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mercoledì, 8 Aprile 2026
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Controlli anti droga nei parchi di Modena

Nel pomeriggio di ieri, al Parco Novi Sad, alla vista dell’unità cinofila dei Carabinieri, è iniziato un fuggi fuggi generale. Ma ad attendere i “fuggitivi” c’erano i militari del dipendente Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Modena e il personale della Polizia Locale, impegnati in uno specifico servizio antidroga nei pressi dei parchi cittadini.

E per uno di questi, un gambiano, sono scattate le manette. L’uomo, il primo a dileguarsi, è stato inseguito e bloccato dai militari dell’Operazione “Strade Sicure” su richiesta degli operanti, nel frattempo alle prese con un altro soggetto che stava dando in escandescenza. Sottoposto poi a perquisizione personale il gambiano è stato trovato in possesso di più di 100 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi e occultata in parte in un marsupio nascosto sotto la giacca a vento e in parte nei calzini. Un’ulteriore quantità di sostanza stupefacente è stata trovata in un vecchio calzino di cui il reo ha provato a disfarsi durante la fuga. Arrestato, l’uomo è stato processato oggi con il rito direttissimo e sottoposto all’obbligo di firma.

Modena: “Sport oltre la crisi”, nuova edizione del bando

Al via l’11ª edizione di “Sport oltre la crisi”, il bando per sostenere la pratica sportiva dei ragazzi dai 6 ai 17 le cui famiglie sono in difficoltà economica promosso dal Comune di Modena, con il sostegno di Fondazione di Modena, Bper Banca e Coop Alleanza 3.0, che, dal 2009, ha erogato contributi per 563 mila euro a favore di oltre quattromila bambini e ragazzi iscritti a corsi e discipline sportive.

Le famiglie interessate possono presentare domanda per la stagione sportiva in corso fino a lunedì 6 aprile; il bando, le istruzioni e i moduli si trovano on line (www.comune.modena.it/sport) o direttamente all’ufficio Sport del Comune in via Galaverna 8.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina, giovedì 5 marzo, in Municipio con una conferenza stampa alla quale sono intervenuti Grazia Baracchi, assessora comunale allo Sport e Franca Bassoli di Coop Alleanza 3.0.

Nel presentare i contenuti del bando, l’assessora Baracchi ha sottolineato il valore educativo dello sport come diritto di cittadinanza che “accompagna la crescita delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. E mai come in questo momento, in cui le attività sportive sono state costrette a fermarsi, ci rendiamo conto della sua importanza”. L’assessora ha quindi ringraziato le società e le associazioni sportive “per la collaborazione nel gestire la situazione attuale e per la loro partecipazione costante al bando. E siamo contenti di poter dire – ha concluso – che anche quest’anno noi andiamo avanti con il nostro sostegno allo sport di base”.

Possono chiedere il contributo le famiglie dei ragazzi iscritti nella stagione in corso, 2019/2020, a corsi o attività sportive che prevedono il pagamento di una quota. Il contributo copre il 50 per cento del costo sostenuto dalle famiglie per non più di una disciplina praticata da ogni ragazzo, fino a un massimo di 150 euro a ragazzo e di 400 euro a famiglia e fino a esaurimento delle risorse disponibili. Il buono può essere richiesto per ragazzi appartenenti a nuclei familiari residenti a Modena il cui valore Isee, in corso di validità al momento dell’apertura del bando, sia inferiore o uguale a 12 mila euro. Le domande si possono presentare fino a lunedì 6 aprile. I moduli di richiesta si trovano al Servizio Sport del Comune di Modena – Via Galaverna, 8 – 41123 Modena o sul sito www.comune.modena.it/sport. Le domande devono pervenire al Servizio Sport e possono essere consegnate a mano oppure spedite per posta, fax o e mail all’indirizzo servizi.sportivi@comune.modena.it. Per presentarsi di persona agli uffici è necessario prendere un appuntamento telefonando al numero 059 203 2714.

Nel dettaglio, nelle dieci edizioni precedenti, hanno avuto accesso ai contributi 3.045 famiglie per un totale di 4.435 ragazzi e 563 mila euro erogati. In particolare, per la stagione sportiva 2018-2019, hanno beneficiato del contributo 387 famiglie per un totale di 579 ragazzi e 74 mila 500 euro erogati.

San Felice sul Panaro: mercatino “promosso” dalla Regione Emilia-Romagna

Il mercatino delle antiche meraviglie che si svolge ogni prima domenica del mese a San Felice sul Panaro è stato incluso, dallo scorso 28 febbraio, nell’elenco dei mercatini storici con hobbisti della Regione Emilia-Romagna. Il mercatino è presente a San Felice sul Panaro dal 2006.

Guidare ai tempi del Coronavirus

L’osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale ritiene opportuno dare alcuni suggerimenti a chi usa auto o un altro veicolo.

“Il Coronavirus sopravvive a lungo sulle superfici, quindi anche all’interno delle vetture.

Pertanto, raccomandiamo di lavarsi le mani di frequente, specie dopo aver toccato il volante, la leva del cambio, il cruscotto e la maniglia della portiera. te dell’auto. Ricordiamoci che il volante è fra gli oggetti più sporchi del mondo: mediamente quattro volte in più della tavoletta di un wc pubblico.

Cautela per la possibile trasmissione del coronavirus: dalla struttura dell’auto, da questa alla mano del guidatore, che poi si porta la stessa mano alla bocca o al naso, oppure si strofina gli occhi.

A ogni buon conto, se dovessimo usare un’auto in car sharing e si trasporta una persona che ha i sintomi del virus (starnuti e tosse soprattutto), va ricordato di usare sempre fazzoletti usa e getta; si dovrebbe pulire accuratamente le strutture della vettura dove possono essersi depositate goccioline di saliva.

Anche i residui di cibo possono fare da catalizzatore per questi indesiderati microrganismi: la classica patatina fritta o il biscotto che cadono fra/sotto i sedili possono diventare un ricettacolo di batteri, specie col caldo emesso dal condizionatore o dall’irraggiamento solare.

Ragioni più che buone per usare i guanti monouso al distributore e lavarsi le mani quando si fa il pieno col self-service.

Ecco quindi alcuni consigli utili per riportare una corretta igiene a bordo:

pulire le superfici interne – con particolare attenzione a volante, cambio e chiavi di avviamento – con prodotti che sanificano;
sostituire i filtri dell’aria condizionata e disinfettarli con gli appositi spray per ridurre i batteri aerobici che circolano nell’abitacolo;
usare l’aspirapolvere sulla tappezzeria e lavarla con gli appositi prodotti detergenti, prestando particolare attenzione ai tappetini dell’auto (che, di tanto in tanto, andrebbero proprio sostituiti).
per una pulizia in profondità, togliere anche il filtro dell’aria, e sanificare anche le bocchette e i tubi che mettono in circolo l’aria stessa”.

Covid-19: il sindaco Francesco Tosi scrive ai cittadini fioranesi

In questi giorni di emergenza da coronavirus, il sindaco di Fiorano Modenese, Francesco Tosi, scrive ai cittadini fioranesi per spiegare meglio cosa sta succedendo, per chiedere di mantenere razionalità e buonsenso, di seguire le indicazioni sanitarie, di fare ognuno la propria parte, dando fiducia alle istituzioni e alle decisioni prese e per ringraziare quanti stanno lavorando con dedizione in questa situazione.

Cari cittadini, dopo la riunione del Comitato Territoriale Socio-Sanitario, che ha riunito i sindaci della provincia e i  rappresentanti dell’ASL per affrontare il tema del coronavirus-19, voglio rivolgermi direttamente anche a Voi. Probabilmente  non aggiungerò nulla a ciò che già sapete, ma ritengo comunque importante richiamare alcuni concetti, in un momento difficile non solo per la nostra dimensione comunale, ma per l’Italia, l’Europa e il mondo.  Innanzitutto il ringraziamento di noi tutti deve andare in particolare al personale sanitario, ai volontari delle ambulanze e di altro tipo, alle forze dell’ordine, alla Protezione Civile e agli altri dipendenti pubblici che assolvono in questo momento responsabilità delicate. Possiamo dire con certezza, conoscendo la realtà delle cose sul nostro territorio, che la sanità pubblica ha operato e sta operando ai massimi livelli, con modalità organizzative e risposte che ci vengono invidiate nel mondo  oltre che in altre parti d’Italia. La stessa realtà degli Stati Uniti, ad esempio, vede grosse difficoltà del sistema sanitario a dare risposte adeguate. Lo dico non per sottovalutare i rischi che caratterizzano il momento presente, ma come dovere di riconoscimento di ciò che di positivo esiste e ringraziare chi sta facendo il possibile con competenza, dedizione e coraggio.

In momenti come questo, occorre rispettare l’organizzazione che viene impartita e gli ordini che vengono dati, secondo la scala gerarchica che dal Governo nazionale scende attraverso le Regioni fino ai Sindaci. In certi momenti occorre comandare con buonsenso e obbedire con altrettanto buonsenso, anche quando non si capiscono fino in fondo certe misure organizzative. Ci sarà il tempo per discutere. Ora bisogna lasciare il posto alla conoscenza scientifica e ai provvedimenti di chi ha la pesante responsabilità di decidere.

Forse è inutile che inviti a rispettare le norme che ormai tutti dovrebbero sapere: lavarsi le mani e il volto molto spesso, sospendere le normali abitudini di saluto come dare la mano e baciarsi, restare possibilmente a oltre un metro e mezzo di distanza da altre persone se la situazione deve perdurare per oltre dieci minuti; chi non si sente bene resti possibilmente in casa. Chi ha sintomi sospetti non si rechi dal medico o all’ospedale ma contatti telefonicamente i numeri preposti dell’ASL.

Da ieri sappiamo che è stato individuato un caso positivo anche a Fiorano; a Sassuolo ne erano stati individuati due già qualche giorno fa. In diversi comuni della provincia ci sono persone in isolamento domestico (la cosiddetta quarantena) per due settimane: tutto ciò a seguito della tempestività e capillarità di controlli e organizzazione e a tutela di tutti. 

Da parte nostra, sapete che i Sindaci non possono adottare provvedimenti in contrasto con le indicazioni nazionali. Vi assicuro che stiamo operando in stretto collegamento con Prefettura (rappresentante del Governo), Protezione civile, ASL e altri Comuni. Lavorare in modo coordinato in questi momenti è importantissimo.  A livello comunale abbiamo aperto già da qualche giorno il COC (Centro Operativo Comunale), strumento previsto per i momenti di particolare criticità ed emergenza di protezione civile.

Per le principali notizie che i cittadini devono conoscere per tempo (chiusura delle scuole) ci siamo avvalsi di un sistema di messaggio registrato che raggiunge telefonicamente tutti i genitori delle scuole, tutti i numeri fissi, oltre ai cellulari di coloro che ci hanno fornito il proprio  autorizzandoci a farne uso per comunicazioni  (in totale oltre 3000 cittadini).

È possibile fornire il proprio cellulare accedendo al sito web del Comune o presso l’URP (l’Ufficio Relazioni col Pubblico) in municipio a piano terra. Continueremo a fare così. Se il nostro messaggio arriva quando la notizia è già circolata sui social è semplicemente perché, ovviamente,  noi dobbiamo attendere la ufficialità della notizia, a garanzia della sua certezza.

Ringrazio l’Arcivescovo di Modena, don Erio, per aver tempestivamente impartito indicazioni alla parrocchie relativamente agli atti di culto,  in linea col dettato delle autorità civili e sanitarie.

Infine, ho già detto in altre occasioni che allertare non significa allarmare. Dobbiamo tutti mantenere il buonsenso e la razionalità, evitando ciò che è eccessivo e inutile, fiduciosi che anche questa difficoltà verrà superata, con l’apporto di tutti e di ciascuno.

In Emilia Romagna artigianato ancora a due facce

Ancora a due velocità viaggia l’artigianato in Emilia-Romagna: si rafforza la ripresa delle costruzioni, ma si accentua la recessione dell’industria.
Questo emerge dall’indagine sulla congiuntura dell’artigianato realizzata da Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna.

L’artigianato nell’industria. Nel quarto trimestre 2019, la produzione si è ridotta del 2,9 per cento rispetto al corrispondente trimestre del 2018, accentuando la tendenza negativa. L’andamento del fatturato valutato a prezzi correnti ha anch’esso accentuato la discesa (-3,5 per cento). Una nota negativa per il futuro deriva dalla più ampia caduta degli ordini (-3,6 per cento). Allargando la prospettiva all’intero 2019, va notato come dopo una recessione durata otto anni, l’artigianato manifatturiero abbia intrapreso una via di crescita sostenuta nel 2017, smarrita poi nel 2018. Il 2019 si è chiuso con una chiara flessione della produzione (-2,3 per cento).

Il registro delle imprese. Continua l’emorragia delle imprese artigiane attive nell’industria in senso stretto, che a fine 2019 ammontavano a 27.425, in flessione del 2,1 per cento rispetto alla fine del 2018, con un calo pari a 579 imprese. A livello nazionale la perdita è stata analoga (+2,1 per cento). La tendenza negativa domina tutti i macrosettori considerati ed è stata determinata soprattutto dalle industrie della moda (-141 imprese, -2,9 per cento).

L’artigianato delle costruzioni. Tra ottobre e dicembre il volume d’affari a prezzi correnti delle imprese artigiane del settore ha accentuato leggermente la crescita (+1,2 per cento) rispetto all’analogo periodo del 2018, un risultato superiore a quello realizzato dal complesso dell’industria delle costruzioni regionali (+0,9 per cento). Grazie alla tendenza positiva che ha caratterizzato la seconda metà dell’anno, il 2019 si è chiuso con un volume d’affari a prezzi correnti delle imprese artigiane delle costruzioni sostanzialmente invariato. Il registro delle imprese. A fine dicembre le imprese artigiane attive nelle costruzioni sono risultate 50.997, 451 in meno (-0,9 per cento) rispetto alla fine del 2018. una riduzione lievemente inferiore a quella riferita al trimestre precedente, ma più leggera di quella dell’artigianato delle costruzioni nazionale (-1,2 per cento).

Rinviato a maggio “Sogno e son desto 500 volte” con Massimo Ranieri previsto a Bologna il 19 marzo

Alla luce del decreto ministeriale emanato lo scorso 4 marzo che sospende manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura al fine di contenere la diffusione del Coronavirus, il Teatro EuropAuditorium comunica che lo spettacolo ‘Sogno e son desto 500 volte’ con Massimo Ranieri, è rinviato dal 19 marzo 2020 a martedì 26 maggio 2020 (ore 21.00).

I biglietti acquistati per lo spettacolo saranno validi per la nuova data.

Per informazioni: 051.372540 –  051.6375199  –  info@teatroeuropa.it

La biglietteria del Teatro EuropAuditorium (Piazza Costituzione 5/f, Bologna) è aperta dal lunedì al sabato (ore 15.00 – 19.00).

Incontri coi quartieri rinviati a data da destinarsi

Rinviati a data da destinarsi gli incontri con i quartieri e le frazioni cittadine per condividere le linee del Bilancio comunale 2020 ed iniziare ad impostare per tempo il Bilancio 2021 .

L’Amministrazione comunale, nelle settimane precedenti, aveva avviato l’organizzazione degli appuntamenti con i residenti dei quartieri cittadini al fine di condividere le scelte, per ogni zona della città, da effettuare seguendo le linee del bilancio comunale ma, alla luce prima del decreto regionale e, poi, dei due decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il contenimento del virus Covid-19, ha rinviato il tutto a data da destinarsi.

L’ultimo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – afferma il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – vieta incontri, convegni e manifestazioni che abbiano la presenza di numerose persone fino al prossimo 3 aprile. Ci auguriamo tutti quanti che, per allora, la situazione si sia normalizzata ma, per il momento, ci è impossibile fare previsioni in merito a quando potremo recuperare quegli incontri”.

M’illumino di meno, a Maranello spenti municipio e rotatoria

Il Comune di Maranello aderisce anche quest’anno a “M’illumino di Meno”, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili lanciata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar e Radio2 nel 2005: l’edizione 2020, in programma venerdì 6 marzo, è dedicata ad aumentare gli alberi, le piante, il verde intorno a noi. A Maranello saranno spente l’illuminazione del municipio e della nel centro cittadino dalle 18 alle 19.30.

Tra Pavignane di S.Felice e Massa Finalese tratto della SP 8 vietato ai mezzi a due ruote per motivi di sicurezza

A Finale Emilia a partire da venerdì 6 marzo i veicoli a due ruote non potranno circolare,per motivi di sicurezza, lungo un tratto della provinciale 8 dall’intersezione con la provinciale 9 a Pavignane fino all’inizio centro abitato di Massa Finalese; analogo provvedimento è stato deciso nel territorio di Mirandola per un tratto della provinciale 7.2, diramazione del Passo dei Rossi, dalla fine del centro abitato di San Martino Spino fino al confine mantovano.

Gli operatori del servizio provinciale Viabilità, inoltre, stanno allestendo in questi giorni la segnaletica verticale relativa a ulteriori limitazioni che scatteranno la prossima settimana.

A partire da lunedì 9 marzo, infatti, i mezzi ai due ruote non potranno circolare lungo la provinciale 7.1, diramazione per Vallalta di Concordia, dalla fine del centro abitato di Vallalta al confine con il territorio mantovano; lungo la provinciale 12, dall’incrocio con la provinciale 1 al centro abitato di Cortile di Carpi, e sulla provinciale 8 dall’incrocio con via Bollitora a Novi fino all’inizio del centro abitato di San Giovanni vicino a Concordia.

Sempre per garantire una maggiore sicurezza, inoltre, in alcuni tratti delle provinciali sarà introdotto, sempre per i mezzi a due ruote, il limite di velocità a 30 chilometri orari.

Lungo la viabilità dell’area nord si sono formati pericolosi avvallamenti e fenomeni di degrado che stanno costringendo la Provincia ad introdurre nuove limitazioni alla circolazione dei mezzi a due ruote allo scopo di garantire una maggiore sicurezza, in vista dei lavori di ripristino previsti entro l’estate.

Analoghi provvedimenti di limitazione alla circolazione dei mezzi a due ruote erano stati presi, nei giorni scorsi, su tratti delle provinciali nelle zone di Concordia e di Sozzigalli di Soliera.

Rete Imprese Italia: “Occorre mettere immediatamente in campo misure straordinarie per arginare l’emergenza generata dal Coronavirus”

La situazione esplosa nel giro di pochi giorni anche nella Provincia di Modena a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus colpisce tutte le categorie economiche e potrebbe avere su scala nazionale un impatto fortissimo: una perdita di 3,9 miliardi di euro di consumi e di 4,7 miliardi di PIL.

Si tratta di dati prudenziali e fondati su una durata limitata dell’emergenza, ma che potrebbero essere incalcolabili qualora l’allarme perdurasse.

Non va poi sottovalutato che la frenata dei consumi avrà conseguenze sulle imprese soprattutto di piccole e medie dimensioni: stime parlano di una possibile chiusura, sempre su scala nazionale, di circa 23.000 piccole imprese dei servizi – della ristorazione e della ricettività – passando per il settore distributivo, i servizi alle imprese e quelli del tempo libero. L’impatto negativo sull’occupazione potrebbe portare alla perdita di 100.000 posti di lavoro.

L’eccezionalità del momento si evidenzia soprattutto in alcuni comparti economici, turismo e la sua filiera su tutti, con attività ricettive travolte da una miriade di disdette, che compromettono pesantemente tutto il 2020 e certamente il primo semestre 2021, visto che l’onda lunga dell’emergenza avrà riflessi anche dopo la sua fine.

Il settore distributivo, già messo a dura prova dalla crisi economica, risente particolarmente dell’epidemia. Il contagio si inserisce in un periodo di per sé molto critico per le imprese di piccola dimensione: negli ultimi 4 anni, infatti, in Italia sono state registrate solo variazioni negative, pari al 3,5 %. Tra il 2019 e il 2018 il saldo negativo è stato pari a 18.000 imprese del commercio al dettaglio. Da considerare, inoltre, che circa il 40% degli esercizi commerciali (245.000) è localizzato nelle 6 regioni di maggiore emergenza.

Altri fattori concorrono ad aggravare la situazione: la mancanza di fiducia, con una contrazione del mercato che si aggiunge a quella ormai strutturale e la conseguente crisi di liquidità. La stessa situazione che stanno attraversando le attività artigianali (a cominciare da quelle di servizio alle persone, come estetica ed acconciatura) e il settore manifatturiero (a Modena tra i più sviluppati a livello nazionale) che, sta scontando problemi sia di mercato che produttivi, con rilevanti spese per l’adeguamento dell’attività alla situazione di emergenza.

“A fronte di questa situazione di crisi occorre mettere in campo misure straordinarie anche da parte degli Enti locali, da cui ci aspettiamo un impegno concreto a sostegno delle piccole e medie imprese del territorio – spiega Rete Imprese Italia – Chiediamo, nello specifico, che la Tari sia proporzionalmente ridotta in relazione alla chiara minore produzione di rifiuti, che la Tosap sia tagliata per tutto il 2020 del 50%, che venga sospeso il versamento dell’acconto Imu e si proceda per l’anno in corso a una rimodulazione delle aliquote sulle categorie che più di altre stanno subendo gli effetti dell’emergenza. Un ulteriore segnale – prosegue la sigla che riunisce Confesercenti, Cna, Confcommercio e Lapam – riteniamo debba giungere sul versante dell’addizionale Irpef e di altre imposte di competenza comunale: ogni aumento previsto deve

essere congelato. Chiediamo infine – conclude Rete Imprese – che le Amministrazioni locali siano in prima linea in un lavoro di squadra che metta insieme Associazioni di categoria, sistema bancario, Camera di Commercio, e tutti gli attori rappresentativi di interessi generali che possa condurre all’adozione di misure straordinarie come la sospensione del pagamento delle rate di mutui e finanziamenti, così come è avvenuto con il sisma del 2012, oltre all’erogazione di contributi economici straordinari e alla previsione di misure a supporto anche dei lavoratori autonomi”.

La mostra “Declinazioni Molteplici femminili” di Alberta Pellacani fino al 29/3, ma senza inaugurazione

Senza inaugurazione, in ottemperanza al Dpcm 4/3/2020, ma si terrà ugualmente la mostra “Declinazioni Molteplici femminili” di Alberta Pellacani, che si svolgerà dal 7 al 29 marzo in PaggeriArte e rientra tra le iniziative proposte dal Comune di Sassuolo per la Giornata Internazionale della Donna 2020.

La mostra,  a cura di Silvia Grandi, è in collaborazione con il Centro Documentazione Donna di Modena.

L’esposizione raccoglie 12 opere tra video, fotografie, disegni dal 1995 a oggi che suggeriscono una visione molteplice del concetto di femminile, rispondendo iconograficamente a tematiche che negli anni l’artista ha sentito urgenti, come identità, libertà, indipendenza, tenerezza, fragilità, condivisione, cura, anima. La mostra è accompagnata da un catalogo in cui la curatrice della mostra Silvia Grandi dialoga con l’artista. Il  titolo D-E-C-L-I-N-A-Z-I-O-N-I ha l’intento di rendere graficamente ogni singolo lavoro unico seppure collegato agli altri. “Come non è possibile contenere/conoscere una persona in un solo incontro, così non è possibile contenere l’universale femminile in una sola opera. L’esposizione non esaurisce tutti gli aspetti esistenti, semmai ci propone il pensiero che qualsiasi lotta parte da noi stesse che ci riflettiamo negli altri” (Alberta Pellacani). Come in passato anche quest’anno il Centro documentazione donna, in collaborazione con l’Amministrazione comunale , ha lavorato su una proposta culturale che tenesse insieme linguaggi diversi per raggiungere tutta la cittadinanza, con l’obiettivo di ricordare la Giornata internazionale della donna attraverso la valorizzazione della complessità del femminile che questo percorso espositivo di arte contemporanea dell’artista Alberta Pellacani traduce in molteplici sfumature.  “Prosegue- dice Vittorina Maestroni, presidente del Centro documentazione donna- l’impegno della nostra Associazione nel diffondere un’immagine non stereotipa e “idealizzata” delle donne. Una restituzione di vite femminili che passa attraverso i semplici gesti del quotidiano, per valorizzare un’identità sfaccettata che muta nel tempo e nello spazio e che attraverso il delicato sguardo dell’artista Pellacani diventa forma d’arte”.

La mostra , ad ingresso gratuito, è aperta al Sabato con orario  15-19 e alla  Domenica con orario 10-13 e 15-19 ed è inoltre possibile visitarla anche in altri momenti tramite prenotazione all’URP del Comune di Sassuolo. Il giorno 7 marzo, per tutto l’orario di apertura della mostra, sarà presente Alberta Pellacani.

In ottemperanza con quanto disposto dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stata annullata l’inaugurazione della mostra ma ne viene garantito il regolare svolgimento. Il personale preposto alla sorveglianza vigilerà per evitare assembramenti nella sala e per il rispetto della distanza di almeno un metro tra le persone presenti.

Per info:

URP-Ufficio Relazioni con il pubblico del Comune di Sassuolo – Telefono 0536/880801 urp@comune.sassuolo.mo.it

 

Carpi: non si pagano le rette se nidi e scuole sono chiusi

La Giunta dell’Unione Terre d’Argine ha deciso di esonerare completamente le famiglie dal pagamento delle rette dei nidi e delle scuole d’infanzia per i sette giorni di chiusura di febbraio, per quelli fino al 15 marzo già decisi dal Governo e le eventuali ulteriori settimane di interruzione dei servizi educativi e scolastici che venissero stabilite.

Il provvedimento riguarda tutte le famiglie dei quasi 2.600 bambini frequentanti i nidi comunali, quelli convenzionati, e le scuole d’infanzia comunali e statali.

Per l’Unione Terre d’Argine si tratta di minori entrate stimate in circa 75.000 euro a settimana, a beneficio delle famiglie che non hanno potuto utilizzare i servizi dovendo far fronte spesso ad altre spese.

L’Unione Terre d’Argine intende inoltre portare all’attenzione di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Regione e Governo anche i problemi affrontati da imprese, cooperative sociali e lavoratori del sistema educativo e scolastico, che gestiscono per esempio nidi e scuole d’infanzia, il servizio educativo-assistenziale di alunni con disabilità, il pre-scuola e il prolungamento orario, trasporto e ristorazione scolastica: lo scopo è ottenere interventi di sostegno, per garantire la continuità e la tenuta delle aziende private e degli appalti di servizio, difendendo il lavoro di tutto il personale educativo e ausiliario.

 

Fiera del lavoro dell’Appennino: iscrizioni aperte fino al 28 marzo

C’è tempo fino al 28 marzo per iscriversi alla seconda edizione della “Fiera del lavoro dell’Appennino” che quest’anno si svolgerà a Castiglione dei Pepoli il 7 aprile.
Un’occasione di incontro tra chi cerca e chi offre lavoro sul territorio nel quale le aziende potranno conoscere i candidati per un primo colloquio individuale.

Per candidarsi è sufficiente inviare entro il 28 marzo il proprio curriculum vitae all’indirizzo email fiera.appennino@insiemeperillavoro.it indicando per quali posizioni ci si candida. A questo link è disponibile l’elenco dei profili richiesti dalle aziende che hanno aderito.

Queste le aziende che hanno già aderito: Piquadro S.p.a., Salumificio Vitali S.p.a., C.a.s.p. Valle del Brasimone, Cedac Software S.r.l., Coop Reno – Società Cooperativa in sigla Coop Reno, Eurema Terza Età S.r.l., Fondazione Santa Clelia Barbieri, Lagardere Travel Retail S.r.l., Cosmoderma Commerciale S.r.l., Laser Planet S.r.l., Sea Serramenti S.r.l., Vitali S.n.c., Mitica S.r.l., Energy di Cavicchini Ivan S.n.c., ENEA –  Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, Formart.

Per informazioni: email fiera.appennino@insiemeperillavoro.it
telefono 051.6598239 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12

San Possidonio: le misure previste dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri

Il Presidente del Consiglio Ministri, Giuseppe Conte, ha firmato un nuovo DPCM con misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus. Di seguito una sintesi dei provvedimenti decisi (per maggiori informazioni si rimanda alla lettura del testo integrale):

•    Sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali anche quelli in cui è coinvolto personale sanitario o personale di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità;
•    Sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, sia pubblici che privati, che comportino affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
•    Sono sospesi tutti gli eventi e le competizioni sportive; ne resta consentito lo svolgimento e le sedute di allenamento all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse oppure all’aperto senza la presenza di pubblico;
•    Dal 5 al 15 marzo 2020, sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master e università per anziani;
•    Sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche;
•    Alla riapertura dei servizi educativi la riammissione nei servizi per l’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva di durata superiore a cinque giorni, avverrà dietro presentazione di certificato medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti;
•     I dirigenti scolastici e le Università attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche e formative, modalità di didattica a distanza;
•     E’ fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;
•    L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite e strutture residenziali per anziani è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura;
•    La modalità di lavoro agile può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato;
Si raccomanda a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità o con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Si ricordano le misure igienico-sanitarie da adottare:
a)  lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
b)  evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
c) evitare abbracci e strette di mano;
d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
e) igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
f) evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
g)  non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
h)  coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
i)   non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
l)   pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
m) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

In presenza di sintomatologia si raccomanda di non recarsi al Pronto soccorso nel caso in cui si ritenga di avere sintomi legati alla presenza del virus. Rivolgetevi al vostro medico di Medicina generale per avere maggiori informazioni o chiamate il numero 1500 del Ministero. In caso di urgenze, naturalmente, rimane sempre attivo il 118.

Si chiede a tutti i genitori l’impegno nel rendere comprensibile ai propri figli, di qualsiasi età, la necessità di osservare le indicazioni e i divieti stabiliti, perché non sia vano l’enorme sforzo collettivo e familiare richiesto per attuare un periodo di sospensione dei servizi educativi e didattici. Pertanto si chiede di evitare raggruppamenti di ragazzi e bambini, specialmente in luoghi chiusi. Per quanto risulti difficile, è una misura assolutamente necessaria e per la quale chiediamo la vostra collaborazione.

Scoperta maxi evasione me settore della lavorazione carni

Una complessa attività di verifica svolta nei confronti di una società di rilevanti dimensioni che opera a livello nazionale nel settore della lavorazione delle carni e del suo socio di maggioranza, ha consentito ai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Modena di accertare una base imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte sui redditi per oltre 80 milioni di euro ed un’IVA evasa per quasi 8 milioni di euro.

In particolare, le attività ispettive condotte dai finanzieri del Nucleo polizia economico-finanziaria di Modena hanno consentito di accertare due condotte fraudolente distinte.

La prima è emersa a seguito del confronto tra alcuni documenti informatici extracontabili, redatti dalla società ed acquisiti all’avvio della verifica, e la contabilità ufficiale della società, dal quale sono scaturite sostanziali difformità tra le quantità di prodotti lavorati esposti nelle scritture di magazzino obbligatorie tenute dalla società e quelle evidenziate nei prospetti riferibili alle quantità lavorate dalle cooperative utilizzate negli stabilimenti. Tale differenza è stata ritenuta riconducibile a prodotto finito o semilavorato ceduto “in nero”, con la conseguente omessa dichiarazione di rilevanti elementi positivi di reddito.

La seconda condotta è scaturita da una segnalazione della Direzione Territoriale del Lavoro di Modena a seguito di accertamenti in materia di lavoro e di legislazione sociale svolti nei confronti della verificata inerenti il periodo 2012-2016. A questo riguardo, le Fiamme Gialle modenesi hanno accertato che la società ha indebitamente erogato, nei confronti di alcuni dipendenti assunti quali “autisti”, somme relative a indennità di “trasferte Italia” per un importo poco superiore ai 184mila euro non assoggettandole alle prescritte ritenute previdenziali e assistenziali mentre le attività svolte in realtà erano riconducibili ad ordinarie prestazioni lavorative da assoggettare a dette ritenute per un importo pari a 67 mila euro.

Complessivamente, le attività di verifica sono state concluse con la segnalazione alla Direzione Regionale dell’Agenzia di Entrate di Bologna di elementi positivi di reddito non dichiarati per oltre 78 milioni di euro, un’IVA evasa pari a quasi 8 milioni di euro e ritenute non operate per 67 mila euro. Inoltre i rappresentanti legali della società sono stati segnalati all’A.G. modenese, per l’ipotesi di reato di infedele dichiarazione ex art. 4 del D.lgs.74/2000.

Successivamente, è stata anche svolta una ulteriore attività ispettiva nei confronti del socio con partecipazione “qualificata” della società precedentemente verificata, da considerarsi caratterizzata dalla cosiddetta “ristretta base partecipativa” (azionaria e familiare). A conclusione della verifica è stata segnalata all’Agenzia delle Entrate di Modena l’omessa dichiarazione di redditi di capitale per un importo di oltre 2 milioni di euro da parte del socio, con residenza in Montecarlo, il quale è stato segnalato alla locale Autorità Giudiziaria per il reato di infedele dichiarazione. A seguito delle comunicazioni di notizia di reato redatte, la locale Procura della Repubblica nella persona del Proc. Agg. Dott. Giuseppe Di Giorgio, condividendo pienamente gli esiti delle attività svolte dalle Fiamme Gialle di Modena, ha richiesto ed ottenuto dal G.I.P. del Tribunale di Modena l’emissione di un Decreto di sequestro preventivo finalizzato ad assicurare il provento del reato di evasione accertato. Sulla scorta del dispositivo magistratuale i Finanzieri hanno provveduto, quindi, a sottoporre a sequestro n.10 beni immobili, tra fabbricati e terreni, n. 7 autoveicoli, tra i quali due prestigiose Ferrari d’epoca, n. 2 motoveicoli e quote societarie per un controvalore di 16 milioni di euro. Il sequestro preventivo è stato, successivamente, confermato anche dal Tribunale del Riesame di Modena, avvalorando la bontà del lavoro svolto dai militari della Guardia di Finanza di Modena.

L’attività di servizio costituisce efficace concretizzazione della quotidiana azione realizzata dalla Guardia di Finanza, unico organo di polizia giudiziaria ed economico-finanziaria con competenze specialistiche in campo tributario, a contrasto dei fenomeni di evasione fiscale internazionale e di pianificazione fiscale aggressiva, nel perseguimento dell’obiettivo di ripristinare le necessarie condizioni di giustizia e solidarietà tra Stato e cittadini e di tutela della collettività, evitando il prodursi degli effetti dannosi tipici dell’evasione in termini di alterazione della normale concorrenza tra le imprese e di maggior carico fiscale per i cittadini onesti.

Ispezione dei NAS in esercizi commerciali di prodotti alimentari: una denuncia a Modena

Ieri, personale del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità – Carabinieri di Parma, nel corso delle attività di ispezione igienico sanitaria degli esercizi commerciali di prodotti alimentari, ha denunciato alla locale Procura della Repubblica, per frode nell’esercizio del commercio, il gestore di un’attività commerciale di Modena. Nel corso dell’ispezione igienico sanitaria sarebbe stato appurato dai militari la commercializzazione di panettoni i cui ingredienti riportati nelle etichette non corrispondevano al preparato.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 6 marzo

Nuvolosità variabile con piogge sparse più probabili nella seconda parte della giornata sul settore centro-orientale. Quota neve intorno a 1300-1400 metri. Temperature: minime in aumento, comprese tra 4/6 gradi del settore centro-occidentale e 10/11 gradi della fascia costiera; massime in aumento sul settore occidentale, stazionarie altrove, comprese tra 12 e 14 gradi. Venti: in pianura deboli occidentali, sui rilievi deboli-moderati con rinforzi sul settore centro-orientale. Mare: molto mosso al mattino ma con moto ondoso in diminuzione, fino a diventare poco mosso in serata.

(Arpae)

L’effetto Coronavirus frena la crescita del Marconi di Bologna: a febbraio passeggeri +0,3%

Dopo un 2019 da record (con passeggeri aumentati del 10,6% sul 2018) ed un primo mese del 2020 che ha sfiorato l’incremento a due cifre (+9,9% su Gennaio 2019), il mese di febbraio si chiude con un timido +0,3%, per 590.287 passeggeri complessivi, dato che rappresenta il risultato di tre settimane iniziali ancora brillanti (+5,3% sullo stesso periodo del 2019) seguite da una netta inversione di tendenza, a partire da sabato 22, con un dato medio di decremento dei passeggeri del 25,1% negli ultimi otto giorni del mese (giorni confrontati ad analogo periodo del 2019). In particolare, negli ultimi tre giorni di Febbraio si è registrata una contrazione dei volumi superiore al 40%.

I movimenti aerei di Febbraio sono aumentati del 3,1%, a quota 5.164, mentre le merci trasportate per via aerea hanno registrato un decremento del 12,3% sull’anno precedente, per un totale di 2.796 tonnellate.

Le tre destinazioni preferite di Febbraio 2020 sono state: Madrid, con oltre 26 mila passeggeri, Catania (23 mila passeggeri) e Barcellona (poco sotto i 23 mila passeggeri). Tra le prime dieci destinazioni troviamo anche: Palermo, Parigi CDG, Roma Fiumicino, Francoforte, Londra Stansted, Londra Heathrow e Dubai.

Nei primi due mesi del 2020 i passeggeri complessivi del Marconi sono stati 1.294.808, in aumento del 5,3%, con 10.765 movimenti (+3,7%) e 5.672 tonnellate di merci trasportate per via aerea (-12,7%).

In considerazione del calo di passeggeri registrato soprattutto su rotte internazionali, per il mese di Marzo diverse compagnie aeree hanno annunciato la cancellazione di voli su tutti gli scali italiani. Al Marconi – sulla base di quanto ad oggi comunicato ufficialmente dai vettori – si prevedono soprattutto riduzioni di frequenze e accorpamenti di voli, che nella maggior parte dei casi non comporteranno la soppressione dei collegamenti. Sul numero dei passeggeri di Marzo potrà incidere in maniera marcata il fattore di riempimento dei velivoli, che potrebbe arrivare ad un dimezzamento dei valori consueti.

AdB sta seguendo in continuo l’evoluzione di questi giorni, con la prospettiva di dover affrontare un periodo che sarà difficile per tutto il settore e la cui durata non è al momento preventivabile. Al tempo stesso la società, partendo da una posizione di solidità costruita nel tempo grazie allo sviluppo profittevole realizzato nel corso degli anni, prosegue nello sviluppo dei programmi strategici di sviluppo infrastrutturale.

Spilamberto: il Mercatino ‘800 e dintorni’ è diventato mercatino storico con hobbisti

Il Mercatino dell’antico e dell’usato “800 e dintorni” è stato inserito nell’elenco dei mercatini storici con hobbisti pubblicato dalla Regione Emilia Romagna il 28 febbraio.

I mercatini storici sono mercati con operatori non professionali che al 2018, all’entrata in vigore della norma regionale che li ha definiti, si svolgevano da almeno 10 anni nei comuni con meno di 30.000 abitanti (5 anni per i comuni con più di 30.000 abitanti). Il mercatino dell’usato si svolge nel centro storico di Spilamberto dal 1997.

“Come Amministrazione – spiega l’Assessore al Commercio Stefania Babiloni – abbiamo ritenuto importante intraprendere questo percorso e chiedere l’inserimento nell’elenco perché crediamo che possa valorizzare e rafforzare il nostro mercatino.

Con la pubblicazione dell’elenco dei mercatini storici inizia la validità dei nuovi tesserini per hobbisti approvati dalla Regione, che hanno 30 spazi per la partecipazione anziché i 10 del vecchio tesserino, ne sono stati infatti aggiunti 20 “spendibili” nell’anno di validità del tesserino nei soli mercatini storici. Il nuovo tesserino inoltre ha un costo di 100 euro, mentre il vecchio, sempre valido un anno, costava 200 Euro.

Con il vecchio sistema a volte si arrivava verso la fine dell’anno che qualche hobbista aveva finito gli spazi e doveva quindi rinunciare a partecipare al nostro mercatino. D’ora in poi questa possibilità sarà molto più remota. Nel nostro mercatino ci sono tanti hobbisti ma ci sono anche posteggi riservati agli operatori commerciali”.

Sant’Ilario d’Enza: botte a moglie e figlia ma l’allontanamento da casa non basta, 45enne finisce ai domiciliari

Per anni ha subito le quotidiano offese e aggressioni che il marito le riservava, senza mai denunciarlo. Ma quando un giorno l’uomo ha usato violenza alla figlia, “colpevole” di essere intervenuta in difesa della mamma, la donna non ha esitato a chiamare i carabinieri e denunciare quanto accaduto. Un episodio non circoscritto alla figlia, quello verificatosi alla fine dello scorso mese di dicembre, in quanto le investigazioni dei carabinieri di Sant’Ilario d’Enza hanno rivelato che la moglie da oltre tre anni era sottoposta a continui maltrattamenti. Gravi e inauditi episodi di violenza per i quali, al termine delle indagini, i carabinieri in forza alla stazione di Sant’Ilario d’Enza denunciarono alla Procura reggiana un 45enne rumeno residente nella Val d’Enza accusato dei reati di maltrattamenti in famiglia e percosse.

Il sostituto titolare dell’inchiesta, condividendo con le risultanze investigative dei Carabinieri aveva richiesto e ottenuto dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia, l’applicazione nei confronti dell’uomo della misura coercitiva dell’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alle vittime. Provvedimento di natura cautelare che eseguito circa due settimane fa, pare non essere bastato in quanto l’uomo ha violato in maniera reiterata la misura, tanto che la Procura reggiana, condividendo con quanto segnalato dai carabinieri di Sant’Ilario d’Enza, ha richiesto e ottenuto dallo steso GIP l’aggravamento della misura con l’emissione dell’ordinanza di custodia in regime di arresti domiciliari che ieri è stata eseguita dai carabinieri che hanno arrestato l’uomo.

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