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venerdì, 3 Luglio 2026
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Ondata di maltempo in Emilia Romagna: oltre 800 interventi dei Vigili del fuoco

Ondata di maltempo in Emilia Romagna: oltre 800 interventi dei Vigili del fuocoNella giornata del 2 luglio, il territorio della regione è stato interessato da una perturbazione meteorologica che ha causato un sensibile incremento del lavoro per i comandi dei Vigili del Fuoco. I diversi territori provinciali hanno registrato un totale complessivo di 803 interventi legati alle avverse condizioni meteo.

Nello specifico, le squadre del comando di Bologna hanno effettuato 193 soccorsi, Modena 122 e Reggio Emilia 118 interventi. Le sale operative di Parma hanno coordinato 112 richieste, mentre Ferrara ha registrato 95 attivazioni. Nel settore romagnolo e costiero si contano 89 interventi per la provincia di Forlì-Cesena, 36 nel territorio di Ravenna e 34 a Rimini.

Le attività di soccorso si sono concentrate principalmente sulla rimozione di alberi e rami caduti sulla sede stradale, sulla messa in sicurezza di elementi costruttivi, tettoie e parti pericolanti divelte dalle forti raffiche di vento. Nonostante l’alto numero di richieste gestite dal personale in servizio. In nessuna delle province colpite si segnalano criticità di rilievo a persone o feriti.

 

Giovane picchiato in piazza Garibaldi a Sassuolo: interviene il Segretario della Lega, Ruggeri

Giovane picchiato in piazza Garibaldi a Sassuolo: interviene il Segretario della Lega, Ruggeri“Sono agghiaccianti le immagini relative al pestaggio avvenuto in Piazza Piccola martedì scorso. A pochi giorni dall’uccisione avvenuta in Francia del giovane 17enne Louis a seguito di un pestaggio proprio come quello avvenuto nel nostro, ormai “fu”, salotto cittadino. Fa veramente male vedere la nostra città ridotta a mercanzia di sbandati, con le continue minimizzazioni da parte della sinistra sassolese”, afferma il Segretario della Lega Sassuolo, Sharon Ruggeri.

L’altra notte, infatti, un gruppo di ragazzi – sei o sette secondo alcuni testimoni – forse minorenni, avrebbe rincorso un coetaneo e, una volta raggiunto, lo avrebbe picchiato a sangue nei pressi di piazza Garibaldi. Il branco si sarebbe poi dileguato. Sul fatto indagano le forze dell’ordine.

“Questa non è propaganda del terrore, questo non è allarmismo: questo è amore per la nostra città che ormai non è più il luogo dove fino a pochi anni fa potevamo godere delle belle serate estive. Ricordo la campagna elettorale di Mesini in cui oggi esponenti seduti in consiglio comunale denunciavano che il centro in “epoca Menani” fosse “spento”: io, oltre che essere segretario di un partito, sono prima ancora una giovane donna e posso garantire che in quel periodo non avevo assolutamente paura di fare due passi in piazza, mentre oggi… beh, a voi il giudizio”, conclude Sharon Ruggeri.

Misano: anche i sassolesi Morcavallo e Cuoghi campioni regionali con Una Hotels Reggio Emilia

Misano: anche i sassolesi Morcavallo e Cuoghi campioni regionali con Una Hotels Reggio EmiliaMisano è stata la sede delle finali regionali di basket 3x3 per le categorie Under 18, 16 e 14 sia maschili che femminili. L’evento ha visto la partecipazione di 45 squadre maschili e 22 squadre femminili.

Sabato scorso n01ella competizione della categoria Under 18 maschile hanno gareggiato anche i giocatori sassolesi Gabriele Morcavallo e Davide Cuoghi della Pallacanestro Reggiana. La squadra ha trionfato nel titolo regionale, sconfiggendo S.G. Fortitudo Bologna  17-12.

Sassuolo: disagi per il forte vento in alcune zone della città

Sassuolo: disagi per il forte vento in alcune zone della città

A causa del forte vento, sono caduti alberi e rami in diverse aree del territorio sassolese. In Via Palestro, il traffico era stato deviato a causa di un albero caduto e successivamente la viabilità ripristinata. Altre segnalazione poi risolte hanno interessato Via Torino, Via San Michele, Via Vallurbana, Via Braida. La Polizia Locale e il personale comunale sono intervenuti nei punti critici per rimuovere gli ostacoli, mettere in sicurezza le zone colpite e ripristinare la viabilità normale nel minor tempo possibile.

In caso di emergenza, chiamare il 112. La centrale operativa della Polizia Locale p essere contattata al numero 0536.880729.  Restano da risolvere le segnalazioni relative alle linee della Telecom, per cui si attende un intervento di messa in sicurezza dei pali.

Disagi per il maltempo nel tardo pomeriggio a Formigine

Disagi per il maltempo nel tardo pomeriggio a FormigineA causa delle condizioni meteorologiche avverse che hanno provocato la caduta di alberi e rami in varie aree di Formigine, il personale comunale e la Polizia Locale stanno presidiando il territorio per monitorare la situazione e intervenire rapidamente in caso di emergenze. I danni causati dagli alberi caduti hanno reso necessaria la chiusura temporanea al traffico di via dello Sport, via Viazza, via Maranello e della Nuova Estense in entrambe le direzioni.

Si raccomanda a tutti i cittadini di esercitare la massima cautela durante gli spostamenti. Inoltre, a seguito delle avverse condizioni meteorologiche, sono stati annullati gli eventi previsti per questa sera: la serata del “Luglio col bene che ti voglio” e lapertura del festival Moninga. Per le emergenze contattare il 112.

Il Sassuolo comunica la risoluzione del contratto con l’allenatore della Primavera Emiliano Bigica

Il Sassuolo comunica la risoluzione del contratto con l’allenatore della Primavera Emiliano Bigica
(ph Sassuolocalcio.it)

Il Sassuolo Calcio comunica di aver raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del contratto di prestazione sportiva con l’allenatore della Primavera Emiliano Bigica.

Bigica arriva a Sassuolo nell’agosto del 2020, e grazie al suo contributo in queste 6 stagioni la Primavera neroverde si è affermata ad alti livelli nel Campionato Primavera 1, diventando punto di riferimento per tanti giovani cresciuti nel settore giovanile neroverde e che adesso calcano i campi delle migliori squadre europee.

Non solo creazione di talento, perchè sotto la guida del tecnico barese il Sassuolo ha conquistato nella stagione 23/24 uno storico Scudetto Primavera e la Supercoppa Primavera, prima di portare i colori neroverdi ad esordire in UEFA Youth Legue, la maggiore competizione giovanile europea.

La società desidera ringraziare il tecnico per la professionalità e il lavoro svolto durante il suo periodo in neroverde, augurandogli le migliori fortune umane e professionali.

Caos provette e contenitori: “positivo l’incontro tra Cgil, Spi Cgil e Ausl di Modena, ma bisogna fare di più”

Caos provette e contenitori: “positivo l’incontro tra Cgil, Spi Cgil e Ausl di Modena, ma bisogna fare di più”Ricordiamo che qualche settimana fa avevamo denunciato la modifica della modalità di distribuzione delle provette e dei contenitori per feci ed urine senza che né i sindacati né i cittadini fossero stati avvertiti dall’Ausl. Nelle farmacie cessava la distribuzione gratuita delle provette e dei contenitori, prevista solo per alcune tipologie di pazienti esenti dal ticket per particolari cure.

“Sono migliaia i cittadini e le cittadine che ogni anno eseguono analisi per le quali hanno bisogno di queste provette e contenitori e sono sempre andati in farmacia a ritirarle – sottolineano CGIL e SPI CGIL – e quindi l’azienda pubblica ha sbagliato a non confrontarsi preventivamente con le Organizzazioni Sindacali ed a non farsi carico della comunicazione ufficiale che doveva essere chiara e trasparente; mentre i cittadini hanno appreso della novità in questione solo per effetto di una comunicazione di Federfarma, associazione di rappresentanza delle farmacie.”

Grazie alla vertenza aperta congiuntamente da CGIL e SPI CGIL, partendo dalle segnalazioni di cittadini, pazienti e loro famigliari, AUSL ripristinerà la tradizionale modalità di distribuzione gratuita delle provette e dei contenitori attraverso le farmacie; confermata inoltre la distribuzione, sempre gratuita, nei punti individuati da AUSL all’interno delle stesse strutture sanitarie che passeranno dalle attuali 55 a circa 80.

Cgil e Spi Cgil Modena giudicano positivamente il ripristino delle tradizionali modalità di erogazione delle provette ma contemporaneamente chiedono, in ragione della tutela dei cittadini, all’Azienda Sanitaria di ampliare i propri punti di distribuzione in tempi brevi nonché di implementare ulteriormente la rete distributiva coinvolgendo anche le parafarmacie, che in provincia sono circa 80.”

Cgil e Spi Cgil Modena rivendicano il confronto preventivo tra OO.SS e Azienda Sanitaria quale importante strumento di partecipazione ed auspicano di aprire una riflessione sugli interessi delle corporazioni che operano in sanità.

Il futuro tecnologico dell’Emilia-Romagna in un confronto tra istituzioni pubbliche, enti locali e stakeholder

L’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale al centro del futuro dell’Emilia-Romagna. Si è aperto oggi al Dama Tecnopolo di Bologna il confronto tra istituzioni pubbliche, enti locali e stakeholder per definire gli obiettivi e le prime azioni della nuova Agenda digitale dell’Emilia-Romagna 2025-2029 (Ader). Un percorso partecipato che punta a coniugare sviluppo delle competenze, competitività del territorio e transizione digitale, sostenuto da un incremento degli investimenti di quasi 10 milioni di euro per il triennio 2026-2028.

Ad aprire i lavori il presidente della Regione, Michele de Pascale, e poi l’intervento dell’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, che ha coordinato l’incontro  ‘L’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna nell’era dell’AI’  dove si sono affrontati anche i temi dell’intelligenza artificiale e le sue implicazioni per la governance pubblica, i diritti digitali, l’innovazione e la competitività dei territori, ma anche quelli della sovranità digitale e del ruolo dell’Europa nel sistema delle piattaforme digitali. Oggetto del dibattito anche le tematiche connesse alle infrastrutture di connettività per i territori, alle competenze digitali per cittadini e imprese, alla trasformazione digitale.

“Essere la prima regione in Italia per digitalizzazione, come certificato dall’indice Desi, non è un punto d’arrivo ma la conferma che la strada degli investimenti strutturali è quella giusta- afferma il presidente de Pascale-. Con oltre 10 milioni di euro di nuove risorse per il prossimo triennio e il riconoscimento europeo di ‘Regional Innovation Valley’, l’Emilia-Romagna si candida a guidare la transizione tecnologica non solo a livello nazionale, ma europeo. Vogliamo che le nostre imprese, dalle micro alle medie, e le nostre reti montane e costiere viaggino alla stessa velocità dei grandi hub internazionali, trasformando l’intelligenza artificiale in un motore concreto di crescita, competitività e attrattività per tutto il territorio. Con una idea ben precisa di futuro: una regione fortemente connessa alle reti globali e all’Europa, ma con i piedi ben piantati nella sicurezza e nella valorizzazione delle nostre comunità locali”.

“L’innovazione tecnologica non è più un’opzione, ma un pilastro strategico per il futuro dell’Emilia-Romagna- aggiunge Mazzoni-. L’obiettivo dell’Agenda digitale è orientare il progresso verso il benessere collettivo, per questo ogni avanzamento tecnologico deve servire a migliorare la vita delle persone e la qualità dei servizi in ogni area della regione. La trasformazione digitale e l’intelligenza artificiale rappresentano un’opportunità per l’innovazione del nostro territorio, ma occorre coordinamento tra tutti gli attori, per fare sistema ed economie e garantire una crescita omogenea e zero differenze. A breve una legge regionale sull’intelligenza artificiale per promuoverne un utilizzo etico, responsabile e strategico sia nella Pubblica amministrazione che nel sistema economico regionale, favorendo innovazione, trasparenza, tutela dei diritti e sviluppo delle competenze”.

L’Ader in sintesi
La nuova Agenda digitale regionale nasce da un percorso partecipato e si propone come una strategia del territorio: non solo un documento di indirizzo, ma un patto condiviso per accompagnare l’Emilia-Romagna nella trasformazione tecnologica dei prossimi anni. Il digitale viene riconosciuto come una dimensione trasversale a tutte le politiche pubbliche e come strumento per rafforzare servizi, diritti, lavoro, conoscenza, competitività e cura del territorio.

Tre i principi guida che orientano l’Agenda: Intelligenza artificiale affidabile, per promuovere un uso etico, trasparente, sicuro e centrato sulla persona; sviluppo digitale sostenibile, per ridurre i divari e contribuire agli obiettivi sociali, economici e ambientali; dati al servizio di territori e comunità, perché i dati diventino una risorsa condivisa, interoperabile e utile a migliorare i servizi pubblici e le decisioni collettive.

La strategia si articola in quattro grandi aree di intervento: reti, infrastrutture e cybersecurity, per garantire connettività, sicurezza e resilienza; competenze digitali, per ridurre il divario digitale e accompagnare cittadini, lavoratori, imprese e pubbliche amministrazioni; innovazione digitale della Pubblica Amministrazione, per rendere i servizi più semplici, accessibili e interoperabili; integrazione delle tecnologie digitali nelle imprese, con particolare attenzione alle micro, piccole e medie imprese e all’adozione di tecnologie avanzate.

L’evento è stato anche lo stakeholder meeting del progetto europeo Betti, dedicato alla governance etica dell’intelligenza artificiale, di cui la Regione Emilia-Romagna è partner.

Sul fronte degli investimenti, nel triennio 2026-2028 l’assessorato all’Agenda digitale ha aumentato le proprie dotazioni per quasi 10 milioni di euro rispetto agli stanziamenti già previsti, investendo sulle reti infrastrutturali gestite da Lepida, in particolare sulle aree montane, e rifinanziando anche il progetto “Cellmon” che prevede la realizzazione di tralicci nelle aree scoperte da segnali di telefonia mobile.  Sono poi previsti 800mila euro per il completamento della connessione dei Comuni della costa e dei Palazzetti dello sport attraverso la rete EmiliaRomagnaWiFi. Un milione di euro, inoltre, è destinato alla prosecuzione del progetto “Digitale Facile” per supportare cittadine e cittadini meno esperti nell’uso del digitale.  Ulteriori risorse destinate agli enti locali per promuovere un utilizzo utile ed efficiente dell’intelligenza artificiale, oltre che per la definizione di un gemello digitale locale per realizzare simulazioni al servizio delle attività di manutenzione e gestione del territorio. Per ridurre il digital gender gap è infine confermato il progetto “Ragazze Digitali”, indirizzato alle studentesse delle scuole superiori per avvicinarle alle discipline Stem.

Il contesto in cui prende forma l’Agenda 2025-2029 è quello di un’Emilia-Romagna ai vertici nazionali dell’innovazione digitale. Sulla base dei dati pubblicati dal Politecnico di Milano a fine 2025 la nostra regione registra il livello di digitalizzazione più elevato tra tutte le regioni italiane, con un indice Desi regionale (Digital economy and society index) pari al 59%, seguita da Trentino-Alto Adige (58%) e Lombardia (57%). Nel 2024, infine, la Commissione europea ha assegnato all’Emilia-Romagna il marchio ‘Regional innovation valley’, che vede tra i motivi del riconoscimento la gestione della trasformazione digitale.

Tutti i dettagli dell’Agenda digitale sono consultabili all’indirizzo: https://digitale.regione.emilia-romagna.it

Armato di coltello tenta rapina presso una sala scommesse sassolese

Armato di coltello tenta rapina presso una sala scommesse sassoleseLa sera di venerdì 26 giugno, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo sono intervenuti presso una sala scommesse cittadina, dove poco prima un uomo armato di coltello aveva cercato di rubare l’incasso.

Le indagini hanno rivelato che un uomo di 52 anni, entrato nel locale fingendosi un cliente, ha aspettato il momento giusto per colpire alle spalle l’addetto alla sicurezza, puntandogli prima un coltello alla schiena e poi alla gola, obbligandolo a portarlo nella stanza dove era custodito il denaro. Nel frattempo, luomo ha minacciato la cassiera di aprire la porta del locale adibito a cassaforte, promettendo di uccidere il collega se non avesse obbedito. Tuttavia, la dipendente è riuscita a far scattare lallarme senza aprire la porta, mentre l’addetto alla sicurezza ha reagito prontamente, afferrando il braccio armato dell’aggressore e allontanando il coltello. Di fronte a questa reazione, luomo è fuggito senza riuscire a prendere il denaro.

Le indagini dei Carabinieri hanno rapidamente identificato il presunto autore della tentata rapina e, la mattina del 27 giugno, è stato emesso un fermo nei suoi confronti ex art. 384 co. 3 cpp. L’uomo è stato trovato nel suo camper parcheggiato in una zona libera vicino ai laghetti “Curiel” di Campogalliano. Il 30 giugno successivo, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena ha convalidato il fermo e applicato la custodia cautelare in carcere come richiesto dalla Procura.

Si ricorda che l‘indagato è da considerarsi presunto innocente fino a sentenza definitiva di condanna.

Blackout a Sassuolo: vertice in Comune con i responsabili territoriali di Enel

Blackout a Sassuolo: vertice in Comune con i responsabili territoriali di Enel“Ciò che è avvenuto in questi giorni è molto grave, non solo per le attività ma anche e soprattutto per le famiglie con persone fragili. Un problema che non dovrà più verificarsi”. Con queste parole il Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini commenta alcuni disservizi elettrici che ha coinvolto alcune zone della città negli ultimi giorni a causa delle ondate di calore che stanno mettendo sotto stress termico le linee elettriche.

Per fare il punto della situazione, questa mattina si è tenuto un vertice con i responsabili territoriali di Enel.  Attorno al tavolo, insieme al Sindaco, c’era l’Assessore ai Lavori Pubblici Maria Raffaella Pennacchia che, con l’Assessore all’Ambiente, Andrea Baccarani, ha seguito passo dopo passo l’intervento d’emergenza effettuato ieri da E-Distribuzione nella zona di Braida, uno dei quartieri più colpiti dai disagi, Massimiliano Bega, responsabile Affari Istituzionali Enel per Emilia Romagna e Tiziano Foggi, responsabile Unità Tecnica di E-Distribuzione, società del gruppo Enel gestore della rete di media e bassa tensione, per la provincia di Modena.

L’operazione sulla cabina elettrica di Braida – chiarisce il Sindaco – è andata a buon fine e la situazione si sta normalizzando. Tuttavia, la guardia resta alta: per qualche giorno verrà comunque mantenuto a disposizione un generatore di supporto, una misura precauzionale necessaria per verificare che tutto funzioni a dovere sotto carico.

Durante l’incontro sono state formalizzate anche le criticità registrate in altre aree della città, a partire da via Montanara, una zona su cui i tecnici della società elettrica stanno già lavorando per risolvere i guasti comunque circoscritti e ripresi in tempi rapidi”.

L’Amministrazione ha promosso l’apertura di un tavolo tecnico sulle criticità legata all’ondata di calore che sta interessando l’intera Emilia Romagna. L’obiettivo è condividere un piano di investimenti, dettagliato e cadenzato nel tempo per proseguire con il potenziamento delle reti elettriche e delle cabine cittadine. Non si parla di ordinaria manutenzione, ma di interventi strutturali sia sulle piccole che sulle grandi infrastrutture di distribuzione per garantire il potenziamento complessivo della rete.

Un capitolo fondamentale del faccia a faccia ha riguardato la tutela dei cittadini che hanno subito danni materiali ed economici a causa delle interruzioni di corrente. Il Comune si è fatto portavoce delle loro istanze, concordando una procedura chiara per i risarcimenti.

Sarà possibile presentare domanda sul portale di E-distribuzione https://www.e-distribuzione.it/supporto/come-fare-un-reclamo.html, oppure inviare una PEC a  customercare@pec.e-distribuzione.it.

Sarà necessario specificare i dati identificativi (nome e cognome/Ragione sociale, Codice Fiscale/Partita IVA) oppure quelli della fornitura (codice POD). Sulla base degli accertamenti tecnici che verranno condotti sui fatti segnalati, verrà valutato il diritto o meno al risarcimento e l’eventuale ammontare del danno.

Gli uffici comunali saranno a disposizione per fare da collettore nel raccogliere le segnalazioni e le richieste d’indennizzo, velocizzando le pratiche, inviando una mail all’indirizzo segreteriasindaco@comune.sassuolo.mo.it .

2 luglio, primo appuntamento con i “Giovedì sotto le Stelle”

2 luglio, primo appuntamento con i “Giovedì sotto le Stelle”Inizia domani, 2 luglio, primo giovedì del mese, la kermesse estiva dei Giovedì sotto le Stelle che come ogni anno offre, nelle serate dei giovedì di luglio, negozi aperti con promozioni, eventi, spettacoli e mercatini dalle ore 20 alle ore 24 organizzati dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Sassuololtre e tantissime associazioni, circoli e parrocchie animano il centro storico di Sassuolo con il patrocinio dall’Amministrazione Comunale.

 

Il programma di domani

Fresche Letture: narrazioni estive a cura delle bibliotecarie per bambine e bambini dai 3 agli 8 anni con merenda offerta da ANFFAS dalle ore 17 alla Biblioteca Leontine;

Sasol Festival Beer: musica, street food, mercatini e area bimbi a cura di Team Bolla APS dalle ore 19 in via Atene, 14

Tade Week: Dj Clean: Chiara Fantoni (Dj Clean) porta in consolle una selezione musica tech-house originale e coinvolgente A cura di CTG Sassuolo dalle ore 19,15  in piazzale Della Rosa

Sassuolo Urban Trek 3: camminata di beneficenza aperta alla cittadinanza con accompagnatori e punti ristoro Adatta a tutti su due percorsi urbani di 10,5 e 6 km. A cura di Gruppo Podistico La Guglia e Sassuololtre APS. Partenza ore 19:30 in piazza Garibaldi

Le Troiane di Euripide: spettacolo teatrale partecipato a cura di STED. Lo spettacolo avrà luogo anche venerdì 3 luglio dalle ore 19,30  al parco Ducale

Blue Jazzato: concerto di musica dal vivo dalle ore 20 in piazza Garibaldi

Summer Dance Party: Dj set, mercatini e negozi aperti dalle ore 20 in via Cavallotti

Massimo Barbari e Francesco Guerra: Concerto di musica live, dalle ore 20 in viale XX Settembre

Musica in via Mazzini: Dj set e intrattenimento musicale dalle ore 20 al Bar Stella, via Mazzini 71

Mercatino di artigianato e vintage, on espositori dedicati all’artigianato creativo, al modernariato e agli articoli vintage, dalle ore 20 in via Mazzini

Mercatino Arte e Ingegno con espositori di opere artistiche, creazioni handmade e prodotti dell’ingegno creativo, dalle ore 20 in via Cavedoni

Calici e Sapori in Via Menotti: enogastronomia e convivialità con specialità di street food, vini selezionati, birre artigianali e DJ set. In collaborazione con Spadella dalle ore 20 in via Menotti

Giochi sotto le stelle: stand e gonfiabili per bambine e bambini dalle ore 20 in piazza Martiri Partigiani

Arte sotto le stelle: esposizione opere d’arte lungo la via a cura del Gruppo Pittori Sassolesi Jacopo Cavedoni dalle ore 20 in  via Fenuzzi 12/14

Mostra fotografica “Visioni del mondo”. Inaugurazione mostra alle ore 20,30. A cura del Gruppo Pittori Sassolesi Jacopo Cavedoni

Eleganza in movimento: cena di beneficenza con sfilata e raccolta fondi per L’Ora del Noi APS. A cura di Pro Loco Sassuolo dalle ore 20 all’ Auditorium P. Bertoli

Tade Week: Lorenzo Baravalle: conferenza con l’autore, divulgatore e voce di podcast sulla storia contemporanea. A cura di CTG Sassuolo dalle ore 21 in piazzale Della Rosa

La Notte Tarantata, con le band Nati Così e Lolloman & le Cime del Roots, dalle ore 21 in piazza Martiri Partigiani

Tade Week: I Legni. Concerto di musica live dal rock degli anni ’80/’90 ai brani più moderni e coinvolgenti. A cura di CTG Sassuolo dalle ore 22,30 in piazzale Della Rosa

Le iniziative che si svolgono in piazza Garibaldi, via Cavallotti, via Mazzini, via Cavedoni, viale XX Settembre, via Menotti e piazza Risorgimento sono a cura di Sassuololtre APS, che riunisce i commercianti del centro storico.

Buona la prima per “Fuori pagina”: venerdì il debutto del cinema

Buona la prima per “Fuori pagina”: venerdì il debutto del cinemaLa rassegna culturale “Fuori pagina” ha esordito ieri sera nell’Arena di Villa Gandini per il primo appuntamento letterario che ha visto protagonista lo scrittore Fabiano Massimi. Archiviata la prima serata nello spazio antistante la biblioteca Daria Bertolani Marchetti, i riflettori si spostano ora sulla novità di questa edizione, ovvero il ritorno del cinema all’aperto a Formigine. Il debutto è fissato per venerdì 3 luglio alle ore 21.30. Ad inaugurare le proiezioni sarà “Dog Man”, film d’animazione per famiglie firmato da Peter Hastings. L’ingresso a questa e a tutte le successive serate della rassegna, in programma venerdì 10 con “Il robot selvaggio” e venerdì 17 con “Una battaglia dopo l’altra”, è gratuito. In caso di maltempo, le proiezioni cinematografiche verranno posticipate.

L’esperienza del cinema estivo a Villa Gandini costituisce il primo tassello di una strategia di ampio respiro che l’Amministrazione comunale ha sviluppato per i prossimi mesi. Le proiezioni all’aperto anticipano infatti la rassegna autunnale “Visioni in Spira”, un ciclo di sei proiezioni gratuite che si terranno presso l’Auditorium Spira mirabilis. Questo percorso è reso possibile anche dal finanziamento della Fondazione di Modena attraverso il Bando “Mi metto all’opera 2026”, un sostegno economico che permetterà di accompagnare i cittadini anche durante la stagione invernale con una programmazione sdoppiata tra proposte per i più piccoli e cinema d’autore.

La promozione del linguaggio cinematografico si sposa con un piano di riqualificazione che coinvolgerà l’Auditorium. Grazie a un contributo di 36.400 euro stanziato sempre dalla Fondazione di Modena, a fronte di un costo totale di 52mila euro, lo Spira mirabilis sarà sottoposto a un ammodernamento tecnologico che porterà all’introduzione di un videoproiettore laser, un impianto audio rinnovato e sistemi di regia integrati per la trasmissione in streaming.

Dichiara il Vicesindaco con delega alla Cultura, Marco Casolari: “Dopo il primo appuntamento letterario, che sarà seguito martedì 7 luglio dalla presentazione del libro “La casa del dormiveglia” di Sandro Campani, siamo pronti a lanciare la scommessa più importante di questa estate, regalando alla comunità un’arena cinematografica estiva sotto le stelle. Con l’arrivo dell’autunno, questo percorso si trasferirà poi all’interno di un Auditorium Spira mirabilis tecnologicamente ammodernato. Grazie al sostegno della Fondazione di Modena, non solo finanziamo eventi di spessore, ma investiamo sulle infrastrutture acquistando dotazioni all’avanguardia che rimarranno al servizio del territorio durante tutto l’anno”.

Buona la prima per “Fuori pagina”: venerdì il debutto del cinema

Buona la prima per “Fuori pagina”: venerdì il debutto del cinemaLa rassegna culturale “Fuori pagina” ha esordito ieri sera nell’Arena di Villa Gandini per il primo appuntamento letterario che ha visto protagonista lo scrittore Fabiano Massimi. Archiviata la prima serata nello spazio antistante la biblioteca Daria Bertolani Marchetti, i riflettori si spostano ora sulla novità di questa edizione, ovvero il ritorno del cinema all’aperto a Formigine. Il debutto è fissato per venerdì 3 luglio alle ore 21.30. Ad inaugurare le proiezioni sarà “Dog Man”, film d’animazione per famiglie firmato da Peter Hastings. L’ingresso a questa e a tutte le successive serate della rassegna, in programma venerdì 10 con “Il robot selvaggio” e venerdì 17 con “Una battaglia dopo l’altra”, è gratuito. In caso di maltempo, le proiezioni cinematografiche verranno posticipate.

L’esperienza del cinema estivo a Villa Gandini costituisce il primo tassello di una strategia di ampio respiro che l’Amministrazione comunale ha sviluppato per i prossimi mesi. Le proiezioni all’aperto anticipano infatti la rassegna autunnale “Visioni in Spira”, un ciclo di sei proiezioni gratuite che si terranno presso l’Auditorium Spira mirabilis. Questo percorso è reso possibile anche dal finanziamento della Fondazione di Modena attraverso il Bando “Mi metto all’opera 2026”, un sostegno economico che permetterà di accompagnare i cittadini anche durante la stagione invernale con una programmazione sdoppiata tra proposte per i più piccoli e cinema d’autore.

La promozione del linguaggio cinematografico si sposa con un piano di riqualificazione che coinvolgerà l’Auditorium. Grazie a un contributo di 36.400 euro stanziato sempre dalla Fondazione di Modena, a fronte di un costo totale di 52mila euro, lo Spira mirabilis sarà sottoposto a un ammodernamento tecnologico che porterà all’introduzione di un videoproiettore laser, un impianto audio rinnovato e sistemi di regia integrati per la trasmissione in streaming.

Dichiara il Vicesindaco con delega alla Cultura, Marco Casolari: “Dopo il primo appuntamento letterario, che sarà seguito martedì 7 luglio dalla presentazione del libro “La casa del dormiveglia” di Sandro Campani, siamo pronti a lanciare la scommessa più importante di questa estate, regalando alla comunità un’arena cinematografica estiva sotto le stelle. Con l’arrivo dell’autunno, questo percorso si trasferirà poi all’interno di un Auditorium Spira mirabilis tecnologicamente ammodernato. Grazie al sostegno della Fondazione di Modena, non solo finanziamo eventi di spessore, ma investiamo sulle infrastrutture acquistando dotazioni all’avanguardia che rimarranno al servizio del territorio durante tutto l’anno”.

Gibbols Event: tra motori, musica e spettacolo

Gibbols Event: tra motori, musica e spettacoloDopo il successo della prima edizione, il Gibbols Event torna a Fiorano Modenese, il 4 luglio, in piazza Salvo d’Acquisto, dalle 16 a mezzanotte, con tante novità. Un evento dedicato a chi vive la passione per il mondo automotive: auto sportive, musica e spettacoli accompagneranno tutta la giornata, insieme a stand con piatti tipici della tradizione e aziende del settore.

Sono previste modifiche alla viabilità in piazza Salvo d’Acquisto e via Santa Caterina: la chiusura stradale con divieto di transito (eccetto per i veicoli autorizzati, residenti, mezzi di soccorso) e divieto di sosta con rimozione su piazza Salvo d’Acquisto (area parcheggio) dalle ore 8:00 del sabato alle ore 01:00 di domenica 5 luglio e la chiusura stradale con divieto di transito su via Santa Caterina dall’intersezione con via Machiavelli fino all’intersezione a rotatoria con via Circondariale San Francesco, dalle ore 13:30 alle ore 24:00 di sabato 4 luglio.

 

Ultima interrogazione a tema “sicurezza” presentata da Francesco Macchioni

Ultima interrogazione a tema “sicurezza” presentata da Francesco MacchioniLa terza ed ultima interrogazione a tema “sicurezza” presentata nel corso del Consiglio Comunale di lunedì sera era a firma di Francesco Macchioni, Lista Macchioni.

“Premesso che – si legge nell’interrogazione – nelle ultime settimane si sono verificati numerosi episodi vandalici ai danni di attività commerciali del territorio comunale, con danneggiamenti alle vetrine di diversi esercizi pubblici e negozi; secondo quanto riportato dagli operatori economici interessati. alcuni esercizi sarebbero stati colpiti più volte nell’arco di pochi giorni; nei giorni scorsi si è inoltre verificato un grave episodio presso la filiale della Banca Monte dei Paschi di Siena di Via Manin a Sassuolo, dove una tentata rapina è stata sventata grazie alle segnalazioni ricevute e al tempestivo intervento delle Forze dell’Ordine; tali episodi han110 generato preoccupazione tra cittadini, commercianti e residenti. Considerato che il tema della sicurezza urbana è stato più volte portato all’attenzione dell’Amministrazione Comunale nel corso degli anni attraverso segnalazioni, interrogazioni e discussioni in Consiglio Comunale; in tali occasioni le preoccupazioni espresse da cittadini e operatori economici sono state spesso ricondotte a mere percezioni di insicurezza. senza che venisse riconosciuta l’esistenza di particolari criticità; il ripetersi di episodi vandalici e criminali induce oggi a una riflessione approfondita sull’andamento della sicurezza sul territorio comunale e sulla necessità di rafforzare il coordinamento tra tutti i soggetti competenti. Si interroga il Sindaco e la Giunta per sapere: quale sia la valutazione dell’Amministrazione Comunale in merito ai recenti episodi vandalici e al tentativo di rapina verificatosi sul territorio comunale. Se l’Amministrazione disponga di dati aggiornati relativi ai reati predatori, agli atti vandalici e agli episodi di microcriminalità registrati a Sassuolo negli ultimi anni. Se il Sindaco intenda richiedere formalmente al Prefetto della Provincia di Modena la convocazione di un tavolo istituzionale dedicato alla sicurezza del territorio comunale. Se l’Amministrazione sia disponibile a promuovere un confronto operativo tra Prefettura, Questura, Carabinieri. Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Polizia Locale al fine di valutare possibili azioni di prevenzione c controllo del territorio. Quali ulteriori misure intenda adottare il Comune per supportare le forze dell’Ordine e rafforzare la percezione e le condizioni effettive di sicurezza per cittadini. residenti e attività economiche. Se l’Amministrazione ritenga ancor che le criticità segnalate negli ultimi anni siano riconducibili esclusivamente a una percezione soggettiva di insicurezza oppure se, alla luce dei recenti fatti, ritenga necessario un cambio di approccio e una maggiore attenzione al fenomeno”.

Ha risposto il Sindaco Matteo Mesini

“Con riferimento all’interrogazione consiliare avente ad oggetto la situazione della sicurezza urbana nel Comune di Sassuolo, l’Amministrazione comunale ritiene opportuno fornire una risposta articolata che tenga insieme la valutazione dei fatti recenti, il quadro complessivo dei dati disponibili e le azioni già in essere e ulteriormente programmate sul territorio.

In relazione ai recenti episodi vandalici ai danni di esercizi commerciali e al tentativo di rapina avvenuto presso la filiale bancaria di via Manin, l’Amministrazione esprime innanzitutto una chiara condanna di ogni forma di reato predatorio e di danneggiamento che colpisce il tessuto economico e sociale della città. Si tratta di episodi che, indipendentemente dalla loro frequenza statistica, producono un impatto significativo sulla percezione di sicurezza e sulla serenità di cittadini, residenti e operatori economici. In particolare, il ripetersi di atti vandalici ai danni di alcune attività commerciali impone un’attenzione rafforzata, sia sul piano della prevenzione sia su quello della capacità di risposta immediata.

Al tempo stesso, il grave episodio della tentata rapina sventata grazie alla collaborazione tra cittadini e Forze dell’Ordine conferma l’efficacia del sistema di sicurezza integrato, nel quale la tempestività delle segnalazioni, la presenza sul territorio e la capacità operativa delle Forze di Polizia rappresentano elementi determinanti per la tutela della collettività. L’Amministrazione sottolinea con forza il ruolo decisivo svolto quotidianamente dalle Forze dell’Ordine, che operano con professionalità e spirito di servizio in un contesto caratterizzato da crescente complessità dei fenomeni criminali.

Per quanto riguarda i dati relativi ai reati predatori e agli episodi di microcriminalità, si evidenzia che il Comune è costantemente in possesso e condivisione con la Prefettura e con le Forze dell’Ordine delle analisi periodiche sull’andamento della criminalità. I dati più recenti relativi all’anno 2025 indicano un quadro complessivamente stabile dei delitti, con una lieve variazione del dato aggregato, ma con una diversa articolazione interna dei fenomeni. In particolare, si registra una diminuzione di alcune fattispecie come le truffe e i furti con destrezza, a fronte di un incremento dei furti in esercizi commerciali e dei furti su autovetture in sosta, fenomeni che, pur non modificando in modo strutturale il quadro complessivo, incidono in modo rilevante sulla percezione di sicurezza.

Tale dinamica conferma la natura evolutiva della microcriminalità urbana, che tende a concentrarsi su obiettivi più accessibili e su contesti di maggiore vulnerabilità, richiedendo quindi un costante adeguamento delle strategie di prevenzione e controllo del territorio.

In merito alla richiesta di attivazione di un tavolo istituzionale con il Prefetto e le Forze dell’Ordine, si precisa che l’Amministrazione comunale è già stabilmente inserita nei percorsi di coordinamento provinciale attraverso la partecipazione ai Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che rappresentano la sede naturale di analisi e indirizzo delle politiche di sicurezza sul territorio. Nel corso dell’ultimo periodo, tali Comitati sono stati convocati con regolarità, con diversi incontri dedicati alle dinamiche della sicurezza urbana e del controllo del territorio. L’Amministrazione conferma comunque la piena disponibilità a sostenere ogni ulteriore momento di confronto operativo che la Prefettura riterrà utile attivare, nell’ottica di un rafforzamento continuo del coordinamento istituzionale.

Si evidenzia inoltre che la collaborazione tra Prefettura, Questura, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Polizia Locale è già oggi pienamente attiva e strutturata, sia attraverso momenti formali di coordinamento sia attraverso una costante interlocuzione operativa quotidiana. Tale modello di sicurezza integrata rappresenta un elemento essenziale per la gestione dei fenomeni di microcriminalità e per la risposta tempestiva agli episodi che interessano il territorio comunale.

Sul piano delle misure concrete, il Comune di Sassuolo ha già avviato e ulteriormente rafforzato un insieme di azioni finalizzate al potenziamento del presidio del territorio. In particolare, è stato disposto il rafforzamento della presenza della Polizia Locale nelle aree sensibili e nel centro storico, con un incremento dei controlli nelle fasce orarie serali, anche in risposta all’evoluzione delle abitudini sociali e ai fenomeni di aggregazione che caratterizzano la vita urbana. In tale direzione si inserisce l’attivazione di una pattuglia aggiuntiva serale, finalizzata a garantire una maggiore continuità del presidio e una più ampia capacità di intervento nelle ore maggiormente esposte a criticità.

Parallelamente, prosegue il potenziamento del sistema di videosorveglianza urbana, che conta oggi oltre 230 telecamere attive e circa 25 sistemi OCR per la lettura targhe, strumenti che costituiscono un supporto sempre più rilevante sia per la prevenzione sia per le attività investigative delle Forze dell’Ordine. Il Comune ha inoltre manifestato la disponibilità a rafforzare ulteriormente le forme di collaborazione istituzionale per consentire un utilizzo sempre più efficace e tempestivo di tali strumenti, nel rispetto delle normative vigenti e delle competenze delle diverse autorità.

Si sottolinea inoltre il ruolo centrale del Controllo di Vicinato e della Polizia di Prossimità, che consentono una rete diffusa di osservazione e segnalazione sul territorio. Le segnalazioni dei cittadini e dei referenti di zona rappresentano un elemento fondamentale per orientare l’attività di controllo e per consentire interventi mirati nelle aree maggiormente esposte a fenomeni di degrado o criticità.

Quanto alla valutazione complessiva delle criticità, l’Amministrazione non ha mai negato l’esistenza di fenomeni di microcriminalità e di reati predatori, che sono oggetto di costante monitoraggio e intervento. Al tempo stesso, si ritiene necessario evitare letture semplificate o esclusivamente emergenziali, poiché il quadro complessivo della sicurezza cittadina è il risultato di dinamiche complesse che richiedono risposte strutturali, coordinate e multilivello. L’approccio dell’Amministrazione è quindi quello della responsabilità istituzionale: riconoscere i problemi, affrontarli con strumenti concreti e rafforzare progressivamente il sistema di sicurezza urbana.

In conclusione, il Comune di Sassuolo conferma il proprio impegno a proseguire e rafforzare tutte le azioni già intraprese, in stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine e con la Prefettura, nella consapevolezza che la sicurezza sia un bene pubblico da costruire quotidianamente attraverso presenza sul territorio, capacità di coordinamento e investimenti continui sugli strumenti operativi. L’obiettivo resta quello di garantire una città sicura, presidiata e attenta alle esigenze dei cittadini e delle attività economiche, senza negare le criticità ma affrontandole con serietà, concretezza e spirito di collaborazione istituzionale”.

“Sicurezza”, il Sindaco risponde a Menani (Lega)

“Sicurezza”, il Sindaco risponde a Menani (Lega)La seconda interrogazione a tema “Sicurezza” presentata nel corso del Consiglio Comunale di lunedì sera era a firma di Gian Francesco Menani, Lega.

“Considerato che – si legge nell’interrogazione – negli ultimi due anni la sicurezza a Sassuolo è notevolmente peggiorata; i dati che arrivano dalla Prefettura sono a dir poco allarmanti; i reati stanno aumentando in modo esponenziale; le rapine, ad esempio, nell’ultimo anno sono aumentate dell’80%, così come i reati predatori. Interrogo il Sindaco e la Giunta per sapere se l’attuale amministrazione è a conoscenza e sta valutando il problema. Quali iniziative intendono mettere in campo Sindaco e giunta per risolvere il problema; dati aggiornati dei reati dell’anno 2025”.

Ha risposto il Sindaco Matteo Mesini

“Con riferimento all’interrogazione consiliare avente ad oggetto la sicurezza a Sassuolo, l’Amministrazione comunale ritiene necessario fornire una risposta chiara, completa e fondata sui dati ufficiali disponibili e sulle azioni già in essere sul territorio.

In primo luogo, si conferma che l’Amministrazione è pienamente a conoscenza dei dati relativi all’andamento dei fenomeni delittuosi, costantemente condivisi nell’ambito del sistema istituzionale di sicurezza che vede coinvolti Prefettura, Forze dell’Ordine e Comune nei rispettivi livelli di competenza. I dati più recenti riferiti all’anno 2025, trasmessi dalla Prefettura di Modena, evidenziano un quadro che non può essere ridotto a una lettura unidimensionale di “aumento esponenziale della criminalità”, ma che va analizzato nella sua articolazione complessiva.

Il dato aggregato dei delitti risulta infatti sostanzialmente stabile, con una variazione complessiva contenuta. All’interno di tale quadro, si registrano tuttavia dinamiche differenziate tra le diverse tipologie di reato: alcune fattispecie risultano in diminuzione, come le truffe e frodi informatiche e i furti con destrezza, mentre altre evidenziano incrementi, in particolare i furti in esercizi commerciali e i furti su autovetture in sosta. È proprio su queste ultime tipologie di reato, che incidono direttamente sulla percezione di sicurezza e sulla quotidianità dei cittadini, che l’Amministrazione ha concentrato e continua a concentrare la propria attenzione operativa e istituzionale.

Si ritiene tuttavia necessario evidenziare che la lettura dei dati non può prescindere dal contesto operativo nel quale essi maturano: un rafforzamento delle attività di controllo del territorio, una maggiore capacità di emersione dei fenomeni e un incremento delle attività di segnalazione e intervento determinano inevitabilmente anche una diversa rappresentazione statistica di alcune fattispecie. In altri termini, una maggiore presenza sul territorio non riduce automaticamente il numero dei fatti, ma aumenta la capacità di intercettarli, documentarli e perseguirli.

L’Amministrazione comunale respinge quindi una rappresentazione secondo cui la sicurezza sarebbe “notevolmente peggiorata” in senso generale ed univoco, ma non intende al tempo stesso minimizzare i fenomeni di microcriminalità e di reati predatori che si sono effettivamente manifestati e che rappresentano una criticità reale, avvertita dalla cittadinanza e dagli operatori economici. Proprio per questo motivo, l’azione amministrativa non è mai stata improntata alla negazione del problema, ma alla sua presa in carico attraverso strumenti concreti e continui.

Sul piano delle iniziative, il Comune di Sassuolo ha rafforzato negli ultimi anni il sistema di sicurezza urbana attraverso un modello integrato che si basa sulla collaborazione con le Forze dell’Ordine e la Prefettura e sul potenziamento delle capacità operative della Polizia Locale. In questo quadro, è stato intensificato il presidio del territorio, con particolare attenzione al centro storico e alle aree segnalate dai cittadini, anche attraverso un incremento dei controlli nelle fasce orarie serali e notturne.

È stato inoltre rafforzato il sistema di videosorveglianza urbana, che oggi conta oltre 230 telecamere attive e circa 25 sistemi di lettura targhe (OCR), strumenti che supportano in modo significativo le attività di prevenzione e investigazione delle Forze dell’Ordine. Parallelamente, è stato potenziato il sistema di Polizia di Prossimità e il Controllo di Vicinato, che rappresentano un elemento fondamentale di collaborazione con la cittadinanza e consentono una più rapida intercettazione delle situazioni di criticità.

Un ulteriore rafforzamento riguarda il presidio operativo della Polizia Locale, con l’introduzione di una pattuglia aggiuntiva in orario serale, finalizzata a garantire una maggiore continuità della presenza sul territorio nelle fasce orarie maggiormente esposte a fenomeni di aggregazione e potenziale criticità. Tale misura risponde in modo diretto alla domanda di maggiore sicurezza espressa dalla cittadinanza.

L’Amministrazione ribadisce inoltre che la sicurezza urbana è materia che richiede necessariamente un coordinamento costante con le Forze dell’Ordine, alle quali compete la funzione primaria di tutela dell’ordine pubblico e di repressione dei reati. In questo senso, il Comune partecipa regolarmente ai tavoli di coordinamento presso la Prefettura e ai Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, nei quali vengono analizzati i fenomeni emergenti e definite le strategie operative condivise.

In conclusione, il quadro della sicurezza a Sassuolo non può essere letto in termini di “peggioramento esponenziale”, ma deve essere interpretato nella sua complessità, che evidenzia al tempo stesso elementi di stabilità complessiva e criticità specifiche sui reati predatori. L’Amministrazione comunale è consapevole di tali fenomeni e sta intervenendo con continuità, rafforzando strumenti, presidi e collaborazione istituzionale, nella convinzione che la sicurezza non sia uno stato statico ma un processo continuo che richiede impegno quotidiano, coordinamento tra istituzioni e investimenti costanti sul territorio”.

 

Risposta all’interrogazione di Giuseppe Vandelli sul tema sicurezza

Risposta all’interrogazione di Giuseppe Vandelli sul tema sicurezzaLa prima delle tre interrogazioni sul tema “Sicurezza” presentata in Consiglio Comunale era quella a firma di Giuseppe Vandelli del Gruppo Misto.

“Premesso che – si legge nell’interrogazione – con lettera di risposta alla richiesta pervenuta dal Comune di Sassuolo in data 9/02/2026, il Prefetto di Modena ha comunicato i dati relativi alla criminalità in città nell’anno 2025 e relativa variazione rispetto al periodo precedente; nonostante il dato aggregato dei delitti sia rimasto complessivamente costante, l’articolazione di categoria dei reati fornisce elementi da tenere in considerazione; al netto delle variazioni afferibili a semplici fluttuazioni statistiche, i dati evidenziano un aumento significativo della micro-criminalità, nella fattispecie per quanto riguarda i furti in esercizi commerciali (passati da 94 a 52, +80,77%) e i furti su auto in sosta (passati da 78 a 114, +46,15%); la stampa locale testimonia quasi quotidianamente casi di furti, rapine, vetrine rotte ai danni di esercizi commerciali e non solo. Considerato che: il quadro rappresentato è oggettivamente preoccupante e la percezione della cittadinanza sulla sicurezza in città è drasticamente calata; l’amministrazione comunale condivide con gli enti sovrapposti la responsabilità di garantire un presidio sul territorio, nonché di sostenere tutte quelle azioni volte a favorire una piena operatività ed efficacia dell’attività delle forze dell’ordine. Si interrogano il Sindaco e la giunta per sapere: se l’amministrazione sia a conoscenza dei dati sopra citati; che azioni intenda intraprendere al fine di invertire l’aumento della micro-criminalità; se non ritenga utile finanziare l’adozione di dispositivi teaser in dotazione alle forze dell’ordine e la relativa formazione e sensibilizzazione; se non ritenga utile prolungare il presidio della Polizia Locale in centro storico, oggi presente dalle 16 alle 21, anche successivamente a questa fascia oraria; se non si ritenga utile disporre un tavolo col Questore per valutare lo strumento del Daspo urbano per i criminali che compiono reati sul nostro territorio.

Se non ritenga utile chiedere al governo centrale una maggiore stretta sul fenomeno migratorio, in considerazione dell’ incidenza sproporzionata degli stranieri sulla criminalità (il 9% della popolazione imputabile di più del 50% dei reati predatori). Considerato inoltre che: l’amministrazione è in possesso dei dati relativi alla criminalità 2025 dal 12/02/2026, a seguito di risposta fornita dalla Prefettura di Modena alla richiesta datata 9/02/2026; il sottoscritto ha presentato accesso agli atti relativamente all’ottenimento di questi in data 9/03/2026 ed ha ottenuto risposta soltanto il 22/04/2026, attraverso la semplice trasmissione della lettera a firma del Prefetto, già in possesso degli uffici da mesi. Si interrogano il Sindaco e la giunta per sapere: qual i motivi ostativi hanno impossibilitato gli uffici a rispondere entro i 30 giorni previsti dalla normativa, attraverso la semplice trasmissione di documenti già in possesso al momento della presentazione della richiesta di accesso agli atti”.

Ha risposto il Sindaco Matteo Mesini

“Con riferimento all’interrogazione consiliare avente ad oggetto la sicurezza urbana nel Comune di Sassuolo e i dati trasmessi dalla Prefettura di Modena relativi all’anno 2025, l’Amministrazione comunale ritiene opportuno fornire una risposta organica che tenga insieme l’inquadramento complessivo dei dati, le valutazioni istituzionali e le azioni già intraprese sul territorio. Si conferma che l’Amministrazione è pienamente a conoscenza dei dati ufficiali relativi all’andamento della criminalità, trasmessi dalla Prefettura e costantemente oggetto di analisi nell’ambito del sistema di coordinamento istituzionale con le Forze dell’Ordine.

I dati evidenziano, come correttamente riportato, una sostanziale stabilità (-0,74%)  del totale dei delitti, a fronte tuttavia di dinamiche differenziate tra le diverse tipologie di reato. In particolare, si registra una riduzione di alcune fattispecie quali le truffe e frodi informatiche e i furti con destrezza, mentre risultano in aumento alcune tipologie di reati predatori, tra cui i furti in esercizi commerciali e i furti su autovetture in sosta. Si tratta di fenomeni che non riguardano esclusivamente il territorio comunale, ma che si collocano in un contesto più ampio di trasformazione delle modalità di commissione dei reati, sempre più caratterizzati da rapidità, opportunismo e mobilità.

L’Amministrazione comunale non sottovaluta tali dati e non ne minimizza la portata, ma li inquadra all’interno di un sistema complessivo di sicurezza che non può essere letto esclusivamente attraverso singole variazioni percentuali, bensì attraverso l’insieme delle attività di prevenzione, controllo e presidio messe in campo quotidianamente.

Per quanto riguarda le azioni di contrasto alla microcriminalità, l’Amministrazione ha già intrapreso e sta ulteriormente rafforzando il controllo del territorio da parte della Polizia Locale, l’intensificazione dei servizi nelle aree del centro storico e nelle zone oggetto di segnalazione dei cittadini, il rafforzamento della collaborazione con le Forze dell’Ordine e la Prefettura, nonché l’implementazione di strumenti tecnologici di supporto alle attività investigative e di prevenzione, a partire dal sistema di videosorveglianza e lettura targhe.

Sul piano generale, si ritiene doveroso ribadire che la sicurezza pubblica e l’ordine pubblico sono competenze primarie dello Stato e delle Forze dell’Ordine, alle quali va riconosciuto il ruolo fondamentale e quotidiano di presidio del territorio, prevenzione e repressione dei reati. La Polizia Locale svolge invece un ruolo essenziale di prossimità e presidio urbano, in stretta collaborazione con le Forze di Polizia statali, contribuendo alla gestione della sicurezza urbana e al monitoraggio del territorio, ma non sostituendosi alle funzioni di ordine pubblico.

In tale quadro, il Comune di Sassuolo ha rafforzato in modo significativo il sistema di sicurezza integrata, investendo su più fronti. In particolare, è stato potenziato il sistema di videosorveglianza urbana e di lettura targhe (OCR), con oltre 230 telecamere attive e circa 25 sistemi di controllo degli accessi, e sono in corso ulteriori integrazioni finalizzate a migliorare l’interoperabilità dei sistemi comunali con le banche dati e le strumentazioni operative delle Forze dell’Ordine. L’obiettivo è rendere sempre più efficace la capacità di prevenzione e ricostruzione degli eventi, attraverso una rete tecnologica condivisa e funzionale alle attività investigative.

È stato inoltre rafforzato il presidio operativo della Polizia Locale, con particolare attenzione alle aree del centro storico e alle fasce orarie serali, mediante l’attivazione di una pattuglia aggiuntiva dedicata al controllo del territorio nelle ore di maggiore frequentazione e aggregazione sociale. Parallelamente, si è consolidato il sistema del Controllo di Vicinato e della Polizia di Prossimità, che rappresentano un elemento essenziale di collaborazione tra istituzioni e cittadini.

Per quanto riguarda gli strumenti di deterrenza e intervento rapido, come il cosiddetto Teaser, l’Amministrazione evidenzia che tali dispositivi rientrano nelle dotazioni delle Forze di Polizia statali e non della Polizia Locale e nutre dubbi rispetto gli effetti e i pericoli che possono causare a chi porta l’arma e chi ne è bersaglio, come si evince da numerosi articoli di cronaca. Non dimeno, l’introduzione di tali strumenti comporta costi significativi non solo di acquisto ma soprattutto di formazione, addestramento e responsabilità operative. Alla luce di ciò, le risorse comunali sono state prioritariamente indirizzate verso investimenti strutturali e immediatamente operativi, quali il rinnovo del parco mezzi della Polizia Locale, la formazione del personale e il potenziamento dei sistemi tecnologici di controllo del territorio.

In relazione al tema dei DASPO urbani, si conferma che lo strumento è già stato utilizzato nell’ambito delle competenze istituzionali, con un numero significativo di provvedimenti applicati nel corso dell’ultimo periodo in collaborazione con le autorità competenti. Il Comune continua a sostenere l’utilizzo degli strumenti amministrativi previsti dalla normativa vigente per il contrasto ai fenomeni di degrado urbano e di disturbo della sicurezza pubblica, in un quadro di piena collaborazione con la Prefettura e le Forze dell’Ordine.

Con riferimento alla richiesta di un ulteriore tavolo istituzionale, si evidenzia che il Comune partecipa stabilmente ai Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocati dalla Prefettura di Modena, che rappresentano la sede naturale di coordinamento tra tutte le istituzioni competenti. Tali incontri vengono attivati con regolarità e costituiscono lo strumento principale di analisi dei fenomeni e di definizione delle strategie operative condivise.

Infine, in relazione al richiamo al tema dei flussi migratori, l’Amministrazione ritiene necessario esprimere una posizione chiara e di merito. Il legame tra immigrazione e sicurezza non può essere affrontato in termini generalizzati o semplificati, poiché rischierebbe di distorcere la comprensione dei fenomeni reali. La città di Sassuolo è da sempre un territorio caratterizzato da una forte integrazione produttiva e sociale, nel quale la presenza di cittadini stranieri ha contribuito in modo significativo allo sviluppo del comparto manifatturiero e ceramico, in particolare attraverso l’apporto di manodopera proveniente da diversi Paesi europei ed extraeuropei.

I fenomeni di marginalità, devianza o microcriminalità non sono riconducibili a categorie generalizzate, ma a condizioni di fragilità sociale, isolamento e mancanza di integrazione che colpiscono trasversalmente la popolazione. È su queste condizioni che occorre intervenire, rafforzando le politiche di inclusione, presidio sociale e coesione, senza rinunciare alla necessaria azione di contrasto e repressione dei reati da parte delle Forze dell’Ordine.

L’Amministrazione comunale ribadisce quindi che la sicurezza si costruisce attraverso un equilibrio tra prevenzione, controllo, presenza sul territorio e coesione sociale. In questo quadro, si conferma il massimo impegno nel rafforzare la collaborazione istituzionale, nel sostenere le Forze dell’Ordine e nel potenziare gli strumenti a disposizione del sistema locale di sicurezza, nella consapevolezza che la tutela della legalità e della vivibilità urbana rappresenta una priorità costante e condivisa.

L’obiettivo condiviso rimane quello di continuare a rafforzare il presidio del territorio, migliorare la capacità di risposta alle criticità, consolidare la collaborazione con tutte le Forze dell’Ordine e garantire ai cittadini una città sempre più sicura, vivibile e attentamente presidiata. Per quanto riguarda la questione relativa all’accesso agli atti, si precisa che gli uffici hanno operato nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente, tenendo conto dei tempi tecnici necessari per la gestione delle interlocuzioni istituzionali e per la trasmissione dei documenti richiesti. Non vi è stata alcuna volontà di ostacolare o ritardare l’accesso, ma esclusivamente il rispetto dei passaggi amministrativi. Si evidenzia inoltre che la documentazione richiesta è stata comunque integralmente trasmessa nei termini della risposta formale, senza omissioni”.

 

Il futuro di Casa Serena: risposta all’interrogazione di Fratelli d’Italia

Il futuro di Casa Serena: risposta all’interrogazione di Fratelli d’ItaliaIl futuro di casa Serena è stato oggetto di un’interrogazione presentata dal Gruppo consigliare di Fratelli d’Italia nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale.

“Premesso che – si legge nell’interrogazione – nel programma elettorale della coalizione guidata dal Sindaco Matteo Mesini era espressamente previsto di: “Realizzare la nuova Casa Serena coinvolgendo i gestori della struttura attraverso un progetto di riqualificazione de/l’edificio esistente alla Salvarola in continuità di servizio e con l’ulteriore obiettivo di aumentare i posti disponibill’; negli anni precedenti il Comune di Sassuolo aveva sviluppato un progetto finalizzato alla realizzazione di una nuova struttura residenziale per anziani; il tema dell’assistenza agli anziani rappresenta una priorità per molte famiglie sassolesi e la domanda di posti continua a essere particolarmente elevata. Considerato che: ad oggi non risulta chiaro se l’Amministrazione intenda procedere con la realizzazione

di una nuova Casa Serena, con la sola riqualificazione della struttura esistente oppure con entrambe le soluzioni; è interesse del Consiglio Comunale e della cittadinanza conoscere quali siano le reali intenzioni dell’Amministrazione e lo stato di avanzamento delle attività progettuali; Interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere: se l’Amministrazione confermi l’obiettivo contenuto nel programma elettorale di “realizzare la nuova Casa Serena”. Se il progetto della nuova Casa Serena sviluppato negli anni precedenti sia stato definitivamente abbandonato oppure sia tuttora preso in considerazione dall’Amministrazione. Se l’Amministrazione intenda procedere esclusivamente con la riqualificazione dell’attuale struttura di Salvarola oppure con la realizzazione di una nuova struttura aggiuntiva. Se sia stata valutata l’ipotesi di mantenere e riqualificare l’attuale Casa Serena e, contestualmente, realizzare una nuova struttura, incrementando così in maniera significativa il numero complessivo di posti disponibili sul territorio comunale. Se siano stati affidati incarichi professionali, studi di fattibilità, progettazioni preliminari, definitive o esecutive relativi alla riqualificazione dell’attuale struttura. In caso affermativo, a quali professionisti o società siano stati affidati tali incarichi, per quali importi e con quali obiettivi. Se siano stati affidati incarichi professionali o attività tecniche finalizzate alla

realizzazione di una nuova Casa Serena. Quali siano le tempistiche previste dall’Amministrazione per assumere una decisione definitiva e per dare concreta attuazione agli impegni assunti nei confronti dei cittadini sassolesi”.

Ha risposto il Sindaco Matteo Mesini

“L’Amministrazione conferma integralmente l’indirizzo politico già espresso nel programma di mandato: realizzare la riqualificazione di Casa Serena presso l’attuale sede, valorizzando un’area già urbanizzata e già destinata ai servizi socio-sanitari, mantenendo la continuità di un presidio storico per la città e garantendo, durante tutte le fasi dell’intervento, la continuità dei servizi, un miglioramento della qualità assistenziale, del comfort, della sostenibilità e, ove possibile, della capacità ricettiva. Il tema dei servizi rivolti alla popolazione anziana rappresenta una priorità strategica per questa Amministrazione e richiede una programmazione attenta, capace di coniugare qualità dei servizi, sostenibilità economica e stabilità gestionale nel lungo periodo.

Un’operazione di questa natura non consiste semplicemente nella riqualificazione di un edificio, ma nella definizione del più efficace modello di Partenariato Pubblico-Privato (PPP), capace di coniugare interesse pubblico, sostenibilità economico-finanziaria dell’investimento, continuità del servizio, qualità gestionale, corretta allocazione dei rischi e consolidamento dell’offerta socio-assistenziale.

Per tale motivo l’Amministrazione ha già da mesi avviato una fase istruttoria propedeutica, sviluppando un’attività istruttoria ispirata ai principi delle consultazioni preliminari di mercato di cui all’art. 77 del D.Lgs. 36/2023, attraverso interlocuzioni con differenti operatori economici, investitori istituzionali, soggetti gestori, progettisti, professionisti e potenziali partner industriali.

L’obiettivo è acquisire gli elementi conoscitivi necessari per individuare la configurazione tecnico-gestionale più efficace, verificandone preventivamente la sostenibilità tecnica, economico-finanziaria e gestionale, nonché il concreto interesse del mercato rispetto ai diversi modelli di partenariato previsti dal Codice dei contratti pubblici.

In questa fase non sono stati conferiti incarichi professionali o di consulenza, ritenendo corretto completare preliminarmente il percorso istruttorio e di ascolto del mercato. Eventuali successivi incarichi specialistici saranno valutati esclusivamente sulla base delle risultanze di questa attività, qualora si rendessero necessari per approfondire gli aspetti progettuali, economico-finanziari, giuridici o gestionali dell’operazione. Riteniamo infatti che, nelle operazioni di particolare complessità, sia interesse della pubblica amministrazione poter ricorrere, ove opportuno, alle migliori competenze specialistiche, così da definire la configurazione più efficace sotto il profilo tecnico, amministrativo ed economico, nell’esclusivo interesse della collettività.

La fase istruttoria è inoltre finalizzata a lasciare agli operatori del settore la possibilità di proporre e confrontare le migliori configurazioni attuative, confermando quale elemento imprescindibile la permanenza dell’intervento nell’area dell’attuale Casa Serena. Saranno pertanto valutate sia le ipotesi di riqualificazione dell’edificio esistente, sia eventuali soluzioni che prevedano la realizzazione di una nuova struttura complementare nell’area già destinata ai servizi, così da garantire la continuità dell’attività assistenziale durante i lavori e consentire, successivamente, la riqualificazione dell’attuale sedime. Particolare attenzione sarà inoltre riservata alle proposte capaci di incrementare la qualità e, ove possibile, anche la quantità dei servizi offerti, migliorando il comfort degli utenti, l’efficienza energetica, la sostenibilità ambientale e la funzionalità complessiva della struttura.

Questa fase rappresenta un passaggio fondamentale per costruire una procedura realmente efficace, evitando di riproporre modelli che in passato non hanno prodotto gli esiti attesi e predisponendo invece una procedura coerente con le effettive condizioni del mercato, con gli obiettivi dell’Amministrazione e con l’interesse della comunità.

Il percorso amministrativo che l’Amministrazione intende seguire è pertanto il seguente:

  1. Completamento della fase istruttoria propedeutica, ispirata ai principi delle consultazioni preliminari di mercato di cui all’art. 77 del D.Lgs. 36/2023, finalizzata ad acquisire gli elementi conoscitivi necessari per definire la configurazione più idonea dell’intervento.
  2. Eventuale approfondimento specialistico, qualora le risultanze della fase istruttoria lo rendessero opportuno, mediante il ricorso a competenze tecnico-specialistiche esterne per consolidare gli aspetti progettuali, economico-finanziari, gestionali e procedurali dell’operazione.
  3. Pubblicazione di un avviso esplorativo – manifestazione di interesse, costruito sulla base delle risultanze delle fasi precedenti, finalizzato a verificare il concreto interesse degli operatori economici, consolidare il modello partenariale ritenuto più efficace e definire il perimetro della successiva procedura di Partenariato Pubblico-Privato.

L’obiettivo finale rimane quello già annunciato ai cittadini: confermare Casa Serena quale punto di riferimento dei servizi per gli anziani del territorio, mantenendone l’attuale localizzazione e realizzando una struttura moderna, sostenibile ed efficiente, capace di garantire la continuità assistenziale durante tutte le fasi dell’intervento e di rispondere ai bisogni della comunità per i prossimi decenni”.

Il Sindaco risponde all’interrogazione di Sassuolo Guarda Avanti sul sistema ETS

Il Sindaco risponde all’interrogazione di Sassuolo Guarda Avanti sul sistema ETSL’impatto del sistema ETS europeo sulla capacità di innovazione e sviluppo del distretto ceramico è stato oggetti di un’interrogazione, nel consiglio comunale di lunedì, da parte di Matteo Dragonetti di Sassuolo Guarda Avanti.

“Il distretto ceramico di Sassuolo – si legge nell’interrogazione – rappresenta uno dei principali poli manifatturieri europei e costituisce un patrimonio strategico per l’economia, l’occupazione e la capacità tecnologica del nostro territorio, coinvolgendo oltre 40.000 lavoratori tra occupazione diretta e indotto; il 25 marzo 2026, presso il Parlamento Europeo, nel corso dell’evento “Future of European Ceramics”, la Regione Emilia-Romagna, la Generalitat Valenciana, Confindustria Ceramica e ASCER hanno presentato il documento “For the Future of European Ceramics: Reforming EU Policies and Strengthening lndustrial Research”, chiedendo una revisione delle politiche europee che incidono sulla competitività del settore; Confindustria Ceramica e le organizzazioni sindacali Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL hanno espresso una posizione condivisa di forte preoccupazione rispetto ai nuovi benchmark ETS previsti per il periodo 2026-2030;

il Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha recentemente evidenziato la necessità di una revisione dell’attuale sistema ETS, affinché non si trasformi da strumento di decarbonizzazione a fattore di penalizzazione della competitività industriale europea; Considerato che la leadership mondiale del distretto ceramico non è frutto di singole realtà isolate, ma di una filiera integrata composta da produttori, costruttori di impianti, colorifici, fornitori, progettisti, centri di ricerca, università e lavoratori altamente specializzati che, attraverso il confronto continuo e la collaborazione quotidiana, hanno costruito uno degli ecosistemi industriali più avanzati al mondo; i risultati raggiunti dal settore in termini di sostenibilità, efficienza energetica, recupero degli scarti, riciclo delle acque e riduzione delle emissioni sono stati ottenuti grazie agli investimenti effettuati direttamente dalle imprese e dalla filiera del territorio, che hanno trasformato ricerca applicata e innovazione in risultati concreti; permangono tuttavia rilevanti difficoltà tecnologiche nella sostituzione dei combustibili fossili nei processi produttivi ad alta temperatura e non risultano oggi disponibili soluzioni mature, sostenibili e immediatamente applicabili su larga scala; tra il 2021 e il 2025 le imprese ceramiche italiane hanno sostenuto costi ETS medi superiori a 130 milioni di euro annui, destinati a crescere ulteriormente nei prossimi anni; appare pertanto legittimo interrogarsi sull’efficacia di un sistema che sottrae risorse a un territorio che ha dimostrato di saperle trasformare in innovazione, sostenibilità, occupazione e competitività internazionale; la transizione ecologica può avere successo solo se accompagnata dalla capacità delle imprese di continuare a investire, innovare e sviluppare nuove soluzioni industriali. Tutto ciò premesso e considerato si interroga il Sindaco e la Giunta per sapere: quali esiti e quali prospettive siano emersi dagli incontri istituzionali svolti a Bruxelles nell’ambito dell’iniziativa “Future of European Ceramics” e delle richieste avanzate da istituzioni, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali; quale valutazione l’Amministrazione Comunale esprima rispetto agli effetti che l’attuale configurazione del sistema ETS e i nuovi benchmark europei potrebbero avere sulla competitività, sugli investimenti, sull’innovazione e sull’occupazione del distretto ceramico;

se ritenga condivisibile il principio secondo cui una quota significativa delle risorse generate dal sistema ETS debba essere reinvestita prioritariamente nei territori e nei settori produttivi che contribuiscono alla loro formazione, sostenendo ricerca industriale,

innovazione tecnologica, infrastrutture energetiche e percorsi di decarbonizzazione concretamente realizzabili; quali iniziative intenda assumere, nelle sedi istituzionali competenti, per sostenere il ruolo strategico del distretto ceramico e la sua capacità di continuare a generare innovazione, sviluppo e occupazione”.

Ha risposto il Sindaco Matteo Mesini

“L’Amministrazione comunale conferma con forza la propria consapevolezza del valore strategico del distretto ceramico di Sassuolo, che non rappresenta soltanto un’eccellenza produttiva europea, ma un patrimonio di innovazione, sostenibilità industriale e lavoro qualificato costruito in decenni di investimenti, ricerca e capacità imprenditoriale diffusa lungo una filiera che coinvolge oltre 40.000 lavoratori tra occupazione diretta e indotto.

In un momento storico in cui il sistema ETS europeo e la revisione dei benchmark 2026–2030 stanno ridisegnando condizioni fondamentali di competitività industriale, sentiamo con urgenza e responsabilità il dovere di portare la voce del nostro territorio, delle nostre imprese e dei nostri lavoratori in tutti i tavoli decisionali che possono incidere sul futuro della nostra economia.

Come sindaci ci siamo espressi pubblicamente, abbiamo partecipato alla consultazione della Commissione europea e siamo stati presenti a Bruxelles davanti alle istituzioni europee, insieme ai territori industriali europei, per rappresentare direttamente le condizioni reali della manifattura energivora e la necessità di una revisione equilibrata delle politiche ETS e dei relativi benchmark.

Il segnale che arriva dai comuni e dalle regioni è importante e non più rinviabile: il distretto ceramico europeo chiede di essere ascoltato come parte attiva della transizione, non come soggetto passivo dei suoi effetti. Abbiamo inoltre condiviso e sostenuto un percorso istituzionale chiaro che ha visto il coinvolgimento dei territori, delle regioni e delle rappresentanze industriali e sindacali, con una posizione che ha unito, su un punto decisivo come la revisione dei benchmark ETS, sia Confindustria Ceramica sia le organizzazioni sindacali Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL, a conferma che la questione non è ideologica ma profondamente industriale e sociale.

In questa direzione si inseriscono anche le lettere istituzionali inviate al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e con la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, a testimonianza della necessità di una risposta che sia ampia, consapevole e trasversale rispetto alla centralità del tema energetico e industriale.

Riteniamo infatti che la politica nazionale abbia sottovalutato negli anni la necessità di destinare in modo strutturale le risorse generate dal sistema ETS, pari a oltre 3 miliardi di euro complessivi, a sostegno diretto dei settori produttivi più esposti alla transizione, e che questa sia oggi una delle questioni da affrontare con maggiore urgenza anche nel confronto europeo in corso.

La fase attuale impone infatti di intervenire con decisione nel dibattito comunitario, affinché la revisione dei benchmark non si traduca in un ulteriore indebolimento della capacità industriale europea, ma diventi invece uno strumento per accompagnare concretamente la trasformazione dei processi produttivi verso modelli sempre più sostenibili e tecnologicamente avanzati. Abbiamo oggi la piena consapevolezza che energia e reti saranno sempre più il cuore della competitività industriale europea e nazionale, e proprio per questo non possiamo permetterci approcci che indeboliscano i territori che più hanno investito in innovazione e sostenibilità.  La storia del distretto ceramico dimostra infatti che la transizione si costruisce con l’industria, non contro l’industria, e che senza un’adeguata politica energetica e industriale il rischio è quello di compromettere un patrimonio produttivo che rappresenta un modello riconosciuto a livello internazionale.  È con questo senso di responsabilità che continuiamo a portare questa posizione nelle sedi istituzionali italiane ed europee, convinti che difendere il lavoro, la qualità della produzione e la capacità innovativa dei nostri territori significhi anche difendere il futuro dell’Europa industriale”.

 

Al via da oggi la fase di attenzione contro gli incendi boschivi

Al via da oggi la fase di attenzione contro gli incendi boschiviDa oggi, mercoledì 1^ luglio, scatta l’estensione della fase di attenzione sugli incendi boschivi con l’introduzione di un codice giallo su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna. E contestualmente apre a Bologna, nella sede dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile di viale Silvani, la Sala operativa unificata permanente (Soup) che coordinerà le attività di monitoraggio e intervento durante la stagione estiva.

Il provvedimento, che indica un rischio medio, è stato emanato d’intesa con i rappresentanti della direzione regionale dei Vigili del fuoco, del Comando regionale Carabinieri forestali e di Arpae Emilia-Romagna. Resterà in vigore fino a domenica 5 luglio e sarà aggiornato ogni settimana in base all’evoluzione delle condizioni meteorologiche e della situazione degli incendi sul territorio. L’emissione dei bollettini informativi a cadenza settimanale supera la tradizionale campagna antincendio, in vista della revisione del sistema dell’allertamento, prevista dopo l’estate.

Cosa prevede la fase di attenzione

Durante questa fase, le pattuglie dei Carabinieri forestali in servizio sul territorio avranno come priorità operativa il controllo dei fuochi e la repressione di tutti i comportamenti illeciti. La raccomandazione è di gestire con la massima cautela gli abbruciamenti di residui vegetali dei lavori agricoli e forestali, che potranno essere effettuati solo in assenza di vento e unicamente in mattinata. I fuochi dovranno essere spenti entro le 11 del mattino. La situazione verrà costantemente monitorata e aggiornata.

Per quanto riguarda la pianura ovest compresa tra le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena, non saranno consentiti abbruciamenti nelle zone interessate da superamenti del limite giornaliero del Pm10 secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

In questa fase saranno impiegate sul territorio fino a 9 squadre di Vigili del fuoco, oltre alla disponibilità di elicotteri, 18 squadre di Carabinieri forestali dedicate alla prevenzione e circa 90 equipaggi delle associazioni di volontariato di Protezione civile impegnati nella attività di vigilanza, con avvistamenti mobili e da postazioni fisse, e nelle operazioni di spegnimento.

In caso di avvistamento di incendi boschivo o di comportamenti a rischio è possibile contattare gratuitamente il 112 numero unico di emergenza (Nue).

La Sala operativa unificata permanente

Dal 1^ luglio si attiva anche la Soup, la Sala operativa unificata permanente, che ha sede nell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile a Bologna. L’operatività della Sala è prevista, salvo proroghe, fino al 31 agosto, tutti i giorni dalle ore 8 alle 20, sabato e domenica compresi, mentre nelle ore notturne sarà garantito un servizio di reperibilità.  Al suo interno saranno presenti rappresentanti dei Vigili del fuoco, dell’Arma dei carabinieri specialità forestale e del volontariato di Protezione civile specializzato nella prevenzione degli incendi boschivi e funzionari dell’Agenzia regionale.

Sul sito dell’Agenzia regionale sono disponibili i bollettini di informazione ai cittadini, la mappa delle nuove zone di allertamento previste dal Piano regionale antincendio boschivo e tutte le informazioni per comunicare gli abbruciamenti.

Autostrade dell’Emilia Romagna: alcune delle chiusure previste nei prossimi giorni

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di giovedì 2 alle 5:00 di venerdì 3 luglio, sarà chiuso il tratto compreso tra Sasso Marconi e Sasso Marconi nord, verso Bologna. Contestualmente sarà chiuso il Raccordo esterno di Sasso Marconi (R43), in direzione della stazione di Sasso Marconi.

In alternativa si consiglia: per la chiusura del tratto Sasso Marconi-Sasso Marconi nord, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Sasso Marconi, percorrere il Raccordo esterno di Sasso Marconi (R43), la SS64 Var Nuova Porrettana e rientrare in A1 alla stazione di Sasso Marconi nord; per la chiusura del Raccordo esterno di Sasso Marconi, percorrere la SP325 Val di Setta.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di giovedì 2 alle 5:00 di venerdì 3 luglio, sarà chiuso il tratto compreso tra Faenza e l’allacciamento con la D14 Diramazione di Ravenna, verso Bologna.

Si precisa che la stazione di Faenza sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni.

L’area di servizio “Santerno est”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con orario 20:30-5:00.

In alternativa alla chiusura del tratto, si consiglia: per chi è diretto verso Bologna, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Faenza, percorrere la viabilità ordinaria: SP72, via Granarolo, via San Silvestro, via Piero della Francesca, viale Risorgimento, SS9 via Emilia, SP610 e rientrare in A14 alla stazione di Imola, verso Bologna; per chi è diretto verso Ravenna, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Faenza, percorrere la SP8 ed entrare sulla D14 Diramazione per Ravenna allo svincolo di Bagnacavallo.

In alternativa alla chiusura dell’entrata di Faenza verso Bologna, si potrà entrare ad Imola, mentre chi è diretto verso Ancona potrà entrare a Forlì.

 

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