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Comune di Sassuolo
lunedì, 10 Agosto 2026
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Coronavirus, dalla Regione fino a 600 euro ai medici specializzandi impegnati nell’emergenza Covid-19

Un riconoscimento per il prezioso contributo offerto dai medici specializzandi nel contenimento e nel contrasto dell’emergenza Covid-19, durante il periodo compreso tra il 21 febbraio e il 30 aprile 2020.

Lo stabilisce il decreto a firma del presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini, che amplia così ulteriormente la platea dei beneficiari del bonus economico (dopo medici, infermieri, operatori socio-sanitari, professionisti dell’Università, personale tecnico e amministrativo della sanità) e dà piena attuazione a una decisione presa dalla Giunta regionale a fine maggio e già preannunciata dall’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini.

Il decreto è stato siglato in accordo con le Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia, Parma, Ferrara. Il numero degli specializzandi cui verrà dato il riconoscimento va dai 2.500 ai 3.100. Il contributo massimo per ciascuno sarà di 600 euro,per un impegno complessivo di 1,7 milioni di euro.

“Vogliamo dire il nostro grazie a tutti coloro che, in questi mesi così drammatici, sono stati in prima linea per difendere la nostra salute- sottolineano il presidente Bonaccini e l’assessore Donini-. Tra di loro, anche medici giovanissimi, che non hanno esitato a scendere in campo e, con impegno e voglia di fare, hanno curato e assistito pazienti spesso in condizioni di estrema gravità, dando prova di coraggio, conoscenza e garantendo supporto al Sistema sanitario dell’Emilia-Romagna. Siamo perfettamente consapevoli- hanno aggiunto presidente e assessore- del fatto che il loro impegno non abbia prezzo; tuttavia, al ringraziamento abbiamo voluto ugualmente aggiungere un riconoscimento economico, quale segno di gratitudine da parte dell’intera comunità regionale”.

Il decreto firmato dal presidente Bonaccini indica anche criteri specifici per l’individuazione dei beneficiari meritevoli di riconoscimento, a partire dal periodo temporale in cui si è stati impegnati, e precisamente dal 21 febbraio 2020 al 30 aprile 2020, fase di alto picco pandemico.

Il contributo sarà modulato sulla base dell’intensità (elevata, discreta, corrente) dell’apporto offerto dai medici specializzandi e della conseguente collocazione in fasce differenziate (600 euro, 500 euro, 400 euro).

Non sarà erogato agli specializzandi che nel medesimo periodo erano già titolari di altri contratti di lavoro autonomo o di lavoro subordinato attribuiti per l’emergenza Covid-19.

Assegnato al regista bolognese Pupi Avati il prestigioso Premio Bresson 2020

“Gentilissimo Maestro, caro Pupi, abbiamo appreso ora del prestigioso Premio Bresson 2020 che ti sarà conferito in occasione della 77a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. E’ per me e per noi un piacere e un onore formularti le nostre più sentite congratulazioni”.

Così l’assessore regionale a Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori, ha voluto complimentarsi con il regista, autore e produttore bolognese, Pupi Avati, cui la Fondazione Ente dello Spettacolo e la Rivista del Cinematografo, col Patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura e del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, hanno assegnato il Premio Bresson 2020, giunto quest’anno alla sua ventunesima edizione.

“Sappiamo dei tuoi progetti sul territorio regionale che sono in avvio e ti auguro buon lavoro per le riprese- ha aggiunto Felicori-. Spero di trovare il modo di raggiungerti su set e farti personalmente i complimenti”.

Pupi Avati si appresta a girare “Parla con me”, con riprese a Roma in agosto e in settembre a Ferrara e dintorni. Quindi il Maestro sarà impegnato nel 2021 per un film su Dante, che si girerà tra Lazio, Toscana ed Emilia-Romagna.

Comuni del Distretto ceramico: contributi per l’affitto alle famiglie con fragilità economica

Quasi 200mila euro per aiutare più di cento famiglie nel pagamento degli affitti; altri 176mila euro per rinegoziare al ribasso contratti di locazione, consentendo un beneficio ai locatari, ma anche ai piccoli proprietari: sono queste le misure a sostegno delle famiglie con fragilità economica messe in campo dall’Unione dei Comuni del Distretto ceramico, grazie al Fondo della Regione Emilia-Romagna.

Le famiglie beneficiarie della prima tranche di contributi sono quelle che rientrano nella graduatoria del recente Fondo Affitti che nel mese di maggio aveva assegnato contributi per quasi 300mila euro a 188 famiglie.

Sul sito dell’Unione e dei singoli Comuni, invece, è ora possibile trovare la modulistica per accedere ai contributi per le rinegoziazioni entro il 30 settembre; mentre da ottobre un altro avviso permetterà di fare domanda per le risorse avanzate da tali rinegoziazioni, che potranno essere utilizzate per contributi diretti a famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19 o con Isee inferiore a 3mila euro.

I beneficiari dei contributi per la rinegoziazione sono i nuclei familiari con cittadinanza italiana, di uno stato dell’Unione europea o con permesso di soggiorno per almeno un anno, con Isee 2020 non superiore a 35mila euro. Il soggetto richiedente dovrà essere titolare di un contratto di locazione ad uso abitativo.

Per la presentazione della domanda, inquilini e proprietari dovranno rivolgersi alle rispettive organizzazioni di rappresentanza, con le quali le Unioni dei Comuni partecipanti al Tavolo territoriale delle Politiche abitative della Provincia hanno sottoscritto apposito Protocollo d’intesa. Il contributo verrà erogato una tantum direttamente al locatore.

L’obiettivo dell’Unione è quello di realizzare interventi mirati e rapidamente attivabili per rispondere alle situazioni di difficoltà su cui anche i Comuni del Distretto ceramico hanno registrato un aumento a causa del lockdown.

 

 

Itinerario dei “perché”: iniziativa alle Salse di Nirano per rispondere alle domande dei bambini

Domenica 2 agosto 2020, alle ore 17, presso Cà Tassi nella riserva naturale delle Salse di Nirano, è in programma l’attività ‘Itinerario dei perché’, per rispondere a tutte le domande dei bambini sugli animali. L’iniziativa è cura del Centro Fauna Selvatica “il Pettirosso”.

I posti sono limitati, per cui è necessaria la prenotazione tramite il sito fioranoturismoit. Per informazioni: 0522 343238 – 342 8677118

 

Visita dell’Amministrazione comunale ai centri estivi fioranesi

Nella giornata di lunedì 27 luglio, l’amministrazione comunale, nella persona del Sindaco, ha visitato alcuni dei centri estivi cittadini come dimostrazione di vicinanza all’impegno profuso per garantire un’importante copertura nonostante l’emergenza Covid. In particolare la visita è avvenuta presso le due sedi della primaria, quindi scuole medie “Bursi” e “Ferrari”, dell’infanzia, scuola materna “Aquilone”, e presso il nido in via Don Messori.

Complessivamente i centri estivi fioranesi ammontano a 3, ma sono dislocati in 5 sedi, tali da garantire una bassa concentrazione di bambini in spazi ristretti. Gli iscritti hanno superato le 100 unità, e nessuna delle famiglie che ha presentato domanda in tempo ha avuto impedito l’accesso. Stesso discorso per i bambini portatori di disabilità, ai quali è stato dedicato un educatore per il numero totale di ore, che giornalmente si spalma dalle 7.30 alle 18.30.

Con la scuola primaria si è partiti il 15 giugno, garantendo 9 settimane di apertura, mentre nido e infanzia sono stati avviati l’1 luglio. Il nido ha avuto la copertura dell’intero mese; invece l’infanzia si è prolungata ben sette settimane. È lontana la tradizione che vede i centri estivi di Fiorano offrire aperture per molte settimane, e anche quest’anno, nonostante il Covid, si è raggiunto l’obiettivo. Le attività degli anni precedenti, come gite ed escursioni, sono state riproposte senza rinunce, eccezion fatta per la piscina comunale, cui si è preferito non consentire la fruizione in vista di una maggiore salvaguardia sanitaria.

Numerose famiglie hanno potuto avvalersi, infine, della somma predisposta dal progetto regionale “Conciliazione”, che permetteva la partecipazione gratuita per circa 8 settimane a fronte di un reddito Isee inferiore ai 28mila euro. La tariffa comunale ha comunque mantenuto un prezzo contenuto anche per le altre famiglie, attestandosi sui 42 euro settimanali (più i pasti).

Rimane dunque grande soddisfazione da parte degli amministratori sulla buona riuscita dei centri estivi, pur in osservanza delle ristrettezze sanitarie, e della loro gestione da parte delle cooperative referenti.

 

Bargi (Lega): dalla regione via libera per manutenzione ponte Veggia

Via libera alle opere di manutenzione del Ponte Veggia, fra Casalgrande e Sassuolo. Il consigliere regionale della Lega ER, Stefano Bargi, raccogliendo il consenso di diversi esponenti della maggioranza, compresi quelli della sassolese Giulia Pigoni (lista Bonaccini presidente e collega di Bargi anche in consiglio comunale) e del relatore di maggioranza del bilancio Luca Sabattini (Pd) ha ottenuto il via libera dell’assemblea legislativa alla Risoluzione che impegna il governo regionale “a individuare la soluzione migliore per la messa in sicurezza statica e/o sismica del ponte e l’eventuale realizzazione della passerella ciclo-pedonale”, oltre a “verificare la possibilità di cofinanziare l’opera, riconoscendone l’importanza strategica, con risorse proprie o di carattere nazionale”. 

 

“Il Ponte Veggia è un’infrastruttura di fondamentale importanza per la viabilità del Distretto Ceramico, il collegamento tra le provincie di Modena e Reggio Emilia, lo sviluppo della rete ciclo-pedonale e per il transito di merci e passeggeri su ferro. Inoltre, dal rapporto diagnostico del PUMS, sono emersi ulteriori elementi che lasciano chiaramente intendere l’importanza del Ponte della Veggia nell’ambito della mobilità green del distretto ceramico quale sistema di cerniera tra le aree urbane dei centri coinvolti. Tuttavia la proprietà della struttura, condivisa tra i comuni di Sassuolo (MO) e Casalgrande (RE) e la Provincia di Reggio Emilia rende necessario, per poter svolgere i lavori di messa in sicurezza del ponte, uno sforzo economico difficile da sostenere per questi enti locali: da qui la mia “battaglia” in assemblea regionale per sollecitare il “soccorso economico” della Regione. Oggi è un giorno importante: grazie al sostegno di parte della maggioranza, abbiamo impegnato il governo regionale ad eseguire le attività di manutenzione del ponte” commenta Bargi.

 

Giulia Pigoni: “la Regione finanzi la manutenzione del ponte Veggia”

“Sono certa che la Regione Emilia-Romagna approverà un finanziamento per la manutenzione del Ponte Veggia, fra Casalgrande e Sassuolo. Si tratterebbe di un segnale di attenzione da parte dell’Assemblea legislativa regionale, che sarà chiamata ad intervenire su un tema strategico per la viabilità del distretto ceramico”. Così Giulia Pigoni, consigliere regionale di Azione, presidente del gruppo consigliare “Bonaccini presidente”.

La risoluzione protocollata del consigliere regionale della Lega Stefano Bargi, sassolese come Giulia Pigoni, ha già raccolto il consenso di diversi esponenti della maggioranza e quindi otterrà probabilmente il via libera dell’assemblea legislativa quando sarà discussa a settembre.

“Il Governo regionale dovrà individuare la soluzione migliore per la messa in sicurezza statica e sismica del ponte – commenta Pigoni – e l’eventuale realizzazione della passerella ciclo-pedonale”. Le opere potrebbero essere cofinanziate dalla Regione, con risorse proprie o di carattere nazionale.

“L’attenzione della Regione al distretto ceramico si è già tradotta in atti concreti e finanziamenti sul fronte del sostegno alle imprese e ai cittadini in difficoltà a causa del delicato periodo che stiamo attraversando. Ora – conclude la consigliera regionale – auspichiamo un intervento regionale che riconosca l’importanza di una infrastruttura che unisce le provincie di Modena e Reggio Emilia, un collegamento strategico per la mobilità dei lavoratori in primis e di tutti i cittadini”.

Il Centro Giovani di Maranello riparte

Il Centro Giovani di Maranello riparte. Il prossimo lunedì 3 agosto è prevista la riapertura dello spazio polifunzionale di Via Vignola, dopo la chiusura dovuta al lockdown. Gli operatori hanno ripensato gli spazi e le modalità per svolgere attività in sicurezza nell’idea di sviluppare i talenti individuali e sociali dei ragazzi che parteciperanno, partendo dalle loro esperienze e potenzialità.

All’interno del centro non si svolgeranno solo laboratori: i ragazzi potranno essere protagonisti anche negli aspetti progettuali con lo scopo di dare vita a prodotti o eventi culturali che possano nascere e crescere per poi essere restituiti anche alla città. Le mostre, gli eventi, le iniziative culturali e artistiche saranno sviluppate dando particolare attenzione alla valenza sociale. In questa fase le attività saranno svolte principalmente negli spazi appositamente attrezzati all’esterno; all’interno saranno a disposizione due sale da usare in caso di maltempo. Per quanto riguarda le attività, si potrà accedere solo tramite iscrizione ai laboratori, con un massimo di 16 persone in due gruppi da 8.

I laboratori creativi in programma sono il “Gio_Lab” per ragazzi dagli 11 ai 14 anni e “Regaz_Lab” per ragazzi dagli 15 ai 25 anni, saranno gestiti dagli operatori del centro nelle giornate di lunedì, martedì e giovedì dalle 16 alle 19, il mercoledì dalle 20.30 alle 22.30. I gruppi musicali possono iscriversi al progetto Music_nature: ogni venerdì dalle 16 alle 19 su prenotazione una sala prove all’aperto sarà a disposizione delle band con mixer e casse.

Comunicazione del Ministero per i cittadini elettori temporaneamente all’estero

Il Comune di Sassuolo rende noto quanto comunicato sul sito del Ministero degli Esteri  https://dait.interno.gov.it/elezioni/notizie/referendum-20-21-settembre-2020-elettori-temporaneamente-allestero:

“Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovino temporaneamente all’estero, per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricade la data di svolgimento del referendum popolare confermativo (20-21/9/2020) della legge costituzionale in materia di riduzione del numero dei parlamentari, nonché i familiari con loro conviventi, potranno esercitare il diritto di voto per corrispondenza (art. 4-bis, comma 1, legge 459 del 27 dicembre 2001), ricevendo il plico elettorale contenente la scheda per il voto all’indirizzo di temporanea dimora all’estero.

Per esercitare il proprio diritto di voto per corrispondenza, tali elettori dovranno far pervenire al comune d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione entro il 19 agosto.

L’opzione può essere inviata per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall’interessato.

L’opzione, obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero completo cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (ovvero che ci si trova – per motivi di lavoro, studio o cure mediche – per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti, oppure che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).

L’opzione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).”

I recapiti a cui possono pervenire le opzioni di voto sono i seguenti: fax: 0536 880902 – elettorale@comune.sassuolo.mo.it – demografici@cert.comune.sassuolo.mo.it

Per lavori programmati chiusure notturne sulla Tangenziale di Bologna e sulla A13

Sulla Tangenziale di Bologna, per programmati lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 22:00 di mercoledì 29 alle 6:00 di giovedì 30 luglio, sarà chiuso il tratto compreso tra le uscite n°2 “Borgo Panigale” e n°4 bis “Aeroporto Marconi”, in direzione San Lazzaro di Savena. Di conseguenza saranno chiusi anche lo svincolo che dalla carreggiata sud del Ramo Verde (Raccordo Tangenziale-stazione autostradale Borgo Panigale) immette nella carreggiata sud della Tangenziale di Bologna e l’entrata n°4 “Via del Triumvirato” in direzione San Lazzaro di Savena. In alternativa, per i veicoli diretti verso San Lazzaro di Savena, si consiglia di percorrere la viabilità ordinaria ed entrare allo svincolo n°4 bis “Aeroporto Marconi”.

Sempre dalle 22:00 di mercoledì 29 alle 6:00 di giovedì 30 luglio, sarà chiuso il tratto compreso tra le uscite n°2 “Borgo Panigale” e n°4 bis “Aeroporto Marconi”, in direzione San Lazzaro di Savena. Di conseguenza saranno chiusi anche lo svincolo che dalla carreggiata sud del Ramo Verde (Raccordo Tangenziale-stazione autostradale Borgo Panigale) immette nella carreggiata sud della Tangenziale di Bologna e l’entrata n°4 “Via del Triumvirato” in direzione San Lazzaro di Savena. In alternativa, per i veicoli diretti verso San Lazzaro di Savena, si consiglia di percorrere la viabilità ordinaria ed entrare allo svincolo n°4 bis “Aeroporto Marconi”.

Dalle 22:00 di giovedì 30 alle 6:00 di venerdì 31 luglio, sarà chiuso il tratto compreso tra le uscite n°4 “Via del Triumvirato” e n°5 bis “Lame”, in direzione San Lazzaro di Savena. Di conseguenza, saranno chiuse le entrate n°4 “Via del Triumvirato” e n°4 bis “Aeroporto Marconi”, in direzione San Lazzaro di Savena.
In alternativa, per i veicoli diretti verso San Lazzaro di Savena, si consiglia di percorrere la viabilità ordinaria ed entrare allo svincolo n°5 “Lame”.

Dalle 22:00 di venerdì 31 luglio alle 6:00 di sabato 1 agosto, sarà invece chiuso lo svincolo n°1 per chi proviene da Vignola ed è diretto verso Casalecchio.
In alternativa si consiglia di utilizzare la viabilità ordinaria.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per programmati lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, nelle due notti consecutive di mercoledì 29 e giovedì 30 luglio, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Ferrara nord, in uscita per i veicoli provenienti da Bologna e in entrata in direzione Padova. In alternativa, per i veicoli provenienti da Bologna, si consiglia di utilizzare la stazione di Ferrara sud, mentre, per il traffico diretto a Padova, si consiglia di entrare alla stazione di Occhiobello.
Durante le stesse notti, ma con orario 21:00-6:00 verrà chiusa anche l’area di servizio “PO est”, situata nel tratto compreso tra Ferrara nord e Occhiobello, in direzione Padova.

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Sempre sulla A13 Bologna-Padova, per lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, è stato aggiornato il programma della chiusura notturna della stazione di Ferrara sud n uscita per chi proviene da Bologna e in entrata verso Padova.
Pertanto, la suddetta stazione sarà chiusa dalle 20:00 di martedì 28 alle 6:00 di mercoledì 29 luglio.
In alternativa si consiglia di utilizzare le stazioni di Altedo e di Ferrara nord.

 

 

Salgono a 40 milioni di euro le risorse per investimenti nei Comuni delle aree più colpite dal Covid (26 milioni) e per quelle montane, interne del ferrarese (14 milioni)

Aumentano i fondi sostegno dei Comuni nelle aree più colpite dall’emergenza Covid: le province di Piacenza e Rimini (12,5 milioni ciascuna), zone arancioni a lungo, e Medicina (1 milione) nel bolognese, ex zona rossa. Ma ci sono anche 14 milioni a disposizione per quelli montani e delle aree interne nelle altre province e il basso ferrarese. In totale, 40 milioni di euro rispetto ai venti inizialmente previsti.

E’ quanto prevede la manovra di assestamento al Bilancio 2020 – la prima dopo il lungo lockdown, oggi all’esame dell’Assemblea legislativa per l’approvazione – capace di movimentare circa 330 milioni di euro.Un provvedimento che guarda a territori, famiglie, lavoro e imprese.

Nuovo ospedale di Cesena: ecco i fondi, 156 milioni di euro

Non solo. Consente anche di attivare finanziamenti dello Stato: arrivano infatti i 156 milioni di euro destinati alla realizzazione del nuovo ospedale di Cesena, contabilizzati nel bilancio regionale con l’assestamento.

Mentre con 4,97 milioni sarà ridotta la quota fissa sulle ricette mediche.

E ancora, sempre fondi nazionali recepiti in Emilia-Romagna, 3,9 milioni per il volontariato, 4,2 milioni per alloggi a canone sostenibile e 2,34 milioni per la mitigazione del rischio idrogeologico.

Attraverso invece risorse recuperate con storni di bilancio, mezzo milione di euro è destinato ai risparmiatori coinvolti nel crack Carife per coprire le spese sostenute per chiedere i risarcimenti (si arriva così ad 1 milione di ero di stanziamento complessivo) e 1,5 milioni per la realizzazione di nuove Case protette e Case della salute.

Piano straordinario di investimenti da 40 milioni per i territori più colpiti dal Covid, aree montane e interne
12,5 milioni ciascuno sono destinati agli Enti locali della provincia di Piacenza e Rimini, 1 milione per il Comune di Medicina (Bo). Mentre gli altri 14 milioni di euro sono ripartiti tra le altre province sulla base della popolazione residente nelle aree montane e interne: Parma (1 milione e 746 mila euro), Reggio Emilia (1 milioni e 255 mila), Modena (1 milione e 922mila), Bologna (4 milioni e 295 mila), Ravenna (456.209 euro), Forlì-Cesena (1 milione e 871 mila), area interna basso ferrarese (2 milioni e 452 mila euro).

Per rendere più celeri ed efficaci gli investimenti, sempre all’ordine del giorno di questa seduta d’Aula è prevista la discussione dell’integrazione all’atto di indirizzo 2019-2021della Legge regionale 20 aprile 2018 numero 5, sugli investimenti nei territori, che recepisce il “Programma straordinario di investimento per i territori maggiormente colpiti dalla pandemia e territori montani e aree interne”, relativo ai 40 milioni disponibili da subito per il prossimo triennio per opere di qualità e cantierabili al più presto, decise insieme alle amministrazioni locali nell’ambito di apposite Conferenze territoriali.

Trasporti pubblici gratuiti per gli studenti fino a 14 anni
8 milioni di euro vengono stanziati per il trasporto pubblico locale gratuito per gli studenti fino a 14 anni: da subito, a settembre prossimo, potranno viaggiare sui bus senza pagare il biglietto Misura che verrà estesa fino ai 19 anni nell’arco di un anno, nel 2021, senza escludere una successiva integrazione che ricomprenda anche gli universitari.

“Manovra straordinaria, per la ripartenza e la tenuta sociale dell’Emilia-Romagna”
“Abbiamo stanziato risorse per le comunità più colpite dall’emergenza sanitaria, per dare la possibilità di programmare da subito la ripartenza– spiegano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano–. Assieme alla necessità di tenere agganciate le aree montane e interne alle traiettorie di ripresa e sviluppo, per evitare ulteriori fratture nel sistema sociale ed economico regionale”.“Più in generale- aggiungono- si tratta di una manovra straordinaria, per dimensione e obiettivi, che nonostante le pesanti conseguenze della gestione della pandemia sui conti pubblici, contribuisce al nostro obiettivo principale, quello di garantire la tenuta sociale ed economica dell’intera comunità emiliano-romagnola. Con risorse certe- chiudono Bonaccini e Calvano- vogliamo sostenere una ripartenza basata su sostenibilità, innovazione digitale, nuove modalità di lavoro e capacità di investimento degli enti locali. Puntiamo a dare solide basi alla ripresa, recuperando ogni posto di lavoro, creandone di nuovi e realizzando un patto della ricostruzione che condivideremo con i territori”.

I 52,5 milioni di euro di minori entrate accertate finora a causa della crisi, sono stati coperti con trasferimenti statali per 42,5 milioni e con 10 milioni di fondi regionali. Grazie ai risparmi che provengono da un buon rendiconto (17 milioni di euro), grazie allo sblocco di avanzo vincolato (22 milioni di euro) e al reimpiego di risorse sempre vincolate degli anni scorsi, sono stati possibili i nuovi interventi programmati.

La batteria di cassonetti di piazza Martiri Partigiani verrà spostata in piazzale Avanzini

Sarà trasferita in piazzale Avanzini giovedì prossimo, 30 luglio, la batteria di cassonetti sino ad ora collocata in piazza Martiri Partigiani. I lavori di sistemazione dei sotto servizi, propedeutici alla riqualificazione dell’intera piazza Martiri Partigiani, infatti, coinvolgeranno anche l’area che tradizionalmente occupa la batteria di cassonetti.

Per questo motivo, in accordo con Hera, è stato deciso di spostare la batteria in piazzale Avanzini, al posto degli stalli occupati dai parcheggi per le motociclette. Si tratta di una collocazione provvisoria, sicuramente più scomoda ma necessaria ad evitare l’eliminazione dei cassonetti che avrebbe creato disagi ben più consistenti.

La serata degli ostiari, ieri al Santuario di Fiorano

L’Ostiario era il chierico che suonava le campane, apriva e chiudeva la porta della chiesa per impedirne l’accesso agli indegni. Poi Paolo VI nel 1972 aveva soppresso questa figura, passando i suoi compiti ai sagrestani. Il Covid ha costretto a ripristinarlo per garantire che vengano rispettate le norme di accesso in chiesa, per cui la parrocchia di Fiorano ha creato un apposito gruppo, che garantisce la presenza, ad ogni cerimonia religiosa, per coordinare l’ingresso, la sistemazione nei banchi, il numero massimo e l’uscita rispettando la distanza ed evitando ogni assemblamento, Al termine gli ostiari procedono alla sanificazione dei banchi e degli oggetti.

Ieri sera, lunedì 27 luglio, gli ostiari si sono ritrovati alle ore 19 in Santuario per partecipare insieme alla Celebrazione Eucaristica e poi, all’aperto, prima di un incontro conviviale, ascoltare un intervento sugli ultimi dati dell’epidemia, sulle modalità di trasmissione, ma soprattutto ripassare il protocollo sulle celebrazioni per il popolo: l’accesso ai luoghi di culto, l’igienizzazione e le attenzioni da osservare.

Gli Ostiari sono chiamati per primi a dare l’esempio, a non abbassare mai la mascherina, a non avvicinarsi a meno di un metro alle persone; ad essere incisivi e chiari nelle indicazioni; a non avere paura di ripetere le raccomandazioni perché le regole sono tante e non molto istintive per cui le persone tendono a dimenticarle.

Alla guida del gruppo di ostiari di Fiorano è stato ieri sera confermato Luigi Boni e già si comincia a organizzare il servizio in occasione della Festa della Beata Vergine del Castello, Sagra dell’8 Settembre, quando dalle 4,30 del mattina a sera inoltrata ci sarà un afflusso ininterrotto di pellegrini.

Ciclopedonale via Regina Pacis-Vittime 11 Settembre e progettazione progettazione su via Respighi in Consiglio

La terza interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma dei consiglieri Capitani e Lenzotti del Partito Democratico ed aveva ad oggetto “Percorso ciclopedonale di collegamento tra via Regina Pacis e via Vittime 11 Settembre: qual è lo stato di avanzamento dei lavori?”

“Si interroga il Sindaco e la Giunta – recita l’interrogazione – per conoscere l’esito delle verifiche effettuate sulla documentazione presentata dalla ditta per la stipula del contratto; se è stato firmato lo stesso e se è stato dato inizio ai lavori; quale il cronoprogramma e il tempo utile per ultimare tutti i lavori compresi nell’appalto (fissato in novanta giorni naturali consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori)”.

 

Ha risposto all’interrogazione il Sindaco Gian Francesco Menani.

“Le verifiche sono state effettuate dalla Centrale Unica di Committenza dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, cui è stato affidato l’espletamento della gara d’appalto, ed hanno avuto esito positivo; il contratto è stato firmato in data 18/12/2019 ed è stato dato inizio ai lavori il 03/03/2020; in considerazione della sospensione lavori resasi necessaria ai fini del contenimento del contagio da Covid-19 il nuovo termine per l’ultimazione dei lavori è il 28/08/2020”.

*****

 

La quarta ed ultima interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma dei consiglieri Mesini, Lenzotti e Savigni del Partito Democratico ed aveva ad oggetto “Quale progettazione è in campo su via Respighi?”.

“L’area vede la presenza di due palazzi – recita l’interrogazione –  il civico 75 e il civico 46, che – svuotati – sono stati inseriti nel piano delle alienazioni. Il civico 75 è stato messo all’asta dalla Giunta Pistoni il 18 gennaio 2019, nell’ambito delle procedure previste dal concordato preventivo; il civico 46 è stato recentemente venduto, essendo ancora inserito nel piano delle alienazioni. Si interroga il Sindaco per conoscere quali sono i progetti residenziali in corso sull’area e di che natura sono; se – in seguito alle vendite – con la proprietà che ristrutturerà e metterà sul mercato gli appartamenti, sono stati presi accordi che prevedano di destinare una parte degli appartamenti ad usi sociali e ad affitto concordato e garantito dal comune per famiglie in difficoltà, e se sì in quale percentuale rispetto alla totalità delle unità immobiliari; se si ritiene indispensabile favorire interventi di elevata densità abitativa in quartiere già altamente popolato; se alla luce dei nuovi interventi sono state svolte valutazioni per garantire adeguati servizi come ad esempio i parcheggi, già oggi limitati; se, anche in considerazione della vendita del secondo edificio, si intenda mettere in campo azioni e progettualità che vadano nella direzione già avviata negli anni passati, per il sostegno alla vita del quartiere promuovendo le attività socioeducative e associazionistiche legate al quartiere. Se sì, in che modo?”

 

Ha risposto all’interrogazione il Vicesindaco Camilla Nizzoli.

“L’immobile di via Respighi 75, di proprietà di Sgp, è stato alienato in data 4.09.2019, nell’ambito delle procedure messe in atto dal liquidatore giudiziale Avv. Vecchi, mentre per quanto riguarda l’immobile di via Respighi 46 è già stata approvata l’aggiudicazione definitiva, a seguito di bando, a favore di Fondamenta srl e sono in corso le attività necessarie per fissare a breve la data del rogito. Circa le domande riguardanti i progetti residenziali sull’area di via Respighi, è stata approntata dall’ufficio casa una convenzione non ancora stipulata. Tale convenzione è all’esame dell’amministrazione e dei soggetti coinvolti e riguarda una convenzione sociale per l’assegnazione e la gestione di alloggi in housing sociale per la locazione a canone calmierato e cessione a prezzi convenzionati di cui al D.M. 22.04.08 in attuazione del piano nazionale di edilizia abitativa previsto dal D.p.C.M. 16.07.09 con riferimento all’immobile sito in Via Respighi 75. Dalla convenzione si evince che l’immobile di via Respighi 75, venduto da SGP a Lori Costruzioni a seguito dell’intervento di ristrutturazione, sarà trasferito a Investire sgr e gestito secondo alcuni criteri concordati con il Comune di Sassuolo. Si tratta di convenzione simile ad agenzia casa, ma per una fascia un po’ più alta e volta a favorire il mercato della locazione. S’intende riservare al Comune alcuni alloggi in locazione da utilizzare come agenzia casa, in un numero massimo di 4 appartamenti su 24. Tali appartamenti non andranno a implementare il numero di appartamenti in agenzia casa che attualmente è di ca. 60, ma in sostituzione di appartamenti ritenuti meno idonei e oltre a questi occorre ricordare a tal proposito, che il Comune di Sassuolo conta inoltre un patrimonio di oltre 480 appartamenti di Edilizia residenziale pubblica. Ulteriori valutazioni relative all’immobile di via Respighi 46 sono in corso, tenuto conto che le procedure di trasferimento non sono ancora giunte a conclusione in quanto l’emergenza covid19 ha dilatato i tempi di stipula e consegna del bene al soggetto aggiudicatario. Il rogito è comunque previsto in tempi brevi.

Quanto alla necessità di nuovi parcheggi giova ricordare che entrambi gli immobili sono dotati di garage pertinenziali e giova altresì ricordare che trattasi d’immobili già esistenti, il cui eventuale abbattimento era stato valutato dalla passata amministrazione, ipotesi però scartata in considerazione dell’alto costo quantificato in oltre 200.000 euro. Si ritiene invece che una riqualificazione della zona, non potrà che migliorare una situazione incontrollata, in abbandono e stagnante da anni. I due immobili oggetto dell’interrogazione sono situati, fronte parco l’immobile al civico 75 e a pochi metri l’immobile al civico 46, un parco di oltre 50.000 mq. le cui numerose attività socioeducative e associazionistiche presenti all’interno del parco stesso ma anche all’esterno e legate preminentemente al quartiere ma non solo, continueranno a essere sostenute e valorizzate”.

 

Terminato il Freepower 2020, arrivederci a settembre

Venerdì 24 luglio, con una cena di gruppo, si è concluso FREEPOWER-2020 e le sue attività ludiche presso l’Oratorio San Filippo Neri. Anche quest’anno, nonostante le restrizioni legate all’emergenza COVID, ma grazie all’impegno e ad un’attenta organizzazione, è stato possibile offrire a ragazzi dagli 11 ai 19 anni, un periodo ricco di proposte, laboratori, sfide e nuove relazioni. Sono stati circa una trentina i partecipanti che, divisi in gruppi e rispettando tutte le norme, hanno potuto sperimentare attraverso il gioco, la collaborazione e il dialogo, la bellezza della costruzione di nuove amicizie e la condivisione di bei momenti insieme.

Nell’ultima settimana, oltre al ricco programma e all’evento finale, martedì 21 luglio ragazzi ed educatori hanno compiuto un breve percorso sulle nostre colline, per scoprire nuovi luoghi in cui giocare in semplicità e stare a contatto con la natura. Mercoledì 22 luglio invece, l’Oratorio di Fiorano e le attività di FREEPOWER e SUMMER SCHOOL hanno ospitato Carovana STEM, un’iniziativa di ART-ER di Bologna, Società Consortile dell’Emilia-Romagna che si occupa della formazione e della diffusione di nuove competenze digitali, con uno dei suoi progetti finanziati dal Fondo Sociale Europeo. Sono stati 40 i ragazzi che hanno partecipato ai 5 laboratori digitali offerti gratuitamente.

Ad oggi il FREEPOWER e le iniziative dell’Oratorio sono sospese per le vacanze estive, che tuttavia riprenderanno con lo stesso entusiasmo a settembre.

Per restare aggiornati è sufficiente seguire i canali Facebook e Instagram, dove è possibile trovare tutte le novità.

Riapertura delle scuole e transito dei mezzi di trasporto scolastico sul ponte della Veggia: la risposta alle interrogazioni in Consiglio

La prima delle quattro interrogazioni discusse ieri sera nel corso del Consiglio Comunale era a firma dei consiglieri Savigni e Lenzotti del Partito Democratico, oltre che del consigliere Barbieri di Sassuolo Futura ed aveva ad oggetto “Azioni messe in campo per la riapertura delle scuole”.

“E’ compito dell’Ente locale – recita l’interrogazione – effettuare la ricognizione degli spazi scolastici esistenti, anche con la collaborazione delle scuole, per valutare specifiche situazioni ed eventuali criticità; anche considerando soluzioni esterne di idonee dimensioni ad accogliere classi, in spazi interni o anche esterni agli edifici scolastici….Si interroga il Sindaco e la Giunta per sapere: come l’Amministrazione intende utilizzare le risorse dei fondi PON; se sono stati attivati tavoli di confronto in via preventiva con le istituzioni scolastiche, anche prima dell’uscita delle Linee Guida come avvenuto in altre Amministrazioni; se, come prevedono le linee guida, è stata istituita la Conferenza dei servizi, con assessorato all’istruzione, lavori pubblici, dirigenti scolastici, responsabili per la sicurezza, per individuare eventuali criticità , modalità d’intervento e soluzioni operative; quali istituzioni scolastiche presentano delle criticità e necessitano di interventi per adeguare gli spazi o individuarne di nuovi, e per evitare assembramenti in entrata ed in uscita; se si destineranno spazi come palestre per ricavarne nuove aule, in che modo si darà risposta alle società sportive; se, permanendo la responsabilità dell’Ente Locale nella concessione delle palestre in orario extrascolastico alle società sportive del territorio, si prevede la sottoscrizione di un documento con le associazioni concessionarie in cui siano esplicitamente regolati gli obblighi di pulizia approfondita e igienizzazione, che come recita il documento non devono essere responsabilità del personale della scuola, e che siano tali da garantire la fruizione in sicurezza di questi spazi; come verrà affrontato il tema della mensa e quali accordi sono stati presi con la ditta erogatrice del servizio di refezione scolastica; se ci saranno ricadute sull’organizzazione dei trasporti e, se saranno necessarie risorse aggiuntive a seguito di diversa collocazione delle classi, se l’amministrazione ha previsto questa spesa; se sono stati sottoscritti, come prevedono le linee guida, dei “Patti educativi di comunità”, con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati e realtà del Terzo Settore, per sostenere le scuole, attraverso il principio della sussidiarietà e della corresponsabilità educativa, per favorire la realizzazione di attività didattiche complementari a quelle tradizionali, attraverso al messa a disposizione di spazi, attrezzature e progettazioni; se è stato attivato un tavolo congiunto tra i 4 comprensivi di Sassuolo per aggiornare, secondo le linee condivise a livello territoriale, il “Patto Educativo di Corresponsabilità”, possibilità prevista dalle linee guida, per coinvolgere, in misura maggiormente rispondente alle nuove esigenze di condivisione tra scuola e famiglia, tutti gli adulti educatori”.

 

Ha risposto all’interrogazione l’Assessore alla Pubblica Istruzione Corrado Ruini.

“Primo quesito: Come l’amministrazione intende utilizzare le risorse dei fondi PON su menzionati.  L’amministrazione ha effettuato, per mezzo del proprio servizio pubblica istruzione e del servizio edilizia pubblica di SGP S.r.l. coordinati dall’assessorato alla pubblica istruzione, una ricognizione delle necessità di adeguamento degli spazi e delle aule di ogni singolo plesso scolastico delle scuole dell’infanzia, delle scuole primaria e secondarie di primo grado statale, presenti sul territorio comunale ha individuato.

Ha seguito di quanto merso dalla ricognizione l’amministrazione ha concertato con i dirigenti scolastici, gli RSPP dei quattro Istituti Comprensivi ed i referenti dei singoli plessi gli interventi da realizzarsi. A fronte di uno stanziamento assegnato al Comune di Sassuolo su base della popolazione scolastica della scuola statale pari ad € 160.000 si prevede l’esecuzione dei sottoelencati interventi:

Adeguamento della dotazione di spazi per aule e delle sezioni mediante il recupero ed il funzionamento di locali attualmente non utilizzati al fine della didattica, nel dettaglio:

–           funzionamento locali ex cucina ed ex celle frigo presso la scuola primaria S. Agostino, locali che al termine dell’emergenza COVID – 19 rimarranno nella disponibilità dell’istituto scolastico per attività didattiche speciali;

–           creazione di n. 3 ambienti didattici con superficie maggiore rispetto a quella esistente, per consentire la possibilità di accogliere gruppi classi più numerosi presso le scuole “G. Pascoli”, mediante interventi di edilizia leggera (demolizione di tramezzature in laterizio leggero);

–           creazione di n. 1 ambiente didattico con superficie maggiore rispetto a quella esistente, per consentire la possibilità di accogliere un gruppo classe numerosi presso le scuole secondarie di primo grado “Leonardo da Vinci”, mediante interventi di edilizia leggera (demolizione di tramezzature in laterizio leggero);

–           recupero degli spazi destinati alla segreteria didattica presso la scuola primaria “San Giovanni Bosco” per destinarli a biblioteca;

Esecuzione di opere, a carattere temporaneo, per adeguare alla funzione di aule ambienti scolastici attualmente destinati ad altro uso, nel dettaglio:

–           creazione ed allestimento di n. 2 aule all’interno del locale attualmente destinato a mensa presso la scuola primaria Vittorino da Feltre;

–           adeguamento all’uso, ed allestimento ad aule degli ambienti destinati alla pratica dell’educazione fisica presso le scuole primarie Caduti per la Libertà e Carducci;

–           creazione ed allestimento di n. 1 aula all’interno di uno dei locali destinato a mensa presso la scuola primaria Sant’Agostino;

–           adeguamento all’uso ed allestimento, di alcuni ambienti presso la scuola Secondaria Ruini ed il museo Fiori per ospitare n. 3 aule provenienti dalla scuola secondaria “Leonardo da Vinci”;

–           adeguamento ed allestimento di n. 4 ambienti presenti all’interno delle scuole primarie “San Giovanni Bosco”, al fine di ospitare n. 4 sezioni provenienti dalla scuola primaria “Carducci”.

Adeguamento degli spazi esterni ed interni:

–           Creazione o ripristino, ove necessario, di accessi carrai e pedonali per consentire l’accesso e l’uscita dai plessi limitando l’affollamento;

–           Suddivisone degli spazi esterni alle strutture delle scuole dell’infanzia per consentire l’assegnazione di uno spazio giardino a ciascuna sezione;

–           Creazione, ove necessario, di nuovi percorsi esterni per l’accesso in sicurezza alle strutture scolastiche;

–           Adeguamento delle scale, dei parapetti, dei corrimano in corrispondenza delle nuove vie di accesso ai piani superiori degli edifici scolastici

Si procederà infine all’esecuzione di puntuali opere di adeguamento delle singole aule scolastiche, provvedendo, ove sia necessario a vantaggio di una maggior capienza, a riposizionare le lavagne e le LIM. In questa risposta includiamo anche il punto 4.

2) Se sono stati attivati tavoli di confronto in via preventiva con le istituzioni scolastiche, anche prima dell’uscita delle Linee Guida

A seguito dell’incontro provinciale in data 16/06/2020 sono stati effettuati incontri con le singole dirigenze scolastiche e sopralluoghi per valutazioni preventive degli spazi e dei servizi, in data 25/06/2020 è stato convocato un tavolo di confronto congiunto al quale hanno partecipato le 4 istituzioni scolastiche ed i rispettivi Responsabili per la Sicurezza, l’assessorato alla Pubblica Istruzione, Il servizio Edilizia scolastica di Sassuolo Gestioni Patrimoniali. Si è provveduto a definire la programmazione delle attività necessarie alla individuazione degli spazi e servizi, in ottemperanza alle disposizioni COVID-19, in vista dell’avvio delle scuole previsto per il 14/09/2020. Nel corso dell’incontro sono state definite le date dei sopralluoghi presso i singoli plessi a cui hanno partecipato i dirigenti scolastici/vicari, il servizio Istruzione, i tecnici del servizio Edilizia scolastica, che sulla base delle risultanze dei sopralluoghi stessi e delle necessità evidenziate dalle singole dirigenze scolastiche, ha proceduto alla redazione delle planimetrie di ciascun plesso con individuazione degli accessi e degli spazi scolastici nonché dei rispettivi layout.

3) Se, come prevedono le linee guida, è stata istituita la Conferenza dei servizi, con assessorato all’Istruzione, lavori pubblici, Dirigenti scolastici, responsabili per la sicurezza, per individuare eventuali criticità, e per evitare assembramenti in entrata e in uscita.

Sono state indette le conferenze di servizi con ciascun istituto comprensivo ( convocate per i giorni 14 e 15 luglio) nel corso delle quali sono state approvate e condivise le planimetrie e relativi layout  delle singole scuole (primarie  e secondarie di primo grado) e risolte le criticità in merito all’utilizzo degli spazi (sia attraverso interventi di manutenzione ordinaria/straordinaria che attraverso il trasferimento di classi presso altri plessi con disponibilità di spazio e possibilità di  attivazione dei relativi servizi scolastici).

Con apposita Deliberazione di Giunta saranno approvate le risultanze delle conferenze di servizi. Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia si procederà, in attesa di disposizioni specifiche, alla individuazione degli spazi con riferimento alle disposizioni in vigore per la scuola primaria (distanziamento boccale di un metro) sia per quanto riguarda la capienza delle sezioni, le vie d’ingresso e uscita, che per il servizio mensa e dormitorio.

Il servizio edilizia scolastica sta predisponendo le planimetrie con relativi layout.

Si richiama, per completezza di informazione, la nota ANCI del 21/07/2020 che alleghiamo alla presente. Scuola dell’infanzia e prima infanzia Allo stato attuale, in assenza di indicazioni più stringenti di carattere nazionale, si condivide, su indicazione del direttore scolastico regionale Versari, la possibilità di considerare la sezione come gruppo bolla. In assenza di parametri non ulteriormente specificati, si suggerisce di procedere con opportune verifiche sul piano analitico e progettuale plesso per plesso del rapporto fra superfice disponibile e numero bambini iscritti e frequentanti sulla base dei parametri previsti dal Dm 118/1975 su edilizia scolastica con il supporto degli RSSP. Non essendo possibile utilizzare il parametro del distanziamento di 1 metro, si consiglia di utilizzare il parametro dei metri quadrati per verificare la capienza massima di ogni spazio-sezione, utilizzando 1.8 mq come spazio minimo per bambino. Si ritiene necessario, in attesa di ulteriori eventuali sviluppi normativi a livello nazionale, procedere a verifiche dettagliate e simulazioni plesso per plesso – nel caso delle scuole d’infanzia comunali – d’intesa con le figure di RSSP e tecnici comunali. C’è un impegno generale a garantire soluzioni atte a mantenere invariato il numero degli iscritti derivanti dai bandi di iscrizione di febbraio e successivi aggiornamenti. Restano da vedere le implicazioni derivanti sul piano dell’orario di funzionamento giornaliero (prolungamenti in ingresso e in uscita compresi). Restano alcuni punti critici da risolvere, tra cui la modalità di gestione dei dormitori dal punto di vista sanitario e dei prolungamenti dal punto di vista della stabilità delle relazioni adulti/bambini.).

5) Se si destineranno spazi come palestre per ricavarne nuove aule, in che modo si darà risposta alle società sportive

Non saranno adibite ad aule scolastiche le palestre attualmente assegnate alle società sportive.  Saranno invece adibite ad aule scolastiche la palestrina delle scuole Primarie Carducci e Caduti per la Libertà.

Le palestre potranno, invece, essere utilizzate per l’effettuazione del pre-scuola che non interferirà con il loro utilizzo da parte delle società sportive

6) Se permanendo la responsabilità dell’ente locale nella concessione delle palestre in orario extrascolastico alle società sportive del territorio, si prevede la sottoscrizione di un documento con le associazioni concessionarie in cui siano esplicitamente regolati gli obblighi di pulizia approfondita e igienizzazione, che come recita il documento non devono essere responsabilità del personale della scuola, e che siano tali da garantire la fruizione in sicurezza di questi spazi.

SI provvederà a sottoscrivere, con le società/associazioni sportive concessionarie delle palestre,uno specifico documento (in appendice alle convenzioni stipulate col soggetto gestore) contenente gli obblighi di pulizia/sanificazione degli spazi concessi redatto in linea con le disposizioni contenute nei  DVR/protocolli di sicurezza delle scuole (che saranno comunque  allegati alle convenzioni).

7) come verrà affrontato il tema della mensa e quali accordi sono stati presi con la ditta erogatrice del servizio di refezione scolastica

Il servizio di refezione scolastica sarà garantito in generale con le modalità previste dal contratto in essere fatte salve modalità di erogazione in doppio turno laddove la capienza dei refettori sia insufficiente ad accogliere tutti gli iscritti al servizio (A seguito dell’andamento delle presenze a mensa potrebbe rendersi necessario organizzare i doppi turni per alcune classi delle scuole primarie Bellini, S.G.Bosco. Per la scuola primaria S. Agostino si valuta la possibilità per tre classi di consumare il pasto in aula. Si conferma il doppio turno per le scuole primarie Pascoli e Carducci come già nei precedenti anni scolastici) e per la sola scuola Vittorino da Feltre il cui refettorio sarà suddiviso, previa effettuazione di interventi di manutenzione, per accogliere due aule, la somministrazione del pasto avverrà in classe, nel rispetto delle normative in vigore.

Le modalità di somministrazione del pasto previste per la scuola dell’infanzia, al momento, rispettano le disposizioni previste per la scuola primaria (distanziamento boccale di un metro), si auspica l’accoglimento delle osservazioni presentate in sede di tavolo istituzionale scuole aperte soprarichiamate con espresso riferimento alle richieste presentate per la definizione delle sezioni e degli spazi.

Si procederà alla definitiva individuazione delle modalità di effettuazione del servizio successivamente all’emanazione delle relative disposizioni da parte dell’autorità competente.

Sono stati effettuati incontri con la ditta appaltatrice del servizio ed avviate valutazioni in merito alle modalità di erogazione.

L’appalto in essere prevede la possibilità di effettuazione del servizio sia col doppio turno che in monoporzione, pertanto la ditta si è dichiarata disponibile alle modifiche organizzative del servizio.

Saranno effettuati, appena definita l’organizzazione definitiva delle scuole, incontri specifici con l’appaltatore del servizio per valutare eventuali costi aggiuntivi derivanti dall’applicazione delle disposizioni di contrasto all’emergenza sanitaria.

In ogni caso, si rammenta al tavolo istituzionale scuole aperte, visti il possibile aggravio di costi a carico dei Comuni, si sta lavorando sul piano nazionale per trovare risorse aggiuntive per supportare le pubbliche amministrazioni

8) Se ci saranno ricadute sull’organizzazione dei trasporti, e, se saranno necessarie risorse aggiuntive a seguito di diversa collocazione delle classi, se l’amministrazione ha previsto questa spesa

Per quanto riguarda l’organizzazione del trasporto scolastico, la valutazione effettuata con le dirigenze scolastiche in riferimento al trasferimento di classi,  prevede la possibilità di istituire apposite navette da e per le scuole interessate (Carducci, Leonardo, Caduti per la Libertà) senza eccessivi costi aggiuntivi (rientrando in parte nelle linee già previste per l’ordinario trasporto scolastico , tenuto conto dei risparmi derivanti dalla mancata effettuazione del servizio per il periodo di sospensione delle attività scolastiche e del differimento dell’ organizzazione dei progetti di qualificazione scolastica) .

Si precisa, come comunicato da ANCI nella nota del 21/07/2020“… A livello nazionale le regioni stanno lavorando per condividere linee guida, sulle quali ad oggi ci sono molte incertezze. Il tema caldo è quello dei posti, ossia la possibilità che si riescano ad utilizzare tutti i posti a sedere disponibili. Qualora ciò non fosse possibile, si creerebbero grossi problemi, non solo in ordine alla sostenibilità economica del trasporto, ma anche di tipo organizzativo e logistico. Anche su questo fronte, a livello nazionale, si sta lavorando per trovare risorse aggiuntive per supportare le pubbliche amministrazioni, sulle quali graverebbero i costi aggiuntivi del trasporto…”

9) se sono stati sottoscritti, come prevedono le Linee Guida, dei “Patti educativi di comunità”. Saranno effettuati incontri con le associazioni del territorio per il coinvolgimento nelle attività di vigilanza degli alunni al fine di garantire l’ordinato ingresso degli alunni a scuola. Le singole dirigenze scolastiche non hanno evidenziato, al momento, necessità di realizzazione di attività o progettazioni complementari a quelle tradizionali, hanno invece richiesto il potenziamento degli organici al competente ufficio regionale

10) Se è stato attivato un tavolo congiunto tra i 4 comprensivi di Sassuolo per aggiornare, secondo le linee condivise a livello territoriale, il “Patto Educativo di Corresponsabilità”

Al momento non è stato avviato il tavolo congiunto tra i 4 comprensivi per la definizione di un “Patto Educativo di Corresponsabilità”. Le singole dirigenze condivideranno con le rispettive famiglie ed il proprio personale le nuove modalità organizzative alla luce delle nuove esigenze dettate dall’emergenza COVID-19.

È comunque prevista, nell’ambito del Patto per la scuola, la convocazione del tavolo di coordinamento prima dell’avvio dell’a.s. 2020/2021 nell’ambito del quale saranno condivise modalità organizzative, protocolli di sicurezza e modalità di comunicazione a tutti gli attori coinvolti (alunni, famiglie, personale).

La seconda interrogazione discussa ieri sera nel corso del Consiglio Comunale era a firma dei consiglieri Lenzotti e Capitani del Partito democratico ed aveva ad oggetto “- 55 giorni all’apertura delle scuole. Quale soluzione per il transito dei mezzi di trasporto scolastico sul ponte della Veggia?”.

“Considerato che – recita l’interrogazione – il 13 luglio 2020 si è tenuto un incontro a Sassuolo sul ponte della Veggia con i tecnici della ditta esterna incaricati delle perizie e delle ipotesi progettuali di lavoro sul Ponte della Veggia alla presenza del Sindaco di Sassuolo Menani e di quello di Casalgrande Daviddi e il Presidente della Provincia di Reggio Emilia Zanni e il deputato Zanichelli. Si interroga il Sindaco per conoscere Quali ipotesi temporanee sono state presentate per permettere il transito dei mezzi di trasporto scolastici e quali progetti definitivi sono stati avanzati dalla ditta esterna incaricata. Quali le tempistiche d’attuazione. Sono state contattate le agenzie di trasporto che prevedono il servizio scolastico al fine di comprendere quali modalità e quali possibili soluzioni per un eventuale spostamento del percorso dei mezzi di trasporto scolastico dal ponte della Veggia al ponte provinciale a due corsie per permettere agli studenti reggiani e modenesi che dalle zone pedecollinari si recano a scuola nel sassolese? Quali accordi sono stati stipulati con il Sindaco di Casalgrande al fine di trovare una soluzione condivisa tra le due amministrazioni?”.

 

Ha risposto all’interrogazione il Sindaco Gian Francesco Menani.

“Nell’ambito dell’incarico svolto dai progettisti incaricati di fare le analisi e le verifiche statiche della struttura del ponte (vedi relazione allegata), si è proceduto ad effettuare anche le verifiche circa la possibilità di permettere il transito dei mezzi di trasporto scolastici. Considerato che la situazione attuale, come previsto nell’ordinanza  firmata dal Direttore della Polizia Locale, n. 148 del 26 settembre 2019 (allegata), permette il transito, nei due sensi, a velocità massima 30 km/h, per mezzi con peso massimo pari a 3,5t, inibisce il transito pedonale/ciclabile, ed essendo il peso dei mezzi di trasporto scolastico (corriere) pari a 20t, dai tecnici incaricati è stato svolto studio specifico per valutare tale ipotesi ed eventuali opere provvisionali necessarie per permettere tale attività.

I risultati sono stati (vedi relazione specifica allegata) quelli di dover predisporre e posare lastre d’acciaio, di adeguata larghezza e spessore, da posizionare a cavallo del giunto sulle pile di sostegno,  in modo che riducano lo stress da carico dinamico gravante sugli stessi. Tale operazione, comunque, deve essere regolata permettendo il transito, al massimo a 30 km/h di velocità, per una sola corriera, per un unico senso di marcia, sena la presenza, sul ponte, di alcun altro veicolo di qualsiasi tipo. La criticità di operare in tal senso, resta nel fatto che ai due estremi del ponte, e questo almeno nelle fasce orarie più critiche per il sistema scolastico, sarebbe necessaria la presenza di personale autorizzato e preparato, che regoli il transito dei mezzi, nel rispetto dei dettati sopra indicati. Tale ipotesi, valutando anche i tempi di transito di ogni singolo mezzo di trasporto scolastico, potrebbe, con buona probabilità, generare lunghe file di mezzi, in coda, in attesa, su entrambi i versanti amministrativi del ponte. Le tempistiche per l’attivazione di tali opere, nel caso si dovesse procedere in tal senso, considerando l’imminenza delle ferie estive di produttori e magazzini, certamente non garantirebbero la messa in opera almeno per la data del 14 settembre 2020, inizio previsto delle attività scolastiche. Le agenzie di trasporto, in particolare AMO agenzia per la mobilità di Modena, l’Agenzia Mobilità di Reggio Emilia e SETA oltre a FER, sono state avvisate sia informalmente che formalmente, già a suo tempo (almeno al settembre 2019) e a seguito dei recentissimi risultati delle ultime verifiche statiche specifiche per verificare la possibilità di transito dei mezzi per il trasporto scolastico, hanno partecipato ad una riunione operativa sulla questione, il 24 luglio 2020, presso l’ufficio tecnico del Comune di Sassuolo. In tale sede sono state manifestate oggettive difficoltà operative per il periodo dell’avvio dell’anno scolastico 2020/2021, legate alla concentrazione dei mezzi nell’ambito delle fasce orarie critiche, considerando che nell’arco di circa una mezz’ora (tra le 7.10 e le 7.40 è l’orario più critico) i mezzi provenienti dalla provincia della sola Reggio Emilia sono almeno 8, oltre ad altri 5 gestiti da aMo. Sono state considerate altre possibili soluzioni quali attivare una navetta ferroviaria tra la stazione di Casalgrande e la stazione di Sassuolo, evitando così il transito dei mezzi pesanti sul Ponteveggia; la possibilità di utilizzare mezzi che rientrino nel carico massimo transitabile pari a 3,5 t; verificare tempi e costi per rinforzare il ponte, per permettere il transito in sicurezza dei mezzi pesanti. Tutte le ipotesi solutive richiedono però modi, costi e tempi che verranno valutati, a ritmo serrato tra i vari enti, agenzie e dirigenti scolastici coinvolti, nelle prossime settimane, possibilmente prima della data di inizio delle scuole. Nessun accordo particolare è stato sottoscritto tra le amministrazioni di Sassuolo e Casalgrande se non, già a suo tempo, convenzione propedeutica ai lavori di manutenzione straordinaria di Ponteveggia, sottoscritta nell’ottobre 2019, (allegata), regolante l’individuazione delle responsabilità operative, gli impegni economici, le finalità, le modalità ed i tempi dell’intervento a suo tempo programmato”.

 

 

 

Ponte Veggia, lista Macchioni: “la precedente Amministrazione ha minimizzato i rischi di crollo”

A margine dell’incontro di giovedì scorso riguardante la seconda commissione consigliare “territorio e ambiente” è durissima la relazione tecnica della commissione ispettiva sulle condizioni che versa il ponte Veggia. Altrettanto duri sono i commenti che il consigliere Macchioni vuole riservare alla precedente amministrazione.

“Che la sicurezza dei cittadini non fosse un cavallo di battaglia da parte di chi allora amministrava la città è ormai risaputo – afferma Macchioni – ma dopo quanto abbiamo appreso dai tecnici che hanno redatto la relazione sulle condizioni del ponte, pensiamo si aprano nuovi interrogativi gravissimi sulla gestione del ponte da parte della vecchia amministrazione di Pistoni.

In primo luogo, si deve partire da una verità banale: se il ponte è ridotto in queste condizioni vuol dire che non si è mai fatto nessun tipo di manutenzione.

Nell’ultima relazione si legge che la soletta del ponte ha valori del tutto inaccettabili per il transito dei mezzi pesanti, ma non solo, anche il guard rail ed il marciapiede a monte del fiume sono da ritenersi pericolosi e non più fruibili.

Condizioni e valori del tutto sottovalutati precedentemente, tali per cui è necessario ad oggi un provvedimento di messa in sicurezza “improcrastinabile”.

Per entrare nel merito della vicenda e della sua gravità – prosegue Macchioni – dobbiamo risalire alla precedente amministrazione.

Le evidenti condizioni precarie e carenza delle misure di sicurezza in cui versava il ponte già in quel periodo, avevano portato a sottoporre all’attenzione dell’amministrazione il problema da parte di numerosi cittadini, in quanto preoccupati da quello che era visibile agli occhi di tutti.

Nonostante quindi l’amministrazione fosse perfettamente consapevole dello stato di assoluto degrado del ponte, a partire dalle parti orizzontali dell’infrastruttura, ma anche alle crepe lungo i piloni che sorreggono il ponte stesso, non ha ritenuto di provvedere, come invece avrebbe dovuto, al loro immediato ripristino, e per di più non ha adottato alcuna misura precauzionale a tutela dell’utenza.

La procedura di controllo della sicurezza strutturale è stata in passato inadatta al fine di prevenire i crolli, e del tutto insufficiente per la stima di sicurezza nei confronti del transito dei mezzi.

A maggio del 2017 ad una interrogazione in consiglio comunale nel merito, la giunta liquida in modo minimalista la gravità della situazione, confermando la tesi dei tecnici comunali di riferimento che attraverso semplici ed insufficienti ispezioni visive, si sentivano di rassicurare la cittadinanza sull’assenza di problemi di natura statica e strutturale del ponte.

Da qui la domanda: come si è potuto affidare la sicurezza di migliaia di persone che quotidianamente transitano su questo asse viario, a considerazioni di valore generale che erano scaturite da elementari valutazioni di tecnici senza specifica competenza?

Quando invece si sarebbe dovuto coinvolgere altri enti competenti ed attrezzati per la verifica e stesura di una relazione tecnica atta ad assicurare manutenzione, staticità e sicurezza del ponte stesso. La verità è anche molto più grave: non si è mai avuta la volontà di sistemare il ponte.

Con il solito balletto, la giunta Pistoni ha fatto credere ai cittadini di avere messo a bilancio 300 mila euro; soldi in teoria stanziati per la ristrutturazione dell’opera. Ad oggi la verità è risultata ben diversa: a bilancio non si era messo liquidità, ma bensì immobili comunali in alienazione. Con i “pagherò” noi tutti sappiamo che non si sistemano le opere pubbliche.

Siamo di nuovo al tragicomico se pensiamo che il partito democratico, oggi all’opposizione, tramite canali istituzionali vuole risposte e sollecita con forza la messa in sicurezza del ponte da parte della nuova amministrazione.

La risposta che mi sento di dare al gruppo consigliare del PD è semplice quanto banale: se a tempo debito si fosse fatto un piano di manutenzione costante, invece di giocare alla “roulette russa” sulla testa dei cittadini, ad oggi avremmo un ponte in buone condizioni ed accessibile ad ogni tipo di mezzo.

Ancora una volta – conclude Macchioni – dobbiamo quindi ringraziare l’amministrazione precedente se siamo di fronte a questi livelli di gravità e disagio per tutti noi; sommato al fatto dell’enorme importo che il comune dovrà sostenere per il ripristino di un ponte ridotto in queste condizioni”.

Ponte Veggia, Bargi (Lega) porta il tema in regione

bargiIl ponte della Veggia che unisce i comuni di Casalgrande (Reggio Emilia) e Sassuolo (Modena), nel cuore del distretto ceramico ha bisogno di una manutenzione importante. Ma, unico caso in Italia, quel ponte è di competenza delle due amministrazioni locali, che da sole non possono far fronte all’impegno di spesa previsto.

“Per questa ragione – ha annunciato il consigliere regionale della Lega Stefano Bargi – questa mattina porterò il tema degli interventi necessari al ponte all’attenzione dell’assemblea legislativa regionale, oggi riunita in assise per discutere l’assestamento di bilancio della Regione: sarà l’occasione per sollecitare un impegno della Regione, affinché contribuisca ad effettuare questa importante manutenzione”.

 

Formigine: in Consiglio comunale la variazione di bilancio che permetterà maggiori interventi sul territorio

Si terrà domani, 28 luglio, l’ultima seduta prima del periodo estivo del Consiglio comunale di Formigine, come sempre in diretta streaming su Youtube. Al centro della seduta, la variazione del bilancio, con due punti rilevanti: maggiori risorse per 200.000 euro destinati al piano asfalti, che si aggiungono ai 300.000 euro già destinati, oltre a 57.000 euro in più per implementare il progetto della smart city.

In particolare, questo importo sarà destinato alla manutenzione delle telecamere per la sicurezza e all’implementazione delle stesse. Questo sezione del progetto sulla smart city, si va ad aggiungere agli stanziamenti annuali pari a 70.000 euro per l’attivazione della fibra a Colombaro. In questo modo, si raggiungono 40 chilometri di fibra sul territorio comunale.

Il Comune di Formigine è stato inoltre beneficiario e verrà accertato a bilancio nella medesima delibera un ulteriore contributo della Regione Emilia-Romagna di oltre 50.000 euro che sarà destinato all’installazione di apparati tecnologici destinati al controllo del rispetto delle ordinanze di limitazione della circolazione per la qualità dell’aria (PAIR).

L’Amministrazione comunale intende in questo modo proseguire con maggiore intensità l’attività sulla sicurezza, la tutela dell’ambiente e il decoro urbano che l’emergenza Covid ha interrotto solo per poche settimane.

Tennis, Campionato Nazionale a Squadre A1 – play out: buon pari per lo Sporting a Palermo

Buon pareggio, per lo Sporting Club Sassuolo, nella gara di andata del tabellone di play out del Campionato Nazionale a Squadre di A1.

Il sodalizio sassolese, impegnato in trasferta sui campi del CT Palermo ha, infatti, impattato l’incontro 3 a 3 vincendo due singolari e un doppio e rimandato tutto alla gara di ritorno, che si giocherà sui campi di Via Vandelli domenica prossima 2 agosto.

Lo Sporting ha presentato una formazione ancora rimaneggiata con Roberto Carballes Baena, Enrico Dalla Valle, Giulio Mazzoli e Federico Bondioli agli ordini del capitano Simone Gentili. Il CT Palermo ha risposto con Carlos Gomez Herrera, Omar Giacalone, Andrea Trapani e Luca Margaroli, agli ordini del capitano Davide Cocco.

Gli accoppiamenti per gli incontri di singolare hanno avuto questo esito: Dalla Valle contro Giacalone; Mazzoli contro Trapani; Carballes Baena contro Gomez Herrera e Bondioli contro Margaroli.

Per i doppi gli accoppiamenti sono stati: Bondioli/Mazzoli contro Giacalone/Margaroli e Carballes Baena/Dalla Valle contro Trapani/Gomez Herrera.

Questi i risultati degli incontri. Singolari: Dalla Valle batte Giacalone 6-4 6-3; Trapani batte Mazzoli 6-1 6-2; Gomez Herrera batte Carballes Baena 6-2 6-4 e Bondioli batte Margaroli 6-2 3-6 10-5. Doppi: Giacalone/Margaroli battono Bondioli/Mazzoli 6-2 6-2 e Carballes Baena/Dalla Valle battono Trapani/Gomez Herrera 6-1 6-3.

Spettacolo di burattini per la rassegna ‘Viva i cortili 2020’, giovedì 30 luglio al Bla

Giovedì 30 luglio terzo appuntamento con la rassegna per bambini e famiglie ‘Viva i cortili 2020’, organizzati dal Comune di Fiorano Modenese in collaborazione con Tir Danza. Alle ore 21.00, nel giardino interno del Bla (Biblioteca) a Fiorano, andrà in scena ‘Farsette’, spettacolo di burattini a cura del Teatrino di Carta (Maurizio Mantani, Bologna).

La prenotazione è obbligatoria alla mail direzione@tirdanza.it, fino a esaurimento posti. In caso di maltempo lo spettacolo sarà annullato. Infine, è necessario essere provvisti di mascherina.

“Farsette” è un insieme di piccoli spettacoli divertenti e pieni di ritmo, ispirati a brevi farse tradizionali e storielle nuove, dove si avvicendano i personaggi italiani della tradizione del teatro di burattini. Lo strafalcione, l’ingenuità, la furberia risolutoria e il lazzo sono gli ingredienti di una comicità irresistibile, dal sapore antico ma sempre fresca e attuale, che si rinnova e personalizza ogni generazione successiva.

La rassegna proseguirà il 6 agosto, al Bla, con Rufino Clown che ci racconta la sua scoperta della Luna in ‘Blue Moon’: una piccola storia senza parole, adatta ad ogni tipo di pubblico.

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