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martedì, 16 Giugno 2026
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Al via i bandi 2026 di ATERSIR per sostenere la prevenzione e la riduzione dei rifiuti in Emilia-Romagna

Al via i bandi 2026 di ATERSIR per sostenere la prevenzione e la riduzione dei rifiuti in Emilia-RomagnaDal primo maggio è possibile partecipare ai Bandi ATERSIR – l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi Idrici e Rifiuti – per il 2026 rivolti ai Comuni e alle Unioni di Comuni dell’Emilia-Romagna per interventi in linea con i principi dell’economia circolare. I bandi sono finanziati tramite il Fondo d’Ambito, istituito dalla Legge Regionale 16/2015 per premiare i Comuni virtuosi nella riduzione dei rifiuti non avviati a riciclo, incentivare nuovi centri del riuso, migliorare il servizio nei territori montani e promuovere azioni locali di prevenzione.

Si tratta di tre bandi corrispondenti a tre linee di finanziamento: la Linea Montagna, la Linea Prevenzione e riduzione dei rifiuti e la Linea relativa ai Centri comunali del riuso.

I bandi collegati al Fondo d’Ambito hanno l’obiettivo di rafforzare il sostegno ai territori nella transizione dalla gestione dei rifiuti all’economia circolare – spiega Vito Belladonna, Direttore ATERSIR -. Aiuti concreti per supportare i Comuni a migliorare la gestione dei rifiuti, ridurne la produzione e promuovere il riuso, con particolare attenzione alle aree montane e ai contesti più fragili. Ma anche un investimento strategico di forte impatto valoriale, che punta a generare benefici ambientali, economici e sociali diffusi su tutto il territorio regionale”.

 

Linea Montagna: miglioramento del servizio rifiuti

Il Bando per l’assegnazione di contributi per il miglioramento gestionale del servizio rifiuti nei Comuni dell’area omogenea montagna prevede contributi a fondo perduto per interventi finalizzati al miglioramento gestionale del servizio rifiuti, con l’obiettivo di raggiungere i target di raccolta differenziata stabiliti dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti e Bonifica (PRGRB).

Saranno valutati in particolare:

  • lo stato di raggiungimento dell’obiettivo del 67% di raccolta differenziata posto dal Piano per i Comuni con progetti PNRR non finanziati;
  • le proposte provenienti da Comuni colpiti da eventi emergenziali;
  • la quantità di rifiuti destinati a recupero o riciclo.

Tra gli interventi ammessi figurano: adeguamento o realizzazione di centri di raccolta, strutture logistiche e stazioni di trasferenza, compostiere di comunità, centri itineranti, tecnologie per l’efficientamento del servizio, fototrappole, supporti per la tariffazione puntuale e attività di informazione.

Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente via PEC all’indirizzo dgatersir@pec.atersir.emr.it dal 1° maggio 2026 fino alle ore 24:00 del 15 ottobre 2026.

Richieste di informazioni potranno essere inviate a fondolr16@atersir.it entro 20 giorni dalla scadenza del Bando.

 

Linea Prevenzione e riduzione dei rifiuti

Il Bando per la realizzazione di progetti comunali di riduzione della produzione dei rifiuti – diventato permanente a partire dal 2026 con Determinazione Dirigenziale n.130 del 30 aprile 2026 – è anch’esso finanziato con fondi pubblici e prevede tre tipologie di interventi:

  • Progetti abilitanti, in linea con la strategia #Plastic-FreER, con azioni di prevenzione dei rifiuti da plastica monouso;
  • Progetti standard, comprendenti iniziative promosse dagli enti locali anche in collaborazione con soggetti pubblici e privati, come impianti industriali per il lavaggio per contenitori riutilizzabili, biblioteche degli oggetti, repair café, impianti per il riuso ed empori solidali;
  • Progetti sperimentali, dedicati a prototipi di soluzioni innovative per limitare l’uso di prodotti monouso in settori specifici, con criteri semplificati di rendicontazione.

Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente via PEC all’indirizzo dgatersir@pec.atersir.emr.it dal 1° maggio 2026 fino alle ore 24:00 del 30 settembre 2026.

Richieste di informazioni potranno essere inviate a fondolr16@atersir.it entro 20 giorni dalla scadenza.

 

Linea Centri comunali del riuso

Il terzo bando è rivolto alla realizzazione di nuovi Centri Comunali del Riuso, nonché l’ampliamento, il rifacimento o l’adeguamento di strutture esistenti alle linee guida regionali.

Il contributo previsto è a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili.

Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente via PEC all’indirizzo dgatersir@pec.atersir.emr.it dal 1° maggio 2026 fino alle ore 24:00 del 30 settembre 2026.

Richieste di informazioni potranno essere inviate a fondolr16@atersir.it entro 20 giorni dalla scadenza.

Abitazione e comunità, martedì l’assemblea regionale di Confcooperative Habitat

Abitazione e comunità, martedì l’assemblea regionale di Confcooperative Habitat“La giusta misura. Case, cooperative e luoghi nella nuova stagione dell’economia sociale”: è questo il titolo dell’Assemblea regionale di Confcooperative Habitat Emilia Romagna, in programma martedì 12 maggio a Bologna, presso il Palazzo della Cooperazione (via Calzoni 1/3 – Sala Bersani), a partire dalle ore 9.00.

Un appuntamento centrale per la Federazione regionale che rappresenta le cooperative di abitanti e le cooperative di comunità, chiamata a confrontarsi sulle trasformazioni in atto nel settore dell’abitare e sulle prospettive future, in un contesto segnato da nuove fragilità sociali, difficoltà di accesso alla casa, trasformazioni che riguardano l’equilibrio tra zone urbane e aree rurali e periferiche e necessità di rafforzare modelli sostenibili e inclusivi, presidio e sviluppo delle aree interne in contrasto allo spopolamento.

L’assemblea rappresenterà anche un passaggio istituzionale di particolare rilievo, con il rinnovo degli organi della Federazione regionale: sono infatti previste l’elezione del presidente, il rinnovo degli organi e la nomina dei delegati all’Assemblea nazionale.

La giornata si aprirà con i saluti del presidente di Confcooperative Emilia Romagna Francesco Milza, cui seguirà la relazione del presidente di Confcooperative Habitat Emilia Romagna Marco Galante, momento centrale di analisi del lavoro svolto e delle prospettive del comparto.

Significativa la presenza istituzionale nel corso della mattinata, con gli interventi di Giovanni Paglia, assessore della Regione Emilia-Romagna alle Politiche abitative, Lavoro e Politiche giovanili, e di Davide Baruffi, assessore regionale alla Programmazione strategica e fondi europei, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni verso il ruolo della cooperazione nell’ambito delle politiche per la casa e lo sviluppo territoriale, con particolare riferimento alle cooperative di comunità.

Porteranno inoltre il loro contributo Alessandro Cardinali, coordinatore regionale del settore cooperative di comunità di Confcooperative Habitat, e Alessandro Maggioni, presidente nazionale di Confcooperative Habitat, offrendo uno sguardo sulle dinamiche nazionali e sulle nuove forme di cooperazione legate ai territori e alle comunità. Ampio spazio sarà dedicato al dibattito tra le cooperative associate, con l’obiettivo di mettere a confronto esperienze, criticità e proposte in una fase di forte evoluzione del settore.

Sassuolo: aggredì un collega a sprangate, 54enne arrestato a Correggio

Sassuolo: aggredì un collega a sprangate, 54enne arrestato a CorreggioSi è concluso il percorso giudiziario relativo a un uomo di 54 anni, residente a Correggio, ritenuto responsabile di una violenta aggressione avvenuta nell’estate del 2021 sul luogo di lavoro. I Carabinieri della locale stazione hanno eseguito l’ordine di carcerazione, mettendo l’uomo agli arresti domiciliari in conformi con le disposizioni emesse dal Tribunale di Sorveglianza.

L’episodio risale all’agosto 2021, all’interno di una ditta del distretto ceramico di Sassuolo. Durante un acceso diverbio con un collega, per motivi successivamente giudicati “futili” in sede processuale, la discussione è degenerata rapidamente. L’uomo, impugnando una spranga di ferro reperita sul luogo di lavoro, colpì violentemente il collega al volto. Le lesioni riportate dalla vittima apparvero subito gravi: sottoposto a cure urgenti in ospedale, gli venne diagnosticato un trauma facciale con fratture delle ossa mascellari. Inizialmente, la prognosi era di 30 giorni, ma venne prolungata a causa di un intervento chirurgico ricostruttivo complesso.

Dopo la denuncia presentata dalla vittima, l’indagine ha seguito il suo corso e il processo si è svolto presso il Tribunale Ordinario di Modena. Il 30 ottobre 2025 la Sezione Penale ha emesso una condanna in primo grado: l’uomo è stato riconosciuto colpevole di lesioni personali aggravate e condannato a 6 mesi di reclusione. La sentenza, divenuta definitiva, ha portato il Tribunale di Sorveglianza di Reggio Emilia, il 21 aprile 2026, a decidere per la detenzione domiciliare come modalità per l’esecuzione della pena. Il 5 maggio i Carabinieri di Correggio hanno rintracciato l’uomo e gli hanno notificato il provvedimento. Il 54enne è stato formalmente arrestato e accompagnato a casa, dove sconterà la pena sotto regime di detenzione domiciliare. La permanenza sarà monitorata costantemente dai Carabinieri e subordinata al rispetto delle condizioni stabilite dall’autori giudiziaria.

Al Career Day 2026 all’IIS Alessandro Volta: studenti e imprese a confronto per il futuro del territorio

Al Career Day 2026 all’IIS Alessandro Volta: studenti e imprese a confronto per il futuro del territorioAnche quest’anno si è svolto il Career Day 2026 organizzato dall’IIS Alessandro Volta di Sassuolo, nella mattinata di giovedì 7 maggio. L’evento, che ha avuto luogo tra l’Aula Magna e i portici dell’Istituto, ha rappresentato un momento fondamentale di dialogo tra il mondo dell’istruzione e le realtà produttive d’eccellenza del territorio.

La giornata è stata aperta dal saluto iniziale della Dirigente Scolastica, la Dott.ssa Sabrina Paganelli, che ha accolto le aziende sottolineando l’importanza di queste iniziative per orientare i giovani verso scelte professionali consapevoli. Presente alla mattinata anche Enrica Gibellini di Confindustria Ceramica, a testimonianza del forte legame tra l’istituto e la principale associazione di categoria del distretto.

L’iniziativa ha visto il coinvolgimento degli studenti delle classi quinte di tutti gli indirizzi, suddivisi in due momenti principali per favorire incontri mirati:

Il primo turno (9:15 – 10:50) ha visto protagonisti gli studenti degli indirizzi Informatico, Logistico e Liceo.

Il secondo turno (11:20 – 12:40) è stato dedicato ai settori Design Ceramico, Manutenzione e Assistenza Tecnica, Automazione e Liceo.

Numerose le aziende di rilievo internazionale che hanno allestito i propri stand, tra cui colossi della ceramica come Florim, Panariagroup, Laminam, Iris Ceramica Group e Gruppo Concorde, e realtà leader dell’automazione e logistica come E80 Group, Errevi Automation e Transmec Group. Hanno partecipato inoltre agenzie per il lavoro (Randstad, Adecco, Umana, ADHR Group), enti di formazione superiore come ITS Maker Academy e ITS Biomedicale, oltre a partner associativi come la CNA e l’Agenzia Regionale per il Lavoro Emilia-Romagna.

La manifestazione alla sua terza edizione, è iniziata con l’accoglienza delle realtà partecipanti alle 08:45, si è conclusa alle 12:40, lasciando agli studenti preziosi spunti per il proprio futuro professionale e alle imprese la possibilità di conoscere i talenti emergenti del distretto di Sassuolo.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 10 maggio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 10 maggio 2026Coperto con precipitazioni deboli-moderate, estese su tutto il territorio, con locali rovesci sui settori appenninici. Temperature minime in aumento comprese tra 12 e 16 gradi, massime in sensibile diminuzione comprese tra 17 e 19 gradi. Venti deboli dai quadranti meridionali, a regime di brezza sulla costa. Mare poco mosso.

(Arpae)

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 9 maggio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 9 maggio 2026Cielo sereno o poco nuvoloso per il transito di nubi alte e stratificate. Temperature minime in lieve flessione comprese tra 9 e 12 gradi; massime in aumento comprese tra 20 e 25 gradi. Venti deboli e variabili a regime di brezza. Mare poco mosso.

(Arpae)

Sassuolo esempio virtuoso citato anche dal New York Times: il modello neroverde fa parlare il mondo

Sassuolo esempio virtuoso citato anche dal New York Times: il modello neroverde fa parlare il mondo

Il nome del Sassuolo torna a circolare con forza anche sulla stampa internazionale. In un lungo approfondimento pubblicato dal New York Times, firmato da James Horncastle, il club neroverde viene indicato come uno degli esempi più interessanti del calcio europeo contemporaneo, soprattutto in un momento di difficoltà generale per il movimento italiano.

Il pezzo nasce da una bella intervista all’amministratore delegato del Sassuolo Calcio, Giovanni Carnevali, che offre una lettura ampia non solo della realtà neroverde ma anche delle criticità e delle prospettive del sistema calcio in Italia.

Nel racconto del quotidiano americano, il Sassuolo emerge come una realtà ormai stabilmente inserita nel calcio di vertice, capace di costruire nel tempo una struttura solida e riconoscibile, basata su continuità, investimenti mirati e valorizzazione dei giovani.

Al centro dell’analisi ci sono alcune delle figure simbolo della storia recente neroverde, da Domenico Berardi — caso raro di fedeltà calcistica nel panorama moderno — fino ai dirigenti che hanno accompagnato la crescita del club dalla provincia alla Serie A stabile.

Viene sottolineato come il Sassuolo non sia più una sorpresa, ma una presenza consolidata nel massimo campionato, capace di restare per oltre un decennio ai vertici della propria dimensione sportiva, nonostante la concorrenza di realtà ben più strutturate.

Nel pezzo trovano spazio anche i riferimenti alla storia del club e al lavoro della famiglia Squinzi, oltre alla visione gestionale di lungo periodo che ha permesso al Sassuolo di crescere senza perdere identità. Un percorso che ha portato diversi allenatori e giocatori passati da Sassuolo a livelli importanti del calcio europeo.

L’intervista a Carnevali si sofferma anche su temi più ampi legati al sistema calcio italiano: investimenti nei settori giovanili, infrastrutture e necessità di riforme vengono indicati come elementi chiave per il futuro.

In questo contesto, il Sassuolo viene descritto come una realtà che ha saputo anticipare i tempi, costruendo un modello alternativo fatto di programmazione, stabilità e attenzione al territorio.

Un riconoscimento internazionale che, al di là dell’aspetto sportivo, conferma ancora una volta come il club neroverde continui a essere osservato con interesse anche fuori dai confini nazionali, diventando un punto di riferimento nel dibattito sul futuro del calcio italiano.

È uscito “Sassuolo, la promessa mantenuta”

È uscito “Sassuolo, la promessa mantenuta”“La Promessa Mantenuta – La seconda promozione non si scorda mai” è un volume che
ricostruisce una delle pagine più significative della storia recente del club neroverde. Un
libro scritto con il cuore e la passione e di chi ha vissuto ogni singolo momento di una
stagione epica.

Dopo la retrocessione del 26 maggio 2024, il Sassuolo ha risposto sul campo con una
stagione di assoluto dominio in Serie B, conquistando 82 punti, realizzando 78 gol e
ottenendo la promozione aritmetica in Serie A con cinque giornate di anticipo.
Il libro ripercorre in maniera dettagliata e coinvolgente tutti i momenti chiave della
stagione: dall’esordio amaro a Catanzaro con il rigore sbagliato da Armand Laurienté, al
rientro da protagonista di Domenico Berardi dopo un grave infortunio, dalla storica vittoria
per 5-1 nel derby contro la Reggiana, fino al decisivo 3-1 nel derby di Modena che ha
sancito il ritorno immediato nella massima serie.

Particolare attenzione è riservata alla figura di Fabio Grosso, allenatore capace di
trasformare una retrocessione in un progetto vincente, al contributo dei tre capitani Pedro
Obiang, Filippo Romagna e Domenico Berardi, e alle prestazioni di assoluto rilievo di
Armand Laurienté, capocannoniere della squadra con 18 reti in campionato. Presente anche
una raccolta dati di tutta l’annata e la prefazione di Giovanni Carnevali, amministratore
delegato e direttore generale del Sassuolo Calcio.
Non è una fredda cronaca di partite e gol. È un’opera di fantasia, leggermente romanzata,
ispirata a una storia reale. È un viaggio emotivo, scritto per i tifosi. Un libro che vi farà
rivivere brividi, lacrime, imprecazioni e urla di gioia.

“Sassuolo, la promessa mantenuta” è disponibile in formato cartaceo (€16,99) e digitale
(€7,99) su Amazon e a breve sarà disponibile nelle librerie di Sassuolo.

Nasce ROLER, la rete di imprese per raddoppiare il trasporto merci su ferrovia in Emilia-Romagna

Nasce ROLER, la rete di imprese per raddoppiare il trasporto merci su ferrovia in Emilia-RomagnaInterporto Bologna SpA, Dinazzano Po SpA, SAPIR SpA e Rail Traction Company SpA hanno sottoscritto oggi un contratto di rete per lo sviluppo congiunto dei servizi intermodali in Emilia-Romagna. L’intesa punta contribuire all’incremento dei volumi di trasporto merci su ferro attraverso l’integrazione delle specializzazioni, l’innovazione tecnologica e la riduzione dell’impatto ambientale.

L’iniziativa ROLER – Rete Operatori Logistica Emilia-Romagna – nasce dalla convinzione che un sistema logistico regionale efficiente e sostenibile rappresenti un fattore chiave di competitività per l’intero tessuto economico dell’Emilia-Romagna. L’accordo prevede:

  • Maggiore sinergia fra le quattro realtà, facendo perno sulle specializzazioni e vocazioni di ciascuno nel segmento del trasporto intermodale delle merci, per offrire servizi di trasporto intermodale unitari al sistema produttivo regionale.
  • Creazione di un modello logistico innovativo per posizionare l’Emilia-Romagna come snodo strategico tra l’Europa centrale e i porti del Tirreno e dell’Adriatico.
  • Sviluppo di azioni commerciali congiunte a servizio dell’industria regionale.
  • Dialogo strutturato con le istituzioni — Regione Emilia-Romagna e Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale — per la pianificazione degli investimenti e il coordinamento delle politiche infrastrutturali.

Gino Maioli, Presidente Dinazzano Po SpA: «Mentre 235 milioni di tonnellate di merci viaggiano su strada, i flussi ferroviari verso i terminal regionali sono scesi da 21,8 a 19,2 milioni di tonnellate tra il 2022 e il 2024: una crisi non solo locale, ma nazionale ed europea. La rete ROLER è la nostra risposta: un agire comune per sviluppare servizi logistici più efficienti e sostenibili, e per essere interlocutori credibili con la Regione e l’ADSP di Ravenna nel potenziamento delle infrastrutture ferroviarie regionali».

Stefano Caliandro, Presidente Interporto Bologna SpA: «Questo contratto di rete è un passo concreto per il rilancio dell’intermodalità in Emilia-Romagna. Le aziende all’interno dell’Interporto generano oltre 1,5 miliardi di euro di fatturato e 6.700 posti di lavoro: numeri che dimostrano quanto la logistica sia specchio del tessuto produttivo regionale. Di fronte al calo nazionale del 3,7% del trasporto merci su ferro nel 2025, questa alleanza è la scelta lungimirante che serve: rafforza le connessioni con il Porto di Ravenna e il Brennero, e prepara il terreno al nuovo terminal del 2027, con cinque binari da 750 metri e due gru a portale».

Martin Ausserdorfer, CEO Rail Traction Company: «Noi crediamo molto nel trasporto intermodale e abbiamo tantissima esperienza, facendo più di 15.000 treni nel Gruppo ogni anno. Siamo molto contenti di questa collaborazione con l’Emilia-Romagna perché crediamo di poter dare un valore aggiunto al sistema territoriale e favorire l’export, soprattutto grazie alla nostra esperienza Oltralpe».

Riccardo Sabbadini, Presidente di SAPIR: «La costituzione di ROLER appare quanto mai opportuna in un momento nel quale il Porto di Ravenna è oggetto di grandi trasformazioni che potranno portare ulteriori benefici al sistema logistico portuale e regionale rispetto a quelli attualmente registrati.

Sapir ha in corso un piano di sviluppo e di investimento in grado di offrire opportunità non soltanto a Sapir stessa, ma all’intero sistema portuale. Sono infatti disponibili circa 200 ettari di terreno a vocazione logistica e intermodale, un patrimonio unico nel panorama della portualità nazionale, i cui lavori di infrastrutturazione e sviluppo inizieranno a breve. Sapir, proprietaria di 100 ettari delle suddette aree, intende adibirle ad aree logistiche nelle quali sia possibile esercitare attività intermodale. Questo patrimonio rappresenta, in concreto, la possibilità di perseguire, assieme agli altri soggetti aderenti alla rete, l’obiettivo che si propone di raggiungere Roler».

“Meno camion sulle strade, più merci trasportate su rotaia: con la nascita della nuova ‘Rete di operatori logistici dell’Emilia-Romagna’ in regione si accelera per realizzare una logistica sostenibile che guarda al futuro”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e il sindaco della Città Metropolitana di Bologna, Matteo Lepore.

“È un accordo strategico che rappresenta un importante passo avanti per lo sviluppo del trasporto merci ferroviario dell’Emilia-Romagna, coerente con lo sviluppo della Zona logistica semplificata e con la legge sul sistema logistico regionale, appena approvata – aggiungono de Pascale e Lepore -. E un ringraziamento doveroso va al vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla, e all’assessora regionale alle Infrastrutture, Irene Priolo, per il lavoro di coordinamento strategico svolto. In questo modo si rafforza la capacità innovativa e competitiva delle imprese, favorendo collaborazione, scambio di competenze e sviluppo comune di attività strategiche per il settore. Positiva la possibilità di ampliare la platea dei partner”.

“Gli obiettivi dell’intesa sono in linea con la strategia della Regione, impegnata da tempo a sostegno di una logistica sempre più sostenibile, efficiente, integrata e finalizzata a una concreta transizione ecologica del sistema dei trasporti- concludono presidente e sindaco-. Migliorare la qualità dei servizi, inoltre, consentirà di aumentare la competitività del nostro territorio per non perdere occasioni di internazionalizzazione, sfruttando i tre corridoi TEN-T (Trans-European Networks – Transport) che attraversano la nostra regione e su cui confluiranno importanti risorse europee. Sappiamo che sono in corso interlocuzioni con altri attori primari e auspichiamo che nuovi partner decidano di aderire per irrobustire ulteriormente la struttura”.

 

Sciopero contro la riforma degli istituti tecnici, FLC CGIL ER : alta adesione in Emilia Romagna, centrato l’obiettivo. La mobilitazione continua

Sciopero contro la riforma degli istituti tecnici, FLC CGIL ER : alta adesione in Emilia Romagna, centrato l’obiettivo. La mobilitazione continuaLo sciopero di oggi, 7 maggio, negli istituti tecnici dell’Emilia Romagna sta registrando una grande adesione, confermando la profondità del disagio e della contrarietà del personale scolastico verso una riforma sbagliata e imposta senza un reale confronto con le lavoratrici e i lavoratori della scuola.

Sono inutili i tentativi maldestri di derubricare il problema o minimizzare la mobilitazione. Grave che a farlo sia il Ministro, che tenta di difendere l’indifendibile. Gravissimo che lo facciano altre organizzazioni sindacali, che hanno scelto strade diverse, arrivando perfino a denigrare la decisione intrapresa dalla FLC CGIL e a rivendicare risultati inesistenti.
Colpisce la tempestività con cui vengono rilasciate dichiarazioni accusatorie nei nostri confronti proprio in queste ore; in particolare leggere lezioni sulla presunta “sterilità delle proteste” da chi oggi rivendica tavoli e risultati che fino a ieri semplicemente non esistevano.

Se oggi il Ministero è stato costretto ad aprire un confronto, è perché la mobilitazione, lo stato di agitazione e lo sciopero hanno imposto il problema nel dibattito pubblico e istituzionale. Senza la pressione esercitata, non ci sarebbe stato alcun tavolo e nessuna disponibilità ad intervenire.
Raccontare invece che tutto si risolve grazie a relazioni accomodanti e a interlocuzioni silenziose significa non comprendere — o fingere di non comprendere — quale sia la funzione del sindacato quando sono in gioco posti e condizioni di lavoro, qualità della scuola pubblica e difesa della Costituzione.

Le chiacchiere stanno a zero: li abbiamo costretti ad occuparsi del problema. Lo sciopero è riuscito, malgrado ogni tentativo di boicottarlo, malgrado loro. Game over.
I primi dati, ancora parziali, che arrivano dai territori parlano chiaro. A Bologna, all’IIS Aldini Valeriani, l’adesione supera l’80% e nessuna classe è entrata all’IIS Salvemini. Prime adesioni molto alte anche a Imola: il Paolini Cassiano registra il 70%. Da Rimini arrivano dati altrettanto significativi: all’Istituto Tecnico Guerra l’adesione è al 70%, la stessa al Meucci di Modena. A Ravenna, all’ITI Baldini, l’adesione raggiunge il 95,5%, all’I.S. Meloni di Parma e all’ITI Copernico di Ferrara il 30%, al Garibaldi-Da Vinci di Cesena il 60%, all’ITIS di Piacenza la scuola è rimasta chiusa.

Abbiamo colto una richiesta del mondo della scuola che vuole partecipare ed essere ascoltata come dimostrano le tantissime delibere e prese di posizione che sono pervenute in queste settimane.
La FLC CGIL continuerà a contrastare qualsiasi tentativo teso a indebolire il ruolo della scuola pubblica.
Siamo sulla strada giusta e il nervosismo che affiora da alcuni “ambienti” lo dimostra.
Altri, facciano le loro scelte ma lo diciamo chiaro: non accetteremo che la scuola sia trasformata in un’azienda.
Per noi la scuola è e resta quella della Costituzione: pubblica, statale, nazionale, unitaria, laica e libera.

(Monica Ottaviani, Segretaria Generale FLC CGIL Emilia Romagna)

Giornata dell’Europa 2026, in Emilia-Romagna già impegnato oltre il 70% delle risorse Fse+ e l’80% del Fesr della programmazione 2021-2027

Giornata dell’Europa 2026, in Emilia-Romagna già impegnato oltre il 70% delle risorse Fse+ e l’80% del Fesr della programmazione 2021-2027Nove maggio 1950. Fu in quella data che il ministro degli Esteri francese Robert Schuman propose di mettere in comune carbone e acciaio, le materie prime che fino a pochi anni prima avevano alimentato l’industria bellica europea. Un passaggio destinato a cambiare la storia del continente: da quella dichiarazione nacque il percorso di integrazione europea che oggi, a settantasei anni di distanza, viene ricordato con la Giornata dell’Europa.

Un progetto, quello europeo, che nel tempo ha assunto una dimensione sempre più ampia, accompagnando la costruzione di politiche comuni e strumenti condivisi che incidono direttamente sulla vita delle persone, delle imprese e dei territori. Dalla possibilità di studiare, lavorare e muoversi liberamente all’interno dell’Unione agli investimenti per innovazione, ricerca, agricoltura, formazione, sviluppo locale, transizione energetica e coesione sociale, le politiche europee rappresentano oggi una delle principali leve attraverso cui rafforzare competitività, qualità dei servizi e sviluppo dei territori.

In Emilia-Romagna questo si traduce in programmi, investimenti e misure rivolte a cittadine, cittadini, imprese e comunità locali. Per il settennato 2021-2027 la programmazione regionale può contare su risorse superiori ai 2 miliardi di euro tra Fesr e Fse+, alle quali si aggiungono i fondi del Feasr per lo sviluppo rurale (1 miliardo di euro complessivi per il programma) e quelli del Feampa dedicati a pesca e acquacoltura. Una programmazione che vede la Regione tra le realtà più avanzate nell’attuazione dei fondi europei: oltre 1,5 miliardi di euro risultano già impegnati tra Fesr e Fse+, con più di 9mila operazioni finanziate, oltre 250mila persone coinvolte nei programmi per lavoro, formazione e inclusione sociale e più di 4mila imprese sostenute attraverso gli investimenti europei.

Sul versante dello sviluppo rurale, il Feasr, il fondo europeo dedicato al sostegno delle imprese agricole, delle filiere agroalimentari e dei territori rurali, supera il miliardo di euro di dotazione complessiva, di cui 839 milioni già messi a bando attraverso 87 bandi emanati, con oltre 19mila imprese agricole e agroalimentari beneficiarie dei contributi.

“La Giornata dell’Europa richiama il valore di un progetto nato per costruire cooperazione, pace e sviluppo condiviso tra i popoli europei- afferma il presidente della Regione, Michele de Pascale-. In una fase segnata da conflitti e tensioni internazionali, nuove fragilità economiche e profonde trasformazioni sociali, rafforzare il senso di appartenenza a una cittadinanza europea comune significa difendere diritti, coesione e opportunità per tutte e tutti, a partire dalle nuove generazioni. Oggi più che mai il futuro dell’Europa riguarda direttamente la vita delle persone, la qualità del lavoro, la tenuta sociale delle comunità e la capacità di sostenere imprese e territori dentro cambiamenti sempre più rapidi e complessi. Sfide come transizione energetica e ambientale, competitività industriale, sicurezza alimentare, innovazione tecnologica e contrasto alle disuguaglianze sono questioni che nessun Paese può affrontare da solo. Per questo l’Europa continua a rappresentare un riferimento fondamentale anche per una regione come l’Emilia-Romagna, che da sempre lega sviluppo economico, welfare, coesione sociale e capacità manifatturiera. Le politiche europee e gli investimenti comunitari sono uno strumento decisivo per accompagnare questa trasformazione, sostenere le imprese, rafforzare i servizi pubblici, investire sulle competenze e creare opportunità per le nostre ragazze e i nostri ragazzi. Allo stesso tempo, il futuro dell’Europa passa anche dalla capacità di ascoltare e valorizzare i territori, perché è nelle comunità locali che le grandi strategie europee diventano interventi concreti, crescita, innovazione e diritti. È questa l’idea di Europa che vogliamo continuare a sostenere: più vicina alle persone, più forte nelle politiche comuni e più capace di affrontare con unità le grandi sfide del nostro tempo”.

Temi che sono stati al centro anche della Sessione europea 2026 della Regione Emilia-Romagna, conclusa nei giorni scorsi con l’approvazione, da parte dell’Assemblea legislativa, della risoluzione sul programma di lavoro della Commissione europea. Il documento riafferma la necessità di rafforzare le politiche di coesione, sostenere welfare, lavoro di qualità, transizione ecologica e sviluppo dei territori, chiedendo al tempo stesso che la futura programmazione europea continui a valorizzare il ruolo delle comunità locali e delle Regioni nella costruzione delle politiche europee.

“L’esperienza dell’Emilia-Romagna dimostra quanto le politiche europee siano più efficaci quando partono dai territori e dai bisogni reali delle comunità- sottolineano gli assessori Alessio Mammi (Agricoltura e agroalimentare, Rapporti con la Ue) e Davide Baruffi (Bilancio e Programmazione fondi europei)-. La capacità di utilizzare bene le risorse europee non è soltanto un dato amministrativo, ma il risultato di una programmazione costruita insieme agli enti locali, alle imprese, alle parti sociali e al mondo produttivo. È così che i fondi europei diventano interventi concreti per lavoro, sviluppo locale, territori rurali, innovazione, sostenibilità ambientale e coesione sociale. In una fase in cui si stanno definendo le prospettive della futura programmazione europea, riteniamo fondamentale preservare sia le risorse dedicate alle politiche di coesione, agricole e sociali, sia il ruolo dei territori nella loro programmazione e gestione. Siamo contrari a una centralizzazione che rischierebbe infatti di allontanare questi strumenti dal territorio e dalle specificità delle comunità locali, riducendone efficacia e capacità di risposta. L’Emilia-Romagna è oggi tra le realtà più avanzate nell’attuazione dei programmi europei proprio perché ha saputo costruire misure mirate, aderenti alle caratteristiche del proprio sistema economico e sociale: dagli investimenti per innovazione e transizione energetica alle politiche per formazione e lavoro, fino agli interventi a sostegno dell’agricoltura e delle filiere agroalimentari. Per questo continuiamo a sostenere una programmazione europea capace di valorizzare il ruolo dei territori e trasformare le risorse in politiche concrete per comunità, imprese e sviluppo locale”.

I dati della programmazione europea

Il Programma Fse+, che finanzia interventi in ambiti come lavoro, formazione, inclusione sociale e sviluppo delle competenze, mette a disposizione dell’Emilia-Romagna 1,024 miliardi di euro, dei quali 732,4 milioni già attivati, pari a oltre il 71% delle risorse disponibili. Sono 4.221 le operazioni finanziate, di cui 2.359 già concluse, con il coinvolgimento complessivo di 251.848 partecipanti, tra cui 130.262 donne.

Sul fronte di innovazione, transizione digitale, competitività delle imprese, sostenibilità ambientale ed energetica, il Programma Fesr può contare su ulteriori 1,024 miliardi di euro. Le risorse già attivate superano gli 819 milioni di euro, pari a circa l’80% della programmazione complessiva. Gli interventi finanziati sono 5.026, di cui 2.824 già conclusi, con 4.055 imprese sostenute e investimenti complessivamente generati per oltre 1,4 miliardi di euro.

I fondi europei stanno sostenendo anche interventi legati a transizione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione, con quasi 98mila metri quadrati di edifici pubblici riqualificati dal punto di vista energetico, 95 megawatt di nuova capacità da fonti rinnovabili, oltre 1,7 milioni di tonnellate annue di capacità aggiuntiva di riciclo dei rifiuti e più di 21mila megawattora annui di energia rinnovabile prodotta.

Per agricoltura e sviluppo rurale, il Feasr supera il miliardo di euro di risorse complessive, di cui 839 milioni di euro già messi a bando. Le imprese agricole e agroalimentari beneficiarie dei contributi sono 19.363: il 13,5% guidate da giovani agricoltori under 40, il 25% da donne e il 25% appartenenti al biologico.

A queste risorse si aggiungono i fondi europei a gestione diretta, come Horizon Europe, nei quali la Regione Emilia-Romagna è coinvolta con progetti dedicati a ricerca, innovazione e competitività, e i programmi di cooperazione territoriale europea, tra cui Adrion, del quale la Regione è Autorità di gestione.

Sul territorio prosegue inoltre l’attuazione delle strategie territoriali integrate finanziate con fondi europei e Fondo sviluppo e coesione. Le Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile (Atuss) valgono 165 milioni di euro complessivi e 110 progetti approvati, tutti già avviati. Le Strategie territoriali per le aree montane e interne (Stami) superano invece i 102 milioni di euro, con 192 progetti approvati e 80 già avviati.

Ecopneus: in Emilia-Romagna raccolte oltre 19.800 tonnellate di pneumatici fuori uso nel 2025

Ecopneus: in Emilia-Romagna raccolte oltre 19.800 tonnellate di pneumatici fuori uso nel 2025In Emilia-Romagna, il sistema di raccolta e riciclo degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) coordinato da Ecopneus, società senza scopo di lucro e principale operatore per la gestione e il recupero dei PFU, ha raccolto e avviato al riciclo 19.849 tonnellate di PFU su tutto il territorio regionale nel 2025.

Un quantitativo equivalente a circa 2,2 milioni di pneumatici da autovettura che, se disposti in fila, coprirebbero una distanza pari a circa 2,3 volte l’intera lunghezza del fiume Po.

Questo importante risultato è stato raggiunto grazie a un sistema efficiente che ha permesso di soddisfare 4.193 richieste di prelievo presso i punti di raccolta sul territorio della regione, tra gommisti, stazioni di servizio e autofficine.

I dati della regione si inseriscono in un quadro nazionale più ampio, che nel 2025 ha visto Ecopneus raccogliere complessivamente 199.408 tonnellate di pneumatici fuori uso su tutto il territorio italiano, superando del 23% il target stabilito per legge. Questo risultato ha consentito non solo di raggiungere gli obiettivi ordinari, ma anche quelli straordinari definiti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, a sostegno della piena operatività del sistema nazionale di gestione dei PFU e del mercato del ricambio. Nel corso dell’anno, il sistema ha inoltre garantito un presidio costante del territorio, evadendo circa 52.000 richieste di prelievo presso oltre 20.300 punti di generazione distribuiti in tutta Italia.

“I risultati raggiunti nel 2025 confermano la capacità del sistema di garantire un servizio stabile, efficiente e pienamente operativo su tutto il territorio nazionale. Il sistema risponde puntualmente alle esigenze dei diversi contesti locali e assicura una raccolta capillare anche nelle aree più complesse, con l’obiettivo di supportare concretamente gli operatori della filiera. Continueremo a lavorare insieme a istituzioni, imprese e operatori per consolidare i risultati raggiunti e favorire lo sviluppo degli impieghi della gomma riciclata, elemento chiave per la piena valorizzazione dei PFU” – ha dichiarato Giuseppina Carnimeo, Direttore Generale di Ecopneus.

“Il nostro modello operativo si basa su un sistema strutturato di partner diffusi sul territorio, che include 23 aziende attive nella raccolta e nel trattamento dei PFU. Questa impostazione consente di rendere la filiera più efficiente e di mantenere standard qualitativi costanti e controllati. A caratterizzare il sistema è inoltre la piena tracciabilità dei flussi: attraverso la piattaforma gestionale I-Smart, ogni movimentazione dei PFU viene monitorata in modo puntuale lungo l’intero ciclo, dalla raccolta fino al trattamento finale. Questo consente di disporre di informazioni accurate e aggiornate, a supporto di una gestione logistica strutturata e tracciata” – ha proseguito Andrea Caruana, Responsabile gestione partner, logistica e tracciamento di Ecopneus.

Il sistema di riciclo dei PFU gestito da Ecopneus rappresenta un modello di economia circolare avanzato, capace di ridurre il consumo di risorse naturali, abbattere le emissioni di gas serra e incentivare lo sviluppo di filiere industriali sostenibili. I materiali ottenuti dal riciclo trovano impiego in molteplici applicazioni, dalle pavimentazioni sportive ad alte prestazioni agli asfalti silenziosi e durevoli, dagli isolanti per l’edilizia agli arredi urbani, fino al recupero energetico.

Per dare un’idea dell’impatto di questa raccolta, la quantità di PFU gestita a livello nazionale nel 2025, se disposta in fila, corrisponderebbe a circa 70.000 treni Frecciarossa 1000 o alla lunghezza di circa 278.000 piscine olimpioniche.

Dal 2011, Ecopneus ha gestito oltre 3 milioni di tonnellate di PFU, superando ogni anno il target previsto dalla legge, senza alcun costo per la Pubblica Amministrazione o per i cittadini. Questo impegno si è tradotto in oltre 1 milione di missioni di raccolta su tutto il territorio nazionale, con un’attenzione particolare alla bonifica di stock storici e dei PFU abbandonati nei territori della Terra dei Fuochi. La gestione responsabile dei PFU non solo riduce l’inquinamento e il consumo di risorse naturali, ma genera benefici economici concreti, con un risparmio di circa 80 milioni di euro ogni anno.

A Fiorano il via alle selezioni de “Il Bellissimo e la Bellissima d’Italia”

A Fiorano il via alle selezioni de “Il Bellissimo e la Bellissima d’Italia”L’eleganza e lo spettacolo si preparano a conquistare il cuore della città. Sabato sera, i riflettori si accenderanno nell’esclusiva cornice del centro sportivo “G. Ferrari”, che si trasformerà per una notte in un prestigioso palcoscenico della bellezza. La struttura ospiterà infatti una tappa ufficiale delle selezioni regionali per il celebre concorso nazionale “Il Bellissimo e la Bellissima d’Italia”, un appuntamento molto atteso che promette di regalare grandi emozioni.

L’organizzazione dell’evento è affidata alla professionalità di Leonarda Marino, conosciuta da tutti come Dina, figura di riferimento e agente regionale per l’Emilia-Romagna. La serata nasce da una stretta e proficua sinergia con il ristorante Valore e il Fiorano Calcio, realtà locali che con questa iniziativa puntano sulla valorizzazione del territorio.

Quello di sabato non sarà soltanto un trampolino di lancio per giovani aspiranti modelli e modelle (inseriti nella categoria principale dai 15 ai 31 anni), ma un vero e proprio “family show” inclusivo e trasversale. Sulla passerella sfileranno infatti anche i più piccoli, con la categoria dedicata ai bambini dai 3 anni in su, fino ad arrivare al fascino senza tempo delle categorie Lady e Over, dimostrando che lo stile non ha età.

A rendere l’atmosfera ancora più speciale sarà la formula della cena-evento proposta dal ristorante Valore: un connubio perfetto tra alta cucina e intrattenimento, che permetterà agli ospiti di godersi la sfilata in un ambiente conviviale e raffinato. Per i partecipanti, la posta in gioco è alta: l’obiettivo è convincere la giuria e staccare il pass per le fasi successive del concorso, sognando le attesissime finali nazionali che si terranno nella splendida cornice di Palinuro dall’8 al 10 settembre.

Lotta alle zanzare: al via i trattamenti antilarvali a Formigine

Lotta alle zanzare: al via i trattamenti antilarvali a FormigineÈ partita ufficialmente oggi la campagna di prevenzione contro la proliferazione di zanzara tigre, zanzara comune e pappataci sul territorio di Formigine. Hanno preso il via i trattamenti antilarvali che interesseranno tutte le caditoie, le griglie e i tombini situati nelle strade e negli spazi pubblici. Per garantire la massima informazione ai residenti, è possibile consultare una mappa interattiva aggiornata in tempo reale. Collegandosi al portale istituzionale, è possibile verificare lo stato di avanzamento dei trattamenti in ogni zona del territorio: https://www.comune.formigine.mo.it/servizi/ambiente/approfondimenti/azioni-di-contrasto-alla-diffusione-di-zanzare-e-altri-insetti-vettori-di-malattie.

Poiché la maggior parte dei focolai di sviluppo delle larve si trova in aree private, la collaborazione della cittadinanza è fondamentale. L’Amministrazione mette a disposizione gratuitamente il prodotto larvicida, che può essere ritirato dai residenti presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) del Comune.

Alcune buone pratiche da adottare includono: trattare regolarmente tombini e zone di ristagno con prodotti larvicidi; eliminare i sottovasi o svuotarli frequentemente; mantenere pulite e libere le grondaie; coprire cisterne e contenitori per la raccolta dell’acqua piovana con coperchi o reti; infine, curare fontane e vasche ornamentali, eventualmente inserendo pesci rossi, predatori naturali delle larve.

Si ricorda che, in base alle indicazioni del Servizio Sanitario Regionale, il trattamento adulticida è riservato esclusivamente ai casi di emergenza sanitaria o a infestazioni eccezionali che provocano gravi disagi.

Tale scelta è motivata dal forte impatto ambientale di questi prodotti, che colpiscono indiscriminatamente anche specie utili come le api e offrono un’efficacia limitata nel tempo, richiedendo continue ripetizioni. Per tali ragioni, l’uso di trattamenti contro gli esemplari adulti è fortemente sconsigliato sia in ambito pubblico che privato, ribadendo come la prevenzione larvicida rimanga la strategia più efficace e sostenibile per il controllo degli insetti sul territorio.

Sapori, arte e musica accendono il centro di Fiorano

Sapori, arte e musica accendono il centro di FioranoLa XXV edizione del Maggio Fioranese inizia con due eventi unici che riempiranno il centro di Fiorano di profumi, sapori, colori, arte e musica: Napoli a passeggio e La Via dell’Arte, ma ci saranno anche mercatini e balli ad animare il fine settimana.

Da venerdì 8 a domenica 10 maggio, in piazza Ciro Menotti, arriva lo street food di “Napoli a passeggio”, con piatti tipici di qualità (pizza, cuzzitiello, babà e sfogliatelle e altro), cucinati da ristoratori napoletani. Tre giorni di sapori, musica e tradizione per un viaggio sensoriale tra i “vicoli” di Napoli, accompagnato dall’energia dei Bagarja. Venerdì i fuochi si accendono alle ore 18 fino alle 24, sabato 9 maggio anche a pranzo, dalle ore 11 alle ore 24 e domenica 10 maggio dalle 11 alle ore.

Per chi ama il ritmo latino a Villa Cuoghi ritorna “Quartiere Latino”, con l’animazione delle ballo del territorio. Sabato 9 e domenica 10 maggio, alle 21, con J’Latinos.

Domenica 10 maggio, in occasione della Festa della Mamma, poi il centro della città diventa una galleria d’arte a cielo aperto. Dalle 8.30 fino al tardo pomeriggio, l’evento “La Via dell’Arte … dal Centro al Colle” porterà a Fiorano 15 maestri Madonnari del CCAM (Centro Culturale Artisti Madonnari di Mantova) e artisti del territorio, per decorare il tragitto da piazza Ciro Menotti al Santuario, passando per il sagrato della Parrocchia, con opere a terra e su pannelli o cavalletti, ispirate alla figura materna nell’arte. Sono previsti anche laboratori per bambini. Un percorso artistico che inviterà i presenti a passeggiare tra le opere d’arte, frutto di una tradizione plurisecolare portata avanti dai Madonnari del Santuario delle Grazie di Mantova, realizzato in collaborazione con la parrocchia di Fiorano, le associazioni InArte e Arte e Cultura.

E l’arte ispira anche la mostra collettiva “Dove nasce il colore” che inaugura sabato 9 maggio alle ore 17, presso la Casa delle Arti Vittorio Guastalla, in via Santa Caterina. L’esposizione a cura dell’associazione Arte e Cultura sarà visitabile anche la domenica fino alle 19 e nei successivi fine settimana di maggio, con anche la proposta di laboratori d’arte su prenotazione (info 334 1805567).

Mentre per chi preferisce lo shopping e vuole acquistare un bel regalo per la mamma, in via Vittorio Veneto, per tutta la giornata di domenica 10 maggio c’è “Creativando“, mercatino della creatività, del vintage e degli hobby, con associazione culturale Talenti.

Per consentire lo svolgimento delle diverse iniziative sono previste modifiche alla viabilità in centro a Fiorano: chiusura al traffico su via Vittorio Veneto da via Gramsci a via Marconi, con divieto di sosta dalle ore 18 alle 24 di venerdì 8 e sabato 9 maggio e la chiusura al transito di via Vittorio Veneto da via Santa Caterina a via Marconi dalle 8 alle 24 di domenica 10 maggio, con istituzione di doppio senso di marcia in via Gramsci.

Tutti gli eventi sono gratuiti e a libero accesso e sono organizzati dal Comitato Fiorano in festa, in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese, Gp Eventi e grazie al sostegno delle associazioni di categoria e degli sponsor.

Biotecnologie e medicina di precisione, oggi in Regione il primo bilancio della rete BioHubs dell’Emilia-Romagna

Biotecnologie e medicina di precisione, oggi in Regione il primo bilancio della rete BioHubs dell’Emilia-RomagnaSalute globale, applicazioni spaziali, teranostica avanzata, utilizzo dell’Ai per leggere dati in assenza di bias, produzione di tessuti compatibile con il corpo umano, realizzazioni di dispositivi, sperimentazioni in vivo e in vitro, validazioni cliniche, fermentazione di precisione. Sono questi alcuni degli ambiti su cui lavorano i sei BioHub che fanno riferimento a Clust-ER Health, nodo strategico dell’ecosistema regionale dell’innovazione, insieme al Clust-ER Agrifood e all’Associazione Big Data.

A pochi mesi dalla nascita della rete dei BioHubs, Clust-ER Health ha fatto il punto, in Regione, con il vicepresidente, Vincenzo Colla, e il presidente e il direttore del Clust-ER Health, Paolo Bonaretti e Sauro Vicini. Un primo bilancio sullo sviluppo e sul consolidamento della rete, il cui obiettivo – grazie a competenze trasversali di Tecnopoli, Università, Centri di ricerca – è accelerare la trasformazione delle conoscenze scientifiche in soluzioni applicate, prototipi, servizi per le imprese e opportunità di collaborazione con partner internazionali.

“I BioHubs, la cui collaborazione è stata favorita dal Pr Fesr 2021-2027 attraverso il ‘bando Inter Clust-ER’, rappresentano un passo fondamentale per lo sviluppo dell’innovazione biomedicale in Emilia-Romagna- afferma il vicepresidente Colla-. Il nostro obiettivo è creare un ecosistema strategico che colleghi competenze, infrastrutture e tecnologie, accompagnando farmaci, terapie e dispositivi dal laboratorio al letto del paziente. Questo ci permetterà di ridurre tempi e costi di trasferimento tecnologico, garantendo la piena conformità ai requisiti regolatori internazionali. Ringrazio Clust-ER Health e i partner coinvolti per il loro impegno. Siamo convinti che i BioHubs, la cui nassaranno un motore di crescita e di sviluppo per la nostra regione, migliorando la salute e il benessere delle cittadine e dei cittadini”.

“Il nostro contributo – sintetizza Bonaretti – si misura nella capacità di tradurre idee e competenze in soluzioni per la salute dei cittadini, per il miglioramento della qualità della loro vita. Per fare prevenzione su fronti come la malattia oncologica, le malattie rare o neurodegenerative, in aumento, che richiedono oggi velocità di diagnosi e medicina di precisione, un passo oltre quella personalizzata”.

I BioHubs operano come piattaforme integrate per lo sviluppo e la produzione di tecnologie biomediche avanzate: dai dispositivi bioelettronici di nuova generazione — testati anche in contesti spaziali, dove le condizioni estreme consentono di generare dati ad alto valore per la ricerca clinica — ai radiofarmaci, fino alle applicazioni di intelligenza artificiale in ambito sanitario. Il modello si basa sulla creazione di infrastrutture in grado di coprire l’intera filiera dell’innovazione biomedicale, accompagnando farmaci, terapie e dispositivi lungo tutto il ciclo di sviluppo, dal laboratorio al letto del paziente. Questo approccio ‘end-to-end’ consente di ridurre tempi e costi di trasferimento tecnologico, garantendo al contempo la piena conformità ai requisiti regolatori internazionali necessari per l’autorizzazione all’immissione sul mercato. Si inserisce, inoltre, nel quadro del programma europeo Step (Strategic Technologies for Europe Platform), rafforzando il posizionamento competitivo del sistema regionale nelle tecnologie strategiche. Le ricadute attese si misurano non solo in termini di avanzamento tecnologico, ma anche di impatto economico — attrazione di investimenti, sviluppo industriale e occupazione qualificata — e sociale, attraverso il miglioramento dell’accesso a cure innovative.

“Siamo molto soddisfatti – dichiara Vicini- perché siamo riusciti a mettere in rete realtà territoriali eccellenti, attive nell’ambito delle biotecnologie, priorità strategica dell’Europa e riconosciute in ambito internazionale,  che lavorano con team multidisciplinari, nel rispetto del programma europeo, che orienta l’uso dei fondi Ue con l’obiettivo di rafforzare la competitività e l’autonomia dei singoli Paesi, rafforzando al contempo la cosiddetta catena del valore, con attività che trasformano le idee in un prodotto/servizio”.

Clust-ER Health, per sviluppare la rete dei BioHubs (biohubs.it), punta sulla valorizzazione di centri di ricerca già attivi, a partire dai Tecnopoli. In quanto ecosistemi strategici che collegano competenze, infrastrutture e tecnologie, I BioHubs coinvolgono, come coordinatori piuttosto che partner, i Tecnopoli di Modena, Mirandola, Ozzano, Fondazione Its, Fondazione Iret, il Cnr- Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati e area territoriale di ricerca di bologna, le Università di Modena e Reggio Emilia, di Parma, l’Istituto Romagnolo per Studio dei Tumori “Dino Amadori” Irst Irccs, il Centro per l’AI di Unimore e Ircss Policlinico di Sant’Orsola. Le sedi sono Bologna, Modena, Mirandola, Meldola, Ozzano Emilia e Parma.

I BioHubs, presentati da Paola Bello, project Manager Clust-ER Health, sono: Medtech Hub, Translational Hub, Biospac- Er Hub, Biohub on Ai for Medicine, Theranostic Hub e Biofood-Hub.

Dalla pagina allo schermo: apre il bando Sviluppo 2026 del Fondo audiovisivo regionale

Dalla pagina allo schermo: apre il bando Sviluppo 2026 del Fondo audiovisivo regionaleDalla pagina allo schermo. In Emilia-Romagna le storie prendono vita e diventano progetti per il cinema. Ammontano a 200mila euro le risorse a disposizione per il 2026 che la Regione mette a disposizione per l’avvio di nuovi progetti per il cinema e per le proprie imprese territoriali con il bando per lo Sviluppo, uno strumento importante per la qualità della creatività e della collaborazione produttiva.

In questo modo, attraverso l’Emilia-Romagna Film Commission, l’Emilia-Romagna sostiene le imprese regionali per la scrittura di sceneggiature originali, ovvero tratte da altra opera protetta ai sensi della legge sul diritto d’autore, dalle quali sia possibile realizzare opere audiovisive; lo sviluppo di opere audiovisive anche attraverso la partecipazione a laboratori, workshop, training, work in progress, co-production market.

“Continuiamo a sostenere la produzione cinematografica, una delle leve della nostra economia culturale – sottolinea l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Grazie a queste risorse, contribuiamo a far crescere tante storie frutto della professionalità e della creatività delle imprese in questo settore”.

Il bando

Beneficiarie del contributo sono le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva con sede legale in Emilia-Romagna, o con unità operativa attiva sul territorio regionale da almeno 12 mesi, con codice Ateco primario o secondario “59.11”. Ogni impresa può presentare domanda di contributo per un solo progetto, purché detenga la maggioranza dei diritti relativi allo stesso.

Possono essere finanziate le opere cinematografiche, le opere televisive, i documentari e i cortometraggi di animazione. Il contributo può variare da un minimo di 8.000 euro fino al contributo massimo di 20.000 ed è determinato dalla Regione sulla base del punteggio ottenuto nella valutazione di merito e del costo preventivo di sviluppo. Ad ogni modo il contributo concesso non può essere superiore al 70% delle spese di sviluppo sostenute, non coperte da altro finanziamento pubblico.

Le attività di scrittura e/o sviluppo dovranno essere realizzate nel periodo compreso tra il 1^ gennaio 2026 e il 30 giugno 2027, salvo la concessione di motivate proroghe. Il progetto non potrà entrare nella fase di produzione prima della trasmissione della rendicontazione finale.

La novità del 2026 è che la domanda di contributo deve essere presentata utilizzando esclusivamente l’applicativo web “SIBER”, con credenziali Spid, Cie o Cns, registrandosi su https://siber.regione.emilia-romagna.it, fino alle ore 16 del 10 giugno 2026.

Il bando e gli allegati sono disponibili al link https://cinema.emiliaromagnacultura.it/it/.

Freestyle e mototerapia, il 16 maggio a Sassuolo spettacoli e show con Vanni Oddera

Freestyle e mototerapia, il 16 maggio a Sassuolo spettacoli e show con Vanni OdderaSabato 16 maggio 2026, a Sassuolo, si terrà l’evento “Show Freestyle & Mototerapia”, un’importante iniziativa dedicata al mondo delle due ruote e alla promozione dell’inclusione sociale.

Organizzato dall’azienda Mineraria di Boca presso la propria sede in Via Secchia a Sassuolo, la manifestazione si svolgerà a partire dalla mattinata con un programma ricco di spettacoli ed esperienze ad alto impatto emotivo.

Fulcro dell’iniziativa saranno gli spettacoli di freestyle motocross affiancati dalle sessioni di mototerapia: un’esperienza che offrirà alle persone con disabilità la possibilità di salire in sella alle moto, accompagnati da professionisti in totale sicurezza.

Tra i protagonisti della giornata figurano: Vanni Oddera, Massimo Bianconcini, Francesco Buetto, Jack Gaudino e Diego Manenti, con la partecipazione degli special guest Antonio Navas e Rocky Florensa.

Il programma prevede alle ore 11:00 il primo spettacolo di freestyle motocross e a seguire alle ore 16:00 il secondo spettacolo di freestyle motocross.

L’evento sarà inoltre arricchito da numerose attività collaterali: voli in elicottero, animazione con supereroi, minimoto, spettacolo di drone racing con la campionessa mondiale e italiana Luisa Rizzo, performance di danza aerea e illusionismo, oltre ad un’area dedicata ai più piccoli con trucca bimbi.

Durante tutta la giornata saranno inoltre attivi stand gastronomici.

L’iniziativa ha ricevuto anche un importante riconoscimento istituzionale attraverso il messaggio del Ministro per le Disabilità, che ha espresso il proprio apprezzamento per il valore dell’evento, definendolo un esempio concreto di collaborazione tra impresa, sport e volontariato per la promozione dell’inclusione, della partecipazione e del benessere. Nel suo intervento, il Ministro ha sottolineato come la mototerapia rappresenti una pratica dal forte valore umano e sociale, capace di offrire alle persone con disabilità esperienze significative di libertà, fiducia e superamento dei propri limiti, contribuendo al benessere psicofisico e alla qualità della vita.

L’evento è a ingresso libero e aperto a tutta la cittadinanza, con l’obiettivo di unire spettacolo, solidarietà e sensibilizzazione, promuovendo una cultura sempre più inclusiva.

Angelo Curocchi, Fabio Braglia e Alex Curocchi

Davide Nostrini presenta “Coraggio oltre la crisi”: un saggio su politica, società e futuro

Davide Nostrini presenta “Coraggio oltre la crisi”: un saggio su politica, società e futuroÈ in uscita per Incontri Editrice “Coraggio oltre la crisi. Radici solide per un tempo fragile”, il primo libro di Davide Nostrini.

La prima presentazione pubblica del volume si terrà giovedì 21 maggio alle ore 20:45 presso il Mabic di Maranello (via Vittorio Veneto 5), alla presenza dell’autore e dei contributori.

L’autore, classe 2000, ha un lungo percorso politico alle spalle, nonostante l’età. Fondatore del movimento politico Italia del Futuro, consigliere comunale e attualmente assessore del Comune di Maranello. Ha maturato un’esperienza anche tra Roma e Bruxelles frequentando Scuola di Politiche di Enrico Letta e da consigliere nei socialisti europei. Ha lavorato nel mondo start-up e come docente.

Il volume propone una riflessione sulle trasformazioni politiche, economiche e sociali degli ultimi decenni, affrontando temi come la crisi delle istituzioni, il cambiamento sociale nei giovani e il rapporto tra individuo e comunità, con l’obiettivo di offrire una chiave di lettura del presente e delle sue prospettive future.

“Non è un libro che nasce per dare risposte semplici – spiega Nostrini – ma per provare a mettere in ordine alcune domande che attraversano il nostro tempo. Capire dove siamo per dire dove possiamo andare.”

Il saggio si sviluppa anche attraverso un inquadramento storico e geopolitico, ripercorrendo le principali tappe dell’Italia e dell’Europa dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri, nel tentativo di interpretare il ruolo del continente nello scenario internazionale contemporaneo.

“Viviamo una crisi che non è solo economica, ma culturale e politica – prosegue l’autore – e che da anni rallenta il cammino dell’Europa. Il punto non è solo analizzare, ma rispondere con una direzione.”

Accanto all’analisi, il volume propone alcune riflessioni e ipotesi di riforma con l’obiettivo di contribuire al dibattito sul futuro del Paese.

L’opera è arricchita dalla prefazione di Gian Carlo Muzzarelli e dalla postfazione di Edoardo Patriarca, in un dialogo ideale tra generazioni diverse.

“È un libro che parla ai giovani, ma non solo – sottolinea Nostrini – nasce anche dal confronto con chi ha più esperienza. Generazioni diverse, che possono però condividere una stessa idea di politica e di responsabilità verso la propria comunità.”

L’incontro sarà introdotto da Elena Tagliavini (Incontri Editrice) e moderato dal giornalista Gianpaolo Annese de Il Resto del Carlino.

L’evento è gratuito e aperto alla cittadinanza.

Nuova installazione decorativa in via Menotti a Sassuolo

Nuova installazione decorativa in via Menotti a SassuoloVia Menotti si rifà il look. La nota via dello shopping sassolese ha ufficialmente inaugurato una nuova installazione decorativa che ne trasforma radicalmente l’impatto visivo, rendendo la passeggiata nel cuore della città ancora più suggestiva.

Il progetto, frutto di una stretta sinergia tra i commercianti della zona e l’Amministrazione Comunale, vede protagoniste una serie di lanterne luminose sospese che percorrono l’intero tratto della via. L’intervento mira a potenziare l’attrattività del centro storico, offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza estetica rinnovata e accogliente.

“In via Menotti c’è una novità: luce e colore – ha commentato il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – insieme ai commercianti, il Comune ha installato queste bellissime luminarie per valorizzare una delle vie più importanti del nostro centro”.

L’iniziativa non è un allestimento temporaneo di breve durata: le lanterne rimarranno infatti ad abbellire la via per i prossimi mesi, accompagnando la vita della città fino al periodo natalizio.

“Si tratta di un grande spettacolo luminoso, particolarmente affascinante la sera, che accompagna il percorso direttamente verso la nostra piazza centrale – ha sottolineato l’Assessore al Commercio Federico Ferrari – è un risultato bellissimo e per questo voglio ringraziare personalmente tutte le commercianti e i commercianti della via che hanno contribuito, insieme al Comune, a rendere tutto questo possibile”.

Grazie al gioco di colori e alle nuove luci, via Menotti consolida il suo ruolo di punto di riferimento per gli acquisti a Sassuolo, puntando su un’atmosfera che valorizza le vetrine e le attività storiche, rendendo la passeggiata più piacevole per tutti.

Giro d’Italia, il grande ciclismo torna sulle strade dell’Emilia-Romagna tra costa e Appennino

Giro d’Italia, il grande ciclismo torna sulle strade dell’Emilia-Romagna tra costa e AppenninoStrade e borghi che si preparano ad accogliere il passaggio delle atlete e degli atleti, iniziative enogastronomiche collaterali che raccontano il legame della nostra terra con le due ruote e il coinvolgimento di territori e comunità lungo tutto il percorso.

L’Emilia-Romagna si prepara ad accogliere il grande ciclismo con il passaggio della 109esima edizione del Giro d’Italia (in programma dall’8 al 31 maggio), confermando il proprio ruolo tra le regioni di riferimento per gli eventi sportivi di rilievo internazionale.

Quest’anno la corsa rosa attraverserà il territorio regionale con la 9^ tappa, il 17 maggio, da Cervia (Ra) al Corno alle Scale (Bo), in un tracciato che dalla costa romagnola risale verso l’Appennino fino all’arrivo in quota nel bolognese.

L’Emilia-Romagna sarà inoltre protagonista anche del ciclismo femminile, con tre tappe della 36esima edizione del Giro d’Italia Women (in programma dal 30 maggio al 7 luglio): la partenza inaugurale il 30 maggio da Cesenatico (Fc), quindi il 4 giugno con arrivo a Brescello (Re) e il 5 giugno con partenza da Sorbolo-Mezzani (Pr).

Un ritorno che conferma il legame tra l’Emilia-Romagna e il grande ciclismo, tra eventi storici come il Giro dell’Emilia e i passaggi della corsa rosa nel territorio, da Savignano sul Rubicone a Cesena. Alle spalle, un sistema bike strutturato: oltre 9mila chilometri di percorsi ciclabili, 20 itinerari organizzatie più di 500 strutture bike friendly, con circa 500mila arrivi e più di 2 milioni di presenze cicloturistiche (dati 2025), con un impatto economico superiore ai 20 milioni di euro.

“L’Emilia-Romagna è da sempre terra di ciclismo e accoglie il ritorno del Giro con la consapevolezza di ospitare uno degli eventi sportivi più rilevanti a livello europeo, capace di attraversare territori diversi, dalla costa all’Appennino, e di coinvolgere le comunità locali lungo tutto il percorso- sottolineano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale a Turismo e Sport, Roberta Frisoni-. È un appuntamento che porta visibilità internazionale, ma soprattutto genera valore diffuso, mettendo in relazione sport, promozione dei territori e sistema economico. Come Regione stiamo portando avanti un investimento strutturale che tiene insieme sport e turismo, infrastrutture e servizi, grandi eventi e capacità organizzativa, con l’obiettivo di rendere questo ambito sempre più integrato nelle politiche di sviluppo regionale. Non si tratta solo di ospitare manifestazioni di rilievo, ma di consolidare un sistema capace di generare continuità, qualità dell’offerta e opportunità per i territori. Il mondo delle due ruote è oggi una componente stabile di questo percorso, sostenuto da una rete diffusa di ciclovie, servizi e strutture dedicate e da un lavoro condiviso con enti locali e operatori. Un ambito che cresce per domanda e capacità di attrazione e che contribuisce in modo concreto all’economia locale, rafforzando l’attrattività complessiva dell’Emilia-Romagna”.

Il cicloturismo in Emilia-Romagna

Il sistema cicloturistico regionale si distingue per una rete articolata che attraversa città d’arte, borghi storici, colline e aree naturali: dalla Ciclovia del Sole, asse europeo EuroVelo 7, alla Via Romagna, fino ai percorsi della Food Valley e delle Ciclovie dei Parchi. Un’offerta capace di intercettare target diversi, dallo sportivo al turismo slow, anche grazie alla crescente diffusione delle e-bike. Accanto al Giro d’Italia, il calendario 2026 conferma il posizionamento internazionale della regione con eventi come Velo-city a Rimini, l’Italian Bike Festival, le principali Granfondo e competizioni di triathlon (Iron Man) e mountain bike.

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