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sabato, 30 Agosto 2025
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Peste suina africana, incontro oggi a Piacenza dell’assessore Mammi con rappresentanti di enti locali, associazioni agricole e industriali

Peste suina africana, incontro oggi a Piacenza dell’assessore Mammi con rappresentanti di enti locali, associazioni agricole e industriali
Alessio Mammi (Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)

La peste suina africana, malattia virale infettiva che colpisce suini domestici e selvatici, corre veloce e lo scenario desta preoccupazione. Se ne discute oggi a Piacenza, in un incontro organizzato oggi dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, insieme a rappresentanti di enti locali, associazioni agricole, industriali e atc. Per la settimana prossima è già previsto un altro incontro, a Parma.

“In questa situazione, è assolutamente fondamentale un coinvolgimento forte del territorio- ha commentato Mammi-. Noi continuiamo a fare squadra, come sempre abbiamo facciamo in questa regione di fronte alla difficoltà. Ma il Governo, che abbiamo già sollecitato, non deve restare a guardare”.

L’incontro di oggi segue l’invio di una lettera ai ministri Orazio Schillaci (Salute) e Francesco Lollobrigida (Agricoltura e Sovranità alimentare) da parte di Mammi insieme al collega Raffaele Donini (Politiche per la Salute): i due assessori hanno espresso preoccupazione per il diffondersi del virus della Psa sul territorio nazionale e in particolare da alcuni mesi in Emilia-Romagna, con inevitabile ripercussione in termini economici per le aziende del settore.

Nella lettera si chiede al Governo una dichiarazione di stato di calamità naturale, “per consentire alle produzioni che rientrano nelle zone di restrizione – allevamenti e aziende della trasformazione che subiscono i primi effetti della diffusione del virus – di accedere a benefici fiscali previsti dalla legge in casi di calamità, quali agevolazioni e sospensioni dei mutui o misure rivolte ai lavoratori”.

Il valore delle produzioni suinicole solo in Emilia-Romagna è pari ogni anno a un miliardo di euro, con notevoli benefici non solo economici ma anche sociali per tutto il territorio, e un danno al settore porterebbe ripercussioni su tutto l’indotto, con conseguenze gravi per le comunità. Tra i punti chiave per una strategia efficace, anche l’istituzione del ruolo di subcommissari regionali tra gli assessori delle Regioni interessate, che possano gestire procedure amministrative straordinarie su appalti per acquisti di servizi e mezzi mirati al contenimento del cinghiale.

Altro punto importante sul versante della commercializzazione delle carni lavorate, sono protocolli semplificati con i Paesi terzi, che tutelino il comparto, soprattutto nell’ambito delle produzioni di qualità: per questo gli assessori hanno chiesto al Governo “un impegno a salvaguardare le esportazioni che rappresentano il valore commerciale più importante negli ultimi anni, in particolare per le produzioni Dop e Igp, e che già ora vedono chiusure da alcuni Paesi e si teme che altri, in particolare quelli del Nord-America, possano aggiungersi”.

Le misure messe a punto dalla Regione

La Regione Emilia-Romagna fin dalla prima comparsa di casi di peste suina sul territorio nazionale si è impegnata per l’innalzamento dei livelli di biosicurezza negli allevamenti e nelle aziende, attraverso due bandi per complessivi 7 milioni di euro, mentre un terzo partirà a breve.

È stata messa a punto una strategia, assieme all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e all’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, per ridurre la circolazione del virus, concentrandosi in particolare nell’attività di riduzione della popolazione di cinghiali nelle aree poste all’interno del confine delle tre reti autostradali A1, A15 e A21, vicine al distretto di Langhirano.

Su fronte del contenimento dei cinghiali, la Giunta regionale ha reso disponibili tutti gli strumenti che la normativa nazionale consente per ridurne il numero, ampliando a tutto il periodo dell’anno l’attività in selezione e permettendo ogni forma di autodifesa da parte degli allevatori e degli agricoltori, interessati da una presenza massiccia di cinghiali.

È stato rinnovato l’accordo con le Polizie Provinciali e approvata la seconda tranche di finanziamenti alle Province per l’anno in corso, per complessivi 900 mila euro, parte dei quali destinati proprio alla riduzione dei cinghiali con l’obiettivo di ridurne la presenza sul territorio.

Linea ferroviaria Bologna-Ravenna, l’assessore Corsini convoca Trenitalia Tper, Rfi e Comitato pendolari

Linea ferroviaria Bologna-Ravenna, l’assessore Corsini convoca Trenitalia Tper, Rfi e Comitato pendolari
Andrea Corsini (Copyright Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore Ballardini Pietro)

“Ho già fissato un incontro urgente per la prossima settimana con i vertici di Trenitalia Tper e Rfi e i rappresentanti del comitato pendolari per analizzare i problemi della linea ferroviaria Bologna-Ravenna e decidere subito i giusti correttivi. Non è possibile che, a fronte dell’impegno della Regione per un trasporto pubblico locale sempre più moderno ed efficiente, ci sia una tratta importante del nostro territorio inaffidabile per ritardi e cancellazioni. Disagi che non trovano giustificazione neppure se consideriamo i danni prodotti dall’alluvione dello scorso maggio”.

Così l’assessore regionale a Trasporti, Mobilità e Infrastrutture, Andrea Corsini, all’indomani dell’uscita del report Pendolaria di Legambiente che classifica la linea ferroviaria Bologna-Ravenna la peggiore in Emilia-Romagna e tra le 11 peggiori in Italia.

“Anche se la linea è nazionale- precisa l’assessore- non ci tiriamo certo indietro e vogliamo contribuire ad affrontare e risolvere i problemi. Perché lo sforzo che, come Regione, stiamo facendo da anni per la mobilità sostenibile, investendo somme consistenti sul trasporto pubblico locale, non merita di sicuro questo risultato. Così come non lo meritano i pendolari che ogni giorno scelgono il treno per recarsi sui luoghi di lavoro e studio o per raggiungere altre mete nel tempo libero. Scelte consapevoli e rispettose dell’ambiente che noi vogliamo sempre più sostenere. Il nostro impegno sarà quindi massimo per cercare soluzioni in grado di riportare nelle medie regionali l’affidabilità della linea”.

Al via a Formigine i progetti di Steam Education nelle scuole primarie e in Hub in Villa

Al via a Formigine i progetti di Steam Education nelle scuole primarie e in Hub in VillaIn queste settimane nelle scuole primarie del Comune di Formigine e all’interno di Hub in Villa prendono il via i progetti dedicati alla Steam Education, con l’obiettivo di promuovere la formazione digitale dei giovani, sotto la guida dell’associazione Lumen. La Steam Education, acronimo che comprende le discipline di Science, Technology, Engineering, Math (e eventualmente Art), si riferisce alle materie accademiche di scienza, tecnologia, ingegneria e matematica.

In particolare, i progetti didattici in programma coinvolgeranno oltre 450 ragazzi, con otto classi di 5° del capoluogo interessate dal percorso “Robotica e coding”, che prevede due laboratori presso Hub in Villa. Sette classi di 4° e sette di 5° delle scuole primarie delle frazioni parteciperanno invece a laboratori organizzati nel proprio plesso di appartenenza. Infine, fino a dicembre 2024 all’interno di Hub in Villa si terranno incontri periodici del Cyberlab, con un totale di 16 laboratori destinati a bambini e ragazzi da 8 a 12 anni, di cui 8 nel periodo febbraio-maggio e 8 tra settembre e dicembre.

Hub in Villa, uno spazio dedicato a liberi professionisti, freelance e creativi, nonché punto di incontro per le Associazioni giovanili del territorio, ha registrato nel 2023 oltre 220 giorni di apertura, coinvolgendo più di 2.200 persone tra sala prove, coworking e attività.

Dichiara il Vicesindaco con delega alle Politiche scolastiche ed educative, Simona Sarracino: “La Steam Education è oggi un elemento centrale dell’istruzione, con l’idea diffusa che queste discipline siano più coinvolgenti se presentate in modo innovativo e pratico. A livello nazionale, anche il PNRR prevede l’implementazione di percorsi didattici, formativi e orientativi focalizzati sullo sviluppo di queste competenze. Riconoscere e sviluppare i talenti degli studenti è cruciale per il loro apprendimento e per il loro futuro, soprattutto nel contesto delle discipline STEM, che possono ampliare le competenze e le abilità di ciascuno. Inoltre, è fondamentale facilitare il coinvolgimento delle ragazze negli studi tecnici, informatici e matematici, ambiti che tradizionalmente vengono scelti più dai ragazzi”.

 

 

Coldiretti ER, oltre 10 milioni a disposizione delle aziende per la protezione dalle gelate

Coldiretti ER, oltre 10 milioni a disposizione delle aziende per la protezione dalle gelateColdiretti Emilia Romagna esprime soddisfazione per le risposte date dall’Assessore Alessio Mammi e dalla Regione Emilia-Romagna alle richieste per l’incremento delle risorse disponibili per il bando misura 5.1.04 del 2023 per l’acquisto di presidi di prevenzione dalle gelate, passando da 1 a oltre 10 milioni di € disponibili.
I fondi permetteranno ora di soddisfare tutte le domande ammissibili delle aziende agricole.
“Coldiretti Emilia Romagna – dichiara il Presidente regionale di Coldiretti Nicola Bertinelli – si è sempre fortemente espressa a favore del sostegno del comparto ortofrutticolo anche richiedendo attenzione per la garanzia dei contributi come nel caso del bando 2023 per la prevenzione delle gelate”.

“L’ortofrutta è infatti un settore strategico della regione – ha continuato Bertinelli – per la sua distintività e qualità delle produzioni e, soprattutto nel momento di forti difficoltà che sta vivendo l’intero comparto, sono necessari segnali concreti di sostegno per garantire produttività e reddito alle imprese affinché queste adottino presidi di contrasto ai cambiamenti climatici”.

“Aspettiamo ora la pubblicazione della graduatoria generale – conclude il Direttore Regionale Marco Allaria Olivieri – affinché possano essere predisposti gli atti di concessione nel più breve tempo possibile”. “Le aziende frutticole  – ha concluso il Direttore di Coldiretti Emilia Romagna – hanno infatti l’esigenza di installare quanto prima i presidi di prevenzione per fronteggiare i rischi di eventuali gelate primaverili, sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico che dobbiamo contrastare con ogni tipo di difesa, attiva e passiva”.

MI.GRA. – azienda del Gruppo Kerakoll attiva nel recupero degli scarti di lavorazione del marmo – si trasforma in Società Benefit

MI.GRA. – azienda del Gruppo Kerakoll attiva nel recupero degli scarti di lavorazione del marmo – si trasforma in Società Benefit
Fabio Sghedoni, Vice Presidente di Kerakoll

MI.GRA. s.r.l., azienda attiva nella valorizzazione a fini industriali degli scarti minerali derivanti dalle lavorazioni delle cave di marmo nelle Alpi Apuane, si trasforma in Società Benefit.

Con l’adozione dello status di Società Benefit, formalizzata ieri, MI.GRA. ha integrato nel suo oggetto sociale l’impegno a coniugare il business con i principi di sostenibilità sociale e ambientale in ogni aspetto della vita aziendale.

Questo ulteriore passo conferma e rafforza l’approccio di impresa responsabile di MI.GRA., nata con l’obiettivo della riqualificazione e ripristino ambientale del territorio in cui opera e nel quale gestisce l’intero processo di recupero e trasformazione degli scarti minerali in carbonato di calcio, sulla base di un preciso piano elaborato in collaborazione con il Parco Regionale delle Alpi Apuane.

MI.GRA. è controllata con una quota azionaria del 74% da Kerakoll Spa – a sua volta Società Benefit certificata B Corp, realtà multinazionale attiva nel settore dell’edilizia – mentre la restante quota del 26% è di proprietà del Comune di Minucciano (LU).

L’impegno statutario di MI.GRA. per operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente è stato redatto in particolare in quattro aree:

 

  • Ambiente:
  • con il recupero efficiente e responsabile degli scarti minerali, contribuendo a una gestione sostenibile delle attività estrattive e un ridotto consumo di risorse naturali da parte dell’industria manifatturiera;
  • con la conservazione dell’ecosistema naturale delle Alpi Apuane attraverso le attività di pulizia delle discariche di pietra abbandonate e gli interventi di ripristino paesaggistico;
  • Partnership sostenibili:

con Pubbliche Amministrazioni, enti locali e i migliori operatori della filiera;

  • Persone:

attraverso l’attuazione di iniziative che mettano al centro la sicurezza dei collaboratori e degli operatori in cava e il perseguimento del benessere dei collaboratori;

  • Comunità:

sia attraverso la creazione di posti di lavoro e l’impiego di risorse umane del territorio, sia con il sostegno alle amministrazioni locali e associazioni no-profit per iniziative per il territorio e la qualità di vita delle persone.

“Siamo particolarmente soddisfatti che anche MI.GRA. abbia raggiunto questo importante traguardo aziendale”, ha commentato Fabio Sghedoni, Vice Presidente di Kerakoll Group. “Nel nostro Gruppo siamo da sempre convinti che fare impresa significhi contribuire a determinare la qualità del futuro delle persone e dell’ambiente circostante: con la trasformazione in Società Benefit, sia Kerakoll sia MI.GRA. accelerano concretamente in questa direzione”.

“L’introduzione nello statuto societario di precisi impegni in materia di sostenibilità ambientale e sociale non fa altro che rafforzare la vocazione che il Comune, in accordo con il socio privato, da anni cerca di imprimere alla sua partecipata più importante. I risultati di questo impegno sono già evidenti nell’impatto positivo sul nostro territorio e sul nostro tessuto sociale, per il quale MI.GRA. srl è ormai diventata un punto fermo di insostituibile valore. Questo passaggio responsabilizza ancora di più i vertici aziendali ed i soci verso obiettivi di grande rilievo per l’ambiente, il territorio e la comunità di Minucciano”, ha dichiarato Nicola Poli, Sindaco di Minucciano.

 

Canale Emiliano Romagnolo, via alla stagione irrigua 2024

Canale Emiliano Romagnolo, via alla stagione irrigua 2024
veduta del CER, Canale Emiliano Romagnolo

L’avvio del pompaggio dal fiume Po all’impianto Palantone per l’invaso dell’Attenuatore del fiume Reno, che ufficialmente sancisce l’inizio della stagione irrigua 2024 per il CER-Canale Emiliano Romagnolo, è previsto per la prossima settimana, dopo la conclusione del grande cantiere riguardante i lavori di stabilizzazione argini e sponde.

Dopo Palantone si procederà, in successione, con l’accensione delle pompe negli impianti Crevenzosa, Pieve di Cento e Savio ed entro l’ultima settimana di febbraio, il CER sarà in grado di distribuire acqua dal Po fino al torrente Pircio, a 150 chilometri di distanza dal Grande Fiume, per gli associati agricoli, industriali e per l’uso civile. Per il lungo tratto (circa 50 chilometri) che va dal torrente Sillaro al fiume Savio, il canale risulta invece già invasato, grazie agli apporti idrici invernali dei torrenti Santerno e Senio attraverso i relativi canali dei mulini.

Il CER (Canale Emiliano Romagnolo) è una delle più importanti opere idrauliche italiane sia per la sua lunghezza che per l’importanza del progetto, assicurando l’approvvigionamento idrico delle province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna: un’area tra le più produttive a livello internazionale sotto il profilo industriale ed agricolo; il territorio interessato dal sistema del CER ha una superficie di 336 mila ettari, di cui 227 mila ettari costituiti da superficie agraria e, di quest’ultimi, 175 mila ettari attualmente irrigabili con opere di distribuzione canalizzate.

Ritornano gli appuntamenti alle Salse di Nirano

Ritornano gli appuntamenti alle Salse di NiranoRiparte la stagione di eventi, attività e appuntamenti con la natura alla Riserva delle Salse di Nirano, a Fiorano Modenese.

Le attività, per lo più gratuite, sono realizzate in collaborazione con Ecosapiens, la Lumaca, Ente Parchi dell’Emilia centrale, CAI e GEFI, con il sostegno del Comune di Fiorano Modenese.

Domenica 18 febbraio 2024, alle ore 14.30, presso l’Ecomuseo di Cà Rossa si terrà un laboratorio scientifico-naturalistico per bambine e bambini dai 6 ai 12 anni. La terra non è tutta uguale, tramite esperimenti scientifici i partecipanti potranno scoprire proprietà e particolarità dei diversi terreni per poi comprendere come è fatto il suolo della Riserva.

L’attività è gratuita, ma è richiesta la prenotazione tramite il form online (https://bit.ly/prenota-alle-salse), reperibile sul sito del Comune (www.fiorano.it), nella sezione Eventi, sulla pagina fb della Riserva e sul sito Fiorano turismo (www.fioranoturismo.it/it/natura/salse-di-nirano/iniziative-alle-salse).

Domenica 3 marzo, alle ore 10.30, con partenza da Cà Rossa è invece in programma l’escursione gratuita “Uomo e natura: convivenza perfettibile”. Una facile passeggiata per tutti alla scoperta dell’uso storico dell’area delle Salse, come l’essere umano ha plasmato la natura in suo favore e come la natura si sia adattata alle sue azioni: una convivenza a tratti difficile e sempre in cambiamento.

Domenica 10 marzo, alle ore 16:00, a Ca’ Rossa un nuovo laboratorio creativo gratuito, per bambine e bambini dai 6 ai 12 anni, per costruire la propria cardboard camera e tanti rullini diversi: un modo divertente e creativo per ricordare i bei momenti passati insieme in Riserva e portarli con noi.

Le attività e gli appuntamenti alla Riserva naturale delle Salse di Nirano proseguono per tutto il mese di marzo.

Per informazioni: salse.nirano@fiorano.it, telefono 0522 343238 – 342 8677118

Anche quest’anno il Comune di Sassuolo aderisce a “M’illumino di Meno”

Anche quest’anno il Comune di Sassuolo aderisce a “M’illumino di Meno”Un segnale nell’ottica di un maggiore risparmio energetico e di un uso consapevole delle risorse: anche quest’anno il Comune di Sassuolo aderisce a “M’illumino di Meno”: la più grande campagna di sensibilizzazione sul Risparmio Energetico e gli stili di vita sostenibili, promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su Rai Radio 2, che coincide con la giornata di venerdì 16 febbraio.

Lo ha stabilito la Giunta del Comune di Sassuolo con la Delibera n°22 del 13 febbraio in corso di pubblicazione all’Albo Pretorio.

Domani, venerdì 16 febbraio, il Comune di Sassuolo provvederà a mettere in atto alcune azioni simboliche: lo spegnimento dell’illuminazione pubblica in Piazzale Porrino fino alle ore 21, anticipando anche lo spegnimento del riscaldamento dell’ufficio tecnico il Diamante alle ore 13; sabato 17 febbraio, poi,  verrà anticipato lo spegnimento del riscaldamento del Comparto XX Settembre e del Municipio alle ore 13.

M’illumino di Meno è la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili che Rai Radio2 con il programma Caterpillar organizza annualmente dal 2005 per diffondere la cultura della sostenibilità ambientale e del risparmio delle risorse. La prima edizione si tenne il 16 febbraio 2005, quando, in occasione dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, Caterpillar ebbe l’idea di chiedere agli ascoltatori e alle ascoltatrici di spegnere tutte le luci non indispensabili come gesto di attenzione per l’ambiente.

Manifestazione d’interesse per la riqualificazione, a Sassuolo, di via Circonvallazione 189

Manifestazione d’interesse per la riqualificazione, a Sassuolo, di via Circonvallazione 189Allo scopo di procedere alla riqualificazione del Comparto “Circonvallazione Est – ex 189” il Comune di Sassuolo intende avviare un intervento di riqualificazione con il supporto e con la compartecipazione di operatori economici privati nella veste di soggetti attuatori, per cui attraverso un avviso pubblico, intende incoraggiare la presentazione di contributi costituenti “manifestazione di interesse” ai fini sopra esposti.

Recita così la delibera n°23 approvata dalla Giunta del Comune di Sassuolo lo scorso 13 febbraio ed in corso di pubblicazione all’Albo Pretorio.

“La riqualificazione del palazzaccio di via Circonvallazione 189 – afferma il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – è stato un nostro obiettivo sin dall’insediamento della Giunta: un iter lungo, complesso e difficile ma che, finalmente, si sta incanalando verso la fine. L’immobile di via Circonvallazione 189, una volta simbolo della microcriminalità, è oggi un vero e proprio monumento al degrado, all’incuria e al lassismo di una sinistra allora al governo cittadino, proprio in una delle principali porte d’accesso della città: per questo la sua demolizione è un obiettivo prioritario e riqualificarlo è più che mai indispensabile”.

Le manifestazioni di interesse costituiscono apporti partecipativi al processo di costruzione e successiva attuazione delle previsioni del PUG, fermo restando l’esercizio della discrezionalità pubblica nella definizione di quali, tra le proposte pervenute, potranno risultare di interesse strategico.

Possono presentare proposta: i proprietari degli immobili situati nel Comparto; gli operatori economici, singolarmente o in eventuale Raggruppamento, interessati all’attuazione dell’obiettivo di riqualificazione dell’area in conformità alla Strategia del PUG in corso di approvazione, che siano disposti a farsi carico dei costi di realizzazione degli interventi privati proposti ai fini della riqualificazione del comparto, in conformità agli istituti della L.R. n.24/2017 in tema di Accordi Operativi ed Accordi con i privati.

Le proposte costituenti manifestazioni di interesse, unitamente alla documentazione prevista, dovranno pervenire, pena la non valutazione delle medesime, entro il termine di 45 giorni a partire dalla data di pubblicazione dell’Avviso, al seguente indirizzo di posta certificata: comune.sassuolo@cert.comune.sassuolo.mo.it; il modulo di domanda dovrà essere debitamente firmato e gli allegati dovranno essere in formato PDF.

È altresì ammesso l’inoltro in formato cartaceo; in tal caso la documentazione dovrà pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune di Sassuolo, Settore II, Ambiente e Territorio, Via Caduti sul Lavoro 1, 41049, Sassuolo.

In entrambi i casi nell’oggetto deve essere indicato “Manifestazione di interesse Circonvallazione Est – ex 189”.

Fiorano, il sindaco Tosi incontra il maresciallo Luigi Ragozzino

Fiorano, il sindaco Tosi incontra il maresciallo Luigi RagozzinoIeri, il sindaco di Fiorano Modenese, Francesco Tosi, ha incontrato, nel suo ufficio in Municipio, il maresciallo Luigi Ragozzino, che ha sostituito il maresciallo Annalisa Valente, come responsabile della locale stazione carabinieri della Guardia Forestale.

Il maresciallo Annalisa Valente, presente all’incontro, infatti è stata da poco trasferita da poco in altra sede nel reggiano. I carabinieri hanno regalato al Sindaco il calendario dell’Arma.

“Sono grato ad Annalisa Valente,  anche a nome dell’intera comunità fioranese,  per il servizio prestato sul nostro territorio con impegno e passione. – ha detto il sindaco Francesco Tosi – La ringrazio per lo spirito di collaborazione che ha caratterizzato il suo rapporto con l’Amministrazione comunale e Le auguro un buon lavoro nella Sua nuova sede di servizio.

Sono poi lieto di dare il benvenuto al nuovo comandante Luigi Ragozzino e lo ringrazio fin d’ora per il lavoro che svolgerà a favore del nostro territorio. La buona collaborazione dell’Amministrazione comunale di Fiorano con l’unità forestale dei carabinieri è radicata nel tempo, a patire dalla messa a disposizione della sede, con comodato gratuito, da parte dell’Amministrazione, a partire da dieci anni fa”.

I Carabinieri parlano di legalità ai ragazzi della scuola Toddlers di Casinalbo

I Carabinieri parlano di legalità ai ragazzi della scuola Toddlers di CasinalboNel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Compagnia di Sassuolo, sono intervenuti per parlare di legalità ai ragazzi della scuola “Toddlers” di Formigine – frazione Casinalbo.

Circa 30 bambini della classe quinta della scuola primaria di bilinguismo Toddlers, hanno assistito ed interagito con i militari sul delicatissimo tema del Bullismo e del Cyberbullismo, passando anche per argomenti diversi come l’uso consapevole dei social, body-shaming, l’uso del parental control nei videogiochi, e brevi cenni sulla pedopornografia. L’interazione con i ragazzi ha permesso di approfondire le tematiche emerse, anche per quanto concerne il fenomeno virale che vede giovani rapper postare video impugnando armi, dinanzi a mazzette di denaro; è stato rilevato un proficuo interesse da parte dei ragazzi – i quali hanno anche esternato padronanza nelle tecnologie informatiche e l’utilizzo di piattaforme social.

L’incontro, tenuto dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Sassuolo, Cap. Michele Ognissanti, coadiuvato dal Maresciallo Capo Giuseppe Caccavo, è stato arricchito dalla partecipazione dei giovani alunni, oltre che dal contributo offerto dalle insegnanti e dalla direttrice/coordinatrice della scuola, dr.ssa Monica Frasca.

Dal Brasile a Modena per conoscere i servizi sanitari della provincia

Dal Brasile a Modena per conoscere i servizi sanitari della provinciaE’ stata una giornata intensa quella della delegazione brasiliana, che ieri – mercoledì 14 febbraio – è tornata a fare visita ai servizi sanitari del territorio modenese, nell’ambito del Laboratorio Italo-Brasiliano di formazione, ricerca e pratiche in salute collettiva lanciato dalla Regione Emilia-Romagna che, attraverso la cooperazione inter-istituzionale tra università, enti e servizi sanitari dei due Paesi, mira a offrire occasioni di crescita e confronto in un’ottica di reciproco miglioramento. In particolare, la visita si è concentrata sulle esperienze locali e le progettualità dedicate all’invecchiamento e ai disturbi cognitivi. Il gruppo è composto dagli “agenti di comunità”, volontari che, nel paese sudamericano, dedicano del tempo per il benessere della popolazione a fianco degli operatori sociali e sanitari.

Nella prima tappa la delegazione ha fatto visita all’Officina della Memoria di Formigine, progetto che ha preso corpo nell’ambito del progetto europeo dei Meeting Center, realizzato nel più ampio contesto delle Dementia Friendly Community (Comunità Amica delle persone con demenza) di cui Formigine fa parte. Il gruppo è stato accolto dalla sindaca di Formigine, Maria Costi.

L’obiettivo dell’incontro coi referenti del servizio è stato quello di verificare la possibilità di riadattare e applicare il modello, così come gli altri contesti di cura visitati successivamente dal gruppo, nel panorama dei servizi di assistenza primaria brasiliani. L’Officina della memoria si configura come un efficiente modello di presa in carico integrata delle persone con demenza, sviluppato grazie ad una fattiva collaborazione ed integrazione tra Enti ed Istituzioni locali, sociali e sanitari, soggetti privati e il mondo del volontariato.

Successivamente, la delegazione brasiliana ha raggiunto Modena dove ha visitato la Casa della Comunità ‘G.P. Vecchi’ incontrando, tra gli altri, il Direttore del Distretto sanitario di Modena, Andrea Spanò, e Ilaria Ghelfi delle Cure Primarie. E’ stata l’occasione per raccontare al gruppo il funzionamento della struttura e l’importanza che riveste per tutta la comunità modenese.

Nel pomeriggio, la delegazione brasiliana è arrivata al Centro Disturbi Cognitivi e Demenze di Modena, diretto dal dottor Andrea Fabbo, per ascoltare la presentazione della rete territoriale di assistenza, un approfondimento sul ruolo dei caregiver e conoscere i progetti principali dedicati alla presa in carico e al contrasto del decadimento cognitivo: tra questi le Palestre della Memoria, la terapia occupazionale, i programmi con le associazioni dei familiari, Immidem, che mira a caratterizzare il fenomeno della demenza e dei disturbi cognitivi nella popolazione migrante in Italia.

Sassuolo femminile conquistata la poule scudetto della serie A

Sassuolo femminile conquistata la poule scudetto della serie A

Importantissimo traguardo raggiunto oggi dalle ragazze di Mister Piovani che, a seguito dei risultati maturati nel completamento della 17ma giornata, hanno matematicamente conquistato con un turno d’anticipo l’accesso alla poule scudetto della Serie A femminile eBay.

Sabato allo Stadio Ricci alle ore 12:30 di disputerà l’ultima giornata della regular season che vedrà le neroverdi affrontare la Sampdoria.

Il calendario della poule scudetto sarà definito nei prossimi giorni; l’inizio della stessa è previsto per il weekend del 16 Marzo.

Torna Crossroads, un giro dell’Emilia-Romagna al ritmo del grande jazz con 60 concerti per oltre 400 musicisti

Torna Crossroads, un giro dell’Emilia-Romagna al ritmo del grande jazz con 60 concerti per oltre 400 musicistiIl festival Crossroads festeggia la sua 25a edizione con un nuovo giro attorno al mondo delle musiche improvvisate (jazz e affini), con divagazioni etniche, cantautorali, sperimentali. E oltre a viaggiare simbolicamente da un continente all’altro grazie agli artisti ospiti, percorrerà invece assai concretamente tutta l’Emilia-Romagna: col suo dna di festival itinerante, dal 3 marzo al 13 luglio farà tappa in oltre venti comuni sull’intero territorio regionale con più di 60 concerti (per oltre 400 musicisti). Un programma talmente vasto da lasciare spazio alle grandi star italiane e internazionali (Enrico Rava, Paolo Fresu, Abdullah Ibrahim, Richard Galliano…), alle giovani promesse già in aria di celebrità (Matteo Mancuso, Frida Bollani Magoni), alle figure storiche (Don Moye, Uri Caine), ai nomi di più raro ascolto nel circuito festivaliero, ai talenti del territorio locale.

Crossroads 2024 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni. Crossroads fa parte di Jazzer powered by Gruppo Hera.

“Uno straordinario calendario di appuntamenti distribuiti in tanti luoghi della Regione, con nomi di primissimo piano e numerosi progetti e residenze”, commenta l’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori. “Al giro di boa del quarto di secolo, Crossroads si conferma una realtà solida nel panorama musicale dell’Emilia-Romagna, un appuntamento irrinunciabile che porta a vivere intensamente la magia dei concerti dal vivo, un’eccellenza della produzione culturale in regione. Il cartellone come al solito rispecchia la ricchezza e la varietà del jazz, proponendo un programma realmente di grande qualità e rappresentativo della musica creativa e improvvisata. Insomma, una vera festa per i tanti appassionati della nostra Regione: complimenti e auguri”.

“Nel nome il destino. Crossroads non smette di indagare in ogni direzione gli incroci, i crocevia, i bivi delle musiche creative come del territorio regionale. Ne esce ogni volta una mappa intricata di viali, strade, vicoli che si intrecciano l’un l’altro in mille rivoli, conducendo in luoghi, reali e ideali, disparati, molteplici, vari e variegati…” dichiara Sandra Costantini, direttrice artistica di Crossroads. “Man mano vedo crescere il calendario sotto gli occhi e quando questo festival nomade prende finalmente forma, ecco ripetersi la magia: percorsi zigzaganti tra le meraviglie di un vasto territorio, musica da ogni dove, interpreti da ogni latitudine, echi di mille influenze, una vera comunità artistica multipolare e democratica in un mondo che non lo è. Una boccata di ossigeno”.

 

Residenze artistiche

Crossroads prosegue nella consolidata abitudine di adottare alcuni dei più affermati solisti del jazz italiano, facendone quasi degli artisti “della casa”, coinvolgendoli in una girandola di concerti con progetti musicali sempre diversi.

Fabrizio Bosso, trombettista che stabilisce il canone aureo del jazz nostrano, si presenterà con progetti sia nuovi (come il duo col chitarrista Bebo Ferra: 27 aprile, Meldola, Teatro Comunale Dragoni) che ben collaudati, come il trio “Drumpet” con Lorenzo Tucci e Daniele Sorrentino (16 giugno, Bagnacavallo, Chiostro del Complesso di San Francesco) e la partnership con gli ottoni del Quartetto Saxofollia (27 giugno, Lugo, Arena del Carmine).

Un altro esuberante strumento d’ottone che spicca nel panorama nazionale è il trombone di Mauro Ottolini, musicista dall’incontenibile inventiva. Lo si ascolterà in un importante omaggio a Lester Bowie con un nonetto co-diretto assieme a Enrico Rava (5 aprile, Imola, Teatro Ebe Stignani); con i Licaones, scatenato quartetto con Francesco Bearzatti, Oscar Marchioni e Paolo Mappa (18 aprile, Modena, La Tenda); in un omaggio a Mingus con gli archi elettrificati dei Quintorigo (13 giugno, Parma, Casa della Musica); con la sua variopinta Orchestra Ottovolante, con tanto di ballerini di Gardadanze Studio, in una serata a suon di mambo e altri ritmi esotici (23 giugno, Rimini, Corte degli Agostiniani).

 

Ravenna Jazz

La presenza degli artisti residenti caratterizza anche il festival Ravenna Jazz, che si terrà dal 3 al 13 maggio e il cui programma confluisce nel cartellone di Crossroads. Ritroveremo infatti Mauro Ottolini in ben due occasioni: come ospite speciale, assieme alla pianista Francesca Tandoi, del quintetto del sassofonista Alessandro Scala (11 maggio, Mama’s Club), e poi ancora assieme al direttore Tommaso Vittorini, il beatboxer Alien Dee e il sassofonista Mauro Negri in “Pazzi di Jazz”, una produzione originale dedicata a Harry Belafonte che coinvolgerà una enorme compagine orchestrale e corale di giovanissimi musicisti (13 maggio, Teatro Alighieri).

L’Alighieri ospiterà gli appuntamenti di massimo rilievo del festival, caratterizzati da forti contrasti nelle dimensioni (dalle orchestre extralarge al solo) come nei contenuti musicali. Oltre a “Pazzi di Jazz” si ascolteranno infatti il pianista Abdullah Ibrahim, sommo rappresentante del jazz sudafricano (9 maggio), e l’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti con ospiti il cantante John De Leo e la pianista Rita Marcotulli, impegnati in una produzione originale dedicata a Elvis Presley (il 3).

Nei piccoli teatri e club cittadini spazio ad ascolti scapigliati e intraprendenti. Il Teatro Socjale di Piangipane ospiterà la torrenziale musicalità della violoncellista e cantante cubana Ana Carla Maza in duo (il 5); la voce di Petra Magoni e il contrabbasso Ferruccio Spinetti, ovvero il blasonato duetto Musica Nuda (il 7); una delle più autorevoli regine del canto afroamericano, Jazzmeia Horn (il 12). Ancora più peculiari gli ascolti al Cisim di Lido Adriano: le acrobazie canore del settetto vocale a cappella Anonima Armonisti (il 4); i virtuosismi in stile manouche senza limite di velocità del chitarrista tedesco Joscho Stephan, in trio (il 6); i lisergici ballabili al rallentatore del duo Opez (l’8); il quintetto del tastierista e cantante Sam Paglia, massima autorità della musica lounge all’italiana (il 10).

 

Jazz e libertà stilistiche all’italiana

Crossroads ha sempre dato ampio spazio alla musica improvvisata e creativa italiana, ospitandone democraticamente i più celebri esponenti, le nuove leve e gli artisti più insoliti. L’edizione 2024 sarà particolarmente ricca di proposte su questo fronte, tanto da comporre un vera guida esplorativa del jazz italiano.

Oltre ai già citati artisti residenti, altri big nazionali sbarcheranno sui palchi del festival: i trombettisti Paolo Fresu, nell’intramontabile duo col pianista cubano Omar Sosa (19 marzo, Sassuolo, Teatro Carani), ed Enrico Rava, con il suo più recente quintetto “The Fearless Five” (21 marzo, Sassuolo); i sassofonisti Javier Girotto, in duo col fisarmonicista Vince Abbracciante (14 marzo, Solarolo, Oratorio dell’Annunziata), Claudio Fasoli, in duo con il pianista Antonio Faraò (13 aprile, Piacenza, Milestone) e Daniele Sepe, col suo sestetto “Sepè le Mokò”, omaggio alle colonne sonore dei film di Totò (27 marzo, Fusignano, Auditorium Corelli). Tra i nomi italiani di primissimo piano va annoverato anche il giovanissimo ‘supereroe’ della chitarra Matteo Mancuso, ormai una star planetaria (col suo trio il 13 luglio a Rimini).

Le celebrità del jazz made in Italy proseguono con il pianista Danilo Rea, protagonista di una carte blanche al Teatro Comunale di Russi: il 25 aprile con un quartetto che affianca padri e figlie, per un gioco musicale d’alto livello in famiglia (con Roberto Gatto alla batteria e le voci di Oona Rea e Beatrice Gatto), e il 30 aprile in duo con il cantante Peppe Servillo per un espressivo binomio “Napoli e Jazz”. Ritroveremo poi sia Roberto Gatto, col nuovo quintetto “Time and Life” che rende omaggio a Tony Williams (17 maggio, Correggio, Teatro Asioli), che Peppe Servillo, in un tributo alle canzoni di Lucio Dalla in trio con Javier Girotto e il tastierista Natalio Mangalavite (22 giugno, Medicina, Parco Ca’ Nova).

Davvero vasto è il catalogo dei cantanti offerto dal festival, vario per nomi, stili, generazioni a confronto. Dalle vocalist che da più tempo dominano incontrastate la scena, capaci di rinnovarsi continuamente, alle voci giovani ma ormai già affermate: Maria Pia De Vito si presenterà in quintetto con un programma dalle tinte femministe (30 marzo, Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni); in quintetto sarà anche Rossana Casale, col nuovo progetto “Almost Blue” (3 aprile, Medolla, Teatro Facchini); Karima, in quartetto, proporrà invece il suo ben affinato omaggio a Burt Bacharach (11 aprile, Fusignano); Frida Bollani Magoni sarà assieme ad Albert Eno in un duo di strumentisti cantanti, pianista lei, chitarrista lui (12 giugno, Parma). La parata delle voci femminili continua poi con l’omaggio jazzato a Lucio Dalla firmato da Costanza Alegiani, col suo trio Folkways (20 aprile, Dozza, Teatro Comunale); il trio della pianista-cantante Silvia Valtieri (21 aprile, Dozza); il duo della cantante e polistrumentista Eloisa Atti col chitarrista Marco Bovi, che ripercorrono in maniera antologica il loro lungo sodalizio (23 aprile, Mordano, Teatro Comunale); Laura Avanzolini, che esplora il lascito artistico di Carmen McRae in duo col pianista Emiliano Pintori (29 aprile, Mordano); notevole presenza canora maschile è quella di Joe Barbieri, col suo nuovo programma dedicato ai classici della canzone partenopea (19 aprile, Fusignano).

Spazio anche ai grandi organici orchestrali, dove i numeri contribuiscono all’effetto euforico della musica: la strumentazione jazz-sinfonica dell’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti sarà al centro di una produzione originale sulle musiche dei Beach Boys, con le parti canore affidate al gruppo vocale Baraonna (30 giugno, Rimini); un’altra produzione originale sarà presentata dalla On Time Band, all stars del jazz nazionale (19 maggio, Correggio); sarà invece incentrato sul repertorio di Mingus il concerto della Sarti Big Band diretta da Daniele Santimone e Tiziano Negrello (14 aprile, Modena).

Tra le proposte più insolite e ricercate vanno annoverati il quartetto Manomanouche, col suo jazz gitano che prende le mosse da Django Reinhardt (28 aprile, Massa Lombarda, Sala del Carmine); il quartetto Extended Singularity con le sue vorticose improvvisazioni su un repertorio jazz poco esplorato  (16 maggio, Correggio); la band Zenophilia del batterista Zeno De Rossi con l’aggiunta della voce dell’americano Dean Bowman, icona della black music più impegnata (27 maggio, Correggio). Ci sono poi i cinque set che si ascolteranno in due serate al Cassero Teatro Comunale di Castel San Pietro Terme: il 6 aprile l’omaggio a Steve Lacy firmato da Roberto Ottaviano (sax), Danilo Gallo (contrabbasso) e Ferdinando Faraò (batteria) e quello a Gato Barbieri a opera del quartetto del sassofonista Germano Zenga; il 7 aprile il duo con Eugenio Colombo (sax) e Roberto Bartoli (contrabbasso), il solo della pianista Patrizia Scascitelli e il trio che li riunisce tutti per il finale.

 

Musiche di… indicazione geografica tipica

La sovrabbondanza di artisti italiani lascia poi spazio a un’altrettanto numerosa delegazione internazionale.

Gli Stati Uniti saranno rappresentati dal quartetto del pianista Marc Copland per quel che riguarda la madrelingua mainstream (16 marzo, Ferrara), mentre le evoluzioni più moderniste si ascolteranno dal più che espressivo Brass Express Trio del batterista Famoudou Don Moye (15 marzo, Fusignano) e dal trio del pianista Uri Caine con l’aggiunta vocale di Barbara Walker (21 maggio, Correggio).

Scendendo lungo il continente americano si intercettano il furore ritmico del trio del pianista cubano Roberto Fonseca (23 maggio, Correggio), la sovreccitante rivoluzione dei canoni afro-cubani realizzata dal trio del pianista Harold López-Nussa (31 maggio, Correggio) e, molto più a sud, il tango geneticamente modificato delle canzoni dell’argentino Melingo (3 marzo, Casalgrande, Teatro Fabrizio De André). Brasiliani per repertorio e (almeno per metà) anche nell’organico sono gli abbinamenti di voci e chitarre di Tati Valle e Cristina Renzetti (ovvero le As Madalenas: 29 marzo, Bologna, Camera Jazz&Music Club) e di Nilza Costa con Daniele Santimone (16 aprile, Mordano).

Con una sorvolata oceanica si arriva in Australia, da dove proviene la cantante-pianista Sarah McKenzie, il cui quartetto flirta con le sonorità brasiliane (7 marzo, Casalgrande).

C’è poi tanta Europa nei viaggi sonori di Crossroads. Dall’estremo nord del continente arrivano la cantante britannica Sarah Jane Morris, la cui raffinatezza interpretativa sarà adeguatamente sottolineata dalle note del Solis String Quartet (23 marzo, Sassuolo), e il Tingvall Trio, che espande la frontiera emozionale del jazz scandinavo (24 maggio, Correggio).

Dalla penisola iberica giungono varie proposte dall’impronta cantautorale: la voce della catalana Magalí Sare sarà sostenuta dal basso di Manel Fortià (9 marzo, Fusignano), mentre la vocalist portoghese Luísa Sobral (8 marzo, in duo) e suo fratello Salvador Sobral, anch’egli cantante (13 marzo), si esibiranno entrambi a Massa Lombarda. Dalla Spagna giunge anche il trio del pianista Daniel García, che applica l’improvvisazione e uno dei format più classici del jazz sui materiali musicali della sua terra (25 maggio, Correggio).

Dalla Francia arriva Richard Galliano, la cui fisarmonica è ormai oggetto di culto: il suo New York Tango Trio mischia le carte dei generi e della geografia (10 aprile, Imola). Il duo formato dalla cantante Laurianne Langevin e il pianista Cyrille Doublet ripercorre invece la storia della canzone francese (28 marzo, Modena). La cantante Cyrille Aimée è artefice del più attuale connubio tra jazz e pop song, col quale ha conquistato le scene statunitensi (30 maggio, Correggio).

La cantante svizzera Tatiana Eva-Marie si ispira esteticamente al jazz gitano, musica di matrice tipicamente francese, da lei esportato negli USA, dove ha formato la Avalon Jazz Band (14 giugno, Parma).

E mentre è facile collocare geograficamente nel cuore del continente il duo dei tedeschi Michael e Lorenzo Riessler, fautori di vorticose acrobazie di clarinetto e batteria con elettronica (24 marzo, Fusignano), volutamente molteplice è l’identità geografica ed estetica del trio che unisce gli sperimentatori olandesi Ernst Reijseger (violoncello) e Harmen Fraanje (pianoforte) con il cantante senegalese Mola Sylla (18 maggio, Correggio).

 

Salgono a 31 i Centri assistenza urgenza in Emilia-Romagna

Salgono a 31 i Centri assistenza urgenza in Emilia-Romagna
foto Paolo Righi

Dopo poco più di tre mesi di attività, dal 1^ novembre 2023 all’11 febbraio 2024, si registrano 52.043 accessi ai CAU, che superano i 63mila (esattamente 63.325) se si contano anche quelli di Ferrara, i primi a partire in via sperimentale come ambulatori a bassa complessità.

Le cifre restituiscono un bilancio che si conferma positivo. Cresce infatti il numero dei Centri di assistenza e urgenza dell’Emilia-Romagna (31 all’inizio di febbraio) e contemporaneamente calano i tempi di attesa: nell’ultima settimana i cittadini hanno aspettato in media 40 minuti prima di essere visitati.

Oltre la metà degli accessi è legata a problemi ortopedici o intestinali oppure a disturbi minori: è un segnale che i cittadini hanno compreso che questi centri sono stati pensati dalla Regione per dare risposta alle patologie meno complesse, mentre per i casi più gravi resta necessario recarsi nei Pronto soccorso.

Continua ad essere l’orario diurno quello a maggior affluenza: l’81% degli accessi avviene tra le 8 e le 20, nel 68% dei casi da parte di persone tra i 18 e i 64 anni. Rimane stabile e sempre molto alta – 83% – la percentuale delle persone che trovano assistenza e cura direttamente all’interno della struttura. Considerando l’età media dei medici che ci lavorano, il CAU si presenta come una struttura giovane: il 60% ha meno di 35 anni.

“A tre mesi e mezzo dall’avvio e con 31 CAU operativi sul territorio, un ringraziamento va alle Aziende sanitarie e ai professionisti coinvolti per il lavoro eccellente che stanno facendo, sia in termini di organizzazione che di presa in carico dei pazienti- commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Risultati raggiunti anche grazie ai cittadini, che evidentemente stanno comprendendo qual è la missione del CAU, cioè dare risposta alle patologie meno complesse, affinché i Pronto soccorso prendano in carico i casi più gravi. Solo due pazienti su dieci vengono indirizzati dal CAU al Pronto soccorso, anche questo, come i tempi medi di attesa, è un dato incoraggiante”.

Dati 1^novembre-11 febbraio

Questi, in sintesi, i numeri dell’attività svolta dal 1^ novembre all’11 febbraio nei 31 CAU aperti e monitorati: 52.043 accessi (63.325 considerando anche quelli di Ferrara, i primi a partire in via sperimentale come ambulatori a bassa complessità), l’81% dei quali in orario diurno (compresi 3 Centri del ferrarese e quelli di Imola, Podenzano, Santa Sofia, Bagno di Romagna e Correggio aperti solo di giorno); in media 16 accessi al giorno al mattino (dalle 8 alle 14) e 13 il pomeriggio (dalle 14 alle 20); variano invece da un minimo di 1 a un massimo di 31 gli accessi giornalieri in orario notturno (dalle 20 alle 8).

8 pazienti su 10 (esattamente l’83%) sono inviati al medico curante a conclusione del percorso, quindi con assistenza e cura prestata in loco; i tempi di attesa continuano a scendere: 40 minuti nell’ultima settimana di monitoraggio, da un minimo di 6 minuti a un massimo di 1 ora e 49 minuti, e mediamente di un’ora nelle settimane precedenti; casistica per la maggior parte (53%) ortopedica, gastro-intestinale e relativa a disturbi minori; nel 68% dei casi gli accessi sono effettuati da persone tra i 18 e i 64 anni. Infine, il 60% dei medici che lavorano nei CAU ha meno di 35 anni.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 16 febbraio 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 16 febbraio 2024Condizioni di variabilità con cielo irregolarmente nuvoloso. Possibile persistenza di banchi di nebbia lungo la fascia costiera e sulla zona del delta.

Temperature stazionarie, con le minime nei principali centri urbani comprese tra 3 e 5 gradi, valori inferiori nelle aree extraurbane; massime tra 11 e 14 gradi. Temperature sensibilmente superiori alla media in montagna. Venti deboli dai quadranti settentrionali. Mare poco mosso.

(Arpae)

Riparte il vivaio di Zerina nel comune di Imola

Riparte il vivaio di Zerina nel comune di ImolaRiparte e si rafforza l’attività del vivaio forestale di Zerina nel comune di Imola, che affiancherà alla coltivazione e distribuzione di piante autoctone certificate – a partire da quelle che i Comuni mettono a dimora per ogni bambino nato – un nuovo impegno sul fronte della   divulgazione ed educazione ambientale rivolta a scuole e cittadini.

Una nuova stagione resa possibile dalla convenzione approvata dalla Giunta regionale nell’ultima seduta, su proposta dell’assessora alla Forestazione, Barbara Lori.

Da un lato, dunque, l’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità della Romagna e il Comune di Imola, proprietario dell’area, che collaboreranno nella gestione. Dall’altro la stessa Regione che manterrà funzioni di coordinamento e supporto alle pratiche di coltivazione, oltre a stanziare i finanziamenti: 150mila euro per l’anno 2024 (90mila all’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità della Romagna e 60mila al Comune di Imola) per l’avvio delle opere di coltivazione; 90mila euro per gli anni successivi.

“Un importante passo avanti nel rilancio della vivaistica forestale regionale, a partire da quella pubblica, di cui vogliamo valorizzare il ruolo prezioso a favore dell’ambiente e della biodiversità, in linea con la nuova strategia forestale e con gli obiettivi del progetto Mettiamo radici per il futuro, per fare dell’Emilia-Romagna il corridoio verde d’Italia”, ha sottolineato Lori.

“Siamo molto orgogliosi di questa opportunità e siamo grati alla Regione per avere voluto rilanciare il vivaio Zerina – hanno sottolineato il sindaco di Imola Marco Panieri e l’assessora all’Ambiente Elisa Spada -. Come Amministrazione crediamo fortemente nel valore del verde urbano per la mitigazione e l’adattamento climatico, nonché per incrementare la biodiversità. Il vivaio è facilmente raggiungibile con la ciclovia del Santerno e dà la possibilità di conoscere e toccare con mano le specie arboree tipiche del nostro territorio. Vogliamo fare del vivaio Zerina un polo educativo in sinergia con l’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità della Romagna, per promuovere l’esperienza diretta di questa bellezza e fare cultura sul tema ambientale”.

Anche il presidente dell’Ente, Antonio Venturi e il direttore, Nevio Agostini esprimono il proprio impegno ed entusiasmo per la collaborazione con il Comune di Imola nella gestione del vivaio Zerina “Oltre agli obiettivi sopracitati e agli aspetti di carattere ambientale, agronomico e divulgativo previsti dall’accordo, contribuiremo a rendere il vivaio un’ eccellenza naturalistica, un luogo nel quale produrre alberi e arbusti per la messa a dimora di boschi, siepi e impianti dedicati al ripristino di ambienti naturali e seminaturali degradati. Parte del vivaio, potrà inoltre essere dedicata alla produzione diretta dei semi attraverso i quali propagare le piante forestali che saranno successivamente distribuite”.

Oltre a quello di Zerina in Emilia-Romagna ci sono altri due vivai regionali, quello di Castellaro di Galeata (FC) e quello di Scodogna a Collecchio (PR).

Cosa prevede l’accordo

Il vivaio di Zerina potrà dunque riprendere la coltivazione e la distribuzione delle piante forestali autoctone di origine locale accertata, per promuoverne la tutela e la diffusione sul territorio regionale.  Una distribuzione che è a titolo gratuito ed è rivolta prioritariamente agli enti pubblici delle province di Modena, Ferrara, Bologna e Ravenna, oltre che alla stessa Regione Emilia-Romagna.

Parallelamente la convenzione prevede lo svolgimento di una serie di importanti impegni di carattere ambientale, agronomico e divulgativo, che vanno dalla salvaguardia della biodiversità vegetale e del patrimonio genetico del territorio regionale, alla promozione di programmi didattici e di ricerca nell’ambito dell’educazione ambientale, oltre che delle tecniche di coltivazione vivaistiche e dell’arboricoltura. All’interno del vivaio verrà creato un bosco dove poter osservare le specie arboree nella loro crescita.

Maranello: Marco Pantani, la leggenda in una fiaba illustrata

Maranello: Marco Pantani, la leggenda in una fiaba illustrataUna fiaba illustrata ispirata a Marco Pantani: a vent’anni dalla scomparsa del campione di ciclismo, sabato 17 febbraio alle ore 17.15 alla Biblioteca Mabic di Maranello è in programma la presentazione, alla presenza degli autori, di “Ventocontrovento”, fiaba per bambini e adulti ispirata alla vita di Pantani, scritta da Morgana Montermini e Marco Smiraglio con le illustrazioni di Gabriele Montagnani e pubblicata da Tomolo Edizioni.

Un racconto sulla vicenda umana e sportiva del ciclista, tra i campioni più amati dello sport italiano, al quale Morgana Montermini ha anche dedicato la canzone “Il pirata”. E proprio da quel brano, come grazie ad un improvviso e fulmineo colpo di pedali nato dalla geniale inventiva del Pirata, ha preso vita magicamente la fiaba dedicata ad uno sportivo capace di imprese che rimangono scolpite nella memoria collettiva: dotato di abilità straordinarie, Pantani trascinava le folle, coinvolgendo con quell’aria semplice e dolce, tra grandezza e fragilità. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Maranello, è ad ingresso gratuito.

 

Nelle immagini: la copertina del libro

YF Studio, il futuro della comunicazione è Made in Sassuolo

YF Studio, il futuro della comunicazione è Made in SassuoloDue menti creative di Sassuolo che hanno trasformato le proprie passioni in un’agenzia di comunicazione di successo, dicendo addio al posto fisso nel bel mezzo della crisi Covid. Background differenti, ma accomunati dall’esperienza lavorativa nel settore ceramico e dalla voglia di mettersi in gioco, Tommaso Simonini ed Enrico Bellei, classe 1989 il primo, 1991 il secondo, nel 2021 hanno dato vita a YF Studio che, dopo soli 3 anni di attività, conta ben 12 dipendenti e 3 collaboratori con una media di età di 29 anni e un tasso di turnover pari a 0. E sono pronti a lanciarsi un una nuova sfida: sfatare il mito che la comunicazione si fa solo a Milano. La nuova sede, in centro a Sassuolo, che inaugurerà venerdì 15 marzo, ne è la testimonianza.

650 metri quadrati su tre livelli, un’area creativa di 200 metri pronta ad ospitare shooting, set fotografici ma anche eventi aziendali, un’area relax per i dipendenti oltre agli uffici. Un luogo per stimolare la creatività del team guidato dai due giovani soci.

Com’è nata la vostra collaborazione?

Ci conosciamo dal 2010 e avevamo già collaborato nel mondo dell’associazionismo. Nel 2012 abbiamo lanciato, insieme a un gruppo di amici, Youth Festival. Sassuolo offriva poco ai giovani a livello di eventi e così abbiamo dato vita a una due giorni di musica con un chiosco per la birra. Ogni anno abbiamo voluto offrire qualcosa di diverso, alzando l’asticella e senza mai ripeterci e così, senza neppure accorgercene, ci siamo trovati in mano, dopo 10 anni, uno dei maggiori festival del Nord Italia, considerato da Rolling Stones addirittura uno dei migliori di Italia. Abbiamo sempre creduto nella comunicazione senza sapere che questo sarebbe diventato il nostro lavoro. Nel corso degli anni alcune aziende, vedendo i risultati conseguiti dallo Youth Festival ci hanno chiesto una mano e da lì ci è venuta l’idea di avviare una società. Entrambi non eravamo più appagati dal lavoro che svolgevamo, ci trovavamo bene a collaborare. Ma la nostra era un’idea in fase embrionale. Poi con la pandemia il mondo si è fermato, abbiamo avuto modo di riflettere e abbiamo fatto un salto nel vuoto.

E com’è andata?

Siamo andati in controtendenza, lasciando il posto a tempo indeterminato proprio nel momento in cui la pandemia aveva tolto ogni certezza alla maggior parte delle persone. Non è stato un momento facile: abbiamo affrontato una sfida importante sentendoci addosso tanta responsabilità nei confronti delle persone che lavoravano per noi. Ma siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto finora. Siamo partiti in una stanza di 20 metri quadri ma nell’arco di 3 anni abbiamo inserito nel nostro organico tante persone e, ora, per insufficienza di spazi ci siamo trasferiti in una grande sede, in centro a Sassuolo, che dà subito l’impatto di quello che siamo. Uno spazio fluido e dinamico che può ospitare eventi aziendali con un’area creativa per poter organizzare qualsiasi tipo di attività: un luogo che stimola la creatività.

Quante persone lavorano in YF Studio?

Oltre a noi, altre 15. Sono risorse importantissime: da subito il nostro investimento è stato sulle persone. Sono con noi a tempo pieno e cerchiamo di dare loro sicurezza e garanzia di crescita affiancando risorse junior a risorse senior. Le selezioniamo personalmente perché quello che cerchiamo non è l’esperienza ma lo stimolo e la voglia di mettersi in gioco.  Se si inserisce in azienda solo chi ha già avuto esperienza si taglia fuori una grande fetta di persone competenti che hanno voglia di fare.

Come riuscite a mantenere alta la motivazione e ad avere un tasso di turnover pari a 0?

Facciamo un lavoro creativo e dinamico e partiamo avvantaggiati: da noi non ci si annoia mai. Ma cerchiamo di spaziare con i progetti in settori diversi, proponiamo programmi di riunioni di confronto ogni 2 settimane e gare interne sui progetti: ne beneficia la qualità del progetto e la motivazione del team. E poi cerchiamo di rendere l’ambiente di lavoro positivo e favorevole, proponendo anche momenti di svago. Ogni anno passiamo una giornata infrasettimanale al mare insieme, oltre ai momenti extra lavoro come cene e aperitivi nel corso nell’anno. Ma, soprattutto, facciamo in modo che il lavoro resti confinato nell’orario di ufficio. Ci impegniamo a non disturbare i ragazzi nelle ore serali e il weekend e tendiamo a instaurare un rapporto con clienti che rispetti questo concetto.  Il lavoro è importante ma prima c’è altro e deve continuare ad essere così perché una persona che sta bene e non è stressata rende molto di più.

Qual è il progetto al quale siete maggiormente legati?

Sicuramente allo Youth Festival: per noi è un biglietto da visita non indifferente. La comunicazione è stata fondamentale per il suo successo ed essere riusciti a portare a Sassuolo 100mila persone in cinque giorni per partecipare all’evento è segnale del fatto che il nostro lavoro è stato fatto al meglio.

Quanto conta il territorio da cui provenite nel modo di affrontare la vostra sfida imprenditoriale?

Quello che ha sempre contraddistinto i sassolesi è l’operosità: questa era una zona depressa e da una terra di allevatori e contadini è diventata una terra di imprenditori, lavorando a testa bassa, per creare qualcosa che prima non c’era. Noi proviamo a fare lo stesso, con umiltà ma al tempo stesso anche tanta convinzione. Questa voglia di fare è nel nostro DNA.

Quali sono i prossimi progetti o iniziative che YF Studio ha in serbo per il futuro?

Restare al passo con i tempi e sapersi innovare in un settore in costante evoluzione. YF Studio mira a rimanere innovativa e trasversale nei diversi settori, espandendosi a livello nazionale ed esplorando nuove opportunità. Vogliamo dimostrare che le nuove tendenze possono nascere anche dalla Provincia, non solo dalle agenzie milanesi.  E ora, con l’apertura della nuova sede, inizia una nuova sfida: da azienda piccola, esplosa nel corso di questi 3 anni e con una gestione snella, iniziamo a confrontarci con numeri importanti. Ma, nel corso di questa esperienza, abbiamo capito che se ci si mette in gioco e si lavora a testa bassa i risultati arrivano. E siamo solo all’inizio.

Viareggio Cup: il Sassuolo vince e accede agli ottavi

Viareggio Cup: il Sassuolo vince e accede agli ottavi

Il Sassuolo di Francesco Pedone batte 6-1 i newyorkesi del Westchester United nel secondo match della 74^ Viareggio Cup e conquista matematicamente il passaggio del turno con una giornata d’anticipo. Succede quasi tutto nel primo tempo. Subito ritmi elevati e neroverdi che passano in vantaggio al 21’ grazie ad un calcio di rigore concesso per fallo su Gjyla e trasformato dallo stesso attaccante. Passa un solo minuto e arriva il pari, è un gran gol quello di Maricic, il suo sinistro a giro dal limite dell’area all’incrocio dei pali non lascia scampo a Viganò. Al 25’ Acosta entra duro su Sow, l’arbitro estrae il cartellino rosso, Westchester in dieci. Prima dell’intervallo sale in cattedra Danciutiu che con una tripletta, tre reti in fotocopia con tiri ravvicinati dopo le respinte di Smith sui tiri di Weiss e Gjyla, manda il Sassuolo al riposo in vantaggio 4-1.

Nella seconda frazione di gioco i neroverdi, forti anche della superiorità numerica, vanno a caccia di altri gol. Al 60’ ci va vicino Chiricallo, il suo tiro si stampa sulla traversa. Al 69’ va in rete il neoentrato Negri ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Lo stesso Negri trova il varco giusto all’80’ con un diagonale mancino che si infila all’angolo sul palo lontano per il 5-1. Nel finale da segnalare un’occasione anche per il Westchester United con il palo colpito da Dickinson e il gol annullato per fuorigioco a Sow. Chiude il match Negri al 90’ con un colpo di testa su cross dalla destra di Anastasini. Finisce 6-1.

L’ultimo incontro del girone eliminatorio il Sassuolo lo giocherà venerdì 16 febbraio alle ore 15 a Lerici, l’avversaria sarà la Lucchese.

Fine vita. Donini: “La delibera della Giunta è pienamente valida”

Fine vita. Donini: “La delibera della Giunta è pienamente valida”“La delibera della Giunta sul fine vita è pienamente valida”. Così l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini.

“Come sempre in questi casi- prosegue- valuteremo le osservazioni formali contenute nel parere della Presidenza del Comitato nazionale di bioetica, peraltro già emerse nella discussione in Aula di ieri”.

“I nostri uffici faranno gli approfondimenti dovuti e se serviranno revisioni o integrazioni tecniche le faremo, rispetto a un atto che, ripeto, è confermato nella sua validità, in coerenza con l’obiettivo che ci siamo dati: applicare la sentenza della Corte Costituzionale e garantire un diritto del malato ignorato a causa dell’assenza di una legge nazionale, come ribadito anche dall’Alta Corte”.

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