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sabato, 2 Maggio 2026
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Food trucks, musica, pittura e libri: diverse iniziative a Fiorano per il fine settimana

Food trucks, musica, pittura e libri: diverse iniziative a Fiorano per il fine settimanaDiverse sono le iniziative in programma a Fiorano Modenese per questo fine settimana, alcune delle quali promosse dalle associazioni del territorio.

Piazza Ciro Menotti, fino a domenica 6 aprile, si trasforma in un villaggio di colorate “cucine su ruote”, che offriranno tante gustose specialità a pranzo e cena, con il Food Trucks Festival, organizzato dal Comune in collaborazione con il Comitato Fiorano in Festa. Oltre al cibo sono previste anche animazione per bambi, esibizioni di artisti di strada, dalle 17 e, alla sera, tanta musica.

Sabato 5 aprile, alle ore 16, inaugura la mostra di pittura “E… l’opera prende forma” a cura di Arte e Cultura. Espongono Anna Manganelli, Silvia Annovi, Carla Casolari e Giacomo Rossi. La mostra alla casa delle Arti Vittorio Guastalla, in via S. Caterina n. 2, resta aperta sabato 5 e domenica 6 aprile e il fine settimana successivo dalle ore 16 alle 18.30. Ingresso libero e gratuito.

Domenica 6 aprile, alle 17, al Circolo culturale di Via Vittorio Veneto ultimo appuntamento con la rassegna “Cenacolo letterario”. Gian Carla Moscattini presenta “Orgoglio e pregiudizio” romanzo di Jane Austen, con letture di Franca Lovino e accompagnamento musicale del Maestro Gen LLukaci.

Sempre domenica, alle 17, a Villa Cuoghi, in via Gramsci, 32, l’associazione Amici della Musica Nino Rota propone il quinto incontro del ciclo “Storie e pensieri del progressive italiano” con la presentazione dell’album “Biglietto per l’inferno” del gruppo omonimo.

Infine domenica, alle ore 17.30, a Villa Cuoghi, presentazione del romanzo storico “L’inganno del secolo” di Giovanni Taurasi. Dialoga con l’autore Tina de Falco, con l’accompagnamento musicale di Edda Chiari. Al termine dell’evento ci sarà un aperitivo offerto dall’associazione INarte. Ingresso libero e gratuito.

Sabato e domenica, dalle 15 alle 19, sono anche aperti e visitabili gratuitamente il Castello di Spezzano e il Museo della Ceramica, con la mostra “Le piastrelle da piccole. 1889-1939 I primi cinquant’anni di Distretto”.

Infine, alla Riserva naturale delle Salse di Nirano, sabato 5 aprile , dalle ore 9, è in programma un’escursione nel territorio fioranese con CAI Sassuolo alla scoperta delle tradizioni contadine e delle cultivar tipiche che ancora oggi caratterizzano il tessuto agricolo produttivo d’eccellenza del territorio di Fiorano Modenese. Mentre domenica 6 aprile, dalle 16 alle 18, presso Cà Rossa, è in programma una visita guidata gratuita alla scoperta dei vulcani di fango. Per entrambe le iniziative l’accesso è gratuito e senza prenotazione.

Lunedì e martedì notte in A1 chiusa la stazione di Modena sud, in uscita per chi proviene da Bologna

Lunedì e martedì notte in A1 chiusa la stazione di Modena sud, in uscita per chi proviene da BolognaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, nelle due notti di lunedì 7 e martedì 8 aprile, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Modena sud, in uscita per chi proviene da Bologna. In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Valsamoggia, al km 184+700, o di Modena nord, al km 157+600.

Sempre sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, dalle 22:00 di lunedì 7 alle 6:00 di martedì 8 aprile, sarà chiuso, per chi proviene da San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto, il ramo di immissione sul Raccordo A13 Bologna-Padova/Tangenziale (R13), verso la stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13.

In alternativa si consiglia di percorrere la Tangenziale verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli, uscire allo svincolo 5 Quartiere Lame e rientrare dallo stesso in direzione San Lazzaro, per raggiungere la stazione di Bologna Arcoveggio, in A13.

 

Commercio, Hub urbani e di prossimità: 63 le domande presentate alla Regione da parte di 44 Comuni

Rivitalizzare i centri storici e le periferie delle città, compresi i piccoli comuni delle aree interne e dell’Appennino, innovando, qualificando la rete commerciale e migliorando i servizi ai cittadini.

Entra nel vivo la nuova legge regionale sul commercio. Sono infatti 63 le domande di riconoscimento degli hub urbani e di prossimità arrivate alla Regione da parte di 44 Comuni. Dopo l’esame di un apposito nucleo di valutazione tecnico, gli hub potranno essere iscritti all’elenco regionale e concorrere all’assegnazione dei previsti contributi regionali per interventi di riqualificazione, sviluppo e promozione.

Ma non solo, la Regione ha anche riaperto i termini per la presentazione delle domande di contributo per la realizzazione degli studi di fattibilità: a diposizione ci sono 1,5 milioni di euro per l’anno 2025. I Comuni possono già presentare domanda. Il termine ultimo è stato fissato al 30 giugno.

“Le domande arrivate sono un segnale positivo dell’attenzione degli Enti locali e delle associazioni di categoria per la nuova legge regionale. Diverse le domande ricevute con proposte in tutte le province della regione – ha sottolineato l’assessora al Turismo e commercio, Roberta Frisoni – un ottimo risultato considerato che siamo all’avvio di questo percorso a cui siamo certi anche altri Comuni potranno aderire candidandosi per redigere gli studi di fattibilità e per il riconoscimento di ulteriori hub. Questo è il motivo per cui abbiamo stanziato nuove risorse per permettere ulteriori studi di fattibilità, dopo quelli già finanziati nel 2024. Al tempo stesso siamo ora al lavoro per valutare le proposte ricevute e progettare il bando che assegnerà le risorse per attuare le iniziative dei territori. Le attività commerciali rappresentano un fondamentale presidio non solo economico, ma anche sociale per le nostre città, per contrastare degrado, abbandono, spopolamento e garantire ai cittadini servizi di qualità”.

I nuovi hub urbani e di prossimità

Complessivamente su 63 domande arrivate alla Regione al 31 marzo – la prima scadenza prevista dalla legge regionale – 47 riguardano il riconoscimento di hub urbani, per lo più nei centri storici e comunque nelle aree più centrali delle città; 16 si riferiscono agli hub di prossimità, vale a dire aree di solito più periferiche, vicine ai luoghi di abitazione e di lavoro per rispondere alle esigenze quotidiane delle persone.

In provincia di Bologna le domande arrivate riguardano 6 Comuni per 7 hub; in provincia di Forlì-Cesena, 5 Comuni per 9 hub; in quella di Ferrara 4 Comuni e 6 hub; in quella di Modena 10 Comuni e 13 hub. Passando al territorio della provincia di Piacenza, 3 Comuni hanno presentati domande per 3 hub, nel Parmense 4 Comuni per 4 hub; nel Ravennate 2 Comuni per 2 hub. In provincia di Reggio Emilia 7 i Comuni e 13 gli hub, in quella di Rimini, 3 i Comuni e 7 gli hub.

Entro la fine dell’anno uscirà un bando regionale al quale i Comuni potranno concorrere per lo sviluppo degli hub, un volta definiti i criteri e le modalità per la partecipazione.  Previsto un investimento complessivo di oltre 15 milioni di euro per finanziare le attività degli hub che saranno riconosciuti e per supportare i Comuni nella redazione di nuovi studi di fattibilità.

Gli studi di fattibilità

Dopo l’ottimo risultato del bando del 2024, la Regione rilancia e riapre i termini – fino al 30 giugno – per la presentazione di nuovi studi propedeutici al riconoscimento ed alla realizzazione di ulteriori hub urbani e di prossimità. Le risorse a disposizione salgono a 1,5 milioni di euro e i contributi previsti non potranno superare il 50% della spesa ammissibile per i Comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti e il 70% per i Comuni con popolazione fino 50mila abitanti. In ogni caso il contributo assegnato non potrà superare i 25mila euro, misura che potrà essere incrementata di un ulteriore 20% per ogni ulteriore hub da parte dello stesso Comune e comunque fino ad un contributo massimo complessivo di 40milaeuro.

Nell’esame delle domande verrà data priorità a quelle presentate dai Comuni che non hanno ricevuto contributi con la precedente assegnazione.

Info: Hub urbani e di prossimità — Imprese

Casinalbo al centro: nel fine settimana negozi aperti, mercatini, stand gastronomici e spettacoli

Casinalbo al centro: nel fine settimana negozi aperti, mercatini, stand gastronomici e spettacoliSi rinnova domani, sabato 5 aprile, e domenica 6 l’appuntamento con “Casinalbo al centro”, l’ormai tradizionale festa della frazione, che quest’anno giunge alla sua ottava edizione.

Per l’occasione via Giardini sarà chiusa al traffico veicolare e si animerà con negozi aperti, giostre, animazione per bambini e street food, con proposte anche gluten free. Il programma è ricco di eventi: sabato alle 20 si terrà uno spettacolo comico con Davide Calgaro, noto per la sua partecipazione a Zelig e per aver recitato in film come “Odio l’estate” con Aldo, Giovanni e Giacomo, e nella serie Sky “Hanno ucciso l’uomo ragno”, nel ruolo di Cisco, l’amico storico di Max Pezzali. A seguire, alle 21, dj set con Robby Ruini, che farà ballare il pubblico con le hit più iconiche degli anni ’90. Domenica, a partire dalle 9, la festa si arricchirà con la presenza degli ambulanti de “Il Bel Mercato”, un’esposizione di auto d’epoca e una selezione di veicoli autotuning, oltre al mercatino dell’artigianato. Il pomeriggio sarà dedicato ai più piccoli: alle 16 andrà in scena uno spettacolo di burattini, seguito alle 17 dalla baby dance. A chiudere la due giorni, alle 20, sarà la musica dal vivo della Enrico Benassi Band.

Dichiara l’Assessore al Commercio e al Coordinamento eventi Corrado Bizzini: “Casinalbo al centro è un’iniziativa ormai consolidata che dimostra quanto sia importante tenere vive le frazioni, valorizzandone il tessuto commerciale e sociale. Eventi come questo rafforzano il senso di comunità e ci ricordano il valore delle tradizioni, che continuano a essere un punto di riferimento per tutti, grandi e piccoli”.

Per consentire il regolare svolgimento della manifestazione sono previste anche modifiche alla viabilità. Sabato 5 la via Giardini sarà chiusa dalle ore 16 nel tratto tra via Monzani e via Bassa Paolucci. Domenica 6 la via Giardini rimarrà chiusa fino alle 23 da via Monzani a via Radici.

 

 

Fiorano: Impegno Comune e Noi ci Siamo aderiscono alla federazione Emilia Romagna Civica

Fiorano: Impegno Comune e Noi ci Siamo aderiscono alla federazione Emilia Romagna CivicaNasce la federazione Emilia Romagna Civica che vuole dare seguito a quanto detto in campagna elettorale e cioè che la lista “civici con De Pascale presidente” non era fine a sé stessa ma avrebbe continuato ad essere parte attiva nel panorama politico dell’Emilia Romagna.

Impegno Comune e Noi ci Siamo, liste civiche del comune di Fiorano Modenese, aderiscono a questa federazione e porteranno il loro contributo su temi come la sanità, l’attenzione alle attività commerciali (hub urbano e di prossimità); ai servizi sociali, alle imprese e alle persone più deboli, temi cardine dei programmi elettorali delle due liste civiche.

Aderiamo con convinzione a questo progetto che, ne siamo certi, porterà le istituzioni più vicine ai cittadini e i cittadini, attraverso i rappresentanti Gianluca Costanzo per “IMPEGNO COMUNE” e Sergio Romagnoli per “NOI CI SIAMO”, ad avere risposte e soluzioni, quando possibile, più rapide.

ACIMAC e le imprese associate a fianco della scuola

ACIMAC e le imprese associate a fianco della scuolaPromuovere il dialogo tra scuola e impresa e avvicinare i giovani al mondo della tecnologia per ceramica: con questo obiettivo si è svolta la giornata dedicata alle scuole caratterizzata da una visita didattica che ha visto protagonisti una trentina di studenti delle classi IV B e IV C dell’indirizzo Meccatronica dell’Istituto tecnico industriale “Fermo Corni” di Modena.

L’iniziativa, promossa da ACIMAC (Associazione Costruttori Italiani Macchine Attrezzature per Ceramica) in collaborazione con le aziende associate LB Technology e System Ceramics, ha offerto ai ragazzi un’esperienza formativa sul campo, articolata in due momenti distinti presso le sedi delle due aziende, entrambe situate nel distretto ceramico di Fiorano Modenese.

La mattinata si è aperta presso System Ceramics, dove gli studenti sono stati accolti dal team aziendale e guidati in un percorso strutturato tra presentazioni, confronti diretti con i referenti dei reparti Engineering e Sales, momenti di approfondimento multimediale e una visita nei reparti produttivi, a stretto contatto con macchinari in collaudo e tecnici specializzati.

L’esperienza si è svolta anche presso la sede di LB Technology, dove le classi sono state protagoniste di una vera e propria “full immersion” nel mondo delle tecnologie per la produzione ceramica. Dopo i saluti istituzionali da parte della referente aziendale Paola Rolleri, gli studenti hanno partecipato a due lezioni frontali: la prima dedicata alla tecnologia ceramica, a cura di Fabrizio Marani, responsabile del Centro tecnologico; la seconda sull’automazione industriale, tenuta da Stefano Puccini, responsabile del reparto Automazione. A seguire, la visita agli stabilimenti, al museo aziendale e alla sala mostra ha completato il percorso formativo.

L’iniziativa ha suscitato grande entusiasmo anche da parte dei docenti accompagnatori – Andrea Zita, Alessandro Barillà, Nicola Di Mauro e Ornella Gallo – che hanno espresso apprezzamento per l’elevato valore formativo dell’esperienza, sottolineando l’importanza di queste sinergie tra scuola e impresa.

L’attività si inserisce nel più ampio impegno di ACIMAC per il rafforzamento delle competenze tecniche dei giovani, la promozione della cultura industriale e il sostegno alla transizione scuola-lavoro, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio di conoscenze e innovazione che il distretto ceramico italiano può offrire alle nuove generazioni.

 

Dazi Usa: appello congiunto dei Sindaci del Distretto ceramico

Dazi Usa: appello congiunto dei Sindaci del Distretto ceramicoI Sindaci del Distretto Ceramico Matteo Mesini (Sassuolo), Marco Biagini (Fiorano Modenese), Elisa Parenti (Formigine), Luigi Zironi (Maranello), insieme al Presidente della Provincia di Modena, Fabio Braglia, esprimono profonda preoccupazione per la decisione degli Stati Uniti di imporre dazi del 20 per cento sulle importazioni europee, un colpo durissimo per le nostre imprese e per l’intero tessuto economico locale.

«Il nostro distretto è un’eccellenza internazionale che esporta oltre l’85 per cento della sua produzione ed è il fulcro di un sistema industriale che coinvolge la ceramica, la meccanica, la logistica, l’agroalimentare e l’automotive e la chimica.

Questi dazi rischiano di innescare una reazione a catena devastante su tutta la filiera, comprimendo la competitività delle imprese e scaricando i costi sui lavoratori e sulle famiglie. Occorre evitare che decisioni commerciali arbitrarie penalizzino territori che hanno costruito il proprio sviluppo sull’innovazione e sulla qualità.

La nostra voce – proseguono – vuole essere al fianco degli imprenditori. Le nostre aziende stanno già affrontando difficoltà senza precedenti: il rialzo dei costi energetici, la pressione delle normative europee sulle emissioni (ETS) e ora il peso aggiuntivo di nuovi dazi commerciali. Questa combinazione rischia di mettere fuori mercato il Distretto Ceramico e molte altre realtà del Made in Italy. Se l’Europa non reagisce con determinazione, interi settori produttivi verranno sacrificati».

Gli amministratori poi ricordano che «Cgil, Cisl e Uil Modena hanno lanciato un appello alle istituzioni, alle forze politiche e alle associazioni d’impresa per affrontare insieme questa emergenza. Unire le forze è essenziale per difendere l’occupazione e il futuro del nostro territorio. Condividiamo il loro allarme: “Nessuno si salva da solo” e “Salvaguardia del Made in Italy e del Made in Modena” devono essere gli obiettivi comuni.

Ma oggi non basta chiedere all’Europa di intervenire. Per mesi abbiamo visto soffiare i venti del sovranismo e abbiamo sentito dipingere Trump come un modello. La storia dimostra che protezionismo e nazionalismi economici generano solo instabilità e recessione. Ovunque si affermino, i sovranismi finiscono per danneggiare imprese, lavoratori ed economie intere».

Infine, concludono con un appello al Governo italiano che «ha il dovere di agire con determinazione. Non possiamo più permetterci di minimizzare i rischi: siamo di fronte a un attacco diretto al nostro sistema produttivo. Chiediamo al Governo di mettere in campo tutte le azioni necessarie per difendere le nostre imprese e i posti di lavoro».

I Sindaci del Distretto Ceramico (Matteo Mesini – Sindaco di Sassuolo, Marco Biagini – Sindaco di Fiorano Modenese, Elisa Parenti – Sindaca di Formigine, Luigi Zironi – Sindaco di Maranello) e Fabio Braglia – Presidente della Provincia di Modena

Agricoltura. Le cantine e i vigneti dell’Emilia-Romagna in mostra a Vinitaly 2025, dal 6 al 9 aprile: 80 espositori e 6 consorzi, da Piacenza a Rimini, nello storico

Agricoltura. Le cantine e i vigneti dell’Emilia-Romagna in mostra a Vinitaly 2025, dal 6 al 9 aprile: 80 espositori e 6 consorzi, da Piacenza a Rimini, nello storicoTradizione, ricerca, eccellenza. Il vino è parte integrante del dna dell’Emilia-Romagna. Con le sue cantine, i vigneti, le aziende e i consorzi che animano un settore pilastro dell’agroalimentare regionale: oltre 6,7 milioni di ettolitri prodotti nel 2024, in crescita dell’8,4% rispetto all’anno precedente, e un valore di 455 milioni di euro solo per i marchi a denominazione controllata.

Forte di numeri che la confermano tra le prime 5 regioni esportatrici di vino in Italia, l’Emilia-Romagna è pronta a sbarcare all’edizione 2025 di Vinitaly, la principale kermesse internazionale dedicata al mondo del vino, in programma dal 6 al 9 aprile, a Verona Fiere.

Per l’occasione, lo storico Padiglione numero 1 sarà del tutto rinnovato. Uno spazio espositivo, ormai dimora del vino regionale, curato dall’Enoteca regionale Emilia-Romagna e pensato per offrire un’esperienza immersiva tra storia e innovazione, con oltre 80 espositori tra piccole, medie e grandi aziende provenienti da tutta l’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, tra cui lo chef Carlo Cracco, produttore a Santarcangelo di Romagna (RN), presente a Verona con la sua cantina. E poi 6 Consorzi, rappresentanti di alcuni tra i più importanti vini a denominazione della regione, e una novità: il ristorante dello chef tristellato Massimo Bottura. A inaugurare il nuovo Padiglione Emilia-Romagna, domenica 6 aprile, saranno il presidente della Regione, Michele de Pascale, la sottosegretaria Manuela Rontini e l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi.

“Vinitaly è la vetrina internazionale per eccellenza e l’Emilia-Romagna vi partecipa con rinnovato slancio, portando con sé una tradizione secolare e una filiera in costante crescita– sottolineano de Pascale, Rontini e Mammi-. Grazie agli investimenti mirati e al lavoro delle imprese, il comparto vitivinicolo ha saputo coniugare qualità e innovazione, sostenibilità e competitività. La Regione ha accompagnato questa crescita con politiche di sostegno e finanziamenti che hanno incentivato la modernizzazione delle aziende, la promozione all’estero e la valorizzazione dei nostri prodotti di punta. Nel 2025 destineremo 21 milioni di euro per sostenere il settore vitivinicolo per la promozione nazionale, europea ed extra Ue, e per favorire l’innovazione tecnologica di cantine e vigneti. Il nostro impegno- proseguono- è e resterà quello di affiancare i produttori in questa fase di sviluppo, per rafforzare la presenza sui mercati e consolidare il valore economico e identitario del vino emiliano-romagnolo”.

“Vieni VIA con ME”: il nuovo claim del Padiglione Emilia-Romagna

A Vinitaly 2025 il padiglione dell’Emilia-Romagna si presenterà con una veste grafica completamente rinnovata e un nuovo claim: “Vieni via con me”, dove la parola ‘via’ sta per Via Emilia. Un invito a scoprire, attraverso il vino, l’identità profonda della regione, il legame con il territorio e la passione che anima produttori e vignaioli. Un viaggio sensoriale tra degustazioni, incontri e approfondimenti tecnici, per raccontare il valore e il futuro del vino emiliano-romagnolo.

Tanti gli appuntamenti che animeranno il Padiglione Emilia-Romagna nelle quattro giornate fieristiche, a partire dalle 17 masterclass guidate da esperti del settore, che sveleranno alcuni dei segreti dei vini emiliano-romagnoli, e poi viaggi enoici, la presentazione dell’edizione 2025 di “Tramonto DiVino”, roadshow enogastronomico dedicato ai vini e ai prodotti dell’Emilia-Romagna, che quest’anno celebrerà la sua 20^ edizione e, come ogni anno, domenica 6 aprile, la premiazione dei “Benemeriti della viticoltura″ in Emilia-Romagna, il premio, intitolato ad Angelo Betti, ideatore di Vinitaly, che si assegna dal 1973 ai grandi interpreti del mondo enologico italiano che in ogni regione hanno contribuito alla crescita in qualità della produzione viticola ed enologica.

L’impegno della Regione per la filiera del vino

La Regione Emilia-Romagna conferma il proprio impegno a favore del comparto vitivinicolo con un piano di investimenti mirato, volto a sostenere competitività, innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle produzioni. Nel 2024 sono stati erogati oltre 9,6 milioni di euro per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, un settore strategico che ha visto coinvolte 886 aziende in tutta la regione. Parallelamente, attraverso il bando per gli investimenti, sono stati finanziati 97 progetti per un totale di oltre 5 milioni di euro, contribuendo alla modernizzazione di cantine e vigneti, all’introduzione di nuove tecnologie e al miglioramento dell’efficienza energetica. Fondamentale anche il sostegno alla promozione internazionale, con oltre 6,2 milioni di euro destinati alle imprese per espandere la presenza sui mercati esteri, con particolare attenzione a Stati Uniti, Messico e Canada. Nel 2025, inoltre, la Regione prevede di impiegare 21 milioni di euro a favore del settore vitivinicolo, dal potenziamento delle cantine alla ristrutturazione dei vigneti, ad azioni promozionali sia a livello nazionale ed europeo, sia verso i mercati extraeuropei.

Negli ultimi 8 anni investiti oltre 50 milioni per sostituire 36 passaggi a livello con sottopassi e strade di collegamento

Negli ultimi 8 anni investiti oltre 50 milioni per sostituire 36 passaggi a livello con sottopassi e strade di collegamentoUn video animato per illustrare il comportamento corretto da adottare quando si attraversa un passaggio a livello, evitando incidenti e disattenzioni che oltre a mettere a repentaglio la sicurezza di chi guida, causano inevitabilmente anche ritardi alle linee ferroviarie.

Si intitola, appunto, ‘Come comportarsi a un passaggio a livello’ e a realizzarlo è stato il dipartimento comunicazione di ‘FER – Ferrovie dell’Emilia Romagna’. Un modo immediato e innovativo per ricordare le buone regole da rispettare durante questo particolare momento e per ribadire l’impegno di FER e della Regione nella riduzione del numero dei passaggi a livello: ben 36 quelli che negli ultimi 8 anni sono stati sostituiti con ponti e strade di collegamento. L’investimento complessivo dal 2017 a oggi tra interventi svolti, in corso e programmati, è di oltre 50 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti ulteriori 7,5 milioni per l’implementazione di un sistema di gestione in sicurezza degli attraversamenti privati.

“Il nostro impegno nel sostituire i passaggi a livello può sembrare secondario rispetto ai progetti di grandi opere, mentre, invece, rappresenta un’operazione fondamentale per aumentare la sicurezza stradale e la puntualità dei treni regionali- sottolinea l’assessora alla Mobilità, Irene Priolo-. Ce lo confermano i dati e la soddisfazione degli utenti, per questo intendiamo proseguire in questo processo di modernizzazione anche in questa legislatura. Nel frattempo, resta importantissima la sensibilizzazione ai buoni comportamenti sulla strada e questo video, nella sua chiarezza e semplicità, aiuta a evidenziare i rischi che si corrono e l’attenzione necessaria, anche in una situazione solo apparentemente banale”.

Ogni singolo ‘tallonamento’ causa un blocco della circolazione

Il numero dei cosiddetti ‘tallonamenti’, ovvero le collisioni tra un veicolo e i dispositivi del passaggio a livello (come le barriere e la cassa), è in aumento. Spesso si tratta di veicoli che non rispettano il semaforo rosso e si ritrovano incastrati tra le barriere e le rotaie.

Indipendentemente dal grado di gravità dell’incidente, che può essere anche molto pericoloso, si attiva sempre una procedura di emergenza che porta al bloccaggio del primo treno che sopraggiunge. E la gestione per il ritorno alla normalità prevede un tempo tecnico e l’intervento di personale specializzato, con un inevitabile ritardo sulla circolazione.

Il video

L’idea comunicativa è quella di rappresentare e rendere facilmente fruibili agli utenti le buone regole da osservare nei pressi di un passaggio a livello. E, in secondo luogo, illustrare come funzionano i passaggi a livello, in base alla loro tipologia.

Il nuovo Codice della Strada, inoltre, adotta una normativa più stringente, che prevede sanzioni pecuniarie consistenti per i trasgressori; e perché l’abbattimento (in gergo il tallonamento) della barriera o della cassa di un passaggio a livello – statisticamente eventi molto diffusi in regione – comportano disagi alla circolazione ferroviaria e stradale, con ritardi e possibili soppressioni dei treni.

Il video sarà trasmesso sui monitor delle stazioni FER, sul sito istituzionale di FER e sui canali della Regione Emilia-Romagna.

Festival Architettura, visita alla Cittadella Ferrari

Festival Architettura, visita alla Cittadella Ferrari
E-Building all’interno degli stabilimenti del Cavallino (foto Ferrari)

Maranello partecipa a IF – Industria Festival Architettura, organizzato dalla Fondazione Architetti di Modena, con una giornata interamente dedicata alle eccellenze architettoniche e ingegneristiche del territorio. Domenica 6 aprile nell’ambito del Festival sono in programma due momenti di riflessione e approfondimento sulle esperienze che nel corso degli ultimi decenni hanno visto Maranello, a partire dalla capacità imprenditoriale dell’azienda Ferrari, al centro di importanti progetti di trasformazione urbana.

Al mattino presso il Convention Center del Museo Ferrari si parlerà di “esperienze progettuali”, in un convegno organizzato in collaborazione con il Comune di Maranello e Ferrari per approfondire le peculiarità di un sistema di stabilimenti produttivi, quello della cosiddetta “Cittadella Ferrari”, tra i più avanzati del mondo, nel quale ogni edificio si distingue per ricerca tecnologica ed ha una propria cifra stilistica. Un complesso di edifici firmati da architetti di fama mondiale, che racchiude sede, centri ricerca e sviluppo e stabilimenti produttivi del Cavallino Rampante e del relativo reparto corse, all’interno di un’unica realtà che oggi, proprio per la qualità apportata al mondo del lavoro, è uno dei modelli più interessanti a livello internazionale per lo studio dell’architettura industriale.

Dopo un intervento di presentazione dell’architetto Chiara Ferrari, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Mobilità, Patrimonio e Associazionismo del Comune di Maranello ed i saluti istituzionali di Sofia Cattinari, Presidente della Fondazione Architetti di Modena, ne parleranno l’architetto Luigi Prestinenza Puglisi, saggista, critico e storico dell’architettura italiano, l’ingegnere Stefano Neri dello studio Planning, e l’architetto Alessandro Gazzoni, collaboratore dello studio Mario Cucinella Architects.

Nel pomeriggio è poi prevista una visita guidata all’interno della “Cittadella Ferrari” con un intervento di benvenuto di Sofia Cattinari, Presidente della Fondazione Architetti di Modena e del vicesindaco Chiara Ferrari.

La giornata si inserisce nel programma del Festival che fino all’8 aprile propone in undici città dell’Emilia-Romagna oltre sessanta eventi tra conferenze, mostre e visite guidate, concerti e spettacoli, workshop e hackathon che indagano la funzione e il potenziale socio-culturale degli spazi industriali.

E-Building all’interno degli stabilimenti del Cavallino (foto Ferrari)

 

 

F1, GP Giappone: seconda sessione tribolata con tre bandiere rosse

F1, GP Giappone: seconda sessione tribolata con tre bandiere rosseSeconda sessione di libere estremamente tribolata al Gran Premio del Giappone con ben tre le bandiere rosse. La Scuderia Ferrari HP ha ottenuto il quarto posto con Lewis Hamilton e il settimo con Charles Leclerc.

28 giri. Nel turno pomeridiano Lewis e Charles hanno iniziato il lavoro con gomme Hard con le quali l’inglese ha fatto segnare 1’29”950 e il monegasco 1’31”302, prima che Jack Doohan innescasse la prima bandiera rossa uscendo violentemente in curva 1. La sessione è ripresa dopo oltre venti minuti di stop, necessari a riparare le barriere compromesse dalla Alpine. Alla ripresa Charles ha fatto segnare 1’30”208 prima di una nuova sospensione, questa volta causata da Fernando Alonso, finito nella ghiaia alla Degner Curve.

Quando il semaforo in fondo alla pit lane è tornato verde, Hamilton e Leclerc sono tornati in pista montando gomme Hard con le quali i due hanno ottenuto rispettivamente 1’28”544 e 1’28”617. Immediatamente dopo è stata esposta la terza bandiera rossa, questa volta a causa di un principio di incendio all’uscita di curva 9. Si è ripartiti con sette minuti ancora a disposizione che la squadra ha affrontato con Leclerc su gomme Soft usate e Hamilton con le Hard e più carburante a bordo. Il monegasco a quel punto è riuscito a migliorarsi in 1’28”586, prima che un altro incendio portasse alla definitiva chiusura del turno. Per i due ferraristi 14 tornate ciascuno.

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Nella prima sessione di prove libere la Scuderia Ferrari HP aveva ottenuto il terzo e il quarto tempo con Charles Leclerc e Lewis Hamilton.

52 giri. Lewis e Charles sono andati inizialmente in pista con gomme Medium con le quali i due hanno ottenuto 1’31”902 e 1’32”771 rispettivamente, poi migliorati in 1’29”999 e 1’30”003. Le monoposto sono poi rientrate ai box per montare pneumatici Soft con le quali Leclerc ha centrato 1’28”965 e Hamilton è sceso a 1’29”413 e poi a 1’29”051. Nell’ultima parte della sessione entrambi i piloti hanno rimontato le Medium di inizio turno per girare in configurazione gara. Nel complesso il monegasco ha percorso 27 giri, due in più del compagno di squadra.

Prosegue l’espansione territoriale nel Modenese di BCC Felsinea, che inaugura una nuova filiale a Maranello

Prosegue l’espansione territoriale nel Modenese di BCC Felsinea, che inaugura una nuova filiale a MaranelloÈ stata inaugurata ieri la nuova filiale di Maranello di BCC Felsinea, che, dopo l’apertura, nel 2023, di uno sportello a Vignola, prosegue il suo percorso di insediamento in provincia di Modena, dove da oltre 20 anni contava già due filiali: una a Montese e una a Pavullo nel Frignano. Le filiali BCC Felsinea salgono così a 4 nel Modenese, per un totale di 24, con oltre 37mila clienti serviti e quasi 12mila soci.

“L’apertura di questa filiale a Maranello è una nuova opportunità per BCC Felsinea, che conferma la sua volontà di crescere e radicarsi sempre di più nel Modenese. Un passo importante che non solo rientra nel piano di sviluppo della banca, ma che rappresenta anche una strategia condivisa con il nostro Gruppo Cassa Centrale per rafforzare la presenza delle banche di credito cooperativo nella provincia di Modena. L’obiettivo è portare in questi territori il nostro modo unico di fare banca al servizio della comunità, fatto di ascolto, relazione, servizi innovativi e prodotti su misura”, ha evidenziato Andrea Rizzoli, Presidente di BCC Felsinea.

La solidità e l’efficacia del modello operativo di BCC Felsinea trovano conferma nei numeri. Nel 2024, la banca ha registrato una crescita significativa, accogliendo 1.200 nuovi clienti e portando la raccolta a sfiorare i 2 miliardi di euro. Risultati che rafforzano ulteriormente la sua posizione nei territori di riferimento. “La decisione di aprire una nuova filiale a Maranello è frutto di un’attenta analisi del mercato e della volontà di offrire a famiglie e imprese locali un servizio che unisce professionalità, tecnologia e relazione umana“, ha dichiarato Andrea Alpi, Direttore Generale di BCC Felsinea.

Presente alla cerimonia inaugurale anche il Sindaco di Maranello, Luigi Zironi: “L’insediamento di un nuovo servizio utile alla cittadinanza e alle imprese è sempre una buona notizia per un territorio dinamico come il nostro. La città di Maranello, che ha sempre creduto fortemente nello spirito di comunità e nella coesione sociale, accoglie dunque con piacere BCC Felsinea nel proprio ‘gioco di squadra’, che coinvolge istituzioni, cittadini, tessuto imprenditoriale, terzo settore e soggetti che offrono servizi alla collettività. Continueremo a rafforzare questi legami, per farci trovare sempre più pronti davanti alle sfide più complicate che dovremo affrontare assieme”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 5 aprile 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 5 aprile 2025Cielo generalmente sereno, salvo locali addensamenti pomeridiani sui rilievi. Tendenza ad aumento della nuvolosità medio-alta dalla serata a partire dalle pianure settentrionali. Temperature minime senza variazioni di rilievo e comprese tra 6 e 9 gradi; massime in lieve aumento con valori di circa 21 gradi sulle pianure interne, attorno a 17/20 gradi sulle coste. Venti deboli in prevalenza dai quadranti occidentali in giornata tendenti a disporsi da sud-ovest. Mare quasi calmo o poco mosso.

(Arpae)

Tempo di escursioni alle Salse di Nirano

Tempo di escursioni alle Salse di NiranoSabato 5 aprile è in programma un’escursione nel territorio fioranese con CAI Sassuolo alla scoperta delle tradizioni contadine e delle cultivar tipiche che ancora oggi caratterizzano il tessuto agricolo produttivo d’eccellenza del territorio di Fiorano Modenese.

La partenza del percorso “Eccellenze… in campo” è alle 9 dal parcheggio del Castello di Spezzano, si raggiungerà poi un’azienda agricola locale per una visita guidata e l’escursione terminerà davanti ai vulcani di fango della Riserva naturale delle Salse di Nirano. Non è richiesta nessuna prenotazione, il percorso è adeguato anche per bambini dai 5 anni in su. L’accesso è libero e gratuito. Abbigliamento consigliato: abiti tecnici a strati, scarpe da trekking o ginnastica, borraccia.

Domenica 6 aprile, dalle 16 alle 18, presso Cà Rossa, una guida ambientale escursionista porterà chi lo desidera alla scoperta dei vulcani di fango, tra biodiversità, storia, cultura e tradizioni del territorio. La visita guidata è gratuita e non necessita di prenotazione.

Restano aperte e visitabili nel fine settimana le mostre tematiche di Ca’ Rossa e Ca’ Tassi sulla civiltà contadina e sulla ricchezza naturalistica e geologica dell’area della Riserva.

Dazi Usa: in Emilia-Romagna danneggiato un export da oltre 10,5 miliardi di euro l’anno

Dazi Usa: in Emilia-Romagna danneggiato un export da oltre 10,5 miliardi di euro l’annoCon i dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in Emilia-Romagna è danneggiato un export da oltre 10,5 miliardi di euro: quello Usa è infatti il primo mercato di destinazione delle esportazioni di beni da parte delle imprese emiliano-romagnole. Supera anche la Germania.

“Per L’Emilia-Romagna, il suo sistema economico e le sue filiere manifatturiere, potremmo essere alla vigilia di uno scenario drammatico, con ricadute durissime, visto il legame commerciale e di interscambio profondo con gli Stati Uniti. Stiamo parlando di grandi Gruppi così come di aziende artigiane e di migliaia di posti di lavoro. È per questo che chiediamo con forza al Governo italiano di guidare la delegazione europea in una trattativa nel difendere gli interessi del Paese, con voce forte e unica. Ma anche di reagire con intelligenza affermando tutti i modelli di sviluppo sanciti nella bussola competitiva che si sta discutendo in Europa, senza indugio e senza titubanze”.

È la posizione, molto preoccupata, della Regione Emilia-Romagna, espressa dal presidente, Michele de Pascale, che segue da vicino il ‘dossier dazi Usa’ insieme al vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e all’assessore all’Agricoltura e ai Rapporti con la Ue, Alessio Mammi.

Nel 2024, l’Emilia-Romagna ha rappresentato, con un export di beni verso gli Usa di quasi 10,5 miliardi di euro, pari al 16,2% del totale delle esportazioni italiane nel mercato americano (64,8 miliardi di euro), la seconda regione per valore assoluto dopo la Lombardia (con il 21,2% dell’export nazionale negli Usa), prima di Toscana (15,8%) e Veneto (11,2%). Per la regione gli Stati Uniti rappresentano il 12,5% dell’export regionale complessivo (83,6 miliardi di euro). Oltre 6mila le imprese interessate.

I principali settori per valore di export sono: i mezzi di trasporto/automotive (quasi 3,3 miliardi di euro esportati, pari al 31% dell’export regionale verso gli Usa), i macchinari e gli apparecchi industriali (3,1 miliardi di euro, pari al 29%), l’industria alimentare e delle bevande (986 milioni di euro, pari al 9,4%). Senza contare l’impatto e le ripercussioni sulla farmaceutica (circa 650 milioni di euro, pari al 6,2%).

“Al momento non è possibile stimare, neanche con approssimazione, l’impatto di questi costi sui volumi futuri di beni provenienti dall’Emilia-Romagna e importati dagli Stati Uniti- aggiungono de Pascale, Colla e Mammi-. Però cresce la preoccupazione dopo l’introduzione di nuovi dazi del 20% su tutti i prodotti provenienti dall’Ue con destinazione Usa: il costo complessivo dei prodotti esportati dalle imprese dell’Emilia-Romagna potrebbe crescere tra 2,1 e 2,7 miliardi di euro. Costi che si scaricherebbero innanzitutto sugli importatori/consumatori americani: questo si configura come una tassa aggiuntiva sul valore di un bene importato, pagata dall’importatore americano a vantaggio del Governo federale”.

“L’elevata internazionalizzazione del sistema emiliano-romagnolo potrebbe amplificare l’impatto negativo dei dazi. Però un tessuto produttivo solido e ben inserito nelle catene internazionali, quale quello dell’Emilia-Romagna, può essere nelle condizioni di mettere in atto strategie efficaci per mitigare l’aumento delle tariffe, con una diversificazione dei mercati come quelli dell’Oriente, come dimostrerà anche la presenza del sistema economico dell’Emilia-Romagna all’Expo di Osaka, in Giappone. Ora- concludono- ci aspettiamo un’Italia protagonista in Europa nel difendere gli interessi del sistema manifatturiero italiano a tutela del Made in Italy”.

Aggiornato al programma di chiusura del tratto allacciamento A14-allacciamento Raccordo Casalecchio

Aggiornato al programma di chiusura del tratto allacciamento A14-allacciamento Raccordo CasalecchioSulla A1 Milano-Napoli, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto e l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio, verso Firenze, che era prevista dalle 22:00 di venerdì 4 alle 6:00 di sabato 5 aprile.

Rimane confermata, come da programma, la chiusura del suddetto tratto, dalle 22:00 di questa sera, giovedì 3, alle 6:00 di venerdì 4 aprile, per consentire lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari: per chi è diretto verso Firenze, proseguire sulla A14 e uscire alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere il Ramo Verde, la Tangenziale verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli ed entrare alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo Casalecchio; per chi è diretto verso Casalecchio di Reno, proseguire sulla A14 e uscire alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere il Ramo Verde, la Tangenziale verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli e uscire allo svincolo 1 Nuova Bazzanese.

Dazi Usa, Confcooperative E-R: “Serve strategia condivisa UE che scongiuri guerra commerciale”

Dazi Usa, Confcooperative E-R: “Serve strategia condivisa UE che scongiuri guerra commerciale”L’annuncio del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump di introdurre dazi del 20% sulle merci importate dall’Unione Europea rappresenta un duro colpo per l’export emiliano-romagnolo, che nel 2024 ha visto proprio gli USA diventare il primo mercato estero di beni per le imprese della regione. Con un valore di 10,5 miliardi di euro di beni esportati, l’Emilia-Romagna si colloca al secondo posto dopo la Lombardia su scala nazionale.

“Questa decisione – commenta Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna – rischia di penalizzare fortemente le nostre imprese, in particolare le cooperative agroalimentari che trovano negli USA un mercato di riferimento. Le esportazioni agroalimentari emiliano-romagnole negli Stati Uniti hanno raggiunto un valore complessivo di 815 milioni di euro (fonte: Rapporto Agroalimentare 2023 Regione Emilia-Romagna). Guardando alle nostre DOP, un’eccellenza come il Parmigiano Reggiano vede oltre il 20% delle forme esportate destinate proprio negli USA. Altri settori strategici per le nostre filiere produttive, come quello vitivinicolo e ortofrutticolo, hanno avviato importanti relazioni commerciali nel mercato nord-americano e ora rischiano di vedere compromesso l’impegnativo sforzo portato avanti per anni”.

Per Confcooperative Emilia Romagna è fondamentale che Governo e Regione facciano sistema, insieme ai rappresentanti italiani in Unione Europea, affinché la Commissione UE promuova un negoziato che scongiuri una guerra commerciale dagli esiti imprevedibili.

“Allo stesso tempo – aggiunge Milza – occorre che l’UE investa con maggiore determinazione nella competitività delle imprese, intervenendo sui costi energetici particolarmente onerosi in Italia, promuovendo rapporti bilaterali reciprocamente vantaggiosi che agevolino gli scambi commerciali, investendo nella promozione, semplificando la burocrazia ed evitando provvedimenti pseudo-ambientalisti che invece di migliorare l’impatto sul Pianeta finiscono per ridimensionare interi settori produttivi. Non possiamo permetterci – conclude Milza – di ridimensionare la nostra capacità produttiva per le difficoltà geopolitiche internazionali: perdere quote di mercato significherebbe compromettere il futuro di interi settori e delle migliaia di lavoratori coinvolti”.

Confcooperative Emilia Romagna ribadisce quindi la necessità di una strategia condivisa a livello europeo che tuteli l’export e garantisca alle imprese le migliori condizioni per continuare a competere a livello internazionale.

 

CTSS di Modena: presentate le nuove direzioni strategiche AUSL e AOU

CTSS di Modena: presentate le nuove direzioni strategiche AUSL e AOUSi è tenuta martedì 1° aprile una seduta della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria (CTSS) di Modena nella quale sono state presentate le nuove Direzioni Strategiche dell’Azienda USL e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena (in allegato scheda con le biografie complete). Un passaggio istituzionale che fa seguito alle nomine dei due DG Luca Baldino e Mattia Altini in merito al quale l’Ufficio di presidenza della CTSS ha espresso parere favorevole lo scorso gennaio.

Dopo la breve introduzione del Presidente della CTSS Massimo Mezzetti, che ha ringraziato i due Direttori sottolineando l’importanza di un lavoro in forte sintonia, per l’Azienda USL sono state presentate tre nuove figure, che affiancano il DG Altini e la Direttrice Sanitaria Romana Bacchi già in carica nel precedente mandato: il Direttore Amministrativo Luca Petraglia, il Direttore Sociosanitario Massimo Zucchini e la Direttrice Assistenziale Daniela Altariva. Petraglia, avvocato, arriva dall’Ausl di Parma, dove ricopriva il ruolo di Direttore del servizio interaziendale “Ufficio Legale – Divisione Contenzioso Sanitario” e Direttore facente funzione del Dipartimento Interaziendale Legale, mentre Zucchini, prima di arrivare a Modena, Zucchini, era dirigente dell’Area sociosanitaria, anziani e persone con disabilità della Regione Emilia-Romagna. Altariva invece era Dirigente delle Professioni Sanitarie con assegnazione al Distretto di Pavullo Ospedale e Territorio.

Numerose novità tra i profili della Direzione Aou: accanto al DG Baldino sono operativi il Direttore Sanitario Andrea Ziglio e il Direttore Amministrativo Cosimo Palazzo. La Direttrice Assistenziale è Anna Rita Garzia confermata nell’incarico. Per Ziglio si tratta di un ritorno a Modena, dove aveva lavorato dal 2018 al 2021 in qualità di Responsabile della Direzione Medica dell’Ospedale di Carpi, per poi essere chiamato a Bologna e successivamente a Trento nel ruolo di Direttore della Direzione Medica dell’Ospedale di Arco e dell’Ospedale di Tione presso l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari. Palazzo, avvocato, di recente ha ricoperto il ruolo di Head of Human Rights della Fondazione Milano Cortina e quello di Amministratore Delegato di YouSport ASD APS di Milano.

Due staff, un’unica squadra, che unisce profili diversi per età, estrazione e competenze ma complementari, per un mix di esperienza e innovazione al servizio dei cittadini del territorio modenese.

Nel corso della stessa seduta spazio anche all’aggiornamento relativo ai progetti delle strutture dedicate all’assistenza territoriale sul Distretto di Pavullo, la Casa della Comunità di Pavullo e quella di Pievepelago. Come già condiviso in sede di Comitato di Distretto, si è scelto di lavorare in via prioritaria per giungere alla realizzazione di una prima struttura, quella di Pievepelago, la cui futura attivazione, a integrazione della Casa della comunità di Fanano, andrà ad assicurare una diffusione più capillare dei servizi assistenziali nel territorio della montagna. In merito agli altri investimenti in provincia, confermato l’ulteriore finanziamento che consentirà di realizzare la Casa della Comunità di Vignola in maniera pressoché completa rispetto alla progettualità prevista.

La CTSS ha inoltre espresso parere positivo rispetto a due nomine all’interno del Comitato tecnico per il collocamento mirato dei disabili della provincia di Modena, quella in qualità di componente effettivo di Barbara Papotti (in forze al Comune di Modena, con competenze in materia di assistenza sociale per le persone con disabilità in disagio sociale, abitativo ed economico) e la contestuale conferma di Sabrina Tellini (Unione dei Comuni delle Terre d’argine) in qualità di supplente. Il Comitato ha il compito di valutare le capacità lavorative, definire strumenti e prestazioni per l’inserimento lavorativo e predisporre controlli periodici sulla permanenza delle condizioni di disabilità.

Infine è stata approvata la designazione della dottoressa Antonella Greco, dirigente medico del Servizio di Igiene Pubblica dell’Azienda USL di Modena, quale Componente del Gruppo tecnico regionale di coordinamento delle attività di sorveglianza entomologica e veterinaria a supporto dell’implementazione del Piano Regionale Arbovirosi.

 

EMERGENZA-URGENZA, AL VIA UN GRUPPO DI LAVORO DI ANALISI PER L’EFFICIENTAMENTO E LA SOSTENIBILITA’ DEL SISTEMA

Garantire adeguati livelli di qualità dell’assistenza e, parallelamente, la sostenibilità dell’intero sistema sanitario, promuovere attività indispensabili per rispondere ai bisogni dei cittadini, sfruttando al meglio le potenzialità delle innovazioni in campo tecnologico, delle nuove possibilità di cura e dei modelli organizzativi, tenendo al centro il paziente e il suo percorso di cura. E in merito alle note difficoltà di reperimento di personale per il sistema dell’emergenza-urgenza, la proposta di istituire un gruppo di lavoro formato da rappresentanze dei Sindaci, da professionisti dei vari settori coinvolti e dall’associazionismo del soccorso, che analizzi nel dettaglio la situazione e lavori a soluzioni organizzative che possano garantire la sostenibilità a lungo termine.

Sono alcuni dei principali obiettivi di mandato delle aziende sanitarie modenesi presentati durante la seduta della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria (CTSS) di martedì 1° aprile.

 

“La sanità modenese esprime un grande valore – ha affermato Luca Baldino, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena –, le criticità ci sono e abbiamo l’intenzione di affrontarle. Da un lato abbiamo una crescita della domanda legata a diversi fattori, dall’altra la possibilità di nuove cure, nuove tecnologie e nuovi farmaci. Lavoreremo secondo un’unica programmazione, realizzando un unico piano di produzione, sulla scia del lavoro che si sta facendo ad esempio sulle reti cliniche”.

“Oggi è importante interpretare modelli nuovi che consentano di rendere esigibili i valori che questo territorio esprime – ha proseguito il Direttore Generale Ausl Mattia Altini –. Va in questa direzione il potenziamento della sanità territoriale che intendiamo perseguire, tramite lo sviluppo armonico su tutta la Provincia di percorsi, strutture e servizi. Dall’altro lato abbiamo il dovere di rappresentare l’attuale complessità del sistema sanitario, ed è chiaro che di fronte alla complessità non ci sono soluzioni semplici. È necessario elaborare i dati disponibili per rappresentare una stima della realtà effettiva, e mettere così in condizione la politica di contribuire al processo decisionale in merito alla programmazione sanitaria. Siamo di fronte a importanti transizioni, come quella demografica, ma anche professionale, le cui criticità a livello nazionale e locale, in particolare sul sistema di emergenza-urgenza, impongono nuove strategie”.

 

Proprio sull’emergenza-urgenza si è incentrata la discussione, con l’intervento del dottor Geminiano Bandiera, Direttore del Dipartimento interaziendale di emergenza-urgenza di Modena, che ha rappresentato la necessità di superare, a partire dal primo novembre 2025, il supporto garantito dai professionisti delle cooperative ai Pronto Soccorso di Carpi e Mirandola, in rispetto dei vincoli normativi nazionali. “Le azioni che stiamo ponendo in atto non possono sopperire alle carenze perché mancano gli specialisti e ciò non cambierà nel prossimo futuro: basti pensare che le adesioni alla Scuola di specialità di emergenza-urgenza in tutta Italia sono state meno di 300 a fronte di circa 900 borse di studio messe a disposizione”. Presente alla CTSS anche Antonio Pastori, coordinatore della rete regionale 118, che ha illustrato, dati alla mano, l’aumento dei codici a bassa intensità gestiti dal sistema di emergenza-urgenza e ha confrontato gli esiti delle varie forme organizzative presenti in Regione. Proprio dall’analisi dei dati presentati scaturisce la proposta di istituire un gruppo di lavoro che nei prossimi mesi approfondisca la situazione e valuti le possibili soluzioni, condividendo la responsabilità delle scelte, volte a offrire ai cittadini la migliore assistenza, utilizzando le risorse professionali nel migliore dei modi possibili.

“Sarà inoltre consolidata anche l’assistenza primaria – ha affermato Romana Bacchi, Direttrice Sanitaria Ausl –, a cui stiamo lavorando tramite l’istituzione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), che coinvolgono i Medici di medicina generale. Gli ambulatori potranno trovare spazio anche nelle nostre strutture, come le Case della Comunità, per rafforzare la rete di prossimità al cittadino e garantire la continuità dell’assistenza, grazie anche alla dotazione di nuove tecnologie e al supporto degli infermieri. Le AFT si integreranno con il lavoro dei CAU; completerà il quadro l’istituzione del nuovo numero per le urgenze 116117: in questo modo sarà possibile mantenere sul territorio la bassa complessità e le urgenze, mentre i PS si occuperanno dei casi più gravi. I primi interventi sulla rete territoriale riguarderanno la realizzazione di AFT e CAU di Vignola e di Sassuolo: si tratta di un modello di assistenza innovativo – conclude Bacchi – che trae il meglio dell’esperienza dei CAU integrandolo maggiormente con le nuove forme organizzative che si stanno costruendo insieme ai Medici di medicina generale”.

L’istituzione di un gruppo di lavoro che analizzi il sistema dell’emergenza-urgenza è stata accolta in maniera favorevole dai sindaci, che hanno sottolineato la necessità di essere proattivi e agire in modo preventivo, ponendo al centro la sicurezza e la salute dei cittadini. La seduta si è dunque conclusa con l’impegno a individuare in tempi brevi i rappresentanti dei sindaci dei sette distretti sanitari che andranno a lavorare insieme ai professionisti sanitari e all’associazionismo.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 4 aprile 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 4 aprile 2025Cielo sereno o poco nuvoloso, salvo possibili locali foschie mattutine e addensamenti pomeridiani sui rilievi. Temperature pressoché stazionarie con valori minimi attorno a 6/8 gradi, massime di circa 19/20 gradi sulle pianure interne e attorno a 16/18 sulle coste. Venti deboli di direzione variabile. Mare poco mosso.

(Arpae)

I tempi di pagamento del Comune a Fiorano Modenese

I tempi di pagamento del Comune a Fiorano ModeneseNel 2024 il Comune di Fiorano Modenese ha pagato i fornitori in media entro 14 giorni dalla data di emissione del pagamento stesso.

Nessun settore dell’ente risulta superare la soglia di 18 giorni nel pagamento, con il Settore 1 (Affari Istituzionali, Personale o Organizzazione) particolarmente virtuoso, dato che i pagamenti dei fornitori vengono effettuati in 8 giorni di media.

Se poi si guarda il dato medio ponderato sul totale generale del pagato, pari a 14.284.322 euro nel 2024 per l’intero Comune, questo sale a 18 giorni, rimanendo comunque ben al di sotto dei 30 giorni previsti dalla normativa per i pagamenti delle pubbliche amministrazioni ai fornitori. Il dato che valuta il peso di ogni pagamento ponderato sul totale generale sulla base dell’importo risulta coerente con calcoli dalla Piattaforma dei Crediti Commerciali.

“È importante che il Comune dia un esempio di corretto comportamento finanziario verso i fornitori, specialmente in periodi dove il mercato complessivamente ha, in alcuni ambiti, delle contrazioni o difficoltà. Ringrazio le persone che fanno funzionare la macchina comunale per professionalità, impegno e rispetto ampio dei tempi.”, sottolinea il sindaco del Comune di Fiorano Modenese, Marco Biagini.

 

Formigine, trasporto per visite mediche disposto da Astro e Auser per i pazienti delle frazioni

Formigine, trasporto per visite mediche disposto da Astro e Auser per i pazienti delle frazioniL’Amministrazione comunale di Formigine ha raccolto la disponibilità di due associazioni che si occupano di trasporti socio-sanitari per effettuare il servizio di accompagnamento dalle frazioni a Formigine capoluogo per i pazienti dei dottori di medicina generale che non possono recarsi alle visite in modo autonomo. Queste associazioni sono Astro e Auser, che effettueranno il trasporto, su richiesta diretta dei singoli cittadini, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 11.

È dunque già possibile contattare  le  associazioni per verificare la disponibilità e le modalità di organizzazione del servizio. Questi i contatti: Astro, tel. 3287086118, e-mail: astro.odv@gmail.com; Auser, tel. 3426739455, e-mail: formigine@ausermodena.it.

Afferma l’Assessore alle Politiche sociali Armando Pagliani: “Siamo consapevoli delle difficoltà che incontrano i cittadini delle frazioni che hanno visto la chiusura di alcuni ambulatori di medicina generale. Rimaniamo in stretto e costante contatto con l’Azienda sanitaria locale affinché si possano trovare soluzioni. Da parte nostra, su richiesta di alcuni cittadini incontrati durante i consigli di frazione, abbiamo cercato un aiuto concreto e lo abbiamo trovato nelle associazioni Astro e Auser che si sono dette disponibili ad effettuare il servizio di trasporto per coloro i quali sono impossibilitati a raggiungere gli ambulatori di Formigine in modo autonomo. Ringraziamo dunque volontari e operatori, ai quali aggiungiamo anche coloro i quali sono quotidianamente impegnati nel trasporto dei più fragili. Continueremo a sostenere la richiesta del mantenimento degli ambulatori di medicina generale anche nelle nostre frazioni”.

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