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lunedì, 18 Maggio 2026
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Junior TIM Cup | Keep Racism Out riparte da Sassuolo

Junior TIM Cup | Keep Racism Out riparte da Sassuolo
foto Sassuolocalcio.it

L’U.S. Sassuolo Calcio ha ospitato, presso il Mapei Football Center, la prima tappa della Junior TIM Cup | Keep Racism Out, il torneo giovanile di calcio a 7 promosso da Lega Serie ATIM e Centro Sportivo Italiano, che quest’anno festeggia l’undicesima edizione. I rappresentanti del Club neroverde hanno accolto al Mapei Football Center i ragazzi della Parrocchia dell’Ancora e della Parrocchia Madonna di Sotto, che hanno potuto trascorrere una giornata indimenticabile a fianco di alcuni dei protagonisti della Serie A TIM.

A prendere parte all’incontro targato “Keep Racism Out”, la campagna volta a sensibilizzare i giovani e non solo sul fenomeno del razzismo e di ogni forma di discriminazione, sono stati il Direttore Organizzativo Andrea Fabris e i calciatori Pedro Obiang e Annahita Zamanian, che hanno raccontato ai ragazzi presenti la propria esperienza calcistica, sottolineando l’importanza del rispetto e della collaborazione nello sport come nella vita. I giovani atleti hanno quindi donato ad Obiang e Zamanian la maglia “1 di Noi”, simbolo della competizione JTC | KRO. Presenti all’appuntamento, a sottolineare la sinergia a cui si aspira tra sport di base e professionistico, anche i ragazzi del settore giovanile del Sassuolo.

Fratellanza, cooperazione ed integrazione sono infatti i valori di cui lo sport in generale e la Junior TIM Cup | Keep Racism Out in particolare vogliono farsi portavoce, guidando le giovani generazioni in un percorso che metta accoglienza e fairplay sempre al primo posto.

Andrea Fabris, Direttore Organizzativo dell’U.S. Sassuolo Calcio: “Per la nostra Società è sempre importante partecipare a questo genere di iniziative. Come club siamo da sempre vicini alle giovani generazioni al fine di sensibilizzarli in tematiche di questo genere, proprio per questo abbiamo avviato diversi anni fa il Progetto Generazione S”.

Pedro Obiang, centrocampista dell’ U.S. Sassuolo Calcio: “Incontri di questo genere sono utili per sensibilizzare i giovani a tematiche importanti come il razzismo e la discriminazione. Prima si approccia a materie così delicate e prima arriverà il cambiamento. Siamo consapevoli che c’è ancora tanta strada da fare”.

Annahita Zamanian, centrocampista dell’U.S. Sassuolo Calcio femminile: “Provenendo da un altro paese ho avuto la possibilità di conoscere molte culture diverse dalla mia, provo gratitudine per questo. Rispettare il prossimo è fondamentale per aprirci agli altri e crescere come persone”.

La Junior TIM Cup, dalla sua nascita nel 2013 fino al 2023, ha coinvolto oltre 90.000 giovani, più di 6.650 oratori e fatto disputare circa 35.000 partite. Negli ultimi due anni la Junior TIM Cup ha sposato la campagna di Lega Serie A “Keep Racism Out” e anche quest’anno coinvolgerà gli oratori del CSI su tutto il territorio nazionale in incontri di riflessione e attività educative, che vedranno i campioni dei Club della Serie A TIM, educatori ed esperti interagire con i giovani partecipanti under 14 del torneo.

Continueranno nelle prossime settimane gli appuntamenti del torneo under 14 rivolto agli oratori delle città le cui squadre militano nella Serie A TIM 2023/2024. I giovani atleti verranno coinvolti in incontri di sensibilizzazione con i campioni del grande calcio, oltre ad essere ospiti dei Club nei tour degli stadi del massimo campionato e in occasione delle partite della JTC | KRO che si disputeranno nei pre-gara dei match della Serie A TIM.

Premio Emilia-Romagna Cultura: la cantante lirica Kabaivanska e l’architetto Bini i premiati nella prima edizione

Premio Emilia-Romagna Cultura: la cantante lirica Kabaivanska e l’architetto Bini i premiati nella prima edizioneLa cantante lirica Raina Kabaivanska, di origine bulgara, da tempo in Emilia-Romagna e l’architetto Dante Bini, emiliano di nascita ma che opera negli Stati Uniti: sono le due personalità cui la Regione Emilia-Romagna ha deciso di assegnare il Premio Emilia-Romagna Cultura.

Il riconoscimento, istituito dalla Regione Emilia-Romagna, alla prima edizione, è stato consegnato oggi nel corso di una cerimonia pubblica dal presidente, Stefano Bonaccini, e dall’assessore alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori. Presente tra gli intervenuti la Console generale di Bulgaria a Milano, Ana Paskaleva.

Per la cantante Raina Kabaivanska la motivazione del premio è legata agli straordinari meriti artistici della sua carriera e all’impegno appassionato per la formazione di nuovi talenti; nel caso dell’architetto Dante Bini, sono stati riconosciuti i risultati di eccellenza conseguiti nella ricerca architettonica e nello sviluppo di tecniche costruttive innovative.

Il Premio Emilia-Romagna Cultura sarà assegnato annualmente a una donna e a un uomo che si siano particolarmente distinti in ambito culturale, scelti tra le persone in vita che siano nate e/o residenti, vivano o lavorino in Emilia-Romagna, che abbiano dato lustro alla regione nel corso della loro vita.

“Il genio creativo e il talento di donne e uomini, emiliano-romagnoli di nascita o che qui lavorano e operano, arricchiscono la nostra regione- hanno detto Bonaccini e Felicori-. Crediamo sia giusto attribuire ad alcuni di essi un riconoscimento che sottolinei quanto sia importante il loro apporto e che dimostri la gratitudine di noi tutti”.

Il premio consegnato oggi è un’opera della linea ‘Cielo’ di due ceramisti faentini, selezionati dalla direttrice del Museo Internazionale delle Ceramiche, Claudia Casali, Ilaria Biffara e Giampaolo Santoddì di Pantoù ceramics, marchio fondato nel 2020 a Faenza, con uno studio aperto al pubblico in centro storico. La recente alluvione ha interessato fortemente il laboratorio e la loro abitazione, e da maggio 2023 sono ospiti di Palazzo Muky Matteucci, realtà culturale gestita dal MIC Faenza.

Nell’occasione, il sindaco di Castelfranco Emilia, Giovanni Gargano, ha consegnato all’architetto Dante Bini il Premio della Città di Castelfranco Emilia, rappresentato dall’ “Aes Signatum”, il riconoscimento che viene conferito dall’amministrazione comunale a cittadini e cittadine illustri che si sono contraddistinti per i risultati conseguiti con la loro attività. L’architetto Mario Cucinella ha omaggiato l’architetto Bini di un originale cappello a forma di cupola.

Nuova rotatoria sulla circonvallazione di Fiorano Modenese

Nuova rotatoria sulla circonvallazione di Fiorano ModeneseCominciano i lavori per realizzare la nuova rotatoria all’incrocio tra via San Giovanni Evangelista e via del Crociale a Fiorano Modenese.

Si tratta di un intervento importante che va nella direzione di una maggiore fluidità e sicurezza del traffico, diminuendo al contempo l’inquinamento.

La rotatoria verrà realizzata dal privato a scomputo di oneri di urbanizzazione. I lavori prenderanno il via giovedì 22 febbraio e saranno realizzati per fasi, fino alla conclusione prevista per luglio 2024.

“Quest’ opera, già completamente finanziata, rappresenta il passo decisivo verso la totale eliminazione dei semafori sulla circonvallazione.” – sottolinea il sindaco Francesco Tosi – “Appena sarà in funzione questa rotatoria, potrà essere eliminato anche il semaforo dell’incrocio con via Ferrari Carazzoli, introducendo l’obbligo di svolta a destra. L’unico semaforo che resta è  all’incrocio con via Canaletto, che verrà eliminato grazie a nuova rotatoria, anch’essa già finanziata, in ritardo per complesse situazioni di esproprio e di successioni ereditarie.

All’inizio del mio primo mandato, la Circonvallazione aveva un’unica rotatoria, quella di fronte all’Iperfamila: ora, con questo cantiere, si arriva a sei rotatorie, con grande beneficio per la sicurezza e la fluidità del traffico.”

Le strade interessate dal cantiere sono molto trafficate e pertanto i lavori avranno impatto anche sulla viabilità che sarà modificata in base alle diverse fasi di intervento.

A partire dalle ore 7.00 di giovedì 22 febbraio verrà chiusa una carreggiata di via San Giovanni Evangelista (parte sud) da Sassuolo verso Maranello, dall’intersezione con via Ferrari Carazzoli all’intersezione con via del Crociale.

Via Crociale sarà chiusa all’intersezione con via Flumendosa fino a via San Giovanni Evangelista e sarà ugualmente chiusa all’intersezione con via Cameazzo . Il transito in via del Crociale sarà consentito esclusivamente ai residenti, ai mezzi di soccorso e ai veicoli diretti a ditte e esercizi commerciali

Il traffico proveniente da via San Giovanni Evangelista verrà deviato in via ferrari Carazzoli, via Flumendosa, via Statale, via Mondaini e in via San Giovanni Evangelista direzione Sassuolo – Maranello.

E’ istituito il limite di velocità di 30 km orari nel tratto di via San Giovanni Evangelista interessato ai lavori. Il termine della prima fase dei lavori è previsto per domenica 25 febbraio, salvo imprevisti.

La seconda fase dei lavori prenderà il via da lunedì 26 febbraio 2024 e prevede la chiusura della parte sud di via San Giovanni Evangelista, all’intersezione con via del Crociale.

Nella parte nord del tratto stradale interessato ai lavori sarà istituita una corsia per ogni senso di marcia, con il limite di velocità di 30 km/h, mentre verrà mantenuta la chiusura di via del Crociale da via Flumendosa con transito solo per mezzi di soccorso, residenti e veicoli diretti a ditte e esercizi commerciali. Il termine di questa seconda tranche di lavori è previsto indicativamente per il 10 maggio 2024

I lavori continueranno poi, nella terza fase, dall’11 maggio al 30 giugno 2024 (date indicative) con la chiusura della parte nord di via San Giovanni Evangelista, all’intersezione con via del Crociale, mentre nella parte sud del tratto stradale, interessato ai lavori, sarà istituita una corsia per senso di marcia, con il limite di velocità di 30 km/h. Verrà chiuso il tratto di via del Crociale dall’intersezione con via Cameazzo all’intersezione con via San Giovanni Evangelista, eccetto per mezzi di soccorso, residenti e veicoli diretti a ditte e esercizi commerciali.

Nell’ultima fase (1° luglio – 31 luglio) le corsi per ogni carreggiata verranno ridotte da due a una nel tratto interessato ai lavori di via San Giovanni Evangelista con limite di velocità di 30 km/h.

Veicoli distrutti o danneggiati dagli eventi di maggio 2023: prosegue l’erogazione dei contributi della raccolta fondi “Un aiuto per l’Emilia-Romagna”

Veicoli distrutti o danneggiati dagli eventi di maggio 2023: prosegue l’erogazione dei contributi della raccolta fondi “Un aiuto per l’Emilia-Romagna”
Paolo Calvano (foto di Pietro Ballardini – copyright Regione Emilia-Romagna A.I.C.G.)

Ulteriori tre milioni di euro in arrivo per la sostituzione di 686 veicoli danneggiati dall’alluvione e per la riparazione di altri 140. È la nuova tranche di liquidazioni che la Regione Emilia-Romagna è pronta ad assegnare da questa settimana, nell’ambito dello stanziamento complessivo di 27 milioni: risorse disponibili grazie alla raccolta fondi “Un aiuto per l’Emilia-Romagna” che l’Ente aveva avviato subito dopo gli eccezionali eventi del 16-17 maggio, prima cioè della nomina del generale Figliuolo a Commissario per la ricostruzione. I contributi vengono erogati per la sostituzione dei mezzi rottamati o venduti, fino a 5mila euro per le auto e 700 euro per i ciclomotori o motocicli, o per la loro riparazione, fino a 2 mila euro.

“Con le nuove erogazioni al via, supera i 4 milioni e mezzo il totale dei contributi messi nelle disponibilità dei cittadini messi a dura prova dagli eventi meteo eccezionali: l’ulteriore tranche di finanziamenti in arrivo si unisce infatti alle prime liquidazioni, dal valore complessivo di 1milione 178mila euro, già effettuate lo scorso anno”, spiegano la vicepresidente della Regione con delega alla Protezione Civile, Irene Priolo e l’assessore al Bilancio, Paolo Calvano. “Anche nei mesi a venire, l’obiettivo è continuare ad agire con celerità: le erogazioni proseguiranno velocemente, man mano che saranno concluse le fasi istruttorie, anche a seguito dei riscontri da parte di Aci relativamente ai dati sulle vendite, la rottamazione o la riparazione dei mezzi danneggiati o distrutti”. “Grazie alla generosità di chi ha fin da subito sostenuto le popolazioni coinvolte dall’ondata di maltempo della scorsa primavera, – concludono Priolo e Calvano-, è assicurata una risposta importante e concreta alle necessità delle famiglie, in un ambito non coperto dai rimborsi dello Stato”.

L’erogazione ai cittadini avviene attraverso un bando pubblico ancora aperto per i veicoli distrutti o danneggiati. Gli interessati devono presentare domanda on line.

Trasporto pubblico: digitale, intermodale e a portata di app

Trasporto pubblico: digitale, intermodale e a portata di appOrganizzare, prenotare e pagare il proprio viaggio comodamente online, tramite un’app. Con la possibilità di utilizzare diversi mezzi di trasporto – dal treno, al bus, ai servizi di car e bike sharing, passando anche da taxi e parcheggi – e di spostarsi da una regione all’altra.

Si chiama “Mobility as service for Italy” il progetto del Piano nazionale di ripresa e resilienza che punta ad arrivare a una completa digitalizzazione e intermodalità del trasporto pubblico locale su scala nazionale.  E l’Emilia-Romagna è una delle Regioni scelte dal ministero dei Trasporti per la prima sperimentazione.

Un progetto che consente alla Regione di rispondere alle esigenze di sviluppare una piattaforma standard dal punto di vista tecnologico, partendo da una base costituita dagli importanti risultati regionali già raggiunti negli anni scorsi con la piattaforma Roger che vede il coinvolgimento di 350 mila utenti sul territorio regionale.

A disposizione 2,3 milioni di euro che si affiancano agli 11,5 milioni di euro di un progetto sostenuto dal Programma Por Fesr 2021-2027, grazie ai quali la Regione potrà adeguare la necessaria dotazione tecnologica delle Aziende di trasporto pubblico locale e di Fer.

“Questo progetto ci consente di imprimere una forte accelerazione alla digitalizzazione del trasporto pubblico locale. Per renderlo un’alternativa sempre più competitiva al mezzo privato, con indubbi vantaggi per l’ambiente, la qualità della vita nelle nostre città, oltre che per gli stessi cittadini, che potranno spostarsi più agevolmente e risparmiando- ha sottolineato l’assessore alla Mobilità, Andrea Corsini-. In Emilia-Romagna non partiamo da zero. Metteremo in valore l’esperienza molto avanzata realizzata con il sistema di bigliettazione digitale Roger, ma con l’ambizione di estenderla, rafforzarla e arricchirla di nuovi servizi. E per dare gambe a questo progetto abbiamo destinato una parte significativa delle risorse europee per la mobilità sostenibile proprio a rafforzare la dotazione tecnologica delle nostre aziende di trasporto pubblico”.

Alla presentazione oggi a Bologna Giuseppina Gualtieri, presidente di Tper; Alberto Cirelli, presidente di Seta; Roberto Sacchetti, presidente di Start; Valeria Sghedoni, vicepresidente di Tep.

Due interventi complementari, dunque, per una rivoluzione del modo di muoversi, con la possibilità in prospettiva di usufruire – oltre alla dematerializzazione e unificazione dei titoli di viaggio – di premialità, bonus e abbonamenti, app multilingue e per non vedenti. E di abbinare all’acquisto del biglietto di trasporto quello per eventi culturali e pacchetti turistici.

Gli investimenti della Regione

Da parte della Regione un impegno che continua: 626 milioni di euro il totale dei piani di investimento per il trasporto su gomma dal 2019 al 2033, pari a 2.240 nuovi bus (la flotta è di 3.300 bus), di cui 1.410 entro il 2026. Mentre per quanto riguarda i treni regionali tra il 2019 e il 2021 si è proceduto al rinnovo totale della flotta con 86 nuovi mezzi e un investimento di 750 milioni. Sono inoltre in servizio dal 2022 quattro treni bipiano acquistati grazie a un contributo regionale di 41 milioni, mentre nel 2025 sarà completata l’elettrificazione del servizio con 12 nuovi treni elettrici e un investimento di oltre 72 milioni di euro.

Il progetto Pnrr

Si chiama Regional access point (RAP) ed è la piattaforma regionale gestita da Lepida che a regime dovrà raccogliere e trasmettere al Ministero i dati in tempo reale delle posizioni di autobus, treni, mezzi della sharing mobility. Dati che il Ministero metterà a sua volta a disposizione dei Maas Operator, le società che potranno offrire agli utenti pacchetti intermodali di viaggio.

La sperimentazione partirà nel 2024 per proseguire fino a gennaio 2025, in relazione a diverse fasce di utenza: turisti, lavoratori pendolari e studenti, dipendenti di grandi aziende in aree a forte vocazione industriale. Insieme all’Emilia-Romagna le altre Regioni che partecipano al progetto sono Abruzzo, Campania, Piemonte, Puglia, Veneto, oltre alla Provincia Autonoma di Bolzano.

“Mobilità come servizio” prosegue l’esperienza già fatta con Roger, il sistema di dematerializzazione dei titoli di viaggio già in funzione su bus e su treni, ampliando i soggetti coinvolti per arrivare alla piena integrazione di tutti gli operatori con particolare riguardo a quelli di sharing, dei servizi turistici, di cooperative taxi e auto a noleggio con conducente, oltre ad altri servizi a chiamata.

L’iniziativa coinvolge tutto il sistema del trasporto pubblico emiliano-romagnolo. Oltre alla Regione, Comuni e Province, le quattro Aziende di trasporto pubblico locale Tper, Seta, Tep e Start riunite in Consorzio, le Agenzie per la mobilità, Fer, Trenitalia Tper, Lepida, con la collaborazione delle Federazioni regionali delle persone con disabilità FISH e FAND. Referente scientifico è l’Università di Bologna.

Gli interventi di adeguamento tecnologico

Dispositivi di rilevazione satellitare e di bigliettazione elettronica, software per la gestione degli orari, la sicurezza bordo e l’informazione all’utenza. A disposizione 11,5 milioni di euro di finanziamenti europei che la Regione ha scelto di destinare espressamente al settore della mobilità intelligente per rafforzare la dotazione tecnologica delle Aziende di traporto pubblico locale e di Fer. Tra gli interventi più significativi quello – sostenuto da 8,6 milioni di euro e da altrettanti messi a disposizioni dalle Aziende di trasporto pubblico – per estendere a tutta la flotta di autobus la dotazione di sistemi di bigliettazione elettronica (EMV), con possibilità di pagamento con bancomat e carta di credito Europay, Mastercard e Visa, e per rinnovare i sistemi satellitari (AVM) di monitoraggio degli spostamenti dei veicoli. Per quanto riguarda i treni, l’intervento principale – sostenuto da 2 milioni di euro della Regione a copertura del 100% dei costi – riguarda la realizzazione di un sistema di infomobilità di ultima generazione per la gestione degli orari e l’informazione all’utenza.

Sicurezza idrogeologica: lavori in corso a Formigine

Sicurezza idrogeologica: lavori in corso a FormigineProseguono i lavori di messa in sicurezza dei corsi d’acqua sul territorio comunale di Formigine. Gli interventi, realizzati dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, riguardano il torrente Fossa a Magreta e il fiume Secchia a Colombarone.

Nello specifico, sul torrente Fossa, in corrispondenza con l’abitato di Magreta, proseguono i lavori di ripristino delle difese spondali. Per rispondere alle necessità del contesto urbano, il progetto prevede la realizzazione di un muro rivestito in pietra, in continuità con quanto già fatto precedentemente. I lavori, iniziati in dicembre, si concluderanno entro la primavera. L’intervento ha un costo di 450mila euro.

Sul fiume Secchia, invece, le operazioni, iniziate a fine 2023 e di una durata di circa 6 mesi, si concentrano sulla risagomatura dell’alveo e il ripristino delle difese spondali con opere in masso ciclopico sciolto. Questi interventi riguardano specifici tratti interessati da fenomeni erosivi significativi, derivanti dall’impatto della corrente sulle sponde. La sponda, anziché essere ripristinata verticalmente, sarà realizzata con una pendenza più dolce, agevolando il flusso naturale dell’acqua. I lavori, realizzati al confine tra il Comune di Formigine e il Comune di Sassuolo, porteranno alla riapertura della pista ciclabile che da Colombarone arriva a Sassuolo, chiusa da diversi anni a causa per motivi di sicurezza legati al corso dell’acqua. Il costo totale dell’intervento è di 1 milione e 100mila euro.

Dichiara l’Assessore all’ambiente Giulia Bosi: “La sicurezza dei corsi d’acqua, come evidenziato anche dalle emergenze meteorologiche dello scorso anno, è una priorità imprescindibile. Investire nella manutenzione degli argini e delle difese spondali è un pilastro fondamentale per proteggere le nostre comunità da potenziali inondazioni e pericoli. Grazie all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, ente attuatore dei lavori, per questi interventi vitali per la sicurezza pubblica”.

Agricoltura: gelate tardive, impianti antibrina e attrezzature per la difesa delle coltivazioni

Agricoltura: gelate tardive, impianti antibrina e attrezzature per la difesa delle coltivazioni
immagine di repertorio

Con l’ultimo bando appena chiuso – attraverso il quale sono stati concessi 11,5 milioni di euro, e tutte le aziende in graduatoria sono state ammesse a contributo -ammontano a quasi 24 milioni di euro i finanziamenti messi a disposizione dalla Regione per i bandi antibrina e per la posa di strumenti meccanici utili a contrastare nelle campagne gli effetti del gelo sulle piante da frutto.
Si tratta di investimenti in difesa attiva, attraverso contributi a fondo perduto per la realizzazione di impianti antibrina e attrezzature per la difesa delle coltivazioni, erogati attraverso tre bandi dal 2020 al 2023.

I fondi provengono dal Piano di sviluppo rurale, nel quale, già a giugno 2020, a seguito dell’aumento del numero medio di gelate primaverili e dell’aggravarsi degli effetti negativi del gelo anomalo sulle produzioni frutticole, la Regione ha proposto l’inserimento del nuovo tipo di operazione per la prevenzione dei danni al potenziale produttivo frutticolo da gelate primaverili.

“Il sistema ortofrutticolo dell’Emilia-Romagna- commenta l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi- rischia di uscire seriamente compromesso da tutti gli effetti dei cambiamenti climatici che si sono riversati nelle campagne nel corso del 2023: parliamo di una filiera strategica per il paese, di migliaia di posti di lavoro, della produzione e lavorazione di prodotti italiani, buoni, sicuri e di qualità. Le imprese agricole possono uscire da questa situazione che si profila sempre più complessa, solo se adeguatamente sostenute anche attraverso un piano strategico nazionale per l’ortofrutta”.

Le risorse per il settore dell’ortofrutta

Le imprese agricole del settore frutticolo sono state colpite pesantemente dalle gelate di fine aprile 2023, che si sommano alle gelate degli anni precedenti e agli eventi alluvionali di maggio, e al maltempo di luglio. I raccolti in molte zone dell’Emilia-Romagna hanno subito perdite fino al 90%. In particolare risultano molto colpite le produzioni di pere, le drupacee e altre specie. Le ingenti perdite di prodotto si registrano nelle province di Ravenna, Ferrara, Rimini, Modena e Reggio Emilia.

Nel 2022 sono stati garantiti, tramite l’Organizzazione comune di mercato, 160 milioni di euro a sostegno dei programmi operativi delle 43 Organizzazioni di produttori, che associano complessivamente oltre 16.100 produttori, di cui 8.200 in Regione e 7.900 localizzati in aree al di fuori dell’Emilia-Romagna.
Per il 2023, la ripartizione delle risorse approvate in ambito Ocm è pari a 181 milioni di euro a sostegno dei programmi operativi delle Organizzazioni di produttori e loro associazioni del settore ortofrutticolo.

Sulla A1 chiusure notturne delle stazioni di Modena sud e Reggio Emilia

Sulla A1 chiusure notturne delle stazioni di Modena sud e Reggio EmiliaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione dei pali luce, nelle due notti di martedì 20 e mercoledì 21 febbraio, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Modena sud, in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Milano e in uscita per chi proviene da Bologna. In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Valsamoggia, al km 184+700, o di Modena nord, al km 158+000.

Dalle 22:00 di giovedì 22 alle 6:00 di venerdì 23 febbraio, sarà invece chiusa la stazione di Reggio Emilia, in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Milano. In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Modena nord, al km 158+000, o di Terre di Canossa Campegine, al km 124+300.

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori propedeutici previsti nell’ambito del lotto 0 del Passante, dalle 22:00 di mercoledì 21 alle 6:00 di giovedì 22 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova e Bologna San Lazzaro, verso Ancona.  In alternativa, a chi proviene da Milano o Firenze ed è diretto verso Ancona, si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova, percorrere la Tangenziale di Bologna con ingresso sulla A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro. Di conseguenza, sarà chiuso lo svincolo che dalla A13 Bologna-Padova immette sulla A14 Bologna-Taranto, verso Ancona e chiusa anche, sulla A14, l’entrata della stazione di Bologna Fiera, verso Ancona; la stessa stazione non sarà raggiungibile in uscita per chi proviene da Padova, Milano o Firenze.

In alternativa, si consiglia:  per la chiusura dello svincolo di immissione dalla A13 sulla A14, da Padova verso Ancona: uscire sulla A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio, percorrere la Tangenziale verso San Lazzaro di Savena/A14 ed entrare sulla A14 attraverso la stazione di Bologna San Lazzaro; per la chiusura dell’entrata della stazione di Bologna Fiera, verso Ancona: Bologna San Lazzaro, sulla A14; per l’uscita non raggiungibile della stazione di Bologna Fiera: Bologna Arcoveggio, sulla A13.

Domenica prossima il 1° Trofeo Sassuolo – Kick Boxing

Domenica prossima il 1° Trofeo Sassuolo – Kick BoxingSi svolgerà domenica prossima, 25 febbraio, a partire dalle ore 10,30 presso il palazzetto PalaPaganelli, il Campionato Regionale Emilia-Romagna 1° Trofeo Sassuolo – Kick Boxing.

La manifestazione sportiva, “a contatto pieno e leggero”, sarà ad ingresso gratuito, con la partecipazione dell’Associazione “Per vincere domani” di Sassuolo che raccoglierà donazioni.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 21 febbraio 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 21 febbraio 2024Foschie dense e nebbie sulle pianure a ridosso del Po e zona costiera in dissolvimento nel corso della mattinata; sul resto della regione nuvolosità alta e sottile con buone condizioni di irraggiamento. In serata aumento della nuvolosità su tutto il territorio con possibilità di qualche debole precipitazione sui rilievi centro-occidentali

Temperature stazionarie, con minime tra 2 e 5 gradi nei centri urbani, di qualche grado inferiori nelle aree extraurbane, massime comprese tra 11 e 15 gradi. Venti inizialmente deboli e variabili, con tendenza in serata a disporsi da sud-ovest e a rinforzare sui rilievi. Mare poco mosso.

(Arpae)

Lavori di manutenzione sulla linea Bologna-Ravenna-Rimini

Lavori di manutenzione sulla linea Bologna-Ravenna-RiminiA partire dall’ultimo fine settimana di febbraio Rete Ferroviaria Italiana (società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane) effettuerà lavori di manutenzione all’infrastruttura ferroviaria sulla linea Bologna – Ravenna – Rimini.

Dalle 23.30 di venerdì 23 alle 4.00 di lunedì 26 febbraio il cantiere sarà operativo fra Castel Bolognese e Russi. L’intervento rientra nel piano di attività necessarie per riportare la linea ai livelli di affidabilità pre-alluvione. Le alluvioni di maggio 2023 hanno infatti provocato danni ingenti all’infrastruttura e ai sistemi tecnologici. Terminate le attività di ripristino, che hanno consentito una veloce ripresa della circolazione ferroviaria in piena scurezza, RFI ha progettato e avviato ulteriori interventi a completamento. I lavori in programma nel week end interesseranno due piccoli ponti funzionali ad una efficace regimentazione delle acque. Sarà pertanto necessaria la temporanea rimozione del binario e della massicciata e la conseguente sospensione della circolazione dei treni. L’attività sarà svolta da tecnici di RFI e di due imprese appaltartici, coadiuvati da mezzi d’opera.

Dalle 23.30 di domenica 25 febbraio alle 3.30 di sabato 16 marzo RFI sostituirà i deviatoi della stazione di Igea Marina. La sostituzione degli scambi – che consentono l’ingresso, l’uscita e gli incroci dei convogli nelle stazioni – porterà vantaggi in termini di affidabilità dell’infrastruttura. Nell’attività saranno impegnati tecnici di RFI e di un’impresa appaltatrice e circa dieci mezzi d’opera. Durante i lavori il binario uno della stazione di Igea marina sarà fuori servizio.

L’investimento complessivo di RFI per i due interventi è di oltre 1 milione e 400 mila euro.

 

TRENITALIA TPER, LINEA BOLOGNA – RAVENNA – RIMIINI: MODIFICHE AL SERVIZIO PER LAVORI ALL’INFRASTRUTTURA

  • sabato 24 e domenica 25 febbraio
  • da lunedì 26 febbraio a venerdì 15 marzo

Bologna, 20 febbraio 2024 – Per consentire interventi di manutenzione sulla linea a cura del gestore dell’infrastruttura, i treni regionali sulla linea Bologna – Ravenna – Rimini subiranno le seguenti modifiche.

Sabato 24 e domenica 25 febbraio i treni regionali fra Bologna e Ravenna (e viceversa) seguiranno il percorso via Faenza. Previsto un servizio di autobus fra Castel Bolognese e Russi.

Da lunedì 26 febbraio a venerdì 15 marzo sono previste modifiche di orario nella tratta Ravenna-Rimini, alcuni treni fra Bologna e Rimini via Ravenna (e viceversa) saranno limitati nella stazione di Cesenatico e sarà attivo un servizio di autobus tra Cesenatico e Rimini.

I sistemi di vendita sono aggiornati.

Su trenitaliatper.it, sezione Info e assistenza, è possibile consultare la mappa dei punti di fermata degli autobus. Indicazioni ad hoc saranno inoltre posizionate nelle stazioni di interscambio.

 

Distretti Emilia-Romagna: export +4,7% nei primi 9 mesi 2023. Superata quota 16,4 miliardi di euro

Distretti Emilia-Romagna: export +4,7% nei primi 9 mesi 2023. Superata quota 16,4 miliardi di euroE’ proseguita anche nel periodo gennaio-settembre 2023 la crescita delle esportazioni dei distretti emiliano-romagnoli, pari a 16,4 miliardi di euro e +4,7% rispetto allo stesso periodo del 2022, con un maggiore dinamismo rispetto al totale distrettuale nazionale (+0,4%) e nonostante una contrazione tendenziale dello 0,8% nel terzo trimestre dell’anno (comunque migliore del dato nazionale del periodo pari a -3,7%) dopo dodici trimestri di crescita ininterrotta. Questo quanto emerge dal Monitor dei Distretti Industriali delle Marche realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

“Questi risultati acquisiscono ancora più valore poiché sono stati ottenuti in un contesto internazionale complesso e in presenza degli effetti negativi dell’alluvione che ha colpito vaste zone della regione lo scorso maggio. I distretti regionali, anche grazie ai rapporti di filiera, generano qualità, capacità di innovare e competitività sui mercati internazionali – è il commento di Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo – Export, innovazione e sostenibilità si confermano pilastri per la crescita delle nostre aziende: occorre restare focalizzati e fare sistema su questi fattori strategici e come prima banca italiana siamo impegnati a supportare al meglio gli investimenti in tal senso. Come Direzione Regionale nel 2023 abbiamo erogato 1,8 miliardi di euro di nuovi finanziamenti a medio-lungo termine alle imprese dell’Emilia-Romagna e solo nell’ambito dei finanziamenti S-Loan, che vantano premialità al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità, ad oggi i finanziamenti alle imprese regionali sono pari a 1,3 miliardi”.

I dati settoriali rivelano dinamiche eterogenee per le diverse specializzazioni della regione. Molto tonica la meccanica distrettuale regionale (+14,9% la variazione tendenziale dei primi nove mesi del 2023; +7,6% nel terzo), che rappresenta oltre il 50% delle esportazioni totali delle imprese distrettuali della regione.

Più brillante del dato settoriale nazionale la performance dell’agro-alimentare emiliano-romagnolo, che aumenta le proprie esportazioni del 9,1% nei primi nove mesi dell’anno e del 4,4% nel trimestre luglio-settembre 2023. Negativi i dati tendenziali dei primi nove mesi per il sistema casa (-14,3%) e per il sistema moda (-15,7%).

Performance positiva per tutti i distretti della meccanica. Le Macchine agricole di Reggio Emilia e Modena confermano il trend di forte crescita con un incremento delle vendite a prezzi correnti di 256,9 milioni di euro, pari a +51,7% tendenziale rispetto ai primi nove mesi del 2022, spinte dal massiccio aumento in Francia, con un export più che raddoppiato (+112,8%) e dal balzo dei flussi verso Turchia (+243,3%) e Germania (+97,5%).

Incrementa l’export di circa 261 milioni di euro il distretto della Food machinery di Parma (+27,4%), grazie al fondamentale contributo del mercato francese (+55,3%) e alla vivacità verso Polonia (+132,1%), Regno Unito (+61,2%) e Germania (+30,6%), nonostante il calo verso il Marocco (-92,6%).

Si conferma la forte propensione all’export del distretto delle Macchine per l’imballaggio di Bologna, che segnano un incremento di 434,2 milioni di euro (+24,8%). Intensa la dinamica delle vendite verso gli Stati Uniti (+40,9%), prima rotta commerciale del distretto, seguiti da Francia (+37,9%), Regno Unito (+48,5%), Polonia (+64,8%) e India (+113,3%).

Dinamica positiva per la Meccatronica di Reggio Emilia, che mostra un incremento dell’export a valori correnti di 189,5 milioni di euro, pari al +5,4% tendenziale, grazie all’impulso delle vendite verso gli Stati Uniti (+4,2%), la Germania (+16,7%) e la Francia (+15%). In lieve crescita le Macchine utensili di Piacenza, che nei primi nove mesi del 2023 registrano un incremento di 3 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2022, pari a una variazione tendenziale del +2,5%; alla buona trazione di Germania (+10,9%), Turchia (+34,6%) e Polonia (+88,8%) si contrappongono il ripiegamento francese del 23,1% e il vistoso calo degli Stati Uniti (-52,2%). La fotografia del distretto dei Ciclomotori di Bologna restituisce un’immagine in chiaroscuro; rimane in territorio positivo il dato tendenziale dei primi nove mesi dell’anno (+0,1%), nonostante il brusco rallentamento dell’ultimo trimestre di rilevazione (-32%).

Buona performance di un settore aciclico come l’agro-alimentare, con una eterogeneità di risultati. Il miglior distretto della filiera regionale in termini di crescita è l’Alimentare di Parma (+17,9%), che incrementa l’export a valori correnti di 192,3 milioni di euro, grazie al traino di tutti i principali mercati di sbocco: Germania (+13,6%), Francia (+20,9%), Australia (+54,2%) e Regno Unito (+42,6%). Andamento superiore alla media della filiera regionale per i Salumi di Parma, che cresce del 12,1%, corrispondente a +42,2 milioni di euro a valori correnti, grazie all’incremento dell’export verso Francia (+6,7%), Stati Uniti (+8,4%), Regno Unito (+14,2%) e Belgio (+124,8%). Con segno positivo anche i Salumi del modenese, con +44,7 milioni di euro (+7,1%): tra i paesi che hanno ‘spinto’ di più Danimarca (+14,9%) e Svezia (+9,5%).

La resilienza del tessuto industriale distrettuale della Romagna passa per la tenuta dell’Ortofrutta romagnola, che mostra, nei primi nove mesi del 2023, un leggero miglioramento rispetto al periodo gennaio-settembre 2022 (+3,2 milioni di euro; +0,7%), ma, dopo un secondo trimestre ancora tonico, grazie anche allo smaltimento di quanto accumulato nei magazzini, subisce un sensibile ripiegamento delle vendite nel terzo trimestre dell’anno (-24,5%). La calamità che ha colpito la regione nel mese di maggio ha fortemente compromesso le produzioni ortofrutticole di frutta estiva (nettarine, albicocche e susine) e pere, con inevitabili ricadute sui flussi di esportazione. Tra i paesi di destinazione si distinguono in positivo la Spagna (+59,2%), i Paesi Bassi (+15,7%) e la Francia (+12%) mentre rimane sostanzialmente invariato il dato della Germania (+0,5%), che da sola assorbe quasi il 40% delle esportazioni distrettuali.

Pressoché stabile il dato del Lattiero-caseario parmense che rimane invariato in termini percentuali tendenziali nei primi nove mesi dell’anno. Il forte decremento registrato dagli Stati Uniti (-10,5%), che assorbono quasi il 30% delle vendite all’estero del distretto, è compensato dal +41,2% dei Paesi Bassi, dal +14,3% della Germania e dal +11,2% della Spagna.

Il Lattiero-caseario di Reggio Emilia che registra una contrazione tendenziale del 1%: buona la performance del Regno Unito (+6,5%), primo mercato di sbocco del distretto, ed eccellente balzo in avanti di Stati Uniti e Svezia, che crescono rispettivamente del 25,1% e del 16,2%. Il distretto dei Salumi di Reggio Emilia chiude il periodo analizzato con una contrazione dell’11,2%; la brusca frenata delle vendite in Germania (-35,1%) e nei Paesi Bassi (-60,1%) è solo parzialmente compensata dal dato positivo degli Stati Uniti (+12,4%) e del nuovo mercato di sbocco, la Nuova Zelanda.

Difficoltà nel terzo trimestre per entrambi i distretti del sistema casa: in rallentamento dell’8,3% il distretto dei Mobili imbottiti di Forlì, fortemente condizionato dall’incertezza generata dal quadro macroeconomico, caratterizzato da elevata inflazione, che ha indotto molte famiglie a rimandare le decisioni di spesa per questa tipologia di beni. La buona tenuta della Francia (+5,6%), che assorbe più del 60% dell’export distrettuale, e l’ottimo dato del Belgio (+16,8%) sono controbilanciati da Cina (-41,5%) e Stati Uniti (-53,5%).

Flette l’export del distretto delle Piastrelle di Sassuolo, che, dopo il forte rimbalzo del biennio post-Covid, rallenta il passo con un calo di 518 milioni di euro (-14,8%). Le prime otto destinazioni commerciali del distretto mostrano decrementi che oscillano dal 10% del Regno Unito al 27,9% del Belgio, passando per il 12% della Francia e il 18% degli Stati Uniti.

Tra i distretti della moda l’Abbigliamento di Rimini aumenta l’export a valori correnti di 21,3 milioni di euro (+5,8%), sostenuto dalla crescita vigorosa della Federazione russa, che registra un progresso del 58,4%, tornando sui livelli antecedenti allo scoppio del conflitto in Ucraina. . Si riduce il flusso di esportazioni del distretto verso Francia (-9,4%), Cina (-21,3%) e Germania (-25%).

Risentono del raffreddamento della domanda mondiale i distretti delle Calzature di San Mauro Pascoli, che arretra del 6,8%, e della Maglieria e abbigliamento di Carpi, che segna un -34,7%. Il decremento dei primo dei due distretti è quasi interamente ascrivibile al calo delle vendite verso gli Stati Uniti (-31,5%), primo mercato di sbocco, Francia (-17,4%) e Cina (-15,2%). Degna di nota la performance di Emirati Arabi (+44,7%) e Federazione russa (+35,6%). Le vendite dei capi di abbigliamento carpigiani subiscono una brusca caduta verso tutti i principali paesi di destinazione, ad eccezione della Francia che contiene le perdite al 4,1%.

Circa i tre poli tecnologici dell’Emilia-Romagna continua la forte spinta dell’export del Biomedicale di Mirandola (+80 milioni di euro; +23%), grazie a incrementi delle vendite diffusi ai principali mercati di sbocco; su tutte primeggiano le performance del Canada (+188,2%), della Svizzera (+91,2%) e del Belgio (+56,6%).

Decisamente migliore rispetto al valore rilevato a livello nazionale il dato dell’ICT dell’Emilia-Romagna (+8,9%); gli Stati Uniti (+45,1%), trainano l’aumento delle vendite, seguiti da Spagna (+36,7%), Germania (+45,1%) e Francia (+19%).

Con segno meno il Biomedicale di Bologna (-2,1%), penalizzato dalle cattive performance della Francia (-12,6%) e della Spagna (-9,5%). Buona la tenuta della Germania (+14,8%), primo mercato del distretto regionale, degli Stati Uniti (+12,6%) e della Federazione russa (+18,4%).

Nel complesso delle esportazioni distrettuali regionali buono l’andamento sia verso i nuovi mercati (+8%), trainati da Turchia, India e Polonia, sia verso i mercati maturi (+3,2%) con Francia (primo paese per valore di merci esportate), Stati Uniti e Regno Unito in testa.

 

Basta stragi sul lavoro. Mercoledì 21 sciopero di edili e metalmeccanici e presidi in tutta la regione

“Venerdì scorso si è consumata l’ennesima strage di lavoratori in un cantiere a Firenze, con la morte di 4 operai e un uomo che risulta ancora disperso.

Quella dei morti sul lavoro rappresenta una strage senza fine che  ogni anno conta più di  1000 morti: una situazione indegna di un Paese civile.

Quanto avvenuto a Firenze non è dovuto alla fatalità, ma è  frutto di responsabilità precise: la modifica del codice degli appalti  da parte di questo Governo, che introduce il subappalto a cascata, la mancanza strutturale  di  controlli ispettivi, la non  applicazione dei Contratti Nazionali del settore di riferimento, la mancanza di una legge che introduca la patente a punti per le aziende.

È necessario che il Governo faccia un decreto che porti le tutele degli articoli 41 e 119 del Codice degli appalti pubblici  anche nei cantieri privati sopra i 500 mila euro, che si prevedano  tutte le tutele in fase di esecuzioni dei lavori, dall’applicazione del CCNL edile  al divieto  del massimo ribasso sui costi  della manodopera e  della sicurezza.

È necessario imprimere un radicale cambiamento alle politiche di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, cancellando il ricorso ai subappalti, prevedendo maggiori

controlli nelle filiere, eliminando il ricorso ad appalti al massimo ribasso e garantendo a tutti condizioni di lavoro dignitose. Il lavoro e la sicurezza devono tornare al centro del dibattito politico e il Governo ha il dovere di trovare soluzioni concrete.

Per  queste ragioni  sciopereremo nella giornata di mercoledì 21 febbraio due ore alla fine di ogni turno, promuovendo in tutti i territori, in tutti i cantieri, in tutte le aziende, iniziative di mobilitazione e di sensibilizzazione.

Non vogliamo più contare i morti. Sono urgenti risposte forti e un cambiamento radicale.

Basta morti sul lavoro”.

 

(I Segretari generali Cgil Emilia Romagna Massimo Bussandri, Uil Emilia Romagna Marcello Borghetti, Fillea Cgil  Emilia Romagna Giuseppe Ledda, Feneal Uil Emilia Romagna Riccardo Galasso, Fiom Cgil  Emilia Romagna Giovanni Cotugno, Uilm Uil  Emilia Romagna Daniele Valentini)

 SCIOPERI E PRESIDI PREVISTI IN REGIONE

Rimini flash mob alle ore 8:30  in viale Caduti di Marzabotto 30,

Forlì –Cesena presidio dalle 11,30  di fronte la Prefettura di Forlì in piazza Ordelaffi,

Ravenna presidio dalle 10,30 alle 12,30 in piazza del Popolo,

Ferrara presidio dalle  15 alle 17 davanti la Prefettura, Corso Ercole I d’Este 16,

Bologna presidio dalle 16presso il Cantiere del Tram, viale della Fiera,

Imola presidio  dalle  10 alle 13 presso la rotonda Ca’ Bianca, Castel San Pietro,

Modena presidio dalle  15.30 alle 17.30 davanti la Prefettura in Viale Martiri della Libertà  34,

Reggio Emilia  presidio dalle 16 alle 17,30 al Cantiere Tangenziale Nord,

Parma presidio dalle 15,30 alle 17 davanti la Prefettura, Str. della Repubblica 39,

Piacenza presidio dalle 11 davanti la Prefettura Via S. Giovanni, 17

Alcune chiusure previste sulle autostrade emiliano romagnole

Sul R13 (Raccordo A13 Bologna-Padova-Tangenziale di Bologna), per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di martedì 20 alle 6:00 di mercoledì 21 febbraio sarà chiuso, per chi proviene dalle A13 Bologna-Padova, il ramo di allacciamento sulla Tangenziale di Bologna, verso la A1 Milano-Napoli. In alternativa si consiglia di proseguire sulla Tangenziale, in direzione San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto, uscire allo svincolo 7 bis Ferrarese e rientrare dallo stesso in direzione A1.

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di venerdì 23 alle 6:00 di sabato 24 febbraio, sarà chiusa la stazione di Castel San Pietro, in uscita per chi proviene da Bologna. In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna San Lazzaro.

Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire attività di ispezione cavalcavia, dalle 22:00 di martedì 20 alle 6:00 di mercoledì 21 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra Monselice e Boara, verso Bologna. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Monselice, percorrere la SP5, SS16 e rientrare sulla A13 alla stazione di Boara.

Ancora sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 22:00 di martedì 20 alle 6:00 di mercoledì 21 febbraio, sarà chiusa la stazione di Bologna Arcoveggio, in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Padova.  Di conseguenza, per chi percorre la Tangenziale, con provenienza San Lazzaro/A14 Bologna-Taranto o Casalecchio/A1 Milano-Napoli, sarà chiuso il ramo di allacciamento sull’R13 (Raccordo A13 Bologna-Padova – Tangenziale di Bologna). In alternativa si consiglia di entrare a Bologna Interporto, sulla stessa A13, o a Bologna Fiera sulla A14.

Sempre sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di mercoledì 21 alle 6:00 di giovedì 22 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Interporto e Altedo, verso Padova. Nella stessa notte, ma con orario 21:00-6:00, sarà chiusa l’area di servizio “Castel Bentivoglio est”, situata nel suddetto tratto. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Interporto, percorrere la viabilità ordinaria: via Marconi, SS64 Porrettana, via Chiavicone e rientrare sulla A13 alla stazione di Altedo.

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 22:00 di martedì 20 alle 6:00 di mercoledì 21 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra Sasso Marconi e l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio, verso Milano. Sarà chiusa anche la stazione di Sasso Marconi nord in entrata verso Bologna e, nella stessa notte, ma con orario 21:00-6:00, sarà chiusa l’area di servizio “Cantagallo est”.  In alternativa si consiglia: per la chiusura del tratto, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Sasso Marconi, percorrere l’R43 Raccordo di Sasso Marconi, SS64 Nuova Porrettana, Asse Attrezzato ed entrare sul Raccordo di Casalecchio attraverso la stazione di Bologna Casalecchio; per la chiusura dell’entrata di Sasso Marconi: Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio.

Post alluvione: a Ravenna, sopralluogo della vicepresidente Priolo nei comuni di Fusignano e Bagnara di Romagna

Post alluvione: a Ravenna, sopralluogo della vicepresidente Priolo nei comuni di Fusignano e Bagnara di RomagnaSistemazione degli argini, ripristino delle golene, opere per l’efficienza dei corsi d’acqua. Sono gli interventi in corso nel vasto territorio finito sott’acqua lo scorso mese di maggio in seguito alle piene del Senio, del Santerno e dei canali consortili, in cui si continua a lavorare per la messa in sicurezza. È quello dell’Unione della Bassa Romagna, di cui fanno parte Fusignano e Bagnara di Romagna: qui la vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile, Irene Priolo, ha effettuato oggi un sopralluogo.

“Come ogni settimana, anche oggi sono di nuovo presente in Romagna, terra che ha sofferto estremamente per i devastanti effetti dell’alluvione- ha commentato Priolo-. L’obiettivo è monitorare costantemente i lavori fatti e quelli in corso, per la sicurezza dei fiumi e, di conseguenza, delle persone e dell’ambiente circostante”.

A Fusignano, insieme al sindaco Nicola Pasi, la vicepresidente si è recata all’altezza del ponte che collega il paese con Bagnacavallo; qui l’intervento è stato concluso con scogliere di protezione degli argini, mentre il cantiere è ancora attivo più a valle, nel comune di Alfonsine.

Successivamente Priolo ha raggiunto Bagnara di Romagna, dove ad attenderla c’era il sindaco, Mattia Galli. Insieme hanno visitato il cantiere, tutt’ora in corso, che parte dal ponte tra Mordano e Bagnara e va verso valle fino ad arrivare a Sant’Agata sul Santerno. Qui sono previsti interventi urgenti per il ripristino dell’officiosità idraulica e il consolidamento dei rilevati arginali e golenali del Santerno. Il rinforzo riguarda tutto il corpo arginale, sia in destra che in sinistra idraulica.

Complessivamente, nell’Unione della Bassa Romagna sono stati erogati oltre 34,8 milioni di euro per i Cis, i Contributi di immediato sostegno.

Fusignano: interventi urgenti sul Senio per un totale di 4,1 milioni di euro

In comune di Fusignano sono due gli interventi urgenti sui corsi d’acqua finanziati dall’ordinanza 15 del commissario per la ricostruzione, per un totale di 4 milioni 100mila euro. Il primo (per un importo di 2 milioni 800mila euro) comprende i comuni di Faenza, Castel Bolognese, Solarolo, Cotignola, Fusignano, Lugo, Bagnacavallo, Alfonsine, e prevede un intervento urgente di rinforzo del sistema degli argini destro e sinistro e la ricostruzione di alcune golene franate nel torrente Senio. Il secondo (da 1 milione 300mila euro) consiste nel completamento dei lavori urgenti per il rinforzo del sistema golenale e arginale sempre del torrente Senio, per la sponda destra e sinistra. Entrambe le opere sono in capo all’Ufficio territoriale di Ravenna dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile.
A questi lavori si aggiungono undici interventi di somma urgenza per 32,4 milioni di euro – 6 in capo ai Consorzi di Bonifica, 5 a Hera – e 3 interventi sulla viabilità (circa 18mila euro).

Bagnara di Romagna: interventi urgenti sul Santerno per 7,5 milioni di euro

Sono tre gli interventi urgenti sul Santerno, tutti in capo all’Ufficio territoriale di Ravenna dell’Agenzia regionale, previsti sul territorio comunale di Bagnara di Romagna dopo l’alluvione del maggio 2023. Uno è finanziato con risorse dell’ordinanza 8 del commissario per la ricostruzione, e interessa i comuni di Lugo, Sant’Agata sul Santerno, Bagnara di Romagna e Mordano, con un importo da 1 milione 300mila euro. Gli altri due cantieri, inseriti nell’ordinanza 15 (ulteriori interventi urgenti), sempre sul Santerno, sono così suddivisi: il primo, da 1 milione 700mila euro, riguarda i comuni di Mordano, Bagnara e Sant’Agata. Attualmente in corso, prevede il completamento dei lavori di chiusura delle rotte degli argini causate dall’alluvione di maggio. Il secondo consiste nel rinforzo del sistema arginale destro e sinistro e nella ricostruzione di alcune golene franate lungo i tratti del Santerno nei comuni di Mordano, Bagnara, Lugo, Sant’Agata, Massa Lombarda. Il finanziamento è di 4,8 milioni di euro; sono previsti interventi urgenti per il ripristino dell’officiosità idraulica e il consolidamento dei rilevati arginali e golenali del corso d’acqua. Il rinforzo riguarda tutto il corpo arginale, sia in destra che in sinistra idraulica.
A queste opere si aggiungono sei interventi di somma urgenza per 32,4 milioni di euro – tutti in capo ai Consorzi di Bonifica – e 12 interventi sulla viabilità (circa 200mila euro).

Campionati Italiani Indoor Fitarco: arciera sassolese vice-campionessa italiana assoluta di squadra Arco Nudo

Campionati Italiani Indoor Fitarco: arciera sassolese vice-campionessa italiana assoluta di squadra Arco Nudo
La squadra femminile vincitrice dell’argento negli assoluti divisione Arco Nudo: le vice-campionesse Barbara Feltre, Eleonora Strobbe e Stefania Giavelli

Si è conclusa la 51° edizione dei Campionati Italiani Indoor Fitarco “Memorial Giggi Cartoni” che si è svolta dal 15-18 febbraio per la prima volta presso la Fiera di Pordenone e a cui hanno partecipato oltre 1000 arcieri da tutta Italia in rappresentanza di tutte le classi e divisioni arcieristiche.

Nella divisione Arco Nudo, con la maglia della storica Compagnia Arcieri Altopiano di Pinè (TN), squadra sponsorizzata da @VisitTrentino, ha vinto l’argento e il titolo di vice-campionessa italiana assoluta di squadra femminile l’arciera sassolese Stefania GIAVELLI, insieme alle compagne Barbara FELTRE (che ha conquistato per la seconda volta l’oro nell’individuale femminile allieve) e la già pluricampionessa Eleonora STROBBE. Per un soffio le tre arciere non hanno conquistato l’oro. Ci riproveranno l’anno prossimo!

La Compagnia Arcieri Altopiano di Pinè, fondata nel 1986 da Aldo Maccarinelli, in questi campionati italiani vince 3 ori, 2 argenti e 2 bronzi e raggiunge così quota 253 titoli confermandosi una delle società arcieristiche più blasonate d’Italia.

Conclusa la stagione indoor, inizieranno a breve le gare outdoor per le qualifiche ai campionati Targa, Campagna e 3D.

Consegnate 30 borse di studio a studenti fioranesi

Consegnate 30 borse di studio a studenti fioranesiVenerdì 16 febbraio 2024, presso Casa Corsini, il sindaco Francesco Tosi e l’assessore alle politiche educativo-scolastiche Luca Busani si è svolta la cerimonia di consegna delle borse di studio messe, a disposizione dall’Amministrazione comunale, agli studenti fioranesi che si sono distinti per i loro meriti scolastici nel 2023. Erano presenti all’evento 18 ragazzi e ragazze, emozionati e felici per il premio riconosciuto al loro impegno.

Il Comune di Fiorano Modenese ha messo a disposizione 20 borse di studio del valore di 500 euro per gli studenti delle scuole superiori e 10 borse di studio da 1.000 euro per gli universitari.

L’iniziativa sottolinea l’impegno costante dell’Amministrazione comunale di Fiorano Modenese, nel sostenere il diritto all’istruzione e promuovere l’eccellenza accademica, come stabilito dalla legge L.R. 26/2001 “Diritto allo studio ed all’apprendimento per tutta la vita”.

“Attraverso le borse di studio, la nostra Amministrazione vuole sostenere l’impegno scolastico degli studenti fioranesi e li incoraggia ad eccellere nel loro percorso educativo, contribuendo al sostegno della crescita delle nuove generazioni.” sottolinea l’assessore Luca Busani.

Formigine: donati oltre 5mila kg di alimenti alle persone in difficoltà

Formigine: donati oltre 5mila kg di alimenti alle persone in difficoltàNel 2023, Coop Alleanza 3.0 ha portato avanti anche all’interno del punto vendita di Formigine “Buon fine”, iniziativa volta a combattere gli sprechi alimentari e offrire sostegno concreto a coloro che si trovano in difficoltà. Attraverso questo progetto, oltre 5mila kg di alimenti sono stati donati alle Caritas delle Parrocchie di San Bartolomeo a Formigine e di Santa Maria Goretti a Ubersetto. Questo impegno ha garantito un totale di quasi 30 pasti giornalieri raccolti dal negozio formiginese.

Ma in cosa consiste esattamente Buon fine? In un’area dedicata del negozio, si trovano prodotti contrassegnati da un’etichetta speciale e scontati dal 30 al 50%. La solidarietà entra in gioco quando questi prodotti rimangono invenduti e vengono invece consegnati alle associazioni che si occupano di persone svantaggiate. Un aspetto cruciale per il successo del progetto è il fattore tempo: dalla donazione alla preparazione del pasto, è fondamentale che tutto avvenga rapidamente e che la catena del freddo venga rispettata scrupolosamente. Per questo, nei negozi dov’è presente Buon fine i prodotti freschi con scadenza nel giorno stesso vengono raccolti  nel primo pomeriggio dal personale del negozio e preparati per le associazioni che li ritireranno in breve tempo.

Commenta l’Assessore alle Politiche sociali Roberta Zanni: “Si tratta di un progetto molto prezioso realizzato grazie all’impegno di tutti: dalla Coop e i suoi lavoratori, che rendono possibile l’iniziativa e si occupano del ciclo di vita dei prodotti, ai volontari che raccolgono i prodotti invenduti e li mettono a disposizione di chi è in difficoltà. Combattere lo spreco alimentare e aiutare le persone che lo necessitano ad avere un pasto caldo è una missione a cui non possiamo sottrarci. Un sincero ringraziamento a tutti coloro che, insieme, formano questa catena umana virtuosa: siete una luce di speranza per la nostra comunità”.

 

In A13 regolarmente aperto il tratto compreso tra Altedo e Bologna Interporto

In A13 regolarmente aperto il tratto compreso tra Altedo e Bologna InterportoSulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra Altedo e Bologna Interporto, verso Bologna, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, lunedì 19, alle 6:00 di martedì 20 febbraio; di conseguenza, sarà regolarmente aperta l’area di servizio “Castel Bentivoglio ovest”.

Rimane confermata la chiusura, sulla stessa A13, della stazione di Bologna Interporto, in uscita per chi proviene da Bologna, dalle 22:00 di giovedì 22 alle 6:00 di venerdì 23 febbraio, per consentire lavori di pavimentazione.

In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio o di Altedo.

 

Festival della Comicità Italiana: resi noti i nomi dei 18 Campioni in gara nell’edizione 2024

Festival della Comicità Italiana: resi noti i nomi dei 18 Campioni in gara nell’edizione 2024La Direzione Artistica del Festival della Comicità Italiana, Riccardo Benini, con la Supervisione Artistica di Stefano Chiodaroli, ha reso noti i nominativi dei 18 Campioni in gara nel Festival del 2024. Sono:

ADEL. Madre marocchina, papà egiziano, da Italia’s Got Talent, affronta il razzismo a colpi di battute

CLAUDIO BAZZAN. La Civica Scuola Paolo Grassi, l’Accademia Belle Arti di Brera, sono tutte cose che non ha fatto!

BROMANCE. Duo formato da Enea Salicioni e Filippo Matteoni, ammessi attraverso l’invio del video

NICOLA CALIA. Da Avanti un Altro di Paolo Bonolis, ha vinto alcuni Festival comici italiani

MARCO CAVAZZA. Da Open Mic in Tour, giovane stand-up comedian, ammesso attraverso l’invio del video

MASSIMILIANO CIMINO. Artista versatile, lo abbiamo visto a Striscia la notizia, Canale 5 e nel cast di Si Fa X Ridere

VINCENZO D’ANDRETTA. Scrive i suoi monologhi di notte, appena si corica, ammesso attraverso l’invio del video

DUO TORRI. Giacomo Guerrieri e Cristiano Zampighi, vincitori di Festival comici, dal Costipanzo Show

MIRKO ELEONORI. Autore di commedie di teatro dialettale, ama il cibo, ammesso attraverso l’invio del video

DENISE GIAMMUSSO. Da Area Zelig, con la sua comicità surreale ha la soluzione a tutti i problemi dell’esistenza

DAVIDE GIOVANNETTI. Vincitore del Festival Cabaret Emergente 2011, da Tu Sì Que Vales

MADAME VRAIMAGE. Vincitrice dell’Ariston Comic Selfie di Sanremo, sul podio del Premio Charlot

LEONARDO REGONESI. Giovanissimo, si è avvicinato da poco alla Comicità, ammesso attraverso l’invio del video

DANIA RENDANO. Stand-Up Comedian giovanissima, ha recitato nell’ultimo film di Giovanni Veronesi

RUBEN SPEZZATI. Vincitore del Festival Cabaret Emergente 2020 in coppia con Spadolà, ora in veste solista

MAURO TARANTINI. Attore cinematografico e teatrale, vincitore del Festival Cabaret Emergente 2017

NICOLA VIRDIS. Artista internazionale, con decine di milioni di visual sul web, da Italia’s Got Talent

VIRGIGNO. Stefano Campagnolo, vincitore Zelig Open Mic 2023, ammesso attraverso l’invio del video

Il Festival si snoderà in 4 appuntamenti, le 3 finali:

  • sabato 23 marzo 2024, Auditorium Spira Mirabilis a Formigine;
  • sabato 6 Aprile 2024, Teatro Dadà a Castelfranco Emilia.
  • sabato 13 Aprile 2024, Teatro Ermanno Fabbri a Vignola;

e la Finalissima

  • giovedì 9 Maggio 2024, Teatro Storchi a Modena

Si possono già prenotare i biglietti per assistere alle serate, chiamando il numero tel. 3337984821 o a info@riccardobenini.it

 

Presentata questa mattina la candidata sindaco del centrodestra maranellese Barbara Goldoni

Presentata questa mattina la candidata sindaco del centrodestra maranellese Barbara Goldoni

Questa mattina presso l’Hotel Domus in piazza Libertà a Maranello si è svolta la presentazione di Barbara Goldoni come candidato sindaco alle prossime comunali per Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Evoluzione Maranello e Civica Pozza.

Barbara Goldoni risiede a Maranello, ha 53 anni, commercialista e revisore dei conti, esponente di FdI.

La Goldoni, in conferenza, ha spiegato la sua storia professionale e detto che il suo programma sarà la sintesi di quello dei tre partiti e delle due liste civiche che la sostengono.
Ha inoltre promesso, in caso di elezione, che sarebbe sua intenzione essere a disposizione dei cittadini, fissando un giorno alla settimana per riceverli, senza necessità di appuntamento.

Presenti alla conferenza, spiegando il loro appoggio alla candidata,  Michele Barcaiuolo (Coordinatore Regionale Fratelli d’Italia), Guglielmo Sassi (Vice Presidente Provinciale Fratelli d’Italia), Guglielmo Golinelli (Coordinatore Provinciale Lega), Piergiulio Giacobazzi (Coordinatore Provinciale Forza Italia), Fabiano Giovannini (Referente di Evoluzione Maranello) e Alessandro Avoni (Referente di Civica Pozza).

 

 

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