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sabato, 18 Luglio 2026
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Consiglio comunale del 27/03: tre interpellanze, 11 mozioni e la surroga del dimissionario consigliere Andrea Zanni, a cui subentra Alessia Nizzoli

Consiglio comunale del 27/03: tre interpellanze, 11 mozioni e la surroga del dimissionario consigliere Andrea Zanni, a cui subentra Alessia Nizzoli

Si riunirà giovedì 27 marzo alle 20.30 presso le sale del Castello il Consiglio comunale di Formigine, sotto la presidenza di Antonietta Vastola. All’ordine del giorno dei lavori sono iscritte tre interpellanze (contrasto del gioco d’azzardo, recupero delle ex Carducci, interventi di manutenzione negli edifici scolastici), una delibera di modifica dei componenti delle commissioni consiliari, e undici mozioni proposte dai gruppi consiliari.

In apertura dei lavori il consiglio voterà la surroga del consigliere Andrea Zanni (Movimento 5 Stelle) dimessosi per nuovi importanti impegni professionali, il cui posto verrà preso da Alessia Nizzoli. Come di consueto sarà disponibile la trasmissione della seduta in diretta streaming grazie al sistema audio-video in alta definizione sul canale YouTube del Comune di Formigine alla sezione “Live”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 27 marzo 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 27 marzo 2025Nuvolosità a tratti anche consistente al mattino sul settore orientale della regione con possibili deboli piogge sulla Romagna fino alle prime ore del mattino. Nuvolosità irregolare sul resto del territorio con tendenza a schiarite.

Temperature minime comprese tra 5/6 gradi sul settore centro-occidentale e 10 gradi lungo la costa. Massime che oscillano tra i 14 ed i 19 gradi. Venti deboli nord-orientali con rinforzi sul mare lungo la costa ed aree orientali della regione. Mare mosso o localmente molto mosso.

(Arpae)

Sassuolo-Reggiana: tifosi granata pronti alla protesta fuori dallo stadio

Sassuolo-Reggiana: tifosi granata pronti alla protesta fuori dallo stadio

La sfida tra Sassuolo e Reggiana, valida per la 31^ giornata di campionato di Serie B, si sta trasformando in un vero e proprio caso di ordine pubblico. Quella che avrebbe dovuto essere una partita di richiamo per il torneo cadetto è ora al centro di discussioni e polemiche, con i tifosi della Reggiana pronti a manifestare il loro dissenso rimanendo all’esterno dello stadio per l’intera durata del match.

I tifosi del Sassuolo saranno collocati in curva sud, mentre ai sostenitori della Reggiana saranno riservati il settore ospiti (curva nord) e la Tribuna Est settore nord. Una suddivisione già anticipata nei giorni scorsi con l’avvio della prevendita dei biglietti.

In segno di dissenso per la decisione di non invertire le curve (come richiesto dai tifosi della Reggiana) è arrivato l’annuncio sui canali granata di un non ingresso allo stadio, preferendo restare (si legge), fuori dall’impianto per contestare la scelta della società neroverde.mapei

Inaugurata la mostra “Vent’anni di Ospedale, gli strumenti di cura”

 

Una ‘piccola’ mostra dedicata alla storia della fondazione dell’Ospedale di Sassuolo SpA, nel 2005, e all’evoluzione della Medicina e della tecnica ospedaliera. Partendo dal ‘ricordo’ del medico condotto e ortopedico Francesco Ruini, scomparso nel 1965, a cui è intitolata la via su cui sorge il nuovo ospedale.

E’ questa l’iniziativa pubblica, promossa dall’ospedale nell’ambito delle iniziative del ventennale (2005/2025), che ha l’obiettivo di ripercorrere e celebrare, utilizzando fotografie e giornali dell’epoca e grazie all’esposizione di alcuni ‘strumenti’ chirurgici e medici, la storia di successo nata con la fusione tra la Casa di Cura Privata ‘Villa Fiorita’ e il vecchio ospedale civile di Sassuolo. In 5 teche e 3 pannelli espositivi, posti sulle scale centrali di ingresso del nosocomio, i visitatori e gli utenti possono conoscere più da vicino alcuni aspetti oggi poco noti delle realtà ospedaliere, come le prime sonde ecografiche manuali o le prime pionieristiche tecniche di anestesia locale.

E leggere gli articoli dedicati all’inaugurazione dell’ospedale, avvenuta nel 2005. A fianco, un televisore, tramette anche una video-guida curata dal Dr. Renato Baldi, otorinolaringoiatra, che spiega nel dettaglio i ‘ferri’ del mestiere racchiusi nelle varie teche.

Sanità, dal 2 maggio 2025 i nuovi ticket sui farmaci

Sanità, dal 2 maggio 2025 i nuovi ticket sui farmaciUn contributo richiesto sull’acquisto dei farmaci, con le fasce più vulnerabili, per reddito o patologia, comunque esentate per quanto riguarda i farmaci correlati alla patologia, secondo quanto attestato dal medico mediante la prescrizione.

Partirà dal 2 maggio 2025 la riforma dei ticket introdotta dalla Regione Emilia-Romagna per continuare a garantire la sostenibilità e la qualità del sistema sanitario regionale, pubblico e universalistico, e far fronte ai tagli del Governo.

Anche a seguito di un confronto con le Organizzazioni sindacali, la Giunta ha approvato la delibera che introduce una misura di compartecipazione alla spesa farmaceutica per i cittadini assistiti in Emilia-Romagna: a partire dal 2 maggio è previsto un ticket di 2,20 euro a confezione di medicinale, fino a un massimo di 4 euro per ricetta.

Ma continueranno a essere esentati dal pagamento 1 milione e 650mila cittadini, circa 1 su 3, tra cui i pazienti oncologici, con patologie croniche o rare, invalidi, disoccupati e persone in situazioni di disagio economico. Una riforma resa indispensabile anche per far fronte all’aumento costante della spesa farmaceutica, prevista in crescita anche per il 2025, imputabile da un lato all’introduzione di farmaci particolarmente innovativi e al contempo molto costosi, dall’altro all’invecchiamento della popolazione.

“Una decisione definita anche a seguito di un positivo confronto con le Organizzazioni sindacali-spiegano il presidente, Michele de Pascale, e l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-, volta a continuare a garantire la qualità e la sostenibilità economica del servizio sanitario regionale, messo a dura prova dal sottofinanziamento statale, e necessaria anche in seguito all’introduzione di farmaci e terapie altamente innovativi, che consentono di curare meglio tante patologie ma che sono al contempo molto dispendiosi. Un contributo da cui rimangono esenti, comunque, tutte le persone che anche adesso lo sono e che per ragioni economiche o di salute possiamo definire le più vulnerabili. Con l’obiettivo di continuare non solo a garantire a tutti gli assistiti dell’Emilia-Romagna servizi e cure di qualità, ma anche di rafforzarli in virtù delle nuove risorse che entreranno. Un impegno che ci siamo assunti e che onoreremo: la risposta della comunità servirà a tutelare tutti, a partire dai più fragili. Naturalmente- chiudono de Pascale e Fabi- è una riforma che monitoreremo con la massima attenzione per valutarne l’efficacia dopo un primo periodo di applicazione”.

I cittadini esentati saranno complessivamente circa 1 milione e 650mila. Di questi, 373mila sono esenti per patologia cronica, 766mila per condizione di disagio economico, 200mila tra malati oncologici, trapiantati e affetti da malattie rare.

Ulteriore novità è quella relativa alle prime visite specialistiche per le famiglie con almeno due figli a carico: resteranno gratuite solo per i figli fino ai 14 anni compiuti.

28 marzo: la giornata mondiale che illumina le storie silenziose dell’endometriosi

28 marzo: la giornata mondiale che illumina le storie silenziose dell’endometriosiIn occasione della Giornata Mondiale dell’Endometriosi il 28 marzo, l’Associazione Progetto Endometriosi (A.P.E.) traccia un bilancio importante del suo ventennale percorso di sensibilizzazione e supporto. Nata nel 2005, l’associazione ha sviluppato un percorso significativo nella lotta contro questa patologia che colpisce milioni di donne in tutto il mondo.

Nei suoi 20 anni di attività, A.P.E. ha realizzato 13 corsi di formazione rivolti a medici, ginecologi e operatori sanitari, interamente finanziati grazie ai fondi del 5 per Mille. Un impegno concreto per migliorare la comprensione e la diagnosi precoce di una condizione che ancora oggi rappresenta un enigma per molti professionisti della salute.

La presidente Annalisa Frassineti sottolinea l’importanza del lavoro svolto: «Da vent’anni l’A.P.E. è al fianco delle donne che convivono con l’endometriosi. Abbiamo fatto passi da gigante nella sensibilizzazione, nella formazione dei medici e nel supporto alle pazienti, ma il nostro lavoro non è ancora finito. Troppe donne ricevono una diagnosi tardiva, troppe soffrono in silenzio senza risposte adeguate. In questa Giornata Mondiale vogliamo ribadire che stare male non è normale. Chiediamo maggiore attenzione alla ricerca, più formazione per i professionisti sanitari e un concreto supporto alle pazienti. Il nostro impegno continua, perché ogni donna merita ascolto, cura e rispetto».

Negli ultimi mesi, A.P.E. ha anche intensificato la formazione per i farmacisti, con corsi mirati a migliorare la comprensione dell’endometriosi. Questi corsi mirano a ridurre il ritardo diagnostico e a migliorare le cure offerte alle pazienti affette da endometriosi.

L’endometriosi rappresenta ancora oggi un problema complesso sul fronte dei diritti e dell’assistenza sanitaria. Nonostante l’inserimento nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), la condizione rimane sottovalutata, specialmente per quanto riguarda il riconoscimento dell’invalidità civile e la tutela nel mondo del lavoro.

Le donne con endometriosi frequentemente si scontrano con significative barriere occupazionali. I datori di lavoro tendono a ignorare le legittime richieste di adattamenti lavorativi, come il telelavoro, anche quando supportate da documentazione medica ufficiale. Questo atteggiamento alimenta un clima di discriminazione e mancato riconoscimento delle difficoltà reali vissute da queste pazienti.

La vice-presidente Jessica Fiorini aggiunge: «Sul versante sanitario, emerge una forte disparità territoriale. La disponibilità di centri specializzati e percorsi diagnostico-terapeutici varia sensibilmente tra le diverse regioni italiane. Le zone settentrionali, ad esempio, mostrano tassi di ricovero per endometriosi significativamente più elevati rispetto ad altre aree del Paese. Tali differenze evidenziano un’urgente necessità di standardizzazione a livello nazionale. L’obiettivo deve essere garantire un accesso omogeneo a diagnosi precoci e trattamenti adeguati, indipendentemente dalla regione di residenza, assicurando così un’effettiva tutela della salute femminile».

A.P.E. ha promosso anche progetti nelle scuole, formando le nuove generazioni perché comprendano l’importanza della salute femminile e del riconoscimento precoce dei sintomi.

L’endometriosi continua a essere una sfida complessa: in Italia sono oltre 3 milioni le donne colpite, con una media di circa 10 anni necessari per ottenere una diagnosi definitiva. Numeri che raccontano non solo una condizione medica, ma un percorso di sofferenza e incomprensione che A.P.E. si impegna a trasformare in consapevolezza e supporto concreto.

L’impegno dell’associazione prosegue con determinazione, con l’obiettivo di ridurre il ritardo diagnostico e migliorare la qualità di vita delle donne che convivono con questa condizione. Un lavoro capillare che passa attraverso la formazione, la ricerca e la sensibilizzazione, per restituire voce e dignità a migliaia di storie personali troppo spesso nascoste.

 

Cos’è l’endometriosi? L’endometriosi è una malattia infiammatoria cronica che colpisce in Italia circa il 10% della popolazione femminile in età fertile, anche se i dati sono estremamente parziali e probabilmente sottostimati. I sintomi più diffusi sono: forti dolori mestruali ed in concomitanza dell’ovulazione, cistiti ricorrenti, irregolarità intestinale, pesantezza al basso ventre, dolori ai rapporti sessuali, infertilità nel 35% dei casi. Per una malattia di cui non si conoscono ancora le cause, per la quale non esistono cure definitive né percorsi medici di prevenzione, per limitare i danni che l’endometriosi provoca, è fondamentale fare informazione per creare consapevolezza! 

L’A.P.E. è una realtà nazionale che da 20 anni informa sull’endometriosi, nella consapevolezza che l’informazione sia l’unica prevenzione ad oggi possibile. 

Sul sito dell’APE – www.apendometriosi.it – ci sono tutte le informazioni utili e i progetti per aiutare concretamente le donne affette da endometriosi e per entrare a far parte della rete nazionale.

L’assessora Allegni in occasione della Giornata mondiale del Teatro, che ricorre il 27 marzo

L’assessora Allegni in occasione della Giornata mondiale del Teatro, che ricorre il 27 marzo“In un’epoca di incertezze e trasformazioni, quale quella che stiamo vivendo, il teatro continua a essere uno spazio irriducibile di libertà e creatività che vogliamo e dobbiamo sostenere. Il messaggio del regista Theodoros Terzopoulos in occasione della Giornata mondiale ci invita a riscoprire il valore profondo del teatro come rito collettivo, spazio di resistenza e strumento per ritrovare un senso di comunità. Valori che trovano spazio fertile nella nostra regione, terra di tradizione e passione teatrale, dove 129 comuni su 330 hanno una sede teatrale e sono 117 i teatri storici e 213 le sedi di teatro in generale. A prova del fatto che l’Emilia-Romagna ha saputo custodire la propria tradizione e al tempo stesso innovare rendendo il teatro un luogo di inclusione e partecipazione”.

Così l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, ricorda la Giornata Mondiale del Teatro, istituita nel 1962 dall’Istituto Internazionale del Teatro (Iti) a sostegno delle arti di scena e che si celebra il 27 marzo. Ogni anno viene chiesto a un’eminente personalità del mondo del teatro o della cultura, su invito dell’ITI, di elaborare un Messaggio internazionale, le cui riflessioni sul teatro e sulla cultura della pace vengono diffuse in tutto il mondo. Per l’edizione 2025 il compito è stato affidato al regista greco Theodoros Terzopoulos, il primo messaggio fu scritto da Jean Cocteau, mentre gli italiani prescelti sono stati finora due: Luchino Visconti (1973) e Dario Fo (2013).

Terzopoulos, noto per la sua visione del teatro come rito sacro e universale e molto apprezzato anche in Italia, inizia con queste parole il suo messaggio: “Può il teatro sentire il grido di aiuto che i nostri tempi stanno lanciando, in un mondo di cittadini impoveriti, rinchiusi in celle di realtà virtuale, trincerati nella loro soffocante privacy?”.

“La Regione sostiene da sempre il sistema teatrale dell’Emilia-Romagna proprio perché è consapevole del ruolo che svolge nel promuovere il senso di comunità e socialità, sollecitando la creatività e il pensiero critico, senza escludere nessuno- aggiunge Allegni-. Per questo, con bandi di finanziamento, progetti di formazione e promozione, contribuiamo a garantire vitalità a una rete di teatri diffusa su tutto il territorio, che spazia dalle grandi istituzioni fino ai piccoli spazi indipendenti. E, investendo nella riqualificazione degli edifici teatrali, ci proponiamo di tutelare il patrimonio storico con l’obiettivo di renderlo fruibile e accessibile a tutte e tutti”.

Tra le esperienze sostenute dalla Regione, ad esempio, il progetto Teatro No Limits – realizzato da ATER Fondazione, che gestisce 16 teatri in regione, insieme al Centro Diego Fabbri di Forlì, in collaborazione con il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione (DIT), Università di Bologna, sede Forlì, rappresenta un esempio virtuoso di sensibilizzazione, inclusione e lavoro per l’accessibilità culturale. Spicca in particolare l’esperienza del Teatro della Regina di Cattolica, dove il progetto è partito in via sperimentale nel 2017. Si tratta di un unicum in Italia, poiché è l’unico teatro che audio-descrive l’intera stagione teatrale, permettendo anche alle persone con disabilità visiva di vivere appieno l’esperienza dello spettacolo dal vivo.

Mense biologiche, dalla Regione oltre 1,2 milioni di euro per garantire pasti sani a scuola

Mense biologiche, dalla Regione oltre 1,2 milioni di euro per garantire pasti sani a scuolaMangiare bene per crescere bene e imparare, fin dalla giovane età, a seguire un’alimentazione sana e sostenibile, incentivando un consumo alimentare consapevole per bambini e famiglie con ricadute positive su tutta la comunità. Un impegno che l‘Emilia-Romagna continua a rafforzare, confermandosi ancora una volta, per il settimo anno consecutivo, la Regione capofila in Italia per numero di pasti biologici serviti nelle mense scolastiche e per la capacità di attrarre risorse a sostegno della ristorazione scolastica bio.

Con quasi 14 milioni pasti serviti nel 2024, infatti, la Regione ha ricevuto oltre 1 milione e 200mila euro dal Fondo mense scolastiche biologiche, istituito dal ministero dell’Agricoltura con l’obiettivo di incentivare il consumo di prodotti biologici e promuovere la sostenibilità ambientale, contribuendo al tempo stesso a contenere le spese a carico delle famiglie. Le risorse sono state erogate dall’Amministrazione regionale ai 45 soggetti beneficiari del Fondo, ovvero i Comuni e gli enti gestori del servizio di ristorazione scolastica per ridurre i costi del servizio e sostenere la qualità dell’alimentazione nelle scuole.

Complessivamente, dal 2018 sono stati serviti nelle scuole della regione più di 60 milioni di pasti biologici, per oltre 13 milioni di euro di risorse assegnate complessivamente all’Emilia-Romagna dal Fondo nazionale per le mense scolastiche biologiche.

“Ancora una volta l’Emilia-Romagna si distingue per l’attenzione alla qualità dell’alimentazione scolastica e alla sostenibilità– sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi–. Con queste risorse, garantiamo un servizio di refezione che valorizza i prodotti bio e locali, senza pesare sulle famiglie. Investire in una ristorazione scolastica sana e accessibile non è solo una scelta di buon senso, ma una precisa volontà politica che portiamo avanti con coerenza da anni, e lo dimostrano gli oltre 60 milioni di pasti bio serviti nelle nostre mense scolastiche dal 2018 e i 13 milioni di euro riconosciuti all’Emilia-Romagna dal ministero, la quota più alta in assoluto tra le regioni italiane”.

“Da tempo- prosegue l’assessore- lavoriamo per rendere il biologico una realtà diffusa nelle scuole, sostenendo i Comuni, promuovendo la filiera agroalimentare regionale e costruendo un modello che oggi rappresenta un’eccellenza a livello nazionale. Il nostro obiettivo è rafforzare questo modello virtuoso, in sinergia con i territori, affinché i principi di un’alimentazione equilibrata e sostenibile diventino sempre più centrali nella crescita delle nuove generazioni”.

Il Fondo mense scolastiche biologiche

Per il 2024, ammontano a oltre 1,2 milioni di euro le risorse erogate dalla Regione a 45 beneficiari in tutta la regione, tra Comuni e gestori dei servizi di ristorazione scolastica. I fondi vengono assegnati ogni anno dal ministero dell’Agricoltura, che valuta le richieste ricevute e il numero di studenti che usufruiscono delle mense bio. Una volta completati i controlli, il ministero trasferisce i fondi alle Regioni, che provvedono a distribuirli ai Comuni e agli enti gestori del servizio. L’Emilia-Romagna si aggiudica ogni anno la quota più elevata, avendo il maggior numero di mense scolastiche biologiche a livello nazionale.

Passaggio Mezza Maratona e Castello in Fiore: un fine settimana di grandi eventi a Formigine

Passaggio Mezza Maratona e Castello in Fiore: un fine settimana di grandi eventi a FormigineDomenica 30 marzo passa anche da Formigine la Mezza Maratona d’Italia “Memorial Enzo Ferrari”. Il percorso si sviluppa da Maranello a Modena, con i suoi musei dedicati al Mito Ferrari. Nella stessa giornata, a partire da sabato, il centro storico di Formigine ospita la diciassettesima edizione di “Castello in fiore”, mostra mercato dedicata al giardinaggio e organizzata dalla Pro loco.

Nella giornata di domenica, dalle ore 8:45 alle 12:30, la via Giardini sarà interessata dal passaggio degli oltre 6.000 partecipanti alla 21 chilometri; pertanto da Ubersetto fino alla località Bertola sarà chiusa al transito anche pedonale; non sono consentiti attraversamenti.

Sosta vietata su via Giardini e su via Trento Trieste a partire dalle 7.

Per accedere al centro storico è possibile parcheggiare in piazza Ravera oppure nel parcheggio dell’ex Cantina o nella zona degli uffici comunali di via Unità d’Italia. I passaggi pedonali sono via Vittorio Veneto e quelli vicini al Centro prelievi o alla sede Avap.

I percorsi alternativi di spostamento sono la Tangenziale Modena-Sassuolo, la Nuova Estense e via Stradella; per attraversare la Giardini è possibile raggiungere la complanare all’altezza di Portile o all’uscita 18 della Tangenziale.

Lungo tutto il percorso saranno presenti operatori di Polizia Locale, volontari e personale dell’organizzazione.

Afferma l’assessore al Coordinamento eventi Corrado Bizzini: “Ci prepariamo a vivere un fine settimana di grandi manifestazioni, che porteranno nel nostro territorio moltissimi visitatori. Riuscire ad abbinare “Castello in fiore” al passaggio di seimila podisti della mezza maratona sarà una cosa unica per la città di Formigine. Sono stati mesi intensi ma che regaleranno a tutta la comunità tanto orgoglio.  Il mio ringraziamento va dunque agli organizzatori e ai volontari che permettono la buona riuscita degli eventi. Oltre a quelli della Pro loco, dunque, anche i Volontari della Sicurezza, Alpini, Protezione civile, GEV, Associazione Nazionale Carabinieri, Podistica formiginese, Ads Sportinsieme, Gruppo ciclistico AVIS, AVAP e gruppi di controllo del vicinato”.

 

 

Al BLA di Fiorano con Marina Abramović

Al BLA di Fiorano con Marina Abramović“Il fenomeno Marina Abramović: da quando il corpo è diventato arte” è il titolo del secondo incontro della rassegna “Il Mondo Nuovo”, realizzata dalla biblioteca “Paolo Monelli” del Comune di Fiorano Modenese, in collaborazione con l’associazione Lumen.

Venerdì 28 marzo alle ore 18.30, al BLA, in via Silvio Pellico 9, si parlerà dei momenti salienti della vita e della carriera dell’artista che ha rivoluzionato il mondo dell’arte.

Silvia Grandi, docente del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, presenterà alcune performance emblematiche della carriera artistica di Abramović, che ha spinto il proprio corpo oltre i limiti della paura, del dolore e del pericolo. La sua ricerca verso la trasformazione emotiva e spirituale ha ridefinito i confini dell’arte, lasciando un’impronta indelebile che ha ispirato generazioni di artisti e artiste. L’appuntamento è gratuito e libero fino ad esaurimento posti.

Silvia Grandi è un critico e curatore di arte contemporanea. Insegna e svolge attività di ricerca presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. I suoi interessi sono rivolti al panorama artistico del XX secolo, con un’attenzione particolare alle avanguardie storiche, alle neoavanguardie e alle contaminazioni presenti negli ultimi decenni fra le varie aree del visivo (arte, video, performance) connesse all’evoluzione dei nuovi media.

L’ultimo appuntamento con la rassegna “Il Mondo nuovo” è in programma martedì 8 aprile alle 18,30: “Ecoansia: individui e comunità di fronte al cambiamento climatico”, a cura di Cinzia Albanesi dell’Università di Bologna.

Per maggiori informazioni: 0536 833403; biblioteca@fiorano.it

Gli 80 anni di Legacoop Bologna: un 2025 di eventi su tutto il territorio con scienziati, artisti e protagonisti dell’economia cooperativa

Gli 80 anni di Legacoop Bologna: un 2025 di eventi su tutto il territorio con scienziati, artisti e protagonisti dell’economia cooperativa
Simone Fabbri

Il Cardinale di Bologna e presidente della CEI Matteo Maria Zuppi, il neurobiologo Stefano Mancuso, il filosofo Telmo Pievani, i fisici internazionali Luisa Cifarelli e Sergio Bertolucci, saranno i protagonisti del ciclo di incontri interdisciplinare “Cooperare per Evolvere”, promosso da Legacoop Bologna nell’ambito delle iniziative per gli 80 anni della nascita dell’associazione.

Il primo evento dell’Ottantesimo, “Cooperare è antifascista”, è in programma il 17 aprile 2025, a Monte Sole, luogo simbolo di valori in cui la cooperazione si riconosce. Una mattinata di eventi, aperti al pubblico, che avrà al centro un laboratorio teatrale a cura di Archivio Zeta e Scuola di Pace di Montesole. Nella stessa mattinata verrà presentata la ricerca “10 biografie per il presente: cooperatrici e cooperatori antifascisti”, curata dal professore Tito Menzani.

Nel ciclo di eventi per gli 80 anni di Legacoop Bologna è prevista la realizzazione di uno spettacolo teatrale della cooperativa La Baracca Testoni e il sostegno alla mostra fotografica “Al Lavoro” che sarà allestita al Dumbo. Percorsi volti a sottolineare l’impegno cooperativo per la promozione dei diritti delle persone.

Un compleanno così importante sarà anche un grande momento di festa. Il 14 agosto Legacoop Bologna sosterrà l’iniziativa del Comune di Bologna “Filuzzi in piazza”. Il grande ballo in Piazza Maggiore sarà l’occasione per celebrare l’anniversario insieme alla cittadinanza.

L’evento di celebrazione ufficiale è previsto per il 16 ottobre. Insieme al presidente di Unipol, Carlo Cimbri, sono previsti gli interventi di ospiti internazionali quali Sonja Novkovic dell’International Cooperative Alliance , Sarah de Heusch, di Social Economy Europe e Simel Esim dell’Intenational Labour Organisation che dialogheranno sul tema dell’Economia Cooperativa.

Il racconto di tutti gli eventi sarà affidato al collettivo Fair Brands: un gruppo di giovani artiste e artiste usciti dall’Accademia di Belle Arti di Bologna e coordinati da Gianluca Costantini. Disegneranno live i manifesti durante le iniziative mentre la regista Giulia Giapponesi restituirà il percorso degli 80 anni con un video autoriale, che intreccia passato, presente e futuro cooperativo.

Rita Ghedini

Il ciclo di eventi è stato presentato oggi nel corso dell’assemblea dei delegati di Legacoop Bologna.

“Ottanta anni fa, la cooperazione ripartiva in forma organizzata a Bologna, per iniziativa delle forze del CLN che avevano animato la Resistenza e sostenuto la battaglia di liberazione. Le cooperative rimettevano insieme uomini e donne per ricostruire le comunità, materialmente e relazionalmente – dichiara Rita Ghedini, presidente di Legacoop BolognaPer questo vogliamo portare la riflessione sul cooperare nel territorio, che è il luogo di vita e di lavoro delle socie e dei soci delle cooperative, ma vogliamo portarla anche fuori di noi, ospitando interventi che ci raccontino l’efficacia del cooperare nei sistemi diversi dall’impresa e la sua efficacia evolutiva, innovativa, politica. Cooperare, non competere, come strategia di successo è il messaggio che vorremmo portare.  Ci sembra particolarmente importante farlo in un tempo in cui investire sui conflitti sembra l’unica soluzione per tutelare i propri diritti e il proprio futuro.  Noi crediamo, viceversa, nel vantaggio cooperativo come strategia di sviluppo”.

Le 180 cooperative associate a Legacoop Bologna hanno realizzato, nel 2023, un valore della produzione di 14,5 miliardi di euro (+6% rispetto all’anno precedente) e hanno un patrimonio netto di 3,8 miliardi di euro (+5,8% rispetto all’anno precedente). L’87% dei 45.684 lavoratori dipendenti di cooperative associate è a tempo indeterminato, con contratti che prevedono elementi di qualificazione e rafforzamento del rapporto con soci e dipendenti. Tutte le cooperative sono impegnate nella formazione, erogata per un totale di 549.578 ore. La presenza femminile è del 71% nella forza lavoro, del 38% nei livelli apicali.

Nel corso dell’assemblea è stata presentata una analisi di Prometeia sugli andamenti di un campione di 140 cooperative associate a Legacoop Bologna, che ha sottolineato come l’incremento del valore della produzione sia stato superiore rispetto a quella del Pil nazionale.  Nel triennio 2021-2023 le cooperative bolognesi hanno registrato performance migliori rispetto alla media del sistema Italia, soprattutto con riferimento alla marginalità e rafforzamento patrimoniale.

L’analisi congiunturale del Centro Studi di Legacoop Nazionale sulle cooperative bolognesi ha messo in evidenza come il 46% delle associate a Legacoop Bologna ha chiuso il 2024 con una crescita del valore della produzione (mentre il 40% ha registrato stabilità). Il 29% ha avuto un aumento dell’occupazione. A preoccupare sono le prospettive per il 2025. L’analisi ha rilevato che il 58% prevede un andamento stabile dell’economia italiana e il 33% un peggioramento. Per quanto riguarda la propria attività, nelle cooperative prevale la cautela: per il 72% ci sarà stabilità della domanda, per il 78% ci sarà stabilità nell’occupazione.

La mancanza di manodopera resta il principale problema delle cooperative ma alla pari della crescita del costo delle materie prime. Rispetto ad aprile 2024, la preoccupazione per i rincari è cresciuta del 17%. Al terzo posto, con una crescita del 17% sull’anno precedente, la preoccupazione per l’aumento dei costi energetici.

 

Intitolazione di una via a Pierangelo Bertoli: Vandelli (Radicali Italiani) ringrazia i comuni di Sassuolo e Fiorano

Intitolazione di una via a Pierangelo Bertoli: Vandelli (Radicali Italiani) ringrazia i comuni di Sassuolo e Fiorano“In qualità di membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, ringrazio le Città di Sassuolo e di Fiorano Modenese per la decisione di intitolare una via al cantante e compagno radicale Pierangelo Bertoli.
Intitolare una strada a cavallo fra i due territori, in un’area riqualificata, è una simbolica affermazione di impegno nell’applicare i valori propri del nostro compagno, bandiera culturale del territorio.

L’impegno di Bertoli nel difendere i valori di laicità e giustizia hanno fatto sì che si avvicinasse al mondo radicale, dando al partito e alla nostra comunità politica un valore aggiunto di estrema importanza. I testi delle sue canzoni, pregni di quell’animo sarcasticamente penetrante, sono per noi Radicali una guida autentica e intramontabile.
L’attualità dei suoi testi la vediamo nel suo e nostro concetto d’Europa, definita come “Un angolo anche qua per respirare in libertà”, oltre il suo impegno nel ricordare le condizioni di vita delle persone detenute.
Il suo concerto nella Casa Circondariale di Modena resta una felice pietra d’inciampo nella storia di una struttura detentiva che, come tante e troppe altre in Italia, presenta condizioni detentive indegne e inadatte alla vita umana.
Ai microfoni di Radio Radicale, confermando la sua iscrizione al partito per l’anno 1987, Bertoli riassumeva il motivo per cui ogni giorno Radicali Italiani continua nel proprio percorso politico: “Io credo che di questo ha bisogno il Partito Radicale e ha bisogno
l’umanità intera: che le cose comincino ad andare in un modo più logico e meno stronzo”. 

Così Giacomo Vandelli del Comitato Nazionale Radicali Italiani.

 

Consiglio comunale a Fiorano Modenese convocato per giovedì 27 marzo

Consiglio comunale a Fiorano Modenese convocato per giovedì 27 marzoLa Presidente, Morena Silingardi, ha convocato per giovedì 27 marzo 2025, alle ore 19.00, il Consiglio comunale di Fiorano Modenese, presso Casa Corsini (via Statale, 83  a Spezzano), per la trattazione di 11 punti all’ordine del giorno.

1.  Interrogazione presentata dalla consigliera Gilioli del gruppo consiliare “Fratelli d’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: “Interrogazione sui lavori relativi alla rotatoria stradale nell’intersezione fra Via Circondariale San Giovanni Evangelista e Via del Crociale”.

2.  Interrogazione presentata dal consigliere Gualmini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco ascoltare e risolvere” portante ad oggetto: “Muretto pericolante nel nuovo parcheggio scuole medie Bursi a Spezzano”.

3.  Interrogazione presentata dal consigliere Barbolini del gruppo consiliare “Lega Salvini Premier” portante ad oggetto: “Criticità del sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti nel territorio del Comune di Fiorano Modenese”.

4.  Interrogazione presentata dal consigliere Barbolini del gruppo consiliare “Lega Salvini Premier” portante ad oggetto: “Contributi ad enti ed associazioni del Comune di Fiorano”.

5.  Interrogazione presentata dalla consigliera Gilioli del gruppo consiliare “Fratelli d’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: ”Tutela della retribuzione minima salariale nei contratti del Comune di Fiorano Modenese”.

6.  Convenzione per il conferimento all’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico delle attività di centrale di committenza nonché delle attività di progettazione ed eventuale esecuzione delle concessioni di servizi, forniture e lavori ai sensi del D.lgs. n. 36/2023 e ss.mm.ii.

7.  Regolamento per la concessione in uso degli orti urbani del Comune di Fiorano Modenese – Modifiche ed integrazioni – Approvazione.

8.  Ordine del Giorno presentato dalla consigliera Muià del gruppo consiliare “Attiva Fiorano” a nome dei Gruppi Consiliari Attiva Fiorano, Impegno Comune, Noi ci siamo e Partito Democratico portante ad oggetto: “Promozione della partecipazione al voto in occasione dei referendum 2025”.

9.  Ordine del Giorno presentato dal consigliere Arcuri del gruppo consiliare Partito Democratico a nome dei gruppi consiliari Partito Democratico, Noi ci siamo, Impegno Comune e Attiva Fiorano portante ad oggetto: “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Trapani, 21 marzo 2025”..

10.         Ordine del giorno presentato dal consigliere Manfredini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco ascoltare e risolvere” portante ad oggetto: “Manutenzioni opere edili ed incarichi specifici”..

11.         Interpellanza presentata dal consigliere Manfredini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco ascoltare e risolvere” portante ad oggetto: “Opere future ed urgenti relative al cimitero di Spezzano”.

La diretta streaming del Consiglio sarà tramessa sul canale you tube del Comune.

C’è tempo fino a giovedì 27 marzo per aderire a “Idea Sassuolo: Quartieri al centro”

C’è tempo fino a giovedì 27 marzo per aderire a “Idea Sassuolo: Quartieri al centro”C’è tempo fino alle ore 12 di giovedì 27 marzo per aderire a “Idea Sassuolo: Quartieri al centro”: il nuovo progetto di sviluppo di comunità rivolto ad enti del terzo settore per realizzare eventi ed iniziative nei quartieri cittadini.

I contributi vengono assegnati tramite un avviso pubblico che si prefigge le seguenti finalità:

  • sostegno alle iniziative di animazione e aggregazione della cittadinanza, da svolgere in un determinato spazio o area per un periodo di tempo definito;
  • sostegno alle iniziative di volontariato sul territorio che propongono progetti mirati al miglioramento della qualità della vita del quartiere, con impatto positivo in ambito sociale, culturale e sul benessere collettivo.

Le richieste di contributo devono avere a oggetto progetti attinenti ai seguenti ambiti di intervento.

  1. Programmi di animazione del territorio e aggregazione della cittadinanza, per un periodo minimo di 4 settimane – anche non consecutive – in una specifica area, per rafforzare e promuovere la coesione sociale, coinvolgere e valorizzare i diversi quartieri;
  2. Promozione della vivibilità del quartiere, anche attraverso il protagonismo attivo dei cittadini che vivono quotidianamente il territorio;
  3. Valorizzazione dei beni comuni: patrimonio architettonico, artistico, culturale e ambientale del quartiere;
  4. Promozione dell’attività motoria nel quartiere e nelle aree verdi;
  5. Attività formative di pubblica utilità su temi culturali, tecnologici, ambientali e del benessere individuale;
  6. Azioni volte a prevenire e ridurre la dispersione scolastica e a sostenere le famiglie e gli individui in difficoltà;
  7. Promozione di attività volte a incentivare le competenze informatiche, la cultura e la progettualità digitali;
  8. Iniziative per l’inclusione sociale e la non-discriminazione, con particolare attenzione ad offrire sostegno a progetti ed azioni che abbiano come finalità la riappropriazione degli spazi pubblici da parte dei cittadini, la relazione tra le persone, la conoscenza reciproca e l’integrazione tra vecchi e nuovi abitanti, creando presidi sociali visibili e possibilmente animati dagli stessi cittadini;
  9. Attività di valorizzazione del volontariato, promozione della cittadinanza attiva per l’impegno fattivo sul territorio della città e supporto alle attività dei volontari; presa in carico di interventi concreti e diffusi sull’intero territorio della città.

 

I progetti dovranno essere realizzati nel periodo compreso tra il 15 aprile 2025 e il 28 febbraio 2026.

L’Emilia-Romagna punta sulle alte competenze: approvati 23 dottorati finanziati dalla Regione con 2 milioni di euro per formare su sicurezza e territorio

L’Emilia-Romagna punta sulle alte competenze: approvati 23 dottorati finanziati dalla Regione con 2 milioni di euro per formare su sicurezza e territoriocollaAssegni di ricerca in settori strategici per lo sviluppo delle comunità, con l’obiettivo di costruire nuove competenze sulla base delle esigenze legate a cambiamento climatico, messa in sicurezza del territorio e gestione coordinata delle emergenze.

La Giunta regionale ha approvato il finanziamento, per 2 milioni di euro nell’ambito del Programma regionale del Fse+ di 23 dottorati di ricerca nelle Università dell’Emilia-Romagna, per formare alte competenze riconducibili alle aree di ingegneria e dell’architettura (8 borse di studio), scienze della vita (6 borse), scienze politiche e giuridiche (3), e due borse di studio rispettivamente per gli ambiti delle scienze umanistico-sociali, in ambito fisico e scienze della terra, e per le scienze economico-finanziarie.

I dottorati di ricerca, di durata triennale, prenderanno il via nell’anno accademico 2025/26. Punteranno su temi strategici quali la gestione dei rischi ambientali, il monitoraggio dell’ambiente, del territorio e della qualità dell’aria, l’uso sostenibile delle risorse naturali e le nuove tecnologie.

“La Regione continua a investire nella costruzione e nel trasferimento di alte competenze, per creare nuove imprese, nuova occupazione e conoscenza sui processi legati alla tutela del territorio e per il contrasto al cambiamento climatico- spiega il vicepresidente con delega alla Formazione professionale, università e ricerca, Vincenzo Colla-, in coerenza con le priorità definite dal nuovo Patto per il lavoro e per il clima. Questa la nostra idea di Data Valley: un ecosistema di alta tecnologia e formazione che sia sempre più punto di riferimento in ambito nazionale ed europeo, in cui si costruisce un rapporto stretto con i diversi attori territoriali, promuovendo il processo di integrazione tra il sistema universitario e di ricerca e il tessuto produttivo regionale”.

L’intento è di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra gli atenei dell’Emilia-Romagna: Alma Mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Università degli Studi di Ferrara, Università degli Studi di Parma, Università Cattolica del Sacro Cuore (polo territoriale di Piacenza), Politecnico di Milano (sede di Piacenza); e valorizzare le infrastrutture di ricerca, disponibili e in corso di realizzazione. L’obiettivo è mettere a punto nuovi modelli di messa in sicurezza del territorio, attraverso un approccio alla sostenibilità e alla prevenzione.

 

Aperto il bando per 100 borse di ricerca, con scadenza il 17 aprile

Sempre per l’anno accademico 2025/26, ai 23 nuovi assegni di ricerca si aggiungono 100 dottorati previsti dal nuovo bando regionale aperto fino al 17 aprile finanziato con 8,4 milioni di euro, nell’ambito del Programma regionale del Fse+. In questo caso il focus è su quattro azioni: transizione digitale, ecologica, salute e benessere, transizione economica e sociale sostenibile. I dottorati possono prevedere periodi di studio e ricerca all’estero, per confrontarsi con le realtà più all’avanguardia in Europa e nel mondo, e saranno sempre di durata triennale.

Le candidature andranno presentate entro il 17 aprile, utilizzando i moduli disponibili sul sito regionale dedicato alla formazione.
Saranno le stesse Università a pubblicizzare tramite i propri canali i nuovi dottorati, fornendo tutte le indicazioni necessarie.

Per quanto riguarda la transizione digitale, per la quale sono disponibili 30 borse di ricerca, potranno concorrere progetti su digitalizzazione, intelligenza artificiale, big data, connettività di sistemi a terra e nello spazio, mobilità e motoristica sostenibile e innovativa, città e comunità del futuro.
Sulla transizione ecologica le competenze, per 30 borse di ricerca, fanno riferimento a energia pulita e sicura, economia circolare, mobilità sostenibile, clima e risorse naturali, blue economy, comunità sostenibili, innovazione nei materiali.
Le azioni su salute e benessere, per 20 progetti di ricerca, riguarderanno le tecnologie per la salute, biomedicale, scienze della vita, benessere delle persone, nutrizione e stili di vita.

Infine, i 20 progetti di ricerca su salute e benessere saranno focalizzati su innovazione organizzativa delle filiere produttive, innovazione sociale e partecipazione, inclusione e coesione sociale, valorizzazione del patrimonio culturale.

Oltre al programma europeo Fse+, queste azioni guardano alla Strategia di Specializzazione Intelligente che prevede l’investimento nelle alte competenze per la ricerca, la programmazione comunitaria 2021-2027 Horizon Europe su ricerca e innovazione, il Patto per il lavoro e per il clima, che in cima alle priorità ha l’Emilia-Romagna come regione della conoscenza e dei saperi, la Piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa (Step), istituita dall’Ue per sostenere l’industria europea e stimolare gli investimenti nelle tecnologie digitali.

 

Il futuro dell’Europa tra Putin e Trump: il 28 marzo a Sassuolo l’incontro l’incontro con Stefano Bonaccini e Stefano Vaccari

Il futuro dell’Europa tra Putin e Trump: il 28 marzo a Sassuolo l’incontro l’incontro con Stefano Bonaccini e Stefano VaccariSassuolo è una città profondamente legata all’Europa e al mondo, con un’economia che si basa sull’export e sull’integrazione nei mercati internazionali. Le scelte politiche globali hanno un impatto diretto sulla vita dei cittadini: i dazi imposti dagli Stati Uniti  penalizzano il distretto ceramico, mentre la guerra in Ucraina ha aumentato il costo dell’energia e delle materie prime, mettendo in difficoltà imprese e famiglie.

Per questo, il Partito Democratico di Sassuolo promuove un incontro per discutere delle sfide che l’Europa dovrà affrontare di fronte al crescere del nazionalismo e dell’instabilità globale.

Venerdì 28 marzo, alle ore 20.30, presso l’Auditorium Bertoli di Sassuolo, si terrà l’evento Il futuro dell’Europa tra Putin e Trump, con la partecipazione di Stefano Bonaccini, europarlamentare e presidente nazionale del Pd, e Stefano Vaccari, parlamentare e segretario provinciale del Pd di Modena. A moderare l’incontro sarà Nicoletta Bagni, della segreteria del Pd Sassuolo.

Il futuro dell’Europa riguarda direttamente la comunità sassolese. Serve un’Unione capace di proteggere il tessuto produttivo, garantire la sicurezza energetica e difendere i principi democratici e di solidarietà sociale contro l’avanzata dei nazionalismi.

L’evento è aperto a tutti i cittadini che desiderino confrontarsi su come affrontare queste sfide.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 26 marzo 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 26 marzo 2025Foschie anche dense sulle pianure orientali e lungo l’asta del Po nelle ore notturne e fino alle prime ore del mattino. Permangono condizioni di instabilità con nuvolosità irregolare alternata a parziali schiarite e possibilità di rovesci sparsi o temporali più probabili durante le ore pomeridiane in area appenninica. Attenuazione dei fenomeni nelle ore serali.

Temperature stazionarie o in lieve diminuzione le minime comprese tra 6 e 10 gradi. Massime comprese tra 15 e 18 gradi. Venti deboli di direzione variabile al mattino, tendenti a disporsi da nord, nord-est e a rinforzare sul mare, lungo la costa e sul settore orientale della regione. Mare poco mosso al mattino, con moto ondoso in aumento dalle ore pomeridiane.

Riapre la stazione ecologica di Casinalbo di Formigine

Riapre la stazione ecologica di Casinalbo di FormigineSono terminati i lavori di riqualificazione della stazione ecologica Boomerang di via Copernico a Casinalbo di Formigine, che riaprirà a pieno regime lunedì 31 marzo. Si sono infatti conclusi, a cura del Gruppo Hera e in accordo con l’amministrazione comunale, i lavori di ristrutturazione e ammodernamento del centro di raccolta per rifiuti differenziati, che è di nuovo pronto ad accogliere cittadini e imprese. In particolare, sono state apportate migliorie di natura tecnica (riorganizzazione degli spazi per diverse tipologie di rifiuto), sono stati rivisti i percorsi di accesso e per l’utilizzo del centro di raccolta ed è stata predisposta un’area dedicata al nuovo Box del Riuso, dove potranno essere portati oggetti in buono stato da inserire nel circuito virtuoso del riuso. L’impianto sarà aperto tutti i giorni (dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 18, la domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18).

Nell’ambito del progetto di manutenzione straordinaria dei centri di raccolta, finalizzato a garantire un servizio sempre migliore agli utenti, Hera comunica inoltre che da domenica 6 aprile e circa per 5 mesi sarà invece chiusa la stazione ecologica Crisalide di via Mazzacavallo a Magreta. I cittadini potranno recarsi negli altri impianti presenti nel distretto, cioè il rinnovato centro di raccolta Boomerang di Casinalbo oppure quelli di Pozza di Maranello, Fiorano (Ecoisola e Riciclandia) e Sassuolo (Arcobaleno).

Centri di raccolta, un servizio capillare: che cosa si può portare

Le stazioni ecologiche integrano il servizio ordinario e rappresentano l’opzione ambientale più sostenibile e di minore impatto per la raccolta di alcuni rifiuti urbani. Sul territorio della nostra provincia gestito da Hera la presenza di questi centri di raccolta è capillare: in generale, al loro interno possono essere portati gratuitamente tutti quei rifiuti urbani che per tipologia, dimensioni e peso non possono essere conferiti attraverso la raccolta stradale e domiciliare; come, ad esempio, la gran parte dei rifiuti di origine domestica, compresi gli elettrodomestici di tutte le dimensioni. A tal proposito, si ricorda che per gli ingombranti è sempre attivo il servizio di ritiro a domicilio, prenotabile telefonando al numero verde 800 999 500. Si accettano anche batterie, legno, mobili rotti, cassette, lattine e plastica, carta e cartone, rottami metallici, oli, potature, cartucce per stampanti, vetro e molto altro ancora. Sono pochi i materiali che non sono accettati dalle stazioni ecologiche: ad esempio rifiuti indifferenziati, amianto, lana di vetro, lana di roccia, carta catramata, guaina bituminosa, vetroresina e cartongesso.

Alla stazione ecologica Boomerang si può ritirare il kit per il corretto conferimento dei rifiuti

Per conferire correttamente i rifiuti è indispensabile avere le dotazioni messe a disposizione dal Gruppo Hera. Il kit (che comprende carta Smeraldo, sacchi e pattumella) può essere ritirato alla stazione ecologica Boomerang di Casinalbo nelle giornate di martedì, giovedì e sabato dalle 9 alle 12. Si ricorda che a Formigine la distribuzione delle dotazioni è sempre attiva anche allo sportello clienti Hera in piazza Tricolore (dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 13.30, il venerdì pomeriggio dalle 14.30 alle 17, il sabato dalle 8 alle 12.30).

Per ogni dubbio c’è l’app Il Rifiutologo

In caso di dubbi sul corretto conferimento dei rifiuti è possibile consultare l’app Il Rifiutologo, scaricabile gratuitamente da tutti gli store. Nel Rifiutologo sono riportate informazioni dettagliate sulla gestione di ogni materiale. Si possono inoltre inviare direttamente a Hera fotosegnalazioni di rifiuti abbandonati, cassonetti rotti o troppo pieni e, grazie al GPS, è possibile individuare la stazione ecologica più vicina con i relativi orari di apertura. Per segnalazioni o richieste d’informazioni è sempre a disposizione il Servizio Clienti al numero gratuito 800 999 500 (per utenze domestiche) o 800 999 700 (per utenze non domestiche).

Altre chiusure notturne previste per lavori sulla A14 Bologna-Taranto

Altre chiusure notturne previste per lavori sulla A14 Bologna-TarantoSulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori connessi all’ampliamento a quattro corsie, nelle due notti di giovedì 27 e venerdì 28 marzo, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna San Lazzaro e Castel San Pietro, verso Ancona.  Si precisa che la stazione di Bologna San Lazzaro sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, Ancona e A1 Milano-Napoli.

L’area di servizio “Sillaro ovest”, situata nel suddetto tratto, non sarà raggiungibile.

In alternativa si consiglia: per la chiusura del tratto, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna San Lazzaro, percorrere la Complanare sud, la SP48, via Tolara di Sotto, via degli Stradelli Guelfi, la SP19 e rientrare in A14 alla stazione di Castel San Pietro; per la chiusura dell’entrata della stazione di Bologna San Lazzaro, verso Ancona: Castel San Pietro; per la chiusura dell’entrata della stazione di Bologna San Lazzaro, verso la A1: Bologna Fiera.

 

Coldiretti, Mattarella riceve il cesto Made in Italy

Coldiretti, Mattarella riceve il cesto Made in ItalyIl presidente della Repubblica Sergio Mattarella, arrivato all’evento “Agricoltura è” in piazza della Repubblica, è entrato nello stand Coldiretti Campagna Amica. I giovani Coldiretti gli hanno fatto dono di una cesta con i prodotti del made in Italy (olio, vino, formaggio e pasta) che come lui stesso ha dichiarato sabato sarebbero soggetti con l’introduzione dei dazi a rischio Italian sounding. Il presidente ha commentato: “Questa è l’Italia” guardando il cesto dei prodotti e ha aggiunto “Confidiamo che ciò non avvenga”.

Coldiretti è presente alla manifestazione con stand ed iniziative, dai cuochi contadini ai giovani agricoltori, dalle soluzioni di agricoltura di precisione e alle innovazioni 4.0, dalle fattorie sociali alle biodiversità.

L’agricoltura italiana è oggi alla base di una filiera agroalimentare allargata che ha superato nel 2024 il valore record di 620 miliardi di euro e che dalle campagne si estende all’industria, alla ristorazione e alla Grande distribuzione organizzata, con 4 milioni di occupati.

L’agricoltura tricolore è al primo posto in Europa – ricorda Coldiretti – per valore generato per ettaro, quasi 3000 euro, il doppio rispetto alla Francia e i 2/3 in più dei tedeschi, e vanta anche la leadership anche della qualità con 328 specialità Dop/Igp/Stg riconosciute, 529 vini Dop/Igp, 5547 prodotti alimentari tradizionali e Campagna Amica: la più ampia rete dei mercati di vendita diretta degli agricoltori. Primato continentale pure per il biologico, con 84mila aziende agricole attive, e per la biodiversità, con il territorio nazionale che ospita circa 1/3 delle specie animali e la metà di quelle vegetali presenti in Europa. Secondo un’analisi della Coldiretti su dati Cbd il nostro Paese vanta oltre 58.000 specie faunistiche e 6.700 specie di piante, di cui rispettivamente il 30% e il 15% vivono praticamente solo in Italia.

Ma il futuro dell’agricoltura italiana passa anche dall’innovazione. Secondo l’analisi Coldiretti sugli ultimi dati Smart Agrifood, gli investimenti in tecnologie 4.0 e 5.0 valgono circa 2,3 miliardi di euro di investimenti. Attualmente, le aree agricole che impiegano strumenti avanzati coprono oltre 1 milione di ettari, pari al 9,5% del totale.

A trainare i record dell’agricoltura italiana è anche il contributo di 52mila imprenditori agricoli under 35, contraddistinti dalla propensione alla multifunzionalità, affiancando all’agricoltura altre attività come l’agriturismo, la trasformazione, la vendita diretta e le fattorie didattiche.

Proprio al welfare rurale è stato dedicato uno spazio nel Villaggio a testimonianza della crescente importanza di un modello sostenuto da quasi 8 italiani su 10 (77%) che vedono nelle campagne un’opportunità per l’inclusione di persone in condizioni di svantaggio sociale o sanitario. In Italia sono nate circa 9.000 fattorie sociali nelle zone rurali, con l’obiettivo di supportare le famiglie in difficoltà e le categorie più vulnerabili della popolazione, rafforzando il welfare pubblico, secondo le stime di Campagna Amica. Questi servizi hanno un valore complessivo superiore al miliardo di euro, di cui 600 milioni destinati a prodotti agricoli e 400 milioni a servizi sociali forniti dalle imprese agricole. Oltre 50.000 persone beneficiano ogni anno dei servizi offerti grazie all’impegno sociale degli agricoltori.

 

Agricoltura, Giovanni Gobetti eletto Presidente di Terra Viva Emilia Romagna

Agricoltura, Giovanni Gobetti eletto Presidente di Terra Viva Emilia Romagna
Giovanni Gobetti

Si è svolto oggi a Bologna, il secondo Congresso di Terra Viva Emilia Romagna, al termine del quale il Consiglio Generale ha eletto Giovanni Gobetti Presidente regionale dell’associazione e vicepresidenti Antonio Baroncini, Monica Ceppaglia e Lorenzo Tassinari.

“Abbiamo davanti una fase impegnativa che merita, con il forte coinvolgimento degli iscritti, di essere affrontata con entusiasmo e con la giusta dose di serenità – ha affermato Roberto Padovani, Presidente uscente – utile per elaborare a tutti i livelli e per tutti i territori, riflessioni, progetti, approfondimenti fondamentali per rafforzare l’identità di Terra Viva e la sua capacità di rappresentanza e di vicinanza ai propri associati. Veniamo da annate molto critiche per l’agricoltura in Emilia Romagna: siamo passati dalla pesantissima siccità del 2022 con danni valutati dalla Regione per 52,2 milioni di euro, a due alluvioni nel 2023 e una nel 2024 con danni superiori al miliardo e mezzo di euro.  Al problema delle alluvioni in pianura, è da aggiungere il non meno grave problema delle frane in collina e montagna. Frane che in tanti casi hanno letteralmente sottratto terreni allo sviluppo agricolo perché la coltivazione non è più ripristinabile.  Acqua e suolo agricolo quindi, sono risorse fondamentali per l’agricoltura e per la vita in generale. La loro gestione sostenibile è cruciale per garantire la sicurezza alimentare, la resilienza ambientale e la salubrità del pianeta. Le soluzioni purtroppo non sono state all’altezza: per fare un esempio lo strumento AGRICAT si è dimostrato inefficace, inefficiente, poco equo e di scarsa comprensione per tutti. Andrebbe rivisto, migliorato in fatto di equità, trasparenza e snellimento burocratico per maggior comprensione per  le aziende agricole ”.

All’evento è intervenuto anche il Segretario Generale USR Cisl Emilia Romagna Filippo Pieri, che ha sottolineato come Terra Viva sia stata una sfida importante con lo scopo di valorizzare gli imprenditori agricoli capaci di generare lavoro di qualità: “Fondamentale continuare a collaborare tutti insieme, ce lo richiedono i nostri interessi comuni, intensificando sempre più il rapporto tra categorie e tra Fai Cisl e Terra Viva”.

Ai lavori, insieme alle imprese associate, hanno preso parte anche l’Assessore Regionale all’agricoltura Alessio Mammi, il Direttore Generale Agricoltura, Caccia e Pesca Regione Emilia Romagna Valtiero Mazzotti, il Segretario Generale Fai Cisl Emilia Romagna Daniele Saporetti, il Vicepresidente Terra Viva nazionale Renzo Aldegheri e il Presidente nazionale Claudio Risso, che invitando le istituzioni ad ascoltare le proteste dei coltivatori ha affermato: “L’Italia è un insieme di piccole e medie imprese e sono queste che fanno la forza del nostro sistema Paese. Lo scorso anno abbiamo dato vita a delle campagne di ascolto per gli agricoltori italiani, e la lamentela più frequente riguardava proprio la troppa burocrazia; tanto per capire, per arrivare ad un bicchiere di vino dalla vigna in Italia servono 27 passaggi contro i 3 della Francia: di fatto c’è un urgente bisogno di semplificazione”. Il leader dei Liberi Produttori Agricoli della Cisl, ha precisato: “sarà fondamentale puntare sulla qualità: esistono tecnologie e macchinari all’avanguardia, dobbiamo sostenerne l’utilizzo per contribuire a modernizzare la nostra agricoltura, inoltre è fondamentale riuscire a realizzare una clausola sociale per le zone interne e rurali capace di trasformare le aree di risulta in vere e proprie aree di investimento”. “Proprio perché siamo in Emilia Romagna – ha annunciato il Presidente – ricordo che saremo al Congresso Nazionale di Terra Viva del prossimo 3 giugno, proprio qui a Bologna al DumBO ,con una mostra mercato dei produttori associati a Terra Viva, aperta al pubblico fino al 6 giugno”.

Da sx: Tassinari, Ceppaglia, Baroncini, Gobetti e Risso
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