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venerdì, 17 Luglio 2026
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Energia. Quella pulita in Emilia-Romagna oggi vale il 40% della potenza totale, in crescita del 45% negli ultimi tre anni

Energia. Quella pulita in Emilia-Romagna oggi vale il 40% della potenza totale, in crescita del 45% negli ultimi tre anniLa Regione Emilia-Romagna si prepara a compiere un importante passo verso la transizione energetica avviando l’iter legislativo per la definizione delle aree e superfici idonee, non idonee e ordinarie per l’installazione degli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.

Questa mattina, nel corso della Commissione Territorio, Ambiente, Mobilità dell’Assemblea legislativa, l’assessora all’Ambiente e alla Pianificazione territoriale, Irene Priolo, ha illustrato i dati aggiornati che fotografano il quadro attuale e le prospettive del settore delle energie rinnovabili in Regione, elementi da cui partire nel percorso di approvazione della legge al fine di garantire il rispetto degli obiettivi assegnati all’Emilia-Romagna dalla normativa nazionale.

“In questo mandato– afferma Priolo– vogliamo determinare un’accelerazione sulla capacità del sistema regionale pubblico e privato di transizione verso le fonti energetiche rinnovabili. E nell’individuare le aree idonee, dovremo ricercare il migliore punto di equilibrio fra istanze private, che la norma definisce come ‘opere di interesse pubblico prevalente’ e interessi pubblici di tutela del territorio, sostenibilità ambientale, impatto paesaggistico e ambientale, ma anche di prossimità alle infrastrutture, facilità di connessione alla rete e sicurezza energetica, salvaguardando allo stesso tempo le nostre produzioni agricole”.

“Tenere insieme tutte queste istanze– aggiunge ancora Priolo– richiede un lavoro attento di ascolto e confronto. Per questo il percorso che porterà all’approvazione della legge dovrà necessariamente vedere il coinvolgimento delle amministrazioni comunali, oltre che di tutti i portatori di interesse e, naturalmente, dei consiglieri regionali ai quali spetterà l’approvazione della legge”.

Gli obiettivi del ‘burden sharing’

Il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 21 giugno 2024 individua la ripartizione fra le regioni e le province autonome dell’obiettivo nazionale al 2030 di 80 GW di potenza aggiuntiva installata da fonti rinnovabili a partire dal 31 dicembre 2020, assegnando alla Regione Emilia-Romagna l’obiettivo di 6,33 GW.
Dal gennaio 2021 a oggi la potenza da fonti rinnovabili installata è di circa 1,5 GW e circa 1 GW aggiuntivo è stato già autorizzato mentre sono pendenti “autorizzazioni uniche” per ulteriori 1,3 GW. Questo vuol dire che, se tutte le autorizzazioni pendenti o concluse portassero all’installazione dei relativi impianti, mancherebbero circa 2,6 GW al raggiungimento dell’obiettivo nazionale sopra citato.

Potenza elettrica installata, autorizzazioni e iter amministrativi

Al 31 marzo 2025, la potenza elettrica lorda da fonti rinnovabili (FER) in Emilia-Romagna ha raggiunto circa 4.730 MW, pari al 40% del totale della potenza installata in regione. Il dato segna una crescita del 12% rispetto al 2023 e del 45% negli ultimi tre anni, trainata in particolare dal fotovoltaico, che da solo rappresenta il 77% della potenza FER installata (3.587 MW, +18% rispetto al 2023). Restano invece stabili le altre fonti: eolico (45 MW, 1%), idroelettrico (410 MW, 9%) e biomasse (587 MW, 13%).

Nel 2024, inoltre, sono state rilasciate autorizzazioni uniche (AU) per circa 364 MW di nuovi impianti, a fronte di una potenzialità pendente di oltre 1.342 MW (prevalentemente per il fotovoltaico), a cui si aggiungono ulteriori 1.260 MW di progetti in valutazione ambientale (VIA) statale e oltre 1.000 MW di parchi offshore in procedura ministeriale.

La difesa dell’Europa In occasione della Giornata dell’Europa, la presentazione del libro di Antonio Missiroli

La difesa dell’Europa In occasione della Giornata dell’Europa, la presentazione del libro di Antonio Missiroli
foto: Ottani

Il 9 maggio si celebra la Giornata dell’Europa, ricorrenza che commemora la dichiarazione Schuman del 1950, atto fondativo del processo di integrazione che ha dato origine all’attuale Unione europea. Un anniversario che quest’anno acquista un significato particolare, segnando i 75 anni da quel momento cruciale nella storia del nostro continente.

Per l’occasione, lunedì 5 maggio alle ore 20.30, il Castello ospita la presentazione del volume La difesa dell’Europa. Chi garantisce la difesa del continente?, scritto da Antonio Missiroli, docente presso Sciences Po di Parigi e SAIS Europe di Bologna, il campus europeo della School of Advanced International Studies della Johns Hopkins University.

Nel libro, Missiroli affronta il tema della sicurezza europea, esaminando le profonde trasformazioni geopolitiche degli ultimi anni, il ruolo dell’Unione Europea e della NATO, e le sfide che attendono il continente in un contesto internazionale sempre più instabile, anche attraverso l’analisi delle lezioni apprese dai conflitti più recenti. Il volume ripercorre oltre settant’anni di storia, dal 1949 a oggi, tra crisi globali, mutamenti istituzionali e ridefinizioni strategiche, il tutto per rispondere a una domanda cruciale: “Chi potrà, o dovrà, garantire la sicurezza e la difesa dell’Europa, e come?”. A dialogare con l’autore sarà Federico Covili, Presidente del Centro culturale Francesco Luigi Ferrari di Modena.

Dichiara l’Assessore all’Europa Giulia Bosi: “Celebrare la Giornata dell’Europa significa anche riflettere sul presente e sul futuro dell’Unione europea, soprattutto in un momento in cui le relazioni internazionali sono sempre più centrali. Occasioni come questa offrono alla cittadinanza strumenti per comprendere meglio le dinamiche internazionali e il ruolo che l’Europa può e deve avere nello scenario globale”.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Narrazioni d’autore per bambini sabato al BLA di Fiorano

Narrazioni d’autore per bambini sabato al BLA di FioranoUltimo appuntamento con le narrazioni d’autore per bambini al BLA (Biblioteca, Ludoteca e Archivio storico) di Fiorano Modenese.

Sabato 3 maggio, alle 11.00, torna la rassegna “C’era una volta che?” con Susi Danesin e le sue “Storie senza parole”, ma non senza voce, per bambini dai 4 ai 10 anni.

Susi, attrice professionista specializzata nel teatro per ragazzi, guiderà i piccoli  partecipanti tra narrazioni suggestive ed emozionanti, senza bisogno di pronunciare parole… o almeno, parole che siano conosciute ai più. Sarà una mattina divertente e senza confini linguistici.

L’ingresso è libero e non è necessario prenotare.

Lunedì a Sassuolo si parla dei 5 referendum su lavoro e cittadinanza

Lunedì a Sassuolo si parla dei 5 referendum su lavoro e cittadinanzaAppuntamento a Sassuolo lunedì 5 maggio per parlare dei 5 referendum su lavoro e cittadinanza dell’8-9 giugno prossimi e sostenere le ragioni di 5 SI. L’incontro è promosso dal Comitato referendario e si terrà alle ore 20.30 presso la sede Cgil di Sassuolo (via Tien An Men, 21).

Interverranno Marco Mondello ricercatore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia che entrerà nel merito dei 5 quesiti ed illustrerà i miglioramenti concreti per i lavoratori votando 5 SI’; Anna Lisa Lamazzi presidente Arci interverrà sull’idea di una società che metta al centro il valore sociale del lavoro e i diritti di cittadinanza, infine la parlamentare Pd Enza Rando da sempre attivista sui temi legati alla legalità interverrà proprio sul rapporto tra legalità e cittadinanza.

L’intento dell’iniziativa è quello di offrire un quadro completo delle ragioni che stanno alla base dei referendum e della necessità di esprimere 5 SÌ. Ragioni che non si esauriscono allo stretto merito, pur importante, dei quesiti come l’abolizione del Job Act, il contrasto alle norme che hanno liberalizzato i contratti a tempo determinato, l’espansione delle tutele per i lavoratori in appalto, l’aumento degli indennizzi per i lavoratori delle piccole aziende licenziati ingiustamente, la diminuzione dei tempi per ottenere la cittadinanza. Partendo da questi elementi di merito, il Comitato referendario promuove il voto a favore dei 5 referendum con l’intento di sviluppare la coesione sociale del Paese, ridurre le disuguaglianze tra lavoratori, favorire l’integrazione dei cittadini stranieri, difendere la democrazia e la partecipazione.

Ingresso libero e aperto a tutti.

Sassuolo-Carrarese: Grosso alla vigilia del match “che chiude il cerchio”

Sassuolo-Carrarese: Grosso alla vigilia del match “che chiude il cerchio”Alla vigilia della sfida contro la Carrarese, valida per la 36ª giornata del campionato di Serie B, il tecnico del Sassuolo Fabio Grosso ha incontrato la stampa per analizzare il momento della squadra e presentare la gara. Con i neroverdi già promossi aritmeticamente in Serie A con largo anticipo, la sfida contro i toscani – in programma al Mapei Stadium – potrebbe rappresentare idealmente la chiusura del cerchio di una stagione strepitosa.

“Contro la Carrarese all’andata cominciammo a correre – ha ricordato Grosso – era metà settembre, una gara complicata, che però vincemmo 2-0. Quella partita ci fece capire cosa serviva per resistere in questo campionato. Ora li ritroviamo carichi di entusiasmo e con buoni risultati alle spalle. Hanno tirato fuori la testa da una zona pericolosa e sono sempre stati temibili, soprattutto in casa, anche se fuori hanno alternato alti e bassi. Abbiamo provato a prepararci bene”.

Il Sassuolo guida la classifica con 78 punti, a tre giornate dalla fine. Con un successo contro la Carrarese, e un passo falso del Pisa, potrebbe aritmeticamente chiudere in vetta: “Sarebbe curioso –dice Grosso – cominciammo il nostro percorso proprio con loro, potremmo chiudere contro di loro. Ma l’importante è presentarsi pronti: come a Cesena, anche se avevamo già in tasca la promozione, siamo entrati con la giusta mentalità. Questo è il segreto: essere presenti fin da subito nella gara”.

Il tecnico ha poi parlato delle scelte di formazione, anticipando la possibile conferma tra i pali di Statalino: “Non giocava da tanto ma ha fatto una grande partita, sono contento per lui. È stato importante anche nelle fasi iniziali del campionato. Probabilmente gli darò una nuova occasione”.

Quanto alla lista degli indisponibili, Grosso ha fatto chiarezza: “Domani mancheranno Torstved e Bonifazzi. Romagna ha solo un fastidio, nulla di grave, ma lo teniamo fermo per precauzione. Missori e Boloca sono rientrati con noi e saranno disponibili. Come sempre, dovrò lasciare fuori tre ragazzi dalla lista dei convocabili, due più un portiere”.

Spazio anche a una riflessione sui giovani e sul futuro: “Non abbiamo ancora fatto valutazioni su prestiti o permanenze. Ne parleremo. Intanto tutti devono restare concentrati. Sappiamo di avere ragazzi interessanti, alcuni li conoscete, altri hanno avuto meno spazio ma hanno qualità. Vogliamo accompagnarli nella crescita”.

Infine, una battuta sui protagonisti della Serie B: “Un nome che mi ha colpito? Pio Esposito dello Spezia. Per età e personalità è stato un grande protagonista. Ma ce ne sono tanti altri”.

Sulla Carrarese, Grosso non ha dubbi: “Squadra ben allenata, che ha mantenuto un’ossatura solida dopo la promozione dalla C. Hanno qualità tecniche e morali. Sappiamo che sarà una partita vera”.

Quanto al modulo, il tecnico glissa: “4-3-3 o 4-2-3-1? Posso scegliere tante soluzioni, ho ancora un allenamento per valutare. La cosa importante è che vedo entusiasmo e voglia in tutto il gruppo. I cinque subentranti saranno fondamentali: possono cambiare la partita, come spesso accaduto”.

Il Sassuolo è pronto a chiudere la stagione in bellezza. Ma contro una Carrarese affamata di punti, serviranno concentrazione e rispetto. Perché il bello, per i neroverdi, potrebbe non essere ancora finito.

1° Maggio2025: uniti per un lavoro sicuro

1° Maggio2025: uniti per un lavoro sicuroUNITI per un LAVORO SICURO”. È lo slogan scelto da Cgil, Cisl, Uil per celebrare quest’anno il Primo Maggio. A livello nazionale sono previste tre manifestazioni unitarie che si svolgeranno la mattina: Maurizio Landini, sarà a Roma, ai Fori imperiali; il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri, a Prato; la numero uno della Cisl Daniela Fumarola a Casteldaccia (Palermo).
I tre comizi saranno trasmessi in diretta su Rai3 a cura del Tg3. Nel pomeriggio si svolgerà a Roma il concertone, sempre sul tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nella sede tradizionale di piazza San Giovanni e verrà trasmesso in diretta da Rai 3.

Anche in provincia di Modena sono previste manifestazioni in piazza con 7 appuntamenti.

 

A Modena città la festa del 1° Maggio è prevista alle ore 10 in piazza Grande. Introduce la segretaria generale Cisl Emilia Centrale Rosamaria Papaleo. Saluto di apertura di Daniele Dieci segretario generale Cgil Modena e comizio conclusivo di Vera Buonomo segretaria nazionale Uil.

A seguire concerto di Alberto Bertoli accompagnato dai suoi musicisti. Lo spettacolo è gratuito.

Durante tutta la manifestazione, distribuzione di garofani e palloncini colorati. La festa del 1° Maggio a Modena gode del patrocinio di www.comune.modena.it.

 

A Carpi ritrovo alle ore 9.30 presso le sedi sindacali carpigiane (via Fassi), alle ore 10 partenza del corteo per le vie della città accompagnati dalla banda cittadina. Arrivo in piazza Martiri dove alle ore 10.30 circa prende il via la manifestazione sindacale con il saluto di Massimo Occhi Cisl Emilia Centrale distretto di Carpi e comizio conclusivo di Alessandro De Nicola segreteria Cgil Modena. In piazza Martiri durante la mattinata sono presenti le Associazioni di volontariato.

 

Nel pomeriggio, presso il cortile d’Onore di Palazzo Pio, alle ore 16, concerto di Primavera del Corpo Bandistico Città di Carpi che eseguirà una serie di marce, da quelle classiche a quelle contemporanee, colonne sonore di film, unitamente a brani tradizionali. In caso di maltempo il concerto si terrà presso il circolo Loris Guerzoni (via Genova,1).

In serata, alle ore 21 presso il cinema Ariston di San Marino, proiezione unica a ingresso ridotto, del film “La storia di Souleymane” (drammatico, Francia, 2024) regia di Boris Lojkine, interpreti: Abou Sangare, Nina Meurisse, Alpha Oumar Sow, Emmanuel Yovanie. Souleymane, un giovane immigrato guineano che lavora come rider a Parigi, è molto teso in vista del colloquio che dovrà sostenere tra 48 ore presso l’Office français de protection des réfugiés et apatrides (OFPRA), che ne vaglierà la richiesta d’asilo. Mentre pedala di domicilio in domicilio, Souleymane ripassa continuamente i punti salienti della sua storia, in cui si spaccia per un militante dell’Unione delle Forze Democratiche di Guinea perseguitato politico in patria in seguito al colpo di Stato del 2021.

Tutte le iniziative del 1° Maggio a Carpi godono del contributo di Abitcoop, Cmb, Cooperativa Bilanciai, Gulliver cooperativa sociale.

 

A Mirandola il 1° Maggio inizia alle ore 9 con il concentramento del corteo in piazza della Conciliazione e alle 9.30 partenza con l’accompagnamento dalla filarmonica “Andreoli” di Mirandola. Durante il percorso saranno deposti fiori nei luoghi simbolo della Resistenza in ricordo dei caduti contro il nazifascismo. Alle ore 11 in piazza della Costituente saluto e introduzione di Alberto Suffritti Cisl Emilia Centrale-Distretto Area Nord, comizio conclusivo di Fernando Siena della segreteria Cgil Modena.

 

A Vignola concentramento di lavoratori e mezzi meccanici alle ore 9.30 nel piazzale di via Ballestri. Alle ore 10 corteo per le vie cittadine con il corpo bandistico di Marano sul Panaro. Fermata al monumento Anmil presso il parco del Comune di Vignola per deporre una corona d’alloro a ricordo di tutti i caduti sul lavoro.

Alle 10.30 nell’ex mercato ortofrutticolo di Vignola, inizio delle celebrazioni con saluti e introduzione di Bianca Nobili Fnp Cisl Emilia Centrale zona di Vignola. Intervento conclusivo di Antonio Puzzello Cgil Modena-coordinatore distretto Vignola.

Prevista la tradizionale distribuzione dei garofani rossi.

A Marano sul Panaro i trattori dell’Associazione Carnevale Maranese si ritrovano alle 8.30 nel piazzale del Capanonne Carnevale (zona impianti sportivi) per arrivare alle 9.30 al “Self Service” nel piazzale di via Ballestri a Vignola dove si uniscono al corteo. Nel pomeriggio (ore 16.15) ritrovo presso il piazzale Capannone Carnevale a Marano per proseguire verso Denzano per la benedizione dei mezzi. A seguire, un piccolo rinfresco offerto dalla locanda Denzano.

 

A Castelfranco Emilia ritrovo di autorità e cittadini alle ore 9.30 in piazza Aldo Moro. Avvio del corteo alle ore 10, con accompagnamento della banda cittadina, su corso Martiri, via Circondaria Nord sino a piazza Garibaldi, dove è prevista la manifestazione. Alle ore 11 saluti e introduzione di Valerio Vanzini Fiom Cgil Castelfranco Emilia e a seguire il comizio conclusivo di Marco Ganzerli responsabile Cisl zona di Castelfranco Emilia. Tradizionale distribuzione di garofani in piazza.

 

A Sassuolo concentramento alle ore 9.30 in piazza Garibaldi, concerto della banda cittadina alle ore 10. A seguire introduzione e saluto di Daniela Bondi segreteria Cgil Modena. Interventi di delegate e delegati del distretto sassolese. Comizio conclusivo di Francesco Bini responsabile Cisl zona di Sassuolo. Durante la manifestazione in piazza, distribuzione di garofani e coccarde.

 

A Pavullo ritrovo di autorità e cittadini alle ore 9.30 in piazza Montecuccoli, dove sarà deposto un mazzo di fiori da parte dell’Amministrazione comunale alla lapide dei caduti sul lavoro nelle miniere di Marcinelle (Belgio), tra cui due pavullesi. Alle ore 9.45 saluti e introduzione di Stefano Mussi responsabile Cisl Emilia Centrale zona di Pavullo e alle 10 il comizio conclusivo di Carmine Ciccotti Uil Modena e Reggio Emilia. Durante la manifestazione è presente la banda municipale.

Prossimi lavori di sistemazione del ponte Veggia, la risposta in consiglio dell’assessore alla Rigenerazione Urbana David Zilioli

Prossimi lavori di sistemazione del ponte Veggia, la risposta in consiglio dell’assessore alla Rigenerazione Urbana David Zilioli

“L’Amministrazione ha istituito un Tavolo di Coordinamento permanente, coinvolgendo istituzioni, autorità competenti e rappresentanze economiche. Sono state attivate azioni concrete, tra cui: la continuità del servizio di Trasporto Pubblico Locale, l’organizzazione dei percorsi alternativi, il confronto costante con le imprese del distretto industriale, il monitoraggio operativo delle criticità. L’impresa affidataria sta già operando nel rispetto del cronoprogramma, passando a doppi turni e anche lavorazioni notturne nella fase di chiusura totale. Nonostante condizioni meteorologiche difficili nel 2024, non sono state richieste sospensioni e il termine di esecuzione (410 giorni complessivi) è confermato”

L’Assessore alla Rigenerazione Urbana David Zilioli ha introdotto in questo modo, nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera, la risposta all’interrogazione delle opposizioni riguardante i prossimi lavori di sistemazione del ponte Veggia.

“Il ponte sarà chiuso al transito dal 16 giugno  al 16 agosto, per 60 giorni complessivi – chiarisce l’Assessore – in modo da limitare i disagi il più possibile, lontani dal periodo scolastico ed evitando interferenze con eventi strategici come il Cersaie. Il cantiere non può essere rimandato perché farlo significherebbe rischiare la perdita dei finanziamenti PNRR e soprattutto lasciare il territorio senza una rete sicura per il traffico pesante (ad oggi non ci sono alternative in caso di blocchi sul ponte del Secchia, della provinciale).

Il quadro economico complessivo ammonta a circa 8,35 milioni di euro, coperti anche fondi PNRR, regionali e dei due comuni. Al termine dell’intervento il ponte sarà pienamente transitabile per mezzi pesanti, meno esposto a chiusure improvvise in caso di piene, più resiliente per la mobilità e la competitività del Distretto e verrà realizzato un nuovo percorso protetto da guard-rail, largo circa 120 cm, migliorando la sicurezza di chi si muove a piedi o in bicicletta”.

“La chiusura del Ponte della Veggia – ha proseguito l’Assessore – per circa 60 giorni era già prevista nella fase progettuale, come indicato nel Progetto Definitivo approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 79 del 7 aprile 2023 e confermato nel Progetto Esecutivo (DGC n. 210 del 13 ottobre 2023). Le lavorazioni di consolidamento strutturale richiedono interventi simultanei su tutta la sezione trasversale: il senso unico alternato non sarebbe stato tecnicamente compatibile né con le esigenze di sicurezza dei lavoratori né con le esigenze statiche del ponte; inoltre è stato simulato che le lunghe code derivanti da un sistema semaforico andrebbero a bloccare le rispettive viabilità cittadine”.

“Sono state ipotizzate soluzioni alternative come l’installazione di un ponte Bailey  – ha proseguito Zilioli – ma sono risultate non praticabili per i costi sproporzionati (oltre 1 milione di euro) rispetto alla durata della chiusura, i tempi lunghi richiesti per le autorizzazioni e soprattutto per la mancanza di efficacia di questa soluzione, perché il ponte sarebbe ad una corsia e quindi con sistema semaforico a senso alternato, con le problematiche ben conosciute. Per rendere funzionale un ponte temporaneo, inoltre, è necessaria una serie di ricuciture viabilistiche (es rampe, infrastrutture…) con la viabilità esistente in zone delicate da un punto di vista naturalistico e soprattutto idraulico.

Già dal mese di febbraio sono stati avviati contatti con il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale per verificare l’utilizzo emergenziale della Traversa di San Michele. Le verifiche tecniche sono ancora in corso, in coordinamento con le Forze dell’Ordine, relativamente alle modalità per garantirne l’idoneità come percorso di emergenza”.

“Il cantiere in corso è particolarmente complesso – ha concluso l’Assessore David Zilioli –  si interviene su un’infrastruttura che ha oltre cento anni di vita e che richiede oggi opere di consolidamento strutturale non più rinviabili. Comprendiamo pienamente le preoccupazioni diffuse, che sono anche nostre, ma il senso di responsabilità impone di non rimandare gli interventi e di non stabilizzare situazioni precarie con richieste o aspettative che, tecnicamente o normativamente, non risultano praticabili”.

Unioncamere Emilia-Romagna: +0,7% le previsioni di crescita in regione nel 2025

Unioncamere Emilia-Romagna: +0,7% le previsioni di crescita in regione nel 2025Sommario

  • Nel 2025 il Prodotto Interno Lordo dell’Emilia-Romagna dovrebbe crescere del +0,7%, confermando il ritmo di crescita del 2024 (+0,7%).
  • Il valore aggiunto dei servizi dovrebbe aumentare dell’1%, quello dell’industria +0,8%, mentre le costruzioni dovrebbero arretrare del -1,5%.
  • A contribuire alla crescita del Pil nel 2025 le stime di crescita dei consumi (+0.8%), ma per l’incertezza internazionale preoccupano gli investimenti che dovrebbero crescere solo del +0,2%.
  • Il tasso di disoccupazione è previsto rimanere stabile al 4,3%.
  • Nel 2025 la crescita delle regioni italiane sarà guidata dal Veneto (+0,8%) e da Emilia-Romagna e Lombardia (+0,7%).

È quanto emerge dall’esame dell’ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna delle previsioni macroeconomiche regionali elaborate ad aprile 2025 sulla base degli “Scenari per le economie locali” elaborati da Prometeia.

Previsioni Pil Emilia-Romagna

La crescita del prodotto interno lordo dell’economia regionale nel 2024 è stata del +0,7%, valore che dovrebbe confermarsi nel 2025, sostenuto da una lieve accelerazione dei consumi.

La stima della crescita regionale è stata rivista al rialzo di un decimo di un punto percentuale rispetto alle previsioni di gennaio 2025.

Il confronto fra l’Emilia-Romagna, l’Italia e l’area euro

Le previsioni di crescita del Pil dell’Emilia-Romagna nel 2025 al +0,7% collocano la regione in una posizione intermedia fra la crescita prevista per l’Italia, +0,6% e quella prevista per l’area euro, +0,8%.

Nel 2025 la crescita delle regioni italiane sarà guidata dal Veneto (+0,8%) e da Emilia-Romagna e Lombardia (+0,7%).

Previsioni consumi, investimenti e esportazioni in Emilia-Romagna

Nel 2025 la crescita dei consumi delle famiglie accelererà lievemente al +0,8%, salendo così al di sopra della dinamica del Pil, sostenuta dalle condizioni del mercato del lavoro.

L’incertezza relativa alle politiche commerciali contribuirà a ridurre la crescita degli investimenti fissi lordi nel 2025 al +0,2%.

Nel 2025 le esportazioni regionali dovrebbero tenere, +0,3%. Al termine di quest’anno il valore reale delle esportazioni regionali dovrebbe risultare superiore del 89% rispetto al livello del 2000 e del 37% rispetto a quello del 2007, chiari indicatori dell’importanza assunta dai mercati esteri per l’economia regionale.

Previsioni: i settori

Nel 2025 saranno i servizi a trainare l’aumento del valore aggiunto reale regionale, si registrerà una ripresa nell’industria, ma il valore aggiunto delle costruzioni farà un ampio passo indietro a causa del depotenziamento dei bonus.

Nel 2024 la debolezza della domanda interna e l’arretramento della domanda estera – in particolare per la recessione in Germania – hanno lievemente ridotto il valore aggiunto reale prodotto dall’industria in senso stretto regionale (-0,1%).

Nel 2025, nell’ipotesi di una sostanziale tenuta della domanda estera e di una lieve accelerazione dei consumi, il valore aggiunto reale prodotto dall’industria in senso stretto regionale potrebbe riprendersi al +0,8%.

A seguito della revisione dei “bonus” la crescita del valore aggiunto reale delle costruzioni nel 2024 è stata del +1,6% e, nonostante la flessione rispetto agli anni passati, è stata l’elemento trainante della crescita regionale. Quest’anno il valore aggiunto del settore dovrebbe arretrare al -1,5%.

Nel 2024 il ritmo di crescita del valore aggiunto del complesso dei servizi si è ripreso del +0,8%, nonostante il rallentamento dei consumi. Nel 2025 dovrebbe accelerare ancora lievemente del +1%, con la ripresa dei consumi e dell’attività nell’industria.

Il mercato del lavoro

Nel 2025 le forze di lavoro dovrebbero riprendere a crescere lievemente (+0,3%) e il tasso di attività dovrebbe rimanere stabile al 73,7%.

Per l’occupazione è previsto un andamento positivo, al +0,3%, anche se più contenuto rispetto al +0,5% realizzato nel 2024.

Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere stabile al 4,3%

Movimento 5 Stelle Sassuolo in merito al Consiglio Comunale del 29 aprile

Movimento 5 Stelle Sassuolo in merito al Consiglio Comunale del 29 aprileNella seduta di ieri sera del consiglio comunale di Sassuolo abbiamo visto l’opposizione votare contro una variazione di bilancio che destinava la gran parte dei fondi disponibili alle scuole, in parte il completamento edile delle strutture per un ammontare di 1.300.000 euro, in parte per i necessari arredi, ed in parte per i servizi educativi alla persona, quali i CRE (centri ricreativi estivi) i GET (gruppi educativi territoriali) i PEA (personale educativi assistenziale) tutti ambiti in costante crescita per esigenze e partecipazione.

Nonostante l’evidente rilevanza sociale ed educativa di questi interventi, l’opposizione ha deciso di esprimersi contrariamente. La stessa scelta di voto negativo ha riguardato anche: il rifacimento completo dell’impianto luci del campo di calcio in via Toscana, alla sostituzione della tensostruttura geodetica dal campo di calcio a 5 di San Michele, al  rifacimento del manto della pista di atletica indoor presso l’impianto sportivo di via Nievo.

Tra gli interventi esclusi dal sostegno dell’opposizione ci sono anche opere di minor entità
economica ma di grande valore sociale, come la riqualificazione del Parco Le Querce, destinatario di un finanziamento della Fondazione di Modena all’interno del Bando Verde
Comune 2024. Questo parco, dal 2005 al 2010, è stato gestito con impegno da un comitato di residenti, diventando un simbolo di integrazione, inclusione e partecipazione civica. In quegli anni, feste di quartiere, corsi di cucina e lingua italiana e attività culturali avevano trasformato il parco in un vero punto di riferimento per la comunità.
Oggi, il nuovo progetto di rinnovamento del Parco Le Querce si inserisce in un disegno più ampio che comprende le nuove scuole Vittorino da Feltre, le future scuole San Carlo e la riqualificazione dell’area dei Gerani. Un percorso che mira a valorizzare il territorio, migliorare la qualità della vita e costruire una Sassuolo più moderna, sostenibile e solidale, visione che il Movimento 5 Stelle sostiene e promuove con determinazione.

Altri interventi approvati nella variazione di bilancio comprendono la manutenzioni
straordinarie attese da anni in strutture fondamentali come Casa Serena e la sede della
Croce Rossa e 423.761,98 euro per opere di viabilità e sicurezza stradale.
La lista degli interventi è ampia e concreta, ma, com’è noto, le risorse disponibili non sono illimitate. E l’opposizione, che ha governato fino a poco più di un anno fa, ne è perfettamente consapevole. Oggi, però, pretende che le mancanze accumulate nel tempo
vengano colmate immediatamente, scaricandone la responsabilità sull’attuale amministrazione.

Siamo aperti alla critica costruttiva, ma respingiamo fermamente ogni forma di propaganda sterile e strumentale. I cittadini hanno il diritto di essere informati in modo corretto e trasparente: come Movimento 5 Stelle continueremo a lavorare per una città più giusta, vivibile e a misura di persona.

(Alberto Bonettini, Capogruppo Movimento 5 Stelle – Sassuolo)

Sassuolo, Fratelli d’Italia attacca: “Stangata urbanistica, cittadini penalizzati e poca trasparenza”

Sassuolo, Fratelli d’Italia attacca: “Stangata urbanistica, cittadini penalizzati e poca trasparenza”

La minoranza non ci sta e nel Consiglio del 29 aprile punta il dito contro la giunta comunale per i consistenti aumenti delle tariffe urbanistiche approvati sul finire del 2024. Una manovra che, secondo l’opposizione, colpisce duramente non solo i professionisti del settore edilizio, ma anche i cittadini comuni, aggravando ulteriormente un contesto economico già provato.

Le nuove tariffe riguardano diverse voci: accesso agli atti, richieste in urgenza, parcheggi di pertinenza e altri oneri correlati alla pianificazione urbanistica. In particolare, fa discutere il caso delle pratiche urgenti, passate da 20 euro a ben 250 euro. Una cifra che, secondo il sindaco, ha lo scopo di disincentivare l’uso improprio della corsia preferenziale per pratiche non realmente urgenti. Ma la minoranza, con l’interrogazione presentata in Consiglio da  Stefania Giavelli, contesta la misura: “Così facendo si finisce per penalizzare anche chi ha esigenze concrete e non può attendere i lunghi tempi della burocrazia. È una logica punitiva che ignora la realtà dei bisogni dei cittadini”.

Assenza di trasparenza nella comunicazione

A far infuriare l’opposizione non è solo il merito della manovra, ma anche il metodo: “Ancora una volta – denuncia la consigliera di Fratelli d’Italia – si sceglie di comunicare solo ciò che è popolare e favorevole all’immagine dell’amministrazione. Le decisioni impopolari vengono relegate nelle pieghe nascoste del sito del Comune, senza alcuna diretta informazione alla cittadinanza. Eppure, proprio la comunicazione era stata indicata come una delle priorità del programma politico di questa giunta”.

Tariffe alte, servizi invariati

Gli aumenti – fa notare Giavelli – non sono accompagnati da un miglioramento dei servizi: “Non si registrano investimenti o potenziamenti significativi degli uffici tecnici o dei tempi di risposta. Il risultato è che si chiede di più, senza dare di più”. E aggiungono: “Si parla di adeguamento alle tariffe di altri Comuni del distretto, ma è una giustificazione debole: ogni amministrazione ha la responsabilità di fare scelte autonome e coerenti con il proprio territorio. Basta guardare Maranello per capire che gli aumenti applicati a Sassuolo sono tutt’altro che in linea”.

Un ulteriore colpo all’edilizia e alle famiglie

Il settore edilizio – già messo a dura prova dal caro materiali e manodopera causati dall’effetto distorsivo del Superbonus 110% – si trova ora a dover affrontare nuovi balzelli burocratici. “In un momento in cui servirebbero misure di sostegno e semplificazione, questa amministrazione sceglie la strada opposta: aumenti ingiustificati che ricadranno sulle tasche dei cittadini e rallenteranno ulteriormente la ripresa del settore”.

La minoranza conclude con un appello: “Serve un immediato ripensamento di queste scelte. Il Comune deve tornare a farsi carico dei bisogni reali della cittadinanza e non governare sulla base di logiche contabili o di facciata”.

Domenica Acetaia Comunale aperta a Maranello

Domenica Acetaia Comunale aperta a Maranello
Acetaia Comunale di Maranello gestita dal Comitato Maranello Tipico

L’Acetaia Comunale di Maranello apre le porte al pubblico. Domenica 4 maggio l’acetaia gestita dal Comitato Maranello Tipico, con sede a San Venanzio in via Abetone Superiore 169/4, è aperta dalle 9 alle 12.30. Ad accogliere le persone che vorranno scoprire i segreti e le tecniche della produzione dell’Aceto Balsamico Tradizionale saranno i volontari del Comitato. E’ possibile effettuare la visita anche in altre giornate, su appuntamento. Per informazioni: info@maranellotipico.it

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 1 maggio 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 1 maggio 2025Cielo sereno salvo sviluppo di addensamenti nelle ore centrali della giornata a ridosso dei rilievi, specie centro-occidentali.

Temperature stazionarie le minime con valori compresi tra i 10 e 12 gradi; massime senza variazioni di rilievo o in ulteriore lieve aumento con valori attorno ai 26/27 gradi della pianura interna, valori tra i 22 e i 25 gradi sulle coste e la pianura orientale. Venti deboli variabili. Mare poco mosso con moto ondoso in attenuazione.

(Arpae)

Scrittore formiginese finalista al Premio ‘Inedito’ 2025

Quattro scrittori provenienti dall’Emilia Romagna son risultati finalisti del “PREMIO INEDITO COLLINE DI TORINO 2025”. Etienne Navile selezionato nella sezione narrativa/racconto, Daniele Bondi nel segmento saggistica, Luca Fol testo canzone e Dafne D’Angelo nel premio speciale “InediTo”.

Quattro voci, quattro penne, quattro visioni del mondo che – attraverso forme espressive differenti – hanno da subito conquistato i membri della giuria. Etienne Navile, alias Edoardo Maresca, talento bolognese finalista nella sezione narrativa-racconto è uno scrittore che  si è rapidamente affermato come una delle voci più interessanti nel panorama della letteratura contemporanea. Autore e ricercatore, Etienne vanta un ampio ventaglio di contributi nell’ambito della critica letteraria e delle scienze umane, con articoli pubblicati su riviste culturali e scientifiche come “Articoli Liberi” e “Narrandom”. Con uno sguardo sempre attento ai dettagli e a una sensibilità fuori dal comune, Edoardo Maresca si conferma una presenza da seguire con interesse nella nuova scena letteraria italiana.

Daniele Bondi, “mental coach” con la penna d’autore. Vive e Formigine dove unisce la passione per la mente umana a quella della scrittura. Bondi è un professionista poliedrico che ha fatto della formazione e della crescita personale una missione. Doppia laurea in Economia e Filosofia, nel 2017 fonda il “Mind Training Institute”, diventando un punto di riferimento nel panorama della formazione personale e aziendale. Ma è nel mondo letterario che Bondi ha saputo conquistare pubblico e critica: il suo romanzo “Il Caso Cartesio” ha raggiunto le quattro edizioni, con oltre 15 mila copie vendute. A coronare il suo percorso ben 41 premi letterari, segno di una voce autoriale solida e riconosciuta. Un uomo che pensa, insegna e scrive: per Daniele Bondi ogni mente è un universo da esplorare.

Luca Fol: nuova voce dell’electropop italiano. Nato a Rimini, Luca Fallini in arte Luca Fol è un cantautore e polistrumentista che negli ultimi anni ha saputo ritagliarsi uno spazio nel panorama musicale italiano grazie al suo stile innovativo, sospeso tra elecropop e cantautorato. Dopo un primo periodo in cui sperimenta sonorità internazionali, pubblicando tra il 2016 e il 2018 due album in inglese sotto pseudonimo e rievocando atmosfere che mescolano Beatles ed elettronica, nel 2020 compie una svolta decisiva, iniziando a scrivere in italiano. Il suo sound si distingue per l’uso di synth taglienti, chitarre frizzanti e un’anima profondamente synth pop. Con una carriera in crescita e uno stile sempre più definito, Luca Fol si conferma una delle voci più interessanti della nuova scena musicale italiana.

Gazne Vada, talento emergente della scrittura italiana, conosciuta anche come Dafne D’Angelo, è una figura sempre più rilevante nel panorama letterario italiano. Nata a Carpi  nel gennaio 1984, Vada ha costruito un percorso artistico solido, distinguendosi per talento e creatività nella scrittura. Laureata in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna nel 2012, ha saputo unire sensibilità artistica e competenze accademiche per creare opere di grande impatto. Nel corso della sua carriera, ha ricevuto numerosi riconoscimenti: vincitrice del Premio di poesia “I.T.A.S. F. Selmi”, ha ottenuto segnalazioni in diversi concorsi letterari di poesia e narrativa. Vada ha preso parte a importanti esposizioni e progetti culturali, come la “Biennale di Sondrio” e “Casa Sanremo Writers”, contribuendo con le sue opere alla scena artistica contemporanea. Oggi continua a dedicarsi alla scrittura, sviluppando aforismi, poesie e testi teatrali, e partecipando attivamente a concorsi letterari nazionali e internazionali.

Esposta in Biblioteca a Maranello la scultura ‘Ferrari F1 312T’

Esposta in Biblioteca a Maranello la scultura ‘Ferrari F1 312T’A partire oggi, 29 aprile, nella sala conferenze della Biblioteca Mabic di Maranello è esposta la scultura intitolata ‘Ferrari F1 312T’, creata dall’artista Fabio Comelli e vincitrice del Premio d’Arte contemporanea e Sostenibilità ambientale ‘Midolini’.
L’opera riproduce a grandezza naturale la monoposto con cui Niki Lauda vinse il Mondiale Piloti nel 1975, ed è stata interamente realizzata con materiali di recupero.

La scultura si potrà visitare fino all’11 maggio – ad ingresso libero – negli orari di apertura al pubblico della biblioteca (lunedì 14.30-19, da martedì a sabato 9-19).
L’opera è stata ‘svelata’ sabato pomeriggio nell’ambito di un evento dedicato a Pietro Corradini, ex meccanico Ferrari scomparso lo scorso anno, e organizzato dalla FAI Sport, società sportiva paralimpica di Udine legata al Comune di Maranello da una lunga amicizia che vede i due enti collaborare allo sviluppo di iniziative finalizzate all’inclusione degli atleti disabili attraverso l’attività sportiva.
Durante la cerimonia di sabato un altro artista, Egidio Petri, ha donato al Comune una scultura in legno dedicata allo stesso Corradini, che oltre ad essere affezionatissimo ai ragazzi della FAI Sport, fu anche capo meccanico delle Rosse proprio nel 1975, quando Lauda vinse al volante della medesima ‘312T’.
All’evento – insieme al sindaco Luigi Zironi, alla vicesindaco Chiara Ferrari e all’assessore allo Sport Juri Fontana – hanno partecipato anche tanti amici ed ex colleghi di Corradini, oltre agli atleti paralimpici friulani, ai loro familiari e ai dirigenti della società sportiva, presieduta da Giorgio Zanmarchi.
Lo stesso team è stato protagonista, presso il Parco dello Sport di Maranello, del meeting ‘Nuotodiverso – Sfumature di nuoto’, nel quale gli atleti con disabilità di FAI Sport e della Polisportiva si sono sfidati amichevolmente in corsia in un clima di festa, davanti ad amici e familiari.
“Abbiamo accolto con enorme piacere gli amici della FAI Sport – ha sottolineato il sindaco Luigi Zironi – Non ci sono parole che possano descrivere le emozioni provate di fronte alla tenacia, all’entusiasmo e alla gioia dei ragazzi che hanno gareggiato in piscina. I sorrisi, gli sguardi dei loro familiari e di tutti coloro che li hanno accompagnati ci hanno regalato momenti difficili da dimenticare: una perfetta sintesi del legame tra sport e inclusione che in ogni comunità è necessario valorizzare”.

Idrodinamicità della Sacca di Goro, la Regione valuta uno stanziamento straordinario che sarà esaminato con la legge di assestamento di bilancio

Idrodinamicità della Sacca di Goro, la Regione valuta uno stanziamento straordinario che sarà esaminato con la legge di assestamento di bilancioLa Regione Emilia-Romagna valuterà “uno stanziamento integrativo straordinario per il mantenimento e il ripristino dell’idrodinamicità della Sacca di Goro, che sarà esaminato nei mesi imminenti con la legge di assestamento di bilancio, in relazione all’emergenza che sta attraversando l’area”.

A dichiararlo, l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi, che aggiunge: “Contestualmente, allo scopo di individuare ulteriori fonti di finanziamento a tutela delle imprese di pesca e acquacoltura attiva all’interno della Sacca, e per garantire la sua tutela ambientale, ci siamo già fatti carico di portare questa criticità all’attenzione del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare per verificare la possibilità di utilizzo delle risorse del Programma FEAMPA 2021-2027”. Nell’ultima riunione del Coordinamento tecnico che si è tenuta una settimana fa– prosegue Mammi-, i rappresentanti del Ministero hanno confermato che è possibile utilizzare a tal fine quelle risorse, affidandole tramite bando a soggetti pubblici interessati. In questo modo si creerebbero le condizioni per effettuare una programmazione degli interventi per scongiurare ulteriori criticità. Inoltre- aggiunge l’assessore-, il ripristino dell’idrodinamicità della Sacca di Goro verrà anche finanziato attraverso la Legge Regionale 36/1995, con una programmazione triennale di 200mila euro annui, nel triennio 2023-2025. Lo stato di crisi dell’acquacoltura dovuto al granchio blu rende necessario uno stanziamento integrativo straordinario che sarà esaminato con la legge di assestamento di bilancio, correlato all’emergenza che si sta evidenziando.”

L’intervento della Regione nasce a seguito delle recenti segnalazioni di diversi soggetti del territorio – il comune di Goro, le associazioni che rappresentano le imprese di pesca, il consorzio Con.Uno, gli acquacoltori – che hanno fatto presente la necessità di interventi tempestivi di tipo ambientale per preservare l’equilibrio della Sacca. In particolare è stata sottolineata la necessità dell’apertura della Bocca Secondaria, presso la punta dello Scanno: un intervento fondamentale, poiché rappresenta il varco a mare principale che garantisce il ricambio idrico nella Sacca di Goro, la cui ostruzione rallenta e impedisce la naturale circolazione idraulica, provocando un peggioramento della qualità idrica nella laguna, che combinato all’innalzamento delle temperature della stagione estiva potrebbe provocare crisi anossiche, con effetti di morie generalizzate e conseguenti danni ambientali.

Nel corso del tempo, l’apertura è stata realizzata più volte a spese del consorzio Con.Uno e delle cooperative di acquacoltura. Ma già nel corso del 2024 sono stati fatti interventi limitati, per mancanza di risorse dovute alla crisi provocata dalla proliferazione del granchio blu. Un problema ancora più presente nell’anno in corso. Il progetto di intervento prevederebbe l’asportazione dalla Bocca Secondaria di almeno 70/80.000 metri cubi di materiale sabbioso, per un costo stimato che varia dai 300 ai 450mila euro.

Emilia-Romagna: Rimossi oltre 4mila chili di rifiuti dai volontari Plastic Free per l’Earth Day 2025

Emilia-Romagna: Rimossi oltre 4mila chili di rifiuti dai volontari Plastic Free per l’Earth Day 2025Plastic Free Un’onda blu di oltre 10mila volontari ha attraversato l’Italia in occasione della 55ª edizione dell’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra istituita dalle Nazioni Unite. Nonostante le minacce di maltempo e alcuni rinvii legati al lutto nazionale per la morte di Papa Francesco, Plastic Free Onlus è riuscita a realizzare ben 208 appuntamenti, portando concretamente avanti il suo impegno nella tutela ambientale. Durante lo scorso weekend, si sono svolti 53 passeggiate ecologiche, 9 raccolte mozziconi e 146 clean up su tutto il territorio nazionale. Il risultato: 102.424 chili di plastica e rifiuti sottratti all’ambiente grazie alla partecipazione attiva di 10.261 volontari.

Anche l’Emilia-Romagna è stata protagonista: rimossi 4.235 kg di plastica e rifiuti, grazie a 300 volontari che hanno preso parte ai 7 appuntamenti coordinati dal referente regionale Angelica Pantarelli.

È stata un’edizione intensa, segnata dal dolore per la perdita del Santo Padre, i cui insegnamenti abbiamo voluto onorare con la nostra consueta concretezza. La forza della nostra comunità ha nuovamente fatto la differenza, inviando un forte messaggio di sensibilizzazione in tutta Italiadichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus, l’associazione di volontariato impegnata nel contrastare l’inquinamento legato all’abuso di plastica Il nostro impegno continua quotidianamente sui territori, in Italia e negli altri 30 Paesi dove siamo presenti: animati da passione, energia e amore per il nostro Pianeta invitiamo tutti coloro che vogliono attivarsi per l’ambiente a partecipare alle nostre iniziative, iscrivendosi gratuitamente sul nostro sito www.plasticfreeonlus.it”.

Il tema dell’Earth Day 2025, “Il nostro potere, il nostro Pianeta”, ha ispirato una mobilitazione straordinaria per sensibilizzare sull’urgenza della crisi climatica, dello sfruttamento delle risorse naturali e sull’importanza delle energie alternative.

Plastic Free, attiva dal 2019, ha organizzato più di 8.100 eventi di raccolta rifiuti, coinvolto oltre 260mila volontari, rimosso 4,5 milioni di chili di plastica e salvato centinaia di tartarughe marine. È presente anche nelle scuole con 3.700 incontri formativi e collabora attivamente con le amministrazioni locali, avendo firmato 483 protocolli d’intesa e premiato 122 Comuni Plastic Free. 

Per scoprire tutti gli appuntamenti e partecipare: www.plasticfreeonlus.it.

Nuovo polo scolastico per l’infanzia Prampolini di Casinalbo: sicuro e sostenibile

Nuovo polo scolastico per l’infanzia Prampolini di Casinalbo: sicuro e sostenibileLa Fondazione di Modena ha messo a disposizione 900mila euro per la realizzazione del nuovo polo scolastico per l’infanzia “Prampolini” che sorgerà a Casinalbo, vicino all’attuale plesso scolastico. L’investimento totale è di 4 milioni e 500mila euro.

Nei prossimi giorni la Giunta comunale di Formigine approverà il progetto di fattibilità tecnico-economica. Tale progetto prevede la realizzazione di un polo scolastico da 0 a 6 anni strutturato in 5 sezioni dai 3 ai 6 anni e un micronido a sezione unica.

Il fabbricato avrà una superficie di circa 1.500 mq e un’area scoperta di oltre 3.000 mq. Particolare attenzione è stata rivolta ai giardini, suddivisi in verde di sezione (cioè ad uso esclusivo di una sezione) e verde di comunità (ovvero, dedicato alle attività collettive). In questo modo, ogni bambino avrà a disposizione 10 mq di superficie verde e 7 mq di spazi interni.

La proposta progettuale prevede la realizzazione di un’architettura su un unico livello così da proporre un ambiente di facile fruizione da parte dei bambini e un rapporto immediato con l’esterno.

L’edificio verrà dotato di impianti per lo sfruttamento dell’energia rinnovabile; l’impianto solare fotovoltaico dedicato alla produzione dell’energia elettrica  avrà una potenza di picco di  circa 84.525 kW. La quota di copertura del fabbisogno energetico annuo (climatizzazione invernale ed estiva, acqua calda sanitaria) sarà pari al 66%. Sempre dal punto di vista della sostenibilità, è previsto un sistema di recupero delle acque piovane ad uso irriguo e uso lavaggio pavimentazioni.

Afferma il Sindaco Elisa Parenti: “Ringrazio la Fondazione di Modena per essere vicina alla nostra comunità, scegliendo di contribuire alla realizzazione di una nuova struttura dedicata ai bambini e alle bambine fino ai 6 anni. Sarà un luogo sicuro, sostenibile e fortemente improntato al dialogo con la campagna circostante. Il nostro territorio è questo: un posto nel quale la salvaguardia del verde è prioritaria e dove le famiglie possono fruire di servizi di alta qualità. Il nuovo polo scolastico è simbolo di questi valori”.

Domenica 4 maggio, a Sassuolo, terzo e ultimo appuntamento alla scoperta della famiglia d’Este

Domenica 4 maggio, a Sassuolo, terzo e ultimo appuntamento alla scoperta della famiglia d’EsteSono aperte le prenotazioni per il terzo appuntamento del ciclo di incontri Dagli Affreschi alle Storie, che si svolgerà nella suggestiva cornice della chiesa di San Francesco in Rocca. Domenica 4 maggio, alle ore 16:30, sarà protagonista l’incontro dal titolo “Laura Martinozzi. Regnante e committente d’arte, tra cultura e devozione”.

Elena Corradini, docente di museologia e restauro presso l’Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore), sarà intervistata da Alessandra Borghi e Laura Corallo. Insieme tratteggeranno il profilo biografico e soprattutto artistico di Laura Martinozzi, duchessa di Modena e Reggio Emilia, una delle figure femminili più affascinanti e complesse della dinastia estense. Pur essendo straniera e inizialmente poco amata, Laura Martinozzi seppe assumersi con straordinaria forza il peso della responsabilità politica del ducato alla morte prematura del marito, Alfonso IV d’Este. Con coraggio e intelligenza, traghettò la casata attraverso anni difficili, reggendo le sorti del ducato fino alla maggiore età del figlio, Francesco II. Ma Laura Martinozzi fu anche una raffinata committente d’arte. A Modena, lasciò un segno importante nella Chiesa di Sant’Agostino, uno degli spazi sacri più significativi della città, mentre a Sassuolo, nel Palazzo Ducale, Laura proseguì l’ambizioso progetto iniziato dal suocero Francesco I, mantenendo vivo il sogno barocco del ducato.

‘Dagli Affreschi alle Storie, ciclo di incontri finalizzati alla valorizzazione della Chiesa di San Francesco è promosso dall’Arciconfraternita del S.S. Crocifisso in Sassuolo, dalle associazioni Uciim Modena-Sassuolo e Viceversa Aps, in collaborazione con l’Archivio Storico Diocesano Modena-Nonantola e con il patrocinio del Comune di Sassuolo.  Scopo dell’iniziativa è di conoscere i personaggi e le vicende umane legate all’antico ramo della famiglia d’Este ma anche la ricchezza del patrimonio artistico, i luoghi nascosti e i capolavori d’arte della chiesa di San Francesco in Rocca, cappella privata dei Duchi d’Este ed altri spazi collegati. Chiave di lettura sarà il Barocco estense e i suoi affreschi, di cui Sassuolo vanta esempi significativi, attraverso le storie secolari e le emozioni che stanno dietro le rappresentazioni pittoriche per offrire un punto di vista nuovo e stimolante su queste meraviglie.

Seguirà un brindisi finale, preceduto da una visita guidata per scoprire i tesori della chiesa a cura della Arciconfraternita  con la collaborazione di  Matteo Ruini, Archivista della Arciconfraternita e ricercatore storico.

Ingresso libero e gratuito. E’ gradita la prenotazione alla mail uciimmodenasassuolo@gmail.com

 

Chiusura uffici comunali a Fiorano giovedì 1 e venerdì 2 maggio

Chiusura uffici comunali a Fiorano giovedì 1 e venerdì 2 maggioNei giorni di giovedì 1° maggio e venerdì 2 maggio 2025 gli uffici comunali di Fiorano Modenese saranno chiusi al pubblico.

Venerdì 2 maggio il servizio biblioteca e ludoteca al BLA sarà aperto secondo gli orari consueti, mentre l’ufficio pratiche cimiteriali sarà reperibile telefonicamente, dalle ore 8.30 alle 12.30, al numero 329 3191683 per la concessione loculi. Per le denunce di morte e relative autorizzazioni invece sarà reperibile un operatore in presenza all’ufficio di stato civile (ingresso via A. Ferri) dalle ore 8.30 alle 12.30 oppure telefonicamente al numero 334 3477589.

Sabato 3 maggio i Servizi demografici saranno regolarmente aperti, mentre per la concessione loculi l’operatore sarà reperibile telefonicamente, dalle ore 8.30 alle 12.30, al numero 329 3191683.

Al via da domenica 4 maggio la 27/esima edizione di ‘Fattorie aperte’

Al via da domenica 4 maggio la 27/esima edizione di ‘Fattorie aperte’
foto R. Sangiorgi FA 2024

Vivere la quotidianità di un’azienda agricola, imparare a riconoscere le piante, incontrare gli animali, degustare prodotti tipici e riscoprire le ricette tradizionali.

Torna domenica 4 maggio ‘Fattorie aperte’, la manifestazione che porta il visitatore all’interno di aziende agricole, parchi e musei per far conoscere il mondo dell’agricoltura attraverso attività a contatto con la natura, con una particolare attenzione per i più piccoli.

La rassegna, giunta alla 27^ edizione, è promossa dall’assessorato all’Agricoltura della Regione e quest’anno si svolgerà tutte le domeniche di maggio a partire dal 4 e a seguire l’11, il 18 e il 25 maggio, coinvolgendo circa 90 realtà su tutto il territorio regionale, dall’Appennino alla pianura.

“Fattorie aperte rappresenta un’opportunità per conoscere da vicino il mondo dell’agricoltura e stabilire un corretto rapporto con l’ambiente che gli emiliano-romagnoli apprezzano sempre di più, facendo crescere le loro partecipazione ad ogni edizione- spiega l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi-. La Regione promuove questa iniziativa come un’occasione per maturare una maggiore consapevolezza della relazione tra cibo, salute e natura, mettendo al centro l’educazione alimentare, osservando il percorso degli alimenti dalla terra alla tavola e andando alla scoperta del paesaggio e del patrimonio agroalimentare della nostra regione, ricchissimo di produzioni tipiche, tra Denominazioni d’origine e Indicazioni geografiche”.

Le iniziative in tutta la Regione

Tra le esperienze che saranno proposte ai visitatori: visite guidate a fattorie ed aziende agricole, laboratori per adulti e bambini, lezioni di cucina, percorsi sensoriali, riscoperta di antichi mestieri e, in alcuni casi, vendita diretta o pranzi in agriturismo.

Le fattorie possono aderire ad una o più giornate e sono aperte di norma dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Per verificare giornate e orari di apertura di ogni singola fattoria si consiglia di visionare il programma consultando le singole schede. È preferibile prenotare la visita, soprattutto se si intende partecipare a iniziative proposte per numeri ristretti di visitatori.

Maggiori informazioni sulle giornate di apertura, orari e attività in programma sono disponibili al sito: https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/fattorie-progetti-didattici/progetti-eventi/fattorie-aperte-maggio-2025

Consiglio provinciale modenese, linee strategiche per il TPL

Consiglio provinciale modenese, linee strategiche per il TPLAttivare, tramite gli organismi preposti (in particolare Agenzia per la Mobilità e Tavolo Provinciale Permanente della Mobilità), un percorso di reale e concreto coinvolgimento delle amministrazioni locali nella definizione delle linee strategiche della nuova gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale.

E’ quanto contenuto nell’Ordine del giorno approvato dal Consiglio provinciale nella seduta di martedì 29 aprile, presentato dal consigliere Riccardo Righi del gruppo Insieme per una nuova PROVINCIA.

In particolare, nel dispositivo discusso e approvato con i voti favorevoli del gruppo di maggioranza e l’astensione della minoranza, si impegna la Provincia di Modena e l’Agenzia della Mobilità, nell’ambito del consolidamento e in vista dell’approvazione, del Piano di Bacino Provinciale, a “definire, in collaborazione con i Comuni coinvolti dai tracciati ferroviari, una progettualità per il potenziamento delle linee ferroviarie provinciali (in particolare Modena-Carpi e Modena-Sassuolo) verso modelli di mobilità integrata, prevedendo l’eventuale realizzazione di una metropolitana di superficie, a definire un nuovo assetto delle fermate e della mobilità gomma-ferro nel territorio dell’Unione del Sorbara e sulla tratta ferroviaria Bologna – Modena e a sollecitare la Giunta Regionale a dar corso alla prevista “realizzazione di uno studio di fattibilità tecnico-economica per la creazione di una “Ferrovia Cispadana”, linea ferroviaria avrebbe il compito di collegare diverse città, tra cui Sassuolo, Reggio Emilia, Carpi, San Felice sul Panaro, Ferrara e Ravenna/Faenza fino a Rimini”.

Per il consigliere Riccardo Righi, che ha illustrato il documento, è necessario «chiedere con forza di avviare un percorso strategico e partecipato per costruire una mobilità pubblica davvero integrata, sostenibile e competitiva. Perché la qualità del trasporto pubblico non è solo un tema di infrastrutture e viabilità: è una questione di equità sociale, coesione territoriale e diritto alla mobilità. Serve più capillarità, più connessioni ferro-gomma, più investimenti nelle aree montane e nei comuni della bassa. Chiediamo alla Regione e al Governo di fare la propria parte, investendo risorse concrete nel trasporto pubblico e superando una volta per tutte il criterio della “spesa storica” che penalizza i nostri territori da anni. Serve – ha poi concluso Righi – un impegno collettivo, perché senza un adeguato trasporto pubblico non c’è sviluppo e non c’è futuro sostenibile». Inoltre, nel corso della discussione, il vice presidente della Provincia Massimo Paradisi ribadito che «il tema della mobilità sostenibile è un tema che attraversa tutta la Provincia: dalla bassa alla montagna, passando per la città e la fascia pedecollinare. Serve pensare ed investire su un sistema che accorci le distanze, realmente competitivo con l’auto. Trasporto pubblico ma anche mobilità ciclistica, in sicurezza, laddove le distanze lo consentano. Fare tutto questo non significa affatto distogliere energie dalle opere che interessano i grandi assi viari, sulla Statale 9 via Emilia ma anche si pensi alla tangenziale di Montale sulla Statale 12, ma pensare, in un’ottica moderna, ad un sistema integrato della mobilità che coniughi sviluppo e sostenibilità del territorio».

Nel corso del dibattito è intervenuta anche la consigliera Elisa Rossini del gruppo UNIAMOCI – Unione Modena Civica sottolineando che «si tratta di un ordine del giorno che affronta un tema che ci è particolarmente caro e ci trova sensibili rispetto a tematiche interessanti e condivisibili, pur contenendo elementi che non ci convincono, come ad esempio il riferimento ai Pums, strumenti di pianificazione della mobilità sostenibile che a nostro avviso non sono condivisibili né per i contenuti né per la loro attuazione (in particolare nei territori di Modena e Carpi), o il riferimento ad Amo, Agenzia per la Mobilità, che dono anni ha presentato un piano di fattibilità industriale estremamente approssimativo e irrealizzabile».

Anche il consigliere Stefano Venturini (del gruppo di minoranza UNIAMOCI – Unione Modena Civica) è intervenuto nel dibattito per ribadire «come il documento proposto non menzioni il tema della mobilità della bassa modenese, sul quale occorre una forte azione vi valorizzazione per la slavaguardia di alcuni settori strategici come il biomedicale e sul quale sia il trasporto su ferro che quello su gomma debbono essere potenziati»

Il testo, inoltre, impegna la Provincia e l’Agenzia della Mobilità a garantire che il prossimo piano industriale strategico, anche in vista del nuovo affidamento, contenga obiettivi ambiziosi e innovativi oltre che dare gli strumenti utili per condurre le opportune riflessioni e richieste ai livelli di governo superiori, tra cui l’incremento del livello dei servizi minimi, coerentemente con quanto previsto dai Piani Urbani di Mobilità Sostenibile (PUMS), il rafforzamento del sistema modenese intermodale (ferro-gomma) e il rafforzamento dell’azione congiunta con la Regione Emilia-Romagna presso il Governo Nazionale, per sollecitare l’incremento delle risorse destinate al Fondo Nazionale Trasporti.

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