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sabato, 11 Luglio 2026
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Giovedì 25 settembre la Cionini Pop Up di piazzale Avanzini chiude alle 14:00

Giovedì 25 settembre la Cionini Pop Up di piazzale Avanzini chiude alle 14:00Domani, giovedì 25 settembre, la Biblioteca Cionini Pop Up di piazzale Avanzini chiuderà al pubblico alle ore 14. Lo dispone l’ordinanza n 186 del 23 settembre a firma del Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini.

Il provvedimento di chiusura anticipata si rende necessario a causa dell’interruzione di energia elettrica, come comunicato dal distributore territoriale di energia elettrica, nella zona compresa tra Ple della Rosa, Via Rocca, P.le Avanzini.

La Biblioteca riprenderà i normali orari di apertura al pubblico già a partire da venerdì 26 settembre.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 25 settembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 25 settembre 2025Condizioni di variabilità con ampie schiarite al mattino, ma con tendenza a nubi in transito anche compatte nel corso del pomeriggio, associate a rovesci sparsi. Poco nuvoloso dalla sera. Temperature in diminuzione, minime tra 11 e 15 gradi, massime tra 21 e 23 gradi. Venti deboli sud occidentali al mattino, tendenti a ruotare dai quadranti orientali nel corso della giornata. Mare calmo o poco mosso.

(Arpae)

Gruppo Romani: nuove sinergie e brand identity a Cersaie 2025

Gruppo Romani: nuove sinergie e brand identity a Cersaie 2025Cersaie 2025 segna un punto di svolta per Gruppo Romani, impegnato in un profondo percorso di rinnovamento identitario e progettuale. Dal branding alla comunicazione, fino al prodotto ceramico, tutto converge in una visione coerente e sinergica.

Con le nuove collezioni esposte a Bologna, dal 22 al 26 settembre presso il Padiglione 29, Stand B39-B33-B34-B42, Serenissima, Cir, Cercom e Verde 1999 mostrano personalità distinte e ben definite e offrono una lettura chiara delle tante possibilità di abbinamento e interazione dei rispettivi cataloghi. Scelte strategiche al servizio della progettazione, all’interno di una visione dell’architettura e del design che disdegna limiti e confini in favore della contaminazione creativa e delle possibilità tecniche offerte dai prodotti ceramici.

Il dialogo tra Serenissima e Cir prende forma attraverso percorsi espositivi complementari. Le nuove collezioni Palazzo e Petra di Serenissima evocano l’atmosfera sofisticata di un boutique hotel, introdotta da una scenografica teoria di archi che si apre sul mondo vivace di Cir. Qui, la collezione Forever Color esplode in una palette di colori accesi, dando vita a un gioco visivo fatto di contrasti, rimandi e accostamenti inediti. Nell’area Cir trova spazio il progetto di abbinamenti trasversali tra questi due brand che diventerà una delle linee portanti delle strategie aziendali. I match, attentamente studiati, tra le superfici Serenissima e Cir permettono soluzioni d’architettura complete e di facile applicazione che guardano alle tendenze in evoluzione del mercato.

Un allestimento razionale e schematico è destinato a mettere a fuoco l’identità tecnica e materica del brand Cercom con un focus sul nuovo contenitore B.A.S.E. e le sue prime collezioni, Bark e Adobe, dal taglio distintamente progettuale. Verde 1999 propone un allestimento dinamico, articolato tra box tematici e suggestioni progettuali concrete. Una showroom pensata per i designer più esigenti, dove le nuove collezioni Aquarius, Dakota e Checkerboard Inspirations esplorano texture, superfici e cromie pensate per ambienti coordinati e ricchi di personalità.

Un filo rosa, simbolo visivo dell’identità condivisa e della presenza femminile alla guida del Gruppo, unisce idealmente i brand nello spazio espositivo. È il segno tangibile di una narrazione corale, in cui coerenza, differenziazione e visione strategica trovano espressione in ogni dettaglio, dalle superfici ai messaggi di comunicazione.

Nello stesso Padiglione 29, all’intero di spazi dedicati ed esclusivi, si possono esplorare le nuove produzioni degli altri brand del Gruppo, Cerasarda e Isla Tiles.

Il Gruppo Romani vi aspetta a Cersaie per scoprire in anteprima le nuove collezioni e approfondire i percorsi progettuali con il team creativo e tecnico.

 

Le nuove collezioni da non perdere

Serenissima – Palazzo

Trame e colori del marmo vestono l’architettura di oggi con perfetto realismo. Il gres porcellanato rilegge otto varietà celebri per la loro bellezza e versatili nell’utilizzo per dare forma a spazi luxury attraverso le due superfici Naturale e Silk, capaci di modificare sensibilmente la percezione del materiale

Serenissima – Petra

Elegante e minimalista come i limestone a cui è ispirata, Petra affascina per il suo grafismo delicatamente irregolare e per la matericità della superficie, esaltata dalle quattro tonalità neutre e naturali. I colori proposti, valorizzati da venature appena accennate, donano profondità alla superficie e invitano ad abbinamenti con altre suggestioni materiche.

Cir – Forever Color

Undici colori al servizio della creatività e dell’interior design. Forever Color inizia dallo studio del colore, dalla sua capacità di modificare ogni spazio, e lo abbina alle differenti matericità con cui la ceramica – il gres porcellanato – rende tangibile ogni singola nuance.

Cercom – B.A.S.E.

Contenitore di collezioni, B.A.S.E. identifica il nuovo linguaggio ceramico di Cercom. Il progetto dalla forte vocazione architettonica presenta a Cersaie la serie Bark, effetto legno, e la gamma Adobe, dalla particolare matericità ispirata ai mattoni di terra cruda. Queste novità sono complementari alla Stone Lab, miscellanea di numerosi effetti pietra già presenti in catalogo, e alla selezione Embellishment di superfici decorative dalle nuance armoniche rispetto alle diverse materie B.A.S.E.

Verde 1999 – Aquarius

Il fascino di un materiale senza tempo e l’ampia scelta di formati sono i plus di Aquarius, una collezione in gres porcellanato smaltato di Verde 1999 che reinterpreta con eleganza la bellezza intramontabile del marmo, adattandola al linguaggio dell’architettura d’interni contemporanea. Un’accurata selezione di varietà marmoree dalle tonalità delicate dà vita a raffinate superfici attraversate da leggere e sofisticate venature, tipiche della pietra naturale.

Verde 1999 – Dakota

Raffinata pietra ceramica dalla bellezza solida e autentica, Dakota trae ispirazione dai paesaggi rocciosi della parte ovest del Sud Dakota. Studiata per rispondere alle esigenze dell’architettura contemporanea, interpreta con carattere l’essenza pura dell’ardesia.

Tavolo al Mimit a Roma sulla vertenza Yoox

Tavolo al Mimit a Roma sulla vertenza Yoox“Al Ministero abbiamo registrato un parziale cambio di passo sulla vertenza Yoox, con la disponibilità espressa dall’azienda a valutare nei prossimi 10 giorni il superamento della procedura di licenziamento. Si tratta di una novità positiva, tutta da verificare ma che può metterci nella condizione di condurre un dialogo che abbia al centro la massima tutela dell’occupazione e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”.

A dichiararlo l’assessore al Lavoro, Giovanni Paglia, al termine del tavolo sulla vertenza Yoox di questo pomeriggio al Mimit a Roma.

“Nessuno mette in discussione le attuali difficoltà dell’azienda e la necessità di rimettere in equilibrio bilancio e organizzazione. Si tratta tuttavia di farlo nel rispetto della vita delle persone coinvolte, cominciando dall’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Su questo siamo impegnati da subito”, ha concluso Paglia.

Fiorano: il Tè delle 5 inaugura l’ottava stagione con Angelo Alfani e il suo libro “Due valigie a testa”

Fiorano: il Tè delle 5 inaugura l’ottava stagione con Angelo Alfani e il suo libro “Due valigie a testa”Domenica 28 settembre alle ore 17:00, presso Villa Cuoghi a Fiorano Modenese, l’associazione INarte inaugura l’ottava stagione de Il Tè delle 5 con la presentazione del libro di Angelo Alfani, Due valigie a testa.

Il volume racconta storie dimenticate di rifugiati ebrei negli anni ’70 e ’80: vicende nascoste nella memoria di pochi, di uomini e donne che, in fuga, attraversarono l’Italia e si fermarono nei paesi di Ladispoli, Ostia e Santa Marinella. Come scrive Marcello Flores nella prefazione,” Alfani restituisce voce a figure ignorate dalla grande storia, ma fondamentali per comprenderne le pieghe più profonde”

Durante l’incontro, l’autore dialogherà con  lo storico e professor Marcello Flores D’Arcais., modera Tina de Falco.
Il pomeriggio sarà impreziosito dalle letture di Cristina Ravazzini e dall’accompagnamento musicale alle percussioni di Giovanni Pietri.

L’iniziativa si concluderà con un tè conviviale e sociale, occasione di incontro e dialogo tra autori, lettori e cittadini.

Con questo appuntamento, Il Tè delle 5 apre ufficialmente la sua ottava stagione, continuando a proporre momenti di cultura e condivisione. L’associazione INarte ringrazia di cuore il pubblico affezionato che da anni sostiene con entusiasmo questo percorso.

Economia e occupazione in Emilia – Romagna, Cgil: emerge un quadro preoccupante

Economia e occupazione in Emilia – Romagna, Cgil: emerge un quadro preoccupanteIn questo momento risultano attivi circa 50 tavoli di crisi che riguardano imprese operanti in Emilia-Romagna, insediati presso i Ministeri competenti, in Regione, nelle Prefetture e presso gli Enti Locali. Tavoli che coinvolgono circa 10 mila lavoratrici e lavoratori.

Sono coinvolte imprese operanti in tutte le Province della regione e in quasi tutti i settori produttivi.

Sono dati che trovano riscontro nella rilevazione sulle ore di cassa integrazione autorizzate dall’INPS: nei primi 6 mesi del 2025 in Emilia-Romagna sono state autorizzate quasi 34 milioni di ore di cassa integrazione, in aumento del 20% rispetto al 2024 e addirittura del 102% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Alcuni settori risultano particolarmente colpiti: la meccanica – con le sue filiere strategiche per l’economia regionale – vede quasi 23 milioni di ore autorizzate di cassa integrazione (+31% sul 2024 e +189% sul 2023). Particolarmente esposti anche i distretti della moda, dell’abbigliamento e del calzaturiero, dove la presenza significativa di PMI e di imprese artigiane rende ancora più difficile il monitoraggio della crisi del settore.

Lo stesso quadro emerge dai dati sulla produzione industriale, in calo sostanzialmente ininterrotto da oltre 2 anni a livello nazionale. Unioncamere Emilia-Romagna ha segnalato a livello regionale un calo del 3,2% della produzione industriale per il 1° trimestre 2025, registrando una particolare sofferenza per i settori della meccanica, dell’automotive e della moda. E devono ancora materializzarsi gli effetti dei dazi americani e delle tensioni internazionali crescenti, che certamente impatteranno in particolare sui settori più vocati alle esportazioni.

“L’elemento che registriamo nell’ultimo periodo – commenta la CGIL Emilia Romagna – è una regressione preoccupante nella responsabilità sociale da parte di molte imprese: ci troviamo sempre più spesso di fronte a multinazionali che, anche in settori che non sono in crisi, aprono procedure di licenziamento collettivo rifiutando ogni confronto e negando l’accesso agli ammortizzatori sociali disponibili. Qualcuno in qualche angolo del mondo decide dalla sera alla mattina di chiudere una fabbrica o di fare profitto in altro modo, delocalizzare la produzione e lasciare a casa decine o centinaia di lavoratrici e lavoratori: un fatto vergognoso. L’apertura unilaterale delle procedure di licenziamento prima di avviare il confronto sindacale sta diventando un “metodo” per porre lavoratrici e lavoratori sotto un odioso e inaccettabile ricatto occupazionale. Una rottura con la storia delle relazioni sindacali e industriali che caratterizzano questa regione ”

E’ il caso di Yoox Net-A-Porter Group (YNAP), che – recentemente acquisita dal gruppo tedesco LuxExperience ha avviato formalmente il 2 settembre la procedura di licenziamento collettivo per oltre il 20% della forza lavoro complessiva: 211 lavoratori su un organico di 1.091, di cui circa 150 sul territorio bolognese e una cinquantina a Milano, oltre al trasferimento di ulteriori 40 lavoratori da Landriano a Milano.

In Emilia-Romagna, il Patto per il Lavoro e per il Clima sottoscritto dalle Organizzazioni Sindacali, dalle Associazioni Datoriali e dagli Enti Locali del territorio prevede impegni sociali ben precisi: operare per la salvaguardia dell’occupazione, escludendo procedure unilaterali di licenziamento collettivo anche attraverso l’utilizzo preventivo di tutti gli ammortizzatori sociali.

“Si apre proprio nelle prossime settimane – sottolinea la CGIL regionale – il confronto per una manutenzione e un aggiornamento del Patto per il Lavoro e per il Clima. Dobbiamo fare presto e bene per dare risposte all’altezza della difficile situazione economica e sociale che ci troviamo ad affrontare. Va rafforzato l’impegno ad escludere in ogni caso le procedure unilaterali di licenziamento: questo per noi sarà un punto sicuramente fondamentale. Per rafforzarlo servono condizionalità forti  e coraggiose nell’accesso alle risorse pubbliche ed in particolare a quelle messe a disposizione dalla Regione: per richiedere risorse pubbliche le imprese devono assumere l’impegno a non licenziare, a rispettare norme e contratti e deve essere prevista la restituzione fino all’ultimo centesimo nel caso in cui questi impegni vengano violati. E deve valere per tutti, anche per le multinazionali che arrivano nel nostro territorio e non possono pensare di rilevare marchi e professionalità per poi scappare via.”

Balneazione, tutte conformi le acque della regione

Balneazione, tutte conformi le acque della regioneSono disponibili i risultati del campionamento stagionale delle acque marine, eseguito da Arpae lunedì 22 settembre 2025, lungo tutta la costa dell’Emilia-Romagna.
In tutti i 98 punti della costa i valori rilevati sono nella norma e pertanto tutte le acque sono balneabili. Il campionamento effettuato è l’ultimo della stagione balneare 2025.

Sassolese finisce nei guai per furto all’interno del cantiere della Stazione Piccola di Modena

Sassolese finisce nei guai per furto all’interno del cantiere della Stazione Piccola di ModenaLa Polizia di Stato di Modena ha tratto in arresto un cittadino italiano di 51 anni, residente a Sassuolo, per il reato di furto aggravato.

Intorno alle ore 15.00 di ieri pomeriggio, una pattuglia della Squadra Volante è intervenuta in via Sabbatini a seguito di segnalazione alla linea di emergenza 112 NUE da parte di un dipendente della ditta impegnata nei lavori di riqualificazione della “Stazione Piccola”, che aveva sorpreso un uomo all’interno del cantiere di via Fregni mentre rovistava in un furgone in uso agli operai.

L’indagato vistosi scoperto si era dato a precipitosa fuga, abbattendo la recinzione del cantiere, inseguito dal richiedente l’intervento. Durante la fuga si era disfatto di un cellulare, lanciandolo a terra, risultato poi appartenere ad uno degli operai.

Sulla scorta delle indicazioni ricevute, gli agenti hanno intercettato e bloccato il 51enne in via Sabbatini all’intersezione con via Muratori.

Nella mattinata odierna, il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Nei confronti dell’indagato, già destinatario di avviso orale emesso nel 2020, il Questore di Modena ha altresì emesso la misura di prevenzione del Foglio di via Obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Modena per 4 anni.

Raccordo di Casalecchio: chiuso per cinque ore notturne il tratto Bologna Casalecchio-allacciamento A14 verso Ancona

Sul Raccordo di Casalecchio (R14), per consentire attività di ispezione cavalcavia, dalle 00:00 alle 5:00 di venerdì 26 settembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto, verso Ancona.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale verso San Lazzaro di Savena/A14 e, chi è diretto verso Ancona potrà entrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro mentre, chi è diretto in A13 Bologna-Padova, potrà entrare in A14 a Bologna Fiera.

Emergenza granchio blu, la Regione pronta a sostenere le imprese colpite anche nel 2026

Emergenza granchio blu, la Regione pronta a sostenere le imprese colpite anche nel 2026“La Regione Emilia-Romagna si rende disponibile fin da subito a sostenere le imprese di pesca e acquacoltura colpite dal granchio blu anche attraverso risorse nel bilancio del 2026”.

Ad assicurarlo l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi, nel giorno della riunione convocata dalla Prefettura di Ferrara per fare il punto sull’emergenza legata alla proliferazione del crostaceo nel litorale adriatico, convocata dal commissario straordinario all’emergenza, Enrico Caterino.

“Dopo i 3 milioni di euro, erogati dal 2023 a oggi, verrà garantito in sede di bilancio anche nel corso del 2026 il nostro sostegno- ha spiegato Mammi-. In questi tre anni le condizioni si sono evolute e se da un lato si stanno consolidando le attività di commercializzazione del granchio, dall’altro le imprese locali hanno necessità di supporto nell’acquisto del seme di vongola e degli strumenti di protezione delle aree nelle quali verrà seminato e allevato. Dunque- ha aggiunto-, decideremo insieme alle imprese e alle associazioni di pesca e acquacoltura quali attività finanziare e in quale modalità”.

Mammi ha ribadito: “Gli indennizzi sono necessari a ristorare i pescatori e a dare loro la forza di ripartire. Così come serve ripensare a un piano strategico di rilancio economico e tutela della sostenibilità ambientale del Bacino del Delta del Po. La Regione ha pagato la scorsa settimana alle imprese 3,1 milioni di euro di indennizzi del Commissario- ha concluso l’assessore-. A marzo di quest’anno abbiamo adottato la delibera di delimitazione danni per il 2024 fino al 31 marzo 2025, per avere gli altri indennizzi di provenienza nazionale. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del relativo decreto, possiamo iniziare a raccogliere i danni e a passarli al Ministero per queste due annualità”.

Progetto Rispetto: la forza di un’alleanza contro la violenza di genere

Progetto Rispetto: la forza di un’alleanza contro la violenza di genereNato dall’intesa tra Fondazione Conad ETS e Polizia di Stato, Progetto Rispetto non è solo un protocollo, ma un vero e proprio “patto di responsabilità” pensato per combattere la violenza di genere alla radice. L’obiettivo è trasformare la cultura delle relazioni: dal linguaggio ai comportamenti quotidiani, fino alla capacità di riconoscere e contrastare segnali di abuso e discriminazione.

Il cuore dell’iniziativa è il portale ProgettoRispetto.it, dove scuole, docenti e studenti possono trovare – a titolo completamente gratuito – materiali didattici, guide pratiche, infografiche e attività pensate per affrontare nelle classi con chiarezza e delicatezza temi complessi come il consenso, l’uguaglianza, il rispetto reciproco e le diverse forme di violenza: fisica, psicologica, sessuale, economica e assistita. Il valore aggiunto del portale è che tutti i materiali che contiene sono vidimati e approvati dalla Polizia di Stato, garantendo agli insegnanti il massimo livello di affidabilità degli strumenti da utilizzare per sensibilizzare i giovani.

 

La scuola come laboratorio di cambiamento

L’obiettivo è che le aule scolastiche, grazie a workshop interattivi, incontri guidati da esperti e attività esperienziali, possano diventare veri e propri ‘laboratori di cambiamento’, spazi di confronto che stimolano la riflessione e incoraggiano i ragazzi a sviluppare competenze relazionali fondate sul rispetto e sulla libertà. Ma il progetto non si ferma ai banchi di scuola: il coinvolgimento delle famiglie è centrale, perché rafforzare il dialogo intergenerazionale significa costruire comunità più consapevoli e capaci di prevenire sul nascere dinamiche di violenza.

 

Proteggere e prevenire: l’impegno della Polizia di Stato

La Polizia di Stato porta in Progetto Rispetto la sua esperienza e i suoi strumenti: dalle misure preventive del Questore ai dispositivi di pronto intervento, fino alla campagna permanente “Questo non è amore”. Un impegno che unisce competenza operativa e sensibilità sociale, con l’obiettivo di essere vicini ai cittadini e garantire alle vittime ascolto, sostegno e tutela. L’intesa con Fondazione Conad ETS nasce dalla comune esigenza di incrementare i livelli di sicurezza delle potenziali vittime e di individuare modalità nuove ed efficaci per diffondere la cultura di genere, raggiungendo i giovani e le donne non solo nella sfera privata, ma anche nei luoghi di studio, di lavoro e di svago, attraverso iniziative che coinvolgono direttamente cittadini e comunità.

Il recente protocollo d’intesa sottoscritto tra la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato e la Fondazione Conad ETS consentirà di realizzare importanti iniziative congiunte per la prevenzione della violenza di genere e alla promozione della cultura del rispetto.

Il protocollo avrà come base il “Progetto Rispetto – insieme contro la violenza di genere”, che corrisponde ad un’iniziativa nazionale rivolta ai più giovani per sensibilizzare le nuove generazioni e a fornire strumenti concreti a insegnanti e famiglie per un cambiamento culturale e affrontare insieme i temi fondamentali del nostro futuro: parità di genere, consenso, discriminazioni e riconoscimento delle diversità.

Attraverso il portale www.progettorispetto.it, verranno messi a disposizione materiali didattici gratuiti, documentari, testimonianze, e incontri formativi per studenti, docenti e famiglie delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Sono inoltre previsti workshop interattivi, campagne sui social media e il coinvolgimento di esperti qualificati per attività formative anche a livello locale.

Il protocollo prevede anche azioni concrete di sostegno alle vittime, comprese attività di reinserimento nel mondo del lavoro, un approfondimento sugli strumenti di prevenzione e tutela già applicate dalla Polizia di Stato.

L’intesa si inserisce nel solco della campagna permanente della Polizia di Stato “…questo NON è AMORE” e rafforza l’impegno congiunto delle istituzioni e le realtà del terzo settore per una società fondata su rispetto, equità e sicurezza” ha dichiarato il Dirigente Superiore Dott. Marco Martino Direttore del Servizio Centrale Anticrimine

 

Il docufilm che parla ai ragazzi

Per rafforzare l’impatto educativo, ProgettoRispetto lancia anche un docufilm della durata di trenta minuti, dedicato al tema della violenza di genere e pensato come strumento formativo per le scuole. Sarà disponibile gratuitamente sul portale progettorispetto.it a partire dal 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, come contributo concreto al dibattito e alla sensibilizzazione collettiva.

 

Sensibilizzare al rispetto e all’uguaglianza: l’obiettivo di Fondazione Conad ETS

«Crediamo che la cultura del rispetto e dell’uguaglianza debba essere promossa a partire dai più giovani, nei contesti in cui crescono e si formano come cittadini – ha dichiarato Maria Cristina Alfieri, Segretario Generale e Direttrice di Fondazione Conad ETS –. È per questo che, al fianco della Polizia di Stato, sosteniamo con convinzione Progetto Rispetto, un’iniziativa che affronta con chiarezza e profondità il tema della violenza di genere, fornendo strumenti concreti a scuole e famiglie per educare al riconoscimento dell’altro, al consenso, alla libertà di espressione. Il nostro impegno come Fondazione è da sempre rivolto alla costruzione di comunità più consapevoli, solidali e inclusive: per questo da anni entriamo nelle scuole di tutta Italia, offrendo ai ragazzi l’opportunità di partecipare gratuitamente a eventi in live streaming pensati per farli riflettere sulle tematiche sociali più urgenti».

«Questo progetto – ha aggiunto Luca Signorini, Presidente di Fondazione Conad ETS e di Conad Centro Nord – rappresenta un passo importante per costruire una società in cui nessuno venga discriminato o colpito per ciò che è; un contributo concreto a contrastare stereotipi e cultura patriarcale che sono spesso all’origine della violenza di genere. Un’iniziativa, peraltro, in linea con quelle che da anni Cooperative e Soci Conad promuovono sui diversi territori in cui operano, prendendosi cura di chi è più fragile attraverso il sostegno ad attività sociali, culturali e sportive per migliorare il benessere delle nostre comunità».

La rete capillare di negozi Conad farà da cassa di risonanza mediatica di questa iniziativa, comunicandola anche attraverso i canali social e il materiale in-store.

Al fianco di Polizia di Stato e Fondazione Conad ETS, Campus sarà partner divulgatore di Progetto Rispetto, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare i contenuti e gli obiettivi del progetto attraverso attività editoriali e di comunicazione. Con oltre trent’anni di esperienza nel settore dell’orientamento e una presenza consolidata con il Salone dello Studente, Campus garantirà la massima visibilità al progetto, offrendo un palcoscenico privilegiato per sensibilizzare e coinvolgere attivamente le nuove generazioni.

Fondazione Conad ETS e Polizia di Stato credono che solo unendo competenze, risorse e visione si possa contribuire a costruire una società più giusta, inclusiva e libera dalla violenza di genere. In quest’ottica stanno creando una rete di partnership con enti del terzo settore e istituzioni uniti dallo stesso obiettivo di contrastare la violenza di genere e promuovere una cultura del rispetto.

Tutte le informazioni e i materiali sono disponibili su ProgettoRispetto.it. Le scuole possono già aderire compilando il modulo dedicato e partecipare a questa alleanza per una società senza violenza di genere.

Il grande Gatsby: la magia del balletto in piazza a Formigine con Étoile Ballet Theatre

Venerdì 26 settembre a Formigine la danza classica incontra la grande letteratura. Con inizio alle ore 20.30, sul palco di piazza Calcagnini andrà in scena “Il Grande Gatsby”, spettacolo di Étoile Ballet Theatre ispirato all’omonimo capolavoro di Francis Scott Fitzgerald, il romanzo che come pochi ha raccontato l’America del Jazz e la New York dei ruggenti anni ’20.

Il balletto condurrà il pubblico in un affascinante viaggio nella frizzante alta società newyorkese dell’epoca, animata da artisti che scivolano, saltano e fluttuano in splendidi costumi, tra coreografie classiche, neoclassiche e jazz. Al centro della storia c’è Nick Carraway, giovane agente di borsa che vive in un modesto villino accanto alla villa sfarzosa di Jay Gatsby, uomo misterioso e carismatico su cui circolano leggende e voci. Durante il servizio militare, poco prima della partenza per il fronte della Prima Guerra Mondiale, Gatsby incontra Daisy, ereditiera affascinante, e se ne innamora perdutamente. I due si giurano amore eterno, ma alla partenza di Gatsby, Daisy sposa Tom Buchanan, ricco e famoso giocatore di polo. Al suo ritorno dalla guerra, l’unico obiettivo di Gatsby sarà riconquistare la donna amata.

Fondata nel 2020 da Ines Albertini e Walter Angelini, primi ballerini e coreografi internazionali, Étoile Ballet Theatre si è affermata come una delle compagnie emergenti nel panorama del balletto internazionale. I fondatori, membri del CID Unesco (International Dance Council), sono anche Maestri diplomati all’American Ballet Theatre Training Curriculum.

Ingresso gratuito. In caso di pioggia lo spettacolo si terrà presso l’Auditorium Spira mirabilis (via Pagani, 25).

Allerta meteo Italia, settimana di forte maltempo: oltre 100mm di pioggia da nord a sud e prime nevicate sulle Alpi

Allerta meteo Italia, settimana di forte maltempo: oltre 100mm di pioggia da nord a sud e prime nevicate sulle AlpiL’autunno si è presentato ieri con violenza sul Nord Italia, portando violenti nubifragi, frane, esondazioni e allagamenti che hanno messo in ginocchio interi territori.

E la situazione, secondo le previsioni, non migliorerà a breve: nelle prossime ore il maltempo raggiungerà anche il Centro e il Sud, con piogge battenti e temporali diffusi.

Sulle Alpi è atteso un vero cambio di stagione, con le prime nevicate in alcune valli già nei prossimi giorni.

Le previsioni meteo di Luca Lombroso, meteorologo e redattore per Meteored Italia  (ilmeteo.net).

Italia verso un brusco cambio di scenario meteo

Luca Lombroso –L’anticiclone delle Azzorre resta defilato sull’Atlantico, mentre una profonda saccatura spinge fronti freddi verso l’Europa e il Mediterraneo. Al momento sul nostro Paese prevalgono correnti sud-occidentali miti e umide, ma entro 24 ore un fronte freddo attraverserà il Nord e parte del Centro.

Da mercoledì l’instabilità aumenterà: la saccatura si approfondirà sul Mediterraneo centrale formando un minimo tra Ligure e Tirreno e, con l’arrivo di aria fredda in quota fino a –20 °C a 500 hPa, si aprirà la strada a un vero cambio di stagione.

Fronte freddo verso il sud

Martedì 23 settembre tregua parziale al Nord, temporali ancora al Centro-Sud. Il fronte freddo abbandona il Nord ma lascia dietro di sé code instabili: ampie schiarite su Nord-Ovest, Liguria ed Emilia-Romagna, mentre piogge e rovesci tornano sul Piemonte occidentale e sulle Alpi marittime. Maltempo insistente su Alpi orientali, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, con temporali e accumuli oltre i 100 mm.

Al Centro migliorano Toscana e Sardegna, ma restano piogge e temporali tra Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo e Molise. Al Sud i temporali raggiungono la Campania e lambiscono la Sicilia occidentale, con nuvolosità diffusa altrove.

Temperature in rialzo sull’Emilia-Romagna (26-28°C), più fresche al Nord-Ovest (18-22°C), stabili al Centro (25-26°C) e ancora elevate al Sud (28-30°C).

Da un mercoledì mite a un giovedì d’autunno pieno

Due giorni all’insegna della variabilità. Mercoledì 24 settembre tempo più stabile con ampie schiarite su gran parte del Paese: al Nord tuttavia rovesci intermittenti lungo l’arco alpino con neve oltre i 2.000-2.400 metri, al Centro-Sud venti vivaci e pochi scrosci isolati tra Calabria e Marche.

Giovedì 25 cambio netto: una ritornante occlusa fredda porterà cieli molto nuvolosi al Nord con piogge irregolari e neve in calo a 1.500-1.700 metri sulle Alpi, localmente fino a 1.000-1.300 metri al Nord-Ovest.

Temperature in brusco calo: al Nord massime 18-22°C, al Centro 22-24°C, più miti al Sud con punte di 28-30°C tra Puglia e Sicilia. Minime fino a 8-10°C in alcune zone del Nord, attorno ai 12°C nelle conche, ancora 16-18°C al Sud.

Cosa ci aspetta avvicinandoci al weekend

Per venerdì prevista ancora instabilità residua al Nord, con piogge sparse e nevicate sulle Alpi centro-orientali, in esaurimento verso Emilia-Romagna e Nordest di pianura. Al Centro tempo variabile, mentre al Sud è atteso un peggioramento marcato con rovesci e temporali legati a un minimo depressionario in formazione.

Anche per la giornata di sabato è atteso tempo instabile, con nubi irregolari che interesseranno buona parte del territorio nazionale e che saranno accompagnate da precipitazioni sparse, localmente ancora a carattere di rovescio o temporale.

Il fine settimana trascorrerà quindi con cielo parzialmente nuvoloso, piogge e temperature quasi ovunque al di sotto della norma e in in calo con minime autunnali (8-10°C al Nord, 14-16°C al Sud) e massime contenute: 18-20°C sabato e 22-24°C domenica al Nord, valori simili al Centro e al Sud intorno a 26-28°C.

Le esportazioni in Emilia-Romagna nel secondo trimestre 2025

Le esportazioni in Emilia-Romagna nel secondo trimestre 2025Flessione pari a -1,7% delle esportazioni regionali nel secondo trimestre 2025. L’Emilia-Romagna realizza il 13,3% dell’export nazionale, seconda regione in Italia dopo la Lombardia. In decisa crescita le esportazioni agricole, +17,2%, quelle dell’industria alimentare, +9,1%, e la farmaceutica, +14,6%. Il 27% dell’export regionale è rappresentato da macchinari e apparecchiature, che hanno contenuto la tendenza negativa al -0,2%. In difficoltà i mezzi di trasporto -6,4% e il sistema moda -6,7%. In crescita le esportazioni verso la Germania, +1,8%, e la Spagna +5,3%, mentre è in rallentamento la Francia, -2,5%. -9,9% l’export diretto al mercato statunitense. Le vendite in Cina sono diminuite del -21%.

È quanto emerge dalle elaborazioni dell’Ufficio Studi di Unioncamere Emilia-Romagna su dati Istat relativi alle esportazioni delle regioni italiane.

 

L’andamento complessivo

Tra aprile e giugno il valore dell’export emiliano-romagnolo ha subito una nuova flessione del -1,7% rispetto allo stesso periodo del 2024, che è risultata leggermente più ampia di quella subita nel trimestre precedente (era stata del -1,1%).

L’export è sceso a 21.623,6 milioni di euro, corrispondenti al 13,3% dell’export nazionale.

L’andamento negativo delle esportazioni regionali è stato in controtendenza rispetto a quello positivo del complesso dell’export nazionale che è invece aumentato, +1,1%, con risultati disomogenei nelle grandi regioni esportatrici.

Le esportazioni della Toscana sono di nuovo aumentate decisamente (+15,1%) e quelle della Lombardia hanno avuto un forte incremento (+4,5%). In rallentamento il Piemonte, -1,4%, e il Veneto, -1,5%.

 

I settori

Le esportazioni dell’agricoltura, silvicoltura e pesca sono aumentate notevolmente (+17,2%), pari a quasi 310 milioni di euro, con un risultato decisamente migliore di quello ampiamente positivo dell’export agricolo nazionale che è salito del 12,6%.

Anche le vendite estere dell’industria alimentare e delle bevande hanno proseguito la forte tendenza alla crescita segnando +9,1%. Ora rappresentano l’11,6% del totale, pari a quasi 2.499 milioni di euro e hanno fornito il principale contributo positivo alla dinamica delle esportazioni regionali.

Le esportazioni delle industrie della moda hanno mantenuto la tendenza negativa diminuendo del -6,7%. Ora rappresentano l’8% del totale dell’export regionale, pari a poco più di 1.730 milioni di euro. Mentre l’industria tessile ha mantenuto un andamento sostanzialmente invariato (-0,1%), l’abbigliamento è diminuito del -6%, la pelletteria dell’11%. Anche l’andamento in ambito nazionale dell’export di prodotti della moda è risultato negativo, ma meno pesante (-2,4%) di quello regionale.

Sostanzialmente stabile l’export della piccola industria del legno e del mobile regionale (-0,1%).

Un contributo positivo alla dinamica dell’export regionale è venuto anche dall’ulteriore crescita delle esportazioni delle industrie chimica, farmaceutica e delle materie plastiche (+2,1%). Ora rappresentano il 10,9% del totale, pari a poco più di 2.362 milioni di euro. L’andamento è stato determinato dal notevole incremento delle vendite estere dei prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+14,6%), a fronte della stasi dell’export degli articoli in gomma e materie plastiche (+0,1%) e di un contenuto arretramento delle vendite estere di prodotti chimici (-2,5%).

È stata più contenuta rispetto ai trimestri precedenti la tendenza negativa dell’industria della lavorazione di minerali non metalliferi, ovvero dei materiali edili, ceramica e vetro: con -0,8%, che ha fatto fermare l’export del settore a poco meno di 1.323 milioni di euro, pari al 6,1% del totale

Avviata già dall’ultimo trimestre del 2022, la fase discendente delle esportazioni dell’industria della metallurgia e dei prodotti in metallo, ovvero del settore della sub fornitura regionale, è proseguita aggravandosi anche nella primavera del 2025 del -6,9%. Ora rappresentano il 6% dell’export regionale pari a poco meno di 1.298 milioni di euro. Il risultato è stato determinato sia dalla nuova flessione delle vendite estere dei prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature (-5,2%), sia dalla rapida caduta dell’export della metallurgia (-8,3%).

Si è aggravata la tendenza negativa delle vendite all’estero di apparecchiature elettriche, elettroniche, ottiche, medicali e di misura (-2,8%) che le ha fatte scendere a quasi 1.445 milioni di euro, pari al 6,7% dell’export regionale. Ad incidere la caduta, -8,2%, delle esportazioni di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi.

Decisamente contenuta la tendenza negativa avviata dall’inizio del 2024 delle vendite estere del fondamentale settore dei macchinari e apparecchiature: -0,2%, pari a poco meno di 5.891 milioni di euro, sono il 27,2% delle esportazioni regionali.

Le esportazioni di mezzi di trasporto hanno preso una tendenza negativa, già anticipata nell’ultimo trimestre dello scorso anno, ed hanno subito una sensibile flessione, -6,4%, che ha dato il più consistente contributo negativo all’andamento delle esportazioni regionali. Il valore dell’export è sceso a quasi 3.373 milioni di euro, che ne fanno, comunque, il secondo settore in termini di quota dell’export regionale (15,6%).

 

Le destinazioni

Le vendite dell’Emilia-Romagna dirette in Europa sono state pari al 64,7% del totale, cioè a 13.982 milioni di euro, e hanno confermato la recente tendenza lievemente positiva (+0,3%).

In recupero, +1,6%, le esportazioni verso la sola Unione europea a 27: sono salite a 11.499 milioni di euro, pari al 53,2% del totale. Quelle destinate ai soli mercati dell’area dell’euro hanno avuto lo stesso comportamento (+1,5%) e l’aumento le ha portate a 8.972 milioni di euro, ovvero al 41,5% del totale dell’export regionale.

In crescita le vendite in Germania, +1,8%, che con un valore di 2.643 milioni di euro, rappresentano il 12,2% del totale regionale. Buoni i risultati anche in Spagna, +5,3%, mentre è in rallentamento la Francia, -2,5%. Tra i mercati di sbocco “minori” dell’area nel trimestre si rileva la buona crescita sul mercato belga (+4,2%) e sul mercato greco (+3,7%).

Al di fuori dell’area dell’euro, ma sempre tra i paesi dell’Unione, da segnalare il buon andamento sul mercato polacco (+3,7%) e la nuova forte crescita del mercato romeno (+6,8%), che insieme valgono il 5,6%. Forte calo delle esportazioni dirette verso il Regno Unito (-6,4%).

L’andamento complessivo negativo dell’export regionale è stato determinato da quello negli Stati Uniti e in Cina.

Le esportazioni emiliano-romagnole dirette sui mercati americani sono diminuite del -6,9%, scendendo a 3.609 milioni di euro, pari al 16,7%. Determinante il -9,9% sul mercato statunitense che lo ha riportato a 2.579 milioni di euro e all’11,9% delle esportazioni regionali. A questa variazione negativa si è contrapposto un recupero delle esportazioni sul “piccolo” mercato canadese (+2,8%).

In diminuzione le esportazioni rivolte al complesso dei mercati asiatici (-6,3%), a cui è indirizzato il 13,9% delle vendite all’estero regionali, pari a 3.017 milioni di euro.

Nelle principali aree dell’Asia si sono registrati andamenti contrapposti. Negli Emirati Arabi le vendite sono salite dell’11,5%. In India sono diminuite del -3,4%. Ma l’andamento sui mercati asiatici è stato determinato dal -10,4% dell’Asia orientale, dove le vendite verso Cina, Hong Kong e Macao sono crollate del 21,1%. In calo anche il Giappone, -6,1%.

Cresciute le vendite delle imprese emiliano-romagnole in Africa (+12%) e che le ha portate a 682 milioni di euro, pari al 3,2% del totale. In diminuzione l’export verso l’Oceania (-4,9%), determinato dal -8,8% sul mercato australiano.

Lo studio complessivo sul sito di Unioncamere Emilia-Romagna www.ucer.camcom.it

 

Al via a Bologna, con il tutto esaurito, il primo festival del Terzo Settore in Emilia-Romagna

Al via a Bologna, con il tutto esaurito, il primo festival del Terzo Settore in Emilia-RomagnaE la partenza c’è già, da Bologna: si svolge sabato 27 settembre in piazza Lucio Dalla il primo festival regionale del Terzo Settore in Emilia-Romagna, dal titolo “Partecipare per cambiare”: per le tante associazioni, oltre 150 quelle che partecipano, un’occasione per raccontarsi e farsi conoscere, ma anche per incontrarsi, scambiare idee e buone pratiche, avviare nuove collaborazioni. Dialogando e facendo festa con la cittadinanza in uno spazio aperto e partecipato, dalle 9,30 alle 16,30: un’intera giornata dedicata al mondo del volontariato e dell’associazionismo che coinvolgerà il pubblico – grandi e piccoli – con incontri, spettacoli, performance teatrali e stand.

Un evento fortemente voluto e promosso dalla Regione, assieme ad Anci Emilia-Romagna, Confederazione regionale dei Centri di servizio per il Volontariato dell’Emilia-Romagna, e dal Forum regionale del Terzo Settore, che in contemporanea si riunisce per l’assemblea regionale.

Il Festival ha un duplice obiettivo, come ha spiegato oggi in conferenza stampa l’assessora regionale al Welfare e Terzo Settore, Isabella Conti, intervenuta in mattinata anche in Commissione assembleare: valorizzare la ricchezza e la pluralità delle tante realtà che ogni giorno rendono più forte e coesa la comunità dell’Emilia-Romagna e rinsaldare il legame tra istituzioni, cittadini e mondo dell’associazionismo, per affrontare insieme le importanti sfide future.

Partendo da una realtà che ha un forte radicamento territoriale e un impatto sociale ed economico in costante crescita: sono 11.267, a giugno 2025, gli enti iscritti in Emilia-Romagna, l’8,2% del totale nazionale, che collocano la regione al terzo posto nella graduatoria nazionale per numero di enti, dopo Lombardia e Lazio. Quasi 246 mila i volontari e oltre 72mila i lavoratori impiegati, con la regione che si piazza ai primi posti anche per produttività: il valore medio per addetto nelle imprese sociali supera i 37.500 euro, e tre province – Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini – figurano tra le prime dieci in Italia.

É la fotografia scattata dall’edizione 2025 del Rapporto sul Terzo Settore in Emilia-Romagna, frutto della collaborazione istituzionale tra l’Osservatorio regionale del Terzo Settore, l’Area Infanzia e Adolescenza, Pari Opportunità, Terzo Settore dell’assessorato e ART-ER, che prende in considerazione varie fonti, tra cui, la più aggiornata, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), istituito presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Numeri che proprio oggi sono stati presentati anche in Giappone, nel padiglione Italia di Expo Osaka 2025, durante la missione guidata dal presidente Michele de Pascale in occasione della settimana dedicata all’Emilia-Romagna. Una prima volta assoluta sul palco internazionale per il Terzo settore emiliano-romagnolo, protagonista dell’incontro curato dal Forum regionale, l’organismo di rappresentanza riconosciuto per legge.

“Abbiamo fortemente voluto- afferma Conti- questo festival, che desideriamo diventi un’occasione stabile, annuale e itinerante per ringraziare, valorizzare e mostrare la vitalità e la pluralità del Terzo settore emiliano-romagnolo. Un’infrastruttura sociale indispensabile e un patrimonio di cui essere orgogliosi, che colloca l’Emilia-Romagna nelle posizioni di vertice a livello nazionale, come testimonia anche il Rapporto 2025: gli enti si distinguono per capacità di attivare volontariato, generare occupazione e valorizzare reti territoriali, con un impatto che va oltre la dimensione economica e contribuisce a innovare i modelli di welfare e cittadinanza”.

“La giornata di sabato- aggiunge l’assessora- per il Terzo settore sarà non tanto una vetrina celebrativa, ma un’occasione di confronto sulle sfide che ci attendono: il rafforzamento dei legami di comunità, la lotta alle solitudini, l’inclusione dei giovani, il contrasto alle disuguaglianze, la promozione di una cittadinanza solidale e attenta ai beni comuni. Nel nostro programma di mandato il Terzo Settore ha un ruolo strategico, perché senza il contributo di questa parte della società non sarebbe possibile dare concretezza ai principi di equità, coesione e partecipazione che vogliamo tradurre in politiche. E vogliamo farlo insieme, investendo in una collaborazione sempre più strutturata tra istituzioni e mondo dell’associazionismo, nella convinzione che la coprogettazione e la coprogrammazione siano strumenti fondamentali per innovare i servizi, rendere più efficaci le risposte e avvicinare le istituzioni ai cittadini”.

“Il nostro impegno- chiude Conti- è fare di questo Festival, anno dopo anno, un appuntamento atteso dalle comunità locali e dalle associazioni, un laboratorio diffuso di idee e proposte, un momento di riconoscimento e di gratitudine per l’impegno quotidiano di chi sceglie di dedicare tempo, energie e competenze al bene comune”.

Il programma del Festival

Alle ore 9.30 l’apertura degli stand in piazza Lucio Dalla, con la conclusione delle attività prevista alle 16,30. In contemporanea, l’attigua casa di quartiere ‘Katia Bertasi’ ospiterà anche l’assemblea del Terzo Settore in Emilia-Romagna, alla presenza della portavoce del Forum nazionale, Vanessa Pallucchi e Chiara Tommasini, presidente rete nazionale CSVnet. Per tutta la giornata opereranno due radio: ‘Eduradio&TV’, a cura di Insight Aps, e Psicoradio, a cura di Arte e salute Aps. Previsti anche spazi per i più piccoli e un angolo ristoro.

Consiglio comunale giovedì 25 settembre a Fiorano Modenese

Consiglio comunale giovedì 25 settembre a Fiorano ModeneseLa presidente del Consiglio comunale di Fiorano Modenese ha convocato la prossima seduta per giovedì 25 settembre, alle ore 19.00, presso Casa Corsini, per la trattazione del seguente ordine del giorno:

  1. Interrogazione presentata dal consigliere Casali del gruppo consiliare “Fratelli D’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: “Interrogazione su recenti episodi di delinquenza, vandalismo e bullismo”.
  2. Interrogazione presentata dalla consigliera Gilioli del gruppo consiliare “Fratelli D’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: “Interrogazione sulle effrazioni subite dagli esercenti di Piazza Ciro Menotti”.
  3. Interrogazione presentata dal consigliere Gualmini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco Ascoltare e Risolvere” relativa al fabbricato posto in Fiorano Modenese Via San Francesco già adibito a magazzino comunale (POLS).
  4. Approvazione bilancio consolidato per l’esercizio 2024.
  5. Ratifica variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025-2027-annualità 2025 adottata dalla giunta comunale con deliberazione n. 90 del 28/08/2025.
  6. Disciplina degli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti relativa ai mutamenti di destinazione d’uso. Atto ricognitivo ai sensi dell’art. 28 c.2 L.R. 15/2013.
  7. “Attiva Fiorano, Partito Democratico, Noi Ci Siamo, Impegno comune” portante ad oggetto: “Solidarietà attiva con Emergency – donazione del gettone a sostegno delle attività sanitarie e umanitarie in Palestina”.
  8. Ordine suppletivo presentato dal consigliere El Kholti a nome dei gruppi consiliari “Attiva Fiorano, Partito Democratico, Noi Ci Siamo, Impegno comune” portante ad oggetto: “Denuncia della crisi umanitaria a Gaza e supporto alla mobilitazione umanitaria Global Sumud Flotilla. Richiesta allo Stato italiano di sostegno e garanzie di sicurezza per la missione”.

La diretta streaming del Consiglio sarà tramessa sul canale you tube del Comune.

Continuo abbandono di rifiuti in viale Socche a San Michele

Continuo abbandono di rifiuti in viale Socche a San Michele
foto scattata nel pomeriggio del 23 settembre

Continuo abbandono di rifiuti presso l’isola ecologica di via Beniamino Socche a San Michele: “La vasca da bagno – scrive un cittadino – giace immota da ben due settimane. Mi chiedo dove sia Hera in queste circostanze?”

foto scattata nel pomeriggio del 23 settembre
immagine Google Maps del luglio 2025 inserita dalla nostra Redazione

Expo Osaka 2025: le imprese e le filiere emiliano-romagnole protagoniste della quarta giornata

Expo Osaka 2025: le imprese e le filiere emiliano-romagnole protagoniste della quarta giornataExport in crescita del +2,7% e un saldo commerciale positivo di 1,8 miliardi di euro nel 2024. E accanto, il sociale, con il Terzo settore che debutta sulla scena internazionale forte di 11.267 enti, circa 246mila volontari, più di 72mila lavoratori impiegati. Così l’Emilia-Romagna si è presentata alla quarta giornata della settimana regionale a Expo Osaka 2025.

La mattinata si è aperta a Tokyo, con l’incontro tra il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’ambasciatore d’Italia in Giappone, Gianluigi Benedetti: un colloquio dedicato allo stato delle relazioni bilaterali, agli scambi economici e culturali e alle prospettive future del rapporto tra l’Emilia-Romagna e il Paese del Sol Levante.

A Osaka, invece, riflettori accesi sulle imprese e le filiere, nel corso dell’incontro “Opportunità di mercato per le imprese emiliano-romagnole”, promosso dalla Regione, con la partecipazione del vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, del direttore dell’Ice di Tokyo, l’Italian trade agency, Giampaolo Bruno, e del segretario generale della Camera di Commercio italiana in Giappone, Davide Fantoni.

“Dopo un ottimo 2024 con il mercato giapponese e asiatico aperto a nuovi prodotti, soprattutto alimentari e agricoli di alta qualità, e l’Emilia-Romagna protagonista- ha sottolineato il vicepresidente, con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-, nei primi mesi del 2025, nella nostra regione come nel resto del mondo, sta pesando l’insicurezza della catena produttiva innescata dai dazi. Un quadro che andrà analizzato a fine anno per capire le dinamiche innescate e i correttivi possibili. Abbiamo già investito decine di milioni per sostenere le pmi nell’export e continueremo comunque a sostenere tutte le nostre filiere e a puntare sull’attrazione di capitali esteri, i pilastri su cui vogliamo costruire la crescita dell’Emilia-Romagna nei mercati globali”.

Lo sviluppo dell’export nell’incontro sulle opportunità di mercato per le imprese regionali

Nel 2024 le vendite verso il Giappone hanno registrato un incremento del +2,7%, superiore alla media complessiva dell’export emiliano-romagnolo (+2,5%). Performance particolarmente significative sono arrivate dall’agroalimentare, dal tabacco e dall’automotive con forti potenzialità di crescita nel comparto della moda. L’interscambio ha portato il saldo commerciale a 1,8 miliardi di euro, quasi la metà di quello nazionale, segno di una domanda stabile e in espansione per i prodotti regionali.

A supporto di questa traiettoria, l’ecosistema produttivo può contare su esperienze come Muner – Motor Valley University of Emilia-Romagna, nata nel 2017 dall’alleanza tra università e aziende della Motor Valley. Con corsi magistrali in inglese e un approccio legato al ‘learning by doing’, Muner forma nuovi talenti destinati a lavorare con imprese a partire da Lamborghini, Ferrari, Maserati e Ducati, rafforzando la competitività del comparto e proiettando la regione nelle sfide della mobilità del futuro. E FoodER – Food University of Emilia-Romagna, con sede all’Università di Parma che, sotto l’egida della Regione che la sostiene, si è costituita con 18 soci fondatori: tutti gli atenei emiliano-romagnoli e un gruppo di imprese ed enti di ricerca del settore agroalimentare. Con l’obiettivo di mettere in valore il patrimonio rappresentato dalla Food Valley emiliano-romagnola, col record europeo di prodotti Dop e Igp e aziende note in tutto il mondo per la capacità di coniugare tradizione e innovazione, ed elevati standard di qualità e sicurezza alimentare.

Il terzo settore si presenta: non solo assistenza ma anche servizi di prossimità: i dati della ricerca a cura del Forum del Terzo settore

Accanto all’economia, a Expo Osaka 2025 è stato presentato per la prima volta su una scena internazionale il Terzo settore emiliano-romagnolo, con l’incontro “Il Terzo settore nella società del futuro” curato dal Forum regionale. Non solo presidio di assistenza, ma anche motore di servizi di prossimità e di coesione sociale: è questa la fotografia emersa dalla ricerca sull’impatto sociale del Terzo settore, illustrata in Giappone. I dati ne confermano la forza e la diffusione: 11.267 enti (l’8,2% del totale nazionale), circa 246mila volontari, 72mila lavoratori impiegati con l’Emilia-Romagna ai primi posti anche per la produttività: il valore medio per addetto nelle imprese sociali supera i 37.500 euro, e tre province – Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini – figurano tra le prime dieci in Italia.

“Quando funziona bene, il Terzo settore non solo sostiene chi è in difficoltà, ma alza la qualità della vita per tutti, rendendo le comunità più inclusive e vitali- ha sottolineato il vicepresidente Colla–. È un pilastro per ridurre le disuguaglianze, generare innovazione dal basso e valorizzare la partecipazione delle cittadine e dei cittadini, come conferma l’indagine presentata a Osaka”.

La ricerca ha messo in luce anche la varietà dei campi in cui opera il Terzo settore regionale: dal trasporto di persone malate alla raccolta di sangue, dalla gestione di servizi sociosanitari per anziani e persone con disabilità alle attività educative per bambini e ragazzi, fino alle iniziative culturali e ricreative nei centri sociali e nei circoli. Un ruolo importante è svolto anche nello sport dilettantistico, gestito quasi interamente da associazioni del non profit, e nei progetti di contrasto alla povertà, inclusione sociale, promozione dei diritti umani e civili, oltre che nelle attività di volontariato civico, servizio civile e tutela ambientale.

L’incontro ha infine messo a confronto esperienze italiane e giapponesi, con gli interventi di Riccardo Breviglieri, direttore del Forum Terzo settore; Alberto Alberani, portavoce del Forum regionale; Marisa Anconelli, presidente di Iress Bologna; Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum nazionale; e Masayuki Sasaki, professore emerito dell’Osaka City University.

Maranello incontra i protagonisti della cultura

Maranello incontra i protagonisti della culturaAldo Cazzullo, Carlo Lucarelli, Umberto Galimberti e Chiara Gamberale sono i protagonisti di Maranello Incontra, rassegna di incontri al via dal 2 ottobre all’Auditorium Enzo Ferrari. Un ciclo di appuntamenti aperti a tutti, che vedrà la partecipazione di quattro voci di primo piano della cultura italiana, dal giornalismo alla letteratura alla filosofia, per una riflessione a tutto campo sulla contemporaneità.

La rassegna è organizzata dal Comune di Maranello con la collaborazione di Mismaonda, il supporto tecnico di Synesthesia Group e il contributo di cinque importanti imprese del territorio – Zanasi Group, Duerre Tubi Style, Evoline, Maranello Village, S.A.I. Electric -, che insieme all’amministrazione comunale hanno avuto un ruolo determinante nell’ideazione e costruzione del progetto. Le serate sono tutte ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti, con inizio alle ore 21.

“E’ un progetto nuovo e importante per Maranello”, spiega il sindaco Luigi Zironi, “una rassegna di cui siamo molto orgogliosi, per la caratura degli autori, per la varietà dei temi proposti e per il coinvolgimento attivo del mondo imprenditoriale che testimonia un’attenzione particolare per il territorio. In un momento storico in cui l’idea stessa di confronto civile viene drammaticamente messa in discussione, questo ciclo di incontri si propone come occasione in cui ascoltare, dialogare e riflettere insieme, perché è solo dall’incontro che può nascere una società più giusta e inclusiva. Un progetto reso possibile grazie alla partecipazione di alcune realtà produttive del territorio, che ringrazio, in una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato”.

“Maranello Incontra”, aggiunge Marco Stella, Amministratore Delegato di Duerre Tubi Style, “è un progetto che ci ha da subito entusiasmato; ci è piaciuta l’idea di poter contribuire a dare al territorio e alla comunità una rassegna così importante, animata da personaggi e autori di indiscutibile caratura, per contribuire anche nella dimensione culturale, stimolando pensiero e dialogo su importanti tematiche e fenomeni che riguardano la società”.

Si parte giovedì 2 ottobre con Aldo Cazzullo con un incontro su “Francesco. Il più italiano dei Santi”: una serata in cui il giornalista e inviato speciale del Corriere della Sera tratterà della figura di Francesco d’Assisi, l’uomo più straordinario del secondo millennio dopo Cristo, capace col suo esempio di ispirare e illuminare anche i tempi di crisi che stiamo vivendo. Aldo Cazzullo è una delle voci più autorevoli del giornalismo italiano: ha raccontato i momenti cruciali della storia contemporanea, come gli attentati dell’11 settembre e le Olimpiadi; i suoi numerosi libri si concentrano sul tema dell’identità nazionale e hanno venduto milioni di copie, diventando bestseller.

Il secondo appuntamento è mercoledì 15 ottobre con Carlo Lucarelli, per un dialogo sul suo ultimo romanzo “Almeno tu”. Scrittore, autore televisivo e sceneggiatore, Lucarelli è il maestro del brivido italiano. È celebre per i suoi romanzi gialli, che hanno dato vita a personaggi iconici come l’Ispettore Coliandro e il Commissario De Luca. Ha scritto e condotto programmi televisivi di successo per la Rai e Sky Arte, tra cui il celebre Blu Notte.

Il terzo incontro, mercoledì 29 ottobre, vedrà la partecipazione di Umberto Galimberti, una delle figure più influenti del pensiero contemporaneo in Italia, per una riflessione su “Uomo, natura e tecnica. Un filo da ricucire”. Filosofo, psicoanalista e professore universitario di Filosofia della storia all’Università di Venezia, allievo di grandi pensatori come Karl Jaspers, Galimberti ha dedicato i suoi studi a figure del calibro di Martin Heidegger ed Edmund Husserl. Collabora regolarmente con il quotidiano “la Repubblica” dal 1995.

Il quarto e ultimo appuntamento, mercoledì 12 novembre, vedrà sul palco dell’Auditorium Ferrari Chiara Gamberale con un dialogo sul romanzo “Dimmi di te”. Chiara Gamberale è una scrittrice di successo i cui libri sono tradotti in diciotto Paesi. La sua carriera è iniziata a vent’anni con il romanzo “Una vita sottile”, a cui sono seguiti numerosi altri bestseller. E’ anche autrice e conduttrice di programmi TV e radio, e scrive per importanti testate come “7 Corriere della Sera” e “Vanity Fair”. Ha inoltre fondato e dirige la scuola di scrittura creativa e arte “CreaVità” a Roma.

Oggi a Tokyo l’incontro del presidente de Pascale con l’ambasciatore italiano Benedetti

Oggi a Tokyo l’incontro del presidente de Pascale con l’ambasciatore italiano Benedetti“Desidero rivolgere un sincero ringraziamento all’Ambasciatore d’Italia in Giappone, sua eccellenza Gianluigi Benedetti, per la calorosa accoglienza e per il prezioso impegno con cui promuove quotidianamente i rapporti tra i nostri Paesi- ha dichiarato il presidente de Pascale-. L’incontro che abbiamo avuto a Tokyo in occasione della settimana dell’Emilia-Romagna ad Expo Osaka è stato un momento di confronto proficuo su molti temi cruciali per l’Emilia-Romagna e per le relazioni economiche e culturali con il Giappone”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, ha commentato l’incontro con l’ambasciatore d’Italia in Giappone, Gianluigi Benedetti, questa mattina a Tokyo che ha aperto la giornata dell’Emilia-Romagna a Expo 2025.

Insieme a loro la sottosegretaria alla Presidenza, Manuela Rontini, e il capo di Gabinetto, Luca Vecchi, per la Regione Emilia-Romagna e, per l’Ambasciata, il vice capo Missione, Stefano Stucci, il capo ufficio Economico e Commerciale, Francesco Paolo Cannito, e gli esperti Agricolo, Anna Iele, Scientifico, Gianluigi Serianni, Spaziale, Marco Casolino. Presenti il direttore e vice direttore Ufficio Banca d’Italia Tokyo, Andrea Gerali e Andrea Perin; la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, Silvana De Maio e la vice direttrice dell’Ufficio ICE di Tokyo, Edith Petrucci.

“Il confronto ha messo in luce come l’Emilia-Romagna sia in grado di offrire opportunità di investimento e di collaborazione ad aziende e istituzioni giapponesi e come viceversa il Giappone stia attraversando un momento capace di proporre occasioni interessanti per le aziende emiliano-romagnole che intendono investire nel paese- ha proseguito de Pascale-. Grazie al lavoro delle nostre imprese, dei centri di ricerca, delle università e delle istituzioni, l’Emilia-Romagna vuole continuare a essere un ponte solido tra l’Italia e il Giappone, mettendo al centro l’eccellenza delle proprie filiere produttive e artigianali, le competenze e le vocazioni di altissimo livello e il patrimonio culturale di primo piano”.

“Siamo molto lieti di accogliere il presidente della Regione Emilia Romagna, Michele de Pascale, alla sua prima visita a Tokyo- ha dichiarato l’ambasciatore Benedetti-, in un anno nel quale l’Ambasciata, insieme agli enti e alle istituzioni del Sistema Italia in Giappone, ha fornito assistenza ad un numero particolarmente consistente di delegazioni regionali e degli enti locali italiani per eventi ed iniziative promozionali del nostro Made in Italy, anche per via della loro partecipazione all’Esposizione Universale di Osaka-Kansai”.

Stefano Benni, le sue parole all’ingresso della Regione Emilia-Romagna

Stefano Benni, le sue parole all’ingresso della Regione Emilia-Romagna“Se i tempi non chiedono la tua parte migliore inventa altri tempi”. È la frase scelta dalla Regione Emilia-Romagna per ricordare Stefano Benni.

Da oggi, martedì 24 settembre, nelle vetrate d’ingresso della sede di viale Aldo Moro 52 a Bologna, la frase accoglierà i dipendenti della Regione, oltre a visitatrici e visitatori, con una vetrofania dedicata al grande scrittore bolognese recentemente scomparso, accompagnata dal disegno dell’illustratrice dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Giunta, Agata Matteucci.

Un omaggio sincero, che rende riconoscenza a Benni per aver regalato a intere generazioni personaggi e mondi capaci di far pensare. E di emozionarsi.

“La scomparsa di Stefano Benni ha lasciato un grande vuoto nella comunità dell’intera Emilia-Romagna- affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni-. Avevamo bisogno subito di rappresentare con un gesto concreto l’amore che schiere di lettrici e lettori hanno per i suoi libri, i racconti, le poesie e il complesso, ma quanto mai attuale, affresco della nostra società, con le sue luci e ombre, raccontato sempre con sorprendente ironia. Ogni pagina, ogni frase che ci lasciato nei suoi scritti, dovrebbe essere presa per tappezzare di messaggi di verità le nostre città e i nostri paesi. Il modo migliore per riempire quel vuoto, come ha detto il figlio Niclas, è continuare a leggere Benni. Così ci auguriamo, e auguriamo a tutte e tutti, di riuscire ad inventare altri tempi per mostrare la nostra parte migliore”.

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