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sabato, 2 Maggio 2026
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Dazi: Coldiretti, rischio rincari da 1,6 mld di euro per consumatori americani

Dazi: Coldiretti, rischio rincari da 1,6 mld di euro per consumatori americaniSarebbe di 1,6 miliardi di euro il costo che gradirebbe sui consumatori americani con l’inttoduzione del dazio al 20% su tutti i prodotti agroalimentari Made in Italy annunciato dal presidente Donald Trump,  con un calo delle vendite che danneggerà le imprese italiane, oltre ad incrementare il fenomeno dell’italian sounding.
E’ quanto emerge da una stima Coldiretti sull’imposizione di tariffe aggiuntive sul cibo Made in Italy esportato negli Usa.

A ciò va poi aggiunto il danno in termini di deprezzamento delle produzioni, da calcolare filiera per filiera, legato all’eccesso di offerta senza sbocchi in altri mercati. Senza dimenticare l’aumento dei costi di stoccaggio, tanto più sensibili se legati alla deperibilità del prodotto. L’altro fattore che preoccupa è il pericolo – continua Coldiretti – di perdere quota di mercato e posizionamento sugli scaffali conquistati, favorendo la concorrenza da parte di altri Paesi colpiti in maniera meno pesante dai dazi.

Secondo un’analisi l’export agroalimentare Made in Italy negli Stati Uniti ha fatto segnare il 2024 il record di sempre con un valore di 7,8 miliardi e una crescita del 17% rispetto all’anno precedente.

“Questa deve anche essere l’occasione per l’Europa, che deve rimanere unita più che mai in questa fase e dialogare con un’unica voce, di mettere in campo un piano di rilancio dei settori produttivi, a partire dalla sburocratizzazione, ma anche iniettando nuove risorse – sottolinea il presidente di Coldiretti Ettore Prandini -. Burocrazia inutile che ha rallentato tutto e colpito le nostre aziende in maniera significativa. Ci vuole un’iniezione di nuove risorse economiche. Investire in digitalizzazione e innovazione e con agricoltura precisione per quanto riguarda il nostro settore. Servono nuove risorse per internazionalizzazione e in questo momento diventa fondamentale diversificare i mercati. Dobbiamo diventare più competitivi abbassando costi imprese”.

“Dinanzi alla decisione Usa è di vitale importanza evitare mosse avventate. Va messa in in campo la diplomazia”,  aggiunge il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo.  “L’Italia e l’Europa – conclude Gesmundo – devono portare avanti il dialogo poiché la logica dei dazi e controdazi ha dimostrato nel tempo di essere miope e controproducente per tutti”.

Inaugurato oggi il nuovo Ipercoop Sassuolo di via Bertoli

Inaugurato oggi il nuovo Ipercoop Sassuolo di via BertoliSi è accesa una nuova insegna Coop oggi, 3 aprile, a Sassuolo: è quella dell’Ipercoop Sassuolo di via Bertoli, all’interno del parco commerciale all’interno della riqualificata area ex Cisa-Cerdisa.

Nei lavori di realizzazione del nuovo negozio, iniziati a fine 2023, Coop Alleanza 3.0 ha investito 4 milioni di euro. Il nuovo presidio della Cooperativa prende il posto del superstore Coop di Mezzavia che ha chiuso il 29 marzo.

Per condividere questo importante momento con tutta la comunità, oggi, 3 aprile a partire dalle ore 10 si è tenuta la cerimonia di inaugurazione a cui hanno partecipato Matteo Mesini, Sindaco di Sassuolo, Marco Biagini, Sindaco del Comune di Fiorano Modenese, Domenico Livio Trombone, Presidente di Coop Alleanza 3.0, e Milva Carletti, Direttrice Generale della Cooperativa.

Oltre a loro, per la Cooperativa erano presenti anche il Vicepresidente Vicario Andrea Volta, il Vicepresidente Edy Gambetti e, in rappresentanza dei soci Coop, Rossano Gianferrari, Presidente Zona Modena Sud.

Dopo i saluti istituzionali, Don Jacek Rudziewicz, della Parrocchia di Braida S. Giovanni Apostolo ed Evangelista, ha benedetto la struttura.

Per tutti i soci e i consumatori che faranno la spesa nella giornata inaugurale è prevista in un omaggio una borsa per la spesa riutilizzabile, con il nome del negozio.

A partire dalle 18, inoltre, è previsto lo spettacolo dei giovani cantanti della Sonus Academy, accademia musicale di Sassuolo. Special guest il Maestro Marco Dieci che eseguirà brani di Pierangelo Bertoli accompagnato da Gigi Cervi, storico bassista di Bertoli e il cantautore Nero.

Nuovo Ipercoop: una spesa più facile a misura di soci e consumatori

Il nuovo Ipercoop Sassuolo di via Bertoli può contare su 65 lavoratori e rappresenta un presidio di punta della Cooperativa nel territorio di Sassuolo – dove Coop Alleanza 3.0 è presente anche con il negozio di via Goito – e dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico. Le novità per tutti i soci e consumatori iniziano dall’ingresso in termini di ambientazione: ad accogliere i clienti sono il Punto di Ascolto e l’Ufficio soci e Prestito.

Il percorso di spesa è scandito da una comunicazione chiara e visibile, incentrata sui valori cooperativi e che mette in risalto le offerte e la convenienza: solo nel 2024 i quasi 13mila soci di Sassuolo hanno usufruito, grazie a promozioni esclusive e a quelle dedicate a tutti i consumatori, di vantaggi per la spesa che ammontano complessivamente a 2,8 milioni di euro.

All’Ipercoop Sassuolo di via Bertoli, per i soci la spesa è ancora più smart grazie all’app Salvatempo: questa applicazione permette ai soci e alle socie di utilizzare il loro smartphone per scansionare i prodotti durante la spesa e, al termine, pagare in autonomia sempre tramite il telefono, evitando così la fila alle casse. Questo servizio si affianca alla possibilità di rinunciare allo scontrino cartaceo in favore di quello digitale.

Sempre con un occhio alla sostenibilità, tra le sue caratteristiche il negozio sfoggia anche un impianto fotovoltaico da 600 chilowatt di potenza elettrica di picco, realizzato sulle coperture del punto vendita. Un impianto che è in grado di produrre circa 770 megawattora di energia all’anno, destinati per il 100% all’autoconsumo, e che contribuiranno all’abbattimento delle emissioni di circa 220 tonnellate di CO2 equivalente all’anno, pari all’assorbimento di 1.320 alberi.

Ipercoop Sassuolo di via Bertoli: l’offerta alimentare punta sul territorio

Nel nuovo Ipercoop, ampio 4.000 metri quadri, i clienti trovano una disposizione degli scaffali intuitiva e funzionale e un’offerta completa, ideale per la spesa giornaliera e settimanale. Vi è poi un’attenzione particolare ai produttori del territorio, che risulta particolarmente evidente nella piazza dell’ortofrutta, in cui sono presenti i puntatori di colore verde con la scritta “Prodotto locale” dedicati ai beni di provenienza emiliano-romagnola.

Presso il banco assistito della gastronomia i gastronomi esperti consigliano le eccellenze locali e nazionali di salumi e formaggi; inoltre, salumi e prodotti lattiero-caseari sono anche disponibili nel banco dedicato al confezionato take away, così come non possono mancare prodotti di rosticceria e polli allo spiedo.

Al banco assistito dedicato alla panetteria si sfornano pane e pizze, mentre la pasticceria di produzione esterna è disponibile nell’apposito angolo self.

Il reparto macelleria permette di soddisfare i bisogni di tutti i clienti, sia di chi ha voglia e tempo di cucinare, grazie alla scelta di diversi tagli di carne anche biologica, sia di chi ricerca il “pronto da cuocere” e il “pronto da gustare”. Completa l’offerta dei reparti freschi il reparto pescheria, con il banco servito. A disposizione di soci e consumatori anche la cantina dei vini che dà particolare risalto alle produzioni enologiche locali, oltre all’ area dedicata ai prodotti surgelati.

I reparti non alimentari: per un’offerta più ampia

L’offerta dell’Ipercoop si compone di alcuni spazi che vanno a completare l’esperienza di acquisto per i soci e i consumatori.

Nello spazio “Giocheria” i soci e consumatori trovano una vasta selezione di prodotti di qualità e articoli esclusivi: dalle action figure dei personaggi più amati di film e cartoni animati, ai playset, ai giochi di costruzioni fino agli articoli da utilizzare all’aria aperta.

I prodotti ad alto contenuto di innovazione, ovvero i Technical Consumer Goods presenti nel reparto dedicato ai piccoli e grandi elettrodomestici, alla telefonia all’informatica e all’elettronica.

L’Ipercoop presenta anche l’Area salute e benessere, dove i clienti possono contare sulla professionalità di farmacisti pronti a offrire supporto e consiglio per scegliere tra oltre 2.000 prodotti, tra cui farmaci senza obbligo di ricetta e parafarmaci, inclusi quelli a marchio Coop. Lo spazio ospita anche vaste aree dedicate ai cosiddetti “bisogni emergenti”: si va dai prodotti per la cura della persona, agli alimenti salutistici – in particolare alimenti senza glutine, integratori alimentari –, dalla cosmesi e agli articoli dedicati al benessere fino ai prodotti diagnostici e ortopedici e ai prodotti per la prima infanzia. All’interno di quest’area è presente anche “La bellezza di essere Me” con un percorso tematico dentro il mondo della cura della persona scandito da tre aree differenti ma tra loro connesse: igiene, bellezza, benessere e cura.

I clienti trovano anche il reparto dedicato all’abbigliamento per neonati e bambini: nell’assortimento del corner in collaborazione con Upim, storico brand italiano del settore, sono presenti le sue collezioni di abbigliamento. Rilevanza anche al reparto Casa con una vasta gamma di prodotti a marchio Coop, tra cui utensili e tessile.

Spazio anche ai libri con il rinnovato corner “Libri scelti per Coop Alleanza 3.0 da Librerie.coop” una vera e propria libreria composta da 15 mila titoli. Inoltre, vicino al Punto di Ascolto è ubicato il kiosk, il servizio di stampa immediata in vari formati delle fotografie da cellulare o chiavetta usb.

A completare i servizi proposti dall’Ipercoop l’Ottica Coop, offre un vasto assortimento di occhiali, con l’ausilio di ottici professionisti.

Generare l’innovazione: la cooperazione forma il futuro

Si apre oggi, giovedì 3 aprile, al Tecnopolo la 4° tappa di CoopD+, progetto formativo itinerante per giovani cooperatrici e cooperatori impegnati sul tema dell’innovazione. Visite a imprese, seminari, laboratori, momenti di networking, iniziative istituzionali tra Bologna e Imola costituiranno il centro dell’iniziativa che recupera l’evento rinviato per l’alluvione nel settembre 2024.

Dalle ore 14.00 al Tecnopolo di Bologna, l’avvio dei lavori ed i saluti del presidente nazionale di Legacoop, Simone Gamberini, e della presidente di Legacoop Bologna, Rita Ghedini, e a seguire un dialogo intergenerazionale su Innovazione, Big Data ed Intelligenza Artificiale facilitato da 4Form. La giornata è patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna.

Venerdì 4 aprile sarà dedicato al tour cooperativo, con la visita alle cooperative imolesi Sacmi e Cefla e nel pomeriggio la visita a Coop Reno, allo Spazio’TENGO, dove si terrà un dibattito sul ruolo e le iniziative del mondo Legacoop per promuovere l’innovazione.

La serata si concluderà con una discussione sul lavoro culturale per l’innovazione in Fondazione Barberini ed una cena cooperativa in collaborazione con Camst group.

L’ultimo giorno di attività, sabato 5 aprile, nella sede della cooperativa Cadiai, si terrà alle 9.15 un dibattito su vantaggi, difficoltà e strategie della forma cooperativa nel praticare l’innovazione ed il laboratorio conclusivo con la costruzione dell’output finale a cura di 4Form.

La tappa ha riscosso un grande successo tra i giovani aderenti a Generazioni da tutta Italia, con oltre 50 partecipanti. L’esecutivo nazionale di Generazioni, recentemente rinnovato, intende consolidare ed innovare il progetto, indicato tra i punti più importanti del programma di mandato approvato dalla Direzione nazionale del 30 gennaio. Nel 2025 è previsto un ulteriore appuntamento nel centro-sud Italia.

CoopD+ promuove la crescita collettiva dei giovani di Legacoop, che oltre ad approfondire la conoscenza dei vari territori costruiscono maggiori strumenti e relazioni per affrontare la quotidianità professionale e cooperativa, diffondendo le buone pratiche per promuovere lo sviluppo della cooperazione e del Paese.

Il percorso è finanziato da Coopfond, fondo mutualistico di Legacoop, ed è realizzato grazie alla collaborazione di Legacoop nazionale e dell’Emilia-Romagna assieme a Legacoop Bologna e Imola.

 

Commento di Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano sui dazi imposti da Trump

Commento di Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano sui dazi imposti da Trump“Apprendiamo ora dai media che gli USA hanno introdotto tariffe aggiuntive pari al 20%. Si tratta di una tariffa fissa su tutte le importazioni che colpisce anche il nostro prodotto. I dazi sul nostro prodotto passano quindi dal 15% al 35%. Di certo la notizia non ci rende felici, ma il Parmigiano Reggiano è un prodotto premium e l’aumento del prezzo non porta automaticamente ad una riduzione dei consumi. Lavoreremo per cercare con la via negoziale di fare capire per quale motivo non ha senso applicare dazi a un prodotto come il nostro che non è in reale concorrenza con i parmesan americani. Ci rimboccheremo le maniche per sostenere la domanda in quello che è il nostro primo mercato estero e che rappresenta oggi il 22,5% della quota export totale”. Così il presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Nicola Bertinelli.

Il Parmigiano Reggiano – prosegue Bertinelli – copre circa il 7% del mercato dei formaggi duri a stelle e strisce e viene venduto a un prezzo più che doppio rispetto a quello dei parmesan locali. Noi non siamo affatto in concorrenza coi formaggi locali: si tratta di prodotti diversi che hanno posizionamento, standard di produzione, qualità e costi differenti: è pertanto assurdo colpire un prodotto di nicchia come il Parmigiano Reggiano per proteggere l’economia americana. Nel 2019, quando Trump introdusse tariffe aggiuntive pari al 25%, il Parmigiano Reggiano fu il prodotto più colpito con un incremento del prezzo a scaffale dai 40 ai 45 dollari al chilo. Fortunatamente i dazi sono poi stati sospesi il 6 marzo del 2021 e non ci hanno creato problemi in termini di vendite. Gli americani hanno continuato a sceglierci anche quando il prezzo è aumentato. Negli Stati Uniti chi compra il Parmigiano Reggiano fa una scelta consapevole: ha infatti un 93% di mercato di alternative che costano 2-3 volte meno. Imporre dazi su un prodotto come il nostro aumenta solo il prezzo per i consumatori americani, senza proteggere realmente i produttori locali. È una scelta che danneggia tutti. Oggi – conclude il presidente del Consorzio – il vero nemico dei produttori di latte non sono le loro controparti estere, ma i prodotti che vengono chiamati ‘latte’ o ‘formaggio’ pur non avendo alcuno legame con terra e animali, come i cibi a fermentazione cellulare”.

Rapporti con la Ue: gli Usa sono diventati il primo mercato di destinazione dell’export di beni da parte delle imprese emiliano-romagnole

Rapporti con la Ue: gli Usa sono diventati il primo mercato di destinazione dell’export di beni da parte delle imprese emiliano-romagnoleUn’azione forte del nostro governo in sede Ue che rafforzi l’integrazione europea e favorisca la costruzione di nuovi rapporti commerciali, contrastando invece l’istituzione di dazi che sarebbero solo dannosi per le singole economie.

Da Bruxelles, dove si trova in missione per un nuovo incontro del Comitato europeo delle Regioni (CdR), l’assessore all’Agricoltura e ai Rapporti con l’Ue, Alessio Mammi, esprime forte preoccupazione sull’ipotesi dei dazi. Imposte che, spiega Mammi, “colpiscono senza una ragione oggettiva i prodotti di maggior qualità di Paesi che sono anche alleati a livello politico, economico e commerciale, causando conseguentemente un aumento dell’inflazione e ulteriori problemi per i redditi medi”.

“In una parola- sottolinea Mammi-, frenano le economie. E per questo il nostro Governo non può continuare a essere inerte e silenzioso di fronte a questa prospettiva: deve lavorare in ambito Ue per costruire risposte adeguate, accelerare il rafforzamento dell’integrazione europea e la costruzione di rapporti commerciali anche con nuovi mercati”.

Il riferimento è in particolare al mercato americano, con cui l’Emilia-Romagna ha strettissimi rapporti commerciali. Nel 2024, infatti, quello degli USA è diventato il primo mercato di destinazione dell’export di beni da parte delle imprese emiliano-romagnole, scavalcando per la prima volta la Germania, primo partner commerciale “storico” per la regione. Con circa 10,5 miliardi di euro di export di beni venduti sul mercato statunitense, l’Emilia-Romagna risulta la seconda regione su base nazionale, dopo la Lombardia (con 13,7 miliardi).

Mammi ha inoltre partecipato nella sede del Parlamento a un incontro sul progetto di risoluzione urgente per il rafforzamento della dimensione territoriale del piano d’azione industriale per il settore automotive, la cui adozione è in programma domani. Successivamente, c’è stata l’adozione del progetto di bilancio 2026 del Comitato. Domani è prevista l’adozione di un parere sulla competitività agricola regionale dell’UE: in programma gli interventi di Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo Commissione Europea, e di Enrico Letta.

Il giovane prodigio del violino Matteo Manzone in concerto a Formigine

Lo spazio di coworking formiginese Hub in Villa offre la possibilità di postazioni gratuite ai professionisti che mettono a disposizione gratuitamente i loro servizi alla comunità, attraverso uno specifico accordo con il Comune di Formigine.

S’inserisce in questo quadro il concerto che si terrà venerdì 4 aprile alle 21 presso Sala Loggia (piazza Repubblica 5). Ad esibirsi, il giovane prodigio Matteo Manzone, violinista dodicenne che affronterà un repertorio che spazia da Vivaldi a Morricone.

Questo evento è il risultato del lavoro di squadra di un gruppo di ragazzi volontari che, insieme al coworker e manager musicale Dario Mannino, si è cimentato nell’organizzazione di un concerto di musica da camera.

Matteo Manzone, classe 2013, ha iniziato a studiare violino nel 2018 e nel 2020 ha abbinato lo studio del pianoforte.  Nel 2023 ha frequentato il Corso di alto perfezionamento all’Accademia S. Cecilia di Bergamo. L’anno successivo ha partecipato alle audizioni per la Junior Orchestra di S. Cecilia a Roma ed è stato selezionato per la “Young”. Da gennaio, studia regolarmente con il Maestro Alberto Mina dell’Orchestra nazionale di S. Cecilia a Roma. Ha vinto numerosi concorsi a livello nazionale e internazionale.

Il concerto, patrocinato dal Comune di Formigine, è in collaborazione con la Scuola di Musica de Il Flauto Magico, l’agenzia artistica Mamusic-Oria e la Cooperativa Romagna Musica Servizi Musicali, con il sostegno di: Acetaia Boni, Bistrosofo e Caffè dell’Orologio.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.

Food Trucks Festival a Fiorano Modenese

Food Trucks Festival a Fiorano ModeneseDal 4 al 6 aprile piazza Ciro Menotti a Fiorano Modenese si trasformerà in un villaggio di colorate “cucine su ruote”, tra le migliori d’Italia, che offriranno tante gustose specialità, con il Food Trucks Festival, organizzato dal Comune in collaborazione con il Comitato Fiorano in Festa.

E per animare il fine settimana, nel cuore di Fiorano Modenese, anche intrattenimento per bambini, buona musica tutte le sere dalle 21 e, novità di quest’anno, le esibizioni di artisti di strada, il sabato e la domenica dalle ore 17.

Il Festival apre venerdì 4 aprile alle ore 18 fino alle 24, prosegue sabato 5 aprile dalle 11 alle 14 per offrire un pranzo diverso e dalle 17 alle 24 e infine domenica 6 aprile dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 22.30. L’ingresso è libero per tutti.

“Ringrazio il Comitato Fiorano in Festa e Bernardi Eventi per l’organizzazione di questo nuovo evento  fioranese,  un primo assaggio di festa e socialità per accogliere in allegria e spensieratezza l’arrivo della primavera, in attesa delle tante altre iniziative previste in centro a Fiorano nei prossimi mesi.”, evidenzia l’assessore al Commercio ed Eventi, Sergio Romagnoli.

Motovario Formigine, Fiom Cgil e Fim Cisl: “Sciopero per il mancato rispetto degli accordi”

Motovario Formigine, Fiom Cgil e Fim Cisl: “Sciopero per il mancato rispetto degli accordi”Adesione del 90% alle due ore di sciopero di stamattina, mercoledì 2 aprile, proclamato in assemblea assieme a Rsu, Fiom Cgil e Fim Cisl, dai lavoratori Motovario, multinazionale con sede a Formigine e leader nella produzione di componenti per la trasmissione di potenza per applicazioni civili e industriali.

“Le ragioni dello sciopero – spiegano i sindacati – sono nel mancato pagamento del Premio di Risultato ed il suo posticipo al prossimo mese e nella sottrazione, considerata illegittima da parte sindacale, di un’ora in più ad ogni lavoratore a turni che chiede 4 ore di permesso. Questioni su cui già era stata trovata una intesa tra le parti, ma che l’azienda ha disatteso.

Lavoratori e sindacato – concludono Fiom Cgil Modena e Fim Cisl Emilia Centrale – chiedono il rispetto degli accordi già presi ed il pagamento nei tempi previsti del premio”.

“Tennis in Corsia”, nell’Oncoematologia Pediatria del Policlinico di Modena esperienza apripista in Italia

“Tennis in Corsia”, nell’Oncoematologia Pediatria del Policlinico di Modena esperienza apripista in ItaliaSegnare il match point contro la malattia è frutto di un insieme di azioni in cui il paziente deve essere messo il più possibile a proprio agio, specialmente nei periodi di degenza ospedaliera. Quando si parla di bambini, il discorso ha ancora più valenza ed è per questo motivo che dall’unione di intenti tra Sporting Club Sassuolo e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena è nata l’idea di portare il “Tennis in corsia” con un progetto dedicato.

L’iniziativa è stata presentata pubblicamente oggi, mercoledì 2 aprile, con un’esibizione organizzata al settimo piano del Policlinico di Modena dove è situata anche l’Oncoematologia Pediatrica, diretta dal Professor Lorenzo Iughetti, prima destinataria di questo progetto. Alla presentazione erano presenti Michelangelo Dell’Edera, Direttore dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”, Gilberto Fantini, Presidente FITP Emilia-Romagna, Alessio Bazzani, Tecnico Nazionale FITP e responsabile settore agonistico dello Sporting Club Sassuolo, il Dottor Andrea Sarti e il Dottor Antonio Nicolini, rispettivamente Direttore e Presidente del circolo sassolese che ha sede a San Michele dei Mucchietti. Con loro il Direttore del Dipartimento Materno-Infantile, Dottor Pierluca Ceccarelli, il già citato Professor Lorenzo Iughetti e il Dottor Giovanni Palazzi, medico dell’Oncoematologia Pediatrica. Presente anche il Vicesindaco del Comune di Sassuolo, Assessore allo Sport, Serena Lenzotti, mentre ha portato i propri saluti la Vicesindaca del Comune di Modena, con delega alla Sanità, Francesca Maletti.

Quella di Modena sarà la prima esperienza di “Tennis in corsia” a livello nazionale tanto che uno degli obiettivi è capire, di concerto con la Federazione Italiana Tennis e Padel, se il format potrà essere esportato in altre strutture ospedaliere del Paese. Ecco come funziona: all’interno della struttura ospedaliera, specificatamente nel reparto di Oncoematologia Pediatrica al settimo piano del Policlinico, saranno allestiti campetti da tennis di dimensioni ridotte dove i piccoli atleti impareranno a giocare a tennis con istruttori federali associati allo Sporting Club Sassuolo, i quali faranno anche delle imitazioni di personaggi dei cartoni animati o di famosi tennisti come Jannik Sinner.

Saranno svolte quattro sessioni annuali, ciascuna con cadenza trimestrale, della durata di un’ora per ogni singolo gruppo, con durata variabile a seconda del numero dei partecipanti, al termine delle quali verrà rilasciato un “regalo tennistico” e un attestato ad ogni bambino. Ovviamente i piccoli pazienti avranno a disposizione mini racchette e palline super leggere per giocare all’interno del reparto. Alcuni sopralluoghi per verificare le condizioni sono già stati fatti nei giorni scorsi con il personale della struttura.

«Ritengo che come direzione aziendale abbiamo il dovere di sostenere queste iniziative che, anche sotto altra forma, già da tempo vengono portate avanti dai nostri professionisti – commenta il Dottor Andrea Ziglio, direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena – si tratta di iniziative che ben si inseriscono nell’ambito dell’umanizzazione delle cure, che rappresenta per questa azienda area di investimento. Ringrazio lo Sporting Club di Sassuolo e il Dottor Palazzi per aver curato questo progetto, assieme alla Federazione Italiana Tennis e Padel. Siamo in un ospedale, un luogo di cura, ma dobbiamo cercare di farlo diventare il più possibile simile a quello che è anche un luogo di vita normale, in modo tale da, per quanto ovviamente possibile, cercare di alleviare la sofferenza dei nostri piccoli pazienti».

«Questa è la prima iniziativa in Italia a riguardo del tennis in corsia – spiega Michelangelo Dell’Edera, Direttore dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi” della FITP – siamo stati in diverse location, dalle carceri al mondo scolastico, ma mai in in un ospedale. Quindi un plauso particolare a tutto lo staff medico e allo Sporting Club Sassuolo che hanno portato un sorriso sicuramente a questi bimbi e lo porteranno tutte le volte che verranno qui al Policlinico di Modena. Quindi se è vero che ieri potevamo dire che il tennis allunga la vita perché ha dei processi fisiologici capaci di sostenere il proprio benessere, oggi possiamo anche dire sicuramente che aiuta ad accelerare processi di guarigione. Speriamo che questi bimbi possano associare l’ospedale anche a momenti di gioia, perché il tennis possa regalarli grandi e grandissimi sorrisi. Quest’idea meravigliosa la pubblicizzeremo sicuramente agli internazionali BNL d’Italia in occasione del settimo simposio internazionale».

«Sono felice che questa iniziativa meravigliosa parta proprio nella nostra regione – sono le parole di Gilberto Fantini, Presidente FITP Emilia-Romagna – per cui devo innanzitutto ringraziare l’AOU di Modena perché ha creato il presupposto alla fattibilità del progetto. Però un plauso va soprattutto allo Sporting Club Sassuolo che è uno dei circoli di riferimento nella nostra regione. Un progetto così che va a toccare un mondo, quello dei bambini in difficoltà, credo sia una cosa che riempie il cuore, per cui posso solo essere orgoglioso di questa iniziativa».

«Nel 2024 alcune circostanze mi hanno portato assieme Tecnico federale Alessio Bazzani a immaginare un progetto tennis laddove si possa portare sollievo ovvero nei reparti pediatrici degli ospedali cittadini – spiega Andrea Sarti, Direttore dello Sporting Club Sassuolo – così, insieme al team, si è costruito un metodo e, attraverso il contatto con il Dottor Giovanni Palazzi e i professionisti della Pediatria e della Oncoematologia Pediatrica dell’AOU di Modena si è arrivati alla definizione di un percorso per far giocare a tennis in corsia, portando momenti di svago ma anche formazione ai piccoli pazienti».

«A fine 2021 – specifica Alessio Bazzani,  responsabile settore agonistico dello Sporting Club Sassuolo – la dirigenza societaria riconoscendo il valore dello sport come percorso educativo e di inclusione ha pensato di andare oltre la propria attività istituzionale legata allo sviluppo della Scuola Tennis, cercando proprio attraverso il tennis e i suoi Tecnici, di entrare e donare nello spazio di chi ha bisogno. Inizialmente ha costruito la prima scuola tennis Wheelchair della Provincia di Modena che, grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Tennis e Padel, è diventata punto di riferimento nazionale. Attualmente è sede dei corsi/raduni regionali tenuti mensilmente dal Tecnico Matteo Versari per sessioni di allenamento, confronto e condivisione dell’attività partecipati dai migliori giocatori in Emilia-Romagna e ospita, apripista assoluta in Emilia-Romagna e per la prima volta nella storia della FITP, i Campionati Italiani Individuali di tennis in carrozzina indoor. L’adesione del progetto federale “Racchette in Classe” consente ai maestri di tennis di individuare sul territorio anche bambini e ragazzi con disabilità per avvicinarli allo sport».

«Avere un’associazione come lo Sporting Club che si prodiga così tanto anche per le fasce più fragili è una grande soddisfazione per la nostra amministrazione comunale – sono le parole di Serena Lenzotti, vicesindaca di Sassuolo – per quanto ci riguarda saremo sempre al fianco di questa realtà, ricordando come il binomio tra sport e welfare sia fondamentale per i giovani, ma anche per i più grandi e soprattutto, come in questo caso, nella corsia di un ospedale. Credo che il tennis fornirà un grossissimo aiuto rispetto ai giovani pazienti che devono trascorrere del tempo importante e necessario per le proprie cure qua all’interno dell’ospedale».

«Ben conosciamo l’associazione tra attività fisica ed emozioni positive – sono le parole del Dottor Pier Luca Ceccarelli, Direttore del Dipartimento Materno-Infantile dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena – in particolare, per i bambini e gli adolescenti ricoverati, l’attività fisica, durante e dopo l’esercizio, sarà una sicura distrazione dai tanti stimoli sfavorevoli connessi alla malattia ed al ricovero con un aumento delle emozioni positive, ma anche dell’autoefficacia. Quindi ben venga il “Tennis in corsia” e un grande grazie di cuore per chi realizzerà questo progetto, la cui messa in campo richiede  grande professionalità ed un non semplice impegno organizzativo».

«Ringraziamo lo Sporting Club di Sassuolo per la splendida idea del “Tennis in Corsia” che permetterà ai bambini in oncologia pediatrica di aggiungere lo sport alle iniziative di umanizzazione che da sempre contraddistinguono il dipartimento materno infantile – sono le conclusioni, a nome di tutta la Pediatria e l’Oncoematologia Pediatrica, del Dottor Giovanni Palazzinel percorso di terapia che viene affrontato i bambini possono vivere ora momenti di normalità: dallo Spazio Incontro alla Scuola, dal gioco alla musica, dai Clown alla biblioteca e tante altre iniziative. Mancava uno spazio per lo sport, che permettesse di assaporarlo, insieme a maestri che siano veri accompagnatori appassionati, di sport e di vita».

Hub urbano “Formigine Centro Verde Vivo”: approvati gli atti per il rilancio del commercio formiginese

Hub urbano “Formigine Centro Verde Vivo”: approvati gli atti per il rilancio del commercio formigineseÈ stata presentata alla Regione Emilia-Romagna la candidatura per il riconoscimento dell’hub urbano “Formigine Centro Verde Vivo” a seguito dell’approvazione, da parte della Giunta formiginese, degli atti relativi. Si aggiunge così un importante tassello all’ampio progetto di valorizzazione del commercio locale.

La legge regionale 3 ottobre 2023, n. 12 ha definito gli Hub urbani come le aree poste al centro delle città e dei comuni caratterizzate da una pluralità di funzioni e soggetti rispetto ai quali le attività commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi svolgono un ruolo centrale per accrescerne l’attrattività, rigenerare il tessuto urbano e garantire una integrazione e valorizzazione di tutte le risorse presenti nel territorio.

Una volta attivati gli hub, la Regione sostiene, attraverso la concessione di contributi, gli interventi promossi da tali enti.

Uno degli aspetti fondamentali per il centro storico di Formigine è la necessità di favorire il recupero degli spazi commerciali sfitti, incentivando la riapertura di negozi attraverso agevolazioni per gli affitti e la sperimentazione di nuove formule come i temporary store, che consentono alle imprese di testare il mercato senza dover affrontare subito investimenti eccessivi. Parallelamente, è essenziale migliorare la qualità degli spazi commerciali esistenti, anche attraverso interventi mirati come il rinnovamento di insegne, vetrine e spazi esterni. Il commercio di prossimità può inoltre trarre grande beneficio dalla collaborazione con il sistema museale e culturale cittadino, creando eventi tematici e percorsi che integrino l’esperienza turistica con quella commerciale.

Tra gli atti approvati dalla Giunta c’è l’accordo di partenariato che è stato sottoscritto dal Comune di Formigine e dalle Associazioni maggiormente rappresentative del settore del commercio e dei servizi a livello provinciale, ovvero: Confesercenti Modena, Ascom Confcommercio Modena, CNA Modena, Lapam Confartigianato Modena e Reggio Emilia. Non solo: come importante peculiarità del percorso formiginese, la sottoscrizione dell’accordo anche da parte di associazioni molto attive sul territorio quali l’Associazione dei Commercianti Proform (che raggruppa circa un centinaio di operatori del commercio e dell’artigianato), l’Associazione di imprese 4HUB, Parrocchia di Formigine, Proloco e l’Associazione per la Gestione del Carnevale dei Ragazzi (che si occupano di organizzare gli eventi principali in centro storico).

Afferma l’Assessore al Commercio Corrado Bizzini: “Sono venticinque i punti sui quali l’Amministrazione e i sottoscrittori dell’accordo convergono per progettare il futuro per lo sviluppo delle attività commerciali e per consolidare l’identità urbana e sociale del centro storico, la rigenerazione economica e culturale attraverso un modello che integri innovazione e tradizione. Seguiranno nei prossimi mesi i lavori per la progettazione degli Hub di prossimità che si identificano nelle frazioni del territorio: Casinalbo, Colombaro, Corlo, Magreta e Ubersetto”.

Al via i lavori per il nuovo Parco Lineare di Marazzi: un diaframma verde di relazione con la città di Sassuolo

Al via i lavori per il nuovo Parco Lineare di Marazzi: un diaframma verde di relazione con la città di SassuoloNasce il Parco Lineare di Marazzi che trasformerà il confine dello storico stabilimento dell’azienda su via Ancora in un diaframma verde capace di rafforzare il legame tra l’area industriale e la città di Sassuolo. Il progetto è stato presentato oggi durante l’evento dedicato all’evoluzione dei territori del Distretto Ceramico Modenese che si è tenuto al Crogiolo Marazzi e che ha visto la partecipazione di Marco Biagini, Sindaco di Fiorano Modenese, Elisa Parenti, Sindaco di Formigine, Luigi Zironi, Sindaco di Maranello, e Matteo Mesini, Sindaco di Sassuolo.

Al centro dell’intervento c’è il dialogo tra prodotto industriale, natura e arte: il limite ovest della sede industriale di Marazzi verrà infatti rinnovato e prenderà forma grazie a grandi lastre sospese sul parco lineare, integrate in un sistema ambientale dinamico. Un paesaggio in continua evoluzione, capace di trasformarsi con il passare delle stagioni e di interagire con le installazioni in un rapporto di perfetta simbiosi. Il muro esistente ed il bordo asfaltato diventeranno un parco lineare che accompagnerà la strada, realizzando un sistema verde di dissolvenze capace di attivare un nuovo rapporto di relazione con l’esterno: diversi livelli di vegetazione creeranno una progressione capace di trasformare quello che era il confine di uno stabilimento industriale in un paesaggio naturale e urbano al tempo stesso.

Attraverso degli allestimenti con grandi lastre ceramiche, verranno realizzati lungo lo sviluppo del diaframma verde alcuni episodi architettonici pensati per aprire un dialogo col quartiere e valorizzare le potenzialità espressive e poetiche della ceramica. Il primo episodio segna l’inizio del sistema sul limite sud dell’insediamento industriale, a ridosso della massicciata ferroviaria: pensato come un luogo di sospensione nel verde, rappresenta un omaggio allo sguardo di Luigi Ghirri sulla ceramica e agli scatti realizzati dal grande fotografo emiliano per Marazzi tra gli anni 70 e gli anni 80, lontanissimi dai canoni della promozione pubblicitaria. Gli altri episodi architettonici, realizzati con grandi totem in gres 160×320, segnano la memoria di un vecchio ingresso dell’azienda su Via Ancora e proseguono lungo Via Dunant.

Il Parco Lineare di Marazzi è la prima iniziativa a prendere il via all’interno del più ampio Masterplan “Cuore Verde”, curato dallo Studio MC2 Dario Costi e Simona Melli Architetti e presentato oggi nel corso dell’evento che ha visto anche gli interventi di esperti del settore. Questo progetto mira a riconnettere i Comuni del Distretto attraverso una rete di percorsi verdi pensati per rendere gli spostamenti a piedi e in bicicletta più sicuri, accessibili e piacevoli.

Convegno IF Crogiolo Marazzi (Costi, Biagini, Zironi, Parenti, Mesini)

La presentazione del Parco Lineare e del Cuore Verde si è inserita nell’ambito di “IF – Industria Festival Architettura”, festival itinerante che celebra l’architettura industriale con eventi che si svolgono principalmente in Emilia-Romagna ma con appuntamenti anche oltreconfine, da Amsterdam a Shanghai. Con un focus sui luoghi dei distretti industriali, simbolo del territorio modenese, IF (“se”) invita appunto ad immaginare il futuro di questi spazi come il risultato di scelte innovative, che ne evidenzino la centralità nello sviluppo territoriale. La giornata, introdotta dal Direttore Generale di Marazzi Leonardo Tavani e dall‘Assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Sassuolo David Zilioli, ha visto una prima parte volta a ragionare sul Distretto ceramico attraverso diverse prospettive: quella territoriale, storica e industriale con Francesco Genitoni e Stefania Spaggiari, quella urbanistica con Federico Zanfi e Cristiana Mattioli. La seconda parte ha visto la presentazione del Masterplan Cuore Verde e del Parco Lineare Marazzi da parte dello studio MC2 con B|Scape e la tavola rotonda tra i sindaci dei Comuni di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello e Sassuolo.

“Le imprese non sono solo motore economico, ma parte integrante della qualità urbana” afferma Matteo Mesini, Sindaco di Sassuolo. “Marazzi lo dimostra con il nuovo Parco Lineare, trasformando un muro in un segno di bellezza, design e armonia con la città. Non si tratta solo di un progetto di rigenerazione urbana, ma di una visione di futuro in cui l’industria non è un elemento separato dalla città, bensì parte integrante della sua identità. Marazzi, azienda che ha fatto del design e della qualità uno dei suoi valori fondanti, testimonia con questo intervento la capacità di dialogare con il territorio, restituendo ai cittadini un paesaggio più armonioso. Un gesto concreto che migliora Sassuolo e dimostra il valore di un’impresa quando sa essere parte attiva della comunità.”

“Nell’anno del 90° anniversario di Marazzi, il progetto Parco Lineare è simbolo del nostro legame con il territorio e della nostra visione del futuro” dichiara Mauro Vandini, CEO di Marazzi Group. “È un segno concreto del nostro impegno per creare valore per la comunità, dando vita ad un ambiente che riflette la nostra storia, dove design e natura si incontrano in un equilibrio armonioso. Crediamo che la sostenibilità sia anche sinonimo di restituzione di valore al paesaggio e alle persone che lo vivono ogni giorno”.

“Trasformare un muro di confine in un diaframma verde di relazione – commenta l’architetto Dario Costi di MC2AA – cambia completamente il rapporto tra insediamento industriale e città. Abbiamo interpretato questo tema attivando il dialogo tra la ceramica, la natura e il tempo. Le grandi lastre sospese sul parco lineare, il sistema ambientale in continua modificazione, l’attesa per la crescita del verde che potrà avvicinare le istallazioni fino ad avvolgerle, sono tutte azioni coincidenti attraverso cui il progetto potrà essere, nel tempo, interpretazione viva di questa idea fondante capace di riattivare relazioni di comunità”.

 

 

Sassuolo, un albero per ogni nato o adottato nel 2023: sabato 5 aprile la cerimonia

Sassuolo, un albero per ogni nato o adottato nel 2023: sabato 5 aprile la cerimoniaSi svolgerà sabato prossimo, 5 aprile, a partire dalle ore 10 nell’area verde compresa tra via Regina Pacis, via Berna, via Frati Strada Bassa ed il Canale di Modena, la cerimonia di messa a dimora di una pianta per ogni sassolese nato o adottato nel corso del 2023.

Continua ad aumentare il patrimonio arboreo della città di Sassuolo.

Si concluderanno in questi giorni le operazioni di messa a dimora di 18 alberature, in viale Udine e via Circonvallazione Sud, che vanno a sommarsi a quelle piantumate ad inizio mese, per un totale di 78 nuove piante e 210 arbusti messi a dimora nel solo mese di Marzo.

A queste, il prossimo 5 aprile, si aggiungeranno 295 nuove piante, rappresentanti ognuno dei bambini nati o adottati nel corso del 2023 come previsto dalla L. n.113/1992, così come modificata dalla L.n.10/2013.

“Con un’apposita lettera – sottolinea l’Assessore all’Ambiente del Comune di Sassuolo Chiara Tonelli – abbiamo invitato a partecipare tutte le famiglie coinvolte, con i loro bambini, affinché la nascita di una nuova area verde sia un momento di festa e di gioia collettiva.

Si tratta di iniziativa che si propone di dare un contributo concreto alla salvaguardia e al recupero dell’ambiente, ma vuole essere anche un messaggio rivolto a famiglie e bambini affinché possano creare un legame diretto con la natura che li circonda”.

L’appuntamento è per le ore 10 di sabato 5 aprile, con il ritrovo fissato in via Berna, all’altezza del civico 42, tutti la cittadinanza è invitata a partecipare.

 

Rotatoria di Ubersetto: modifiche alla viabilità per asfaltatura

Rotatoria di Ubersetto: modifiche alla viabilità per asfaltaturaNelle giornate di venerdì 4 aprile e sabato 5 aprile verrà asfaltata la nuova rotatoria di Ubersetto, tra via del Canaletto con via Viazza Primo Tronco nel territorio di Fiorano Modenese. Per consentire i lavori è prevista la chiusura di via del Canaletto verso via Viazza Primo Tronco dalle ore 8.45 alle ore 18.30 del 4 aprile e dalle ore 8 alle ore 12 del 5 aprile 2025.

Saranno affissi cartelli con indicazioni di strada chiusa e percorso alternativo verso la nuova strada di collegamento di via del Canaletto con via Giardini (bretellina) e in via del Canaletto con via Montegrappa. Saranno presenti anche movieri tra la rotatoria di via del Canaletto e la bretellina per gestire il traffico.

E’ inoltre prevista l’istituzione di un senso unico regolato da semafori nel tratto di via Viazza Primo Tronco interessato dai lavori.

Sicurezza stradale, formazione su misura per le diverse età, prevenzione e report annuale per catalogare i dati e valutare l’impatto delle azioni previste

Sicurezza stradale, formazione su misura per le diverse età, prevenzione e report annuale per catalogare i dati e valutare l’impatto delle azioni previsteDa iniziative di informazione per i neogenitori a campagne di sensibilizzazione per l’uso delle tecnologie per una maggiore sicurezza. E ancora nuovi strumenti didattici, da inserire nei programmi scolastici, azioni dedicate ai soggetti più vulnerabili come pedoni, ciclisti e motociclisti, fino a corsi di aggiornamento sulle ultime norme del Codice della strada per le persone più anziane.

La prevenzione e la formazione continua, rivolte a tutte le fasce d’età, sono, infatti, il fulcro del Programma quinquennale 2025-2029 dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale dell’Emilia-Romagna. Per la prima volta, il piano copre l’intera durata della legislatura, ponendosi come strumento chiave per diffondere la cultura della sicurezza stradale, in linea con le strategie nazionali ed europee. La sicurezza stradale viene così affrontata non solo come una priorità di prevenzione, ma anche come un elemento essenziale per rendere le città più vivibili e per promuovere la salute e il benessere delle comunità.

Il programma è stato presentata oggi dall’assessora alla Mobilità, Irene Priolo, e dal presidente dell’Osservatorio, Marco Pollastri.

L’approccio di base, da cui prende vita l’intero piano, è alla cosiddetta ‘Vision Zero’: ovvero il principio per cui nessuna perdita di vita sulla strada è più accettabile e che si basa su cardini fondamentali come l’etica della sicurezza, la responsabilità condivisa, l’approccio sistemico, la prevenzione e il miglioramento continuo. Il programma 2025-29 intende, infatti, migliorare la sicurezza stradale in Emilia-Romagna, con azioni che spaziano dalla raccolta e analisi accurata dei dati con report annuali, alla collaborazione con i diversi attori territoriali, fino a specifiche campagne di informazione ed educazione rivolte a tutte le fasce d’età e agli utenti della strada. Tra le novità: l’istituzione di un Gruppo di lavoro intersettoriale e multidisciplinare, con rappresentanti di diversi assessorati regionali, esperti e referenti territoriali, e nuove collaborazioni e scambi con altre istituzioni regionali, nazionali ed europee, nonché una collaborazione importante con le prefetture territoriali.

Il programma si basa quindi su un approccio sistemico, integrato e continuo, affrontando il tema della sicurezza stradale a 360 gradi, con l’obiettivo di costruire un futuro più sicuro per tutti.

“Azzerare gli incidenti stradali e gli errori umani sulla strada è certamente complesso, ma è un obiettivo che è doveroso cercare il più possibile di perseguire- sottolinea Priolo-. Per farlo, dobbiamo creare le condizioni affinché le persone affrontino la strada con maggiore responsabilità e minori distrazioni, in modo da rendere le nostre città più sicure e vivibili. L’impatto di queste tragedie ha un costo per le nostre comunità elevatissimo: innanzitutto in termini di vite umane, sconvolte da chi è vittima di un incidente, ma anche per i costi sociali che ne derivano. Per l’Emilia-Romagna- ricorda ancora Priolo- si è stimato per il 2023 un impatto di oltre 1,7 miliardi di euro”.

“Con questa programmazione a lungo termine- continua l’assessora- abbiamo voluto, quindi, potenziare l’azione regionale, ponendo al centro la prevenzione e la formazione per ogni fascia di età, con la possibilità di sviluppare in maniera continuativa e sistemica le azioni necessarie per mitigare il problema, costruendo relazioni sempre più capillari con le comunità regionali, ma anche con ambiti nazionali ed internazionali per valorizzare la ricerca e condividere le migliori pratiche. Migliorare la situazione si può e si deve, in linea con gli obiettivi definiti dalla Commissione Europea e sono convinta che con la collaborazione avremo importanti risultati”, conclude Priolo.

“L’Osservatorio regionale per l’Educazione alla Sicurezza Stradale della Regione Emilia-Romagna- ha riferito il presidente dell’Osservatorio regionale, Marco Pollastri-, deve svolgere sempre più un ruolo di connessione fra i settori regionali e con il territorio, per promuovere una cultura della sicurezza stradale ma soprattutto costruire un sistema integrato che possa operare in ottica di innovazione e miglioramento per ridurre morti e feriti sulle strade. A questo proposito verrà creato un Gruppo di lavoro intersettoriale regionale e si rafforzeranno i tavoli provinciali”.

“L’ascolto ed il confronto non solo con gli stakeholders emiliano-romagnoli ma anche a livello nazionale ed europeo- ha aggiunto-, è la modalità di lavoro con cui opereremo per dare sempre maggiore continuità ed efficacia agli interventi. Dobbiamo costruire un’alleanza civica per affrontare la piaga della sicurezza stradale che ancora oggi segna la nostra comunità, ponendo al centro le cause degli incidenti ma allo stesso tempo contribuendo a disegnare città e paesi più vivibili per tutti e tutte”.

Il Presidente della Regione Emilia-Romagna, de Pascale in visita al Mapei Football Center

Il Presidente della Regione Emilia-Romagna, de Pascale in visita al Mapei Football Center
credito immagine: sassuolocalcio.it

Il Mapei Football Center ha ospitato ieri la visita del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale. Ad accoglierlo, l’Amministratore Delegato del Sassuolo Calcio, Giovanni Carnevali, con cui si è intrattenuto per discutere di temi legati all’industria del calcio e alle iniziative sportive e sociali promosse sul territorio.

All’incontro era presente anche il sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini, a conferma dell’importanza della collaborazione tra istituzioni locali e realtà sportive per lo sviluppo della comunità.

Il Mapei Football Center, inaugurato nel 2019, è il moderno centro sportivo del Sassuolo Calcio, una struttura all’avanguardia che ospita gli allenamenti della prima squadra e delle giovanili. Con i suoi campi da gioco, palestra, aree mediche e spazi dedicati all’analisi video, rappresenta un punto di riferimento per il club e un modello di eccellenza nel panorama calcistico italiano.

La visita ha rappresentato un’occasione per rafforzare il legame tra il club neroverde e le istituzioni, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dello sport non solo come spettacolo, ma anche come strumento di crescita sociale ed economica per il territorio emiliano-romagnolo.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 3 aprile 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 3 aprile 2025Sereno o poco nuvoloso salvo qualche addensamento pomeridiano sui rilievi. Temperature minime in diminuzione, comprese tra 6 e 9 gradi; massime in aumento comprese tra 16 e 20 gradi. Venti deboli di direzione variabile. Mare poco mosso.

(Arpae)

Confindustria Ceramica incontra il Presidente e il Vicepresidente della Regione, de Pascale e Colla

Confindustria Ceramica incontra il Presidente e il Vicepresidente della Regione, de Pascale e CollaIl Presidente Augusto Ciarrocchi e gli imprenditori di Confindustria Ceramica hanno incontrato questo pomeriggio presso la sede di Sassuolo il Presidente ed il Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e Vincenzo Colla. L’incontro si è incentrato su temi fondamentali per la competitività delle imprese ceramiche, quali i prezzi dell’energia ed il sistema ETS, i progetti infrastrutturali e la semplificazione burocratica.

Il livello dei costi dell’energia, in particolare del gas al quale la mancanza di reali alternative tecnologiche aggiunge una vera e propria tassa come gli oneri per le quote di CO2 derivanti dal sistema ETS – largamente assorbite dalla speculazione finanziaria -, stanno producendo il rischio una deindustrializzazione a livello nazionale: la necessità di interventi strutturali ed adeguati a livello UE sono stati rappresentati con forza ai vertici della Regione, con la richiesta di ogni supporto istituzionale per evitare delocalizzazioni e perdita di posti di lavoro di qualità nei nostri territori.

Altro tema centrale della competitività delle imprese è quello delle infrastrutture al servizio del distretto, dove il sovrappasso ferroviario della pedemontana ha dimostrato che opere preparate adeguatamente possono esser realizzate anche in tempi relativamente brevi. Ai noti ritardi per infrastrutture quali la Bretella autostradale Campogalliano – Sassuolo e la Pedemontana nel tratto sassolese, si aggiunge in questo periodo la grande preoccupazione per la chiusura del ponte sul fiume Secchia e per le conseguenze sul traffico nel distretto ceramico: da qui la richiesta di impegno, ad ogni livello con le istituzioni responsabili, per ridurre i disagi al traffico di persone e merci. E’ stato poi ricordato lo studio offerto dall’Associazione per la realizzazione del terzo ponte sul Fiume Secchia.

Anche la semplificazione burocratica dei processi amministrativi, in particolare per le autorizzazioni ambientali, è stata oggetto di riflessione. Oggi si registrano differenze applicative nei diversi territori e prescrizioni ridondanti, non finalizzate ad una reale tutela del territorio e delle persone. In questo contesto è stato richiesto alla Regione di svolgere con maggior forza il proprio ruolo di coordinamento e di indirizzo.

Sentenza Tar su affitti brevi, Paglia: Una sentenza che rafforza la tutela del diritto all’abitare

Sentenza Tar su affitti brevi, Paglia: Una sentenza che rafforza la tutela del diritto all’abitare“Accogliamo con grande soddisfazione la sentenza del Tar dell’Emilia-Romagna, depositata oggi, che riconosce la legittimità e la ragionevolezza delle scelte fatte dal Comune di Bologna per regolamentare gli affitti brevi e tutelare il diritto ad abitare nel territorio cittadino. Questo pronunciamento dà ulteriore forza alla volontà di arrivare a una legge regionale in materia, confermando la necessità di misure equilibrate che limitino l’impatto negativo del turismo mordi e fuggi senza precludere lo sviluppo sostenibile del territorio”.

E’ quanto dichiara l’assessore regionale alle Politiche abitative, Giovanni Paglia, dopo la decisione del Tribunale amministrativo regionale di respingere il ricorso presentato da una società di affitti brevi contro il Comune di Bologna, che non aveva accolto la richiesta di adibire alcuni alloggi a questa particolare destinazione.

“Siamo convinti che regolamentare il fenomeno degli affitti brevi sia indispensabile per preservare e favorire la vitalità e vivibilità delle nostre città– aggiunge Paglia- e continueremo a lavorare in questa direzione con ancora maggiore determinazione, aprendo nelle prossime settimane un processo di confronto con tutti i soggetti interessati.”

Sabato inaugura la palestra Ferraguti di Magreta

Sabato inaugura la palestra Ferraguti di MagretaSabato 5 aprile, alle ore 16 si terrà l’inaugurazione della palestra Ferraguti di Magreta, oggetto di riqualificazione sismica, energetica e funzionale. La palestra si trova in Via Magellano. La prima fase dell’intervento ha riguardato il miglioramento sismico, mentre nel secondo stralcio dei lavori sono stati realizzati due campi da pallavolo, uno dei quali omologato (Fipav) e un campo da basket per competizioni federali.

Sono stati installati un impianto solare termico e un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo. Aumenta così l’efficienza energetica e si riducono i consumi di acqua e luce, con minori costi di manutenzione. Il nuovo spazio è completamente inclusivo, per permettere a tutti la fruizione.

Il costo dell’intervento è di circa 500mila euro, di cui 200mila finanziati dalla Fondazione di Modena.

All’inaugurazione saranno presenti: il Sindaco di Formigine Elisa Parenti, Massimiliano Morini, Consigliere d’Amministrazione della Fondazione di Modena e Celso Frigieri, Presidente a.s.d. Associazione Magreta.

Durante la giornata inaugurale si terranno tornei sportivi.

Così l’Assessore allo Sport Giulia Bosi: “Il progetto di ristrutturazione si basa sull’idea che la palestra non sia solo uno spazio per l’attività fisica, ma un luogo di aggregazione nel tempo libero per tutte le fasce di età. Lavorare per migliorare ciò che già esiste attraverso la rigenerazione e la riqualificazione edilizia rappresenta la soluzione ideale per prevenire il consumo di nuovo suolo. Con questo intervento, dopo aver reso la palestra più sicura e inclusiva, la rendiamo anche sostenibile e polifunzionale, a dimostrazione della necessità di creare spazi che promuovano il benessere collettivo e il rispetto per il nostro pianeta”.

A lezione di vela “inclusiva” in piscina a Maranello

A lezione di vela “inclusiva” in piscina a MaranelloLa piscina del Parco dello Sport di Maranello ha ospitato nei giorni scorsi un corso di velability, iniziativa di promozione della vela come attività accessibile a tutti, indipendentemente dalle abilità fisiche o dalle limitazioni. Un approccio inclusivo che non solo offre la possibilità di navigare, ma incoraggia anche la socializzazione, il divertimento e il benessere psicofisico.

“Siamo orgogliosi di questa iniziativa organizzata all’interno della nuova piscina”, spiega il sindaco di Maranello Luigi Zironi. “L’impianto natatorio totalmente accessibile ha permesso a persone con disabilità di utilizzare la vasca principale, gli spazi e i servizi. Per i partecipanti e gli istruttori è stato un momento importante di condivisione fisica, relazionale ed emotiva”.

“Il velability”, spiegano da ASP Charitas, azienda modenese di servizi alla persona dedicata alla cura e assistenza delle persone con disabilità psico-fisica, che ha curato l’attività, “è un programma progettato per rendere la vela accessibile a persone con disabilità. Utilizzando imbarcazioni speciali e tecnologie adattate, i partecipanti possono vivere l’emozione della navigazione in un ambiente sicuro e accogliente. Le barche sono equipaggiate con sistemi di sicurezza e supporto, permettendo a tutti di godere dell’esperienza senza preoccupazioni”.

Il corso di vela “Un ruolo da marinai”, iniziato nel mese di marzo, ha visto, dopo alcuni momenti teorici, tre lezioni organizzate nella piscina maranellese: sessioni fondamentali per familiarizzare con l’acqua e acquisire confidenza, durante le quali i partecipanti hanno potuto imparare le basi della navigazione e le tecniche di sicurezza, in preparazione di una uscita in mare vera e propria prevista per aprile. Dall’utilizzo del giubbotto di salvataggio alla caduta dal gommone, dal recupero di una persona con salvagente alla salita e discesa per gestire il passaggio tra il gommone e la barca, le attività proposte hanno aiutato a sviluppare competenze pratiche, e rappresentano anche un’opportunità per socializzare e fare nuove amicizie, con gli istruttori, esperti e appassionati, sempre pronti a supportare e incoraggiare i partecipanti, creando un’atmosfera positiva e stimolante.

Firmata una convenzione tra Agenzia delle Dogane e Dipartimento Amministrazione penitenziaria per iniziative sociali a favore della collettività

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Territoriale Emilia Romagna e Marche e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria — Provveditorato Regionale per l’Emilia-Romagna e Marche hanno firmato un protocollo d’intesa diretto alla realizzazione di iniziative che consentano il riutilizzo di beni di prima necessità oggetto di sequestro e che, grazie alla sinergia tra le due istituzioni, potranno essere donati a persone detenute e in condizioni di povertà e svantaggio sociale.

Il Protocollo rafforza tra l’altro, a livello locale, la collaborazione già prevista dall’accordo
nazionale siglato a luglio 2022. Nello specifico i beni sequestrati, quali ad esempio scarpe e vestiti, verranno regolarizzati tramite la rimozione o l’occultamento di eventuali marchi contraffatti che potranno essere destinati in beneficenza alla popolazione detenuta nonché, tramite Enti Assistenziali dei territori dell’Emilia-Romagna e Marche, a persone in condizioni di indigenza.
In esito alla firma del Protocollo, la prima esperienza concreta di collaborazione prevede la
distribuzione di circa 15 mila paia di scarpe di marca contraffatte che verranno immagazzinate in tre Istituti penitenziari del distretto dell’Emilia-Romagna e Marche. In tali Istituti verranno attivati laboratori per lo svolgimento dell’attività di “smarcatura” delle calzature e i detenuti coinvolti svolgeranno l’attività in regime di lavoro di pubblica utilità.

L’accordo, della durata di tre anni, prevede inoltre l’organizzazione congiunta di attività culturali e sociali, quali dibattiti, mostre ed eventi informativi per sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche della legalità e del recupero delle persone detenute.

Il Direttore Territoriale per l’Emilia Romagna e le Marche dell’Agenzia delle Dogane e dei
Monopoli, Marco Cutaia, ha sottolineato che “Il protocollo rappresenta un passo significativo verso un sistema più inclusivo. Trasformare beni sequestrati in opportunità di riscatto per i detenuti e in sostegno per le persone in difficoltà è un esempio concreto di come le istituzioni possano collaborare per il bene della comunità”.

Il Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per l’Emilia-Romagna e Marche, Silvio Di Gregorio, a sua volta ha rilevato che “dando continuità al Progetto Metamorfosi già in essere tra l’Amministrazione Penitenziaria e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si vuole confermare come per tutti gli uomini e per tutte le cose ci possa essere una seconda chance. Se gli oggetti sequestrati possono essere riconvertititi in utilità per la collettività, a cominciare dalle sue fasce deboli semplicemente assecondando la loro naturale destinazione, lo stesso principio, a maggior ragione, vale per le persone. Ogni uomo infatti è una incredibile opportunità in grado di meravigliarci e di stupirti proprio per la sua umanità, che lo rende unico, prezioso ed irripetibile. Una ricchezza che si manifesta nella relazione umana, appunto”.

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