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sabato, 11 Luglio 2026
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Stefano Benni, le sue parole all’ingresso della Regione Emilia-Romagna

Stefano Benni, le sue parole all’ingresso della Regione Emilia-Romagna“Se i tempi non chiedono la tua parte migliore inventa altri tempi”. È la frase scelta dalla Regione Emilia-Romagna per ricordare Stefano Benni.

Da oggi, martedì 24 settembre, nelle vetrate d’ingresso della sede di viale Aldo Moro 52 a Bologna, la frase accoglierà i dipendenti della Regione, oltre a visitatrici e visitatori, con una vetrofania dedicata al grande scrittore bolognese recentemente scomparso, accompagnata dal disegno dell’illustratrice dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Giunta, Agata Matteucci.

Un omaggio sincero, che rende riconoscenza a Benni per aver regalato a intere generazioni personaggi e mondi capaci di far pensare. E di emozionarsi.

“La scomparsa di Stefano Benni ha lasciato un grande vuoto nella comunità dell’intera Emilia-Romagna- affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni-. Avevamo bisogno subito di rappresentare con un gesto concreto l’amore che schiere di lettrici e lettori hanno per i suoi libri, i racconti, le poesie e il complesso, ma quanto mai attuale, affresco della nostra società, con le sue luci e ombre, raccontato sempre con sorprendente ironia. Ogni pagina, ogni frase che ci lasciato nei suoi scritti, dovrebbe essere presa per tappezzare di messaggi di verità le nostre città e i nostri paesi. Il modo migliore per riempire quel vuoto, come ha detto il figlio Niclas, è continuare a leggere Benni. Così ci auguriamo, e auguriamo a tutte e tutti, di riuscire ad inventare altri tempi per mostrare la nostra parte migliore”.

Nicola Bertinelli al vertice di CAI Nutrizione

Nicola Bertinelli al vertice di CAI NutrizioneUn progetto ampio e di prospettiva, idee chiare e una provata esperienza consolidata nel tempo sia come imprenditore zootecnico che in tutti i ruoli che lo hanno visto distinguersi per competenza ed innovazione; è questo il profilo di Nicola Bertinelli, eletto nei giorni scorsi dal CDA al vertice di CAI Nutrizione, polo mangimistico del composito universo dei Consorzi Agrari d’Italia nato alla fine del 2023 che può contare su un fatturato di oltre 125 milioni di euro e 4 milioni di quintali di mangime prodotto. Ed è proprio in quest’ottica di progressivo sviluppo – volto ad incrementare la competitività sui mercati contando su una distintività valoriale unica nel panorama di riferimento con 100% di capitale italiano e 4 siti produttivi, che la nomina di Bertinelli mostra chiaramente la volontà del Consiglio di Amministrazione di puntare, ancora di più, su una vision in grado di unire all’identità dei territori e alla sostenibilità economica ed ambientale degli allevamenti zootecnici la ricerca e l’innovazione tecnologica applicata. “I mangimi – ha sottolineato il presidente di CAI Nutrizione Nicola Bertinelli – rappresentano le radici della terra in cui produciamo e le radici sono l’identità geografica alla base della filiera zootecnica – l’ambizione è arricchire i prodotti CAI Nutrizione dando il plus valoriale di qualità che meritano affinché non vengano omologati tra le commodities. E per questo, in un paese così ricco di eccellenze come il nostro, diventa strategico considerare l’elemento mangime-certificato come indispensabile per una filiera di qualità provata”.  La sfida ambiziosa e di prospettiva sarà soprattutto utile al nostro territorio che potrebbe così beneficiare di una più adeguata considerazione anche per quelle numerose aree potenzialmente vocate alla coltivazione delle colture mangimistiche oggi talvolta trascurate. “In aree geografiche in cui le dop hanno un’importanza fondamentale per l’intero sistema economico – ha proseguito Bertinelli – CAI Nutrizione è il player capace di produrre sempre più mangimi italiani “in modo sartoriale”, chi li utilizza ne è già consapevole, chi ne farà uso, oltre a poter contare su un prodotto di eccellenza saprà di far bene all’intera filiera produttiva di cui è sempre più protagonista attivo”. CAI Nutrizione che ha sede amministrativa a Parma, legale a Mantova e siti produttivi, oltre che nelle due città, anche a Verona e Siena, rilancia dunque la sua massima attenzione agli allevatori a cui non fornisce solo i migliori mangimi certificati, ma una vasta gamma di servizi di assistenza tecnica ad hoc ideati per supportare le 20 filiere alimentari DOP e IGP a cui aderisce tra cui quella del latte di alta qualità, della carne, dei formaggi più noti nel mondo.  “Poter contare sul contributo strategico d’indirizzo e sulle molteplici capacità professionali ben note nel mondo agricolo e alimentare di un imprenditore zootecnico come Nicola Bertinelli – ha evidenziato il direttore generale di CAI Nutrizione Alessandra Todisco – arricchisce ulteriormente CAI Nutrizione e un CDA in cui gli allevatori sono i veri protagonisti e artefici delle scelte strategiche di una impresa che vuole rispondere proprio alle esigenze della filiera che serve e sostiene”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 24 settembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 24 settembre 2025Al mattino nuvolosità variabile. Dal pomeriggio addensamenti più consistenti sulle pianure centro-settentrionali, associati ad episodi temporaleschi, in esaurimento entro sera. Temperature minime comprese tra 14 e 19 gradi; massime tra 23 e 25 gradi. Venti perlopiù sud-occidentali, con rinforzi e raffiche legati ai fenomeni in atto. Mare mosso.

(Arpae)

Aggredisce i carabinieri intervenuti per difendere un suo familiare. Arrestato a Maranello

Aggredisce i carabinieri intervenuti per difendere un suo familiare. Arrestato a MaranelloUn intervento dei Carabinieri di Maranello, nato da una richiesta di aiuto da parte di una famiglia in difficoltà, si è trasformato in un episodio di violenza che ha portato all’arresto di un 35enne, residente in città. È accaduto nel primo pomeriggio di sabato 20 settembre, quando i militari sono stati chiamati dalla madre dell’uomo, preoccupata per il forte stato di alterazione psico-fisica del figlio.

Giunti sul posto, i Carabinieri hanno cercato di riportarlo alla calma, ma l’uomo, già noto per precedenti episodi di violenza, ha improvvisamente colpito con un pugno un militare intervenuto per proteggere il padre. Immobilizzato, l’esagitato ha continuato ad opporre resistenza anche dopo l’applicazione delle manette.

Il 35enne è stato così arrestato con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, all’esito dell’udienza celebrata il 22 settembre, ha così convalidato l’arresto ed applicato nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla Stazione Carabinieri di Maranello.

L’episodio evidenzia l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nel garantire sicurezza e tutela anche in contesti familiari segnati da tensioni e fragilità.

Alcune chiusure programmate sulla Tangenziale di Bologna

Alcune chiusure programmate sulla Tangenziale di BolognaSulla Tangenziale di Bologna e sul Ramo di allacciamento Strada Nuova Bazzanese/Tangenziale, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di mercoledì 24 alle 5:00 di giovedì 25 settembre, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

sulla Tangenziale di Bologna: sarà chiuso, per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli, il ramo di immissione sulla Strada Nuova Bazzanese, verso Bologna Centro/Casalecchio di Reno.

sul Ramo di allacciamento Strada Nuova Bazzanese/Tangenziale: sarà chiusa, per chi proviene da Vignola, l’immissione sulla Tangenziale, verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto.

In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo 2 Borgo Panigale o lo svincolo 1 bis SP569 di Vignola – Zola Predosa.

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Per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di giovedì 25 alle 5:00 di venerdì 26 settembre, sarà chiuso lo svincolo 11 San Vitale, in entrata verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli e in uscita per chi proviene da San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto.

In alternativa, si consiglia di utilizzare i seguenti svincoli: in entrata verso Casalecchio/A1: svincolo 10 Zona Industriale Roveri; in uscita per chi proviene da San Lazzaro/A14: svincolo 11 bis Castenaso-Ravenna.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di giovedì 25 alle 5:00 di venerdì 26 settembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Altedo e Bologna Interporto, verso Bologna.

L’area di servizio “Castel Bentivoglio ovest”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa nella stessa notte, ma con orario 20:00-5:00.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione autostradale di Altedo, percorrere la viabilità ordinaria: via Chiavicone, SS64, SP3 via Marconi e rientrare in A13 alla stazione di Bologna Interporto.

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Sul Raccordo Sasso Marconi-SS64 Porrettana (R43), per consentire attività di ispezione e manutenzione sottopasso “Battedizzetto”, dalle 21:00 di giovedì 25 alle 5:00 di venerdì 26 settembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Sasso Marconi e Sasso Marconi svincolo, in entrambe le direzioni.

In alternativa, si consiglia di percorrere la SP325 Val di Setta.

 

Inaugurata a Bologna l’edizione 2025 di Cersaie

Inaugurata a Bologna l’edizione 2025 di CersaieIl caro energia, la riforma del sistema ETS, le criticità del commercio internazionale e le azioni che il Governo e la Commissione Europea debbono intraprendere sono stati i temi di “Continuare ad investire nella manifattura ceramica italiana”, il convegno inaugurale di Cersaie 2025, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno che vede la presenza di 620 espositori da 29 nazioni su una superficie di 155.000 metri quadrati.

Dopo i saluti introduttivi del presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari, ha preso la parola il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale in collegamento dall’Expo di Osaka, che ha sottolineato “come siamo in un momento di sfide, in cui è necessario vengano fatte politiche utili per questo settore: ridurre i costi dell’energia, della logistica per l’approvvigionamento e delle materie prime. Faccio un appello perché il sistema dell’ETS venga cambiato, non è più sostenibile, se vogliamo far vedere cos’è l’innovazione italiana abbiamo bisogno che l’Unione Europea sostenga lo sviluppo del settore e smettiamo di farci del male da soli”.

L’azione di supporto di ICE Agenzia è stata ricordata dal suo presidente Matteo Zoppas– “Il settore ceramico e dell’arredobagno è un’eccellenza del Made in Italy, capace di coniugare innovazione e tradizione. Seppure in un clima di incertezza legato alle tensioni geopolitiche e al contesto macroeconomico globale, il Made in Italy della ceramica sta mantenendo la posizione nonostante la pressione incalzante che proviene dai produttori a basso costo. Questo quadro impone di rafforzare ulteriormente il sostegno alle nostre imprese attraverso servizi di promozione e sviluppo: per questa edizione di Cersaie, ICE ha gestito l’incoming di 220 operatori provenienti da oltre 38 Paesi da Europa, America, Africa, Medio Oriente e Area del Golfo e Asia. Le sinergie di tutto il sistema Paese (ICE, Sace, Simest e CdP) rappresentano, nel solco della diplomazia della crescita messa in campo dal Ministro Antonio Tajani, un fondamentale supporto alle imprese”.

Monica Maggioni ha introdotto l’intervento di Augusto Ciarrocchi, presidente di Confindustria Ceramica, un settore da oltre 7,5 miliardi di euro con 240 imprese e circa 30.000 dipendenti diretti. “Oggi per uscire dalle difficoltà del settore edile nazionale sono necessari interventi straordinari, come “piani casa” per far fronte alle emergenze dell’edilizia sociale e abitativa dei nostri giovani. Per la ceramica italiana, leader del commercio internazionale in valore, l’accordo UE – Usa ha portato certezza nei rapporti con i nostri partner commerciali, ma ha raddoppiato i dazi e a cui si è aggiunta la svalutazione del dollaro. Il rischio più grande è che la crescente chiusura del mercato Usa porti produttori di altri Paesi come l’India a scaricare il loro surplus produttivo sul mercato europeo. Questo richiede, a livello UE, strumenti molto più efficaci per il contrasto alle pratiche commerciali scorrette, soprattutto su dumping ambientale e sociale, ma anche una normativa che obblighi tutti a dichiarare l’origine dei prodotti immessi nel mercato europeo.  E’ necessario – ha proseguito il presidente di Confindustria Ceramica – che a Bruxelles si smetta di penalizzare le produzioni UE con dazi e tasse che ci autoimponiamo per scelte normative ormai chiaramente fuori da ogni realtà, che si configurano come una tassa per le nostre imprese. L’energia è un problema fondamentale per la manifattura europea e, ancora di più italiana. Le nostre imprese sono per necessità campioni di efficienza energetica e il nostro settore è impegnato con convinzione nella ricerca di ogni soluzione o vettore energetico alternativo. Dobbiamo dire chiaramente che al momento attuale e nel breve periodo non c’è alternativa sostenibile all’utilizzo di gas naturale, se non quella – che non vogliamo nemmeno prendere in considerazione – di andare a produrre ceramica fuori dalla UE, con conseguenze catastrofiche sociali e ambientali.
Già oggi l’Emission Trading, e il nuovo ETS 2 aggiunge alle nostre imprese un aggravio del 15% al costo dell’energia più caro del mondo, pari a un extra costo di circa 100 milioni annuo, destinato ad aumentare. Queste risorse che vengono sottratte alle imprese per i loro investimenti in innovazione e vanno in gran parte alla speculazione finanziaria. Le imprese italiane della ceramica sono leader mondiali perché hanno sempre continuato a investire, fino al 10% del loro fatturato e 2 miliardi di euro in un triennio, anche se lo scorso anno gli investimenti sono calati del 20% e il rischio che questo andamento continui è purtroppo reale. A livello europeo l’ETS va sospeso o modificato urgentemente, introducendo deroghe per la ceramica che già sono previste per altri settori, in modo da lasciare alle nostre imprese le risorse per fare i necessari investimenti. A livello nazionale, abbiamo bisogno di un costo dell’energia almeno allineato a quello dei concorrenti europei e di ogni possibile sostegno per gli investimenti in ricerca e innovazione di prodotto e di processo”.

Il contesto internazionale è stato spiegato da Marco Fortis, direttore della Fondazione Edison. “Nei primi sette mesi dell’anno 2025 l’export italiano ha raggiunto quello del Giappone al 4^ posto tra gli esportatori mondiali. Era già accaduto nella prima parte dello scorso anno, ormai è un testa a testa. Tuttavia, la produzione industriale è stagnante e gli investimenti, dopo la fine del piano 4.0, sono rallentati. Non è un problema di competitività del sistema industriale in sé, come dimostra il successo dell’export, ma c’è un problema europeo di bassa domanda, di bassa crescita e di alta incertezza per i consumatori e le imprese a causa delle strutture del Green Deal. Aggiungiamoci i dazi di Trump e la rivalutazione dell’euro e si capisce perché l ‘Europa è ferma e la sua industria non ha un futuro chiaro, col rischio di perdita di competitività.  Manca una strategia industriale, il rapporto Draghi è inascoltato e la commissione europea è inconcludente”.

L’amministratore delegato di BPER Banca Gianni Franco Papa ha affermato che “negli ultimi anni è cresciuta fino a diventare uno dei principali gruppi bancari del Paese, mantenendo un forte radicamento territoriale, derivante dal suo DNA di banca popolare. Le dimensioni raggiunte si traducono non solo in un accresciuto numero di filiali e dipendenti sul territorio, ma anche in una maggior disponibilità di risorse da investire a servizio dello sviluppo delle famiglie e delle imprese.
Il settore della ceramica costituisce uno degli ambiti distintivi del Made in Italy. Il nostro istituto accompagna il settore con affidamenti ben oltre la nostra quota naturale di mercato, ma soprattutto ci impegniamo nello sviluppo di servizi specialistici a supporto di questo fiore all’occhiello dell’industria, che ben rappresenta la forza dell’imprenditoria italiana e la sua capacità di resilienza”.

Nella seconda parte dell’incontro la riflessione si è spostata sul livello istituzionale. Il ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione ed il PNRR Tommaso Foti ha dichiarato che “il Green Deal è nato come un manifesto ideologico e continua a rimanere tale. C’è un limite oltre il quale l’innovazione non può spingersi: non si può mettere a rischio la sopravvivenza delle imprese. Se l’Europa non si dà una mossa, sarà molto complicato – per non dire quasi impossibile – competere in settori dove (come quello della ceramica) si gioca con “l’arbitro venduto”: da una parte in Europa si rispettano le regole, dall’altra si affronta una concorrenza che di quelle regole non si cura affatto”. Sulla stessa lunghezza d’onda Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy: “Abbiamo sollecitato la Commissione europea a rivedere le follie del Green Deal che stanno penalizzando il settore della ceramica, leader a livello mondiale e orgoglio del Made in Italy, insieme a tutti i comparti energivori che più necessiterebbero di incentivi per proseguire e accelerare sulla strada della decarbonizzazione, come la siderurgia, la chimica, la carta e il vetro. Come ha sottolineato il presidente Mario Draghi l’istituzione europea si è contraddistinta in questo anno, dalla presentazione del suo report per l’inazione. Ma l’Europa deve cambiare rotta, subito, e abbandonare una visione che oggi è un cappio al collo delle imprese. Questo è il momento di agire”.

Ha chiuso i lavori il presidente di Confindustria Emanuele Orsini. “Grazie ai suoi investimenti in ricerca e innovazione, la ceramica italiana e’ diventata quella a minori emissioni nel mondo, ma resta un settore tra i più esposti ai rischi tra dazi, dumping asiatico e costo dell’energia. Non si può più attendere: l’Europa deve decidere con urgenza se vuole mettere l’industria al centro e puntare alla competitività e non rischiare la deindustrializzazione. Serve un cambio di passo, un patto di responsabilità sociale tra tutti i partiti in Europa: come fu fatto a suo tempo da Draghi per salvare l’euro, oggi serve un “Whatever it Takes” anche per l’industria europea, perché abbia un futuro”.       

Sanità, la Regione ha annullato d’ufficio la DGR 2133 del novembre 2024 relativa al privato accreditato

Sanità, la Regione ha annullato d’ufficio la DGR 2133 del novembre 2024 relativa al privato accreditatoTrascorsi i trenta giorni previsti per legge per eventuali controdeduzioni, la Regione Emilia-Romagna ha confermato la decisione di annullare d’ufficio la Delibere della Giunta numero 2133 dell’11/11/2024 ‘Presa d’atto della condivisione con Aiop Emilia-Romagna delle procedure applicative della Dgr 344/2020 e della Dd 9898/2020’.

Contestualmente, nella delibera si dà mandato alla Direzione Generale Cura della Persona Salute e Welfare di “predisporre in modo omogeneo le ipotesi dei conteggi relativi ai possibili riconoscimenti agli erogatori privati accreditati destinatari di apposito budget per l’anno 2020, rispetto ai criteri di ristoro consentiti per legge fino al raggiungimento della concorrenza massima del 90% del budget assegnato nell’ambito degli accordi stipulati per l’anno 2020, con riferimento all’attività erogata dalle strutture private accreditate nei confronti dei residenti della Regione Emilia-Romagna, ai fini, ove spettante, della liquidazione da parte delle Aziende sanitarie secondo modalità comunicate dalla Direzione”.

L’avvio del procedimento di autotutela, approvato lo scorso 5 agosto, rimarcava che l’atto del 2024 presentava profili risultati inapplicabili, che sono stati evidenziati dopo gli ulteriori e necessari approfondimenti di legittimità delle strutture regionali e delle Ausl visti i nuovi contenuti della “Condivisione”, non previsti dagli accordi precedenti.

In particolare, la Giunta non aveva intrapreso alcun stanziamento aggiuntivo, per le spese ulteriori che l’applicazione della ‘Condivisione’ avrebbe comportato. Dunque, risulta palese la mancanza nella delibera dell’elemento essenziale della copertura di spesa, e infatti a essa le aziende sanitarie locali della Regione, vincolate ai limiti di spesa posti anche per l’anno 2020 a quanto riconoscibile alle istituzioni sanitarie private contrattualizzate con le deliberazioni regionali soprarichiamate, non hanno mai dato alla delibera n. 2133/2020 alcun inizio di esecuzione, né riconoscimento contrattuale alcuno.

Soundform: sport e giochi per gli adolescenti sabato nel parco di Villa Gandini a Formigine

Soundform: sport e giochi per gli adolescenti sabato nel parco di Villa Gandini a FormigineSabato 27 settembre il parco di Villa Gandini a Formigine ospiterà l’edizione annuale di Soundform, la giornata dedicata agli adolescenti organizzata in collaborazione con Associazione TeLa, MOTA ASD, Progetto Zone – Aliante Cooperativa Sociale, Happy Dance Formigine e UISP comitato territoriale – Modena APS.

Per l’occasione saranno allestite diverse postazioni con attività di parkour, flag football, giocoleria, street art, musica, giochi sportivi, animazione, hip hop e giochi da tavolo. Non mancherà uno spazio dedicato ai giochi di ruolo: per gli appassionati di Dungeons & Dragons è richiesta la prenotazione entro il 26 settembre (info@teatrolaboratorio.net). L’ingresso è gratuito e i partecipanti riceveranno una merenda offerta dal bar Pulp. In caso di maltempo, l’iniziativa sarà rinviata a data da destinarsi (info: Hub in Villa – tel. 059416355 o giovani@comune.formigine.mo.it).

Durante la giornata si terrà anche un open day della Casa del Custode, ultimo edificio delle pertinenze di Villa Gandini a essere restaurato, per mostrare lo stato dei lavori in corso. Saranno presenti il Sindaco Elisa Parenti e l’Assessore alle Politiche giovanili Giulia Bosi, che dichiara: “Soundform è un appuntamento ormai atteso dai ragazzi del territorio, perché offre loro un’occasione di espressione libera, di incontro e di sperimentazione. Crediamo fortemente nell’importanza di restituire agli adolescenti spazi dedicati, dove possano sentirsi protagonisti e non semplici ospiti. La Casa del Custode nascerà proprio con questo spirito: un luogo destrutturato e pensato insieme ai giovani, capace di accogliere le loro idee e trasformarle in esperienze”.

Fiorano ha celebrato i maestri battilastra modenesi

Fiorano ha celebrato i maestri battilastra modenesiPiazza Ciro Menotti a Fiorano Modenese si è trasformata per tre giorni, in museo a cileo aperto, dove sono stati esposti 15 capolavori dell’abilità artigianale dei maestri battilastra modenesi. Le luccicanti scocche in metallo e filone di esemplari iconici della storia automobilistica sono state protagoniste dell’Italian Motor Week 2025 fioranese, in un evento che ha unito passione per l’automobile e abilità e capacità delle maestranze del nostro territorio, richiamando molte persone ad ammirare l’insolita collezione di ModenArt.

L’esposizione “Gli scultori della velocità. I capolavori dei maestri carrozzieri modenesi” – organizzata dal Comune di Fiorano Modenese in collaborazione con Anci Città dei Motori e il Comitato Fiorano In Festa, con il contributo di ModenArt, Lapam Confartigianato Imprese Modena e Reggio Emilia e Alfieri Group logistica e trasporti  – ha mostrato l’arte dei battilastra, saputo trasformare il metallo in sogno, con la precisione e la dedizione di un lavoro fatto ‘a regola d’arte’.

Un mestiere unico, tramandato di generazione in generazione, tanto che il grande critico d’arte Philippe Daverio parlò dei battiliastra modenesi come gli ‘ultimi platonici’, “persone che hanno creato bellezza plasmando la materia senza matita, solo con il lavoro delle mani.”

Sabato 20 settembre in piazza i presenti hanno potuto ascoltare dalla viva voce di uno di questi artigiani, Afro Gibellini, la storia di questo mestiere e di come le mani di questi uomini abbiano contribuito all’identità del mito Ferrari.

Sul palco, oltre a Gibellini, anche Jean Marc Borel, ideatore della collezione ModenArt che per primo ha capito l’importanza di queste scocche per la storia e l’identità del nostro territorio e che auspica che presto si possa trovare un luogo dove esporle in modo permanente. E ancora Sebastiano Daverio, figlio del compianto critico d’arte Philippe Daverio, che ha raccontato di come il padre fosse entusiasta di questa scoperta che considerava vera propria arte; Gabriele Lalli di Ferrari Classiche che ha raccontato l’incontro di Enzo Ferrari e anche il suo personale con la maestria degli artigiani modenesi della carrozzeria Scaglietti, tra cui Guerra; Luigi Zironi presidente Città dei Motori e sindaco di Maranello; Ettore Tazzioli, direttore Trc; Gilberto Luppi, presidente Lapam Confartigianato Imprese Modena e Reggio Emilia.

In apertura i saluti di Marco Biagini, sindaco di Fiorano e Roberta Pe’, presidente Comitato ‘Fiorano in Festa’. A moderare l’incontro la giornalista Rita Costi.

 

Nodo di Bologna: terminati i disagi alla viabilità a causa della manifestazione

Nodo di Bologna: terminati i disagi alla viabilità a causa della manifestazioneAlle 15:30 circa, in corrispondenza del nodo autostradale dell’area metropolitana di Bologna, sono terminati i disagi precedentemente causati da una manifestazione che sta interessando l’area metropolitana. Attualmente, nel nodo bolognese non si registra nessuna chiusura di tratti autostradali, si segnalano solamente code a tratti per traffico intenso.

 

Nodo di Bologna: provvedimenti sulla viabilità per manifestazione in corso

Alle 14:30 circa, in corrispondenza del nodo autostradale dell’area metropolitana di Bologna, a causa di una manifestazione che sta interessando anche il nastro autostradale, sono stati disposti i seguenti provvedimenti:

A14 Bologna-Taranto, chiusura del tratto compreso tra Bologna Borgo Panigale e il bivio con la A13 Bologna-Padova, verso Ancona;

A14 Bologna-Taranto, chiusura del tratto compreso tra Bologna San Lazzaro e il bivio con la A13, verso la A1 Milano-Napoli;

Tangenziale di Bologna, chiusura del tratto compreso tra lo svincolo 5 Quartiere Lame e lo svincolo 7 bis SS 64 Ferrara, in entrambe le direzioni;

Raccordo di Casalecchio, chiusura del tratto compreso tra Bologna Casalecchio e il bivio con la A14, verso Bologna;

A13 Bologna-Padova, chiuso il tratto compreso tra Bologna Arcoveggio e il bivio con la A14, verso Bologna.

Sul luogo dell’evento sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale e il personale della Direzione 3° Tronco di Bologna di Autostrade per l’Italia.

Agli utenti provenienti da Roma e diretti verso Bologna si consiglia di uscire a Orte, e percorrere la E45.

Agli utenti provenienti da Padova e diretti verso Firenze, si consiglia di uscire a Bologna Interporto, percorrere la viabilità ordinaria e rientrare in autostrada a Bologna Casalecchio.

Agli utenti provenienti da Ancona e diretti verso Milano, si consiglia di uscire a Ravenna sulla D14 Diramazione di Ravenna, seguire la SS6 Adriatica e rientrare in autostrada a Ferrara sud sulla A13, successivamente proseguire sulla A4 Milano-Brescia in direzione Milano. Percorso inverso per gli utenti provenienti da Milano e diretti verso Ancona.

 

Alcune chiusure previste sulla A13, sulla A14 e sul Raccordo A13

Alcune chiusure previste sulla A13, sulla A14 e sul Raccordo A13Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire attività di ispezione cavalcavia, dalle 21:00 di mercoledì 24 alle 5:00 di giovedì 25 settembre, sarà la stazione di Altedo, in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Padova e in uscita per chi proviene da Padova. In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna Interporto o di Ferrara sud.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 00:00 alle 5:00 di giovedì 25 settembre, sarà chiusa la stazione di Bologna San Lazzaro, in entrata verso la A1 Milano-Napoli. In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Bologna Fiera o di Castel San Pietro.

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Sul Raccordo A13 Bologna-Padova-Tangenziale di Bologna (R13), per consentire attività di ispezione e manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 21:00 di giovedì 25 alle 5:00 di venerdì 26 settembre, saranno chiusi, in modalità alternata, gli svincoli che dall’uscita della stazione di Bologna Arcoveggio immettono sulla Tangenziale di Bologna, verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli e in direzione San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto.

Si ricorda la chiusura, in modalità permanente, dello svincolo 6 Castelmaggiore, in entrata verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto e in uscita per chi proviene da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli, per lavori di competenza del Comune di Bologna relativi alla realizzazione della nuova linea tramviaria di Bologna denominata “Linea Verde”.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari: per chi è diretto verso Casalecchio/A1 Milano-Napoli, immettersi in Tangenziale verso San Lazzaro/A14 Bologna-Taranto, uscire allo svincolo 7 bis SS64 per Ferrara e rientrare dallo stesso svincolo, in direzione Casalecchio/A1 Milano-Napoli; per chi è diretto verso San Lazzaro/A14 Bologna-Taranto, immettersi in Tangenziale verso Casalecchio/A1 Milano-Napoli, uscire allo svincolo 5 Quartiere Lame e rientrare dallo stesso svincolo, in direzione San Lazzaro/A14.

Sporting Club Sassuolo: i vincitori del torneo internazionale di padel

Sporting Club Sassuolo: i vincitori del torneo internazionale di padelIl FIP Bronze, torneo internazionale di padel inserito nel Cupra FIP Tour 2025 ospitato dallo Sporting Club Sassuolo questo weekend, è stato un vero successo e ha messo in vetrina alcuni dei migliori giocatori del circuito mondiale World Padel Tour. Una bella occasione, che ha richiamato pubblico da tutta la provincia e tanti appassionati di questo sport in forte ascesa in Italia, al punto da registrare il tutto esaurito sul campo centrale dello Sporting.

Sul podio del doppio femminile sono salite Giulia Dal Pozzo e Anna Ortiz Gasco, prima testa di serie del torneo grazie al loro ranking, che in finale hanno battuto 6/4 6/4 Caterina Baldi e Giulia Sussarello. Una partita di livello altissimo tra due coppie equilibrate che si è conclusa solo con due break di differenza e sicuramente Giulia e Anna hanno gestito meglio i punti importanti. Da sottolineare che Giulia Dal Pozzo e Giulia Sussarello sono state convocate in nazionale per rappresentare l’Italia alla FIP Euro Padel Cup 2025, quindi tra le migliori giocatrici in assoluto.

Nella categoria maschile, invece, vincono la terza edizione del FIP Bronze di Sassuolo gli spagnoli Marcos Gonzalez Blanco e Pepe Aliaga che in finale hanno battuto nettamente per 6/2 6/1 il duo italiano Simone Iacovino e Lorenzo Di Giovanni: nulla è valso al gioco di coppia degli avversari decisamente più solidi e adrenalinici, che hanno messo a segno alcuni tra i punti più belli del torneo.

Il Direttore del torneo Alessio Bazzani dice: “Questa manifestazione internazionale è l’unica in tutta la regione Emilia Romagna e solo pochi club in Italia hanno avuto il benestare per l’anno 2025, ma Sassuolo ha superato tutti proprio per l’entry list maggiore e il livello altissimo dei giocatori in gara che adesso parteciperanno al Premier di Milano del World Padel Tour”.

L’appuntamento ora è con la grande stagione del tennis: da domenica 5 ottobre al via il Campionato Nazionale a squadre di Serie A1 maschile, a cui lo Sporting Club Sassuolo partecipa tra i migliori 16 team in Italia.

 

Cersaie: il presidente della Regione, de Pascale oggi in videoconferenza dall’Expo di Osaka

Cersaie: il presidente della Regione, de Pascale oggi in videoconferenza dall’Expo di Osaka“L’industria ceramica italiana, e in particolare quella emiliana-romagnola, rappresenta un’eccellenza planetaria, un vero e proprio pilastro dell’economia nazionale ed espressione di quel Made in Italy di cui andiamo orgogliosamente fieri. Nessuno al mondo riesce a raggiungere il nostro livello di qualità e al contempo di contenimento delle emissioni. Dall’innovazione alla ricerca di prodotti performanti e innovativi, fino alla meccatronica avanzata per la produzione, noi siamo indiscussi leader mondiali”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, oggi in videoconferenza dall’Expo di Osaka al convegno ‘Continuare ad investire nella manifattura ceramica italiana’, iniziativa di apertura dell’edizione 2025 del Cersaie di Bologna. Appuntamento che ha messo a confronto Confindustria, Assoceramica, Governo e Regione.

“Nonostante questa grande e riconosciuta eccellenza, alcune criticità stanno mettendo il settore in fortissima crisi- continua de Pascale-; i nostri quantitativi, la nostra produzione, stanno vivendo un periodo di crisi, non per la qualità dei prodotti o per la loro sostenibilità, ma per problemi nazionali ed europei. I primi sono i costi dell’energia, una vera e propria tragedia in Italia, un problema su cui non si sta facendo nulla, su cui manca una politica seria di contenimento della spesa energetica. Assistiamo a grandi proclami quando la bolletta si alza per poi silenziare tutto subito dopo. A questi problemi si sommano altre criticità date dalla crescente instabilità geopolitica di questi anni a cui si aggiunge anche l’introduzione di dazi generalizzati del 15% sulle esportazioni europee verso gli Stati Uniti. E, infine, le normative europee con il peso ingiusto degli ETS, il sistema di scambio delle emissioni”.

“I nostri sono i prodotti migliori, quelli che emettono meno- prosegue il presidente-. Nella nostra regione, oltre a essere leader nella produzione di ceramica, siamo anche leader nella produzione di macchine, di meccatronica per la ceramica. Come Regione stiamo e continueremo a sostenere il settore anche mettendo in campo investimenti significativi, sia in termini di opere che di incentivi per una mobilità sempre più efficiente e più green. Da qui il grande link e la grande sinergia tra i poli ceramici dell’Emilia-Romagna, il sistema ferroviario e il porto di Ravenna, dove è in corso un investimento molto importante sulla nuova stazione merci. Ma non basta”.

“Credo che da Cersaie oggi debba venire una richiesta molto chiara al Governo italiano perché si batta e all’Europa perché tolga definitivamente la speculazione finanziaria degli ETS dai settori industriali come quello della ceramica- chiude de Pascale-. Oltre a tutte le criticità del nostro sistema manifatturiero e della sua competitività, la nostra manifattura non può più sopportare il peso ingiusto, una tassa ingiusta, come quella degli ETS. Le risorse devono rimanere dentro il sistema manifatturiero e le imprese devono poterle utilizzare per continuare a innovare e a diventare più sostenibili. Dobbiamo chiedere, tutti insieme, di abolire gli ETS per come li conosciamo se vogliamo che la nostra industria ceramica continui a essere competitiva e a rappresentare il Made in Italy nel mondo”.

Expo 2025, l’UNU-AI arriva al DAMA di Bologna

Expo 2025, l’UNU-AI arriva al DAMA di BolognaStudierà l’impatto della trasformazione del territorio, dell’antropizzazione, sull’ambiente per anticipare le conseguenze del cambiamento climatico grazie all’intelligenza artificiale, ai big data e al supercalcolo: una sfida complessa, sempre più urgente, che non conosce confini. Unu-AI, la nuova Università dell’Onu su “Big data e Intelligenza artificiale per la gestione del cambiamento dell’habitat umano” si insedierà entro la fine dell’anno al DAMA Tecnopolo di Bologna.

Lo ha annunciato oggi il presidente della Regione, Michele de Pascale, nel corso dell’evento “United Nations University on AI and the impact of AI on the future of our societies” a Expo Osaka 2025, negli spazi dell’Emilia-Romagna al Padiglione Italia.

Insieme a de Pascale, sono intervenuti la prorettrice vicaria dell’Università di Bologna, Simona Tondelli, e il capo di Gabinetto dell’United Nations University, Michael Baldok, che ha illustrato nel dettaglio il progetto Onu per l’Intelligenza Artificiale.

A seguire i contributi di Tshilidzi Marwala (rettore della United Nations University), Antonio Zoccoli (presidente INFN e ICSC) e Sanzio Bassini (direttore SCAI, SuperComputing Applications and Innovation Department, CINECA), con le conclusioni affidate a Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico.

“Siamo orgogliosi dell’insediamento di Unu-Ai al Tecnopolo Dama di Bologna che consolida la vocazione e il posizionamento della nostra regione come punto di riferimento mondiale per ricerca, scienza, intelligenza artificiale e big data- ha affermato de Pascale-. L’annuncio fatto qui a Osaka, una vetrina internazionale prestigiosa, è anche una straordinaria opportunità per ribadire con forza che il contrasto al cambiamento climatico, su cui l’innovazione tecnologica deve essere indirizzata, deve stare in cima all’agenda delle priorità internazionali. La scienza, le nuove frontiere della tecnologia, devono essere messe al servizio di questo obiettivo. Ringrazio il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il ministero dell’Università e della Ricerca per l’accordo che ha reso possibile portare in Italia, in Emilia-Romagna, la nuova Università dell’Onu. Non abbiamo più tempo, se vogliamo lasciare alle giovani generazioni un mondo in cui vivere, dobbiamo agire subito, concentrando le energie e portando i migliori talenti a lavorare insieme. L’Emilia-Romagna ha ora l’infrastruttura giusta per affrontare questa grande sfida”.

“L’arrivo dell’Università dell’Onu nella nostra regione rafforza ulteriormente il Dama di Bologna come centro strategico per l’innovazione tecnologica a livello locale, europeo e internazionale- ha aggiunto Colla-. Con il centro di supercalcolo, la Fondazione Chips-It per la progettazione dei microchip e Unu-Ai la nostra regione si candida a diventare un punto di riferimento per l’intero Paese e crocevia di relazioni con le nostre università a partire da UniBo, che ha firmato per il progetto, fondamentali per aumentare la competitività e attrarre talenti e cervelli sull’intero territorio. Sarà una grande opportunità per tutto l’ecosistema della rete alta tecnologia e ricerca e alta formazione per progettare con Unu-Ai nuove alleanze internazionali europee. Questo sistema ci permetterà anche come Paese, Regione e Città di candidarci alle linee di finanziamento europee e nazionali”.

 

Unu-Ai

La procedura per l’istituzione del nuovo istituto dell’Università dell’Onu Unu-Ai – la prima in assoluto in Italia – è ormai in dirittura d’arrivo, un traguardo che sposta ulteriormente in avanti il potenziale del Dama, la cittadella dell’innovazione di via Stalingrado a Bologna. Assieme al Centro delle Nazioni Unite per la resilienza delle coste ai cambiamenti climatici, l’infrastruttura bolognese si candida infatti a diventare motore di studio e di ricerca mondiale sul climate change, in perfetta sintonia con quanto previsto dal Patto per il lavoro e per il clima.

Più nel dettaglio, l’Università dell’Onu concentrerà la propria attenzione ai problemi del “Global South” e alle trasformazioni sociali, economiche e culturali che si stanno verificando come conseguenza di una serie di fattori quali l’urbanizzazione, le migrazioni internazionali e interne, le sfide e le opportunità sociali ed economiche generate dall’innovazione tecnologica. Dinamiche complesse, che corrispondono a molti degli obiettivi dell’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile e che assumono un interesse particolare se riferite all’area del Mediterraneo, un sistema ambientale unico a livello globale per le sue caratteristiche geografiche, il suo ambiente naturale, le sue società e le sue culture.

Centrale per il nuovo Istituto Unu-Ai sarà lo sviluppo di attività innovative, intersettoriali e transdisciplinari di ricerca e istruzione superiore in una duplice prospettiva.

La prima riguarda la necessità di anticipare le conseguenze del cambiamento climatico sulle società e sulle comunità umane in tutti i suoi aspetti fisici, socioeconomici, culturali e sanitari. La seconda chiama in causa il ruolo che le nuove tecnologie, in particolare l’elaborazione ad alte prestazioni (HPC) possono giocare nella comprensione e nella valutazione di complessi problemi globali, grazie a potenti simulazioni e analisi di grandi quantità di dati.

La combinazione delle due prospettive consentirà agli scienziati di svolgere attività di ricerca e istruzione di alta qualità basata sui dati, nel campo della sostenibilità e dei cambiamenti climatici, per fornire consulenza scientifica indipendente e sostegno alle politiche per lo sviluppo sostenibile globale e affrontare le sfide delle transizioni verdi e digitali.

Le novità Mapei a Cersaie 2025

Le novità Mapei a Cersaie 2025

Mapei, azienda leader nel settore dei prodotti chimici per l’edilizia, partecipa alla 42ª edizione di Cersaie, il più importante appuntamento internazionale dedicato alla ceramica, all’arredobagno, al design e all’architettura. La manifestazione, in programma a Bologna dal 22 al 26 settembre 2025, si conferma punto di riferimento per i professionisti del settore, offrendo uno spazio di confronto e ispirazione su tendenze e tecnologie.

Il tema dell’edizione 2025, dedicato allo spazio architettonico responsabile, approfondisce il rapporto tra progettazione e qualità della vita, con un focus sull’evoluzione degli ambienti abitativi e sull’importanza di soluzioni che coniughino estetica, funzionalità e sostenibilità.

In linea con questa visione, Mapei presenta a Cersaie soluzioni tecniche all’avanguardia pensate per rispondere alle sfide dell’edilizia moderna. Tra le novità, prodotti e sistemi sviluppati per migliorare il comfort abitativo, garantire durabilità e semplificare le operazioni di posa, sempre con un’attenzione particolare alla sostenibilità.

GLI SPAZI

Nel Padiglione 25, Stand A2, Mapei presenta un’area interamente dedicata alle sue soluzioni sostenibili e ai sistemi innovativi per la posa e la progettazione. Qui i visitatori possono scoprire numerose novità di prodotto pensate per rispondere in modo ancora più mirato alle esigenze dei professionisti, con materiali e tecnologie sviluppati per un’edilizia sempre più responsabile. Un team di esperti Mapei è pronto a fornire supporto tecnico e a guidare i visitatori nella scelta delle soluzioni più adatte a ogni contesto applicativo.

Nel Padiglione 19, Stand B22, prende vita uno spazio pensato per gli applicatori, con un ricco programma quotidiano di presentazioni tecniche. Gli specialisti di linea Mapei illustrano da vicino tutte le novità e le principali soluzioni offrendo approfondimenti pratici sui vantaggi tecnici dei materiali e sulle modalità di utilizzo. Lo spazio adiacente è invece dedicato Profilpas, società del Gruppo Mapei specializzata nella produzione di profili per pavimenti e rivestimenti, canaline doccia, pavimentazioni sopraelevate da esterno e complementi di posa.

LE NOVITÀ

L’evoluzione della gamma adesivi

In occasione di Cersaie 2025, Mapei presenta Keraflex S1 Evolution Zero: il nuovo adesivo cementizio che unisce prestazioni tecniche di alto livello e rispetto per l’ambiente. La formulazione è ottimizzata con leganti a bassa impronta di carbonio, riducendo le emissioni di gas serra di oltre il 35% rispetto a un adesivo tradizionale. Inoltre, con ben oltre il 20% di materiale riciclato, contribuisce concretamente al rispetto dei criteri ambientali minimi (CAM) per l’edilizia. Il prodotto fa parte della linea Zero Mapei [1]: la gamma di prodotti le cui emissioni residue di CO₂, calcolate lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, sono completamente compensate attraverso l’acquisto di crediti di carbonio certificati, a supporto di progetti internazionali di tutela forestale. Grazie alla sua doppia reologia, semplifica la posa anche in condizioni climatiche estive, ed è ideale per pavimenti e rivestimenti in contesti residenziali, commerciali e pubblici.

Rapidità e prestazioni per ogni condizione di posa

Pensato per la posa rapida di piastrelle ceramiche e materiali lapidei, Keraflex Quick è il nuovo adesivo cementizio Mapei a presa rapida, disponibile nelle versioni bianca e grigia. Si distingue per l’elevata lavorabilità, la facilità di applicazione e la rapidità di asciugatura: consente la pedonabilità già dopo 4 ore e la messa in esercizio in sole 24. Una soluzione ideale anche in condizioni climatiche fredde.

Una nuova formulazione per risultati impeccabili

Ideale per la stuccatura di fughe da 4 a 15 mm tra piastrelle ceramiche e materiali lapidei, la nuova formulazione migliorata di Keracolor GG offre prestazioni ancora più elevate. Si tratta di una malta cementizia preconfezionata, modificata con polimero, disponibile in 20 colori, che garantisce ottima lavorabilità e risultati duraturi. La granulometria ottimizzata assicura una superficie finale liscia e compatta, per stuccature uniformi, resistenti e prive di crepe.

Sistemi speciali per una posa a regola d’arte

Pensata per rispondere alle esigenze di progettisti e applicatori, la linea di prodotti complementari per la posa Mapei offre soluzioni tecniche complete per realizzare ambienti confortevoli, funzionali e duraturi. A Cersaie vengono presentate tre importanti novità: Mapeguard DH-U, angolare impermeabilizzante reversibile per piani di differente livello, utilizzabile sia a destra che a sinistra, con elevata resistenza alla trazione e ottima adesione grazie al tessuto non tessuto; Mapeguard ST Flex, bandella elastica sottile impermeabilizzante, disponibile in due larghezze (12 e 24 cm), ideale per la sigillatura di angoli e giunti, avente uno spessore ridotto per evitare eccessivi dislivelli; e Mapeguard WP Adhesive 1K, adesivo cementizio bianco monocomponente a rapido asciugamento, studiato per incollare accessori impermeabilizzanti e sigillare le sovrapposizioni dei sistemi Mapeguard, miscelabile con due diversi rapporti di acqua in base al tipo di applicazione, rullo o spatola.

Il primo sigillante senza emissioni

Mapei presenta una nuova versione di uno dei suoi prodotti più apprezzati: Mapesil AC Zero, il sigillante siliconico acetico puro, ora riformulato in chiave ancora più sostenibile. Altamente elastico e resistente alla muffa, è ideale per l’applicazione in ambienti umidi, piscine, sanitari e superfici ceramiche, sia in interno che in esterno. Disponibile in 40 colori e nella versione trasparente, offre una finitura lucida, un indurimento rapido e una facile applicazione. La nuova formulazione, la prima nel panorama mondiale dei sigillanti per edilizia, non utilizza materie prime di derivazione fossile, è confezionata in cartuccia riciclata e le emissioni residue sono completamente compensate lungo l’intero ciclo di vita tramite l’acquisto di crediti di carbonio certificati.

Alta efficienza contro la risalita del vapore

Per il mondo degli schermi vapore e degli strati di scorrimento a pavimento, Mapei presenta a Cersaie una soluzione per gli ambienti abitativi e professionali. Mapefoil VB 120 è il nuovo film in LDPE per la desolidarizzazione dei massetti, con funzione di freno-barriera al vapore a bassa diffusività. Impermeabile, marcato CE e dotato di elevate prestazioni meccaniche, rappresenta una soluzione pratica ed efficace contro la risalita del vapore dagli strati sottostanti.

Le novità firmate Profilpas

Profilpas presenta tante novità pensate per rispondere alle esigenze del design contemporaneo e di una posa sempre più curata e funzionale. Mapei Color, la gamma di sedici finiture per profili per piastrelle disponibile in otto tonalità calde e otto fredde in abbinamento con le fughe e i sigillanti siliconici Mapei, si amplia con una nuova altezza da 6 mm. A completare la proposta, nuovi pezzi speciali per angoli e terminali assicurano una finitura precisa in ogni dettaglio. Per le docce filo pavimento arriva PP Drain Varioguard, la canalina regolabile in acciaio inox, facile da installare e da pulire, ideale per adattarsi a qualsiasi situazione e di rispondere a qualsiasi esigenza tecnica ed estetica grazie alla sua massima flessibilità. Anche i sistemi per pavimenti sopraelevati da esterno si rinnovano con due importanti novità: il supporto regolabile XXL, pensato per altezze da 148 a 211 mm, e il travetto drenante PPL/TH, perfetto per facilitare il deflusso dell’acqua nella posa di lastre di grande formato. Infine, Profilpas propone Raised Tile Protector: un innovativo trattamento super idrofobico che riduce il ristagno dell’acqua di oltre il 50%, agevolando il defluire dell’acqua. Prodotto a base acqua a bassissime emissioni di VOC (Composti Organici Volatili), nell’ottica di tutela della salute sia degli applicatori che degli utilizzatori finali, certificato EC1 Plus.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 23 settembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 23 settembre 2025Nuvolosità irregolare al mattino, nel pomeriggio possibili brevi e locali temporali nei settori centro-orientali, e sulla Romagna. Fenomeni in esaurimento in serata.

Temperature senza variazioni di rilievo, con le minime comprese tra 16/18 gradi e le massime tra 25/26 gradi. Venti prevalentemente da sud/sud-est, con rinforzi e raffiche nel pomeriggio sul settore appenninico centro-occidentale e sulle pianure centrali associati ai fenomeni temporaleschi. Mare poco mosso al mattino, con moto ondoso in intensificazione a molto mosso/agitato al largo nel pomeriggio, in attenuazione entro sera.

(Arpae)

A Cersaie il nuovo “mondo Cerasarda”, tra design esclusivo e stile autentico

A Cersaie il nuovo “mondo Cerasarda”, tra design esclusivo e stile autenticoCerasarda non è semplicemente ceramica, ma è soprattutto “Arte del Lusso”. Dopo un percorso di rebranding, nasce il “mondo Cerasarda”, aperto alla progettazione d’interni, all’oggettistica, al design e ad altre espressioni del lifestyle mediterraneo e suddiviso in contenitori dalla forte identità. Un ecosistema di valori, forme e colori che raccontano i diversi volti della Sardegna con un linguaggio elegante, contemporaneo, sempre esclusivo.

Il nuovo “mondo Cerasarda”, in scena sul palcoscenico di Cersaie 2025, ricostruisce l’anima del brand a partire dalla sua storia, recuperando l’allure autentico e lo stile distintivo che lo caratterizza fin dalle origini. Tutto questo è rappresentato visivamente nello spazio espositivo di Cerasarda in fiera, a Bologna dal 22 al 26 settembre, attraverso l’Arte del rivestimento, con le collezioni di superfici dai colori mediterranei e i decori iconici, che richiamano la tradizione artigianale, e l’Arte d’interni, con gli oggetti di pregio come il tavolo Nuvola, realizzato con materiale lavico. E per sottolineare la rinascita di Cersarda come luxury brand, una speciale produzione limitata di Vermentino di Sardegna D.O.C. della Tenuta Teo d’Oro.

Capitoli centrali di questo nuovo viaggio sono l’Arte della tridimensionalità, contenitore dedicato ai volumi tridimensionali e ai moduli componibili, e l’Arte dell’assemblage, scrigno di preziosi mosaici. I contenitori, in costante evoluzione, interpretano la ceramica come materia architettonica ed emozionale e sono ricchi di dettagli ricercati per dare vita a progetti personalizzati. Le principali novità, dai mosaici Château pixel e Pavé impérial, al listello Baron vertigo, fino alle eleganti Jalousies, sono espressione di un design colto, capace di dialogare con la luce, l’aria e la materia.

Parallelamente, si amplia il linguaggio dell’Arte del rivestimento con le superfici Porto Rotondo che celebrano il lusso sobrio e raffinato della Costa Smeralda trasformando la ceramica in un’esperienza sensoriale. Ispirata ai colori della natura sarda e progettata per una perfetta abbinabilità, la palette cromatica e le finiture ricercate danno forma a superfici che evocano il mare, le terre ocra, la macchia mediterranea e i cieli infiniti. Con formati versatili, effetti 3D e trame intriganti, Porto Rotondo porta negli spazi contemporanei un’eleganza vibrante e autentica.

Cerasarda si conferma un brand di altissimo profilo, in grado di esportare nel mondo la cultura del bello, dell’eccellenza ceramica e dello stile italiano più autentico attraverso un’identità che fonde artigianalità, innovazione e un legame profondo con il territorio d’origine.

Cerasarda a Cersaie 2025 si trova nel Padiglione 29, stand C34.

Controlli straordinari dei carabinieri della Compagnia di Sassuolo durante il week-end

Controlli straordinari dei carabinieri della Compagnia di Sassuolo durante il week-endAnche nel corso del fine settimana appena trascorso, i Carabinieri della Compagnia di Sassuolo hanno confermato il presidio del territorio attraverso servizi specifici che hanno interessato diversi comuni del distretto ceramico e della Val Panaro.

L’attività, mirata alla prevenzione ed al contrasto dei fenomeni di illegalità diffusa ed alla sicurezza della circolazione stradale, ha portato a numerosi interventi:

• Maranello – nel corso di un servizio di vigilanza nei pressi degli istituti scolastici, tre studenti minorenni (tutti maschi, di 15 anni, residenti tra Sassuolo e Fiorano modenese) sono stati trovati in possesso di spinelli contenenti hashish. La sostanza è stata sequestrata ed i giovani segnalati alla Prefettura;

• Vignola e Maranello – un ragazzo italiano di 21 anni, residente a Scandiano (RE), è stato deferito per guida in stato di ebbrezza dopo un incidente stradale avvenuto a Fiorano Modenese. Nello stesso contesto, due cittadini tunisini – un uomo di 37 anni senza fissa dimora ed un ventiduenne domiciliato a Vignola – sono stati segnalati alla Prefettura perché trovati in possesso di cocaina (0,3 e 0,6 grammi);

• Formigine – un 26enne italiano residente a Sassuolo è stato controllato in tarda serata e trovato con 1,64 grammi di hashish: anche per lui è scattata una segnalazione amministrativa;

• Prignano sulla Secchia – i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno sanzionato amministrativamente un uomo di 55 anni, residente a Serramazzoni, sorpreso alla guida di una potente auto sportiva dopo un sinistro autonomo. L’automobilista, risultato positivo all’alcoltest con valori superiori al limite consentito, si è visto ritirare la patente. Nessun’altra persona è stata coinvolta nel sinistro.

Inter-Sassuolo 2-1: i neroverdi lottano a San Siro, ma i nerazzurri la spuntano di misura

 

Inter-Sassuolo 2-1: i neroverdi lottano a San Siro, ma i nerazzurri la spuntano di misura
foto: Sassuolocalcio.it

Il Sassuolo torna da San Siro a mani vuote ma con la consapevolezza di aver giocato a viso aperto contro un’Inter cinica e trascinata da Carlos Augusto. Finisce 2-1 per i nerazzurri il match valido per la 4ª giornata di Serie A 2025/26, al termine di una gara intensa e combattuta.

Prima del calcio d’inizio, osservato un commosso minuto di silenzio per la scomparsa di Matteo Franzoso, giovane promessa dello sci italiano. Da segnalare anche l’esordio della nuova terza maglia del Sassuolo, il particolare completo yellow e green maculato che ha fatto il suo debutto proprio a San Siro davanti a 68.852 spettatori, con 233 tifosi neroverdi nel settore ospiti.

La partita
Il Sassuolo parte con il suo 4-3-3, affidandosi al tridente Berardi–Pinamonti–Laurienté. Dopo una prima fase di studio, al 14’ arriva il vantaggio Inter: azione veloce Barella-Sucic-Dimarco, con il laterale mancino che trova l’angolino battendo Muric sul primo palo.

I ragazzi di Fabio Grosso non si scompongono e rispondono con la fisicità di Koné e le iniziative di Berardi e Laurienté, senza però trovare la porta. La prima frazione si chiude con l’Inter avanti 1-0.

Nella ripresa, il Sassuolo cresce. Al 62’ occasione colossale: cross perfetto di Doig per Pinamonti, colpo di testa e straordinaria risposta di Martinez. Ma al 81’ arriva il raddoppio Inter: Carlos Augusto calcia dal limite, deviazione di Muharemovic e palla in rete.

La gara sembra chiusa, ma due minuti dopo Cheddira, appena entrato, sfrutta l’assist di Berardi e accorcia le distanze con freddezza. Nel finale, l’Inter si vede annullare il gol del possibile 3-1 a Frattesi, mentre il Sassuolo ci prova ancora con Berardi dalla distanza: Martinez salva. Dopo sei minuti di recupero, il triplice fischio sancisce la vittoria nerazzurra.

 

Diversi interventi del Soccorso Alpino oggi sull’Appennino reggiano

Diversi interventi del Soccorso Alpino oggi sull’Appennino reggiano
immagine d’archivio

Giornata fitta di interventi per la stazione del Soccorso Alpino monte Cusna che ha operato in diverse aree dell’appennino reggiano per le ricerche di fungaioli: due interventi in località Cerreto Laghi nel comune di Ventasso, e uno nei pressi del rifugio Segheria nel comune di Villa Minozzo.

Un quarto intervento è stato richiesto dalla Centrale Operativa del 118 presso le Cascate del Golfarone, sempre nel comune di Villa Minozzo, dove due 23enni di Sassuolo hanno perso il sentiero sulla via del ritorno e si sono ritrovate in un pendio impervio senza certezza di rientrare incolumi. Le squadre del SAER hanno raggiunto le giovani e, dopo averle messe in sicurezza, le hanno aiutate con le corde a risalire il pendio fino alla strada.

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