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martedì, 16 Giugno 2026
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Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 14 maggio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 14 maggio 2026Nuvolosità irregolare sulle pianure con addensamenti più consistenti lungo le aree appenniniche. Rovesci o temporali saranno possibili dalla tarda mattinata fino alla tarda serata sul settore occidentale e localmente anche sui rilievi.

Temperature minime comprese tra 10 e 14 gradi; massime in lieve aumento con valori intorno a 20/23 gradi. Venti sud-occidentali in mattinata, deboli moderati sulle pianure, forti con ulteriori raffiche lungo i rilievi. Dalla tarda mattinata intensificazione dell’intensità anche in pianura fino a divenire forti con rinforzi e raffiche. Attenuazione dalla sera solo in pianura. Mare mosso fino a molto mosso al largo.

(Arpae)

Cersaie e Casabella presentano l’evento “Singolarità Italiane”

Cersaie e Casabella presentano l’evento “Singolarità Italiane”Il 14 maggio 2026 la città di Trento ospita la seconda tappa di “Road to Cersaie”, il ciclo di
appuntamenti che accompagna il percorso verso il Salone Internazionale della Ceramica per
l’Architettura e dell’Arredobagno – in programma dal 21 al 25 settembre a Bologna –
promuovendo il dialogo tra architettura, design e cultura del progetto. Un’occasione di incontro e confronto che coinvolge professionisti, studiosi e operatori del settore sui temi più attuali del costruire contemporaneo, tra ricerca, innovazione e qualità dell’abitare.

L’appuntamento, realizzato in collaborazione con la rivista Casabella, si terrà presso la BUM – Biblioteca Universitaria Mesiano dell’Università di Trento, luogo simbolico di formazione e
scambio culturale. L’incontro si propone come momento di riflessione condivisa sulle
trasformazioni in atto nel progetto architettonico, con particolare attenzione al contesto italiano e alle sue specificità.
Nel corso dell’evento sarà presentato il numero della rivista Casabella “Singolarità italiane II”, che raccoglie esperienze e progettualità capaci di interpretare in modo originale e consapevole le condizioni del territorio e della contemporaneità. A discuterne saranno Alberto Winterle, Campomarzio, Michel Carlana e Fabio Campolongo, protagonisti del dibattito e portatori di visioni e pratiche progettuali significative, in grado di offrire prospettive diverse ma complementari sul fare architettura oggi.
La partecipazione all’incontro consentirà agli architetti di ottenere 2 CFP, confermando il valore formativo dell’iniziativa oltre che il suo ruolo di piattaforma di aggiornamento professionale.
L’evento si inserisce nel più ampio programma di avvicinamento a Cersaie, rafforzandone il
posizionamento non solo come manifestazione fieristica di riferimento internazionale, ma anche come luogo privilegiato di elaborazione culturale, confronto e diffusione della qualità nel progetto architettonico.

Festival letterari, mostre d’arte e fotografiche, manifestazioni musicali: dalla Regione oltre 695mila euro per sostenere progetti nei Comuni con più di 50mila abitanti

Festival letterari, mostre d’arte e fotografiche, manifestazioni musicali: dalla Regione oltre 695mila euro per sostenere progetti nei Comuni con più di 50mila abitanti
Carpi, pubblico Festa del Racconto

Mostre d’arte e di fotografia, festival letterari, rassegne musicali, appuntamenti di riflessione e confronto sul pensiero contemporaneo, approfondimenti sul Rinascimento e sull’arte al femminile, da Piacenza a Rimini. Progetti di elevata qualità culturale ed artistica, capaci di valorizzare la vocazione e la storia regionale, coinvolgendo ampio pubblico, in un intreccio arricchente di collaborazioni con realtà locali, nazionali e internazionali, senza trascurare l’adozione di buone pratiche nell’offerta degli eventi, per la più vasta inclusione e migliore sostenibilità ambientale.

Attorno a questi principi, ruota l’offerta culturale di tutti i progetti annuali che la Giunta regionale ha deciso di sostenere nel 2026: dieci progetti di rilevanza nazionale ed internazionale, che si sono aggiudicati il bando per la promozione culturale a favore delle proposte presentate dai Comuni con popolazione superiore ai 50mila abitanti, con un finanziamento complessivo di 539.200 euro. A questi si aggiungono due manifestazioni che godono di contributi triennali per un ammontare di 156mila euro, così da raggiungere complessivamente l’impegno economico di 695.200 euro.

Tutti i dieci candidati in possesso dei requisiti richiesti (i Comuni promotori direttamente o soggetti costituiti o partecipati) sono risultati ammissibili dall’Avviso regionale, pertanto accolti e sostenuti. Si tratta, per la maggioranza dei casi, di realtà note e molto consolidate sul territorio, ma sono presenti anche alcune proposte inedite.

“Confermiamo un impegno concreto a sostegno della promozione culturale nelle città di maggiori dimensioni, attraverso un investimento che nel 2026 supera i 695mila euro e che coinvolge l’intero territorio regionale, da Piacenza a Rimini- sottolinea l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Iniziative ed eventi di grande valore culturale, capaci allo stesso tempo di farsi popolari, rivolgendosi a pubblici e generazioni diverse. È bello vedere gli spazi, dalle piazze ai musei, riempirsi di persone, che sia per un concerto, una mostra di fotografia o per ascoltare una riflessione filosofica: momenti che rendono le nostre città più vive, aperte e partecipate. Accanto a manifestazioni consolidate e molto apprezzate dal pubblico, sosteniamo anche esperienze più recenti e progettualità innovative, nella convinzione che sia proprio questo equilibrio a garantire vitalità e sviluppo al sistema culturale regionale”.

“È questa la cultura che vogliamo promuovere, accessibile, capace di favorire la riflessione e lo spirito critico, di parlare alle persone e coinvolgerle- conclude Allegni-. Una vera e propria infrastruttura democratica, che contribuisce concretamente al benessere delle comunità e alla qualità della vita nei nostri territori”.

I progetti ammessi al contributo

Si spazia da iniziative già note e attese dal grande pubblico, come le attività espositive della Fondazione Ferrara Arte, con la grande mostra 2026 dedicata a Andy Wharhol – Ladies and gentlemen a Palazzo Diamanti, alla XXI edizione di Fotografia Europea in corso in queste settimane a Reggio Emilia. E ancora, le proposte del Mar-Museo d’Arte della città di Ravenna che ospiterà una mostra personale di Nicola Samorì in dialogo con le collezioni permanenti. Conferme anche per gli appuntamenti musicali con “Cara Forlì. La grande Festa del Liscio” e “Imola in musica 2026”, così come prosegue il sostegno alla Festa del Racconto di Carpi, che accoglie autori nazionali ed internazionali legati a questo genere letterario. Si segnalano anche il Festival del pensare contemporaneo che anima Piacenza a settembre e la seconda edizione di Agorà festival che si tiene nell’autunno a Cesena. Non mancano proposte innovative per la ricerca di contenuti artistici o per la pluralità di linguaggi utilizzati, come il ricco programma di attività culturali che Rimini dedica al Rinascimento e la mostra di capolavori al femminile provenienti dalla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma in trasferta a Parma il prossimo autunno. A questo elenco di dieci manifestazioni che possono godere di contributo annuale, si aggiungono due progetti promossi dalle città che beneficiano di un sostegno triennale: Portici Festival 2026 a Bologna e il Festival della filosofia di Modena, per ulteriori 156.000 euro.

Con 695.200 euro complessivi, si conferma dunque l’impegno regionale per l’anno in corso sulle manifestazioni culturali promosse dalle città di maggiori dimensioni, che si svilupperanno sull’intero territorio regionale, lungo tutto l’anno. Proposte di alto respiro in grado di attrarre l’interesse e la curiosità di centinaia di migliaia di persone.

Il provvedimento,  in attuazione della legge regionale n. 21/2023 “Norme in materia di promozione culturale” e in linea con gli obiettivi strategici del Programma triennale 2024 – 2026 (approvato con delibera assembleare n. 153/2024), si inserisce nell’ambito degli interventi regionali a sostegno di iniziative culturali di rilevanza nazionale e/o internazionale, quali festival, iniziative espositive, celebrazioni e manifestazioni culturali ricolte al pubblico, in grado di coinvolgere ampi target di pubblico incrementando l’attrattività dei territori coinvolti. Come previsto dall’Avviso, il contributo regionale è calcolato, entro un massimo del 30% del costo complessivo del progetto, sulla base del numero di abitanti, secondo la seguente articolazione: fino a 80.000 euro per i territori comunali con oltre 150.001 abitanti; fino a 60.000 euro per i territori comunali da 100.001 a 150.000 abitanti; fino a 40.000 euro per i territori comunali da 50.000 a 100.000 abitanti.

Via Francigena, via libera dell’Assemblea legislativa all’ingresso della Regione nella rete europea

Via Francigena, via libera dell’Assemblea legislativa all’ingresso della Regione nella rete europeaRafforzare la presenza dell’Emilia-Romagna nei progetti europei dedicati alla Via Francigena, consolidare la collaborazione con gli altri territori attraversati dal cammino e sviluppare strategie condivise per la promozione e la valorizzazione del percorso, creando nuove opportunità di crescita sostenibile per comunità locali, borghi e aree interne.

La Regione Emilia-Romagna aderisce ufficialmente all’Associazione Europea delle Vie Francigene (Aevf), l’organismo riconosciuto dal Consiglio d’Europa che coordina, tutela e promuove la Via Francigena quale grande itinerario culturale europeo.

L’Assemblea legislativa ha approvato oggi all’unanimità il progetto di legge che disciplina l’adesione della Regione, recependo lo statuto dell’Associazione e le modalità di partecipazione, passaggio a cui seguirà la formalizzazione definitiva da parte dell’Aevf.

“Da oggi anche la Regione Emilia-Romagna si unisce all’Associazione Europea delle Vie Francigene affiancando i Comuni del territorio che già ne fanno parte- afferma l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni-. È un passaggio importante, che conclude un percorso istituzionale condiviso trasversalmente da tutte le forze politiche dell’Assemblea legislativa e che consentirà di rafforzare la collaborazione istituzionale a livello europeo e internazionale, contribuendo alla definizione di strategie comuni di valorizzazione del percorso e alla promozione coordinata dei territori attraversati dalla Via Francigena. Un risultato che assume un valore ancora più significativo in un anno speciale, quello del venticinquesimo anniversario dell’Associazione, che ha la sua sede storica a Fidenza”.

“L’adesione arriva inoltre in una fase cruciale per il riconoscimento internazionale della Via Francigena, con un riscontro da parte del Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti (Icomos), nell’ambito della candidatura a Patrimonio dell’Umanità Unesco- prosegue l’assessora-. Un percorso che contribuiremo a finalizzare e che consentirà di valorizzare ulteriormente il tratto emiliano-romagnolo della Via Francigena, dalla Cattedrale di Fidenza fino all’insieme del patrimonio culturale, storico e paesaggistico presente lungo tutto l’itinerario. Con la partecipazione della Regione si rafforza inoltre una visione condivisa di sviluppo sostenibile, capace di mettere in relazione cultura, territori, turismo e nuove opportunità di crescita per comunità locali, borghi e aree interne”.

L’adesione all’Aevf si inserisce nell’ambito dell’impegno della Regione per la valorizzazione dei 22 cammini e itinerari di pellegrinaggio dell’Emilia-Romagna, con interventi mirati alla promozione dei territori e un ampio calendario di iniziative ed eventi. Obiettivo, qualificare l’offerta, rafforzare l’accoglienza e generare nuove opportunità per aree interne, borghi e comunità locali.

Innovazione: a Bologna i presidenti de Pascale e Fedriga aprono R2I – Research to Innovate Italy

Innovazione: a Bologna i presidenti de Pascale e Fedriga aprono R2I – Research to Innovate ItalyPosizionare il sistema italiano delle Regioni come interlocutore strutturato e propositivo nei processi decisionali nazionali ed europei per ricerca e innovazione.
È questo l’obiettivo del documento approvato dalla Commissione Sviluppo economico della Conferenza delle Regioni, riunita durante R2I – Research to Innovate Italy, in corso oggi e domani a Bologna.

Manifestazione che è stata aperta dal presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga, dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, insieme alla Commissaria europea per Startup, Ricerca e Innovazione, Ekaterina Zaharieva, al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme della Commissione europea, Raffaele Fitto, e alla presidente Art-ER, membro del Board dello European Innovation Council, Francesca Bria.

Una piattaforma comune delle Regioni

Il documento dettaglia impegni comuni, obiettivi e richieste aprendo la strada a una e vera e propria nascente piattaforma delle regioni italiane che punta a essere un luogo permanente di dialogo strategico e confronto operativo per sviluppare l’integrazione su questi temi tra Istituzioni a livello regionale, nazionale, europeo e internazionale e con il mondo dell’innovazione, della ricerca, del business e della finanza. E con lo sguardo, in particolare, rivolto proprio alla futura programmazione europea, a Horizon Europe 2028-2034, allo European Innovation Act e al rafforzamento delle Regional Innovation Valleys.

Dalle Regioni e Province Autonome tre le richieste al Governo, al Parlamento nonché alla Commissione Europea: in primo luogo l’istituzione di un Tavolo permanente Governo-Regioni per co-programmare le politiche nazionali per la R&I, raccordando i programmi regionali con il Piano nazionale della Ricerca e Horizon 2028-2034. E poi un fondo pluriennale nella legge di bilancio 2027 per il cofinanziamento nazionale delle grandi infrastrutture di ricerca, con una quota espressamente dedicata allo sviluppo territoriale delle regioni ospitanti. Infine, un mandato forte alla delegazione italiana in Europa affinché sostenga attivamente la dimensione regionale e place-based nei negoziati sui futuri fondi europei per la R&I.

L’impegno del sistema regionale proseguirà con un dialogo costante con il Governo e le istituzioni Ue, avviando fin da subito i lavori preparatori per l’edizione “R2I 2027”, in vista della prossima presidenza italiana del Consiglio europeo prevista per il primo semestre 2028.

“Investire in innovazione e ricerca significa investire nella crescita del Paese – dichiara il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga -. Ora noi ci troviamo a un punto di svolta: da un lato siamo alla fine del Pnrr e dobbiamo preoccuparci di come garantire continuità agli investimenti messi in campo, dall’altro lato stiamo negoziando il prossimo quadro finanziario pluriennale europeo. Siamo nel momento di passaggio tra due cicli fondamentali. Qui le Regioni, insieme ai loro ecosistemi, devono giocare un ruolo protagonista nella programmazione e nella collaborazione tra i diversi livelli istituzionali. Non possiamo permetterci né centralizzazioni eccessive delle politiche, né distrazioni dei fondi verso altre priorità. Innovazione e Ricerca restano il seme dello sviluppo futuro”, conclude Fedriga.

“La nuova fase europea ci pone di fronte a scelte strategiche fondamentali per il nostro futuro. La ricerca pubblica, le nuove tecnologie, la competitività industriale e la capacità di attrarre competenze e talenti sono le chiavi per garantire lo sviluppo e la crescita delle regioni italiani e quindi dell’intero Paese- sottolinea il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale-. Insieme, le Regioni si presentano con una struttura solida e integrata, che unisce università, centri di ricerca, tecnopoli, imprese innovative, infrastrutture pubbliche e reti territoriali. L’innovazione non è un tema neutro, ma ha implicazioni dirette sui modelli di sviluppo che vogliamo promuovere e sulla qualità delle istituzioni nel saperla governare. Per questo, è fondamentale mettere a sistema politiche regionali, nazionali ed europee, investendo su ricerca, formazione, attrattività e partenariati solidi”.

Gli obiettivi del documento

“La ricerca e l’innovazione non sono politiche settoriali, sono la grammatica del futuro”, si legge nel documento approvato oggi, in cui i territori e gli ecosistemi regionali assumono un impegno ambizioso e condiviso per il sistema Italia in nove obiettivi. Il primo è rafforzare la collaborazione tecnica tra le Regioni e la rappresentatività dei territori nei principali dossier europei su ricerca e innovazione, il secondo rafforzare la collaborazione orizzontale attraverso il coinvolgimento di reti come Science and Technology Parks le aree di innovazione come attori chiave degli ecosistemi. E poi, valorizzare le competenze e le infrastrutture di ricerca per ottimizzare l’impatto sui sistemi produttivi; favorire il trasferimento tecnologico sull’intera filiera dell’innovazione attraverso la connessione tra università, centri di ricerca e sistema produttivo; favorire l’attrazione di capitali e strumenti finanziari per la crescita e la scalabilità delle startup. E ancora, creare partenariati pubblico privati per massimizzare il tasso di successo nei programmi a gestione diretta a partire da Horizon; integrare gli strumenti a gestione diretta con i fondi della politica di coesione per massimizzare l’impatto degli investimenti sui territori; aumentare l’attrazione, la formazione e il trattenere i talenti; favorire la collaborazione per competere con i grandi hub di innovazione europei.

 

District Sound torna a Spezzano: musica, fotografia e street art per raccontare il presente

District Sound torna a Spezzano: musica, fotografia e street art per raccontare il presenteMusica dal vivo, fotografia e street art si incontrano con la seconda edizione di District Sound, in programma a Spezzano di Fiorano Modenese domenica 17 maggio a partire dalle 18.

L’iniziativa, sostenuta da Fondazione di Modena nell’ambito del bando “Attivatori di Comunità” e con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese, nasce dall’idea di utilizzare l’arte come forma di espressione e comunicazione, in particolare attraverso linguaggi – come la musica e la street art – che parlano direttamente alle persone.

Sul palco allestito in piazza Falcone e Borsellino, si alterneranno sei progetti musicali emergenti, selezionati tramite open call tra numerose candidature arrivate da giovani del territorio e non solo, con una varietà di generi. Accanto alla musica sarà presente un punto ristoro a cura del Circolo Oasi di Fiorano Modenese e sarà visitabile una mostra con le fotografie selezionate dal contest “Foto spezzata, foto impegnata”, che ha invitato i partecipanti a raccontare, attraverso uno scatto, una frattura o un elemento critico del presente. Le dieci immagini selezionate saranno esposte durante l’evento e offriranno uno sguardo plurale su ciò che oggi viene percepito come “spezzato”.

Il progetto, a cura del gruppo informale Gli Spezzati, lavora sui linguaggi contemporanei e su pratiche artistiche accessibili, capaci di esprimere contenuti e visioni ma anche di attivare processi nel territorio.

Nei mesi scorsi è stato avviato un intervento di riqualificazione urbana in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese: alcuni muri delle scuole Ciro Menotti di Spezzano, precedentemente imbrattati, sono stati ridisegnati attraverso la street art insieme a un gruppo di ragazzi, coinvolti tramite l’Educativa di strada.

Nell’ambito di District Sound sarà attivo anche uno spazio aperto dedicato ai graffiti, con pannelli in legno e materiali derivati dal progetto di riqualificazione. Un’occasione per sperimentare direttamente questa pratica in un contesto accessibile e riconoscerla come linguaggio artistico.

District Sound, che tiene insieme produzione culturale e intervento sul territorio, è ideato e realizzato dal gruppo informale di giovani Gli Spezzati, impegnato nella creazione di occasioni di partecipazione pubblica attraverso pratiche artistiche e culturali.

A Sassuolo arriva la Street Workout, camminata con Tappe Fitness nel centro

A Sassuolo arriva la Street Workout, camminata con Tappe Fitness nel centroArriva sabato prossimo 16 maggio a Sassuolo la “Street Workout”, camminata con attività ginniche che ha avuto già grande successo in molte città d’Italia e recentemente a Modena.

Si tratta di una camminata per la città della durata di due ore con alcune tappe fitness sul il percorso, durante le quali verranno proposte sequenze di ginnastica funzionale, Thai Fit, Dance e Pilates, a cura di diversi allenatori, trainer e insegnanti del territorio e non.

Organizzata da Elisa Amadei, con la partecipazione del top trainer Maximilian Arcidiaco, la Street Workout partirà sabato 16 maggio da piazza Garibaldi, con ritrovo dalle 17 presso il Bar Broletto e inizio della manifestazione alle 18. I partecipanti si sposteranno in diversi luoghi del centro sassolese, con un passaggio anche lungo il percorso che costeggia la Peschiera Ducale.

Per tutti gli iscritti ci sarà in omaggio la maglia della manifestazione e in dotazione ci saranno le cuffie necessarie per ascoltare la musica che verrà proposta lungo tutto il tragitto e specificamente nelle tappe fitness.

La Street Workout si concluderà quindi verso le 20 con il ritorno al Bar Broletto e aperitivo finale. E’ un’occasione speciale per fare una camminata nei luoghi più suggestivi di Sassuolo e abbinare una serie di esercizi e pratiche di attività da provare.

Per informazioni e iscrizioni il numero da chiamare è il 3319923360.

 

Agroalimentare, quarantacinque produzioni certificate e una Dop Economy da 3,9 miliardi di euro

Agroalimentare, quarantacinque produzioni certificate e una Dop Economy da 3,9 miliardi di euroLe produzioni a Indicazione geografica tornano al centro della scena internazionale, tra nuovi mercati da intercettare e una domanda che guarda sempre più alla qualità certificata e all’origine. L’Emilia-Romagna si presenta a TuttoFood 2026, a Milano dall’11 al 14 maggio, con i suoi prodotti d’eccellenza e un sistema agroalimentare tra i più strutturati a livello europeo per numero e valore delle Dop e Igp: sono 45 le produzioni certificate regionali, il dato più alto in Europa. Un patrimonio che rappresenta uno degli assi portanti dell’agroalimentare nazionale e un comparto strategico per valore economico, capacità di esportazione e posizionamento sui mercati internazionali.

Dentro la fiera, al Padiglione 3D, la Regione porta un proprio spazio istituzionale, pensato come punto di incontro con operatori e buyer, in una delle principali piazze europee del food. Non una presenza formale, ma un passaggio operativo per accompagnare le filiere regionali nei circuiti della distribuzione e dell’export.

Quest’anno, però, il baricentro si sposta ancora di più proprio sulle Indicazioni geografiche. A TuttoFood debutta infatti l’Expo di promozione delle Indicazioni geografiche europee promosso dall’Associazione delle Regioni europee per i prodotti di origine (Arepo), un progetto che porta a Milano, per la prima volta, uno spazio strutturato dedicato alle Dop e Igp dei territori europei, tra promozione, confronto e costruzione di nuove opportunità commerciali. L’Emilia-Romagna è tra le realtà coinvolte nella fase pilota, affiancando alla presenza espositiva la partecipazione a un’iniziativa che punta a rafforzare il ruolo delle produzioni certificate nelle strategie europee e nei percorsi di internazionalizzazione. Allo stand regionale, oggi, l’assessore regionale all’Agricoltura e Agroalimentare, Alessio Mammi.

“Le Indicazioni geografiche rappresentano uno degli strumenti più forti che abbiamo per difendere valore, qualità e reddito lungo tutta la filiera agroalimentare europea- afferma l’assessore Mammi-. Non sono solo un marchio, ma un modello produttivo che tiene insieme territorio, imprese e capacità organizzativa, e che oggi più che mai deve essere sostenuto nelle politiche europee. In una fase in cui i mercati agroalimentari sono sempre più esposti a volatilità dei prezzi, squilibri lungo la catena del valore e pressione competitiva internazionale, diventa decisivo rafforzare gli strumenti comuni europei. L’Organizzazione comune di mercato deve continuare a garantire capacità di programmazione, gestione delle crisi e condizioni omogenee tra i produttori, evitando ipotesi di cofinanziamento nazionale che rischierebbero di indebolire il sistema e creare squilibri tra territori. L’Emilia-Romagna è tra le regioni più strutturate in Europa su questo fronte: la Dop Economy regionale vale 3,9 miliardi di euro, mentre l’intero agroalimentare raggiunge i 37 miliardi, con oltre 10 miliardi di export. Per una regione con questo peso produttivo, difendere le Indicazioni Geografiche significa difendere lavoro, reddito agricolo, imprese e presenza sui mercati internazionali. Per questo, anche nelle sedi europee, continueremo a sostenere una posizione chiara: servono politiche forti per tutelare il valore delle produzioni certificate, rafforzare le filiere organizzate e garantire competitività alle imprese”.

La Regione a Tuttofood 2026

All’interno dell’area Arepo, che riunisce Regioni europee e associazioni di produttori in uno spazio di circa 400 metri quadrati dedicato alle Indicazioni Geografiche, l’Emilia-Romagna è presente con una propria postazione istituzionale dedicata alla promozione delle Dop e Igp regionali e dei territori di produzione. Lo spazio ospita momenti di incontro con operatori e buyer internazionali e iniziative di valorizzazione delle eccellenze regionali, accanto a un programma di degustazioni e show-cooking dedicati ai prodotti certificati emiliano-romagnoli.

Sono due gli appuntamenti curati dalla Regione all’interno dell’area show-cooking. Il primo, in programma il 12 maggio, propone il “Risotto al nero di aglio con sapori dell’Emilia-Romagna”, realizzato con Riso del Delta del Po Igp, Prosciutto di Modena Dop, Aceto balsamico di Modena Igp e Parmigiano Reggiano Dop. Il secondo, il 14 maggio, sarà dedicato all’“Insalata estiva Via Emilia”, con Mortadella Bologna Dop, Patata di Bologna Dop, Parmigiano Reggiano Dop, Piadina Romagnola Igp e Olio extravergine di oliva Brisighella Dop.

Le ricette, definite insieme alla chef Carla Brigliadori, saranno realizzate dagli chef della Federazione italiana cuochi (Fic), con il coinvolgimento di diversi Consorzi di tutela regionali che hanno aderito all’iniziativa mettendo a disposizione i prodotti per le degustazioni. Gli appuntamenti saranno accompagnati da vini regionali a Indicazione geografica forniti dall’azienda Palazzo di Varignana.

In fiera sono inoltre presenti con propri spazi espositivi diversi Consorzi di tutela dell’Emilia-Romagna, tra cui quelli del Parmigiano Reggiano, dell’Aceto balsamico di Modena Igp, dell’Aglio di Voghiera Dop e dei Salumi tipici piacentini.

La Dop Economy regionale

Sono 45 – con il recente ingresso dell’erbazzone reggiano – le produzioni Dop e Igp dell’Emilia-Romagna, il numero più alto in Europa, con un valore complessivo della Dop Economy pari a 3,9 miliardi di euro. Le produzioni alimentari rappresentano 3,5 miliardi di euro, pari all’88,5% del valore complessivo, mentre il vino a Indicazione geografica vale 455 milioni di euro (11,5%).

Nel complesso, l’agroalimentare regionale vale circa 37 miliardi di euro, di cui oltre 10 miliardi destinati all’export, ed è la seconda voce dell’export dell’Emilia-Romagna, dopo meccanica e meccatronica. Sul territorio operano oltre 53mila imprese agricole e agroalimentari, di cui circa 4.500 dell’industria alimentare, mentre la produzione lorda vendibile agricola si attesta a 6 miliardi di euro.

Controlli antidroga dei Carabinieri e della Polizia Locale a Sassuolo, davanti all’Istituto Volta

Controlli antidroga dei Carabinieri e della Polizia Locale a Sassuolo, davanti all’Istituto VoltaNella mattinata di ieri, in concomitanza con l’orario di ingresso degli studenti, presso l’Istituto di Istruzione Secondaria “Alessandro Volta”, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Sassuolo, con il qualificato supporto della Polizia Locale e dell’unità cinofila antidrogaEctor”, hanno eseguito un servizio straordinario di controllo finalizzato al contrasto dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti in prossimità delle scuole.

L’attività, svolta a sorpresa nelle aree esterne degli istituti e lungo i percorsi abitualmente frequentati dagli studenti, ha consentito di rinvenire, sul marciapiede antistante il citato istituto, una dose di hashish del peso complessivo di circa 5 grammi, sottoposta a sequestro a carico di ignoti.

L’operazione rientra in una più ampia strategia preventiva volta a garantire sicurezza nei luoghi di aggregazione giovanile e a contrastare tempestivamente fenomeni di devianza, con particolare attenzione agli ambienti scolastici e ai nodi del trasporto pubblico frequentati quotidianamente da studenti e pendolari.

Analoghi servizi proseguiranno anche nelle prossime settimane con controlli mirati, svolti anche mediante l’impiego di metal detector ed unità cinofile, finalizzati a prevenire l’introduzione di sostanze stupefacenti, armi od oggetti potenzialmente pericolosi all’interno o nelle immediate adiacenze degli istituti scolastici.

Il Comune di Fiorano Modenese approva il bilancio consuntivo 2025

Il Comune di Fiorano Modenese approva il bilancio consuntivo 2025Il Consiglio Comunale di Fiorano Modenese ha approvato, nel corso dell’ultima seduta, il Rendiconto di gestione 2025 che conferma la solidità economico-finanziaria dell’Ente e la capacità dell’Amministrazione di mantenere gli equilibri di bilancio, garantendo al tempo stesso investimenti, servizi e sostegno alla comunità.

Nonostante il permanere di elementi di criticità legati all’andamento dei trasferimenti statali, al contributo richiesto agli enti locali per il risanamento della finanza pubblica e all’aumento dei costi di gestione, particolare attenzione è stata riservata al mantenimento dei servizi educativi e sociali, confermando gli interventi a sostegno delle famiglie, dei servizi scolastici e dell’inclusione.

Importante anche l’impegno sul fronte degli investimenti pubblici, con interventi finanziati attraverso risorse proprie, contributi esterni e fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), questi ultimi per un totale pari a 1.159.857 euro, a cui si aggiungono 401.607 nell’ambito della digitalizzazione.

Il risultato del Rendiconto 2025 evidenzia una gestione attenta delle risorse pubbliche e una programmazione orientata alla sostenibilità e allo sviluppo della città per affrontare le sfide future e di sostenere gli interventi strategici per il territorio, con un  avanzo libero di circa 4 milioni che nei prossimi anni potrà essere impiegato per investimenti strategici, a partire dal nuovo polo scolastico a Spezzano.

Le entrate accertate ammontano a oltre 32,13 milioni di euro, il 71,5% di quelle correnti (oltre 23,700 milioni) derivano da gettito tributario. L’autonomia finanziaria del Comune risulta quindi elevata, nonostante una riduzione di 290.109 euro di trasferimenti pubblici rispetto all’anno 2024.

In aumento nel 2025 anche il recupero dell’evasione fiscale di IMU, TARI e TASI che si attesta nel 2025 a 980,57 mila euro, in crescita rispetto al 2024.

Gli oneri pari a oltre 1.550 mila euro risultano impegnati per 59%, di cui 130.000 per spese correnti di gestione del verde e oltre 550.000 per il piano asfalti, pari all’84% degli oneri in spese di investimento.

Le spese per l’anno 2025 sono state pari a 34.463.969 euro, quasi il 61% impegnato in spese correnti, specie per acquisto di beni e servizi. La spesa per il personale si attesta sui livelli degli anni precedenti intorno al 20% delle spese totali.

Sono quasi 8 milioni gli euro impegnati per spese d’investimento: il 39% per istruzione e diritto allo studio (tra cui la nuova scuola dell’infanzia di Spezzano e la manutenzione straordinaria delle scuole del territorio che ha richiesto oltre 400 mila euro nel 2025), il 24% per trasporti e diritto alla mobilità (riqualificazione asfalti e marciapiedi per oltre 1 milione di euro) e il 13% per tutela e valorizzazione dei beni culturali (restauro ala est del Castello di Spezzano e acquisto attrezzature “Spazio del fare”), per citare le prime tre voci.

Altri importanti finanziamenti nel 2025 hanno riguardato la manutenzione straordinaria degli impianti sportivi (386.314 euro) e quella del verde e degli arredi urbani (172.112 euro).

L’indebitamento pro capite è calato ancora a 248 euro, tra i più bassi della provincia.

Sul fronte dei servizi scolastici resta alta l’attenzione e l’impegno al mantenimento di costi bassi e soprattutto nell’offrire servizi per i soggetti più fragili: rispetto al 2024 aumenta di 38 mila euro il costo per assistenza a studenti disabili in orario scolastico (95 in tutto), per un totale di 850mila euro stanziati.

In grande crescita anche i risultati della farmacia comunale, quasi raddoppiati in un anno.

“Con il bilancio chiuso dell’anno scorso e il seguente bilancio ora in atto confermiamo la direzione strategica che abbiamo intrapreso come Comune: da un lato intendiamo non arretrare sui servizi alla persona, accogliendo anche le nuove fragilità in crescita e i nuovi bisogni delle famiglie, dall’altra parte stiamo cercando di non aumentare l’indebitamento e di implementare i finanziamenti dall’esterno per non gravare sulla spesa dei servizi e per concentrare le risorse degli investimenti nella manutenzione del patrimonio e in nuove strutture accessibili e di qualità, come gli impianti tennis, la nuova palestra e i nuovi campi da gioco di basket e calcetto al centro sportivo Menotti”, sottolinea il sindaco, Marco Biagini.

R14 Raccordo Casalecchio: chiuso per una notte il tratto allacciamento A14-Bologna Casalecchio verso Firenze

R14 Raccordo Casalecchio: chiuso per una notte il tratto allacciamento A14-Bologna Casalecchio verso FirenzeSul Raccordo di Casalecchio (R14), per consentire lavori di manutenzione della segnaletica verticale, dalle 22:00 di venerdì 15 alle 6:00 di sabato 16 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento A14 Bologna-Taranto e Bologna Casalecchio, verso Firenze.

Di conseguenza, l’uscita della stazione di Bologna Casalecchio non sarà raggiungibile per chi proviene da Ancona e da Padova.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

da Ancona verso Firenze, uscire alla stazione di Bologna San Lazzaro, al km 22+200 della A14 Bologna-Taranto, percorrere la Tangenziale, verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli ed entrare sul Raccordo Casalecchio alla stazione di Bologna Casalecchio;

da Padova verso Firenze, uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, al km 0+600 della A13 Bologna-Padova, percorrere la Tangenziale, verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli ed entrare sul Raccordo di Casalecchio alla stazione di Bologna Casalecchio.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di venerdì 15 alle 6:00 di sabato 16 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra Imola e l’allacciamento con la D14 Diramazione per Ravenna, verso Ancona.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

verso Ancona, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Imola, percorrere la viabilità ordinaria SP610, via Selice, SS9 via Emilia, viale Risorgimento, via Granarolo, SP8 e rientrare in A14 alla stazione di Faenza;

verso Ravenna, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Imola, percorrere la viabilità ordinaria: SP610 via Selice, via Martiri della Libertà, SP253 via San Vitale, via San Martino, via Piratello, via Chiusa,SP8 via sinistra canale superiore ed entrare sulla D14 Diramazione per Ravenna allo svincolo di Bagnacavallo.

A1 Milano-Napoli: chiusa per una notte l’immissione sul Raccordo di Casalecchio per chi proviene da Firenze

A1 Milano-Napoli: chiusa per una notte l’immissione sul Raccordo di Casalecchio per chi proviene da FirenzeSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 22:00 di venerdì 15 alle 6:00 di sabato 16 maggio, sarà chiuso, per chi proviene da Firenze, il Ramo di immissione sul Raccordo di Casalecchio (R14), verso Ancona/A13 Bologna-Padova.

Contestualmente sarà chiusa, sul Raccordo di Casalecchio, l’uscita di Bologna Casalecchio, per chi proviene dalla A1.

In alternativa si consiglia:

per la chiusura del ramo di immissione sul Raccordo Casalecchio:

per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Casalecchio di Reno, anticipare l’uscita alla stazione di Sasso Marconi, percorrere il Raccordo di Sasso Marconi (R43), la SS64 Var Porrettana e la SS64 Porrettana;

per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Ancona, anticipare l’uscita alla stazione di Sasso Marconi, percorrere il Raccordo di Sasso Marconi (R43), la SS64 Var Porrettana, la SS64 Porrettana, rotonda Biagi, via Ettore Cristoni, via Enrico Berlinguer, il Raccordo SS64/Tangenziale, la SP569 Asse Attrezzato sud-ovest, immettersi sulla Tangenziale verso San Lazzaro ed entrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro;

per chi proviene da Firenze ed è diretto verso A13 Bologna-Padova, direzione Padova, anticipare l’uscita alla stazione di Sasso Marconi, percorrere il Raccordo di Sasso Marconi (R43), la SS64 Var Porrettana, la SS64 Porrettana, rotonda Biagi, via Ettore Cristoni, via Enrico Berlinguer, il Raccordo SS64/Tangenziale, la SP569 Asse Attrezzato sud-ovest, immettersi sulla Tangenziale verso San Lazzaro ed entrare in A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio;

per la chiusura dell’uscita di Bologna Casalecchio, uscire a Bologna Borgo Panigale sulla A14 Bologna-Taranto, oppure a Valsamoggia, o a Sasso Marconi nord, sulla A1 Milano-Napoli.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione degli impianti idraulici, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Interporto e Altedo, in entrambe le direzioni, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:

-dalle 20:00 di venerdì 15 alle 8:00 di sabato 16 maggio, sarà chiuso il tratto Bologna Interporto-Altedo, verso Padova.

L’area di servizio “Castel Bentivoglio est”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con orario 19:00-8:00.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Interporto, percorrere la viabilità ordinaria: via Marconi, SS64, via Chiavicone e rientrare in A13 alla stazione di Altedo;

-dalle 20:00 di sabato 16 alle 8:00 di domenica 17 maggio, sarà chiuso il tratto Altedo-Bologna Interporto, verso Bologna.

Contestualmente sarà chiusa l’area di servizio “Castel Bentivoglio ovest”, situata nel suddetto tratto.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Altedo, percorrere la viabilità ordinaria: via Chiavicone, SS64, SP3 via Marconi e rientrare in A13 alla stazione di Bologna Interporto.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 13 maggio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 13 maggio 2026Cielo in prevalenza nuvoloso al mattino con tendenza a schiarite sulle pianure dalle ore pomeridiane. Addensamenti più consistenti lungo le aree appenniniche centro – orientali dove saranno possibili rovesci o locali temporali tra mattino e pomeriggio in esaurimento serale.

Temperature in diminuzione, più sensibile nei valori minimi, compresi tra 9 e 14 gradi nei centri urbani e localmente anche inferiori in aree extraurbane; massime tra 19 e 22 gradi. Venti deboli orientali, tendenti a rinforzare leggermente e a disporsi da sud-est lungo la costa ed in mare. Dalla serata notte tenderanno a ruotare nuovamente da sud-ovest lungo la fascia appenninica. Mare mosso con moto ondoso in attenuazione dalla tarda serata.

(Arpae)

Domani la Giornata internazionale dell’infermiere: la gratitudine di De Pascale e Fabi

Domani la Giornata internazionale dell’infermiere: la gratitudine di De Pascale e Fabi
Autore immagine: Liviana Banzi

“Grazie di cuore a tutti gli infermieri e le infermiere. In Emilia-Romagna sono 35mila gli iscritti all’ordine e circa 28mila di loro lavorano per il sistema sanitario regionale. Migliaia e migliaia di persone che quotidianamente si dedicano con tutta la loro professionalità, ma anche con senso di abnegazione e di sacrificio all’assistenza ai pazienti e rendono possibile ogni giorno garantire le cure in tutto il sistema sanitario nazionale e regionale”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, in occasione del 12 maggio, Giornata internazionale dell’infermiere.

“È un giorno di ringraziamento e di gratitudine, ma è anche un giorno di denuncia- evidenziano de Pascale e Fabi-. Ad oggi nel nostro Paese le condizioni di lavoro degli infermieri e delle infermiere sono inaccettabili, sia come carichi di lavoro che come riconoscimento sociale e livelli retributivi”.

“È una delle grandi emergenze del sistema sanitario nazionale, sia la fuga verso l’estero che la scarsa appetibilità della professione- continuano presidente e assessore-. Non possiamo fare affidamento solo sul senso della missione degli infermieri e delle infermiere e non è nemmeno questione di singoli rinnovi contrattuali. Serve un cambio culturale radicale, nella revisione del profilo professionale, che può essere ampliato, nella possibilità di crescita anche con percorsi di studi, riconoscimento dei master, delle lauree magistrali, non solo per ruoli direzionali ma anche per ruoli specialistici che aumentino la possibilità di veder riconosciuto il ruolo, e un cambio radicale anche del sistema retributivo”.

“Oggi gli infermieri italiani guadagnano meno di tutti i loro colleghi europei, di larga parte dei loro colleghi in tutto il mondo- concludono-. L’attrattività verso l’estero è molto ridotta nel nostro Paese e dobbiamo portare un cambiamento radicale. In Emilia-Romagna lo vogliamo fare con percorsi di studio dedicati fin dalle superiori, con il lavoro di squadra, con le università per potenziare i corsi, con strumenti ad hoc legati alle retribuzioni, ma soprattutto, lo dobbiamo fare ogni giorno riconoscendo lo straordinario ruolo che gli infermieri e le infermiere svolgono nel nostro servizio sanitario”.

La Lampada della Pace arriva a Fiorano Modenese

La Lampada della Pace arriva a Fiorano ModeneseVenerdì 15 maggio, alle ore 10.00, Fiorano Modenese accoglierà la Lampada della Pace, con il coinvolgimento delle scuole del territorio, nell’ambito del Giro d’Italia per la Pace, iniziativa promossa dalla Fondazione PerugiAssisi per la cultura della pace, un percorso nazionale, partito da Napoli, che attraversa città e territori per promuovere i valori della pace, della solidarietà e della cittadinanza attiva..

L’appuntamento sarà in piazza Ciro Menotti e rappresenterà un momento pubblico di riflessione dedicato ai temi della pace, del dialogo e della solidarietà, attraverso il contributo attivo degli studenti fioranesi.

La mattinata si aprirà, alle ore 10.00, con i saluti istituzionali del sindaco, Marco Biagini. Seguiranno letture, pensieri e riflessioni sul tema della pace, proposte da bambini e ragazzi delle scuole dell’infanzia Aquilone e Coccapani e della scuola primaria Guidotti. Alle ore 10.45 è previsto il passaggio simbolico della Lampada della Pace e sarà realizzata una foto di gruppo con il drone (meteo permettendo).

La cittadinanza è invitata a partecipare. In caso di maltempo, l’evento si svolgerà presso il Teatro Astoria.

“Educare alla pace i più piccoli significa innanzitutto dare spazio alle loro parole, ai loro pensieri e alla loro sensibilità. Anche quando guerre e conflitti sembrano lontani dalla nostra quotidianità, riguardano tutti noi, perché chiamano in causa la nostra coscienza collettiva e il senso di responsabilità verso gli altri. La scuola ha un ruolo fondamentale nel costruire comunità consapevoli, capaci di dialogo, rispetto e solidarietà.”, sottolinea l’assessora alla Scuola, Monica Lusetti.

A Villa Cuoghi Fiorano la presentazione del romanzo ‘Dove tutto parla di te’ di Roberta Cavazzuti

A Villa Cuoghi Fiorano la presentazione del romanzo ‘Dove tutto parla di te’ di Roberta CavazzutiVenerdì 16 maggio alle ore 17.30, presso Villa Cuoghi, la rassegna Il Tè delle 5  ospiterà la scrittrice Roberta Cavazzuti per la presentazione del suo primo romanzo Dove tutto parla di te.

Il libro si inserisce nella grande tradizione della narrativa della memoria e richiama autrici come Natalia Ginzburg e Lalla Romano, ponendo l’attenzione sui silenzi familiari, sui legami affettivi e sulla costruzione dell’identità attraverso un linguaggio quotidiano e intenso.

Dove tutto parla di te è un romanzo che chiede al lettore ascolto e riflessione: la protagonista costruisce infatti un dialogo interiore profondo con chi legge, trasformando una vicenda individuale in un’esperienza universale. Un esordio narrativo maturo, capace di affrontare con sensibilità i temi della memoria, del tempo e della crescita personale.

A dialogare con l’autrice saranno due sue ex allieve del Liceo Muratori di Modena: Annalisa Vandelli, giornalista, fotografa, narratrice e performer, e Alessandra Alberici, responsabile dell’Ufficio Cultura del Comune di Fiorano Modenese.

La serata sarà arricchita dalle suggestioni musicali della violinista Edda Chiari, che accompagnerà alcuni momenti dell’incontro con interventi musicali tratti dal repertorio della musica classica.

Al termine dell’evento seguirà un aperitivo offerto dall’associazione INarte.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

 

Tornano le Giornate Nazionali dei Castelli: in Emilia Romagna protagonista il Castello di Formigine

Tornano le Giornate Nazionali dei Castelli: in Emilia Romagna protagonista il Castello di FormigineSabato 16 e domenica 17 maggio 2026 tornano in tutta Italia le Giornate Nazionali dei Castelli, la manifestazione promossa dall’Istituto Italiano dei Castelli (I.I.C.) e patrocinata dal Ministero della Cultura. In Emilia Romagna, l’appuntamento centrale si terrà a Formigine, alla scoperta di uno dei complessi fortificati più rappresentativi del territorio modenese.

Il Castello di Formigine rappresenta un esempio emblematico di come una fortezza medievale possa trasformarsi nel tempo in residenza signorile e, infine, in polo culturale e museale. Nato nel 1201 come rocca comunale per volere del Comune di Modena, il complesso divenne nel 1405 dimora dei Pio di Carpi, che vi edificarono il palazzo marchionale accanto al nucleo difensivo della “rocchetta”. Dopo i gravi danni dei bombardamenti del 1945 e il successivo restauro, il castello è oggi un laboratorio di archeologia urbana che racconta, attraverso un museo multimediale e scavi a vista, la storia millenaria del borgo.

Programma delle iniziative – Sabato 16 e domenica 17 maggio 2026

Le attività, organizzate con il patrocinio del Comune di Formigine, prevedono il seguente calendario:

  • SABATO 16 MAGGIO

– Ore 17.00 – 19.30: Presso il Palazzo Marchionale (Sala Consigliare), conferenza sul Castello di Formigine e presentazione del volume dedicato alle targhe di riconoscimento dell’Emilia Romagna.

– Inaugurazione della Mostra: Apertura dell’esposizione di Loreno Confortini, dedicata ai disegni di Torri, Borghi e Castelli dell’Emilia Romagna. A seguire: Visita inaugurale del castello e piccolo rinfresco finale nel loggiato del Palazzo Marchionale.

  • DOMENICA 17 MAGGIO

– Ore 9.30 – 12.30 e 14.30 – 17.30: Visite guidate al Castello. Il percorso prevede l’approfondimento dell’architettura fortificata con analisi degli scavi archeologici e visite alla rocchetta, alla Torre dell’Orologio e al corpo di Guardia.

  • EVENTI CONTINUATIVI (SABATO E DOMENICA)

Durante gli orari di apertura del Castello sarà possibile visitare la mostra di Loreno Confortini all’interno del Loggiato del Palazzo Marchionale.

Informazioni e contatti: Per consultare il programma completo e verificare eventuali aggiornamenti, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale: www.istitutoitalianocastelli.it. Email di riferimento: emiliaromagna@istitutoitalianocastelli.it.

Partenza da record per il Maggio Fioranese: 15mila persone invadono piazza Ciro Menotti per “Napoli a passeggio”

Partenza da record per il Maggio Fioranese: 15mila persone invadono piazza Ciro Menotti per “Napoli a passeggio”La XXV edizione del Maggio Fioranese ha preso il via sotto il segno del successo, trasformando piazza Ciro Menotti nel cuore pulsante della cultura e della gastronomia partenopea. Nonostante le incertezze meteorologiche, il primo fine settimana della rassegna, con “Napoli a passeggio”, ha registrato un’affluenza record di 15.000 persone, confermando l’attesa e l’affetto della comunità per questa storica manifestazione.

L’evento dell’8, 9 e 10 maggio è stato un omaggio alla “napoletanità”. Il pubblico è stato conquistato dalle eccellenze enogastronomiche: dal “ragù che pensa” di Gennaro Galeotafiore, alle mozzarelle fresche del mastro casaro, passando per il caratteristico caciocavallo impiccato e la rinfrescante “limonata a cosce aperte”.

Il simbolo della kermesse è stata naturalmente la pizza. Oltre 3.000 le pizze di qualità sfornate, grazie alla maestria di Carmine Del Sordo, referente diplomatico del gusto per Doc Italy, e di Jessica De Vivo, premiata come “Migliore pizzaiola dell’anno 2025” dalla guida de Il Mattino, a cura di Luciano Pignataro. L’utilizzo di forni a legna, alimentati a pellet naturale, ha permesso di servire pizze veraci con pomodoro San Marzano e bufala campana DOP, regalando ai presenti un’esperienza autentica.

Non solo cibo, ma anche grande spettacolo in piazza Ciro Menotti: la Bagarja Band e la voce potente di Serena hanno animato le tre serate con un’energia travolgente che ha saputo catturare l’attenzione di grandi e piccoli.

“Sono stati tre giorni memorabili – ha dichiarato la presidente del Comitato Fiorano in festa che organizza il Maggio Fioranese, Roberta Pè – Napoli a passeggio ci ha restituito quel senso di comunità che desideravo per l’apertura di questa edizione speciale. Il calore e il sorriso dei nostri ospiti napoletani ci hanno ricordato che, insieme, si può affrontare ogni sfida, anche quella del meteo, con lo spirito giusto. Sentirmi fermare da cittadini fioranesi per dirmi che erano felicissimi di queste tre serate mi ha riempito di gioia ed emozione. Un ringraziamento speciale, oltre che al Comune di Fiorano Modenese, va a tutta l’organizzazione di Napoli a passeggio a partire da Enza, Antonio, Salvatore, e tutti i giovanissimi chef che con instancabile impegno hanno preparato pasta, sfogliatelle e babà, portando simbolicamente il sole di Napoli nella nebbia padana.”

Il Maggio Fioranese non si ferma qui. Il prossimo weekend vedrà protagonisti i sapori e i suoni del territorio modenese: il grande ritorno sulle piazze nazionali dei RIO, in occasione della loro reunion e la sfida del “Busilen da record”, con un concorso aperto a tutti i cittadini invitati a presentare il proprio bensone (il tipico dolce locale), premiando creatività e rispetto della tradizione.

I programma completo degli eventi è disponibile sul sito ufficiale e sui canali social del Maggio Fioranese.

“Noi infermieri del domani”, la sanità modenese unita per la promozione della professione tra i giovani

“Noi infermieri del domani”, la sanità modenese unita per la promozione della professione tra i giovaniIn avvicinamento alla Giornata Mondiale dell’Infermiere, in programma domani, martedì 12 maggio, le aziende sanitarie modenesi hanno avviato un percorso affinché gli studenti delle scuole secondarie superiori possano conoscere meglio questa professione e poter valutare con maggiori elementi se questa potrà essere la loro nel prossimo futuro. Il progetto si chama “Noi infermieri del domani” ed è frutto della sinergia stategica tra l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Modena e l’Ospedale di Sassuolo, unitamente al Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche di UNIMORE.

L’evento “kick-off” del progetto, avvenuto nei giorni scorsi, ha coinvolto in particolar modo un nutrito gruppo di studentesse e studenti dell’istituto “Cattaneo-Deledda” di Modena. L’obiettivo primario della giornata è stato fornire ai giovani un orientamento strutturato, volto a favorire una scelta universitaria consapevole e motivata, rappresentando un importante punto di incontro tra il mondo dell’istruzione e quello della sanità pubblica.

L’Open Day, ospitato dal Centro Servizi di UNIMORE adiacente al Policlinico, prevedeva una escape room, simulazioni ad alta fedeltà, ecografia infermieristica, accessi venosi, arteriosi e altro ancora. Durante l’iniziativa, diversi professionisti e tutor accademici hanno condiviso i propri percorsi, offrendo testimonianze concrete sul duplice valore del lavoro infermieristico: da un lato la componente tecnica, legata all’acquisizione di competenze cliniche avanzate, alla ricerca scientifica e all’utilizzo di tecnologie innovative; dall’altro il valore umano, fondato sull’empatia, sull’ascolto e sulla relazione con la persona assistita e i suoi familiari.

Agli studenti sono state illustrate anche le ampie prospettive di carriera e i percorsi di specializzazione – tra cui Master, Laurea Magistrale e Dottorato – che rendono oggi l’infermieristica una disciplina dinamica e in forte crescita. Un rilievo particolare è stato dato al ruolo cruciale dell’infermiere nel sistema sanitario contemporaneo, come professionista responsabile della presa in carico globale dell’assistito e figura chiave nella continuità assistenziale tra ospedale e territorio, soprattutto in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dallo sviluppo della medicina di prossimità.

L’evento è stato aperto da alcuni saluti istituzionali tra cui quello del Direttore Generale dell’AOU di Modena, Luca Baldino, e della Direttrice Assistenziale dell’AOU, facente funzione per l’AUSL, Anna Rita Garzia e della Professoressa Paola Ferri Presidente del Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche di UNIMORE. In un contesto sociosanitario in costante evoluzione, iniziative come questa risultano essenziali per abbattere i pregiudizi e mostrare la reale complessità e bellezza della professione infermieristica, fatta di scienza, coscienza, responsabilità e umanità. È stata un’occasione preziosa per trasformare un’idea ancora vaga dell’infermieristica in qualcosa di concreto, stimolante e ricco di significato.

Gianluigi Nuzzi ospite dell’Auditorium di Formigine

L’Auditorium Spira mirabilis di Formigine (via Pagani 25) ospiterà, sabato 16 maggio alle ore 17.30, un incontro con il giornalista Gianluigi Nuzzi. L’appuntamento segna il secondo anno di collaborazione tra il Comune di Formigine e il Festival della Giustizia Penale, dopo l’evento dello scorso anno con Roberta Bruzzone e l’anteprima, svoltasi nelle scorse settimane, con Paolo Crepet.

Il Festival, organizzato dall’Associazione Festival Giustizia Penale ETS, promuove una riflessione aperta sui principi del giusto processo, con l’obiettivo di rendere i temi della giustizia una responsabilità collettiva e accessibile a un pubblico ampio. All’interno di questa cornice, il filo conduttore della settima edizione, “Difendere l’innocente, il colpevole, i diritti”, farà da sfondo al dialogo tra Gianluigi Nuzzi e il Prof. Luca Lupària Donati, Direttore Scientifico della rassegna. Durante l’incontro, Nuzzi offrirà una riflessione sul rapporto tra verità, potere, informazione e responsabilità pubblica, interrogandosi sul ruolo del giornalismo d’inchiesta nella difesa dei diritti e nella comprensione dei meccanismi della giustizia.

Nuzzi, figura nota del giornalismo d’inchiesta, è attualmente alla guida di programmi come “Quarto Grado” su Rete 4 e “Dentro la notizia” su Canale 5. Per LA7 è stato ideatore e conduttore de “Gli intoccabili” e “Le inchieste di Gianluigi Nuzzi”. Ha scritto per Corriere della Sera, Libero e Panorama.

L’ingresso è gratuito con prenotazione consigliata all’indirizzo email auditorium@comune.formigine.mo.it.

Unioncamere Emilia-Romagna promuove le opportunità del progetto europeo MOSAIC – Mastering Job Specialties in Arts & Crafts

Supportato da quindici partner internazionali, MOSAIC mette a disposizione strumenti concreti e gratuiti per favorire la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese artigiane.

Come la Piattaforma di e-learning, accessibile gratuitamente a tutti gli artigiani, oltre che a studenti e docenti della formazione professionale, dove con video, esercizi e test di autovalutazione, gli artigiani possono auto-formarsi su ambiti sempre più vitali per il mercato attuale. Previa registrazione, è possibile seguire moduli formativi in italiano su temi fondamentali quali:

  • Innovazione e tecnologie: modellazione e stampa 3D, digitalizzazione, gioielleria e il futuro della produzione in legno
  • Sostenibilità: eco-progettazione
  • Business e competenze trasversali: imprenditorialità, internazionalizzazione, creazione del portfolio professionale e inclusione sociale
  • Metodologie creative: formazione specifica su come partecipare agli Hackathon.

 

Un altro pilastro del progetto è l’Osservatorio Mosaic – Crafting the Future, piattaforma concepita come uno spazio aperto per il settore, dove gli artigiani possono trovare:

  • Approfondimenti e tendenze aggiornate sull’artigianato artistico
  • Strumenti pratici per l’innovazione, il digitale e la sostenibilitàCommunity per il confronto tra professionisti europei
  • “Ambassador’s group”, una sezione dove una rete di professionisti che condividono esperienze e creano connessioni significative a livello europeo.

Grazie a MOSAIC, gli artigiani hanno avuto la possibilità di partecipare a programmi di formazione con mobilità all’estero, entrando in contatto con nuovi contesti lavorativi e sperimentando tecniche differenti attraverso maratone creative di progettazione collaborativa (hackathon).

Il progetto Mosaic fa parte dell’azione CoVEs del programma Erasmus Plus dedicato specificamente alle sfide professionali e sociali del settore dell’artigianato artistico e d’eccellenza.

Tutti gli approfondimenti sul sito di Unioncamere Emilia-Romagna: www.ucer.camcom.it.

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