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lunedì, 13 Luglio 2026
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Fabbisogno abitativo, ANCE Emilia-Romagna: “Occorre una strategia condivisa tra tutti gli attori del sistema”

Fabbisogno abitativo, ANCE Emilia-Romagna: “Occorre una strategia condivisa tra tutti gli attori del sistema”La nuova ricerca commissionata da ANCE Emilia-Romagna al CRESME stima nei prossimi dieci anni una domanda di quasi 70.000 nuovi alloggi nei dieci capoluoghi della regione. Un dato che evidenzia un divario strutturale con l’attuale capacità produttiva, ferma a 1.230 abitazioni all’anno. L’Edilizia Residenziale Sociale (ERS), soprattutto in locazione, risulta oggi economicamente insostenibile con i modelli tradizionali. ANCE lancia un appello per aggiornare le regole e costruire, insieme alle istituzioni e al mondo del lavoro, un nuovo modello fondato su trasparenza, partenariato pubblico-privato e strumenti economici innovativi.

“Il sistema attuale rende sempre più difficile per le imprese realizzare nuove abitazioni, sia a mercato libero sia di Edilizia Residenziale Sociale (ERS) nei capoluoghi dell’Emilia-Romagna. Servono regole aggiornate, strumenti urbanistici più efficaci e una strategia condivisa per rispondere alla crescente domanda abitativa delle famiglie più fragili e dei giovani”.

È questo l’appello che il presidente di ANCE Emilia-Romagna, Maurizio Croci, rivolge alle istituzioni regionali e locali, alla luce dei dati emersi dalla ricerca “Residenza e occupazione in Emilia-Romagna: costruire risposte per generare futuro”, commissionata al CRESME per analizzare il fabbisogno abitativo e la sostenibilità economica degli interventi.

Domanda abitativa in crescita: quasi 70.000 alloggi in dieci anni
Tra il 2013 e il 2023, nei dieci capoluoghi emiliano-romagnoli la popolazione è cresciuta di 16.500 abitanti, mentre le famiglie sono aumentate di quasi 50.000 unità. Per il prossimo decennio si stimano altre 46.000-67.000 nuove famiglie, con una previsione centrale di 55.000. La domanda abitativa è quindi alimentata non solo dalla crescita demografica, ma soprattutto dalla frammentazione dei nuclei familiari, sempre più piccoli e bisognosi di nuove abitazioni.

Secondo la ricerca realizzata da CRESME, nei prossimi dieci anni nei capoluoghi dell’Emilia-Romagna potrebbe generarsi quindi una domanda teorica di circa 69.000 nuovi alloggi. Una cifra che supera di gran lunga l’attuale ritmo annuo di produzione edilizia, che è oggi nei dieci capoluoghi di 1.230 nuove abitazioni, mentre la domanda stimata per il decennio 2023-2033 richiederebbe almeno 6.900 nuovi alloggi l’anno, ovvero cinque volte di più. Questo divario evidenzia un problema strutturale, che rischia di aggravare ulteriormente l’accesso alla casa, sia per chi è alla ricerca di alloggi nel mercato libero sia per chi, con redditi medio-bassi, può rivolgersi all’ERS.

Studenti e affitti brevi: pressioni crescenti sul mercato
Agli squilibri strutturali si somma la pressione determinata da fattori specifici. Gli studenti fuori sede, aumentati del 30% in dieci anni fino a 115.000 nel 2023/24, con soli 4.200 posti letto disponibili, generano una domanda potenziale di 44.000 alloggi. Le case occupate ad oggi dagli studenti e le case utilizzate per gli affitti brevi, coprono il 37% dello stock di patrimonio non occupato da residenti stimato dall’ISTAT (a Bologna si arriva al 92%). Secondo il censimento dell’ISTAT, il patrimonio non occupato da residenti è pari a 141.132 alloggi in tutta la regione, perciò la sola domanda aggiuntiva potenziale degli studenti è pari al 31,4% di questo patrimonio.

Prezzi delle compravendite in aumento e mercato della locazione in trasformazione
Tra 2019 e 2024 i prezzi di vendita in Emilia-Romagna sono cresciuti in maniera generalizzata ma in modo disomogeneo (dal +25% a Reggio Emilia al +22% a Parma fino al +2,1% di Forlì-Cesena), mentre Ferrara resta la città più economica. Il livello dei prezzi molto diverso mette in evidenza le difficoltà nel portare avanti delle politiche omogenee, in particolare nel campo della risposta alla domanda abitativa più debole.
Il mercato della locazione mostra segnali di ripresa dell’offerta, accompagnati però da profondi cambiamenti: crescono gli affitti temporanei, i contratti parziali (con il proprietario che mantiene una stanza), le richieste di garanzie come assicurazioni e fideiussioni, e in alcuni contesti torna competitivo anche il canone concordato. Nel 2025 queste dinamiche risultano in ulteriore accelerazione.

ERS in locazione: un equilibrio economico ancora lontano
A tutte queste dinamiche si aggiunge l’aumento dei costi di costruzione, spinti da inflazione e crisi delle materie prime, che rende difficile realizzare ERS con i modelli tradizionali: simulazioni su interventi tipo evidenziano tassi di rendimento negativi o inferiori al costo del debito, rendendo l’investimento non più realizzabile perché non conveniente.
La Regione Emilia-Romagna ha avviato un percorso di formazione e sperimentazione per valutare la fattibilità concreta di nuovi modelli per l’Edilizia Residenziale Sociale (ERS), soprattutto in locazione, dove è più difficile rendere sostenibili i progetti per gli operatori privati.
Dalle simulazioni emerge che per ottenere un equilibrio economico sarebbe necessario un forte aumento dei prezzi di vendita (+20%) e dei canoni di affitto (+50%, da 80 a 120 euro al mese).

A Bologna, il Comune ha fissato obiettivi ambiziosi con 7.500 alloggi di ERS in dieci anni, prevedendo almeno il 20% di edilizia sociale nelle nuove costruzioni private. È un piano che, se dispiegato, cambierebbe di molto la capacità attrattiva di Bologna, in particolare per i giovani e le categorie più fragili. Per raggiungere questo traguardo servirebbero però complessivamente 37.500 abitazioni in un decennio, ovvero 3.750 alloggi l’anno, un ritmo molto superiore all’attuale incremento medio dello stock abitativo nell’area metropolitana (circa 800 abitazioni annue).

La Regione guida l’innovazione, ma servono nuove regole per far tornare i conti
La Regione Emilia-Romagna sta promuovendo un approccio innovativo alla sostenibilità economica degli interventi di edilizia sociale, basato su trasparenza e nuove “matrici di convenienza”. Fare i conti, come sottolinea la stessa Regione, significa usare strumenti aggiornati per valutare la fattibilità reale dei progetti, puntando sulla qualità dei numeri e su un salto di scala culturale nella pianificazione. Dai casi analizzati emerge però che l’edilizia residenziale sociale è possibile solo se accompagnata da condizioni aggiuntive che ne rendano sostenibile la realizzazione.

Per rendere l’Edilizia Residenziale Sociale realmente attuabile – propone la ricerca commissionata da ANCE Emilia Romagna – servono parametri chiari che definiscano cos’è l’ERS, tenendo conto delle differenze territoriali nei prezzi e nei redditi. La locazione resta centrale, ma richiede operatori e modelli gestionali sostenibili. Sono inoltre necessari strumenti concreti: premialità urbanistiche misurate, contributi pubblici adeguati, possibilità di monetizzare la quota ERS per il privato, e criteri trasparenti per calcolare costi e convenienze, oggi molto variabili da un territorio all’altro.

Il presidente Croci: “Un nuovo modello per coniugare sostenibilità economica e diritto alla casa”
“Questa ricerca – sottolinea Maurizio Croci, presidente di ANCE Emilia-Romagna – fotografa con chiarezza una situazione che richiede un intervento urgente: la crescita del numero di famiglie e la necessità di alloggi a costi accessibili non trovano risposte efficaci nell’attuale sistema. Con i prezzi di costruzione odierni e le regole vigenti, le imprese non riescono a realizzare alloggi sociali. Se vogliamo garantire un futuro alle nostre città, dobbiamo costruire un nuovo modello che renda possibili interventi in grado di coniugare sostenibilità economica, qualità urbana e diritto alla casa. La Regione ha avviato percorsi innovativi, come i corsi di formazione per amministratori locali e operatori sullo sviluppo dei piani finanziari per l’edilizia, dimostrando grande lungimiranza e la volontà di ragionare come un sistema territoriale integrato. Tuttavia, è fondamentale definire insieme alle amministrazioni comunali regole e strumenti chiari, affinché la partita dell’ERS non resti solo sulla carta. La Legge Regionale 24 del 2017 stabilisce che edilizia a libero mercato e ERS sono intrinsecamente connesse, ma la loro connessione è realizzabile solo con la tenuta del Piano Economico Finanziario: senza l’una non si ottiene l’altra”.

Sui ruoli da assumere in questo sistema, Croci propone di arrivare a una strategia comune: “Il lavoro è essenziale per le persone e per avere un lavoro è fondamentale avere una casa: sono due aspetti inscindibili. ANCE condivide il Piano Casa presentato oggi da Confindustria: gli imprenditori edili ci sono e condividono la preoccupazione nel riuscire a fornire accesso alla casa a tutti i lavoratori. Riteniamo quindi auspicabile un piano regionale a cui partecipino tutti gli attori coinvolti e che possa rendere concrete le proposte presentate oggi, al fine di mantenere alta l’attrattività e la produttività del nostro territorio regionale”.

A Federica Minozzi, CEO di Iris Ceramica Group, la Laurea Magistrale honoris causa in Ingegneria Gestionale

A Federica Minozzi, CEO di Iris Ceramica Group, la Laurea Magistrale honoris causa in Ingegneria GestionaleFederica Minozzi, Chief executive officer di Iris Ceramica Group, ha ricevuto la Laurea Magistrale honoris causa in Ingegneria Gestionale dall’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. La cerimonia si è svolta mercoledì 9 luglio presso l’Aula Magna del Polo Digitale, all’interno del Parco Innovazione di Reggio Emilia, alla presenza delle autorità accademiche, dei rappresentanti istituzionali e del mondo produttivo.

La proposta di conferimento è stata avanzata dal Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria su iniziativa del Direttore, prof. Massimo Milani, e accolta con voto unanime dal Consiglio di Dipartimento. Il Senato Accademico ne ha successivamente deliberato il conferimento, attribuendo il titolo per meriti acquisiti nel campo della gestione industriale, della ricerca applicata e della cooperazione tra impresa e università.

La laudatio è stata affidata alla prof.ssa Monia Montorsi, presidente del Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale. La lettura delle motivazioni è stata eseguita dal direttore del Dipartimento. Il Rettore prof. Carlo Adolfo Porro ha presieduto il conferimento del titolo accademico, consegnando la toga, il tocco, la pergamena e il sigillo dell’Ateneo. A seguire, la dott.ssa Minozzi ha tenuto una Lectio Magistralis.

Laureata in Giurisprudenza, Federica Minozzi ha oltre 26 anni di esperienza come Amministratore Delegato all’interno di Iris Ceramica Group, azienda fondata dal padre Romano Minozzi.  Personalità dinamica e creativa, può contare su una solida esperienza internazionale e su spiccate doti di networking professionale. Tra le attività, segue la gestione dei processi economici e finanziari dell’azienda, con particolare focus sulle aree strategiche dell’innovazione e del change management coordinando la riorganizzazione industriale, l’ampliamento della rete globale e la transizione verso modelli produttivi incentrati su innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.

La sua visione, ossia reingegnerizzare la ceramica per migliorare l’interazione tra le persone e l’ambiente, si contraddistingue per lo spirito audace e innovativo, e pone alla base del suo agire una cultura che si esplicita attraverso l’innovazione, la sostenibilità e l’eccellenza nella qualità. A maggio 2025 è stata insignita del titolo di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a riconoscimento dello spirito di iniziativa, del coraggio e dell’intelligenza imprenditoriale.

Nel corso degli anni ha promosso relazioni continuative con università, centri di ricerca e istituzioni pubbliche. In ambito gestionale, ha sviluppato modelli organizzativi fondati sulla digitalizzazione, sulla valorizzazione delle competenze interne e sul rapporto con i territori. Ha inoltre sostenuto attività di ricerca industriale e progetti di trasferimento tecnologico con particolare attenzione ai temi ambientali e all’impatto sociale.

“Il conferimento della Laurea Magistrale honoris causa a Federica Minozzi – commenta il Magnifico Rettore Unimore, Prof. Carlo Adolfo Porro riguarda un percorso imprenditoriale che ha integrato con continuità competenze gestionali, scelte tecnologiche avanzate e grande responsabilità organizzativa. L’esperienza maturata alla guida di un gruppo industriale internazionale ha posto le basi per un’interlocuzione stabile con il mondo della formazione e della ricerca, in particolare nei settori legati all’ingegneria, alla sostenibilità e all’innovazione dei modelli produttivi. Siamo quindi molto lieti di avere conferito questo titolo a una figura che interpreta con chiarezza il rapporto tra cultura tecnica, universo scientifico e sviluppo industriale”.

“Ricevere una laurea ad honorem in Ingegneria Gestionale – commenta Federica Minozzi, CEO di Iris Ceramica Group – rappresenta per me un grande onore. È il riconoscimento di un percorso fatto di impegno, passione e di una visione che coniuga strategia organizzativa e cultura d’impresa. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine all’Università per avermi conferito questa prestigiosa onorificenza. L’heritage valoriale e l’identità pionieristica che mio papà ha saputo imprimere all’azienda sono per me fonte di ispirazione, nonché le fondamenta della visione imprenditoriale del Gruppo: Reingegnerizzare la ceramica per migliorare l’interazione tra le persone e l’ambiente. Un approccio che va oltre la concezione tradizionale della ceramica, valorizzandone la capacità di unire bellezza e funzionalità e incarnando appieno il concetto di beautility: sintesi armoniosa tra estetica e utilità, tra emozione e concretezza.”

Alla vista della Polizia scappa per eludere il controllo. Straniero arrestato per spaccio a Sassuolo

Alla vista della Polizia scappa per eludere il controllo. Straniero arrestato per spaccio a SassuoloUn cittadino marocchino di 35 anni, irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato ieri  dalla Polizia di Stato di Sassuolo per il reato di detenzione ai fini spaccio di sostanza stupefacente.

Intorno alle ore 3:00, nel transitare in via Radici in Piano, una pattuglia del Commissariato ha notato un uomo con il cappuccio della felpa indossato che alla vista dell’auto della Polizia ha cambiato repentinamente direzione accelerando l’andatura. Fermato per un controllo il 35enne ha tentato di scappare ma è stato subito bloccato. Nascoste in una tasca dei pantaloni sono state rinvenute tre dosi di cocaina pronte per la cessione.

All’esito dell’udienza svoltasi nella giornata di ieri, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare del divieto di dimora a Modena e provincia.

Simul: testati i laboratori nelle scuole europee

Simul: testati i laboratori nelle scuole europeeProsegue il cammino del progetto europeo Simul (Stimulate Innovative MUltigrade Learning with STEAM Education), promosso dall’Associazione Lumen insieme al Fablab Junior del Comune di Fiorano Modenese e sostenuto dal programma Erasmus+. Si è conclusa positivamente la fase di formazione e sperimentazione che ha coinvolto insegnanti e scuole in diversi Paesi europei.

Il progetto Simul nasce per valorizzare le potenzialità delle pluriclassi come luoghi educativi fertili, capaci di accogliere la sfida delle competenze STEM e di promuovere una cittadinanza digitale attenta, inclusiva e consapevole.

In Italia la sperimentazione è stata condotta all’Istituto Comprensivo Francesco Berti di Prignano, partner ufficiale del progetto, e all’Istituto Comprensivo di Montefiorino, che ha aderito con entusiasmo e disponibilità a questo aspetto progettuale. Anche in Romania e Repubblica Ceca – Paesi coinvolti nel progetto –  sono stati formati gli insegnanti e testati i laboratori, ora completati e in fase di rifinitura finale.

“La sperimentazione si è chiusa in tutte le scuole europee coinvolte – spiegano dall’Associazione Lumen – e abbiamo raccolto feedback preziosi che ci aiuteranno a finalizzare i laboratori. Questi ultimi saranno presto disponibili gratuitamente sul sito del progetto, tradotti in cinque lingue: inglese, italiano, tedesco, rumeno e ceco.”

I laboratori testati hanno toccato temi strategici per l’educazione contemporanea: dalla programmazione con Scratch e Micro: bit all’uso di ambienti digitali per affrontare argomenti complessi come la sicurezza online, la privacy e la protezione dei dati.

Nei contesti delle pluriclassi – specifica realtà alla quale è dedicato il progetto – la particolare composizione intergenerazionale ha favorito forme spontanee di tutoraggio tra pari: gli alunni più grandi hanno sostenuto i più piccoli in un clima di cooperazione, rafforzando il senso di responsabilità e appartenenza.

Congiuntura delle imprese artigiane in Emilia-Romagna nel primo trimestre 2025

Congiuntura delle imprese artigiane in Emilia-Romagna nel primo trimestre 2025Nel primo trimestre 2025 le imprese artigiane attive nella manifattura in Emilia-Romagna: hanno diminuito la produzione del -3,7%, il fatturato del -3,6%, gli ordini del -3%. Sono cresciute all’estero: fatturato estero +7,8%, ordini da oltre frontiera, +2,2%. Sono numericamente diminuite del 2,8%, con una perdita di 697 imprese. A ridursi soprattutto le imprese della moda (-5%). Le imprese artigiane del settore delle costruzioni hanno registrato una diminuzione del  volume d’affari del -0,6%.

È quanto risulta dalla congiuntura dell’artigianato di Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna.

L’artigianato nell’industria: produzione, fatturato e ordini

I primi tre mesi del 2025 la produzione dell’artigianato manifatturiero regionale è diminuita del -3,7%, più del totale dell’industria regionale assestato a -3,2%.

Il fatturato complessivo è diminuito del -3,6%, ma quello estero ha realizzato un notevole recupero (+7,8%), risultato che surclassa ampiamente la leggera crescita del fatturato estero per il complesso dell’industria regionale (+0,7%).

Gli ordini sono diminuiti del -3%, risultato leggermente peggiore di quello del complesso dell’industria regionale (-2,5%).

Per la prima volta dopo 21 mesi gli ordini dai mercati esteri hanno registrato un incremento (+2,2%).

Il periodo di produzione assicurato dalla consistenza del portafoglio ordini è risultato pari a 7,1 settimane, sostanzialmente invariato rispetto allo stesso trimestre del 2024. Coerentemente con la tendenza negativa della produzione, il grado di utilizzo degli impianti delle imprese artigiane si è ridotto sostanzialmente rispetto allo stesso trimestre del 2024 scendendo al 67,9%.

 

La dimensione delle imprese

Nelle piccole imprese la produzione è diminuita del -3,2% e il fatturato del -3,3%, gli ordini si sono fermati a -2,5%. Il grado di utilizzo degli impianti è rimasto sostanzialmente invariato rispetto alla fine del 2024 al 72%.

Le imprese minori hanno realizzato risultati inferiori con la produzione scesa del -4,2%, il fatturato del -3,9%, gli ordini a -3,4% ed un grado di utilizzo degli impianti sceso al 64% della capacità produttiva

 

Il numero delle imprese artigiane industriali

A fine marzo le imprese attive nell’artigianato ammontavano a 24.236 con una notevole riduzione del 2,8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, pari a una perdita di 697 imprese.

La riduzione della base imprenditoriale artigianale ha determinato oltre quattro quinti della diminuzione della base imprenditoriale dell’industria regionale.

La riduzione della base imprenditoriale è stata determinata soprattutto dall’ampia e rapida caduta nel settore della moda (-204 imprese, -5,1%).

Più contenuto e meno veloce la riduzione delle imprese della metallurgia e delle lavorazioni metalliche (-142 unità, -2,3%), cioè il settore della subfornitura regionale, e l’aggregato dell’ “altra manifattura” (-112 unità, -3,4%).

In diminuzione anche le imprese del legno e del mobile (-73 imprese, -3,2%) e quelle alimentari e delle bevande (-62 imprese, -2,2%).

 

La forma giuridica

Stabili le società di capitale giunte a rappresentare il 18,4% delle imprese artigiane attive dell’industria in senso stretto.

Diminuiscono le società di persone (-343 imprese, -5,6%) e le ditte individuali (-343 unità, -2,4%).

 

L’artigianato nelle costruzioni

Nei primi tre mesi del 2025 il volume d’affari a prezzi correnti dell’artigianato delle costruzioni è sceso solo leggermente al di sotto dei livelli dell’inizio del 2024 (-0,6%).

Poco meno del 30% delle imprese del settore ha dichiarato un aumento dell’attività.

 

L’artigianato nelle costruzioni: quante imprese

A fine marzo 2025 il numero delle imprese artigiane delle costruzioni è sceso a 48.680 unità con una diminuzione di 613 imprese (-1,2%) rispetto a un anno prima.

A ridursi sono soprattutto le imprese dei lavori di costruzione specializzati (-459 unità, -1,1%), ma quelle attive nella costruzione di edifici hanno subito una diminuzione più rapida (-127 unità, -2%).

 

La forma giuridica delle imprese artigiane delle costruzioni

Continua la rapida crescita delle società di capitali (+16,4%, 315 unità), che ora sono il 10,8% delle imprese artigiane attive nelle costruzioni.

Diminuiscono le ditte individuali (-706 unità, -1,8%) e le società di persone (-4,8%, -202 unità).

 

 

 

 

Parità di genere: la Regione conferma anche per il 2025 l’impegno per il Reddito di libertà

Parità di genere: la Regione conferma anche per il 2025 l’impegno per il Reddito di libertàLa Regione Emilia-Romagna conferma anche per il 2025 il proprio impegno per garantire il Reddito di libertà destinato alle donne vittime di violenza. E lo fa con stanziando 1,3 milioni di euro dal bilancio regionale, risorse che vanno a integrare e a incrementare i 763mila euro assegnati dal Governo, già interamente esauriti. Grazie a questo ulteriore finanziamento, sarà possibile dare risposta a oltre 200 nuove richieste e garantire complessivamente il contributo a più di 450 donne su tutto il territorio regionale.

Dal 2022, anno in cui la misura è diventata pienamente operativa, la Regione ha stanziato complessivamente oltre 4,3 milioni di euro, che si sono aggiunti ai fondi nazionali permettendo di pagare oltre la metà delle domande presentate.

“Rinnoviamo il nostro impegno per il Reddito di libertà perché vogliamo continuare a offrire un sostegno concreto alle donne che stanno affrontando il difficile percorso di uscita dalla violenza, per aiutarle a riconquistare la propria autonomia– afferma l’assessora alle Pari opportunità, Gessica Allegni –. È un intervento che da solo non può risolvere tutte le difficoltà, ma rappresenta un aiuto reale in una fase delicata, in cui è fondamentale poter contare su un supporto economico per affrontare spese necessarie come l’alloggio, le utenze, la formazione o la cura dei figli. Per questo, anche nel 2025, confermiamo con convinzione il contributo regionale, che integra e rafforza le risorse nazionali, ormai esaurite, raddoppiando così il numero delle donne beneficiarie: vogliamo e dobbiamo dare risposte a chi si trova in una situazione di forte fragilità”.

Come funziona il Reddito di libertà

Il Reddito di libertà è un assegno mensile fino a 500 euro destinato alle donne vittime di violenza che si trovano in una situazione di difficoltà economica e sono seguite da un Centro antiviolenza riconosciuto.

Cumulabile con altre misure di sostegno, come ad esempio il reddito di inclusione, viene erogato dall’Inps in un’unica soluzione per un massimo di 12 mensilità, pari complessivamente a 6mila euro. Tra le spese che possono essere coperte anche quelle per l’istruzione e la formazione dei figli minori.

In A1 chiusura programmata del tratto allacciamento Raccordo Casalecchio-A14 verso Milano

In A1 chiusura programmata del tratto allacciamento Raccordo Casalecchio-A14 verso MilanoSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 00:00 alle 5:00 di sabato 12 luglio, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio e l’allacciamento A14 Bologna-Taranto, verso Milano.

In alternativa, chi proviene da Firenze ed è diretto verso Milano, potrà uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, al km 0+800 del Raccordo di Casalecchio, proseguire sulla Tangenziale, verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto, uscire allo svincolo 3 Ramo Verde, immettersi poi sul Ramo Verde ed entrare in A14 alla stazione di Bologna Borgo Panigale.

Contestualmente, sarà chiuso il ramo che dal Raccordo di Casalecchio immette sulla A1 Milano-Napoli, per chi proviene da Ancona e dall’entrata della stazione di Casalecchio ed è diretto verso Milano.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna Borgo Panigale, al km 4+800 della A14 Bologna-Taranto.

Pec, Spid, web senza barriere, crescono in Emilia-Romagna i punti ‘Digitale Facile’

Pec, Spid, web senza barriere, crescono in Emilia-Romagna i punti ‘Digitale Facile’Prosegue l’ampliamento della rete dei punti di facilitazione digitale, che in Emilia-Romagna ha raggiunto la cifra di 275 sportelli attivi in tutte le province. Luoghi dove i cittadini possono trovare supporto e consulenza per utilizzare al meglio i servizi online privati e della Pubblica amministrazione, semplificando le procedure e rafforzando l’uso autonomo e consapevole delle nuove tecnologie.
Obiettivo: accedere ai servizi pubblici dal proprio pc, utilizzare la Pec e lo Spid, saper riconoscere una truffa online e muoversi nel web con la massima sicurezza.

“Stiamo lavorando per dare un ulteriore impulso al progetto”, ha dichiarato l’assessora all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, annunciando l’estensione delle attività di facilitazione e formazione ai minorenni, dai 14 anni in su, e una nuova fase del progetto in cui azioni specifiche potranno essere svolte coinvolgendo gli studenti delle scuole superiori.
“Si tratta- chiude Mazzoni- di un punto di forza dell’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna, che investe risorse per 200 milioni di euro, in sinergia con il Patto per il Lavoro e per il Clima a livello regionale e con il Piano nazionale di ripresa e resilienza in ambito nazionale”.

L’iniziativa rientra nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza e di bandi successivi che hanno messo a disposizione risorse oltre 8 milioni di euro per l’Emilia-Romagna per l’apertura dei punti di facilitazione digitale in quasi 400 sedi fisiche, in cui viene fornito il servizio, anche grazie alla presenza di oltre 700 facilitatori volontari a disposizione delle persone per il tutoraggio.

Tutte le informazioni sui servizi sono disponibili nel sito dell’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna con la mappa delle province .
È possibile chiamare il numero verde regionale 800 141 147 per informazioni e per prenotare consulenze.

I Punti Digitale Facile nelle province dell’Emilia-Romagna

Nel dettaglio, in provincia di Bologna nelle 75 sedi dei Punti Digitale Facile a cura del Comune di Bologna e delle Unioni Nuovo Circondario Imolese, Terre di Pianura, Terre d’Acqua, Reno-Galliera e Appennino bolognese, i cittadini e le cittadine possono usufruire delle attività gratuite di supporto per l’accesso ai servizi digitali della Pubblica amministrazione e di formazione all’uso degli strumenti digitali di base per tutti cittadini, compresa la disponibilità di un corso online.

Stessa opportunità nella provincia di Modena: i Punti Digitale Facile sono 47 promossi dai Comuni di Modena, delle Unioni Terre d’Argine, Terre di Castelli, Area Nord, Distretto ceramico, del Sorbara e Frignano.
A Reggio Emilia le sedi sono 47, a cura dei Comuni di Reggio Emilia, delle Unioni Bassa Reggiana, Pianura Reggiana, Val d’Enza, Tresinaro Secchia e Appennino Reggiano.

In provincia di Parma, sono attive 12 sedi organizzate dai Comuni di Parma, Fidenza e Salsomaggiore, mentre in provincia di Piacenza i Punti attivati sono 12 sempre grazie al supporto dei Comuni di Piacenza, dell’Unione Montana Valli Trebbia e Luretta e dell’Unione Valnure e Valchero.
Infine, a Ferrara, sono stati aperti 16 Punti Digitale Facile in collaborazione con i Comuni di Ferrara, Cento, Comacchio e dell’Unione Terre del Delta.

Per quanto riguarda le province romagnole, a Ravenna sono attive 25 sedi a cura dei Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e dell’Unione Bassa Romagna.
In provincia di Forlì-Cesena i punti sono 22 gestiti dai Comuni di Forlì e delle Unioni Valle del Savio e Rubicone-Mare.
Mentre a Rimini le sedi sono 19 a cura dei Comuni di Rimini e dell’Unione Valconca.

L’Emilia-Romagna per la cura dei pazienti extra Ue con patologie gravi

L’Emilia-Romagna per la cura dei pazienti extra Ue con patologie gravi
Massimo Fabi, Assessore alle Politiche per la salute

Prendersi cura, soprattutto dei più piccoli, affetti da patologie anche gravi. La Regione Emilia-Romagna conferma anche quest’anno il proprio impegno a favore dei pazienti provenienti da Paesi extra Ue, consentendo loro di accedere a prestazioni sanitarie di alta specialità.

La Giunta ha infatti approvato il “Programma assistenziale per prestazioni sanitarie di alta specialità a favore di cittadini stranieri provenienti da Paesi extra Ue”, mettendo 800.000 euro a disposizione delle Aziende Usl del territorio, che per conseguire gli obiettivi possono aggiungere risorse proprie.

Sono oltre 2.200, dal 2001, le persone curate in Emilia-Romagna grazie a questo Programma, delle quali più di 1.600 under 14. Nel 2024 sono stati presi in carico 63 casi, riguardanti prevalentemente, ben 48, minori di 14 anni. Gli interventi hanno riguardato per lo più persone affette da patologie importanti nell’ambito della cardiopatia, della chirurgia pediatrica, dell’ematologia oncologica e dell’ortopedia. Albania, Zimbabwe, Marocco, Saharawi, Kosovo e Senegal i Paesi di provenienza più frequentemente interessati.

“L’Emilia-Romagna- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi- è terra accogliente e solidale per storia e tradizione. Anche quest’anno abbiamo voluto rinnovare l’impegno del servizio sanitario regionale a favore dei pazienti, soprattutto i più piccoli, bisognosi di cure che i loro Paesi non sono in grado di garantire. Perché sono territori colpiti dalle guerre o in condizioni di estrema povertà. La Regione mette a disposizione strutture e professionisti della sanità pubblica per dare una speranza ed un futuro a questi bambini, siamo orgogliosi e contenti di poterlo fare ogni anno”.

Il Programma di assistenza sanitaria

I territori che possono accedere al Programma, come previsto dalla deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 63/2022, sono: Albania, Bosnia-Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Kosovo, Serbia, Burundi, Burkina Faso, Camerun, Costa D’Avorio, Kenya, Etiopia, Mozambico, Senegal, Tunisia, Marocco, Campi profughi saharawi in Algeria e Territori liberati del Sahara Occidentale, Territori Autonomia Palestinese, Libano, Bielorussia, Ucraina, Brasile. Inoltre, in un’ottica di sviluppo sostenibile e tenendo conto degli obiettivi dell’Agenda 2030, oltre che delle relazioni consolidate tra le Aziende sanitarie emiliano-romagnole e alcuni Paesi dell’Africa, a questi si aggiungono anche lo Zambia, lo Zimbabwe e l’Eritrea.

Il Programma prevede interventi di alta specialità, soprattutto a favore di pazienti in età pediatrica, che non possono essere erogati nei Paesi di provenienza.

Non sono inclusi, invece, i trapianti di organi – per la complessità e la durata del percorso assistenziale, oltre che le modalità di eventuale attesa del paziente per l’organo e del periodo, piuttosto lungo, di follow up post-trapianto – e le cure per i disturbi neurologici/comportamentali, che richiedono una presa in carico multiprofessionale e interdisciplinare, oltre a valutazioni ripetute nel tempo.

Sostegno ai redditi delle imprese e alle produzioni, già liquidati da Agrea quasi il 100% dei contributi europei

Sostegno ai redditi delle imprese e alle produzioni, già liquidati da Agrea quasi il 100% dei contributi europeiCirca 376 milioni di euro, pari al 99,3% del totale ammesso, con un incremento di circa 11 milioni (+3%) rispetto alla campagna 2023. A tanto ammontano le risorse liquidate da Agrea, l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, a 38.140 aziende dell’Emilia-Romagna nel periodo dal 16 ottobre al 30 giugno per la campagna 2024 della Domanda unica (FEAGA) e delle misure a superficie dello Sviluppo Rurale (FEASR).

Solo nel mese di giugno sono stati liquidati circa 140 milioni di euro a favore di oltre 36.700 aziende, superando abbondantemente il requisito minimo del 95% fra l’importo erogato e quello ammesso. In particolare, 49 milioni sono stati erogati nell’ambito del premio Eco-schemi della Domanda Unica e, per quanto riguarda lo Sviluppo Rurale, circa 3,6 milioni sono stati erogati a sostegno della produzione integrata (portando il totale di campagna ad oltre 10 milioni), 7,6 milioni per il sostegno all’agricoltura biologica (totale di campagna che ammonta ad oltre 30 milioni) e 1,3 milioni a beneficio di aziende operanti in condizioni di svantaggio territoriale (indennità compensative, per un totale di campagna di circa 22, 5 milioni di euro).

Un sostegno concreto al settore agricolo regionale quello fornito da Agrea che ha completato entro il 30 giugno 2025 i pagamenti relativi alla campagna 2024, rispettando le scadenze previste dalla normativa comunitaria. Si tratta dei contributi della Domanda Unica (FEAGA), che consentono agli agricoltori di accedere alle diverse tipologie di premio nell’ambito dei pagamenti diretti, e dei pagamenti per ettaro legati allo sviluppo rurale (FEASR).

“Agrea ha svolto un lavoro fondamentale, garantendo l’erogazione dei fondi europei, assicurando nuove risorse alle nostre imprese agricole e agroalimentari – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi –. In questo modo abbiamo sostenuto concretamente il reddito degli agricoltori, incentivato pratiche agricole più sostenibili e promosso lo sviluppo delle aree rurali. In anni così difficili, segnati dai cambiamenti climatici, dall’aumento dei costi di produzione, e da mercati internazionali perturbati, questi fondi rappresentano un supporto essenziale per le nostre imprese, per tutelare il reddito e supportare la qualità delle produzioni. Il nostro obiettivo è continuare a rendere l’agricoltura dell’Emilia-Romagna sempre più competitiva, sostenibile e innovativa”.

 

I numeri principali della campagna 2024

Per quanto riguarda i pagamenti diretti (Domanda unica – primo pilastro), il totale erogato dal 16 ottobre al 30 giugno ammonta a circa 298 milioni di euro, la maggior parte del quale circa 181 milioni, riguarda i premi disaccoppiati, non legati alle produzioni o agli animali (156 milioni per il sostegno di base e 25 milioni per il sostegno redistributivo), a cui si aggiungono 66 milioni erogati sul premio Eco-schemi (legati a pratiche agricole rispettose dell’ambiente), 47 milioni nell’ambito del sostegno accoppiato (25,5 milioni per i premi a superficie e 19,5 milioni per i premi ad animale) ed infine i 3,8 milioni nell’ambito del premio destinato a sostegno dei giovani agricoltori.

Con riferimento alle misure a superficie dello Sviluppo Rurale, il totale erogato dal 16 ottobre al 30 giugno ammonta a circa 78 milioni: tale importo è ripartito fra circa 48 milioni relativi alla precedente programmazione 2014/2022 (in chiusura il prossimo 31/12) e i circa 30 milioni erogati sulla corrente programmazione 2023/2027. Con riferimento ai singoli interventi, si segnalano in particolare i circa 30 milioni erogati a sostegno delle aziende con produzione biologica e i 22,5 milioni a beneficio di aziende operanti in condizioni di svantaggio territoriale (indennità compensative).

 

I dati per province

Nella provincia di Piacenza sono andati contributi per circa 41,9 milioni di euro a 3.280 aziende, a Parma a circa 46,7 milioni a 4.245 aziende, a Reggio Emilia i pagamenti valgono oltre 39,7 milioni di euro per 4.231 aziende.

Al modenese sono stati destinati contributi per 47,3 milioni di euro a 5.339 aziende, a Bologna ammontano ad oltre 55,2 milioni di euro per 5.911 imprese; a Ferrara 62,8 milioni di euro a 4.227 aziende.

Infine, nella provincia di Forlì-Cesena i pagamenti pesano per circa 25,6 milioni di euro e interessano 3.920 aziende, a Ravenna circa 34,4 milioni di euro per 4.660 aziende e a Rimini sono stati erogati pagamenti per oltre 11,9 milioni di euro a 1.652 aziende.

Supercalcolo quantistico, il Dama Tecnopolo di Bologna guida lo sviluppo europeo

Previsioni del tempo sempre più precise, navigatori satellitari che rendono più scorrevole il traffico di interi territori, sviluppo di farmaci su misura, terapie contro il cancro più efficaci, un’agricoltura che assicura raccolti migliori e un utilizzo dell’acqua più efficace.  E ancora, imprese che possono personalizzare in maniera sartoriale la produzione sulla base delle richieste dei clienti, nuove frontiere per la ricerca scientifica, le biotecnologie, la cybersicurezza e molto altro.

Alla base di queste e tante altre innovazioni tecnologiche c’è il supercalcolo quantistico, che vede Il Tecnopolo Dama – Data Manifattura Emilia-Romagna di Bologna al centro di questo cambiamento epocale. Un progetto, quello del Tecnopolo, rafforzato da una consolidata cooperazione istituzionale fra Unione europea, ministero dell’Università e della ricerca, ministero degli Affari esteri e cooperazione internazionale e Regione Emilia-Romagna.

Punto di riferimento a livello internazionale, la cittadella dell’innovazione di via Stalingrado che già ospita supercomputer come Leonardo, presto ospiterà due potentissimi sistemi di quantum computing. A partire da quel momento, si aprirà una nuova fase che riguarderà la nostra vita in ogni suo aspetto, con l’obiettivo di renderla migliore, in una società sostenibile, puntando alla cosiddetta “sovranità tecnologica”, per rendere l’Europa autonoma da Stati Uniti e Cina.

Di tutto questo si parla nello specialeSupercalcolo quantistico, l’Italia manda l’Europa a Dama: la vita è tutta qui (in Emilia-Romagna)” online da oggi sul portale della Regione Emilia-Romagna un lungo reportage attraverso pareri, informazioni tecniche, interviste a esperti, accademici, amministratori, imprenditori da tutto il mondo. Lo speciale esplora questa accelerazione, sottolineando quanto sia importante lavorare a una “via europea” alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale, per progettare e realizzare, senza ridurre il proprio ruolo a mero fruitore delle tecnologie progettate altrove. Una nuova frontiera che ha radici solide a Dama, al centro della rete dei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna: al servizio del Paese e dell’Europa: “Se non hai sovranità tecnologica, perdi la tua autonomia politica ed economica- spiega Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna e assessore allo Sviluppo economico- La sovranità tecnologica è la più grande forza che deve mettere in campo l’Europa per evitare lo schiacciamento tra la Silicon Valley e l’Asia. Come Regione abbiamo il più grande livello di investimento in Europa dal punto di vista degli investimenti in ricerca, pari al 2,3%. E arriveremo entro il mandato al 3%”. Link allo speciale.

Cersaie Business porta in fiera a Bologna oltre 200 professionisti da tutto il mondo

Cersaie Business porta in fiera a Bologna oltre 200 professionisti da tutto il mondoOltre 200 professionisti fanno parte del Cersaie Business 2025, l’attività d’incoming internazionale di operatori e prescrittori provenienti dai diversi paesi di Europa, America, Africa, Medio Oriente e Area del Golfo, Asia e Australia. Giunto alla sua quattordicesima edizione, il progetto è realizzato da Confindustria Ceramica in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ITA – Italian Trade Agency, confermando il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e l’Arredobagno come punto strategico di networking tra gli interlocutori internazionali e le aziende espositrici italiane produttrici di ceramica e di arredobagno.

La permanenza dei delegati stranieri per l’intera durata del Salone consente loro di scoprire appieno il mondo Cersaie, attraverso incontri mirati con gli espositori che vedono coinvolti oltre 110 professionisti della progettazione, della produzione edile e operatori del contract invitati. La partecipazione alla manifestazione rappresenta inoltre un’occasione per i delegati di immergersi nella cultura italiana, alla scoperta delle eccellenze culturali, gastronomiche e territoriali, espressione autentica del Made in Italy.

Anche il trade e il mondo della posa sono al centro del progetto incoming, con la presenza di delegazioni delle associazioni internazionali di settore quali TTA – The Tile Association (associazione inglese che raggruppa posatori, distributori e rivenditori), BDB – Bundesverband Deutscher Baustoff-Fachhandel e.v. (associazione tedesca dei distributori) ed EUF – European Union of National Tile Associations (federazione europea dei posatori), per un totale di circa 60 professionisti.

Presente anche la stampa internazionale, con la partecipazione di oltre 40 giornalisti delle più importanti testate di Architettura, Interior Design e riviste di settore, che racconta e diffonde su scala globale il valore culturale e i contenuti di Cersaie. L’appuntamento più importante per i giornalisti è la Conferenza Stampa Internazionale Ceramics of Italy, in programma il 23 settembre alle ore 18 presso The Square di BolognaFiere.

LIVE AID 40th, domenica in piazza Calcagnini a Formigine

LIVE AID 40th, domenica in piazza Calcagnini a FormigineSabato 13 luglio 1985 ebbe luogo il più grande evento nella storia della musica: 70 gli artisti riuniti – tutte punte di diamante – che raccolsero 150 milioni di sterline, tenendo incollati ai teleschermi per una maratona di 16 ore due miliardi di telespettatori in circa 150 Paesi.

A 40 anni esatti da quell’ evento memorabile, domenica 13 luglio 2025, Francesca Mercury e gli Avanzi di Balera Modenesi portano in scena quella giornata storica, in uno spettacolare tributo agli artisti e ai brani che fecero la storia della musica. Il concerto, anticipato dallo show di due band formate da ragazzi provenienti dal progetto “School Of Rock” del Flauto Magico, gli Apophis e gli Innocent, avrà luogo in piazza Calcagnini a Formigine.

Un collettivo di cantanti e musicisti professionisti, diretti dalla sapiente regia di Francesca (autrice dei testi e storyteller) dà vita ad uno show che attraverso musiche immortali, racconti, immagini ed effetti speciali è in grado di condurre lo spettatore in un viaggio musicale e visivo, il cui intento è quello di rievocare i momenti cruciali di quell’evento.

Con: Nik Messori alle chitarre, Mark Ardillo alla Batteria, Alessandro Bottura al Basso, Federica Prata alle Tastiere e con le voci di Angelica Patti, Matteo Zironi, e Daniele Paganelli.

Recitazione, storytelling ed esecuzioni musicali, unite alla proiezione di immagini, fanno di questo spettacolo un evento unico nel suo genere.

Tra gli artisti celebrati sul palco, vi sono David Bowie, Queen, Duran Duran, Tina Turner, Spandau Ballet, Madonna, Phil Collins, Dire Straits, Sting, U2, The Who, Bryan Adams, Eric Clapton, Led Zeppelin e tanti altri.

Sarà inoltre un modo speciale per far rivivere la memoria di grandi stelle della musica che non sono più tra noi, come Freddie Mercury, David Bowie, Tina Turner e George Michael…

L’evento è patrocinato dal Comune di Formigine.

LIVE AID 40th domenica 13 luglio, ore 21.00 – Piazza Calcagnini – Formigine

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 10 luglio 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 10 luglio 2025Sereno o poco nuvoloso con addensamenti ad evoluzione diurna sui rilievi ma senza precipitazioni associate.

Temperature minime comprese tra 13/15 gradi; in aumento le massime con valori compresi tra 26/28 gradi delle aree costiere e 29/30 gradi delle aree interne di pianura. Venti deboli di direzione variabile a regime di brezza sulla costa. Mare poco mosso.

(Arpae)

Servizio Civile in Biblioteca a Maranello

Servizio Civile in Biblioteca a MaranelloE’ aperta la selezione per due posti, rivolta a ragazzi e ragazze dai 18 ai 29 anni. La scadenza per presentare le domande è il 18 luglio. La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un bando per impegnare giovani dai 18 ai 29 anni nel territorio regionale. Tra i progetti inclusi nel bando regionale c’è anche il Progetto “Biblioteche e Luoghi della Cultura” che mette a disposizione due posti presso la Biblioteca Mabic di Maranello. L’obiettivo del progetto è quello di valorizzare il patrimonio culturale con la finalità di rendere i cittadini protagonisti delle proprie conoscenze, formandoli fin dalla giovane età alla lettura come diritto civile, all’informazione e alla crescita personale, anche attraverso il mantenimento di un’ampia offerta di attività culturali, formative, ricreative e con progetti di educazione permanente rivolti a tutti i cittadini.

L’assegno mensile è pari a euro 550,20 per un impegno di 25 ore alla settimana (100 ore mensili), per un periodo di n. 11 mesi a partire dal 1 settembre 2025. La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente in modalità on-line sulla piattaforma HeliosERGiovani utilizzando le proprie credenziali SPID e selezionando la sede Biblioteca Comunale MABIC, entro le ore 14:00 del 18 luglio 2025. La selezione dei candidati si svolgerà in presenza, presso la Biblioteca Mabic, in Via Vittorio Veneto n. 5, nel periodo tra il 22 e il 29 luglio 2025, in data e ora che verranno comunicati.

ANNULLATO ‘Musiche da Cinema’ il concerto in programma stasera alla Palazzina Ducale della Casiglia

ANNULLATO ‘Musiche da Cinema’ il concerto in programma stasera alla Palazzina Ducale della CasigliaCausa maltempo, il concerto ‘Musiche da Cinema’, in programma questa sera presso la Palazzina Ducale della Casiglia, è A N N U L L A T O. Lo spettacolo verrà recuperato martedì 29 luglio, sempre a partire dalle ore 21.15 e sempre presso la Palazzina della Casiglia di Sassuolo.

 

“Evviva l’estate!” : mercoledì a Fiorano spettacolo di burattini a Villa Pace e letture della nanna

“Evviva l’estate!” : mercoledì a Fiorano spettacolo di burattini a Villa Pace e letture della nannaA Fiorano Modenese continuano anche nel mese di luglio gli appuntamenti per bambini, ragazzi e famiglie di “Evviva l’estate!”, la rassegna di giochi, laboratori, letture e spettacoli teatrali proposta dal Comune, in collaborazione con le associazioni Librarsi, Gruppo Babele e Oratorio, Quelli del ’29 e Quinta Parete.

Mercoledì 9 luglio alle ore 21, nel parco di Villa Pace, torna la rassegna di teatro per famiglie “Incanti di stelle”, a cura dell’associazione Quelli del 29., con l’ultimo spettacolo di burattini e pupazzi “L’albero dei segreti” di Teatro laboratorio del Mago. Fagiolino, mitico eroe del teatro dei burattini, torna a combattere i malvagi nella “Foresta dei segreti” L’ingresso è libero e gratuito, occorre portare un telo o plaid per sedersi; in caso di pioggia lo spettacolo sarà annullato.

Alle 20.45 ritorna Corti-letti, le letture ad alta voce prima della nanna per bambini dai 3 ai 6 anni con i volontari dell’associazione Librarsi. Ritrovo presso il giardino di Villa Cuoghi. L’accesso è libero; ai partecipanti si chiede di portare da casa quanto necessario per sedersi sul prato. In caso di pioggia l’evento è annullato. L’ultimo appuntamento con Corti-letti sarà martedì 15 luglio nel cortiletto del BLA.

“Rapporto zoomafia Lav 2025”, analizzati i dati 2024 relativi all’Emilia-Romagna: aumentano procedimenti e numero indagati

“Rapporto zoomafia Lav 2025”, analizzati i dati 2024 relativi all’Emilia-Romagna: aumentano procedimenti e numero indagatiCombattimenti tra animali, corse clandestine di cavalli, traffico di cuccioli, truffe nell’ippica, business illegale dei canili, contrabbando di fauna e bracconaggio organizzato, macellazioni clandestine e abigeato, pesca di frodo e illegalità nel comparto ittico, uso di animali a scopo intimidatorio o per lo spaccio di droga, traffici di animali via internet e zoocriminalità minorile: questi gli argomenti analizzati nel Rapporto redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Zoomafia LAV.  

Ogni anno l’Osservatorio Zoomafia LAV raccoglie i dati sulle varie forme di maltrattamento di animali presso le Procure italiane, in particolare il numero totale dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2024, sia noti che a carico di ignoti, e al numero di indagati per i seguenti reati a danno di animali:

  • uccisione di animali (art. 544bis cp),
  • maltrattamento di animali (art. 544ter cp),
  • spettacoli e manifestazioni vietati (art. 544quater cp),
  • combattimenti e competizioni non autorizzate tra animali (art. 544quinquies cp), uccisione di animali altrui (art. 638 cp),
  • abbandono e detenzione incompatibile (art. 727 cp),
  • reati venatori (art. 30 L. 157/92);
  • traffico illecito di animali da compagnia (art. 4 L. 201/10).

Il quadro che proponiamo per l’Emilia-Romagna si basa sui dati ottenuti da un campione pari al 90% di tutte le Procure della regione. Un dato significativo, e statisticamente rappresentativo. Le risposte, infatti, sono arrivate da 9 Procure su 10 (non ha risposto la Procura di Bologna).

Questa la situazione che emerge:

  • Ferrara: in totale 90 procedimenti e 71 indagati nel 2024. Rispetto al 2023, il numero dei fascicoli è diminuito del -21,11%, passando da 90 a 71, mentre gli indagati sono aumentati del 18,33% passando da 60 a 71.
  • Forlì: in totale nel 2024 sono stati registrati 95 procedimenti con 39 indagati. Mancano i dati del 2023 per un raffronto.
  • Modena: in totale 75 procedimenti e 44 indagati nel 2024. Rispetto al 2023, i procedimenti sono diminuiti del -7,40% circa, passando da 81 a 75, mentre il numero degli indagati è aumentato del 46,66% passando da 30 a 44.
  • Parma: in totale 92 procedimenti e 43 indagati nel 2024. Rispetto al 2023, i fascicoli sono aumentati del 22,66% circa, passando da 75 a 92, mentre gli indagati del 290% passando da 11 a 43.
  • Piacenza: in base alla scheda inviata dalla Procura, nel 2024 non risultano sopravvenuti reati a danno di animali.
  • Ravenna: in totale nel 2024 sono stati registrati 139 procedimenti e 56 indagati. Rispetto al 2022, i fascicoli sono aumentati del 34,95% circa, passando da 103 a 139, mentre gli indagati sono diminuiti del -34,88% passando da 86 a 56.
  • Reggio Emilia: in totale 26 procedimenti e 16 indagati nel 2024. Rispetto al 2023, i fascicoli sono diminuiti del -21,21%, passando da 33 a 26, mentre gli indagati del -23,80% passando da 21 a 16.
  • Rimini: in totale nel 2024 sono stati registrati 78 procedimenti e 36 indagati. Rispetto al 2023, il numero dei fascicoli è aumentato del 4%, passando da 75 a 78, mentre gli indagati sono aumentati del 2,85% passando da 35 a 36.

Per quanto riguarda la Giustizia minorile, nel 2024, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna sono stati registrati 2 procedimenti con 2 indagati per maltrattamento di animali e 1 procedimento a carico di ignoti per uccisione di animali altrui.

In base ai dati ricevuti, possiamo stimare che nella regione nel 2024 sono stati registrati almeno 598 fascicoli per reati a danno di animali (circa il 7,32% di quelli nazionali), con un’incidenza pari a 13,39 procedimenti per 100.000 abitanti; e almeno 307 indagati (circa il 6,23% di quelli nazionali), con un tasso di 6,87 indagati ogni 100.000 abitanti.

Nel 2024 nell’ambito territoriale di 9 Procure emiliane su 10 che hanno fornito dati sia per il 2023 che per il 2024, rispetto al 2023, c’è stato un aumento del 5,24% dei procedimenti penali per reati a danno di animali, e un aumento del 3,07% del numero degli indagati.

I crimini contro gli animali assumono diverse forme, hanno origini molteplici e sono plurioffensivi, ma sono altamente sottovalutati nella loro pericolosità – conclude Troiano di LAV– Per questo è importante conoscere e analizzare il loro andamento delittuoso, per meglio adottare misure preventive e repressive”.

Coldiretti: no “fondo unico” UE, risorse ai contadini veri

Coldiretti: no “fondo unico” UE, risorse ai contadini veri
un momento dell’assemblea di Coldiretti Emilia Romagna

Un’agricoltura viva, distintiva e radicata, capace di resistere alle difficoltà e guardare al futuro, ha bisogno di risorse mirate, riduzione della burocrazia e attenzione ai territori. È questo il messaggio che emerge dall’Assemblea regionale di Coldiretti Emilia Romagna, tenutasi ieri nel Salone della Guardia della Prefettura di Bologna. A fare gli onori di casa, il Presidente regionale, Luca Cotti e il Direttore di Coldiretti Emilia Romagna, Marco Allaria Olivieri. All’assemblea hanno partecipato per Coldiretti Modena, il presidente Luca Borsari, il vicepresidente Francesco Vincenzi, il direttore Marco Zanni, e i rappresentanti della Federazione modenese all’assemblea regionale. Presente anche l’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, Alessio Mammi.

L’assemblea è stata un’occasione per ripercorrere l’intensa attività che ha visto l’Organizzazione impegnata su innumerevoli fronti. Dalla gestione delle emergenze climatiche fino ai rapporti con la Regione e la struttura commissariale nel post alluvione, la partecipazione al tavolo tecnico per l’erogazione degli indennizzi del fondo Agricat e la costante difesa del reddito delle imprese e della salute dei cittadini attraverso azioni volte a coinvolgere i consumatori come la lotta ai cibi sintetici e la raccolta firme “Stop al cibo falso: origine in etichetta”, la proposta di legge europea di iniziativa popolare per la richiesta di origine in etichetta degli alimenti. Azioni culminate nella grande mobilitazione di marzo che ha visto oltre 20mila agricoltori di Coldiretti sfilare per Parma fino alla sede dell’EFSA, volta a chiarire le procedure di valutazione che l’Autorità applica per garantire la sicurezza alimentare dei cittadini europei.

“È importante che le istituzioni assicurino alle imprese gli strumenti e le condizioni per fare reddito e in particolare sostengano e accompagnino i giovani nel processo di sviluppo e crescita dei loro progetti. E’ necessario però che gli strumenti a disposizione siano snelli e che non prevalga la burocrazia sullo spirito imprenditoriale” ha detto il presidente Borsari nel suo intervento. “Così come è necessario tenere alta l’attenzione sulla difesa del settore frutticolo e sull’agricoltura nelle zone di collina e montagna dove le aziende non sono solo presidi produttivi, ma anche ambientali, paesaggistici e culturali.”

Nel corso dell’assemblea di Coldiretti Emilia Romagna è stato poi sottolineato il ruolo delle imprese multifunzionali, la ripresa del settore ortofrutticolo e il buono stato di salute del settore lattiero-caseario a fronte delle sofferenze del settore vitivinicolo e di quello cerealicolo, dettata, quest’ultima, dalle conseguenze delle tensioni internazionali. È stata ribadita la contrarietà all’accordo del Mercosur in assenza di reciprocità e la necessità di una norma europea che contrasti tutte le pratiche sleali in agricoltura. Altro tema centrale è stata la necessità di un principio di reciprocità anche per quanto riguarda l’uso di molecole in agricoltura e lo sviluppo delle TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita), così come si è discusso del tema dell’accesso al credito ricordando quanto sia essenziale sostenere le polizze assicurate agevolate e il sistema degli Agrifidi con risorse regionali che permettano di abbattere il costo del denaro per le imprese agricole, oggi gravate da tassi elevati in un contesto economico già complesso.

Il vicepresidente di Coldiretti Modena e presidente di ANBI, Francesco Vincenzi, ha ricordato l’importanza del piano invasi elaborato da Coldiretti con l’Anbi, l’Associazione nazionale delle bonifiche, per la realizzazione, utilizzando i fondi di coesione, di un sistema di bacini di accumulo con sistema di pompaggio che consentirebbe di garantire riserve idriche nei periodi di siccità ma anche di limitare l’impatto sul terreno di piogge e acquazzoni sempre più violenti che accentuano la tendenza allo scorrimento dell’acqua nei canali asciutti.

Nel suo intervento l’Assessore Mammi ha affermato che entro la fine anno verrà discussa la legge sulla multifunzionalità e il piano faunistico venatorio, come richiesto da Coldiretti Emilia Romagna, soprattutto per quanto riguarda la parte relativa agli ATC (Ambiti Territoriali di Caccia). “Negli ATC – ha detto l’Assessore – l’agricoltura deve essere protagonista, gli agricoltori dovranno avere più forza in modo da poter gestire il territorio”. Mammi ha citato anche le modifiche al piano regionale sugli animali fossori e la necessità di un salto di qualità nella gestione dell’emergenza selvatici. Riguardo il post-alluvione, l’Assessore Mammi ha riferito del via libera ufficiale arrivato dal Governo per lo stanziamento di 1 miliardo di euro in 10 anni da destinare alle regioni colpite dalle catastrofi alluvionali. L’Assessore ha poi concluso il suo intervento esprimendo viva preoccupazione e profondo disaccordo rispetto all’ipotesi dell’istituzione di un fondo unico che accorpi le politiche europee da parte della UE che – ha detto Mammi – “significherebbe la fine della PAC”.

“Dobbiamo essere tutti consapevoli di trovarci in un momento decisivo per il futuro dell’agricoltura europea e italiana” ha detto il Presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Luca Cotti. “Dopo la grande mobilitazione di febbraio 2024 a Bruxelles, con oltre 2000 agricoltori, abbiamo ottenuto alcuni primi risultati: la rimozione dell’obbligo del 4% dei terreni a riposo, il blocco della direttiva sui fitofarmaci e di quella sulle emissioni zootecniche, l’aumento del regime de minimis a 50 mila euro. Ma da lì in poi tutto si è fermato. Abbiamo chiesto semplificazione – ha continuato Cotti – rispetto per il lavoro agricolo, una discussione seria sull’utilizzo degli agrofarmaci, la revisione della direttiva sulle emissioni, la reciprocità negli accordi internazionali ma anche all’interno dell’Europa. Invece, la Commissione europea ha cambiato direzione. Ci parlano di un ‘Fondo Unico’, in cui i fondi PAC e di Coesione vengono accorpati. Questo significa: meno trasparenza, meno certezze, più burocrazia. Ma, soprattutto, significa snaturare la PAC, togliendole la sua essenza agricola. Un attacco diretto alla nostra sovranità alimentare e produttiva. Lo diciamo chiaramente: Coldiretti è contraria al Fondo Unico. La PAC deve rimanere uno strumento dedicato all’agricoltura, alla sua competitività, al reddito degli agricoltori, all’innovazione e al ricambio generazionale”.

“Coldiretti – ha detto il Direttore regionale, Marco Allaria Olivieri – per affrontare e accompagnare l’agricoltura verso l’innovazione per stare al passo con le imprese, di concerto con la Confederazione nazionale, sta mettendo in campo una serie di iniziative come il Polo dell’innovazione che ha l’obiettivo di dare una svolta verso l’alfabetizzazione informatica dell’agricoltura italiana, con attività mirate di orientamento tecnologico innovativo. Un progetto mai realizzato prima in Europa, che prevede il coinvolgimento di circa diecimila aziende agricole. In questa ottica è stato avviato il primo grande censimento sul livello digitalizzazione delle imprese agricole”.

 

 

Sassuolo, firmata l’ordinanza di sorveglianza e controllo della West Nile Disease

Sassuolo, firmata l’ordinanza di sorveglianza e controllo della West Nile DiseaseÈ stata pubblicata oggi all’Albo Pretorio, l’ordinanza n°82 del 2 luglio a firma del Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini che ha ad oggetto “Sorveglianza e controllo della West Nile Disease: adozione sul territorio comunale di interventi straordinari preventivi ai fini del contenimento della diffusione di Culex Pipiens (zanzara comune) vettore del virus”.

A seguito di un caso di positività da West Nile riscontrato nelle scorse settimane a Modena, in base al piano regionale tutti i comuni il cui territorio si estende nelle zone di pianura o pedecollinari rientrano ora in un livello di rischio 2 (probabilità di epidemia bassa/moderata), comportando la messa in atto di interventi di controllo del vettore e di prevenzione dell’infezione nell’uomo e negli equini. Con un livello di rischio 2, il Piano regionale di sorveglianza e controllo delle arbovirosi 2025 prevede quanto segue:

  • i soggetti (pubblici o privati) gestori di manifestazioni che comportano il ritrovo di molte persone nelle ore serali in aree all’aperto, non interessate dalla disinfestazione ordinaria preventiva con larvicidi, effettuano interventi straordinari preventivi con adulticidi a cadenza settimanale per l’intera durata della manifestazione;
  • i soggetti (pubblici o privati) gestori di manifestazioni che comportano il ritrovo di molte persone nelle ore serali in aree all’aperto, già interessate dalla disinfestazione ordinaria preventiva con larvicidi, effettuano un primo intervento straordinario con adulticida e possono sostituire i successivi interventi adulticidi svolgendo interventi larvicidi porta a porta in una fascia di rispetto di 200 metri intorno all’area della manifestazione. Questo intervento va ripetuto ogni 20 giorni fino alla fine della manifestazione.

Per questo motivo, l’Ordinanza n°82 del 2 luglio impone:

1)  A tutti soggetti che a qualsiasi titolo gestiscono manifestazioni/eventi che comportino la presenza di molte persone (numero partecipanti previsto superiore a 200), nelle ore serali e notturne (dalle ore 20:00 alle ore 06:00), in aree verdi private di effettuare trattamenti straordinari adulticidi a cadenza settimanale per l’intera durata della manifestazione.

2)  Il presente provvedimento non si attua qualora la manifestazione/evento sia organizzata in aree verdi private interessate dalla disinfestazione ordinaria preventiva con larvicidi e la valutazione delle condizioni ecologiche di contesto fatta dal Dipartimento di Sanità Pubblica consenta di non effettuare l’intervento straordinario adulticida.

3)  Gli interventi adulticidi di cui ai punti 1) devono essere attuati secondo le modalità indicate dalle “Linee guida regionali per un corretto utilizzo dei trattamenti adulticidi contro le zanzare” reperibili al link https://zanzaratigreonline.it/it/approfondimenti/documenti-tecnici.

Tali trattamenti dovranno pertanto essere effettuati:

  1. a) avvalendosi di ditta specializzata nell’esecuzione di interventi di disinfestazione con adulticidi;
  2. b) almeno 48 ore prima della data prevista per la manifestazione/evento, in orario notturno, in aree ben delimitate ed interdette a persone e animali per tutta la durata delle 48 ore, da segnalare con apposita cartellonistica;
  3. c) avendo cura di non interessare durante il trattamento colture alimentari (orti), aree gioco o arredi. In alternativa è possibile utilizzare teli di copertura per evitare il contatto con i prodotti adulticidi oppure è necessario lavare giochi e arredi prima del loro riutilizzo ed evitare il consumo di frutta e verdura per almeno 3 giorni dopo il trattamento stesso, avendo cura di lavarla preventivamente;
  4. d) con un intervallo minimo di 7 giorni fra un trattamento e l’altro nei casi in cui presso la stessa area siano programmati più manifestazioni/eventi consecutivi.

 

‘Sassuolo per Gaza – Torniamo a essere umani, fermiamo il massacro’

‘Sassuolo per Gaza – Torniamo a essere umani, fermiamo il massacro’È nata da un’idea del Movimento 5 Stelle di Sassuolo, fortemente voluta e promossa dal gruppo M5S locale insieme al consigliere comunale Alberto Bonettini, l’iniziativa “Sassuolo per Gaza – Torniamo a essere umani, fermiamo il massacro”, che si terrà venerdì 11 luglio a partire dalle ore 19 con ritrovo in Largo Bezzi 4 (Temple Bar).

“Un’iniziativa partita dal basso, da un’esigenza politica e umana di prendere posizione contro la guerra e i massacri in corso a Gaza. Un appello che ha trovato grande entusiasmo e immediata adesione da parte di decine di associazioni, collettivi e forze sociali e politiche del territorio, che si sono unite con convinzione a questa mobilitazione per la pace”.

Il programma dell’evento prevede:

  • Ore 19:00 – Ritrovo in Largo Bezzi (Temple Bar),
  • ore 19:30 – Partenza del corteo e alle 19:50 sosta davanti al Municipio di Via Fenuzzi, con esposizione dello striscione di Emergency contro le guerre. L’arrivo in piazza Garibaldi è prevista per le 20 quando avrà luogo il comizio pubblico con interventi di rappresentanti e attivisti delle realtà aderenti ma anche testimonianze dirette di cittadini giunti da Gaza. La conclusione è affidata all’onorevole Stefania Ascari, parlamentare del Movimento 5 Stelle.
  • La conclusione dell’evento è prevista per le 20:45.

“L’obiettivo è uno solo: richiamare l’attenzione pubblica sul disastro umanitario in corso, chiedere il cessate il fuoco immediato, la fine del massacro e la tutela della popolazione civile. Torniamo a essere umani: è il messaggio forte e chiaro che vogliamo lanciare da Sassuolo, una città che ha risposto con coraggio e partecipazione all’appello per la pace”.

Partecipano: Al Huda, Al Medina, ANPI, ARCI, Circolo Culturale Artemisia, AUSER Sassuolo, AVS Formigine, CGIL, Circolo Alete Pagliani, City Lab, Collettivo ManiCure, Coop, G.M.I, Gruppo Scout Sassuolo le 3, Le Ali di Camilla APS, Lo Spino, M5S, On. Stefania Ascari, Oltre la Bolla, PCI, PID, PD, Terra Pace e Libertà, WatermelonFriendsIt. Uniti, al di là delle sigle, per la pace – #NoRearm, Movimento 5 Stelle Sassuolo e Consigliere comunale Alberto Bonettini.

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