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lunedì, 18 Maggio 2026
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Linea ferroviaria Bologna-Ravenna, Corsini: I continui ritardi e le soppressioni dei treni non possono continuare

Linea ferroviaria Bologna-Ravenna, Corsini: I continui ritardi e le soppressioni dei treni non possono continuare
Andrea Corsini (foto Ballardini Pietro) Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G.

Una task force sulla comunicazione, con presenza di personale anche sui binari, che dia informazioni ai viaggiatori in tempo reale quando si verificano disservizi – ritardi e cancellazioni – e un’analisi delle proposte migliorative stilate dai comitati pendolari quali, ad esempio, la riprogrammazione degli orari di alcune corse. E poi, l’annuncio dei lavori Rfi per quasi 20 milioni di euro sulla tratta Castelbolognese-Russi con avvio a metà maggio e termine a inizio agosto per il rinnovo dei binari su circa 24 km e altri miglioramenti per riportare la linea, dopo i danni causati dall’alluvione del maggio scorso, alle condizioni di affidabilità preesistenti.

Infine, una nuova lettera al ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture con la richiesta di dare finalmente copertura ai due accordi sottoscritti con la Regione nel 2020 e che il vicepremier Salvini, nell’incontro del 29 dicembre scorso a Roma alla presenza del presidente Bonaccini, si era impegnato a finanziare.

Questi, in sintesi, i punti principali emersi dall’incontro urgente sulla linea ferroviaria Bologna-Ravenna convocato ieri in serata dall’assessore regionale a Trasporti e Infrastrutture, Andrea Corsini, alla presenza dell’assessore del Comune di Ravenna, Gianandrea Baroncini, i vertici regionali Trenitalia Tper, Rfi e i rappresentanti dei comitati pendolari, Rombo e Crufer.

“Occorre dare risposte concrete ai viaggiatori perché i continui ritardi e le cancellazioni che abbiamo registrato nell’ultimo periodo non possono continuare- ha detto Corsini-. L’alluvione ha comportato senza dubbio un peggioramento del servizio che ancora non è stato completamente risolto, così come il nodo dei passaggi a livello con semibarriere che, con la nuova normativa per la sicurezza, impone un rallentamento dei convogli su una tratta a binario unico. Situazioni che solo attraverso opere infrastrutturali, quali il raddoppio della linea, e l’attuazione degli accordi sottoscritti col Governo potranno trovare una soluzione definitiva”.

“E’ importante però dare già alcune risposte positive ora- ha aggiunto l’assessore-, concordando i correttivi da mettere in campo al più presto per portare sollievo e dare certezze a chi ogni giorno usa il terno per spostarsi. Gli investimenti di Rfi sulla Castelbolognese-Russi sono già un primo segnale per riportare la tratta alle condizioni pre-alluvione, anche se comporteranno disagi temporanei nei circa tre mesi di cantiere. Dobbiamo però impegnarci di più sul fronte della comunicazione e nell’ascolto di chi utilizza quotidianamente il servizio. Procederemo quindi con l’analisi delle proposte che ci invierà il comitato pendolari Rombo per verificarne la fattibilità, con l’implementazione di una task force sulla comunicazione e con il monitoraggio costante della linea. Il nostro impegno sarà massimo per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini e dei turisti della Bologna-Ravenna”.

Sassuolo: danneggiamenti ad auto e negozi, denunciato l’autore

Sassuolo: danneggiamenti ad auto e negozi, denunciato l’autore

Tra giovedì 15 e sabato 17 febbraio scorsi tramite le Centrali Operative delle Forze di Polizia presenti sul territorio, sono arrivate molte segnalazioni di danneggiamenti e imbrattamenti subiti dai cittadini ai propri veicoli e ad esercizi commerciali. A seguito delle segnalazioni ricevute, gli agenti di Polizia Locale di Sassuolo e i Militari del Comando Stazione Carabinieri di Sassuolo si sono subito attivati e hanno iniziato le attività d’indagine che, tramite la visione delle telecamere di sicurezza poste sul territorio comunale, ha permesso di rintracciare la persona colpevole del disegno criminoso.

L’attività investigativa ha visto la partecipazione e la collaborazione della Polizia Locale di Sassuolo e della Stazione dei Carabinieri di Sassuolo.

Nei giorni dal 15 al 20 febbraio sono state raccolte 25 denunce di cittadini, in cui emergeva che i danneggiamenti si perpetravano tramite il taglio di pneumatici e l’apposizione di colla e pezzi metallici nelle serrature delle porte d’ingresso degli esercizi commerciali. Inoltre, quest’ultimi, sono anche stati oggetto di imbrattamento tramite l’utilizzo di materiale organico maleodorante di dubbia provenienza. L’indagato a seguito delle indagini esperite è stato denunciato per danneggiamento e  imbrattamento continuato e per il reato della rimozione e danneggiamento di un apparecchio destinato a prevenire disastri o infortuni sul lavoro, nello specifico è stato utilizzato un estintore, prelevato da un cantiere, per imbrattare un veicolo con la polvere antincendio presente all’interno dell’estintore.

“Voglio personalmente ringraziare a nome di tutta la città di Sassuolo – afferma il Sindaco Gian Francesco Menani – Polizia Locale, Carabinieri e Polizia di Stato che in brevissimo tempo hanno individuato e denunciato l’autore di questi gesti che, per un paio di giorni, hanno gettato sconforto e preoccupazione in città. La testimonianza di come il sistema di videosorveglianza non solo funzioni ma sia efficace ed efficiente, ma soprattutto di come il controllo del territorio sia alto e rapido nell’individuare chi pensa di delinquere rimanendo impunito”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 23 febbraio 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 23 febbraio 2024Cielo coperto o molto nuvoloso, con precipitazioni diffuse sul territorio, localmente anche a carattere di rovescio, più consistenti lungo i rilievi. Neve solo sulle cime più alte. Fenomeni in forte attenuazione dal tardo pomeriggio-sera.

Temperature con valori minimi compresi tra 7 e 12 gradi e valori massimi tra 12 e 15 gradi. Venti sud-occidentali, deboli-moderati in pianura; da moderati a forti con rinforzi sui rilievi, pianura romagnola e mare. Nel corso della tarda mattinata tendenza a forte attenuazione della ventilazione su pianura romagnola e mare Mare da mosso a molto mosso.

(Arpae)

Sciroppo di Teatro, fine settimana ricco di appuntamenti a Modena e provincia

Quattro appuntamenti di Sciroppo di Teatro attendono il pubblico delle famiglie a Modena e provincia.

All’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello, sabato 24 febbraio alle ore 16 è in programma “Rosa” di e con Teresa Bruno, fondatrice della compagnia Teatro C’art. Uno spettacolo dalla comicità poetica, provocatoria e divertente, pochi oggetti di scena e, a muoversi tra di loro, una persona sola, una donna, Rosa. La protagonista sul palcoscenico con uno sguardo ironico e provocatorio usa la comicità per smontare cliché e imposizioni, per far ridere, per provocare, diverte e fa pensare.

0536/943010 o tramite e-mail all’indirizzo auditoriumferrari@gmail.com

Domenica 25 febbraio alle ore 16:30 allo Storchi di Modena è di scena “Lettere da molto lontano”, una produzione del Teatro Nazionale di Genova con la regia di Elena Dragonetti. Lo spettacolo si ispira all’opera di Toon Tellegen, acclamato autore olandese per l’infanzia paragonato al nostro Gianni Rodari. Tante storie, tanti personaggi buffi, timidi o sfrontati, in una giostra che alterna ironia, gioco, poesia. La narrazione si affianca al lavoro coreografico; gli attori ci trasportano in un mondo sospeso, abitato da animali curiosi e un po’ filosofi, capaci di parlare ai bambini quanto agli adulti in maniera tanto diretta da risultare disarmante.

059.2136021 (dal martedì al sabato dalle 10 alle 14) Online su vivaticket.it

La domenica, al Comunale di Carpi, la compagnia Teatro Perdavvero presenta alle ore 17 “I musicanti di Brema”, una produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri. Ispirato alla celebre favola dei Fratelli Grimm, gli animali protagonisti della favola rifiutati dai padroni per via dei loro “difetti” partono per trovare un nuovo futuro: divenire musicisti dell’orchestra della città di Brema. Lo spettacolo affronta temi come la diversità, il rifiuto e l’importanza della collaborazione per superare le difficoltà.

E-mail: incarpi@comune.carpi.mo.it, Tel./WhatsApp 059 649255

 

Mentre all’Auditorium Rita Levi Montalcini di Mirandola il sipario si alza alle ore 16:30 su “Tuono” della compagnia L’Orto degli Ananassi, la cui drammaturgia è stata curata da Silvano Antonelli. Questa storia tratta dall’omonimo romanzo di uno dei più importanti scrittori per l’infanzia, Ulf Stark, tratta temi quali Il coraggio e l’amicizia sono e accompagna con delicatezza, intelligenza e divertimento i suoi piccoli personaggi nella grande avventura della vita: crescere.

E-mail a mirandola@ater.emr.it e telefonando 0535/22455 

 

Cresce l’allarme per l’insicurezza a Sassuolo, Lista Macchioni: “episodi di violenza sempre più frequenti”

Cresce l’allarme per l’insicurezza a Sassuolo, Lista Macchioni: “episodi di violenza sempre più frequenti”

La città di Sassuolo sta vivendo un periodo di grande preoccupazione a causa della crescente insicurezza che si sta diffondendo tra i suoi abitanti. Quasi ogni giorno – commenta Macchioni – siamo testimoni di episodi di violenza fisica, atti di vandalismo e crimini che mettono a repentaglio la sicurezza della comunità.

L’ultimo episodio di violenza, avvenuto questa sera davanti alla stazione di Reggio, ha colpito ancora una volta la cittadinanza. Due persone straniere coinvolte in una violenta lite, che ha portato a ferite da taglio per uno dei due, sono la prova tangibile di quanto la situazione sia degenerata.

Questi eventi alimentano il dibattito sull’aumento del numero di persone straniere presenti sul territorio, sollevando dubbi e preoccupazioni sulla sicurezza dei cittadini. La nostra interrogazione in consiglio comunale su questo tema, che inizialmente poteva sembrare eccessiva, oggi risulta più che giustificata alla luce di quanto sta accadendo – ribadisce Macchioni.

È necessario un aumento delle pattuglie di polizia nelle zone più a rischio, un potenziamento delle misure di prevenzione e un maggiore controllo sull’immigrazione per evitare che individui pericolosi possano mettere a repentaglio la sicurezza pubblica. Inoltre, è importante investire in programmi di reinserimento sociale e occupazionale per coloro che si trovano in situazioni di disagio e che potrebbero essere facilmente influenzati dalla criminalità.

Sindaco e autorità competenti devono prendere seri provvedimenti per contrastare questa ondata di criminalità; la nostra città ha bisogno di risposte concrete e immediate per ridurre questa emergenza e garantire una convivenza pacifica e sicura per i suoi abitanti. È fondamentale – conclude Macchioni – agire subito prima che la situazione peggiori ulteriormente.

Lite tra stranieri, un ferito nei presi della stazione dei treni per Reggio Emilia. Indentificato l’aggressore

Lite tra stranieri, un ferito nei presi della stazione dei treni per Reggio Emilia. Indentificato l’aggressore

Un ferito, trasportato in ospedale ferito, ma in condizioni non gravi e un aggressore nei  confronti del quale il cerchio si stringe: le forze lo avrebbero già individuato grazie alle testimonianze e ai sistemi di videosorveglianza che hanno ripreso l’accaduto. Questo il bilancio di una lite tra due stranieri andata in scena, poco prima delle 19, nella zona delle stazioni, e segnatamente a ridosso del Sassuolo Terminal per Reggio Emilia.

Ignoti i motivi della lite, più noto l’epilogo, con l’aggredito, ferito ad un braccio con un coccio di bottiglia, in ospedale, e l’aggressore in fuga, pare ancora per poco. Sul posto, per ricostruire la dinamica dell’accaduto, Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Municipale, personale sanitario, oltre al vicesindaco Alessandro Lucenti, che ha preso informazioni circa l’accaduto.

Biomedicale, Payback sui dispositivi sanitari: la Regione chiede al Governo una proroga per le imprese fino a giugno, in attesa del pronunciamento della Corte costituzionale

Biomedicale, Payback sui dispositivi sanitari: la Regione chiede al Governo una proroga per le imprese fino a giugno, in attesa del pronunciamento della Corte costituzionale“La Regione è pronta a chiedere un intervento del Governo. Attraverso il ministro alle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, formalizzeremo la richiesta al Consiglio dei ministri per una proroga, fino a giugno prossimo, dei pagamenti a carico delle imprese del biomedicale. È, inoltre, urgente fare chiarezza sulle coperture per il ripiano del payback sui dispositivi medici, sia per quanto già dovuto che per quello che si sta concretizzando con la legislazione vigente”.

Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, al termine di un incontro a Bologna nella sede della Regione sul tema del payback dispositivi sanitari richiesto da Cna di Modena, Cna Emilia-Romagna, Confindustria Emilia Area Centro e Lapam-Confartigianato imprese di Modena e Reggio Emilia, aree dell’Emilia-Romagna dove è sviluppato il distretto del biomedicale.
La richiesta al Governo di una proroga viene avanzata anche alla luce di un’attesa sentenza sul profilo di legittimità della norma da parte della Corte costituzionale, la cui udienza è stata già fissata per il prossimo 22 maggio.

L’iniziativa  di Colla si affianca a quella fatta da tempo dall’assessore regionale alla Salute, Raffaele Donini, al ministro Schillaci, in cui chiedeva al Governo “di intervenire su due piani: da una parte bisogna garantire alle Regioni la copertura della voce di spesa legata al payback sui dispositivi medici e, dall’altra, va data garanzia della copertura economica per tutte le imprese coinvolte”.

“Ringrazio i rappresentanti delle associazioni di categoria – ha aggiunto Colla- per il confronto leale e la discussione di grande qualità, da cui sono emersi con chiarezza i problemi che stanno creando grande preoccupazione nel distretto biomedicale, in particolare nell’area nord di Modena. Parliamo di una zona di valenza internazionale, dove sono insediate eccellenze italiane e straniere del settore e da cui dipende una filiera importante e tanta occupazione di qualità”.

“Durante il confronto– chiude l’assessore Colla- è emersa la massima responsabilità da parte di tutti per l’importanza di tutelare sia la sanità pubblica che le centinaia di imprese del biomedicale, evitando così di rompere il rapporto di fiducia fra pubblico e privato in un settore così delicato e in grande evoluzione tecnologica”.

Smog, Coldiretti: arrivano piante mangia polveri e salva polmoni

Smog, Coldiretti: arrivano piante mangia polveri e salva polmoniPer combattere l’emergenza smog che assedia le città italiane, dove sono scattate le prime misure di limitazione del traffico, arrivano le piante mangia polveri per ripulire l’aria inquinata dalle emissioni di Co2 e salvare i polmoni dei cittadini. È quanto afferma la Coldiretti in occasione dell’inaugurazione di Myplant&Garden di Milano dove sono esposte, in collaborazione con Assofloro, le specie di piante più adatte a catturare i gas a effetto serra responsabili dei cambiamenti climatici, ma anche di limitare l’inquinamento all’interno delle abitazioni, alla presenza del presidente nazionale della Coldiretti Ettore Prandini e del Governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana.

Una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili – sottolinea Coldiretti – mentre un ettaro di piante è in grado di aspirare dall’ambiente ben 20mila chili di anidride carbonica (CO2) all’anno, secondo una analisi della Coldiretti. Promuovere essenze con il Leccio, la Fotinia, il Pittosforo, il Lauro o l’Eleagno aiuta dunque a rendere le strade più vivibili. Ma è importante anche il ruolo dell’Acero Riccio. Dodici piante assorbono – spiega Coldiretti – l’equivalente della CO2 emessa da un’auto di media cilindrata che percorre 10 mila km/anno. E piante antismog sono anche la Betulla, il Cerro, il Ginkgo Biloba, il Tiglio, il Bagolaro, l’Olmo campestre, il Frassino comune e l’Ontano nero.

Ma ci sono anche – continua la Coldiretti – le piante da appartamento che possono ridurre del 20% l’anidride carbonica in case, scuole, uffici e ospedali e del 15% il quantitativo di polveri sottili PM 2,5. Si va dalla Sansevieria alla Yucca, dalla Camadorrea alla Schefflera, dal Pothos alla Diffenbacchia, dallo Spatifillo fino ad arrivare all’Anturium. Un modo efficace di combattere l’inquinamento dell’aria negli ambienti chiusi, talmente diffuso da essere descritto come “Sindrome dell’edificio malato”, causando l’insorgere di mal di testa e problemi respiratori.

Per ridurre l’inquinamento e mantenere l’impegno a contrastare i cambiamenti climatici bisogna, dunque, intervenire in modo strutturale sugli ambienti metropolitani ripensando lo sviluppo delle città e favorendo la diffusione del verde pubblico e privato. Questo considerato che In Italia ogni abitante dispone di appena 32,5 metri quadrati di verde urbano con una situazione preoccupante per i grandi centri dove si va dagli 18,5 metri quadrati pro capite di Milano ai 16,9 di Roma, ai 13,5 di Napoli, dai 9,4 di Bari ai 12 metri quadrati di Palermo, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat.

L’analisi sottolinea anche come la presenza di aree verdi sia anche un baluardo contro il caldo, considerando che un parco di grandi dimensioni può abbassare il livello di calore da 1 a 3 gradi rispetto a zone dove non ci sono piante o ombreggiature verdi. Gli alberi infatti rinfrescano gli ambienti in cui si trovano grazie sia all’ombreggiatura che creano e sia alla traspirazione e fotosintesi del fogliame diventando dei grandi condizionatori naturali: un’area verde urbana di 1500 metri quadrati raffredda in media 1,5 gradi e propaga i suoi positivi effetti a decine di metri di distanza. Una spinta positiva in tale ottica è arrivata dal Bonus Verde, fortemente sostenuto da Coldiretti, che prevede una detrazione ai fini Irpef del 36% delle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private e condominiali di edifici esistenti, di unità immobiliari, pertinenze o recinzioni (giardini, terrazze), per la realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili. La misura è in scadenza il prossimo 31 dicembre 2024 ed è importante che venga rinnovata con la Legge di bilancio, portando possibilmente al 50% la detrazione e/o innalzandola da 5.000 a 10.000 euro.

“La valorizzazione del ruolo del verde a tutela della salute dei cittadini rappresenta una nuova opportunità per promuovere un settore cardine per l’economia italiana”, ha dichiarato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini. “Puntare sulla filiera 100% italiana garantisce alla biodiversità locale di crescere – ha aggiunto – e alle nostre città di avere un alleato in più contro l’inquinamento. Puntiamo sulla giusta retribuzione delle piante, nel massimo rispetto della legge contro le pratiche sleali”.

 

Chiusure programmate su A14, Ramo Verde e Tangenziale di Bologna

Chiusure programmate su A14, Ramo Verde e Tangenziale di BolognaSulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori propedeutici previsti nell’ambito del lotto 0 del Passante di Bologna, dalle 22:00 di giovedì 22 alle 6:00 di venerdì 23 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Borgo Panigale e Bologna Fiera, verso Ancona/Pescara.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari: da Milano verso Ancona, dopo l’uscita alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere il Ramo Verde (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale), la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A14 attraverso la stazione di Bologna Fiera o di Bologna San Lazzaro;  da Milano verso Padova, dopo l’uscita alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere il Ramo Verde, la Tangenziale ed entrare sulla A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio.

Di conseguenza, sarà chiuso il Raccordo di Casalecchio, tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento con la A14, verso Ancona-Bologna e, nella stessa direzione, sarà chiuso anche lo svincolo che dalla A13 Bologna-Padova immette sulla A14. In alternativa si consigliano i seguenti itinerari: da Firenze verso Padova, dopo l’uscita alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale ed entrare sulla A13 alla stazione autostradale di Bologna Arcoveggio;  da Firenze verso Ancona, dopo l’uscita alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale ed entrare sulla A14 alla stazione di Bologna Fiera o di Bologna San Lazzaro; da Padova verso Ancona, uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, percorrere la Tangenziale ed entrare sulla A14 alla stazione di Bologna Fiera o di Bologna San Lazzaro.

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Sempre per consentire lavori propedeutici previsti nell’ambito del lotto 0 del Passante di Bologna, dalle 22:00 di venerdì 23 alle 6:00 di sabato 24 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna San Lazzaro e l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova, verso la A1 Milano-Napoli.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna San Lazzaro, percorrere la Tangenziale di Bologna ed entrare sulla A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio. Di conseguenza, la stazione di Bologna Fiera sarà chiusa in entrata verso la A1 e non sarà raggiungibile in uscita per chi proviene da Ancona.  In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13.

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Per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di sabato 24 alle 6:00 di domenica 25 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento A13 Bologna-Padova e Bologna Borgo Panigale, verso la A1 Milano-Napoli.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari: da Ancona verso Milano, uscire sulla A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio, percorrere la Tangenziale, il Ramo Verde della Tangenziale e rientrare sulla A14 attraverso la stazione di Bologna Borgo Panigale, per immettersi poi sulla A1 verso Milano; da Ancona verso Firenze, uscire sulla A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio, percorrere la Tangenziale con ingresso alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio, per immettersi poi sulla A1 verso Firenze.

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Sul Ramo Verde (Raccordo stazione Bologna Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), per consentire lavori di manutenzione delle barriere antirumore, dalle 22:00 di venerdì 23 alle 6:00 di sabato 24 febbraio, sarà chiuso, per chi proviene dall’uscita della stazione di Bologna Borgo Panigale, il tratto compreso tra lo svincolo SS9 via Emilia e lo svincolo 3 Ramo Verde, verso la Tangenziale. Di conseguenza, saranno chiusi anche i rami di allacciamento che dalla SS9 via Emilia immettono sul Ramo verde, per chi proviene da Bologna e da Modena ed è diretto sulla Tangenziale. Inoltre, sarà chiuso lo svincolo di San Giovanni in Persiceto, in entrata verso la Tangenziale.

In alternativa, percorrere la SS9 via Emilia, viale Alcide De Gasperi ed entrare in Tangenziale attraverso lo svincolo 2 Borgo Panigale.

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Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori propedeutici previsti nell’ambito del lotto 0 del Passante di Bologna, sarà chiuso lo svincolo 5 Quartiere Lame, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità: dalle 22:00 di venerdì 23 alle 6:00 di lunedì 26 febbraio, in modalità continuativa, in entrata verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto.  In alternativa si consiglia di entrare allo svincolo 6 Castelmaggiore

Nelle tre notti di venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 febbraio, con orario 22:00-6:00, in uscita per chi proviene da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli. In alternativa si consiglia di uscire allo svincolo 6 Castelmaggiore.

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Per consentire attività di ispezione e manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 22:00 di venerdì 23 alle 6:00 di sabato 24 febbraio, sarà chiuso lo svincolo 7 bis SS64 per Ferrara, in entrata verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli. In alternativa si consiglia di entrare allo svincolo 8 Fiera/Via Michelino o 7 Bologna Centro.

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Per consentire lavori di manutenzione cavalcavia, dalle 22:00 di venerdì 23 alle 6:00 di sabato 24 febbraio, per chi percorre la Tangenziale di Bologna e proviene da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli, sarà chiuso il ramo di allacciamento sul Raccordo A13 Bologna-Padova-Tangenziale di Bologna (R13), all’entrata della stazione di Bologna Arcoveggio.

In alternativa si consiglia di proseguire sulla Tangenziale, verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto, uscire allo svincolo 8 bis Granarolo CAAB e rientrare dallo stesso in direzione opposta, Casalecchio/A1/A13.

Smog, Bonaccini-Priolo: Questione nazionale da affrontare con un Piano e investimenti straordinari per il Paese

Smog, Bonaccini-Priolo: Questione nazionale da affrontare con un Piano e investimenti straordinari per il Paese
Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.U.S.G. – Autore: Liviana Banzi

“In Regione Emilia-Romagna abbiamo approvato il nuovo ‘Piano aria integrato’, particolarmente ambizioso: condiviso con tutte le rappresentanze del sistema regionale e i soggetti interessati, potrà contare su risorse per quasi 155 milioni di euro. Deve però essere chiara una cosa: siamo di fronte a una questione nazionale e non si può pensare di potersela cavare con le sole limitazioni, non si può pensare di far ricadere tutto quanto su cittadini, famiglie, imprese.

La transizione ecologica è una priorità per il Paese, altro che negare il cambiamento climatico come ci si ostina ancora a fare da più parti, bisogna accelerare nella sua realizzazione e va completata tenendo insieme ambiente e lavoro, ma per farlo servono un piano e investimenti nazionali straordinari. Non si risolve la situazione a pezzi, coi singoli territori che agiscono ognuno in solitudine. Per questo, da anni, e va sottolineato da anni, abbiamo avanzato proposte per la trasformazione di tutti i fattori inquinanti e processi di conversione, stanziando fondi straordinari e accompagnando imprese e famiglie: è il momento che arrivino risposte concrete. Per questo, chiediamo di nuovo al Governo di confrontarci insieme alle Regioni del Bacino Padano, per adottare misure strutturali e non dover agire sempre e solo nell’emergenza: in Emilia-Romagna stiamo facendo la nostra parte e siamo pronti a dare il nostro contributo, ma servono risposte da dare al Paese”.

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e la vicepresidente con delega all’Ambiente, Irene Priolo.

Dal presidente Bonaccini sta per partire una richiesta indirizzata al ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, per un incontro urgente nel quale affrontare col Governo il tema inquinamento insieme ai presidenti delle Regioni del Bacino Padano.

La situazione

Nel frattempo, in Emilia-Romagna e non solo, il perdurare delle condizioni di stabilità meteo e la conseguente mancanza di “rimescolamento” dei bassi strati dell’atmosfera ha comportato e comporta una stagnazione degli inquinanti nei bassi strati e la formazione di nuovi inquinanti di natura secondaria (che derivano, cioè, da reazioni chimico-fisiche in atmosfera). Una situazione, questa, aggravata dalla presenza di fenomeni di inversione termica, tipica delle situazioni invernali, contraddistinta dalla presenza di aria più fredda vicino al suolo e di aria più calda in quota, che comporta ulteriormente il ristagno di umidità e inquinanti. Ne consegue il peggioramento della qualità dell’aria e la formazione di nebbie. Per la giornata di venerdì è previsto l’arrivo di una perturbazione che dovrebbe contribuire a migliorare la situazione. Per questo motivo oggi è stato emesso da Arpae un bollettino verde ed è rientrata l’allerta dei giorni precedenti.

Il Pair 2030

Ridurre le emissioni sia di inquinanti primari sia di precursori degli inquinanti secondari; agire simultaneamente sui principali settori emissivi – combustione di biomasse (PM₁₀), agricoltura (NH₃, ammoniaca), trasporti (NOₓ, ossidi di azoto) -; intervenire sia su scala locale che estesa, dal bacino Padano al livello nazionale. Ancora, prevenire gli episodi di inquinamento acuto al fine di ridurre i picchi locali. Questa, in estrema sintesi, la strategia del Pair 2030, recentemente approvato in Assemblea, per cui sono stati identificati gli ambiti di intervento e le misure collegate. Un Piano pensato e costruito non nell’ottica delle restrizioni ma delle opportunità, e che, per la prima volta, parte con una dotazione di risorse volte al miglioramento della qualità dell’aria, a cui concorreranno anche finanziamenti e misure delle programmazioni e pianificazioni settoriali.

Pere, campagna produttiva 2024: consentita la rottura del manto erboso tra i filari per prevenire la maculatura bruna

Pere, campagna produttiva 2024: consentita la rottura del manto erboso tra i filari per prevenire la maculatura brunaLa difesa delle pere passa anche attraverso la lavorazione del terreno tra i filari, per rimuovere la vegetazione spontanea presente, attraverso la rottura del manto erboso. È infatti nella vegetazione graminacea che cresce tra i filari che può annidarsi il fungo responsabile della maculatura bruna, una delle più pericolose avversità del pero, in grado di causare danni economici rilevanti colpendo le foglie, i frutti, i piccioli e i rametti.

La disposizione è contenuta nelle indicazioni messe a punto dalla Regione per la campagna produttiva 2024 in difesa delle varietà di pero sensibili agli attacchi del fungo Stemphylium vesicarium (maculatura bruna).

“Tra le misure agronomiche preventive – ha ricordato l’assessore regionale  all’Agricoltura Alessio Mammi – è fondamentale anche per il 2024 dare seguito a questa disposizione, poiché l’inerbimento è considerato fonte di diffusione primaria della malattia. La rottura e l’interramento del tappeto erboso tra i filari dei pereti e il mantenimento, attraverso lavorazioni superficiali, del terreno del frutteto sgombro da erbe spontanee è un provvedimento vitale. Oltre agli investimenti sulla protezione meccanica dei frutteti da brina e grandine, anche questo provvedimento serve a preservare le produzioni”.

La disposizione, temporanea, è indicata per la difesa delle varietà di pero Abate fetel, Angelys, Conference, Decana del comizio, Falstaff, Kaiser, Passa crassana, risultate particolarmente sensibili agli attacchi di maculatura bruna.

Le attività di ricerca e sperimentazione hanno evidenziato che la sola difesa con prodotti fitosanitari non garantisce di poter scongiurare il debellamento del patogeno fungino nelle varietà di pero suscettibili alla malattia, per le quali sono necessarie misure agronomiche preventive di sanificazione per ridurre il rischio infettivo.

Per prevenire le infezioni era stata emessa anche l’anno scorso la deroga per le aziende che aderiscono ai disciplinari di produzione integrata, che consente di effettuare la rottura del manto erboso della coltura del pero sull’intero territorio regionale. Ma l’abbattimento del patogeno per una singola stagione non è considerato sufficiente a garantire un efficace e duraturo controllo dell’avversità per la prossima stagione produttiva.
Dunque, dato il carattere di eccezionalità delle infezioni causate dal microrganismo fungino Stemphylium vesicarium in Emilia-Romagna, e solo per le varietà di peri più soggette agli attacchi, tale intervento andrà rinnovato anche per la campagna produttiva 2024.

Al BLA “Tutta la mia città”

Al BLA “Tutta la mia città”Sono disponibili ancora posti per l’incontro formativo gratuito in programma al BLA di Fiorano Modenese, sabato 24 febbraio alle ore 9.30.

Tutta mia la città” è il titolo del workshop per riflettere sugli spazi, pubblici e privati e acquisire metodi e idee per attività legate all’abitare, a cura di Laura Brambilla, formatrice e curatrice. Una mattinata in biblioteca tra teoria e attività, spunti di riflessione, buone pratiche e albi illustrati, che lascerà lo spazio anche ad un laboratorio volto alla rielaborazione, in chiave personale, dei contenuti e degli strumenti appresi nella prima parte dell’iniziativa.

E’ questo l’ultimo appuntamento della rassegna Leggere&Crescere, proposta dal Comune di Fiorano Modenese e dall’associazione Lumen, che vuole generare nuove curiosità, soprattutto a partire da punti di vista, ricordi ed esperienze individuali e collettive, che daranno vita a una nuova mappa della città, che renda possibile un maggiore processo di identificazione negli scenari del nostro quotidiano.

“Tutta mia la città” è un appuntamento pensato per insegnanti, educatori, genitori ma è aperto a tutti coloro che hanno il desiderio di mettersi in gioco e imparare anche attraverso il fare.

Per partecipare è necessaria la prenotazione, telefonando allo 0536 833403 oppure scrivendo una mail a biblioteca@comune.fiorano-modenese.mo.it.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 22 febbraio 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 22 febbraio 2024Nuvoloso con deboli precipitazioni che interesseranno in prevalenza i rilievi centro-occidentali; dalla serata piogge deboli e sparse si estenderanno all’intero territorio. Temperature in aumento le minime comprese tra 7 e 9 gradi, massime in lieve diminuzione tra 11 e 14 gradi. Venti deboli da sud-est in pianura, moderati da sud-ovest con rinforzi e raffiche anche consistenti sui rilievi, in particolare sui crinali. Mare poco mosso, mosso al largo.

(Arpae)

Il mistero del liceo classico: conferenza della professoressa Martucci al BLA di Fiorano

Il mistero del liceo classico: conferenza della professoressa Martucci al BLA di FioranoE’ ricominciato il ciclo di incontri che ogni anno il liceo Formiggini, tramite l’ APS Renovatio Crew, organizza presso il BLA di Fiorano Modenese, con il patrocinio del Comune.

Una rassegna di conferenze dedicate a riflessioni filosofiche, sociologiche, pedagogiche e storiche tenute dagli insegnanti della scuola superiore e sempre molto apprezzate dai partecipanti per i temi e la qualità dei contenuti.

Tutti gli incontri di febbraio e marzo sono ad ingresso libero e gratuito e si tengono il giovedì presso la biblioteca comunale di Fiorano Modenese, dalle ore 20.30.

Giovedì 22 febbraio 2024 è in programma il secondo incontro del ciclo 2024, dal titolo “Il mistero del liceo classico. Il senso degli studi classici nel Duemila.”, con la professoressa Mariasole Martucci.

Fin dall’inizio il programma di studi proposto dai gesuiti suscitò polemiche sull’utilità e sull’attualità dello studio delle cosiddette lingue morte, ma in realtà il grande successo educativo spinse molti ad imitarne l’impianto che è tuttora alla base del nostro liceo classico e che trae origine dalla cultura del pensiero astratto del mondo greco antico.

Il prossimo appuntamento sarà giovedì 29 febbraio, sempre alle ore 20.30, con il professor Gianpaolo Anderlini che parlerà di “Educare in tempo di crisi. L’insegnamento del rabbi Kalonymus Shapira, rebbe del ghetto di Varsavia.”

Inaugurazione teatro Carani, modifiche a circolazione e sosta in centro a Sassuolo

Inaugurazione teatro Carani, modifiche a circolazione e sosta in centro a SassuoloSabato 2 marzo il Teatro Carani riaprirà alla città con l’inaugurazione ufficiale prevista dalla mattina, alle ore 10, in piazza Garibaldi alla presenza delle Autorità.

Per consentire il regolare svolgimento della manifestazione, la Comandante della Polizia Locale di Sassuolo Rossana Prandi ha emesso un’ordinanza, la n° 45 del 20/02/2024 in pubblicazione all’Albo Pretorio, che modifica viabilità e sosta nelle aree circostanti.

In particolare:

Piazza Garibaldi: chiusa al traffico veicolare e divieto di sosta dalle ore 15 di venerdì 1 marzo alle ore 24 di sabato 2 marzo eccetto addetti alla dislocazione delle strutture pertinenti all’evento

Via Rocca: divieto di sosta dalle ore 7,30 alle ore 11 di sabato 2 marzo;

Via Farosi: divieto di sosta dalle ore 7,30 alle ore 15 di sabato 2 marzo;

Via Cesare Battisti: tratto di strada chiusa al traffico veicolare dalle ore 7,30 alle ore 15 di sabato 2 marzo; divieto di sosta dalle ore 7,30 alle ore 15 di sabato 2 marzo;

Via Mazzini (tratto compreso tra piazza Garibaldi e viale XX Settembre): tratto di strada chiusa al traffico veicolare dalle ore 7,30 alle ore 15 di sabato 2 marzo; divieto di sosta dalle ore 7,30 alle ore 15 di sabato 2 marzo;

Viale XX Settembre (tratto compreso tra via Mazzini e via del Pretorio): tratto di strada chiusa al traffico veicolare eccetto mezzi autorizzati dalle ore 7,30 alle ore 15 di sabato 2 marzo; divieto di sosta dalle ore 7,30 alle ore 24 di sabato 2 marzo;

Viale XX Settembre (tratto compreso tra via Pretorio e traversa Barozzi) Lato Ovest parcheggio riservato autorizzati dalle ore 7,30 alle ore 15 di sabato 2 marzo; via Del Pretorio (tratto compreso tra viale XX Settembre e Via Fenuzzi) parcheggio riservato autorizzati dalle ore 7,30 alle ore 15 di sabato 2 marzo.

Bus e treni, la Regione destina risorse per la sostenibilità

Bus e treni, la Regione destina risorse per la sostenibilitàSconti sui titoli di viaggio del trasporto pubblico, bus e treni, per i residenti in comuni sede di estrazione di idrocarburi. Riparte in Emilia-Romagna la misura realizzata dalla Regione che va a destinare risorse del “Fondo idrocarburi” ad azioni di sostenibilità ambientale.

L’iniziativa è rivolta a utenti con abbonamenti annuali acquistati dal 1^ agosto 2023 al 31 luglio 2024: i beneficiari avranno diritto a un rimborso sulla spesa effettivamente sostenuta per l’acquisto del titolo di viaggio. Misura che sarà estesa anche al 2024-2025.

Gli sconti, frutto di un accordo siglato dalla Regione Emilia-Romagna con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e con il ministero dell’Economia e delle Finanze, sono riservati a residenti nei Comuni interessati da estrazione e produzione di idrocarburi.

I comuni interessati
L’opportunità riguarda i territori comunali di Castelfranco Emilia, Novi di Modena, San Possidonio, Spilamberto, Lama Mocogno, Palagano, Montefiorino, Modena, Fanano, Mirandola e S. Cesario sul Panaro nel modenese; Imola, Medicina, Lizzano in Belvedere, Gaggio Montano, Alto Reno Terme (ex Porretta Terme), Castel di Casio e San Benedetto Val di Sambro nel bolognese; Fornovo di Taro, Corniglio e Salsomaggiore Terme  nel parmense; Vigolzone, Rottofreno e Podenzano; Ravenna; Misano Adriatico (Rimini).

Le modalità
La percentuale di rimborso riconosciuta è diversificata: per i residenti under 26, che non beneficino della misura ‘Salta su’ è previsto un rimborso pari al 100% delle spese sostenute, per gli altri utenti il rimborso è pari al 70% delle spese sostenute.

La richiesta di rimborso va presentata alla società che ha emesso il titolo di viaggio dal 21 febbraio fino al 14 aprile 2024, per gli abbonamenti acquistati dal 1^ agosto 2023 al 31 gennaio 2024, e dal 15 aprile al 31 agosto 2024 per gli abbonamenti acquistati dal 1^ febbraio al 31 luglio 2024.

Per informazioni è possibile rivolgersi agli Uffici Urp della Regione Emilia-Romagna, dei Comuni e delle società di trasporto pubblico (Trenitalia Tper, Tper, Seta, Tep, Start Romagna e Mete).

Scuola, pluriclassi in Appennino: successo del bando della Regione Emilia-Romagna

Scuola, pluriclassi in Appennino: successo del bando della Regione Emilia-RomagnaPluriclassi in Appennino, il progetto si allarga all’intero territorio regionale: sono state soddisfatte tutte le richieste presentate da Comuni e Unioni che hanno partecipato al bando della Regione.

L’obiettivo è quello di sostenere azioni che permettano di qualificare e arricchire, con il pieno coinvolgimento delle comunità locali, le opportunità di bambine e bambini delle scuole primarie iscritti alle pluriclassi nei comuni montani dell’Emilia-Romagna, anche in una logica di innovazione sociale per lo sviluppo territoriale.

Superano i 700mila euro (esattamente 705.400) le risorse, del Fondo Sociale Europeo Plus, che serviranno a finanziare i progetti: la Giunta regionale ha chiuso l’iter di approvazione delle candidature, rendendo disponibile anche l’ultima tranche di risorse con cui viene quindi soddisfatto il 100% delle domande presentate.

Salgono così a 43 i territori montani (Comuni e Unioni di Comuni) coinvolti, con 109 pluriclassi che, da Piacenza a Rimini, potranno contare per l’anno scolastico in corso (2023-2024) su questi contributi. Destinati a progetti innovativi che i Comuni, singoli o in partenariato tra loro, e le Unioni s’impegnano a realizzare insieme a istituzioni scolastiche, enti e organizzazioni del territorio. Proprio per valorizzare la collaborazione di rete e sostenere una progettazione congiunta tra i Comuni coinvolti, infatti, alcuni territori montani hanno individuato un Comune capofila.

“Tutti i bambini e le bambine- sottolineano gli assessori regionali alla Scuola, Paola Salomoni, e alla Montagna, Igor Taruffi- hanno diritto a un’istruzione di qualità, indipendentemente dall’area geografica e dal contesto socio-economico in cui vivono. Siamo molto soddisfatti della risposta ottenuta dal bando, perché in questo modo si estende a tutto il territorio appenninico un progetto avviato in via sperimentale due anni fa. Un altro strumento con cui questa Giunta si è impegnata per l’intero mandato a favorire l’attrattività delle zone appenniniche. Le risorse che abbiamo messo a disposizione degli Enti locali- chiudono gli assessori- sono state di stimolo per far decollare progetti e servizi innovativi, a vantaggio di studenti, famiglie e delle intere comunità interessate partendo da un servizio fondamentale come quello scolastico”.

Centrato, dunque, attraverso questo bando, l’obiettivo della Regione: sostenere le classi composte da studenti e studentesse di età diversa che costituiscono una realtà tipica delle aree montane; mantenere attivi i piccoli istituti appenninici che devono spesso fare i conti con un numero basso di iscritti; garantire servizi innovativi agli alunni e alle famiglie che vogliono restare o hanno deciso di andare a vivere in montagna.

Il progetto delle pluriclassi era stato avviato in via sperimentale a inizio dell’anno scolastico 2022-2023 in 6 plessi scolastici e 12 pluriclassi di montagna delle province di Reggio Emilia (Comune capofila Ventasso) e Forlì-Cesena (Comune capofila Portico e San Benedetto), grazie a un contributo di 69mila euro, e ora viene esteso, con questo bando, a tutto il territorio. Un’iniziativa che si inserisce nell’ambito dei cosiddetti “Patti di Comunità” – nati per rafforzare l’alleanza tra scuole e territorio e per sostenere i servizi educativi che si fondano sul modello delle pluriclassi nelle aree montane – ed è stata definita con la condivisione dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna.

Il sostegno finanziario garantito dalla Regione va quindi da un minimo di 8.500 euro nel caso di un singolo Comune con una sola pluriclasse facente parte di un unico plesso scolastico, fino a 86.000 euro nel caso di progetti più ampi facenti capo ad un’Unione di Comuni, con molteplici pluriclassi attivate e più di un plesso scolastico coinvolto.

Matteo Orlandi Lista Civica Uniti per Crescere Fiorano: “Lavori pubblici per fini elettorali”

Matteo Orlandi Lista Civica Uniti per Crescere Fiorano: “Lavori pubblici per fini elettorali”“Dieci anni di promesse elettorali disattese e magicamente, a ridosso delle elezioni amministrative di Giugno, prende vita una delle rotatorie previste.
Inutile sottolineare che si tratta di un goffo tentativo di riportare l’attenzione mediatica sulle opere pubbliche nella vana speranza influire sull’opinione dei cittadini rispetto all’ormai inevitabile bilancio negativo sull’operato di questa giunta uscente targata PD”, è quanto dichiara in una nota Matteo Orlandi Lista Civica Uniti per Crescere.

“Sabato 17 scorso abbiamo assistito alla posa della prima pietra, (o al taglio dell’ultimo albero che dir si voglia), della nuova scuola materna; non certamente un altro bell’esempio di competenza e di cura del territorio.
Oltre ad un elevato numero di alberi tagliati, (circa un centinaio), che non verranno mai più sostituiti, siamo ormai costretti ad accettare forzature urbanistiche di un certo livello: deroghe ai regolamenti per poter costruire vicino ad un cimitero o permessi per nuove aree abitative su terreni precedentemente ad uso unicamente agricolo, senza contare poi che il recente spostamento di ubicazione ha fatto lievitare i costi di realizzo oltre ogni ragionevole limite; si conteggia infatti una spesa ulteriore di 600.000,00 euro per realizzare un nuovo parcheggio in sostituzione dell’esistente.
Per arrivare a questo sono comunque serviti dieci anni, e nel frattempo gli altri plessi scolastici continuavano ad avere bisogno di manutenzioni importanti senza però ricevere la dovuta attenzione. Noi non siamo mai stati contrari a nuove scuole, ma non abbiamo condiviso e non condividiamo tuttora la scelta dell’ubicazione”.

“Ad oggi comunque – continua Orlandi – facciamo notare che il cantiere è nuovamente fermo, viene quindi da pensare che la data scelta, in coincidenza, guarda caso, con la presentazione del nostro candidato sindaco, sia stata scelta con un secondo fine
molto preciso.
L’8 e 9 di Giugno avremo la possibilità di decretare la fine di questo lungo periodo di malagestione, riportando al centro della funzione amministrativa il territorio e i bisogni concreti nei nostri cittadini, attraverso una idoneità che è rimasta sconosciuta sino ad ora, ossia la competenza”, conclude  Matteo Orlandi, Lista Civica Uniti per Crescere.

MM Company porta la danza al Teatro Carani con Bolero/Ballade

Arriva anche la danza a coronare il cartellone di appuntamenti della stagione inaugurale del Teatro Carani, la cui riapertura dopo quasi dieci anni di stop è sempre più prossima. Il 10 aprile alle 21:00 MM Dance Company presenta in un unica sera due delle loro più indovinate coreografie con “Bolero/Ballade”. Se Bolero esplora l’amore e la distanza con un ritmo che incanta, in Ballade rivive l’euforia e la rinascita degli anni ’80 attraverso alcune delle musiche più iconiche di quel decennio.

 

Il “Bolero” di Maurice Ravel, con la sua struttura ripetitiva e crescendo ipnotico, rimane uno dei pezzi più iconici della musica classica. Oltre al suo inconfondibile ritmo, l’opera suscita immagini di sensualità e complessità emotiva, rendendola perfetta per interpretazioni coreografiche. La coreografia di Michele Merola del “Bolero”esplora la tensione e l’intimità dei rapporti umani, riflettendo sulla distanza e sulle connessioni tra individui. Questa fusione di musica e danza invita gli spettatori in un viaggio attraverso le sfumature dell’interazione umana, offrendo una potente espressione artistica che parla sia al cuore che alla mente.

Ballade” si ispira agli anni ’80, decennio di vibrante espressione culturale e artistica. Questa creazione di Mauro Bigonzetti per la MM Contemporary Dance Company cattura l’essenza di un’epoca attraverso una coreografia che intreccia la nostalgia con la rinascita. Attraverso movimenti che evocano le sensazioni di una generazione, “Ballade” esplora temi di amore, dolore, abbandono e rinascita, offrendo uno sguardo intimo sui sogni e le disillusioni collettive. La partitura musicale, ricca di riferimenti eclettici, dalla poesia di Leonard Cohen all’anarchia di Frank Zappa, contribuisce a creare un’atmosfera unica, invitando il pubblico a un viaggio emotivo e sensoriale nei ricordi e nelle speranze di un tempo passato ma ancora vivo nei cuori di molti.

Biglietti

I biglietti per Bolero/Ballade hanno un prezzo di €23 in Platea, €20 in I Galleria.

È possibile acquistare online su www.teatrocarani.it oppure in persona presso la biglietteria temporanea del Teatro Carani presso Paggeriarte e Turismo in Piazzale della Rosa a Sassuolo.

Maggiori informazioni sono disponibili scrivendo all’indirizzo biglietteria@teatrocarani.it oppure telefonando al 3513772794

Bolero/Ballade

Coreografie di Michele Merola e Mauro Bigonzetti, Bolero – coreogr. Michele Merola, Produzione MM Contemporary Dance Company, Coproduzione Ballade: Teatro Comunale di Modena

Con il sostegno di ATER Fondazione, Comune di Correggio / Centro di Documentazione Pier Vittorio Tondelli – Correggio / Ministero della Cultura / Regione Emilia-Romagna / Comune di Reggio Emilia / Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto / Centro Permanente Danza – Reggio Emilia

Junior TIM Cup | Keep Racism Out riparte da Sassuolo

Junior TIM Cup | Keep Racism Out riparte da Sassuolo
foto Sassuolocalcio.it

L’U.S. Sassuolo Calcio ha ospitato, presso il Mapei Football Center, la prima tappa della Junior TIM Cup | Keep Racism Out, il torneo giovanile di calcio a 7 promosso da Lega Serie ATIM e Centro Sportivo Italiano, che quest’anno festeggia l’undicesima edizione. I rappresentanti del Club neroverde hanno accolto al Mapei Football Center i ragazzi della Parrocchia dell’Ancora e della Parrocchia Madonna di Sotto, che hanno potuto trascorrere una giornata indimenticabile a fianco di alcuni dei protagonisti della Serie A TIM.

A prendere parte all’incontro targato “Keep Racism Out”, la campagna volta a sensibilizzare i giovani e non solo sul fenomeno del razzismo e di ogni forma di discriminazione, sono stati il Direttore Organizzativo Andrea Fabris e i calciatori Pedro Obiang e Annahita Zamanian, che hanno raccontato ai ragazzi presenti la propria esperienza calcistica, sottolineando l’importanza del rispetto e della collaborazione nello sport come nella vita. I giovani atleti hanno quindi donato ad Obiang e Zamanian la maglia “1 di Noi”, simbolo della competizione JTC | KRO. Presenti all’appuntamento, a sottolineare la sinergia a cui si aspira tra sport di base e professionistico, anche i ragazzi del settore giovanile del Sassuolo.

Fratellanza, cooperazione ed integrazione sono infatti i valori di cui lo sport in generale e la Junior TIM Cup | Keep Racism Out in particolare vogliono farsi portavoce, guidando le giovani generazioni in un percorso che metta accoglienza e fairplay sempre al primo posto.

Andrea Fabris, Direttore Organizzativo dell’U.S. Sassuolo Calcio: “Per la nostra Società è sempre importante partecipare a questo genere di iniziative. Come club siamo da sempre vicini alle giovani generazioni al fine di sensibilizzarli in tematiche di questo genere, proprio per questo abbiamo avviato diversi anni fa il Progetto Generazione S”.

Pedro Obiang, centrocampista dell’ U.S. Sassuolo Calcio: “Incontri di questo genere sono utili per sensibilizzare i giovani a tematiche importanti come il razzismo e la discriminazione. Prima si approccia a materie così delicate e prima arriverà il cambiamento. Siamo consapevoli che c’è ancora tanta strada da fare”.

Annahita Zamanian, centrocampista dell’U.S. Sassuolo Calcio femminile: “Provenendo da un altro paese ho avuto la possibilità di conoscere molte culture diverse dalla mia, provo gratitudine per questo. Rispettare il prossimo è fondamentale per aprirci agli altri e crescere come persone”.

La Junior TIM Cup, dalla sua nascita nel 2013 fino al 2023, ha coinvolto oltre 90.000 giovani, più di 6.650 oratori e fatto disputare circa 35.000 partite. Negli ultimi due anni la Junior TIM Cup ha sposato la campagna di Lega Serie A “Keep Racism Out” e anche quest’anno coinvolgerà gli oratori del CSI su tutto il territorio nazionale in incontri di riflessione e attività educative, che vedranno i campioni dei Club della Serie A TIM, educatori ed esperti interagire con i giovani partecipanti under 14 del torneo.

Continueranno nelle prossime settimane gli appuntamenti del torneo under 14 rivolto agli oratori delle città le cui squadre militano nella Serie A TIM 2023/2024. I giovani atleti verranno coinvolti in incontri di sensibilizzazione con i campioni del grande calcio, oltre ad essere ospiti dei Club nei tour degli stadi del massimo campionato e in occasione delle partite della JTC | KRO che si disputeranno nei pre-gara dei match della Serie A TIM.

Premio Emilia-Romagna Cultura: la cantante lirica Kabaivanska e l’architetto Bini i premiati nella prima edizione

Premio Emilia-Romagna Cultura: la cantante lirica Kabaivanska e l’architetto Bini i premiati nella prima edizioneLa cantante lirica Raina Kabaivanska, di origine bulgara, da tempo in Emilia-Romagna e l’architetto Dante Bini, emiliano di nascita ma che opera negli Stati Uniti: sono le due personalità cui la Regione Emilia-Romagna ha deciso di assegnare il Premio Emilia-Romagna Cultura.

Il riconoscimento, istituito dalla Regione Emilia-Romagna, alla prima edizione, è stato consegnato oggi nel corso di una cerimonia pubblica dal presidente, Stefano Bonaccini, e dall’assessore alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori. Presente tra gli intervenuti la Console generale di Bulgaria a Milano, Ana Paskaleva.

Per la cantante Raina Kabaivanska la motivazione del premio è legata agli straordinari meriti artistici della sua carriera e all’impegno appassionato per la formazione di nuovi talenti; nel caso dell’architetto Dante Bini, sono stati riconosciuti i risultati di eccellenza conseguiti nella ricerca architettonica e nello sviluppo di tecniche costruttive innovative.

Il Premio Emilia-Romagna Cultura sarà assegnato annualmente a una donna e a un uomo che si siano particolarmente distinti in ambito culturale, scelti tra le persone in vita che siano nate e/o residenti, vivano o lavorino in Emilia-Romagna, che abbiano dato lustro alla regione nel corso della loro vita.

“Il genio creativo e il talento di donne e uomini, emiliano-romagnoli di nascita o che qui lavorano e operano, arricchiscono la nostra regione- hanno detto Bonaccini e Felicori-. Crediamo sia giusto attribuire ad alcuni di essi un riconoscimento che sottolinei quanto sia importante il loro apporto e che dimostri la gratitudine di noi tutti”.

Il premio consegnato oggi è un’opera della linea ‘Cielo’ di due ceramisti faentini, selezionati dalla direttrice del Museo Internazionale delle Ceramiche, Claudia Casali, Ilaria Biffara e Giampaolo Santoddì di Pantoù ceramics, marchio fondato nel 2020 a Faenza, con uno studio aperto al pubblico in centro storico. La recente alluvione ha interessato fortemente il laboratorio e la loro abitazione, e da maggio 2023 sono ospiti di Palazzo Muky Matteucci, realtà culturale gestita dal MIC Faenza.

Nell’occasione, il sindaco di Castelfranco Emilia, Giovanni Gargano, ha consegnato all’architetto Dante Bini il Premio della Città di Castelfranco Emilia, rappresentato dall’ “Aes Signatum”, il riconoscimento che viene conferito dall’amministrazione comunale a cittadini e cittadine illustri che si sono contraddistinti per i risultati conseguiti con la loro attività. L’architetto Mario Cucinella ha omaggiato l’architetto Bini di un originale cappello a forma di cupola.

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