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martedì, 28 Luglio 2026
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Scuola: la situazione del trasporto pubblico locale

Scuola: la situazione del trasporto pubblico locale«La prima cosa da fare è assicurare ai nostri studenti un trasporto pubblico scolastico all’altezza del nostro territorio, da Finale Emilia a Fiumalbo, in grado di consentire e garantire i collegamenti con le scuole, perché è anche su questo che misuriamo la qualità delle nostre comunità. Avremo sicuramente tempo per comprendere a fondo le ragioni delle criticità di questo inizio d’anno scolastico, ma quello che famiglie e studenti ci chiedono oggi sono soluzioni, tempestive e concrete».

È questo quanto sottolineato dal Presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia in merito alle criticità emerse sul trasporto pubblico locale all’indomani dell’avvio dell’anno scolastico, che ha comportato disservizi sulla rete provinciale, con particolare riferimento al sovraffolamento e al ritardo dei mezzi in orario scolastico.

Braglia ribadisce che «la Provincia di Modena ha convocato per i prossimi giorni l’incontro periodico con i dirigenti scolastici, l’ufficio scolastico provinciale, Amo e Seta, che come ogni anno in questo periodo diventa l’occasione per un confronto risolutivo anche sul tema del trasposto scolastico, oltre che fare il punto sulla situazione dell’edilizia acolastica e della convenzione tra Provincia e istituti scolastici per la manutenzione delle strutture. Ho appreso – aggiunge Braglia – che il presidente di Seta Cirelli sarebbe pronto a rimettere il proprio mandato. Credo che oggi serva anzitutto risolvere la situazione, facendo tutti quanti noi lo sforzo di metterci dalla parte della soluzione, per dare risposte rapide e certe ai cittadini».

Per quanto riguarda la composizione societaria di Seta, l’assemblea dei soci pubblici modenesi di Seta comprende la Provincia di Modena e i 47 Comuni del territorio e detiene il 25 per cento delle quote di capitale sociale, mentre il restante 25 per cento appartiene al Comune di Piacenza e al Consorzio Act di Reggio Emilia. Le restanti quote societarie, pari al 49,5 per cento, sono suddivise tra Herm Srl e Tper Spa.

Alcune chiusure programmate su Tangenziale di Bologna e A14

Alcune chiusure programmate su Tangenziale di Bologna e A14Sulla Tangenziale di Bologna, sono terminati in anticipo, rispetto al programma, i lavori di manutenzione degli impianti elettrici; di conseguenza, è stata annullata l’ultima chiusura del ramo di allacciamento sul Ramo Verde, verso Bologna Borgo Panigale, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, mercoledì 25, alle 6:00 di giovedì 26 settembre.

Per consentire lavori di manutenzione cavi, invece, dalle 22:00 di questa sera, mercoledì 25, alle 6:00 di giovedì 26 settembre, sarà chiuso lo svincolo 11 bis Castenaso Ravenna, in entrata verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto. In alternativa si consiglia di entrare allo svincolo 11 San Vitale o 12 SS65 della Futa.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori connessi all’ampliamento a quattro corsie, nelle due notti di giovedì 26 e venerdì 27 settembre, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Imola, in entrata verso Ancona e in uscita per chi proviene da Bologna. In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Castel San Pietro, al km 38+200 o di Faenza, al km 64+500.

 

 

Come si è trasformata l’Emilia-Romagna in questi anni: il bilancio di mandato 2020-2024

Come si è trasformata l’Emilia-Romagna in questi anni: il bilancio di mandato 2020-2024Un tasso di occupazione cresciuto di oltre 5 punti percentuali. I servizi per l’infanzia aumentati del 10,7%, l’abbandono scolastico quasi dimezzato, una raccolta differenziata che ha registrato un +19%. Sono alcuni dei macro-dati relativi agli ultimi dieci anni di governo dell’Emilia-Romagna. Dieci anni di politiche efficaci e impegni mantenuti, per una regione sempre più moderna, sostenibile – a livello sociale, economico, ambientale – e competitiva. Due lustri in cui la popolazione è aumentata dello 0,5%, l’export del 31,8%, il Pil dell’11,2%.

In questo arco temporale si colloca il bilancio di mandato 2020-2024, relativo alla legislatura che si avvia alla conclusione, consultabile sulla piattaforma https://bilanciomandato.regione.emilia-romagna.it/, pensata soprattutto per una consultazione da web e smartphone. A partire da un percorso interattivo basato su 25 quiz: tutti potranno così “misurare” la propria informazione su cosa fa la Regione e cosa ha realizzato in questi anni. Il bilancio di mandato è suddiviso in alcuni capitoli, con i relativi approfondimenti: “Regione dei diritti e dei doveri”, “Regione della conoscenza e della cultura”, “Regione del lavoro e delle opportunità”, “Regione della transizione ecologica”.

Il Report, i cui dati sono aggiornati a luglio 2024, è scaricabile dalla piattaforma online. Il documento risponde al doveroso principio di trasparenza e rendicontazione sull’attività della Regione durante il mandato che si chiuderà con le prossime elezioni regionali, il 17 e 18 novembre.

 

Com’è cambiata l’Emilia-Romagna negli ultimi 10 anni: alcuni macro-dati

Sul territorio regionale, la popolazione è aumentata dello 0,5%, l’export del 31,8%, il Pil dell’11,2%.

I servizi per l’infanzia sono passati dal 35,5% al 46,2%, con un aumento di 10,7 punti percentuali di posti disponibili sulla popolazione. L’obiettivo è partire dai più piccoli, garantendo un sistema educativo integrato che concorre, con la famiglia, alla loro crescita e formazione. E, al tempo stesso, supportare i genitori che lavorano.

Dal traffico su gomma a quello su ferro. Le tonnellate di merci che “viaggiano” su ferrovia, con una significativa riduzione dell’impatto sull’ambiente, sono passate da 16.940 a 22.800 (+5.860).

Un prolungato allontanamento dal mercato del lavoro o dal sistema formativo può comportare il rischio di emarginazione; ma in Emilia-Romagna i giovani Neet (ovvero che non studiano né lavorano), d’età compresa tra i 15 e i 29 anni, sono diminuiti dell’8,4% (dal 20,6% all’11%).

Puntare sul miglioramento, rimanere competitivi, guardare costantemente al futuro: la spesa in ricerca e sviluppo ha visto un + 0,45% (dal 1,7% al 2,15%).

La percentuale dei consumi da fonti rinnovabili (e dunque pulite, che si rigenerano naturalmente nel tempo, non si esauriscono e salvaguardano la salute umana e l’ambiente) ha registrato un +5 (dal 11% al 16%).

Meno inquinamento, riduzione delle discariche, riutilizzo delle materie prime. Sono tanti i vantaggi della raccolta differenziata, cresciuta del 19% (dal 58,2% al 77,2%).

Per un giovane, abbandonare gli studi prima del tempo significa avere più difficoltà nel trovare un’occupazione stabile, oggi ancora più che in passato. In Emilia-Romagna sono state messe in campo strategie per contrastare l’abbandono scolastico, che ha visto un calo del 5,9% (dal 13,2% al 7,3%).

Perdita del lavoro, reddito basso, situazioni di marginalità e isolamento. Su tutto il territorio regionale il rischio di povertà o esclusione sociale, dal 2019 a oggi, si è ridotto del 6,6% (dal 14% al 7,4%).

Il tasso di occupazione, tra le persone dai 20 ai 64 anni, è salito del 5,2% (dal 70,7% al 75,9%). Nel dettaglio, il tasso di occupazione femminile, nella stessa fascia d’età, ha visto un +6,1% (dal 63% al 69,1%). Il tasso di disoccupazione tra i 15 e i 74 anni ha visto un -3,3% (dal 8,3% al 5%).

Case rifugio, dalla Regione 1 milione di euro per aumentare i posti letto destinati alle donne vittime di violenza

Case rifugio, dalla Regione 1 milione di euro per aumentare i posti letto destinati alle donne vittime di violenzaUn altro passo avanti a supporto delle donne vittime di violenza.  La Regione ha approvato la graduatoria che assegna 1 milione di euro per aumentare i posti letto nelle Case rifugio, per accompagnare le donne verso l’autonomia.  Sono 11 gli interventi finanziati, dislocati su 8 delle 9 province del territorio emiliano-romagnolo, che consentiranno 44 posti letto in più, per soluzioni abitative temporanee per donne vittime di violenza di genere e loro figli e figlie minori (case rifugio) per l’accompagnamento verso la semiautonomia (ospitalità di secondo livello). I nuovi posti letto saranno distribuiti: 6 a Piacenza, 9 a Parma, 10 a Modena, 4 a Bologna, 3 a Ferrara, 2 a Ravenna, 6 a Forlì-Cesena e 4 a Rimini. La disponibilità a livello regionale passa quindi da 359 a 403 posti letto.

Lo ha deciso la Giunta regionale nell’ultima seduta, su proposta dell’assessora alle Pari opportunità, Barbara Lori.

L’incremento si è reso necessario, poichè secondo i dati del report dell’Osservatorio regionale sulla violenza di genere riferiti al 2022, delle 55 strutture di ospitalità, solo 14 sono dedicate all’ospitalità di secondo livello, cioè al periodo in cui la vittima di violenza non si trova in situazione di emergenza (dove trova accoglienza nelle case rifugio di primo livello). È un momento particolarmente delicato che comprende la possibilità per la donna di accedere all’autonomia economica, abitativa e lavorativa, e quindi indispensabile per consentire a lei e ai figli di rimanere in una situazione di sicurezza.

“Gli interventi sulle nuove case rifugio- commenta l’assessora alle Pari opportunità, Barbara Lori-, rafforzano in modo considerevole le azioni regionali di supporto alle donne in fuoriuscita da percorsi di violenza e ai loro figli/e minori”.

“Abbiamo bisogno di mantenere un impegno forte per contrastare e prevenire un fenomeno che continua ad essere allarmante- aggiunge-, per questo abbiamo scelto di finanziare le Case rifugio, sicuramente strategiche per contrastare la violenza di genere ed investire sul futuro di tante donne e dei loro figli, che vogliono iniziare una nuova vita”.

“E l’impegno della Regione non si ferma qui- conclude Lori-, poiché si somma alla misura del Reddito di Libertà, per il quale la Regione ha stanziato  2,6 milioni di euro negli ultimi due anni allo scopo di integrare le risorse nazionali in calo”.

Destinatari del bando erano i Comuni e le Unioni di Comuni, insieme alle Aziende pubbliche di servizi alla persona (Asp). Le risorse assegnate saranno utilizzate per opere di manutenzione straordinaria di alloggi di proprietà dei Soggetti beneficiari   per soluzioni abitative temporanee per donne vittime di violenza di genere e loro figli e figlie minori. Gli interventi approvati dovranno terminare entro e non oltre il 31 dicembre 2025.

Memoria, in cammino da Sant’Anna di Stazzema a Monte Sole

Centottanta chilometri, quattordici Comuni, undici tappe, due Regioni per un’unica storia da raccontare e tramandare: è il Cammino Sant’Anna di Stazzema-Monte Sole, che punta a unire due luoghi simbolo della Resistenza al nazifascismo durante la Seconda Guerra Mondiale.

Un nuovo percorso escursionistico attraverso paesaggi montani, borghi e memoria tra Alta Versilia, Media-Valle del Serchio e Appennino bolognese, che è stato presentato questa mattina nella sede della Regione Toscana dal presidente Eugenio Giani, dall’assessora alla Cultura della memoria della Regione Toscana Alessandra Nardini, dall’assessore a Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna Mauro Felicori, dalla presidente e dal direttore di Liberation Route Italia, Raffaella Mariani e Carlo Puddu. Proprio Liberation Route Italia (la sezione italiana della Fondazione Liberation Route Europe) ha realizzato un primo studio di fattibilità, finanziato dai due enti regionali.

In occasione della conferenza stampa ha espresso il suo sostegno al progetto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “E’ un progetto prezioso – ha osservato – che si sposa con la nostra idea di Toscana diffusa e di Regione da sempre impegnata sui temi della Memoria e della pace, con le radici ben salde nell’antifascismo. Lo studio di fattibilità ci dice che non ci sono grandi criticità per la realizzazione e porterebbe a creare non solo un cammino ma una più vasta area di interesse, per valorizzare ulteriormente luoghi e monumenti. Storia, memoria, cultura, turismo: tratti identitari di una Toscana che ha tra i suoi obiettivi quello di sostenere l’attrattività della bellezza e di un tempo libero da vivere con lentezza, immerso nella natura e il paesaggio. Quello da Sant’Anna di Stazzema a Monte-Sole è un cammino pieno di suggestioni e di posti da scoprire, luoghi in passato di sofferenze ma da dove sono sorte la nostra Repubblica e la Costituzione. Sono molto contento che potremo seguire questa strada assieme alla Regione Emilia-Romagna e a tantissimi comuni”.

“Il cammino Sant’Anna di Stazzema-Monte Sole – ha affermato in conferenza stampa l’assessora Alessandra Nardini – è un obiettivo realizzabile su cui siamo impegnati, come dimostra l’aver finanziato, insieme alla Regione Emilia-Romagna, lo studio di fattibilità che stamani presentiamo. Vorremmo che questo fosse un ulteriore tassello del nostro impegno nel tutelare e promuovere la Memoria, a partire dal far conoscere e vivere i luoghi che, nel periodo più buio e vergognoso della nostra storia, 80 anni fa, sono stati teatro di terribili eccidi nazifascisti.  Oggi più che mai, alla luce dei pericolosi rigurgiti nazifascisti a cui assistiamo e agli inaccettabili tentativi di revisionismo e negazionismo che oggi trovano persino cittadinanza nelle più alte istituzioni, far conoscere la storia del ventennio fascista nel nostro Paese e degli orrori nazifascisti è un imperativo. È per questo che abbiamo convintamente deciso di aderire a Liberation Route, che ci sta offrendo l’opportunità di far scoprire e valorizzare i luoghi toscani che furono attraversati dalla Linea Gotica e che conobbero, soprattutto nell’estate ’44, l’abisso più profondo che l’umanità ha toccato. Fare Memoria ma anche promuovere la pace, a partire dalle giovani generazioni. Questo deve essere il nostro instancabile impegno, ed in questo ci aiuterà il Cammino Sant’Anna di Stazzema-Monte Sole. Quel cammino dovranno solcarlo le studentesse e gli studenti toscani e emiliano-romagnoli, ma anche italiani e europei, le giovani cittadine e i giovani cittadini del mondo. Un’esperienza concreta dove si integrano storia, cultura della Memoria e della pace, valorizzazione del paesaggio, turismo. Un turismo di Memoria e di Pace. Infine ci tengo a sottolineare la preziosa sinergia e collaborazione che si è sviluppata tra le nostre due Regioni, insieme a tutti i Comuni coinvolti dal percorso, storicamente uniti nell’impegno sui temi della Memoria e la cui storia affonda le radici nella lotta di Liberazione dal nazifascismo e porta indelebili le ferite dell’orrore nazifascista”.

“Monte Sole e Sant’Anna di Stazzema sono due luoghi fondamentali per la storia del nostro Paese, dove si sono poste le basi per la democrazia al costo di centinaia e centinaia di vittime innocenti: unirle in un percorso a piedi, in occasione dell’ottantesimo anniversario di quei tragici eventi, significa non dimenticare il loro sacrificio e rendere viva la loro memoria– dichiara l’assessore Mauro Felicori-. Tutta l’area dell’Appennino Tosco-Emiliano è stata coinvolta dalla guerra che ha colpito i civili e oggi presentiamo un primo tracciato, dal forte valore simbolico, ma intendiamo sollecitare la nascita di una rete di diramazioni per raggiungere altrettanti luoghi di memoria, perché ogni storia lungo la Linea Gotica, intesa come progressivo spostamento del fronte, merita di essere ricordata”.

“Fare memoria a ogni passo- commenta Raffaella Mariani-: è questo il senso del Cammino Sant’Anna di Stazzema-Monte Sole che presentiamo questa mattina, attraverso lo studio di fattibilità finanziato e sostenuto dalle due Regioni, che ringrazio. Due luoghi simbolici, intrisi di storia e memoria, che raccontano pagine violente e dolorose del nostro passato comune, consegnandoci un patrimonio che continua a parlarci oggi. L’obiettivo dello studio di fattibilità è duplice: da una parte rendere possibile, e concreto, il collegamento tra due luoghi così fortemente significativi, unendo due regioni vicine e complementari per molti aspetti; far conoscere quindi la storia dei luoghi che sorgono lungo la Linea Gotica e che in quel periodo hanno vissuto vicende e momenti terribili; valorizzare quel periodo storico e attualizzarlo, attraverso l’esperienza diretta, la possibilità di intraprendere un percorso trekking, pensato per essere accessibile a tutti, anche a chi non è un camminatore esperto; e quindi diffondere la cultura della memoria e della pace anche alle future generazioni”.

 

Il cammino

Il progetto si inserisce nell’ambito delle iniziative volute per celebrare l’ottantesimo anniversario della guerra di Liberazione dal nazifascismo e della fine della Seconda guerra mondiale. Regione Toscana e Regione Emilia-Romagna, entrambe socie di Liberation Route Italia, insieme al Parco della Pace di Sant’Anna di Stazzema e al Comitato per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto (anch’essi soci di Liberation Route Italia) hanno dunque avviato il percorso per realizzare questo nuovo cammino di liberazione, immerso nelle montagne e nei borghi di questa parte d’Italia, dove storia, natura, turismo lento, memoria, arte e bellezza diventano un’esperienza unica e integrata. L’obiettivo è unire, idealmente, Sant’Anna di Stazzema e Monte Sole, due tra i luoghi più simbolici della storia e della memoria italiane in quello che potrebbe diventare il primo cammino ufficiale di Liberation Route Italia, riconosciuto anche dal Consiglio d’Europa.

Il contesto storico

Sant’Anna di Stazzema e Monte Sole sono stati teatri di vicende drammatiche, due stragi con oltre 1100 vittime civile compiute dalla stessa divisione tedesca, la XVI SS, nell’estate del 1944. Ma anche gli altri territori attraversati dal Cammino hanno assistito alla violenza nazi-fascista, come Bagni di Lucca (luglio 1944, 16 vittime), Piteglio (settembre 1944, 22 vittime), Grizzana (luglio 1944, 39 vittime) e Savignano, (settembre 1944, 9 vittime). Tutti luoghi che, a ben vedere, corrono lungo la Linea Gotica, attorno alla quale la guerra effettivamente si fermò in una lunga fase di stasi e assunse il suo volto più totale e drammatico: battaglie partigiane, rastrellamenti fascisti, bombardamenti alleati e il passaggio di truppe di diverse nazionalità extraeuropee.

Le tappe

Lo studio di fattibilità del Cammino ci consegna un percorso trekking lungo circa 180 chilometri divisi in 11 tappe con partenza da Pietrasanta (tappa 0), in direzione Sant’Anna di Stazzema e poi Camaiore (Lu). Da qui si passerà a Fiano, nel comune di Pescaglia (Lu), e a Borgo a Mozzano per arrivare a Bagni di Lucca e Vico Pancellorum (Lu). Il percorso prosegue quindi in direzione Appennino pistoiese, San Marcello Pistoiese-Piteglio, Sambuca Pistoiese e Pracchia (Pt), per entrare in Emilia-Romagna da Porretta Terme, Riola, Grizzana Morandi e infine Monte Sole e Marzabotto e Monzuno (Bo). Un vero e proprio percorso escursionistico, che non presenta particolari criticità e che quindi risulta fattibile alla maggioranza delle persone, in un territorio montano affascinante e ricco di storia e cultura. Ad ogni tappa saranno previsti posti letto e servizi. Questo studio di fattibilità pone le basi per la realizzazione di un vero e proprio Cammino, che potrebbe essere inaugurato nel corso del 2025, in occasione dell’80° anniversario della fine della Seconda guerra mondiale.

LRE Italia

L’Associazione Liberation Route Italia (LRE Italia) è la sezione italiana della Fondazione LRE, una rete internazionale che unisce persone ed organizzazioni che si dedicano alla valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, della Seconda guerra mondiale. Liberation Route Europe – Sentieri della Liberazione è il progetto che si occupa di creare un itinerario internazionale che collega le principali regioni interessate dall’avanzata delle forze alleate tra il 1943 e il 1945. Il percorso è stato riconosciuto come Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa dal 2019.

Maltempo, sopralluogo della presidente Priolo a Castel Bolognese lungo l’argine del fiume Senio

Maltempo, sopralluogo della presidente Priolo a Castel Bolognese lungo l’argine del fiume SenioSopralluogo questa mattina della presidente facente funzione e commissaria per l’emergenza Irene Priolo a Castel Bolognese, nel ravennate, per verificare la tenuta dei lavori eseguiti in questi mesi lungo l’argine del fiume Senio e valutare gli interventi da realizzare dopo l’ultima ondata di maltempo. Presente anche il sindaco, Luca Della Godenza.

L’ intervento realizzato dopo l’alluvione di maggio 2023 ha consentito di tenere in sicurezza l’abitato. Erano complessivamente 4, per un totale di 3,3 milioni di euro, i lavori conclusi sul Senio a Castel Bolognese.

“L’evento dei giorni scorsi è stato molto importante: il picco di piena ha superato di un metro quello di novembre dello scorso anno, ma gli interventi fatti- ha sottolineato Priolo-hanno resistito all’urto dell’acqua a monte del Canale dei Mulini. Ora è necessario procedere celermente con nuovi lavori in somma urgenza. Nello specifico, qui, sul Senio, l’obiettivo è terminare gli interventi in un mese”.

I lavori nel dettaglio

La “diga Steccaia” è una briglia che alza la soglia del fiume Senio per permettere la derivazione delle acque verso il Canale dei Molini da parte del Consorzio della Bonifica. A livello della diga esiste un argine non classificato, privato, che nel maggio del 2023 aveva ceduto. Ricostruito successivamente, ha retto alla piena dei giorni scorsi, nonostante il fiume sia tracimato per l’eccezionale quantità di pioggia caduta. Reggendo, ha evitato l’allagamento del centro di Castel Bolognese. Ora è in corso l’intervento di ripristino delle lesioni che sono state comunque causate dalla tracimazione e dalla piena.

Il punto sui lavori di ripristino

Proseguono i cantieri di rinsaldamento degli argini.

In provincia di Ravenna la situazione più critica resta a Traversara di Bagnacavallo: sono una ventina le case con seri danni, già demolite dall’impeto dell’acqua o da demolire. Qui, con il supporto di tutte le forze in campo (polizia, Vigili del fuoco, Dipartimento nazionale di Protezione civile), dovrà essere definita esattamente una zona rossa, per l’emissione delle relative ordinanze.

Conclusa la presenza delle colonne mobili regionali a Lugo, Brisighella e Cotignola (Ra), dove hanno operato rispettivamente quelle di Toscana, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Ancora in corso interventi a Faenza e a Traversara di Bagnacavallo, dove stanno operando la colonna Lombardia e i volontari emiliano-romagnoli. Anche la Provincia autonoma di Trento è rientrata. Un’altra area in cui si prosegue l’operatività è il bolognese: il volontariato emiliano-romagnolo sarà a disposizione fino a domenica, in appoggio alle amministrazioni comunali negli interventi di pulizia man mano che l’acqua si ritira.

Nella giornata di ieri hanno operato complessivamente sui territori, tra colonne mobili regionali, organizzazioni del volontariato nazionale e volontari emiliano-romagnoli, circa 465 unità.

Positiva la gestione notturna di recupero dei rifiuti da parte dei gestori, che ha permesso il lavoro diurno dei volontari con le strade sgomberate.

A oggi, sono 18 le persone assistite dal sistema di Protezione civile (al Convento di Fognano e al Pala Sabin di Lugo).

Dall’inizio dell’emergenza gli interventi dei Vigili del fuoco dell’Emilia-Romagna, col supporto di squadre esterne, sono stati 3600.

Gli interventi ancora in corso riguardano principalmente la rimozione di detriti, l’aspirazione e svuotamento delle case, il recupero di beni.

Agricoltura, la Regione pronta a pagare alle imprese l’anticipo dei fondi Pac per la campagna 2024

Agricoltura, la Regione pronta a pagare alle imprese l’anticipo dei fondi Pac per la campagna 2024La Regione Emilia-Romagna è pronta a partire col pagamento alle imprese agricole degli anticipi dei contributi comunitari per la campagna 2024.

Dalla seconda metà di ottobre, in linea con l’inizio dell’esercizio finanziario 2025, l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura (Agrea), darà avvio ai pagamenti degli anticipi Pac. I finanziamenti riguardano sia la Domanda Unica (strumento che consente agli agricoltori di accedere ai pagamenti diretti), sia le misure a superficie o per la zootecnia del Piano di sviluppo rurale, riguardanti la programmazione 2014/2022 e quella dello Sviluppo Rurale 2023/2027.

Si tratta di un passaggio fondamentale per le nostre imprese e il territorio- commenta l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi-, in una fase nella quale è più che mai urgente garantire sostegno alla redditività in ambito agricolo e agroalimentare, e favorire la competitività sui mercati nazionali e internazionali. In questa situazione complessa, nella quale gli effetti del cambiamento climatico stanno colpendo molto duramente, le risorse alle imprese rappresentano un valore importantissimo e un segnale di vicinanza a un settore che è una delle spine dorsali della nostra Regione”.

La percentuale dell’anticipo erogabile è stabilita nella misura massima del 70% per quanto riguarda la Domanda Unica della Pac (calcolata su due parametri: pagamento di base e rispetto dell’ambiente) e del’85% per quanto riguarda le misure a superficie o numero animali nell’ambito dello Sviluppo Rurale.

I pagamenti dovranno essere completati entro il 30 novembre 2024.
La procedura avrà inizio non appena saranno disponibili gli esiti del monitoraggio satellitare a cura del livello nazionale, che accerta le attività colturali in campo e permette di verificare la regolarità delle richieste di aiuto.

Emilia-Romagna: 13 appuntamenti di pulizia ambientale con i volontari Plastic Free nel weekend 28-29 settembre

Emilia-Romagna: 13 appuntamenti di pulizia ambientale con i volontari Plastic Free nel weekend 28-29 settembreL’onda blu dei volontari di Plastic Free Onlus torna in azione per un intero fine settimana dedicato alla tutela di mari, fiumi e corsi d’acqua. Si terrà sabato 28 e domenica 29 settembre, infatti, l’evento nazionale “Sea & Rivers” organizzato dall’associazione ambientalista impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica e il suo abuso nella vita quotidiana. In tutta Italia ci saranno ben 234 appuntamenti di pulizia ambientale delle coste e degli argini per liberare la natura da tonnellate di rifiuti.

Sarà protagonista anche l’Emilia-Romagna con ben 13 iniziative: sabato 28 a Ferrara, Terre del Reno e Vigarano Mainarda (FE), Forlì (FC), Modena, Piacenza e Ravenna; domenica 29 a Bologna e Argelato (BO), Argenta e Bondeno (FE), Cervia (RA) e Parma.

Ma “Sea & Rivers” sarà soprattutto un grande momento di riflessione sulle condizioni ambientali in cui versa il nostro pianeta e di sensibilizzazione verso cittadini, istituzioni e imprese sulle conseguenze dei materiali plastici, sempre più pervasivi nella nostra quotidianità. Moltissimi report e ricerche scientifiche affermano che, nel 2050, nei nostri mari avremo più plastica che pesci, con inevitabili ricadute sulla salute umana. Ciò è già, purtroppo, confermato da recenti studi che hanno dimostrato la presenza di micro e nanoplastiche persino nel latte materno, nel sangue, nei tessuti e nelle vie respiratorie.

A supportare l’evento Plastic Free, sarà MINI, brand automobilistico che, attraverso il manifesto BIG LOVE FOR THE PLANET sostiene da tempo la salvaguardia ambientale attraverso un impegno costante e concreto.

“Invertire la rotta è possibile e le azioni di Plastic Free ne sono un esempio concreto che può dare speranza – dichiara Angelica Pantarelli, referente regionale Plastic Free Onlus – In appena cinque anni, siamo riusciti ad organizzare oltre 6.800 appuntamenti di pulizia ambientale, rimuovendo oltre 4 milioni di chili di plastica e rifiuti. Ma soprattutto sensibilizzando migliaia di persone, portandole a riflettere e cambiare i propri comportamenti quotidiani, rendendoli sempre più responsabili e meno impattanti. Ogni gesto è importante – conclude Angelica Pantarelli (Plastic Free Emilia-Romagna) – ed è per questo che invitiamo tutti i cittadini volonterosi a farsi avanti, iscrivendosi gratuitamente sul nostro sito e a prendere parte agli eventi più vicini. Basta andare su www.plasticfreeonlus.it/eventi”.

Hub urbani e di prossimità, avanti con gli studi di fattibilità in tutta l’Emilia-Romagna

Hub urbani e di prossimità per portare più servizi commerciali di qualità ai cittadini dell’Emilia-Romagna nei centri storici e nelle periferie. Prosegue spedito il progetto di rivitalizzazione dei negozi e delle attività di commercio nelle città voluto e promosso da viale Aldo Moro.

Ha registrato un vero e proprio boom di richieste il bando della Regione che mette a disposizione 1 milione di euro, su una spesa complessiva di circa 1,5 milioni, per permettere ai Comuni di procedere con gli studi di fattibilità per la realizzazione degli hub.

A un mese dalla scadenza (30 settembre 2024) era già esaurito il budget regionale e sono 37 i Comuni che riceveranno le risorse di viale Aldo Moro per redigere 72 studi di fattibilità di Hub urbani (aree dei centri storici che hanno più servizi commerciali consolidati da innovare e rivitalizzare) e di prossimità (zone urbane a vocazione commerciale che necessitano dell’integrazione di servizi fondamentali).

Sono questi i primi effetti della nuova legge regionale sul commercio, che intende attivare, attraverso progetti innovativi, il rilancio socio-economico delle aree urbane e far crescere competitività e attrattività anche turistiche su tutto il territorio regionale.

Dal Comune di Fiorenzuola d’Arda a Piacenza fino a quello di Rimini, gli studi riguardano tutte le province per l’attivazione di uno o più hub urbani o di prossimità: 10 in provincia di Bologna, 3 nel piacentino, 2 nel parmense, 14 nel reggiano, 19 nel modenese, 7 nel ferrarese, 3 nel ravennate, 8 nel forlivese e 6 in provincia di Rimini.

“E’ un primo passo importante per migliorare il volto delle nostre città, apportare modifiche al tessuto commerciale e trovare soluzioni che consentano anche ad aree urbane non centrali di avere più servizi commerciali per i cittadini- commenta l’assessore al Commercio, Andrea Corsini-. Le attività commerciali rappresentano un presidio insostituibile per dare un futuro e vitalità alle città, alle periferie e ai piccoli centri, contrastando anche lo spopolamento”.

“Strategica sarà anche la regia- conclude- che mette insieme attori pubblici e privati nella promozione delle aree stesse per favorire l’attrattività e la competitività del territorio. Una sinergia che sarà sicuramente premiante per lo sviluppo dei progetti”.

I Comuni potranno poi, una volta completati gli studi, presentare richiesta di riconoscimento degli hub entro il 31 marzo 2025 (ed entro il 31 marzo di ogni anno), e la Regione, dopo aver certificato l’appropriatezza dei requisiti, li inserirà in uno specifico elenco regionale.

I finanziamenti riguardano in particolare le spese sostenute dai Comuni (dal 1^ gennaio 2024 al 31 gennaio 2025) per consulenza e assistenza tecnica, progettazione e personale.

Il contributo massimo è del 50% della spesa per i Comuni con popolazione superiore a 50mila abitanti e del 70% ai Comuni con popolazione fino 50mila abitanti e comunque fino ad un importo massimo di 40mila euro.

Per l’annualità 2025 sono previste ulteriori risorse in bilancio per consentire la riapertura del bando, a cui potranno ripartecipare anche Comuni che non sono riusciti ad avere il finanziamento nel 2024.

Per informazioni

Olimpiadi e paralimpiadi: premiati in Regione i protagonisti emiliano-romagnoli a Parigi 2024

Olimpiadi e paralimpiadi: premiati in Regione i protagonisti emiliano-romagnoli a Parigi 2024Giornata di festa per lo sport regionale a Bologna. Le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Parigi 2024 hanno visto brillare numerosi atleti dell’Emilia-Romagna e la presidente facente funzioni, Irene Priolo, ha voluto rendere loro omaggio, consegnando, insieme a Andrea Dondi, presidente CONI Emilia-Romagna e Davide Scazzieri, vicepresidente regionale CIP (Comitato italiano paralimpico), un riconoscimento per l’impegno e la determinazione profusi in una mattinata dalle grandi emozioni.

Dieci gli atleti presenti, capaci di conquistare 11 medaglie: sette alle Olimpiadi e quattro alle Paralimpiadi. “Sportivi straordinari”, come recita la targa della Regione, che intende ringraziare a nome di tutta l’Emilia-Romagna i protagonisti di Parigi 2024, compreso chi è arrivato a un soffio dal podio, conquistando il quarto posto.

La cerimonia, introdotta dal capo della segreteria politica della Presidenza, Giammaria Manghi, si è svolta questa mattina nella Sala 20 Maggio, alla presenza di Andrea Dondi, presidente CONI Emilia-Romagna e Davide Scazzieri, vicepresidente regionale CIP (Comitato italiano paralimpico). Ospite d’onore, l’allenatore che ha guidato all’oro la squadra femminile di pallavolo italiana, Julio Velasco, che da tempo risiede nel bolognese.

“In Emilia-Romagna vince lo sport.  Abbiamo deciso di investire sulla nostra Regione come vera e propria Sport Valley italiana ed è stato un passo strategico – ha detto la presidente Priolo-: lo testimoniano anche i risultati di questi atleti straordinari alle Olimpiadi di Parigi. Siamo molto orgogliosi di voi e questa giornata è un tributo al vostro successo e in particolare al valore dei vostri sforzi per giungere alle più alte vette sportive”.

“Ci auguriamo che il vostro esempio, le vostre storie di eccellenza, possano ispirare nuove generazioni di atleti. E che possano rappresentare un ulteriore stimolo allo sviluppo dello sport di base su cui la Regione ha investito tantissimo in questi anni, in particolare sulle infrastrutture, imprescindibili per favorire la pratica, e a sostegno delle associazioni e delle centinaia di volontari che donano il proprio tempo e la propria passione senza chiedere nulla in cambio”.

Gli atleti presenti e premiati

Questi gli atleti presenti e premiati: il capitano della squadra italiana Gregorio Paltrinieri (argento nuoto 1500 stile libero,  e medaglia di bronzo 800 stile libero);  Elisa Iorio (argento, ginnastica artistica femminile a squadre), Alessia Maurelli (bronzo, ritmica a squadre); Luigi Samele (bronzo, sciabola individuale maschile), Luca Rambaldi (argento, canottaggio 4 di coppia maschile) e Bovolenta Alessandro e Giovanni Sanguinetti (4° posto, pallavolo maschile) e i paralimpici: Giulia Ghiretti (medaglia d’oro, nuoto), Carlotta Ragazzini (bronzo, tennistavolo WS3) e Emanuele Lambertini (quarto posto, fioretto e spada).

Consiglio comunale anche a Fiorano Modenese il 26 settembre

Consiglio comunale anche a Fiorano Modenese il 26 settembreLa presidente, Morena Silingardi, ha convocato il Consiglio comunale di Fiorano Modenese per giovedì 26 settembre, alle ore 19.00, presso Casa Corsini, per la trattazione del seguente ordine del giorno:

1. Interrogazione presentata dal consigliere Muradore del gruppo consiliare “Partito Democratico” portante ad oggetto: “Riorganizzazione della pagina web dei consiglieri comunali nel sito del Comune di Fiorano Modenese per migliorare la trasparenza e l’accessibilità delle informazioni”.

2. Interrogazione presentata dalla consigliera Gilioli del gruppo consiliare “Fratelli d’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: “Modalità di avviso ai commercianti per iniziative e manifestazioni organizzate sul territorio”.

3. Interrogazione presentata dalla consigliera Gilioli del gruppo consiliare “Fratelli d’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: “Contrasto all’abuso di alcool”.

4. Interrogazione presentata dal consigliere Barbolini del gruppo consiliare “Lega Salvini Premier” portante ad oggetto: “Degrado urbano nel piazzale comunale prospiciente Via Statale con accesso da Via Panaro”.

5. Interrogazione presentata dal consigliere Barbolini del gruppo consiliare “Lega Salvini Premier” portante ad oggetto: “Raduno di autostoriche denominato 27° autostoriche Fiorano”.

6. Interrogazione presentata dal consigliere Nappa del gruppo consiliare “Forza Italia Berlusconi Presidente” portante ad oggetto: “Non funzionamento dei dissuasori a scomparsa in via Vittorio Veneto”.

7. Approvazione bilancio consolidato per l’esercizio 2023.

8. Convenzione tra i Comuni di Maranello e Fiorano Modenese per la conduzione in forma associata dell’ufficio di segreteria generale – Provvedimenti.

9. Ordine del giorno presentato dal consigliere Casali del gruppo consiliare “Fratelli d’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: “Preavviso di lancio di fuochi artificiali”.

10. Ordine del giorno presentato dal consigliere Manfredini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco ascoltare e risolvere” portante ad oggetto: “Viabilità attuale e futura in Via Ghiarella a Spezzano”.

11. Ordine del giorno presentato dal consigliere Manfredini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco ascoltare e risolvere” portante ad oggetto: “Nuovo parcheggio scuole medie Bursi a Spezzano”.

12. Ordine del giorno presentato dal consigliere Gualmini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco ascoltare e risolvere” portante ad oggetto: “Ponte esistente sull’incrocio tra la Via Ghiarella – Via Nirano I Tronco – Via Motta”.

13. Ordine del giorno presentato dal consigliere Gualmini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco ascoltare e risolvere” portante ad oggetto: “Stradello di collegamento tra la Via Ghiarella ed i fabbricati realizzati a sud dell’ex scatolificio Menichetti”.

14. Ordine del giorno presentato dal consigliere Arcuri del gruppo consiliare “Partito Democratico” portante ad oggetto: “Regolamento per il conferimento della Cittadinanza Onoraria del Comune di Fiorano Modenese prevedendo lo Ius Scholae”.

Il Consiglio comunale sarà trasmesso in diretta sul canale you tube dell’Ente.

Comitato No Bretella: “Basta autostrade inutili e costose, non facciamo come Lombardia e Veneto”

Comitato No Bretella: “Basta autostrade inutili e costose, non facciamo come Lombardia e Veneto”Nei giorni scorsi due importanti giornalisti italiani Ferruccio De Bortoli e Milena Gabanelli in due distinti articoli usciti il 9.9.2024 e 23.9.2024 sul Corriere della Sera hanno richiamato l’attenzione sui conti in rosso delle ultime autostrade realizzate in Lombardia e Veneto: la Brebemi (A35 Brescia-Bergamo-Milano), la Tangenziale Esterna di Milano e le Pedemontane venete e lombarde, con 5,6 miliardi di debiti e perdite a carico delle concessionarie, che Stato e Regioni saranno chiamati a ripianare, distraendo risorse preziose dalla sanità e da infrastrutture per la mobilità più strategiche.

La storia delle nuove autostrade lombarde e venete è interessante perché molto simile a quella della Bretella Campogalliano – Sassuolo: tutte sono state progettate sulla spinta di categorie e lobby economiche, in primo luogo quello delle imprese di costruzione, a cui gli amministratori pubblici si sono piegati, al di fuori di una pianificazione delle infrastrutture per la mobilità in linea con le indicazioni europee che per ragioni ambientali e climatiche privilegiano, in particolare per le merci, il trasporto su ferro. Tutte, inoltre, sono state realizzate, o nel caso della Bretella per il momento solo progettate, con il sistema della finanza di progetto, cioè, affidate per tutte le fasi dalla progettazione alla gestione ad un privato che rientra dei costi con il pedaggio.

Il problema è che il piano economico alla base dei progetti di finanza di Brebemi, Pedemontane, Tangenziale Esterna di Milano si basano su flussi di traffico abbondantemente sovrastimati e costi sottostimati. Infatti, De Bortoli e Gabanelli parlano di autostrade semideserte, con un traffico molto al di sotto di quello previsto, e pedaggi carissimi. Ma, nonostante l’elevato costo del pedaggio e i cospicui finanziamenti pubblici già ricevuti i conti delle concessionarie rimangono fortemente in rosso.

La situazione attuale delle autostrade lombardo-venete la possiamo considerare una fotografia realistica della Campogalliano-Sassuolo nel caso venisse realizzata: un’autostrada semideserta e con costi e pedaggi elevati. Anche per la Bretella, infatti, le stime dei flussi di traffico sono sovrastimate: prevedono il trasferimento sulla nuova autostrada della maggior parte del traffico che attualmente percorre la strada a 4 corsie che collega Modena con Fiorano-Sassuolo. Secondo tale ipotesi un camionista o un automobilista che da Sassuolo deve raggiungere Modena o il casello di Modena Nord tra le due alternative di tipo autostradale, una gratuita, la Modena-Fiorano, e una a pagamento, la Bretella, sceglierebbe quest’ultima. Difficile crederlo e lo scarso utilizzo della Brebemi lo conferma, con gli automobilisti e i camionisti che continuano a privilegiare la parallela Milano-Venezia, molto più trafficata ma anche molto più economica.

Il costo del raccordo autostradale Campogalliano-Sassuolo e delle opere connesse è al momento stimato in 422 milioni di €, metà a carico dello stato e metà a carico del concessionario. Per garantire al concessionario il ritorno dell’investimento e il profitto il piano economico finanziario della Bretella prevede pedaggi e caselli anche sulle “bretelline” di collegamento tra la Campogalliano-Sassuolo e le tangenziali di Modena e Rubiera con il risultato che per attraversare il fiume Secchia sarà necessario pagare. Nonostante ciò, rimane un piano economico finanziario poco convincente, tanto che la stessa AutoCS Spa, la società che si è aggiudicata la concessione della Bretella si è ben guardata dal chiedere agli istituti di credito i finanziamenti necessari per avviare i lavori. Tutto è fermo in attesa del rinnovo della concessione dell’A22 ad Autobrennero Spa, il principale azionista della stessa AutoCS, che potrebbe quindi offrire alle banche le necessarie garanzie. È un rinnovo che, nonostante gli annunci, non è ancora certo, perché il meccanismo individuato, la gara con diritto di prelazione, deve essere approvato dalla Commissione Europea, che sulla libertà d’impresa e concorrenza è molto attenta e una gara come quella pensata dai legislatori italiani non la rispetta per niente.

Bisognerebbe fare tesoro delle esperienze della Brebemi e delle altre autostrade lombarde e venete ed evitare di costruire sulla sponda del Secchia un’altra autostrada inutile realizzata a scapito del prezioso suolo agricolo e naturale, che per gli insufficienti introiti dei pedaggi accumulerà debiti sempre maggiori che verranno scaricati sulle sempre più esangui casse pubbliche.

Il mancato avvio dei lavori deve essere considerata una opportunità per ripensare tutto il sistema infrastrutturale del quadrante tra Campogalliano e Sassuolo, abbandonando la Bretella e puntando sul trasporto ferroviario per merci e persone, ampliando lo scalo merci di Marzaglia-Cittanova, che il progetto esecutivo della Bretella impedisce, collegandolo con quello di Dinazzano e il polo logistico di Campogalliano, realizzando nuove tratte ferroviarie tra Sassuolo e Vignola e tra Formigine e Maranello.

Sono queste le infrastrutture di cui ha bisogno il distretto come quello ceramico, fortemente vocato alle esportazioni con la necessità di trasportare le merci sulle lunghe distanze, sono anche le infrastrutture su cui puntare per ridurre le emissioni climalteranti e inquinanti, favorire l’infiltrazione dell’acqua nel suolo per contrastare gli eventi alluvionali sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico.

E anche per superare l’attuale momento di crisi al settore ceramico serve ben altro che un’autostrada, lo confermano in due distinte interviste due importanti imprenditori del distretto ceramico, Claudio Lucchese Presidente della Florim e Graziano Verdi Ceo di Italcer, che si dichiarano fiduciosi in una ripresa nel 2025 puntando su Ricerca e Innovazione, soprattutto in Sostenibilità e Bellezza, e sulla risoluzione dei problemi relativi al costo dell’energia e delle materie prime. Nessuno dei due ha citato, come strategica per la ripresa economica del settore la Campogalliano Sassuolo.

Il Comitato No Bretella-Sì Mobilità Sostenibile lo dice da più di dieci anni e auspica che il rinnovo del Presidente e della Assemblea regionale comporti un cambio di passo, una maggiore attenzione al trasporto delle persone e delle merci su ferro e alla loro intermodalità, come dettagliatamente descritte nelle nostre proposte alternative “La vera cura del ferro”.

(Comitato No Bretella Si Mobilità Sostenibile)

Il Movimento 5 Stelle dice NO all’energia nucleare nel distretto ceramico: investiamo in rinnovabili e ricerca!

Il Movimento 5 Stelle dice NO all’energia nucleare nel distretto ceramico: investiamo in rinnovabili e ricerca!Il Movimento 5 Stelle esprime una ferma contrarietà all’ipotesi di installazione di reattori nucleari nel distretto ceramico modenese, come recentemente proposto dal Ministero dell’Ambiente. Questa decisione, che non tiene conto dei rischi e dei costi legati alla gestione delle scorie nucleari, è contraria alla volontà espressa più volte dai cittadini italiani attraverso due referendum.

“Il nostro Paese non ha ancora risolto il problema dello smaltimento delle scorie nucleari prodotte dalla breve esperienza nucleare italiana. Ad oggi, non esiste un deposito unico nazionale sicuro e funzionante, e riaprire il dibattito sul nucleare è una mossa irresponsabile e pericolosa”, dichiarano i coordinatori regionali del Movimento 5 Stelle, sen. Marco Croatti e Gabriele Lanzi, insieme a Massimo Bonora, capolista per Modena alle prossime elezioni regionali.

Il Movimento 5 Stelle ritiene che i fondi destinati a progetti nucleari potrebbero essere molto più utilmente investiti in ricerca, sviluppo e soluzioni energetiche rinnovabili. È necessario incentivare le aziende del distretto ceramico e di tutto il Paese a innovare nel campo delle energie pulite, rafforzando la sostenibilità e la competitività del nostro sistema produttivo.

“Con un investimento serio nelle rinnovabili e nelle tecnologie ecosostenibili, non solo si ridurrebbero le emissioni e i costi energetici, ma si garantirebbe anche una maggiore sicurezza per il territorio e per le future generazioni”, continuano i portavoce del Movimento.

Il Movimento 5 Stelle sostiene che la ricerca scientifica debba proseguire, ma ritiene che la priorità oggi sia realizzare concretamente quelle soluzioni rinnovabili che già esistono e che possono essere immediatamente messe in atto. “Perché non si fanno prima le cose che si possono fare subito? Incentiviamo l’innovazione nel campo delle rinnovabili, che già ora offre opportunità concrete e sostenibili”, sottolineano i coordinatori.

“E se qualcuno vuole cambiare la volontà popolare espressa chiaramente nei precedenti referendum, che passi da un ulteriore referendum”, ribadiscono i rappresentanti del Movimento. “Noi difenderemo senza indugio la voce dei cittadini, che è stata già espressa chiaramente e non può essere ignorata”.

La transizione energetica verso fonti rinnovabili è l’unica strada per garantire uno sviluppo sostenibile, sicuro e duraturo, senza compromettere la salute delle nostre comunità e l’ambiente.

“Il Movimento 5 Stelle continuerà a battersi per un futuro verde e per una politica energetica che guardi alle generazioni future, senza mai tornare indietro a scelte scartate dal popolo italiano”, concludono i coordinatori regionali e provinciali Croatti, Lanzi e Bonora.

Un successo il 4° Trofeo ANT auto d’epoca

Un successo il 4° Trofeo ANT auto d’epocaGrande soddisfazione per la numerosa affluenza, sabato scorso 21 settembre, di soci ed amici a questa edizione del Trofeo ANT, evento a scopo benefico, che quest’anno ha voluto coinvolgere  una delle case automobilistiche più famosa al mondo: la FERRARI.
La giornata è iniziata con il ritrovo presso Villa Cialdini, nella bellissima Tenuta Chiarli di Castelvetro, dove sono avvenuti gli accreditamenti delle auto storiche  e la successiva visita guidata alla Cantina.

E’ seguita la visita alla Galleria Ferrari di Maranello, con la partecipazione di un’autorità locale che ha valorizzato questo evento, e a seguire un Tour guidato in pullman all’interno della azienda.
Tutto il ricavato raccolto va a favore delle preziose attività di Ant.

“Eccellenze”, in mostra il bello tra Italia e Giappone

“Eccellenze”, in mostra il bello tra Italia e Giappone
Mabic (foto Oscar Ferrari)

Una mostra fotografica dedicata al bello tra Italia e Giappone: sabato 28 settembre alle ore 16 alla Biblioteca Mabic di Maranello l’inaugurazione di “Eccellenze”, la mostra curata dal Circolo Blow Up di Maranello a conclusione del progetto “Nihon Isan” curato da Floriano Terrano, viaggio nel patrimonio culturale giapponese.

Cibo, arte, ingegno, moda, natura, patrimonio storico, eccellenze soprattutto italiane, negli scatti dei fotografi del Blow Up e in quelli del circolo L’Occhio di Galatone in provincia di Lecce, con la Puglia come “special guest”. Ma anche una rassegna di scatti dal Giappone ad opera del fotografo Kasumasa Hara. All’inaugurazione seguirà un concerto di canzoni tradizionali giapponesi con il soprano Tomomi Ezoe e un rinfresco a base di sakè e tè verde. La mostra è aperta fino al 6 ottobre (lunedì 14.30-19, martedì-sabato 9-19, il 6 ottobre 9.30-18).

Sassuolo, 1.800.000 € per la scuola

Sassuolo, 1.800.000 € per la scuolaL’Amministrazione Comunale mette in campo importanti risorse per sostenere l’integrazione   scolastica degli alunni con disabilità.

Si parla di quasi 1.800.000 euro: una cifra che serve a pagare  le ore di PEA (personale educativo assistenziale) per tutti gli  alunni di tutti gli ordini di scuole,  dalle scuole dell’infanzia alle superiori, statali o paritarie; e comprende anche  le spese per l’ inclusione dei ragazzi negli istituti privati convenzionati (come lo Spallanzani di Casalgrande e il CpF Nazareno di Carpi) e il “progetto Tutor” dell’Istituto Morante; a ciò si aggiunge il sostegno all’assistenza nei centri ricreativi estivi organizzati da Associazioni sportive o socio-educative del territorio.

Un aiuto fondamentale alle famiglie che devono affrontare spesso un percorso complesso. Negli ultimi anni le richieste di interventi di integrazione scolastica a favore di alunni con disabilità sono cresciute, perché è cresciuto il numero dei bambini e ragazzi  certificati.  Tale  legge prescrive, per  questi casi, l’ assegnazione di risorse, umane e materiali, a carico dei bilanci comunali da affiancare alla risorse assegnate alle scuole direttamente dallo stato (quali i docenti di sostegno).

“Crediamo che sia fondamentale sostenere  tutte le azioni che facilitano l’inserimento nella comunità dei soggetti più fragili. E’ un obiettivo che ci siamo posti sin dall’inizio.   L’impegno economico che sosteniamo – afferma l’Assessore all’Istruzione Maria Savigni – permetterà di affiancare gli alunni con disabilità con personale specializzato, e di sostenerne la frequenza scolastica e l’apprendimento; ma è anche un riconoscimento alla qualità dei progetti che da sempre questa Amministrazione mette in campo per la gestione e l’assistenza di questi alunni, che vengono seguiti e stimolati con percorsi personalizzati”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 26 settembre 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 26 settembre 2024Da nuvoloso a molto nuvoloso con parziali e temporanee schiarite, Addensamenti più consistenti sul settore occidentale e rilievi dove, su quelli occidentali, avremo precipitazioni anche a carattere di rovescio e/o temporale.

Temperature valori minimi compresi tra 14/15 gradi delle pianure interne e 18 gradi della costa riminese. Massime comprese tra 22 e 27 gradi. Venti deboli-moderati da sud-ovest in pianura con rinforzi su quella occidentale. Venti forti lungo i rilievi. Mare poco mosso sotto costa, mosso al largo.

(Arpae)

Maltempo, la relazione della presidente Priolo in Assemblea legislativa

Maltempo, la relazione della presidente Priolo in Assemblea legislativa“Purtroppo una nuova ondata di maltempo ha colpito duramente una parte importante del nostro territorio e, come prima cosa, voglio rinnovare la solidarietà della Giunta a tutte le cittadine e i cittadini che hanno visto la loro vita sconvolta e i loro beni danneggiati o distrutti, in alcuni casi nuovamente per la terza volta. Abbiamo fronteggiato un evento che sia per quantitativi di pioggia in intensità puntuale, sia per valori cumulati nelle 24 e nelle 48 ore, è stato sicuramente maggiore di entrambe le alluvioni di maggio 2023. Ma l’estensione dei territori colpiti è stata inferiore e gli effetti meno devastanti grazie anche agli interventi di messa in sicurezza completati in questi mesi”. Così la presidente facente funzione della Regione, Irene Priolo, nella sua informativa in Assemblea Legislativa sugli eventi di maltempo che hanno colpito la Romagna la scorsa settimana, col passaggio del ciclone Boris.

In apertura di seduta la presidente ha ripercorso la risposta del sistema di Protezione Civile durante l’emergenza a partire dall’assistenza alla popolazione fino ai lavori di prima messa in sicurezza nelle ore successive. “Se si afferma che i soldi ci sono e la Regione e i Comuni non li spendono, non solo si dice il falso, ma si inietta nel sistema e nel dibattito pubblico un virus mortale sia per la collaborazione istituzionale, sia per la coesione sociale- ha sottolineato Priolo -. La nostra Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile sta svolgendo un’attività che per qualità e intensità non ha paragoni nel resto del Paese, numeri alla mano. I Comuni e le Province, accanto all’attività ordinaria, in meno di un anno e mezzo sono stati chiamati a svolgere una mole di lavori che non ha riscontro. E per svolgere questa attività straordinaria, all’Agenzia regionale il Governo ha assegnato zero personale aggiuntivo”.

Priolo ha voluto ricordare come “a fronte di una grave situazione, non posso tacere la distanza che separa la generosità, l’abnegazione e la professionalità eccezionali che come sempre hanno contraddistinto l’operato sul campo, giorno e notte, delle nostre donne e dei nostri uomini, dalla spregiudicatezza e dal cinismo che ha contrassegnato una polemica a caldo scatenata proprio da chi, per funzione istituzionale, avrebbe il dovere di collaborare lealmente per il supporto alla popolazione. C’è un tempo per tutto, anche per la polemica politica e la propaganda elettorale, ma è la prima volta che la polemica politica entra direttamente nella gestione di un’emergenza. Attenzione: se le istituzioni non collaborano i cittadini se la prenderanno con tutti. Ho apprezzato che la presidente Meloni abbia voluto chiudere la polemica e mi ha confortato, in quel frangente, la solidarietà e la vicinanza del Quirinale”. Adesso, “ci aspetta un lavoro immane e non sarei sincera se dicessi che non sono preoccupata. Il ripetersi un anno dopo di un evento di questo portata non fa che confermare le peggiori previsioni: è cambiata la scala e con essa deve cambiare il paradigma del nostro assetto. Se vogliamo che la Romagna, e con essa tutta l’Emilia-Romagna sia messa in sicurezza, occorre non solo riparare i danni provocati dalle due alluvioni, ma mettere in campo da subito uno sforzo straordinario – ha concluso Priolo – per realizzare in tempi straordinariamente brevi opere straordinariamente complesse se non vogliamo, ancora una volta, essere sopraffatti dagli eventi”.

 

 

INTERVENTI E FORZE IN CAMPO
Gli interventi
Immediate le attività messe in campo per chiudere le rotte ed evitare ulteriori fuoriuscite di acqua dai fiumi. Contemporaneamente hanno visto la gestione delle acque esondate grazie anche ai Consorzi di bonifica che hanno messo a disposizione 17 pompe mobili installate sul territorio di competenza della Renana (5) e della Romagna Occidentale (12). Importante l’attività della pompa ad alta capacità che, tra Bagnacavallo e Glorie, sta lavorando per drenare acqua nelle campagne. Per il ripristino dei danneggiamenti alle arginature, sono stati attivati 13 cantieri di somma urgenza già dalle ore immediatamente successive alla prima emergenza, circa 24 milioni di euro e stanno utilizzando circa 9.000 tonnellate di massi ciclopici.

Lamone, cantiere in corso a Traversara
A Traversara di Bagnacavallo è in corso un cantiere per l’intervento di chiusura della rotta in sinistra idraulica e la ripresa delle lesioni arginali che si sono verificate in destra. Domenica si è completata la coronella che ha interrotto il flusso d’acqua. Ora si sta procedendo con il consolidamento della riparazione e la ricostruzione del rilevato dell’argine. Opere in corso anche per sistemare le lesioni a monte, verso il confine tra Bagnacavallo e Russi (Ponte della Madrara). A valle di Traversara, fino a località Borghetto, in sinistra idraulica, sempre domenica è stato avviato un altro cantiere per il ripristino degli argini dopo le lesioni causate dal maltempo (lato Villanova di Bagnacavallo). Ieri sono partiti due ulteriori cantieri: a Boncellino per riprendere le erosioni causate dall’ultima piena sull’argine (che questa volta ha tenuto) e nella zona del Ponte della Castellina, a valle di Faenza. Oggi, martedì, si prevede invece l’avvio delle opere di sistemazione del muretto alla confluenza tra Marzeno Lamone sotto il Ponte Rosso di Faenza.

Marzeno, lavori al via oggi
È partito ieri, lunedì, l’intervento di ripristino dell’officiosità idraulica con la rimozione del materiale da sovralluvionamento fluitato e ripristino sponde, nel tratto collinare.
Senio, già conclusa la chiusura della coronella arginale
Sul Senio sono cinque i nuovi cantieri post alluvione. Da sabato non esce più acqua a Cotignola. Le opere ora proseguono con la posa di massi e terra e la ripresa delle lesioni degli argini nel tratto di Cotignola e a monte di Castel Bolognese. Due le ulteriori opere, sempre sul Senio nel tratto ponte Autostrada Ponte Chiusaccia a tutela dei territori di Faenza, Cotignola e Solarolo, e a monte di Alfonsine.

Montone, già conclusi a Forlì i primi lavori
A Forlì si sono conclusi i lavori per il primo ripristino della sagoma e della quota dell’argine rotto dal Montone in destra idraulica; ormai ultimati anche quelli in sinistra.
Idice, subito attivato il cantiere
Da subito si è attivato il cantiere per la riparazione della rotta sull’Idice con 4 ditte al lavoro simultaneamente. Domenica è stata conclusa la tura con massi e terra. Le opere continuano per completare la prima ricostruzione dell’argine. Sillaro, dove minori sono stati i danneggiamenti, si è conclusa la prima ricostruzione dell’argine
Sul Quaderna sono chiusi gli interventi di ripristino della quota.

Operazioni di pulizia
Hera ha messo a disposizione 23 mezzi per la raccolta dei rifiuti in Romagna e 7 nel bolognese. Attualmente sono 7 le piazzole di stoccaggio dei rifiuti (a Faenza, Bagnacavallo, Cotignola, Pianoro, Castenaso, San Lazzaro e Castelguelfo). Sono 26 i mezzi impiegati per la pulizia delle strade, delle caditoie e delle fognature. Nel ravennate, la mole di lavori più significativa è quella di Faenza. Entro domani, mercoledì, le operazioni di pulizia dovrebbero essere concluse. A Bagnacavallo si opera intensamente, ma resta la situazione più complessa. Nel forlivese, a Modigliana, gli interventi di somma urgenza hanno permesso di rimuovere i detriti provocati dai ruscellamenti. Anche a Forlì risulta terminata la pulizia delle strade.

Gli sfollati ad oggi
Dopo aver toccato il picco di 2.400, scende rapidamente il numero degli evacuati che attualmente sono circa 600, soprattutto cittadini di Traversara, complessivamente solo 19 risultano assistiti dai Comuni negli hub di accoglienza. Sono 6 le unità di assistenti sociali – volontarie di protezione civile attivate per garantire adeguato supporto ai servizi sociali territoriali ed è tornato pienamente operativo anche l’ospedale. Nella frazione di Traversara di Bagnacavallo sono intanto stati attivati 2 camper con infermieri e medici della Continuità assistenziale; da ieri è presente anche il medico di medicina generale il cui ambulatorio è stato danneggiato dalla alluvione. Sul territorio del Distretto sociosanitario operano 2 psicologi per l’assistenza alla popolazione.

Le forze in campo
Il COR, Centro operativo regionale, è rimasto operativo H24 a partire dal 16 settembre. Sempre attivi anche i 3 Ccs (Centri coordinamento soccorsi) convocati e coordinati dalle Prefetture di Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena, che hanno attivato tutte le forze statuarie, Vigili del fuoco, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Esercito, in stretto raccordo con il Dipartimento nazionale di Protezione civile. Costantemente operative anche le Sopi (Sale operative integrate) nelle stesse province e ben 66 i Coc (Centri operativi comunali). Da mercoledì 18 settembre oltre 900 Vigili del Fuoco hanno attuato oltre 1.600 interventi, impegnando sul campo più di 700 unità di personale e 150 mezzi, 60 provenienti da fuori regione. Si aggiungono le oltre 300 (286) unità di personale degli altri Corpi dello Stato: Esercito, Carabinieri, Polizia, Guardia Costiera, Guardia di Finanza e Carabinieri Forestali. 72 i mezzi utilizzati per l’emergenza, a cui si aggiungono 6 elicotteri per i salvataggi e i recuperi di persone e animali in difficoltà. In tutto, nell’arco di 3 giorni – dal 18 al 20 settembre – hanno svolto 28 missioni per un totale di oltre 42 ore di volo, recuperando 123 persone, oltre a 4 cani e 5 gatti.

I volontari
Per l’emergenza sono intervenuti finora 810 volontari di protezione civile. Per la maggior parte tra sistema nazionale e regionale. Per la maggior parte sono volontari dei Coordinamenti emiliano-romagnoli. Nella fase di preparazione e nell’immediatezza dell’evento, le squadre hanno operato per sorveglianza, monitoraggio e sacchettature, e successivamente con mezzi e moduli per rischio idraulico e attrezzature accessorie.

I lavori post alluvione 2023
A poco più di un anno dall’alluvione del maggio 2023, l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile ha avviato o programmato 402 cantieri di ripristino sui corsi d’acqua per circa 343 milioni di euro, finanziati con le Ordinanze del Commissario Figliuolo. Sono 130 i cantieri già completati; 158 quelli in corso e 114 in progettazione. Altri 298 interventi di difesa idraulica per 267,5 milioni di euro sono stati finanziati ai Consorzi di Bonifica (di cui la metà già conclusi) e 78 sono in capo ad AiPo per 39,2 milioni. Rispetto ai collegamenti viari, gli interventi sono in tutto 3.369, per 793,5 milioni di euro, principalmente in capo agli Enti locali.

Il confronto con il 2023. Le piogge del 17-19 settembre 2024 hanno interessato territori già coinvolti dagli eventi di maggio 2023. Dal punto di vista pluviometrico, come detto, l’evento in esame è stato sicuramente maggiore di entrambi gli eventi di maggio, sia per quantitativi di pioggia in intensità puntuale che per valori cumulati nelle 24 e nelle 48 ore.
La pioggia in sole 48 ore dell’evento di settembre 2024 è stata la massima della serie storica dal 1961 su tutti i bacini dall’Idice al Montone, ma dal punto di vista degli effetti sul territorio, il confronto tra le mappe delle aree allagate a seguito dei due eventi di maggio 2023 e dell’evento di settembre 2024 mostra chiaramente come, nonostante l’evento del 2024 abbia avuto una magnitudo maggiore dal punto di vista pluviometrico, l’estensione dei territori colpiti sia stata invece di gran lunga inferiore.

Al via oggi, presso il quartiere fieristico di Rimini, la nuova edizione di Tecna

Al via oggi, presso il quartiere fieristico di Rimini, la nuova edizione di Tecna

Al via oggi una nuova edizione di Tecna, organizzata da Italian Exhibition Group in collaborazione con Acimac, fino al 27 settembre, presso il quartiere fieristico di Rimini. Convegni, tavole rotonde, speech, workshop, premiazioni, approfondimenti tecnici, percorsi tematici, momenti di networking.

Ad inaugurare il cartellone è stato come sempre il convegno d’apertura, quest’anno particolarmente atteso per il tema trattato e i relatori invitati: “Mercati Mondiali. Conflitti, energia, rivoluzione digitale: le sfide della manifattura”.

E’ seguito poi l’evento di presentazione di We Are Acimac, il nuovo brand di promozione internazionale di Acimac, che punta a mettere in luce l´eccellenza italiana nella produzione di macchine e accessori per la ceramica. Per We Are Acimac, Tecna rappresenta la prima tappa di un world tour. L’evento ha sottolineato l’importanza della collaborazione e dell’identità collettiva nel promuovere l´industria nazionale su scala globale.

La giornata di domani, 25 settembre, si aprirà con un seminario particolarmente atteso, visto che tratta l´argomento del momento in ambito machinery: il Piano Transizione 5.0. Gli esperti di Acimac esporranno i concetti chiave del nuovo Piano, tra aspetti tecnici, certificazioni e l´accompagnamento verso il credito d´imposta (ore 10.30, presso l´Innovation Arena). Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16.15, si svolgerà un momento di premiazioni che guardano al passato e al futuro. Prima, si svolgerà il premio intitolato alla memoria dello storico Presidente di IEG Lorenzo Cagnoni, che sarà consegnato alle start-up più innovative presenti in fiera presso l´Innovation District. Seguirà la seconda edizione dei TecnAwards, che tornano dopo il successo del 2022. In questo frangente Tecna premia i migliori investimenti tecnologici realizzati dalla clientela internazionale nel periodo 2022-24 e sottolinea il suo ruolo di ponte tra il mondo della fornitura e la manifattura ceramica. L´evento è organizzato da Acimac in collaborazione con la rivista Ceramic World Review.

Giovedì 26 settembre alle ore 10.15 la fiera organizza, insieme a Società Ceramica Italiana, il Materie Prime Day, dedicato alla gestione sostenibile delle risorse e alle nuove strategie di approvvigionamento. Segue alle 12.30 il seminario di Acimac sulla cybersicurezza delle macchine, tra nuovi obblighi e procedure di vigilanza del mercato. Alle ore 14.30 si parla di innovazione territoriale nell´evento ´Ecosistema Territoriale di Innovazione dell´Emilia-Romagna´. Il Centro Interdipartimentale per la Ricerca Industriale Meccanica Avanzata e Materiali dell´Università di Bologna e il Tecnopolo di Rimini presentano casi studio nel settore ceramico legati al PNRR, dimostrando come la ricerca e l´industria possano collaborare per il progresso del settore.
Alle ore 16.00 SBS-Scuola Beni Strumentali e Acimac presentano ´L´evoluzione dei servizi post-vendita nel settore machinery´. Partecipano Asap e Digital Industries World, che offriranno spunti preziosi su come le aziende possono migliorare la loro offerta di servizi, a partire dall´Osservatorio ´Digital Servitization nel settore machinery´ completato quest´anno con la collaborazione di numerose aziende del settore.

L’ultima giornata di Tecna, come da tradizione, sarà dedicata alla formazione, con la visita degli studenti di vari istituti tecnici della regione e con ´Green Jobs & Skills´, l’evento che guarda al futuro del lavoro nel settore, esplorando le nuove competenze richieste in un’industria sempre più orientata alla sostenibilità.

Accanto al cartellone eventi, i le giornate di Tecna si svilupperanno anche attraverso  percorsi tematici, tra i quali  Innovation District, Finishing e Decortech. L’Innovation District è il percorso tematico volto a valorizzare le ultime novità e stimoli in ambito di Industria 4.0 e che quest´anno mette al centro le start-up e le scale-up, promuovendo la sinergia tra aziende. Saranno 18 gli espositori tra start-up e scale-up, di cui 2 stranieri, che presenteranno al mercato le loro innovazioni negli ambiti cari al settore come industria 4.0, software ed efficienza energetica.
La Decortech per due giorni richiamerà presso la Decortech Arena vari brand specializzati in ricerca estetica e tecnologie per la decorazione digitale. Ogni azienda terrà uno speech per raccontare la propria esperienza e know-how nel cercare di conferire alle superfici la migliore qualità estetica possibile, un valore aggiunto che esalta la competitività del prodotto.

Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale https://www.tecnaexpo.com/

Auto in fiamme sulla Modena – Sassuolo, disagi alla circolazione

Auto in fiamme sulla Modena – Sassuolo, disagi alla circolazioneIntorno alle 18:00, la sala operativa dei vigili del fuoco è stata sollecitata da numerose chiamate per un incendio di autovettura sulla tangenziale Modena – Sassuolo, direzione sud all’altezza dell’uscita 16bis. L’autovettura, una Fiat 500X, è rimasta coinvolta nella parte anteriore dalle fiamme. Sul posto una squadra dei Vigili del fuoco dalla centrale  con due automezzi, oltre alla Polizia locale che ha provveduto alla gestione della viabilità con deviazione del traffico al raccordo precedente. Non vengono segnalati feriti.

Coppa Italia, il Sassuolo sbanca il Via del Mare

Coppa Italia, il Sassuolo sbanca il Via del Mare
foto: sassuolocalcio.it

Il Sassuolo si qualifica al terzo turno della Coppa Italia 2024-2025. Termina infatti 2-0 per i neroverdi la sfida con il Lecce. I gol, uno per tempo, di Muharemovic e di D’Andrea.

Al 13’ rete di Tarik Muharemovic che indirizza la palla nell’angolo in basso a destra. Assist di Nicholas Pierini con cross da calcio d’angolo.
Al 79’ la seconda rete con Luca D’Andrea: un tiro di sinistro con palla indirizzata nell’angolo in basso a sinistra. Assist di Luca Moro.

Il match si conclude senza che i salentini riescano a ridurre le distanze. In virtù di questo risultato il Sassuolo stacca il pass per gli ottavi di finale, dove incontrerà il Milan.

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