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lunedì, 11 Maggio 2026
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Tanta gente per l’ultimo saluto a Francesca Orienti

Tanta gente per l’ultimo saluto a Francesca Orienti

C’era una folla commossa questa mattina nel duomo di San Giorgio a Sassuolo per l’ultimo saluto a Francesca Orienti. “Grazie a tutti per il vostro sostegno, non riesco a piangere per il tanto amore che ho ricevuto, davvero mi sono divertito con mia mamma” sono state alcune delle parole pronunciate dal giovane figlio di Francesca.

La 43enne è deceduta dopo un malore che l’aveva vista coinvolta in una uscita di strada sulla Modena-Sassuolo lo scorso 17 dicembre. In quel frangete la donna era stata trasportata dai sanitari in codice di massima gravità all’Ospedale di Baggiovara, avendo riportato numerosi traumi.

Francesca, Dottore commercialista e revisore dei conti in uno studio professionale a Modena, lascia il papa’ Eugenio, la mamma Giuseppina, il figlio Alessandro.

Nel 2019 Francesca aveva espresso la volontà di donare gli organi.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 22 dicembre 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 22 dicembre 2024Cielo sereno o poco nuvoloso al mattino; dal pomeriggio graduale aumento della nuvolosità, localmente più compatta e associata a deboli rovesci sulle aree in prossimità del Po e dei rilievi; localmente i fenomeni potranno essere anche a carattere nevoso sopra i 700 m e non si esclude la possibilità di sporadici episodi di nevischio sulla pianura; al mattino e nelle ore serali visibilità ridotta per foschie dense e nebbie sulle aree in prossimità del Po e sulla costa.

Temperature: minime comprese tra -3 e -1 gradi sulle aree di pianura, di qualche grado superiore nei principali centri urbani; massime senza variazioni di rilievo, comprese tra i 5 gradi sulla pianura occidentale e gli 11 gradi sulla fascia costiera; al mattino e durante le ore notturne formazione di gelate sulla pianura e nelle aree vallive.

Venti: deboli o moderati da sud-ovest sui rilievi, con raffiche di forte intensità sulle aree del crinale occidentale e fino a quote collinari sul settore centro-orientale; nelle ore serali la ventilazione sulla pianura e sulla costa tenderà a disporsi dai quadranti settentrionali e a rinforzare; sarà in attenuazione sui rilievi.

Mare: poco mosso ma con moto ondoso in aumento fino a diventare mosso nelle ore serali.

Incendio di filtri e polveri presso una fabbrica di prodotti per la ceramica

Incendio di filtri e polveri presso una fabbrica di prodotti per la ceramica

Dalle 8.40 circa di questa mattina, quattro squadre dei Vigili del fuoco di Modena e Sassuolo e un funzionario tecnico sono impegnate per l’incendio di filtri e polveri presso una fabbrica di prodotti per la ceramica. Nessun ferito o lavoratore coinvolto.
Operazioni tutt’ora in corso, complicate per la localizzazione al secondo piano interrato e per le altissime temperature raggiunte.

 

La ceramica italiana stima per il 2024 vendite totali a 376 mln di metri quadrati (+1,9%). La flessione nel mercato edile incide su prospettive 2025

La ceramica italiana stima per il 2024 vendite totali a 376 mln di metri quadrati (+1,9%). La flessione nel mercato edile incide su prospettive 2025

L’industria italiana delle piastrelle di ceramica chiude il 2024 con un lieve incremento dei volumi di vendita e una contrazione della produzione. La domanda di ceramica ha registrato andamenti diversificati sui mercati esteri e sostanziale stabilità sul mercato domestico. La competitività futura dell’industria ceramica italiana dipenderà da decisione fondamentali in sede europea, quali il Clean Industrial Act, la revisione del sistema ETS sulle emissioni di CO2, quelle BREF Ceramico sulle migliori tecniche disponibili e dalle iniziative di contrasto alla concorrenza internazionale sleale. Sono queste alcune delle evidenze emerse durante la conferenza stampa di questa mattina presso la sede di Confindustria Ceramica.

L’anno 2024 delle piastrelle di ceramica

Il preconsuntivo 2024 elaborato da Prometeia evidenzia per l’industria italiana delle piastrelle di ceramica un lieve incremento, con volumi di vendite intorno ai 376 milioni di metri quadrati (+1,9% rispetto al 2023), derivanti da esportazioni nell’ordine di 291 milioni di metri quadrati (+2,4%) e vendite sul mercato domestico prossime agli 85 milioni di metri quadrati (+0,3%). A fronte di dinamiche complessivamente stagnanti sui mercati europei, recuperano le vendite in Nord America e Asia. Rispetto ai dati pre pandemici, la flessione dei volimi è nell’ordine del -7,5%. Il dato di preconsuntivo della produzione è stimato in contrazione del -2%.

Il commento del Presidente

“Il contesto competitivo nel quale le nostre aziende sono chiamate ad operare sarà determinato da decisioni di straordinaria importanza che l’Europa prenderà nei prossimi mesi, per le quali chiediamo il supporto ed il sostegno di tutte le istituzioni nazionali ed europee. Siamo a favore di una decarbonizzazione pragmatica, che avvenga in tempi adeguati alle tecnologie realmente disponibili, evitando però di continuare a penalizzare la nostra industria che, grazie ai rilevanti investimenti fatti nel corso degli anni, ha già avviato percorsi con riduzione nelle emissioni che non hanno pari nel contesto internazionali. E’ essenziale che nella definizione delle norme in tema ambientale si abbandoni l’approccio ideologico fin qui seguito – che definisce aprioristicamente il traguardo ed i tempi -, senza considerare quali siano i possibili percorsi da intraprendere per arrivare al risultato.

L’industria ceramica italiana considera fondamentale ed urgente la revisione del sistema ETS, dove la speculazione trasferisce in modo assurdo risorse dall’economia reale alla finanza e dove l’assenza di alternative tecnologiche trasforma l’obbligo di acquisto di quote di Co2 in una tassa sulla produzione. Un sistema che penalizza anche la cogenerazione, la tecnologia che presenta i maggiori livelli di efficienza energetica a parità di energia primaria utilizzata.

Le bozze del BREF Ceramico, ovvero delle nuove norme che individueranno le migliori tecniche disponibili ed i limiti ad esse associate, registrano limiti incomprensibilmente bassi, il cui rispetto appare tecnicamente impossibile e dove nessuna valutazione economica è stata svolta per identificarne l’effettiva sostenibilità – una condizione invece richiamata espressamente dalla nuova Direttiva sulle Emissioni Industriali 2.0.

Il problema dei prezzi di gas metano ed energia elettrica in Italia, molto più alti sia rispetto a quelli dei concorrenti internazionali che degli altri paesi europei, va risolto con il completamento del mercato unico dell’energia, in grado di evitare troppe disparità continentali e di costruire un campo di regole e di aiuti per le imprese realmente armonizzato.

Anche il commercio internazionale presenta forti criticità. L’Europa registra crescenti importazioni di ceramica a basso costo dall’India, provenienti da fabbriche con discutibili livelli di tutela dei lavoratori e dell’ambiente. Abbiamo bisogno di politiche e strumenti di difesa commerciale adeguati ed è indispensabile alzare significativamente i dazi antidumping all’import di piastrelle indiane e delle stoviglie cinesi.

Se la tutela del consumatore ed il rispetto delle sue scelte è un caposaldo dell’essere cittadini dell’Europa, allora non si capisce la ragione per cui l’Europa non abbia già approvato il ‘made in’, ovvero l’obbligatorietà dell’indicazione di origine dei prodotti. Una misura in grado anche di combattere efficacemente le distorsioni derivanti dall’italian sound, recuperando rilevanti introiti per le produzioni fatte nel nostro paese.

I rischi di rialzo di dazi e tariffe all’import negli Stati Uniti generano preoccupazione per un settore campione di export come è la ceramica italiana. Una criticità resa ancora più marcata dalla concomitanza tra i possibili minori flussi di ceramica italiana venduti oltremare che si sommerebbero alle decisioni di altri Paesi esportatori verso gli Usa i quali – trovando questo mercato chiuso – potrebbero dirottare proprio in Europa la loro sovrapproduzione. Come ceramica italiana siamo certi, con l’appoggio delle nostre istituzioni, di poter affrontare qualsiasi discussione e negoziato consapevoli della qualità dei nostri prodotti e del livello dei nostri prezzi di vendita, in media doppi rispetto a quelli della concorrenza presente sul mercato statunitense.

Un altro fattore di competitività sono anche le infrastrutture al servizio dei distretti della ceramica emiliani, romagnoli e laziali rappresentano un fondamentale fattore di competitività. In particolare, la Bretella Campogalliano Sassuolo è attesa nei primi mesi dell’anno ad alcuni passaggi fondamentali, quali l’approvazione del bando per la realizzazione del project financing complessivo di tutte le opere di ammodernamento relative all’intera A22 del Brennero, alla Cispadana ed alla Bretella Campogalliano Sassuolo.

 

Approvato dal Consiglio comunale di Formigine il bilancio preventivo 2025/27

Approvato dal Consiglio comunale di Formigine il bilancio preventivo 2025/27

Approvato dal Consiglio comunale di Formigine il bilancio preventivo 2025/27: nella seduta del 19 dicembre, il civico consesso ha dato disco verde alle delibere connesse al conto economico e al piano degli investimenti sia per il Comune di Formigine che per la controllata Formigine Patrimonio.

La spesa corrente cuba circa 52,5 milioni a pareggio. Il patrimonio è aumentato del 17% in dieci anni (+31 milioni), mentre l’indebitamento è calato del 57% nel medesimo periodo, attestandosi a 25 milioni. Le principali voci aggregate in cui si divide la spesa corrente sono lo sviluppo del territorio che impegna 8,7 milioni, l’istruzione per 5,8 milioni, il sociale per 5,4 milioni.

Il contesto complessivo dell’approvazione di questo bilancio evidenzia alcune difficoltà esogene, come il taglio in tre anni di 440mila euro da parte del Governo, l’aumento dei tassi di interesse, la diminuzione delle entrate da infrazioni al codice della strada, la diminuzione della percentuale di copertura dei costi dei servizi da entrate tariffarie causata dal +20% di inflazione in dieci anni.

In questa direzione si è impostata una manovra che per le tariffe scolastiche lascia invariati gli importi per le tre fasce ISEE più basse, adegua all’inflazione le due fasce di reddito più alte. In tema di IMU la rimodulazione delle aliquote prevede l’azzeramento del dovuto in caso di locazione legata all’emergenza casa, l’adeguamento dell’aliquota su immobili sfitti, terreni e aree edificabili (ricordando che le aziende agricole sono esenti dal pagamento IMU dal 2016). Il Comune di Formigine si adegua poi a buona parte del territorio provinciale e regionale in materia di tassa di soggiorno. Tributo che non viene pagato dai cittadini formiginesi, non dovuto oltre i 10 giorni di permanenza, introdotto gradualmente durante l’anno: per legge i proventi dovranno essere investiti in iniziative di promozione turistica del territorio.

Particolare importanza riveste il piano investimenti, che prevede interventi per oltre 14 milioni di euro sul 2025, e un totale di 26 milioni sul triennio. Nel 2025 si prevedono interventi su scuole, impianti sportivi, alloggi per emergenza casa, varie riqualificazioni di parcheggi, ciclabili e aree verdi. All’interno del piano spiccano i 4,5 milioni di euro per la realizzazione a Casinalbo del nuovo polo scolastico 0-6 Prampolini.

Presentando la manovra in aula, il Sindaco Elisa Parenti ha dichiarato: “questo bilancio è in continuità con le esperienze precedenti ma introduce anche alcune innovazioni significative, come incentivi alle famiglie numerose sui servizi scolastici, l’introduzione del trasporto pubblico gratuito per studenti disabili, l’azzeramento dell’aliquota IMU nel caso si mettano alloggi a disposizione per l’emergenza casa. E’ un bilancio le cui bozze sono state condivise e presentate in oltre 15 incontri con la città. Sicurezza, fragilità, giovani, scuola e sport, territorio e ambiente, casa. Pensiamo, con questi contenuti del bilancio preventivo 2025, di provare a dare una direzione strategica all’Amministrazione della nostra comunità, consapevoli che numeri, bilanci, cantieri possano creare ben poco progresso senza la condivisione e il supporto dei formiginesi: sono le persone a rendere vivi progetti ed edifici”.

A seguire è stata approvata anche una delibera sull’acquisto di alloggi ex Caser da destinare a finalità sociali. A inizio seduta è stato tributato un saluto alla dottoressa Clementina Brizzi, segretario generale del Comune di Formigine che lascia l’incarico dopo esattamente sei anni di servizio per trasferirsi presso altra amministrazione. Salutata anche la dottoressa Patrizia Gambarini, che invece si congeda per andare in pensione.

 

Sassuolo accende il Natale, gli appuntamenti del 21/12

Sassuolo accende il Natale, gli appuntamenti del 21/12Il conto alla rovescia verso il Natale arriva ormai agli ultimi giorni ed entra sempre più nel vivo il programma delle iniziative di “Sassuolo Accende il Natale”.

Domani, sabato 21 dicembre, piazza Garibaldi ospiterà per l’intera giornata “Dolce Natale”,

in collaborazione con Coldiretti Modena, Circolo Boschetti Alberti, Gruppo Alpini Sassuolo: una giornata dedicata all’enogastronomia natalizia con vendita di prodotti tipici locali e cooking show

Il Bensone più lungo del mondo, mostra e vendita del tipico dolce sassolese a cura di Forum UTE aps sempre in piazza Garibaldi

Villaggio di Babbo Natale e il suo elfo: animazione e giochi con Babbo Natale e il suo elfo

In piazza Martiri Partigiani dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 18,30

Natale in Ospedale con i bambini del reparto di Pediatria: distribuzione di regali ai bambini ricoverati presso il reparto di Pediatria da parte dell’Associazione Supereroi Acrobatici. A cura di Lions Club Sassuolo in collaborazione con Lions Club Formigine Avia Pervia Maranello presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale di Sassuolo, ore 11

A Natale buono sarai tu! Spettacolo di e con Matteo Razzini e Emidio Alfano per bambini dai 4 agli 8 anni. DALLE 11, CON PUNTO DI RISTORO Anffas aperto, in biblioteca Leontine

Arte Cucina & Musica: performance dell’artista ABVA e presentazione della 33ª edizione della guida sassolese gastronomica “CUCINA & MUSICA”, a cura di Clhub e Linea Radio in collaborazione con Concresco coop. soc. e Bottega Frank. DJ set con Nicola Zucchi. In viale XX Settembre dalle ore 16

Concerto di Natale: esecuzione della Kronungsmesse di Mozart kv 317 e di brani natalizi a cura del coro della Scuola Corale G. Puccini e del coro di voci bianche della scuola di musica O. Pistoni, con l’accompagnamento musicale dell’Accademia Filarmonica di Sassuolo. Direzione: Maria Ada Casali. Dalle 21 in San Giorgio

In vendita l’Aceto prodotto nell’Acetaia Comunale

In vendita l’Aceto prodotto nell’Acetaia Comunale

A partire da domani, sabato 21 dicembre in occasione dell’appuntamento con “Dolce Natale” in piazza Garibaldi, il Circolo Boschetti Alberti, inizierà l’attività di vendita dell’Aceto prodotto nell’Acetaia Comunale “E. Cuoghi”, gestita dallo stesso Circolo con un accordo di collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

“Un appuntamento, quello di sabato, dedicato interamente alla gastronomia natalizia – commenta l’Assessore al Turismo ed al Commercio Federico Ferrari – e ci è parsa l’occasione migliore per iniziare la commercializzazione di questo prodotto che può diventare uno straordinario regalo di Natale.  Si tratta di un Aceto Balsamico Tradizionale di Modena – DOP, con un invecchiamento che supera i 12 anni, siamo ormai alla soglia dei 20. Che di diritto inserisce anche la Città di Sassuolo in quel circuito enogastronomico e turistico, legato al balsamico tradizionale, che tutto il mondo ci invidia”.

La confezione da 100 ml, nella tradizionale bottiglietta disegnata da “Giugiaro Design”, sarà messa in vendita a 70 €.

Per tutta la giornata, in piazza Garibaldi, sarà presente lo stand del Circolo Boschetti Alberti, in cui sarà possibile acquistare il prodotto.

Nei giorni seguenti sarà possibile prenotarlo al seguente indirizzo email: circolo.boschetti@virgilio.it.

 

Taglio 1,5 miliardi di euro per manutenzione strade, Zanni: “Decisione irresponsabile e incomprensibile”

Taglio 1,5 miliardi di euro per manutenzione strade, Zanni: “Decisione irresponsabile e incomprensibile”«Decisione irresponsabile e incomprensibile che rischia di gravare su cittadini e imprese di tutto il territorio ed in particolare delle aree più fragili come montagna ed aree interne». E’ quanto dichiara Giorgio Zanni, presidente di Upi Emilia-Romagna, commentando la scelta del Governo di tagliare 1,5 miliardi di euro di risorse destinate alle amministrazioni provinciali e alle città metropolitane per la manutenzione delle strade.

«Siamo difronte – prosegue Zanni – ad un ulteriore gravissimo taglio che preoccupa fortemente la nostra regione già duramente messa alla prova dalle alluvioni degli ultimi anni e dal ripetersi sempre più frequente di fenomeni climatici di portata sempre più impattanti ed impegnata ancora oggi nella messa in sicurezza di un territorio fragile e duramente ferito. Tagliare fondi alla gestione delle strade significa mettere a rischio la sicurezza dei cittadini e la certezza di lavorare in sicurezza per le imprese e lavoratori locali, con una doppia morale che da una parte vede inasprire pene e sanzioni al codice della strada mentre dall’altra taglia le risorse necessarie alle Province per poter garantire una viabilità sicura ed efficiente».

Per il presidente delle Province «l’Emilia-Romagna sta già pagando un prezzo altissimo, attendendo da tempo quei fondi promessi e mai assegnati, per il ripristino dei danni del maltempo e del dissesto idrogeologico, su cui le Province sono in prima linea per supportare i Comuni nelle fasi emergenziali e per garantire i collegamenti infrastrutturali necessari alla vita delle comunità. E’ fondamentale che il Governo faccia passi in avanti verso quella direzione auspicata anche dal neo presidente di Upi nazionale Gandolfi e recepita dal ministro Calderoli nel corso della recente assemblea nazionale delle Province a Roma lo scorso 10 dicembre, ovvero la restituzione di quell’autonomia gestionale e finanziaria che è vitale per il nostro Ente, attraverso un allentamento dell’esborso che annualmente le Province versano allo Stato e che sarebbe già un primo passo concreto per ridare dignità e risorse a tutte le Province italiane, chiamate ogni giorno a dare risposte fondamentali a cittadini e imprese del nostri territori».

Infine Zanni conclude ribadendo che «l’impatto che questa decisione avrà sulle Province e sulle Città Metropolitane rischia di essere enorme, ma soprattutto lo sarà per i cittadini e le imprese, lavoratori e aziende che ogni giorno hanno necessità di utilizzare le nostre infrastrutture per vivere e lavorare, studiare e per produrre in efficienza e sicurezza. Da un lato la Provincia viene “caricata” di responsabilità, ma, dall’altro, attende ancora da ormai troppo tempo una riforma istituzionale e finanziari vera ed incisiva. Occorre dunque insistere affinché il Governo torni a dare una struttura forte, legittimata e con risorse economiche adeguate a tutte le Province italiane, per poter offrire un servizio all’altezza delle aspettative dei cittadini e del territorio che amministriamo e in grado di affrontare al meglio le tante sfide che abbiamo di fronte».

 

Hera, variazioni raccolta porta a porta Natale e Capodanno

Hera, variazioni raccolta porta a porta Natale e Capodanno

In occasione delle imminenti festività, la raccolta differenziata nei comuni del Modenese serviti dal Gruppo Hera non si ferma. La multiutility informa che nelle giornate di Natale e Capodanno, e quindi nelle zone in cui il ritiro avviene il mercoledì, il calendario della raccolta porta a porta subirà alcune modifiche (anticipi o posticipi). I cittadini sono quindi invitati a consultare il proprio calendario dei ritiri a domicilio dove sono indicate le variazioni previste per mercoledì 25 dicembre e mercoledì 1° gennaio. Le stesse informazioni saranno veicolate con notifiche push anche sull’app Il Rifiutologo.

La multiutility ha inoltre previsto, laddove necessario e in collaborazione con le amministrazioni comunali, un’intensificazione dei servizi di igiene urbana per garantire anche nel periodo natalizio spazi pubblici sempre puliti e decorosi. In particolare, a Modena e nei principali centri della provincia, durante tutto il periodo natalizio, saranno potenziati gli svuotamenti dei contenitori stradali e i servizi di spazzamento e raccolta, sia in occasione delle manifestazioni di Natale sia durante e dopo i festeggiamenti di Capodanno.

Si ricorda infine che le stazioni ecologiche di tutta la provincia saranno chiuse il 25 e 26 dicembre, l’1 e il 6 gennaio.

Nel capoluogo porta a porta garantito dappertutto: cosa cambia per chi ha il calendario azzurro o giallo

A Modena, dove la raccolta porta a porta è notturna, come annunciato nei calendari già in possesso degli utenti, mercoledì 25 dicembre e mercoledì 1° gennaio il servizio sarà sospeso solo nelle zone identificate dai colori azzurro e giallo, ma verrà comunque garantito il sabato successivo.

In particolare, nelle zone residenziali a calendario azzurro, i cittadini non dovranno esporre la plastica nelle serate di martedì 24 e martedì 31 dicembre, ma il venerdì successivo, cioè il 27 dicembre e il 3 gennaio, con le stesse modalità di sempre (dalle 19 alle 23).

Allo stesso modo, anche il ritiro della carta nelle zone residenziali a calendario giallo sarà posticipato al sabato successivo, quindi i cittadini dovranno esporre la carta nelle serate di venerdì 27 dicembre e venerdì 3 gennaio, anziché il 24 e il 31 dicembre.

Per chi abita nelle zone residenziali contraddistinte dai colori rosso e rosa, oppure nelle frazioni (calendario verde), le giornate di raccolta non subiranno modifiche.

Per quanto riguarda i residenti e le attività commerciali che fanno riferimento al calendario centro storico i servizi di raccolta previsti sono invece confermati il 25 dicembre e il 1° gennaio con le solite modalità. Gli svuotamenti negli androni dei palazzi saranno invece posticipati al 26 dicembre e al 2 gennaio.

Per quanto riguarda infine le utenze non domestiche fuori dal centro storico, la raccolta dell’organico sarà garantita sia il giorno di Natale sia il giorno di Capodanno.

I servizi straordinari attivi a Modena e Formigine per conferire carta e plastica in eccesso

Si ricorda che, nel caso sia necessario conferire carta e plastica in giornate diverse da quelle previste dalla raccolta porta a porta, è possibile utilizzare i cassonetti Eco Smarty attivi h24 in dieci zone strategiche del capoluogo (in strada Vaciglio e nelle vie Monviso, IX Gennaio, Domenico Riccio, don Pasquino Fiorenzi e Cattaneo, in strada Quattro Ville a Villanova, via Fucini a Sant’Anna, Strada Scartazzetta a San Damaso e via delle Messi ad Albareto). Una batteria di contenitori Eco Smarty è presente anche a Formigine nel nuovo parcheggio in via Giardini Nord.

Sempre a Modena, è possibile usufruire anche degli Eco Self, contenitori per carta e plastica posizionati nei pressi delle quattro stazioni ecologiche e che saranno accessibili nei giorni e negli orari di apertura delle stesse. Entrambe le tipologie di contenitori sono apribili con carta Smeraldo.

Si invitano infine i cittadini a separare e conferire correttamente i rifiuti anche durante le feste, servendosi dei servizi presenti sul territorio. È sempre possibile segnalare situazioni di abbandono rifiuti telefonando al numero verde 800 999 500 o attraverso Il Rifiutologo.

Maranello, il Consiglio comunale approva il bilancio di previsione: servizi alle famiglie potenziati e investimenti strategici in aumento

Maranello, il Consiglio comunale approva il bilancio di previsione: servizi alle famiglie potenziati e investimenti strategici in aumento

Massima attenzione per i servizi per il cittadino, con un particolare riguardo rivolto alle esigenze delle famiglie, e per gli investimenti strategici sul territorio tra nuove opere pubbliche dedicate al welfare, mobilità sempre più sostenibile e ampliamento dell’offerta sugli impianti sportivi.

Sono queste le priorità al centro del bilancio di previsione 2025-27, approvato ieri sera dal Consiglio comunale ed elaborato dall’Amministrazione maranellese.

Anche nel prossimo triennio si ridurrà ulteriormente l’indebitamento, che scenderà del 52% grazie all’estinzione di diversi mutui, e contestualmente aumenteranno gli investimenti, che raggiungeranno i 10 milioni di euro. Si assesterà invece sui 24,8 milioni la spesa corrente, che sarà impiegata al 42% (percentuale in lieve aumento) per i servizi al cittadini in ambiti quali la scuola, i servizi sociali, il supporto alle famiglie, la sicurezza, le politiche giovanili, la cultura e lo sport.

Inoltre, tutte le tasse nel 2025 – Irpef, Imu, Tari e Imposta di soggiorno – resteranno invariate, così come l’ammontare complessivo delle tariffe, che saranno comunque rimodulate affinché le famiglie a medio e basso reddito e con più figli paghino qualcosa in meno, e chi ha redditi alti compensi attraverso un piccolo incremento.

“La volontà dell’amministrazione è quella di continuare a migliorare tutti i servizi alla persona e di finanziare le opere pubbliche strategiche per la città – spiega Davide Nostrini, Assessore al Bilancio -. Finora abbiamo intercettato importanti contributi da bandi pubblici, da fondazioni e ricevuto nuove donazioni di aziende private: è un elemento che ci caratterizza e che consente al nostro Ente di mantenere la qualità di servizi e gli investimenti pubblici al centro della programmazione, in sinergia con tutti gli attori disponibili.

Nonostante i tagli del governo, che ammontano ad 1,4 milioni di euro nel triennio, le imposte e le tariffe resteranno invariate nel 2025. Per il 2026, ogni decisione è invece rimandata al prossimo anno e dipenderà dalle scelte del Governo centrale”.

Nei suoi contenuti, questo bilancio di previsione comunale è caratterizzato in particolar modo dall’attenzione riservata ai servizi dedicati ai cittadini e al sostegno delle famiglie, innanzitutto sul tema della conciliazione vita-lavoro.

Oltre a garantire l’accesso ai nidi del 100% dei richiedenti residenti, il bilancio appena approvato consente di confermare per il 2025 anche i Centri Estivi comunali con tariffe invariate (quasi il 50% in meno rispetto alla media dell’offerta privata), scontistica commisurata al reddito del richiedente e accoglienza di tutti i bimbi con certificazione che vorranno iscriversi.

In aumento anche gli investimenti sui PEA (Personale Educativo Assistenziale) – per un incremento di educatori e di ore nelle scuole primarie e secondarie di 1° grado (elementari e medie) che consente di dare risposta a tutti i bambini con certificazione – così come sui GET (Gruppi Educativi Territoriali) e sulle altre attività pre e post-scuola, a copertura di cinque giorni settimanali, dalle 7.30 alle 18.30, dal nido alle medie compresi.

“L’obiettivo di questi investimenti – sottolinea il Sindaco di Maranello, Luigi Zironi – è quello di creare per le famiglie le condizioni migliori affinché riescano a gestire la propria quotidianità, sempre incidendo il meno possibile sulle finanze domestiche. Nella nostra idea di futuro, il contrasto alla denatalità passa anche attraverso queste politiche, che offrendo servizi di qualità e con fasce orarie sempre più ampie consentono ad entrambi i genitori di lavorare con serenità, proprio perché non sono costretti a scegliere tra l’impiego e la cura dei figli. Inoltre, il sostegno alle famiglie passa anche attraverso il welfare di comunità: siamo infatti impegnati in opere e progetti molto importanti per i cittadini più fragili, in collaborazione con i privati e le associazioni. Primo fra tutti, l’Ospedale di Comunità che sorgerà a Gorzano e che sarà il cuore di un vero e proprio polo socio-sanitario immerso nella natura”.

Tra i principali investimenti destinati ad opere pubbliche nel prossimo triennio, compaiono infatti – oltre alle opere di urbanizzazione per il nuovo Osco, 640mila euro di quadro economico – la rigenerazione dei fabbricati di Via Cappella, che prevede anche la realizzazione di sei alloggi in social housing (200mila euro di contributo comunale e 524mila dalla Regione, per un importo complessivo di un milione di euro), la riqualificazione degli impianti della Casa Residenza per Anziani ‘Stradi’ e interventi su alcuni immobili di proprietà comunale utilizzati da associazioni.

Altri investimenti significativi riguarderanno la viabilità, la mobilità sostenibile e la sicurezza: la realizzazione di un nuovo tratto ciclopedonale lungo il Percorso Natura del Tiepido tra Torre Maina-Serramazzoni (577mila euro, di cui 500mila finanziati dalla Regione), le  manutenzioni stradali straordinarie (800mila euro, cifra in aumento rispetto al triennio precedente), la riqualificazione della pubblica illuminazione (155mila euro), la cura del verde e il rinnovo dei giochi nei parchi (120mila euro), il potenziamento della videosorveglianza e degli strumenti in dotazione alla Polizia locale (75mila euro). Interventi, questi, ai quali si aggiungeranno studi di fattibilità finalizzati a valutare nuovi progetti per la mobilità nel centro cittadino e per i collegamenti tra le frazioni del territorio.

Inoltre, con la realizzazione del collegamento ciclopedonale tra Via Magellano e il Terminal Bus verrà completato il maxiprogetto di ampliamento e ‘cucitura’ della rete ciclabile che nei mesi scorsi ha interessato anche le Vie Tito Speri, Grizzaga e per Vignola, finanziato in precedenza con 990mila euro di fondi PNRR.

Progetti importanti anche per gli impianti sportivi: ad esempio presso il Parco dello Sport, dove saranno realizzati una sala fitness (la progettazione è in fase di affidamento) e un campo multisport (170mila euro, di cui 150mila finanziati da privati) per giocare a basket, pallavolo e calcio a 5.

Verrà inoltre realizzata dall’Amministrazione comunale, con fondi europei FSE intercettati dalla Regione (4 milioni), una palestra in Via 8 Marzo, primo ‘tassello’ del Polo di Alta Formazione che comprenderà, tra le altre funzioni, anche la nuova sede dell’Istituto di Istruzione Superiore ‘A. Ferrari’.

Altri 228mila euro verranno invece investiti in manutenzioni, arredi e finiture nelle scuole maranellesi, dopo la lunga serie di interventi che negli anni scorsi hanno di fatto coinvolto tutti gli edifici scolastici del territorio tra riqualificazioni, ampliamenti, adeguamenti sismici ed efficientamenti energetici.

Nel frattempo proseguirà il lavoro di ricerca e progettazione per candidarsi ad ogni bando utile ad intercettare nuovi fondi, per l’edilizia scolastica e non solo. Così come sta già avvenendo per l’efficientamento energetico delle scuole medie e per la riqualificazione dell’Auditorium.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 21 dicembre 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 21 dicembre 2024Cielo sereno o poco nuvoloso. Temperature in diminuzione le minime, comprese tra -4 e 1 grado con gelate diffuse; massime stazionarie tra 6 e 9 gradi. Venti deboli dai quadranti settentrionali. Mare molto mosso con moto ondoso in attenuazione.

(Arpae)

Macchine per ceramica, nel 2024 la produzione perde il 24%

Macchine per ceramica, nel 2024 la produzione perde il 24%Il settore italiano delle macchine e delle attrezzature per la ceramica rappresentato da Acimac chiude il 2024 con un fatturato totale di 1,80 miliardi di euro. Dopo tre anni di crescita costante, la produzione registra quindi un calo pari al -24%, assestandosi sullo stesso livello raggiunto nel 2019, l’ultimo anno prima degli eventi che hanno scosso il commercio internazionale (pandemia, crisi delle materie prime, inflazione, guerre). A dirlo il Centro Studi Mecs-Acimac, che ha pubblicato i dati preconsuntivi relativi al 2024.

La frenata riguarda sia l’export che il mercato domestico. Il mercato interno ha cubato 480 milioni di euro, con un -26% rispetto all’anno scorso. La corsa delle esportazioni si è fermata a 1,32 miliardi di euro, segnando un -23,4% rispetto al 2023. Il calo è diffuso in tutte le aree geografiche, con pesanti risultati nel continente americano e in Europa, e qualche segnale positivo su singoli mercati, come ad esempio Algeria e Vietnam.

Ma il vero impulso per i prossimi anni potrebbe arrivare dalla ripresa dell’edilizia, con 1000 miliardi di investimenti attesi nei prossimi 4 anni nel mondo, di cui 700 miliardi nella sola Asia. Di conseguenza anche la produzione mondiale di piastrelle è prevista in crescita da qui al 2028.

«Stiamo attraversando un momento molto critico, è inutile negarlo, e ce lo aspettavamo – commenta il Presidente di Acimac Paolo Lamberti -. C’è sicuramente un elemento di ciclicità come ragione di questa crisi, ma non solo. Subentrano altri fattori come la competizione internazionale sempre più aggressiva, in particolare quella cinese, una naturale flessione dovuta ai forti investimenti degli ultimi anni da parte dei clienti sulle loro linee produttive e l’aumento dei nostri costi produttivi. Sul fronte mercato interno – prosegue il Presidente – siamo al momento insoddisfatti dai nuovi incentivi per l’industria 5.0: la misura, infatti, non ha trovato fino ad oggi applicazione a causa delle forti limitazioni introdotte per i settori soggetti a normative Ets, come quello ceramico. E anche le recenti modifiche in fase di approvazione, nonostante allarghino la platea, rischiano di non vedere piena adesione da parte delle aziende a causa del poco tempo rimasto per accedervi. E certamente non aiuta nemmeno la restrizione prevista dal governo per il 2025 circa il 4.0. Mentre sul fronte export guardiamo al crescente fabbisogno di piastrelle che verrà soprattutto dall’Asia e dal Medio Oriente, per via dei forti investimenti previsti nei prossimi 4 anni. Ma per quanto riguarda il nostro settore – conclude Lamberti -, ci prepariamo a un 2025 ancora in sofferenza, sperando di tornare a crescere nel 2026. Intanto, mi preme sottolineare il valore del nostro Made in Italy che prosegue sempre, tra soluzioni digitali e tecnologie sempre più efficienti, come emerso in modo limpido dal successo dell’ultima edizione della nostra fiera Tecna e dal convegno “Ceramica di Valore” che abbiamo organizzato di recente».

UniCredit Foundation rafforza il suo impegno a sostegno dei giovani talenti

UniCredit Foundation è orgogliosa di riaffermare il proprio impegno a sostegno dei giovani talenti e promuovere l’eccellenza accademica, lanciando una nuova tranche di borse di studio e opportunità di ricerca, per un totale di oltre €4 milioni nel 2024.

Continuando il percorso di successo intrapreso all’inizio del 2024, quest’ultimo investimento – del valore di €1,4 milioni – è stato stanziato nell’ambito della strategia 2024 della Fondazione, che si è impegnata a investire un totale di €30 milioni per contrastare la povertà educativa nei Paesi di UniCredit in Europa.

In questo modo UniCredit Foundation riafferma il suo ruolo di primo piano nel favorire la relazione tra mondo accademico e opportunità di formazione e crescita, in particolare nell’ambito economico, finanziario e degli studi multidisciplinari sulle tematiche educative.

Questa nuova tranche erogherà finanziamenti attraverso tre bandi di concorso e due collaborazioni accademiche, che includono 37 borse di studio e di ricerca assegnate esclusivamente per merito, oltre a tre progetti di ricerca specifici incentrati su tematiche educative. Queste opportunità sono rivolte a neolaureati e ricercatori di tutta Europa e hanno un duplice obiettivo: sostenere gli studenti nel perseguire una specializzazione all’estero presso prestigiose università e promuovere il cosiddetto “rientro dei cervelli”, così da favorire una crescita economica sostenibile in tutti i Paesi in cui UniCredit opera.

Borse di studio e opportunità di ricerca lanciate a dicembre 2024:

 

Borse di ricerca:

1^ Edizione del Multidisciplinary Education Research Grant: il grant sarà assegnato a 1 progetto di ricerca multidisciplinare in ambito educativo che contribuisca al miglioramento della qualità dell’istruzione in uno dei principali Paesi di UniCredit, con un finanziamento complesivo di €250.000. Le candidature sono aperte fino al 31 marzo 2025.

3^ Edizione dell’Education Research Grant: il grant sarà assegnato a 2 progetti di ricerca economica in ambito educativo che contribuiscano al miglioramento della qualità  dell’istruzione, offrendo un totale di €400.000. Le candidature saranno accettate fino al 1° aprile 2025.

3^ Edizione Marco Fanno PhD Research Grant: aperto fino al 15 marzo 2025, questo grant offre 2 borse di ricerca per un valore pari a €80.000 ai migliori dipartimenti in economia o finanza di importanti università italiane.

15^ Edizione Best Paper Award on Gender Economics: il concorso è rivolto a giovani economisti e ricercatori dei principali Paesi di UniCredit, per premiare con €5.000 i 2 migliori paper che hanno come oggetto temi legati a economia di genere e istruzione. Le candidature sono aperte fino al 15 maggio 2025.

 

Collaborazioni accademiche:

15^ Edizione del Programma di Master Scholarship: saranno assegnate 8 borse di studio per un Master in economia o finanza della durata di un anno presso le più prestigiose università europee, come Università Bocconi, London School of Economics e Oxford University, con un finanziamento complessivo di €300.000.

14^ Edizione dell’US PhD Giovannini Scholarship: saranno assegnate 5 borse di studio per un programma di dottorato di due anni presso prestigiose università americane, tra cui Harvard, MIT e Stanford, con un finanziamento complessivo di €325.000.

 

Iniziative per i dipendenti:

11^ Edizione Summer School Scholarships: il programma offre 20 borse di studio a favore dei dipendenti di UniCredit per corsi estivi in economia, finanza, banking, management engineering, political science, law e discipline collegate in prestigiose università, come Barcelona School of Economics e London School of Economics and Political Science. E’ a disposizione un finanziamento totale del valore di €70.000; le candidature sono aperte fino al 15 marzo 2025.

Tutte le proposte sono disponibili sul sito di UniCredit Foundation.

“L’istruzione è uno degli strumenti più potenti per favorire lo sviluppo e la crescita di ogni individuo ed è fondamentale per realizzare le proprie ambizioni. UniCredit Foundation è orgogliosa di sostenere i giovani nel loro percorso dalla scuola all’università fino all’ingresso nel mondo del lavoro, aiutandoli ad acquisire quelle competenze e conoscenze necessarie per favorire, a loro volta, il progresso delle comunità in cui vivono. Questo investimento senza precedenti del valore di oltre €4 milioni in un solo anno permetterà a UniCredit Foundation di sostenere lo sviluppo dell’Europa, dando alle nuove generazioni le leve per contribuire a costruire un futuro migliore per tutti”, ha dichiarato Andrea Orcel, CEO di UniCredit e Chairman di UniCredit Foundation.

Grazie a partnership con oltre 50 rinomate università e a un solido network accademico sviluppato nel corso di due decenni, UniCredit Foundation sostiene i talenti più brillanti d’Europa. A oggi, la Fondazione ha avuto un impatto positivo su oltre 10.000 giovani in tutto il continente, offrendo soluzioni efficaci alle principali sfide educative e sociali del nostro tempo.

‘Lavinia e l’anello magico’, domenica lo spettacolo per bambini al BLA

‘Lavinia e l’anello magico’, domenica lo spettacolo per bambini al BLADomenica 22 dicembre, per la rassegna “Natale al BLA”, alle ore 16.00, in biblioteca a Fiorano Modenese è in programma lo spettacolo “Lavinia e l’anello magico” con Manuela la FilaFiabe, per bambini dai 5 ai 10 anni. A seguire, su prenotazione, il laboratorio creativo (ludoteca@fiorano.it – 0536 833414).

Lavinia è una povera fiammiferaia costretta a mendicare per sopravvivere finché un giorno speciale, la vigilia di Natale, una fata non le farà un regalo molto divertente che trasformerà la sua vita… Lavinia saprà usare bene il potente anello magico che la fata le ha regalato?

Da un romanzo di Bianca Pitzorno un racconto irriverente che trasforma la fiaba classica di Andersen in una divertente parodia. Ingresso libero e gratuito.

Il programma completo di tutti gli appuntamenti natalizi a Fiorano Modenese è disponibile sul sito web del Comune: www.fiorano.it.

 

Otorinolaringoiatria e patologie pediatriche: a Sassuolo, in 20 anni, trattati 10 mila bambini

Otorinolaringoiatria e patologie pediatriche: a Sassuolo, in 20 anni, trattati 10 mila bambiniAnche quest’anno in ospedale a Sassuolo si terrà a riunirsi il ‘Congresso annuale di Otorinolaringoiatria’, arrivato oramai alla sua 18 esima edizione, sotto la direzione del dr. Paolo Gambelli, primario dell’Unità Operativa. Un appuntamento fisso per l’aggiornamento professionale degli specialisti.

‘Focus’ della giornata di lavori, che coinvolgerà domani professionisti provenienti da tutta la regione, quest’anno è stato scelto il tema delle patologie pediatriche in ambito otorinolaringoiatrico (ORL). Interverranno relatori dal Ramazzini di Carpi, dal Policlinico di Modena e da Reggio Emilia, oltre ai Pediatri ospedalieri e territoriali, gli specialisti ambulatoriali dell’Azienda USL di Modena, gli infermieri e i tecnici (logopediste e audiometriste) di tutta l’area Sud della provincia.

Le patologie pediatriche in ORL sono, da sempre, una ‘specialità’ che contraddistingue l’ospedale di Sassuolo, sia a livello di gestione ambulatoriale che per quanto riguarda la chirurgia dei piccoli pazienti.

Quest’anno sarà anche un’occasione speciale per fare un ‘bilancio’ di una attività molto importante che oggi impegna l’equipe diretta dal dr. Gambelli anche negli ospedali di Vignola e Pavullo. Tra gli interventi più comuni, nei bambini, ci sono ovviamente le adenoidectomie e le tonsillectomie. Se si considerano gli ultimi 20 anni di attività dell’ospedale di Sassuolo, che nel 2025 festeggerà proprio il suo primo ‘ventennale’, i numeri sono davvero impressionanti: sono infatti oltre 10 mila i pazienti pediatrici trattati. Un risultato che colloca l’Ospedale di Sassuolo al primo posto in Emilia Romagna e al decimo a livello Nazionale in questa particolare ‘disciplina’. Solo nel 2024 sono stati eseguiti circa 500 interventi chirurgici su minori, e sono state oltre 1.500 le visite ambulatoriali erogate per il Servizio Sanitario.

Oggi l’ORL sassolese può contare su 8 medici, 10 sedute operatorie a settimana e due video-laringoscopi che consentono di prendere in carico e seguire a livello chirurgico circa 200 pazienti al mese, di cui il 30% ha un’età compresa tra i 3 e i 18 anni. Presidente del Congresso 2024 sarà il prof. Daniele Marchioni, primario ORL del Policlinico di Modena.

 

Proroga delle concessioni elettriche, la Regione chiede al Governo di eliminare la norma dalla legge di stabilità per aprire un confronto

Proroga delle concessioni elettriche, la Regione chiede al Governo di eliminare la norma dalla legge di stabilità per aprire un confrontoEliminare dalla legge di Stabilità la norma sulla proroga delle concessioni elettriche per aprire su questo tema un confronto con le Regioni.

È questo, in sintesi, l’oggetto della lettera inviata dal vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega all’Energia, Vincenzo Colla, ai ministri Giancarlo Giorgetti (Economia e Finanze) e Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente e Sicurezza energetica).

“Con questa lettera esprimiamo la nostra preoccupazione riguardo l’inserimento nella prossima legge di Stabilità della norma relativa alle concessioni elettriche, tema che merita un’attenta riflessione, in considerazione della sua complessità e delle sue implicazioni per la politica energetica e industrial nazionale”, scrive Colla. Per questo la Regione chiede “di rimetterne l’approvazione della normativa dopo il necessario confronto tecnico e politico che dovrà essere svolto con le Regioni. Questo affinché i nuovi concessionari delle reti garantiscano la realizzazione di un piano di infrastrutturazione e sviluppo che sostenga la crescita economica dei territori e sia in grado di garantire un approvvigionamento energetico sostenibile, resiliente e rispondente alla domanda di sviluppo locale”.

“Il tema delle concessioni elettriche, che rappresentano un aspetto cruciale nel futuro sviluppo delle nostre infrastrutture energetiche di rete, nella crescita dell’autonomia energetica e nella transizione verso la neutralità carbonica al 2050, non può essere inserito- prosegue il vicepresidente- in una legge dello Stato, delegando a un successivo decreto la definizione dei criteri di presentazione dei piani d’investimento pluriennali da parte dei concessionari attuali”.

“È infatti molto delicato-continua Colla- il ruolo delle concessioni per fornire l’energia anche a servizio dell’intelligenza artificiale e dei Data Center, che rivestono in Emilia-Romagna importanza strategica e rappresentano un’opportunità unica per la crescita dell’Italia in Europa e nel mondo, sia per efficientare i processi produttivi e ridurre i consumi energetici, che per monitorare la stessa distribuzione dell’energia elettrica in modo più intelligente in ottica di smart grid”.

E poi per viale Aldo Moro è fondamentale esaminare e definire il tema delle concessioni in materia energetica con un approccio integrato tra reti elettriche, del gas, di teleriscaldamento e teleraffrescamento e sistemi di stoccaggio energetico e termico. In modo da non parcellizzare e per una regia unitaria delle politiche nazionali per lo sviluppo delle infrastrutture energetiche. “Con la riapertura dell’assegnazione delle concessioni- precisa Colla-, si potranno creare le condizioni per un mercato energetico nazionale di reale concorrenza, che stabilizzi i costi dell’energia, eviti aumenti ulteriori a cittadini e imprese e riporti la ricchezza generata sugli stessi territori, per finanziare servizi pubblici e infrastrutture”.

Fondi Sviluppo rurale in Emilia-Romagna, al via in gennaio 26 bandi per circa 290 milioni di euro

Fondi Sviluppo rurale in Emilia-Romagna, al via in gennaio 26 bandi per circa 290 milioni di euroInnovazione, sostegno al reddito, competitività, territori rurali, sostenibilità e ricerca. Sono tra i punti di forza della nuova stagione di bandi in uscita nelle prossime settimane. Complessivamente sono 26 gli avvisi pubblici rivolti alle aziende agricole, agroalimentari, zootecniche e della ricerca per 290 milioni di euro di risorse, di cui il 49% programmato per interventi a investimento, il 36% per interventi a superficie, l’11% per start up e il 4% per conoscenza e innovazione.

Dal 2023, data di inizio della nuova programmazione per lo Sviluppo rurale 2023-27, sono già oltre 312 milioni le risorse messe a disposizione dalla Regione, di cui il 77% già impegnate per 240 milioni.

I dati sono stati presentati alla stampa oggi dall’assessore regionale all’Agricoltura e Rapporti con la Ue, Alessio Mammi.

“Si apre un’importante stagione per le imprese agricole e agroalimentari dell’Emilia-Romagna- ha spiegato l’assessore-. La Regione ha avviato una programmazione di peso per mettere in valore le importanti risorse messe a disposizione dallo Sviluppo rurale”.

“Il nostro impegno- assicura Mammi- è sostenere le aziende nella competitività, negli investimenti per il sostegno al reddito, nel ripristino produttivo, nell’innovazione e nelle produzioni sostenibili, in tutto il territorio regionale, con particolare attenzione alle zone rurali, alle aree interne e ai territori colpiti dall’alluvione.  In questi mesi, il sostegno alle imprese è fondamentale per garantire la ripartenza e le produzioni in campo”.

“Inoltre- chiude l’assessore-, a questi 135 milioni di risorse vanno aggiunti 50 milioni di euro sui quali si è aperto il bando, destinati alle imprese zootecniche e apistiche, per i danni alle strutture aziendali, alle infrastrutture interaziendali e alle produzioni, previsti dalla legge 100/23 approvata dal Parlamento per l’alluvione e gestiti dalla Regione”.

I bandi in dettaglio

Saranno 60 i milioni destinati al primo bando per le aziende agroindustriali per il miglioramento tecnologico e razionalizzazione dei cicli produttivi, in un’ottica di sostegno al reddito e di attenzione ai livelli di sicurezza del lavoro. Gli investimenti stimoleranno la produzione di prodotti di qualità che consentono alle aziende anche di aprirsi verso nuovi mercati.

Circa 45 milioni di euro saranno destinati al bando che sostiene la competitività delle aziende agricole per investimenti volti a valorizzare il capitale fondiario e le dotazioni aziendali. Si sostengono investimenti che ottimizzano le prestazioni climatico-ambientali e il benessere animale.

Saranno pubblicati i bandi, per un valore complessivo di quasi 20 milioni di euro, a sostegno di due interventi per investimenti irrigui rivolti ai consorzi di bonifica o a quelli di scopo tra aziende agricole.

Per incentivare la diversificazione aziendale saranno pubblicati due bandi uno a sostegno dell’agricoltura sociale e l’altro a sostegno di laboratori per la trasformazione di prodotti agricoli in azienda con 4,4 milioni complessivi.

Agricoltura sostenibile e riduzione delle fonti di inquinamento sono i temi del bando che fornisce un sostegno a chi adotta e mantiene pratiche e metodi di produzione biologica con 64 milioni di euro.

Oltre 17 milioni per il secondo bando che prevede un sostegno per ettaro di superficie agricola utilizzata a favore dei beneficiari che si impegnano ad adottare tecniche di produzione integrata.

Saranno destinati 8 milioni di risorse per promuovere l’adozione di tecniche di semina su sodo che favoriscono tecniche di lavorazione che consentono di contrastare il degrado dei suoli e altri 8 milioni, per la seconda edizione del bando per apporto di sostanza organica nei suoli. Quest’ultimo bando sostiene chi si impegna a migliorare le caratteristiche strutturali e chimico-fisiche dei suoli agricoli mediante l’apporto e il mantenimento diretto di sostanza organica.

Apicoltura, zootecnia e imboschimento

Per sostenere le pratiche di apicoltura volte alla tutela della biodiversità, sarà pubblicato il secondo bando con un milione di risorse a beneficio di apicoltori singoli e associati che operano in Emilia-Romagna.

Un milione di euro sarà destinato, attraverso un altro bando, al pagamento ad ettaro a favore dei beneficiari che si impegnano a mantenere colture arboree in aree a valenza ambientale e paesaggistica per i castagneti da frutto.

La Regione per garantire lo sviluppo e la permanenza degli impianti di imboschimento e dei sistemi agroforestali realizzati su superfici agricole e non agricole ha in programma risorse per oltre 1 milione di euro.

Al tema del benessere degli animali saranno dedicati 19 milioni di euro, ripartiti tra il bando che prevede contributi agli allevatori che applicano condizione migliorative e il sostegno per gli investimenti volti alla razionalizzazione dei processi produttivi agricoli che riducano l’emissione di agenti inquinanti, mirati alla tutela qualitativa delle acque e all’uso efficiente e sostenibile delle risorse irrigue.

Ricambio generazionale e ricerca e sviluppo 

Sarà pubblicato il secondo bando per favorire il ricambio generazionale con 30 milioni di euro ripartiti equamente tra il sostegno al primo insediamento di imprenditori agricoli fino ai quarantuno anni di età che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola e il sostegno agli investimenti aziendali materiali e immateriali.

Per l’attuale programmazione la Regione continua ad investire su formazione, consulenza e innovazione con bandi per 3,5 milioni.

“Mi ritorna in mente 11”: domenica la presentazione dell’11° volume del libro strenna dei fioranesi

“Mi ritorna in mente 11”: domenica la presentazione dell’11° volume del libro strenna dei fioranesiA Fiorano Modenese non è Natale se non c’è il libro strenna dedicato ai ricordi e alla memoria del territorio, ispirato ai racconti di Natale Amici.

Una tradizione molto gradita ai fioranesi e non solo che si rinnova, domenica 22 dicembre, alle ore 11, al teatro Astoria, con la presentazione dell’11° volume di “Mi ritorna in mente”, scritto da Luigi Giuliani e curato da Luciano Callegari. Il libro è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese, grazie al sostegno di Panificio ‘Al furner’, Officina Meccanica F.lli Vandelli, Printing Group, Fattore P. e la collaborazione del Comitato Fiorano in Festa, Lapam e Gefi.

Insieme ad autore e curatore del volume, saranno presenti sul palco il sindaco Marco Biagini, l’assessore alla Cultura Marilisa Ruini, la presidente del Comitato Fiorano in Festa, Roberta Pè, il presidente Lapam Fiorano, Ercole Leonardi e la grafica Silvia Pini. Al termine verrà distribuita una copia del libro ai presenti.

Ogni anno si aggiungono nuovi racconti del tempo che fu in quella che è diventata ormai una collezione immancabile nelle case dei fioranesi. Nel testo, anche quest’anno, tante immagini fotografiche, racconti e storie di Natale Amici, Luigi Giuliani e Luciano Callegari, storie della gente di prima e di ciò che è stato sul territorio fioranese.

La collana “Mi ritorna in mente” vuole riportare alla mente o far conoscere alle nuove generazioni usi e tradizioni, costumi e abitudini della Fiorano Modenese dei passati decenni, che altrimenti andrebbero perdute. E’ un importante contributo per mantenere viva la memoria della comunità fioranese e tramandarla attraverso tante fotografie e numerose e appassionanti testimonianze dirette dei protagonisti di un tempo passato.

“Grazie all’Amministrazione e al territorio che offre sempre possibilità di essere raccontato. Anche nell’11° volume di Mi ritorna in mente escono curiosità e cose sconosciute ai più, come l’esistenza di un canale segreto che attraversa Fiorano o la storia delle Salse di Nirano che hanno rischiato di diventare di proprietà svizzera”, anticipa Luigi Giuliani.

Al termine della presentazione, in piazza Ciro Menotti, le bancarelle di Magic Market, le animazioni ed iniziative del “Magico Natale a Fiorano” ed il gazebo del ricostituito Club Amici di Fiorano, per un brindisi e per spiegare ai cittadini quello che l’associazione ha intenzione di portare avanti a Fiorano Modenese, legato alla storia, alla cultura e alle tradizioni del territorio.

Cresce ancora, tra luci e ombre, l’economia dell’Emilia-Romagna

Cresce ancora, tra luci e ombre, l’economia dell’Emilia-RomagnaIn un passaggio tra il 2024 e il 2025 molto delicato, che nel Paese sembra avvolto dall’incertezza, l’Emilia-Romagna, pur non distaccandosi significativamente da una tendenza nazionale e internazionale di rallentamento dell’economia, si conferma tra le regioni locomotiva in Italia.

La crescita del prodotto interno lordo, Pil, si mantiene stabile nel 2024 (+0,9%), un risultato che contrappone al buon andamento di occupazione e investimenti la frenata del commercio con l’estero, pur mantenendosi come prima regione per valore aggiunto. Un incremento analogo è atteso anche per il 2025 e questa volta sarà la ripresa dell’export a compensare il calo atteso degli investimenti.

Considerando il biennio 2024-2025, l’Emilia-Romagna sarà la prima regione italiana per crescita alla pari di Lombardia e Sicilia, con un incremento complessivo dell’1,8% che non si discosta significativamente da quanto previsto per l’Italia, +1,5%.

È quanto emerge, in sintesi, dal ‘Rapporto sull’economia regionale 2024’, realizzato in collaborazione tra Regione e Unioncamere, presentato oggi a Bologna. Oltre alle cifre, settore per settore, elaborate dall’ufficio studi di Unioncamere e i dati tratti dagli ‘Scenari per le economie locali’ di Prometeia dello scorso ottobre, durante i lavori è stato illustrato anche un focus su ‘Il contributo della Regione Emilia-Romagna al sostegno dei processi di digitalizzazione del sistema economico regionale’. Al link è possibile scaricare il Rapporto e gli altri materiali presentati.

Le previsioni per l’Emilia-Romagna di più lungo periodo e relative al biennio 2026-2027 preannunciano una fase con tassi di crescita che stenteranno a distaccarsi dall’1%: ancora una volta meglio del resto del Paese, anche se si tratta di incrementi modesti per alimentare la speranza di una ripresa apprezzabile.

Il dato caratterizzante il 2024 è la flessione dell’export (-1%), solo altre tre volte negli ultimi 35 anni le esportazioni regionali avevano registrato una variazione negativa. Accadde negli anni 2002/2003 in coincidenza con l’entrata in circolazione dell’euro, nel 2009 sull’onda della crisi dei subprime, nel 2020 a causa della pandemia. La flessione di quest’anno è da attribuire principalmente all’incertezza dello scenario internazionale e al riposizionamento globale delle filiere dell’industria pesante, in primis quella dell’automotive. Se infatti prosegue la crescita della vendita all’estero degli autoveicoli prodotti nella nostra regione, sono le imprese subfornitrici (accessori, parti per autoveicoli e loro motori) a subire una forte contrazione della domanda estera.

Dal punto di vista settoriale i dati relativi al 2024 e le previsioni 2025 segnalano la difficoltà dell’agricoltura, alle cui croniche criticità si aggiunge l’effetto devastante delle alluvioni. Fatica l’industria, non sostenuta come in passato dall’export e dagli investimenti; reggono ancora le costruzioni, ma si prospetta un 2025 in picchiata sulla spinta dell’esaurirsi degli incentivi. I numeri più confortanti vanno cercati nel settore dei servizi, trainati dal turismo, e in quelli dell’occupazione che, nonostante tutto, continua a crescere.

La crescita dell’occupazione (+1,1 % previsto per fine anno) a fronte della stasi delle forze lavoro dovrebbe condurre a una decisa diminuzione del tasso di disoccupazione nel 2024 (-3,9%). La tendenza dovrebbe subire un temporaneo arresto nel 2025, a causa del rallentamento della crescita dell’occupazione (+0,4%) che avrà un ritmo inferiore rispetto a quello della forza lavoro (+0,7%) e determinerà un lieve rimbalzo del tasso di disoccupazione fino al 4,2%.

“Per far fronte alle difficoltà che si intravedono all’orizzonte- ha detto il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-, occorre investire convintamente, soprattutto nei settori strategici che guardano al futuro come, ad esempio, l’intelligenza artificiale, le biotecnologie, la crescita sostenibile, la blue e green economy e l’aerospazio. Come Regione continueremo, assieme al sistema della ricerca e delle Università, a sostenere i processi di digitalizzazione del sistema economico regionale, uno strumento efficace per stimolare la crescita e l’innovazione delle piccole e medie imprese emiliano-romagnole, in grado di promuovere un ambiente imprenditoriale più competitivo e resiliente. Con l’obiettivo di potenziare sempre più la transizione digitale delle Pmi, agganciando la progettazione ai finanziamenti europei”.

“Condivido – ha concluso il vicepresidente Colla – la posizione degli Atenei di collegare il  Fondo di finanziamento ordinario delle Università al Pil, un equo e necessario patto tra il Paese e il sistema universitario”.

“Viviamo una fase di difficile decifrazione, alle incertezze portate dallo scenario internazionale si sommano quelle generate dalle transizioni in atto. Ampi settori della nostra economia – ha evidenziato Valerio Veronesi, presidente Unioncamere Emilia-Romagna – stanno affrontando un delicato percorso di riposizionamento – dalla moda all’automotive, dal commercio ai servizi. In questo cammino le imprese non vanno lasciate sole, vanno accompagnate da tutti gli attori dell’economia regionale. Il sistema camerale dell’Emilia-Romagna, come sempre, sarà al fianco delle imprese e non farà mancare il suo contributo”.

 

Pubblico e privato per una “Art Valley” nel Distretto ceramico

Pubblico e privato per una “Art Valley” nel Distretto ceramicoL’Amministrazione comunale di Casalgrande ha il piacere di patrocinare il Progetto ITA. Un progetto di sviluppo che ha l’obiettivo di unire il mondo dell’Industria, del Territorio e dell’Arte.

“Attraverso “ITA”, che è l’acronimo di “Industria-Territorio-Arte”, si vuole portare la personalizzazione del prodotto, già in atto da tempo in tutti i settori dell’industria, oltre l’apporto conferito dal designer, fino a farla diventare Arte vera e propria – dichiara il Sindaco Giuseppe Daviddi, spiegando il significato di questa partnership -. Il Progetto ITA nasce come ricerca sperimentale all’interno di un’area fortemente caratterizzata dalla produzione industriale: il Polo Ceramico.  Si incide sull’identità dei territori, riconosciuti globalmente, per dimostrare che è possibile, partendo da un prodotto industriale, ottenere “pezzi unici” che possano essere considerate opere d’arte”.

“Considero il Progetto ITA – Aggiunge in Primo Cittadino – come un’opportunità per portare nel distretto industriale del territorio innovazione e sviluppo, potenziando la sinergia tra imprese e nuovi soggetti creativi, in un momento certamente non facile. Il passaggio dalla personalizzazione al pezzo unico avvicina l’arte all’industria, connotando l’area di una nuova Identità. È un processo che porta  valore aggiunto al prodotto industriale, nuovi mercati agli imprenditori, nuova identità ai territori”.

Il sindaco Daviddi vede prospettive di sviluppo molto importanti nel futuro: “Il Progetto ITA è un’esperienza pilota che ha l’ambizione di diventare un modello replicabile a livello regionale e oltre. Un approccio nuovo, esclusivo e coraggioso per affrontare le nuove sfide di un mercato globale sempre più agguerrito e mutevole”.

COME NASCE IL PROGETTO

La collaborazione pubblico-privato nasce su proposta di AZ-Block, azienda locale che da anni fornisce servizi di qualità al Polo Ceramico.

“Il nostro scopo – spiega Giovanni Abbruzzese, CEO di AZ Blok, – è quello di creare una vera e propria ‘Art Valley’ attraverso l’unione di industria e creatività in un percorso che valorizzi il Distretto Ceramico e le sue eccellenze. Con il supporto delle istituzioni e di nuovi partner, puntiamo a collocarci nel mercato del lusso, aprendo il progetto a collaborazioni internazionali e creando nuove opportunità per le imprese locali”.

“Il coinvolgimento di artisti, designer, architetti e tecnici – continua Abbruzzese – è stato, sin dall’inizio, un aspetto fondamentale per il progetto. Abbiamo voluto mantenere il processo creativo aperto a nuove adesioni e a collaborazioni trasversali perché crediamo fortemente che il valore del progetto risieda nella sua capacità di dialogare con il territorio e di restituire alla comunità forme innovative di espressione e sviluppo economico”.

“Il Progetto di sviluppo culturale “ITA” rappresenta una grande opportunità per il nostro territorio – sottolinea l’Assessore alla cultura del Come di Casalgrande,  Graziella Tosi – l’importanza dell’iterazione e interazione tra cultura, ricerca, tecnologia, territorio, coinvolge molteplici realtà locali. Collaboriamo con entusiasmo a questo progetto perché crediamo nella sinergia tra Arte e Industria come motore per la valorizzazione della nostra comunità e per lo sviluppo di nuove collaborazioni a livello nazionale e internazionale“.

PIU’ COMPETITIVITA’ E INNOVAZIONE

La prossima tappa sarà la presentazione pubblica del Progetto ITA da parte degli autori: l’architetto Massimo Casolari – esperto in pianificazione strategica per accrescere competitività e sviluppo in territori d’area vasta – e l’artista Fabio Iemmi – esperto in tecniche di restauro, cultore della materia e ricercatore di nuovi materiali e tecniche espressive- entrambi di Reggio Emilia.

“Il Progetto ITA – afferma Casolari – prevede la collaborazione pubblico-privato per creare sviluppo culturale ed economico nei territori coinvolti nella produzione industriale della ceramica. Puntiamo ad elevare la competitività e rinnovare le filiere del polo ceramico attraverso maggiore valore aggiunto conferito al prodotto industriale. Tecnologia avanzata, creatività e capacità di intercettare le nuove esigenze del mercato internazionale, sono gli elementi forti che caratterizzano il Progetto ITA”.

“La possibilità di far evolvere e trasformare – spiega Iemmi – un prodotto industriale in elemento unico, riproducibile, ma collocabile quale opera d’Arte nel quotidiano, è anche reversibile: si può partire da un’opera d’Arte esistente, reinterpretarla attraverso simboli, matrici, segni e materia, per ottenere un prodotto industriale fortemente personalizzato ed emozionante. Ricerca tecnologica, processi di industrializzazione, nuovi materiali, antichi saperi, linguaggi multietnici, sono gli elementi che interagiscono nel Progetto ITA”.

In uno step successivo, l’Amministrazione comunale e AZ-Block interagiranno con imprenditori, aziende del Distretto Ceramico, associazioni di categoria, istituzioni a più livelli, per raccogliere le adesioni al progetto suddetto, in modo da farlo diventare il detonatore di un nuovo modo di vedere il prodotto industriale.

Casalgrande Padana, premiati i collaboratori con 20, 30 e 40 anni di lavoro

Casalgrande Padana, premiati i collaboratori con 20, 30 e 40 anni di lavoroCome ogni anno, giovedì 19 dicembre, si sono svolte, le premiazioni dei dipendenti che hanno festeggiato nel corso del 2024 i 20, i 30 ed i 40 anni di lavoro in Casalgrande Padana.

Per i 40 anni di lavoro sono stati premiati Margini Tiziana, Rivi Dario e Rossi Stefania.

Per i 30 anni Andriano Pietro, Baldini Marina, Bondavalli Daniela, Cassinadri Marco, Cigarini Manuela, Colaps Pietro Paolo, Favali Monica, Giannattasio Antonio, Grassi Luca, Illuzzi Giuseppe, Laronca Battista, Longagnani Mirco, Maccarone Enrico, Marmiroli Matteo, Montelaghi Alberto, Nasi Enrico, Nasi Rita, Pianezzola Sergio, Vaccari Umberto, Zanasi Chiara.

Per i 20 anni Bedeschi Andrea, Bonicelli Giuseppe, Campioli Valentina, Cavoli Simone, Ciampi Alan, Corradini William, Costi Lino, D’Angelo Pasquale, Debbi Elena, Ferraro Gianluca, Ferruzzi Rocco, Giovannetti Andrea, Maccaro Luigi, Magnani Massimo, Marzano Giovanni, Massa Luigi, Mattioli Andrea, Mattioli Riccardo, Menozzi Chiara, Panesiti Silvia, Rinaldi Matteo, Scaduto Giustina, Spaggiari Mario, Venturi Sonia, Villano Massimo, Zambelli Michele e Zanni Katia.

“Ringrazio le maestranze, ha detto il Presidente Franco Manfredini, per la collaborazione e l’impegno costante che hanno consentito all’azienda una continua e costante crescita insieme a una “tenuta”, anche in questo momento di particolare difficoltà, dovuto alla crisi che ha coinvolto quasi tutte le aziende manifatturiere.

Sono oltre 730 le medaglie ed i riconoscimenti consegnati ai collaboratori dipendenti fino ad oggi. Questo rispecchia il grado di coinvolgimento dei lavoratori all’obiettivo del successo dell’azienda nel tempo.

Una continuità che torna a vantaggio non solo dei dipendenti ma di tutta una comunità.”

 

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