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venerdì, 17 Luglio 2026
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Il lavoro in ceramica: a Fiorano due iniziative dedicate al tema per Industria Festival Architettura

Il lavoro in ceramica: a Fiorano due iniziative dedicate al tema per Industria Festival ArchitetturaNell’ambito di “IF Industria Festival Architettura 2025”, promosso dalla Fondazione Architetti, Confindustria Ceramica, sponsor dell’evento, in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese ha organizzato due iniziative dedicate al lavoro in ceramica, nella giornata di martedì 1° aprile 2025: una visita guidata “Dall’argilla al design” al Castello di Spezzano e la proiezione gratuita del documentario “Ceramics of Italy. Un viaggio nella sostenibilità”.

Alle ore 15.30, la visita guidata con Stefania Spaggiari, direttrice del Museo della Ceramica di Fiorano Modenese, farà scoprire la sezione multimediale Manodopera del Museo, ospitata nei sotterranei del Castello di Spezzano. Un’esperienza immersiva nel mondo della ceramica industriale del distretto modenese-reggiano che  racconta la vita dei lavoratori, dalle origini della ceramica alla sua evoluzione, con testimonianze, immagini, video e attrezzi di lavoro. Una segretaria aziendale degli anni Sessanta, come guida virtuale, introduce i visitatori a un’esperienza interattiva, dove piastrelle parlanti e testimonianze virtuali raccontano la storia del distretto.

La visita si completa con la mostra “Le piastrelle da piccole. 1889-1939” che esplora i primi cinquant’anni della ceramica. Le 100 piastrelle esposte narrano le origini delle principali aziende del distretto e riflettono la complessità della produzione di quegli anni e le vicende delle persone coinvolte, offrendo anche uno spunto sul design e i decori dell’epoca. L’ingresso è libero anche se è gradita la prenotazione sul sito ifarchitettura.it. La partecipazione dà diritto a 1 credito formativi per gli iscritti all’Ordine degli Architetti.

In serata, alle ore 21, al teatro Astoria di Fiorano Modenese, è in programma la proiezione gratuita del documentario “Ceramics of Italy. Un viaggio nella sostenibilità”, seguita da una conversazione tra la regista Esmeralda Calabria e Francesco Genitoni, curatore della sezione Manodopera del Museo di Spezzano, dal titolo “Le donne in ceramica. La fabbrica tra passato e futuro”. Conduce Maria Teresa Rubbiani di Confindustria Ceramica.

L’ingresso è libero, fino ad esaurimento posti. La partecipazione dà diritto a 2 crediti formativi per gli architetti.

Il documentario, realizzato nel 2024 e vincitore di due premi nazionali Film Impresa per i documentari di impresa, è un viaggio nelle industrie ceramiche contemporanee attraverso la testimonianza delle donne che vi lavorano e la conversazione che seguirà sarà un’occasione per parlare del lavoro delle donne in ceramica tra passato e futuro.

Saranno presenti per un saluto il sindaco del Comune di Fiorano Modenese Marco Biagini e l’assessore alla Cultura, Marilisa Ruini.

“IF Industria Festival Architettura 2025”, festival itinerante che esplora il futuro dell’industria e dell’architettura attraverso un approccio multidisciplinare, è sostenuto da Festival Architettura – Edizione 3, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Moda, oggi al Centergross di Bologna il Tavolo regionale permanente del settore

Moda, oggi al Centergross di Bologna il Tavolo regionale permanente del settoreSupportare e salvaguardare le imprese della moda, aiutandole a superare la crisi attuale e sollecitando il Governo a introdurre misure di sostegno per il settore. Allo stesso tempo, trasformare i modelli produttivi entro il 2030, puntando su innovazione e nuovi metodi di commercializzazione e consumo, mettendo al primo posto la sostenibilità.

Il futuro delle imprese emiliano-romagnole del settore moda passa attraverso queste politiche industriali, di cui si è discusso oggi nel corso dei lavori del Tavolo regionale permanente della moda, riunito al Centergross di Bologna con un duplice obiettivo: da un lato continuare a sostenere le imprese in un mercato in continua evoluzione e colpito da ripetute crisi; dall’altro sull’innovazione e modelli di produzione, commercializzazione – anche di prossimità – e consumo più sostenibili. Un obiettivo, quest’ultimo, fondamentale per permettere alle imprese di rimanere sul mercato e continuare a essere competitive, puntando, in particolare, sull’innovazione dei processi produttivi, dei materiali e del design e dando sempre più spazio a pratiche di economia circolare che allunghino il ciclo di vita dei prodotti e favoriscano il riciclo dei materiali.

Per raggiungere gli obiettivi, l’indicazione principale emersa dal Tavolo è di riportare quante più lavorazioni possibili in Emilia-Romagna, tra quelle che hanno delocalizzato in altri Paesi, in Italia e in Europa, accorciando quindi le filiere e limitando al massimo il numero di passaggi tra il produttore e il consumatore finale. Solo in questo modo potrà essere possibile ridurre la dipendenza dai paesi extraeuropei, contrastando i rischi legati ai mutamenti degli equilibri geopolitici che in questo periodo stanno condizionando i mercati.

“All’inizio di questa nuova legislatura vogliamo fare un passo avanti- il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-. E’ giunto il momento, forti dell’esperienza già maturata, di definire una vera e propria strategia in grado di orientare le politiche industriali del settore moda in Emilia-Romagna, che punti al rafforzamento del made in Italy e a una filiera concentrata il più possibile in Europa come risposta concreta ai limiti e alle contraddizioni scaturite dall’eccesso di globalizzazione, che in molti casi è coinciso con l’esportazione di danni sociali e ambientali di cui non possiamo non averne piena consapevolezza”.

“Per ottenere cambiamenti concreti e duraturi- aggiunge Colla- sarà necessario intervenire sull’intero sistema produttivo, coinvolgendo tutti gli attori della filiera: dai fornitori ai consumatori finali, fino alla gestione dei prodotti a fine vita. Per questo motivo, dobbiamo includere le piccole imprese in accordi di collaborazione con grandi marchi, creando una rete più integrata e trasparente. La chiave sarà garantire la tracciabilità dei processi e dei prodotti, promuovendo al tempo stesso l’adozione di certificazioni di qualità”.

Per contribuire al rafforzamento del modello del Made in Italy, il Tavolo della Moda punta alla collaborazione con altre Regioni in cui il settore moda è importante come Toscana, Lombardia, Piemonte, Campania, Marche, ma sono previste anche forme di collaborazione con altri tavoli regionali e iniziative a livello nazionale ed europeo.

E, proprio sul fronte delle relazioni con l’Europa, il Tavolo della moda può contare anche sull’ingresso di Enea, che ha già in corso diverse iniziative a livello nazionale e internazionale e potrà quindi essere importante nel momento della definizione delle politiche europee del Settore.

Punto di riferimento per la definizione di queste politiche sarà il progetto di ricerca sulle filiere produttive della moda, a cui stanno lavorando l’Università di Bologna ed Enea, uno studio che analizza le pratiche di economia circolare delle aziende emiliano-romagnole e l’organizzazione della loro catena di fornitura.

A completare le azioni di supporto al comparto moda, la partecipazione a iniziative e reti europee, oltre al il bando 2024/2025 dei “Laboratori territoriali per l’innovazione e la sostenibilità delle imprese” con tre progetti sulla moda finanziati.

Grazie alla collaborazione del Clust-ER CREATE e dei Centri per l’innovazione della Rete alta tecnologia, le imprese del distretto calzaturiero di San Mauro Pascoli, dell’Unione Terre d’Argine e del Centergross stanno lavorando su tematiche rilevanti per l’innovazione del settore, tra cui la valorizzazione degli scarti della lavorazione delle scarpe, l’individuazione di competenze e investimenti per l’industrializzazione di filati sostenibili per l’alto di gamma e la tracciabilità dei prodotti attraverso il passaporto digitale.

Al via “Identitas. La cultura rivela”

Al via “Identitas. La cultura rivela”
Sopralluogo Accademia di Belle Arti di Bologna presso Parco Pierpaolo Pasolini

Laboratori didattico-formativi per oltre 80 studentesse e studenti dell’Accademia di Bologna impegnati nel restauro e valorizzazione del complesso scultoreo di Nicola Zamboni che arreda il parco Pier Paolo Pasolini nel quartiere Pilastro di Bologna, grazie al programma operativo biennale “Tre istituzioni e un Patrimonio” ideato e promosso da oltre un decennio dalla Regione Emilia-Romagna e sviluppato ogni due anni, d’intesa con l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Terzo partner di questa edizione – dedicata all’arte pubblica – il Comune di Bologna e in particolare il Quartiere San Vitale e San Donato quali “titolari” del bene individuato in base a criteri di urgenza conservativa e idoneità logistica e formativa.

“Il programma operativo ‘Tre Istituzioni e un Patrimonio’ in dieci anni è riuscito a creare una rete stabile di collaborazioni nel territorio, facendo emergere le competenze e la creatività di centinaia di giovani e rafforzando il lavoro di squadra- afferma l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Per questo la Regione intende continuare a sostenerlo, in particolare per la sua capacità di agire in favore della difesa, conoscenza e valorizzazione del nostro patrimonio culturale, in un percorso di crescita delle giovani generazioni e di tutta la comunità che incrementa i valori di condivisione, di responsabilità e di riscoperta dei nostri beni culturali nella loro straordinaria varietà e valore identitario. Anche questa nuova esperienza rivolta all’arte pubblica affida un compito prezioso ai giovani dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e degli istituti scolastici, rendendoli protagonisti di un’azione a sistema che investe sulle loro professionalità e contribuisce alla costruzione di una cittadinanza responsabile e inclusiva”.

Il progetto è stato presentato oggi a Bologna presso l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti, con gli interventi di Rita Finzi e Caterina Coluccio, rispettivamente presidente e vicedirettrice dell’Accademia di Belle Arti di Bologna; Daniele Del Pozzo, assessore alla Cultura del Comune di Bologna; Adriana Locascio, presidente Quartiere San Vitale e San Donato di Bologna; Sara Bolzani, artista e moglie di Nicola Zamboni.

Il complesso di Nicola Zamboni

Circa 200 figure umane a grandezza naturale, disposte dall’artista in una suggestiva sfilata attraverso l’intero parco fino a un teatro anch’esso arredato da quinte con figure in bassorilievo. Tutte le sculture del parco, realizzate negli anni Settanta in cemento e pietra di Vicenza, presentano le tipiche forme di degrado di opere che vivono all’aperto da 50 anni: si prospetta un significativo piano di lavori in loco di analisi conservativa e di interventi di carattere manutentivo. Altro aspetto interessante è il contesto urbano in cui si trova il complesso scultoreo: la grande struttura edilizia detta il Virgolone abbraccia il parco Pasolini con le sue sculture e rappresenta un unicum, una importante sperimentazione residenziale e artistica degli anni Settanta nel quartiere Pilastro che si presta a nuove riflessioni e a laboratori di inclusione e di educazione al patrimonio.

Per la realizzazione di questa edizione di “Tre Istituzioni e un Patrimonio”, la Regione Emilia-Romagna ha sottoscritto una convenzione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna che la impegna a coordinare tutte le fasi organizzative e a sostenere il progetto con un contributo complessivo di 20 mila euro a favore dell’Accademia.

Nel corso della conferenza stampa sono state presentate le attività previste dal progetto, a cura di Antonella Salvi (ideatrice e referente di “Tre Istituzioni e un Patrimonio” per la Regione Emilia-Romagna) e Camilla Roversi Monaco (coordinamento interno per l’Accademia di Belle Arti di Bologna), con gli interventi dei docenti e degli studenti dei corsi dell’Accademia coinvolti nel progetto.

Sassuolo, da domani fino al 30 marzo torna il Mercato Europeo di Confcommercio

Sassuolo, da domani fino al 30 marzo torna il Mercato Europeo di ConfcommercioDopo il successo delle scorse edizioni, tutto è pronto a Sassuolo per accogliere la quarta edizione del Mercato Europeo che, anche quest’anno, sarà plastic-free: un evento che trasforma il centro della città in una vetrina di prelibatezze gastronomiche e prodotti artigianali provenienti da tutta Europa e oltre.

Venerdì 28 marzo, dalle 18.00 alle 24.00sabato 29 e domenica 30 marzo dalle 9.00 alle 24.00, il cuore di Sassuolo – piazza Libertà, viale San Giorgio, piazza Martiri Partigiani – ospiterà la manifestazione del commercio ambulante dedicata ai prodotti tipici dell’Europa, organizzata da Fiva-Confcommercio, patrocinata dalla Regione Emilia Romagna, dal Comune di Sassuolo e dalla Camera di Commercio.

Oltre cento espositori animeranno le strade sassolesi, offrendo ai visitatori l’opportunità di fare un viaggio tra i sapori e le tradizioni di diversi paesi: Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Regno Unito, Spagna, Paesi extra-europei come Argentina, Brasile e tante regioni italiane.

Un’offerta gastronomica variegata: dalla paella spagnola ai biscotti della Bretagna, dal miele alpino alle specialità siciliane al pistacchio di Bronte, dai tartufi e funghi marchigiani alla birra cruda, dai tradizionali wurstel con crauti e canederli tirolesi, fino ai coccoretti belgi e allo strudel austriaco. Un vero e proprio festival dei sapori che permette ai visitatori di assaporare l’Europa in ogni boccone. Ma il Mercato Europeo non è solo cibo. Ampio spazio sarà, infatti, dedicato ai prodotti artigianali: dalle tele stampate agli oli essenziali francesi, fino alla bigiotteria.

«Essere giunti alla quarta edizione del Mercato Europeo a Sassuolo è motivo di grande orgoglio», dichiara Tommaso Leone, presidente provinciale di Confcommercio Modena. «Quello che abbiamo visto crescere anno dopo anno è diventato ormai un appuntamento atteso con entusiasmo. Questa manifestazione offre l’opportunità di scoprire prodotti nuovi provenienti da tutto il mondo, portando con sé una ventata di vitalità nel centro storico di Sassuolo».

Settore ceramico e dazi Usa, ACIMAC: già colpite alcune tipologie di macchine

Settore ceramico e dazi Usa, ACIMAC: già colpite alcune tipologie di macchineIl 12 marzo 2025 sono entrate in vigore le nuove misure restrittive USA all’importazione di acciaio, alluminio e loro derivati, portando l’aliquota del dazio aggiuntivo dal precedente 10% al 25%.

Le analisi della Task Force istituita dalle quattro associazioni parte di Federazione Confindustria Macchine per Ceramica, Legno, Plastica e Gomma, Imballaggio e Confezionamento, di cui Acimac fa parte, ha evidenziato che le linee di scelta e smaltatura, tra le macchine principali del processo ceramico, rientrano nei prodotti soggetti a dazi.

Oltre a queste macchine, anche alcuni codici doganali per i ricambi utilizzati dagli altri costruttori di beni strumentali potrebbero essere soggetti a dazi.

Un aspetto cruciale da considerare è che la produzione statunitense di piastrelle è a forte impronta italiana: l’assoluta maggioranza delle aziende infatti ha capitale italiano. Questo significa che i dazi, oltre a penalizzare i costruttori di macchine, potrebbero avere un impatto indiretto anche sulla produzione ceramica “made in USA” di matrice italiana.

Permangono incertezze sulle modalità con cui la dogana americana verificherà la corretta dichiarazione del contenuto di acciaio o alluminio dei prodotti soggetti a dazio, un aspetto che potrebbe influenzare i costi e la competitività delle esportazioni europee.

Questa situazione potrebbe avere un impatto significativo sulle esportazioni del settore che sta già attraversando una forte crisi di domanda generalizzata.

Fondo affitti regionale, l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico pubblica le graduatorie provvisorie

Fondo affitti regionale, l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico pubblica le graduatorie provvisorieIl Settore Politiche Sociali dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico con Determinazione dirigenziale 106 del 14 marzo 2025 ha approvato le graduatorie provvisorie delle domande accettate in riferimento al bando pubblicato a Settembre 2024, che consente di distribuire i contributi del Fondo affitti regionale pari a 241.727,67 euro. Sono state ammesse 339 domande, secondo graduatoria.

In ossequio alla normativa sulla privacy, nella graduatoria consultabile al pubblico sul sito internet dell’Unione www.distrettoceramico.mo.it i nominativi dei concorrenti ammessi sono sostituiti dal codice alfanumerico univoco del numero di protocollo, ricevuto a seguito della presentazione della domanda inviata online.
«Il sostegno all’affitto e le politiche per la Casa sono tra le nostre priorità in un momento di forte emergenza abitativa e di prezzi alti; mentre lo Stato taglia i fondi per la morosità incolpevole, la Regione ci dà questo importante sostegno che si somma agli aiuti comunali su edilizia popolare e alloggi in garanzia dai privati» afferma Marco Biagini, Sindaco di Fiorano Modenese con delega alle Politiche Sociali per l’Unione.

«Il sostegno alle famiglie è una priorità. Il fondo affitti assegnato dalla Regione Emilia-Romagna rappresenta un aiuto concreto per chi è in difficoltà. Un impegno condiviso per garantire il diritto alla casa e la dignità delle persone. Grazie alla Regione per questa importante misura» aggiunge Matteo Mesini, Sindaco di Sassuolo e Presidente dell’Unione.

Ora è possibile presentare ricorso motivato avverso l’esclusione all’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico entro il termine perentorio di 10 giorni consecutivi dalla pubblicazione del suddetto elenco sul sito mediante:
1. raccomandata A/R indirizzata a Servizio Politiche Abitative, via Adda 50/O – 41049 Sassuolo (MO);
2. invio all’indirizzo PEC a: sociali@cert.distrettoceramico.mo.it
3. consegna a mano presso lo Sportello Sociale del proprio Comune di residenza;

Dopo aver esaminato i ricorsi pervenuti, sarà approvata con successivo atto dirigenziale, e pubblicata all’Albo Pretorio online dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico la graduatoria definitiva dei partecipanti, ammessi e non ammessi al contributo, in forma anonima e con valore di notifica, secondo l’ordine stabilito e si procederà con successivi atti di liquidazione all’erogazione del contributo regionale fino ad esaurimento delle risorse concesse.
Si possono presentare osservazioni o richieste inviando una mail a politiche.abitative@distrettoceramico.mo.it o telefonando al 0536/880642.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 28 marzo 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 28 marzo 2025Ampie schiarite in pianura, nuvolosità variabile sui rilievi con possibilità di qualche debole precipitazione. Tendenza ad aumento della nuvolosità nel corso della sera/notte sul settore orientale.

Temperature Minime senza variazioni di rilievo e comprese tra 7 e 11 gradi, massime in lieve aumento attorno a 19 gradi sulle zone interne e tra 15/17 gradi sulle coste. Venti deboli variabili in pianura, moderati settentrionali sui rilievi in progressiva attenuazione. Mare da mosso a poco mosso.

(Arpae)

Bilancio 2025-2027, via libera in Aula: 14,3 miliardi di euro di cui oltre 10 per la sanità

Bilancio 2025-2027, via libera in Aula: 14,3 miliardi di euro di cui oltre 10 per la sanitàVia libera al Bilancio di previsione 2025 e triennale al 2027 della Regione Emilia-Romagna, il primo della XII Legislatura, definito dalla Giunta regionale guidata dal presidente Michele de Pascale, che chiude contestualmente l’esercizio provvisorio e fa entrare l’Ente nella piena operatività.

L’Assemblea legislativa ha approvato oggi la manovra – illustrata in Aula dall’assessore al Bilancio, Davide Baruffi – unitamente alle disposizioni in materia tributaria e a quelle collegate alla legge regionale di stabilità per il 2025. Ammonta a 14,3 miliardi di euro di cui oltre 10 per la sanità, recepisce le priorità del Programma di mandato presentato da de Pascale ed esce rafforzata dal lavoro consiliare in Aula e grazie al contributo arrivato dal confronto con le organizzazioni sindacali confederali emiliano-romagnole, come il ridimensionamento nel triennio dell’incremento Irpef e l’esclusione di interventi sui ticket farmaceutici per gli esenti.

La manovra prevede nuovi investimenti per 1,9 miliardi di euro su lavoro, imprese e comunità. Tra le risorse regionali, europee e statali, comprese quelle del Pnrr, il Bilancio 2025-2027 vede una crescita di contributi e investimenti: 168 milioni per lo sviluppo sostenibile e la tutela del territorio e dell’ambiente, 114 milioni per l’agricoltura, 57,6 milioni per il turismo, 875 milioni per i trasporti, viabilità e mobilità, 268 milioni per lo sviluppo economico e la competitività, 293 milioni per le politiche per il lavoro e la formazione professionale, 72 milioni per l’assetto del territorio e l’edilizia abitativa, 18,7 milioni per le politiche giovanili, lo sport e il tempo libero, 73 milioni per l’istruzione e il diritto allo studio, 113 milioni per l’energia e la diversificazione delle fonti energetiche, 137 milioni per i diritti, le politiche sociali e la famiglia e 59 milioni per la tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali.

“Quella approvata è una manovra che si rivolge all’intero sistema emiliano-romagnolo, in un momento di grandi difficoltà internazionali- sottolineano il presidente de Pascale e l’assessore al Bilancio, Davide Baruffi-. Ci siamo assunti la responsabilità di difendere prioritariamente il servizio sanitario e tutelare le fragilità, a fronte di una politica nazionale che taglia risorse a Regione e Enti locali e non garantisce un adeguato finanziamento alla salute pubblica. E al contempo puntiamo a mettere in sicurezza il territorio raddoppiano i fondi per la manutenzione e la prevenzione del rischio idrogeologico, oltre a sostenere la crescita sostenibile del sistema emiliano-romagnolo. Nel percorso verso la sua approvazione, grazie al confronto col tessuto socioeconomico emiliano-romagnolo e il contributo delle forze politiche dell’Assemblea legislativa, il Bilancio diviene ancora più robusto confermando la nostra impostazione di base. Saranno ancora più forti gli investimenti nel lavoro e nelle reti di protezione sociale, nel sostegno alle imprese che innovano e creano buona occupazione. In questo modo possiamo fronteggiare l’attuale contesto di decelerazione della crescita economica. Per il fondo affitto nel 2025 sono previsti 10 milioni di euro, lo stesso importo che il governo ha stanziato per il Paese”.

“Solo così si possono creare le condizioni per un consolidamento economico e sociale dell’Emilia-Romagna, con uno sguardo attento alle zone colpite dall’alluvione, promuovendo- chiudono de Pascale e Baruffi- il presidente- politiche di investimento, da realizzare prevalentemente in autofinanziamento, rafforzando la spesa sociale, consolidando il livello dei servizi, utilizzando al meglio le risorse europee e del Pnrr a disposizione delle Regioni”.

A 25 anni dalla grande piena del Po, in un seminario all’università di Parma il punto sui progressi fatti e le strategie per tutelare il territorio

A 25 anni dalla grande piena del Po, in un seminario all’università di Parma il punto sui progressi fatti e le strategie per tutelare il territorio“Cosa ci hanno insegnato le piene del Po? A 25 anni dalla piena del 2000”: questo il titolo del seminario tecnico-scientifico promosso da AIPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po), Autorità di bacino distrettuale del fiume Po e Università di Parma che si è svolto stamattina presso il Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma.

Il seminario è stato organizzato nel 25° della grande piena del Po del 2000 ed è stata l’occasione per illustrare una pubblicazione sulle piene del Grande Fiume curata dal geom. Lino Coratza, già dipendente del Magistrato per il Po (ora AIPo).

Dopo i saluti di Gianpaolo Bottacin, Assessore all’Ambiente e Protezione civile della Regione Veneto e Presidente del Comitato di indirizzo AIPo, e di Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna, sono intervenuti Paolo Martelli, Rettore dell’Università di Parma, Alessandro Bratti e Andrea Colombo Segretario generale e dirigente dell’ Autorità di bacino distrettuale fiume Po, il Gianluca Zanichelli, Mirella Vergnani, Marco La Veglia, Massimo Gioana, Remo Passoni e Alberto Agnetti di AIPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po), Paolo Mignosa dell’ Università di Parma, Elisa Comune di ARPAE, Lino Coratza, già funzionario del Magispo.

Nel suo saluto l’Assessore e Presidente AIPo Gianpaolo Bottacinha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dalle strutture tecniche al fine di fornire gli elementi indispensabili per assumere le strategie e le decisioni più corrette da parte dei livelli politico-amministrativi. Rispetto al 2000 i sistemi di previsione e monitoraggio hanno avuto un notevole sviluppo, ma occorre proseguire nelle attività di prevenzione e nelle opere di protezione.

Il Presidente Michele De Pascale ha evidenziato come nelterritorio della regione Emilia-Romagna la gestione delle acque sia da sempre un tema fondamentale. Come dimostrato anche dalle alluvioni degli ultimi anni, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico – ha affermato – deve diventare una priorità nazionale, con la programmazione di adeguati finanziamenti.

Per Paolo Martelli, Rettore dell’Università di Parma, la collaborazione tra ricerca universitaria e lavoro degli enti tecnici è estremamente importante, sia per capire come incrementare la sicurezza dai fenomeni alluvionali, sia per affrontare i periodi siccità, in un contesto di conclamato cambiamento climatico.

Il segretario generale AdbPo Alessandro Bratti ha affermato che gli odierni quadri conoscitivi tecnico-idraulici ci consentono di comprendere innanzitutto dove intervenire e quali siano le opere strategiche più efficaci; questo monitoraggio costante del bacino idrografico del Po e dei suoi affluenti, unitamente alla modellistica avanzata, permette una proficua prevenzione sia in fase di pianificazione che di realizzazione delle opere più adeguate di mitigazione del rischio”.

Gianluca Zanichelli (Direttore AIPo) e gli altri ingegneri dell’Agenzia hanno proposto un excursus sulla piena del 2000, una delle più ingenti mai accadute lungo il Po, che fu contenuta in gran parte dell’asta fluviale grazie al notevole impegno di tutti gli apparati tecnici dei vari enti e grazie all’aiuto di molti volontari. Da allora si sono sviluppati nuovi  e sempre più affidabili sistemi di conoscenza e di previsione, anche se l’incertezza non può mai essere del tutto azzerata. Molto importante, oltre che le conoscenze tecnico-scientifiche, è l’esperienza sul campo, che risulta comunque fondamentale per assumere le decisioni più corrette in corso di evento. I funzionari del  servizio di piena AIPo hanno messo in luce la fondamentale attività di previsione che vede tutti gli enti preposti collaborare al fine di condividere e diffondere sul territorio gli scenari attesi, sulla base delle rilevazioni dei sensori e alle elaborazioni di sofisticati sistemi di modellistica.

Il professor Paolo Mignosa (Università di Parma) ha mostrato come sulla base di studi a scala europea, le piene del Po attualmente definite con tempo di ritorno di 100 anni – quindi molto pericolose – potrebbero verificarsi con tempi dimezzati, cioè ogni 50 anni. Ciò richiede un’attenta riflessione su quali siano le azioni più opportune da mettere in campo, considerato che non è più possibile alzare ulteriormente gli argini in modo generalizzato; per questo va considerata la possibilità di individuare aree allagabili.

Andrea Colombo dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po ha ricordato che non solo il Po ma anche molti affluenti rappresentano un fattore di rischio, come dimostrato dalle molte rotture arginali degli ultimi decenni su fiumi del bacino. Negli ultimi 25 anni la quantità di dati conoscitivi sul territorio è enormemente aumentata e questo aiuta a una sempre migliore pianificazione. Anche se complesso e delicato, è importante iniziare ad approfondire anche il tema di possibili aree adibite alla tracimazione controllata.

Elisa Comune di ARPAE ha illustrato l’articolato sistema di acquisizione e rielaborazione dei dati (meteo, neve, pioggia, livelli dei fiumi, portate) che consentono con tempistiche sempre più ravvicinate di poter fornire previsioni su quanto sta accadendo e probabilmente accadrà quando inizia a svilupparsi un evento critico. Assieme all’ulteriore sviluppo delle tecnologie e delle conoscenze, La messa a sistema di tutte le reti disponibili e il continuo interscambio di informazioni sono uno degli aspetti fondamentali per gestire al meglio possibile le situazioni emergenziali.

Lino Coratza ha ricordato il suo impegno professionale a servizio della sicurezza idraulica, iniziato nel 1963 nel Genio Civile e proseguito al Magistrato per il Po. L’ex funzionario, in pensione da diversi anni, ha illustrato in sintesi la pubblicazione che ha voluto curare, raccogliendo moltissime informazioni utili sulle caratteristiche delle diverse  piene del Po e corredandole con una mappa esplicativa. Alla fine del suo intervento, i numerosi partecipanti all’incontro gli hanno tributato un lungo e caloroso applauso, segno eloquente di stima e gratitudine per la passione e la dedizione dimostrata in decenni di attività e che continuano anche oggi.

 

 

La Polizia di Stato intensifica i controlli nelle stazioni e sui treni dell’Emilia Romagna

La Polizia di Stato intensifica i controlli nelle stazioni e sui treni dell’Emilia RomagnaContinuano le attività di controllo da parte della Polizia Ferroviaria dell’Emilia Romagna per garantire la sicurezza dei viaggiatori, anche attraverso operazioni straordinarie di controllo del territorio, coordinate a livello nazionale dal Servizio Polizia Ferroviaria del Ministero dell’Interno.

Venerdì 21 marzo la Polfer dell’Emilia Romagna, nell’ambito dell’operazione “viaggiare sicuri”, ha svolto in 37 stazioni della Regione, servizi straordinari impiegando 151 operatori e utilizzando in alcuni casi anche con le unità cinofile antidroga. Le attività sono state effettuate altresì a bordo di treni del trasporto regionale, soprattutto nelle fasce orarie caratterizzate da maggior numero di pendolari.

Le attività, finalizzate a incrementare i livelli di sicurezza in ambito ferroviario, a tutela dei viaggiatori e dei lavoratori operanti nelle stazioni oltre che a bordo dei treni, hanno tra l’altro anche consentito la segnalazione all’Autorità Amministrativa di 2 persone trovate in possesso di sostanza stupefacente.

Amministrazione condivisa, al via il bando regionale per il Terzo settore, che in Emilia-Romagna conta oltre 11mila enti

Amministrazione condivisa, al via il bando regionale per il Terzo settore, che in Emilia-Romagna conta oltre 11mila entiFavorire la collaborazione tra enti pubblici, privati e Terzo Settore e promuovere processi di innovazione sociale per un nuovo approccio al welfare.

La Regione Emilia-Romagna lo fa con un bando che mette a disposizione un milione di euro di risorse europee del fondo Fse+ 2021/2027 Priorità 3 Inclusione sociale-Obiettivo specifico K, finalizzato a rendere l’economia sociale maggiormente competitiva e a rispondere ai bisogni della collettività con strumenti più efficaci e sostenibili.

Con il via libera nell’ultima seduta di Giunta, attraverso questo strumento vengono così finanziate tutte le azioni e le attività previste dalla legge regionale 3/23, “Norme per la promozione ed il sostegno del Terzo settore, dell’amministrazione condivisa e della cittadinanza attiva”, che punta proprio all’amministrazione condivisa quale elemento di innovazione e coesione dei sistemi di welfare locali.

“Questa misura- sottolinea l’assessora regionale al Welfare, Isabella Conti- era attesa da molto tempo dalle associazioni e ora, dopo un lavoro di confronto e condivisione, mettiamo a disposizione risorse del Programma Fse+ per contribuire attivamente allo sviluppo di soluzioni innovative, attraverso la promozione di una cultura dell’apprendimento e di una comunità della conoscenza. In Emilia-Romagna il Terzo settore, pilastro del nostro welfare e leva di sviluppo della nostra comunità, avrà a disposizione uno strumento in più per affrontare le trasformazioni e generare sviluppo sostenibile e inclusivo. Una connotazione importante di questo bando- chiude Conti- è che le proposte devono essere presentate in partenariato con Enti locali e del Terzo settore e Centri di servizio per il volontariato: un impulso a lavorare bene insieme, nell’interesse della comunità”.

In Emilia-Romagna, infatti, operano più di 11mila enti del Terzo settore. L’amministrazione condivisa, una delle più significative attuazioni del principio di sussidiarietà orizzontale previsto dalla Costituzione, si presenta come un nuovo approccio al welfare che potenzialmente è in grado di generare innovazione, collaborazione, democrazia, partecipazione e inclusione sociale.

In particolare con il bando voluto dalla Regione viene sostenuta l’attivazione di percorsi e opportunità informative/formative volte ad accompagnare e qualificare l’applicazione di pratiche di amministrazione condivisa; momenti di scambio, confronto, collaborazione fra gli attori del sistema pubblico e degli enti del Terzo settore; infine, azioni di accompagnamento, supervisione e valutazione di pratiche di amministrazione condivisa “sul campo” come parte integrante del processo di apprendimento collaborativo.

Proposte delle candidature

Le candidature dovranno essere articolate in tre distinte Operazioni riferite, ciascuna, a una delle seguenti Azioni: Azione 1 – Informazione e Sensibilizzazione (momenti informativi e di sensibilizzazione strutturati come webinar); Azione 2 – Formazione Permanente (offerta di percorsi modulari di formazione permanente); Azione 3 – Azione di Sistema (accompagnare e qualificare le diverse fasi di progettazione di dettaglio, realizzazione e valutazione, anche intermedia dei risulti conseguiti).

Le attività seminariali, informative e formative dovranno essere rivolte alle persone che, indipendentemente dalla propria posizione occupazionale, sono potenzialmente interessate ad acquisire conoscenze e competenze funzionali.

Chi può partecipare

Potranno candidare operazioni gli organismi accreditati per l’ambito “Formazione per l’accesso all’occupazione, continua e permanente FC”, come previsto dalla delibera di Giunta regionale n. 201/2022 o che abbiano presentato domanda di accreditamento per tale ambito.

Le Operazioni dovranno essere candidate in partenariato con Enti locali e del Terzo settore e Centri di servizio per il volontariato valorizzando le loro forme di rappresentanza e coordinamento, e dovrà essere allegato un Accordo di partenariato riportante i ruoli dei diversi soggetti coinvolti.

I tempi e le modalità

Le Operazioni dovranno essere compilate esclusivamente online, attraverso la piattaforma disponibile all’indirizzo https://sifer.regione.emilia-romagna.it e dovranno essere inviate per via telematica entro e non oltre le ore 12 del 21 maggio 2025, pena la non ammissibilità.

Al termine delle procedure di istruttoria e valutazione sarà approvata una sola candidatura.

Le Aziende Casa dell’Emilia-Romagna: soluzioni sostenibili per il futuro

Le Aziende Casa dell’Emilia-Romagna: soluzioni sostenibili per il futuro
Giovanni Paglia assessore Regione Emilia-Romagna

Cispel Emilia-Romagna, associazione di servizi che riunisce le Acer emiliano-romagnole, venerdì 28 marzo, alle ore 10, organizza un convegno, a Bologna nell’Aula Magna della Regione (via Aldo Moro 30), dal titolo “Le Aziende Casa dell’Emilia-Romagna: soluzioni sostenibili per il futuro”.

L’iniziativa, aperta al pubblico (in presenza o in diretta on line), intende fare il punto sull’evoluzione delle Acer, strumenti dei Comuni per l’attuazione delle politiche per la Casa diventate vere e proprie aziende di servizi, e si rivolge ad Amministrazioni e Istituzioni pubbliche, Terzo settore, Associazioni di categoria e Sindacati.

I lavori della giornata, coordinati dalla giornalista di Radio24 Laura Bettini, saranno aperti dal coordinatore delle ACER dell’Emilia-Romagna Marco Corradi e dal presidente di Federcasa Marco Buttieri che introdurranno le ricerche elaborate da ART-ER, società consortile dell’Emilia-Romagna, e da Nomisma.

La ricognizione sullo stato del patrimonio pubblico edilizio e il cambiamento demografico delle famiglie che vi risiedono o in attesa di alloggio nelle graduatorie pubbliche, sarà presentata da Serena Maioli, responsabile dell’Unità Ecosistemi Urbani e Innovazione, nell’ambito della ricerca “Come cambia l’edilizia residenziale pubblica: caratteristiche, fragilità e nuovi bisogni”

L’analisi di Nomisma si concentra su Il valore sociale generato dalle ACER della Regione Emilia-Romagna”. Chiara Pelizzoni, senior project manager dell’Osservatorio immobiliare Nomisma porterà all’attenzione di istituzioni e stakeholder un patrimonio aggregato ricchissimo di informazioni quantitative e qualitative la cui rielaborazione potrà fornire indicazioni chiare per la realizzazione delle Politiche per la Casa dei prossimi anni.

Lo stato dell’arte degli “Strumenti e azioni per le Politiche abitative della Regione Emilia-Romagna” saranno illustrati da Giulia Angelelli, dirigente delle Politiche abitative della Regione, a cui seguirà l’intervento dell’on. Irene Tinagli, neo presidente della Commissione per le Politiche per la Casa del Parlamento Europeo, che spiegherà “Politiche e programmi dell’unione Europea per le Politiche abitative”.

L’attuale ruolo delle Aziende Case per la realizzazione delle Politiche abitative degli enti locali sarà quindi al centro del confronto tra il presidente di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) della Regione Emilia-Romagna Marco Panieri, il presidente di UPI (Unione delle Province d’Italia) della Regione Emilia-Romagna Giorgio Zanni e il presidente di Cispel Emilia-Romagna Marco Bertuzzi.

Le conclusioni, alle ore 12.30, saranno affidate all’assessore alle Politiche abitative della Regione Emilia-Romagna Giovanni Paglia.

Kerakoll Group ha inaugurato il nuovo impianto produttivo a Jaipur, il secondo del Gruppo in India

Kerakoll Group ha inaugurato il nuovo impianto produttivo a Jaipur, il secondo del Gruppo in IndiaÈ stato inaugurato a Jaipur, nello stato del Rajasthan, a nord-ovest dell’India, il nuovo stabilimento di Kerakoll Group, azienda Società Benefit e certificata B Corp, attiva a livello internazionale nel settore dell’edilizia.

L’impianto rappresenta la seconda area produttiva di Kerakoll in India, dove è già presente dal 2014 con uno stabilimento a Vadodara, nello stato del Gujarat. Il nuovo polo, realizzato in meno di due anni, risponde all’obiettivo di intercettare in modo ancora più efficace la domanda fortemente dinamica che caratterizza il Paese, coprendone al meglio l’intero territorio con una presenza logistica efficiente in termini di tempi di consegna e servizio offerto.

Jaipur si trova, infatti, in una posizione strategica per servire il nord dell’India, baricentro di una zona di elevato interesse per i mercati di riferimento, situata in prossimità del corridoio merci Western Dedicated Freight Corridor e ben connessa con il resto dell’India tramite la più lunga autostrada del Paese e la rete ferroviaria.
Per Kerakoll, l’India costituisce uno dei mercati più rilevanti a livello globale, dove nel 2023 il Gruppo ha realizzato ricavi consolidati per 33 milioni di euro, rispetto ai 31 milioni del 2022, con una crescita media annua del 18% negli ultimi cinque anni e una quota di mercato nel Paese che si attesta ad oggi al 7% (con l’obiettivo di crescere al 10% nel prossimo quinquennio).

Il nuovo stabilimento ha richiesto un investimento complessivo pari a 30 milioni di euro (circa 2.700 milioni di Rupie) per l’acquisto del terreno e la costruzione dell’impianto. Il terreno si estende su una superficie totale di 51mila mq, 28mila dei quali utilizzati per l’area produttiva, il magazzino e gli uffici, con un impianto dotato di una capacità produttiva di 150 mila tonnellate annue, eventualmente raddoppiabili a regime, che sarà dedicato principalmente alla produzione di adesivi cementizi per la posa di ceramiche e pietre naturali.

La struttura è stata realizzata secondo i più avanzati standard costruttivi di sostenibilità e attenzione all’ambiente tipici dell’industrial footprint di Kerakoll, attraverso l’impiego di impianti fotovoltaici per una capacità installata di 1.185 kW, in grado di produrre annualmente 1.492 MWh di energia, pari al fabbisogno elettrico equivalente di 1.036 abitazioni ogni anno, determinando una riduzione di emissioni di carbonio di 1.268 tonnellate all’anno. I carrelli elevatori utilizzati nello stabilimento sono alimentati a batteria al 100% e, inoltre, l’edificio è stato progettato per massimizzare l’uso della luce naturale.
Il complesso è anche dotato di un sistema di raccolta dell’acqua piovana, con una capacità di 670mila litri al giorno durante il periodo dei picchi di pioggia (pari al fabbisogno idrico di 150 famiglie l’anno).

Fabio Sghedoni, Vice Presidente di Kerakoll Group, ha espresso “grande soddisfazione, a nome della famiglia Sghedoni e di tutto il Gruppo, per il nuovo importante investimento realizzato in India a Jaipur, dopo quello per l’headquarter di Mumbai e per le strutture a Vadodara. Un passo che conferma ancora una volta il percorso di coerenza di Kerakoll, attuando i piani di sviluppo programmati per la regione Asia-Pacific. La realtà indiana rappresenta uno dei principali assi di sviluppo strategico per il Gruppo e, mediante l’ampliamento e la diversificazione produttivo-commerciale, Kerakoll intende consolidare la posizione di azienda di riferimento all’interno del mercato indiano delle costruzioni.”
“L’inaugurazione di Jaipur aggiunge per Kerakoll un tassello ulteriore nel percorso di sviluppo internazionale di Gruppo” ha commentato Marco Zini, Group CEO di Kerakoll. “L’India rappresenta un mercato strategico, grazie alla sua rapida urbanizzazione, agli ambiziosi piani infrastrutturali e alla crescente domanda di materiali sostenibili per l’edilizia: già da molti anni Kerakoll ha individuato qui, in un Paese con quasi un miliardo e mezzo di abitanti, un luogo in cui impegnarsi per un modello di crescita responsabile e sostenibile a lungo termine”.

“Nessuno mi capisce”: percorso di confronto attraverso la metodologia teatrale dedicato agli adulti di riferimento

“Nessuno mi capisce”: percorso di confronto attraverso la metodologia teatrale dedicato agli adulti di riferimento
Credito immagine: Roberto Brancolini

Avere a che fare con l’adolescenza pone molte domande agli adulti, proprio per questo il Centro per le Famiglie del Distretto ceramico attiva un inedito percorso che mira ad aiutare le figure di riferimento di ragazze e ragazzi dagli 11 anni in su (genitori in primis, ma anche insegnanti, educatori, allenatori…), che abbiano voglia di approfondire e mettersi in gioco.

Gli incontri si svolgeranno giovedì 27 marzo e giovedì 3 aprile dalle 18.30 alle 20 presso la sede di Casinalbo del Centro per le Famiglie (via Landucci 1) e saranno condotti da Enrico Lombardi dell’Associazione Quinta Parete, esperto di teatro e di lavoro con i teenagers.

Lombardi guiderà i partecipanti attraverso esercizi teatrali che serviranno a far emergere le difficoltà che possono esserci nel dialogo con le ragazze e i ragazzi, con particolare attenzione agli aspetti legati all’affettività e alla sessualità.

Il percorso si concluderà il 5 di aprile con un momento aperto al pubblico che si svolgerà dalle 17 alle 18.30 in cui i partecipanti ed Enrico Lombardi, insieme a Giorgia Silvestri, Responsabile della cooperativa sociale Aliante e Progetto Zone e Silvia Bertoncelli, Coordinatrice del Centro per le Famiglie del Distretto Ceramico, si confronteranno sul mondo degli adolescenti.

Per iscriversi ai due incontri del 27 marzo e del 3 aprile si può telefonare al numero 059416106 o scrivere a: centroperlefamiglie.formigine@distrettoceramico.mo.it.

 

175 futuri medici di medicina generale in Emilia-Romagna

175 futuri medici di medicina generale in Emilia-Romagna175 futuri medici di medicina generale in Emilia-Romagna: la Giunta regionale ha approvato ed emanato il bando per il concorso di ammissione al Corso triennale di formazione specifica in medicina generale, relativo al triennio 2025/2028, il cui avvio è previsto per il mese di dicembre.

Sarà la stessa Regione, con le quote del Fondo sanitario nazionale assegnate dal ministero della Salute per questa specifica finalità, a provvedere alle borse di studio dei partecipanti e alle spese di realizzazione, per un totale di 7,65 milioni di euro, di cui: 6,61 garantiti dal ministero per la copertura delle borse e 1 milione di euro di fondi residui destinati dalla Regione alle spese di organizzazione.

C’è tempo fino alle ore 13 del trentesimo giorno successivo a quello di pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale, prevista entro il mese di maggio 2025, per fare domanda e come unica modalità di presentazione potrà essere utilizzata la piattaforma appositamente realizzata da Lepida Scpa, accessibile dal portale all’indirizzo https://selezionecorsommg.regione.emilia-romagna.it/ (che sarà aggiornata una volta avvenuta la pubblicazione del bando in Gazzetta).

“È fondamentale puntare su nuovi ingressi, anche per fronteggiare la carenza di medici di medicina generale e il problema del ricambio generazionale che contraddistinguono l’intero Paese, Emilia-Romagna compresa- afferma l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi-. Il medico di famiglia è una figura di primaria importanza, un pilastro del nostro servizio sanitario pubblico e universalistico, il primo punto di riferimento per i pazienti e le famiglie. Bene che si avvii questo nuovo corso, l’organizzazione regionale è pronta”.

Per partecipare alla selezione pubblica i candidati devono essere in possesso del diploma di laurea in medicina e chirurgia e dell’abilitazione all’esercizio della professione medica sul territorio nazionale, oltre all’iscrizione all’albo professionale dei medici chirurghi di un ordine provinciale sulla base delle indicazioni contenute nel bando.

L’avvio del corso di formazione specifica in medicina generale 2025-2028 è previsto entro dicembre 2025, ha una durata di 36 mesi effettivi e comporta l’impegno a tempo pieno dei partecipanti, con obbligo di frequenza.

Il triennio formativo prevede un totale di almeno 4.800 ore tra attività di natura pratica e teorica da svolgersi in strutture del servizio sanitario nazionale e/o nell’ambito di uno studio di medicina generale individuati dalla Regione.

Attualmente le disposizioni normative consentono di riconoscere, a tutti gli effetti, quale attività formativa pratica del corso, l’attività lavorativa svolta (ai sensi dell’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale vigente), durante la frequenza del corso stesso.

Il bando sarà pubblicato nei prossimi giorni sul Bollettino ufficiale della Regione, ma per fare domanda occorrerà attendere la successiva pubblicazione per estratto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

Nuoto, Modena, Maranello e Vignola: tutti ok ai regionali esordienti

Nuoto, Modena, Maranello e Vignola: tutti ok ai regionali esordienti
Finalisti Maranello Nuoto e Circolo GdF

Lo Stadio del nuoto di Riccione ha visto lo svolgimento del Torneo invernale esordienti 2025, definizione che per la parte di stagione in vasca corta, altri non è che il campionato regionale delle promesse del futuro.

Tre sessioni di gara per un weekend di finali riservate alle categorie esordienti A e B per i migliori 10 tempi di ogni specialità usciti dalle lunghe qualifiche provinciali.

Nove i podi per gli Amici Nuoto VVF Mo. Protagonista dei biancorossi Arianna Miselli, categoria A2, con 3 ori:  50 – 100 stile libero,  200 dorso,  ai quali aggiunge l’argento nei 100 dorso.

Per Sabrina Montorsi (B1) due argenti 100 – 200 stile libero e un bronzo nei 50 stile libero. Completano il medagliere gli argenti di Rebecca Esposito (A2) nei 200 farfalla e Stefano Montorsi (A2) nei  200 dorso.

Otto medaglie per Maranello Nuoto. Anche per la formazione gialloblu un tris d’oro: merito di Beatrice Savigni  (A2) che vince 200 delfino, 200 misti, 100 delfino e il bronzo nei 400 stile libero.

Giulia Savigni  (B1) si aggiudica l’oro nei 50 e 100 rana oltre al bronzo dei 100 misti e Gloria Gianni (A1)  con l’argento nei 100 rana  chiude il bottino.

Per Olimpia Vignola sono  Filippo Rossi (A1) oro nei 400 stile libero argento 100 misti e bronzo 100 stile libero, con Matilde Monduzzi Donazzi  (B2) oro nei  50 stile libero e bronzo nei 100 a riportare sul podio la formazione  ai vertici regionali.

Anna Iaccheri (B1) è l’unica atleta sul podio per il Circolo Sportivo GDF Modena. Per lei 2 argenti centrati nei 50 – 100 farfalla e il bronzo nei 100 stile libero.

Finalisti Amici Nuoto – Vvf

“Crogiolo 25: visioni contemporanee”: venerdì 28 marzo il primo appuntamento

“Crogiolo 25: visioni contemporanee”: venerdì 28 marzo il primo appuntamentoConto alla rovescia per il primo appuntamento della rassegna “Crogiolo 25: visioni contemporanee”: venerdì 28 marzo, a partire dalle 21 con ingresso gratuito al Crogiolo Marazzi lo scrittore e giornalista Riccardo Staglianò presenterà un monologo tratto dal suo ultimo libro “Hanno vinto i ricchi. Cronache di una lotta di classe” (Einaudi, 2024).

Mentre i ricchi guadagnano sempre di più e pagano sempre meno tasse, l’Italia raggiunge nuovi record di povertà. Oltre a essere l’unico Paese europeo in cui, negli ultimi trent’anni, i salari sono diminuiti. Fino a quando ci sembrerà normale?

L’evento sarà ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite.

Quello di venerdì 28 marzo sarà il primo di quattro appuntamenti, quattro testimonianze di autori che con le loro inchieste portano alla luce storie nascoste che meritano un finale diverso.

Le sfide globali della contemporaneità, lo sguardo sul mondo delle carceri, la richiesta di riportare al centro delle nostre vite le cose importanti e non quelle urgenti: questo è il fil rouge di una rassegna che nasce dalla collaborazione fra il Comune di Sassuolo e Marazzi Group che grazie al suo contributo e sostegno mostra come il legame con il territorio sia un valore indispensabile ed imprescindibile per la nostra comunità.

I prossimi appuntamenti saranno:

  • Giovedì 10 aprile, sempre alle ore 21, Mario Calabresi in “Il tempo del bosco”
  • Domenica 13 aprile, alle ore 18, Stefano Nazzi in “Canti di guerra e altre storie”
  • Domenica 11 maggio, alle ore 18, Daria Bignardi in “Ogni prigione è un’isola”.

 

Pace e dialogo tra i popoli: la Regione sostiene con un bando i progetti di Enti locali, Università e Organizzazioni della società civile

Pace e dialogo tra i popoli: la Regione sostiene con un bando i progetti di Enti locali, Università e Organizzazioni della società civileSocietà inclusive, nelle quali sia diffusa e praticata la cultura dei diritti umani e della pace. E dove le cittadine e i cittadini abbiano chiari diritti e doveri della cosiddetta cittadinanza globale, sviluppando il dialogo interreligioso e l’accoglienza interculturale anche attraverso il ruolo delle comunità dei migranti e dei rifugiati.

Sono gli obiettivi del nuovo bando, approvato dalla Giunta regionale guidata dal presidente Michele de Pascale, finanziato con 220mila euro per sostenere i progetti di Enti locali (Comuni, Unioni di Comuni dell’Emilia-Romagna, Province e Città metropolitana), università e organizzazioni della società civile e altri soggetti senza finalità di lucro (organizzazioni non governative, organizzazioni di utilità sociale, volontariato, promozione sociale, enti del terzo settore non commerciali, cooperative sociali e fondazioni) con sede legale o operativa in Emilia-Romagna.

“Oggi più che mai, non solo guardando ovviamente le immagini dei conflitti internazionali in corso, ma anche i tanti singoli episodi di intolleranza veicolati dai social e che accadono nelle nostre città, riteniamo un dovere per le istituzioni contribuire a diffondere sempre più una cultura della pace e del dialogo fondati sul rispetto dell’altro- sottolinea l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Conoscere e conoscersi, confrontarsi senza pregiudizi, vuol dire vivere in comunità più aperte e inclusive, aumentando così il benessere di tutte e tutti. Questo bando, che apre a un mese dall’Ottantesimo Anniversario della Liberazione- conclude l’assessora-, vuole essere anche un segnale per ricordare e fare memoria del sacrificio di tante ragazze e ragazzi di allora che si batterono proprio per farci vivere in un mondo dove ognuno, con la propria identità e cultura, potesse esprimersi e trovare casa”.

 

Il bando

Saranno ammesse a finanziamento le iniziative culturali, educative, informative, didattiche e di ricerca in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030. Particolare attenzione sarà riservata alle iniziative che coinvolgano i giovani fin dalla fase di progettazione e che favoriscano la riduzione dei divari territoriali con interventi nelle aree interne e montane del territorio regionale.

I progetti si dovranno concludere entro il 31 dicembre 2025 e potranno contare su un contributo fino al 70% delle spese ritenute ammissibili, da un minimo di 5mila a un massimo di 20mila euro.

Le proposte dovranno essere inviate online dalle ore 12 di lunedì 31 marzo fino alle ore 15 di mercoledì 23 aprile 2025 tramite la piattaforma Siber.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la delibera pubblicata qui.

Difesa della sanità pubblica, welfare e sicurezza del territorio: ecco le priorità del DEFR 2025-2027, varato dall’Assemblea legislativa

Difesa della sanità pubblica, welfare e sicurezza del territorio: ecco le priorità del DEFR 2025-2027, varato dall’Assemblea legislativaGli obiettivi della programmazione regionale, le politiche, i risultati attesi e, ancora, gli indirizzi a enti strumentali e società controllate e partecipate. La Regione Emilia-Romagna adotta il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2025-20257, varato ieri in tarda serata dall’Aula in attesa di affrontare, nella seduta di oggi, la manovra di Bilancio.

Un documento che viene delineato in piena coerenza col Programma di mandato della XII legislatura, presentato dal presidente, Michele de Pascale, all’Assemblea legislativa il 10 gennaio scorso e con le priorità in esso contenute.

Prima tra queste la tutela della salute delle persone e la difesa della sanità pubblica, quindi il rafforzamento sistemico delle politiche di Welfare, a partire dal sostegno alla non autosufficienza.

Terza priorità è la sicurezza del territorio, che necessita della riorganizzazione e del potenziamento delle strutture dedicate e delle politiche di prevenzione e adattamento.

A queste priorità si aggiungono il supporto al trasporto pubblico locale, il rafforzamento e l’innovazione delle politiche per la casa, il sostegno ai servizi educativi, di conciliazione e di inclusione rivolti alle famiglie, con particolare riferimento alla fascia di età 0-3 anni, ai centri estivi e all’assistenza scolastica per studenti con disabilità.

“È il primo documento di programmazione strategica di legislatura che arriva in aula dopo un lungo e approfondito percorso di confronto nelle commissioni   assembleari. Le priorità che assume, articolate in 85 obiettivi strategici – commenta l’assessore al Bilancio, Davide Baruffi, presentando il DEFR in Assemblea legislativa – tengono conto tanto della complessità del quadro geopolitico e dell’incertezza dello scenario economico, quanto di una cornice di finanza pubblica fortemente compressa dal nuovo Patto di Stabilità europeo e dalle decisioni del Governo nazionale circa le modalità per corrispondervi”.

“Per quanto attiene in particolare il contesto macroeconomico globale- aggiunge Baruffi-, le tensioni geopolitiche, le fluttuazioni dei mercati finanziari e le dinamiche inflazionistiche continuano a influenzare le previsioni economiche. In particolare, l’andamento dei tassi di interesse e le politiche fiscali dei principali attori globali e, in prospettiva, l’introduzione di nuovi dazi e barriere tariffarie al commercio internazionale, potrebbero avere impatti rilevanti sulla nostra economia regionale”

“È anche per attrezzarci ad affrontare al meglio questa situazione di grande incertezza – conclude Baruffi – che la settima scorsa abbiamo avviato insieme ai firmatari del Patto per il lavoro  e per il Clima il  cantiere  per la condivisione di  nuovo Patto per l’Emilia-Romagna,   secondo passo decisivo nella definizione della programmazione strategica  regionale”.

Il DEFR e le previsioni di crescita

Per quanto attiene le previsioni, Prometeia negli scenari Economie Locali (edizione gennaio 2025) stima la crescita del Pil reale regionale attorno al +0,6% sia nel 2024 che nel 2025, con prospettive di leggero rafforzamento nel 2026 (+1,0%). Nel 2025 la crescita sarà maggiore per i consumi delle famiglie (+0,9%) mentre gli investimenti fissi lordi dovrebbero ridursi del -0,4%, sempre a valori reali. Dopo la contrazione del 2024, nel 2025 sia le esportazioni regionali sia le importazioni di beni dovrebbero invertire la dinamica, facendo segnare una crescita reale pari, rispettivamente, al +2,2% e al +2,6%.

Quanto alla cornice di finanza pubblica, sono almeno tre gli elementi di grande preoccupazione. Il primo è il persistere del sottofinanziamento del sistema sanitario con un’incidenza del Fsn sul Pil che scende dal 6,1% del 2024, al 6% del 2025 e 2026, fino al 5,9% del 2027. Il secondo è l’aggravarsi del contributo alla finanza pubblica richiesto agli Enti locali e alle Regioni: per l’Emilia-Romagna era pari a 40,8 mln nel 2024, ora ammonta a 68,5 mln per il 2025, a 101,3 mln per il triennio 2026-2028 e a 111,5 mln per il 2029. Il terzo attiene alla scelta del Governo di definanziare per il prossimo decennio gli investimenti per Enti locali e Regioni per oltre 8 miliardi di euro.

Sassuolo: aperte le iscrizioni ai Nidi d’Infanzia per l’anno educativo 2025/2026

Sassuolo: aperte le iscrizioni ai Nidi d’Infanzia per l’anno educativo 2025/2026

A partire da lunedì prossimo, 31 Marzo, e fino al 18 Aprile, sono aperte le iscrizioni ai Nidi d’Infanzia per l’anno educativo 2025/2026.

Potranno fare domanda le famiglie dei bambini nati nel 2023, 2024 e che nasceranno entro il 30 giugno 2025: la richiesta d’iscrizione dovrà essere presentata online sul portale entranext https://portalesassuolo.entranext.it/home

Ecco tutte le strutture presso le quali si potrà fare domanda:

NIDI COMUNALI:

Rodari – Via Indipendenza 15- Tel . 0536880652

Peter Pan Mezzavia – Via Braida 341 Tel.0536880670

NIDI COMUNALI IN APPALTO :

Parco – Via Madre Teresa 24 – Sede provvisoria fino al 31/12/2025, dal 01/01/2026 – sede c/o Nido Parco, via Padova 0536/880776

S.Agostino – Via Udine 65, Tel. 0536/880674

  1. Carlo – Via S.Marco 48, Tel. 0536/880672

NIDI PRIVATI CONVENZIONATI :

Babygiò – Via Cavallotti 132, Tel. 0536/582048

Cipì – Via Castelfidardo 20,Tel. 0536/582048

Gesù Bambino – Via SS. Consolata 105, Tel: 0536/872265

I Folletti – via Milazzo 117, Tel. 0536/811877

Il Girotondo – Via Montanara 124, Tel. 0536/804359

Il Sole e la Luna – Via Mazzini 170/D Tel. 0536/885251

San Giuseppe – Via Farosi, 26Tel. 0536/807962

Le graduatorie provvisorie saranno pubblicate sul sito del Comune di Sassuolo entro il 31 Maggio 2025 .

Tutte le informazioni necessarie sono reperibili sul sito del Comune di Sassuolo nella sezione Educazione e Formazione , Nidi d’infanzia (0-3 anni) .

Turismo, la formazione per lo IAT diffuso

Turismo, la formazione per lo IAT diffuso

Prosegue il progetto “IAT diffuso”, il percorso di formazione rivolto agli operatori e alle attività della ricezione proposto dal Sistema Turistico Territoriale Intercomunale dei Comuni di Maranello, Fiorano Modenese, Formigine, Frassinoro, Montefiorino, Palagano e Prignano sulla Secchia.

Al Museo Ferrari di Maranello si è tenuta la giornata conclusiva per gli operatori che hanno svolto il corso nel 2024 – una quindicina tra agriturismi, bed and breakfast, hotel e altri – a cui sono stati assegnati attestati di partecipazione, vetrofanie e materiale informativo; per tutti anche la presenza online nella pagina dedicata sul portale web turistico Maranello Plus.

Il percorso si apre ora per le nuove attività che hanno aderito – una ventina – e hanno avuto modo di conoscere i contenuti della proposta durante l’incontro di presentazione: per loro sono previste venti ore complessive di formazione che porteranno al riconoscimento della qualifica di ufficio “diffuso” di informazione e accoglienza turistica. L’attività gratuita di formazione rivolta alle imprese locali ha l’obiettivo di integrare il sistema dell’offerta di informazione turistica. La formazione riguarda diversi aspetti, finalizzati ad arricchire le conoscenze degli operatori del comparto turistico, commerciale e artigiano in merito alle ricchezze turistiche, culturali, alle tradizioni e ai prodotti tipici del proprio territorio, al fine di sensibilizzare e rendere le attività partecipanti protagoniste attive del sistema dell’informazione e dell’accoglienza; previste anche lezioni di lingua inglese. Un ulteriore tassello nel progetto Maranello Plus di promozione dei territori, che vede il Comune di Maranello capofila, e che recentemente ha visto l’ufficio IAT Terra di Motori ospitato presso il Museo Ferrari acquisire la qualifica di IAT Reservation.

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