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Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 27 luglio 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 27 luglio 2024In prevalenza sereno o poco nuvoloso con temporaneo sviluppo di nubi cumuliformi nel pomeriggio, specie sui rilievi, senza precipitazioni. Temperature in aumento, specie nei valori massimi. Minime tra 21 e 24 gradi, massime intorno a 32/33 gradi lungo la costa e a 36/37 gradi nelle pianure interne, con locali punte di 38 gradi. Venti deboli variabili con temporanei rinforzi di brezza lungo la costa. Mare poco mosso.

(Arpae)

Alla scoperta del Giappone, sabato 27 luglio incontro nella piazzetta del Mabic

Alla scoperta del Giappone, sabato 27 luglio incontro nella piazzetta del MabicProseguono a Maranello gli incontri alla scoperta del Giappone: sabato 27 luglio alle ore 21 nella Piazzetta Mandela (Biblioteca Mabic) la terza tappa di “Nihon Isan”, un viaggio nel patrimonio giapponese a cura di Floriano Terrano. Un incontro per conoscere e approfondire le ricchezze e le peculiarità del patrimonio artistico, culturale, storico e paesaggistico del Paese del Sol Levante, organizzato in collaborazione con il Circolo Fotografico Blowup nell’ambito del Bando Eventi del Comune di Maranello. Ingresso gratuito.

Lavoro: stop nei cantieri, in agricoltura e nel florovivaismo, con caldo anomalo o estremo tra le 12.30 e le 16

Lavoro: stop nei cantieri, in agricoltura e nel florovivaismo, con caldo anomalo o estremo tra le 12.30 e le 16Stop al lavoro nei cantieri edili, in agricoltura e nel florovivaismo in condizioni di caldo estremo o anomalo, in determinate fasce orarie. Con un’ordinanza regionale che viene firmata domani dalla presidente facente funzioni, Irene Priolo, scatterà in Emilia-Romagna a partire da lunedì 29 luglio il divieto di lavorare in questi settori, in condizioni di esposizione prolungata al sole e svolgendo attività fisica intensa, dalle ore 12.30 alle ore 16, nei giorni e nelle aree in cui le mappe nazionali online del rischio segnalano un livello “ALTO”.

“Tutto il nostro territorio è interessato da un’eccezionale ondata di caldo, caratterizzato da temperature elevate e da un alto tasso di umidità- ha commentato Priolo-. Condizioni, queste, che rendono rischioso lo svolgimento di tutta una serie di attività, svolte prevalentemente in ambiente esterno, e che rendono non più rinviabile l’adozione di misure di protezione. Tutelare i lavoratori- ha concluso la presidente- per noi resta una priorità”.

Oggi l’incontro degli assessori Vincenzo Colla (Lavoro) e Alessio Mammi (Agricoltura) con i sindacati e le associazioni di categoria, con cui sono stati condivisi i contenuti dell’ordinanza.

“Sappiamo che in regione molte aziende si sono già attivate per trovare soluzioni adeguate- hanno puntualizzato gli assessori-, ma serviva un atto in grado di garantire omogeneità delle misure sul territorio regionale e piena tutela dei lavoratori. Gli aspetti fondamentali sono la flessibilità in entrata e in uscita dal luogo di lavoro, la rimodulazione degli orari, prevista peraltro dalla contrattazione, e se necessario è previsto il ricorso anche gli ammortizzatori. Abbiamo sempre mostrato serietà e responsabilità- hanno aggiunto Colla e Mammi-; serve dare risposte di qualità nei settori più esposti, e quindi i cantieri, l’agricoltura e il florovivaismo. L’Emilia-Romagna è la Food Valley d’Italia e lo deve essere anche per la qualità del lavoro e per il valore sociale e di comunità che i nostri prodotti agricoli e agroalimentari garantiscono al territorio e alle persone. Ancora una volta- hanno concluso gli assessori- si registra la grande disponibilità delle associazioni imprenditoriali e delle organizzazioni sindacali per un’assunzione di responsabilità in una discussione preventiva, nello spirito del Patto per il Lavoro e per il Clima”.

La prolungata esposizione al sole rappresenta un pericolo per la salute dei lavoratori, perché può causare stress termico e colpi di calore, con esiti talvolta anche letali. E il lavoro nel settore agricolo e florovivaistico, nonché nei cantieri edili e affini, è svolto essenzialmente all’aperto, senza possibilità per i lavoratori di ripararsi dal sole e dalla calura. L’Inail, dal canto proprio, nell’ambito del progetto Worklimate (Inail-CNR), ha reso disponibile sul sito web www.worklimate.it le mappe nazionali di previsione del rischio di esposizione al caldo, al fine di contenere tale rischio per i lavoratori, tanto più per chi svolge attività fisica intensa.

La Regione ha ritenuto quindi urgente, nelle more di un accordo tra il partenariato datoriale e sindacale, emanare un provvedimento a tutela della salute e dell’igiene pubblica finalizzato a ridurre l’impatto dello stress termico ambientale sulla salute dei lavoratori impegnati in attività nei settori agricolo e florovivaistico, edile ed affini. Pertanto ha disposto fino al 31 agosto 2024, salvo successivi provvedimenti, il divieto lavorativo in questi settori su tutto il territorio emiliano romagnolo, tra le 12.30 e le 16.00, nei giorni in cui la mappa pubblicata sul sito internet http://www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/ indica un livello di rischio “ALTO”. È fatto salvo l’obbligo, da parte dei datori di lavoro, dell’adozione di ogni misura organizzativa idonea e necessaria a salvaguardare i livelli minimi delle prestazioni dei servizi pubblici essenziali.

La mancata osservanza degli obblighi indicati dall’ordinanza comporterà le sanzioni previste per legge (art. 650 c.p.), se il fatto non costituisce più grave reato. L’ordinanza verrà pubblicata sul sito della Regione Emilia-Romagna e sarà trasmessa, per gli adempimenti di legge, ai prefetti e a tutti sindaci dei comuni emiliano-romagnoli, alle Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna, ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, dei datori di lavoro e delle associazioni di categoria.

7mila nuovi ettari dell’Emilia-Romagna entrano a far parte della rete europea ‘Natura 2000’

7mila nuovi ettari dell’Emilia-Romagna entrano a far parte della rete europea ‘Natura 2000’Più di 7mila nuovi ettari dell’Emilia-Romagna entrano a far parte della rete europea Natura 2000, andando ad accrescere le aree sotto tutela ambientale destinate alla protezione della biodiversità e degli habitat delle specie animali e vegetali della regione.

Il via libera è arrivato dalla Giunta regionale, che ha portato a conclusione il percorso avviato nel 2022 e sospeso dopo l’alluvione in Romagna, che ha visto numerose candidature da parte di Enti parco, Comuni e associazioni ambientaliste per l’istituzione di nuovi siti Natura 2000 e dell’ampliamento di quelli esistenti. Dopo una fase di confronto con i Comuni e la valutazione tecnica sulle proposte pervenute, che ha coinvolto Enti Locali e portatori di interessi, la Regione ha approvato l’istituzione di 8 nuovi siti e l’ampliamento di altri 19 già esistenti, che aggiungono in Emilia-Romagna esattamente 7.175 nuovi ettari di aree tutelate all’attuale rete Natura 2000. Salgono così a 167 i siti protetti, per un totale di quasi 310mila ettari, pari al 12,3% dell’intero territorio regionale.

“L’istituzione di questi nuovi siti nell’ambito del progetto Natura 2000 dell’Unione Europea, sollecitato anche dal ministero dell’Ambiente, rappresenta un importante traguardo per il nostro territorio- afferma l’assessora alla Programmazione territoriale, Parchi e Forestazione, Barbara Lori-. Un significativo passo avanti per preservare la biodiversità e gli ecosistemi locali, che conferma l’impegno concreto della Regione verso la tutela e la valorizzazione dell’ambiente come patrimonio comune, e la promozione di uno sviluppo sostenibile. Si tratta di un contributo anche in chiave nazionale, per il raggiungimento entro il 2030 della soglia del 30% di aree protette prevista da questo progetto europeo per il nostro Paese. Le numerose richieste che abbiamo ricevuto in particolare da parte dei Comuni- chiude Lori- dimostra come questi spazi siano concepiti come importanti strumenti per migliorare la qualità della vita dei cittadini, promuovendo un rapporto armonioso e rispettoso della natura, rafforzando l’educazione ambientale e il turismo sostenibile”.

La suddivisione dei nuovi siti in Emilia-Romagna

Natura 2000 è il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità, la tutela degli habitat (foreste, praterie, ambienti rocciosi, zone umide) e delle specie animali e vegetali rare e minacciate. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell’Unione, e si basa sull’individuazione di aree di particolare pregio ambientale denominate Siti di Importanza Comunitaria (SIC), destinate a diventare Zone Speciali di Conservazione (ZSC), che vanno ad affiancare le Zone di Protezione Speciale (ZPS) per l’avifauna.

Le nuove aree istituite in Emilia-Romagna ricadono per metà all’interno di aree già protette o comunque gestite da Enti parco, e sono così suddivise a livello provinciale: 2.852 nuovi ettari in provincia di Parma; 3.296 Reggio Emilia; 337 Modena; 516 Bologna; 160 Forlì-Cesena e 14 Rimini.

Trenitalia Tper, venerdì 26 luglio sciopero di 4 ore del personale mobile

Trenitalia Tper, venerdì 26 luglio sciopero di 4 ore del personale mobileLe Segreterie Regionali Emilia-Romagna delle Organizzazioni sindacali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e ORSA FERROVIE, hanno proclamato per la giornata di venerdì 26 luglio uno sciopero del personale mobile di Trenitalia Tper di quattro ore, dalle 11.00 alle 15.00.

Lo sciopero può comportare modifiche al servizio dei treni Regionali in Emilia – Romagna anche prima del suo inizio e dopo la sua conclusione. Possibili ripercussioni sul servizio regionale anche nelle regioni limitrofe.

 

 

Il sistema ferroviario regionale promosso dalla maggior parte dei viaggiatori

Il sistema ferroviario regionale promosso dalla maggior parte dei viaggiatori
Andrea Corsini (foto Ballardini Pietro) Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G.

Servizio ferroviario promosso per informazioni, accesso, biglietteria, ma occorre fare di più per puntualità, sicurezza, igiene e per facilitare l’utilizzo dei treni alle persone con disabilità.

È questa, in sintesi, la pagella stilata dai viaggiatori che hanno risposto alla prima indagine sul servizio ferroviario regionale realizzata dall’Università di Modena e Reggio Emilia su incarico delle associazioni Adiconsum, Federconsumatori, Lega Consumatori e Udicon del Comitato regionale consumatori e utenti (CRCU),  una opportunità derivata dalla modifica del contratto tra Regione e Trenitalia Tper voluta da viale Aldo Moro per valorizzare il ruolo delle associazioni nella tutela dei diritti degli utenti.

“Esperienze di viaggio degli utenti di Trenitalia Tper. Prima indagine sul servizio ferroviario regionale” è il nome dell’indagine che ha raccolto e analizzato le interviste, fatte dal 15 novembre al 7 dicembre 2023, di oltre 1.600 persone (di età compresa tra i 18 anni e gli over 65) con l’obiettivo di misurare il grado di soddisfazione pre, durante e post viaggio, oltre ad ottenere indicazioni su possibili differenze del livello del servizio percepito sulle reti Rfi o Fer.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina nella sede della Regione, a Bologna, dall’assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini, con gli interventi di Alessandro Botteghi, responsabile della Direzione commerciale di Trenitalia Tper, Giuseppe Poli, in rappresentanza di Adiconsum, Federconsumatori, Lega Consumatori, Udicon dell’Emilia-Romagna, e del docente del Dipartimento Economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Simone Scagliarini. Presente anche Fabrizio Maccari, direttore Fer.

Su una forbice da 1 (estremamente negativo) a 7 (completamente positivo), la maggior parte dei viaggiatori ha espresso un giudizio complessivamente positivo del servizio (Fer: 5,5; Rfi: 5,3), grazie anche ai nuovi treni che hanno sicuramente contribuito a migliorare il comfort di viaggio sulla rete ferroviaria emiliano-romagnola.

In dettaglio, risulta positivo il punteggio medio per le informazioni fornite a terra e a bordo treno (5,6), oltre all’acquisto e convalida di biglietti e abbonamenti e all’accessibilità ai binari (5,7). Promossa anche la facilità nel trovare posto a sedere (Fer: 5,5; Rfi: 5).

Da migliorare invece il grado di pulizia dei servizi igienici nelle stazioni (Fer: 3; Rfi: 3,8) e a bordo treno (Fer: 4; Rfi: 3,7), oltre alla sensazione di sicurezza (Fer: 4,2; Rfi: 4).

In questo quadro risulta scarso anche il grado di consapevolezza dei propri diritti di passeggeri: pressoché sconosciuta la Carta dei Servizi (Fer: 2,6; Rfi: 2,5), così come le procedure di reclamo e di accesso alla conciliazione sono definite insoddisfacenti (Fer: 3,3; Rfi: 3,5).

“Un monitoraggio che abbiamo voluto sostenere perché è importante ascoltare chi utilizza regolarmente il treno- ha commentato l’assessore Corsini-, sia per misurare i risultati delle nostre politiche, sia per capire su quali aspetti è necessario intervenire.  Ringrazio quindi le associazioni del CRCU, Unimore e Trenitalia Tper per aver contribuito all’indagine. Molto è stato fatto in questi anni dal rinnovo della flotta dei treni regionali, la più giovane d’Italia, all’elettrificazione delle linee che si sta ultimando, alla sperimentazione dell’app MaaS che renderà più agevole ed economico accedere ai mezzi pubblici, alle misure Mi muovo e Salta su per rendere l’utilizzo del treno competitivo ed economicamente vantaggioso per pendolari e studenti under 19. Così come per la sicurezza, con la fornitura delle bodycam ai capitreno, per una maggiore sorveglianza a bordo”.

“Dobbiamo però continuare a investire per avere un’offerta sempre più ampia e adeguata alle esigenze dei viaggiatori- chiude Corsini-. È fondamentale puntare sul trasporto pubblico, renderlo sempre più attrattivo, perché è un vantaggio non solo per la mobilità, ma anche per l’ambiente e la qualità di vita delle nostre città”.

Per le Associazioni dei consumatori questo primo monitoraggio costituisce motivo di grande soddisfazione per i diversi obiettivi raggiunti e stimolo a ripetere l’esperienza, con il fine dichiarato di misurare sul campo il miglioramento delle criticità emerse per le quali le istituzioni e le imprese interessate hanno manifestato la volontà di agire concretamente per il loro superamento.

 

Filarmonica Toscanini, triplicata l’offerta artistica nella stagione 2024-2025

Filarmonica Toscanini, triplicata l’offerta artistica nella stagione 2024-2025Tredici concerti sinfonici dell’Orchestra Filarmonica Toscanini in tutta l’Emilia-Romagna per la stagione 2024-2025, un’offerta artistica triplicata rispetto allo scorso anno, per rafforzare la presenza della cultura musicale nel suo territorio d’elezione, con un impegno capillare e costante.

Sono gli obiettivi della Fondazione Toscanini che, insieme alla Regione Emilia-Romagna, è tra i fondatori dell’Orchestra che, oltre a contribuire al suo sostegno, ne indirizza gli scopi culturali. La Filarmonica Toscanini è, infatti, ambasciatrice d’eccellenza delle ricche tradizioni musicali dell’Emilia-Romagna, in linea con l’eredità del grande Maestro, Arturo Toscanini.

La nuova programmazione è stata presentata questa mattina in conferenza stampa in Regione, dall’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, dal presidente della Fondazione Toscanini Paolo Pinamonti, e dal soprintendente Ruben Jais.

“Una magnifica opportunità per confrontarsi con nuovi pubblici, nuovi spazi, media, critica e appassionati di altri territori- afferma Felicori-. Qualità della programmazione e degli interpreti, estensione del “mercato”, fare sistema con i teatri di tradizione, avventura ai margini dei repertori consolidati che riassumo in una parola: ambizione. L’obiettivo di una orchestra, già ottima, ma sempre più forte per reputazione, senso di appartenenza, circolazione nazionale e internazionale. Una orchestra di cui essere sempre più orgogliosi”.

Il calendario regionale dei concerti inizierà il 26 ottobre al Teatro Ebe Stignani di Imola (Bo) e il 27 ottobre a Lugo (Ra) con la direzione di Dmitry Matvienko, interprete di una selezione dal balletto di Prokof’ev Romeo e Giulietta e l’italiano Alexander Gadjiev, impegnato nel Concerto n. 1 di Johannes Brahms.
La produzione, con il direttore Andrey Boreyko e il celebre violoncellista Mischa Maisky, con un programma che comprende la versione 1945 della Suite da L’uccello di Fuoco di Stravinsky e il Concerto per violoncello di Dvořák, debutta al Teatro Claudio Abbado di Ferrara il 14 novembre, per essere poi il 16 a Cesena.

Il concerto con la direttrice Yi-Chen Lin e la voce narrante Cristina Zavalloni – con il Pierrot Lunaire di Schönberg, la Suite da Pulcinella di Stravinsky e le Maschere di Mascagni – debutterà invece a Lugo (Ra) il 22 novembre.

Il 7 febbraio toccherà alla Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler con Robert Trevino debuttare al Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia; ancora, il 14 febbraio il Teatro Alighieri di Ravenna ospita Joel Sandelson con Anna Tifu violino e Giovanni Gnocchi violoncello, solisti del Doppio Concerto op. 102 di Brahms nella serata che comprende anche la Sinfonia n. 2 di Carl Nielsen.

L’8 marzo al Municipale di Piacenza la Filarmonica eseguirà il concerto diretto da Sesto Quatrini con Carolin Widmann al violino (il Concerto di Korngold e di Sibelius Sinfonia n. 7 e Finlandia).

Proseguendo, il Concerto di Pasqua con Enrico Onofri che dirige lo Stabat Mater di Boccherini viene presentato il 17 al Teatro Bonci di Cesena; l’appuntamento del 24 aprile con la direttrice messicana Alondra de la Parra – in programma Danzón n. 2 di Márquez, Shéhérazade di Rimskij-Korsakov e il Concerto in fa di Gershwin con il pianista Thomas Enhco – sarà anche al Teatro Pavarotti-Freni di Modena il 27 aprile.

Completano il calendario: il 25 settembre il Festival Respighi di Bologna che ospita la Filarmonica diretta da Francesco Cilluffo e il Teatro Carani di Sassuolo il 2 novembre dove l’orchestra si esibirà diretta da Nuno Côrte-Réal.

La stagione lirica

La Toscanini sarà impegnata nella stagione lirica al Teatro Regio di Parma per il Festival Verdi con “Macbeth” e “Messa da Requiem” (settembre e ottobre 2024), al Teatro Magnani di Fidenza per “Attila” (ottobre), al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Claudio Abbado di Ferrara con “Madama Butterfly” (dicembre e gennaio), e in altri teatri della Regione con le seguenti produzioni: “Giovanna d’Arco”, “I Due Foscari”, “Cavalleria rusticana” e “Pagliacci”: questo grazie al nuovo protocollo di intesa siglato tra la Fondazione Toscanini e i teatri di tradizione della regione.

Le iniziative della Fondazione Toscanini per i giovani

La Fondazione Toscanini si avvale di un nuovo strumento per rafforzare il suo impegno verso i giovani e la cultura musicale sul territorio regionale: l’Academy. Attraverso questo nuovo progetto di formazione per giovani musicisti, la Fondazione Toscanini vuole implementare la diffusione della cultura musica classica e di altri generi su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna, rafforzando le proposte de La Toscanini Next.

La Toscanini Next, l’orchestra di giovani talenti con un repertorio crossover, continua a operare intensamente in ambito regionale, rivolgendosi a un pubblico vasto e diversificato. Fondata nel 2019, La Next ha ottenuto unanimi consensi di pubblico e critica grazie alla sua capacità di fondere generi musicali diversi e di coinvolgere spettatori di tutte le età e background.
Tra l’estate e dicembre 2024, La Toscanini Next presenterà 27 concerti, toccando numerose località dell’Emilia-Romagna. Questi concerti rappresentano un’importante occasione di inclusione culturale, portando la musica in spazi e in territori diversi.

Tra le città che ospiteranno gli eventi figurano Parma e nel parmense Salsomaggiore, Sala Baganza, Fontevivo e Sissa Trecasali; Vernasca e Cadeo nel piacentino; Maserno Montese nel modenese, nel reggiano Gattatico, Rio Saliceto e Boretto; a Bologna, nel Museo per la Memoria di Ustica, e nel bolognese a Castel Guelfo; a Poggio Torriana (Rn); a Forlì e Tredozio (Fc).

Sagra di Braida: tre giorni di buon cibo, musica e divertimento

Sagra di Braida: tre giorni di buon cibo, musica e divertimentoComincia domani sera, venerdì 26 luglio, la tradizionale Sagra di Braida, organizzata dalla parrocchia di San Giovanni Apostolo ed Evangelista a Sassuolo, che proseguirà fino a domenica 28 luglio, offrendo  buon cibo, musica e spettacoli.

La sagra di Braida nasce come festa di ringraziamento al termine del raccolto. E il ringraziamento per i doni della terra si celebra nelle sante messe del sabato sera alle 18.00 e della domenica alle ore 10.00, a cui segue la tradizionale processione per le vie del quartiere.

Il rinomato ristorante della Sagra proporrà venerdì sera un menù di pesce, mentre per le serate di  sabato e domenica si potranno ordinare i piatti della tradizione, a cominciare dagli squisiti tortellini. E per chi desidera qualcosa di più veloce c’è anche la piadineria e birreria, con gnocco e tigelle la domenica sera.

Il tutto allietato dall’intrattenimento musicale di Paratsound e Radio Banana il venerdì, Emmeti acoustic e West Girls il sabato. La domenica sera grande revival con “Noi Braida … come passa il tempo”. Dalle ore 20.00 sul palco musiche, immagini, aneddoti sulla parrocchia di Braida dagli anni ’60 ad oggi, con le voci e le testimonianze di chi l’ha vissuta in prima persona. Dall’Unione Sportiva Braida alla Bra-vo pallavolo, dal coro di Braida ai Brividy e Lividy, scout, Acr, campeggi di Rotari, Get Gulliver e il Melograno. E festeggiamenti per i 60 anni di tutti i braidesi classe 1964, perché la Sagra di Braida è da sempre anche un momento per rivedersi, salutarsi e passare una serata in allegria, specie per chi non abita più nel quartiere da tempo

E ancora pesca di beneficienza, giochi e torneo di pallavolo, per tanto divertimento per tutti.

Eduiren, in un anno oltre 260 iniziative e 70mila studenti e cittadini coinvolti

A fine anno scolastico, i numeri di Eduiren, il settore educational del Gruppo Iren, raccontano l’impegno educativo dell’azienda con numeri in crescita: oltre 70mila cittadini di tutte le età incontrati, organizzate 186 visite a impianti, 80 progetti nazionali ed internazionali, 3 corsi per insegnanti e 3 webinar per cittadini.

Nello specifico le 70mila persone coinvolte tra settembre 2023 e giugno 2024 riuniscono 67.000 studenti e 3.000 tra docenti e cittadini: un dato in crescita del 30% rispetto allo scorso anno e che racconta al meglio l’obiettivo di Eduiren di interagire con le scuole, un target ormai consolidato nelle attività del Gruppo, ma anche con molti altri soggetti del territorio, dai docenti, agli enti locali, alle associazioni, attraverso le proprie offerte formative e la progettazione di percorsi di sensibilizzazione condivisa sui temi della sostenibilità e della transizione ecologica.

Interlocutore principale dell’attività di Eduiren rimane il sistema scolastico: a quest’ultimo è stato infatti dedicato il catalogo di offerte formative gratuite suddiviso in 8 percorsi didattici rinnovati seguendo i consigli di docenti e studenti. La risposta è stata più che positiva, tanto per i laboratori rivolti alle scuole di ogni ordine e grado, quanto per l’offerta formativa dedicata ai docenti che quest’anno ha visto 3 corsi on line (strutturati in 12 workshop e un ambiente on line dedicato) e una collaborazione con Unimore con il corso “Sosteniamoci”. Stesso successo per i 3 nuovi webinar proposti, dedicati alle terre rare, al recupero dei rifiuti organici ed alle comunità energetiche.

Al centro della proposta educativa, oltre ai temi della cittadinanza attiva e dell’educazione alla sostenibilità, c’è stata l’organizzazione di visite agli impianti del Gruppo Iren, punto di forza dell’azienda e luoghi di informazione trasparente: vere e proprie aule per conoscere e riflettere, con spazi e materiali dedicati.

In tutto, sono state organizzate 186 visite, che hanno permesso di vedere da vicino come vengono trasformati i rifiuti, dove nasce l’energia elettrica che viene utilizzata nelle abitazioni o conoscere come funziona il ciclo idrico. Ove possibile sono stati realizzati percorsi inclusivi per rendere accessibili gli impianti a tutti. FORSU Reggio Emilia e Circular Wood Vercelli sono i due nuovi impianti di economia circolare aperti nel corso dell’anno ai curiosi di ogni età, mentre si confermano tra i più apprezzati il TRM di Torino, il potabilizzatore di Prato (Genova) e la centrale idrica Reggio Est (Reggio Emilia).

Tra i circa 80 progetti che Eduiren ha promosso o ai quali ha partecipato, sia in Italia che all’estero, uno spazio importante ha avuto Multipliers, progetto finanziato nell’ambito del programma europeo Horizon 2020, che intende trasformare le scuole in Centri Scientifici Aperti e dialoganti con il territorio, attraverso metodologie pensate e realizzate da studenti, docenti e Università di 8 Paesi europei e messe a disposizione on line.

Eduiren ha arricchito anche la propria rete di collaborazioni diventando un hub della sostenibilità e della sperimentazione di nuovi linguaggi con la propria presenza all’Internazionale Kids Festival (RE), Festival del Pensare Contemporaneo (PC), Sottodiciotto Film Festival (TO), Cinemambiente (TO), Concorto Film Festival (PC), Festival Libro Aperto di Baronissi (SA), Notte della Ricerca di UNIMORE, Bloc Fest (SA), Festival Fake (VC), Salone Internazionale del Libro, Crescere Bene (GE), Notte Bianca dei Bambini (GE) e collaborando al Tavolo di Lavoro “Sostenibilità in Rete” di Vercelli, alla Giornata del Mare (SP) ed alla preparazione della SERR-Settimana Europea Riduzione Rifiuti 2023.

È continuata anche la collaborazione e la condivisione di progetti educational con Consorzi, Fondazioni ed Istituzioni culturali come Ricrea, Enrion Wee, Comieco, Conai, Fondazione Palazzo Magnani (RE), Fondazione Reggio Children, MACA (TO), AICA, UNIMORE, Università Cattolica (PC).

Il lavoro di Eduiren non si è fermato con la chiusura delle scuole ed è continuato, insieme al Consorzio Ricrea, con il progetto Green Steel Grest dedicato ai Grest, gruppi estivi per i bambini e ragazzi, che ha interessato circa 1.500 studenti nelle province di La Spezia, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino e Vercelli.

Il catalogo Eduiren si avvale della collaborazione di La Lumaca e G-Lab di Fondazione Golinelli.

Rilevazioni alle Salse di Nirano per scoprire i segreti dei vulcani di fango

Rilevazioni alle Salse di Nirano per scoprire i segreti dei vulcani di fangoAlla Riserva naturale delle Salse di Nirano continuano le attività di rilevazione relative al progetto nazionale PROMUD, che intende definire un protocollo di monitoraggio multidisciplinare per i cosiddetti ‘vulcani di fango’. Il progetto, che terminerà a dicembre 2025, è portato avanti da ricercatori di diverse università italiane, collegati all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

Prevede lo studio di due tra le più significative aree che ospitano  ‘mud volcanoes’ (MV) presenti nel territorio italiano: le Maccalube di Aragona in Sicilia e le Salse di Nirano a Fiorano Modenese, con l’obiettivo di definire degli indicatori affidabili dello stato di attività dei vulcani di fango ed arrivare a identificare eventuali precursori di parossismi, ossia delle fasi più acute ed eruttive degli stessi.

Le attività connesse al progetto consistono in rilievi relativi alla sismologia, tettonica, idrologia, geochimica, stratigrafia, magnetismo delle rocce e analisi della vegetazione, portati avanti dai ricercatori e dai loro collaboratori, con adeguata strumentazione scientifica, poco invasiva, e drone. I siti selezionati saranno monitorati con campagne di campionamento ripetute e sistematiche (4 all’anno), per tre anni.

Lo studio prevede di:

–        definire la relazione tra la deformazione crostale e le variazioni spazio-temporali nella circolazione dei geo-fluidi e la distribuzione della vegetazione;

–        identificare le evidenze superficiali dei cambiamenti di stile, ampiezza e tasso dell’attività dei vulcani di fango;

–        ricostruire la dinamica del motore interno dell’attività dei vulcani e la loro struttura geometrica

–        modellare la geometria superficiale degli MV attraverso il contrasto tra le loro proprietà fisiche e quelle delle rocce circostanti;

–        educare alla coesistenza con il rischio ambientale legato all’attività dei vulcani di fango, per lo sviluppo di un approccio corretto e sicuro allo sfruttamento turistico.

Ad integrazione delle attività del progetto PROMUD è stato richiesto anche il nulla osta all’Ente Parchi dell’Emilia Centrale, che gestisce la Riserva in collaborazione con il Comune, per l’installazione di una stazione multiparametrica da parte dell’INGV di Milano, collegata all’infrastruttura PDNet e al nuovo database multiparametrico geofisico e geochimico MUDA, il cui scopo è di incrementare la conoscenza dell’interno della Terra attraverso il miglioramento dei sistemi di osservazione, dei laboratori analitici e delle metodologie di analisi in Italia e nell’area mediterranea.

I dati rilevati dalla stazione sono disponibili, in tempo reale, al link https://muda.mi.ingv.it/ e sul sito Fiorano Turismo (percorso: natura/salse-di-nirano/progetto-promud).

Formigine, la grande musica di Mozart: Spira mirabilis regala una serenata eseguita con strumenti antichi

Formigine, la grande musica di Mozart: Spira mirabilis regala una serenata eseguita con strumenti antichiDomenica 28 luglio alle ore 21 presso l’Auditorium di Formigine, la grande musica di Mozart sarà eseguita con strumenti antichi da Spira mirabilis.

Con la Serenata n°9 in Re Maggiore “Posthorn” K320, spiegano i musicisti: “Ancora una volta Mozart compie il miracolo di scrivere un brano d’intrattenimento puro con una incredibile ricchezza di melodie e una stupefacente varietà di registri timbrici ed emotivi. Dagli slanci solenni alla malinconia più intima, dal suono sinfonico dell’orchestra all’utilizzo di strumenti solisti, Mozart ci trasporta in una vera e propria festa strumentale in cui ognuno dei sette movimenti della serenata racconta una storia differente e ci porta in una diversa stanza musicale. E sembrerà che sia Mozart stesso a mandarci un saluto con l’assolo del corno di postiglione, che dà proprio il nome alla serenata, forse per ricordarci ancora una volta il suo meraviglioso talento”.

Dal 2008, la città di Formigine ha adottato questo progetto e questo “gruppo” composto da giovani musicisti professionisti provenienti da tutto il mondo e impegnati nelle migliori orchestre d’Europa. Dopo un periodo di studio approfondito, i musicisti regalano un concerto alla comunità formiginese, spesso in luoghi non convenzionali come la polisportiva o il parco della biblioteca e rigorosamente senza la figura del direttore. Per l’unicità del progetto, dieci anni fa Spira mirabilis è stata dichiarata “Ambasciatrice della cultura europea”.

Confesercenti commenta positivamente il rientro del Comune di Sassuolo in Avviso Pubblico

Confesercenti commenta positivamente il rientro del Comune di Sassuolo in Avviso PubblicoLe piccole e medie imprese (PMI) del nostro Paese si trovano spesso in una posizione vulnerabile nei confronti della mafia e del crimine organizzato. Varie zone del Paese sono attanagliate da questa piaga che si manifesta nella maggior parte dei casi attraverso il fenomeno del racket, dell’estorsione e dell’infiltrazione nelle attività economiche. Fattori che danneggiano fortemente le imprese e il tessuto economico e sociale del nostro territorio.

“Su questi fenomeni la guardia va tenuta alta afferma Roberto Tartari, Presidente di Area del Distretto Ceramico – anche in tutto il comprensorio del Distretto Ceramico e non solo. Vorremmo quindi sottolineare in positivo il rientro del Comune di Sassuolo nella rete di Avviso Pubblico, un’azione che può contribuire a rafforzare la legalità e la trasparenza nel settore”.

“Come associazione pertanto sosteniamo la decisione del primo cittadino di Sassuolo e siamo a fianco dell’amministrazione per questa importante scelta. Aderire ad Avviso Pubblico significa schierarsi apertamente dalla parte della legalità e della responsabilità, entrambe precondizioni fondamentali per fare impresa” conclude Tartari.

 

Italia Viva commenta la recente decisione della Giunta di Sassuolo di rientrare in Avviso Pubblico

Italia Viva commenta la recente decisione della Giunta di Sassuolo di rientrare in Avviso PubblicoSiamo molto soddisfatti della scelta della giunta Mesini di far rientrare immediatamente il Comune di Sassuolo in Avviso Pubblico, associazione che si occupa di sostenere la legalità contrastando mafia e corruzione in tutta Italia.

La decisione della Giunta Menani di uscire dalla rete di comuni che aderiscono ad Avviso Pubblico risalente a fine 2022 ci aveva lasciati sorpresi e basiti. Non abbiamo mai compreso tale presa di posizione perché si è fatto passare il messaggio che la nostra città non ha a cuore la legalità, che invece deve essere una priorità per il bene di tutta la comunità.

Nei primi mesi del 2024, durante la stesura del programma, Italia Viva insieme a tutte le forze della coalizione di centrosinistra ha subito posto il tema del ritorno di Sassuolo in Avviso Pubblico come un punto cardine per rimettere al centro la lotta alla malavita nella nostra città.

Ad Avviso Pubblico aderiscono innumerevoli comuni di tutto il Paese, guidati da giunte di ogni colore politico proprio perché la legalità e l’antimafia sono temi che devono unire indistintamente sinistra, centro e destra.

Venerdì, in piazzale Porrino a Sassuolo, il tradizionale Concerto di Sant’Anna

Venerdì, in piazzale Porrino a Sassuolo, il tradizionale Concerto di Sant’AnnaSi svolgerà domani, venerdì 26 luglio a partire dalle ore 21, l’ormai tradizionale Concerto di Sant’Anna, presentato dal Corpo Bandistico cittadino La Beneficenza. L’appuntamento è per le ore 21 circa, al termine della messa, in piazzale Porrino.

Perdite idriche, ad ATERSIR ulteriori 10 progetti per più di 81 milioni di euro

Perdite idriche, ad ATERSIR ulteriori 10 progetti per più di 81 milioni di euroATERSIR, quale Ente di governo d’ambito operativo per la Regione Emilia-Romagna, è il soggetto che ha recepito e approvato i progetti afferenti alla Missione 2, ha candidato, insieme a Gestori e Comuni, progetti per i bandi del PNRR su tutto il territorio regionale sui servizi per i quali è competente, idrico e rifiuti. Tutte le proposte sono state prima discusse a livello locale; l’Agenzia ha quindi compiuto le valutazioni programmatorie, tecniche ed economiche di propria competenza, ha approvato i progetti e li ha inviati al Governo per il finanziamento.

Per quanto riguarda la linea d’investimento “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione, il monitoraggio delle reti e la riabilitazione dei tratti di rete” (M2C4-I.4.2), recentemente sono state stanziate nuove risorse con le quali vengono finanziati nella nostra regione 10 progetti per un valore di 114 milioni di euro, di cui oltre 81 con fondi del Piano di Ripresa e Resilienza.

Lo scorso 11 luglio ATERSIR – che ad oggi ha un Consiglio d’Ambito provvisorio a seguito delle elezioni amministrative e in attesa della ricostituzione di tutti gli  organi presieduto, in questa fase, da Enzo Lattuca, Presidente della Provincia di Forlì-Cesena e sindaco di Cesena – ha approvato gli atti amministrativi per l’avvio di questi nuovi importanti progetti.

In particolare l’Agenzia dei comuni dell’Emilia-Romagna ha ottenuto il finanziamento di 11 progetti per un totale di 92 milioni di euro per il bando sulle Perdite Idriche; gli interventi, che riguardano quasi tutto il territorio regionale, hanno lo scopo di migliorare ulteriormente le infrastrutture idriche e ridurre le perdite di rete negli acquedotti che in Emilia-Romagna registrano peraltro già una buona performance, attestandosi circa 10 punti percentuali al di sotto della media nazionale e che potranno ridursi ulteriormente grazie a questi fondi.

Per il Servizio Idrico in generale i finanziamenti hanno come obiettivi, oltre alla riduzione delle perdite, anche l’Ammodernamento e realizzazione di nuovi impianti innovativi di trattamento/riciclaggio per lo smaltimento di PAD, fanghi di acque reflue e rifiuti di pelletteria e tessili (finanziati 5 progetti per un totale di 27 milioni); mentre nel segmento fognatura e depurazione saranno finanziati 10 progetti per un totale di 34 milioni.

Ad oggi, per i servizi idrico e rifiuti, sono stati assegnati ad ATERSIR e ai gestori, 86 progetti per un valore totale di più di 196 milioni di euro.

“I servizi ambientali in regione sono da sempre caratterizzati da elevati standard ambientali e di servizio – dice il direttore di ATERSIR, Vito Belladonna. L’opportunità del PNRR è stata quella di completare ed estendere le infrastrutture, e di spingere sull’innovazione, digitalizzazione e decarbonizzazione. Le valutazioni fatte in precedenza hanno dovuto fare i conti nel 2023 con l’impatto devastante del cambiamento climatico e dei suoi effetti prodottisi in particolare in Romagna con l’alluvione ma non possono tralasciare quello che è il rovescio della medaglia di questi fenomeni, rappresentato dalla siccità. In questo senso ritengo molto utile il lavoro che abbiamo fatto tutti insieme per candidare progetti che riducano le perdite d’acqua utilizzando i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. La Regione e l’Autorità di Distretto del Po ci ricordano che le infrastrutture da sole non bastano; sono necessarie ma devono essere accompagnate da politiche di programmazione territoriale nuove, che rendano gli insediamenti antropici e le attività resilienti rispetto alle condizioni climatiche sempre più aggressive e imprevedibili”.

Questi nuovi progetti finanziati hanno l’obiettivo, come detto, di ridurre le perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua. A questo scopo, nei vari territori, saranno  completate la digitalizzazione e il monitoraggio, anche da remoto, delle reti di distribuzione – prassi già da tempo attiva sul nostro territorio -, la messa in opera di strumenti di misura smart per portate e pressioni, di contatori di ultima generazione per la precoce individuazione di perdite, unitamente alla modellazione idraulica, alla ricerca e riparazione delle rotture con sistemi più evoluti ed efficienti, fino alla cosiddetta distrettualizzazione ovvero alla creazione di settori indipendenti dell’acquedotto, in cui si possano meglio dosare le pressioni senza interessare tutta la rete, così evitando perdite elevate e sprechi energetici.

La distrettualizzazione degli acquedotti è ritenuta infatti la risposta più innovativa ed efficace per ridurre le perdite e aumentare l’efficienza energetica degli impianti grazie alla possibilità di controllare da remoto non solo le portate, ma anche le pressioni sulle tubazioni. Gli importi destinati alle singole gestioni provinciali per realizzare i progetti sopra descritti ammontano a 13,5 milioni per il territorio della provincia di Bologna, 28,5 milioni per la provincia di Modena, 9,2 milioni per la provincia di Ravenna, 10 milioni per il bacino di Forlì-Cesena, 6,8 milioni per la provincia di Rimini, 5,3 milioni per il territorio di Ferrara, 6 milioni per i Comuni gestiti da Sorgea in provincia di Modena e Bologna, 1 milione per i Comuni gestiti da Montagna 2000 in provincia di Parma (a cui vanno aggiunti i 10,6 milioni già approvati per la provincia) e 600 mila euro a Toano (RE).

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 26 luglio 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 26 luglio 2024Sereno o poco nuvoloso in mattinata con aumento della nuvolosità cumuliforme durante le ore centrali della giornata sui rilievi, dove, su quelli centro-occidentali, potremmo avere dei rovesci e/o temporali. Esaurimento dei fenomeni in serata con ampi rasserenamenti.

Temperature quasi stazionarie con minime attorno a 19/21 gradi, localmente più alte sulla costa e nelle città; massime comprese tra 30/32 gradi della costa e 34/35 gradi delle pianure emiliane. Venti deboli, prevalentemente dai quadranti orientali, con rinforzi pomeridiani lungo la costa. Attenuazione dell’intensità durante la sera. Mare poco mosso in mattinata, mosso il pomeriggio ma con moto ondoso in attenuazione dalla serata.

(Arpae)

Festa di Sant’Anna alla Parrocchia di Pozza

Festa di Sant’Anna alla Parrocchia di PozzaTre giorni di eventi a Pozza con la Festa di Sant’Anna: da venerdì 26 a domenica 28 luglio torna la tradizionale Sagra nella località maranellese organizzata dalla Parrocchia della Beata Vergine Immacolata di Lourdes in occasione della memoria liturgica di Sant’Anna. Proprio venerdì 26 la madre di Maria Vergine sarà celebrata con la Processione Religiosa lungo le strade della frazione a conclusione della Santa Messa in programma alle ore 19. La Festa della Parrocchia prevede poi tre giorni di iniziative durante il fine settimana: venerdì, sabato e domenica dalle 18 apertura bar e stand gastronomici (con menù tradizionali e anche senza glutine) e musica e balli; sabato 27 previsto anche un torneo di biliardino.

A Fiorano torna Aria Aperta Teatro Festival Kids

A Fiorano torna Aria Aperta Teatro Festival KidsTorna la terza edizione di Aria Aperta Teatro Festival Kids – Fiorano: il 28 luglio è in programma una giornata ricca di spettacoli, tra cui un debutto nazionale, che animerà la meravigliosa location di Villa Pace di Fiorano Modenese e che chiuderà l’edizione 2024 del festival.

Aria Aperta Teatro Festival Kids Fiorano è patrocinato dal Comune di Fiorano Modenese, sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Emilia Romagna, dalla Fondazione di Modena nell’ambito del bando Mi Metto all’Opera 2023, main sponsor Ceramiche Atlas Concorde S.p.A e Ceramiche Mariner S.p.a.

La giornata sarà interamente dedicata a spettacoli per bambini e per famiglie. La selezione degli spettacoli in programma in quest’edizione è stata fatta sui linguaggi e sui contenuti cercando di privilegiare quelle compagnie che utilizzano il teatro non solo come strumento di intrattenimento ma anche di riflessione, incontro e crescita. Attraverso una programmazione di qualità per contenuti, linguaggi, il Festival vuole offrire alla cittadinanza fioranese e non, l’opportunità di incontrarsi dal vivo e di trascorrere una giornata di teatro e laboratori in uno dei luoghi più suggestivi del Comune di Fiorano: il parco di Villa Pace.

Domenica 28 luglio alle 17:30 aprirà il festival la Compagnia Teatrale Petra che arriva direttamente dalla Basilicata con “Humana Foresta”, una performance esperienziale itinerante all’interno del parco consigliata per bambini dai 5 anni. Alle ore 19:30 è in programma una seconda replica. Evento per massimo 30 spettatori a replica e fuori abbonamento. La giornata continuerà alle 18:30 con il debutto di una nuova produzione della Compagnia Enrico Lombardi/Quinta Parete “4 passi nel baule” scritto, diretto ed interpretato da Enrico Lombardi. Uno spettacolo tenero e divertente che riflette sul tema dell’essere riconosciuti e della relazione padre-figlio consigliato per bambini dai 2 anni. Il festival si chiuderà alle 21:00 con “L’Orsetto Gioele” una produzione della compagnia romagnola Fratelli di Taglia che tratta del tema dell’ambiente.

Gli spettacoli si svolgeranno all’interno del parco di Villa Pace, gli spettatori dovranno portarsi un telo per sedersi nel prato perché non ci saranno sedie. In caso di pioggia gli spettacoli si svolgeranno presso il Teatrino del Crociale a Fiorano Modenese, ad eccezione dello spettacolo Humana Foresta che si svolgerà ugualmente sotto la pioggia all’interno del parco di Villa Pace

Si è pensato di arricchire la giornata di festival con alcune attività collaterali: sarà attivato un laboratorio teatrale per bambini dai 6 ai 10 anni con lo scopo di avvicinarli al teatro che si svolgerà sempre nel Parco di Villa Pace prima degli spettacoli dalle 16:30 alle 17:30 e Aria Aperta Audience, un progetto gestito da giovani volontari che ha come obiettivo quello di far dialogare artisti e pubblico. Inoltre per tutto il pomeriggio saranno presenti espositori locali e ci sarà la possibilità di mangiare o fermarsi a bere qualcosa grazie all’organizzazione del punto ristoro curato da Hotel Ristorante Pizzeria Castello di Castellarano.

Per vedere il programma completo del festival si può visitare il sito www.quintaparete.org.

E’ possibile acquistare i biglietti in prevendita online su sito LiveTicket tramite il link https://www.liveticket.it/quintaparete

Per informazioni e prenotazioni per il laboratorio teatrale è possibile contattare il numero 342/9337099 o la mail segreteria@quintaparete.org

 

Il Premio Pritzker 2024 Riken Yamamoto ospite di Costruire Abitare Pensare a Cersaie 2024

Il Premio Pritzker 2024 Riken Yamamoto ospite di Costruire Abitare Pensare a Cersaie 2024E’ l’architetto giapponese Riken Yamamoto, vincitore del Premio Pritzker 2024, l’ospite di giovedì 26 settembre nell’ambito di Costruire, Abitare, Pensare, il programma culturale di Cersaie. Yamamoto terrà la Lectio Magistralis alle ore 11:00 presso la Sala Europa del Palazzo dei Congressi di BolognaFiere con ingresso gratuito previa registrazione.

Con Riken Yamamoto diventano 13 i Premi Pritzker che hanno tenuto la grande e attesa conferenza Cersaie, rendendo il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno luogo di eccellenza e di confronto sui temi dell’architettura internazionale. Prima di lui sono stati ospiti di Cersaie Renzo Piano, Toyo Ito, Shigeru Ban, Kazuyo Sejima, Francis Kéré, Richard Rogers, Norman Foster, Thom Mayne, Shelley McNamara, Rafael Moneo, Glenn Murcutt ed Eduardo Souto De Moura. E’ tuttavia la prima volta che Cersaie ha il privilegio di ospitare il vincitore del Premio Pritzker nello stesso anno in cui gli è stato assegnato.

Nato a Pechino nel 1945 e trasferitosi nella città giapponese di Yokohama nel secondo dopoguerra, Riken Yamamoto si è formato alla Nihon University, laureandosi nel 1968. Figlio di un ingegnere e di una farmacista, si è successivamente specializzato alla Tokyo University of the Arts, dove ha conseguito il Master of Arts in Architecture nel 1971. Due anni più tardi ha fondato il suo studio, Riken Yamamoto & Field Shop, del quale è ancora oggi al timone. A differenza di alcuni dei suoi connazionali già insigniti del Pritzker Prize, nel corso di cinque decenni di attività professionale ha operato quasi esclusivamente nel continente asiatico. Eccezion fatta per The Circle Convention Center di Zurigo – multiforme polo per l’ospitalità, la convegnistica, gli eventi e il commercio a ridosso dell’aeroporto della città svizzera – gli edifici di Yamamoto si concentrano infatti tra Giappone, Cina e Repubblica di Corea. Sono residenze private, complessi di edilizia popolare, strutture scolastiche, poli universitari, sedi istituzionali, case temporanee nell’area del disastro di Heita e musei. Yamamoto spiega la poetica della propria architettura come questione sociale per eccellenza: “Ogni casa esiste all’interno di una città ed ogni famiglia esiste all’interno della comunità dei cittadini. Il rapporto tra comunità e famiglia, come la soglia spaziale tra la città e la casa privata, è la chiave che permette ad una comunità di esistere”.

Fiume Po, la disponibilità idrica è ai massimi storici

Fiume Po, la disponibilità idrica è ai massimi storici
Fiume Po-Revere Ostiglia (ph Roberto Martini)

Rispetto al periodo 1991-2020, il fiume Po ha fatto registrare alla sezione di chiusura di Pontelagoscuro (Fe) nuovi valori massimi di portata media mensile nei mesi di marzo e giugno (rispettivamente di 3.174 e 2.926 m3/s) e valori prossimi ai massimi nei mesi di aprile e maggio: una situazione diametralmente opposta a quella che si riscontrava esattamente due anni fa quando, il 24 luglio del 2022 il fiume Po, sempre a Pontelagoscuro, registrava la più bassa portata media giornaliera di sempre, pari a 114 m3/s

24 Luglio 2024 – Al giro di boa dell’estate l’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici nel distretto del Po aggiorna puntualmente le analisi statistiche con il contributo di tutti i partner istituzionali e portatori di interesse proiettando uno scenario sostanzialmente fedele, anche se in taluni casi improntato al rialzo, alle aspettative proiettate dalle riunioni tenute alla fine della primavera. L’estate meteorologica si è palesata, fino ad oggi, come particolarmente umida e con temperature prossime ai valori tipici del periodo considerate le media storiche, ma anche con picchi di calore oltre i 37° al nord che non si registravano da diversi anni. Le precipitazioni si sono dimostrate del tutto abbondanti, in alcuni casi di particolare intensità soprattutto sui rilievi alpini, anche distruttive e causa di piene che hanno causato frane alluvionali. Le piogge sono cadute nel Distretto del fiume Po anche nella primissima parte dell’estate in modalità frequente; un copione molto simile a quello già visto in primavera tant’è che, se si fa riferimento agli ultimi quattro mesi e mezzo (da marzo a metà luglio), in molte località del Distretto sono stati superati i precedenti record storici in termini di accumuli pluviometrici. Solo i territori della Romagna, colpiti dall’alluvione del 2023, in questo inizio 2024 stanno riscontrando apporti pluviometrici leggermente sotto la media per il periodo di riferimento.

I fiumi del Distretto, complice anche lo scioglimento del manto nivale che a inizio stagione si presentava abbondante lungo tutto l’arco alpino, continuano a mantenere valori di deflusso mensili pari ai valori massimi del periodo e, in alcuni casi, anche maggiori. Rispetto al periodo 1991-2020, il fiume Po ha fatto registrare alla sezione di chiusura di Pontelagoscuro nuovi valori massimi di portata media mensile nei mesi di marzo e giugno (3.174 e 2.926 m3/s rispettivamente) e valori prossimi ai massimi nei mesi di aprile e maggio. Situazione quella del Po diametralmente opposta a quella che si riscontrava esattamente due anni fa quando il 24 luglio del 2022 il fiume Po, sempre a Pontelagoscuro, registrava la più bassa portata media giornaliera di sempre pari a 114 m3/s.

I livelli idrici dei grandi laghi alpini sono prossimi ai massimi storici per il periodo come nel caso del Lago di Garda ora ad un livello di riempimento pari al 90%, Lago Maggiore 102,3%, Lago di Iseo 95,7%, Lago d’Idro 51,1%, Lago di Como 71%.

Ovviamente, come anticipato, non sono mancati i problemi legati all’intensità dei fenomeni a scala locale. Infatti, negli ultimi mesi sono stati registrati numerosi fenomeni di piena distribuiti in tutto il Distretto che hanno provocato anche ingenti danni come nei casi di Cervinia e Cogne in Valle d’Aosta. Purtroppo, anche questo inizio 2024, così anomalo dal punto di vista delle precipitazioni, rientra nella casistica attesa a seguito dei cambiamenti climatici in atto. Tutti i dati di analisi approfondita contenuti nei periodici bollettini, frutto della costante collaborazione dell’Autorità di Bacino Distrettuale con l’insieme dei partner del Distretto del Fiume Po, sono visibili e consultabili sul portale istituzionale dell’ente che mette a disposizione all’interno della sezione dedicata al link: https://www.adbpo.it/osservatorio-permanente/ .

“Come più volte ricordato nell’ultimo periodo soprattutto – ha rimarcato il responsabile dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici e dirigente dell’Autorità di Bacino Distrettuale Francesco  Tornatoreil Distretto del fiume Po è considerato a scala mondiale un hotspot climatico, ossia un’area caratterizzata da un alto grado di indeterminatezza previsionale che genera incertezza sugli sviluppi futuri del clima e dove si registrerà una variazione significativa del regime piovoso con un aumento degli eventi idrometeorologici estremi. È ormai evidente che ci troviamo d’innanzi ad un cambiamento epocale che deve essere affrontato con la giusta visione. Questo vuol dire che non si può continuare a ragionare secondo i soliti schemi e che occorre essere pronti ad accettare il fatto che per adattarci alle nuove condizioni ambientali potremmo dover riadattare il nostro modello di gestione del territorio che ormai non è più in grado di conciliare la variabilità dei fenomeni meteorologici estremi, che provocano siccità ed alluvioni, con le aspettative sociali ed economiche delle comunità locali”.

Città a consumo zero di suolo: al via un nuovo bando di rigenerazione urbana

7mila nuovi ettari dell’Emilia-Romagna entrano a far parte della rete europea ‘Natura 2000’Città più belle e vivibili a consumo zero di suolo. Continuano gli investimenti della Regione per migliorare la qualità dei paesi e delle città attraverso progetti di rigenerazione urbana realizzati dai Comuni dell’Emilia-Romagna che potranno restituire alla collettività nuovi e moderni spazi collettivi, ristrutturando e riqualificando edifici e spazi pubblici (o nella disponibilità del pubblico per almeno 20 anni) dismessi o sottoutilizzati, che possono tornare a vivere e per diventare spazi a disposizione dei cittadini

È aperto un nuovo bando che mette a disposizione 24,5 milioni di risorse da fondi Fsc 2021-27, disponibili dopo la pubblicazione della delibera CIPESS, suddivise in quattro annualità: 4,9 milioni di euro nel 2026, 7,350 milioni nel 2027, 7,350 milioni nel 2028 e 4,9 milioni nel 2029.

Il bando intende dare attuazione all’Accordo per lo sviluppo e la coesione sottoscritto lo scorso gennaio da Governo e Regione Emilia-Romagna (approvato con deliberazione di Giunta regionale n. 43/2024 e aggiornato con DGR. 963/2024).

L’obiettivo di viale Aldo Moro è incentivare e sostenere l’avvio di processi di rigenerazione urbana, ambientale e sociale, in grado anche di rispondere ai traguardi in ambito energetico-ambientale che la Giunta regionale si è data nell’ambito del Patto per il lavoro e per il clima.

“Vogliamo aiutare le nostre città a cambiare, a rigenerarsi e migliorare senza consumare ulteriore suolo- afferma l’assessora regionale alla Programmazione territoriale, Barbara Lori-.  È importante trovare soluzioni innovative e sostenibili che possano apportare miglioramenti ambientali alle parti costruite e impermeabilizzate delle nostre città. E questo bando è una buona occasione anche per pensare a nuovi utilizzi degli spazi e nuovi servizi, per una società in continuo cambiamento e con diverse necessità premiando le partnership pubblico-privato definite con gli Accordi operativi previsti dalla legge urbanistica regionale 24/2017 e i comuni che hanno approvato o stanno elaborando i Piani urbanistici generali.   Per questo- chiude- premieremo le idee, l’originalità delle proposte, la salvaguardia del territorio e dell’ambiente, e favoriremo l’ascolto dei cittadini attraverso percorsi partecipati”.

Il contributo regionale per ogni progetto varia da un minimo di 850 mila euro, per i comuni fino a 15mila residenti, a un massimo di 1,25 milioni per i comuni oltre i 15mila residenti. I comuni dovranno cofinanziare l’intervento fino con percentuali variabili a seconda della dimensione da un minimo del 15% per i comuni con meno di 5.000 abitanti e fino al 50% per quelli con popolazione superiore a 50.000. Le proposte dovranno essere inviate in Regione entro il 31 ottobre 2024. Il termine ultimo di inizio lavori è fissato al 31 marzo 2026 e di fine lavori al 31 marzo 2029.

 

La legge urbanistica regionale

Sono tre i bandi promossi dalla Regione Emilia-Romagna: nel 2018, nel 2021 e quello attuale, per promuovere interventi di rigenerazione urbana grazie alla legge 24/2017.

A oggi sono 167 gli interventi di rigenerazione in 146 comuni dell’Emilia-Romagna cofinanziati dalla Regione con contributi per complessivi 100,7 milioni di euro tra risorse regionali, fondi ministeriali di sviluppo e coesione. Movimentando un investimento complessivo pari a 196,5 milioni di euro.

Bando 2021: il bando di rigenerazione urbana 2021 (RU21) si è focalizzato sul riuso e sulla rifunzionalizzazione del patrimonio esistente, con particolare attenzione agli immobili di proprietà pubblica dismessi o sottoutilizzati. Il bando rivolto ai Comuni con meno di 60mila abitanti ha individuato due linee di intervento differenziate: Linea A destinata ad interventi edilizi più leggeri, volti a un uso temporaneo, e la Linea B destinata a interventi di recupero integrale di immobili e del loro contesto, con l’inserimento di nuove funzioni d’uso. Sono stati finanziati 77 interventi in altrettanti comuni (11 sulla Linea A e 66 sulla Linea B) per complessivi 47 milioni di euro di risorse regionali, movimentando investimenti complessivi per 82 milioni di euro. Dei 77 interventi finanziati, 76 sono avviati o in corso di aggiudicazione, due collaudati.

Nell’ambito dell’accordo con lo Stato per l’utilizzo della più recente programmazione dei Fondi sviluppo e coesione, sono recentemente stati assegnati a politiche di rigenerazione urbana altri 35 milioni di euro, di cui 10,5 assegnati per lo scorrimento della graduatoria del Bando RU21, per ulteriori 18 interventi (ed ulteriori 6 milioni circa di cofinanziamento locale).

Bando 2018: il bando 2018 (RU18) ha finanziato 72 interventi ricadenti su 51 comuni. Il bando è in fase di avanzata attuazione: su 72 interventi finanziati, 38 sono in corso di realizzazione, due in fase di collaudo e 32 terminati e già collaudati. Il plafond complessivo di questo bando, pari a 43,2 milioni di euro, ha generato investimenti per 98 milioni per gli interventi finanziati e 137 milioni connessi al completamento delle intere strategie proposte.

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