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Comune di Sassuolo
lunedì, 6 Aprile 2026
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Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 18 marzo

Cielo sereno o parzialmente nuvoloso per lo sviluppo di modesti addensamenti sui rilievi centro-occidentali nella giornata. Temperature: in aumento, con minime comprese tra 1 e 4 gradi e massime tra 14 e 18 gradi. Venti: deboli dai quadranti settentrionali. Mare: poco mosso.

(Arpae)

Covid-19, violano le disposizioni del provvedimento: tre giovani denunciati a Sassuolo

Ieri sera alle ore 22:00, nell’area antistante un circolo ricreativo, i carabinieri della stazione di Sassuolo hanno sorpreso tre persone del luogo, tutte tra i 19 e di 22 anni, intente a giocare a carte, contravvenendo così alle disposizioni di cui ai provvedimenti adottati in tema di emergenza epidemiologica. I tre sono stati denunciati alla procura della Repubblica.

Don Alberto Debbi ritorna a fare il medico nel reparto di pneumologia dell’ospedale di Sassuolo

Per sette anni Alberto Debbi, originario di Salvaterra dove è nato il 12 marzo 1976, laureato in medicina e specializzato nell’Ateneo di Modena nel 2005 in malattie dell’apparato respiratorio, aveva prestato servizio nel reparto di pneumologia dell’ospedale di Sassuolo.

Poi la vocazione religiosa e l’ordinazione sacerdotale in cattedrale a Reggio il 15 dicembre 2018 ricevuta dal vescovo Camisasca; attualmente è vicario parrocchiale nell’Unità pastorale correggese “Beata Vergine delle Grazie.

Mercoledì, domani, don Alberto ritornerà in corsia nello stesso ospedale di Sassuolo per prestare il suo servizio di medico in Pneumologia, centro Covid 19, intanto sino alla fine di aprile.

Così scrive il medico-sacerdote: “Penso che in questo periodo difficile e di sofferenza sia anche questo un modo per spezzarsi e mettersi a disposizione con tutto quello che abbiamo. Era una parte di me ancora viva e ora più che mai mi spinge a donarmi. Ringrazio il Vescovo e don Sergio che mi danno la possibilità di farlo. Continuerò a pregare e a celebrare la Messa per tutti voi. Ora il mio altare diventa il letto del malato. Un abbraccio a tutti! Coraggio!

Don Alberto conclude il suo messaggio con la forte richiesta di una preghiera personale per il ruolo che torna a rivestire e per il mestiere di medico che ricomincia.

Proprio domenica 15 marzo all’Angelus il Papa aveva affermato: “Vorrei ringraziare anche tutti i sacerdoti, la creatività dei sacerdoti. Tante notizie mi arrivano dalla Lombardia su questa creatività. È vero, la Lombardia è stata molto colpita. Sacerdoti che pensano mille modi di essere vicino al popolo, perché il popolo non si senta abbandonato; sacerdoti con lo zelo apostolico, che hanno capito bene che in tempi di pandemia non si deve fare il “don Abbondio”. Grazie tante a voi sacerdoti”.

Lutto in città per la morte dell’Avv. Enrico Pasquinelli

E’ lutto in città per la scomparsa improvvisa dell’Avvocato Enrico Pasquinelli, 56 anni, colpito da un male incurabile. Visti i divieti in essere dovuti al coronavirus i funerali si terranno privatamente domani presso le camere ardenti dell’ospedale di Sassuolo.

Questo il ricordo degli amici dello Sporting

Vogliamo ricordare un grande Amico del nostro club con queste parole:

Non ti piaceva essere chiamato “L’avvocato” perché eri un grosso tifoso interista e quel appellativo ti ricordava una squadra malsana come la chiamavi tu….
Non ti piaceva essere chiamato “Azzeccagarbugli” perché nel suo andare dinoccolato lo ricordavi molto ma non incarnava gli ideali della professione che svolgevi con grande passione e integerrima lealtà…
Ti piaceva essere chiamato “John” come il tuo grande idolo McEnroe e dopo ogni serve&volley esclamavi a gran voce il suo nome stringendo il pugno con la mano sinistra…
Ti piaceva cantare “Girardengo” sotto la doccia alla fine di ogni allenamento e suonare la chitarra in modo dolcemente maldestro al termine di ogni cena in quelle osterie strane che ti piacevano tanto…
Ma soprattutto ti piaceva essere chiamato semplicemente “Enri” e con un bel sorriso sul viso regalavi una parola a tutti….
Ciao Caro Enri ti vogliamo tanto bene.

Coronavirus-Sassuolo, Severi (FI): ‘Dopo la chiusura dei parchi, procedere con l’igienizzazione dei luoghi pubblici a rischio’

“Le prossime settimane saranno le più difficili. Già nei giorni scorsi ho sollecitato il Comune a verificare con Hera la possibilità di procedere, in questa fase di traffico ridotto e di emergenza sanitaria, con il lavaggio e l’igienizzazione e, dove necessario, la sanificazione delle strade e delle aree e arredi pubblici, a maggiore frequentazione. Una operazione che, svolte le adeguate verifiche tecniche,  anche diversi esperti hanno dichiarato essere utile per il contrasto alla diffusione del contagio; operazione che oggi andrebbe a rafforzare l’efficacia dell’ultima condivisibile, seppur dolorosa, ordinanza sindacale per la chiusura di parchi e giardini e il divieto di utilizzo delle panchine. Una maggior e cadenzata pulizia delle strade contribuirebbe a migliorare la sicurezza dei cittadini.

Ci era stato risposto che  Hera non era attrezzata per svolgere questo tipo di operazione, almeno a livello massivo, anche perché l’ente da coinvolgere per interventi a carattere sanitario e nello specifico della sanificazione, sarebbe l’Ausl. E’ chiaro a tutti che per noi l’interesse è quello di ottenere il risultato. Per questo chiediamo al Comune di attivarsi con gli enti ed i soggetti competenti affinché si proceda in tempi brevi a questa operazione di pulizia, igienizzazione e, se e dove ritenuti opportuni, interventi di sanificazione, soprattutto nei  luoghi e arredi pubblici giudicati più a rischio per la diffusione del virus. Sappiamo in queste ore dell’attivazione di tali procedure in diverse aree d’Italia. Il comune si sta muovendo nella giusta direzione, crediamo che una proposta come questa possa rafforzare l’efficacia dell’azione pubblica per la sicurezza della collettività”

(Claudia Severi – Consigliere comunale Sassuolo)

Il sindaco di Maranello risultato positivo al coronavirus, in quarantena scrive ai maranellesi

Cari maranellesi,
nella tarda giornata ieri ho ricevuto dalle autorità sanitarie la conferma di essere positivo al coronavirus.
Fin dalla comparsa dei primi sintomi sono rimasto in autoisolamento domiciliare ed ora, dopo l’esito del tampone, mi trovo in “quarantena” tra le mura domestiche e le mie condizioni di salute sono buone. Mi è sembrato doveroso renderlo pubblico.
Tutte le persone con cui sono stato in contatto in maniera continuativa e ravvicinata, in base alla valutazione dell’ufficio di salute pubblica, sono già entrate nel programma di isolamento con monitoraggio per un periodo di due settimane, compresi alcuni dipendenti comunali, dirigenti e componenti della giunta. A tutti loro va il mio più grande in bocca al lupo.
Ad ogni modo la macchina comunale non si ferma: resta l’appello a non recarsi direttamente negli uffici comunali e a contattarci per e-mail o per telefono.
Siamo stati previdenti: abbiamo seguito scrupolosamente le indicazioni del Governo e abbiamo attivato lo smart-working per non lasciare nulla al caso e continuare a lavorare da casa al meglio delle nostre possibilità.
Potete contare su di noi così come avete fatto finora.

Tengo però a ribadire due concetti, già ribaditi con forza innumerevoli volte in questo periodo. Innanzitutto, non uscite di casa se non per assoluta necessità.
E non molliamo proprio adesso, perché è questo il momento decisivo.
Teniamo duro tutti assieme e dimostriamo ancora una volta che siamo capaci di vincere qualunque sfida. Siamo una comunità, sappiamo cosa significa.
Ne usciremo con le spalle più larghe e un’energia mai vista prima.

A Maranello chiusi parchi, aree giochi e cimiteri

In considerazione dell’emergenza sanitaria in atto, il Comune di Maranello ha predisposto la chiusura di tutti i parchi pubblici sul territorio, con il divieto di sostare nelle aree attrezzate, aree giochi e sulle panchine.

L’amministrazione comunale ha anche predisposto la chiusura dei cimiteri. L’apertura è prevista solo in occasione di funerali: oltre alla presenza del personale delle agenzie funebri, del sacerdote per la benedizione (se richiesta) e degli addetti alle operazioni di tumulazione, è consentito l’estremo saluto da parte dei familiari, in forma strettamente privata.

A Formigine totale chiusura al pubblico di parchi, giardini  ed aree verdi pubbliche fino al 25/3

Questa mattina (16 marzo) il Sindaco di Formigine Maria Costi ha firmato un’ordinanza per procedere ad una totale chiusura al pubblico di parchi, giardini  ed aree verdi pubbliche; vietare l’utilizzo delle panchine, ovunque collocate sul territorio comunale e disciplinare puntualmente le “comprovate esigenze primarie” previste dal Decreto ministeriale dell’8 marzo 2020, relativamente alla gestione quotidiana degli animali domestici. In particolare, i cani potranno essere portati fuori nel raggio di 500 metri dall’abitazione del proprietario  ed avendo cura di avere al seguito il materiale per la raccolta delle deiezioni. Resta fermo il divieto di assembramento e l’obbligo di distanza interpersonale (almeno 1 metro).

In caso di mancata ottemperanza agli obblighi dell’ordinanza, si procederà alla denuncia all’Autorità competente per l’accertamento delle responsabilità ai sensi dell’art. 650 del codice penale.

Le misure sono valide dalle ore 20 del 16.03.2020 fino a tutto il 25.03.2020.

L’ordinanza è stata resa pubblica attraverso gli strumenti di comunicazione del Comune, messaggio telefonico e vocale trasmesso dall’auto della Polizia locale.

Afferma il Sindaco Costi: “Nonostante molti cittadini si stiano comportando in maniera molto responsabile, nelle aree pubbliche si formano assembramenti, anche involontari. Non possiamo permetterlo. La Polizia locale continuerà a fare i dovuti controlli. Faccio un appello ai formiginesi affinché escano a fare la spesa uno per nucleo familiare. Ci aspettano giorni duri, ma se rispetteremo le misure di contenimento, ce la faremo!”.

L’impegno e le iniziative delle imprese ceramiche italiane per la tutela dei lavoratori. Confindustria Ceramica dona 200.000 euro agli ospedali.

Le industrie italiane della ceramica – in linea con le decisioni assunte con il DPCM dell’ 8 e 11 marzo, e soprattutto, con il Protocollo sottoscritto sabato 14 marzo tra Governo, Sindacati e Confindustria – stanno realizzando ogni possibile sforzo organizzativo per attuare misure di prevenzione a tutela dei lavoratori, con l’obiettivo di far convivere le priorità di carattere sanitario con la prosecuzione delle attività di spedizione e produzione. E’ indispensabile che l’attività delle imprese ceramiche italiane – secondo specifiche strategie e scelte aziendali – possa proseguire per non vanificare tutti gli investimenti e gli sforzi fatti negli anni, in una fase economica particolarmente complessa sui mercati.

Fin dalla creazione della prima zona rossa, le aziende ceramiche hanno organizzato, anche a seguito del costante confronto con i Sindacati, postazioni di lavoro ed aree di ristoro tali da far rispettare le distanze di legge; fatto ricorso ad un crescente ‘lavoro agile’ che registra nelle aree impiegatizie valori del 30% con punte del 50%; agevolato il ricorso alle ferie per esigenze familiari; sospesi i corsi di formazione e prevista una diversa modalità di svolgimento dei meeting aziendali e delle trasferte indifferibili. E’ stata attuata una capillare diffusione di informative sulle disposizioni di legge e la distribuzione di dispositivi di protezione quando opportuno, oltre ad una più frequente sanificazione degli ambienti.

Il sistema del trasporto merci rappresenta uno snodo essenziale, che deve continuare ad operare.  Per tutelare autisti e personale di spedizione, le imprese ceramiche hanno adottato misure di contenimento quali nuove procedure di ingresso, transito e uscita, su percorsi dedicati e con tempistiche predefinite, tali da mantenere in ogni situazione la distanza di sicurezza tra le persone.

Altro aspetto fondamentale, per un settore che esporta l’85% della produzione, è che le frontiere tra gli Stati rimangano aperte. Come Confindustria stiamo chiedendo all’UE regole chiare e semplici, valide per tutti gli Stati membri, per gestire in sicurezza gli scambi, al fine di evitare chiusure unilaterali come quelle operate in questi giorni da Austria e Slovenia. Bene la decisione della Germania che, nel chiudere le frontiere per fronteggiare il coronavirus, ha mantenuto aperta la circolazione degli autotreni per evitare misure inutili per contenere la diffusione e dannose per tutti.

E’ importante che il Governo intervenga rapidamente per prevedere i necessari ammortizzatori sociali a sostegno del reddito dei lavoratori e che metta in campo per le imprese, in tempi brevissimi, sostegni rispetto a fattori essenziali quali la liquidità, il mancato reddito ed i costi sostenuti per manifestazioni promozionali, quali le nostre fiere internazionali Coverings e Mosbuild che non si potranno svolgere.

Una attenzione alle persone ed al territorio che ha portato il  Consiglio Generale di Confidustria Ceramica a decidere di donare 200.000 euro alla Fondazione Ospedale di Sassuolo e, attraverso l’Azienda USL, agli Ospedali della Provincia di Reggio Emilia per l’acquisto di letti per la terapia intensiva, per aiutare il nostro straordinario Sistema Sanitario a gestire l’emergenza COVID-19.

Kerakoll e famiglia Sghedoni, gesto di solidarietà per gli Ospedali Modenesi

A fronte della grave emergenza sanitaria che l’Italia sta attraversando, Kerakoll e la famiglia Sghedoni personalmente hanno deciso di contribuire devolvendo 100.000 euro per l’acquisto di 10 Monitor BLTQ5 per la terapia semi intensiva dell’Ospedale di Sassuolo Spa e 10 Sistemi di ventilazione polmonare ad alto flusso per la terapia intensiva degli altri Ospedali della Provincia di Modena. Un gesto per sostenere lo sforzo delle strutture nell’affrontare la crisi da Covid-19. Un atto dovuto per aiutare il Paese in questo difficile momento.

“Siamo infinitamente grati a Kerakoll e alla famiglia Sghedoni – sottolineano dall’azienda USL di Modena e dall’Ospedale di Sassuolo S.p.A. –  per l’importante sforzo messo in campo in questi giorni cruciali. Un contributo concreto a diretto sostegno del servizio sanitario della provincia e di tutti coloro che combattono, in prima linea, per salvare vite. Oggi, più che mai, la solidarietà e il senso di responsabilità di ognuno può fare la differenza. E questo gesto ne è una prova”.

Kerakoll evidenzia che l’operatività è regolare, nel pieno rispetto delle normative, perché la sicurezza e benessere di tutti gli stakeholder sono la massima priorità per l’azienda che, da subito, ha posto in essere tutte le iniziative a sostenere gli sforzi per contenere i disagi legati alla diffusione: attivazione di un’unità dedicata per seguire in tempo reale aggiornamenti e novità, adozione di misure di sicurezza, fermo dei reparti non essenziali, ampio uso dello smart working.

 

 

 

Violazione disposizioni relative all’emergenza epidemiologica: a Maranello denunciate 25 persone

Ieri pomeriggio, i carabinieri della stazione di Maranello hanno accertato che in un fondo di Maranello si erano riunite, in preghiera, 23 adulti e 8 bambini della comunità evangelico-cristiana. I militari intervenuti, nel rispetto della funzione religiosa, al termine hanno proceduto all’identificazione e deferimento alla Procura della Repubblica di tutti i 23 maggiorenni presenti, per la violazione del divieto di assembramento imposto dai recenti provvedimenti legislativi relativi all’emergenza epidemiologica.

Sempre a Maranello ieri sera sono state denunciate altre due persone, sorprese a circolare senza giustificato motivo nel centro abitato del paese, violando le disposizioni relative all’emergenza epidemiologica.

Chiusura di parchi e giardini sassolesi e divieto di utilizzo della pista ciclabile sul Secchia

Chiusi parchi e giardini pubblici, divieto di utilizzo delle panchine, chiusura dei cimiteri comunali, divieto d’accesso alla ciclabile sul Secchia: questo, in sintesi, il contenuto dell’Ordinanza firmata questa mattina dal Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani e valida, fino al prossimo 3 aprile, su tutto il territorio comunale.

 

“E’ un momento particolarmente difficile – commenta il Sindaco – per fronteggiare il quale è chiesta la collaborazione di tutti quanti a compiere alcuni sacrifici. In questi giorni Sassuolo ha risposto bene agli appelli di rimanere in casa, serve però un ulteriore sacrificio perché troppo spesso, anche involontariamente, si creano assembramenti di persone nei parchi o sulle panchine che, in questo momento, non possono essere tollerati. Solo con la collaborazione di tutti usciremo al più presto da questa situazione”.

 

L’ordinanza prevede:

Parziale chiusura al pubblico di parchi e giardini pubblici: è fatto divieto di accedere transitare e stazionare all’interno dei parchi e dei giardini pubblici dalle ore 18 alle successive ore 06 e dalle ore 08 alle ore 16. La gestione quotidiana degli animali domestici, ovvero passeggiata ed espletamento dei bisogni fisiologici potranno avvenire esclusivamente nelle due finestre comprese tra le ore 06 e le ore 08 del mattino e tra le ore 16 e le ore 18 del pomeriggio, a condizione che gli stessi si svolgano nel raggio di 500 metri dall’abitazione del proprietario dell’animale ed avendo cura di avere al seguito il materiale per la raccolta delle deiezioni.

Chiusura al pubblico dei cimiteri comunali; previo intese con il Servizio di Polizia mortuaria sono garantiti i servizi di trasporto,  inumazione, tumulazione, ed è consentito l’estremo saluto da parte dei familiari, in forma strettamente privata;

Divieto di utilizzo delle panchine, ovunque collocate sul territorio comunale, nell’ arco dell’intera giornata

Divieto di utilizzo delle piste ciclabili ubicate all’interno del Parco fluviale Secchia o ad esso adducenti, nell’ arco dell’intera giornata

In caso di mancata ottemperanza agli obblighi della presente ordinanza, si procederà alla denuncia all’ Autorità competente per l’accertamento delle responsabilità ai sensi dell’art. 650 del codice penale

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 17 marzo

Cielo sereno o parzialmente nuvoloso per lo sviluppo di modesti addensamenti sui rilievi nella giornata; al mattino non si esclude la possibilità di deboli foschie sulle aree di pianura in prossimità del Po ma in rapido dissolvimento. Temperature: minime comprese tra -1 e 3 gradi, ma sulle aree di pianura potranno scendere fino a -3 gradi dove non si esclude la possibilità di locali gelate; massime attorno a 15 gradi. Venti: deboli di direzione variabile. Mare: poco mosso.

(Arpae)

Covid-19: dall’Associazione Chernobyl  2.000 euro all’Azienda Ospedaliera di Modena e all’Ospedale di Sassuolo 

Il Direttivo dell’Associazione Chernobyl di Maranello, Fiorano, Formigine, OdV di fronte alla grave situazione che si è creata con la rapida diffusione dell’epidemia di coronavirus nella nostra Provincia e con la conseguente difficoltà del sistema sanitario sottoposto ad una pressione senza precedenti, ha deciso di dare il proprio contributo per sostenere la rete ospedaliera provinciale impegnata a curare tutte le persone contagiate che necessitano di assistenza ospedaliera.

Abbiamo deciso di aderire alle raccolte fondi attivate con specifica destinazione all’emergenza COVID-19 con un versamento di 2.000 Euro destinati in parti uguali all’Azienda Ospedaliera di Modena, alla quale fanno capo il Policlinico e l’Ospedale di Baggiovara, e all’Ospedale di Sassuolo da sempre nostro referente territoriale per le visite e cure mediche ai bambini bielorussi accolti dalla nostra Associazione.

Oltre a questo alcuni nostri volontari stanno collaborando con i Comuni del nostro territorio per portare la spesa a casa degli anziani o delle persone in quarantena.

Siamo una piccola Associazione con risorse limitate ma con questo piccolo gesto vorremmo invitare tutti, realtà associative e singole persone, a fare altrettanto nel limite delle loro possibilità per sentirci davvero una comunità unita in un momento così difficile per tutti.

Anche i nostri progetti e tutte le nostre attività sono in grave difficoltà, ma non possiamo chiamarci fuori dal fare la nostra parte con responsabilità verso una comunità della quale facciamo parte e che non ci ha mai fatto mancare il sostegno in tutti questi anni nei quali abbiamo portato avanti il Progetto Chernobyl in solidarietà con i bambini bielorussi delle zone contaminate.

Contiamo di ripartire al più presto con il nostro progetto, ma in questo momento vogliamo essere vicini ai medici, infermieri e a tutto il personale sanitario impegnato in modo straordinario nella cura delle persone ammalate, a tutte e tutti loro va il nostro ringraziamento e un grande abbraccio.

(Paolo Fontana – Associazione Chernobyl di Maranello, Fiorano, Formigine, OdV)

E’ caccia alle mascherine, a Sassuolo nelle farmacie non si trovano

Stamattina abbiamo verificato quanto ci è stato segnalato da alcuni lettori: nelle farmacie sassolesi non si trovano mascherine. La verifica  di persona presso sei esercizi della città e la risposta è stata sempre la stessa “Non le abbiamo ci dispiace“. A richiesta se arriveranno, questa la risposta: “No, non è in arrivo nulla. Pensi che non le abbiamo neppure per noi“.

Ci consola che abbiamo fortunatamente trovato disinfettante per la cute (mani).
Ci preoccupa invece che tante persone siano alla ricerca itinerante di questo prodotto che non si trova e che stiano passando per ogni farmacia semmai mettendosi inutilmente in fila per entrare.
Ci giunge notizia che la situazione non è differente neppure nei comuni limitrofi.

Invitiamo ancora i lettori a restare a casa e ad uscire solo se strettamente necessario.

Covid-19. Continuità produttiva delle aziende ceramiche, firmato protocollo con Governo e Parti Sociali

Confindustria ha firmato con Governo e Parti Sociali il Protocollo che ha previsto, in questa fase di emergenza, le condizioni per assicurare la continuità delle attività produttive e la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro, atto nel quale ci riconosciamo pienamenteafferma Giovanni Savorani, Presidente di Confindustria Ceramica –. Abbiamo già condiviso questo documento con tutte le nostre aziende associate, per la sua integrale applicazione”.

Si sono definite così le condizioni per assicurare la continuità produttiva, lasciando libertà alle aziende di organizzarsi come meglio reputano opportuno. Alle aziende è stata fatta una circolare per informarle del decreto.

In sintesi il documento firmato ieri, in attuazione del DPCM dell’11 marzo 2020, contiene “linee guida” per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio, necessariamente ed espressamente aperto, secondo il principio di sussidiarietà, ad integrazioni con misure equivalenti o più incisive secondo le peculiarità di ciascuna organizzazione aziendale.

E’ possibile sin da ora ricorrere agli ammortizzatori sociali, con la conseguente riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, al fine di permettere alle imprese di tutti i settori di applicare tali misure e la conseguente messa in sicurezza del luogo di lavoro.

Unitamente alla possibilità per l’azienda di ricorrere al lavoro agile (smart working) e gli ammortizzatori sociali e a soluzioni organizzative straordinarie

È obiettivo prioritario coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative. Nell’ambito di tale obiettivo, si può prevedere anche la riduzione o la sospensione temporanea delle attività.

Ferma la necessità di dover adottare rapidamente un Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus che preveda procedure e regole di condotta, va favorito il confronto preventivo con le rappresentanze sindacali presenti nei luoghi di lavoro, affinché ogni misura adottata possa essere condivisa e resa più efficace dal contributo di esperienza delle persone che lavorano, in particolare degli RLS e degli RLST, tenendo conto della specificità di ogni singola realtà produttiva e delle situazioni territoriali.

Protocollo – testo integrale (14/3/2020)

Annunciate chiusure volontarie per Florim e Marazzi

Dopo l’annuncio ieri di Ferrari che ha chiuso per due settimane gli stabilimenti modenesi garantendo lo stipendio ai dipendenti anche nel mondo ceramico si annunciano chiusure volontarie.
In particolare in queste ore è annunciata la chiusura di Florim il cui presidente Claudio Lucchese ha scritto ai propri dipendenti: “Florim Ceramiche spa da sempre attenta alle esigenze dei propri dipendenti in questo periodo di cricità sanitaria globale ed in linea con la propria responsabilità sociale, fatte salve disposizioni governative, ha deciso volontariamente ad una sospensione straordinaria delle attività nei propri siti… l’azienda resta disponibile a valutare sin da ora eventuali richieste individuali di astensione dal lavoro”.

Gli stabilimenti Marazzi, sottoposti ieri e oggi a sanificazione, saranno chiusi volontariamente, mantenendo attivi i magazzini per le spedizioni.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 16 marzo

Prevalenza di cielo sereno con solo qualche locale annuvolamento sui rilievi centro-occidentali nel pomeriggio. Temperature: minime in flessione, comprese tra 1 e 3 gradi nei centri urbani emiliani e tra 3 e 4 gradi sulla Romagna e con possibili locali gelate in aree di aperta campagna. Massime senza variazioni di rilievo, con valori attorno a 14 gradi. Venti: in prevalenza deboli variabili, deboli orientali sulla costa. Mare: poco mosso.

(Arpae)

Genedani (presidente nazionale Lapam Trasporti) scrive a Mattarella: “Vogliamo lavorare in sicurezza”

Amedeo Genedani, presidente nazionale Confartigianato Trasporti e presidente Lapam Trasporti, ha scritto al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per ringraziarlo e per mettere al centro i problemi del mondo del trasporto in questo delicatissimo frangente:

“In qualità di presidente nazionale di Confartigianato Trasporti, la più grande rappresentanza italiana di artigiani, piccole e medie imprese dell’autotrasporto merci, colgo l’occasione per sottoporre alla sua attenzione e a quella delle istituzioni il profondo valore, il coraggio e l’utilità che stanno dimostrando migliaia di operatori del trasporto merci che, con la loro silenziosa ma preziosa attività quotidiana, stanno garantendo al Paese di andare avanti. I vari decreti, che hanno esteso le zone di sicurezza e protezione a tutto il territorio nazionale per il contenimento del contagio, hanno richiesto la continuità del trasporto merci, necessario ed essenziale al mantenimento delle funzioni di approvvigionamento della popolazione. Tutto ciò a riprova della straordinaria importanza dell’autotrasporto, costituito per la quasi totalità da migliaia di operatori che riforniscono quotidianamente gli ospedali, i supermercati, le farmacie, l’industria manifatturiera, i siti di stoccaggio, i negozi e tutte le attività di beni e servizi siano essi alimentari, di prima necessità o di altro genere di cui tutti i cittadini hanno bisogno”.

Genedani prosegue: “Allo stesso tempo mi preme portare alla sua attenzione le criticità che stiamo riscontrando nello svolgimento della nostra attività quotidiana. Siamo fieri di far muovere l’Italia ma anche i nostri autisti e dipendenti hanno il diritto di avere garanzie contro il contagio, di esser messi nelle migliori condizioni per operare e continuare a svolgere al meglio i servizi di trasporto. Al contrario, pare che ancora vi siano prese di posizione difformi delle varie regioni, in contraddizione con le disposizioni dei decreti del Presidente del Consiglio, o ancora peggio della committenza industriale, che hanno pesanti effetti sulle condizioni minime da garantire agli autotrasportatori su tutta la rete stradale e autostradale, nei depositi di smistamento e nei centri di carico e scarico. Negli ultimi giorni – scrive l’esponente Lapam Confartiginaato – i nostri autisti hanno dovuto subire le enormi difficoltà derivanti dall’impossibilità di poter soddisfare i propri bisogni fisiologici, di rifocillarsi durante le soste oppure dall’imposizione di quarantena ingiustificata appena raggiunto un territorio di destinazione o, ancora, dall’essere considerati come gli untori da cui proteggersi. Siamo fieri ed orgogliosi di far muovere l’Italia, ma non possiamo continuare a farlo nell’incertezza, a scapito della nostra salute. Nel pieno dell’emergenza, ci sarebbe bisogno di un messaggio tranquillizzante e di un segnale di vicinanza e un semplice ringraziamento alla categoria dell’autotrasporto sempre in prima fila, a servizio dei cittadini e delle comunità. Noi, come rappresentanti d’impresa – conclude Genedani – non finiremo mai di ringraziare gli autotrasportatori, come auspichiamo non se ne dimentichino le istituzioni e la politica nel prossimo futuro, quando ci auguriamo che finita l’emergenza con i minori effetti negativi possibili, si dovrà pensare a come incoraggiare e sostenere la ripresa economica”.

Il Sassuolo calcio ha sospeso ogni attività sportiva sino al 24/3

L’U.S. Sassuolo Calcio, preso atto delle ultime evoluzioni dell’emergenza Covid-19 su tutto il territorio nazionale, vista la sospensione dei campionati, ha deciso di allungare la sospensione di qualsiasi attività sportiva e non presso il Mapei Football Center fino a martedì 24 Marzo.

Rimarrà attivo il centralino telefonico al numero 0536 882645 dal lunedì al venerdì nei seguenti orari: dalle ore 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30.

Unimore tra i primi Atenei in Italia pronta ad affrontare le sedute di laurea online

L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – Unimore continua nonostante la difficile situazione con il suo compito primario: formare e laureare gli studenti. Unimore, come molti Atenei italiani, sta formando i suoi studenti a distanza: i docenti che fanno lezione nel secondo quadrimestre registrano il materiale didattico on line e, attraverso l’uso delle piattaforme digitali dell’Ateneo, gli studenti scaricano le lezioni, fissano gli appuntamenti ed effettuano i colloqui con i docenti via Skype.

Dopo le prime lauree del Dipartimento di Scienze della Comunicazione ed Economia, avvenute il 5 marzo, che ha visto all’opera tre commissioni di laurea riunite in presenza e 63 laureandi/e, oggi laureati/e, in modalità remota, ovvero a distanza, ora sarà la volta del Dipartimento di Giurisprudenza che dalle ore 9.30 di lunedì 16, martedì 17 e mercoledì 18 marzo 2020 laureerà 53 studenti e studentesse.

In questa nuova sessione di laurea, a seguito delle ultime disposizioni governative, sia le 5 commissioni dei 35 docenti impegnati, collegati da varie località che vanno da Milano a Genova, alla Sardegna, sia gli studenti e le studentesse saranno collegati on line in videoconferenza.

La videoconferenza sarà interamente gestita da un referente degli uffici del Dipartimento di Giurisprudenza, che si occuperà di mettere in collegamento i singoli componenti della Commissione e, di volta in volta, il candidato/la candidata.

La modalità adottata da Unimore prevede che registro e statini saranno gestiti da un componente del personale amministrativo, che supporterà il Presidente a individuare il nome del candidato, il titolo della tesi e a dare la parola al relatore ed eventualmente al controrelatore. Dopo la discussione, verrà brevemente interrotto il contatto con il candidato/la candidata, che, una volta terminata la consultazione dei commissari, verrà richiamato/a per la comunicazione del voto e la proclamazione da parte del Presidente. Il voto assegnato al candidato/alla candidata verrà confermato via mail dal personale amministrativo del Dipartimento.

La tecnologia che oggi abbiamo fortunatamente a disposizione – spiega il Direttore del Dipartimento Prof. Carmelo Elio Tavillaoffre una molteplicità di soluzioni per rimanere in contatto e fornire tutto ciò che in momenti di emergenza come questi non può essere fornito in presenza. Certo, gli studenti soffrono di veder sfumare l’evento clou della carriera, senza la festa della proclamazione davanti ai parenti e agli amici. Ma quel che più conta è che possano conseguire senza ritardo il titolo a cui hanno pieno diritto e per il quale hanno dedicato tempo e impegno. Va da sé che il contatto personale e l’emozione in presenza sono momenti insostituibili, che vedremo, a emergenza conclusa, come poter recuperare, anche solo in forma simbolica”.

Il sistema universitario non si ferma – commenta il Rettore Prof. Carlo Adolfo Porroma affronta l’emergenza con tutti i mezzi tecnologici di cui è dotato. Ringrazio di cuore il personale docente e tecnico-amministrativo e i nostri studenti per lo spirito di adattamento dimostrato in queste settimane, certamente impegnative per il paese e per i nostri territori”.

# ora in onda #
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