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mercoledì, 13 Maggio 2026
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Alcune chiusure previste in Tangenziale di Bologna, A14 e sul Raccordo di Casalecchio

Alcune chiusure previste in Tangenziale di Bologna, A14 e sul Raccordo di CasalecchioSulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di mercoledì 25 alle 6:00 di giovedì 26 settembre, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 10 Zona Industriale Roveri e lo svincolo 12 SS65 della Futa, verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto.

Di conseguenza, gli svincoli 11 San Vitale e 11 bis Castenaso, saranno chiusi in entrata verso San Lazzaro/A14 e non saranno raggiungibili in uscita per chi proviene da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria allo svincolo 10 Zona Industriale Roveri, percorrere la viabilità ordinaria: via del Terrapieno, via dell’Industria, via Pederzana, via Villanova, via Galeazzo Marescotti, via Giovanni II Bentivoglio e rientrare in Tangenziale attraverso lo svincolo 12 SS65 della Futa.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Borgo Panigale e l’allacciamento A13 Bologna-Padova, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:

 

DALLE 22:00 DI MARTEDI’ 24 ALLE 6:00 DI MERCOLEDI’ 25 SETTEMBRE

-sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Borgo Panigale (km 4+800) e l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova (km 14+400), verso Ancona/Pescara.

Di conseguenza, sarà contestualmente chiuso anche il Raccordo di Casalecchio, nel tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto, in direzione Ancona/Pescara.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

per chi proviene da Milano ed è diretto verso Ancona, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere il Ramo Verde, la Tangenziale di Bologna e rientrare in A14 alla stazione di Bologna Fiera o di Bologna San Lazzaro;

per chi proviene da Milano ed è diretto verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere il Ramo Verde, la Tangenziale di Bologna ed entrare in A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio;

per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna ed entrare in A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio;

per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Ancona/Pescara, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna, per entrare sulla A14 alla stazione di Fiera o di Bologna San Lazzaro.

 

DALLE 22:00 DI MERCOLEDI’ 25 ALLE 6:00 DI GIOVEDI’ 26 SETTEMBRE

-sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento A13 Bologna-Padova e Bologna Borgo Panigale, verso la A1 Milano-Napoli (direzione Milano e Firenze).

Di conseguenza sarà chiuso lo svincolo che dalla A13 Bologna-Padova immette sulla A14 Bologna-Taranto, in direzione della A1.

In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, al km 0+600 della A13, percorrere la Tangenziale di Bologna ed entrare sul Raccordo di Casalecchio attraverso la stazione di Bologna Casalecchio, per proseguire poi verso Milano o in direzione di Firenze.

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Sul Raccordo di Casalecchio (R14), sarà chiusa la stazione di Bologna Casalecchio, in entrata verso la A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione del cavalcavia di svincolo, nei seguenti giorni e orari:

-dalle 10:00 alle 20:00 di mercoledì 25 settembre;

-dalle 10:00 alle 20:00 di domenica 29 settembre.

In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto, o alla stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova.

Sassuolo: dal 1 ottobre aperte le iscrizione all’albo scrutatori di seggio

Sassuolo: dal 1 ottobre aperte le iscrizione all’albo scrutatori di seggioDal 1 al 31 ottobre è possibile iscriversi all’Albo dei Presidenti di Seggio e dal 1 ottobre al 30 novembre all’Albo degli scrutatori.

Sul sito istituzionale del Comune di Sassuolo, nelle apposite sezioni https://www.comune.sassuolo.mo.it/servizi/anagrafe-e-stato-civile/albo-presidenti-di-seggio-iscrizione e https://www.comune.sassuolo.mo.it/servizi/anagrafe-e-stato-civile/albo-scrutatori-di-seggio-iscrizione è attivo il servizio di iscrizione online.

Le iscrizioni ad entrambi gli Albi effettuate in questo periodo sono valide  dal 2025 in poi, salvo espressa richiesta di cancellazione.

“Mens sana in corpore sano”: prepararsi all’inverno!

“Mens sana in corpore sano”: prepararsi all’inverno!È stato ripetuto fin dall’infanzia, lo confermano medici, giornali e televisioni, e gli antichi già lo avevano intuito: praticare un’attività fisica fa bene al corpo e non solo, migliorando il benessere psicofisico generale. Molti lo avranno sicuramente già sperimentato: quando si pratica uno sport, ci si sente meglio. La salute migliora, i piccoli dolori e fastidi scompaiono, così come i fastidiosi “acciacchi”.

Dal punto di vista estetico, anche la forma fisica ne trae giovamento: l’aspetto migliora, la massa grassa si riduce, i muscoli si rinforzano, le forme si modellano, la postura migliora e tutto il corpo risulta più tonico e in forma. È evidente che subito dopo aver fatto movimento e nei periodi in cui si è particolarmente attivi, ci si sente più leggeri, dinamici e con più voglia di fare, rispetto ai momenti di inattività dovuti a pigrizia o “mancanza di tempo”.

L’attività fisica sembra trasmettere una carica extra, che consente di affrontare meglio e con più energia la vita quotidiana, il lavoro e la routine. È fondamentale mantenere il corpo attivo in modo regolare e continuativo, e che questa attività non diventi un peso o una “fatica doverosa”, ma che, idealmente, regali anche divertimento, relax e piacere.

È meglio scegliere con cura dove, come e quando allenarsi. Le opzioni sono molte: alcuni, quasi senza accorgersene, praticano attività fisica quotidiana andando al lavoro a piedi, in bicicletta o evitando l’ascensore. Altri preferiscono giocare a calcio, tennis o praticare yoga, mentre c’è chi sceglie di indossare una tuta da ginnastica o un costume da bagno.

È importante scegliere un’attività fisica che sia flessibile rispetto agli impegni e gusti personali, che sia adatta alle proprie capacità fisiche, divertente e che non affatichi troppo, permettendo di variare a seconda delle stagioni e delle esigenze personali. Affidarsi a professionisti esperti, che sappiano guidare con passione e metodo, è essenziale per immergersi nel meraviglioso mondo del benessere.

Il benessere fisico e mentale non può prescindere da un corretto rapporto con l’alimentazione. Non significa seguire una dieta rigida, ma mangiare in modo equilibrato, variando spesso i cibi presenti sulla tavola, privilegiando prodotti freschi e di stagione, abbondando con frutta e verdura e facendo cinque pasti al giorno. È inoltre fondamentale bere tanta acqua durante l’arco della giornata.

Prendersi cura di sé, fare attività fisica, mangiare sano, dormire a sufficienza e divertirsi di più significa seguire uno stile di vita orientato al benessere: uno stile di vita WELLNESS. Con sole due ore di attività fisica alla settimana e qualche piccola modifica all’alimentazione, è possibile vivere meglio e sentirsi “FELICI DI BENESSERE”.

Al centro sportivo CA’ MARTA ci si allena, e invita chiunque a unirsi per vivere con più vitalità. Basta fare un piccolo sforzo iniziale: “fare la borsa”  la prima volta, e poi i risultati, il benessere e la gioia delle proprie emozioni faranno il resto, portando regolarmente sui campi da calcetto, tennis, padel, in piscina, palestra o sala massaggi per momenti di relax.

Per ulteriori dettagli, si possono seguire gli aggiornamenti su Facebook, Instagram e sul sito, dove si trovano offerte e la possibilità di praticare sport in base ai propri desideri e impegni.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 25 settembre 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 25 settembre 2024Iniziali condizioni di cielo poco nuvoloso con aumento della nuvolosità alta e sottile dal pomeriggio. Addensamenti più consistenti sui rilievi.

Temperature valori minimi compresi tra 13 gradi della pianura occidentale e 18 gradi della costa riminese. Massime fra 22 e 25 gradi. Venti inizialmente deboli variabili, tendenti a divenire sud-occidentali e a rinforzare sui rilievi dal tardo pomeriggio-sera. Mare poco mosso, mosso al largo.

(Arpae)

Aperta oggi la 41ª edizione di Cersaie

Aperta oggi la 41ª edizione di Cersaie

La 41ª edizione di Cersaie si è aperta oggi, dopo il taglio del nastro a The Square nel Centro Servizi, con il convegno “Transizione energetica e competitività internazionale per la ceramica italiana” tenutosi presso l’Europauditorium del Palazzo dei Congressi di BolognaFiere. Moderati dalla giornalista Monica Maggioni, insieme al presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi sono intervenuti sul palco il presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Green Economy, Lavoro, Formazione e Relazioni Internazionali  Vincenzo Colla, l’amministratore delegato di SIMEST Regina Corradini D’Arienzo, il direttore della Fondazione Edison Marco Fortis e il presidente di ICE Agenzia Matteo Zoppas.

Dopo i saluti iniziali del presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari, Augusto Ciarrocchi – presidente di Confindustria Ceramica – ha delineato la flessione di mercato della ceramica italiana. “L’industria ceramica italiana continua a risentire delle gravi crisi che perdurano a livello internazionale e della mancanza di certezze nel settore dell’edilizia nazionale. Per le piastrelle di ceramica ma anche per gli altri nostri comparti, a fronte di volumi che si confermano in linea con il primo semestre dello scorso anno, il fatturato estero complessivo cala del 4% circa. Il mercato italiano mostra una riduzione più marcata, con un fatturato in calo nell’ordine del 6% a fronte di volumi stabili.

Siamo un sistema industriale preso a modello nel mondo, che però oggi corre seri rischi di delocalizzazione a causa di tutta una serie di fattori, quali il sistema ETS e gli appesantimenti di costi che comporta per finire con il necessario miglioramento della certezza del diritto in campo fiscale e la garanzia dei tempi nella realizzazione delle infrastrutture, che scoraggiano le nostre imprese a continuare ad investire nei nostri territori. Ci chiamano “hard to abate”, ma sarebbe meglio dire ”hard to decarbonize”, perché in realtà è molto facile “abbattere” un settore con politiche che sono corrette nell’obiettivo, ma sbagliate nel merito.

Il sistema ETS dopo 20 anni avrebbe bisogno di una seria verifica di efficacia che consideri più i fatti che non le opinioni. Siamo a favore di una transizione energetica che tenga assieme lo sviluppo sostenibile, gli equilibri di bilancio e la salvaguardia dell’occupazione di qualità tipica dei nostri territori.
È davvero urgente che la politica mantenga obiettivi alti, ma superi approcci ideologici e scelte fatte “a priori”, senza verificare se una soluzione è razionale ed adatta a tutti i settori e senza considerare gli effetti delle decisioni prese sulla possibilità delle imprese di stare con mercati sempre più concorrenziali.

Un tema non ancora toccato – ha concluso Augusto Ciarrocchi – è quello del made in. Non è possibile che nel mercato europeo non si trovi una regolamentazione nel far sapere ai consumatori l‘origine del prodotto. Il Giappone e gli Stati Uniti lo fanno, mentre l’Europa lascia entrare prodotti senza che sia individuata l’origine della merce ed il consumatore non è in rado di fare una scelta a ragion veduta. Io credo che questo sia un fattore estremamente importante per tutelare la competitività delle ceramiche italiane e, più in generale, della manifattura italiana”.

Il contesto internazionale è stato descritto dal direttore della Fondazione Edison Marco Fortis che ha rilevato come la situazione sia curiosa perché la manifattura non è mai stata così competitiva. “Grazie a questa grande crescita di competitività, l’Italia è oggi il quarto Paese esportatore al mondo, ha realizzato una specializzazione multiforme nonostante il rallentamento economico mondiale”.

Riguardo al tema della decarbonizzazione, Fortis ha precisato che nel primo mandato Ursula Von der Leyen ha posto una serie di obiettivi ambientali, condivisibili sul piano dell’impostazione generale, che hanno portato al fatto che i primi venti Paesi al mondo con sviluppo umano sostenibile appartengono quasi tutti all’Unione Europea. Traguardi molto ambiziosi per ridurre la CO2 che comportano il rischio di arrivarci attraverso una deindustrializzazione dell’Europa che non farebbe bene nemmeno al continente stesso, qualora le produzioni dei settori energivori venissero decentrate in aree con livelli di tutela ambientale e sociale più limitate. Questo piano di transizione energetica dell’Europa non tiene conto dell’importanza della manifattura europea. L’Unione Europea a 27 ha un surplus commerciale col resto del mondo di circa 38 miliardi di euro, con la sola industria delle piastrelle di ceramica che vale il 5% di questo surplus: un valore minacciato dagli obiettivi di transizione energetica, ma soprattutto dai tempi e dai modi secondo cui si dovrebbe realizzare la transizione energetica. Questo – ho proseguito l’economista – sarebbe un errore strategico clamoroso. Il Rapporto Draghi indica la strada ma con le decisioni prese non ci si si rende conto che stiamo facendo del male con le nostre mani alla manifattura tradizione, a settori gioiello come quello delle piastrelle italiane che invece andrebbero assolutamente tenuti in considerazione, anche per il contributo che danno dal punto di vista della bilancia commerciale.

“Le persone dei nostri territori – ha sottolineato Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Transizione Ecologica – sanno esprimere competenze e manualità che hanno consentito al nostro tessuto imprenditoriale di far entrare l’Italia tra i Paesi del G7. Sono un patrimonio importante che non deve andare disperso perché rappresenta un nostro centrale punto di forza.

Dobbiamo continuare a mantenere l’impegno a favore della sostenibilità, sebbene il nostro paese emetta solo lo 0,7% del totale delle emissioni del pianeta, consapevoli che lo sviluppo di continenti come l’Africa peggiorerà la situazione generale. Dobbiamo perseverare nell’obiettivo arrivando a correggere distorsioni, come nel caso dell’automotive dove la costruzione di motori elettrici, più semplici rispetto a quelli termici, sta mettendo a repentaglio la sopravvivenza di intere filiere della subfornitura.

Abbiamo sostituito quasi completamente l’import di gas russo – ha proseguito il Ministro dell’Ambiente – con fornitore da Algeria ed Azerbaijan. Non sono tanto preoccupato dal rimanente 5% o in generale delle quantità necessarie al nostro Paese – e questo grazie anche al fatto che da gennaio 2025 il rigassificatore al largo di Ravenna entrerà in funzione – quanto dal livello dei prezzi. Nel caso in cui la Russia decida di interrompere in autunno il flusso che attraverso l’Ucraina, i prezzi europei del gas potrebbe schizzare in alto.
Il TAR ha tolto dal tavolo il PITESAI. La Gas release richiede la definizione di un nuovo percorso dove i produttori, da un lato, ed i grandi consumatori dall’altra si mettano intorno ad un tavolo, assieme e al Ministero e a Confindustria, per trovare un accordo.
Per il futuro, ha concluso Gilberto Pichetto Fratin, positive indicazioni emergono dalla sperimentazione a Ravenna sulla cattura della C02, una tecnologia sperimentale che può essere di aiuto lungo il percorso della decarbonizzazione”.

L’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Green Economy, Lavoro, Formazione e Relazioni Internazionali  Vincenzo Colla ha ricordato come questa regione stia facendo investimenti incredibili sull’efficienza e l’autonomia energetica. A partire dal rigassificatore a Ravenna, un’operazione condivisa con Governo e con il territorio con l’obiettivo principale di aiutare l’intero Paese. La Regione Emilia Romagna ha deciso di investire su un sistema energetico che guarda a tutte le fonti rinnovabili, dall’eolico al fotovoltaico, dal biogas e biometano all’idrogeno, che può contribuire a dare risposte anche a un settore energivoro come quello ceramico.

Per la ceramica è fondamentale anche il tema della logistica: la Bretella Campogalliano-Sassuolo è un progetto dentro il piano industriale dell’Autostrada del Brennero e ci risulta che entro l’anno è attesa la manifestazione di interesse. Per favorire l’aumento di competitività, tuttavia, è fondamentale che l’Europa cambi: guardare agli investimenti e non solo dazi, come ha evidenziato Draghi, ma soprattutto intervenire per calmierare i prezzi, perché non è accettabile mantenere ad Amsterdam una borsa sull’energia che fa solo speculazione finanziaria senza guardare all’economia reale”.

L’amministratore delegata di SIMEST, Regina Corradini D’Arenzio, ha dichiarato; “Il settore della ceramica rappresenta a pieno l’eccellenza italiana nella sua capacità di innovare processi e prodotti con effetti virtuosi sulla competitività e sulla sostenibilità non solo ecologica ma anche sociale, visto l’impatto che è in grado di produrre sulla comunità locale in virtù della forza del distretto.
L’Italia, leader mondiale per la produzione di ceramiche di alta qualità, registra esportazioni pari all’80% della produzione totale, posizionandosi al primo posto tra i Paesi esportatori. Come SIMEST, società del gruppo CDP, stiamo supportando le imprese esportatrici della ceramica – e la relativa filiera – sia attraverso la finanza agevolata in convenzione con il MAECI, favorendo i loro investimenti innovativi e sostenibili, sia come partner istituzionale di minoranza nei loro investimenti all’estero.

Continueremo a fornire il nostro supporto finanziando anche la crescita del capitale umano in azienda grazie anche a una misura come il “Plafond Africa” all’interno del piano Mattei che permette alle imprese di formare giovani africani da impiegare in Italia colmando una richiesta di manodopera ad oggi carente. Le nuove professionalità potranno quindi essere impiegate non solo in Africa ma anche negli stabilimenti italiani.
Oltre a ciò stiamo pensando ad ulteriori innovazioni che, tra l’altro, siano in grado di sostenere le imprese energivore così penalizzate sui mercati globali visto l’incidenza dei maggiori costi”.

Matteo Zoppas, presidente Agenzia ICE “Le piattaforme fieristiche si confermano essere uno dei principali strumenti di promozione del Made in Italy e di sviluppo soprattutto tra le piccole e medie imprese che affrontano per la prima volta un percorso di internazionalizzazione e hanno bisogno di entrare in contatto con buyer qualificati. andiamo all’estero facendo partecipare gli imprenditori italiani alle collettive presso le maggiori fiere estere e al contempo portiamo operatori internazionali ad eventi in Italia per fare business matching.
Agenzia ICE ha una rete di 87 uffici in 74 Paesi a cui le aziende possono rivolgersi per avere informazioni e sostegno necessari rispetto al Paese e al mercato d’interesse: contatti di potenziali clienti, assistenza legale, doganale e per l’espletamento degli obblighi burocratici, oltre alla soluzione di eventuali criticità.

Come evidenziato da un’indagine ISTAT, le aziende che si sono rivolte all’Agenzia hanno avuto un aumento di export del 5% in più rispetto a quelle che non si sono rivolte a noi. Il comparto della ceramica per architettura e arredobagno è, in questo momento in difficoltà: l’export del 2023 ha perso, rispetto al 2022, circa il 15% ma in leggero recupero nei primi mesi del 2024 a -4%.

Dobbiamo serrare i ranghi, lavorando insieme al resto del Sistema Paese, con SACE, SIMEST, CDP, in stretta coordinazione con la Diplomazia della crescita promossa dal MAECI a cui si aggiungono le attività per creare le condizioni per una maggiore competitività del Mimit.
Molto importante poi il messaggio lanciato dal presidente di Confindustria Emanuele Orsini durante la scorsa Assemblea per l’inaugurazione di una fase di dialogo e collaborazione costruttiva con il Governo”.

Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, dopo aver sottolineato la vicinanza dell’Associazione alle popolazioni colpite dall’alluvione in Romagna, ha detto che “dobbiamo far capire anche all’Europa che è necessario porre attenzione alle nostre imprese. Per noi l’industria ceramica è una eccellenza e non potevamo non essere qui a sostenerlo: è fondamentale supportare questa industria così importante per il Paese, leader del nostro made in Italy. Questo settore sa benissimo quanto è centrale l’ambiente avendo investito negli ultimi anni 2 miliardi, per arrivare al 100% di riciclo di acqua e scarti di produzione. Sono numeri importantissimi, è un settore attento all’ambiente e quindi è fondamentale che ci sia un riconoscimento”.

“Bisogna che gli 800 miliardi necessari per la transizione energetica non vengano presi alle imprese, che già adesso sono in difficoltà, e che vengano definiti i tempi – ha proseguito il Presidente di Confindustria -. E’ indispensabile avere come obiettivo la neutralità tecnologia, avendo cura di salvaguardare la manifattura e le filiere italiane della subfornitura. Abbiamo bisogno che anche la ceramica sai competitiva rispetto altri Paesi e, perché lo sia, serve che l’Europa prenda decisioni.  Sulla competitività non possiamo permetterci di perdere pezzi, quando dobbiamo registrare che lo scorso anno il 63% delle vendite indiane di ceramiche era diretto in Europa, quando il costo dell’energia elettrica ha in Italia un prezzo superiore del 40% rispetto all’Europa o quando dobbiamo comprare l’energia elettrica dalle centrali nucleari francesi”.

“Il taglio del cuneo fiscale è una delle nostre principali richieste al Governo – ha concluso Emanuele Orsini -. Bisogna dare capacità di spesa a chi lavora nelle nostre imprese. Crediamo che quella sia la via ed è una delle prime cose che abbiamo chiesto al Governo. Crediamo anche che il Piano casa per i giovani sia uno dei temi fondamentali, perché esiste una necessità soprattutto da parte dei neoassunti di trovare una casa ad un costo sostenibile. E noi abbiamo il dovere sociale e crediamo giusto dare una mano su questi temi. Abbiamo avviato le prime interlocuzioni con il Governo e pensiamo possa dare una spinta, soprattutto in alcune città dove il problema è particolarmente forte”.

Calcio, le parole di grosso prima di Lecce – Sassuolo in Coppa Italia

Calcio, le parole di grosso prima di Lecce – Sassuolo in Coppa Italia
foto: sassuolocalcio.it

Sono state affidate ad un video sul canale ufficiale della squadra le parole dell’allenatore alla vigilia della prossima sfida di coppa Italia per il Sassuolo.

“Abbiamo una bella opportunità contro una squadra di valore e di livello, per provare a conquistare un altro turno nella Coppa Italia. Noi siamo preparati stiamo bene e cercheremo di fare il massimo per provare ad ottenere il miglior risultato possibile”.

Sui prossimi avversari del suo Sassuolo così ha dichiarato l’allenatore: “Il Lecce è una squadra forte che ha tecnica, gamba e ha anche ottimi interpreti difensivi che la rendono forte difensivamente parlando. Inoltre viene da una delusione in campionato in cui meritava i tre punti e dunque la troveremo anche un po’ arrabbiata”.

Sui cambi di modulo e le sue scelte Fabio Grosso la pensa così: “Mi piace utilizzare i giocatori che ho disposizione dando anche delle opportunità per far salire il livello di tutto il gruppo. Ritengo che sia molto importante che cresca tutto il gruppo e che tutto il gruppo sia pronto ad affrontare ogni gara. Faremo così anche contro il Lecce.

Sugli indisponibili per la sfida al Via del Mare: “Berardi e Lovato non sono disponibili e ovviamente qualcuno dovremmo lasciarlo a casa ma chi verrà verrà per fare una grandissima partita”.

Claudio Corrado

Omicidio di Spezzano: il figlio confessa davanti alle telecamere di aver ucciso la madre

Omicidio di Spezzano: il figlio confessa davanti alle telecamere di aver ucciso la madre“L’ho strangolata perché non ce la facevo più”: così, davanti alle telecamere di “Pomeriggio 5”, il figlio di Loretta Levrini, la donna di 80 anni trovata priva di vita nel pomeriggio di ieri nell’appartamento di Piazzale delle Rose a Spezzano di Fiorano.

A 24 ore dal ritrovamento del cadavere della donna, il figlio 50enne, principale sospettato per l’omicidio fin dall’inizio delle indagini, è tornato in piazzale delle Rose, sotto l’abitazione in cui abitava assieme alla madre, e davanti alle telecamere di “Pomeriggio 5”, trasmissione di Canale 5, ha confessato di aver ucciso la madre, ancor prima di essere trovato dai carabinieri, contattati proprio dalla trasmissione televisiva.

“Ho ucciso io mia madre, dopo sono andato fino a Pavullo… non ho dormito tutta notte… Ho provato a ucciderla prima con il cuscino, poi con la federe e alla fine l’ho strangolata con i nastrini”. “Mia madre era affetta da una patologia a metà tra Alzheimer e la demenza e a volte diceva cose…non riuscivo più a gestirla…”.

L’uomo, visibilmente provato, si è poi consegnato ai carabinieri.

L’ex sindaco di Fiorano Francesco Tosi nominato Ambasciatore della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore

L’ex sindaco di Fiorano Francesco Tosi nominato Ambasciatore della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco PescatoreLa nomina rappresenta un chiaro riconoscimento dell’impegno di Tosi nella diffusione dei valori della legalità e della Costituzione italiana.

Ricordiamo, in questo senso, l’acquisizione da parte del Comune di Fiorano di un fabbricato confiscato alla ‘ndrangheta situato a Spezzano, procedura resa definitiva ad inizio 2024. L’immobile verrà ridestinato a due progetti sociali relativi alla fornitura di beni alimentari e all’accoglienza abitativa di persone in situazione di povertà estrema, che andranno a beneficio dell’intero Distretto Ceramico.

La Fondazione Angelo Vassallo è nata dopo l’omicidio del sindaco di Pollica (Salerno), Angelo Vassallo, avvenuto nel 2010. La sua lotta contro la criminalità organizzata e il suo impegno per la tutela dell’ambiente continuano a vivere grazie al lavoro della Fondazione, fondata da Dario Vassallo, fratello di Angelo e cittadino onorario di Fiorano dal 2019.

La lotta è anche quella per l’ottenimento della giustizia. Il caso giudiziario, prima chiuso senza colpevoli e poi riaperto dalla procura antimafia di Salerno, vede anche depistaggi e sviamenti delle indagini da parte di rappresentanti dello Stato, collusi coi clan cammoristici accusati di essere i mandanti dell’omicidio.

Il circolo PD di Fiorano Modenese si unisce nel congratularsi con Francesco Tosi, riconoscendo in questa nomina un ulteriore passo nella promozione dei valori in cui crediamo e che continueremo a sostenere con determinazione.

 

Sassuolo piange il Dott. Luciano Barbieri

Sassuolo piange il Dott. Luciano BarbieriE’ morto a seguito di una malattia il dottor Luciano Barbieri, 78 anni, conosciutissimo medico sassolese.

I funerali avranno luogo mercoledì 25 settembre partendo, alle ore 9:15 da Eterea Funeral Home, (Via Circonvallazione Nord Est 24 Sassuolo) per il Duomo di San Giorgio, dove alle ore 9:30 sarà celebrata la Liturgia Funebre. Dopo le Esequie il feretro sarà tumulato nel cimitero Nuovo Urbano.

Le visite sono possibili dalle ore 8:00 alle ore 20:00 presso la sala Diamante di Eterea Funeral Home. Martedì 24 settembre alle ore 18:30 sarà recitato il Santo Rosario.

Sassuolo: tenta furto in abitazione, bloccato dal proprietario che allerta il 112

Sassuolo: tenta furto in abitazione, bloccato dal proprietario che allerta il 112Sabato 21 settembre in prima serata, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Sassuolo sono intervenuti in centro dove un privato cittadino aveva segnalato al “112” di aver sorpreso un uomo che tentava di commettere un furto nella sua abitazione.

Giunti sul posto i militari prendevano in consegna l’uomo, un albanese 37enne domiciliato in provincia di Reggio Emilia, che attraverso l’utilizzo di grimaldelli si era addentrato in casa del sassolese che, nel frangente, trovandosi all’interno della dimora lo bloccava chiamando subito i Carabinieri.

L’interessato veniva così tratto in arresto in flagranza di reato per tentato furto aggravato e stamattina condotto innanzi al Giudice del Tribunale di Modena, che convalidava l’arresto e disponeva nei suoi confronti l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Fip Rise allo Sporting Club Sassuolo: i vincitori

Fip Rise allo Sporting Club Sassuolo: i vincitoriIl FIP Rise, torneo internazionale di padel inserito nel Cupra FIP Tour 2024 ospitato dallo Sporting Club Sassuolo questo weekend, è stato un vero successo e ha messo in vetrina alcuni dei migliori giocatori del circuito mondiale World Padel Tour. Una bella occasione, che ha richiamato pubblico da tutta la provincia e tanti appassionati di questo sport in forte ascesa in Italia, al punto da registrare il tutto esaurito sul campo centrale dello Sporting.

Sul podio del doppio femminile sono salite Letizia Maria Manquillo Alarza e Arantxa Soriano Perez, due ragazze di origine spagnola e prima testa di serie del torneo grazie al loro ranking di 67 e 58 al mondo, che in finale hanno battuto 6/2 3/6 7/6 la coppia olandese – britannica Stephanie Weterings e Tia Louisa Norton. Una partita di livello altissimo tra due coppie equilibrate che si è conclusa solo al tie break del terzo set in cui le spagnole hanno gestito meglio i punti importanti.

Nella categoria maschile, invece, vincono la seconda edizione del FIP Rise di Sassuolo i fratelli portoghesi Miguel e Nuno Deus contro Riccardo Sinicropi e Lorenzo Di Giovanni: nonostante la bandeca della coppia italiana e alcuni tra i punti più spettacolari del torneo, nulla è valso al gioco di coppia degli avversari decisamente più solidi e adrenalinici. Sinicropi e Di Giovanni hanno superato in semifinale la testa di serie numero 1 Rodriguez Martinez e Gonzalez con un buon match finito 7/6 6/2, ma hanno speso molte energie e in finale si sono trovati Deus – Deus, un ambo perfetto, che hanno saputo gestire meglio le energie e il gioco di coppia fino al terzo set conquistato per 6/4.

Il Direttore del torneo Alessio Bazzani dice: “Questa manifestazione internazionale è l’unica in tutta la regione Emilia Romagna e solo pochi club in Italia hanno avuto il benestare per l’anno 2024, ma Sassuolo ha superato tutti proprio per l’entry list maggiore e il livello altissimo dei giocatori in gara che adesso parteciperanno al Premier di Parigi del World Padel Tour”.

L’appuntamento ora è con la grande stagione del tennis: da domenica 6 ottobre al via il Campionato Nazionale a squadre di Serie A1 e A2, a cui lo Sporting Club Sassuolo partecipa con entrambe le formazioni maschili.

 

 

Dichiarazione di disponibilità scrutatori per seggi elettorali

Dichiarazione di disponibilità scrutatori per seggi elettoraliIn vista delle elezioni regionali del 17 e 18 novembre 2024, la Commissione elettorale del Comune di Fiorano Modenese dovrà procedere alla nomina degli scrutatori da impiegare nei seggi elettorali durante le operazioni di voto e scrutinio.

Gli scrutatori, già iscritti nell’albo, possono dichiarare la propria disponibilità dal 21 settembre al 19 ottobre 2024, compilando la dichiarazione on line sul sito del Comune.

Chi non è già iscritto all’albo scrutatori non può dare disponibilità per le elezioni regionali di novembre. L’iscrizione all’albo degli scrutatori è aperta dal 1° ottobre al 30 novembre, le richieste al di fuori del periodo di apertura del bando non potranno essere prese in considerazione.

Si ricorda che sono esclusi dalla funzione di scrutatore: i dipendenti del Ministero dell’Interno, delle Poste e Telecomunicazioni e dei Trasporti, gli appartenenti a Forze Armate in servizio, i medici provinciali, gli ufficiali sanitari e i medici condotti, i segretari comunali e i dipendenti dei Comuni, addetti o comandati a prestare servizio presso gli uffici elettorali comunali.

Coloro che saranno nominati dalla Commissione elettorale riceveranno la notifica nel rispetto delle modalità e dei tempi di legge.

L’Ufficio Elettorale, in ogni caso, è a disposizione per eventuali ulteriore informazioni: tel. 0536 833223 (dal lunedì al sabato dalle 11.30 alle 12.30 e il giovedì anche dalle 15.00 alle 16.00).

Panariagroup al Career Day di CERSAIE 2024: un ponte tra formazione e opportunità professionali

Panariagroup al Career Day di CERSAIE 2024: un ponte tra formazione e opportunità professionali

Nelle giornate del 26 e 27 settembre, Panariagroup, azienda leader nella produzione e distribuzione di superfici ceramiche d’eccellenza, sarà presente con un corner dedicato al Career Day di CERSAIE2024, organizzato da Confindustria Ceramica in collaborazione con Almalaurea e le Università del territorio. Per l’occasione, il team HR di Panariagroup accoglierà studenti e giovani talenti per presentare l’azienda, le posizioni aperte e i possibili percorsi di carriera nel settore, rendendosi disponibili per colloqui one-to-one.

L’evento ha l’obiettivo di mettere in contatto i recruiter delle aziende del settore ceramico con gli studenti che rivolgono i primi sguardi al mondo del lavoro e al proprio futuro e orientarli nella scoperta di un settore di eccellenza del Made in Italy.

L’attività prevista al corner Panariagroup consisterà in colloqui conoscitivi e di orientamento con i giovani under 30 – prenotabili fino al 25 settembre attraverso la piattaforma M.I.T.O – per raccogliere aspettative ed interessi, e indirizzarli su come le loro competenze possono trovare realizzazione in azienda attraverso esperienze di formazione quali stage curricolari o extra-curricolari e l’iscrizione a percorsi formativi specifici.

Parallelamente Panariagroup riceverà presso il proprio Masterplan, nella Hall 30, gli studenti delle scuole superiori in visita al Cersaie, per avvicinare i ragazzi al mondo dell’industria ceramica e alle opportunità lavorative che offre. Un’ulteriore conferma dell’impegno concreto del gruppo di Sassuolo in termini di responsabilità sociale, che si ritrova anche all’interno dell’ultima edizione del Bilancio di Sostenibilità. Le ambizioni e gli obiettivi fissati prevedono la valorizzazione del talento e delle caratteristiche individuali delle persone dell’azienda, l’incremento della presenza di under 35 mediante la definizione di un piano di inserimento e continui investimenti in corsi e iniziative di formazione.

Emilio Mussini, Presidente di Panariagroup, ha commentato: “Eventi come il Career Day di Cersaie sono oggi più che mai importanti per creare un ponte tra il mondo della scuola e quello dell’impresa. Per Panariagroup partecipare attivamente a progetti che possono generare benefici concreti per il futuro della comunità e in particolare per le nuove generazioni, vuol dire confermare il proprio impegno verso un modello di crescita responsabile, che investe sui giovani talenti in quanto risorse fondamentali per portare in azienda nuove competenze e idee, e continuare ad innovare guardando al futuro.”

Informazioni e iscrizione: https://www.cersaie.it/it/k_career_day.php

Rinasce a Formigine la Torre dell’Acquedotto

Rinasce a Formigine la Torre dell’Acquedotto
Ex acquedotto Formigine – ph Nacchio Angelo

Sabato 28 settembre sarà una giornata importante per Formigine: dalle ore 11, dopo il taglio del nastro da parte del sindaco Elisa Parenti, i cittadini potranno visitare la storica Torre dell’Acquedotto restaurata (orari visite: 11.30 – 13.30 e 15 – 18, senza prenotazione).

Anche il parco circostante (accesso da via Gramsci) sarà riaperto in una prima porzione che custodisce la fontana più ampia, anch’essa restaurata e di nuovo funzionante, mentre il resto dell’area, con due file di fontane che portano allo stabile della camera del montacarichi (un tempo utilizzato per scendere nella sala delle pompe) sarà oggetto di un secondo cantiere. Il primo, che ha visto lavorare i restauratori sotto l’attenta direzione della Soprintendenza competente, è stato finanziato per un milione di euro da fondi PNRR.

Ma qual è la storia della Torre? Siamo agli inizi degli anni ’30 del secolo scorso, quando si scoprì l’esistenza di una vasta rete idrica sotterranea dovuta alla filtrazione delle acque del fiume Secchia.

Nel 1931 il podestà, Tenente Colonnello Cavaliere De Niederhausern, deliberò la costruzione di un acquedotto; il progetto fu affidato all’Ing. Remigio Casolari del Comune di Formigine e inaugurato il 28 ottobre 1936.

La torre piezometrica a pianta quadrangolare è composta da sei livelli fuori terra per un’altezza complessiva di 36 metri. Al suo interno, oltre al serbatoio dell’acqua posto all’ultimo piano, gli ambienti presenti ai cinque livelli sottostanti sono collegati da una scenografica scala elicoidale, visibile dall’esterno.

Alla fine della guerra, dopo i bombardamenti del 1945, i pochi vani della torre dell’acquedotto furono destinati ad abitazione provvisoria per i custodi, che vi abitarono fino al 1968.

Dagli anni Ottanta, quest’area è stata chiusa al pubblico. Il progetto di recupero ha migliorato le condizioni statiche dei corpi di fabbrica, restaurato i manufatti anche attraverso parziali ricomposizioni di elementi andati perduti, rimesso in funzione la fontana decorativa, dato nuova vita al cortile e al patrimonio arboreo presente. Di grande rilevanza è stato anche l’intervento illuminotecnico, che assolverà un ruolo funzionale legato alla fruizione quotidiana ma anche più “scenografico”, per enfatizzare atmosfere e giochi d’acqua.

Per conoscere meglio la storia di questo luogo bellissimo e i dettagli del restauro, è possibile partecipare al convegno che si terrà sempre sabato 28 alle ore 18 presso la sala consiliare del Castello, nel quale interverranno l’arch. Alessandro Malavolti (dirigente dell’area Lavori pubblici del Comune), l’Ing. Elisa Abati che, insieme all’arch. Elena Pancaldi, ha collaborato al restauro, Francesco Gherardi (presidente dell’associazione di Storia locale E. Zanni) e Germana Romani, che da bambina visse proprio nei locali della Torre e nello splendido giardino.

Nella stessa giornata, i bambini e le famiglie potranno partecipare al gioco interattivo sull’importanza dell’acqua a cura della Fondazione La Locomotiva.

Per informazioni: Ufficio Relazioni con il Pubblico, T. 059/416333, urp@comune.formigine.mo.it.

Maltempo, procedono senza sosta i lavori di ripristino delle zone più colpite, già partiti oltre 10 cantieri di somma urgenza per circa 23 milioni di euro

Proseguono senza sosta i lavori di ripristino delle zone colpite dall’ondata di maltempo della scorsa settimana in Romagna. Anche di notte, utilizzando le torri faro. L’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile sta operando incessantemente con sigillature, interventi sulle rotture degli argini e tutte le attività necessarie per metterli in sicurezza.

In questo modo a Traversara di Bagnacavallo, nel ravennate, l’acqua non fuoriesce più dalla rotta: nella giornata di ieri è stata completata la coronella che ha interrotto il flusso. Dalla serata di sabato è chiusa la rotta di Cotignola, mentre a Forlì sono terminati i lavori per il primo ripristino della sagoma e della quota dell’argine rotto dal Montone in destra idraulica, ed entro sera termineranno anche quelli in sinistra. Infine, nel bolognese, da subito è stato attivato il cantiere per la riparazione della rotta sull’Idice, estesa per 100 metri, con 4 ditte al lavoro simultaneamente.

Gli interventi sui fiumi

Complessivamente, sono oltre 10 i cantieri di somma urgenza per un investimento di circa 23 milioni di euro: 14,3 milioni interessano il territorio ravennate, 1 milione il forlivese-cesenate, 8 milioni e mezzo il bolognese. Utilizzate circa 9000 tonnellate di massi ciclopici, mentre si sta cominciando ad attingere ai nuovi approvvigionamenti messi immediatamente in campo per far fronte all’emergenza.

“Lavoriamo senza sosta, come siamo abituati a fare. Tutte le rotture sono state chiuse e sono terminati i primi interventi urgenti, mentre ne stanno partendo altri- spiega Irene Priolo, presidente facente funzione della Regione e commissaria per l’emergenza-. Non mi stancherò mai di ringraziare i sindaci, i tecnici e le decine di volontari, tanti anche da fuori regione. Siamo al fianco di chi, a distanza di poco più di un anno, si ritrova con l’acqua in casa, nei campi, in azienda: a loro dobbiamo risposte certe e per questo chiediamo la massima collaborazione con il Governo”.

Le operazioni di pulizia nei territori

Ravennate
Una delle aree con la mole di lavori più significativa è quella di Faenza. Qui, entro mercoledì prossimo, si dovrebbero esaurire le operazioni di pulizia.

Anche a Bagnacavallo è in corso un’intensa attività di pulizia e sgombero.  Nella notte sono intervenuti anche 4 mezzi di Hera per accelerare le operazioni di rimozione dei rifiuti. C’è ancora una zona critica dove, a causa di immobili pericolanti, per ragioni di sicurezza non è ancora possibile avviare gli interventi di pulizia. Anche a Brisighella sono in corso massicce operazioni di sgombero con la presenza di numerosi volontari.

Forlivese
A Modigliana l’acquedotto è stato completamente sistemato e sono state ripristinate tutte le utenze e i servizi. È stata completata la verifica sui dissesti, non sono stati segnalate frane rilevanti. Con gli interventi di somma urgenza sono stati rimossi i detriti provocati dai ruscellamenti.
A Forlì è stato chiuso il Centro accoglienza e pulite le strade.

Bolognese
A Budrio ci sono ancora zone allagate; al momento non è ancora possibile far partire le attività di pulizia sul territorio.

L’assistenza alla popolazione

Gli evacuati sono circa 600, soprattutto cittadini di Traversara e in parte minore anche di Budrio, quasi tutti in assistenza autonoma. I cittadini assistiti dal sistema pubblico e dislocati nelle strutture di accoglienza sono 27.

Volontariato
Hanno operato sui territori le cinque colonne mobili regionali, le organizzazioni del volontariato nazionale e i volontari emiliano-romagnolo. In totale, circa 830 unità.

Vigili del fuoco

Dall’inizio dell’emergenza, nei territori colpiti i Vigili del fuoco hanno realizzato 1.600 interventi di assistenza alla popolazione, attività di svuotamento da acqua e fango e di ricognizione “esperta” tra Faenza, Bagnacavallo, Traversara, Lugo e Cotignola. Continua intanto l’operatività della pompa ad alta capacità (50 metri cubi al minuto) che, tra Bagnacavallo e Glorie, sta lavorando per drenare acqua nelle campagne.

La situazione meteo

Per domani, martedì 24 settembre, è stata emessa un’allerta gialla per criticità idraulica nel bolognese (montagna, collina e pianura) e sull’alta e bassa collina e pianura romagnola (province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini). Non sono previsti fenomeni meteorologici significativi ai fini dell’allertamento. L’allerta sul settore centro-orientale è relativa a possibili incrementi dei livelli sui corsi d’acqua dove sono presenti fragilità degli argini, dovuti alle piogge del giorno precedente (oggi), e al proseguimento della difficoltà nello smaltimento delle acque esondate dai corsi d’acqua che gravano sulle zone di pianura e sul reticolo secondario di bonifica. Nelle zone montane e collinari non si escludono occasionali fenomeni franosi sui versanti, caratterizzati da condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in seguito alle precipitazioni dei giorni precedenti. La tendenza è all’attenuazione nelle successive 48 ore, da mercoledì 25 settembre.

“C devi pensare”, grazie alla campagna regionale sullo screening gratuito dell’epatite C, individuate oltre 1.000 persone positive al secondo test di conferma

“C devi pensare”, grazie alla campagna regionale sullo screening gratuito dell’epatite C, individuate oltre 1.000 persone positive al secondo test di confermaUn test gratuito, che con un semplice prelievo del sangue, senza bisogno di prescrizione medica, permette di intercettare l’epatite C. Malattia causata dal virus HCV, che può rimanere latente anche per molto tempo, compromettendo lentamente il fegato: chi la sviluppa in forma cronica nella maggior parte dei casi non presenta alcun sintomo o solo sintomi generali, come depressione e stanchezza, ma l’infezione può evolvere in forme molto gravi e progressive, che vanno dalla cirrosi al cancro al fegato.

Per questo, aderire alla campagna di screening del servizio sanitario regionale “C devi pensare” è molto importante: dal 2022, quando fu introdotto, al 30 giugno 2024 in Emilia-Romagna oltre mezzo milione di cittadini lo hanno fatto, esattamente 507.797, collocando la regione al primo posto in Italia per indice di copertura della popolazione generale destinataria, i nati tra il 1969 e il 1989.

E proprio grazie agli esami effettuati, sono state individuate 1.032 persone positive al secondo test di conferma, quello che fa seguito al primo esame del sangue, se positivo; di queste, 967 sono state inviate ai centri di cura specialistici e 767 hanno iniziato un trattamento terapeutico.

“Il fatto che l’Emilia-Romagna sia la prima regione per copertura dello screening rispetto alla popolazione generale, quindi i cittadini nati tra il 69 e l’89, è un dato positivo, ma ci aspettiamo un’adesione ancora più alta- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Si tratta di uno strumento fondamentale per individuare i casi non ancora diagnosticati: persone inconsapevoli di aver contratto il virus, magari da tempo, che in questo modo possono essere prese in carico dal Servizio sanitario pubblico, effettuare una visita specialistica e iniziare, se necessario, il trattamento terapeutico. Tutto gratuitamente. Ai cittadini destinatari dello screening dico ‘PensateC’, come recita la nostra campagna: un piccolo gesto che può fare la differenza”.

Contro l’epatite C esiste infatti un’efficace terapia antivirale, semplice da assumere, sicura ed estremamente efficace: circa il 95% delle persone trattate guarisce completamente eliminando l’infezione; attualmente, invece, non esiste un vaccino.

I destinatari dello screening

3 le tipologie di destinatari, individuati dal ministero della Salute, che possono effettuare lo screening: ‘target 1’ cittadini nati tra il 1969 e il 1989 (quindi di età compresa tra i 35 e i 55 anni) iscritti all’anagrafe sanitaria (inclusi gli Stranieri temporaneamente presenti – STP); ‘target 2’ le persone seguite dai Servizi pubblici per le Dipendenze (SerD) e ‘target 3’ i detenuti in carcere, in entrambi i casi indipendentemente da età e Paese di provenienza. Anche per il 2024 la Regione ha confermato la campagna di prevenzione secondaria, con l’obiettivo di intercettare la patologia in tempo e fornire le giuste terapie a tutti i casi positivi identificati.

Lo screening in Emilia-Romagna: i dati al 30 giugno 2024

Sono 1.364.341 i cittadini destinatari dello screening in Emilia-Romagna, nelle tre categorie previste: 1.330.562 nati tra il 1969 e il 1989, 24.678 seguiti dai SerD e 9.101 detenuti. Dal 2022, quando fu introdotto, al 30 giugno 2024, complessivamente 507.797 cittadini lo hanno effettuato, con una percentuale di copertura sulla popolazione target complessiva del 37,2% a livello regionale, in crescita rispetto a fine 2023, quando si assestava al 32%, e più che raddoppiata rispetto al 2022, quando era ferma al 17,9%.

Di questi, per 1.032 (0,2% di quanti hanno effettuato lo screening) la positività è stata confermata dal successivo test: 967 persone sono state inviate ai centri di cura specialistici e 767 hanno iniziato il trattamento terapeutico.

“C devi pensare”: la campagna di comunicazione

E proprio per “convincere” sempre più persone ad aderire allo screening, la Regione ha realizzato e continua a proporre una campagna di comunicazione, “C devi pensare”, incentrata sulla necessità di giocare d’anticipo. “E se per un minuto pensassi a evitare i rischi dell’epatite C”? è l’invito che lo spot video rivolge ai cittadini. Insieme a spot radio, social, affissioni e materiale informativo distribuito nei luoghi di cura, è uno degli strumenti messi a punto dal servizio sanitario regionale, consultabili sul sito della Regione nella landing page della campagna di comunicazione  www.screeningepatitec.it

L’onda blu dei volontari Plastic Free torna in azione il 28-29 settembre nell’evento nazionale “Sea & Rivers”

L’onda blu dei volontari Plastic Free torna in azione il 28-29 settembre nell’evento nazionale “Sea & Rivers”Torna “Sea & Rivers”, l’evento nazionale a tutela di mari, fiumi e corsi d’acqua targato Plastic Free. Un intero weekend dedicato alla pulizia ambientale delle coste e degli argini con centinaia di iniziative in tutta Italia. L’appuntamento è per sabato 28 e domenica 29 settembre quando l’onda blu dei volontari della Onlus entrerà in azione per liberare la natura da tonnellate di plastica e rifiuti.

“Sea & Rivers”, oltre ad essere un grande evento di clean up, vuole portare l’attenzione sulle condizioni ambientali in cui versa il nostro Pianeta. Moltissimi report e ricerche scientifiche mostrano dati di fronte ai quali non si può più restare indifferenti. Ad esempio nel 2050, nei mari, ci sarà più plastica che pesci, con le dovute conseguenze per la salute e l’alimentazione dell’uomo. Recenti studi, poi, confermano l’ormai costante presenza di microplastiche e nanoplastiche persino nel latte materno, nel sangue, nei tessuti e nelle vie respiratorie.

A supportare l’evento Plastic Free, sarà MINI, brand automobilistico che, attraverso il manifesto BIG LOVE FOR THE PLANET, sostiene da tempo la salvaguardia ambientale attraverso un impegno costante e concreto.

“Invertire la rotta è possibile e le azioni di Plastic Free ne sono un piccolo esempio che può dare speranza – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – In appena cinque anni, siamo riusciti ad organizzare più di 6.800 appuntamenti di pulizia ambientale, rimuovendo oltre 4 milioni di kg di plastica e rifiuti. Ogni gesto è importante ed è per questo che invitiamo tutti i cittadini volonterosi a farsi avanti, iscrivendosi gratuitamente sul nostro sito e a prendere parte agli eventi più vicini. Basta andare su www.plasticfreeonlus.it/eventi

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 24 settembre 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 24 settembre 2024Cielo inizialmente nuvoloso per nubi basse in parziale dissolvimento nel corso della mattina Dal pomeriggio irregolarmente nuvoloso per il transito di nuvolosità stratificata medio-alta con assenza di precipitazioni. In tarda serata-notte ampie schiarite a partire dal settore occidentale.

Temperature minime comprese tra 13 e 16 gradi, massime tra 21 e 25 gradi. Venti deboli da ovest sulle pianure tendenti a divenire moderati sud-occidentali. Sui rilievi deboli-moderati da sud-ovest con rinforzi lungo le aree di crinale. Mare da poco mosso a localmente mosso.

(Arpae)

Anziana uccisa in casa a Spezzano

Anziana uccisa in casa a SpezzanoUna donna di 80 anni è stata trovata morta in casa ieri pomeriggio in una palazzina di piazzale delle Rose a Spezzano di Fiorano. A dare l’allarme, intorno alle 17, la figlia della donna che ha trovato la madre morta in casa. I carabinieri, sul posto per le indagini assieme alla Scientifica, cercano il figlio cinquantenne dell’anziana che viveva con lei. Non è ancora chiaro come la donna sia stata uccisa, probabilmente strangolata. Sul posto anche il PM.

Sopralluogo della neo commissaria all’emergenza e presidente della Regione, Irene Priolo, nel Ravennate, sui cantieri gestiti dall’Agenzia regionale di Protezione civile

Sopralluogo della neo commissaria all’emergenza e presidente della Regione, Irene Priolo, nel Ravennate, sui cantieri gestiti dall’Agenzia regionale di Protezione civileNuovo sopralluogo, oggi pomeriggio, nelle zone più colpite dal ciclone Boris nella pianura ravennate, della neo commissaria all’emergenza e presidente della Regione facente funzioni, Irene Priolo.

La prima tappa, a Bagnacavallo (Ra) dove, nella sede del Coc (centro operativo comunale) presso il Municipio, ha incontrato il sindaco, Matteo Giacomoni, i tecnici comunali e di protezione civile, accompagnata dalla direttrice della Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, Rita Nicolini.

Qui si trova Traversara, la frazione più colpita del Comune, dove le acque del fiume Lamone, ora defluite, hanno fatto ingenti danni. L’area, su cui persiste tantissimo fango, vede case gravemente danneggiate e al momento inagibili.

“Siamo venuti nelle realtà più colpite, il cratere di questo evento- afferma Priolo-. A Bagnacavallo sul cantiere molto complesso del Lamone, a Traversara, una zona che richiede tantissimi sforzi. Qui si sta andando avanti a pieno ritmo, ma già da questa notte abbiamo bisogno di dare un’accelerazione ai lavori di pulizia e stiamo chiedendo ai gestori dei rifiuti di fare uno sforzo per fare in modo che domani le attività siano già a un punto moto avanzato. Poi a Cotignola- prosegue- sul cantiere altrettanto importante del Senio. Una giornata importante. Abbiamo bisogno con i sindaci di delineare già quello che è il futuro. Oramai, dopo questi eventi, le istituzioni hanno un problema di credibilità: le cittadine e i cittadini hanno bisogno di vedere che cosa noi pensiamo per il loro futuro. Su questo ci concentreremo nelle prossime settimane. Siccome Figliuolo è il commissario per la ricostruzione, dovremo dire in questi territori che cosa deve fare”.

Per quanto riguarda il ponte ferroviario di Boncellino, è stato ripulito il ‘tappo’ di legname e vegetazione, ma questa resta una infrastruttura problematica, bassa e dalle pile molto grandi che non favoriscono il normale deflusso dell’acqua.

La presidente Priolo ha poi incontrato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, in Comune a Bagnacavallo, sceso oggi in Romagna con i volontari di protezione civile. La Provincia autonoma di Trento in Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha il coordinamento del tema Protezione civile.

“Grazie di cuore ai volontari trentini e delle colonne mobili di tutte le regioni italiane che sono arrivate a prestare soccorso in Emilia-Romagna- ha sottolineato Priolo-. Ma prima ancora voglio ringraziare i nostri volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna, un patrimonio unico e prezioso. Una capacità di fare squadra che contraddistingue il sistema di protezione civile nazionale, col fondamentale contributo di Regioni e Province autonome”.

Priolo si è quindi recata nel cantiere di Traversara sul Lamone, gestito dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, dove sono in corso i lavori di ripristino dell’argine.

La seconda tappa del sopralluogo si è svolta al cantiere sul Senio a Cotignola (Ra) dove, anche qui, sono in corso i lavori di ripristino per la messa in sicurezza dell’argine, sempre a cura dell’Agenzia regionale di Protezione civile. Ad accompagnare la presidente Priolo e la direttrice Nicolini, i sindaci di Lugo, Elena Zannoni, e di Cotignola, Federico Settembrini. La sera della tracimazione dell’argine, che ha causato l’allagamento del centro abitato di Cotignola, sono state evacuate 40 persone. Tuttora sono ancora una decina quelle che devono rientrare nelle loro case.

L’ultima tappa a Lugo (Ra), dove le acque del Senio sono arrivate per propagazione. Al momento la situazione è migliorata: l’acqua è defluita, non ci sono persone fuori dalle proprie case e l’Ospedale, evacuato inizialmente in via precauzionale, ritornerà entro oggi in piena operatività. Ospedale in cui si è  recata Priolo, incontrando il personale. Anche la strada provinciale Piratello riaprirà domani, seppure con un restringimento importante delle carreggiate. Permane qualche allagamento nei campi, ma a Lugo si registrano danni ingenti a realtà produttive molto importanti e ad abitazioni e scantinati.

Fiume Lamone, la Regione non ha mai definanziato il progetto previsto nel Piano interventi per la mitigazione del rischio

La Regione non ha mai pensato di definanziare gli interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza idraulica del fiume Lamone, previsti nel Piano degli interventi per la mitigazione del rischio.

Con un percorso condiviso con il Ministero dell’Ambiente, si è dovuto procedere, in un primo tempo, a stornare momentaneamente parte delle risorse previste sul cantiere della Cassa del Baganza (Pr) che rischiava la chiusura per mancanza di liquidità, dovuta all’impennata dei costi dei materiali a seguito del conflitto bellico in Ucraina.

Al progetto sul Lamone erano state comunque garantite le risorse per la progettazione degli interventi.  Poi, dopo pochi mesi con un atto successivo, il finanziamento è stato integralmente riproposto per la somma di 1,2 milioni di euro.

I due atti sono consultabili online sul portale della Regione.

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