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sabato, 11 Luglio 2026
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Carlo Lucarelli e il Coro Farthan il 12 novembre al Teatro Galli di Rimini per la quarta edizione di “Senza mezze misure”

Carlo Lucarelli e il Coro Farthan il 12 novembre al Teatro Galli di Rimini per la quarta edizione di “Senza mezze misure”Arriva in Romagna la quarta edizione di ‘Senza Mezze misure’, lo spettacolo con Carlo Lucarelli. Dedicato all’impegno ventennale della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime di reato andrà in scena il 12 novembre alle ore 20.30 al Teatro Galli di Rimini.

L’edizione 2025 dell’evento, realizzata grazie al sostegno di Legacoop Romagna (cui si affiancano Tribucoop e Coop Trasporti Riolo Terme),  nasce dalla collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Rimini, soci fondatori della Fondazione, ed è stata presentata alla stampa questa mattina in viale Aldo Moro, dal presidente dell’ente, Carlo Lucarelli, dell’assessora regionale alla Legalità, Elena Mazzoni, dall’assessore alla Legalità del Comune di Rimini,  Francesco Bragagni, e dal presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi.

Lo spettacolo ‘Senza mezze misure’

I testi e la drammaturgia sono di Carlo Lucarelli e della direttrice della Fondazione, Elena Zaccherini. Le musiche, gli arrangiamenti e la direzione di Elide Melchioni, la regia e l’allestimento scenico sono di Sandra Cavallini. Lo spettacolo racconta la storia e i valori della Fondazione attraverso le esperienze di alcune delle vittime sostenute nel corso degli anni. Si tratta di un viaggio intenso ed emozionante, arricchito dalla partecipazione del Coro Farthan e dei suoi musicisti, che danno voce alle emozioni più profonde, amplificando l’emozione delle vicende narrate grazie anche al prezioso patrimonio di tradizione orale che il coro custodisce e interpreta. Carlo Lucarelli accompagna il pubblico attraverso storie di dolore e di riscatto, mostrando come la forza e il sostegno di una comunità possano trasformare la sofferenza in speranza.

Il biglietto ha un costo di 20 euro, il ricavato della serata sarà devoluto interamente alla Fondazione per continuare a sostenere le vittime di reati violenti. I biglietti saranno acquistabili online e presso la biglietteria del Teatro Galli: https://teatrogalli.it/

La fondazione in cifre

Negli ultimi vent’anni la Fondazione Emiliano-Romagnola per le Vittime di Reato ha sostenuto oltre 1.200 persone, erogando più di 4 milioni di euro per aiutare donne, bambini e uomini a ricostruire le proprie vite. L’87% delle persone sostenute sono donne e bambini. Tra gli interventi più rilevanti si annoverano quelli legati a quasi 70 casi di femminicidio, omicidi, episodi di violenze domestiche in famiglie con minori, e violenze di genere, sia nelle relazioni di intimità che in contesti esterni, oltre a gravi reati come aggressioni e rapine avvenuti sul territorio regionale. Nel 2024 sono stati erogati più di 296mila euro e per il 2025, a un trimestre dalla fine dell’anno, la cifra supera i 300mila euro.

Con un aumento significativo del contributo della Regione che è salito da 150mila a 200mila euro.

 https://www.regione.emilia-romagna.it/fondazione-per-le-vittime-dei-reati

Le aziende e la Fondazione

Anche le aziende possono sostenere il lavoro della Fondazione. Diventare partner della Fondazione rappresenta un’importante occasione per dare visibilità al proprio impegno verso la comunità. Le donazioni, sia puntuali che ricorrenti, sono destinate direttamente a supportare le vittime e a contribuire ai loro percorsi di recupero e autonomia. Info al LINK

I primi risultati (positivi) del programma per la riduzione dell’obesità infantile in Emilia-Romagna

I primi risultati (positivi) del programma per la riduzione dell’obesità infantile in Emilia-RomagnaQuasi un terzo delle bambine e dei bambini che hanno partecipato al programma “Bimbi in forma”, promosso dalla Regione Emilia-Romagna per la lotta all’obesità infantile, ha mostrato una riduzione significativa dell’indice di massa corporea, e uno su sei è passato a una classe di peso inferiore. Lo mostra un’indagine guidata da studiosi dell’Università di Bologna e pubblicata sulla rivista Nutrients, che ha analizzato i primi risultati dell’iniziativa regionale.

Avviato nel 2017, il programma “Bimbi in forma” è stato pensato per migliorare lo stile di vita dei bambini e degli adolescenti in sovrappeso e con obesità. Ad oggi ha coinvolto oltre 2500 giovani e ragazzi tra 2 e 17 anni, mettendo al centro il ruolo della famiglia e offrendo consigli sulla dieta, indicazioni per l’attività fisica e supporto in campo psicosociale.

“Questa prima valutazione dell’impatto del programma è nel complesso positiva: i dati mostrano in particolare l’importanza di concentrarsi sui bambini e bambine di età superiore a 8 anni e con obesità”, spiega Lamberto Manzoli, professore al Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna, che ha coordinato l’indagine. “Si tratta di indicazioni che potranno ora essere utili per modulare meglio il programma, rendendolo ancora più efficace e meno costoso”.

Secondo dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la prevalenza dell’obesità nei bambini e negli adolescenti è cresciuta dal 2% del 1990 fino all’8% nel 2022. In Italia, una recente indagine su bambine e bambini di 9 anni ha mostrato che il 19% è sovrappeso e il 10% soffre di obesità. In Emilia-Romagna i dati sono leggermente più bassi – 18,6% sovrappeso e 7% con obesità – ma il quadro resta preoccupante. Bambini e bambine con obesità hanno infatti maggiori probabilità di continuare a soffrire di eccesso di peso anche in età adulta: una condizione che aumenta il rischio di sviluppare malattie croniche.

A partire da questa situazione e seguendo le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Regione Emilia-Romagna ha promosso il programma “Bimbi in forma”, che prevede un approccio di comunità, incentrato sul ruolo della famiglia, per sviluppare iniziative multidisciplinari di contrasto all’obesità infantile. Il programma ha puntato sulla promozione di una dieta bilanciata, sulla riduzione della sedentarietà, a favore di un’attività fisica regolare, e sul contrasto dei diversi fattori ambientali e comportamentali che possono favorire l’accumulo di un peso eccessivo.

“I risultati che emergono da questa prima valutazione condotta dagli studiosi dell’Università di Bologna – commenta Massimo Fabi, assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna – confermano che la strada intrapresa è quella giusta. Combattere l’obesità infantile non significa soltanto intervenire su un singolo parametro clinico, ma significa occuparsi della salute a tutto tondo dei nostri figli: significa educarli a uno stile di vita sano, accompagnarli nella crescita, offrire alle famiglie strumenti concreti per affrontare un problema sottovalutato che spesso colpisce chi ha meno strumenti per affrontarlo. Famiglie che hanno un ruolo centrale in questo percorso. La ricerca ci offre inoltre importanti indicazioni per il proseguo. Prevenire oggi significa ridurre domani il peso delle malattie croniche e costruire una società più sana e consapevole.”

“Interventi di questo tipo, pensati con un approccio di comunità, possono essere efficaci non solo per la salute fisica dei partecipanti, ma anche per la loro salute mentale e per il benessere generale delle loro famiglie”, dice in conclusione Lamberto Manzoli. “Sappiamo infatti che l’eccesso di peso, con le problematiche di salute che comporta, colpisce in modo sproporzionato chi proviene da contesti socioeconomici più difficili: di conseguenza i miglioramenti nello stile di vita di una singola persona possono avere un impatto significativo sulla vita dell’intero gruppo familiare”.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nutrients con il titolo “Predictors of weight reduction in a multidisciplinary community program for children with overweight and obesity: a study from Emilia-Romagna, Italy”. Hanno partecipato: Gianmarco Imperiali, Cecilia Acuti Martellucci e Lamberto Manzoli del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna; Marina Fridel, Giuseppe Diegoli e Maurizio Iaia del Dipartimento di Sanità Pubblica della Regione Emilia-Romagna; Giuliano Carrozzi e Petra Bechtold del Servizio Epidemiologia e comunicazione del rischio dell’Ausl Modena; Maria Elena Flacco del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Prevenzione dell’Università di Ferrara.

 

Maranello, Aceto balsamico: ecco i campioni migliori

Maranello, Aceto balsamico: ecco i campioni miglioriE’ di Carmela Imperato il migliore aceto balsamico tradizionale prodotto a Maranello nell’ultimo anno. Il suo campione si è classificato primo alla sedicesima edizione del Gran Premio dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena organizzato dal Comitato Maranello Tipico, le cui premiazioni si sono svolte il 5 ottobre durante il Gran Premio del Gusto.

A consegnare targhe e attestati il sindaco Luigi Zironi, l’assessore alla promozione del territorio Juri Fontana, il presidente del Comitato Andrea Andreoli, il Gran Maestro della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Maurizio Fini e Rossana Cicconi, sindaca di Castorano, comune della provincia di Ascoli Piceno unito a Maranello da un Patto di Amicizia, la cui delegazione era ospite della manifestazione. Con una partecipazione ottima in termini di numeri (330 i campioni raccolti, di cui 182 da acetaie maranellesi e 148 da fuori comune) e la supervisione degli esperti assaggiatori della Consorteria, l’ultima edizione del Gran Premio dedicato all’“oro nero” ha visto ancora una volta l’adesione di tanti appassionati da Maranello e dalla provincia. Sono stati premiati i primi otto campioni migliori prodotti a Maranello (dietro alla prima classificata Carmela Imperato risultano Anna Prandini seconda, Luca Parisi terzo, Daniele Poggioli quarto, Laura Agnani quinta, Anna Pini sesta, Vittorio Ognibene settimo, Pietro Scarabelli ottavo), i primi tre da fuori comune (Roberto Botti di Modena primo, Cristian Bulgarelli di Medolla secondo, Ada Giglioli di Modena terza) e i primi tre di aceto prodotto nelle botti di ginepro (Sara Jane Laterza di Maranello prima, Giuliano Ciocci di Fiorano secondo, Abramo Poggioli di Fiorano terzo).

Venerdì 10 ottobre, a Sassuolo, grande apertura di “Pranzo Giusto”

Venerdì 10 ottobre, a Sassuolo, grande apertura di “Pranzo Giusto”Sono Danilo Lo Curto, orgogliosamente emiliano-romagnolo da 23 anni, vivo a Reggio Emilia. Lavoro nella ristorazione dal 1985, dopo aver frequentato la Scuola Alberghiera ad Arma di Taggia (IM). Attraversata la difficile gavetta tra alberghi, ristoranti e grande ristorazione, ho imparato la cosa che mi piaceva fare di più: cucinare buon cibo e soprattutto cibo di casa mia.

La passione, unita ai gesti consueti che in ogni casa le nostre mamme e le nostre nonne fanno ogni giorno, l’ho riportata con grande orgoglio nel mio nuovo e rivoluzionario progetto: Pranzo Giusto.

Cos’è Pranzo Giusto?

Quando la cucina italiana incontra il ritmo delle tue giornate!

Tradizione, velocità e passione si uniscono e…

Dopo 10 anni di sperienza sul territorio, a Sassuolo, al fianco di lavoratori, famiglie e aziende, nasce finalmente Pranzo Giusto, un nuovo modello di ristorazione che unisce la tradizione della cucina italiana con la praticità dei servizi di dining moderni.

Puoi prenotare on line, prenotare l’orario, ritirare in auto, ricevere in ufficio o a casa oppure sederti comodamente da noi con il servizio al tavolo.

E’ tutto semplice, veloce e intelligente ma con una certezza: la qualità non viene mai sacrificata.

Non è solo un ristorante è una visione concreta di futuro, dove ogni pasto torna ad essere un momento di piacere, senza perdite di tempo ma senza rinunciare alla qualità.
Ogni dettaglio è pensato per semplificare la giornata di chi lavora, studia, corre… e ha fame.
Desideriamo un futuro in cui mangiare sano, italiano e con gusto sia la normalità non un eccezione!

Il 10 ottobre 2025, a Sassuolo in via Circonvallazione nord est 122, a partire dalle 11.00 la grande apertura con una rappresentanza comunale e Lapam, nonché la partecipazione di amici, clienti, conoscenti e curiosi. Daremo il via ad una festa che sarà divisa tra il pranzo, con il taglio del nastro, e l’apericena fino a tarda sera, per festeggiare sia l’inizio del nuovo percorso, Pranzo Giusto, che i 10 anni di un’attività che – giusto ricordarlo – ogni giorno da lavoro e indotto al nostro prezioso territorio.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 8 ottobre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 8 ottobre 2025Sereno al mattino con possibili foschie o banchi di nebbia nelle aree prospicienti il corso del Po. Soleggiato anche nel pomeriggio, con tendenza ad aumento della nuvolosità nel corso della sera, ma senza precipitazioni associate.

Temperature minime stazionarie tra 5/7 gradi delle aree extraurbane e 10/12 gradi di quelle urbane. Senza variazioni di rilievo anche per le massime con valori tra 20/22 gradi. Venti deboli variabili e a regime di brezza. Mare calmo o poco mosso.

(Arpae)

Il 12 ottobre si commemora l’81mo anniversario dell’Eccidio di Manno

Il 12 ottobre si commemora l’81mo anniversario dell’Eccidio di Manno Il Comune di Toano, in collaborazione con i Comuni di Villa Minozzo, Baiso, Sassuolo e l’Anpi, ha organizzato la commemorazione dell’81mo anniversario dell’Eccidio di Manno, per ricordare giovani reggiani, modenesi e friulani uccisi dai nazifascisti nell’ottobre 1944.

Domenica 12 ottobre a Manno è in programma la commemorazione ufficiale, mentre un’anticipazione si terrà giovedì 9 ottobre, a Sassuolo nel pomeriggio (ore 14.30), “In ricordo degli Eroi di Manno”: un’attività culturale e formativa rivolta alle scuole sassolesi.
Domenica invece a Manno si ricorderà l’uccisione dei partigiani Walter Zironi (24 anni), Luigi Cervi (18 anni), Nino Fantuzzi (20 anni), Enrico Gambarelli (24 anni), Walter Gandini (20 anni), Alete Pagliani (22 anni), Vittorio Roversi (19 anni), Franco Spezzani (18 anni), Vincenzo Valla (34 anni), Mario Veroni (24 anni), sassolesi, e Clodoveo Galli (43anni) di Gorizia.

La cerimonia inizierà alle 9.30 con la posa degli omaggi floreali, i ricordi dell’evento e la messa, alla presenza dei sindaci Leonardo Perugi di Toano, Matteo Mesini di Sassuolo, Elio Ivo Sassi di Villa Minozzo e Fabio Spezzani di Baiso, del presidente del’Anpi sassolese Renzo Catucci e l’accompagnamento musicale della banda “La beneficenza” sempre di Sassuolo.

A seguire, il pranzo al ristorante Tanaka a Cavola di Toano: è richiesta la prenotazione, da confermare all’Anpi di Sassuolo al numero 0536 807115.

I rastrellamenti nazisti e fascisti finalizzati a  tenere sgombre le retrovie della Linea Gotica, che interessarono la Via Emilia, le statali della Cisa, la Via Giardini e la Statale 63, iniziati il 6 ottobre in Val d’Enza contro i patrioti parmensi della 47ª Garibaldi e i reggiani della 26 ª Bis, furono estesi  poi nella notte fra l’11 e il 12 ottobre  contro la 26ª Garibaldi (forzando i passaggi sul Secchia alla Gatta) e verso la zona di Cavola, controllata in quel momento da distaccamenti modenesi della Brigata “Bigi”. Si legge nel bollettino del Comando Unico Militare dell’Emilia Romagna che i nazisti e fascisti erano circa 2.000 uomini, divisi in cinque colonne, che assalirono lo schieramento dei modenesi nella zona di Toano, la notte fra l’11 e il 12 ottobre 1944. Una pattuglia partigiana al Ponte di Cavola, aprì il fuoco dando l’allarme e salvando il grosso della Brigata che si spostò verso Quara. La 5ª colonna degli aggressori, attraversato il Secchia al mulino di Corneto, utilizzando spie fasciste che ben conoscevano la zona, si infiltra nei dintorni di Casa Gatti, sede del distaccamento “Bertoni”, accerchiandolo. La sentinella Zironi fu il primo a cadere. Durante un breve combattimento tre occupanti la casa, Vittorio Schianchi, Bruno Cavoli e l’aviere americano William D. Wiley (puntatore di un bombardiere precipitato) riuscirono a fuggire. Ma gli altri giovani partigiani per inesperienza, decisero di arrendersi: almeno 4 di loro furono fucilati immediatamente, mentre altri sei, condotti a Villa Ghirardini di Manno, furono torturati e impiccati ad alcuni alberi con filo di ferro.

‘Footloose – Il Musical’ inaugura la rassegna “La Città in Scena” al Teatro Carani

‘Footloose – Il Musical’ inaugura la rassegna “La Città in Scena” al Teatro Carani
Footloose – Compagnia delle Mo.Re

Sabato 11 ottobre presso il Teatro Carani di Sassuolo la Compagnia delle Mo.Re porta in scena uno show per grandi e piccini: Footloose – Il Musical, con orchestra dal vivo. Lo spettacolo inaugura la rassegna “La Città in Scena”, che porta sul palco il talento di attori, musicisti e performer legati alla Città di Sassuolo.

In Footloose – Il Musical, conoscerete Ren McCormack, un talentuoso teenager di Chicago appassionato di danza; costretto a trasferirsi a Bomont, cittadina americana in cui ballare è proibito dalla legge. Il ragazzo dovrà far comprendere a tutta la comunità l’importanza di poter ballare in libertà! Con una colonna sonora che ha fatto la storia del Musical, tra cui le celebri “Footloose” e “Holding out for a hero”, il travolgente musical della Compagnia delle MoRe vi farà ridere, commuovere, innamorare e vi travolgerà con un’energia da non poter tenere fermi i piedi! “Balla insieme a noi, Footloose!”

La Compagnia delle Mo.Re, fondata nel 2009 e specializzata nella produzione di Musical, si è arricchita negli anni di giovani talenti. L’obiettivo della Compagnia è sempre stato quello di proporre al suo pubblico spettacoli in stile Broadway: i performer si esibiscono interamente dal vivo fondendo al meglio canto, danza e recitazione. Il punto di forza della Compagnia è la realizzazione autonoma di ogni elemento presente in scena: dai costumi, alle scenografie al disegno luci, per portare al proprio pubblico spettacoli di qualità realizzati con passione.

 

I biglietti sono in vendita a € 27 in Platea e €22,5 in 1^Galleria. È possibile acquistare su Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Carani in via Mazzini 28, 41049 Sassuolo MO. Per informazioni è possibile scrivere a biglietteria@teatrocarani.it o chiamare lo 05361878833

Lo spettacolo è prodotto da Compagnia delle Mo.Re. APS

L’evento è realizzato con licenza ufficiale Concord Theatricals.

Sassuolo Calcio: anticipi e postici dalla 13^ alla 22^ giornata di Campionato

Sassuolo Calcio: anticipi e postici dalla 13^ alla 22^ giornata di CampionatoLa Lega Serie A ha definito il programma degli anticipi e dei posticipi dalla 13^ alla 22^ giornata del Campionato di Serie A Enilive.

Questo il calendario dettagliato per quanto riguarda i neroverdi:

13^ Giornata – Como-Sassuolo – venerdì 28 novembre ore 20:45
14^ Giornata – Sassuolo-Fiorentina – sabato 6 dicembre ore 15:00
15^ Giornata – Milan-Sassuolo – domenica 14 dicembre ore 12:30
16^ Giornata – Sassuolo-Torino – domenica 21 dicembre ore 15:00
17^ Giornata – Bologna-Sassuolo – domenica 28 dicembre ore 18:00
18^ Giornata – Sassuolo-Parma– sabato 3 gennaio ore 15:00
19^ Giornata – Sassuolo-Juventus – martedì 6 gennaio ore 20:45
20^ Giornata – Roma-Sassuolo – sabato 10 gennaio ore 18:00
21^ Giornata – Napoli-Sassuolo – sabato 17 gennaio ore 18:00
22^ Giornata – Sassuolo-Cremonese – domenica 25 gennaio ore 12.30

Il Tè delle 5, domenica 12 ottobre a Villa Cuoghi, Fiorano Modenese

Il Tè delle 5, domenica 12 ottobre a Villa Cuoghi, Fiorano ModeneseDomenica 12 ottobre alle ore 17:00, presso Villa Cuoghi di Fiorano Modenese, torna l’appuntamento con Il Tè delle 5, che questa volta ospiterà Felice Panico, regista, attore e autore.

Panico presenterà il suo nuovo libro “Poche ma buone”, un racconto appassionato,  ironico dedicato alle rare ma indimenticabili vittorie della Nazionale italiana di rugby al Sei Nazioni.
E’ un  racconto di  sole vittorie – perché, con l’Italrugby, sono pochissime, ma  intense  fino diventare mito.  Le sconfitte sono state come quelle di tutte le  squadre,  ma le vittorie sono state leggende che meritano un racconto.
Nelle pagine di Poche ma buone leggiamo  l’amore dell’autore per una Nazionale che non vince quasi mai, ma che riesce, ogni tanto, a donare momenti di vera felicità. Quei rari, brevi istanti in cui il rugby diventa paradiso.

A dialogare con Felice Panico sarà il giornalista sportivo Gian Paolo Maini, mentre l’accompagnamento musicale sarà curato da Giovanni Pietri alle percussioni.

Come da tradizione, il pomeriggio si concluderà con una tazza di tè in compagnia dei protagonisti.
Un incontro tra sport, letteratura e passione, per chi ama le storie vere e il gusto lento delle parole condivise.

Serie A1 maschile di tennis: lo Sporting chiude in pareggio

Serie A1 maschile di tennis: lo Sporting chiude in pareggioLa squadra di Serie A1 dello Sporting Club Sassuolo chiude la prima giornata del campionato con un pareggio e qualche rammarico di troppo: in vantaggio per 3/1 dopo i quattro singolari, hanno perso entrambi i doppi al super tie break contro il TC La vela Messina.

Un’ottima partita per Federico Arnaboldi che contro lo svizzero Paul Jakub rimonta il primo set in favore di quest’ultimo e chiude il primo singolo per Sassuolo con il punteggio di 5/7 7/6 6/4, e per il beniamino Enrico Dalla Valle che chiude in due set contro Giorgio Tabacco, vivaio del circolo siciliano, con un doppio 6/4. Una
buona prestazione anche per il talento di casa Sporting, il giovane Mattia Ricci, che conquista il quarto singolo per 6/1 7/6 contro Fabio Varsalona, mentre sfugge allo Sporting Club Sassuolo il secondo singolo di Federico Bondioli opposto a Fausto Tabacco, che dopo il primo set si fa rimontare per 3/6 7/5 6/3. Un vero peccato per lo Sporting Club che poteva chiudere la prima giornata già a pranzo, mentre nei doppi il team messinese si è compattato e portato a casa entrambi i match al super tie break.
Prossimo appuntamento domenica 12 ottobre presso lo Junior Tennis Perugia, fuori casa su terra rossa, per recuperare punti in classifica importantissimi prima della trasferta a Santa Margherita Ligure, la squadra favorita di questo girone 2.

1° giornata – Girone 2 – Serie A1 maschile
Sporting Club Sassuolo vs TC La Vela Messina 3-3
Federico Arnaboldi vs Jakub Paul 5/7 7/6 6/4
Federico Bondioli vs Fausto Tabacco 3/6 7/5 6/3
Enrico Dalla Valle vs Giorgio Tabacco 6/4 6/4
Mattia Ricci vs Fabio Varsalona 6/1 7/6
Arnaboldi – Dalla Valle vs Tabacco – Tabacco 6/4 3/6 15-13
Bondioli – Ricci vs Paul – Varsalona 6/4 3/6 10-5

Iperceramica Fiorano Modenese: parte “Ri(e)voluzioni”, innovativo progetto su inclusione, diritti e cultura aziendale

Iperceramica Fiorano Modenese: parte “Ri(e)voluzioni”, innovativo progetto su inclusione, diritti e cultura aziendaleE’ partito il 1° ottobre, e si svolge sino al 18 dicembre, il nuovo percorso formativo “Ri(e)voluzioni” dedicato a inclusione, diversità e diritti promosso da Iperceramica di Fiorano Modenese e dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl Emilia Centrale e Uiltucs Uil, e dalle Rsa aziendali, a cura dell’associazione culturale sassolese “Non è colpa mia”.

L’iniziativa, rivolta a 200 lavoratrici e lavoratori dell’azienda leader nella commercializzazione di piastrelle e arredo bagno, rappresenta un progetto formativo senza precedenti nel territorio emiliano e nel settore privato: 12 ore di formazione per ogni dipendente, suddivise in 9 moduli formativi, pari a circa 1.200 ore totali, per affrontare temi cruciali come diversità, diritti, disabilità, violenza di genere e inclusione Lgbtq+.

Nel frattempo, proprio in questi giorni, è stato votato a larghissima maggioranza dei dipendenti anche il Premio di Risultato sottoscritto dai sindacati che verrà erogato a giugno 2026 e vede l’incremento del 55% del montante premio, passando da 2.000 euro (di due anni fa) a 3.600 euro. Una concreta risposta economica ai lavoratori in un periodo di alta inflazione.

Tornando al progetto formativo, frutto dell’integrativo aziendale sottoscritto nel 2024, si introducono nuove tutele e azioni concrete per la promozione di diritti, benessere e cultura aziendale inclusiva.

 

Durante le ore di formazione aziendale, si svilupperanno temi quali:

  • Valorizzazione delle diversità e delle persone con disabilità attraverso la sensibilizzazione sulle barriere e le discriminazioni affrontate dalle persone disabili
  • Contrasto alla violenza di genere e sui suoi effetti sulla vita delle persone, e promozione di comportamenti di rispetto, decostruzione degli stereotipi di genere e sessuali
  • Diritti Lgbtq+ e pari opportunità
  • Costruzione di ambienti di lavoro rispettosi, sicuri e accoglienti, pratiche inclusive e di accessibilità.

I costi del progetto sono interamente sostenuti dall’azienda ed è prevista anche una donazione ad associazioni contro la violenza del territorio.

Il progetto è realizzato da “Non è colpa mia”, associazione sassolese impegnata dal 2020 nella diffusione di cultura sui temi della violenza di genere, delle pari opportunità e dell’inclusione.

La progettazione e la formazione sono state curate da Roberta Barra, Angela Ninzoli, Simona Fiandri e Martina Mammi, che hanno organizzato il percorso in modo che sia coinvolgente e dedicato alle persone che saranno in aula: un lavoro attento alla costruzione di consapevolezza e al riconoscimento degli stereotipi, spesso alla base delle discriminazioni e della violenza.

Sono proposti materiali formativi innovativi e momenti di interazione diretta per coinvolgere in prima persona tutti i partecipanti, offrendo loro strumenti concreti per trasformare la cultura aziendale e la qualità delle relazioni.

Il 1° ottobre si è svolto il primo incontro alla presenza delle prime 75 fra lavoratrici e lavoratori (in FOTO), che hanno partecipato in modo attivo interagendo con le relatrici sui temi proposti. Sono stati illustrati gli articoli della Costituzione italiana a tutela del lavoro, il ruolo del welfare e delle istituzioni a sostegno delle famiglie per conciliare il ruolo genitoriale con il lavoro, la centralità della persona, non solo come lavoratore all’interno della fabbrica, ma come cittadino titolare di diritti.

“Abbiamo fortemente voluto questo progetto perché crediamo che la contrattazione sindacale non debba fermarsi al salario, ma portare anche strumenti di crescita culturale e sociale. E’ importante la valorizzazione delle persone e la possibilità di dare sempre più strumenti di consapevolezza” afferma Cinzia Pinton della Filcams Cgil Modena.

“Questa esperienza dimostra che il dialogo tra azienda e rappresentanze dei lavoratori può tradursi in percorsi di valore, che mettono al centro le persone” afferma Domenico Silvano di Fisascat Cisl Emilia Centrale.

“L’inclusione è responsabilità collettiva. Il nostro augurio è che questo progetto diventi un modello da replicare in altre realtà” spiega Lorenzo Tollari di Uiltucs Uil Modena e Reggio Emilia.

 

Il valore dell’intesa

L’azienda ha accolto con convinzione la proposta sindacale, trasformandola in un’iniziativa che punta a migliorare il clima aziendale e a rendere i diritti parte integrante della cultura d’impresa. Questo progetto dimostra che la contrattazione collettiva può diventare strumento di innovazione sociale oltre che di tutela economica.

 

Un invito alle aziende

I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil lanciano un invito alle aziende del territorio:

“Costruire ambienti di lavoro inclusivi è possibile. Questo è un primo passo ma è necessario oltre che auspicabile che vi siano altre imprese che vogliano investire in cultura, formazione e rispetto.”

 

Sabato 11 e domenica 12 ottobre tornano le Giornate FAI d’Autunno

Sabato 11 e domenica 12 ottobre tornano le Giornate FAI d’AutunnoOltre 700 luoghi eccezionali, solitamente non visitabili, poco conosciuti e lontani dai consueti itinerari turistici, saranno protagonisti delle Giornate FAI d’Autunno 2025, in programma sabato 11 e domenica 12 ottobre in 350 città, da nord a sud della Penisola. Torna per la quattordicesima edizione il grande evento di piazza che il FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica ogni autunno al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: una festa diffusa – organizzata dalle Delegazioni FAI e dai Gruppi FAI sul territorio, con l’importante partecipazione dei giovani volontari – che conferma l’impegno della Fondazione nel promuovere presso la cittadinanza, più larga possibile, la conoscenza del patrimonio, ricchissimo e variegato, di storia, arte e natura del nostro Paese, per favorirne la tutela e la valorizzazione con il contributo di tutti, e così svolgere la sua missione di educazione culturale e civica (elenco dei luoghi aperti e modalità di visita consultabili su www.giornatefai.it).

Partecipare alle Giornate FAI d’Autunno non è solo un’opportunità per scoprire e per godere del patrimonio che ci circonda, ma anche un modo concreto per contribuire alla sua cura e alla sua valorizzazione attraverso l’attività del FAI; ad ogni visita si potrà sostenere, infatti, la missione della Fondazione con una donazione. L’edizione di quest’anno è un’occasione speciale per celebrare i cinquant’anni dalla nascita del FAI, fondato nel 1975 da Giulia Maria Crespi e Renato Bazzoni, con Alberto Predieri e Franco Russoli.

Le Giornate del FAI rappresentano da decenni una sorta di alleanza esemplare e feconda tra cittadini virtuosi: quelli che hanno una sincera voglia di conoscere e approfondire la storia e le vicende di questo nostro straordinario paese, e gli altri loro concittadini – in questo caso le migliaia di ferventi volontari del FAI – che tali proposte immaginano e dispongono perché possano essere, due volte ogni anno, il contenuto di una civile e variegata offerta culturale. Li unisce un comune progetto dove si semina assieme per un futuro migliore; dove sia chi dà che chi riceve – cioè entrambi – svolgono quel ruolo sussidiario a fianco a quello delle istituzioni pubbliche che fa bene a tutti, che fa bene al Paese. Il FAI offre un’opportunità di conoscenza e quindi di crescita; i cittadini, raccogliendo e accettando questa proposta, offrono con la loro partecipazione quella indispensabile forza per continuare a realizzarla, ma anche e soprattutto il sostegno necessario per portare avanti la nostra missione, in particolar modo scegliendo di iscriversi alla nostra Fondazione. Le Giornate del FAI sono una buona novella che felicemente, tra tante notizie spaventose, si ripete. Non risolve certo i problemi del mondo ma lenisce il nostro dolore quotidiano e ci ridà un poco di speranza verso la possibilità di una convivenza civile; con un’alleanza tra simili che semina pace. ” ha dichiarato il Presidente del FAI Marco Magnifico.

Le Giornate FAI d’Autunno sono organizzate nell’ambito della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Ottobre del FAI”, attiva per tutto il mese. A chi desideri partecipare all’evento verrà suggerito un contributo libero, che andrà a sostegno della missione e dell’attività della Fondazione.

Elenco completo dei luoghi aperti in Emilia Romagna e modalità di partecipazione all’evento su: https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/i-luoghi-aperti/?regione=EMILIA%20ROMAGNA

Bologna Jazz Festival: oltre 80 concerti, film, conferenze, podcast, attività didattiche e per i giovani

Bologna Jazz Festival: oltre 80 concerti, film, conferenze, podcast, attività didattiche e per i giovani
Billy Cobham (immagine a corredo fornita dall’Ufficio Stampa Bologna Jazz Festival)

Dall’attivismo sensuale di Dee Dee Bridgewater all’avanguardia intellettuale di Mary Halvorson, dai ritmi vertiginosi di Billy Cobham a quelli altrettanto virtuosistici e per di più esotici di Monty Alexander. L’edizione 2025 del Bologna Jazz Festival, con una durata record di 39 giorni (dal 9 ottobre al 16 novembre) si preannuncia sovrabbondante per numeri (più di 80 concerti con nomi di primo piano della scena jazz internazionale), varietà estetica e di contenuti. Le proposte del BJF vanno ben oltre i live: un articolato progetto didattico e divulgativo farà da contenitore per esposizioni, lezioni-concerto, conferenze, proiezioni, podcast, residenze artistiche, workshop. Ampia è anche la geografia del festival, che oltre a espandersi sull’intero tessuto cittadino (tra grandi teatri e numerosi club) si estende nell’area metropolitana fino a raggiungere le province di Ferrara e Forlì.

Ancora una volta il BJF sarà caratterizzato da un’immagine distintiva grazie a un progetto visivo creato ad hoc per questa edizione dall’illustratrice Sarah Mazzetti. Le sue opere, rese possibili dalla collaborazione con l’associazione Hamelin, personalizzeranno tutti i materiali del festival (manifesti, locandine, sito…) e saranno esposte nelle bacheche storiche di CHEAP on Board e sull’Autobus del Jazz.

“Un festival che anno dopo anno si conferma non solo per la sua eccellenza artistica, ma anche per la sua capacità di generare valore culturale, sociale ed economico per l’intero territorio, dimostrando concretamente come la cultura possa essere motore di sviluppo per le nostre comunità- ha detto l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. La diffusione nelle province di Ferrara e Forlì, così come le tante partnership sono la dimostrazione tangibile di saper fare rete coinvolgendo teatri, istituzioni, associazioni e operatori locali. Questa capacità di fare sistema è fondamentale per costruire progetti culturali sostenibili e duraturi”.

“Un altro aspetto su cui vorrei soffermarmi è l’articolato programma didattico e divulgativo, che prevede workshop, residenze e percorsi formativi che investono sui talenti emergenti, sul pubblico di domani e sui giovani che studiano la musica- ha aggiunto Allegni-. Desidero ringraziare la Fondazione Bologna in Musica ETS per l’organizzazione del Bologna Jazz Festival che la Regione Emilia-Romagna sostiene attraverso i finanziamenti della legge regionale n. 21 sulla promozione culturale, a conferma del nostro impegno per la musica e le sue filiere”.Il Bologna Jazz Festival è organizzato dalla Fondazione Bologna in Musica ETS con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna – Bologna Città della Musica UNESCO, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Gruppo Unipol, Coop Alleanza 3.0, Emilsider, TPER, Città Metropolitana di Bologna, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero della Cultura. Il BJF fa parte di Jazz Italian Platform.

Tutte le informazioni e il programma completo sul sito https://www.bolognajazzfestival.com/ 

Ennesimo Academy vince un premio nazionale

Ennesimo Academy vince un premio nazionaleUn premio nazionale di grande rilievo che certifica, una volta in più, l’ottimo lavoro svolto. Nei giorni scorsi, a Palermo, i rappresentanti di TILT, Associazione giovanile che organizza, tra le altre attività, Ennesimo Film Festival e SFIDE, il Festival della Sconfitta, hanno ritirato il premio per i progetti di educazione all’immagine del bando Cinema e Immagini per la Scuola (CIPS). Un traguardo risultato ottenuto per gli alti standard qualitativi di Ennesimo Academy, progetto che quest’anno compie dieci anni e che è stata capace di coinvolgere, nei precedenti 9, oltre 17mila studenti di 800 classi in tutta Italia. Record di attività, in particolare, nell’anno scolastico 2024-2025: più di 7mila studenti partecipi, per un totale di 400 classi.

Finanziati dal Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola (CIPS), promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, i progetti dello scorso anno hanno toccato tre regioni – Emilia-Romagna, Marche e Calabria – trasformando le aule in laboratori creativi dove i ragazzi sono diventati narratori consapevoli. Ennesimo Academy, in collaborazione con enti locali, festival cinematografici e scuole, alfabetizza gli studenti al linguaggio delle immagini, rendendoli non solo spettatori critici, ma anche autori attivi. Anche quest’anno è prevista una grande partecipazione tra scuole primarie e secondarie.

«Un grande traguardo – chiosa Federica Ferro, presidente di TILT – che è la coronazione, a dieci anni dall’inizio dei primi progetti, di un lavoro minuzioso e certosino, capace di rispondere alle esigenze di una società rapida nei cambiamenti ma sempre bisognosa di una cosa: dell’educazione all’immagine. L’attenzione ai dettagli, lo sviluppo del pensiero critico e la propositività dei giovani nel rendersi protagonisti sono gli ingredienti che rendono Ennesimo Academy capace di offrire una proposta di qualità. Rispetto al premio, vanno ringraziati, però, soprattutto gli educatori: centinaia di persone che in dieci anni, seguendo percorsi di formazione continua, sono riusciti a dare vita a tutto questo. Il riconoscimento è anche e soprattutto per loro».

Un migliaio a Formigine per il Festival della Longevità

Un migliaio a Formigine per il Festival della LongevitàSono state un migliaio le persone che hanno partecipato al primo Festival della Longevità di Formigine, tra i cittadini coinvolti nelle attività sportive diffuse sul territorio e il pubblico che ha affollato il Castello per il convegno conclusivo.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato lo scorso anno con il progetto “Formigine città della longevità”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e nato per affrontare le sfide poste dall’invecchiamento della popolazione e dal calo delle nascite. L’obiettivo è costruire sistemi di welfare capaci di valorizzare l’invecchiamento attivo, con alla base la convinzione che la città debba essere un luogo in cui connessioni intergenerazionali e l’apprendimento continuo possano generare nuove opportunità.

“Il grande successo – sottolineano la Sindaca Elisa Parenti e l’Assessore alla Longevità Corrado Bizzini – è stato l’aver saputo coinvolgere tante realtà: oltre 20 associazioni, insieme a professionisti e relatori del convegno. È la dimostrazione di quanto la sinergia tra pubblico e privato possa essere preziosa per creare iniziative di qualità e di interesse. Il nostro obiettivo a lungo termine è quello di inserire Formigine nel network internazionale delle Città della Longevità e dar vita a un hub capace di offrire informazioni, consulenze e attività culturali, oltre a favorire scambi intergenerazionali di competenze. Per questo siamo già al lavoro per proseguire il percorso, sempre in sinergia con gli enti competenti; anche con la creazione di un tavolo di lavoro con i professionisti”.

Il Festival è culminato in un convegno moderato da Eddy Lovaglio, che ha visto la partecipazione di esperti di alimentazione, salute e sport: la ginecologa Hilda Mehmeti, Silvia Boni sul riequilibrio dello spazio fisico, Giuseppe Corbelli sulla mindfulness, Andrea Giusti sull’attività fisica, la ricercatrice Giulia Santunione e Joseph Curiale sul tema dell’alimentazione, insieme al biologo nutrizionista Alessandro Mancuso. Molto importante anche la presenza di Massimo Spattini, medico chirurgo specializzato in Scienza dell’Alimentazione e Medicina dello Sport che ha presentato il suo libro “Le tre chiavi della longevità”. Un’opera che ruota attorno a tre pilastri fondamentali per vivere a lungo e in salute, ovvero corretta alimentazione, attività fisica costante e felicità, intesa come qualità delle relazioni e della vita sociale: “L’importante non è vivere molti anni in condizioni psicofisiche precarie, ma vivere a lungo in ottima salute. Le cosiddette blue zone, dove si registra la più alta concentrazione di centenari, insegnano che i fattori determinanti sono un’alimentazione genuina e locale, l’attività fisica quotidiana sia aerobica sia di rafforzamento muscolare e il benessere derivante dalle reti sociali, perché la solitudine può anticipare la mortalità anche di 15 anni”.

Camera di commercio dell’Emilia – Sviluppo del territorio: la Camera di commercio dell’Emilia consulta imprese, enti e cittadini

La Camera di commercio dell’Emilia lancia un’inedita e ampia consultazione sulle attese del territorio rispetto allo sviluppo delle comunità locali e alle azioni che su questo versante sono richieste allo stesso Ente camerale.

Imprese, organizzazioni imprenditoriali e sindacali, istituzioni locali, mondo della scuola e della formazione, associazioni  di varia natura e singoli cittadini saranno coinvolti in una ricerca che – come sottolinea il Presidente della Camera di commercio dell’Emilia Stefano Landi – “è finalizzata a rendere ancora più efficaci le linee strategiche adottate dall’Ente, raccogliendo indirizzi da tutti i soggetti che, in diversi modi, concorrono allo sviluppo economico e sociale delle nostre comunità”.

“Un obiettivo concreto – aggiunge Landi – e non semplicemente un pur importante sondaggio sui bisogni che il territorio esprime, andando così ad arricchire le analisi e le consultazioni che sono comunque sempre in essere con le organizzazioni imprenditoriali, i sindacati, il sistema bancario e il mondo delle professioni già rappresentati in Camera di commercio”.

“Ampliare l’ascolto di istanze che provengono da altre realtà organizzate del territorio e dai cittadini – sottolinea il Vicepresidente Vicario dell’Ente camerale, il piacentino Filippo Cella – ci consentirà di integrare le nostre attività istituzionali, definite statutariamente, con nuove azioni che, anche indirettamente, possono concorrere ad uno sviluppo locale che non è solo legato alla crescita economica, ma alla creazione di nuove opportunità di inclusione e al miglioramento complessivo della qualità della vita”.

La consultazione avverrà online attraverso un questionario disponibile dal 06/10/2025 sul sito della Camera di commercio dell’Emilia (www.emilia.camcom.it).

Diversi i temi sui quali realtà organizzate e cittadini sono chiamati ad esprimere valutazioni e indicazioni; dai processi di digitalizzazione alle infrastrutture materiali, dalla transizione ecologica alla responsabilità sociale d’impresa, dall’impegno dell’Ente camerale in società di ricerca e innovazione alla ricerca di nuovi mercati, per arrivare anche al tema della semplificazione di pratiche e modalità di accesso ai servizi camerali.

La compilazione del questionario – sottolinea il Segretario Generale della Camera di commercio dell’Emilia, Roberto Albonetti – è agevolata anche dalla indicazioni di alcune possibili risposte che, tra l’altro, consentono di esprimere valutazioni sulle azioni condotte dalla Camera di commercio, sul suo ruolo di agenzia di sviluppo territoriale e come luogo di agevolazione del confronto tra mondo della ricerca, dell’impresa e del lavoro”.

“Le indicazioni che andremo a raccogliere – conclude il Vicepresidente Cella – saranno rese pubbliche e, soprattutto, saranno oggetto di analisi all’interno del Consiglio generale della Camera di commercio, chiamato a definire strategie di lavoro pluriennali che concorrano stabilmente allo sviluppo delle imprese e del territorio”.

C’è un dottore in sala? Mercoledì a Fiorano il secondo incontro della rassegna sulle tesi di laurea

C’è un dottore in sala? Mercoledì a Fiorano il secondo incontro della rassegna sulle tesi di laureaDopo la serata inaugurale del 10 settembre, torna a Casa Corsini, polo dell’innovazione del Comune di Fiorano Modenese, l’appuntamento con i Dottori: la data è mercoledì 8 ottobre alle ore 19. A spiegare le proprie tesi ci saranno Andrea Ferrari, Francesco Palladino e Cecilia Corradini.

Il format è conosciuto: a ogni relatore verranno dati 15 minuti di tempo per raccontare la propria tesi di laurea, rigorosamente con un linguaggio semplice e adatto a tutti.

Ad aprire la serata sarà Andrea Ferrari (Scienze politiche e relazioni internazionali) con la sua tesi sul divario tra uomo e donna nel mondo del lavoro; seguirà Cecilia Corradini (Design del prodotto) che parlerà di UltraBra, un dispositivo realizzato in collaborazione con il FabLab di Casa Corsini per la diagnosi del tumore al seno; infine, Francesco Palladino (Media Education per le discipline letterarie e l’editoria) illustrerà metodi di didattica innovativa per la scuola dell’infanzia, utilizzando ChatGPT.

L’ingresso è libero e gratuito, alla fine dell’evento seguirà un aperitivo conviviale per fare due chiacchiere e conoscersi.

La rassegna, promossa dall’associazione Lumen e dal servizio Politiche giovanili del Comune di Fiorano Modenese si sviluppa in tre serate: il prossimo appuntamento è in programma per mercoledì 12 novembre.

Focus sulla Riviera, nei primi 8 mesi del 2025 arrivi in crescita (+1,6%) e presenze stabili (-0,6%)

Focus sulla Riviera, nei primi 8 mesi del 2025 arrivi in crescita (+1,6%) e presenze stabili (-0,6%)La Riviera conferma il proprio appeal, nonostante un’estate segnata da un contesto economico complesso e da una stagione meteo altalenante. È quanto emerge dall’analisi dei dati effettuata dal nuovo Osservatorio regionale sul Turismo, che nel periodo gennaio-agosto registra un aumento degli arrivi del +1,6% e una sostanziale stabilità delle presenze (-0,6%). Il motore della crescita è il mercato straniero, che aumenta del +9,8% per quanto riguarda le presenze, dimostrando un forte interesse per la Riviera Romagnola, a fronte di presenze italiane in calo del -3,7%, in linea con quanto registrato quest’anno praticamente lungo tutta la penisola italiana. Il peso del turismo balneare su quello complessivo rimane determinante in Emilia-Romagna sia sugli arrivi, il 50,1%, che sulle presenze 67,2%.

Una fotografia della Riviera, presentata questa mattina a Rimini dall’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, ai sindaci e alle associazioni di categoria, che racconta di un territorio che mantiene la sua attrattività capace di un buon equilibrio complessivo e di confermare una tendenza ormai consolidata: la crescita dei mesi ‘di spalla’ (aprile, maggio, giugno), a fronte di un leggero calo nei mesi centrali dell’estate. Un andamento già delineato nel 2024 e che testimonia il successo del percorso di destagionalizzazione intrapreso dalla regione negli ultimi anni, con il grande sport e gli eventi congressuali e fieristici, culturali ed enogastronomici.

“La Riviera si conferma competitiva- sottolinea Frisoni- grazie agli investimenti sull’internazionalizzazione, che hanno portato risultati importanti, e lavora per comprendere e intercettare meglio i cambiamenti in atto nella domanda interna. I dati dell’Osservatorio raccontano di una Riviera che si evolve, capace di intercettare nuovi mercati e di estendere la stagione turistica ben oltre i mesi estivi. La crescita degli arrivi, la solidità delle presenze nei mesi ‘di spalla’ e i segnali positivi dai mercati internazionali sono il risultato di anni di lavoro sulla qualità dell’offerta, sulla diversificazione e sulla destagionalizzazione. Allo stesso tempo, dobbiamo prendere atto delle difficoltà del mercato italiano, oggi condizionato da inflazione e nuovi stili di consumo. La sfida ora- continua l’assessora- è quella di rendere la Riviera ancora più attrattiva per la domanda interna, lavorando insieme ai territori e agli operatori per offrire esperienze sempre più personalizzate e sostenibili e, allo stesso tempo, attuare un rinnovamento importante, basato sul miglioramento della qualità dei servizi e delle strutture”.

“Siamo già al lavoro per rispondere a queste nuove esigenze- conclude Frisoni-, puntando ancora di più sulla destagionalizzazione e su un grande piano per il settore turistico che comprenda la riqualificazione delle strutture, l’aggiornamento delle norme, strumenti finanziari mirati, infrastrutture migliori e connessioni internazionali più forti. La Regione è a fianco degli operatori in questa sfida, a partire dal nuovo bando Eureka, che sosterrà gli investimenti per la riqualificazione delle strutture ricettive con 11 milioni di euro”.

Estate in Riviera

Nel trimestre estivo (giugno–agosto) l’Osservatorio stima una flessione complessiva nelle presenze del -1,8%. Un dato che, in una fase congiunturale segnata da incertezze economiche e da un clima altalenante, rappresenta una tenuta della Riviera Romagnola.

Determinante la buona performance di giugno, che ha parzialmente compensato le lievi diminuzioni di luglio e agosto, concentrate in alcune località.

Alla base del lieve calo complessivo delle presenze turistiche (-1,8%) nei tre mesi estivi, soprattutto la contrazione della domanda interna (-6,6%), legata al minor potere d’acquisto, al meteo avverso e a nuove modalità di pianificazione delle vacanze. La domanda straniera, in forte crescita (+14,8% di presenze), non è bastata a compensare completamente il calo interno.

Indicazioni analoghe arrivano dai numeri. I dati ISTAT relativi a gennaio-agosto (pubblicati oggi) confermano il trend tracciato dall’Osservatorio: crescita a giugno, lieve flessione nei mesi successivi. Si tratta di dati ancora provvisori, che potranno essere confrontati con i consolidati del 2024, una volta completata la raccolta da parte di tutte le strutture ricettive.

L’analisi dell’Osservatorio si è avvalsa anche di nuovi indicatori economici e di spesa, come le rilevazioni Mastercard, che evidenziano forti differenze di potere d’acquisto tra i mercati esteri, e i dati di HBenchmark, utilizzati per analizzare livelli di occupazione camere e performance.

Secondo i primi dati Mastercard sull’analisi comparativa del periodo luglio-agosto 2025 nella provincia di Rimini, la Germania è leader della spesa ad agosto (25,2% della spesa totale estera effettuata in provincia di Rimini, superando la Svizzera, che a luglio aveva la quota maggiore (21,7%). La Francia mostra una crescita significativa nella percentuale di spesa (+9,2%).

In prospettiva, il sistema prevede di sviluppare nuovi indicatori economici e previsionali, per migliorare il monitoraggio e la capacità di pianificazione strategica.

L’analisi provvisoria per ambiti dei dati ISTAT nei primi 8 mesi dell’anno, evidenzia anche che i Comuni dell’Appennino e le Città d’Arte registrano ottime performance. I Comuni dell’Appennino guidano la classifica con un +12,9% di arrivi e +8,6% di presenze totali. Le Località collinari registrano il +9,6% di pernottamenti totali, trainati sia dagli italiani (+8,0%) che dagli stranieri (+12,1%), mentre le Città d’arte, segnano un +7,1% di arrivi e +6,3% di pernottamenti. Le Località termali, invece, subiscono una flessione con -2,3% di arrivi e -5,8% di pernottamenti.

Nelle prossime settimane ci saranno altri incontri territoriali in cui l’Osservatorio regionale sul Turismo presenterà nel dettaglio i dati regionali e quelli ISTAT, ancora in fase di consolidamento, con tappe dedicate anche ad Appennino, terme e città d’arte.

Nasce il Profilo di salute online della popolazione dell’Emilia-Romagna

Nasce il Profilo di salute online della popolazione dell’Emilia-RomagnaCome sta, o più tecnicamente qual è il “Profilo di salute” della popolazione dell’Emilia-Romagna? Quali sono, ad esempio, a livello regionale, provinciale o addirittura distrettuale le malattie croniche, infettive e degenerative più diffuse? Quali i tassi e le cause di mortalità? E quale il contesto sociale, demografico ed economico di quello specifico territorio, utile a segmentare le politiche di prevenzione?

Le risposte, numericamente precise, a queste e a tante altre domande ci sono, e sono alla portata di tutti, grazie al Profilo di salute online messo a punto dalla Regione Emilia-Romagna: un sistema avanzato di raccolta, gestione e analisi dei dati sanitari che può essere consultato gratuitamente non solo da istituzioni, ricercatori, professionisti e autorità sanitarie e quindi dagli addetti ai lavori, ma dagli stessi cittadini. Con un semplice click, accedendo alla banca dati, online da oggi sul portale della Regione a questo link regioneer.it/profilodisalute è possibile consultare e analizzare tutti gli open data raccolti ed effettuare vari tipi di ricerca.

Ad oggi, a livello nazionale, l’Emilia-Romagna è la seconda Regione dopo il Lazio a dotarsi di questo strumento, che l’assessorato alle Politiche per la salute, in particolare il settore Prevenzione collettiva e Sanità pubblica, ha progettato e realizzato per supportare la programmazione degli interventi di prevenzione. Il Profilo di salute è basato su un Sistema informativo sanitario regionale che raccoglie dati provenienti da diverse fonti, tra cui ospedali, strutture sanitarie locali e altre piattaforme di monitoraggio sanitario; le informazioni vengono organizzate in un formato accessibile, che consente di visualizzare i dati non solo a livello regionale, ma anche con un alto grado di dettaglio provinciale, distrettuale e per alcuni ambiti comunale.

Oggi in Regione, a Bologna, la presentazione in conferenza stampa da parte dell’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi.

“Grazie a questo strumento, che definirei di straordinaria importanza, utilità e trasparenza, possiamo affrontare le sfide sanitarie in modo ancor più mirato ed efficace, pensando alla programmazione di interventi diversificati sulla base delle diverse realtà fotografate, ad esempio l’età della popolazione, la prevalenza di malattie croniche o le cause di mortalità- commenta Fabi-. Con una tale quantità e specificità di open data disponibili e consultabili facilmente, le autorità sanitarie possono pianificare azioni mirate a livello provinciale e distrettuale, garantendo una risposta tempestiva alle esigenze locali. Per la Regione si tratta anche di uno strumento per monitorare e capire se quello che stiamo facendo in ambito sanitario in un territorio va bene o è migliorabile con azioni specifiche e localizzate”.

“Siamo certi- aggiunge l’assessore- che il Profilo di salute online dell’Emilia-Romagna, che via via potenzieremo con ulteriori sezioni e dati, possa diventare una piattaforma di riferimento per gli addetti ai lavori e un mezzo per coinvolgere la comunità: la disponibilità di dati aperti consente ai cittadini di essere più informati sulle politiche sanitarie regionali e di partecipare attivamente agli interventi di prevenzione. Facciamo un ulteriore passo avanti in termini di trasparenza nei processi decisionali e di responsabilità, perché l’accesso ai dati incentiva il controllo pubblico e contribuisce a rafforzare la sostenibilità del sistema sanitario, con politiche preventive ancor più mirate e basate su evidenze scientifiche”.

Dalla carta al web: la piattaforma che vede oggi la luce nasce dall’evoluzione di un progetto già in essere in Emilia-Romagna, la raccolta in un volume dei dati relativi allo stato di salute della popolazione, utilizzato per la stesura ogni quattro anni del Piano regionale della prevenzione. Informazioni che oggi la Regione ha deciso di rendere disponibili e consultabili online, con un duplice vantaggio: i dati vengono aggiornati con una frequenza molto maggiore, circa una volta l’anno rispetto ai quattro di prima, e viene garantita per la ricerca la massima flessibilità agli utenti.

Per favorire la conoscenza e l’utilizzo di questo strumento, l’assessorato alle Politiche per la salute organizzerà già nelle prossime settimane 3 webinar di formazione: il primo, il 14 ottobre, dedicato agli Enti locali; il secondo il 15 ottobre, riservato alle Aziende sanitarie, e il terzo, in collaborazione con l’Ordine regionale dei giornalisti, il 21 novembre (sarà reso disponibile sulla piattaforma nei prossimi giorni), per spiegare nel dettaglio le possibilità pratiche di utilizzo del Profilo.

Come funzione il Profilo di salute online

Le fonti dei dati che alimentano il Profilo di salute sono il Sistema informativo politiche per la salute e politiche sociali (Siseps), l’Ufficio statistico regionale, l’Istat e le Indagini campionarie coordinate da ministero della Salute e Istituto superiore di sanità (Passi, Hbsc, Okkio alla salute).

Tre le sezioni già attive:

contesto socio-demografico, per favorire la corretta segmentazione delle politiche preventive sulla base delle caratteristiche della popolazione; tre ambiti di ricerca consentono di analizzare con precisione: distribuzione della popolazione residente, italiana e straniera; trend e distribuzione geografica dei principali indici demografici; fattori economici e sociali rilevanti per la salute, come difficoltà economiche, titolo di studio e occupazione;

malattie croniche, con dati disponibili per annualità, Ausl, Provincia e distretto sanitario, per sesso e classi d’età, cruciali per identificare i gruppi di popolazione a rischio e pianificare interventi preventivi e mirati;

mortalità, con possibilità di ricercarne i principali indicatori e cause nel tempo a livello regionale, provinciale e comunale, stratificati per età e sesso; mappe interattive per confrontare l’andamento della mortalità sul territorio.

A questi ambiti tematici se ne aggiungeranno altri tre, in fase di elaborazione: vaccinazioni, per osservare l’adesione ai piani vaccinali a livello provinciale e regionale; malattie infettive, con monitoraggio dell’incidenza per ogni provincia e distretto; stili di vita, per raccogliere informazioni sulla popolazione come alimentazione, attività fisica, fumo, alcol, fattori di rischio ambientali e sociali che ne influenzano la salute.

Le informazioni vengono organizzate in un formato che consente di visualizzare i dati sia a livello regionale, sia con un alto grado di dettaglio geografico. É possibile effettuare anche ricerche per gruppi (ad esempio età, sesso) e verificare l’evoluzione temporale dei fenomeni, identificando le variazioni rispetto al passato e analizzandone le cause.

 

Centrodestra sassolese: iniziati i banchetti per la raccolta firme “No moschea”

Centrodestra sassolese: iniziati i banchetti per la raccolta firme “No moschea”Nella mattinata di domenica, in occasione delle Fiere d’Ottobre, il centrodestra sassolese (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Lista Macchioni) ha allestito diversi banchetti sotto i portici di Piazza Garibaldi per dare ufficialmente il via alla raccolta firme contro il progetto di realizzazione di una moschea ai Quadrati.

L’iniziativa, denominata “No Moschea”, nasce in opposizione al cambio di destinazione d’uso dei locali recentemente acquistati dall’Associazione islamica di Sassuolo e destinati a diventare luogo di culto. Secondo i promotori, tale struttura rischierebbe di trasformarsi in una delle più grandi dell’intero comprensorio e, potenzialmente, della regione.

La prima giornata di raccolta firme ha registrato un’affluenza giudicata molto positiva dagli organizzatori, che hanno sottolineato come l’iniziativa intenda dare voce alle preoccupazioni espresse in particolare dai residenti del quartiere Braida e più in generale dalla cittadinanza sassolese.

La raccolta firme proseguirà nelle prossime domeniche di Fiera, dalle ore 10 alle ore 12, e, compatibilmente con l’organizzazione, anche nei giorni di mercato, sempre in Piazza Garibaldi. Chi non potrà recarsi ai banchetti avrà modo di sottoscrivere la petizione presso l’Armeria Macchioni, durante i consueti orari di apertura del negozio, e all’URP (da lun. a ven. 9.00-13.00, al giovedì anche dalle 14.30 alle 16.30).

Palazzo Ducale Sassuolo approda su Rai3

Palazzo Ducale Sassuolo approda su Rai3Palazzo Ducale di Sassuolo su Rai3, nella terza puntata del “Kilimangiaro on the road”, il programma di Rai Cultura in onda ieri – domenica 5 ottobre – e disponibile su Rai Play. In viaggio tra le bellezze italiane, Camila Raznovich è arrivata in città dove la Direttrice di Gallerie Estensi, Alessandra Necci l’ha accompagnata tra le sale e i giardini della delizia estense.

“Fino a pochi anni fa – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – il nostro splendido Palazzo Ducale era sconosciuto alla maggior parte degli stessi sassolesi, sede dell’Accademia di Modena e quindi inaccessibile. Da allora sono stati fatti straordinari passi in avanti per la promozione al grande pubblico di un Palazzo che poco ha da invidiare ai più rinomati e frequentati musei e palazzi italiani. Grazie allo straordinario lavoro di Gallerie Estensi e della Direttrice Alessandra Necci ieri, prima domenica di un mese in cui Sassuolo si veste a festa per celebrare la tradizione delle Fiere che esiste da oltre 500 anni, la dimora Estense è approdata al grande pubblico televisivo, in una trasmissione tanto apprezzata quanto seguita come Kilimagiaro.

Grazie alla Direttrice Necci e a tutti coloro che, in Gallerie Estensi, quotidianamente lavorano per far si che Palazzo Ducale di Sassuolo assurga al ruolo che gli spetta nel panorama culturale italiano”.

 

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