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sabato, 11 Luglio 2026
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Tennis, Federica Urgesi finalista in doppio al WTA125

Tennis, Federica Urgesi finalista in doppio al WTA125
Urgesi e Zandeschi

Federica Urgesi conquista la sua prima finale in un torneo del circuito WTA 125 e allo Sporting Club Sassuolo, dove Federica si allena seguita dal maestro e coach Francesco De Laurentiis, sono molto fieri di lei.

La giocatrice marchigiana ha disputato il torneo del circuito maggiore denominato “Internazionali di Calabria” in programma sui campi del Tennis Cosenza fino al 5 ottobre ed è partita dal tabellone di qualificazione come testa di serie numero 8. In singolare ha battuto Martina Colmegna per 6/1 6/4 e al secondo turno ha trovato la 1 del seeding Teodora Kostovic a cui si è arresa per 7/5 6/2.

Ma è nel tabellone di doppio che Federica ha avuto una grande chance per rifarsi! In coppia con l’amica e compagna Aurora Zantedeschi, le ragazze hanno avuto la meglio da prima su Moratelli – Semenistaja per 10-5 al super tie break del terzo, poi sulle sorelle Zamarripa per 6/4 6/0 e Anshba – Brooks per 6/4 6/4, fino al gran finale sul campo centrale di Cosenza. Federica e Aurora partite in vantaggio nel primo set per 6/3, hanno perso il secondo per 6/1 contro Fossa Huergo e Gorgodze e si sono giocate tutte al super tie break del terzo: qui un punto dopo l’altro, la coppia avversaria ha avuto la meglio per 10-4 chiudendo il match. Un vero peccato per le due giocatrici italiane che si sono battute con forza, ma, per loro alla prima finale in un WTA125, è veramente una bella soddisfazione!

Grazie a questo risultato, Federica raggiunge la posizione 382 del ranking mondiale femminile in singolare, mentre in doppio fa un bel balzo in avanti fino alla 262° posto della classifica. Ogni giorno Federica, a soli 20 anni e tra le promosse del tennis italiano, si allena duramente sui campi del circolo sassolese e presto volerà in Messico per il tour americano, sperando di conquistare punti importanti per scalare posizione WTA.

premiazione doppio

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 10 ottobre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 10 ottobre 2025Tempo stabile e soleggiato, con banchi di nebbia in pianura al primo mattino, in graduale sollevamento e diradamento. Temperature stazionarie, minime tra 10 e 13 gradi, massime tra 20 e 23 gradi. Venti deboli occidentali al mattino, tendenti a disporsi da nord. Mare calmo o poco mosso.

(Arpae)

La Valle dei sospetti di Marta Bassanetti: firmacopie Mondadori durante le Fiere d’Ottobre

La Valle dei sospetti di Marta Bassanetti: firmacopie Mondadori durante le Fiere d’OttobreMarta Bassanetti sarà domenica 12 ottobre durante le Fiere cittadine di Sassuolo, alla Libreria Mondadori di piazza Garibaldi per un firmacopie che durerà tutto il giorno. Sarà l’occasione per conoscere il suo libro, un autentico piccolo caso a livello locale. E’ un giallo che racconta infatti di un luogo reale e molto vicino alla città di Sassuolo, quella Valle Urbana che si infila fra due calanchi a poca distanza dalla frazione di San Michele e con una sola strada che la taglia esattamente a metà per il lungo, arriva a raggiungere il territorio prignanese.

Marta Bassanetti, sassolese classe 1969, laureata in Archeologia e con un master in public history, vive proprio in Valle Urbana. Lavora nel settore ceramico ma non ha mai perso il gusto di raccontare. Appassionata di gialli classici, ha come mentore Agatha Christie e da quel tipo di misteri parte per raccontare questa storia che mescola fantasia e autobiografia.

Nascosta tra le colline, Valle Urbana sembra un angolo di paradiso: pascoli verdi, silenzi interrotti solo dal muggito delle mucche, vicini che si conoscono da sempre. Ma quando un vitello viene ritrovato brutalmente ucciso, la quiete si incrina. È solo l’inizio. I sospetti si insinuano tra i sorrisi e le strette di mano. Anna Holmes, archeologa brillante, curiosa e amante della natura, s’infila ufficiosamente nell’indagine condotta dal commissario Bandini. Scoprirà che il vero pericolo, a volte, è proprio dove crediamo di essere al sicuro e chi sembra innocuo potrebbe rivelarsi il più pericoloso.

Asili nido, in Emilia-Romagna oltre 700 nuovi posti nell’anno educativo 2025-2026

Asili nido, in Emilia-Romagna oltre 700 nuovi posti nell’anno educativo 2025-2026L’Emilia-Romagna rilancia ancora la sua vocazione più profonda: essere la terra del welfare e del diritto all’educazione, a partire dalla primissima infanzia.

Con 38 milioni 454mila euro di risorse investite solo per l’anno educativo 2025-2026 (fondi europei del Programma FSE+) la Regione, che già guida la classifica italiana della copertura degli asili nido, compie un ulteriore salto di qualità, moltiplicando le opportunità e abbattendo le barriere economiche.

In questo anno educativo saranno disponibili 727 nuovi posti nei nidi e nei servizi 0-3 anni, confermati gli 831 nuovi degli ultimi anni e abbassate le rette di iscrizione per oltre 5.000 famiglie (esattamente 5.528); in totale vengono finanziati 7.086 posti in 231 Comuni e Unioni, di cui 2.548, quindi oltre un terzo, nei territori montani e nelle aree interne.

L’intervento regionale, che si è concretizzato con un bando per l’ampliamento dell’offerta dei servizi educativi per l’infanzia 0-3 anni (con una prima scadenza a luglio e l’altra a settembre) agisce su due assi strategici e complementari: da un lato amplia l’offerta educativa, aumentando i posti disponibili e quindi contrastando le liste d’attesa; dall’altro riduce il peso economico dei servizi, estendendo l’accessibilità al nido attraverso la riduzione o l’azzeramento delle rette.

Per i territori montani e le aree interne è infatti prevista la gratuità del servizio per le famiglie con Isee fino a 40.000 euro. Nei restanti Comuni, la Regione garantisce una significativa riduzione degli oneri per le famiglie con Isee fino a 26.000 euro. Il contributo va ad unirsi anche ad altre forme di sostegno, in modo da utilizzare al meglio le risorse disponibili e non disperdere fondi: nei territori montani e nelle aree interne, ad esempio, sommando le varie forme di finanziamenti disponibili viene ampliato il sostegno anche a chi, per motivi di Isee, non avrebbe copertura totale. In questo modo tutti i bambini e le bambine possono accedere ai servizi educativi, indipendentemente dalla situazione economica della famiglia.

Un impegno, quello della Regione sulla prima infanzia, che soltanto considerando gli ultimi tre anni ha permesso di creare complessivamente 4.449 nuovi posti nei servizi educativi 0-3 anni, anche grazie all’aumento costante dei fondi messi a disposizione. La sintesi è stata fatta oggi in conferenza stampa a Bologna dall’assessora al Welfare, Politiche per l’infanzia, Scuola e Terzo settore, Isabella Conti.

“Questo doppio investimento- spiega Conti- rafforza l’accesso ai servizi e garantisce opportunità educative diffuse e di qualità per tutti i bambini, indipendentemente dal contesto territoriale e socioeconomico di provenienza. La risposta di così tanti Comuni e Unioni ai nostri bandi è la conferma che la scelta è stata giusta. Vogliamo aprire le porte dell’educazione ovunque: nelle grandi città come nelle zone montane e nelle aree interne, a cui andrà quasi un terzo dei finanziamenti”.

“Sappiamo ormai con certezza grazie a numerose ricerche internazionali- aggiunge l’assessora- che la frequenza precoce dei servizi educativi ha effetti positivi duraturi sullo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale, promuove autonomia, autostima e capacità relazionali. Ed è per questo che, insieme agli enti territoriali, vogliamo garantire la più ampia partecipazione possibile affinché ogni bambina e ogni bambino, a prescindere dal contesto di partenza, possa contare su pari opportunità di crescita e di futuro. Sostenendo al contempo la conciliazione tra vita e lavoro e l’occupazione femminile, con benefici che riguardano l’intera comunità”.

“Qui, dove l’educazione 0-3 anni è da sempre il pilastro di un modello sociale riconosciuto in tutta Europa, nessun bambino deve rinunciare al nido perché non c’è posto o perché è troppo caro. È questa- conclude l’assessora Conti- la direzione che ci siamo dati e su cui continueremo ad investire, e lo abbiamo già fatto in questo primo anno di legislatura incrementando in modo significativo le risorse da destinare ai nidi. Contiamo di raggiungere e di superare l’obiettivo di copertura ben prima del 2030 fissato dall’Unione europea”.

L’impegno finanziario della Regione, infatti, è cresciuto costantemente negli ultimi anni: i fondi per l’abbattimento delle rette sono passati da 18,25 milioni di euro nel 2022 a 29,79 milioni nel 2025 – con un incremento di oltre il 60% – di cui 13,6 milioni dedicati specificamente ai Comuni montani e alle aree interne. A queste risorse si aggiungono poi 8,65 milioni di euro destinati per l’anno educativo 2025-2026 al consolidamento e all’ampliamento dei posti.

Una strategia che nell’ultimo triennio ha permesso di creare 4.449 nuovi posti nei servizi educativi dell’Emilia-Romagna, che oggi può contare su una rete di 1.292 servizi pubblici, convenzionati e privati, distribuiti su tutto il territorio regionale. Nell’anno anno educativo ‘24-‘25 sono stati oltre 38.800 i bambini e le bambine sotto i tre anni che hanno frequentano i servizi educativi, ovvero il 44,2% rispetto a quelli in età.

Il futuro conferma questa traiettoria di crescita: già nel 2026 l’Emilia-Romagna raggiungerà e supererà l’obiettivo europeo del 45% per la copertura dei servizi per la prima infanzia fissato per il 2030, mentre l’apertura di nuove strutture finanziate con il PNRR consentirà di ampliare ulteriormente l’offerta.

Disponibile online l’ultimo numero del periodico comunale sassolese

Disponibile online l’ultimo numero del periodico comunale sassoleseÈ disponibile online, sul sito internet istituzionale del Comune di Sassuolo nella sezione “Progetti del Comune”, l’ultimo numero del periodico comunale.

Con cadenza trimestrale, il periodico comunale racchiude le informazioni utili dall’Amministrazione comunale, i progetti in cantiere, le iniziative appena trascorse.

E’ possibile ritirare una copia cartacea del periodico comunale presso l’Urp al comparto XX Settembre.

Casa, Piano della Regione da 300 milioni di euro: al via l’avviso per Comuni e ACER

Casa, Piano della Regione da 300 milioni di euro: al via l’avviso per Comuni e ACERRiqualificare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP) e di edilizia sociale (ERS) sfitto con l’obiettivo di azzerarlo e riassegnarlo rapidamente a lavoratori e lavoratrici a reddito medio e medio basso, rilanciando l’edilizia sociale.

La Giunta regionale ha approvato l’avviso per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte di Comuni e Aziende casa Emilia-Romagna (ACER), anche con l’obiettivo di raccogliere le esigenze di rigenerazione e accrescimento del patrimonio abitativo pubblico.

Il Piano prevede in particolare due linee di azione, la prima per offrire alloggi in locazione a prezzi accessibili, utilizzando prioritariamente gli alloggi sfitti del patrimonio abitativo pubblico (ERP), che non possono essere recuperati con le risorse normalmente disponibili, e che quindi non assolvono già ora alla funzione di soddisfare le richieste inevase nelle graduatorie per l’accesso. Questi alloggi saranno destinati temporaneamente alla locazione calmierata, in deroga alle regole dell’ERP, salvaguardandone la funzione sociale.

La seconda linea di azione punta a riqualificare i fabbricati ERP con particolare attenzione ad alleviare la povertà energetica e ridurre i consumi, e a superare le barriere architettoniche nonché ad aumentare l’offerta di edilizia residenziale pubblica e sociale nel territorio regionale.

Il Piano degli interventi che deriverà da questo bando sarà finanziato con 300 milioni di euro, di cui 100 milioni di euro di risorse del bilancio regionale e dei fondi strutturali e 200 milioni di euro di indebitamento, che rientrerà grazie ai canoni di affitto generati dal programma.

“Prosegue il nostro impegno per dare una risposta forte e concreta a un’emergenza abitativa in grande crescita, in particolare per quanto riguarda gli appartamenti in affitto, sempre più inaccessibili a famiglie, lavoratori e studenti- sottolineano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore regionale al Lavoro e alle Politiche abitative, Giovanni Paglia-. L’avviso per Comuni e Acer è il primo tassello della procedura innovativa che stiamo portando avanti e che prevede un percorso di condivisione larga coi territori e le parti sociali, nell’assenza di un Piano casa nazionale sostenuto da adeguate risorse. L’obiettivo è salvaguardare un modello di welfare e di coesione sociale che da sempre rappresenta il valore aggiunto di questa regione”.

Le manifestazioni di interesse potranno essere presentate dai Comuni e ACER attraverso piattaforma regionale a partire dal 21 ottobre. Una volta ricevute le manifestazioni di interesse la Regione approverà gli elenchi degli alloggi e dei fabbricati idonei ad essere inseriti nel Piano degli interventi.

Dopo la raccolta degli immobili liberi oggetto di intervento, la Regione approverà un avviso rivolto ai cittadini per la raccolta delle domande di alloggi in locazione a canone calmierato e i provvedimenti necessari per la determinazione dei canoni di locazione e dei requisiti soggettivi.

Al via i lavori del nuovo ‘Patto per l’Emilia-Romagna. Insieme, con cura’

La difesa della sanità pubblica come garanzia democratica di tutela della salute, diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività. La crisi climatica che, anche in Emilia-Romagna, ha dimostrato di non rappresentare un indefinito rischio per il futuro, ma un pericolo drammatico per il presente. La necessità di investire nella sicurezza del territorio, che ha messo in evidenza tutte le sue fragilità. E poi anche l’instabilità economica e dell’occupazione generata dalle guerre in corso e dalla nuova globalizzazione, ma anche gli scenari aperti dai dazi e dalla crisi energetica che ne derivano. E infine l’impoverimento del ceto medio e la difficoltà di molte famiglie ad accedere a beni primari, in primis la casa.

Sono le priorità dell’aggiornamento, alla luce dell’attualità socioeconomica del presente, messo a punto dalla Regione del ‘Patto per il Lavoro e il Clima’ sottoscritto nel 2020 da oltre 60 realtà emiliano-romagnole, tra cui enti locali, rappresentanze sindacali, d’impresa, dei professionisti e del terzo settore, Ufficio scolastico regionale, Atenei e Istituti di ricerca, Camere di commercio e banche.

Struttura e indice del documento sono stati condivisi, oggi a Bologna, nel corso di un incontro in Regione dalla Giunta regionale con i rappresentanti della società emiliano-romagnola.
Il documento, ancora in progress, sarà sottoposto alla valutazione e alle integrazioni dei firmatari con l’obiettivo di sottoscriverlo entro la fine del 2025.

Il nuovo Patto identifica le principali sfide che anche l’Emilia-Romagna, al pari e in alcuni casi più di altri sistemi territoriali, è chiamata da affrontare. Sfide che riguardano: il declino demografico, la crescita e la coesione; la nuova globalizzazione; le diseguaglianze; l’economia e l’innovazione sociale, i cambiamenti climatici, la transizione ecologica ed energetica nonché la transizione digitale, la sovranità tecnologica e la data valley.

Il rinnovato strumento, esperienza unica a livello nazionale, fissa la qualità delle relazioni tra istituzioni, rappresentanze economiche e sociali, sul reciproco riconoscimento del ruolo che ciascuno dei firmatari svolge nella società, sulla condivisione di obiettivi strategici e la conseguente assunzione di responsabilità.

Tra le novità quella di coinvolgere tutti i sottoscrittori sulle principali scelte da assumere con riferimento a tutte le politiche regionali, allargando però il terreno del confronto anche a nuove materie: dalla salute alla casa, dalla sicurezza del territorio fino all’integrazione dei migranti.

Superata l’esperienza del Pnrr, acquista una maggiore centralità la collocazione europea del sistema Emilia-Romagna: il nuovo documento si colloca nel dibattito sul futuro della Politica di coesione e della Politica agricola comune.

Il documento andrà ad aggiornare quello del 2020, conservandone in parte lo spirito e gli obiettivi generali, tra cui quello di generare nuovo sviluppo sostenibile e nuovo lavoro di qualità, accompagnando l’Emilia-Romagna nella transizione ecologica e digitale e riducendo le fratture economiche, sociali, ambientali e territoriali. Rimane prioritario l’obiettivo di delineare una strategia capace di superare il conflitto tra sviluppo e ambiente, valorizzando tutte le potenzialità e gli spazi che questo cambiamento offre al territorio e alle nuove generazioni.

Torna la rassegna “Trame Estensi”, domenica 12 ottobre al castello di Spezzano

Torna la rassegna “Trame Estensi”, domenica 12 ottobre al castello di SpezzanoDomenica 12 ottobre prosegue la rassegna “Trame Estensi”, affascinante viaggio nella storia degli Este fra Fiorano e Maranello, alla scoperta della dinastia estense e del suo legame con il territorio modenese, patrocinata dai comuni di Fiorano Modenese e Maranello.

Nell’incontro, alle ore 17.30 nella suggestiva cornice del Castello di Spezzano a Fiorano Modenese, curato da Alessandra Borghi, si svela la storia di Marco Pio, signore del maniero spezzanese e della bella Clelia, del loro movimentato matrimonio nel quadro della presenza estense a Sassuolo.

L’ingresso è libero e gratuito.

Il progetto “Trame Estensi” vuole valorizzare e approfondire la storia di alcune figure centrali della famiglia d’Este, che hanno avuto un ruolo chiave nello sviluppo culturale e artistico del territorio. Il loro arrivo a Modena nel 1598 segnò l’inizio di grandi trasformazioni, lasciando un’impronta duratura nell’architettura, nell’arte e nell’identità locale. E’ un’occasione speciale per riscoprire il ricco patrimonio culturale del nostro territorio, attraverso una narrazione che intreccia storia, arte, architettura e tradizioni, creando un dialogo tra passato e presente che continua a vivere ancora oggi.

Maranello, tenta di truffare un’anziana: arrestato dai carabinieri 36enne napoletano

Maranello, tenta di truffare un’anziana: arrestato dai carabinieri 36enne napoletanoI Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modena, coadiuvati dal personale della Compagnia di Sassuolo, hanno tratto in arresto un 36enne originario di Napoli, colto in flagranza mentre tentava di riscattare il provento di una truffa consumata ai danni di un’anziana pensionata. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio del 7 ottobre nel comune di Maranello.

Il 36enne si è presentato presso l’abitazione di una donna vedova di 88 anni, precedentemente contattata telefonicamente da uno sconosciuto che, spacciandosi per un avvocato, aveva richiesto un ingente risarcimento per un sinistro stradale che vedeva coinvolto il figlio della vittima.

In buona fede, l’anziana ha consegnato all’uomo monili in oro per un valore di circa 11.000 euro e 300 euro in contanti. I Carabinieri, intervenuti tempestivamente, hanno arrestato il truffatore e recuperato l’intera refurtiva, che è stata immediatamente restituita alla vittima. Al termine dell’udienza di convalida presso il Tribunale di Modena, è stata disposta nei confronti dell’arrestato la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

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Sul tema delle truffe in danno di anziani proseguiranno, anche nei prossimi giorni, gli incontri informativi promossi dal Comando Provinciale Carabinieri di Modena.

Oltre alla truffa del finto incidente stradale, in questi ultimi giorni si stanno registrando altri raggiri, tra i quali quello del sedicente medico che comunica all’anziana vittima il ricovero improvviso di un parente, per il quale viene richiesto un importante contributo economico, necessario all’acquisto di medicinali non disponibili nelle strutture ospedaliere.

Si sta poi diffondendo anche quella che vede protagonista l’operatore del comune che propone l’accesso ai servizi di invalidità, chiedendo di consegnare del denaro per attivare il beneficio.

Il consiglio che i Comandanti delle Stazioni stanno dando durante gli incontri nelle parrocchie o nei luoghi di aggregazioni degli anziani è sempre quello di diffidare da queste richieste di denaro o consegne di preziosi e di contattare immediatamente il 112.

 

 

Controlli serali con il cane antidroga Hector

Controlli serali con il cane antidroga HectorLa Polizia Locale di Formigine, in collaborazione con l’unità cinofila della Polizia Locale di Sassuolo, ha svolto pattugliamenti serali mirati come espressamente previsto anche dagli accordi presi in sede del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, in particolare nella seduta del 4 settembre 2025.

Nel fine settimana, sono stati effettuati controlli e verifiche nelle aree del territorio comunale precedentemente segnalate per problematiche legate ad assembramenti e comportamenti non conformi alle normative vigenti. Le operazioni hanno interessato anche alcuni pubblici esercizi nelle frazioni, con l’obiettivo di contrastare la vendita di bevande alcoliche ai minori. Il servizio si è esteso a parchi, piste ciclabili, attraversamenti pedonali e al sottopasso situato al confine nord del territorio, tra le località Bertola e Baggiovara.

Nella serata di venerdì 3 ottobre, sono state identificate ventiquattro persone e sono stati effettuati controlli in quattro pubblici esercizi e in un circolo privato. Durante l’attività, un giovane è stato sanzionato per possesso di sostanza stupefacente e ulteriore sostanza psicotropa è stata rinvenuta abbandonata in un’area verde del capoluogo. Non sono state riscontrate violazioni a carico dei pubblici esercizi controllati.

Si conferma che i servizi di controllo proseguiranno e la collaborazione con l’unità cinofila della Polizia Locale di Sassuolo verrà consolidata. Da sottolineare, ancora una volta, come l’attenzione dei cittadini sia risultata decisiva per la segnalazione di fenomeni di degrado o attività illecite.

Sassuolo, lavoro nero e irregolare molto diffuso nella ristorazione

Sassuolo, lavoro nero e irregolare molto diffuso nella ristorazioneRisale a fine settembre la scoperta, da parte dell’Ispettorato del lavoro di Modena, di sei lavoratori in nero in un ristobar molto conosciuto di Sassuolo. Un fenomeno quello del lavoro nero e irregolare nella ristorazione e nei servizi molto diffuso, che il sindacato Filcams Cgil continua a denunciare e a contrastare.

Relativamente a questo ristobar, un lavoratore straniero si era infatti rivolto alla Filcams Cgil nel marzo 2025 raccontando di lavorare come lavapiatti per quasi 12 ore al giorno, mentre il contratto part time ne prevedeva molte meno. Ancor prima aveva lavorato completamente in nero per 4 mesi ed era stato pagato in contanti. “Dopo esser stato regolarizzato part time è stato però incredibilmente licenziato durante il periodo di prova – spiegano dalla Filcams Cgil – Molto probabilmente un licenziamento ritorsivo che si giustifica con la richiesta del lavoratore di essere pagato per le effettive ore di lavoro”.

Consigliato dalla Filcams Cgil, il lavoratore ha presentato denuncia all’Ispettorato che ha riscontrato la correttezza di quanto denunciato e, a seguito dell’ispezione, ha trovato ben 6 lavoratori in nero nell’esercizio, e ha intimato all’azienda di regolarizzare tutti i lavoratori.

La Filcams Cgil si è subito attivata per supportare il lavoratore che si era affidato al sindacato, nel recupero salariale e contributivo.

“Il settore della ristorazione e più in generale dei pubblici esercizi, anche nella provincia di Modena – affermano Cinzia Pinton e Thomas Bonacini della Filcams Cgil di Sassuolo – è esposto a forme di irregolarità molto diffuse che troppo spesso sfociano nel lavoro nero. Ne è dimostrazione la quantità di segnalazioni da parte di lavoratrici e lavoratori che si rivolgono ai nostri uffici presso la Camera del lavoro di Sassuolo e su tutto il territorio provinciale, per chiedere aiuto e tutela sindacale per rivendicare i propri diritti”.

Di assoluta gravità è inoltre il fatto che in tante realtà della ristorazione non vengano rispettate le più basilari norme igieniche e le normative per la salute e sicurezza di lavoratrici e lavoratori.

Aggrava questa situazione la precarietà diffusa presente nel settore, ulteriormente peggiorata dalle ultime normative introdotte dal Governo in materia di lavoro, a partire dalla grave scelta di facilitare ulteriormente l’uso dei voucher ed estendendo la possibilità di utilizzo del lavoro a tempo determinato, rendendo le lavoratrici e i lavoratori più precari e ricattabili.

La Filcams Cgil invita tutte le lavoratrici e i lavoratori del settore a rivolgersi presso i propri uffici presenti in tutto il territorio provinciale, per segnalare irregolarità ed esercitare le tutele sindacali.

 

Distretto: parte SEND, il servizio notifiche digitali

Distretto: parte SEND, il servizio notifiche digitaliA partire dal mese di ottobre i Comuni di Sassuolo, Fiorano Modenese, Formigine, Maranello, e Sub-ambito montano attiveranno il nuovo servizio di notifiche digitali delle violazioni del codice della strada e amministrative, attraverso il servizio SEND.

La nuova piattaforma, realizzata da PagoPA S.p.A. e lanciata insieme al Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sarà attiva per i Comuni dell’Unione dal mese di ottobre 2025 grazie alle risorse del PNRR , per digitalizzare e semplificare la notificazione a valore legale degli atti amministrativi, con risparmio per la spesa pubblica e minori oneri di notifica per i cittadini. Un’innovazione già attiva in diversi comuni italiani che da ottobre arriverà anche sul nostro territorio.

Tramite un sistema standard, fruibile con le stesse modalità in tutta Italia, il sistema SEND offre un nuovo processo digitale che amplia le possibilità di invio, ricezione, gestione, controllo e conservazione delle comunicazioni a valore legale, con maggiore efficienza e sicurezza.

Da un lato, SEND solleva gli enti da tutti gli adempimenti legati al processo di notifica e garantisce la certezza della reperibilità del destinatario; è la piattaforma stessa, infatti, ad avere l’onere di esperire tutte le attività per il perfezionamento della notifica sin dal momento del deposito dell’atto in digitale, con conseguente risparmio di tempi e costi di gestione. Inoltre, poiché SEND è integrata  con l’indice nazionale dei domicili digitali INAD, la sua adozione risparmia agli enti un’ulteriore attività.

Con l’adozione di SEND, i cittadini che lo desiderano potranno scegliere di gestire le notifiche a valore legale interamente in digitale, dalla ricezione al pagamento dei relativi importi, ove previsto.

E’ sufficiente essere in possesso di un domicilio digitale, cioè di un indirizzo PEC, presente nei registri pubblici come INAD (l’indice nazionale dei domicili digitali) o indicato dal destinatario direttamente accedendo a SEND con SPID o CIE dal sito notifichedigitali.pagopa.it

Oppure si può attivare il servizio su IO, l’app dei servizi pubblici (ioapp.it) per essere informati della presenza di una notifica tramite un avviso di cortesia, da cui visualizzare l’atto e pagare contestualmente eventuali importi dovuti.

Infine, gli utenti possono indicare anche un recapito email o un numero di telefono cellulare su cui ricevere gli avvisi di cortesia con le istruzioni per accedere a SEND.

In assenza di recapiti digitali, la piattaforma SEND si occuperà di inviare, tramite la tradizionale raccomandata cartacea, un Avviso di Avvenuta Ricezione al cui interno sarà presente un QR code per accedere all’atto intero sulla piattaforma SEND loggandosi con SPID o CIE. In alternativa, sarà possibile richiedere – a pagamento – una copia cartacea dell’atto intero notificato recandosi presso uno dei punti di ritiro SEND la cui lista è consultabile al link: https://notifichedigitail.it/punti-di-ritiro/.

La piattaforma SEND, in linea con altri servizi della Pubblica Amministrazione, prevede la possibilità di attivare deleghe.

Questa funzionalità permette di autorizzare una persona di fiducia (ad esempio, un commercialista o un familiare) a ricevere, visualizzare, e gestire per conto del privato cittadino le comunicazioni ufficiali inviate tramite SEND.

Per maggiori informazioni su SEND è possibile consultare il sito notifichedigitali.it

Apre il bando del Comune di Sassuolo per le borse di studio agli studenti residenti

Apre il bando del Comune di Sassuolo per le borse di studio agli studenti residentiA partire da domani, giovedì 9 ottobre, e fino alle ore 12 di giovedì 13 novembre, sarà possibile partecipare al bando con il quale il Comune di Sassuolo mette a disposizione fondi per borse di studio agli studenti residenti.

Il bando, consultabile presso il sito internet istituzionale, è rivolto alle famiglie residenti con figli frequentanti le scuole secondarie di secondo grado ed il primo anno di università.

L’Amministrazione comunale intende sostenere economicamente le famiglie nel percorso scolastico e formativo dei figli frequentanti la scuola secondaria di secondo grado e il primo anno dell’università con 40 borse di studio.

Le risorse a disposizione ammontano a € 15.000,00 e saranno ripartite indicativamente in:

– n.7 borse di studio del valore di € 300,00 riservate agli studenti frequentanti le classi prime delle scuole secondarie di secondo grado o corsi di istruzione e formazione professionale (IEFP);

– n.28 borse di studio del valore di € 300,00 riservate agli studenti frequentanti le restanti classi delle scuole secondarie di secondo grado o corsi di istruzione e formazione professionale (IEFP);

– n.5 borse di studio del valore di € 900,00 riservate agli studenti frequentanti per la prima volta il primo anno di Università.

 

I requisiti necessari sono:

  • residenza nel territorio comunale di Sassuolo;
  • valore dell’ISEE 2025 del nucleo familiare non superiore ad € 25.000,00, calcolato ai sensi ai sensi del DPCM 5 dicembre 2013, n.159, avente ad oggetto “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), se alla data di presentazione della domanda non si è in possesso di dichiarazione è possibile indicare il protocollo della richiesta della DSU;
  • essere in regola con i pagamenti, al 30/06/2025, dei servizi scolastici ed educativi erogati dal Comune di Sassuolo (nido d’infanzia, centro per bambini e genitori, servizi di refezione scolastica, trasporto, prolungamento orario) o comunque in situazione debitoria non superiore al beneficio concesso. Tale disposizione si applica sia al richiedente che al nucleo familiare del richiedente ed è eventualmente soggetta a valutazione basata su specifiche relazioni da parte dei competenti servizi sociali.

Per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado:

  • essere iscritti per la prima volta alla classe frequentata;
  • frequentare regolarmente l’anno scolastico 2025/2026;
  • per le sole classi prime: aver conseguito la licenza media con una votazione non inferiore a 8;
  • per le restanti classi del quadriennio: possedere una media dei voti finali relativi all’anno scolastico 2024/2025 non inferiore a 8;

Per gli studenti frequentanti l’Università:

  • essere iscritti al primo anno di corso per la prima volta; aver conseguito la licenza superiore con votazione non inferiore a 75

Le richieste dovranno essere presentate esclusivamente online sul portale del Comune di Sassuolo al link: https://www.comune.sassuolo.mo.it/servizi/educazione-e-formazione/borse-di-studio, accedendo tramite credenziali SPID o CIE (carta d’identità elettronica)

Avis Formigine alla Giornata della Meraviglia del 12 ottobre

Avis Formigine alla Giornata della Meraviglia del 12 ottobreAnche Avis Formigine parteciperà alla quinta edizione della “Giornata della Meraviglia”, l’iniziativa promossa dall’associazione “Per far sorridere il cielo”, in programma domenica 12 ottobre in più di 100 città italiane e dal 13 ottobre nel mondo. L’associazione sarà in centro, vicino al sagrato della Chiesa, dalle 9 alle 12.30 per raccogliere i disegni dei bambini ispirati al tema “No cura”, un modo simbolico per sensibilizzare sul diritto di ogni minore che vive in contesti di guerra, ad avere assistenza, farmaci, terapie e qualcuno che dica “mi prendo cura di te”.

I disegni potranno essere liberamente realizzati sugli appositi fogli creati per l’iniziativa che sono già in distribuzione nella sede Avis di Formigine, ma anche la stessa mattina di domenica direttamente in piazza nel gazebo Avis, che metterà a disposizione carta e colori. A sostegno della “Giornata della Meraviglia” anche l’amministrazione comunale illuminerà di rosso il castello di Formigine nella serata dell’11 ottobre.

L’associazione “Per far sorridere il cielo” – Claun il Pimpa, nata nel 2025 su iniziativa di Marco Rodari, ha sottoscritto recentemente un protocollo d’intesa con Avis nazionale per sostenere attraverso la rete delle sue sedi in Italia i progetti di pace e di cura rivolti ai bambini, si calcola più di 400 milioni, che vivono o hanno vissuto i traumi fisici e psichici della guerra. Nella Giornata della Meraviglia tutti i bambini sono invitati a disegnare una “meraviglia” che possa alleviare la fatica che i bambini in guerra portano sulle spalle e regalare speranza, curiosità e fantasia dove l’orizzonte è fatto solo di macerie. I loro disegni saranno consegnati simbolicamente nelle Giornate delle Meraviglie che l’associazione porterà, a partire dal 13 ottobre, a migliaia di bimbi e bimbe in più di 100 villaggi e città in Iraq, Siria, Israele, Palestina e Ucraina.

Torna a Maranello “L’ignoto e l’evidente”: la fotografia è protagonista

Torna a Maranello “L’ignoto e l’evidente”: la fotografia è protagonista
Cascate di Iguazu (Fornaciari)

Torna all’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello “L’ignoto e l’evidente”, rassegna di proiezioni fotografiche giunta alla ventiquattresima edizione, proposta dal Circolo Fotografico Blow Up. Quattro serate ad ingresso gratuito con inizio alle ore 21.15, dedicate alla fotografia e all’approfondimento con gli autori.

Si parte giovedì 9 ottobre con l’incontro con Fernando Bassi e una serata dedicata ai “Grandi viaggi tra Asia e Africa”: appassionato di fotografia, Fernando Bassi ha trovato in questo mezzo il modo di raccontare esperienze di viaggio con immagini che prediligono soggetti umani. Ha realizzato nel 2003 un documentario sull’esperienza delle adozioni a distanza di Padre Colombo nell’Andhra Pradesh in India. Organizza da diversi anni a Rolo, dove vive, la rassegna “Itinerari d’Autore” dove tanti viaggiatori/fotografi propongono le loro opere.

Giovedì 16 ottobre è la volta di Denis Fornaciari (foto) con “Grandi viaggi tra Sudamerica e Africa”: appassionato di fotografia da sempre, Fornaciari ha acquisito l’arte, le capacità tecniche e la professionalità che gli hanno consentito di creare un notevole repertorio fotografico: dallo sviluppo in camera oscura delle diapositive e del cibachrome al bianco e nero e negli ultimi anni alla fotografia digitale. La passione dei viaggi e della fotografia lo hanno portato in luoghi dove la natura è incontaminata, tra bellezze naturali, manifestazioni di colori e tradizioni dei popoli cercando con i suoi audiovisivi di trasmettere alle persone le emozioni di viaggio.

Giovedì 23 ottobre incontro su “Amori difficili, amori perduti”, serata d’autore con dieci tra i migliori autori e autrici FIAF che presenteranno lavori sul tema dell’amore. Fugaci contrappunti audiovisivi a cura di Paolo Cambi, vicedirettore del DIAF dipartimento audiovisivi della FIAF.

Giovedì 30 ottobre serata di chiusura con il Circolo Blow Up: ogni socio esporrà con il proprio stile e sensibilità fotografica e racconterà di viaggi, storie, arte, tradizioni e natura.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 9 ottobre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 9 ottobre 2025Cielo irregolarmente nuvoloso al mattino con possibili locali riduzioni di visibilità nelle pianure settentrionali e del ravennate, tendenza ad ampie schiarite nel corso della giornata. Temperature in lieve aumento le minime con valori tra i 10 e i 13 gradi, massime stazionarie comprese tra 20 e 22 gradi. Venti deboli variabili o a regime di brezza. Mare poco mosso, calmo in serata.

(Arpae)

Tecnologie digitali efficienti e pulite, biotecnologie: finanziati dalla Regione 20 progetti con 21 milioni di euro grazie al primo bando Step

Tecnologie digitali efficienti e pulite, biotecnologie: finanziati dalla Regione 20 progetti con 21 milioni di euro grazie al primo bando StepVentuno milioni di euro a sostegno di 20 progetti presentati da imprese dell’Emilia-Romagna che operano nei settori delle tecnologie digitali, dell’innovazione Deep Tech, delle tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse (incluse le tecnologie a zero emissioni) nonché delle biotecnologie, compresi i farmaci inclusi nell’elenco dell’Unione dei medicinali critici, struttura che in Europa riunisce le autorità nazionali, l’industria, le organizzazioni sanitarie, i rappresentanti della società civile, la Commissione e le agenzie dell’Ue.

Questo l’esito del primo bando regionale Step, strutturato sulla base dell’omologa piattaforma della Commissione Europea che ha l’obiettivo di sostenere investimenti e attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che possano contribuire a ridurre la dipendenza da Cina e Stati Uniti e tutelare la competitività europea, arrivando alla sovranità tecnologica. Il bando prevede anche la possibilità di accedere all’infrastruttura tecnologica messa a disposizione da IT4LIA AI Factory e ai servizi ad essa collegati.

Su 36 domande ricevute, sono stati 20 i progetti approvati, di cui 17 di Ricerca e Sviluppo – con dimensione media superiore a 800mila euro – e 3 progetti integrati, con dimensione media superiore a 2 milioni di euro.

Per ciascun progetto integrato il contributo massimo è di 2 milioni di euro, suddivisi in 1,5 milioni di euro per la parte relativa agli investimenti e 500mila euro per la parte dedicata alla Ricerca e Sviluppo. L’obiettivo è favorire progetti di investimento e progetti integrati con un valore complessivo non inferiore a 1 milione di euro. Fanno eccezione i progetti esclusivamente di Ricerca e Sviluppo nel settore delle tecnologie digitali e Deep Tech, per i quali è previsto un importo minimo di 500mila euro.

“L’analisi dei risultati di questo bando dimostra come l’investimento in competenze, innovazione e collaborazione sia la chiave per costruire un tessuto produttivo più competitivo, resiliente e orientato al futuro- spiega il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, -. L’impatto è significativo su più livelli, quello tecnologico, quello produttivo e anche occupazionale. Dal punto di vista tecnologico e produttivo i progetti selezionati prevedono il rafforzamento delle attività di Ricerca e Sviluppo e l’avanzamento verso soluzioni sempre più mature e pronte per l’industrializzazione”.
“I progetti- continua Colla- prevedono nuove assunzioni mirate, con l’obiettivo di rafforzare i team di tecnici interni e ricercatori e garantire la continuità e l’eccellenza delle attività, un elemento molto importante sul fronte dell’occupazione. Infine, è importante sottolineare l’attenzione alla tutela della proprietà intellettuale, con attività dedicate alla presentazione di domande di estensione di brevetti, nuovi brevetti e registrazione di marchi, a conferma della volontà di valorizzare e proteggere l’innovazione generata”.

I big data rappresentano l’ambito maggiormente rappresentato, ben 22 progetti tra i 36 presentati, 14 dei quali ammessi a finanziamento, seguiti da Energia pulita, sicura e accessibile (2 progetti ammessi) e Manufacturing 4.0 e future evoluzioni (2 progetti ammessi). Tra gli altri ambiti toccati dai progetti ci sono anche Connettività di sistemi a terra e nello spazio, Economia Circolare, Innovazione nella progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture critiche, Mobilità e motoristica sostenibile e innovativa, Salute, con prevalenza per l’ambito Digitalizzazione e intelligenza artificiale.

I progetti approvati

Tra le proposte ammesse a finanziamento, 8 provengono da grandi imprese, con il 50% di proposte per un investimento superiore a 1 milione di euro; oltre il 60% dei progetti ammessi è stato presentato da Pmi, infine circa il 30% dei progetti ammessi prevede un aumento occupazionale.

I progetti ammessi sono equamente distribuiti tra le imprese delle varie dimensioni: grandi (8), medie (8), piccole (2) e micro (2); la maggior parte proviene da Modena (6), seguita da Reggio Emilia (4) e Bologna (4).

Le proposte nei diversi ambiti Step

  •  Digitalizzazione, intelligenza artificiale, big data. Prevedono l’impiego di intelligenza artificiale, big data, cybersecurity, digital twin, automazione, cloud, manifattura avanzata. Tra i progetti troviamo lo sviluppo di un sistema che permetta a pubbliche amministrazioni e imprese di gestire e condividere i dati in modo flessibile e autonomo, la valorizzazione della conoscenza aziendale con AI responsabile, l’impiego della comunicazione wireless per drive intelligenti, l’automazione collaborativa con digital twin e motion capture, la realizzazione di una piattaforma per industrializzazione di AI e GenAI, l’utilizzo dell’IA per il controllo produttivo e la manutenzione predittiva su macchine complesse, lo sviluppo di un sistema di gestione e difesa di reti elettriche distribuite da attacchi informatici.
  •  Connettività terra/spazi. Tra i progetti, lo studio di Swarm robotics con AMR e UAV per mobilità autonoma in ambienti complessi, in altre parole l’impiego avanzato della robotica e dell’intelligenza artificiale, focalizzato sull’uso coordinato di robot mobili terrestri e aerei per operare in ambienti difficili.
  •  Energia pulita. Tra i progetti finanziati, la produzione italiana di pompe di calore con refrigerante naturale R290.
  •  Energia sostenibile. Prevista la realizzazione di compressori oil-free per biogas/biometano in skid compatto, cioè in macchine o robot mobile di piccole dimensioni che utilizzano un sistema di movimento cosiddetto “skid-steering”, una modalità di sterzata basata sulla differenza di velocità tra le ruote o cingoli su ciascun lato del veicolo.

Sassuolo: razziato un furgone in via San Martino

Sassuolo: razziato un furgone in via San Martino

I ‘soliti ignoti’ in azione, in via San Martino, nella notte tra domenica e lunedi. A fare le spese delle ‘attenzioni’ dei malviventi, che hanno razziato un furgone che la ditta utilizza per l’assistenza esterna, la ‘Turrini Carrelli Elevatori’.

E’ stata la stessa azienda, attraverso il suo titolare, a darne notizia sui social. Presentata denuncia ai Carabinieri della stazione cittadina, Stefano Turrini ha infatti postato sui social le immagini dei circuiti di videosorveglianza che ritraggono i ladri.

«Abbiamo voluto mettere in guardia altri, che – ha detto – contiamo possano avere più fortuna di noi». Sull’accaduto indagano i Carabinieri, che avrebbero acquisito anche altri filmati che ritraggono i malviventi caricare il materiale sottratto su un’automobile parcheggiata lungo una via negli immediati dintorni.

Aggiornamenti in merito ad alcune delle chiusure previste su A14 e Ramo Verde

Aggiornamenti in merito ad alcune delle chiusure previste su A14 e Ramo VerdeSulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro, verso Bologna, che era prevista dalle 21:00 di questa sera, martedì 7, alle 5:00 di mercoledì 8 ottobre. Di conseguenza, sarà regolarmente accessibile l’area di servizio “Sillaro est”, situata nel suddetto tratto.

Sempre sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori relativi all’ammodernamento delle barriere di sicurezza, dalle 21:00 di giovedì 9 alle 5:00 di venerdì 10 ottobre, sarà chiuso, per chi percorre la A1 Milano-Napoli, con provenienza Milano e Firenze, il ramo di immissione sulla A13 Bologna-Padova, verso Padova.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari: per chi proviene da Milano, anticipare l’uscita alla stazione di Bologna Borgo Panigale, al km 4+800 della A14, percorrere il Ramo Verde e la Tangenziale verso San Lazzaro di Savena/A14, per poi immettersi sulla A13 ed entrare a Bologna Arcoveggio; per chi proviene da Firenze, anticipare l’uscita alla stazione di Bologna Casalecchio, al km 0+800 del Raccordo di Casalecchio, percorrere la Tangenziale verso San Lazzaro di Savena/A14 e immettersi sulla A13 attraverso la stazione di Bologna Arcoveggio; proseguire sulla A14 verso Ancona, uscire a Bologna Fiera, al km 15+500 e rientrare dalla stessa stazione in direzione A13/Padova.

Per consentire lavori di manutenzione della segnaletica, dalle 22:00 di venerdì 10 alle 6:00 di sabato 11 ottobre, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio (km 9+000) e l’allacciamento A1 Milano-Napoli (km 0+000), in direzione di Milano. Di conseguenza, non sarà raggiungibile l’area di servizio “La Pioppa est”, situata nel suddetto tratto.

In alternativa, chi proviene da Ancona o da Padova ed è diretto verso Milano, potrà percorrere il Raccordo di Casalecchio verso Firenze, per poi immettersi sulla A1 verso Milano.

La stazione di Bologna Borgo Panigale, sulla stessa A14, sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, A1 Milano-Napoli (Napoli) e Ancona e non sarà raggiungibile in uscita per chi proviene da Ancona e da Padova. Ciò comporterà l’uscita obbligatoria sul Ramo Verde, per deviare sulla SS9 verso Modena i veicoli provenienti dalla Tangenziale di Bologna.

Inoltre, saranno chiusi i rami che dalla SS9 Via Emilia immettono all’entrata della stazione di Bologna Borgo Panigale. In alternativa, saranno disponibili le stazioni di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio, Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova, Valsamoggia, sulla A1 Milano-Napoli, Bologna Fiera o Bologna San Lazzaro sulla stessa A14.

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Sul Ramo Verde (Raccordo stazione Bologna Borgo Panigale-Tangenziale), dalle 21:00 di mercoledì 8 alle 5:00 di giovedì 9 ottobre, sarà chiuso, per chi proviene dalla Tangenziale, il ramo di immissione sulla SS9 via Emilia, in modalità alternata verso Bologna e in direzione di Modena. In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo di San Giovanni in Persiceto.

All’Auditorium Ferrari di Maranello presentata la stagione teatrale 2025/2026

All’Auditorium Ferrari di Maranello presentata la stagione teatrale 2025/2026Sette gli spettacolidal 18 novembre 2025 all’8 aprile 2026, sempre con inizio alle ore 21 – in cui si articola la stagione teatrale 2025/2026 dell’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello (MO) curata da ATER Fondazione in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Una proposta ricca e multidisciplinare pensata per coinvolgere un pubblico eterogeneo, capace di suscitare emozioni e suggestioni. Accanto a nomi di rilievo del panorama nazionale, come Alessandro Haber e Ascanio Celestini, il programma include appuntamenti musicali in forme originali e diversificate, fino ad arrivare all’operetta con la Compagnia di Corrado Abbati.

Il Sindaco di Maranello Luigi Zironi dichiara: “Come amministrazione comunale continuiamo ad investire sul teatro come occasione di cultura e intrattenimento. Siamo orgogliosi di proporre anche per questa nuova stagione un cartellone capace di parlare a un pubblico ampio, con proposte in cui dialogano forme espressive diverse, dalla prosa alla musica al cinema, con la partecipazione di volti noti dello spettacolo nazionale e progetti innovativi. È una formula che riesce a coniugare riflessione e divertimento, che fa del teatro un luogo prezioso per la crescita civile della comunità”.

Antonio Volpone, Direttore di ATER Fondazione aggiunge:La nuova stagione teatrale abbraccia diversi linguaggi scenici: dalla prosa alla danza, dalla musica all’operetta. Un programma concepito per offrire al pubblico un’esperienza artistica capace di coniugare intrattenimento, emozione e riflessione. Ogni spettacolo rappresenta un’opportunità per esplorare i grandi temi che attraversano le nostre esistenze, con un equilibrio tra leggerezza e profondità, perché il Teatro sia casa della cultura aperta al più vasto pubblico possibile. Questo è il compito di ATER Fondazione”.

In apertura di stagione, martedì 18 novembre, andrà in scena un originale spettacolo tra prosa e musica che rende omaggio a Domenico Modugno: “Nel blu – avere tra le braccia tanta felicità” di e con Mario Perrotta. C’è stato un momento in cui il nostro Paese – forse una gran parte di mondo – è apparso felice. Sono gli anni a cavallo del 1958, subito prima e subito dopo l’inizio del boom economico. La gente era – o sembrava – felice, carica di futuro negli occhi. Se c’è un uomo che incarna tutto questo nel suo corpo, con la sua voce, con la spinta vitale e rappresenta appieno quegli anni, questo è Domenico Modugno. Un ragazzo che parte all’avventura e si ritrova a insegnare a tutto il mondo a “volare”. Lo spettacolo sarà audiodescritto per le persone con disabilità visiva, a cura del Centro Diego Fabbri di Forlì.

Alessandro Haber sarà il protagonista assoluto del secondo appuntamento della stagione: mercoledì 17 dicembre l’attore porterà sul palco dell’Auditorium Ferrari “Volevo essere Marlon Brando” scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti e tratto dall’omonima opera autobiografica scritta dallo stesso Haber con Mirko Capozzoli. Tutto comincia con una voce, che arriva da lontano, forse dal cielo, forse dalla coscienza. Una chiamata surreale e inaspettata che impone ad Alessandro Haber un conto alla rovescia: una settimana di tempo per fare ordine nella propria vita, nei propri ricordi, nei propri desideri – prima di un appuntamento inevitabile. L’attore si mette a nudo, mescolando realtà e immaginazione, ricordi e visioni, ironia e malinconia. Lo spettacolo sarà audiodescritto per le persone con disabilità visiva, a cura del Centro Diego Fabbri di Forlì.

Il nuovo anno 2026 si aprirà martedì 13 gennaio all’insegna della spensieratezza con “La Vedova Allegra” di Franz Lehàr, l’operetta per antonomasia messa in scena dalla Compagnia Corrado Abbati con la partecipazione del Balletto di Parma. Un capolavoro di genuina ispirazione dove i protagonisti sono coinvolti in un vorticoso e divertente scambio di coppie, di promesse, di sospetti e di rivelazioni, in nuova edizione che si fa forte dell’innato senso teatrale e di quella narrativa dinamica che contraddistinguono gli spettacoli di Corrado Abbati, nonché di una colorata e attuale messinscena. Lo spettacolo sarà audiodescritto per le persone con disabilità visiva, a cura del Centro Diego Fabbri di Forlì.

Nuovo appuntamento con la prosa mercoledì 18 febbraio, quando a calcare il palcoscenico dell’Auditorium Ferrari sarà l’attrice Serena Balivo protagonista de “La morte ovvero il pranzo della domenica” scritto e diretto da Mariano Dammacco che cura anche spazio scenico e luci. Balivo e Dammacco, binomio artistico noto per sapersi muovere con grande perizia e passo leggero tra poesia e narrazione, portano in scena uno spettacolo lieve e toccante intorno al più grande tabù della nostra cultura. Balivo dà corpo e voce a una donna non più giovane, che ogni domenica va a pranzo dai suoi genitori ultranovantenni: sebbene in buona salute fisica e mentale, la coppia è ben consapevole di dover presto affrontare la morte, il nulla forse o magari un’altra vita, e così non parla d’altro.

Giovedì 19 marzo spazio alle note con “Non ti scordar di me”, un viaggio musicale nella magia dell’opera con il Coro Filarmonico di Modena Luigi Gazzotti diretto dal M° Giulia Manicardi. Sul palco anche il mezzosoprano Daniela Pini, il tenore Andrea Carta Mantiglia accompagnati al pianoforte dal M° Fabrizio Milani. Un concerto classico nella forma, durante il quale si alterneranno ad arie accompagnate dal coro, brani tra i più famosi del repertorio lirico della canzone italiana e napoletana, che sapranno coinvolgere il pubblico in un crescendo di melodie conosciute e accattivanti, con molteplici richiami alla bellezza degli anni passati. Il concerto si inserisce a pieno diritto nei festeggiamenti per ricordare il M° Luciano Pavarotti: infatti il programma presenterà arie e duetti celeberrimi resi immortali dal Maestro.

Una bella novità sarà in cartellone mercoledì 1° aprile quando farà tappa per la prima volta in stagione ufficiale all’Auditorium Ferrari BIGLIA – palchi in pista, circuito ATER Fondazione dedicato alla musica dal vivo. In programma la sonorizzazione del film “Il pellegrino” (The Pilgrim) di Charlie Chaplin (Stati Uniti, 1923) a cura dell’Orchestra Senzaspine. La formazione sinfonica, nata a Bologna nel 2013 e composta da giovani e talentuosi musicisti, guidata sul palco dal M° Tommaso Ussardi, si cimenterà con un’opera del regista e attore britannico riscoperta dal grande pubblico grazie ad un attento restauro. Un evaso (Chaplin stesso) si spaccia per pastore religioso in un piccolo paese di campagna, ma l’incontro con un vecchio compagno di cella rischierà di mandare a monte il suo travestimento.

A chiudere la stagione 2025/2026 dell’Auditorium Ferrari mercoledì 8 aprile, sarà Ascanio Celestini con “Poveri Cristi” da lui scritto, diretto e interpretato. Lo spettacolo nasce dall’esigenza di raccontare le storie di vita di chi non ha una lingua propria se non quella della pietà, di chi non può raccontarsi da sé perché non si trova dalla parte giusta della Storia. Come in un concerto, in ogni replica si crea una scaletta, si scelgono un paio di storie e una manciata di personaggi. Per realizzare questo progetto Celestini si pone in ascolto e sceglie di trascorrere quasi dieci anni a intervistare ‘poveri cristi’, per essere certo di poterli raccontare attraverso le loro stesse parole.

Ad arricchire il cartellone dell’Auditorium Enzo Ferrari ci sarà la rassegna “Extra. Oltre la stagione”, in questo ambito è inserito il concerto di sabato 22 novembre 2025 con ingresso libero Köln Concert Tribute – Storia di un capolavoro casuale”: un omaggio al genio creativo di Keith Jarrett a 50 anni dal leggendario concerto, ideato e diretto da Fabio Medda, special guests Flavio e Cristiano Manzoni al pianoforte.

Mentre tra gennaio e aprile 2026 ci sarà la rassegna “Unexpected Maranello” ovvero “Il territorio in scena tra arte, cultura e innovazione”, progetto di valorizzazione del territorio con la programmazione di quattro spettacoli aggiuntivi a ingresso gratuito che porteranno in scena la narrazione di Matteo Caccia e Luca Mercalli, la musica popolare dell’Orchestra del Battagliero, il “teatro da mangiare” delle Ariette e l’amatissimo dialettale. I dettagli della programmazione saranno resi noti successivamente.

La rassegna si realizza grazie ai fondi assegnati da Fondazione di Modena attraverso il bando “Mi metto all’opera”.

L’Auditorium Ferrari rinnova la sua adesione a Sciroppo di Teatro®, il progetto lanciato da ATER Fondazione, in rete con gli assessorati alla Cultura, al Welfare e alla Sanità della Regione Emilia-Romagna, che promuove il teatro per famiglie come strumento di welfare culturale e coesione sociale. La rassegna partirà da gennaio 2026, il programma sarà reso noto prossimamente.

 

INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA

Auditorium Enzo Ferrari Via Nazionale, 78 Maranello Tel 0536 943010 – E-mail auditoriumferrari@gmail.com – www.ater.emr.it

11.000 visitatori per “Le piastrelle da piccole”

11.000 visitatori per “Le piastrelle da piccole”E’ terminata domenica 28 settembre 2025, la mostra “Le piastrelle da piccole. 1889-1939: i primi cinquant’anni del Distretto”, inaugurata presso il Museo della Ceramica del Castello di Spezzano nella primavera 2024.

Oltre 11.000 visitatori, tra cui appassionati, ricercatori, insegnanti e studenti, esperti del settore, hanno potuto apprezzare l’esposizione nata per raccontare un interessante periodo della storia produttiva locale.

Dal 20 aprile al 31 dicembre 2024 si sono registrate oltre 6.000 presenze, mente dal 1° gennaio al 28 settembre 2025 i visitatori sono stati oltre 5.000.

A questi importanti numeri si aggiungono 68 visite guidate con esperti e curatori e 16 laboratori di ceramica per le scuole che si sono svolti nell’ambito della mostra.

Nelle sale del piano nobile del castello di Spezzano sono state esposte, per oltre un anno, rare e particolari piastrelle a testimonianza degli albori dell’industria ceramica, con un focus sulle prime aziende, sulle vicende produttive e personali dei pionieri e delle famiglie che hanno fatto la ceramica nel Distretto.

Oltre ai pezzi maggiormente rappresentativi della prima ceramica industriale, del design dell’epoca e dei decori, la mostra presentava diverse ambientazioni ricostruite o ritrovate nelle abitazioni del territorio. Immagini che raccontavano come la piastrella rivestisse soprattutto “spazi di servizio” destinati al personale domestico. La scelta di rivestire luoghi privati racconta il cambiamento di gusto nell’abitare, le trasformazioni nei processi costruttivi, l’importanza del rivestimento nel qualificare particolari ambienti. Sono questi gli elementi che hanno dato il via alla domanda iniziale di pianelle, spingendo alla nascita delle prime poche manifatture di Sassuolo tra fine 1800 e inizio 1900.

La mostra “Le piastrelle da piccole. 1889-1939: i primi cinquant’anni del Distretto” è stata proposta da Comune di Fiorano Modenese e Museo della Ceramica, in collaborazione con Confindustria Ceramica, Acimac, Società Ceramica Italiana ed il sostegno di Ceramiche Marca Corona, con il contributo di Marazzi Group per la ricerca scientifica.

 

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