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Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 12 maggio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 12 maggio 2026Fino al primo mattino e nuovamente in serata sereno o poco nuvoloso su tutta la regione. Nel corso della mattina e del pomeriggio temporanei addensamenti associati a brevi rovesci, anche temporaleschi, saranno possibili sul settore orientale.

Temperature minime in aumento sul settore orientale con valori intorno a 15/17 gradi, tra 12 e 15 gradi nelle pianure centro-occidentali. Massime in lieve flessione, comprese tra 22 e 24 gradi.

Venti inizialmente tra moderati e forti da sud-ovest sui rilievi centrali e sulla Romagna, deboli occidentali sulle rimanenti aree; nel corso della mattinata rapida rotazione e temporaneo rinforzo da nord-ovest su tutta la regione, in attenuazione in serata ed ulteriore rotazione tra est e nord-est.

Mare sul settore nord tra poco mosso e mosso, su quello meridionale mosso sottocosta e fino a molto mosso al largo nel primo pomeriggio. Moto ondoso in attenuazione entro sera.

(Arpae)

Caccia al mistero a Sassuolo: i pacchi smarriti fanno tappa al centro commerciale Gemma

Caccia al mistero a Sassuolo: i pacchi smarriti fanno tappa al centro commerciale GemmaIl centro commerciale Gemma di Sassuolo ospiterà un format innovativo che unisce intrattenimento, curiosità e sostenibilità: i Pacchi Misteriosi, ideati da D’Annunzio Commercial Agency SRLS per Mysterybox.cloud.

Un’esperienza di acquisto fuori dagli schemi, dove il contenuto viene svelato solo al momento dell’apertura, trasformando ogni scelta in un momento di sorpresa autentica.

Il concept richiama il fascino del Pozzo di San Patrizio: una profondità inesauribile in cui ogni scoperta rivela qualcosa di nuovo. Ogni pacco sigillato è un piccolo “pozzo” di possibilità.

TIPOLOGIE DI PACCHI

I visitatori potranno scegliere tra:

  • Basic: 2,50 €/etto
  • Premium: 3,50 €/etto

DISPONIBILITÀ E DINAMICA

  • Fino a 4 tonnellate di merce disponibili
  • Rotazione continua dei prodotti per garantire varietà

Nota: in caso di esaurimento anticipato, l’evento potrà concludersi prima del termine previsto. Si consiglia la partecipazione nelle prime giornate.

PROVENIENZA E SOSTENIBILITÀ

I prodotti provengono da flussi logistici europei certificati, tra cui:

  • merce non reclamata o smarrita
  • lotti di magazzino e spedizioni periodiche

Si tratta di beni mai consegnati o mai ritirati, reimmessi nel circuito commerciale.

Il servizio garantisce:

  • pacchi sigillati e tracciati
  • sostituzione in caso di prodotto danneggiato o non funzionante con pacco di pari peso.

UN’ESPERIENZA CHE FA LA DIFFERENZA

L’iniziativa contribuisce a:

  • ridurre gli sprechi
  • prolungare il ciclo di vita dei prodotti
  • promuovere un modello di economia circolare

Il tutto offrendo un’esperienza di acquisto originale, dinamica e ad alto coinvolgimento.

Informazioni:

Disponibilità: fino a 4 tonnellate di merce complessive

Centro Commerciale Gemma – Via Archimede, 9 a Sassuolo MO

Dal 20 Maggio al 24 Maggio 2026

Orari: dalle 09:00 alle 20:00

Meno debito e più investimenti, Aceto (PD): Sassuolo dimostra che responsabilità e visione possono stare insieme

Meno debito e più investimenti, Aceto (PD): Sassuolo dimostra che responsabilità e visione possono stare insieme“Il Partito Democratico di Sassuolo esprime una valutazione positiva sul consuntivo del bilancio comunale 2025 e sulla variazione 2026 approvata in Consiglio”. A sottolinearlo è la segretaria Maria Aceto.

Non va letto come punto di arrivo, ma come parte di un percorso già avviato, i cui risultati iniziano a vedersi. Negli ultimi due anni l’Amministrazione ha lavorato su un doppio binario: risanamento dei conti e mantenimento della capacità di investimento. Un equilibrio tutt’altro che scontato nel contesto attuale degli enti locali.

“In due anni il debito è stato ridotto di oltre 10 milioni di euro — afferma Aceto —. Ma il punto politico è che questo risultato è stato raggiunto senza fermare gli investimenti: è qui che si misura la differenza tra gestione e governo. Al centro delle priorità restano giovani e famiglie. Dopo un 2025 segnato dall’aumento dei posti nei nidi e dall’azzeramento delle liste d’attesa, il 2026 è l’anno in cui molti interventi entrano nella fase operativa. Investire su scuole nuove, edifici sicuri e qualità degli ambienti educativi non è una scelta tra le tante — prosegue Aceto —, ma il modo più concreto per costruire il futuro della città. In questo quadro si inserisce anche la capacità di intercettare risorse esterne: i 360mila euro ottenuti per il rinnovo degli arredi scolastici sono il risultato di un lavoro serio degli uffici comunali”.

“La variazione di bilancio rafforza in modo significativo anche gli interventi su viabilità e mobilità. Aumentano le risorse per la manutenzione delle strade e cresce l’attenzione per una mobilità più sicura e sostenibile. Tra i progetti principali, la pista ciclabile da Pontenuovo al Polo Scolastico — oltre 2 chilometri con collegamento al centro e alle stazioni, per cui il bilancio completa il cofinanziamento — e nuovi attraversamenti pedonali per la sicurezza di pedoni e ciclisti”.

Non manca una replica alle posizioni dell’opposizione sulla vicenda di piazza Martiri Partigiani: “Definire ‘successo’ i 138 mila euro che il Comune dovrà pagare è una lettura che non condividiamo. Quella cifra è il risultato di criticità maturate nella gestione precedente. Oggi c’è chi se ne assume la responsabilità e lavora per rimettere ordine, senza nascondere i problemi”.

“La differenza è tutta qui — conclude la segretaria del Pd —: da una parte chi ha lasciato questioni aperte, dall’altra chi sta riducendo il debito e continuando a investire. Sassuolo dimostra che si può tenere insieme rigore e sviluppo. È un percorso che richiede continuità e visione: il Partito Democratico lo sostiene con convinzione”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 11 maggio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 11 maggio 2026Molto nuvoloso al mattino, con precipitazioni, localmente a carattere temporalesco, più probabili sui settori appenninici più occidentali, e fenomeni sparsi in pianura. Fenomeni in attenuazione già dal pomeriggio.

Temperature minime stazionarie intorno a 12/14 gradi; massime in aumento comprese tra 23/25 gradi. Venti moderati dai settori sud-occidentali, non si escludono locali rinforzi anche fino in pianura. Mare poco mosso sotto costa, molto mosso al largo.

(Arpae)

Rimandato La via dell’Arte a Fiorano Modenese

Rimandato La via dell’Arte a Fiorano ModeneseA causa del previsto maltempo che impedirebbe la realizzazione a terra delle opere d’arte, è rimandato a domenica 24 maggio, l’evento del Maggio Fioranese “La Via dell’Arte … dal Centro al Colle” che porterà a Fiorano 15 maestri Madonnari del CCAM (Centro Culturale Artisti Madonnari di Mantova) e artisti del territorio, per decorare il tragitto da piazza Ciro Menotti al Santuario, passando per il sagrato della Parrocchia, con opere a terra e su pannelli o cavalletti, ispirate alla figura materna nell’arte.

Restano confermati per domenica 10 maggio gli altri eventi del calendario del Maggio Fioranese 2026, a partire da “Napoli a passeggio”, street food di qualità, in piazza Ciro Menotti, con piatti tipici cucinati da ristoratori napoletani. Sapori, musica e tradizione per un viaggio sensoriale tra i “vicoli” di Napoli, dalle 11 alle 22.

Per chi vuole acquistare un regalo per la Festa della mamma, in via Vittorio Veneto, per tutta la giornata, c’è “Creativando“, mercatino della creatività, del vintage e degli hobby, con associazione culturale Talenti. Mentre, presso la Casa delle Arti Vittorio Guastalla, in via Santa Caterina, è aperta la  mostra collettiva “Dove nasce il colore”, a cura dell’associazione Arte e Cultura, visitabile dalle 17 alle 19.

In serata, dalle 21, ritmo latino a Villa Cuoghi con “Quartiere Latino”, animato dalle scuole ballo del territorio.

Per consentire lo svolgimento delle diverse iniziative sono previste modifiche alla viabilità in centro a Fiorano: chiusura al traffico su via Vittorio Veneto da via Santa Caterina a via Marconi dalle 8 alle 24 di domenica 10 maggio, con istituzione di doppio senso di marcia in via Gramsci.

Tutti gli eventi sono gratuiti e a libero accesso e sono organizzati dal Comitato Fiorano in festa, in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese, Gp Eventi e grazie al sostegno delle associazioni di categoria e degli sponsor.

Teen Networking il Distretto Ceramico una scelta precisa per mettere al centro i ragazzi

Teen Networking il Distretto Ceramico una scelta precisa per mettere al centro i ragazzi«Investire sulle nuove generazioni significa scegliere che tipo di comunità vogliamo essere domani. Con Teen Networking il Distretto Ceramico compie una scelta precisa: mettere al centro i ragazzi, le relazioni educative e i luoghi della socialità, perché il contrasto alla dispersione scolastica e al disagio giovanile non si costruisce soltanto dentro le aule, ma creando comunità, occasioni di incontro e reti capaci di accompagnare i giovani nella crescita».

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo e Presidente dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico Matteo Mesini ha aperto l’incontro di partenariato tenutosi il 21 aprile 2026 a Sassuolo, occasione che ha segnato l’avvio operativo del progetto distrettuale “Teen Networking: relazioni, esperienze e opportunità tra scuola e territorio”.

Il progetto è risultato vincitore del bando della Regione Emilia-Romagna dedicato alle “Scuole Aperte” e all’orientamento, grazie ai fondi FSE+ 2021-2027 destinati all’occupazione giovanile e all’inclusione sociale.

«Viviamo una fase in cui tanti ragazzi rischiano isolamento, fragilità relazionali e difficoltà educative – ha aggiunto Mesini –. Per questo abbiamo bisogno di investire non solo nei servizi, ma soprattutto nelle persone e nelle relazioni. Scuole aperte significa esattamente questo: costruire spazi educativi vivi, accessibili e accoglienti, capaci di coinvolgere i giovani anche oltre l’orario scolastico, creando opportunità di partecipazione, ascolto e crescita».

Teen Networking nasce infatti da una collaborazione ampia e strutturata che coinvolge 33 partner del territorio. Coordinata dall’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, la rete mette insieme i Servizi Istruzione, le scuole secondarie di primo e secondo grado, l’Azienda USL, il Terzo Settore e gli Enti Ecclesiastici, con l’obiettivo di trasformare il tempo extrascolastico degli studenti tra gli 11 e i 14 anni in una concreta occasione educativa durante tutto l’anno, compreso il periodo estivo.

Il cuore del progetto è il Tavolo Scuola distrettuale, spazio di confronto permanente dove si è consolidata una vera comunità educativa territoriale. L’idea è quella di superare i confini tradizionali della scuola per valorizzare tutto il territorio come luogo di crescita: centri di aggregazione, parchi, spazi civici e impianti sportivi diventeranno ambienti educativi diffusi, in cui sviluppare relazioni, competenze e senso di appartenenza.

«Al centro di Teen Networking – ha aggiunto Marco Biagini, Sindaco di Fiorano Modenese con delega alle Politiche Sociali per l’Unione – c’è la volontà di prevenire il disagio e la dispersione scolastica attraverso percorsi flessibili e vicini ai bisogni reali dei ragazzi. Il potenziamento dei gruppi educativi e l’estensione delle attività anche alle zone montane dell’Unione rappresentano un passaggio fondamentale per garantire pari opportunità e non lasciare indietro nessuno».

Tra gli elementi innovativi del progetto figurano i percorsi di mentoring e il coinvolgimento diretto degli studenti delle scuole superiori, che saranno formati come peer territoriali per accompagnare e supportare i più giovani, promuovendo un modello educativo basato sulla prossimità e sulla responsabilità condivisa.

Docenti delle scuole secondarie di secondo grado cureranno inoltre laboratori dedicati all’orientamento, ai linguaggi espressivi e alla valorizzazione delle attitudini personali, aiutando i ragazzi delle scuole medie a costruire consapevolmente il proprio percorso futuro.

Con l’avvio operativo del progetto, il Distretto Ceramico conferma la volontà di investire in una politica educativa territoriale capace di mettere al centro benessere, inclusione e partecipazione. Una “scuola aperta” che non è soltanto un modello organizzativo, ma un’idea concreta di comunità che cresce insieme ai propri giovani.

Torino – Sassuolo 2-1: un blackout di cinque minuti condanna i neroverdi

Torino – Sassuolo 2-1: un blackout di cinque minuti condanna i neroverdi
foto sassuolocalcio.it

Arriva uno stop amaro per il Sassuolo di mister Fabio Grosso. In un match valido per la 36ª giornata di Serie A 2025/2026, i neroverdi escono sconfitti per 2-1 contro il Torino di Roberto D’Aversa. Dopo un primo tempo vivace, giocato a buoni ritmi e con occasioni da ambo le parti, la gara sfugge di mano agli emiliani nella ripresa. Un uno-due micidiale dei granata tra il 66′ e il 71′ ribalta l’inerzia del match e condanna il Sassuolo, che resta fermo a quota 49 punti al decimo posto in classifica.

La Cronaca: Primo tempo vibrante e occasioni sprecate

L’approccio del Sassuolo è molto propositivo. Già al 2′ Matic disegna in verticale per Volpato, il quale serve Pinamonti: il centravanti incrocia col mancino ma trova la pronta risposta di Paleari in due tempi. Il Toro fatica a contenere le iniziative neroverdi sulle fasce, specialmente a sinistra dove Laurienté è particolarmente ispirato.

All’11’ però, i granata fanno tremare il Sassuolo: su palla inattiva, Muric sbaglia i tempi dell’uscita e Njie incorna centrando in pieno la traversa; la palla rimbalza sulla linea, tocca nuovamente il legno e infine il portiere neroverde riesce a bloccare. Un minuto dopo, ancora Njie spreca alto da pochi passi su assist di Lazaro, approfittando di un errore in marcatura di Doig.

Scampato il pericolo, il Sassuolo torna a macinare gioco. Al 14′ una doppia clamorosa occasione: prima Lipani svirgola da pochi passi non riuscendo a concretizzare un’ottima sponda aerea di Muharemovic, e sulla prosecuzione dell’azione Pinamonti calcia incredibilmente a lato da ottima posizione. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, non prima di una provvidenziale chiusura al limite dell’area di un sontuoso Matic su Vlasic (34′).

La Ripresa: Il “Cholito” e il gol dell’ex Pedersen
Nel secondo tempo la gara si fa più spigolosa e il Torino trova la fiammata vincente, concretizzando una rimonta in appena cinque minuti. Al 66′, Simeone sblocca l’incontro: cross tagliato dalla sinistra di Ebosse e colpo di testa letale del “Cholito”, che sfugge alla marcatura di Muharemovic e insacca. Per l’attaccante argentino si tratta del quinto gol consecutivo in casa.

Il Sassuolo accusa il colpo e si disunisce. Al 71′ si concretizza la legge del gol dell’ex: cross dalla sinistra del neo-entrato Zapata, la palla viene prolungata da una deviazione involontaria di Coulibaly e sul secondo palo sbuca Pedersen, che a porta sguarnita non perdona e firma il 2-1.

Mister Grosso tenta di rianimare i suoi inserendo Nzola, Ulisses Garcia e infine Bakola. I neroverdi provano a riaffacciarsi in avanti con un’iniziativa personale di Laurienté (78′) e un destro debole di Bakola (89′), ma è il Toro ad andare più vicino al terzo gol con Ilkhan all’82’.

Testa al Lecce: vietato abbassare la guardia
Una sconfitta che frena la marcia dei neroverdi ma che non cancella l’ottimo percorso compiuto finora. Resta il rammarico per quei cinque minuti di totale disattenzione che sono costati la partita, ma non c’è tempo per piangersi addosso.

La testa deve andare immediatamente alla prossima sfida casalinga al Mapei Stadium contro il Lecce. Un match insidioso: la squadra pugliese, guidata dall’indimenticato ex mister neroverde Eusebio Di Francesco, arriverà in Emilia alla disperata ricerca di punti salvezza. Servirà il miglior Sassuolo per ritrovare la vittoria in questo finale di stagione.

Un altro milione di euro a sostegno delle imprese della pesca e dell’acquacoltura dell’Emilia-Romagna

Un altro milione di euro a sostegno delle imprese della pesca e dell’acquacoltura dell’Emilia-RomagnaUn altro milione di euro per sostenere imprese, cooperative e consorzi in progetti di ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e per investimenti nel settore della pesca e dell’acquacoltura: ittiturismo, pescaturismo, promozione della salute, della sicurezza e delle condizioni di lavoro dei pescatori, acquisto di attrezzature specifiche.

I contributi verranno assegnati dalla Regione tramite un apposito bando, approvato dalla Giunta. Si tratta, nello specifico, di risorse che Snam Fsru Italia ha trasferito all’ente di viale Aldo Moro come misure di compensazione per il settore della pesca e dell’acquacoltura, in seguito alla realizzazione del progetto della nave rigassificatrice Singapore, ormeggiata nel porto di Ravenna. Risorse previste dal decreto del presidente della Regione (n. 1 del 2024) in qualità di Commissario straordinario.

“Quest’intervento di sostegno- afferma l’assessore regionale ad Agricoltura e Pesca, Alessio Mammi- rappresenta un segnale importante di attenzione verso il mondo della pesca e dell’acquacoltura, comparti che più di altri possono risentire delle grandi opere infrastrutturali sul territorio. Grazie al contributo di Snam e al lavoro della Regione, intendiamo sostenere progetti concreti per la tutela della biodiversità marina, per rafforzare la competitività e sostenere il reddito delle nostre imprese, accompagnandole in un percorso di sviluppo sostenibile”.

L’assessore Mammi si rivolge poi alla Direzione generale pesca marittima e acquacoltura del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) per richiedere una redistribuzione a tutti i pescatori delle realtà marinare italiane e, in particolare, del Medio e Alto Adriatico delle quote di pesca di tonno rosso. In pochi anni, infatti, l’Alto Adriatico è tornato ad essere popolato in grande quantità dal tonno rosso, al punto di definire l’Adriatico “nursery del tonno rosso”. Questo ripopolamento così repentino ha già indotto biologi e studiosi a considerare la possibilità di autorizzare un ulteriore aumento della quota nazionale di circa il 20%.

“Ho chiesto alla Direzione pesca del Ministero- ricorda Mammi- di valutare la decisione di attribuire almeno l’80% della quota incrementale di tonno rosso risalente al 2024 alla quota indivisa. In più occasioni, anche nell’ambito del Distretto del Nord Adriatico che riunisce le Regioni Friuli Venezia-Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, e di cui sono attualmente coordinatore, ci siamo pronunciati a favore della richiesta di redistribuzione delle quote di pesca del tonno rosso. È necessario e opportuno- sottolinea l’assessore- dare seguito alla Raccomandazione Iccat n. 18-02 (a oggi rimasta inattuata) che prevede la necessità di un piano di gestione per il tonno rosso, nell’ambito del quale è stabilito che operino piccoli pescherecci a carattere costiero/locale; ad essi deve essere attribuita una quota specifica”.

Le risorse a disposizione

Le risorse sono suddivise su tre linee: la A è per la pesca professionale (esclusa la piccola pesca costiera) e può contare su 300mila euro di contributi; la B è per l’acquacoltura sostenibile in acque marine (ad esclusione della pescicoltura e della venericoltura), con altri 300mila euro; la C è per la piccola pesca costiera, con 400mila euro.

Potranno presentare domanda le imprese ittiche di pesca (armatori, imprese individuali o societarie, cooperative, consorzi) operanti in Emilia-Romagna e le imprese ittiche di acquacoltura marina titolari di concessioni demaniali per impianti di allevamento mitili (ad esclusione della venericoltura) attive sempre sul territorio regionale. Gli aiuti verranno concessi in regime “de minimis” e saranno vincolati alle finalità indicate dalla legge regionale 8 del 2025 (“Interventi straordinari a sostegno del settore della pesca e dell’acquacoltura”).

Le domande per la richiesta dell’aiuto dovranno essere presentate dalle imprese entro il 30 giugno 2026 e dovrà essere trasmessa esclusivamente tramite Pec all’indirizzo territoriorurale@postacert.regione.emilia-romagna.it.

For Run 5.30: in arrivo a Formigine la decima edizione della manifestazione podistica

For Run 5.30: in arrivo a Formigine la decima edizione della manifestazione podisticaVenerdì 29 maggio si rinnova l’appuntamento con la For Run 5.30, la corsa o camminata non competitiva di 5,5 km con partenza da piazza Calcagnini a Formigine alle 5.30 del mattino. La manifestazione, che quest’anno raggiunge il traguardo della decima edizione, si conferma un evento a basso impatto ambientale grazie all’utilizzo esclusivo di materiali bio, riciclabili e a km 0.

Le iscrizioni devono essere effettuate entro lunedì 18 maggio presso i punti vendita convenzionati: Hub in Villa, Edicola Il chiosco del Bianconiglio, Happy Bar e Running 3.30 Store a Formigine; Running 3.30 Store a Sassuolo; Lupo Sport a Modena. È inoltre possibile iscriversi tramite i volontari della Podistica Formiginese. Per chi sceglie la modalità on-line, il termine è fissato a lunedì 25 maggio 2026. Ulteriori iscrizioni saranno possibili il 27 e il 28 maggio presso il punto consegna t-shirt in piazza De Gasperi, in base alle taglie ancora disponibili.

La quota di partecipazione è di 10 euro per gli adulti e di 5 euro per i ragazzi fino a 18 anni e per le iscrizioni cumulative degli studenti. La quota comprende la maglietta ufficiale e il ristoro con frutta, acqua e tè.

L’intero utile dell’evento, organizzato in collaborazione con la Podistica Formiginese, sarà destinato a progetti per la comunità, tra cui la messa a dimora di piante nei parchi cittadini per compensare la CO2 prodotta. Nelle passate edizioni, la manifestazione ha permesso di raccogliere complessivamente oltre 55mila euro.

Per prepararsi al meglio alla For Run 5.30, come ogni anno nel mese di maggio le istruttrici della Podistica Formiginese saranno a disposizione due volte a settimana per ginnastica gratuita a corpo libero. L’appuntamento è lunedì 11, 18 e 25 e giovedì 14, 21 e 28 dalle 19.10 alle 20 con ritrovo nei pressi del laghetto sul retro della Biblioteca di Formigine. Per informazioni inviare un messaggio whatsapp al 347 1549544.

 

Borse di studio universitarie, in Emilia-Romagna centrato l’obiettivo del 100% per l’anno accademico 2025-26

Borse di studio universitarie, in Emilia-Romagna centrato l’obiettivo del 100% per l’anno accademico 2025-26Oltre 160 milioni per borse di studio e servizi alle studentesse e agli studenti degli Atenei emiliano-romagnoli e 4mila posti letto disponibili. L’Emilia-Romagna investe con decisione sul diritto allo studio e il rafforzamento dell’offerta abitativa universitaria.

Grazie a un’azione coordinata tra Regione, Azienda per il diritto allo studio dell’Emilia-Romagna (Er.Go), Università, e Fondazioni, il sistema regionale riesce ad assicurare anche quest’anno la copertura totale delle borse di studio, nuovi posti letto, residenze universitarie e interventi di riqualificazione sul territorio.
Il punto è stato fatto oggi dall’assessore alle Politiche abitative e diritto allo studio universitario, Giovanni Paglia, assieme ai rappresentanti degli Atenei dell’Emilia-Romagna e degli studenti e delle studentesse.

“La copertura del 100% degli studenti idonei alle borse di studio – afferma Paglia- è un risultato estremamente positivo. La Regione è in prima fila per garantire fino in fondo il diritto allo studio, soprattutto considerando la forte riduzione dei finanziamenti statali. L’obiettivo è costruire un sistema sempre più inclusivo e sostenibile, capace di garantire agli studenti il diritto a studiare, vivere e formarsi in Emilia-Romagna”.

Le risorse, tra fondi nazionali, da Pnrr, Regione, Er.Go, Università e Fondazioni ammontano a 160,7 milioni di euro, raggiunti anche grazie a un accordo pluriennale con le Università.

“L’apporto dato dalle Università, che ringraziamo, è fondamentale” – continua Paglia – Con il loro supporto abbiamo avuto e abbiamo la possibilità di raggiungere un risultato che, soprattutto a causa della diminuzione dei fondi Pnrr, non era affatto scontato”.

I numeri degli studenti assegnatari

Sono oltre 29mila le studentesse e degli studenti assegnatari di borsa di studio per l’anno accademico 2025/2026 di cui oltre 10 mila matricole.
Per quel che riguarda l’assegnazione in denaro delle borse, tra gli iscritti all’Università di Bologna 15.826 studenti hanno ottenuto il beneficio, per un investimento complessivo di oltre 80,8 milioni di euro. Seguono l’Università di Parma con 5.534 beneficiari e una spesa superiore ai 26,5 milioni, Ferrara con 3.548 studenti finanziati e un investimento di 18,2 milioni di euro, Modena-Reggio Emilia con 3.490 assegnatari e risorse per 15,7 milioni di euro. Infine, gli istituti di Alta formazione artistica, musicale, danza e design, insieme agli altri istituti universitari, con 655 studenti che ricevono la borsa e 3,2 milioni di euro di risorse impegnate.

Gli alloggi

Per quanto riguarda i posti letto, sono 4.081 quelli messi a disposizione da Er.Go, nelle principali città universitarie della regione. Un patrimonio abitativo destinato a crescere ulteriormente grazie ai finanziamenti del Pnrr e ai programmi di edilizia universitaria sostenuti dal ministero dell’Università e della Ricerca.
La quota maggiore si concentra a Bologna con 1.842 alloggi. Seguono Parma con 709 posti letto, Modena con 546 e Ferrara con 357. Completano il quadro Forlì (209), Reggio Emilia (131), Cesena (122), Rimini (100), Ravenna (55) e Piacenza (10).

Lunedì a Formigine un corso di aggiornamento operativo organizzato dal SULPL

Lunedì a Formigine un corso di aggiornamento operativo organizzato dal SULPLLunedì 11 maggio 2026, presso il Castello di Formigine, si terrà un corso di aggiornamento operativo organizzato dal SULPL – Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale con il patrocinio del Comune di Formigine.

L’iniziativa formativa sarà dedicata al tema “Il ruolo della Polizia Locale nella convivenza tra veicoli a motore e utenti deboli della strada”, con un focus particolare anche prossime modifiche normative in materia di monopattini.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di formazione e aggiornamento continuo promosso dal Sindacato, con l’obiettivo di rafforzare le competenze operative e professionali degli operatori di Polizia Locale su un tema di grande attualità e rilevanza per la sicurezza stradale.

Relatore dell’incontro sarà il Vice Comandante della Polizia Locale di Formigine, Claudio Comastri, che approfondirà gli aspetti normativi, applicativi e pratici connessi alla circolazione dei veicoli a motore, alla tutela degli utenti deboli della strada e alle più recenti disposizioni riguardanti i monopattini.

Interverrà inoltre Enzo Varini, Presidente provinciale FCI.

Saranno presenti la Sindaca di Formigine, la Comandante della Polizia Locale e l’Assessore alla Polizia Locale per apertura lavori e saluti istituzionali.

L’appuntamento, al quale parteciperanno Agenti di tutta la provincia e di altre dell’Emilia, i Volontari della sicurezza che collaborano da anni attivamente, rappresenta un’importante occasione di confronto e approfondimento per gli operatori del  Settore, confermando l’impegno trentennale del SULPL nella promozione di una formazione qualificata e nella valorizzazione delle professionalità della Polizia Locale e non solo.

Controllo della nutria, la Regione rinnova il piano per altri cinque anni e rafforza gli interventi

Controllo della nutria, la Regione rinnova il piano per altri cinque anni e rafforza gli interventi

Tutelare le colture agricole, contenere il rischio idraulico legato alla compromissione degli argini, salvaguardare la biodiversità e gli habitat naturali. Sono queste le principali finalità del nuovo piano per il controllo della nutria, approvato dalla Regione Emilia-Romagna e valido per il quinquennio 2026-2030.

Un intervento che si inserisce in un contesto di diffusione ormai estesa della specie su tutto il territorio regionale e che punta a un’azione strutturata e coordinata per limitarne gli impatti su ambiente, sicurezza e attività produttive. La nutria è infatti una specie esotica invasiva di rilevanza unionale, la cui gestione è finalizzata al controllo delle popolazioni e alla riduzione degli effetti negativi connessi alla sua presenza.

Il nuovo piano rafforza gli strumenti operativi e l’organizzazione delle attività di controllo. L’applicazione riguarda l’intero territorio regionale, comprese le aree urbane, i parchi e le aree naturali protette regionali, mentre restano esclusi i Parchi nazionali e le Riserve statali, per i quali valgono specifiche disposizioni di livello nazionale. Confermata la possibilità per le Polizie Provinciali, soggetto deputato all’attuazione dei piani, di realizzare progetti che consentano l’utilizzo della carabina calibro 22, e della carabina ad aria compressa non depotenziata, qualora sia ottenuto il permesso dalla Prefettura e della Questura territoriale.

“Con questo intervento rafforziamo in modo significativo l’azione di controllo su tutto il territorio regionale, mettendo a disposizione più risorse, semplificando le procedure e rendendo più efficace il coordinamento tra i soggetti coinvolti- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. I dati sui prelievi confermano che la direzione è quella giusta, ma evidenziano la necessità di proseguire con continuità e maggiore efficacia. La diffusione della nutria ha effetti concreti su più fronti, dalle produzioni agricole alla sicurezza idraulica, fino agli equilibri ambientali, e richiede una risposta strutturata e omogenea. Per questo investiamo sulle Polizie provinciali, rafforziamo gli strumenti operativi e consolidiamo la collaborazione con enti locali, operatori e tutti i soggetti impegnati nelle attività di controllo, con l’obiettivo di contenere gli impatti e garantire una gestione più efficace su tutto il territorio regionale. Visto gli ottimi risultati ottenuti nei territori che hanno introdotto l’utilizzo della carabina calibro 22 e della carabina ad aria compressa non depotenziata, abbiamo deciso di prevederne l’utilizzo anche nel nuovo piano; pertanto, le Polizie Provinciali potranno introdurre tale strumentazione dopo aver ricevuto l’autorizzazione dalla Prefettura e Questura”.

Il piano di controllo 2026-2030

Il nuovo piano consente interventi su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna, comprese le aree urbane, i parchi e le aree naturali protette regionali, mentre specifiche limitazioni sono previste per i siti della rete Natura 2000. Restano esclusi i Parchi nazionali e le Riserve statali, per i quali si applicano disposizioni di livello nazionale. Il piano definisce un sistema di intervento modulato in base ai diversi contesti territoriali, con un equilibrio tra efficacia operativa e tutela ambientale.

Nelle aree urbane gli interventi sono gestiti dai Comuni, nei territori cacciabili le attività possono svolgersi durante tutto l’anno, anche in concomitanza con l’attività venatoria. Tra gli strumenti operativi, oltre alle modalità già previste dalla normativa, è confermata la possibilità di utilizzare tecnologie e dotazioni che consentono interventi più efficaci e selettivi, nel rispetto delle autorizzazioni previste e delle condizioni di sicurezza. Confermata anche la possibilità di utilizzare fra gli strumenti alternativi la calibro 22 e la carabina ad aria compressa non depotenziata, una volta ottenuto dalle polizie provinciali l’autorizzazione dalla Prefettura territorialmente competente.

Sono state inoltre introdotte semplificazioni nelle modalità di rendicontazione delle attività di controllo, con l’obiettivo di rendere più snelle ed efficienti le procedure a carico delle Polizie provinciali.

I prelievi e gli abbattimenti sono consentiti esclusivamente a soggetti autorizzati e formati e si svolgono sotto il coordinamento delle Polizie locali provinciali e della Città metropolitana di Bologna, che garantiscono organizzazione e controllo delle attività. Possono intervenire operatori istituzionali, guardie venatorie, cacciatori abilitati, proprietari o conduttori dei fondi agricoli, imprese specializzate e, in alcuni casi, anche personale veterinario della sanità pubblica.

I risultati dell’ultimo anno

Negli ultimi dieci anni, a partire dal 2016, quando è stato approvato il primo piano regionale per il controllo della nutria, sono stati 856.093 gli esemplari prelevati in Emilia-Romagna. Di questi 101.175 sono i capi prelevati nel 2025, in aumento rispetto agli anni, così distribuiti per provincia: 12.412 in provincia di Bologna, 46.623 a Ferrara, 615 a Forlì-Cesena, 22.276 a Modena, 2.865 a Parma, 375 a Piacenza, 4.590 a Ravenna, 11.378 a Reggio Emilia e 41 a Rimini.

In un podcast di 21 episodi, il viaggio nell’urbanistica ecosostenibile dell’Emilia-Romagna

In un podcast di 21 episodi, il viaggio nell’urbanistica ecosostenibile dell’Emilia-RomagnaVenti progetti innovativi di infrastrutture verdi e blu, tra giardini della pioggia, stagni, aree permeabili, parchi, percorsi ciclopedonali, riqualificazioni di porzioni di quartiere; venti esempi di visioni sostenibili degli spazi urbani contemporanei, raccontati per conoscere in che direzione si sta andando e lasciarsi ispirare. Tutto dalla voce diretta di chi quei progetti li ha immaginati, studiati e li sta accompagnando nella loro realizzazione, da Piacenza a Rimini, coinvolgendo oltre 236 ettari di territorio regionale dell’Emilia-Romagna, in un viaggio nell’urbanistica ecosostenibile che utilizza il “vocabolario del verde e dell’acqua” per parlare di sé.

È questo il contenuto del podcast “Città più verdi e accoglienti. Infrastrutture verdi e blu per il benessere di cittadini e territori”, disponibile online sulla piattaforma Spreaker. Sono 21 episodi in tutto, il primo introduttivo, per narrare i dettagli e le prospettive di 20 progetti innovativi, finanziati dalla Regione attraverso i Fondi europei del Programma regionale Fesr 2021-2027, grazie al bando per la progettazione e realizzazione di infrastrutture verdi e blu in aree urbane e periurbane, con un investimento complessivo che supera i 23 milioni di euro. Rientrano nelle Operazioni di importanza strategica – Progetti Europa 27, interventi chiave della politica di coesione dell’Unione europea, che migliorano il microclima, la qualità degli spazi pubblici, la mobilità lenta e il benessere delle comunità.

“Con questo podcast comunichiamo l’idea di una regione che sceglie la natura come motore di benessere e coesione sociale – sottolinea l’assessora a Cultura, parchi e biodiversità della Regione Emilia-Romagna, Gessica Allegni-. Investire in infrastrutture verdi e blu significa ricucire il rapporto tra i cittadini e il loro territorio, trasformando aree spesso marginali in nuovi centri di socialità e cultura, riducendo l’inquinamento, contrastando il cambiamento climatico e migliorando mobilità lenta, sostenibilità degli spazi pubblici e qualità della vita. Come dimostrano questi progetti, dalla tutela della biodiversità alla creazione di nuovi boschi urbani, la sfida climatica si vince se sappiamo coinvolgere le comunità, le scuole e le persone in percorsi partecipativi. La sostenibilità non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che rende le nostre città più belle, più giuste e decisamente più accoglienti.”

Dopo il primo episodio che presenta la strategia regionale per riportare la natura al centro della città, si prosegue approfondendo in ogni puntata i singoli interventi che utilizzano il “vocabolario del verde e dell’acqua” per rigenerare gli spazi urbani. Protagonisti sono i progetti che riguardano il giardino Primaro di Argenta (Fe), il lungomare di Igea Marina (Rn), il parco della Badia a Bertinoro (Fc), la riva del Po a Calendasco (Pc), il quartiere Croce di Casalecchio Reno (Bo), il parco lungo le mura e il parco della musica a Correggio (Re), l’area verde Central Bosc a Ferrara, le nuove connessioni ecologiche nell’area nord di Fidenza (Pr), l’anello verde di Gambettola (Fc), il parco Don Guanella sul lungomare di Gatteo (Fc), il parco San Francesco a Nonantola (Mo), il percorso fluviale del Rio Melo a Riccione (Rn), la rete ecosistemica di Sala Baganza (Pr), il parco della cava sul Reno e il parco della memoria a Sasso Marconi (Bo), le connessioni tra l’habitat fluviale, quello del parco regionale dei Gessi bolognesi e il contesto urbano di Ponticella a San Lazzaro di Savena (Bo) e la rete verde tra centro, fiume e campagna a Sorbolo Mezzani (Pr). A questi 16, realizzati dai Comuni, si aggiungono 4 progetti gestiti da altri Enti come quello l’Alma Mater-Università di Bologna dedicato all’orto botanico e agli spazi aperti del Campus; quello dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale con il parco delle dune come accesso al mare del porto di Ravenna; quello dell’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità Emilia centrale sull’area del torrente Rodano e sul sistema dei suoi affluenti nella parte est del Comune di Reggio Emilia; infine, l’intervento dell’Unione della Romagna Faentina su un percorso ciclo-naturalistico di oltre 35 chilometri lungo il lato sinistro del canale Naviglio Zanelli.

Alcune delle soluzioni descritte negli episodi illustrano la sostituzione dell’asfalto nelle aree di parcheggio per le auto con pavimentazione drenante, la messa a dimora di specie arboree e degli arbusti più adatti, l’utilizzo di colori caldi delle terre per le superfici orizzontali dei percorsi pedonali nei parchi, così da aiutare il controllo termo idrometrico dell’aria, la ricucitura di parti mancanti dei percorsi ciclo-pedonali, i nuovi laghetti artificiali nelle aree verdi per raccogliere le acque meteoriche, la trasformazione di aree inutilizzate in corridoi ecologici e polmoni verdi inclusivi con aiuole tematiche sensoriali e fioriture per tutti i mesi dell’anno. E ancora, i giardini della pioggia per una corretta gestione delle acque piovane grazie a nuove pavimentazioni permeabili sul suolo. Senza trascurare l’impatto sociale di queste opere, oltre la scelta tecnica e di innovazione tecnologica. Grazie a percorsi partecipativi, le nuove aree permeabili e le piste ciclabili non solo riducono l’effetto “isola di calore” e il rischio allagamenti, ma generano spazi inclusivi per lo sport, il tempo libero e la salute dei cittadini.

Il podcast è disponibile online sul sito del Programma regionale Fesr e sulla piattaforma di streaming Spreaker.

Programmate alcune chiusure notturne nei prossimi giorni su A1 e A14

Programmate alcune chiusure notturne nei prossimi giorni su A1 e A14Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di lunedì 11 alle 5:00 di martedì 12 maggio, sarà chiusa la stazione di Valsamoggia, in uscita per chi proviene da Bologna.

In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio, o alla stazione di Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto.

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Sempre sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere antirumore, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

DALLE 21:00 DI LUNEDI’ 11 ALLE 5:00 DI MARTEDI’ 12 MAGGIO

-sarà chiuso il tratto compreso tra Terre di Canossa Campegine e Reggio Emilia, verso Bologna.

L’area di parcheggio “Crostolo ovest”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con orario 19:00-5:00.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Terre di Canossa Campegine, percorrere la viabilità ordinaria: SP111, via Bertona, SS9 via Emilia, viale Martiri Piazza Tienanmen, SS722, viale dei Trattati di Roma e rientrare in A1 alla stazione di Reggio Emilia.

DALLE 21:00 DI MARTEDI’ 12 ALLE 5:00 DI MERCOLEDI’ 13 MAGGIO

-sarà chiuso il tratto compreso tra Terre di Canossa Campegine e Reggio Emilia, verso Bologna.

L’area di parcheggio “Crostolo ovest”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con orario 19:00-5:00.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Terre di Canossa Campegine, percorrere la viabilità ordinaria: SP111, via Bertona, SS9 via Emilia, viale Martiri Piazza Tienanmen, SS722, viale dei Trattati di Roma e rientrare in A1 alla stazione di Reggio Emilia;

-sarà chiusa la stazione di Terre di Canossa Campegine, in uscita per chi proviene da Bologna.

In alternativa si consiglia di anticipare l’uscita alla stazione di Reggio Emilia.

DALLE 21:00 DI MERCOLEDI’ 13 ALLE 5:00 DI GIOVEDI’ 14 MAGGIO

-sarà chiuso il tratto compreso tra Terre di Canossa Campegine e Reggio Emilia, verso Bologna.

L’area di parcheggio “Crostolo ovest”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con orario 19:00-5:00.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Terre di Canossa Campegine, percorrere la viabilità ordinaria: SP111, via Bertona, SS9 via Emilia, viale Martiri Piazza Tienanmen, SS722, viale dei Trattati di Roma e rientrare in A1 alla stazione di Reggio Emilia;

-sarà chiusa la stazione di Terre di Canossa Campegine, in entrata verso Milano e in uscita per chi proviene da Bologna.

In alternativa si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni:

in entrata verso Milano: Parma;

in uscita per chi proviene da Bologna: Reggio Emilia.

DALLE 22:00 DI VENERDI’ 15 ALLE 6:00 DI SABATO 16 MAGGIO

-sarà chiusa la stazione di Terre di Canossa Campegine, in entrata e in uscita.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Reggio Emilia o di Parma.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

  • dalle 21:00 di lunedì 11 alle 5:00 di martedì 12 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra Castel San Pietro e Imola, verso Ancona.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, via San Carlo, SS9 via Emilia, SP610, via Selice e rientrare in A14 alla stazione di Imola;

  • dalle 21:00 di martedì 12 alle 5:00 di mercoledì 13 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra Castel San Pietro e Imola, verso Ancona.

Si precisa che la stazione di Castel San Pietro sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, Ancona e Bologna. In alternativa si consiglia: per la chiusura del tratto, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, via San Carlo, SS9 via Emilia, SP610, via Selice e rientrare in A14 alla stazione di Imola; per la chiusura dell’entrata di Castel San Pietro, verso Ancona: Imola; per la chiusura dell’entrata di Castel San Pietro, verso Bologna: Bologna San Lazzaro;

  • dalle 21:00 di mercoledì 13 alle 5:00 di giovedì 14 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra Castel San Pietro e Imola, verso Ancona.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, via San Carlo, SS9 via Emilia, SP610, via Selice e rientrare in A14 alla stazione di Imola.

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Sempre sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di lunedì 11 alle 5:00 di martedì 12 maggio, sarà chiuso il ratto compreso tra Bologna San Lazzaro e l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova, verso la A1 Milano-Napoli.

Di conseguenza, la stazione di Bologna Fiera sarà chiusa in entrata verso la A1 Milano-Napoli e la A13 Bologna-Padova e in uscita per chi proviene da Ancona.

In alternativa si consiglia: per la chiusura del tratto, chi proviene da Ancona ed è diretto verso Milano/Firenze/Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna San Lazzaro, percorrere la Tangenziale e rientrare alle seguenti stazioni: per chi è diretto verso Padova, rientrare in A13 a Bologna Arcoveggio; per chi è diretto verso Milano, dopo aver percorso la Tangenziale, proseguire sul Ramo verde ed entrare in A14 alla stazione di Bologna Borgo Panigale, verso Milano; per chi è diretto verso Firenze, rientrare sul Raccordo di Casalecchio dalla stazione di Bologna Casalecchio;

per la chiusura della stazione di Bologna Fiera: verso Padova: Bologna Arcoveggio, sulla A13; verso Milano: Bologna Borgo Panigale, sulla A14; verso Firenze: Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio.

Ilaria Capua presenta al Crogiolo ‘Non mollate. Manuale di resistenza per l’affermazione del talento femminile’

Domenica 10 maggio alle 18, Ilaria Capua presenterà al Crogiolo Non mollate. Manuale di resistenza per l’affermazione del talento femminile. «Ma chi ti credi di essere, Rita Levi Montalcini?» «Qui i concorsi si vincono in due modi: puoi portare voti al mio partito oppure mostrarti carina con me, chiamiamole pure gentilezze femminili».

Questi sono solo due esempi delle innumerevoli frasi gratuite, svilenti e avvelenate che le ricercatrici si sentono dire durante la loro carriera e che contribuiscono a far sì che il potere accademico sia ancora oggi saldamente in mano ai maschi. Attraverso storie vere, spesso dure ma sempre illuminanti, Ilaria Capua, scienziata di fama internazionale, mostra una via per resistere ai tanti meccanismi culturali e strutturali che ostacolano le carriere femminili: il soffitto di cristallo, le molestie, il sessismo quotidiano, il nepotismo, la precarietà, il giudizio sulla maternità e sul corpo delle donne. Ostacoli che non riguardano

solo l’accademia e il mondo della ricerca scientifica, ma attraversano molti ambienti di lavoro e di vita. Non mollate è un manuale di resistenza civile dedicato a tutte le donne e le minoranze che si ritrovano in contesti segnati da disuguaglianze, stereotipi e abusi di potere. È un invito lucido a riconoscere le dinamiche che producono esclusione e a tenere duro anche attraverso strumenti concreti come quelli descritti in queste pagine: una resistosfera – un insieme di virtù concrete come perseveranza, determinazione, intraprendenza, resilienza, curiosità, discernimento, autostima e tolleranza – da usare per non confondere la violenza subita con un limite personale.

Ilaria Capua, virologa e scienziata di fama mondiale, ha diretto il centro di ricerca d’eccellenza One Health dell’Università della Florida. Rientrata in Italia, insegna alla Johns Hopkins University SAIS Europe ed è editorialista del «Corriere della Sera». Tra i suoi libri ricordiamo Io, trafficante di virus (Rizzoli 2017), Il dopo (Mondadori 2020), Le parole della salute circolare (Aboca 2023).

 

“Fisarmonica in Loggia” martedì a Formigine

“Fisarmonica in Loggia” martedì a Formigine“Fisarmonica in Loggia” martedì 12 maggio dalle 20:30 in Sala Loggia, presso Piazza della Repubblica 5 a Formigine. L’evento è libero e gratuito e la serata è realizzata con il Patrocinio del Comune di Formigine e in collaborazione con l’associazione musicale Formiginese “il Flauto Magico”.

Si esibirà il talentuoso fisarmonicista Samuele Telari, interprete di grande sensibilità artistica e riconosciuto talento nel panorama musicale contemporaneo.

La serata offrirà al pubblico un’esperienza coinvolgente e raffinata, capace di valorizzare le molteplici sfumature espressive della fisarmonica attraverso un repertorio di alto livello.

 

Al via i bandi 2026 di ATERSIR per sostenere la prevenzione e la riduzione dei rifiuti in Emilia-Romagna

Al via i bandi 2026 di ATERSIR per sostenere la prevenzione e la riduzione dei rifiuti in Emilia-RomagnaDal primo maggio è possibile partecipare ai Bandi ATERSIR – l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi Idrici e Rifiuti – per il 2026 rivolti ai Comuni e alle Unioni di Comuni dell’Emilia-Romagna per interventi in linea con i principi dell’economia circolare. I bandi sono finanziati tramite il Fondo d’Ambito, istituito dalla Legge Regionale 16/2015 per premiare i Comuni virtuosi nella riduzione dei rifiuti non avviati a riciclo, incentivare nuovi centri del riuso, migliorare il servizio nei territori montani e promuovere azioni locali di prevenzione.

Si tratta di tre bandi corrispondenti a tre linee di finanziamento: la Linea Montagna, la Linea Prevenzione e riduzione dei rifiuti e la Linea relativa ai Centri comunali del riuso.

I bandi collegati al Fondo d’Ambito hanno l’obiettivo di rafforzare il sostegno ai territori nella transizione dalla gestione dei rifiuti all’economia circolare – spiega Vito Belladonna, Direttore ATERSIR -. Aiuti concreti per supportare i Comuni a migliorare la gestione dei rifiuti, ridurne la produzione e promuovere il riuso, con particolare attenzione alle aree montane e ai contesti più fragili. Ma anche un investimento strategico di forte impatto valoriale, che punta a generare benefici ambientali, economici e sociali diffusi su tutto il territorio regionale”.

 

Linea Montagna: miglioramento del servizio rifiuti

Il Bando per l’assegnazione di contributi per il miglioramento gestionale del servizio rifiuti nei Comuni dell’area omogenea montagna prevede contributi a fondo perduto per interventi finalizzati al miglioramento gestionale del servizio rifiuti, con l’obiettivo di raggiungere i target di raccolta differenziata stabiliti dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti e Bonifica (PRGRB).

Saranno valutati in particolare:

  • lo stato di raggiungimento dell’obiettivo del 67% di raccolta differenziata posto dal Piano per i Comuni con progetti PNRR non finanziati;
  • le proposte provenienti da Comuni colpiti da eventi emergenziali;
  • la quantità di rifiuti destinati a recupero o riciclo.

Tra gli interventi ammessi figurano: adeguamento o realizzazione di centri di raccolta, strutture logistiche e stazioni di trasferenza, compostiere di comunità, centri itineranti, tecnologie per l’efficientamento del servizio, fototrappole, supporti per la tariffazione puntuale e attività di informazione.

Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente via PEC all’indirizzo dgatersir@pec.atersir.emr.it dal 1° maggio 2026 fino alle ore 24:00 del 15 ottobre 2026.

Richieste di informazioni potranno essere inviate a fondolr16@atersir.it entro 20 giorni dalla scadenza del Bando.

 

Linea Prevenzione e riduzione dei rifiuti

Il Bando per la realizzazione di progetti comunali di riduzione della produzione dei rifiuti – diventato permanente a partire dal 2026 con Determinazione Dirigenziale n.130 del 30 aprile 2026 – è anch’esso finanziato con fondi pubblici e prevede tre tipologie di interventi:

  • Progetti abilitanti, in linea con la strategia #Plastic-FreER, con azioni di prevenzione dei rifiuti da plastica monouso;
  • Progetti standard, comprendenti iniziative promosse dagli enti locali anche in collaborazione con soggetti pubblici e privati, come impianti industriali per il lavaggio per contenitori riutilizzabili, biblioteche degli oggetti, repair café, impianti per il riuso ed empori solidali;
  • Progetti sperimentali, dedicati a prototipi di soluzioni innovative per limitare l’uso di prodotti monouso in settori specifici, con criteri semplificati di rendicontazione.

Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente via PEC all’indirizzo dgatersir@pec.atersir.emr.it dal 1° maggio 2026 fino alle ore 24:00 del 30 settembre 2026.

Richieste di informazioni potranno essere inviate a fondolr16@atersir.it entro 20 giorni dalla scadenza.

 

Linea Centri comunali del riuso

Il terzo bando è rivolto alla realizzazione di nuovi Centri Comunali del Riuso, nonché l’ampliamento, il rifacimento o l’adeguamento di strutture esistenti alle linee guida regionali.

Il contributo previsto è a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili.

Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente via PEC all’indirizzo dgatersir@pec.atersir.emr.it dal 1° maggio 2026 fino alle ore 24:00 del 30 settembre 2026.

Richieste di informazioni potranno essere inviate a fondolr16@atersir.it entro 20 giorni dalla scadenza.

Abitazione e comunità, martedì l’assemblea regionale di Confcooperative Habitat

Abitazione e comunità, martedì l’assemblea regionale di Confcooperative Habitat“La giusta misura. Case, cooperative e luoghi nella nuova stagione dell’economia sociale”: è questo il titolo dell’Assemblea regionale di Confcooperative Habitat Emilia Romagna, in programma martedì 12 maggio a Bologna, presso il Palazzo della Cooperazione (via Calzoni 1/3 – Sala Bersani), a partire dalle ore 9.00.

Un appuntamento centrale per la Federazione regionale che rappresenta le cooperative di abitanti e le cooperative di comunità, chiamata a confrontarsi sulle trasformazioni in atto nel settore dell’abitare e sulle prospettive future, in un contesto segnato da nuove fragilità sociali, difficoltà di accesso alla casa, trasformazioni che riguardano l’equilibrio tra zone urbane e aree rurali e periferiche e necessità di rafforzare modelli sostenibili e inclusivi, presidio e sviluppo delle aree interne in contrasto allo spopolamento.

L’assemblea rappresenterà anche un passaggio istituzionale di particolare rilievo, con il rinnovo degli organi della Federazione regionale: sono infatti previste l’elezione del presidente, il rinnovo degli organi e la nomina dei delegati all’Assemblea nazionale.

La giornata si aprirà con i saluti del presidente di Confcooperative Emilia Romagna Francesco Milza, cui seguirà la relazione del presidente di Confcooperative Habitat Emilia Romagna Marco Galante, momento centrale di analisi del lavoro svolto e delle prospettive del comparto.

Significativa la presenza istituzionale nel corso della mattinata, con gli interventi di Giovanni Paglia, assessore della Regione Emilia-Romagna alle Politiche abitative, Lavoro e Politiche giovanili, e di Davide Baruffi, assessore regionale alla Programmazione strategica e fondi europei, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni verso il ruolo della cooperazione nell’ambito delle politiche per la casa e lo sviluppo territoriale, con particolare riferimento alle cooperative di comunità.

Porteranno inoltre il loro contributo Alessandro Cardinali, coordinatore regionale del settore cooperative di comunità di Confcooperative Habitat, e Alessandro Maggioni, presidente nazionale di Confcooperative Habitat, offrendo uno sguardo sulle dinamiche nazionali e sulle nuove forme di cooperazione legate ai territori e alle comunità. Ampio spazio sarà dedicato al dibattito tra le cooperative associate, con l’obiettivo di mettere a confronto esperienze, criticità e proposte in una fase di forte evoluzione del settore.

Sassuolo: aggredì un collega a sprangate, 54enne arrestato a Correggio

Sassuolo: aggredì un collega a sprangate, 54enne arrestato a CorreggioSi è concluso il percorso giudiziario relativo a un uomo di 54 anni, residente a Correggio, ritenuto responsabile di una violenta aggressione avvenuta nell’estate del 2021 sul luogo di lavoro. I Carabinieri della locale stazione hanno eseguito l’ordine di carcerazione, mettendo l’uomo agli arresti domiciliari in conformi con le disposizioni emesse dal Tribunale di Sorveglianza.

L’episodio risale all’agosto 2021, all’interno di una ditta del distretto ceramico di Sassuolo. Durante un acceso diverbio con un collega, per motivi successivamente giudicati “futili” in sede processuale, la discussione è degenerata rapidamente. L’uomo, impugnando una spranga di ferro reperita sul luogo di lavoro, colpì violentemente il collega al volto. Le lesioni riportate dalla vittima apparvero subito gravi: sottoposto a cure urgenti in ospedale, gli venne diagnosticato un trauma facciale con fratture delle ossa mascellari. Inizialmente, la prognosi era di 30 giorni, ma venne prolungata a causa di un intervento chirurgico ricostruttivo complesso.

Dopo la denuncia presentata dalla vittima, l’indagine ha seguito il suo corso e il processo si è svolto presso il Tribunale Ordinario di Modena. Il 30 ottobre 2025 la Sezione Penale ha emesso una condanna in primo grado: l’uomo è stato riconosciuto colpevole di lesioni personali aggravate e condannato a 6 mesi di reclusione. La sentenza, divenuta definitiva, ha portato il Tribunale di Sorveglianza di Reggio Emilia, il 21 aprile 2026, a decidere per la detenzione domiciliare come modalità per l’esecuzione della pena. Il 5 maggio i Carabinieri di Correggio hanno rintracciato l’uomo e gli hanno notificato il provvedimento. Il 54enne è stato formalmente arrestato e accompagnato a casa, dove sconterà la pena sotto regime di detenzione domiciliare. La permanenza sarà monitorata costantemente dai Carabinieri e subordinata al rispetto delle condizioni stabilite dall’autori giudiziaria.

Al Career Day 2026 all’IIS Alessandro Volta: studenti e imprese a confronto per il futuro del territorio

Al Career Day 2026 all’IIS Alessandro Volta: studenti e imprese a confronto per il futuro del territorioAnche quest’anno si è svolto il Career Day 2026 organizzato dall’IIS Alessandro Volta di Sassuolo, nella mattinata di giovedì 7 maggio. L’evento, che ha avuto luogo tra l’Aula Magna e i portici dell’Istituto, ha rappresentato un momento fondamentale di dialogo tra il mondo dell’istruzione e le realtà produttive d’eccellenza del territorio.

La giornata è stata aperta dal saluto iniziale della Dirigente Scolastica, la Dott.ssa Sabrina Paganelli, che ha accolto le aziende sottolineando l’importanza di queste iniziative per orientare i giovani verso scelte professionali consapevoli. Presente alla mattinata anche Enrica Gibellini di Confindustria Ceramica, a testimonianza del forte legame tra l’istituto e la principale associazione di categoria del distretto.

L’iniziativa ha visto il coinvolgimento degli studenti delle classi quinte di tutti gli indirizzi, suddivisi in due momenti principali per favorire incontri mirati:

Il primo turno (9:15 – 10:50) ha visto protagonisti gli studenti degli indirizzi Informatico, Logistico e Liceo.

Il secondo turno (11:20 – 12:40) è stato dedicato ai settori Design Ceramico, Manutenzione e Assistenza Tecnica, Automazione e Liceo.

Numerose le aziende di rilievo internazionale che hanno allestito i propri stand, tra cui colossi della ceramica come Florim, Panariagroup, Laminam, Iris Ceramica Group e Gruppo Concorde, e realtà leader dell’automazione e logistica come E80 Group, Errevi Automation e Transmec Group. Hanno partecipato inoltre agenzie per il lavoro (Randstad, Adecco, Umana, ADHR Group), enti di formazione superiore come ITS Maker Academy e ITS Biomedicale, oltre a partner associativi come la CNA e l’Agenzia Regionale per il Lavoro Emilia-Romagna.

La manifestazione alla sua terza edizione, è iniziata con l’accoglienza delle realtà partecipanti alle 08:45, si è conclusa alle 12:40, lasciando agli studenti preziosi spunti per il proprio futuro professionale e alle imprese la possibilità di conoscere i talenti emergenti del distretto di Sassuolo.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 10 maggio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 10 maggio 2026Coperto con precipitazioni deboli-moderate, estese su tutto il territorio, con locali rovesci sui settori appenninici. Temperature minime in aumento comprese tra 12 e 16 gradi, massime in sensibile diminuzione comprese tra 17 e 19 gradi. Venti deboli dai quadranti meridionali, a regime di brezza sulla costa. Mare poco mosso.

(Arpae)

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