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Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 8 novembre 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 8 novembre 2024Molto nuvoloso per nubi basse e nebbia sulle zone pianeggianti, nuvolosità irregolare sul settore appenninico. Temperature senza variazioni significative o il lieve flessione; minime attorno 5 gradi sulle zone di pianura centro-occidentali e 7/8 gradi sulla fascia costiera, massime prossime a 12-13 gradi. Venti deboli in prevalenza nord-occidentali. Mare poco mosso.

(Arpae)

Domande di contributo per l’autonoma sistemazione (CAS), più tempo per i cittadini colpiti dall’alluvione di settembre

Domande di contributo per l’autonoma sistemazione (CAS), più tempo per i cittadini colpiti dall’alluvione di settembre
immagine: Facebook – Comune San Lazzaro di Savena

Ci sarà tempo fino al prossimo 18 novembre per le cittadine e i cittadini colpiti dall’alluvione dello scorso settembre che devono presentare la domanda di contributo per l’autonoma sistemazione (CAS) al proprio Comune.

La presidente della Regione e commissaria per l’emergenza ha firmato l’ordinanza che posticipa di tre settimane il termine per perfezionare le richieste.

La proroga per agevolare le popolazioni residenti nei territori delle province di Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini interessate dagli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati a partire dal 17 settembre scorso.

Sciopero trasporto pubblico locale: possibili ripercussioni sulle linee gestite da FER

Sciopero trasporto pubblico locale: possibili ripercussioni sulle linee gestite da FERTrenitalia Tper informa che lo sciopero del trasporto pubblico locale, proclamato per venerdì 8 novembre, non interessa il proprio personale ma potrebbe avere ripercussioni sul servizio sulle linee gestite da FER Ferrovie Emilia Romagna (*), che garantirà comunque i treni circolanti nelle fasce di garanzia dalle ore 6:00 alle 9:00 e delle ore 18:00 alle 21:00.

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(*) Bologna-Portomaggiore – Bologna-Casalecchio G.-Vignola – Ferrara-Codigoro – Suzzara-Ferrara – Parma-Suzzara – Modena-Sassuolo – Reggio Emilia-Guastalla – Reggio Emilia-Ciano – Reggio Emilia-Sassuolo

 

 

In Galleria Cavedoni a Sassuolo inaugura la mostra “Nel giardino dei fiori e dei colori”

In Galleria Cavedoni a Sassuolo inaugura la mostra “Nel giardino dei fiori e dei colori”Sabato 9 novembre alle ore 17, presso la Galleria d’arte Jacopo Cavedoni di Via Fenuzzi 12, si terrà l’inaugurazione della mostra bipersonale di Giordana Bussoli e Sara Tonelli. La mostra dal titolo “Nel giardino dei fiori e dei colori” sarà visitabile fino al 20 novembre.

Galleria d’Arte Jacopo Cavedoni – Via Fenuzzi n. 12/14

orari: Martedì 9,30 -12,00 – Mercoledì, Venerdì e Sabato 9,30 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,30. Giorni di chiusura Lunedì – Giovedì e Domenica

 

Ampliamento e riqualificazione della rete impiantistica sportiva, prorogato al 31 dicembre il termine per partecipare al bando

E’ stato prorogato dalle ore 17 del 28 novembre alle ore 12 del 31 dicembre il termine entro il quale Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città Metropolitana di Bologna potranno candidare i loro progetti al bando della Regione per l’ampliamento e la riqualificazione della rete impiantistica sportiva.

Lo ha deciso la Giunta regionale nell’ultima seduta, accogliendo le richieste avanzate da alcune Amministrazioni comunali colpite dagli eccezionali eventi atmosferici che si sono verificati a partire dal 17 settembre.

Il bando, che è aperto dal 30 settembre, mette a disposizione 24 milioni di euro – di cui 18 milioni del Fondo sviluppo e coesione e 6 milioni della Regione – per realizzare nuove strutture o adeguare quelle esistenti: campi da calcio, palestre, piscine, palazzetti, ma anche spazi all’aperto, che potranno essere resi più funzionali e sicuri.

Tra i lavori previsti: il recupero funzionale, la manutenzione straordinaria, il miglioramento e l’adeguamento sismico, l’efficientamento e la messa in sicurezza degli impianti. I progetti dovranno avere un valore di almeno 300mila euro.

Resta invariata la modalità di presentazione delle domande, che dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica sulla piattaforma all’indirizzo https://fsc.regione.emilia-romagna.it.

Sport, musica, ambiente e guerre, i temi al centro di 14 produzioni tra film e audiovisivi sostenute dalla Regione con 750mila euro

Sport, musica, ambiente e guerre, i temi al centro di 14 produzioni tra film e audiovisivi sostenute dalla Regione con 750mila euroSport, musica, ambiente. E poi storie d’amore, fragilità e guerre. Sono alcuni dei temi toccati dai 14 tra film e audiovisivi che la Regione ha sostenuto e promosso. L’elenco delle opere è stato approvato dalla Giunta regionale, che ha assegnato contributi per 750mila euro.

I 14 nuovi progetti sono stati selezionati attraverso un bando sulla produzione cinematografica e audiovisiva destinato a imprese con sede o unità locale in Emilia-Romagna, cofinanziato dai Fondi europei del Programma regionale Fesr 2021-2027.
Rientrano nella selezione due film, nove documentari, tre cortometraggi. Il valore complessivo delle opere è di quasi 14 milioni di euro, con un impatto sul territorio che sfiora i 7 milioni di euro.

Le produzioni selezionate

Le opere spaziano dal documentario della casa di produzione Tiwi moka, con la m minuscola che svela la storia dell’oggetto più comune nelle case degli italiani a Small Boss con Rotacismo, che segue il viaggio alla ricerca dell’identità di Riccardo, nato con la sindrome di Treacher Collins che comporta malformazioni al volto e problemi di udito.

Il grande fiume e gli equilibri del suo ecosistema sono al centro di Via Po, del produttore  Filandolarete, mentre lo sport è protagonista di due documentari: il primo, diretto da Giangiacomo De Stefano con Sonne Film, è Ago, su Giacomo Agostini leggenda del motociclismo azzurro negli anni 60 e 70; il secondo è Imola 1994, sfiorando il mito di Mammut, con la regia di Francesco Merini, che racconta il tragico incidente di Formula 1 a Imola del 1994 in cui perse la vita Ayrton Senna.

La musica è al centro di due documentari: Sono solo canzonette sulla vita del cantautore Edoardo Bennato, di Stefano Salvati con Daimon Produzioni. Rock sotto l’assedio, la musica oltre la guerra, prodotto da Lullabit torna al 1995 quando, durante l’assedio di Sarajevo, un fotografo bolognese e un filmaker scoprono un mondo rock underground.

Kine con Un ritorno affronta il tema del colonialismo nel ventennio fascista con Romano Ismani, giornalista che nel 1938 parte per un reportage dall’Etiopia e si scontra con la realtà africana.

La scelta di Georges il cuoco, produzione Terratrema, mette al centro l’amore per una donna e per un luogo. E così lo chef francese Georges Cogny decide contro ogni convenienza di vivere e lavorare in un borgo dell’appennino emiliano spopolato dall’emigrazione.

Sayonara produce il cortometraggio Il velo dei sensi dove Irene, Eugenio e Massimiliano sono immersi in un universo di suoni, superfici, sapori e odori, suggerendo nuove possibilità di rappresentare la realtà.

In Storta/Twisted Rodaggio racconta la storia di una dodicenne outsider di provincia, con una diagnosi di scoliosi e un busto correttivo da portare 16 ore al giorno.

Pongo con Le ore blu presenta Bruno, allevatore emiliano che spera che il figlio Pavel, soldato arruolato nell’esercito ucraino e disperso, stia fuggendo per tornare da lui.

Tra i lungometraggi c’è La principessa delle acque di Michele Fasano che con la sua Sattva Film racconta la storia di Ramandeep e Prem che rifiutano il matrimonio combinato e organizzato dai genitori.

Dopo il successo di Est, i tre giovani cesenati Pago, Rice e Bibi in Tornando a Est si rimettono in strada per raccontare un altro viaggio dopo la caduta del muro di Berlino, fatto di equivoci e intrighi internazionali. Produce Stradellest, dirige Antonio Pisu.

I nuclei di valutazione

I Nuclei di valutazione, coordinati da Fabio Abagnato, responsabile di Emilia-Romagna Film Commission, sono composti da Marco Cucco, ricercatore senior e direttore del Master in Management del Cinema e dell’Audiovisivo dell’Università di Bologna e Sandra Campanini, Presidente Fice Emilia-Romagna.

Sulla A1 regolarmente aperto il tratto allacciamento A15 Parma-La Spezia e Parma

Sulla A1 regolarmente aperto il tratto allacciamento A15 Parma-La Spezia e ParmaSulla A1 Milano-Napoli, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra l’allacciamento con la A15 Parma-La Spezia e Parma, verso Bologna, prevista dalle 21:00 di questa sera mercoledì 6 alle 5:00 di giovedì 7 novembre.

 

Laboratorio gratuito di robotica, sabato 9 novembre presso la ludoteca di Villa Bianchi a Casinalbo

Laboratorio gratuito di robotica, sabato 9 novembre presso la ludoteca di Villa Bianchi a CasinalboSi terrà sabato 9 novembre alle ore 16, presso la ludoteca di Villa Bianchi a Casinalbo (via Landucci 1) un laboratorio di robotica con mattoncini Lego, per ragazzi e ragazze da 10 a 14 anni.

Il laboratorio è  a cura dell’Associazione Civibox, gratuito ma con prenotazione obbligatoria al numero 059 416106 o alla mail centroperlefamiglie.formigine@distrettoceramico.mo.it.

La ludoteca di Villa Bianchi è uno spazio attivo presso la sede del Centro per le Famiglie e propone giochi da tavolo per adulti, ragazzi e bambini dai 3 anni. Essa dispone anche di uno spazio per i più piccoli, in cui è possibile scoprire, costruire e inventare utilizzando diversi materiali e approcciarsi ai primi giochi da tavolo.

La ludoteca è aperta il mercoledì e un sabato al mese, dalle 15.30 alle 18.30, con ingresso libero e gratuito.

Techterapy per una transizione digitale inclusiva. Ecco il progetto di Confcooperative E-R

Techterapy per una transizione digitale inclusiva. Ecco il progetto di Confcooperative E-R
Da sin Giada Cosco, Ilaria Pellicane (resp Servizio Civile), Matteo Contri

Promuovere l’alfabetizzazione digitale di imprese e cittadini in un’ottica di transizione digitale inclusiva. È questo l’obiettivo di TechTerapy, l’iniziativa promossa nell’ambito del Servizio Civile Digitale di Confcooperative Emilia Romagna e sviluppata in collaborazione con Node – Digital Innovation Hub di Confcooperative. Si tratta di un format sviluppato in video-pillole in uscita a cadenza settimanale nelle quali Confcooperative Emilia Romagna, supportata dai giovani volontari del Servizio Civile Digitale (Giada Cosco e Matteo Contri), fornisce informazioni utili sulle competenze digitali.

La prima pillola, pubblicata nei giorni scorsi, ha offerto una panoramica sulle competenze digitali fondamentali e sul DigComp 2.2, il quadro europeo delle competenze digitali. La seconda pillola, pubblicata ieri, si concentra invece sulle modalità di navigazione web. Le altre pillole saranno pubblicate nelle prossime tre settimane (ogni lunedì) e si concentreranno su sicurezza e alle tracce che si lasciano online, ai comportamenti da tenere (netiquette) e infine all’impiego dei servizi digitali nel luogo di lavoro.

“La nostra Organizzazione è impegnata ad accompagnare le cooperatrici e i cooperatori in una transizione digitale inclusiva che non deve lasciare indietro nessuno, per questo abbiamo condiviso con i giovani volontari del Servizio Civile Digitale un progetto di alfabetizzazione digitale che si fonda anche sull’intergenerazionalità, valore fondante del sistema cooperativo – dichiara Pierlorenzo Rossi, direttore di Confcooperative Emilia Romagna -. TechTerapy vuole essere un contributo leggero e diretto per sottolineare i vantaggi della digitalizzazione e prevenire eventuali pericoli, fornendo a tutti gli utenti interessati gli strumenti e le conoscenze di base”.

“Questa iniziativa – aggiunge Danilo D’Elia, ceo di Node – Digital Innovation Hub di Confcooperative – è un ulteriore segnale relativo all’attenzione che il sistema Confcooperative riserva alle persone e alle comunità, cercando di supportare chi è più indietro affinché possa recuperare competenze e competitività. Su questi temi c’è ancora tanto da fare e la comunicazione mainstream tende più a stupire e spaventare che a informare; il progetto TechTerapy invece, con chiarezza e semplicità, prova a dare alcune nozioni chiare e dei riferimenti utili con cui approcciare il mondo digitale”.

Quattro candidati alla presidenza dell’Emilia-Romagna e 547 in lizza per l’ingresso in Assemblea legislativa

Quattro candidati alla presidenza dell’Emilia-Romagna e 547 in lizza per l’ingresso in Assemblea legislativaSono quattro, una donna e tre uomini, i candidati alla presidenza della Giunta della Regione (tre in meno della precedente tornata) sostenuti da 11 liste (6 in meno rispetto al 2020).

E 547 i candidati (in calo rispetto al 2020 quando furono 739) in corsa per uno dei 50 posti nell’Assemblea legislativa (di questi, due seggi sono riservati al presidente eletto e al candidato presidente secondo classificato).

Sono uomini il 51% dei candidati consigliere (281), mentre le donne candidate sono 266. Tra tutti i candidati l’età media è di 50,6 anni (in crescita rispetto a cinque anni fa, quand’era di 46,9 anni).

È questa una fotografia dei candidati in lizza per le elezioni regionali del 17 e 18 novembre 2024 quando si eleggeranno il o la presidente e i membri dell’Assemblea della Regione.

Tutti i numeri della corsa per eleggere il o la presidente della Regione e i componenti dell’Assemblea legislativa sono disponibili sul sito della Regione, realizzato in collaborazione tra Giunta e Assemblea legislativa, dedicato alle prossime elezioni.

Sul portale è possibile trovare l’elenco delle candidate e dei candidati alla presidenza della Regione nonché le liste complete, per ciascuna delle nove circoscrizioni (che corrispondono alle province) dei candidati consiglieri alla Assemblea legislativa.

Online anche un pannello interattivo con cui è possibile visualizzare i dati sui candidati consiglieri filtrando per circoscrizione, lista, genere, età e luogo di nascita.

Nella stessa sezione, si trovano anche i fac-simili delle schede (per ciascuna circoscrizione) e i manifesti elettorali.

Nei 330 comuni dell’Emilia-Romagna i seggi resteranno aperti domenica 17 dalle ore 7 alle 23 e lunedì 18 dalle ore 7 alle 15: immediatamente dopo la chiusura delle operazioni di voto inizierà lo scrutinio che si potrà seguire in diretta sul sito della Regione.

Gli elettori

Sono chiamati alle urne quasi 3,6 milioni di elettori emiliano-romagnoli: più esattamente, secondo la rilevazione del Ministero dell’Interno a 45 giorni dal voto, gli elettori sono complessivamente 3.580.529, 1.831.650 donne e 1.748.879 uomini. Le sezioni elettorali in regione sono 4.529, di cui 40 quelle ospedaliere.

Candidati alla presidenza

Nell’ordine di come compariranno sulla scheda elettorale (di colore verde) e sui manifesti, i candidati alla carica di presidente della Giunta Regionale sono: Michele de Pascale, nato a Cesena (Fc) il 20 gennaio 1985; Elena Ugolini nata a Rimini il 9 giugno del 1959; Luca Teodori nato a Baden (Svizzera) il 10 novembre 1968; Federico Serra nato a Trento il 18 maggio del 1991.

I simboli

Sono stati presentati 11 simboli di lista ma non tutti sono presenti nelle 9 circoscrizioni. Comunque, in ogni caso è possibile votare il candidato presidente, che sarà sempre presente sulla scheda elettorale, anche se la lista a sostegno non è stata presentata.

Cinque le liste a sostegno di de Pascale, quattro a sostegno di Ugolini e una per Serra e Teodori (non è presente la lista a sostegno nelle circoscrizioni di Piacenza e Ravenna).

I candidati consigliere

Complessivamente sono 547 i candidati, corrispondenti a 531 persone per effetto delle pluricandidature: 15 candidati si sono presentati in più circoscrizioni (14 in due circoscrizioni, 1 in tre).

Dei 547 candidati, il 48,6% è composto da donne, 51,4% da uomini. L’età media è di 50,6 anni (49,7 anni per le donne e 51,4 per gli uomini).

La fascia d’età, con 237 candidati, maggiormente rappresentata è quella che va dai 45 ai 59 anni (125 donne e 112 uomini).

Il candidato più giovane è una diciannovenne e quello più anziano ha 77 anni.

Oltre sei candidati su dieci (347, il 63%, 181 maschi e 166 femmine) sono nati nella stessa circoscrizione in cui si presentano; il 13% in un’altra circoscrizione (provincia) dell’Emilia-Romagna. Il 21% proviene da un’altra regione d’Italia (114, di cui 59 maschi e 55 femmine), mentre solo il 3% di essi è nato all’estero.

Risorse dalla dismissione della centrale nucleare di Caorso (Pc), Regione e Sogin siglano un accordo: saranno destinate a interventi green lungo il Po

Un accordo tra Regione Emilia-Romagna e Sogin (la società che si occupa dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi) per dare una prima attuazione ai progetti definiti nell’ambito del “Contratto di Fiume Media Valle del Po”.

È stata firmata stamattina, a Bologna, l’intesa che rappresenta il primo passo per destinare risorse derivanti dalla dismissione della centrale nucleare di Caorso a interventi di riqualificazione e riequilibrio ambientale nei territori che si affacciano lungo il Grande fiume, in provincia di Piacenza.

Si tratta in tutto di 10 comuni, da Castel San Giovanni a Villanova d’Arda, che nei prossimi mesi saranno chiamati a definire le modalità di impiego delle risorse e le priorità di finanziamento attraverso uno specifico percorso di partecipazione.

L’accordo, siglato dalla presidente della Regione e dall’amministratore delegato di Sogin, Gian Luca Artizzu, è frutto delle previsioni normative che consentono alle Regioni in cui si trovano siti nucleari in dismissione di promuovere intese per individuare e attuare misure di compensazione e riequilibrio ambientale.

Nell’ambito del Tavolo della Trasparenza della Centrale di Caorso, la scelta condivisa già nel 2023 è stata quella di utilizzare i fondi disponibili proprio per valorizzare il corridoio ecologico del Po e sviluppare un progetto organico di attrattività del territorio fluviale. All’accordo seguirà un protocollo attuativo, condiviso con tutte le istituzioni coinvolte, per disciplinare gli ambiti di intervento, i rispettivi compiti e l’importo economico per realizzare le misure che saranno definite.

Il Contratto di Fiume Media Valle del Po

Un vero e proprio patto di collaborazione tra enti e soggetti diversi, per tutelare, promuovere e valorizzare quel tratto del “Grande Fiume” che attraversa il piacentino, il cremonese e il lodigiano. È il “Contratto di Fiume Media Valle del Po”, il primo in Italia che vede il coinvolgimento di due Regioni, l’Emilia-Romagna e la Lombardia, e interessa 34 comuni sulle sponde lombarde ed emiliane, tra cui 10 nel territorio piacentino: Castel San Giovanni, Sarmato, Rottofreno, Calendasco, Piacenza, Caorso, Castelvetro Piacentino, Monticelli d’Ongina, San Pietro in Cerro e Villanova d’Arda. E ancora: l’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, l’Aipo, tre Consorzi di Bonifica e due Società di gestione dell’acqua. Fulcro dell’accordo, frutto di un lungo processo partecipativo, è il Programma d’azione, una raccolta di 94 proposte territoriali riconducibili a tre ambiti tematici: qualità e sicurezza del Po, tutela e uso sostenibile del territorio fluviale, promozione e valorizzazione turistica.

Agici: rifiuti, investimenti in aumento del 16% ogni anno, nel 2023 superato il miliardo di euro

Agici: rifiuti, investimenti in aumento del 16% ogni anno, nel 2023 superato il miliardo di euroIn Italia il settore dei rifiuti è ormai in una fase di maturità, con una crescita stabile e una consolidata capacità di attrarre investimenti (in media del 16% annuo tra il 2017 e il 2022). Persistono, tuttavia, ostacoli alla crescita dell’industria dovuti a un quadro legislativo che crea incertezza e scoraggia gli investimenti: contraddizioni nella ripartizione delle competenze tra Stato, Regioni e Autorità; definizione incerta del perimetro della regolazione dell’ARERA, lentezza della normativa nel recepire le novità di mercato.

Queste sono solo alcune delle evidenze emerse dal rapporto dell’Osservatorio sull’Industria del Riciclo e dei Rifiuti di Agici, presente oggi a Rimini nell’ambito di Ecomondo, la fiera internazionale dedicata alla green economy e alla circular economy.

Prendendo in considerazione tutte le tipologie di strutture, dallo stoccaggio, fino al trattamento, al riciclo, alla termovalorizzazione e alla discarica, nel 2022 risultano attivi in Italia 9.406 impianti di gestione dei rifiuti, perlopiù di piccole dimensioni: il 62% del totale, infatti, è di taglia inferiore alle 50.000 tonnellate annue. Gli impianti sono posseduti al 94% da imprese private, per lo più di piccola taglia (85% hanno un fatturato inferiore ai 25 milioni di €) e che possiedono pochi impianti (l’81% possiede un solo impianto).

In questo contesto c’è spazio per aggregazioni di mercato. Concentrandosi su un campione circoscritto, lo studio ha analizzato le strategie di 38 aziende, attive in 6 distinte filiere a diverso grado di maturità di mercato. L’analisi ha reso evidente un trend di crescita tra il 2017 e il 2022 sia per il fatturato (10 miliardi di euro nel 2022) che per gli investimenti (1,2 miliardi di euro nel 2022). Inoltre, sono state mappate 219 operazioni tra il 2017 e il 2024 che mostrano una tendenza ad aggregazioni e investimenti in nuove tecnologie di riciclo. Ciò è reso possibile dal crescente interesse del mondo finanziario, che sta investendo nel settore dei rifiuti spinto anche dalla domanda di investimenti green con focus su obiettivi ESG.

Questa tendenza di crescita deve essere sostenuta rimuovendo alcune contraddizioni normative che creano incertezza e scoraggiano gli investimenti. Il Rapporto presentato oggi suggerisce di ripensare integralmente la normativa dei rifiuti, costruendo un quadro semplice e stabile nel tempo con un ruolo crescente delle Autorità di regolazione e mercato. Inoltre, occorre ribaltare il paradigma di sostegno pubblico all’industria di riciclo: non più un sistema distorsivo basato sull’incentivo diretto all’output di riciclo, ma uno stimolo indiretto basato sulla crescita della domanda di materie prime seconde.

La filiera italiana della gestione dei rifiuti sta subendo una graduale trasformazione, favorendo tutte le condizioni necessarie per aggregare competenze, quote di mercato, ma soprattutto capitali”, ha dichiarato Marco Carta, Direttore dell’Osservatorio sull’Industria del Riciclo e dei Rifiuti di Agici. “Gli ostacoli principali sono ancora le forti contraddizioni nell’attribuzione delle competenze tra Stato e Regioni e Autorità. Gli operatori sono in grado di produrre innovazione e riciclare materiali nuovi, ma occorre creare le condizioni per crescere ulteriormente. In un simile contesto la parola d’ordine è semplificare, in primis la normativa e le competenze, per agevolare e supportare il mercato”.

 

In Emilia-Romagna quasi 447mila vaccinazioni effettuate contro l’influenza, a un mese dall’avvio della campagna

In Emilia-Romagna quasi 447mila vaccinazioni effettuate contro l’influenza, a un mese dall’avvio della campagnaQuasi 447mila vaccinazioni contro l’influenza e il 30% dei cittadini dai 65 anni in su già vaccinato: a meno di un mese dall’avvio, il 7 ottobre, della campagna antinfluenzale, in Emilia-Romagna la partenza è buona.

Con un milione di dosi disponibili, che potranno aumentare fino a 1,2 milioni, e la possibilità della co-somministrazione con il vaccino anti-Covid, la campagna proseguirà fino a febbraio 2025, ma l’invito della Sanità regionale alle persone anziane, più fragili o a rischio per condizione di salute e di lavoro è quello di anticipare il più possibile, per proteggersi dal virus e ridurre le complicanze, anche gravi, che può causare.

Delle 446.846 vaccinazioni effettuate (dati aggiornati al 4 novembre), 333.032 – quindi il 75% – hanno riguardato le persone di 65 e più anni, il target d’età per cui il vaccino è raccomandato, oltre che gratuito, e per il quale in Emilia-Romagna si punta a superare la copertura del 60%. 58.643 vaccinazioni sono state somministrate a persone tra i 15 e i 69 anni, 35.603 ai 60-64enni e 19.568 a bambini e ragazzi fino ai 14 anni. La maggior parte delle vaccinazioni è stata eseguita dai medici di medicina generale (404.404), seguiti dai pediatri di libera scelta (11.668), dalle farmacie (8.551), dalla pediatria di comunità (8.471) e dai servizi di igiene e sanità pubblica (6.026); 4.103 negli ambulatori presso i luoghi di lavoro e le rimanenti in altre strutture sanitarie.

Nella stagione 2023/2024 in Emilia-Romagna si sono ammalati oltre 1,2 milioni di cittadini, con un’incidenza alta e un picco pari a circa 23 casi per 1.000 assistiti, vicino al primato negativo di 24,5 casi del 2004.  Proprio per prevenire e ridurre il più possibile la circolazione del virus influenzale, la Regione ha dunque deciso, accogliendo la raccomandazione del ministero della Salute, di anticipare al 7 ottobre l’avvio della campagna: oltre una settimana prima rispetto al 2023 – quando partì il 16 ottobre – e addirittura due rispetto al 2022, quando la data di avvio fu il 24 ottobre.

Destinatari della vaccinazione gratuita

La vaccinazione antinfluenzale viene offerta gratuitamente alle persone di età uguale o superiore a 60 anni, alle donne in gravidanza, indipendentemente dall’età gestazionale e a quelle che hanno appena partorito, ai medici e agli operatori sanitari, alle persone rientranti nella fascia d’età 6 mesi–59 anni con patologie croniche che espongono ad elevato rischio di complicanze o ricoveri correlati all’influenza (compresi i conviventi), ai residenti in strutture assistenziali e lungodegenze di qualunque età, alle persone addette a servizi pubblici di primario interesse collettivo, ai donatori di sangue, ai volontari in ambito sociosanitario e a chi, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani; infine ai bambini sani tra i 6 mesi e i 6 anni,  per i quali (nella fascia 2-6 anni) è disponibile anche il vaccino antinfluenzale spray nasale.

Dove vaccinarsi

Il vaccino viene somministrato dai medici di medicina generale e dai pediatri che aderiscono alla campagna 2024/25, dalle farmacie convenzionate aderenti, dai servizi di sorveglianza sanitaria delle Aziende sanitarie, dai servizi di igiene e sanità pubblica, dai servizi di pediatria di comunità.

Vaccinazione a pagamento

Il vaccino viene somministrato presso i centri vaccinali regionali anche a soggetti sani che lo richiedono. Si tratta di persone in fascia d’età 7 – 59 anni che non rientrano tra i destinatari della vaccinazione gratuita. In questi casi le Ausl possono procedere con la vaccinazione a condizione che la priorità venga data alle categorie per le quali il ministero prevede l’offerta attiva gratuita. Trattandosi di prestazioni facoltative e non incluse nei Livelli essenziali di assistenza, si applica il pagamento di una cifra che va dai 19 ai 36 euro a dose in base al tipo di vaccino (comprensivo del costo del vaccino sostenuto dal servizio sanitario regionale e della prestazione vaccinale).

I cittadini tra i 18-59 anni, che non rientrano nelle categorie a rischio, potranno essere vaccinati anche presso le farmacie convenzionate aderenti e la prestazione sarà a pagamento, secondo quanto previsto dall’accordo nazionale.

Arriva a Sassuolo la “Festa d’Autunno”

Arriva a Sassuolo la “Festa d’Autunno”Con l’organizzazione del Comitato Commercianti del Centro Storico, sabato 9 novembre il centro cittadino si vestirà dei colori autunnali, con i profumi ed i sapori tipici di questa stagione.

Dalle ore 9 alle ore 20 tra via Clelia, via Fenuzzi e viale del Pretorio, saranno allestiti i banchi di  “Mani e Gusti”: un viaggio nell’artigianato e nella gastronomia.

Sarà possibile acquistare caldarroste, vin brûlé, gnocco fritto, tigelle ed erbazzone.

Dalle ore 16 si esibirà il 4Steps Trio, con Marcello Pugliese alla chitarra, Simone Allegretti al contrabbasso e Simone Valla al sax.

MODIFICHE ALLA CIRCOLAZIONE 

In occasione della “Festa di Fine Autunno” che, sabato 9 novembre, coinvolgerà parte del centro cittadino, l’ordinanza n°275 del 4 Novembre impone modifiche alla circolazione in tutta l’area interessata, a partire da piazza martiri Partigiani.

In particolare, dalle ore 7 e fino alle ore 21 di sabato 9 novembre sarà in vigore il divieto di transito e sosta lungo le vie Clelia, Fenuzzi, Pretorio e Menotti.

In piazza Martiri Partigiani, invece, sarà vietato il transito nella “punta” a sud della piazza: i veicoli circolanti su piazza grande saranno obbligati a svoltare a sinistra prima della Guglia, oppure potranno procedere verso via Cavallotti per uscire dal centro.

Distretti industriali dell’Emilia Romagna: 11 miliardi di euro di esportazioni nel primo semestre 2024

Distretti industriali dell’Emilia Romagna: 11 miliardi di euro di esportazioni nel primo semestre 2024Nel primo semestre del 2024, le esportazioni dei distretti industriali dell’Emilia-Romagna hanno superato gli 11 miliardi di euro, con una riduzione del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2023, soprattutto a causa del contesto macroeconomico internazionale sfavorevole e di una domanda debole di beni di consumo durevoli e semidurevoli, che ha colpito in particolare i settori del sistema casa e moda. Questo quanto emerge dalle risultanze dell’analisi periodica curata dal Research Department di Intesa Sanpaolo.

Nel secondo trimestre del 2024, la meccanica, principale settore distrettuale per export nella regione, ha registrato una contrazione del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2023, portando la riduzione del primo semestre al 3,9%. Al contrario, il settore agro-alimentare ha mantenuto un buon dinamismo: l’export è aumentato del 3,6% nel secondo trimestre, chiudendo il primo semestre con un +6,5%, equivalente a un incremento di 141 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2023. Anche i settori del sistema casa, pur rimanendo in territorio negativo, hanno mostrato segnali di attenuazione delle perdite nel secondo trimestre del 2024 (-1,3%), chiudendo il semestre con una contrazione del 4%. Un miglioramento sostenuto in particolare dal distretto dei Mobili imbottiti di Forlì, che ha visto una crescita del 3,4% nel secondo trimestre, e dal rallentamento della contrazione del distretto delle Piastrelle di Sassuolo, che ha ridotto la sua flessione al -1,7% rispetto al -7,2% del primo trimestre.

La Meccatronica di Reggio Emilia, pur confermandosi il primo distretto della regione per export, ha subito una contrazione del 10,2% nel primo semestre, penalizzata dal calo delle vendite verso Germania, Francia e Regno Unito. In positivo il distretto delle Macchine per l’imballaggio di Bologna (+1%), sostenuta dai mercati francese, tedesco e spagnolo. Il distretto parmense della Food Machinery ha registrato una crescita del 9,9%, sfiorando la doppia cifra. In particolare, le esportazioni verso il mercato cinese sono più che triplicate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dopo un eccezionale 2023, il distretto delle Macchine agricole di Reggio Emilia e Modena ha registrato un calo del 3,5% nel primo semestre 2024. I distretti dei Ciclomotori di Bologna e delle Macchine per il legno di Rimini hanno visto ridursi l’export rispettivamente del 3,3% e 16,2%, penalizzati dalle difficoltà nei principali mercati europei, solo in parte compensate dalla crescita negli Stati Uniti. Il distretto delle Macchine utensili di Piacenza è rimasto in territorio positivo (+5,3%).

Tra i distretti agro-alimentari dell’Emilia-Romagna, l’Alimentare di Parma ha registrato un incremento del 2%, trainato dalle performance positive in Francia, Stati Uniti e Regno Unito. Anche i Salumi del modenese hanno mostrato una buona crescita, grazie in particolare ai risultati negli Stati Uniti e in Belgio. Il distretto parmense dei salumi è cresciuto del 6%, spinto soprattutto dalla domanda oltreoceano, con aumenti significativi negli Stati Uniti e in Canada. Il distretto lattiero-caseario parmense ha segnato un notevole incremento del 37,6%, trainato dalle vendite negli Stati Uniti, Germania, Giappone e Cina. Il lattiero-caseario di Reggio Emilia ha mostrato una crescita solida del 16%, con un notevole aumento della domanda dagli Stati Uniti e l’apertura di nuove rotte commerciali, come quella verso l’Arabia Saudita. I Salumi di Reggio Emilia sono rimasti sostanzialmente stabili (-1,3%). Il distretto dell’Ortofrutta romagnola ha registrato un incremento del 2,6%, sostenuto dalla buona performance nel Regno Unito e in Austria. Nel complesso, i distretti dell’agroalimentare dell’Emilia-Romagna continuano a dimostrarsi resilienti, come già osservato nel primo trimestre, nonostante e le difficoltà in alcuni mercati europei. Le performance particolarmente positive nei mercati nordamericani e in destinazioni non tradizionali, come l’Arabia Saudita e il Brasile, evidenziano una forte capacità di adattamento delle imprese distrettuali del territorio.

Il sistema moda regionale, caratterizzato principalmente da piccole e medie imprese, ha risentito del calo della domanda internazionale. Nel primo semestre, l’export del distretto delle Calzature di San Mauro Pascoli ha registrato un calo del 21,3% rispetto allo stesso periodo del 2023, l’Abbigliamento di Rimini una leggera contrazione del 2%, nonostante l’espansione in alcuni mercati chiave, e la Maglieria e Abbigliamento di Carpi una riduzione dell’export del 8,8%. Nel complesso, l’industria regionale del sistema moda appare in una fase di transizione, con cali diffusi nei mercati maturi europei e una strategia di rilancio che punta su mercati lontani con migliori prospettive di crescita.

Sempre nei primi sei mesi dell’anno l’export dei poli tecnologici dell’Emilia-Romagna ha registrato una crescita dell’1,8%. Il Biomedicale di Mirandola ha trainato il risultato complessivo con un aumento del 12,2%. Chiude in territorio positivo il Biomedicale di Bologna (+3,2%), mentre il Polo ICT dell’Emilia-Romagna ha sofferto un calo del 7,2%. Nel complesso, i poli regionali risentono ancora delle difficoltà in alcuni mercati chiave, ma beneficiano della diversificazione verso nuove destinazioni in crescita, soprattutto in Asia e nell’Europa orientale.

 

Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo: “In particolar modo in questa fase è fondamentale per la competitività delle nostre imprese cogliere le opportunità legate a sostenibilità, digitalizzazione e Transizione 5.0. Nel periodo preso in analisi, i primi sei mesi del 2024, abbiamo erogato alle imprese dell’Emilia-Romagna oltre 600 milioni di euro e con il programma di finanziamenti “Il tuo futuro è la nostra impresa” mettiamo a disposizione delle imprese dell’Emilia-Romagna 10 miliardi di euro proprio per Transizione 5.0 ed energia, sviluppo internazionale e digitale, in stretta correlazione con gli obiettivi del PNRR».

Secondo gli analisti del Research Departement Intesa Sanpaolo il 2024 sembra rappresentare un anno di transizione, caratterizzato da alcune riprese e situazioni di rallentamento. La specializzazione regionale in settori come la meccanica potrà costituire un importante traino per la ripresa, sostenuta da condizioni favorevoli come il proseguimento del trend di riduzione dei tassi di interesse e la spinta fornita dalla doppia transizione green e digitale. Inoltre, un possibile recupero della domanda internazionale nel 2025, specialmente nei mercati emergenti, dove l’Emilia-Romagna gode di una presenza consolidata, potrebbe contribuire a sostenere le esportazioni regionali.

I.Blu, azienda del Gruppo Iren, ottiene la certificazione ISCC Plus

I.Blu, azienda del Gruppo Iren, ottiene la certificazione ISCC Plus
Laura Severino e Roberto Conte

I.Blu, società del Gruppo Iren attiva nella selezione e riciclo degli imballaggi in plastica post-consumo, ha ottenuto la certificazione ISCC Plus rilasciata da RINA – multinazionale di certificazione attiva in più di settanta paesi.

Alla consegna della certificazione, avvenuta nell’ambito della fiera Ecomondo, hanno partecipato Roberto Conte, Amministratore Delegato di I.Blu, e Laura Severino, Head of Decarbonization and Chain of Custody di RINA.

ISCC Plus è un’estensione dell’applicazione dello standard ISCC, un sistema di certificazione della sostenibilità legato agli obiettivi di sostenibilità inclusi nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite che attesta la sostenibilità di un prodotto lungo tutta l’intera filiera produttiva. Consente a ciascun attore della filiera di poter attingere a un prodotto sostenibile da fornitori in possesso di un certificato valido per quel prodotto. L’obiettivo principale dello schema è dunque quello di fornire soluzioni di sostenibilità per catene di approvvigionamento completamente tracciabili.

Questa certificazione rappresenta un nuovo e significativo traguardo per I.Blu, che testimonia, attraverso standard definiti e misurabili, il contributo significativo che l’azienda porta, all’interno del Gruppo Iren, sul piano delle best practice di economia circolare, con applicazione anche in ambito petrolchimico e per la decarbonizzazione del comparto siderurgico.

“Siamo particolarmente orgogliosi di questa certificazione, che ha interessato gli impianti di San Giorgio di Nogaro e di Rovigo nei quali sono vengono realizzati i nostri prodotti brevettati Blupolymer, Bluair e Blu-C – dichiara Roberto Conte, amministratore di I.Blu -. Questa nuova certificazione rappresenta un’ulteriore garanzia di sostenibilità e tracciabilità della nostra filiera, nell’ambito dello sviluppo dei processi di riciclo chimico dei rifiuti plastici che il Gruppo Iren, anche attraverso l’attività di I.Blu, porta avanti, e che rappresentano un’eccellenza nel campo dell’economia circolare”.

“La certificazione ISCC Plus rilasciata a I.Blu testimonia un impegno concreto e misurabile verso la sostenibilità e l’economia circolare – afferma Laura Severino, Head of Decarbonization and Chain of Custody di RINA -. Questo riconoscimento rappresenta un passo significativo per il settore, dimostrando l’importanza di garantire catene di approvvigionamento trasparenti e responsabili, non solo in Italia ma su scala globale. Grazie a standard rigorosi e al monitoraggio continuo, aziende come I.Blu sono in grado di contribuire a una riduzione delle emissioni di carbonio e a un uso più efficiente delle risorse, creando valore tangibile per l’intera filiera produttiva.”

Distretto Ceramico, nei giorni scorsi incontro sul ‘Patto lavoro e clima’

Distretto Ceramico, nei giorni scorsi incontro sul ‘Patto lavoro e clima’Si è riunito nei giorni scorsi a Sassuolo il tavolo nato nel 2023 dalla sottoscrizione del ‘Patto per il Lavoro e per il Clima nel Distretto Ceramico’, firmato dagli otto Comuni dell’area e dalle parti sociali.

L’incontro, dopo il rinnovo di diverse amministrazioni locali e di alcune cariche tra le rappresentanze sindacali e d’impresa, era finalizzato a riavviare il confronto tra gli enti firmatari, a stabilire una road-map indicativa per le prossime riunioni e a definire le priorità di azione a livello distrettuale.

Tra i temi ritenuti fondamentali per lo sviluppo, la sostenibilità e la competitività del territorio sono emersi dal dibattito le politiche abitative, le infrastrutture legate alla mobilità – sia in termini di logistica per le aziende che di viabilità per i cittadini -, le criticità relative alla transizione energetica, il nodo della formazione, la qualità dell’occupazione e la conciliazione dei tempi vita-lavoro, che si intrecciano con il contrasto alla denatalità.

A partire dal tema casa, sul quale c’è stata subito totale convergenza per avviare un percorso condiviso fin dalla prossima riunione, saranno questi i principali argomenti affrontati dal tavolo, con l’obiettivo comune di gestire in modo organico e condiviso le profonde trasformazioni che stanno interessando il tessuto economico e produttivo del Distretto Ceramico, in modo da elaborare le migliori risposte possibili alle esigenze dei lavoratori, delle imprese e del territorio in ambito sociale, occupazionale, economico, urbanistico ed ambientale.

Durante l’incontro di mercoledì ogni firmatario, attraverso i suoi esponenti, ha espresso il proprio punto di vista sulle problematiche da fronteggiare, mettendone in risalto, in base alle rispettive competenze, aspetti ed angolazioni diversi che hanno impreziosito il dibattito. Erano presenti, in rappresentanza anche degli altri, i Sindaci Mesini (Sassuolo), Parenti (Formigine), Biagini (Fiorano Modenese) e Zironi (Maranello) – che come Presidente dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico ha coordinato il tavolo – insieme ai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Confindustria Emilia Area Centro, Confindustria Ceramica, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Lapam e Confapi.

In linea con i contenuti del Patto di Distretto sottoscritto lo scorso anno – che si pone in continuità con l’omologo ‘Patto per il Lavoro e per il Clima’ regionale del 2020 – durante la riunione sono stati toccati anche altri temi specifici, che in maniera trasversale impattano sulla quotidianità dei lavoratori così come sul tessuto imprenditoriale.

Si va dalle fragilità idrogeologiche evidenziate dai cambiamenti climatici alle problematiche riguardanti i territori montani, dalla complessità del mercato immobiliare ai rischi per le imprese e per l’occupazione dovuti alla carenza di fonti o tecnologie energetiche sostenibili e alle relative tempistiche indicate dalle norme comunitarie, fino alla difficoltà di reperire (soprattutto per le PMI) personale formato adeguatamente, dalla qualità del lavoro alla competitività del nostro modello produttivo.

Lo scopo è quello di raccogliere i contributi di tutti i firmatari in termini di idee, informazioni, esperienza e possibili strategie che in prospettiva possano aiutare il Distretto Ceramico a governare i cambiamenti in atto e a cogliere ogni opportunità di miglioramento per il territorio, i suoi abitanti e le sue imprese.

Controlli della Polizia Locale sul traffico pesante a Magreta

Controlli della Polizia Locale sul traffico pesante a Magreta
immagine d’archivio

Nell’ambito dei controlli sul traffico pesante effettuati dalla Polizia Locale di Formigine a Magreta, è stato fermato un camion che percorreva, nonostante il divieto di transito, il centro abitato della frazione.

Gli agenti hanno proceduto con le opportune verifiche legate al conducente e ai tempi di guida. Dai rilievi è risultato che, prima dell’alt, fosse registrata la “Carta del conducente” appartenente a un altro autista della stessa ditta.

Questa condotta, che evidentemente consente di duplicare i tempi di guida e di percorrenza del mezzo, è stata sanzionata con 866 euro; all’autista sono stati detratti 10 punti dalla patente, immediatamente ritirata.

La Carta del conducente “fantasma” è stata ritirata per essere trasmessa alla Camera di Commercio.

Alla ditta di logistica di materiale ceramico è stata contestata una sanzione di 500 euro per aver consentito la condotta illecita.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 7 novembre 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 7 novembre 2024In prevalenza sereno sulla dorsale appenninica, con cielo coperto al mattino e dopo il tramonto in pianura e valli interne per nubi basse o nebbie. Parziali schiarite potranno interessare la pianura nelle ore centrali del giorno. Temperature senza variazioni di rilievo, con minime tra 7 e 10 gradi e massime tra 13 e 15 gradi. Venti deboli settentrionali. Mare calmo o poco mosso.

(Arpae)

Venerdì il CIP dell’Emilia Romagna premia i suoi campioni

Il Comitato Paralimpico dell’Emilia Romagna celebrerà venerdì 8 novembre dalle 17.00 presso l’aula Magna della regione Emilia Romagna, la festa annuale con la consegna delle benemerenze per l’anno 2023, contemporaneamente le medaglie al valore atletico, le palme al valore tecnico e le stelle ai dirigenti e alle società al merito sportivo.

Sarà ancora una volta la presidente del CIP Melissa Milani ad aprire la serata, mentre premieranno i presenti il padrone di casa, Gianmaria Manghi, capo della segreteria politica della presidenza della regione Emilia Romagna assieme all’assessora allo sport del comune di Bologna Roberta Li Calzi. Sarà presente il membro di giunta del CONI Emilia Romagna Cesare Mattei, diversi presidenti di federazioni sportive, i delegati dei CIP provinciali e alcuni amministratori dei paesi di provenienza dei premiati.

Quattro le medaglie d’oro: al bolognese Gabriele Nanni per la vittoria al campionato mondiale di tiro a volo PT3, Andrea Piacentini di Sassuolo (Mo) per la Fisdir, secondo ai Global Games nei 200 metri, per il nuotatore reggiano di Castellarano Kevin Casali, secondo ai Global Games nei 1500 stile libero e per lo schermidore modenese, ma tesserato per la Zinella scherma di Bologna, Leonardo Rigo, primo ai campionati del mondo di fioretto cat. C.

Cinque sono le medaglie d’argento che saranno consegnate alla pallavolista di Collecchio (PR) Asia Sarzi Amadè e alle compagne di squadra Anna Ceccon di Parma, Roberta Pedrelli di Cesena e Sara Desini di Savignano sul Panaro, per la vittoria al campionato europeo di sitting volley. Quindi argento anche per Valentina Petrillo di Argelato (BO) per il terzo posto ai campionati mondiali nei 400 metri cat. T12.

Sei, infine, i bronzi per i ciclisti Davide Cortini di Imola, quinto ai campionati del mondo nella prova in linea cat. H3 e Luca Chiesa di Piacenza, quarto ai mondiali nella prova in linea cat. H3. Bronzo anche al nuotatore Karim Gouda Said Hessan di Ferrara, settimo ai mondiali nei 200 misti nella categoria SM11, alla giocatrice di tennistavolo faentina (RA) Carlotta Ragazzini, terza all’europeo di singolo classe 3, al campione di parabadminton Yuri Ferrigno di Ravenna, terzo all’europeo di singolo WH1 e a Giorgio Napoli di Bologna vincitore del campionato europeo di baseball per non vedenti.

La stella d’argento come dirigente sarà consegnata a Giuseppe Alberti, delegato CIP di Ferrara, mentre saranno tre le società ad essere premiate con la stella di bronzo: il Calcio Ballila Sport di Brescello, la Polivalente San Vito di Spilamberto e il DLF Sport Bologna.

Cinque, infine, le palme ai tecnici i cui atleti si sono distinti per risultati particolarmente importanti. La palma di bronzo sarà consegnata al tecnico della Zinella scherma di San Lazzaro (BO) Magda Melandri, quindi quelle di bronzo a Claudia Bedin tecnico di basket in carrozzina di Bologna, Lorenzo Vandelli di Spilamberto, tecnico di powerchair football, Marta Voltolini di Quattro Castella (RE), allenatrice di equitazione e Paola Baroncelli di Ravenna, allenatrice di judo.

“Si chiude un 2024 di altissimo livello per il mondo paralimpico – afferma Melissa Milani – che per noi si è aperto in aprile con la partecipazione ad Exposanità ma che ha avuto nei giochi paralimpici di Parigi il proprio apice. Vorrei ringraziare davvero tutti coloro che si prodigano di giorno in giorno per la promozione delle nostre discipline e per rendere il più accessibile possibile lo sport a tutte le tipologia di disabilità. In modo particolare vorrei ricordare i dipendenti del nostro ufficio, che ogni giorno si prodigano per andare incontro a tutte le esigenze e necessità. Obiettivo numero uno rimane quello di aumentare la base dei praticanti, facendo uscire dalle loro case ragazzi e adulti con disabilità. Diventa naturale, poi, che crescano anche i risultati agonistici che in regione sono in continuo miglioramento”.

 

 

Elezioni Consiglio Direttivo e Collegio Revisori dei Conti dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Modena

Elezioni Consiglio Direttivo e Collegio Revisori dei Conti dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Modena
Dr Marco Bavutti

Si sono concluse il 21 ottobre le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Modena. In data 22 ottobre sono state assegnate le cariche in seno ai predetti organi collegiali. Con sincera riconoscenza il Consiglio ha accolto la dimostrazione di stima e di apprezzamento da parte degli elettori.

Il nuovo Consiglio risulta così composto: Presidente DR. BAVUTTI MARCO, Vice Presidente PROF.SSA VANDELLI MARIA ANGELA, Segretario DR.SSA BELLELLI STEFANIA, Tesoriere DR. PUCCI FRANCESCO, Consiglieri DR.SSA BALUGANI GLORIA, DR.SSA BENZI BARBARA, DR.SSA BRAGLIA FRANCESCA, DR.SSA GARGAGLIONE DANIELA e DR.SSA ROVENTINI ROBERTA.

 

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