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Comune di Sassuolo
sabato, 4 Aprile 2026
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La reperibilità degli uffici comunali fioranesi in occasione del fine settimana pasquale

La reperibilità degli uffici comunali fioranesi in occasione del fine settimana pasqualeIn occasione del fine settimana pasquale gli uffici comunali di Fiorano Modenese saranno chiusi. La biblioteca e ludoteca saranno chiuse anche sabato 4 aprile, oltre a lunedì 6 aprile.

Lunedì 6 aprile (Pasquetta) saranno garantiti i servizi essenziali per concessione loculi e denunce di morte. L’ufficio servizi cimiteriali sarà reperibile telefonicamente, , al numero 329 3191683 o alla mail cimiteri@fiorano.it.. Mentre per denunce di morte e relative autorizzazioni l’Ufficio di stato civile sarà reperibile telefonicamente al numero 334 3477589, sempre dalle ore 8.30 alle 12.30.

Vero o falso, l’AI chiude “Il Mondo Nuovo” al BLA

Vero o falso, l’AI chiude “Il Mondo Nuovo” al BLA
serata 10 marzo

L’intelligenza artificiale risponde alle cittadine e ai cittadini

L’intelligenza artificiale risponde alle cittadine e ai cittadiniCome richiedo la Carta di identità elettronica? Quali documenti mi occorrono? Voglio iscrivere il mio cane all’anagrafe canina, come faccio?

Sono solo alcune tra le tante informazioni che la maggior parte delle cittadine e dei cittadini cerca ogni giorno sul sito web del proprio Comune di residenza e che, grazie alla connessione con l’intelligenza artificiale, potranno rivolgere a un risponditore automatico appositamente addestrato con l’intelligenza artificiale.

La sperimentazione, nata all’interno di ER2Digit, progetto europeo coordinato da Art-Er – società consortile dell’Emilia-Romagna, riguarda sette Comuni della Regione: Parma e, nel Bolognese, Casalecchio di Reno, Castel San Pietro Terme, Castenaso, Medicina, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa. I ricercatori di Cineca – il Consorzio interuniversitario che partecipa al progetto – attraverso tecnologie di large language model, hanno potuto addestrare l’intelligenza artificiale sui documenti istituzionali, i regolamenti e le informazioni disponibili sui portali dei singoli Comuni per creare uno strumento che aiuti cittadine e cittadini ad accedere ai servizi in modo più semplice e veloce.

Il test è stato impostato simulando richieste abituali e concrete che i cittadini pongono ai Comuni come, ad esempio: “Come iscrivo mio figlio all’asilo? Come iscrivo il mio cane all’anagrafe?”, oppure domande più generali come “Quali servizi offre il Comune per i bambini fino a 5 anni?”. Il sistema sviluppato da Cineca genera risposte guidate e personalizzate, basate sulle informazioni presenti nel sito.

Non un semplice chatbot addestrato in modo standardizzato, quindi, ma uno strumento in grado di fornire risposte accurate, contestualizzate sulle singole amministrazioni locali e, in prospettiva, anche in lingue diverse. Un vero e proprio agente AI in grado di interpretare le domande delle persone e aiutarle a trovare le informazioni e le risposte con un linguaggio naturale. Il servizio rappresenta un test in fase di perfezionamento, che sarà ulteriormente sviluppato.

“Le attività realizzate da Cineca nell’ambito di ER2Digit rappresentano un esempio concreto e molto importante delle possibilità civiche di utilizzo dell’intelligenza artificiale- afferma l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni-. Il lavoro che è stato svolto dimostra innanzitutto le potenzialità dell’IA per migliorare l’accesso ai servizi pubblici, per consentire anche sperimentazioni innovative in un contesto reale e per aiutare a individuare sia le opportunità ma anche le criticità che occorre affrontare per una diffusione su larga scala. Esperienze come queste sono fondamentali perché traducono la strategia regionale in azioni concrete e contribuiscono a costruire delle competenze e dei modelli che siano poi replicabili”.

Il progetto ER2Digit si concluderà ad aprile, ma le competenze che il Cineca ha sviluppato, in particolare sulla AI applicata, rappresentano una base su cui Lepida potrà costruire servizi concreti a disposizione della Pubblica amministrazione, rendendo più semplice il rapporto con la burocrazia, migliorando l’efficienza e generando, quindi, ulteriori benefici per le cittadine e i cittadini.

ER2Digit

ER2Digit è l’European Digital Innovation Hub dell’Emilia-Romagna, nato dalla collaborazione di Art-Er, che coordina il progetto, Lepida e Cineca. Il progetto è cofinanziato dalla Commissione europea e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso fondi Pnrr, ed è promosso dalla Regione Emilia-Romagna con l’obiettivo di sostenere la trasformazione digitale di pubbliche amministrazioni e piccole e medie imprese del territorio.

 

Caro carburanti, CNA Modena: “Il settore del trasporto persone su gomma è al collasso”

Caro carburanti, CNA Modena: “Il settore del trasporto persone su gomma è al collasso”La continua impennata dei prezzi dei carburanti sta mettendo in ginocchio le aziende italiane operanti nel settore del trasporto persone. Il comparto, già provato dalle sfide degli ultimi anni, si trova ora di fronte a un’emergenza insostenibile che minaccia la stabilità operativa delle imprese e, di conseguenza, la garanzia stessa del diritto alla mobilità per cittadini, studenti e turisti.

L’aumento vertiginoso dei costi alla pompa, unito alla volatilità dei mercati energetici, non è più un fattore assorbibile dai margini aziendali. Per le imprese di trasporto, il carburante rappresenta una voce di costo primaria e incomprimibile. Senza interventi strutturali e immediati da parte del Governo, il rischio concreto è la riduzione dei servizi, l’aumento delle tariffe per l’utenza finale e, nei casi più critici, la cessazione delle attività di molti operatori locali.

Il trasporto persone è una colonna portante del Paese. Le imprese sono chiamate a garantire collegamenti essenziali, spesso in aree dove non esistono alternative ferroviarie, ma stanno operando in condizioni economiche proibitive. Non si può continuare a coprire l’intero peso di questo rincaro, che sta erodendo la liquidità necessaria per la manutenzione dei mezzi e gli investimenti nella transizione ecologica.

Le imprese del settore chiedono un confronto urgente con le istituzioni per l’estensione e il rafforzamento dei crediti d’imposta specifici per il settore del trasporto persone, al fine di mitigare l’impatto immediato dei costi del gasolio e l’introduzione del carburante professionale al fine di impedire le ormai continue oscillazioni del mercato.

Le aziende del settore auspicano che il Governo ponga il tema al centro dell’agenda politica, consapevole che il trasporto pubblico e privato su gomma è un asset imprescindibile per la ripresa economica e la coesione sociale dell’Italia.

 

Nei giorni scorsi, Polizia di Stato e Polizia locale hanno effettuato controlli congiunti presso un esercizio pubblico sassolese

Nei giorni scorsi, Polizia di Stato e Polizia locale hanno effettuato controlli congiunti presso un esercizio pubblico sassolese15 persone identificate ed un totale di 240 grammi di sostanza stupefacente sequestrato: è questo il bilancio di un’operazione eseguita nei giorni scorsi, in un esercizio pubblico di piazzale Tien An Men, congiuntamente da Polizia di Stato e Polizia Locale di Sassuolo.

“La sinergia tra le forze di polizia e l’impiego di tecnologie e unità specializzate, come quelle cinofile – afferma il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – confermano la volontà di non abbassare la guardia nel contrasto al degrado e alla microcriminalità nelle strade e nelle piazze cittadine: ringrazio la Polizia di Stato e la Polizia Locale per l’intervento coordinato che, sono certo, non rimarrà isolato”.

L’intervento ha visto l’impiego di agenti sia in divisa che in abiti civili per monitorare con discrezione un esercizio pubblico della zona. Durante le operazioni sono state identificate 15 persone, tutte risultate già note alle forze dell’ordine con diversi precedenti di polizia e sono stati elevati 6 i verbali di accertamento per violazione amministrativa legata all’uso personale di sostanze stupefacenti.

Oltre alle sanzioni amministrative, l’attività ha portato a importanti recuperi di materiale illecito: è stato eseguito il sequestro penale di 110 grammi di hashish rinvenuti durante la prima fase dell’ispezione; insieme alla sostanza stupefacente, gli agenti hanno recuperato un bilancino di precisione e materiale plastico necessario per il confezionamento delle dosi.

L’operazione è proseguita il giorno successivo nelle pertinenze esterne del locale dove, grazie al fiuto del cane Hector dell’unità cinofila, sono stati scovati e sequestrati ulteriori 130 grammi di stupefacente.

 

 

 

Oltre 1.100 nuove piante messe a dimora: Sassuolo è sempre più verde

Oltre 1.100 nuove piante messe a dimora: Sassuolo è sempre più verdeSupera quota 1.100 il numero di nuove alberature messe a dimora sul territorio comunale tra dicembre 2025 e aprile 2026. Per il Sindaco Matteo Mesini non si tratta di un traguardo occasionale: “Non è un numero simbolico. Dal primo giorno di mandato abbiamo avuto questa attenzione e questo impegno, e continueremo ad averla nei prossimi mesi. Alberi nelle scuole, nei parchi, lungo le strade, nei quartieri. Sassuolo diventa più verde un intervento alla volta”.

Tra dicembre e gennaio sono stati piantati 796 alberi e 100 arbusti in diverse zone della città. In questi giorni si sono concluse le operazioni al Parco Edilcarani di viale Mazzini, dove 16 nuove alberature segnano la compensazione ambientale per gli abbattimenti resi necessari dai lavori di ristrutturazione del Teatro Carani, in sinergia con la Fondazione Carani.

L’assessore Andrea Baccarani inquadra l’intervento in una logica più ampia: “Quando tocchiamo il patrimonio arboreo esistente, ci impegniamo a restituire alla città almeno quello che le abbiamo tolto. Verde che si perde va compensato, sempre. Ma quello che stiamo facendo non si esaurisce qui: è costruire una città diversa, quartiere per quartiere, senza escludere nessuna zona”.

Sabato scorso il piano ha toccato l’area verde di via Berna, dove sono stati piantati 297 nuovi alberi, uno per ogni bambino nato o adottato a Sassuolo nel corso del 2024. “Ogni famiglia che vorrà potrà tornare in quel parco e trovare un albero che cresce insieme al proprio figlio”, spiega il Sindaco Mesini, che aggiunge: “Sommando tutti gli interventi di questi mesi, superiamo abbondantemente le 1.100 nuove alberature donate alla città. È una direzione che non intendiamo abbandonare”.

La mappa degli interventi.

Il piano ha toccato ogni angolo della città, dalle aree industriali ai centri abitati, con un’attenzione particolare ai luoghi della formazione. Gli interventi hanno coinvolto il Polo Scolastico — nell’ambito dell’iniziativa “Mutina Arborea” — e le scuole Carducci, Don Milani, Rodari e Vittorino da Feltre.

Il verde ha riconquistato spazio anche lungo le grandi arterie e nei luoghi di aggregazione: da via Radici in Piano alla scarpata del cavalcavia Da Verrazzano, passando per piazza Libertà, largo Chiesa a San Michele e le aiuole di via della Resistenza, fino alle zone residenziali di via Berna, via Boulanger e via Gabriele Rossi. Nuovi ombreggiamenti sono stati realizzati nelle aree sgambamento del Parco Vistarino e del Peep San Michele.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 3 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 3 aprile 2026Condizioni di tempo pressocché stabile e soleggiato per tutta la giornata, eccetto modesti addensamenti pomeridiani sui rilievi, ma senza precipitazioni.

Temperature valori in aumento, con minime comprese tra 5/6 gradi sulle pianure e 8/9 gradi sulle coste, mentre le massime raggiungeranno valori compresi tra 18/20 gradi; leggermente inferiori sul riminese. Venti deboli dai quadranti settentrionali, in rotazione su quelli meridionali nel corso della giornata. Mare poco mosso.

(Arpae)

2 aprile, Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo: oltre 11mila persone assistite in Emilia-Romagna

2 aprile, Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo: oltre 11mila persone assistite in Emilia-RomagnaSono 11.099 le persone con disturbi dello spettro autistico assistite nel 2025 dal servizio sanitario dell’Emilia-Romagna, di cui 9.172 minori seguiti in gran parte dalle Unità Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Npia); 2.300 sono gli adulti in carico ai Centri di salute mentale (Csm).

Soni i dati diffusi dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute in occasione della Giornata della consapevolezza sull’autismo, che si celebra in tutto il mondo il 2 aprile. Numeri in aumento: si è passati dalle 2.023 persone del 2013 alle oltre 11mila del 2025, con un incremento del 448,6% che riflettono sia una maggiore capacità diagnostica, sempre più precoce, sia una crescente domanda di supporto lungo tutto l’arco della vita.

L’impegno della Regione, infatti, in questi anni si è concentrato, oltre che sulla diagnosi precoce, sulla tempestiva presa in carico e un efficace percorso di inclusione che duri tutta la vita ed è consolidato da oltre vent’anni, a partire dalle prime linee di indirizzo del 2004.

Con il Piano attuativo salute mentale 2025 sono stati destinati 4 milioni e 230 mila euro alle Aziende sanitarie per potenziare la qualità e l’appropriatezza degli interventi, attraverso investimenti sulle professionalità e sul rafforzamento della rete dei servizi.

L’intensità dell’impegno del servizio sanitario regionale è testimoniata anche dai volumi di attività: nel 2025 sono state erogate 165.756 prestazioni a minori con autismo (dal conteggio sono escluse le prestazioni affidate all’esterno dei servizi), pari al 21,4% di tutte le attività di neuropsichiatria infantile, quindi quasi una prestazione su quattro è dedicata a questo ambito.

“La presa in carico delle persone con disturbo dello spettro autistico richiede un impegno continuo, integrato e capace di adattarsi ai bisogni che evolvono nel tempo- affermano l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, e l’assessora al Welfare, Isabella Conti-. In Emilia-Romagna lavoriamo da anni per consolidare una rete che unisca sanità, scuola e servizi sociali, con l’obiettivo di garantire diagnosi tempestive, interventi appropriati e soprattutto percorsi di vita personalizzati. I dati ci mostrano una crescita importante della domanda, a cui rispondiamo rafforzando gli investimenti, la formazione degli operatori e l’integrazione dei servizi, perché ogni persona con autismo possa costruire il proprio progetto di autonomia e inclusione nella comunità”.

I dati

Le persone con disturbi dello spettro autistico assistite nel 2025 dal sistema sanitario dell’Emilia-Romagna sono 11.099: di questi, 9.172 bambini e adolescenti sono seguiti dai servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, rappresentando il 77,6% dell’utenza complessiva, mentre oltre 2.300 adulti sono presi in carico dai Centri di salute mentale, un numero in forte crescita rispetto alle 240 persone assistite nel 2015, a conferma dell’importanza della continuità assistenziale nel passaggio all’età adulta.

L’analisi per età evidenzia una forte concentrazione nelle prime fasi della vita, con il 50,6% degli assistiti nella fascia 0-10 anni e il 27% tra gli 11 e i 17 anni, mentre gli adulti rappresentano oggi il 22,4% del totale. Si conferma inoltre una prevalenza maschile pari al 76,4%.

La rete dei servizi è diffusa in modo capillare su tutto il territorio regionale, con 3.005 assistiti nell’area della Romagna, 2.035 a Modena, 1.816 a Bologna a cui si aggiungono 350 nell’area di Imola, 1.727 a Reggio Emilia, 839 a Parma, 770 a Piacenza e 557 a Ferrara.

L’impegno della Regione

Le prime linee guida regionali sul tema risalgono al 2004; a partire dal 2008 si è definito e consolidato il Programma regionale integrato per l’assistenza alle persone con Disturbi dello spettro autistico (Pria), che prevede investimenti sia in termini di risorse professionali che materiali per qualificare i percorsi diagnostici e di presa in carico delle persone con disturbo dello spettro autistico, per tutte le fasce d’età.

La più recente programmazione Pria è quinquennale ed è stata messa a punto nel 2023: prevede il monitoraggio dei disturbi del neurosviluppo e la segnalazione dei casi sospetti di autismo da parte dei pediatri; vengono indicati interventi coordinati, personalizzati e scelti in maniera mirata, che prevedono attività abilitative e la supervisione dei percorsi scolastici, di cui si fa carico il servizio sanitario regionale.

Per sostenere un intervento precoce e condiviso è necessario il coinvolgimento di diversi soggetti nel percorso di integrazione e trattamento: famiglia, operatori educativi, scolastici e sanitari. Con questa logica è stato avviato un progetto di formazione che coinvolge l’Ufficio scolastico regionale.

La Regione è inoltre impegnata a integrare gli interventi sanitari con quelli sociosanitari anche nel passaggio dall’età evolutiva all’età adulta, per garantire la presa in carico per tutto l’arco di vita; l’obiettivo è quello di realizzare progetti di vita individualizzati, garantendo l’integrazione scolastica e l’inclusione sociale e lavorativa.

Sono infine attive tre ricerche regionali dedicate all’efficacia dei trattamenti nei minori, alle comorbilità e al trattamento farmacologico negli adulti e, infine, alla mappatura delle strutture che accolgono persone con autismo e problemi comportamentali.

David di Donatello, 5 nomination targate anche Emilia-Romagna, relative a produzioni sostenute dal Fondo Audiovisivo regionale

David di Donatello, 5 nomination targate anche Emilia-Romagna, relative a produzioni sostenute dal Fondo Audiovisivo regionaleCinque produzioni targate anche Emilia-Romagna, sostenute dal Fondo Audiovisivo regionale, in finale al David di Donatello.

Nelle cinquine annunciate oggi, la Regione “concorrerà” con Miglior esordio alla regia: Greta Scarano per La vita da grandi e Alissa Jung per Paternal Leave; Miglior attrice protagonista: Barbara Ronchi per il film Elisa (sostenuto in fase di sviluppo); Miglior attore non protagonista: Vinicio Marchioni per Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino; Miglior Sceneggiatura non originale: Leonardo di Costanzo, Bruno Oliviero, Velia Santella per il film Elisa (sostenuto in fase di sviluppo). Nomination che si aggiungono alle 16 già annunciate nelle shortlist dello scorso febbraio.

“Candidature prestigiose, che testimoniano ancora una volta il valore del cinema italiano e delle storie che sosteniamo e accogliamo, un cinema fatto di talento, professionalità e grande capacità di lavorare in squadra- affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni-. Queste nomination ai David di Donatello raccontano molto più di un traguardo raggiunto: raccontano di un ecosistema creativo che cresce, sperimenta, che qui in Emilia-Romagna, storicamente terra di cinema, sa unire alla tradizione la capacità di accogliere e di innovare e di favorire opere prime, incentivare imprese, sperimentare autori e soprattutto autrici”.

“Artisti ed artiste- aggiungono presidente e assessora- capaci di trasformare idee in immagini, storie in emozioni, sguardi in opere cinematografiche. Ogni candidatura è un segnale forte, che ci incoraggia a continuare a investire, tramite l’Emilia-Romagna Film Commission, sul cinema e per il cinema. Siamo orgogliosi di questo risultato già di per sé straordinario, ora guardiamo con speranza alla serata del 6 maggio, quando saranno consegnate le statuette alle vincitrici e ai vincitori”.

Scuola, firmato il rinnovo economico del contratto 2025-2027: aumenti in busta paga

Scuola, firmato il rinnovo economico del contratto 2025-2027: aumenti in busta pagaSi chiude, come previsto, con la firma sulla parte economica il rinnovo del contratto nazionale del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027. Un accordo sottoscritto da tutte le principali sigle sindacali che porterà aumenti medi di circa 130 euro lordi mensili, immediatamente esigibili, e che si aggiungono agli incrementi già riconosciuti con il precedente rinnovo.

Un risultato che, secondo la CISL Scuola Emilia-Romagna, rappresenta un passaggio importante ma non conclusivo. “È una firma significativa – sottolinea il segretario regionale Luca Battistelli – resa possibile dalla scelta di chiudere già a dicembre il contratto 2022-2024. Una continuità che oggi produce effetti concreti sulle retribuzioni”. Nel complesso, gli aumenti consolidano un percorso di recupero salariale per oltre un milione e duecentomila lavoratrici e lavoratori tra scuola, università, ricerca e Afam, di cui circa 100 mila in Emilia-Romagna. Una risposta ritenuta necessaria in un contesto segnato da inflazione e incertezza economica.

La CISL rivendica in particolare la scelta di destinare le risorse sugli stipendi base, considerata una leva fondamentale per rafforzare il potere d’acquisto. Allo stesso tempo, vengono giudicati positivamente gli interventi su alcune indennità e la valorizzazione di specifiche figure professionali.

Ma il confronto è tutt’altro che chiuso. Dopo la parte economica, si aprirà infatti il negoziato sulla componente normativa del contratto, che dovrà affrontare temi centrali come l’organizzazione del lavoro, le relazioni sindacali e la valorizzazione delle professionalità.

“Il nostro impegno non si ferma – conclude il sindacalista della Cisl –. La vera sfida è ora costruire un contratto che riconosca pienamente il valore del lavoro nel settore dell’istruzione e della ricerca”.

Sul tavolo resta anche l’incognita del contesto internazionale. Le tensioni geopolitiche e i possibili effetti sull’inflazione impongono, secondo il sindacato, una vigilanza costante e la necessità di verifiche future sulle risorse disponibili, per evitare una nuova erosione dei salari.

Il rinnovo firmato oggi, dunque, segna un passo avanti ma apre una fase altrettanto delicata: quella in cui si misurerà la capacità del sistema di dare risposte strutturali e durature a un comparto strategico per il Paese.

 

Coldiretti: “dl energia, credito d’imposta per gasolio agricolo è ossigeno per le imprese”

Coldiretti: “dl energia, credito d’imposta per gasolio agricolo è ossigeno per le imprese”La misura del credito d’imposta per il gasolio agricolo, annunciata dal ministro Lollobrigida davanti ai 4mila agricoltori della Coldiretti riuniti a Firenze, è fondamentale per dare ossigeno alle imprese duramente colpite dal balzo dei costi energetici legato al conflitto in Iran.

“Nell’ambito di un confronto continuo questa mattina con il Governo avevamo sottolineato l’importanza strategica di un provvedimento per contrastare i rincari record registrati sulle quotazioni del carburante agricolo – sottolinea il presidente della Coldiretti Ettore Prandini – e ringraziamo dunque la premier Giorgia Meloni e i ministri Francesco Lollobrigida e Giancarlo Giorgetti per la sensibilità dimostrata rispetto a una situazione che minaccia di incidere in maniera importante sulla sovranità alimentare del Paese e sui bilanci di aziende e famiglie”.

Dinanzi ai rincari del gasolio agricolo Coldiretti aveva presentato nei giorni scorsi un esposto a Procura e Guardia di Finanza per fare luce su eventuali speculazioni, allo scopo di tutelare gli agricoltori e i cittadini consumatori.

 

 

Confindustria Ceramica annuncia GENROSE Stone + Tile quale vincitore del North American Distributor Award 2026

Confindustria Ceramica annuncia GENROSE Stone + Tile quale vincitore del North American Distributor Award 2026Confindustria Ceramica annuncia GENROSE Stone + Tile quale vincitore del prestigioso North American Distributor Award 2026. Ogni anno, l’Associazione premia un’azienda distributrice nordamericana che vanta non solo una consolidata conoscenza dei prodotti ceramici italiani, ma capace anche di dimostrare una profonda esperienza nel settore e passione per la promozione dell’eccellenza italiana.

In seguito ad approfondite valutazioni condotte da un qualificato comitato di supervisione, e sulla base dei feedback delle aziende produttrici che si fregiano del marchio Ceramics of Italy, GENROSE Stone + Tile è stata selezionata per la sua decennale eccellenza e per il ruolo di ponte strategico tra i produttori italiani e la comunità nordamericana dell’architettura e del design.

Precedentemente nota come Ferazzoli Imports, l’azienda a conduzione familiare fondata nel 1988 e nota per una tradizione artigianale, è basata su principi cardine di qualità e impegno nel lungo periodo. “Questo riconoscimento è per noi particolarmente significativo, poiché entrambi i nostri genitori sono nati in Italia”, dichiara Roseann Alwang, Presidente di GENROSE Stone + Tile. Alwang attribuisce la propria etica del lavoro e la passione maturata nel tempo per prodotti di alta qualità al padre, maestro artigiano nel settore dell’arredamento. Il conferimento del premio riflette un consenso che riconosce gli eccezionali standard dell’azienda, la sua visione orientata alla crescita e la costante capacità nel mantenere relazioni solide e durature con i produttori italiani, molte delle quali attive da oltre 30 anni.

Oggi l’azienda, supportata da un team di 277 dipendenti, continua a distinguersi come punto di riferimento riconosciuto per le tendenze nel settore delle superfici ceramiche e delle pietre naturali. Con sede centrale a Middletown, Connecticut, e 13 showrooms distribuiti tra New England e New York, GENROSE continua nell’intento di anticipare le esigenze dei clienti e nel coltivare relazioni di fiducia con architetti, designers e contractors. Nel 2025, il fatturato complessivo dell’azienda ha raggiunto i 65 milioni di dollari, di cui il 45% derivante dalle vendite di piastrelle ceramiche.

Il premio sarà consegnato oggi,  mercoledì 1° aprile, a Roseann Alwang, Presidente di GENROSE Stone + Tile, nel corso di una speciale cerimonia durante Coverings – la più grande fiera internazionale di superfici ceramiche e pietre naturali del Nord America.

Verso la nuova legge quadro regionale della Cultura, prosegue il percorso partecipato e condiviso con i territori e con gli operatori

Verso la nuova legge quadro regionale della Cultura, prosegue il percorso partecipato e condiviso con i territori e con gli operatoriInaugurato dal primo forum che ha riunito i 330 assessori alla Cultura dei Comuni dell’Emilia-Romagna, prosegue il percorso partecipato della Regione con l’obiettivo di approvare, entro fine anno, la prima legge quadro sulla Cultura.

Obiettivo, dare nuovo slancio alla mappa della cultura regionale partendo dal valore concreto dei luoghi e delle esperienze: biblioteche, teatri, musei, giardini storici, case museo e spazi pubblici, chiamati a diventare sempre più centri di partecipazione, socialità e rigenerazione urbana a base culturale.

Un’idea di cultura ampia e dinamica che intende rafforzare lo spettacolo dal vivo, il cinema, la musica e la danza, sostenere la filiera del libro e dell’editoria regionale e investire nella promozione della lettura. Accanto a questo, si intende consolidare l’impegno sulla memoria del Novecento, estendendo lo sguardo anche al XIX secolo, con particolare attenzione al Risorgimento e alla nascita del Tricolore, riconosciuti come radici profonde della democrazia italiana.

Queste le direttrici lungo cui si sviluppa il percorso verso la nuova legge quadro, articolato in una serie di incontri progressivi e strutturati. Avviato il 26 febbraio con il primo Forum degli assessori comunali, il confronto è proseguito con la cabina di regia dell’hub cultura e creatività, poi con le associazioni di categoria, i sindacati, il Terzo settore e con le realtà dello spettacolo dal vivo. Prossime tappe: l’8 aprile con due sessioni dedicate a musei e biblioteche; il 9 aprile con gli istituti storici, il 5 maggio, con il cinema e gli enti partecipati. Il percorso si concluderà con un nuovo Forum degli assessori, momento di sintesi di un lavoro condiviso che tiene insieme territori e visione strategica.

“Un processo partecipativo con cui vogliamo trasformare la pluralità delle voci in una sintesi alta e condivisa all’altezza delle sfide contemporanee- sottolinea l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, promotrice dell’iter legislativo-. Questo percorso nasce dalla volontà di costruire insieme alle protagoniste e ai protagonisti del mondo culturale e ai territori una legge che sia molto di più di un riordino normativo”.

“Vogliamo una legge che semplifichi- spiega Allegni-, che renda più accessibili gli strumenti, che rafforzi il dialogo tra istituzioni e attori culturali. Ma questa deve essere anche l’occasione per definire una visione culturale aggiornata della Regione Emilia-Romagna. Per questo serve una legge innovativa, condivisa, corrispondente ai nuovi bisogni culturali e ai cambiamenti del nostro tempo, che parta da una consapevolezza per noi imprescindibile: la cultura è un diritto fondamentale e i luoghi della cultura sono infrastrutture democratiche su cui si basa la possibilità di crescita e inclusione delle nostre comunità. Nei prossimi incontri continueremo a raccogliere contributi e idee”.

La nuova legge accorperà le circa venti normative di settore oggi esistenti. L’impianto legislativo si fonda sull’unificazione in un unico testo organico, accompagnato da strumenti più chiari e da una programmazione stabile basata su due programmi triennali, capaci di orientare l’insieme delle politiche culturali. Una visione che si estende dalla tutela e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale allo sviluppo delle imprese culturali e creative, dalla rigenerazione urbana a base culturale al welfare culturale, fino all’internazionalizzazione e al rafforzamento delle professioni della cultura.

Un cammino costruito nel dialogo, con l’obiettivo di arrivare a una legge condivisa, capace di tenere insieme visione strategica e bisogni concreti di operatori, enti locali e comunità.

Coldiretti: “dl energia, serve immediato credito d’imposta su gasolio agricolo”

Coldiretti: “dl energia, serve immediato credito d’imposta su gasolio agricolo”“Riteniamo fondamentale che il tema dell’aumento dei costi, in particolare legati ai carburanti, venga affrontato con misure concrete e tempestive a sostegno del comparto agricolo. In questo contesto, il credito d’imposta rappresenta uno strumento efficace che può e deve essere esteso anche alle imprese agricole, con l’obiettivo di contenere l’impatto dell’incremento dei costi di produzione”. Oggi il presidente di Coldiretti Ettore Prandini ha lanciato una richiesta al Governo in vista del prossimo Consiglio dei Ministri dedicato al dl energia.

“Le aziende agricole stanno affrontando una pressione crescente che rischia di compromettere la sostenibilità economica delle attività e, di conseguenza, la tenuta dell’intera filiera agroalimentare – ha spiegato -. Intervenire attraverso il credito d’imposta non significa soltanto offrire un supporto economico alle imprese, ma anche garantire una risposta di carattere sociale. Sostenere l’agricoltura vuol dire tutelare la capacità di offrire ai cittadini cibo di qualità a un giusto prezzo, preservando al tempo stesso il valore del lavoro agricolo e la sicurezza alimentare del Paese”.

 

 

I nuovi benchmark della Commissione europea mettono a rischio la sopravvivenza della ceramica

I nuovi benchmark della Commissione europea mettono a rischio la sopravvivenza della ceramicaLe aziende ceramiche italiane e spagnole presenti a Coverings lanciano un forte allarme sulle possibili conseguenze di una nuova proposta normativa della Commissione Europea nell’ambito dell’ETS (Emission Trading System), relativa alla definizione dei parametri per il periodo 2026–2030.

Secondo le imprese del settore, il meccanismo in esame rappresenta “l’ennesima decisione scollegata dalla realtà industriale”, destinata a produrre effetti altamente penalizzanti per un comparto già sottoposto a enormi pressioni sui costi, in particolare quelli energetici.

I nuovi benchmark per l’assegnazione delle quote gratuite — destinate alle aziende esposte al rischio di delocalizzazione — sono infatti calcolati sulla base delle performance di impianti appartenenti ad altri settori industriali, inclusi quelli che possono utilizzare biomassa come fonte energetica.

“Si tratta di un approccio profondamente errato,” ha dichiarato Alberto Echevarria, segretario generale di ASCER, “perché il settore ceramico, per ragioni tecnologiche e limiti oggettivi nella disponibilità delle risorse, non è in grado di utilizzare la biomassa come combustibile alternativo.”

L’applicazione di questi parametri comporterebbe un’ulteriore drastica riduzione delle quote gratuite, con un conseguente aumento dei costi legati all’ETS sulle emissioni che, allo stato attuale, non possono essere ulteriormente ridotte a causa della mancanza di tecnologie disponibili sul mercato.

“Saremmo costretti a pagare un prezzo estremamente elevato per una transizione che non siamo tecnicamente in grado di realizzare entro i tempi proposti,” ha dichiarato Graziano Verdi, Vicepresidente di Confindustria Ceramica e Presidente del CET, l’Associazione Europea. “È un meccanismo che penalizza le aziende ceramiche più efficienti e virtuose.”

Le conseguenze potrebbero essere gravi: perdita di competitività, un concreto rischio di delocalizzazione della produzione e la progressiva uscita delle aziende europee dai mercati internazionali, già altamente competitivi e contesi da operatori extra-UE che spesso operano con pratiche di dumping ambientale e sociale.

“In questo contesto,” affermano le aziende, “dalla fiera di Las Vegas è impossibile credere di poter restare competitivi rispetto ai produttori locali nel mercato nordamericano. Senza un cambio di rotta, il rischio è che molte aziende non siano più in grado di sostenere le esportazioni dagli stabilimenti europei.”

Le aziende ceramiche italiane e spagnole chiedono pertanto con urgenza alla Commissione Europea di rivedere l’impostazione della misura, adottando criteri realistici, tecnologicamente neutrali e coerenti con le specificità dei diversi settori industriali.

Si tratta dello stesso appello lanciato dalle due regioni Emilia-Romagna e Valencia, che la scorsa settimana hanno pubblicato a Bruxelles un manifesto intitolato “Per il Futuro della Ceramica Europea” – un documento accolto con favore e sostenuto dai principali gruppi del Parlamento Europeo (S&D, PPE, ECR, Renew e Verdi).

Le aziende ceramiche italiane e spagnole concludono: “Continueremo a impegnarci con le nostre istituzioni per salvaguardare la nostra industria, i nostri lavoratori e i nostri territori.”

 

Nuovi talenti: pronto un bando della Regione da 4 milioni di euro per trattenere sul territorio competenze altamente qualificate

Nuovi talenti: pronto un bando della Regione da 4 milioni di euro per trattenere sul territorio competenze altamente qualificateNuove risorse per rafforzare il legame tra imprese e ricerca e trattenere sul territorio competenze altamente qualificate. La Regione Emilia-Romagna lancia un nuovo bando nell’ambito del Programma Fesr 2021-2027, con una dotazione di 4 milioni di euro da bilancio regionale, destinato a sostenere progetti di ricerca e sviluppo realizzati dalle imprese attraverso l’inserimento di nuovi talenti.

Un nuovo passo avanti per la completa attuazione della legge regionale n. 2 del 21 febbraio 2023 (‘Attrazione, permanenza e valorizzazione dei talenti ad elevata specializzazione in Emilia-Romagna’) che punta a valorizzare dottori di ricerca, assegnisti e ricercatori formati negli atenei regionali, contrastando la fuga di competenze e favorendo la loro permanenza nel sistema produttivo locale. Al tempo stesso, il bando intende rafforzare la capacità innovativa delle imprese, sostenendo investimenti in attività ad alto contenuto tecnologico e scientifico.

“Un provvedimento innovativo e unico nel contesto nazionale – spiega il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-. Con un duplice obiettivo: da un lato vogliamo accrescere la capacità delle imprese emiliano-romagnole di investire in ricerca e innovazione per aumentare la propria competitività e rispondere meglio alle sfide attuali del mercato. E poi intendiamo incentivare la permanenza nel nostro territorio di giovani ricercatori formati dalle nostre università, attraverso nuove posizioni di lavoro di qualità e coerenti con le competenze acquisite”.

La misura

L’avviso prevede una prima dotazione di 4 milioni di euro e contributi a fondo perduto fino a 300mila euro per progetto. Potranno presentare domanda singole società di capitali, piccole, medie o grandi imprese, con unità locale o sede operativa in Emilia-Romagna, purché in possesso dei requisiti di ammissibilità economico-finanziaria previsti dal bando.

I progetti dovranno svolgersi nel territorio regionale, avere una spesa minima ammissibile di 100mila euro e prevedere l’assunzione a tempo pieno di nuovo personale di ricerca, con contratto a tempo indeterminato oppure a tempo determinato di almeno due anni.

I progetti dovranno essere presentati online tramite il sistema regionale Sfinge 2020 dal 15 aprile al 18 maggio 2026.

Tentata truffa del finto incidente sventata a Formigine grazie alla prontezza di una cittadina

Tentata truffa del finto incidente sventata a Formigine grazie alla prontezza di una cittadinaTentata truffa sventata a Formigine. Nei giorni scorsi, una donna si è presentata al Comando di Polizia Locale per denunciare un tentativo di raggiro avvenuto poco prima ai suoi danni.

Secondo quanto riferito agli agenti, la donna stava percorrendo via Ghiarola alla guida della propria auto quando il veicolo che la precedeva ha accostato improvvisamente a destra. In quel momento, il conducente ha lanciato intenzionalmente un sasso contro la carrozzeria della vettura della donna che stava transitando, provocando un’ammaccatura sulla fiancata destra.

La conducente, intuendo immediatamente che l’episodio fosse riconducibile alla simulazione di un sinistro stradale, ha scelto di non fermarsi e ha proseguito la marcia fino al Comando. Qui ha fornito agli operatori una descrizione dettagliata del soggetto e, pur non ricordando la targa, è stata in grado di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, la direzione di marcia e la presenza di altri veicoli in zona.

Grazie a queste informazioni e all’analisi delle immagini della videosorveglianza cittadina, la Polizia Locale di Formigine è riuscita a ricostruire il percorso dei veicoli, a individuare il mezzo sospetto e a identificare il conducente, che è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per tentata truffa.

“Questo episodio — dichiara la Sindaca Elisa Parenti — è la prova di quanto sia fondamentale l’informazione: conoscere queste dinamiche permette di riconoscerle tempestivamente e di non cadere in pericolosi tranelli. La prontezza della nostra cittadina è stata esemplare. Proprio per rafforzare questa consapevolezza, proseguiamo con il ciclo di incontri organizzato insieme a Polizia Locale e Carabinieri dedicato alla prevenzione di truffe e furti. Dopo le tappe di Corlo e Casinalbo, il prossimo appuntamento si terrà lunedì 20 aprile alle ore 17.00 presso l’oratorio San Filippo Neri di Colombaro. Un ringraziamento speciale va alla Polizia Locale per la prontezza e l’efficacia dell’operazione, che conferma l’importanza del costante presidio del nostro territorio”.

 

 

Maranello, caregiver ed over 80 ora possono accedere agli sconti del 50% per fare sport: ecco le modalità

Maranello, caregiver ed over 80 ora possono accedere agli sconti del 50% per fare sport: ecco le modalitàA Maranello chi assiste un familiare con invalidità grave (caregiver) può ora accedere ad uno sconto del 50% per le seguenti attività sportive: nuoto libero, acquagym e ginnastica per la terza età. Per ottenere l’agevolazione è necessario contattare il Servizio Sociale Territoriale per un appuntamento, chiamando lo 0536-240016 o scrivendo a sociali@comune.maranello.mo.it. L’incontro (che si terrà nella sede comunale di Via Vittorio Veneto 9) sarà finalizzato al riconoscimento dello status di caregiver, attraverso la verifica dei criteri stabiliti dal regolamento.

Le agevolazioni sono rivolte a coloro che assistono un familiare residente a Maranello con invalidità superiore al 75%, riconosciuta ai sensi della Legge 104, e che hanno un ISEE non superiore a 25.000 euro. Una volta ottenuto lo status di caregiver dal Servizio Sociale Territoriale, il cittadino potrà rivolgersi alla segreteria di Maranello Sport presso il Centro Nuoto del Parco dello Sport (Via Virginia Woolf 20), ottenendo così lo sconto del 50% per le attività sportive indicate.

Le stesse agevolazioni sono rivolte anche a tutti i cittadini che hanno già compiuto l’80° anno di età, senza alcun limite di ISEE e purché siano residenti a Maranello.

In questo caso sarà possibile accedere allo sconto rivolgendosi direttamente alla segreteria del Centro Nuoto, portando con sè la carta d’identità.

L’iniziativa nasce con un duplice obiettivo: da un lato riconoscere e valorizzare il ruolo fondamentale svolto dai caregiver familiari, dall’altro incentivare l’attività motoria nella popolazione anziana, quale strumento essenziale per il mantenimento della salute, della qualità della vita e dell’autonomia personale.

Il progetto va ad integrare l’azione che nei mesi scorsi ha visto l’Amministrazione di Maranello introdurre – come Comune apripista in Regione e tra i primissimi in Italia a farlo – l’equiparazione tra caregiver e lavoratore per l’accesso dei cittadini ai servizi comunali a domanda (ad esempio nidi, pre e post scuola, Centri estivi comunali). Anche per queste finalità, il riconoscimento dello status di caregiver può essere formalizzato presso il Servizio Sociale Territoriale secondo le modalità e in base ai criteri già indicati per le agevolazioni sulle attività sportive.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 2 aprile 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 2 aprile 2026Cielo poco nuvoloso sulla pianura emiliana, mentre avremo addensamenti più compatti sulla Romagna e sui rilievi dove, su quelli romagnoli, saranno possibili deboli precipitazioni, a carattere nevoso sopra i 1300 mt. in mattinata. Dal pomeriggio generali schiarite in pianura e successivamente sull’intero territorio.

Temperature minime fra 3 e 6 gradi in pianura, fino a 8/10 sulla costa. Massime fra i 13 gradi della costa riminese e i 18 gradi della pianura piacentina. Venti Ancora rinforzi di vento nord-orientali su mare, costa e rilievi in mattinata. Venti deboli sul resto del territorio con generale attenuazione della ventilazione dal pomeriggio. Mare molto mosso, con moto ondoso in graduale attenuazione a partire dal pomeriggio.

(Arpae)

Il monitoraggio Gimbe promuove l’Emilia-Romagna al vertice in Italia per medicina territoriale e diffusione del Fascicolo sanitario elettronico

Il monitoraggio Gimbe promuove l’Emilia-Romagna al vertice in Italia per medicina territoriale e diffusione del Fascicolo sanitario elettronico

L’Emilia-Romagna al vertice in Italia per l’utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico e per la presenza di sanità territoriale.

A certificarlo è l’ultimo monitoraggio sull’attuazione della Missione Salute del Pnrr, realizzato da Fondazione Gimbe che lo ha diffuso oggi.

“Siamo molto orgogliosi di questi risultati, frutto di un lavoro che viene da lontano e che conferma la scelta felice di puntare sempre di più sulla medicina di territorio e sulle nuove tecnologie per avvicinare le cure e l’assistenza verso i cittadini- sottolinea l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi-. In un quadro purtroppo molto diversificato a livello nazionale, l’Emilia-Romagna viaggia a velocità doppia della media del Paese sul digitale e sta procedendo in linea con quanto definito dalla tempistica della missione Pnrr, consapevoli della grande occasione che rappresenta questo investimento senza precedenti per il nostro territorio. Questo in un quadro nazionale che penalizza ancora fortemente le regioni, non garantendo un finanziamento adeguato a coprire l’aumento delle spese. Si tratta di un risultato che va condiviso con tutti gli operatori sanitari, i medici, gli infermieri e i tecnici che lavorano ogni giorno nella nostra sanità- conclude Fabi-, ma non rappresenta per noi un punto di arrivo, bensì uno sprone ancora maggiore a realizzare una rete territoriale di assistenza sempre più vicina ai bisogni delle cittadine e dei cittadini, che accompagneremo nelle prossime settimane con inaugurazioni di decine di nuove strutture e una versione del Fascicolo sanitario elettronico ancora più aggiornata e funzionale”.

Il Fascicolo sanitario elettronico: Emilia-Romagna prima regione in Italia

Secondo i dati del Dipartimento per la Trasformazione digitale elaborati da Gimbe, l’Emilia-Romagna è la prima Regione italiano per utilizzo dell’use: il 92% dei cittadini hanno espresso consenso alla consultazione dei propri documenti, contro una media italiana del 44%. Ben 17 su 20 i documenti disponibili sull’applicativo, come nessun’altra regione e contro una media nazionale di 14.

La medicina di territorio

Al 31 dicembre 2025, in Emilia-Romagna risultavano attive 143 Case della Comunità con almeno un servizio dichiarato, su 187 programmate. La Regione è al secondo posto dietro la Lombardia, che ha, però, il doppio dei residenti. La percentuale di strutture con un servizio attivo è del 76,5%, quarta in Italia, contro una media italiana del 45,5%.

Per quanto riguarda gli Ospedali di Comunità, 24 quelli attivi in Regione a fine 2025, su 52 programmati (anche in questo caso seconda dietro la Lombardia).

Dalla Regione quasi 50 milioni di euro per sostenere le aziende agricole nelle aree montane e con svantaggi naturali

Dalla Regione quasi 50 milioni di euro per sostenere le aziende agricole nelle aree montane e con svantaggi naturaliQuasi 50 milioni di euro per sostenere le aziende agricole dell’Emilia-Romagna che operano nelle aree più svantaggiate, dalla montagna alle zone caratterizzate da vincoli naturali.

Con questo obiettivo la Giunta regionale ha approvato i bandi 2026 per le indennità compensative previste dalla Politica agricola comune (Pac) 2023-2027, rivolte alle imprese attive nei territori montani e nelle altre zone soggette a vincoli naturali. Il provvedimento attiva anche per quest’anno i due interventi principali: il sostegno alle aree montane, per un importo complessivo di circa 31,5 milioni di euro, e quello destinato agli altri ambiti territoriali con svantaggi naturali significativi (SRB02), pari a 17,5 milioni di euro, strumenti fondamentali per compensare i maggiori costi e i minori ricavi legati alle condizioni produttive più complesse.

Le risorse si inseriscono in una dotazione complessiva di oltre 144 milioni di euro per l’intero periodo di programmazione 2023-2027 e, anche per il 2026, sarà garantito il finanziamento di tutte le domande ammissibili, senza meccanismi selettivi.

Le indennità sono finalizzate in particolare a compensare il differenziale di redditività rispetto alle aree non soggette a vincoli e a garantire il mantenimento dell’attività agricola e zootecnica nei territori più fragili, contrastando l’abbandono delle aree interne e montane e rafforzando il presidio territoriale. L’obiettivo è assicurare continuità agli interventi e un sostegno diffuso alle imprese agricole che operano nei contesti più complessi.

“Con questi bandi- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura e agroalimentare, Alessio Mammi- rinnoviamo un impegno preciso della Regione: sostenere concretamente le aziende che operano nei territori più fragili, dove fare agricoltura è più difficile ma ancora più necessario. Parliamo di imprese che garantiscono produttività, presidio, tutela del paesaggio, manutenzione del territorio e qualità ambientale. Senza il loro lavoro quotidiano, intere aree rischierebbero di essere abbandonate, con conseguenze non solo economiche ma anche sociali e ambientali. Per questo confermiamo un sostegno importante alle imprese che operano in contesti con difficoltà strutturali rilevanti. È una scelta che riconosce il valore strategico dell’agricoltura nelle aree montane e svantaggiate e rafforza la coesione territoriale della nostra regione. Continuiamo inoltre a utilizzare al meglio gli strumenti della Pac, mettendo al centro le imprese agricole e garantendo continuità agli interventi, con l’obiettivo di rendere questi territori sempre più vivi, produttivi e sostenibili”.

I bandi

Nel dettaglio, i contributi sono erogati sotto forma di indennità annuale per ettaro di superficie agricola utilizzata (Sau), con importi fino a 300 euro per ettaro per le aziende zootecniche e fino a 250 euro per le altre tipologie di aziende agricole. Le domande sono ammissibili a partire da una superficie minima di 2 ettari, elevata a 3 ettari complessivi nel caso di richieste che riguardano entrambe le tipologie di area.

Possono accedere al sostegno gli agricoltori qualificabili come “in attività”, che conducono direttamente i terreni oggetto di domanda e risultano iscritti all’Anagrafe delle aziende agricole con fascicolo aziendale aggiornato e validato. Le superfici devono essere mantenute in condizioni idonee alla coltivazione o al pascolo per l’intero anno di riferimento. Per le aziende zootecniche, l’accesso al livello massimo di contributo è subordinato al rispetto di un carico minimo di bestiame, espresso in Unità di bestiame adulto (Uba) in rapporto alla superficie aziendale, secondo i parametri definiti dalla normativa nazionale ed europea.

È previsto un meccanismo di modulazione del contributo in base alla dimensione aziendale: il sostegno è pieno fino a 20 ettari e si riduce progressivamente per le superfici eccedenti, fino a non essere riconosciuto oltre i 60 ettari. Una modalità che consente di orientare le risorse verso le aziende di dimensioni piccole e medie. La degressività è applicata considerando complessivamente le superfici aziendali ricadenti sia nelle aree montane sia in quelle soggette ad altri vincoli naturali.

Le indennità sono cumulabili con gli altri strumenti della Pac, inclusi i pagamenti diretti e gli interventi agro-climatico-ambientali, contribuendo a rafforzare la sostenibilità economica delle aziende localizzate in territori con fabbisogni specifici.

Le domande di sostegno e pagamento dovranno essere presentate entro il 15 maggio 2026, secondo le modalità definite nell’ambito del sistema di gestione della Pac. L’istruttoria è affidata ad Agrea, che provvede alla verifica delle domande, alla determinazione degli importi e alla concessione delle indennità.

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