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domenica, 10 Maggio 2026
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Bilancio regionale, il presidente de Pascale illustra la manovra 2025-27, dal valore di 400 milioni

Bilancio regionale, il presidente de Pascale illustra la manovra 2025-27, dal valore di 400 milioni

Mettere in sicurezza il servizio sanitario regionale, la cui tenuta è a rischio per il sottofinanziamento a livello nazionale. Un potenziamento senza precedenti del Fondo per la non autosufficienza, il sostegno al trasporto pubblico locale e il raddoppio dei fondi per la manutenzione di fiumi, coste e frane. E ancora un finanziamento importante al Fondo per l’Affitto e a favore del Patrimonio Erp, oltre che per i servizi educativi e l’inclusione scolastica.

Sono le priorità del bilancio di previsione 2025-27 illustrato dalla giunta regionale in questi giorni a sindacati, associazioni di impresa e amministratori, e presentato oggi pomeriggio in conferenza stampa dal presidente, Michele de Pascale, e dagli assessori Davide Baruffi (Bilancio) e Massimo Fabi (Sanità). Una manovra, la prima della nuova legislatura, che indica le priorità del mandato e si inserisce in un quadro geopolitico generale di grande complessità, caratterizzato dall’incertezza dello scenario economico stagnante e da una cornice di finanza pubblica fortemente compressa dal nuovo Patto di stabilità europeo. Inoltre, aumenta la stretta da parte del Governo verso gli enti locali, che chiederà in media circa 100 milioni di euro all’anno alla Regione per riequilibrare la finanza pubblica nazionale.

 

A regime, la manovra genererà un maggior gettito di circa 400 milioni di euro, agendo sulle leve fiscali di cui dispone la Regione: l’addizionale regionale Irpef, i ticket, l’Irap e il bollo auto (questi ultimi solo dal 2026). Gli aumenti, però, saranno parametrati in base al reddito di cittadini e famiglie, con l’obiettivo di salvaguardare le fasce più deboli.

“Quella che presentiamo è una delle più forti manovre a tutela della sanità pubblica della storia di questa Regione- sottolinea il presidente de Pascale-: avendo preso atto che il bilancio 2024 della nostra sanità si chiuderà con 200 milioni di squilibrio a causa dei mancati trasferimenti del fondo sanitario nazionale, si rende necessario un contributo straordinario per salvaguardare il diritto alla salute degli emiliano-romagnoli”. Ma, assicura de Pascale, “questa Regione non farà passi indietro e continuerà a fare tutto il possibile per salvaguardare e migliorare il proprio sistema sanitario regionale. Come dimostrano i dati sulla mobilità sanitaria, non siamo noi chiamati a tagliare la nostra offerta, ma è il sistema Paese a dover aumentare la propria”. Inoltre, prosegue il presidente della Regione, “prevediamo un incremento del Fondo per la non autosufficienza di 150 milioni nel triennio: ci vogliamo prendere cura come comunità della nostra componente più fragile come gli anziani non autosufficienti e le persone con disabilità”.

“Ritoccare le leve fiscali non è una scelta che facciamo a cuor leggero- conclude de Pascale-, ne comprendiamo l’impatto e il sacrificio per famiglie e cittadini: per questo ne abbiamo parametrato il più possibile l’effetto in base al reddito, cercando di salvaguardare quelli più bassi. Ma credo sia un dovere di chi governa e amministra quella di saper prendere scelte coraggiose per difendere diritti e valori in cui crediamo e su cui si basa la storia dell’Emilia-Romagna”.

 

Le priorità di intervento

In cima alla lista resta la tutela della sanità pubblica: da un lato proseguendo nella vertenza aperta con il Governo per un adeguato finanziamento al Servizio sanitario, dall’altro avviando una riforma del sistema regionale che punti sulla prevenzione, l’organizzazione dell’offerta e il governo di una domanda sanitaria sempre più appropriata, riducendo sprechi economici e di tempo.

A questo si affianca un finanziamento senza precedenti del Fondo per la non Autosufficienza: +85 milioni già nel 2025, altri 25 milioni in più nel 2026 e nel 2027, per una crescita triennale di 135 milioni di euro. Risorse necessarie, dato che le persone non autosufficienti in Emilia-Romagna oggi sono 220mila e nei prossimi 20 anni potrebbero diventare quasi 370mila. Già oggi l’Emilia-Romagna è la regione con il Fondo più alto di tutta Italia: nel 2025 toccherà quasi i 570 milioni di euro.

Sul versante della messa in sicurezza del territorio viene raddoppiata la quota dedicata alla manutenzione di fiumi, costa e frane, che passano da circa 24 a 50 milioni l’anno già dal 2025.

Trasporto pubblico locale: dal 2025 si prevede uno stanziamento più alto di 15 milioni di euro, con un aumento progressivo nel corso del triennio, che cerca di ovviare al sottofinanziamento endemico del sistema, che sta generando criticità enormi alle aziende, ai territori e ai cittadini.

Inoltre, già dal prossimo bilancio preventivo verranno stanziati 9 milioni di euro per il fondo per l’affitto e altri 30 milioni nel prossimo triennio per implementare ed efficientare il patrimonio di edilizia residenziale pubblico.

Verranno potenziati anche i servizi educativi, per l’inclusione scolastica e la conciliazione vita-lavoro con un piano di abbattimento delle rette e delle liste d’attesa dei nidi 0-3 anni con un impiego ulteriore delle risorse Fse-Plus 2021-27. Garantiti anche maggiori contributi per i centri estivi e il sostegno all’inclusione degli studenti con disabilità.

Infine, priorità del bilancio 2025-27 è il cofinanziamento dei programmi regionali dei fondi europei 2021-2027, quale leva di investimento e motore di sviluppo economico e sociale dell’intero territorio regionale. Si tratta di quasi 200 milioni di euro di risorse regionali che insieme ai 77 milioni del Fondo sviluppo e coesione permettono di utilizzare appieno le risorse europee (Fse plus, Fesr e Sviluppo rurale) e finanziare progetti per la buona occupazione e le competenze delle persone e l’inclusione sociale, la transizione ecologica e digitale delle imprese, la ricerca e innovazione, lo sviluppo dell’agricoltura e dell’agroalimentare e per il contrasto alle disparità territoriali, mettendo la montagna e le aree interne al centro delle politiche di sviluppo.

 

La manovra

Dopo quasi 20 anni senza aumenti, verrà maggiorata l’addizionale regionale Irpef per il terzo e il quarto scaglione di reddito (28-50mila euro e sopra i 50mila), con un obiettivo di gettito di circa 200 milioni di euro.

Verranno rivisti i ticket per alcune prestazioni, in particolare quelle farmaceutiche, introducendo adeguate soglie di salvaguardia: l’obiettivo è di recuperare 50 milioni già dal 2025, che diventeranno 70 milioni a regime.

Riguardo all’Irap, l’aliquota base è oggi pari al 3,9% e verrà applicata una maggiorazione omogenea dello 0,3%, operativa dal 2026, con l’obiettivo di un gettito di circa 100 milioni.

Infine, verrà aumentato del 10% il bollo auto, in una regione – l’Emilia-Romagna – che non ha mai applicato alcuna maggioranza alla tassa automobilistica: il gettito passerà da 500 a 550 milioni, a partire dal 2026.

Polizia di Stato, “Fecero la scelta giusta”: iniziativa editoriale presentata a Palazzo Montecitorio

Polizia di Stato, “Fecero la scelta giusta”: iniziativa editoriale presentata a Palazzo MontecitorioSi è tenuta oggi presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la presentazione di due volumi storici della collana “Fecero la scelta giusta” dal titolo “I poliziotti che si opposero al nazifascismo e I poliziotti che soccorsero gli ebrei” curati dall’Ufficio Comunicazione Istituzionale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno. Presente anche il Presidente del Senato Ignazio La Russa.

La cerimonia è stata aperta dai saluti istituzionali del Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana, seguiti dall’introduzione del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani e della Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Noemi Di Segni.

Tra i relatori il dott. Raffaele Camposano, già Direttore dell’Ufficio Storico della Polizia di Stato, Aldo Cazzullo, giornalista e scrittore, il Rav. Capo Riccardo Di Segni, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma, l’Arcivescovo Mons. Santo Marcianò, Ordinario Militare per l’Italia e il Prof. Mario Toscano, storico.

Particolarmente toccanti sono state le testimonianze di Ermanno Smulevich, la cui famiglia fu salvata dai nazisti grazie all’intervento dei Commissari di P.S. Giovanni Palatucci e Mario De Vita, e di Gioia D’Angelo, nipote del Commissario di P.S. Antonino D’Angelo, deportato prima nel campo di concentramento di Dachau e poi in quello di Mauthausen dove perse la vita.  Ha concluso l’evento il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Le pubblicazioni, che fanno parte del Progetto Memoria, frutto di un approfondito lavoro di ricerca storica, mirano a restituire alla memoria collettiva l’impegno silenzioso e spesso rischioso di funzionari, agenti e dipendenti civili dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza durante il periodo dell’occupazione nazifascista in Italia. Nonostante le difficoltà del contesto storico, molti di loro disobbedirono agli ordini impartiti, parteciparono attivamente alla lotta di Liberazione e salvarono vite umane, sottraendo al loro drammatico destino gli ebrei perseguitati dal nazifascismo, anche a costo di mettere in pericolo la propria vita.

Nell’opera sono tratteggiate non solo le figure di poliziotti già note, in particolare coloro che sono stati riconosciuti “Giusti tra le Nazioni”: Palatucci, De Fiore, Canessa e De Nardis,  ma anche quelle di  altri appartenenti alla PS che, agendo con altrettanta umanità e spirito di solidarietà, vengono così restituiti alla storia del Paese.

Alle due pubblicazioni hanno contribuito docenti universitari, storici e personalità di spicco del mondo cattolico ed ebraico che ricostruiscono un quadro più completo del reale ruolo della Polizia di Stato in quegli anni.

I volumi si aprono con la presentazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a cui seguono le prefazioni del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani e del cardinale Monsignor Matteo Mattia Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente CEI, della Senatrice Liliana Segre e della Sig.ra Edith Bruck (entrambe sopravvissute ai lager nazisti) e del Rav Capo di Roma Riccardo Di Segni.

Ne curano la presentazione anche Monsignor Santo Marcianò, Ordinario Militare per l’Italia, il dr. Gianfranco Pagliarulo, presidente Nazionale dell’ANPI, il Prof. Antonio Parisella, già presidente del Museo della Liberazione. Tra i numerosi autori figurano esponenti degli Istituti della Resistenza, dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, del mondo ebraico (Procaccia e Antonucci, rispettivamente Direttore del Dipartimento cultura e archivista storica della Comunità ebraica romana, Pietracci e Caviglia del Museo della Shoah, l’artista Georges de Canino), degli Archivi di Stato. Nei testi sono presenti testimonianze dirette di superstiti che raccontano del soccorso prestato alle loro famiglie da parte dei poliziotti Palatucci e Attanasio. Una sezione è dedicata ai quattro poliziotti ‘Giusti tra le Nazioni’.

Particolare attenzione è stata posta alle leggi razziali (a cura del Prof. Mario Toscano già ordinario di Storia Contemporanea Università Sapienza di Roma), ai campi di internamento fascisti per ebrei, ai tanti poliziotti che soccorsero questi ultimi favorendone la fuga o alleviandone la detenzione.

Nel volume dedicato ai poliziotti che si opposero ai nazifascisti sono illustrate, tra l’altro, le vicende dell’insurrezione napoletana delle “Quattro giornate” e viene dato un quadro della politica di occupazione tedesca in Italia (Prof. Lutz Klinkhammer, direttore del settore Storia Contemporanea dell’Istituto Storico Germanico di Roma); una sezione è dedicata ai poliziotti trucidati alle Cave Ardeatine (Giglio e Lungaro) e a Forte Bravetta; mentre alcune pagine tratteggiano le vicissitudini degli Internati militari della Polizia.

Nei testi si dà conto anche di una importante iniziativa, quella delle Stolpersteine, Pietre d’inciampo dedicate ai poliziotti meritevoli; il progetto, ideato dall’artista tedesco Demnig Gunter nel 1992, consiste nell’incorporare nel selciato delle città dei blocchi in pietra ricoperti da una piastra di ottone posta sulla facciata superiore. La Polizia di Stato, a partire dal 2022 ha collaborato con l’artista che cura la realizzazione delle Pietre di inciampo che sono state collocate all’ingresso delle Questure dove i poliziotti ricordati prestarono servizio.

Il presidente della Regione Michele de Pascale riceve Kassim Ramji, Console Generale del Regno Unito a Milano

Il presidente della Regione Michele de Pascale riceve Kassim Ramji, Console Generale del Regno Unito a Milano
Il console Kassim Ramji con il presidente de Pascale

Profondi legami culturali e rapporti economici intensi: nonostante la Brexit, la cooperazione con il Regno Unito rimane essenziale per la Regione Emilia-Romagna.

Temi che sono stati al centro dell’incontro, oggi in viale Aldo Moro, tra il presidente della Regione, Michele de Pascale, e il console generale del Regno Unito a Milano, Kassim Ramji.

All’incontro erano presenti anche Federica Marchese, Head of Investment Unit del Consolato Generale Britannico, e Luca Vecchi, capo di Gabinetto del Presidente.

“Il rapporto con il Regno Unito per noi è molto importante- commenta il presidente de Pascale-. I rapporti che ci legano, per esempio nell’industria, nei programmi di studio e di relazione tra le nostre Università, sono rilevanti e solidi. In Emilia-Romagna è nato un museo centrato sulla figura di Lord Byron e la cultura inglese a riprova della vicinanza e dell’interesse storico e culturale che ci unisce e che potrà essere un’occasione per rafforzare ulteriormente la relazione tra i nostri Paesi”.

“È stato un vero piacere incontrare per la prima volta il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale- afferma il console Ramji-. Abbiamo discusso dei forti legami con il Regno Unito e della visita di Stato che le Loro Maestà effettueranno in Italia a inizio aprile 2025. Non vediamo l’ora di accoglierli nella tappa di Ravenna per celebrare la consolidata relazione bilaterale, culturale e storica fra l’Italia e il Regno Unito, resa ancor più speciale dalla calorosa ospitalità romagnola”.

L’assessore regionale Mammi incontra a Cadelbosco di Sopra amministratori e associazioni colpiti dalle alluvioni dello scorso autunno

L’assessore regionale Mammi incontra a Cadelbosco di Sopra amministratori e associazioni colpiti dalle alluvioni dello scorso autunnoNuovo incontro sul territorio dell’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi, per fare il punto sui risarcimenti e le azioni da mettere in campo a favore delle imprese agricole danneggiate dagli eventi alluvionali di settembre e ottobre 2024.

Oggi è stata la volta del Reggiano: all’appuntamento, nella sala consiliare di Cadelbosco di Sopra (RE), hanno partecipato il presidente della Provincia, Giorgio Zanni; i sindaci di Cadelbosco, Marino Zani; di Bagnolo in Piano, Pietro Cortenova e di Castelnovo Sotto, Francesco Monica, oltre ai rappresentanti locali delle associazioni delle imprese agricole e agroalimentari. Al centro del confronto lo stato di avanzamento delle procedure di indennizzo e sugli strumenti messi a disposizione dalla Regione.

“L’incontro di oggi rappresenta un’importante occasione di confronto e di ascolto per fare il punto e definire insieme delle soluzioni- ha affermato l’assessore Mammi-. In assenza di una legge speciale per gli eventi alluvionali del 2024, stiamo agendo attraverso gli strumenti ordinari previsti dalla normativa nazionale. La Regione a gennaio ha approvato la declaratoria di delimitazione dei territori interessati per permettere alle imprese agricole colpite di presentare domanda per gli indennizzi, che adesso dovrà essere valutata dal Ministero. Ulteriori risorse straordinarie saranno rese disponibili dalla Regione, attraverso la misura 23 che modifica il Psr, per il sostegno temporaneo eccezionale agli agricoltori per il ripristino dei danni subiti dal potenziale produttivo agricolo. Un provvedimento ritenuto importante dalle associazioni di categoria”.

“Nel recente incontro con il commissario Curcio- ha proseguito l’assessore- abbiamo ribadito la necessità di unificare le procedure per gli indennizzi relativi agli eventi alluvionali del 2023 e del 2024, per avere una maggiore omogeneità di azione e perché la costruzione di nuove opere per la messa in sicurezza del territorio vada da Piacenza a Rimini senza distinzione tra eventi diversi. Abbiamo, inoltre, chiesto al commissario- ha concluso Mammi- un maggiore coinvolgimento degli agricoltori nella gestione e tutela delle infrastrutture idrauliche e ambientali, che permetta una maggiore efficacia nella gestione dei piccoli interventi di manutenzione”.

La misura 23 del PSR nel dettaglio 

Per venire incontro alle esigenze degli agricoltori che hanno subito danni al potenziale produttivo agricolo, la Regione ha previsto una misura di sostegno temporaneo eccezionale a favore di agricoltori particolarmente colpiti da calamità naturali (misura 23) attraverso una modifica al Psr, che metterà a disposizione 6,3 milioni di euro di riservati alle imprese che verranno individuate sulla base delle ordinanze commissariali del 21 settembre e del 5 novembre 2024.

L’intervento è riservato alle aziende agricole che hanno subito la perdita di non meno del 30% della produzione o del potenziale produttivo interessato. A breve sarà emanato il bando per accedere ai contributi, che andranno da 600 a 4.500 euro ad ettaro in base alla gravità del danno subito, fino ad un massimo di 42mila euro per azienda.

Le domande di sostegno saranno approvate dell’autorità competente entro il 30 giugno 2025 e il contributo sarà erogato in forma forfettaria entro il 31 dicembre 2025.

Formigine, l’Officina della Memoria si arricchisce di nuovi volontari

Formigine, l’Officina della Memoria si arricchisce di nuovi volontariL’Officina della Memoria è un centro d’incontro aperto tre anni fa presso la Polisportiva formiginese che accoglie persone con disturbi di memoria o demenza di tipo lieve.

Nasce nell’ambito del progetto Dementia Friendly Community (comunità amica delle persone con demenza), con il supporto di Italgraniti Group SpA, e fa interagire diversi attori: oltre al Comune di Formigine, l’Unione dei comuni del distretto ceramico, l’Istituzione dei Servizi alla Persona, l’Azienda Usl di Modena e l’associazione Ass.S.De (Associazione Sostegno Demenze).

All’Officina della Memoria si propongono attività ricreative legate alla storia di vita della persona, esercizi di stimolazione cognitiva e motoria, con lo scopo di promuovere la socializzazione, il benessere della persona ed il mantenimento delle autonomie.

Presso l’Officina della Memoria i caregiver possono trovare supporto grazie ad incontri mensili di psico-educazione e, su richiesta, a colloqui individuali con i professionisti.

Nel Centro lavorano terapiste occupazionali e una psicologa. I preziosissimi volontari affiancano e supportano gli operatori nella conduzione e nella gestione delle attività che vengono proposte e scelte dai partecipanti in base alle loro preferenze.

Proprio sul fronte del volontariato, nell’ultimo anno l’importante centro formiginese ha suscitato l’interesse e la collaborazione di diverse realtà locali: Albero della Vita, Polisportiva Formiginese, Caritas, Librarsi, Solaris, Flauto Magico e Università Popolare.

Afferma l’assessore alle Politiche sociali Armando Pagliani: “Vedere il mondo dell’associazionismo che si stringe attorno ai nostri anziani è quanto di più bello potessimo desiderare. All’Officina della Memoria sono presenti volontari che provengono da realtà molto diverse tra di loro, dall’ambito culturale, sportivo, caritativo… Ognuno disposto a portare la propria esperienza ed energia a servizio del prossimo”.

Nell’anno appena trascorso sono stati 6.500 gli accessi, con un numero medio giornaliero di partecipanti pari a 18 (sono tre i giorni di apertura).

Ma c’è un’importante novità… Presso il Villaggio degli Orti (Via Fornace 2) è in partenza la Palestra della Memoria. Si tratta di un servizio gratuito di prevenzione attiva del decadimento cognitivo presso il quale, settimanalmente, gruppi di anziani svolgono esercizi di stimolazione delle funzioni cognitive supportati da volontari formati dalle neuropsicologhe del Centro Disturbi Cognitivi dell’Ausl di Modena.

Per illustrare questa opportunità, martedì 18 febbraio alle 18 si terrà un incontro alla presenza di Chiara Galli, referente del progetto per l’Ausl di Modena e di Alessandra Montanari, psicologa della geriatria territoriale.

 

 

Riaprono Castello di Spezzano e Museo della Ceramica: nel 2024 accolte quasi 9.000 persone

Riaprono Castello di Spezzano e Museo della Ceramica: nel 2024 accolte quasi 9.000 personeDomenica 16 febbraio riapre al pubblico il Castello di Spezzano dalle ore 15 alle ore 18. Come sempre sarà possibile visitare gratuitamente al suo interno le sale affrescate, il Museo della Ceramica con la sezione “Manodopera” e, fino al 25 maggio 2025, la mostra “Le piastrelle da piccole”.

Oltre alle animazioni per bambini, sempre apprezzate, che cominceranno il 9 marzo, ogni ultima domenica del mese verrà proposta anche la visita guidata gratuita che includerà anche l’interessante mostra, già visitata da 6.000 persone dall’apertura fino a dicembre 2024.

Il Castello e il Museo saranno apertiti tutti sabati e le domeniche pomeriggio fino a novembre 2025, con aperture straordinarie per Pasquetta e Ferragosto.

Nel 2024 sono state 148 le giornate di apertura di Castello e Museo che hanno accolto 8.863 visitatori, un numero in continuo aumento ogni anno, dopo il periodo di fermo del Covid, anche grazie alla proposta variegata di eventi culturali, spettacoli, cinema e concerti (in tutto 33 lo scorso anno) organizzati dal Comune di Fiorano Modenese, in particolare durante il periodo estivo, frequentati ed apprezzati da tanti.

Numerosi turisti hanno partecipato alle 48 visite guidate organizzate su prenotazione con le guide oppure hanno preso parte alla visita gratuita in programma ogni ultima domenica del mese, offerta dal Comune di Fiorano Modenese. I partecipanti hanno potuto così scoprire gli affreschi cinquecenteschi della Sala delle Vedute, gli originali dipinti della Galleria delle battaglie, le sale del Museo della Ceramica e la sezione interattiva Manodopera, l’acetaia comunale e le prigioni nella torre pentagonale.

Anche le scuole del distretto, ma anche di fuori provincia, hanno dimostrato di apprezzare il sito turistico e le attività didattiche offerte nel 2024: 43 sono state le visite guidate con laboratorio di ceramica o affresco per gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado e 30 le passeggiate animate per le scuole d’infanzia. Inoltre, durante il periodo estivo, sono state organizzate 4 animazioni per i centri estivi.

Dedicate a bambini e ragazzi anche le 8 animazioni per famiglie di “Strabilianti avventure al Castello” la domenica pomeriggio.

Tutti sold out poi i 10 laboratori straordinari di ceramica e decorazione realizzati al Museo con l’archeologo sperimentale ceramista Andrea La Torre di Archeosistemi.

Anche nel 2025 il Comune di Fiorano Modenese continuerà a proporre eventi ed iniziative nella storica dimora voluta dai Pio.

Palestre della Memoria, il progetto si amplia nel Distretto di Sassuolo

Palestre della Memoria, il progetto si amplia nel Distretto di SassuoloContinua ad ampliarsi in tutta la provincia di Modena il progetto delle ‘Palestre della Memoria’, nato dalla stretta collaborazione tra il mondo del volontariato, l’Azienda USL di Modena e i Comuni, esempio sinergico e prezioso del ‘fare comunità’ per ‘la comunità’.

Nei prossimi giorni, il progetto verrà presentato ai cittadini di diverse aree del Distretto sanitario di Sassuolo, dove è già attiva una palestra della memoria presso il Circolo Fossetta, in vista della partenza ufficiale degli incontri nei prossimi mesi.

Ad oggi le Palestre attive in tutta la provincia sono 38 col coinvolgimento di oltre 280 volontari.

In particolare, sono in programma incontri a Formigine (martedì 18 febbraio, ore 18, presso l’Associazione Villaggio degli Orti), Palagano (sabato 22 febbraio, ore 9:30, al Cinema Excelsior), Sassuolo (martedì 25 febbraio, ore 18, al Circolo Pagliani), e Prignano (mercoledì 26 febbraio, ore 20, presso la Sala convegni del Municipio).

Il potenziamento del progetto, soprattutto nei Comuni dell’Appennino, va nella direzione di rispondere alle crescenti richieste e al successo che il percorso sta incontrando nella popolazione più anziana.

L’obiettivo delle ‘Palestre della Memoria’ è creare luoghi dove le persone anziane possono socializzare tra di loro, ma anche mantenere allenata la memoria e tutte le funzioni cognitive grazie a semplici esercizi, giochi, attività musicali.

Un progetto virtuoso reso possibile dai tanti volontari che svolgono attività con gli anziani dopo aver frequentato un corso di formazione tenuto dalla Geriatria Territoriale dell’Ausl che supervisiona ogni palestra rendendosi sempre disponibile per gestire eventuali problematiche.

Tutte le informazioni sulle ‘Palestre della Memoria’, l’elenco delle sedi attive in provincia e un video dedicato al progetto sono disponibili alla pagina:

www.ausl.mo.it/servizi-e-prestazioni/aree-tematiche/terza-eta/palestre-della-memoria/

 

Calcio, Thijs Velthuis nuovo arrivo nel Sassuolo

Calcio, Thijs Velthuis nuovo arrivo nel Sassuolo
credit ph: Sassuolocalcio.it

Thijs Velthuis, giovane talento olandese, ha iniziato la sua carriera calcistica nelle giovanili del FC Twente, club che ha sempre tifato fin da bambino. Originario di Oldenzaal, una cittadina a pochi chilometri da Enschede, ha mosso i primi passi nel mondo del calcio a soli 10 o 11 anni, quando fu selezionato dall’Academy del Twente.

“Ogni domenica giocavamo una partita, ed era un’occasione per dimostrare le nostre capacità. Dopo due anni, sono tornato all’Academy e ci sono rimasto fino ai ai 19 anni”.

L’esordio nel calcio professionistico è stato un mix di emozione e incredulità. “All’inizio ero solo un giovane talento che guardava i più grandi dalla panchina. A causa della pandemia, molti giocatori hanno avuto la possibilità di unirsi alla prima squadra per l’Europa League, e anche per me è arrivata questa opportunità inaspettata”.

Con umiltà e determinazione, Velthuis ha sfruttato ogni occasione, giocando prima con il secondo team, per poi arrivare a vestire la maglia del Twente in Europa League. “Tutto è successo molto velocemente, non ho avuto neanche il tempo di rendermene conto. Solo dopo ho capito la grandezza di quell’esperienza”.

La chiamata dell’Italia e il passaggio alla Salernitana

Per Velthuis, il trasferimento in Italia è stato un’opportunità da cogliere al volo. “Quando ho saputo dell’interesse della Salernitana, non ho avuto dubbi: il calcio italiano è l’ideale per un difensore come me, qui si impara davvero a difendere”.

Anche l’approdo al Sassuolo lo ha reso entusiasta. “Ho sempre visto il Sassuolo come una squadra che gioca un calcio di qualità. Ricordo le loro partite in Europa League e ho sempre avuto una buona impressione del loro stile di gioco”.

Ad aiutarlo nell’adattamento c’è un connazionale:

Cas” mi sta dando una grande mano. È bello avere qualcuno che parla la mia lingua e che conosce già il campionato italiano. Lui è qui da tre anni e sa come funziona tutto”.

Oltre al calcio, Thijs ha dimostrato grande sensibilità fuori dal campo. Quando giocava allo Sparta Rotterdam, ha partecipato a un’iniziativa benefica per realizzare il sogno di un ragazzo non vedente. “Si chiama Mads e desiderava essere lo speaker dello stadio per un giorno. Ho avuto l’onore di accompagnarlo in limousine, farlo incontrare con i giocatori e prepararlo per annunciare la formazione. È stato un giorno indimenticabile”.

Anche nella vita privata, Velthuis è molto legato alla sua famiglia e ai suoi affetti. Vive da quattro anni con la sua ragazza e ha un gatto di nome Teddy, che considera un compagno inseparabile. “Quando torno a casa, lui è sempre felice di vedermi. È la cosa più bella di avere un animale domestico”.

Guardando al futuro, il giovane difensore ha le idee chiare: “Dobbiamo continuare a lavorare duro, partita dopo partita. Se faremo così, il finale di stagione sarà positivo”.

Infine, un messaggio ai tifosi: “Sono molto felice di essere qui e spero di vedervi presto allo stadio! Forza Sassuolo!”.

(Claudio Corrado)

Raddoppio ferrovia Pontremolese, l’assessora Priolo incontra il commissario straordinario per l’opera

Raddoppio ferrovia Pontremolese, l’assessora Priolo incontra il commissario straordinario per l’operaUn impegno concreto a reperire al più presto le risorse necessarie per proseguire nella realizzazione del raddoppio della linea ferroviaria Pontremolese, che collega la dorsale tirrenica con la linea convenzionale Bologna–Milano.

A ribadirlo l’assessora regionale ai Trasporti, Irene Priolo, che ieri ha incontrato il commissario straordinario per la realizzazione dell’opera, Mariano Cocchetti, per fare il punto sull’infrastruttura. All’appello mancano ancora circa 126 milioni di euro per avviare i lavori di raddoppio della tratta Parma–Vicofertile.

“La Pontremolese è una via di comunicazione strategica e fondamentale per l’ambito parmense e non solo- ha sottolineato Priolo- e questo incontro ha confermato la volontà comune di lavorare insieme per l’avvio della fase realizzativa. Ringrazio il commissario per la disponibilità e ora la prossima tappa è quella di rappresentare a breve questa esigenza al vertice di Rete Ferroviaria Italiana”, ha concluso l’assessora.

“Per il raddoppio della tratta Parma–Vicofertile sono necessari 486 milioni di euro– ha ricordato Cocchetti–, di cui 360 già disponibili. L‘iter autorizzativo del progetto si è concluso e, una volta interamente finanziato, sarà possibile avviare le procedure di gara. Nel frattempo abbiamo avviato la progettazione definitiva del raddoppio della tratta contigua, fra Vicofertile e Fornovo, che si concluderà entro l’autunno di quest’anno e che consentirà di definire l’importo necessario alla sua realizzazione ed avviare l’iter autorizzativo”.

Aerospazio e digitale, Exadrone: un’Accademia all’avanguardia in Italia nel cuore dell’Appennino

Mezzi manovrabili a distanza e guidati dall’Intelligenza artificiale per creare e offrire nuove soluzioni tecnologiche. Un sistema per scambiare, archiviare e valorizzare informazioni, grazie a reti di strumenti interconnessi: ad esempio per avvistare subito e monitorare in seguito gli incendi, riconoscere le carcasse degli animali per avviare le misure sanitarie di contenimento, irrigare e controllare le coltivazioni in agricoltura, monitorare e prevedere potenziali frane, controllare argini e alvei dei fiumi.

Sono solo alcune delle applicazioni che si intersecano con il settore dei droni high-tech, dotati di sistemi e sensori innovativi per la sicurezza e il monitoraggio ambientale e civile. Un settore che, con la disponibilità di un’accademia di volo tra le più grandi in Italia per l’addestramento dei piloti in scenari critici, è al centro del progetto che vede assieme l’Accademia Exadrone del Centro Ricerche Enea del Brasimone (BO) e il Centro di Competenza Droni della Regione Emilia-Romagna.

“Droni e sensori sono strumenti ormai indispensabili per offrire nuovi servizi digitali, sistemi per scambiare e valorizzare informazioni. In questo ambito- spiega l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni- il Centro di Competenza Droni supporterà lo sviluppo di nuove competenze di ricerca e la formazione degli operatori. Il ruolo della Regione mira a garantire la qualità e l’efficacia degli investimenti nella tecnologia dei droni a servizio dell’ente, con l’obiettivo di gestire correttamente tutti gli aspetti amministrativi, tecnologici e i servizi collegati”.

“Enea è l’unico ente pubblico in Italia in grado di erogare corsi teorici e pratici per il pilotaggio di droni per esigenze specifiche, in linea con il regolamento dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea- ha evidenziato Alessandro Dodaro, direttore del Dipartimento Nucleare di Enea-. Il nostro obiettivo è creare un centro di eccellenza per la formazione dei piloti di droni in grado di garantire operazioni di volo sicure ed efficienti, rispondendo alle esigenze della Regione e delle istituzioni votate alla sicurezza e al monitoraggio dell’ambiente”.

Co-finanziato dalla Regione con 581mila euro, Exadrone è condotto da Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, nel Centro Ricerche Enea Brasimone a Camugnano (Bo), in collaborazione con l’ente di ricerca nell’ingegneria elettronica Metaprojects.

Il progetto, nato nel 2019, rientra nell’ambito di un protocollo d’intesa sottoscritto tra Enea, Regione Emilia-Romagna e Regione Toscana ed è la prima attività della pubblica amministrazione riconosciuta dall’Ente nazionale di aviazione civile e abilitata al rilascio delle certificazioni europee di volo con droni.
Oggi entra in una nuova fase grazie al coinvolgimento diretto della  Regione  tramite il Centro di competenza droni regionale. Tra gli obiettivi del Centro: la formazione dei dipendenti impegnati nelle missioni di volo e lo sviluppo di  progetti  per  migliorare l’azione sul territorio e  creare nuove opportunità di mercato per imprese ed investitori su un settore in forte crescita come quello dell’aerospazio.
La sinergia del Centro con Exadrone non si esaurisce con l’addestramento per i piloti, ma si concretizza anche in un laboratorio accreditato dalla Rete Alta Tecnologia dove si progettano droni e sensori per applicazioni speciali di monitoraggio ambientale e trasporto merci.

Cosa fanno i droni

Grazie ai droni è già possibile il trasporto di merci e presto anche quello delle persone. Sono utilizzati in servizi di protezione civile come le consegne di medicinali in caso di strade interrotte e popolazioni isolate. Inoltre, grazie all’impiego di soluzioni di realtà aumentata, è possibile vedere dinamicamente, e in una modalità arricchita di dati e informazioni utili, gli scenari oggetto di un evento o di una attività, così da poterli analizzare in modalità immersiva in ambienti virtuali condivisi.

Possono essere utilizzati in situazioni di gestione dell’emergenza: dal trasporto di beni di prima necessità e sanitari, ai farmaci, al plasma. Consolidato il loro impiego nelle tecniche dell’agricoltura di precisione e della prevenzione epidemiologica, sia in ambito fitosanitario che zootecnico, ad esempio per il contenimento della peste suina.
Un altro ambito è il controllo e monitoraggio del territorio sia in situazioni ordinarie che critiche consentendo una maggiore efficacia della raccolta dati tramite sensoristica.

Grazie al supporto dei droni, il personale impiegato nelle missioni può essere preservato dall’esposizione diretta a rischi anche gravi, ad esempio in caso di inondazioni, incendi, crolli, situazioni di dissesto.
Il loro impiego rappresenta un’opportunità di sviluppo per le realtà imprenditoriali del territorio attraverso la nuova filiera di business per la logistica e il trasporto delle persone.

Cosa fa il Centro di Competenza Regionale

Hanno aderito al Centro di Competenza Regionale 110 collaboratori appartenenti ad Agenzie e Direzioni di tutto il territorio. Tra i suoi compiti la formazione dei piloti e le missioni di volo; la responsabilità giuridico-legale e assicurativa, la gestione del personale, con certificazioni e abilitazioni. Il Centro di Competenza Regionale coordina poi dati, sicurezza e sperimentazione di nuove tecnologie.
Un altro ambito riguarda le applicazioni del volo remoto: studio dei casi d’uso, sviluppo di nuovi scenari di impiego e condivisione delle soluzioni e delle buone pratiche.

 

Fuori Campo 11, Barbara Fontanesi presenta gli eventi del 2025

Fuori Campo 11, Barbara Fontanesi presenta gli eventi del 2025Fuori Campo 11, associazione sportiva attiva dal 2009 con progetti di esperienza, cultura e conoscenza attraverso il linguaggio universale dello sport, si appresta a vivere un 2025 ancora più ricco di eventi e appuntamenti. Barbara Fontanesi, presidente e responsabile eventi, ha raccontato le principali novità e gli obiettivi da raggiungere nel corso dell’anno.

 

Sarà un anno importante per Fuori Campo 11, un 2025 con tanti eventi in programma.

“Sì, confermo. Dalla scorsa stagione ereditiamo alcuni progetti già consolidati, come Hip Hip Hurrà rivolto ai bambini dai 6 ai 10 anni: un’attività di multisport propedeutica all’avviamento del minivolley che realizziamo presso la Polisportiva Cognentese. C’è anche il progetto “Ci penso io” giunto alla quarta edizione e dedicato all’ambiente, dove gli studenti dell’Istituto Parco Ducale di Sassuolo si divertiranno a realizzare questo percorso con l’intento di valorizzare e tenere pulite le classi in cui vivono quotidianamente, e la propria scuola. Per quanto riguarda l’inizio della stagione 2025, il primo appuntamento, già confermato, è in programma sabato 1 marzo alle ore 17: all’interno della rassegna “Tra sport e parole”, avremo nostra ospite Caterina Caparello per la presentazione del libro “Testarde. Storie di atlete italiane dimenticate” edito da Caosfera Edizioni. L’iniziativa, che si svolgerà presso il Teatro Temple in Largo Bezzi 4 a Sassuolo, cadrà proprio a ridosso della settimana che porta alla data dell’8 marzo e sarà un’occasione per ascoltare e ricordare storie di atlete dimenticate che si sono distinte in tempi in cui lo sport era praticato prevalentemente dagli uomini”.

 

Tra gli eventi da mettere in risalto c’è il Premio Fair Play Exprimo, dove lo sport è utilizzato come opportunità per sottolineare il lato migliore di noi. Siamo giunti alla seconda edizione, si svolgerà a giugno ed è una bella conferma in questo 2025.

“E’ un premio che abbiamo voluto fortemente e che evidenzia non tanto i risultati sportivi ottenuti, ma soprattutto i gesti di Fair Play. Contattiamo tutte le società sportive del territorio, chiedendo di indicarci un allenatore, un tifoso o un giocatore che si è distinto per aver commesso un gesto di Fair Play. Se ne parla sempre troppo poco, dato che siamo soliti pensare allo sport come il raggiungimento di un risultato, e naturalmente lo è, ma ci sono anche altri valori che vanno promossi. Questo è un evento a cui teniamo particolarmente”.

 

L’anno di Fuori Campo 11 si chiuderà a dicembre con il Festival Sportivamente, evento che cresce sempre di più e giunto ormai alla nona edizione.

“E’ un evento ormai consolidato. All’inizio durava solo qualche giorno, poi siamo passati ad una settimana e quest’anno, invece, abbiamo deciso di ampliarlo ancora di più e farlo durare alcuni mesi. Ad ottobre entreremo nelle scuole con un percorso di avvicinamento che abbiamo chiamato “Sportivamente in classe” per far sì che gli studenti conoscano e studino i campioni che saranno ospiti al Festival dall’1 al 7 dicembre. Successivamente, tra febbraio e marzo 2026, si terrà il contest “Giornalisti per un giorno”, dove i ragazzi si cimenteranno nella scrittura sportiva e anche nella realizzazione di un piccolo TG seguendo regole ben precise. Ci sarà un premio e una giuria: l’articolo/tg vincitore regalerà alla propria scuola una lezione magistrale di giornalismo sportivo”.

 

Quali sono gli obiettivi da raggiungere in questo 2025 pieno di eventi? 

“Sono gli stessi di ogni anno. A me piace pensare a Fuori Campo 11 come un ponte. Da tanti anni cerchiamo di estrapolare ed esaltare i valori dell’attività e del gioco al di fuori del campo. Vogliamo dare un senso all’attività sportiva, che non deve essere solo legata alla prestazione ma farsi anche portatrice delle competenze di vita. Giocare, come leggere e scrivere, è un’attitudine da coltivare tutta la vita. “I giocatori non smettono mai di giocare”, non è solo il mio motto, ma uno stile di vita. Nonostante abbia smesso molti anni fa, ancora oggi continuo a pensare e muovermi come una giocatrice: l’attitudine, l’approccio e la mentalità è rimasta la stessa, questo mi aiuta ad affrontare le sfide quotidiane e ogni situazione di vita con lo spirito di chi ci prova fino all’ultima palla”.

 

Tra le novità del 2025 c’è il podcast “Sportivamente”, di cosa si tratta?

“E’ stata una sorpresa, merito di Linea Radio che ha ritenuto utile creare un podcast sportivo al fine di illustrare le attività di Fuori Campo 11, oltre a dare visibilità alle società sportive del territorio. Un’opportunità intrigante e interessante, che mi permette di ospitare e intervistare tantissimi protagonisti dello sport locale e nazionale per raccontare lo sport a 360 gradi. “Sportivamente” va in onda il martedì alle 10.30 e in replica il sabato alle 11, ma si può ascoltare in streaming sul mio sito ufficiale (barbarafontanesi.com) o su quello di Linea Radio (linearadio.com)”.

Un’altra interessante novità per Fuori Campo 11 riguarda la collaborazione con CSI Modena, che ha accolto la proposta dell’associazione per organizzare nel mese di marzo il primo corso di formazione per dirigenti sportivi di livello giovanile. Entrambe le realtà sono al lavoro per sistemare gli ultimi dettagli, segui Fuori Campo 11 sui social per rimanere aggiornato sulle novità del corso ma non solo.

Team KC21 ricevuto in Municipio a Sassuolo

Team KC21 ricevuto in Municipio a SassuoloSono partiti carichi di speranza e voglia di divertirsi, sono tornati Campioni d’Italia.

Sono stati ricevuti ieri pomeriggio in sala Giunta a Sassuolo gli atleti e lo staff tecnico – dirigenziale del team KC21, che ha vinto il campionato italiano di pallacanestro Fisdir per atleti con sindrome di down a Civitanova Marche. La squadra, nata grazie alla collaborazione tra Anffas Sassuolo e Libertas Fiorano e allenata da coach Marcello Micheloni, in finale ha superato i padroni di casa dell’Anthropos ASD 15-12.

“Ai Campioni d’Italia KC21, grande vanto per le nostre Città, con gratitudine e riconoscenza” recita la targa consegnata da parte dei Sindaci di Sassuolo e Fiorano assieme ai rispettivi assessori all’intero team composto dai giocatori Giovanni Barbieri (Capitano), Giulio Corsini (Vice Capitano), Leonardo Rossi, Simone Albertini, Lavinia Guidotti, Andrea Piacentini, Pasquale Di Vaio e dallo staff: Marcello Micheloni (Coach), Franco Stefani (Assistente), Elena Gualandri (Assistente), Elisa Messori (Dirigente Accompagnatore), Emanuele Prodi (Assistente). Il team era accompagnato anche da Luca Tedeschini di Pallacanestro Sassuolo e Luigi Montermini di Libertas Fiorano cheaffiancano sin dall’inizio KC21.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 14 febbraio 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 14 febbraio 2025Molto nuvoloso o coperto con precipitazioni diffuse al mattino, in particolare sul settore centro-orientale ed anche a carattere di rovescio. Dal pomeriggio i fenomeni tenderanno ad insistere soprattutto lungo i rilievi fino alla fascia pedecollinare. Neve inizialmente sui rilievi più alti ma con quota in rapido abbassamento soprattutto nelle ore pomeridiane e serali fino a 400/600 metri. Non si escludono temporanee nevicate o acqua mista a neve anche a quote prossime alla pianura. Attenuazione dei fenomeni a partire da ovest dalla tarda serata.

Temperature minime che saranno raggiunte nella seconda parte della giornata ed in diminuzione con valori fra 5 e 8 gradi. Massime al mattino tra 8 e 11 gradi. Venti inizialmente deboli sud-occidentali ma in rapida rotazione prima intorno a ovest e poi da nord-est con rinforzi anche di forte intensità, specie lungo le aree costiere, il mare ed il crinale appenninico. Mare poco mosso al mattino con moto ondoso in rapido aumento dal pomeriggio fino a molto mosso sotto costa ed agitato al largo.

(Arpae)

Un nuovo marciapiedi per le scuole primarie ‘Stradi’ di Maranello

Un nuovo marciapiedi per le scuole primarie ‘Stradi’ di MaranelloSi sono conclusi di recente, presso le scuole primarie ‘Stradi’, i lavori di riqualificazione sul marciapiedi utilizzato per l’accesso e l’uscita dai servizi del post-scuola.

Nel corso degli anni, anche a causa delle intemperie, la pavimentazione si era ammalorata, favorendo i ristagni d’acqua e rendendo poco praticabile il percorso in caso di pioggia e nei giorni successivi. A confermare la necessità di un intervento, la segnalazione era arrivata anche da alcuni genitori: l’Amministrazione comunale, valutata la situazione, si era dunque impegnata a programmare i lavori e a stanziare le risorse adeguate.

“Ci siamo confrontati con l’Istituto comprensivo, anche per non impattare sulle attività scolastiche durante i lavori – sottolinea Chiara Ferrari, Vicesindaco ed Assessore ai Lavori pubblici – e abbiamo mantenuto l’impegno preso in precedenza con alcuni genitori che avevano chiesto una soluzione. Ora l’accessibilità alla scuola è migliorata sensibilmente, così come la fruibilità del percorso pavimentato e dell’area verde”.

Più nel dettaglio, l’intera pavimentazione – per 70 metri complessivi di lunghezza – è stata sostituita utilizzando materiali antisdrucciolo, e allo stesso tempo il percorso è stato anche ampliato di 50 centimetri nella propria larghezza, per consentire un transito più agevole a margine delle griglie in metallo, rese scivolose dalla pioggia.

Inoltre, l’intervento ha permesso di realizzare un cordolo, una canalina e un raccordo drenante con il terreno circostante, finalizzati ad agevolare il deflusso delle acque meteoriche e a colmare il dislivello tra il marciapiedi e il giardino.

Sanità, quella dell’Emilia-Romagna fortemente attrattiva: accolti pazienti da fuori regione con prestazioni fornite per oltre 800 milioni di euro

Sanità, quella dell’Emilia-Romagna fortemente attrattiva: accolti pazienti da fuori regione con prestazioni fornite per oltre 800 milioni di euro“Ancora una volta sono i numeri a dimostrare quanto sia attrattiva la sanità regionale dell’Emilia-Romagna. Questo è motivo d’orgoglio e ci spinge a ringraziare nuovamente i professionisti che ci lavorano, donne e uomini che ogni giorno svolgono un’attività encomiabile, di grande qualità. Ma deve essere altrettanto chiaro che alla forte domanda cui è sottoposta la nostra sanità, grazie al livello delle prestazioni fornite e nonostante problemi che non intendiamo certo sottovalutare, bisogna rispondere con investimenti e risorse adeguate – e finora è stato fatto anche attraverso fondi direttamente del bilancio regionale – altrimenti, alla lunga, è impossibile tenere”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, di fronte ai dati dell’ultimo Report della Fondazione Gimbe sul saldo rilevante della mobilità sanitaria in Emilia-Romagna, che nel 2022 è stato di 525,4 milioni di euro, in aumento di 83,5 milioni rispetto al 2021. L’accoglienza di pazienti da fuori regione è infatti arrivata a un valore di prestazioni fornite per oltre 806 milioni di euro, rispetto ai quasi 282 milioni di emiliano-romagnoli che si sono curati fuori regione.

“Aggiungiamoci il fatto – proseguono- che non si trova il personale necessario e che restano fermi gli stipendi di chi lavora in sanità, dai medici agli infermieri, con molti che scelgono il privato. La Regione sta facendo la sua parte fino in fondo con risorse proprie, sopperendo al costante sottofinanziamento da parte del Governo: in Emilia-Romagna non intendiamo fare un solo passo indietro nella difesa e rafforzamento della sanità pubblica, che però deve diventare una priorità nazionale. La sanità pubblica- chiudono de Pascale e Fabi- deve diventare il bene comune da cui far ripartire il Paese e di questo il Governo e lo Stato devono farsi carico, un impegno di tutti, al quale i territori non si sottrarranno di certo”.

Ruba una sedia rotelle dal Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sassuolo. Denunciato

Ruba una sedia rotelle dal Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sassuolo. DenunciatoNella mattinata del 4 febbraio scorso, dal Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Sassuolo è stata asportata una sedia a rotelle munita di bombola dell’ossigeno, il cui furto è stato denunciato qualche giorno dopo presso la locale Stazione dei Carabinieri da un responsale sanitario.

Le indagini condotte in merito, hanno portato all’identificazione dell’autore, un uomo 48enne di origini pugliesi, che è stato trovato in possesso della sedia a rotelle. L’uomo è stato, pertanto, deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato, mentre la carrozzina è stata restituita all’Ospedale.

Presto a Formigine 5 nuove guardie zoofile per la vigilanza sui reati a danno degli animali

Presto a Formigine 5 nuove guardie zoofile per la vigilanza sui reati a danno degli animaliIl gruppo delle Guardie giurate ecologiche volontarie di Formigine, coordinati dal dottor Mario Rossi, stila il report delle attività svolte in merito alla vigilanza ambientale e venatoria.

Sono 2.554 le ore di servizio da parte dei 12 volontari, pari a una percorrenza kilometrica di 11.628. Più di 400 i controlli sulla caccia.

In totale, sono stati contestati 40 verbali di accertamento di violazioni, dei quali 30 in materia di scorretto conferimento di rifiuti e 10 in materia venatoria. Inoltre, sono state inviate agli organi competenti 187 segnalazioni di problematiche di interesse ambientale.

Un’attività specifica è stata rivolta alla tutela delle aree protette: l’“Oasi di Colombarone” e l’area del torrente Tiepido a Colombaro.

Particolare impegno è stato profuso nella vigilanza delle aree verdi cittadine, tutelate dall’apposito Regolamento comunale.

Rispetto al controllo degli edifici rurali in stato di abbandono non sono state rilevate particolari problematiche.

Infine, il gruppo provinciale ha organizzato un corso, riservato alle GGEV in servizio, di formazione per guardie zoofile. A seguito del superamento dell’esame, saranno 5 i volontari formiginesi che, una volta ottenuto il decreto prefettizio in materia (in corso di rilascio), potranno operare, con competenza anche di agenti di polizia giudiziaria, su fatti di rilevanza penale relativi agli animali d’affezione.

“Il nostro ringraziamento più grande – afferma l’Assessore all’Ambiente Giorgia Lombardo – va ai volontari che, in sinergia con gli uffici competenti, gli agenti di Polizia Locale ed altri volontari come gli Ispettori ambientali, concorrono alla tutela delle nostre aree verdi, rurali e degli animali selvatici e, d’ora in poi, anche domestici. Lancio un accorato appello affinché il gruppo possa aumentare i propri iscritti, per il bene di tutta Formigine!”.

 

Un Bando per i giovani del Distretto: presentati i sette progetti finanziati

Un Bando per i giovani del Distretto: presentati i sette progetti finanziatiMercoledì pomeriggio, al Temple di Sassuolo, sono stati presentati i sette progetti finanziati tramite il Bando “Giovani Attiv-AZIONI. YOUZ OFFICINA”, promosso dall’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico di concerto con gli Assessorati alle Politiche Giovanili dei Comuni che la compongono, per una cifra totale che ammonta a 25.000 Euro. La finalità è quella di sostenere il coinvolgimento, la partecipazione e la possibilità di sperimentarsi da parte dei giovani del territorio. I finanziamenti elargiti dall’Unione rientrano nel fondo della Regione Emilia-Romagna “GECO 13”, realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega in materia di Politiche Giovanili e Servizio Civile Universale.

L’incontro al Temple è stato organizzato con i gruppi informali e le associazioni di giovani per sostenere la conoscenza tra le diverse realtà e la condivisione dei progetti, in un’ottica di scambio e anche di possibili collaborazioni future.

L’Avviso ha visto la partecipazione di quindici tra associazioni e gruppi informali (assoluta novità nel panorama dei bandi pubblici) provenienti da tutti i Comuni del Distretto Ceramico, dalla pianura fino alla montagna, segno di trasversale volontà di rinnovamento e aggregazione giovanile.

Uno dei  gruppi informali aggiudicatari del contributo prende il nome di “Néa Quotidiano”: si tratta di una redazione giornalistica che vuole ammodernare la comunicazione nel Comprensorio Ceramico. “Néa: più di una semplice redazione” – così si chiama il progetto – è attivo tra Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello e, disponendo di una squadra di collaboratori totalmente Under 25, si pone come obiettivo quello di informare le giovani generazioni sulle vicende locali, valorizzando l’esistente e promuovendo il nuovo. Come secondo punto, il gruppo si amplia all’organizzazione di iniziative o rassegne, siano esse culturali o ludiche.

Altri progetti finanziati sono: “San Frollenzo 7”, promosso dal Gruppo informale “San Frollenzo” insieme all’Associazione “Pro Loco Frassinoro”; e “Urban Festival”, promosso dal gruppo informale “Spezzati”. Il Gruppo “San Frollenzo” si impegnerà con l’organizzazione di un festival musicale promosso dai giovani per i giovani, previsto per il 10 agosto nel territorio di Frassinoro, mentre il Gruppo “Spezzati” organizzerà tra aprile e maggio un festival rivolto ai giovani – tra i 14 e i 28 anni – con proposte musicali di band emergenti, street art e una mostra fotografica nella frazione fioranese di Spezzano.

Vi è poi “Vitamina Festival” proposto dall’Associazione giovanile “Moninga”, già attiva nel territorio di Formigine e frazioni con eventi a sfondo musicale, che prevede la realizzazione di un festival musicale per sensibilizzare i giovani del territorio al tema della cooperazione internazionale. Segue il  progetto “Le radici e le ali” promosso dal gruppo  informale “Comitato Giovani dell’Appennino” insieme all’Associazione “Ramingo”, il quale si svilupperà nel Comune di Montefiorino con un festival dedicato ai giovani sul tema della ‘restanza’ per valorizzare il futuro e le possibilità di costruire il proprio progetto di vita rimanendo in un’area interna dell’Appennino.

Approvato il finanziamento anche all’associazione giovanile “Parkour”, che organizzerà il progetto “Parkyouz” tra i territori di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello e Sassuolo e prevederà attività di ascolto e avvicinamento al parkour per promuovere uno stile di vita sano e contrastare il drop-out sportivo e il disagio giovanile. L’ultimo progetto finanziato è “Ritual”, presentato dall’Associazione giovanile “Blue Velvet Group”, che prevede la realizzazione di tre giornate tra giugno e luglio dedicate alla musica elettronica e allo spettacolo, con proposte in natura all’interno di un’area archeologica del territorio di Prignano sulla Secchia.

«Non possiamo che esprimere i nostri più sentiti ringraziamenti all’Unione – commentano congiuntamente i rappresentanti dei gruppi e delle associazioni – per questo Bando, aperto ai gruppi informali oltre che alle associazioni. L’opportunità di essere protagonisti nelle attività che si svolgono nel Distretto è per noi un onore. Coinvolgere i giovani significa guardare al futuro, dando risposte nuove a bisogni nuovi. Sentiamo spesso dire che  ‘non c’è niente da fare’ nella zona: è per smentire queste frasi che abbiamo ideato i progetti e, grazie al finanziamento della Regione, potremo concretizzarli in tempi brevi».

Protezione civile, parere favorevole in commissione al bilancio dell’Agenzia 2025-27

Protezione civile, parere favorevole in commissione al bilancio dell’Agenzia 2025-27
(immagine d’archivio)

La Regione anticipa l’approvazione del bilancio 2025-27 dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione Civile dandole così piena operatività e disponibilità dei fondi, senza dover aspettare il termine dell’esercizio provvisorio, previsto per fine aprile. Un passaggio al quale si aggiunge il raddoppio nel prossimo bilancio di previsione della Regione dei fondi dedicati alla manutenzione dei corsi d’acqua, della costa e delle frane: passeranno, infatti, da quasi 24 a circa 50 milioni di euro, rappresentando così uno degli stanziamenti più importanti di sempre, per quest’ambito, in Emilia-Romagna.

A confermarlo la sottosegretaria alla Presidenza, con delega alla Protezione Civile, Manuela Rontini, che oggi ha presentato la relazione gestionale 2024 e il bilancio di previsione 2025-27 dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile nelle commissioni Bilancio e Territorio, Ambiente e Mobilità dell’Assemblea Legislativa, riunite in seduta congiunta e che hanno dato parere favorevole.

“A una situazione di emergenza dobbiamo rispondere con misure straordinarie, come ci chiede chi è stato pesantemente colpito dal maltempo di questo ultimo anno e mezzo- ha spiegato Rontini-. Approvare il bilancio 2025-27 dell’Agenzia tra i primi atti nella nuova legislatura rappresenta un gesto significativo e concreto che ci permetterà di continuare con gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza del territorio”.

Quanto al raddoppio dei fondi, prosegue la sottosegretaria, “si tratta di risorse inizialmente non previste a fine 2024, quando il bilancio dell’Agenzia andava chiuso, e che abbiamo scelto di aggiungere in vista del prossimo bilancio di previsione della Regione, perché la manutenzione dei fiumi, delle frane e della costa è una delle condizioni imprescindibili per la messa in sicurezza del nostro territorio. Manteniamo, dunque- ha concluso Rontini- con un atto concreto la promessa, più volte espressa anche dal presidente de Pascale, di indicare la ricostruzione e la lotta al dissesto idrogeologico come priorità di questo mandato”.

L’aumento dei fondi andrà in gran parte a coprire spese e progetti di manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre a finanziare anche il potenziamento del personale dell’Agenzia.

Il bilancio nel dettaglio

Per il 2025 il bilancio, tra spese correnti e spese in conto capitale, è di oltre 39 milioni di euro, trasferiti dalla Regione in attesa delle ulteriori risorse del bilancio regionale. A questi si aggiungono fondi già programmati del Governo, fondi europei e del Pnrr: tutte risorse gestite dall’Agenzia stessa. In dettaglio, per le annualità 2025-27 saranno gestiti, oltre ai fondi regionali, fondi Fsc per 27 milioni di euro, 16,5 milioni di fondi Fesr e 61 milioni dal Pnrr, oltre a 285 milioni di euro dal commissario straordinario per l’alluvione di maggio 2023.

Per le attività di presidio sulla trasformazione del territorio, nel 2024 si sono concluse 2.454 istanze. In particolare, relativamente a procedimenti connessi al rischio idraulico, sono pervenute 2017 istanze, 34 relative alle attività estrattive e 87 per la navigazione interna.

Per approfondire la conoscenza del territorio, utile a gestire i rischi e affrontare efficacemente le emergenze, l’Agenzia ha in corso 10 convenzioni con Università e Centri di competenza, oltre a quella con il Centro funzionale di Arpae sull’allertamento; il tutto per un investimento complessivo annuo di 775mila euro.

A questi si aggiungono 223mila euro per piattaforme di gestione dati sul rischio idraulico. Tra tutte si segnala la nuova piattaforma per la simulazione degli allagamenti, che sarà ospitata dal supercalcolatore Margherita.

Per il potenziamento delle strutture del sistema regionale di Protezione civile sono stati investiti circa 704mila euro. Inoltre, sono 11 le convenzioni attive e 39 i poli logistici strategici. Tutte le prefetture hanno sottoscritto un accordo per la gestione operativa e sale operative integrate, caso unico a livello nazionale.

Fondamentale, fra le attività dell’Agenzia, quella della gestione delle emergenze, con ben 155 allerte emesse sul territorio regionale da inizio 2024 a fine ottobre, in aumento rispetto agli anni precedenti. Nel corso dell’anno la Sala operativa regionale è stata aperta in via straordinaria in occasione di 14 eventi emergenziali.

Sul fonte della prevenzione, è proseguita anche nel 2024 la fase di sperimentazione del sistema di allarme pubblico IT-Alert con test su specifiche tipologie di rischio (incidente industriale rilevante e collasso grandi dighe). Complessivamente, sono state sei le giornate di test alla popolazione che hanno coperto tutte le province dell’Emilia-Romagna.

A oggi, in regione sono in vigore 10 stati di emergenza, di cui 4 dichiarati nel 2024, a cui si aggiunge uno stato di crisi regionale. Per gli interventi urgenti e di messa in sicurezza connessi a stati emergenziali sono stati investiti oltre 252 milioni per il periodo 2020-24.

Uno dei pilastri dell’attività dell’Agenzia è rappresentato dal volontariato di Protezione civile. Dopo il leggero calo del numero totale dei volontari registrato nel 2023, oggi il numero è cresciuto arrivando a quota 19.423, di cui 16.129 operativi, che afferiscono a 449 organizzazioni. Lo scorso anno sono stati assegnati contributi per più di 2 milioni e 746mila euro alle 7 organizzazioni regionali e ai 9 coordinamenti provinciali del volontariato.

A Fiorano Modenese i contenitori per riciclare i mozziconi destinati alla moda sostenibile

A Fiorano Modenese i contenitori per riciclare i mozziconi destinati alla moda sostenibileIl Comune di Fiorano Modenese partecipa alla campagna “Riciccami” lanciata dalla start-up Human Maple, in collaborazione con Hera e Atersir, finalizzata a ridurre l’inquinamento causato da cicche di sigaretta e a fare entrare anche questi rifiuti nel circolo virtuoso dell’economia circolare.

Sul territorio fioranese sono già stati installati, senza costi per il Comune e in via sperimentale, 5 contenitori per la raccolta dei mozziconi, che in seguito verranno riciclati per l’imbottitura di indumenti nell’ambito della moda sostenibile.

I raccoglitori sono collocati in piazza Ciro Menotti (davanti alla gelateria), in via S. Caterina (in prossimità della Casa dell’acqua), a Spezzano presso il bocciodromo (Largo Mondaini) e presso Casa Corsini (via Statale 83), a Ubersetto in piazza Carta della Costituzione.

Hera si occuperà dello svuotamento dei contenitori e, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, di promuovere il loro utilizzo evitando così la dispersione del rifiuto indifferenziato nell’ambiente e la conseguente emissione di sostanze come nicotina, benzene, Co2, acetato e Pla (materiali plastici dannosi per l’ambiente).

L’obiettivo dell’iniziativa “Riciccami”, che coinvolge diversi comuni modenesi, è sensibilizzare le persone e renderle consapevoli che, con il loro comportamento, possono fare la differenza, oltre che migliorare il decoro urbano. Dove sono stati installati i posacenere l’abbandono dei mozziconi si riduce del 46%. Il progetto di Human Maple mira a trasformare questi rifiuti in una risorsa nell’ambito della moda sostenibile, tutelando l’ambiente.

“Anche un rifiuto piccolissimo, che tanti gettano a terra con noncuranza, come un mozzicone di sigaretta, ha un impatto negativo rilevante per l’ambiente che ci circonda: per decomporsi, infatti, una banale cicca può richiedere fino a 8 anni e una recente ricerca delle Nazioni Unite l’ha collocata addirittura al primo posto nella top-ten dei rifiuti che soffocano il Mar Mediterraneo. Confidiamo nel supporto attivo dei nostri concittadini fumatori, al fine di ridurre ulteriormente l’inquinamento ambientale, aumentare il decoro pubblico e sostenere attivamente questa virtuosa iniziativa di economia circolare.” sottolinea l’assessore all’Ambiente del Comune di Fiorano Modenese, Luca Busani.

Sabato 22 marzo, presso il Centro commerciale di via Santa Caterina, è in programma un evento di sensibilizzazione della cittadinanza con elementi ludici per incentivare e coinvolgere grandi e piccoli. Verranno forniti depliant informativi sulla campagna e saranno distribuiti, presso lo stand informativo, dei posaceneri portatili da tasca come gadget per incentivare i fumatori all’utilizzo dei portacicche.

Crisi La Perla, l’assessore Paglia sulle sedici manifestazioni di interesse per rilevarla

Crisi La Perla, l’assessore Paglia sulle sedici manifestazioni di interesse per rilevarla
Giovanni Paglia assessore Regione Emilia-Romagna

“Le numerose manifestazioni di interesse per La Perla, benché in una situazione economica complessa come quella attuale, dimostrano tutta la forza del marchio e il valore delle sue lavoratrici e dei lavoratori. Inoltre, è positiva la decisione di prorogare i termini per la presentazione di ulteriori offerte, in modo che resti il più possibile aperta la strada verso un vero rilancio industriale”.

Così l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, commentando l’esito dell’avviso comunicato dal Ministero delle Imprese e del made in Italy di 16 manifestazioni di interesse da parte di altrettanti soggetti industriali e finanziari, in risposta all’avviso di vendita unitaria del gruppo La Perla, storica azienda bolognese di intimo. Vendita che punta a dare continuità produttiva a un marchio importantissimo del Made In Italy, un pezzo di storia della moda italiana con una tradizione di oltre 70 anni.

“Il doveroso allungamento dei tempi- aggiunge l’assessore Paglia- rende però ancora più urgente che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy si impegni per la tutela delle lavoratrici, intervenendo sugli ammortizzatori sociali e garantendo la cassa integrazione per tutte, anche per quelle di La Perla Global Management e della vendita al dettaglio, oggi escluse dai provvedimenti. Non possiamo permettere che l’incertezza pesi su chi, con la propria professionalità, rappresenta il cuore dell’azienda e la chiave per il suo futuro”.

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