Fabbisogno abitativo, ANCE Emilia-Romagna: “Occorre una strategia condivisa tra tutti gli attori del sistema”
La nuova ricerca commissionata da ANCE Emilia-Romagna al CRESME stima nei prossimi dieci anni una domanda di quasi 70.000 nuovi alloggi nei dieci capoluoghi della regione. Un dato che evidenzia un divario strutturale con l’attuale capacità produttiva, ferma a 1.230 abitazioni all’anno. L’Edilizia Residenziale Sociale (ERS), soprattutto in locazione, risulta oggi economicamente insostenibile con i modelli tradizionali. ANCE lancia un appello per aggiornare le regole e costruire, insieme alle istituzioni e al mondo del lavoro, un nuovo modello fondato su trasparenza, partenariato pubblico-privato e strumenti economici innovativi.
“Il sistema attuale rende sempre più difficile per le imprese realizzare nuove abitazioni, sia a mercato libero sia di Edilizia Residenziale Sociale (ERS) nei capoluoghi dell’Emilia-Romagna. Servono regole aggiornate, strumenti urbanistici più efficaci e una strategia condivisa per rispondere alla crescente domanda abitativa delle famiglie più fragili e dei giovani”.
È questo l’appello che il presidente di ANCE Emilia-Romagna, Maurizio Croci, rivolge alle istituzioni regionali e locali, alla luce dei dati emersi dalla ricerca “Residenza e occupazione in Emilia-Romagna: costruire risposte per generare futuro”, commissionata al CRESME per analizzare il fabbisogno abitativo e la sostenibilità economica degli interventi.
Domanda abitativa in crescita: quasi 70.000 alloggi in dieci anni
Tra il 2013 e il 2023, nei dieci capoluoghi emiliano-romagnoli la popolazione è cresciuta di 16.500 abitanti, mentre le famiglie sono aumentate di quasi 50.000 unità. Per il prossimo decennio si stimano altre 46.000-67.000 nuove famiglie, con una previsione centrale di 55.000. La domanda abitativa è quindi alimentata non solo dalla crescita demografica, ma soprattutto dalla frammentazione dei nuclei familiari, sempre più piccoli e bisognosi di nuove abitazioni.
Secondo la ricerca realizzata da CRESME, nei prossimi dieci anni nei capoluoghi dell’Emilia-Romagna potrebbe generarsi quindi una domanda teorica di circa 69.000 nuovi alloggi. Una cifra che supera di gran lunga l’attuale ritmo annuo di produzione edilizia, che è oggi nei dieci capoluoghi di 1.230 nuove abitazioni, mentre la domanda stimata per il decennio 2023-2033 richiederebbe almeno 6.900 nuovi alloggi l’anno, ovvero cinque volte di più. Questo divario evidenzia un problema strutturale, che rischia di aggravare ulteriormente l’accesso alla casa, sia per chi è alla ricerca di alloggi nel mercato libero sia per chi, con redditi medio-bassi, può rivolgersi all’ERS.
Studenti e affitti brevi: pressioni crescenti sul mercato
Agli squilibri strutturali si somma la pressione determinata da fattori specifici. Gli studenti fuori sede, aumentati del 30% in dieci anni fino a 115.000 nel 2023/24, con soli 4.200 posti letto disponibili, generano una domanda potenziale di 44.000 alloggi. Le case occupate ad oggi dagli studenti e le case utilizzate per gli affitti brevi, coprono il 37% dello stock di patrimonio non occupato da residenti stimato dall’ISTAT (a Bologna si arriva al 92%). Secondo il censimento dell’ISTAT, il patrimonio non occupato da residenti è pari a 141.132 alloggi in tutta la regione, perciò la sola domanda aggiuntiva potenziale degli studenti è pari al 31,4% di questo patrimonio.
Prezzi delle compravendite in aumento e mercato della locazione in trasformazione
Tra 2019 e 2024 i prezzi di vendita in Emilia-Romagna sono cresciuti in maniera generalizzata ma in modo disomogeneo (dal +25% a Reggio Emilia al +22% a Parma fino al +2,1% di Forlì-Cesena), mentre Ferrara resta la città più economica. Il livello dei prezzi molto diverso mette in evidenza le difficoltà nel portare avanti delle politiche omogenee, in particolare nel campo della risposta alla domanda abitativa più debole.
Il mercato della locazione mostra segnali di ripresa dell’offerta, accompagnati però da profondi cambiamenti: crescono gli affitti temporanei, i contratti parziali (con il proprietario che mantiene una stanza), le richieste di garanzie come assicurazioni e fideiussioni, e in alcuni contesti torna competitivo anche il canone concordato. Nel 2025 queste dinamiche risultano in ulteriore accelerazione.
ERS in locazione: un equilibrio economico ancora lontano
A tutte queste dinamiche si aggiunge l’aumento dei costi di costruzione, spinti da inflazione e crisi delle materie prime, che rende difficile realizzare ERS con i modelli tradizionali: simulazioni su interventi tipo evidenziano tassi di rendimento negativi o inferiori al costo del debito, rendendo l’investimento non più realizzabile perché non conveniente.
La Regione Emilia-Romagna ha avviato un percorso di formazione e sperimentazione per valutare la fattibilità concreta di nuovi modelli per l’Edilizia Residenziale Sociale (ERS), soprattutto in locazione, dove è più difficile rendere sostenibili i progetti per gli operatori privati.
Dalle simulazioni emerge che per ottenere un equilibrio economico sarebbe necessario un forte aumento dei prezzi di vendita (+20%) e dei canoni di affitto (+50%, da 80 a 120 euro al mese).
A Bologna, il Comune ha fissato obiettivi ambiziosi con 7.500 alloggi di ERS in dieci anni, prevedendo almeno il 20% di edilizia sociale nelle nuove costruzioni private. È un piano che, se dispiegato, cambierebbe di molto la capacità attrattiva di Bologna, in particolare per i giovani e le categorie più fragili. Per raggiungere questo traguardo servirebbero però complessivamente 37.500 abitazioni in un decennio, ovvero 3.750 alloggi l’anno, un ritmo molto superiore all’attuale incremento medio dello stock abitativo nell’area metropolitana (circa 800 abitazioni annue).
La Regione guida l’innovazione, ma servono nuove regole per far tornare i conti
La Regione Emilia-Romagna sta promuovendo un approccio innovativo alla sostenibilità economica degli interventi di edilizia sociale, basato su trasparenza e nuove “matrici di convenienza”. Fare i conti, come sottolinea la stessa Regione, significa usare strumenti aggiornati per valutare la fattibilità reale dei progetti, puntando sulla qualità dei numeri e su un salto di scala culturale nella pianificazione. Dai casi analizzati emerge però che l’edilizia residenziale sociale è possibile solo se accompagnata da condizioni aggiuntive che ne rendano sostenibile la realizzazione.
Per rendere l’Edilizia Residenziale Sociale realmente attuabile – propone la ricerca commissionata da ANCE Emilia Romagna – servono parametri chiari che definiscano cos’è l’ERS, tenendo conto delle differenze territoriali nei prezzi e nei redditi. La locazione resta centrale, ma richiede operatori e modelli gestionali sostenibili. Sono inoltre necessari strumenti concreti: premialità urbanistiche misurate, contributi pubblici adeguati, possibilità di monetizzare la quota ERS per il privato, e criteri trasparenti per calcolare costi e convenienze, oggi molto variabili da un territorio all’altro.
Il presidente Croci: “Un nuovo modello per coniugare sostenibilità economica e diritto alla casa”
“Questa ricerca – sottolinea Maurizio Croci, presidente di ANCE Emilia-Romagna – fotografa con chiarezza una situazione che richiede un intervento urgente: la crescita del numero di famiglie e la necessità di alloggi a costi accessibili non trovano risposte efficaci nell’attuale sistema. Con i prezzi di costruzione odierni e le regole vigenti, le imprese non riescono a realizzare alloggi sociali. Se vogliamo garantire un futuro alle nostre città, dobbiamo costruire un nuovo modello che renda possibili interventi in grado di coniugare sostenibilità economica, qualità urbana e diritto alla casa. La Regione ha avviato percorsi innovativi, come i corsi di formazione per amministratori locali e operatori sullo sviluppo dei piani finanziari per l’edilizia, dimostrando grande lungimiranza e la volontà di ragionare come un sistema territoriale integrato. Tuttavia, è fondamentale definire insieme alle amministrazioni comunali regole e strumenti chiari, affinché la partita dell’ERS non resti solo sulla carta. La Legge Regionale 24 del 2017 stabilisce che edilizia a libero mercato e ERS sono intrinsecamente connesse, ma la loro connessione è realizzabile solo con la tenuta del Piano Economico Finanziario: senza l’una non si ottiene l’altra”.
Sui ruoli da assumere in questo sistema, Croci propone di arrivare a una strategia comune: “Il lavoro è essenziale per le persone e per avere un lavoro è fondamentale avere una casa: sono due aspetti inscindibili. ANCE condivide il Piano Casa presentato oggi da Confindustria: gli imprenditori edili ci sono e condividono la preoccupazione nel riuscire a fornire accesso alla casa a tutti i lavoratori. Riteniamo quindi auspicabile un piano regionale a cui partecipino tutti gli attori coinvolti e che possa rendere concrete le proposte presentate oggi, al fine di mantenere alta l’attrattività e la produttività del nostro territorio regionale”.





Federica Minozzi, Chief executive officer di Iris Ceramica Group, ha ricevuto la Laurea Magistrale honoris causa in Ingegneria Gestionale dall’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. La cerimonia si è svolta mercoledì 9 luglio presso l’Aula Magna del Polo Digitale, all’interno del Parco Innovazione di Reggio Emilia, alla presenza delle autorità accademiche, dei rappresentanti istituzionali e del mondo produttivo.
“Il conferimento della Laurea Magistrale honoris causa a Federica Minozzi – commenta il Magnifico Rettore Unimore, Prof. Carlo Adolfo Porro – riguarda un percorso imprenditoriale che ha integrato con continuità competenze gestionali, scelte tecnologiche avanzate e grande responsabilità organizzativa. L’esperienza maturata alla guida di un gruppo industriale internazionale ha posto le basi per un’interlocuzione stabile con il mondo della formazione e della ricerca, in particolare nei settori legati all’ingegneria, alla sostenibilità e all’innovazione dei modelli produttivi. Siamo quindi molto lieti di avere conferito questo titolo a una figura che interpreta con chiarezza il rapporto tra cultura tecnica, universo scientifico e sviluppo industriale”.
Un cittadino marocchino di 35 anni, irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato ieri dalla Polizia di Stato di Sassuolo per il reato di detenzione ai fini spaccio di sostanza stupefacente.
Prosegue il cammino del progetto europeo Simul (Stimulate Innovative MUltigrade Learning with STEAM Education), promosso dall’Associazione Lumen insieme al Fablab Junior del Comune di Fiorano Modenese e sostenuto dal programma Erasmus+. Si è conclusa positivamente la fase di formazione e sperimentazione che ha coinvolto insegnanti e scuole in diversi Paesi europei.
Nel primo trimestre 2025 le imprese artigiane attive nella manifattura in Emilia-Romagna: hanno diminuito la produzione del -3,7%, il fatturato del -3,6%, gli ordini del -3%. Sono cresciute all’estero: fatturato estero +7,8%, ordini da oltre frontiera, +2,2%. Sono numericamente diminuite del 2,8%, con una perdita di 697 imprese. A ridursi soprattutto le imprese della moda (-5%). Le imprese artigiane del settore delle costruzioni hanno registrato una diminuzione del volume d’affari del -0,6%.
La Regione Emilia-Romagna conferma anche per il 2025 il proprio impegno per garantire il Reddito di libertà destinato alle donne vittime di violenza. E lo fa con stanziando 1,3 milioni di euro dal bilancio regionale, risorse che vanno a integrare e a incrementare i 763mila euro assegnati dal Governo, già interamente esauriti. Grazie a questo ulteriore finanziamento, sarà possibile dare risposta a oltre 200 nuove richieste e garantire complessivamente il contributo a più di 450 donne su tutto il territorio regionale.
Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 00:00 alle 5:00 di sabato 12 luglio, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio e l’allacciamento A14 Bologna-Taranto, verso Milano.
Prosegue l’ampliamento della rete dei punti di facilitazione digitale, che in Emilia-Romagna ha raggiunto la cifra di 275 sportelli attivi in tutte le province. Luoghi dove i cittadini possono trovare supporto e consulenza per utilizzare al meglio i servizi online privati e della Pubblica amministrazione, semplificando le procedure e rafforzando l’uso autonomo e consapevole delle nuove tecnologie.
Circa 376 milioni di euro, pari al 99,3% del totale ammesso, con un incremento di circa 11 milioni (+3%) rispetto alla campagna 2023. A tanto ammontano le risorse liquidate da Agrea, l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, a 38.140 aziende dell’Emilia-Romagna nel periodo dal 16 ottobre al 30 giugno per la campagna 2024 della Domanda unica (FEAGA) e delle misure a superficie dello Sviluppo Rurale (FEASR).
Oltre 200 professionisti fanno parte del Cersaie Business 2025, l’attività d’incoming internazionale di operatori e prescrittori provenienti dai diversi paesi di Europa, America, Africa, Medio Oriente e Area del Golfo, Asia e Australia. Giunto alla sua quattordicesima edizione, il progetto è realizzato da Confindustria Ceramica in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ITA – Italian Trade Agency, confermando il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e l’Arredobagno come punto strategico di networking tra gli interlocutori internazionali e le aziende espositrici italiane produttrici di ceramica e di arredobagno.
Sabato 13 luglio 1985 ebbe luogo il più grande evento nella storia della musica: 70 gli artisti riuniti – tutte punte di diamante – che raccolsero 150 milioni di sterline, tenendo incollati ai teleschermi per una maratona di 16 ore due miliardi di telespettatori in circa 150 Paesi.
Sereno o poco nuvoloso con addensamenti ad evoluzione diurna sui rilievi ma senza precipitazioni associate.
E’ aperta la selezione per due posti, rivolta a ragazzi e ragazze dai 18 ai 29 anni. La scadenza per presentare le domande è il 18 luglio. La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un bando per impegnare giovani dai 18 ai 29 anni nel territorio regionale. Tra i progetti inclusi nel bando regionale c’è anche il Progetto “Biblioteche e Luoghi della Cultura” che mette a disposizione due posti presso la Biblioteca Mabic di Maranello. L’obiettivo del progetto è quello di valorizzare il patrimonio culturale con la finalità di rendere i cittadini protagonisti delle proprie conoscenze, formandoli fin dalla giovane età alla lettura come diritto civile, all’informazione e alla crescita personale, anche attraverso il mantenimento di un’ampia offerta di attività culturali, formative, ricreative e con progetti di educazione permanente rivolti a tutti i cittadini.
Causa maltempo, il concerto ‘Musiche da Cinema’, in programma questa sera presso la Palazzina Ducale della Casiglia, è A N N U L L A T O. Lo spettacolo verrà recuperato martedì 29 luglio, sempre a partire dalle ore 21.15 e sempre presso la Palazzina della Casiglia di Sassuolo.
A Fiorano Modenese continuano anche nel mese di luglio gli appuntamenti per bambini, ragazzi e famiglie di “Evviva l’estate!”, la rassegna di giochi, laboratori, letture e spettacoli teatrali proposta dal Comune, in collaborazione con le associazioni Librarsi, Gruppo Babele e Oratorio, Quelli del ’29 e Quinta Parete.
Combattimenti tra animali, corse clandestine di cavalli, traffico di cuccioli, truffe nell’ippica, business illegale dei canili, contrabbando di fauna e bracconaggio organizzato, macellazioni clandestine e abigeato, pesca di frodo e illegalità nel comparto ittico, uso di animali a scopo intimidatorio o per lo spaccio di droga, traffici di animali via internet e zoocriminalità minorile: questi gli argomenti analizzati nel Rapporto redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Zoomafia LAV. 
È stata pubblicata oggi all’Albo Pretorio, l’ordinanza n°82 del 2 luglio a firma del Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini che ha ad oggetto “Sorveglianza e controllo della West Nile Disease: adozione sul territorio comunale di interventi straordinari preventivi ai fini del contenimento della diffusione di Culex Pipiens (zanzara comune) vettore del virus”.
È nata da un’idea del Movimento 5 Stelle di Sassuolo, fortemente voluta e promossa dal gruppo M5S locale insieme al consigliere comunale Alberto Bonettini, l’iniziativa “Sassuolo per Gaza – Torniamo a essere umani, fermiamo il massacro”, che si terrà venerdì 11 luglio a partire dalle ore 19 con ritrovo in Largo Bezzi 4 (Temple Bar).