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lunedì, 6 Aprile 2026
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Coronavirus: Ferrari, chiusura produttiva per due settimane, garantita continuità aziendale

La Ferrari chiude per due settimane a partire da lunedì 16 marzo. Lo ha deciso il comitato esecutivo tra azienda e sindacato, da poco concluso.

A partire da lunedì 16 marzo per gli stabilimenti Ferrari di Maranello e Modena si stabilisce che tutti i dipendenti (a eccezione di quelli impegnati in lavoro agile o smart working e, a rotazione, quelli impegnati nella salvaguardia degli impianti che, di fatto, garantiranno la continuità aziendale) osserveranno due settimane di astensione dal lavoro.

«Il periodo sarà coperto da istituti contrattuali pagati interamente dall’azienda – spiega la Fim Cisl Emilia Centrale – In queste due settimane, in continuità con il massimo impegno sempre profuso da Ferrari, saranno apportate ulteriori modifiche agli impianti e uffici, per implementare le misure a tutela della prevenzione, igiene, salute e sicurezza dei lavoratori.

Per garantire quanto sopra, sarà anche compito sindacale continuare a svolgere un puntuale, preciso e costante monitoraggio. Durante il periodo di chiusura di due settimane, le parti continueranno a incontrarsi per verificare l’evolversi della situazione».

«Questo provvedimento è un’ulteriore conferma del costante impegno negoziale e relazionale del sindacato, in particolare della Fim-Cisl, che è stata una volta ancora determinante – sottolinea Giorgio Uriti, segretario generale dei metalmeccanici Cisl modenesi e reggiani – Lo smart working, che riguarda circa l’80% degli impiegati, garantisce di fatto la continuità aziendale.

Nello stesso tempo la Ferrari, alla quale riconosciamo l’impegno che ha messo da subito nella piena applicazione dei decreti del Governo, prenderà ulteriori misure per la maggior tutela possibile dei suoi dipendenti. Saremo impegnati anche in queste due settimane per garantire ai lavoratori prevenzione, igiene, salute e sicurezza, vigilando sulla condizione lavorativa che – conclude Uriti – i dipendenti troveranno al rientro da questo periodo».

Le organizzazioni sindacali hanno proposto di avviare una raccolta fondi, libera e volontaria, tra i lavoratori, per poter destinare una quota del proprio salario alla sanità pubblica dell’Emilia-Romagna; l’iniziativa intende sostenere in modo tangibile gli immensi sforzi che, con esemplare coraggio e abnegazione, il personale sanitario sta mettendo in campo in questa emergenza.

 

Arriva anche nel Distretto “Vicinoesicuro” la mappa navigabile delle attività che effettuano consegne a domicilio

In questo momento in cui per contrastare l’emergenza Coronavirus diventa indispensabile restare tutti a casa, arriva Vicinoesicuro  uno strumento concreto per supportare i cittadini e i piccoli commercianti.

Il progetto, completamente gratuito, offre una mappa navigabile di tutte le attività che effettuano consegne a domicilio: negozi, bar, ristoranti, edicole, lavanderie e altro ancora.

I cittadini possono scegliere la tipologia di attività di cui hanno bisogno, consultare le informazioni su modalità ed eventuali costi, contattare direttamente l’esercente.
I commercianti, registrandosi a Vicinoesicuro, possono aumentare la propria visibilità senza alcun investimento pubblicitario.

Il servizio è creato e gestito da volontari e sta interessando anche la città di Sassuolo. Restare alla giusta distanza dagli altri non significa essere distanti.

La pagina Facebook

#IORESTOACASA Un servizio di consegna a domicilio di spesa e medicinali alle persone in difficoltà

Per aiutare chi si trova in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19 e non possa uscire di casa per acquistare medicinali o fare la spesa, l’Amministrazione Comunale in collaborazione con le associazioni del territorio ed il coordinamento del Comitato di Sassuolo della Croce Rossa Italiana, ha istituito il servizio #iorestoacasa.

Le persone in difficoltà potranno contattare il comitato sassolese della Croce Rossa al numero 0536/808784, oppure inviare una e-mail all’indirizzo criperlepersone@crisassuolo.it : volontari provvederanno a recapitare la spesa o i medicinali direttamente a domicilio.

Tutti i volontari saranno dotati di guanti e mascherine, indosseranno una “pettorina” della Croce Rossa Italiana e naturalmente osserveranno tutte le disposizioni di sicurezza disposte per l’emergenza Covid-19.

Le associazioni o le singole persone che abbiano intenzione di collaborare all’iniziativa sono invitate a contattare via e-mail il Comitato di Sassuolo della Croce Rossa Italiana all’indirizzo criperlepersone@crisassuolo.it

Identificata la donna che ha tentato il furto di una borsetta negli uffici dell’associazione volontari ospedalieri

I carabinieri della stazione di Sassuolo, hanno identificato e deferito alla procura della Repubblica, una 53enne residente a Sassuolo, operaia.

La donna sarebbe stata individuata quale autrice di un tentato furto di una borsetta avvenuto lo scorso 14 febbraio all’interno degli uffici dell’associazione volontari ospedalieri presso l’Ospedale civile di Sassuolo.

È rinviato l’ottavo evento della rassegna musicale “I Martedì Musicali” previsto per il 17 marzo

È rinviato l’ottavo evento della rassegna musicale “I Martedì Musicali” previsto per Martedì 17 marzo 2020. A seguito dell’ordinanza regionale, che ha temporaneamente sospeso le attività culturali pubbliche per contrastare la diffusione del Coronavirus, il concerto “Il fulgido specchio dell’anima” per soprano, clarinetto e violoncello verrà rinviato a Martedì 12 maggio 2020.

In assenza di ulteriori disposizioni, il prossimo evento da programma avrà quindi luogo Martedì 14 aprile 2020.

Spesa a casa per gli anziani e persone fragili. Il Comune di Formigine coordina volontari e associazioni

Spesa a casa e supporto ad anziani e persone fragili. I servizi sociali stanno coordinando un gruppo di intervento composto da associazioni del territorio e volontari singoli che sono disponibili per la spesa a domicilio.

Il servizio è coordinato dai servizi sociali dell’Unione e attivo sul territorio di Formigine, rivolto a tutte le persone seguite già in precedenza dagli uffici, ma è accessibile anche per tutti i cittadini che avessero necessità di ricevere la spesa a domicilio. Per contattare il servizio occorre telefonare dal lunedì al venerdì allo 059.416293 negli orari di apertura dello sportello sociale. Rispondono gli assistenti sociali presso il Comune di Formigine, che via telefono fanno anche attività di supporto giornaliera ad anziani e persone fragili a casa sole.

Alla rete di sostegno coordinata dall’amministrazione partecipano oltre a singoli volontari anche associazioni di volontariato e sportive. Dalla attivazione del servizio in via sperimentale due giorni fa, sono state contattate oltre 50 persone, con una media giornaliera di cinque consegne della spesa a domicilio e ventisei di consegna a domicilio del pasto pronto.

“Appena è iniziata l’emergenza insieme alle richieste di aiuto – afferma l’assessore per Formigine Città inclusiva Paolo Zarzana – sono arrivate ancora più numerose le offerte di sostegno e collaborazione di cittadini e associazioni per aiutare le persone più fragili. La nostra città ancora una volta dimostra di avere un grande cuore solidale e premuroso: se ci fossero altre associazioni interessate a partecipare possono contattarci per aderire al progetto. Alle associazioni chiederemo di seguire gli stessi protocolli di sicurezza indicati per la protezione civile. Chiediamo cortesemente che chiamino solo le persone in reale stato di emergenza e senza rete familiare di supporto, e nemmeno le persone dichiaratamente malate o in quarantena, che sono invece in carico alle autorità sanitarie”.

 

 

Covid-19, via libera dalla Conferenza sanitaria al piano per potenziare i posti letto e terapie intensive

Per far fronte all’emergenza Covid-19 le strutture ospedaliere modenesi sono pronte ad arrivare fino a 884 tra posti letto e di terapie intensiva e semintensiva. Il piano, come richiesto dal commissario della Regione, ha ottenuto il via venerdì 13 marzo dell’esecutivo della Conferenza territoriale sociale e sanitaria della provincia di Modena (Ctss) che si è riunita in videoconferenza.

«Il sistema sanitario modenese – ha affermato Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Conferenza – sta offrendo una prova di grande efficienza nell’affrontare questa terribile emergenza, grazie alla capacità organizzativa, alle attrezzature all’avanguardia a disposizione, ma soprattutto alla professionalità e l’impegno straordinario di medici, infermieri, paramedici e tutti gli operatori supportato dallo sforzo messo in campo dalla protezione civile, le forze dell’ordine, la Regione e tutta  la pubblica amministrazione».

Per Muzzarelli «le prossime settimane affronteremo un picco di diffusione del virus al quale siamo preparati grazie a un piano che è in grado di fornire una risposta sanitaria e sociale efficace e adeguata».

Hanno partecipato alla videoconferenza il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei, i sindaci dei Comuni, sede di distretto sanitario, di Carpi, Castelfranco Emilia, Mirandola, Pavullo, Sassuolo e Vignola, il direttore generale dell’Ausl di Modena Antonio Brambilla, Luca Sircana, direttore sanitario dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena, Silvana Borsari, direttrice sanitaria dell’Ausl di Modena e Bruno Zanaroli, direttore generale dell’ospedale di Sassuolo.

Brambilla, commentando i dati della diffusione del virus nel modenese, ha parlato di «andamento per ora sotto controllo, tenendo conto della capacità di risposta dei nostri servizi, ma soprattutto del piano che abbiamo predisposto su richiesta della Regione per aumentare i posti letto e quelli delle terapie intensive, coinvolgendo, oltre all’hub di Modena, gli ospedali di Carpi, Sassuolo e Mirandola, come previsto dalla Regione, e che offre garanzie per affrontare le prossime settimane a seconda dell’evolversi della situazione».

Il piano sul Covid-19, illustrato da Brambilla, prevede la possibilità di realizzare, se sarà necessario, 884 tra posti letto e in terapia intensiva e semintensiva, attraverso riorganizzazioni interne.

Di questi, come ha spiegato Sircana, 448 posti letto per i pazienti da Covid-19 e fino a 60 posti in terapia intensiva sono previsti all’Azienda ospedaliera e universitaria di Modena.

In questo momento nell’Azienda per i malati di Covid-19 sono attivi 22 posti al Policlinico più sei posti a Baggiovara, per un totale di 28 posti intensivi, «uno sforzo significativo – ha sottolineato Brambilla – se consideriamo che in condizioni normali, i posti di terapia intensiva al Policlinico sono 12 e a Baggiovara sono 24».

Sempre in caso di necessità, come ha indicato Borsari, saranno disponibili a Sassuolo 146 posti letto e otto tra terapia intensiva e semintensiva, a Carpi 110 posti letto, più 12 di terapia intensiva e sei semintensiva e successivamente a Mirandola, ospedale con competenze importanti in ambito pneumologico,  80 posti letto, dieci in terapia intensiva e quattro semintensiva.

Il potenziamento delle terapie intensive dedicate al Covid-19 consente anche di continuare a garantire l’assistenza a tutte le altre tipologie di pazienti, «un segnale positivo – conclude Muzzarelli – alla luce anche del riscontro internazionale della sanità pubblica regionale e in particolare dell’ospedale di Modena».

Muzzarelli, infine, ha ringraziato enti e imprese che hanno messo a disposizione in questi giorni risorse a favore della sanità modenese tra cui le Fondazioni bancarie, la società Autobrennero, imprese e singoli cittadini che hanno voluto dimostrare la propria solidarietà.

 

I SINDACI: “OPERATORI STRAORDINARI”, ALLOGGI DISPONIBILI PER I NUOVI INFERMIERI

Nel corso della Conferenza territoriale sociale e sanitaria di Modena il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei, per conto di  tutti i sindaci e dei cittadini modenesi, ha voluto ringraziare gli operatori sanitari e i lavoratori dei servizi sociali che stanno svolgendo un lavoro straordinario  nell’emergenza Covid-19.

Tra i diversi temi affrontati nella Conferenza è emerso quello relativo agli alloggi per i nuovi infermieri, in arrivo nelle prossime settimane.

I sindaci, infatti, hanno posto il problema che diversi nuovi infermieri, arrivando da fuori del territorio provinciale, potrebbero avere difficoltà a reperire un alloggio; per questo, allo scopo di favorire l’ingresso in servizio in tempi rapidi, tutti i sindaci hanno dichiarato la disponibilità a mettere a reperire gli alloggi.

Durante la discussione Francesco Menani, sindaco di Sassuolo, ha sottolineato l’attività dei servizi comunali nell’assistenza agli anziani, un tema ripreso da Alberto Bellelli, sindaco di Carpi, che ha parlato di «fiducia che anche questa sfida sarà vinta, con la collaborazione di tutti», mentre Alberto Greco, sindaco di Mirandola, ha evidenziato il tema della presenza sul territorio di un distretto del biomedicale che sta svolgendo un ruolo fondamentale nell’assicurare le forniture dei dispositivi sanitari; Simone Pelloni, sindaco di Vignola, ha posto l’accento sulla «corretta informazione ai cittadini per rassicurare che la nostra sanità sta reggendo ed è in grado di affrontare questa sfida drammatica», un concetto condiviso da Luciano Biolchini, sindaco di Pavullo, mentre Giovanni Gargano, sindaco di Castelfranco Emilia, ha evidenziato l’opportunità di utilizzare l’ospedale di comunità per pazienti non interessati dal virus provenienti dagli ospedali modenesi allo scopo di liberare ulteriori posti per l’emergenza Covid-19.

 

Comunicazione alle famiglie dei bambini che normalmente beneficiano del servizio P.E.A.

Si informano le famiglie dei bambini che normalmente beneficiano del servizio P.E.A. (Personale Educativo Assistenziale) che la Giunta nella seduta del 10 marzo ha approvato le linea guida necessarie per realizzare il servizio.

Domus assistenza, titolare dell’appalto, ha comunicato che al momento il servizio non può iniziare fino a che non si saranno trovate le corrette modalità idonee a garantire la sicurezza di tutti i soggetti coinvolti: operatori e famiglie. Operazione che ovviamente deve rispettare tutte le indicazioni in vigore rispetto all’emergenza in essere. Nei prossimi giorni è previsto un tavolo regionale dove le parti coinvolte cercheranno una soluzione che permetta l’avvio di questo importante servizio.

Il percorso di visita della Peschiera e della Cavallerizza Ducale chiuso sino al 3 aprile

Come indicato dal Direttore delle Gallerie Estensi e Palazzo Ducale di Sassuolo, alla luce delle recenti disposizioni governative che impongono misure contenitive e di prevenzione, il percorso di visita della Peschiera e della Cavallerizza Ducale, sino al prossimo 3 aprile, sarà chiuso.

Coronavirus, tutti gli ospedali della provincia impegnati nell’assistenza

La progressione dell’infezione da coronavirus con l’aumento del numero di contagiati con necessità di ricovero impone a tutta la rete ospedaliera provinciale e regionale una rimodulazione delle proprie attività.

Da qui nasce la necessità degli ospedali di non rispondere più solo a logiche di competenza territoriale, ma di orientarsi verso una gradualità di risposta al coronavirus (terapie intensive e sub-intensive, degenze normali, isolamenti domiciliari) che garantisca la miglior presa in carico possibile dei pazienti di aree vaste.

Ciò corrisponde non solo a un intelligente utilizzo delle risorse su scala allargata, ma sottolinea l’impronta solidaristica e di mutuo soccorso del Sistema Sanitario.

Se da una parte rimane la centralizzazione al Policlinico di Modena il percorso previsto per la maggior parte dei pazienti, data la diffusione del virus, ad oggi tutti gli ospedali sono attrezzati con stanze in isolamento per assistere persone con sospetto o confermato coronavirus, mentre il piano presentato ieri dalla Regione prevede la possibilità di adibire intere strutture all’assistenza di pazienti Covid-19 positivi, secondo livelli progressivi di saturazione dei posti letto.

 

L’Ospedale di Pavullo, al pari di tutti gli ospedali provinciali, sta anticipando possibili scenari di massima allerta, con l’allestimento di una dotazione di posti letto idonei per accogliere pazienti Covid-19 positivi di criticità media. “In questo ambito – precisa il direttore dell’Ospedale Gabriele Romani – potranno essere ospitati anche pazienti affetti da coronavirus provenienti da altre province, in una logica di collaborazione con la Sanità Regionale, unica realistica strategia per garantire l’assistenza universalistica. In particolare l’Ospedale di Pavullo attualmente ospita ad oggi 5 pazienti di Piacenza, in una logica di sostegno verso quel territorio che è particolarmente in difficoltà. Si ringrazia perciò tutto il personale per l’impegno profuso e che rende possibile il superamento degli abituali confini operativi”.

L’Ospedale di Sassuolo ha creato un protocollo di gestione per l’emergenza Covid-19 che prevede un accesso unico al Pronto Soccorso con un filtro esterno all’interno di un PMA con funzioni di pre-triage, presidiato h24 da un infermiere. Per rispondere alle richieste di posti di terapia intensiva, a livello provinciale, l’ospedale si è anche attrezzato per trasformare alcune degenze dell’Area Rossa, ad alta intensità di cura, per accogliere – all’occorrenza – anche pazienti che necessitino di supporti respiratori. “Stiamo ulteriormente rafforzando la separazione di tutti i percorsi tra pazienti ‘sospetti’ e ‘ordinari’ – osserva il Direttore Sanitario, Silvio Di Tella – attrezzando ulteriormente le aree dedicate all’emergenza. Finché sarà possibile, attraverso l’isolamento dei pazienti, anche in ambito chirurgico e materno-infantile”.

Organizzazione simile anche all’Ospedale di Vignola, dove è in funzione un PMA esterno per l’accoglienza e la gestione dei cittadini che si dovessero auto-presentare con sintomi collegabili al coronavirus. “Il presidio esterno è stato posto a rafforzamento della protezione dei percorsi interni, già individuati in Pronto soccorso – spiega Federica Casoni, direttrice dell’Ospedale di Vignola -. Inoltre, per l’isolamento di pazienti in attesa di tampone, sono disponibili posti letto nelle immediate vicinanze dell’area monitorata (presidiata da medici internisti e anestesisti e personale infermieristico afferente a diverse équipe), nel caso in cui le condizioni di salute dell’assistito dovessero peggiorare repentinamente. Ringrazio tutto il personale medico e infermieristico dell’ospedale che in questi giorni sta lavorando intensamente adattandosi ad una realtà in continuo cambiamento”.

All’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola è attivo un PMA (Punto Medico Avanzato) esterno con funzione di triage-attesa. Presidiato da un infermiere triagista, potrà ospitare fino a 5 pazienti. Si potenzia così il percorso dedicato ai pazienti con sintomatologia sospetta Covid-19 o con sospetto di polmonite, mantenendo protetto il percorso di accesso ordinario.

“In questa nuova sede esterna il paziente con sintomi respiratori viene attentamente inquadrato e gestito in loco per poi essere reindirizzato al domicilio oppure, nel caso siano necessari ulteriori approfondimenti diagnostici, viene accompagnato presso uno dei due ambulatori dedicati all’isolamento collocati all’interno degli spazi del Pronto Soccorso – chiarisce il direttore dell’Ospedale Giuseppe Licitra –. Sono inoltre a disposizione stanze singole dedicate all’isolamento dei pazienti con sospetto coronavirus o in attesa di tampone in un contesto assistenziale idoneo per la gestione del paziente con patologie respiratorie. Un ringraziamento va a tutto il personale che si sta adoperando per far fronte giorno dopo giorno all’emergenza”.

All’Ospedale Ramazzini di Carpi è attivo un percorso di pre-triage interno al Pronto Soccorso dedicato agli utenti con sintomi respiratori. Sempre nell’ambito del piano di gestione dell’emergenza, gli ambienti della Medicina d’Urgenza sono stati adibiti all’isolamento dei pazienti per i quali è in corso l’indagine diagnostica ed epidemiologica inerente al coronavirus, oltre alla disponibilità di posti letto isolati presso il reparto di Rianimazione per i pazienti che dovessero subire improvvisi peggioramenti delle condizioni di salute, soprattutto a livello respiratorio.

“Sono presenti inoltre punti di accesso presidiati, con diversi obiettivi – chiarisce Andrea Ziglio, direttore del Ramazzini –: innanzi tutto fornire informazioni a chi entra presso le sedi AUSL rispetto alla riduzione delle visite dei parenti nei reparti ospedalieri (già in atto da giorni), in accordo con la normativa regionale e nazionale; informarli riguardo alle visite specialistiche non urgenti temporaneamente sospese e alle prestazioni urgenti/non differibili mantenute; infine, diffondere l’utilizzo di gel alcolico per il lavaggio delle mani e le buone prassi per evitare il contagio. I punti di accesso sono stati allestiti in particolare presso l’ingresso dell’Ospedale di via Molinari e presso i due ingressi del Poliambulatorio e sono presidiati dal personale. Ringrazio tutti coloro che lavorano nel nostro ospedale perché davvero stanno mettendo ogni loro risorsa nell’assistenza ai nostri pazienti”.

 

Unendosi al pensiero dei direttori degli ospedali, la Direzione dell’Azienda USL di Modena ringrazia tutto il personale sanitario, amministrativo e tecnico che si sta adoperando per garantire la migliore assistenza ai pazienti ricoverati e ai cittadini sul territorio.

Un ringraziamento va inoltre a tutti i donatori e ai tanti cittadini che, sin dai primi giorni di questa emergenza, hanno fatto pervenire alle diverse sedi AUSL tante attestazioni di supporto e stima per quanto il personale sta facendo. 

Nuove modalità di accesso ai servizi comunali sassolesi

In ottemperanza al DPCM dell’11 Marzo scorso, al fine di evitare il formarsi di assembramenti di persone e favorire così il più possibile la disposizione di rimanere a casa in questo periodo di emergenza, cambiano le modalità di accesso ai servizi comunali che, fino al 3 aprile, privilegeranno il contatto telefonico e via e-mail ed le pratiche on line ricevendo, solo per casi assolutamente indispensabili, su appuntamento.

Tutti i servizi essenziali saranno garantiti ma non ci si potrà recare agli sportelli se non previo appuntamento telefonico.

Tutti i numeri da contattare e gli indirizzi e-mail sono reperibili sul sito internet istituzionale all’indirizzo www.comune.sassuolo.mo.it

Nell’apposita sezione del sito internet Istituzionale, alla voce “Servizi on line”, si potranno trovare tutte le pratiche che è possibile sbrigare direttamente via computer:

  • Credenziali per i servizi online
  • Agenda tecnici
  • Autocertificazione
  • Calcolo on line IMU
  • Certificazione
  • Consultazione pratiche edilizie
  • Contributo regionale Centri estivi
  • Iscrizione ai nidi d’infanzia
  • Iscrizione ai Servizi scolastici comunali
  • Pagamenti on line
  • Pronto Polizia Locale

Emergenza Coronavirus, Confesercenti di Bologna chiede sconti e rateazioni sulla Tari e Cosap

La Confesercenti di Bologna ha inviato una comunicazione al Sindaco di Bologna e a tutti i sindaci dei Comuni del territorio bolognese chiedendo un intervento a supporto delle attività che preveda sconti e rateazioni sulla TARI (tassa rifiuti) e sulla COSAP (suolo pubblico).

E’ giunto il momento – afferma Loreno Rossi, Direttore di Confesercenti Bologna – in cui anche le Istituzioni locali devono intervenire per aiutare le imprese del commercio fisso e ambulante, dei pubblici esercizi, del turismo e dei servizi che a seguito dell’emergenza Coronavirus hanno subito provvedimenti di limitazioni fino arrivare alla chiusura.

Le imprese del territorio – conclude Loreno Rossi – si sono fatte carico di un grande sacrificio economico mettendo l’interesse della salute pubblica al primo posto e ora si aspettano un segnale concreto in un periodo di difficoltà senza precedenti.

Confesercenti Bologna inoltre nella comunicazione inviata, ha dato la massima disponibilità ai Comuni per collaborare insieme ad eventuali iniziative di promozione del territorio che dovranno essere messe in atto al termine del periodo di emergenza.

Temporanea variazione orari per il Commissariato S. Viola – Uffici Amministrativi e Denunce

Gli Uffici Amministrativi e l’Ufficio Denunce presso il Commissariato di P.S. S. Viola subiranno una temporanea variazione di orario come di seguito elencato:

  • Uffici Amministrativi dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00;
  • Ufficio Denunce dal lunedì al sabato dalle ore 08.30 alle ore 13.30.

 

Emergenza Covid 19, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil Modena: “lavoratori in prima linea. Aumentiamo le difese”

“Le lavoratrici e i lavoratori del commercio, dei servizi, del turismo, della vigilanza, delle pulizie e delle mense, stanno garantendo in queste difficili giornate un servizio fondamentale a tutta la cittadinanza sostenendo uno sforzo che va ben oltre le loro possibilità e, talvolta, oltrepassa persino le loro competenze ordinarie” – dichiarano le Segreterie Filcams Cgil Modena, Fisascat Cisl Emilia Centrale, Uiltucs Uil Modena e Reggio Emilia –

“Il lavoro in questi giorni è svolto in condizioni estreme, spesso sottovalutando le problematiche legate alla sicurezza che, mai come oggi, assume un carattere di eccezionale priorità. Nelle ultime settimane abbiamo assistito a centri commerciali presi d’assalto, a strutture sanitarie vicine al collasso, a situazioni limite in cui i lavoratori sono stati esposti in prima linea.

Per non parlare degli ospedali dove lavorano gli invisibili: i lavoratori degli appalti della distribuzione pasti e delle pulizie ai quali spesso non sono state consegnate mascherine e gel disinfettante. Negli ospedali gli addetti alle pulizie sono considerati fantasmi pur svolgendo un’opera di pulizia e sanificazione che, oggi, risulta ancor più fondamentale per arginare il dilagare del virus”.

“Il decreto 8 marzo 2020, art.1 comma r, prevede tassativamente il rispetto delle distanze di sicurezza, di cui l’allegato 1 comma d, e/o del rispetto all’accesso contingentato per evitare assembramenti di persone.

Stiamo riscontrando in gran parte delle aziende – proseguono Filcams Cgil, Fisascat Cisl Emilia Centrale e Uiltucs Uil – in particolare nella grande distribuzione e nelle mense, una condizione di non ottemperanza a tale normativa (assenza di barriere fisiche in caso di distanza inferiore al metro) con potenziali gravi pericoli in particolare per gli addetti alle casse. Inoltre, rileviamo anche l’assenza della minima tutela aggiuntiva, come una mascherina o un paio di guanti, che rendano più protetti tutti i lavoratori addetti al contatto con il pubblico e gli addetti alla vigilanza, alle pulizie, alla distribuzione pasti in strutture pubbliche e/o private”.

“Reputiamo gravissima questa condizione – proseguono i sindacati – e sollecitiamo urgentemente le aziende ad attenersi scrupolosamente alle disposizioni a tutela della salute previste e a compiere uno sforzo maggiore per la tutela della salute dei lavoratori. Non è sufficiente limitare gli accessi, è indispensabile intervenire seriamente su tutti i reparti più critici, in ogni luogo di lavoro, al fine di contenere il dilagare del virus e garantire, dove necessario, la giusta distanza tra le persone.

In tutto questo crediamo sia fondamentale che gli RLS, le RSU e le OOSS pretendano le revisioni dei DVR(Documenti di valutazione dei rischi), collegandoli alla situazione attuale e imponendo misure di sicurezza che potrebbero essere utili anche in futuro e non solo nei casi di gravità come quello attuale, pur ricordando che la responsabilità dell’adozione di misure di contenimento rimane in capo al datore di lavoro e al medico competente”.

I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil “sono poi vicini a tutte quelle lavoratrici e lavoratori che in seguito al Dpcm del 11 marzo hanno visto chiudere i loro luoghi di lavoro. Ci rivolgiamo alle imprese  per invitarle ad adottare al più presto gli ammortizzatori sociali.

Vogliamo esprimere vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori di tutti i comparti del terziario, cercando di fargli sapere che anche oggi siamo al loro fianco cercando di stimolare le aziende al rispetto delle regole e delle misure di urgenza.

Vogliamo però, soprattutto, ringraziare le lavoratrici e i lavoratori che, in questa delicatissima fase, stanno rischiando tantissimo anche per permettere al paese di restare in piedi. Comprendiamo le difficoltà e non sottovalutiamo l’impatto psicologico al quale i lavoratori sono sottoposti”.

 

 

UniCredit lancia una raccolta fondi di Gruppo per supportare gli ospedali italiani nella lotta contro Covid-19

Alla luce della sfida senza precedenti che il sistema sanitario italiano sta affrontando a causa della pandemia di Covid-19, UniCredit ha avviato un’iniziativa di raccolta fondi a livello di Gruppo per sostenere tre degli ospedali italiani più coinvolti nell’attuale battaglia contro il coronavirus, sia in termini di assistenza ai pazienti sia di ricerca scientifica.

Ogni euro donato dai dipendenti genererà un contributo aggiuntivo da parte di UniCredit Foundation di 10 euro, fino a un totale di 1 milione di euro dedicato a questa iniziativa.

Jean Pierre Mustier, CEO di UniCredit, ha commentato: “Questa iniziativa nasce dal forte desiderio di molti colleghi dell’intero Gruppo di fare qualcosa di concreto insieme per aiutare chi ora ne ha un grande bisogno. Questa raccolta fondi, aperta a tutti i dipendenti del Gruppo, ha lo scopo di sostenere e mostrare riconoscenza al personale medico in Italia che sta lavorando instancabilmente per la cura dei pazienti affetti dal nuovo coronavirus e per aiutare i ricercatori scientifici a sviluppare nuove soluzioni”.

Tutti i dipendenti UniCredit potranno effettuare le loro donazioni tra il 13 e il 31 marzo 2020.

Gli ospedali e gli istituti di ricerca che riceveranno il supporto sono:

•        Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma

•        Ospedale Luigi Sacco di Milano

•        Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia

Questa iniziativa si aggiunge alla recente decisione di UniCredit Foundation di donare €200.000 a favore della Fondazione IRCCS Ca’ Granda di Milano, uno dei migliori ospedali pubblici in termini di ricerca, con l’obiettivo di creare una nuova unità ospedaliera infettivologica e di supportare il progetto di ricerca infettivologica per migliorare la prevenzione e l’efficacia delle cure contro il nuovo coronavirus.

Flashmob sonoro, la proposta del Sindaco di Calderara: “Tutti sul balcone a suonare l’inno di Mameli”

Tutti sul balcone a suonare e cantare l’inno nazionale. Lo chiede ai suoi concittadini il Sindaco di Calderara Giampiero Falzone, che accogliendo l’invito del flashmob sonoro lanciato via social da Fanfaroma, street band della Capitale, lo ha fatto suo e personalizzato per Calderara:

“La mia proposta per questo pomeriggio è quella di suonare con qualunque strumento, o solo cantarlo, l’inno di Mameli che ci unisce e rappresenta. Voglio lanciare un segnale di unità e reciproca vicinanza in questi giorni difficili, alleggerendoli con messaggi di unità e positività. Chiedo a tutti i cittadini che lo desiderino di riprendersi e postare i video sui social, per diffondere un’energia positiva di cui tutti noi abbiamo bisogno. Io lo farò dalla finestra del Municipio”. Il Sindaco lancia così un messaggio distensivo ai calderaresi, dopo averli invitati ieri, con decisione, a limitare al massimo le uscite. In questo senso la chiusura dei parchi cittadini, con cartelli e transenne attorno ai giochi: “Mi dispiace, ma come Giunta abbiamo deciso di dire stop. Avevo annunciato tolleranza zero e così sarà. Avremo tempo per rivivere i nostri parchi, ma adesso non è il momento. Se necessario verranno intensificati controlli e sanzioni”.

 

Titolari e dipendenti dello Smile donano le mance per l’emergenza Coronavirus

I titolari e i dipendenti della pizzeria Smile di Sassuolo, con un bel gesto di solidarietà, hanno devoluto le mance (circa 500 euro) alla raccolta fondi in sostegno dell’emergenza Covid19. Allo Smile avevano già deciso di chiudere, come altri, ‘per senso di responsabilità’, infatti quando il decreto è arrivato, le serrande erano già abbassate.

“Ringraziamo di cuore i dipendenti e i collaboratori della Pizzeria Smile – Giuseppe, Michele, Antonio, Davide, Rosa, Jessica, Katia, Alessia –  ha scritto sulla sua pagina Facebook l’associazione la Calzetta che ha promosso, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e il Distretto Sanitario del territorio, una raccolta fondi in tal senso e a cui è stata consegnata la somma.

Anche in Appennino denunce durante i controlli volti ad arginare la diffusione del Covid 19

I carabinieri della Compagnia di Pavullo, nell’ambito dei controlli sul rispetto dei provvedimenti volti ad arginare la diffusione del virus Covid 19, nel corso della mattinata di ieri hanno denunciato tre persone per la violazione dei provvedimenti dell’autorità.

In particolare: a Fanano, i militari della locale stazione hanno denunciato un diciannovenne milanese ed una ventenne modenese, in piazza Vittoria senza un giustificato motivo. A Sestola i carabinieri della locale stazione hanno denunciato un quarantunenne del posto, già noto alle forze di polizia, titolare di un bar-ristorante, poiché non aveva ottemperato all’obbligo di chiusura del locale. Il fatto è stato accertato alle ore 20:00.

I carabinieri di Carpi denunciano due uomini per aver venduto inesistenti cerchi in lega

Ieri i carabinieri della stazione di Carpi, a conclusione delle attività investigative, hanno denunciato in stato di libertà alla procura della Repubblica di Modena, una 77enne di Pescara ed un 31enne pakistano dimorante in provincia di Treviso, per truffa aggravata in concorso. I due, attraverso un’inserzione pubblicitaria su un sito Internet di vendite online, hanno ricevuto due accrediti  un primo di 650 € e un secondo di 680 €, per l’acquisto di cerchi in lega, fittiziamente posti in vendita.

Comportamenti vessatori e violenti nei confronti della ex, 58enne finisce ai domiciliari a Cavezzo

Ieri pomeriggio dopo le 18, i carabinieri della stazione di Cavezzo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di un italiano originario del napoletano, cinquantottenne domiciliato in paese, poiché ritenuto responsabile di reiterati comportamenti vessatori e violenti nei confronti della ex compagna quarantunenne. Fatti  avvenuti in provincia di Mantova nel settembre scorso. L’uomo, raggiunto dal provvedimento emesso dall’ufficio del Gip del tribunale di Mantova,  è stato messo agli arresti domiciliari.

Nottetempo tentano di introdursi in un supermercato. Tre denunce a Carpi

I carabinieri dell’aliquota radiomobile del comando compagnia di Carpi, la scorsa notte alle 02.00, hanno bloccato e deferito alla Procura della Repubblica tre giovani, un tunisino ventottenne, un brasiliano diciannovenne ed un italiano minorenne, poiché poco prima avevano tentato di introdursi in un supermercato sito in via Colombo, senza riuscire ad asportare alcunché per l’immediato intervento dei carabinieri. I tre sono stati denunciati anche per l’inottemperanza delle limitazioni imposte dal provvedimento urgente di contenimento dell’emergenza epidemiologica.

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