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sabato, 11 Aprile 2026
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Direttiva europea accise tabacchi, allarme della filiera italiana per l’accelerazione della Commissione Ue sulla revisione

Direttiva europea accise tabacchi, allarme della filiera italiana per l’accelerazione della Commissione Ue sulla revisioneUna forte preoccupazione per le possibili pesanti ricadute sulla filiera italiana dei prodotti innovativi del settore tabacco, eccellenza del Made in Italy e motore di occupazione e investimenti, dopo l’accelerazione dell’Unione Europea sulla possibile revisione della ‘Direttiva accise Tabacchi’. Per questo dall’Emilia-Romagna arriva una richiesta urgente di un intervento del Governo su Bruxelles per scongiurare la presentazione di questa proposta.

A esito della riunione, il Tavolo ha deciso di inviare congiuntamente una nota ai dicasteri dell’Economia e delle finanze, del Lavoro, delle imprese e del Made in Italy, degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nonché al Dipartimento per gli Affari Europei della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

È questo quanto emerso dal tavolo permanente dell’Emilia-Romagna per il comparto del tabacco, costituitosi in viale Aldo Moro la scorsa settimana per iniziativa del vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e dell’assessore al Lavoro, Giovanni Paglia.
Ne fanno parte, oltre la Regione Emilia-Romagna, con il coinvolgimento anche dei suoi uffici a Bruxelles, le organizzazioni sindacali, Confindustria Emilia Area Centro, Philip Morris Italia e Città metropolitana di Bologna.

Riunitosi oggi pomeriggio, il Tavolo “denuncia con forza l’accelerazione, nel grave momento che i comparti agricoli e industriali italiani ed europei stanno già vivendo, della proposta di revisione della Direttiva 2011/64/UE sulle accise sui tabacchi, attesa già a metà luglio 2025”.

“Il fortissimo aumento della tassazione sui prodotti italiani in tutta l’Unione Europea – dicono i componenti del tavolo- arriverebbe a punte del +250% in alcuni Paesi, con aumenti dei prezzi ai consumatori fino al +40%, danneggiando quindi non solo il nostro mercato domestico, ma anche l’importante export di queste produzioni innovative nazionali, con possibili forti ripercussioni sui livelli produttivi e occupazionali, nonché sugli investimenti nel nostro Paese e nella regione”.

“Qualora questa proposta della Commissione dovesse essere presentata -concludono -, metterebbe a repentaglio un intero comparto strategico sia dal punto di vista economico che occupazionale nel Paese”.

Intenso lavoro per la Polizia locale sassolese durante e immediatamente dopo il nubifragio

Intenso lavoro per la Polizia locale sassolese durante e immediatamente dopo il nubifragio“Una settimana più che mai impegnativa per la viabilità e non solo, a causa dell’annunciata chiusura di Ponte Veggia e del violento nubifragio che ha colpito il nostro territorio proprio lunedì scorso. Fatti salvi gli innegabili disagi a causa delle strade allegate, voglio ringraziare gli agenti della Polizia Locale di Sassuolo che hanno mobilitato ogni risorsa per garantire la sicurezza e l’assistenza alla cittadinanza”. Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini ringrazia gli agenti per il lavoro svolto durante e immediatamente dopo il nubifragio di lunedì 16 giugno, coincidente con la prima giornata di modifiche alla viabilità causate dai lavori su Ponte Veggia.

Gli agenti hanno affrontato turni di servizio protrattisi per tre cicli consecutivi, fronteggiando le innumerevoli problematiche generate dall’alluvione. La priorità assoluta, nelle prime e concitate fasi, è stata la messa in sicurezza delle persone e la gestione della viabilità emergenziale: nonostante l’interruzione della circolazione dovuta agli allagamenti, è stato cruciale coordinare i veicoli di soccorso e mantenere, laddove possibile, la percorribilità delle vie non sommerse dall’acqua. Fondamentale, inoltre, è stato il supporto costante ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile nella gestione di ogni ulteriore criticità emersa.

Un esempio tangibile del lavoro degli operatori si è manifestato con l’intervento diretto sulla rotatoria di Fiorano. Due agenti della Polizia Locale sono intervenuti personalmente in una rotatoria completamente allagata. Un’azione, testimoniata anche da video che hanno circolato sui social media, che ha permesso di mettere in salvo un totale di otto persone rimaste bloccate nella trappola d’acqua. Tra i soccorsi più toccanti, quello di una mamma in preda all’angoscia. Il suo veicolo era rimasto bloccato dall’acqua mentre cercava di raggiungere la sua bambina di un anno e mezzo, che si trovava con i nonni a Modena. La donna è stata prontamente accompagnata al Comando di Sassuolo, per un cambio asciutto di vestiti, infreddolita e spaventata. Non appena l’emergenza immediata è rientrata, la donna è stata messa nelle condizioni di riprendere il viaggio per ricongiungersi con la sua bambina.

Parallelamente a questi interventi, altre pattuglie sono state incessantemente impegnate nella gestione delle criticità viarie sulla circonvallazione, resa estremamente pericolosa dal forte deflusso di acqua e fango nel tratto compreso tra Via Torino e la rotatoria dell’Ospedale di Sassuolo. In un primo momento è stata adottata una chiusura parziale, permettendo il transito con la massima cautela e sotto la stretta supervisione degli agenti. Tuttavia, a causa dell’impossibilità di bonificare completamente la carreggiata entro sera da parte dei mezzi di pulizia stradale, si è reso necessario procedere alla chiusura completa della circonvallazione a partire dalle due di notte, per imprescindibili ragioni di sicurezza.

La piena viabilità nella strategica zona dell’ospedale è stata finalmente ripristinata nel tardo pomeriggio di martedì 17 giugno. Anche in questa fase delicata, diverse pattuglie della Polizia Locale sono state dedicate alla gestione dell’accesso e del deflusso dall’area ospedaliera, facilitando il transito e coordinando le operazioni.

La Polizia Locale è intervenuta, inoltre, per gestire l’emergenza allagamenti nei sottopassi cittadini sia nella giornata del 16 giugno che il giorno successivo. Hanno coordinato la rimozione di numerosi veicoli sommersi ed il ripristino della viabilità, affrontando le difficoltà dovute all’impiego prioritario di altri mezzi di pulizia.

Nelle giornate successive all’emergenza alluvionale, con il progressivo ritorno delle condizioni di normalità, la Polizia Locale ha potuto fare ritorno alla piena gestione del traffico e della viabilità ordinaria, concentrandosi con particolare attenzione sulle problematiche derivanti dalla chiusura del Ponte Veggia, continuando a monitorare e gestire i flussi veicolari nelle aree interessate dalle deviazioni.

Maranello, incendio sul tetto di un piccolo condominio a Torre Maina

Maranello, incendio sul tetto di un piccolo condominio a Torre MainaFumo e fiamme nel primo pomeriggio di oggi dalla copertura del tetto di un piccolo condominio residenziale, in località Torre Maina, dove sono in corso lavori di ristrutturazione. I Vigili del fuoco hanno dispiegato quattro squadre da Sassuolo, Vignola e Modena per fronteggiare l’incendio, con vari mezzi di supporto tra cui autobotte, autoscala e carro aria. Intervento ancora in corso (h 17:00); non si registrano feriti.

Il vicepresidente Colla riceve in Regione il vicegovernatore della provincia cinese del Guangdong, Zhang Shaokang

Il vicepresidente Colla riceve in Regione il vicegovernatore della provincia cinese del Guangdong, Zhang ShaokangNuove opportunità commerciali e investimenti, ricerca e tecnologia, scambi accademici. Sono i temi al centro dell’incontro di oggi in Regione, tra il vicepresidente Vincenzo Colla e la delegazione della Provincia del Guangdong, regione che conta 127 milioni di abitanti, guidata dal vicegovernatore Zhang Shaokang.

In particolare, sono state illustrate possibili collaborazioni nel campo delle risorse naturali, della green economy, della pianificazione urbana e rurale, dell’economia marina e della conservazione dei siti storici.

Nel pomeriggio la delegazione si è spostata a Dama Tecnopolo di Bologna per presentare la rete regionale dell’alta tecnologia e per uno scambio a carattere scientifico. A conclusione della giornata è stato firmato un protocollo d’intesa tra il dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi” dell’Università di Bologna e il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici per parte italiana e l’Università Sun Yat-sen University con sede a Guangzhou, nel Guangdong, in Cina.

La relazioni tra Regione Emilia-Romagna e alcune Province della Cina sono consolidate da anni: in particolare, con la Provincia del Guangdong l’intesa è stata sottoscritta nel 2015.
Con la provincia del Guangdong ci sono stati accordi di cooperazione nei settori del commercio e degli investimenti, della tecnologia, tutela ambientale, cultura e turismo, che ora la Regione Emilia-Romagna intente arricchire ed espandere.

Riqualificata la pista per minicar di Fiorano Modenese

Riqualificata la pista per minicar di Fiorano ModeneseIl mini autodromo Jody Scheckter, pista per automodelli di Fiorano Modenese, in via Antica Cava a Spezzano, è stato riqualificato con un investimento di 36.000 euro di risorse comunali.

Sono terminati da poco i lavori di rifacimento del manto stradale e della segnaletica in modo da rendere la pista più funzionale per le importanti gare che vi si svolgono. L’autodromo, uno degli impianti sportivi fiore all’occhiello del Comune di Fiorano Modenese, è infatti idoneo per gare regionali, nazionali e internazionali, organizzate dall’associazione New Racing Minicar Fiorano che si aggiudicata il bando comunale di concessione.

Si tratta di una struttura molto apprezzata dagli appassionati di tutta Italia e anche di Europa, con una pista di quasi 300 metri, larga 4,5 metri, una tribuna per 300 spettatori e palco di guida sopraelevato, servito da un montascale.

Il circuito dispone anche di un impianto di illuminazione con oltre 30 Kw di potenza per gare serali e in notturna, un sistema di cronometraggio accessibile anche online e un’area paddok coperta di 500 mq con banchi di lavoro attrezzati ed illuminati per ospitare 132 concorrenti. Un ampio parcheggio attrezzato anche per i camper completa la dotazione.

“Essere Città dei Motori non significa solamente supercar e grandi motori, ma soprattutto passione; – afferma l’assessore allo Sport del Comune di Fiorano Modenese – ed è proprio questa grande passione il carburante dell’associazione New Racing Minicar Fiorano, che nell’ultimo anno ha dato vita a una serie di eventi e gare di caratura internazionale. La pista Jody Scheckter meritava pertanto un nuovo manto stradale, considerato anche che l’anno prossimo compirà 30 anni di attività: siamo certi che questa nuova linfa contribuirà a dar vita a competizioni sempre più avvincenti e a divertire un numero sempre crescente di appassionati nel mondo delle minicar!”

L’associazione che lo gestisce organizza anche corsi di avviamento alle gare per auto modelli. Per informazioni: 331 8078358, info@newminicarfiorano.it.

Aree interne, Confcooperative E-R e Tscana: investire nel modello dei negozi di comunità per garantire servizi e futuro ai territori

Aree interne, Confcooperative E-R e Tscana: investire nel modello dei negozi di comunità per garantire servizi e futuro ai territori“Mantenere vivi i territori delle aree interne significa garantire servizi di prossimità e creare nuove economie comunitarie. E per farlo serve investire in un modello strutturato di negozi e attività di comunità, che siano veri presìdi sociali ed economici”. A dirlo sono stati Francesco Milza e Alberto Grilli, presidenti rispettivamente di Confcooperative Emilia Romagna e Confcooperative Toscana, durante l’incontro che si è tenuto oggi 20 giugno all’Urban Center di Marradi, dedicato al futuro delle aree interne dell’Appennino.

L’iniziativa, dal titolo “Aree interne ed economie rigenerative”, è stata promossa dalle due organizzazioni regionali e ha visto la partecipazione del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, della vicepresidente toscana Stefania Saccardi e del sindaco di Marradi Tommaso Triberti, che ha moderato i lavori. Insieme a loro, numerosi rappresentanti del mondo cooperativo, accademico e associativo.

La Regione Toscana sostiene già da tempo l’esperienza delle cooperative di comunità, riconoscendone il ruolo nel presidio dei territori fragili. La proposta che arriva oggi da Confcooperative è quella di studiare un modello condiviso con l’Emilia-Romagna – dice il presidente di Confcooperative Toscana Alberto Grilli – in grado di valorizzare e sostenere questi presìdi in modo più stabile e strutturato. I negozi di comunità o prossimità non sono semplici esercizi commerciali: sono infrastrutture sociali che tengono viva la comunità e creano lavoro. Per questo chiediamo alle Regioni di prevedere strumenti normativi e risorse dedicate, riconoscendo il valore pubblico di questi servizi, che rientrano pienamente nei Sieg – Servizi di Interesse Economico Generale – e sono alla base di un nuovo patto territoriale tra cittadini, enti pubblici e cooperazione”.

I Sieg rappresentano infatti una categoria di servizi che le istituzioni ritengono fondamentali per l’interesse collettivo. Si tratta di prestazioni essenziali – come trasporti, energia, telecomunicazioni, servizi postali o sociali – che rispondono a bisogni specifici delle comunità locali, in particolare dove il mercato da solo non è in grado di offrire soluzioni adeguate o accessibili. Rientrano in questa logica anche i presìdi cooperativi nati nei piccoli borghi per garantire accesso a beni e servizi primari.

La cooperazione ha storicamente radici profonde nelle aree interne, che non ha mai abbandonato. Dai primi presìdi delle cooperative agricole e forestali fino alle più recenti esperienze delle cooperative di comunità – dichiara Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna – il nostro modello imprenditoriale ha sempre saputo coniugare sviluppo economico e coesione sociale, anche nei contesti più fragili e periferici. Oggi, di fronte al rischio di spopolamento e desertificazione economico-sociale, riconoscere i Sieg significa valorizzare strumenti che l’Unione Europea già individua come fondamentali per la tenuta delle aree marginali. Porteremo questa istanza all’interno del Patto per il Lavoro e per il Clima dell’Emilia-Romagna con l’obiettivo di costruire un modello economico-sociale capace di rispondere ai bisogni locali anche in virtù di adeguati benefici fiscali e contributivi”.

Abbiamo ribadito l’impegno della Toscana a sostegno delle aree interne e del loro futuro – dice Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana – attraverso modelli innovativi come i negozi e le cooperative di comunità. Questi presìdi rappresentano veri e propri pilastri sociali ed economici, capaci di contrastare lo spopolamento, garantire servizi essenziali e rigenerare i territori. L’incontro odierno con Confcooperative di Toscana ed Emilia-Romagna, con il collega Michele de Pascale e con tutti gli attori coinvolti, rappresenta un passo importante verso un approccio coordinato tra Regioni, per strutturare politiche condivise e risorse dedicate. L’Appennino non è solo un patrimonio naturale e culturale, ma può trasformarsi in un vero e proprio laboratorio di innovazione. La cooperazione, con la sua capacità di unire economia e solidarietà, è una risposta concreta alla desertificazione dei servizi e alla sfida della sostenibilità. Accolgo quindi con favore – conclude Giani – la proposta di lavorare a un modello normativo che riconosca i negozi e i servizi di prossimità come Servizi di Interesse Economico Generale (Sieg), perché è giusto attribuire a queste realtà il ruolo di bene pubblico che meritano. Dobbiamo fare squadra: istituzioni, cooperative, associazioni e cittadini, per costruire un nuovo patto territoriale che metta al centro la qualità della vita, l’accesso ai servizi e la creazione di lavoro”.

Mantenere vivi i nostri territori – dice Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna – significa garantire servizi, diritti, qualità della vita e opportunità anche nelle aree interne e montane, luoghi preziosi e identitari della nostra regione. Come Regione Emilia-Romagna crediamo fermamente che i servizi di prossimità rappresentino un presidio irrinunciabile contro lo spopolamento e per lo sviluppo locale. I negozi e le cooperative di comunità non sono solo esercizi commerciali, ma infrastrutture sociali che tengono insieme persone e territori, offrono lavoro e sostengono l’economia circolare dei borghi e delle comunità dell’Appennino. Accogliamo con favore la proposta di lavorare ad un modello condiviso e normato di sostegno a questi servizi. È proprio attraverso questo tipo di alleanze tra istituzioni, comunità cittadine e cooperazione che possiamo costruire un nuovo patto territoriale.  La Regione Emilia-Romagna crede fermamente nella centralità delle aree interne. Per questo è già al lavoro con politiche dedicate: dal rafforzamento dei servizi essenziali alla promozione di nuove forme di impresa, dalla valorizzazione dei borghi storici agli investimenti in mobilità sostenibile, istruzione, sanità e coesione sociale.  Anche gli investimenti e lo sviluppo di un’offerta turistica collegata alle aree dell’Appennino – conclude de Pascale” può dare un contributo fondamentale a sostenere i servizi economici di base delle comunità. Il nostro obiettivo è quello di riallacciare i territori, contrastare le disuguaglianze e garantire che nessuna comunità resti indietro; le aree interne sono cuori pulsanti di identità, storia e futuro, insieme possiamo renderle protagoniste di un nuovo modello di sviluppo sostenibile e inclusivo”.

Il 60% del territorio nazionale – commenta Roberto Savini, presidente Confcooperative Consumo e Utenza – perde abitanti e servizi essenziali. Nei piccoli Comuni le cooperative sono spesso gli unici negozi rimasti. La soluzione passa dagli strumenti normativi e finanziari Ue per i Sieg: utilizzare gli strumenti normativi e finanziari previsti dall’Unione Europea per ridisegnare il welfare territoriale. Esistono settori strategici dove la cooperazione può diventare il ponte tra istituzioni e cittadini. L’idea è ambiziosa quanto necessaria: trasformare i negozi di prossimità in hub multifunzionali, capaci di erogare servizi essenziali che altrimenti sparirebbero dal radar delle aree interne. Per riuscirci – conclude Savini – serve una regia istituzionale che riconosca il valore sociale ed economico di questa missione“.

Nel panel “I servizi per la comunità” si è discusso di desertificazione bancaria con Gianfranco Donato, vicepresidente della Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo, mentre Roberto Savini, presidente nazionale di Confcooperative Consumo e Utenza, ha sottolineato la necessità di “servizi essenziali di prossimità per la tenuta delle aree interne”. Il professore Pier Angelo Mori, dell’Università di Firenze (Cooperatives and Nonprofits Research Unit – CONOR), ha approfondito il tema della sostenibilità e della gestione dei beni comuni.

La seconda parte dei lavori, dedicata ai modelli esperienziali, ha visto l’intervento di Emiliano Babboni, presidente della cooperativa Sviluppo e Futuro Levigliani, e di Luigi Naldoni, direttore tecnico della cooperativa Montana Valle del Lamone. Spazio poi a Alessandro Ceschi e Samuel Cornella, della Federazione Trentina della Cooperazione, che hanno illustrato il funzionamento operativo dei negozi riconosciuti come Sieg. Ha concluso la sessione Elena Pampana, presidente di Acli Toscana, con una riflessione sul ruolo dell’associazionismo nello sviluppo delle aree interne.

Fallimento Opera, il tribunale sblocca la richiesta di cassa integrazione per 146 lavoratori

Fallimento Opera, il tribunale sblocca la richiesta di cassa integrazione per 146 lavoratoriFilctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil accolgono l’esito positivo della loro richiesta, confermata nel tavolo regionale sulla crisi di Opera Group del 20 giugno: il Tribunale di Modena ha sbloccato la richiesta di cassa integrazione per 146 lavoratrici e lavoratori, cioè il personale in forza all’azienda al momento dell’atto di liquidzione. Ora per le lavoratrici ed i lavoratori potrà essere riconosciuta la copertura sociale, l’ultimo passaggio obbligato è il via libera del Ministero del Lavoro sul cui tavolo è stata depositata la domanda di cassa integrazione.

Da quel momento il focus sarà l’attuazione del piano regionale di politiche attive che prevede percorsi di formazione, riqualificazione e ricerca di nuovi posti di lavoro per il personale di Opera.

“Il prossimo appuntamento sarà il 3 luglio, data nella quale il Ministero si pronuncerà sulla cassa integrazione straordinaria. In caso di esito positivo, l’ammortizzatore coprirà i lavoratori dal giorno della liquidazione giudiziale, avvenuta il 14 maggio 2025 – spiegano i tre sindacati –. Auspichiamo un esito positivo anche per dare alla curatela modo di portare avanti le interlocuzioni con i soggetti economici o imprenditoriali potenzialmente interessati a dare continuità ai siti di Camposanto e Maranello“.

 

Caccia: dopo il Tar di Bologna, anche il Consiglio di Stato respinge il ricorso contro il piano di controllo regionale del colombaccio approvato a novembre

Caccia: dopo il Tar di Bologna, anche il Consiglio di Stato respinge il ricorso contro il piano di controllo regionale del colombaccio approvato a novembrePuò proseguire l’azione di tutela delle produzioni agricole dalle criticità derivanti dalla popolazione dei colombacci.

Dopo il Tar di Bologna, anche il Consiglio di Stato ha respinto, con un’ordinanza, un altro ricorso cautelare e ha riconosciuto la bontà dell’impianto giuridico del piano regionale di controllo del colombaccio, approvato lo scorso novembre. L’ordinanza sottolinea la prevalenza, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, dell’interesse pubblico a garantire la tutela delle produzioni agricole rispetto all’incremento venatorio come strumento di contenimento demografico della specie.

Il Piano consente il prelievo dei colombacci tra il 1^ aprile e il 15 settembre di ogni anno, per un totale massimo di 11mila esemplari e prevede interventi puntuali e localizzati su specifiche colture sotto la responsabilità delle Polizie Locali, Provinciali e metropolitana. La sua attuazione è, inoltre, vincolata ai soli periodi di semina, emergenza e maturazione delle colture.

Nubifragio del 16 giugno: problemi in diverse scuole e palestre sassolesi

Nubifragio del 16 giugno: problemi in diverse scuole e palestre sassolesiNumerose infiltrazioni che hanno portato a danneggiamenti di arredi e parte delle strutture: è questo il primo bilancio dei danni provocati dall’ondata di maltempo di lunedì 16 giugno che ha portato l’Amministrazione Comunale, in accordo con gli altri comuni colpiti, a chiedere l’attivazione dello stato d’emergenza alla Regione.

I danni principali sono stati riscontrati negli impianti sportivi; in particolare:

  • la Bocciofila, a causa della scarsa tenuta degli infissi lato Ovest, ha registrato danni agli arredi interni;
  • la pista di Atletica Indoor ha visto formarsi uno strato di acqua di circa  8-10 centimetri che ha portato ad un peggioramento delle condizioni del manto;
  • il Palagreen di San Michele, struttura già fortemente danneggiata da recenti eventi atmosferici, ha registrato numerose e consistenti infiltrazioni, la conta dei danni è ancora in corso;
  • la Provincia ha comunicato l’inagibilità della palestra del Baggi;
  • a Cà Marta sono presenti diverse infiltrazioni provenienti dalla copertura della zona piscina, allagati i campi di Padel.

“Naturalmente il computo totale dei danni – commenta l’Assessore ai Lavori Pubblici Maria Raffaella Pennacchia – è ancora in corso ma, aggiungendo i problemi riscontrati dagli impianti sportivi a quelli registrati nelle scuole e agli edifici comunali, ammonta sicuramente a diverse centinaia di migliaia di euro. Un evento di portata eccezionale che, ancora una volta, ha dimostrato quanto importante ed urgente sia la sistemazione delle coperture e degli infissi che abbiamo iniziato da tempo sulle strutture comunali. Ringrazio tutti coloro che, dalla squadra operai all’ufficio sport passando per i tecnici di Sgp e i singoli volontari, si sono immediatamente attivati per ridurre al minimo i disagi facendo in modo che, già dal giorno seguente, la maggior parte delle strutture fosse agibile e funzionante”.

 

Per quanto riguarda le strutture scolastiche:

  • alla scuola Ruini sono state registrate infiltrazioni alla palestra e al teatro;
  • la sede temporanea del nido Parco in via Madre Teresa ha registrato un allagamento che ha danneggiato irrimediabilmente alcuni arredi;
  • nella scuola elementare Sant’Agostino registrate infiltrazioni nella palestra;
  • scuola Leonardo, allagamento nell’interrato;
  • scuola Pascoli allagamento seminterrato, gli operai hanno rimosso il fango accumulato sulla porta esterna, si rende necessario intervento sull’ascensore per lo svuotamento della fossa;
  • scuola San Carlo allagamento interrato.

Per gli altri edifici comunali ci sono state infiltrazioni e allagamenti dei seminterrati alla biblioteca Leontine, alle sedi del comune e della Polizia locale, a Casa Serena sono state segnalate alcune infiltrazioni dalla copertura.

29enne straniero arrestato a Sassuolo per resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale

29enne straniero arrestato a Sassuolo per resistenza ed oltraggio a pubblico ufficialeÈ successo una decina di giorni fa, intorno alle ore 22.00, quando i Carabinieri della Stazione di Maranello sono intervenuti presso un bar di Sassuolo su via Giacomo Matteotti, dove, un cittadino marocchino di 29 anni, residente nel forlivese, in evidente stato di alterazione alcolica, stava arrecando disturbo agli avventori.

All’arrivo dei militari, il giovane, lontano dal calmarsi, ha assunto un atteggiamento ancora più aggressivo e, brandendo una bottiglia vuota, si è avvicinato minacciosamente verso di loro: al fine di neutralizzare il pericolo, i Carabinieri hanno fatto ricorso all’utilizzo dello spray urticante in dotazione, riuscendo a bloccare ed ammanettare l’esagitato prima che potesse arrecare danno agli operanti ed a se stesso.

Nonostante l’immobilizzazione, l’arrestato ha continuato a mantenere una condotta aggressiva, sputando ripetutamente contro i militari e proferendo nei loro confronti gravi minacce di morte. Con il supporto del personale sanitario del 118, l’uomo è stato accompagnato presso il Pronto Soccorso di Sassuolo, dove è stato sedato e successivamente dimesso.

Dopo una notte trascorsa nella camera di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Sassuolo, su disposizione della Procura della Repubblica di Modena, considerata l’età e l’assenza di precedenti, l’uomo è stato rimesso in libertà, con richiesta di convalida dell’arresto al Giudice competente, che si è pronunciato ieri, convalidando la misura precautelare adottata dai Carabinieri di Maranello.

I militari, pur non riportando lesioni, si sono comunque sottoposti a profilassi sanitaria precauzionale, a seguito degli sputi ricevuti, per escludere eventuali rischi di contagio da malattie infettive.

 

Lapam Confartigianato Autotrasporto approfondisce le novità del settore con un evento a Maranello sabato 21 giugno

Lapam Confartigianato Autotrasporto approfondisce le novità del settore con un evento a Maranello sabato 21 giugnoUn momento per approfondire le principali novità normative, tecniche e contrattuali che interessano un settore in continua evoluzione e strategico per l’economia del territorio. Lapam Confartigianato promuove un’iniziativa rivolta alle imprese dell’autotrasporto.
L’appuntamento è in calendario per sabato 21 giugno, a partire dalle ore 9.30, presso la Biblioteca Mabic di Maranello in Viale Vittorio Veneto 5.

Relatori dell’incontro saranno Amedeo Genedani, presidente Confartigianato Trasporti, Gianni Ferri, Esperto Codice della Strada e Maria Cristina Allegretti, responsabile contrattualistica Lapam Confartigianato.

L’iniziativa è gratuita, ma è necessario iscriversi per prenotare il proprio posto tramite il sito www.lapam.eu.

L’iniziativa è inserita all’interno del congresso direttivo della categoria Autotrasporto. Al termine della parte pubblica, aperta a tutti, si terrà la parte privata riservata alle imprese associate Lapam Confartigianato per il rinnovo delle cariche associative di categoria.

Anche Formigine firma il protocollo “Mille occhi sulla città”

Anche Formigine firma il protocollo “Mille occhi sulla città”È stato firmato ieri mattina in Prefettura, alla presenza del Prefetto di Modena Fabrizia Triolo, dei vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, dei sindaci del territorio e dei rappresentanti degli istituti di vigilanza privata, il protocollo d’intesa “Mille occhi sulla città”, che vede tra i firmatari anche il Comune di Formigine.

L’intesa mira a rafforzare il presidio del territorio attraverso un modello di sicurezza integrata e partecipata, in cui gli operatori della vigilanza privata possono contribuire, nel rispetto delle modalità operative previste, con attività di osservazione e raccolta di informazioni utili al lavoro delle forze di polizia.

In parallelo, nella prossima variazione di bilancio, l’Amministrazione comunale formiginese proporrà un nuovo stanziamento di oltre 25mila euro per sostenere ulteriormente la sicurezza urbana: una parte sarà destinata al rafforzamento della collaborazione con gli istituti di vigilanza, in coerenza anche con le finalità del protocollo con la Prefettura, mentre un’altra quota verrà impiegata per attivare supporti esterni da parte di corpi di Polizia Locale di altri comuni in caso di situazioni di particolare necessità o emergenza. Un impegno concreto che si inserisce nel più ampio percorso di attenzione verso la sicurezza, promosso in sinergia con la Prefettura e con le altre istituzioni coinvolte.

Così il Sindaco Elisa Parenti: “Il tema della sicurezza richiede risposte coordinate e strumenti concreti. La firma di questo protocollo, unitamente con lo stanziamento di nuove risorse di cui discuteremo in Consiglio comunale, rappresenta un ulteriore tassello nel percorso che stiamo portando avanti per aumentare l’efficacia delle azioni di prevenzione, a partire da una rete di collaborazione solida e responsabile tra tutti i soggetti coinvolti. Ricordo che si stanno avviando a conclusione nelle prossime settimane anche le procedure per assumere tre nuovi agenti e un ispettore. Lavoriamo su più fronti, perché la sicurezza dei cittadini è un bene comune da tutelare ogni giorno”.

Domicilio digitale obbligatorio per gli amministratori: conto alla rovescia verso il 30 giugno

Le imprese iscritte dal 1° gennaio devono comunicare la PEC personale degli amministratori entro fine mese. Per le altre, l’obbligo scatta al primo cambio cariche.

La Camera di Commercio dell’Emilia ricorda che entro il 30 giugno 2025 scade il termine per la comunicazione al Registro delle Imprese del domicilio digitale (PEC) personale degli amministratori delle società costituite a partire dal 1° gennaio 2025.

Per le società già iscritte prima di tale data, l’obbligo di comunicazione scatta alla prima variazione delle cariche sociali (rinnovi totali o parziali) avvenuta dal 1° gennaio in poi, come ad esempio capita spesso nelle assemblee di approvazione dei bilanci.

Sono escluse dall’obbligo le società che non possono esercitare attività commerciali e gli enti giuridici non costituiti in forma societaria.

Il domicilio digitale (PEC) deve essere personale, attivo, unico e univoco per ciascun amministratore.

Se la PEC comunicata non possiede tali requisiti, la pratica viene sospesa con l’assegnazione di un termine di 30 giorni per la regolarizzazione. In caso di mancata regolarizzazione, l’iscrizione verrà rifiutata.

Qualora un amministratore ricopra l’incarico in più società, può utilizzare la stessa PEC, purché venga comunicata per ciascuna società.

È considerata valida anche la PEC assegnata da un Ordine professionale a cui l’amministratore risulti iscritto.

In caso di presentazione autonoma della pratica non sono dovuti diritti di segreteria né imposta di bollo. Inoltre, l’iscrizione della PEC di tutti gli amministratori può essere effettuata anche da uno solo di essi.

Nei Comuni di Sassuolo, Fiorano Modenese, Formigine e Maranello prosegue il servizio straordinario di ritiro dei rifiuti ingombranti

Nei Comuni di Sassuolo, Fiorano Modenese, Formigine e Maranello prosegue il servizio straordinario di ritiro dei rifiuti ingombranti
Raccolta straordinaria dei rifiuti Hera (immagine di repertorio)

Il servizio straordinario di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti destinato esclusivamente ai cittadini che hanno subito danni a causa del nubifragio sarà attivo, nei comuni di Sassuolo, Fiorano Modenese, Formigine e Maranello, anche nel fine settimana, fino a giovedì 26 giugno. Per garantire il miglior svolgimento del servizio da parte del Gruppo Hera, si invitano i cittadini a fornire la massima collaborazione nel rispetto delle indicazioni riportate di seguito:

  • Le richieste di raccolta straordinaria dei rifiuti devono essere inviate in un’unica soluzione ai rispettivi Comuni tramite l’Urp, via mail o telefonicamente negli orari di apertura. Il gestore non potrà garantire lo svolgimento del servizio a chi non ne farà formale richiesta tramite i canali delle amministrazioni.
  • Nella richiesta vanno indicati, oltre ai propri dati, anche la tipologia e la quantità di rifiuti da ritirare.
  • I rifiuti devono essere esposti su suolo pubblico, senza creare intralcio e in posizione raggiungibile per essere prelevati. È fondamentale separare correttamente i rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), come ad esempio gli elettrodomestici, da altri materiali. È comunque possibile conferire i rifiuti anche in autonomia presso le stazioni ecologiche Hera presenti sul territorio
  • Le eventuali segnalazioni pervenute via mail nelle giornate di chiusura degli Urp verranno prese in carico da lunedì 23/06.
  • Si ribadisce che il servizio è dedicato alle sole utenze che hanno subito danni e per il solo rifiuto generato dagli allagamenti.
  • Saranno prese in carico tutte le segnalazioni ricevute dagli Urp fino al 26 giugno compreso. Per tutte le esigenze di servizio successive, sarà possibile conferire i rifiuti in autonomia presso le stazioni ecologiche Hera presenti sul territorio. Si ricorda che i servizi ambientali ordinari sono regolarmente operativi: si invitano quindi i cittadini che devono liberarsi di piccole quantità di rifiuti alluvionati a procedere autonomamente, se possibile, recandosi presso la stazione ecologica più vicina.

I comuni e il Gruppo Hera ringraziano i cittadini per la collaborazione.

Contatti per l’invio delle richieste:

  • Comune di Sassuolo
    segnalazioni@comune.sassuolo.mo.it
    0536 880801
  • Comune di Fiorano Modenese
    urp@fiorano.it
    0536 833239
  • Comune di Formigine
    urp@comune.formigine.mo.it
    059 416333
  • Comune di Maranello
    urp@comune.maranello.mo.it
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Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 21 giugno 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 21 giugno 2025Nuvoloso al mattino per nubi alte e sottili che non impediranno un buon soleggiamento; aumento della nuvolosità dal pomeriggio sui rilievi emiliani e sulle province occidentali che potrà essere associata a rovesci sparsi, anche a carattere temporalesco sull’Appennino centro-occidentale e, dalla tarda serata, anche alla pianura delle province occidentali. Estensione notturna delle precipitazioni, in modo sparso, alla rimanente parte del territorio, fascia costiera esclusa.

Temperature minime in lieve aumento tra 19 e 22 gradi, massime in diminuzione con valori compresi tra 26 e 33 gradi. Venti deboli, prevalentemente orientali, con qualche rinforzo mattutino sui settori costieri. Dal pomeriggio rinforzi e raffiche, anche consistenti, nelle aree interessate da temporale. Mare mosso tendente a divenire poco mosso dal tardo pomeriggio.

(Arpae)

Burattini e spettacoli nei parchi e nelle frazioni di Maranello

Burattini e spettacoli nei parchi e nelle frazioni di MaranelloBurattini e spettacoli nei parchi e nelle frazioni di MaranelloTorna Estate Junior, la rassegna di spettacoli per bambini e famiglie nei parchi e nelle frazioni di Maranello: quattro appuntamenti a San Venanzio, Torre Maina, Bell’Italia e Pozza, proposti dall’amministrazione comunale in collaborazione con I Burattini della Commedia e il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.

Si parte martedì 24 giugno alle ore 21 a San Venanzio, al Circolo Canarino, con “Tre servi alla prova”, spettacolo della compagnia I Burattini di Mattia. Seguiranno il 1 luglio a Torre Maina, sul Sagrato della Chiesa Parrocchiale, “Arlecchino, Colombina e la festa da ballo” con I burattini della commedia, martedì 15 luglio a Bell’Italia, nel Parco di quartiere, “Gambiarra”, spettacolo su ruote della Compagnia del Buco, martedì 22 luglio a Pozza, nel Parco delle Città, “La fonte rubata”, spettacolo di Moreno Pigoni e Luca Macca.

Esercito, Operazione “Strade Sicure”: cambio al vertice del Raggruppamento “Emilia Romagna-Toscana-Umbria-Marche”

Esercito, Operazione “Strade Sicure”: cambio al vertice del Raggruppamento “Emilia Romagna-Toscana-Umbria-Marche”
Il Col. Silenzi ed il Col. Stanca

Oggi presso la caserma “Montezemolo” di Castel Maggiore (BO), sede del Reggimento Genio Ferrovieri, ha avuto luogo l’avvicendamento al comando del Raggruppamento “Emilia Romagna-Toscana-Umbria-Marche” dell’Operazione “Strade Sicure” tra il Colonnello Marco Silenzi, cedente, ed il parigrado, Alessandro Antonio Stanca, Comandante del 121° Reggimento Artiglieria Controaerei, subentrante.

Il Raggruppamento opera nelle quattro regioni di competenza alle dipendenze del Comando Forze Operative Nord.

Nel cedere il comando dell’Operazione, il Colonnello Silenzi ha evidenziato i risultati estremamente positivi conseguiti nel corso del suo mandato, con oltre 18.000 servizi di vigilanza effettuati e 9.526 soggetti identificati, di cui 135 posti in stato di fermo, denunciati o arrestati. Dagli accertamenti effettuati è scaturito il sequestro di 27 armi e di oltre 1 kg di sostanze stupefacenti. I militari dell’Esercito inoltre hanno effettuato 40 interventi di primo soccorso sanitario.

Dati che confermano la professionalità delle unità dell’Esercito Italiano, impiegate ininterrottamente sul territorio nazionale nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure” dal 4 agosto 2008, in virtù della Legge n. 125 del 24 luglio del 2008.

Il Colonnello Stanca assume il comando dei circa 530 militari del Raggruppamento, che attualmente operano, in supporto delle Forze dell’Ordine, nelle “piazze” di Bologna, Modena, Ferrara, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Rimini, Firenze, Prato, Grosseto, Livorno, Pisa, Siena, Perugia (Assisi) e Ancona, con il compito di vigilare siti istituzionali ed obiettivi sensibili, quali infrastrutture ferroviarie, aeroporti, siti culturali e religiosi.

FONTE: COMFOP Nord

Federconsumatori sugli affitti brevi: la Regione non carichi di nuovi oneri i turisti

Federconsumatori sugli affitti brevi: la Regione non carichi di nuovi oneri i turistiNella giornata di ieri la Regione Emilia Romagna ha avviato un percorso di ascolto e confronto per arrivare a una legge condivisa sugli affitti brevi a uso turistico con Comuni, associazioni di categoria, sindacati, associazioni dei proprietari e inquilini, organizzazioni Host e piattaforme online, Terzo settore, Università.

Federconsumatori è frequentemente intervenuta sul tema degli affitti brevi  e, più in generale, sulle problematiche  del turismo. Il nostro principio guida è quello della tutela dei diritti dei turisti e del consumatore di turismo.  La rivoluzione portata dalla Rete in questo ambito ha cambiato in profondità e per sempre l’offerta turistica. Un cambiamento in parte positivo, che ha dato più opportunità agli operatori e maggiori possibilità di scelta e maggiore trasparenza ai consumatori.

Allo stesso tempo ne conosciamo bene i difetti: la perdita di competenze e di professionalità e la proliferazione di soggetti più che discutibili.

Noi siamo quelli che da molti anni contestano lo scandalo nazionale delle concessioni balneari, che chiedono, anche in Emilia – Romagna, una congrua quota di spiagge libere, che chiedono prezzi consoni e non speculativi per i servizi di spiaggia.

Infine, ripetutamente, abbiamo segnalato negli ultimi anni incrementi di prezzo ingiustificati di tutte le prestazioni turistiche e abbiamo contestato quelle amministrazioni locali che, a volte col plauso delle associazioni di albergatori, aumentavano la tassa di soggiorno per i turisti, negli alberghi e per gli affitti brevi.

Anche per questo abbiamo tentato di fare luce sugli affitti brevi, con alcune indagini, dal punto di vista del consumatore a partire dall’enorme peso dell’evasione fiscale in questo settore.  Abbiamo documentato una certa allergia alle regole che si estende anche al tema della sicurezza e salute dei turisti, oltre che ai ritardi e omissioni nel possesso dei codici identificativi, regionale e nazionale. A dicembre 2024 avevamo registrato che soltanto una struttura su dodici era in condizione di regolarità. Nei mesi successivi si sono registrati miglioramenti solo sul fronte del CIN, mentre sulle strumentazioni di sicurezza permane una vasta evasione agli obblighi di legge.

Il 30 aprile scorso abbiamo segnalato che il 47% degli immobili in affitto breve a Bologna era dotato dell’illegale self check-in, poi “sanato” da una discutibile sentenza che ha registrato l’entusiasmo degli operatori del settore. Primo tra tutti Airbnb, di cui si cita  la posizione dominante nel mercato degli affitti brevi. Una condizione ben dimostrata dalle eccessive commissioni sostenute dai clienti del portale che frequentemente raggiungono il 15%, mentre gli host sono chiamati a riconoscere ad Airbnb un più contenuto 3%. Tutto il carico sui turisti, ma anche questo sembra scandalizzare pochi.

In tutto questo, il vaso di coccio tra i vasi di ferro sono senz’altro i cittadini; almeno quelli che non hanno trasformato un appartamento di proprietà in affitto turistico.  Federconsumatori condivide con molti, e tra loro le associazioni degli inquilini, la necessità di contenere la crescita degli affitti brevi, in alcuni casi cercandone la riduzione, laddove questa ha contribuito a determinare la forte riduzione degli affitti tradizionali e di quelli rivolti agli studenti, ed ha nel contempo contribuito alla crescita eccessiva del costo degli affitti.

Federconsumatori condivide quindi la necessità di norme regionali che vadano nel senso di alleviare questo grave problema, facendo le dovute distinzioni, considerando ad esempio una ricchezza la presenza degli affitti brevi nei luoghi dove l’ospitalità tradizionale è assente o molto ridotta. Vale in primis per le aree interne della nostra regione, dove può essere sviluppato il turismo; vale per l’Appennino, la cui rete alberghiera è sempre più debole. Allo stesso tempo invochiamo tutto il rigore possibile verso i soggetti che non rispettano le regole, che evadono il fisco danneggiando la collettività mettendo a rischio gli ospiti. Non parliamo solo degli affitti brevi, ma di tutto il complesso dell’offerta turistica della nostra regione, che deve presentarsi in modo impeccabile, certamente migliore di oggi.

Attendiamo di conoscere le proposte della Regione Emilia Romagna, per esprimerci nel dettaglio, ma evidenziamo che considereremmo inaccettabile ogni norma volta a scaricare su turiste e turisti ulteriori oneri, anche attraverso una crescite dei prezzi delle prestazioni turistiche. Per questo chiediamo di conoscere le azioni di monitoraggio, anche a carattere straordinario, che la Regione metterà in campo in questa fase.

Intitolazione torre di addestramento SAF della direzione regionale dei vigili del fuoco E-R a Tiziano Nannuzzi

Intitolazione torre di addestramento SAF della direzione regionale dei vigili del fuoco E-R a Tiziano NannuzziSi è svolta questa mattina la cerimonia di intitolazione della torre di addestramento per il personale Speleo Alpino Fluviale (SAF) dei vigili del fuoco, realizzata presso la sede della Direzione Regionale per l’Emilia-Romagna, al Vigile Tiziano Nannuzzi, scomparso durante nell’Agosto del 1984 durante una spedizione sulle cime dell’Himalaya.

L’evento, si è svolto presso il Polo didattico della Direzione Regionale ed ha visto la presenza del Direttore Regionale per l’Emilia Romagna Ing. Francesco Notaro e del Comandante di Bologna Ing. Mauro Caciolai che hanno accolto i numerosi ospiti,  tra cui i familiari di Tiziano Nannuzzi e alcuni colleghi della sfortunata spedizione.

La cerimonia è stata anticipata da un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del tragico incidente dell’elicottero Drago VF 56, nel Comune di Vicovaro avvenuto 25 anni fa, nel quale hanno perso la vita quattro vigili del fuoco e un volontario di protezione civile.
L’ing. Tolomeo Litterio ha illustrato con foto e video la personalità di Tiziano Nannuzzi, entrato a far parte del Corpo Nazionale de Vigili del Fuoco prima come Ausiliario del 68° corso e in seguito come Vigile Permanente presso il Comando di Bologna.

Appassionato da sempre delle arrampicate, viene subito notato subito dal suo Comandante per le sue abilità di scalatore. Nel biennio 1981-1982 si unisce al Gruppo Speleo VV.F., istituito a seguito di un crescente aumento di richieste di soccorso nella zona appenninica di Sasso Marconi.

Durante la manifestazione sono state presentate l’attività del nucleo SAF regionale e le procedure addestrative che rendono gli appartenenti di questo nucleo sempre pronti ad affrontare qualsiasi situazione.
La cerimonia si è conclusa con la scopertura della targa commemorativa posta in adiacenza all’impianto addestrativo.

Emilia-Romagna Tennis Cup 2025: Lajovic e Pacheco-Mendez i primi semifinalisti

Emilia-Romagna Tennis Cup 2025: Lajovic e Pacheco-Mendez i primi semifinalisti
Dujan Lajovic e Rodrigo Pacheco-Mendez

Dujan Lajovic e Rodrigo Pacheco-Mendez sono i primi due semifinalisti della quarta Emilia-Romagna Tennis Cup, torneo Challenger ATP125 organizzato da Master Group Sport in collaborazione con la Regione Emilia Romagna.

Lajovic ha avuto la meglio di Francesco Maestrelli al termine di un match tanto equilibrato quanto spettacolare con il serbo che ha sciorinato fasi di serve and volley ormai rare da ammirare sulla terra rossa «E’ stata una partita molto equilibrata – commenta Lajovic – Il caldo si è fatto sentire, ma sono stato bravo a giocare i punti importanti, e vincerla in due set. Ora ricarico le pile in vista della semifinale di domani».

Dall’altra parte della rete Lajovic troverà il giovane messicano Rodrigo Pacheco-Mendez, forse la vera “sorpresa” fino a qui del torneo. Pacheco-Mendez ha superato in due set (63 62) lo spagnolo Daniel Rincon centrando così la sua prima semifinale in un torneo Challenger. «Sono davvero contento, sto vivendo giorni bellissimi qui a Sassuolo – commenta il 20enne di Merida – Sono entrato in campo un po’ contratto perché sentivo la pressione di poter centrare per la prima volta le semifinali in un torneo ATP. Ci sono riuscito giocando un match solido come da piano partita fatto con il mio allenatore. Adesso sotto con Lajovic, un giocatore che non ha bisogno di presentazione. Ma sono qui per dare tutto me stesso».

Nel tardo pomeriggio e in serata gli altri due match di singolare: la testa di serie numero 1 Carlos Taberner affronta il francese Luca Van Assche, mentre l’unico azzurro superstite Francesco Passaro se la vedrà con Elias Ymer nel match serale sul centrale.

Definite le semifinali del torneo di doppio: Erler (AUT)-Frantzen (GER) affronteranno Goldhoff (USA)-Jacq (FRA) mentre Romios (AUS)-Seggerman (USA) se la vedranno con Cervantes (SPA)-Duran (ARG).

 

Reggio Emilia città laboratorio: alla Polveriera il primo di tre appuntamenti regionali

Reggio Emilia città laboratorio: alla Polveriera il primo di tre appuntamenti regionaliAlla presenza dell’assessora regionale all’Ambiente e Programmazione territoriale Irene Priolo e dell’assessore a Rigenerazione urbana e Sviluppo sostenibile del Comune di Reggio Emilia Carlo Pasini, ha preso il via in città il primo dei tre laboratori conclusivi del percorso “Progettare, disegnare, valutare gli Accordi Operativi” promosso dall’Area Territorio, Città, Paesaggio della Regione Emilia-Romagna.

Nel percorso formativo sono coinvolti professionisti, pubblica amministrazione e Regione per sperimentare, con tutti gli attori del territorio, come approcciare la predisposizione di un Accordo Operativo. Gli Accordi Operativi sono i principali strumenti urbanistici attuativi degli interventi di riuso e rigenerazione del territorio urbanizzato e di nuova urbanizzazione previsti dal Piano Urbanistico Generale, il Pug.

La giornata reggiana è stata dedicata, quindi, ad approfondire i temi trattati durante il percorso per sperimentare attraverso il confronto diretto tra professionisti, operatori e Amministrazioni comunali, come predisporre un Accordo Operativo (AO).

Durante il laboratorio, che si è svolto attraverso tavoli multidisciplinari, sono emersi i principali passaggi e le questioni chiave da affrontare in un caso reale di Accordo Operativo, nel bilanciamento tra interesse pubblico, equo ristoro dell’operatore, qualità dell’abitare e dello spazio pubblico.

L’esito fornirà un elenco di “cose da fare” e questioni da considerare con l’obiettivo di attivare una discussione tra soggetti pubblici, operatori e professionisti, utile a far emergere temi, interessi, punti di vista e costruire modalità e processi condivisi per la negoziazione e costruzione di un Accordo Operativo.

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