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martedì, 19 Maggio 2026
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Due chiusure notturne programmate sulla A1 e sulla A13

Due chiusure notturne programmate sulla A1 e sulla A13Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere antirumore, dalle 22:00 di mercoledì 24 alle 6:00 di giovedì 25 gennaio, sarà chiusa la stazione di Valsamoggia, in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Milano.

In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Modena sud, sulla stessa A1, di Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto, o di Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova.

Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione dei pali luce, dalle 00:00 alle 6:00 di mercoledì 24 gennaio, sarà chiusa la stazione di Ferrara nord, in entrata e in uscita, in modalità alternata.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Ferrara sud o di Occhiobello.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 22 dicembre 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 22 dicembre 2024Inizialmente sereno o poco nuvoloso per il passaggio di velature; aumento della nuvolosità nel pomeriggio per l’ingresso di una debole perturbazione di origine atlantica. Dalla sera sono previste deboli precipitazioni, più consistenti sugli Appennini.

Temperature stazionarie, con valori minimi in pianura compresi fra 0 e -4 gradi, inferiori di qualche grado nelle aree extraurbane, con gelate diffuse; valori massimi compresi fra 7 e 8 gradi. Venti deboli occidentali in pianura, deboli-moderati da sud-ovest sui rilievi, tendenti a rinforzare in serata. Mare poco mosso.

(Arpae)

Scomparso da casa a Fiorano, trovato morto a Pavullo

Scomparso da casa a Fiorano, trovato morto a Pavullo
immagine di repertorio

Il cadavere di un uomo di 54 anni, Giovanni Iacconi residente a Fiorano, la cui scomparsa era stata denunciata nei giorni scorsi, è stato ritrovato all’interno di un’abitazione ad Acquabona di Pavullo. Era sotto ad un letto, avvolto in una coperta, in avanzato stato di deterioramento. L’uomo sarebbe scomparso da almeno due settimane.

A ritrovarlo è stato il fratello di Iacconi, che si era recato nell’abitazione di famiglia. Le indagini dei carabinieri non escludono nessuna ipotesi, nemmeno quella che sia stato ucciso a ridosso della sua sparizione. A fornire maggiori risposte in merito alla morte, sarà l’autopsia.

Iacconi viveva a Spezzano di Fiorano e lavorava a Sassuolo. Una ventina di giorni fa sarebbe scomparso, senza far avere sue notizie.

Marazzi Group è Top Employers Italia per l’ottavo anno consecutivo

Marazzi Group è Top Employers Italia per l’ottavo anno consecutivo

Marazzi Group – leader nel design e nella produzione di ceramica e gres per
pavimenti e rivestimenti – riceve il prestigioso riconoscimento Top Employers che,
per l’ottavo anno in Italia e il terzo in Spagna, certifica e consolida l’impegno
dell’azienda nell’attuazione di politiche e strategie per la sostenibilità sociale, la
crescita professionale, la sicurezza e il benessere di tutti i dipendenti.

Il Top Employers Institute conduce annualmente una ricerca globale per certificare
le aziende impegnate nel fornire le migliori condizioni di lavoro, a partire dalla
sicurezza di persone e ambiente, programmi di formazione, incentivazione e
sviluppo professionale.

“L’ottenimento della Certificazione Top Employers per l’ottavo anno consecutivo
dimostra che le persone Marazzi, le loro esperienze, le loro competenze e il loro
talento sono una risorsa centrale per lo sviluppo dell’azienda” – commenta Luca
Gatti, Direttore HR e Organizzazione Marazzi Group – “Continueremo con la
formazione, i premi di risultato e un programma sempre più articolato di welfare
aziendale. Alla base c’è un orientamento concreto dell’impresa verso le persone e il
rinnovo del contratto integrativo aziendale, approvato a larghissima maggioranza
dai lavoratori a dicembre 2023, si inserisce in questa direzione rafforzando
ulteriormente l’attenzione alla sicurezza, alla salute dei dipendenti e dei loro
familiari e affrontando la conciliazione tra lavoro e vita privata.”

Il programma di welfare aziendale di Marazzi Group, rivolto anche alle famiglie di
tutti i dipendenti, si articola in 48 convenzioni attive sul territorio in ambito salute,
benessere, servizi, formazione e scuola, banca ore solidale, possibilità di convertire
il premio di risultato in servizi e in diverse iniziative per favorire il bilanciamento
lavoro – famiglia – vita privata.

L’attenzione del Gruppo Marazzi si è rivolta anche quest’anno ai più giovani con il
progetto Young T.I.L.E., un programma immersivo ed esperienziale dedicato a
talenti under 30 che già lavorano in azienda e con Academy Duale, il progetto in
collaborazione con le scuole del territorio che ha visto lo scorso anno 38 studenti
delle classi IV e V dell’Istituto Tecnico A. Volta di Sassuolo alternarsi tra formazione
teorica ed esperienza pratica. Sette di loro, al termine del percorso, sono entrati in
azienda come dipendenti Marazzi.

In totale, nel 2023 sono state erogate oltre 10.000 ore di didattica, per circa 2.300
partecipanti, su temi quali sicurezza e ambiente, management, informatica, lingue
straniere, abilità tecnico-specialistiche e crescita personale.

L’azienda prosegue poi il suo impegno nella promozione di iniziative culturali e a
supporto del territorio. Nel 2023 Marazzi si è aggiudicata con il Comune di Reggio
Emilia il Premio Cultura + Impresa per l’opera Curiosa Meravigliosa di Joan
Fontcuberta, prima installazione d’arte pubblica realizzata con grandi lastre in gres
per i Musei Civici di Reggio Emilia, e ha contribuito ai lavori di restauro della storica
Torre dell’Orologio, completati a dicembre dal Comune di Sassuolo e al
programma culturale della città, che da 7 anni viene ospitato al Crogiolo Marazzi
con diversi eventi aperti al pubblico e alle scuole.

Di grande rilevanza anche i contributi dell’azienda per l’alluvione che ha colpito lo
scorso maggio la regione Emilia-Romagna a testimonianza di un profilo di
sostenibilità sociale attivo e solidale.

Siamo molto felici di aver confermato anche quest’anno la certificazione Top
Employers – commenta Mauro Vandini, AD di Marazzi Group – ed esserci
posizionati tra le migliori aziende italiane in cui lavorare secondo il ranking di Italy’s
Best Employers. Questi risultati sono stati ottenuti grazie all’impegno dell’azienda
nei confronti dei dipendenti e al costante sostegno a istituzioni, realtà culturali,
ospedali ed enti no profit che operano sul nostro territorio.

Formigine: Ghinelli, Parenti e Sarracino i tre candidati Sindaco disponibili per il Partito Democratico

Formigine: Ghinelli, Parenti e Sarracino i tre candidati Sindaco disponibili per il Partito DemocraticoNella serata di giovedì 18 gennaio si è svolta l’assemblea degli iscritti del circolo di Formigine del Partito Democratico, per fare il punto della situazione sulla campagna elettorale, presentare i candidati alla carica di Sindaco, usciti al termine delle consultazioni, e lanciare il tavolo per la definizione del programma elettorale.

Il metodo adottato è stato quello di creare una rosa di nomi di possibili candidati iscritti al PD, con cui presentarsi alle liste alleate per trovare una convergenza: solo in mancanza di sintesi finale si sarebbe ricorso alle primarie di coalizione.

Dopo aver lanciato il programma elettorale con le indicazioni delle modalità di lavoro e l’accettazione del ruolo di coordinatore del tavolo di programma da parte di Nicola Benassi, l’assemblea, partecipata e attiva, ha visto la rinuncia al ruolo di candidato Sindaco da parte di Andrea Corradini, per motivi personali, e la conferma della disponibilità dei candidati Pietro Ghinelli, Elisa Parenti e Simona Sarracino, mediante la loro presentazione all’assemblea stessa e l’apertura della discussione su programma e candidati.

Il tema programma ha stimolato diversi interventi, da cui sono emerse le prime indicazioni relative alle attuali difficoltà sociali e produttive, base per impostare il lavoro di dettaglio previsto per i prossimi mesi, in continuità con quanto fatto fino ad ora, nel solco di una politica di centro sinistra capace di tenere assieme l’attenzione a tutte le situazioni problematiche con il mantenimento di un tenore di vita dignitoso per tutti; la conferma dell’alto livello di investimenti nei servizi alla persona; l’importanza di avere un settore produttivo efficace con sempre maggiore attenzione al rispetto dell’ambiente; in contrasto con una politica nazionale diretta in verso contrario.

Il tema candidati ha tratteggiato la figura del prossimo candidato Sindaco mettendo assieme competenza e capacità di ascolto di tutte le forze politiche afferenti, a vario titolo, al centro sinistra, con una figura che sia giovane e donna, per confermare una tendenza evidente e apprezzata nel nostro Comune.

Il prossimo passaggio prevederà l’incontro con le liste alleate per cercare un accordo sul nome del candidato/a Sindaco.

Deceduto il 54enne vittima di un infortunio sul lavoro lo scorso 17 gennaio a Spezzano

Deceduto il 54enne vittima di un infortunio sul lavoro lo scorso 17 gennaio a SpezzanoE’ deceduto Alfio D’Urso, l’uomo di 54 anni, rimasto ferito in un grave infortunio sul lavoro avvenuto lo scorso 17 gennaio in via dell’Elettronica a Spezzano di Fiorano.

L’uomo, impegnato in operazioni di carico e scarico, era stato colpito dalla sponda del camion riportando un violento trauma cranico ed era stato trasportato all’Ospedale di Baggiovara in codice di massima gravità.

Gugliucci (Per Sassuolo) su nuova rotonda San Michele e traffico polo scolastico

Gugliucci (Per Sassuolo) su nuova rotonda San Michele e traffico polo scolastico

Per poter amministrare bene un Comune bisogna diminuire i costi, soprattutto eliminare gli sprechi. Così interviene il candidato sindaco Gugliucci Cristiano dopo aver raccolto tante lamentele da parte degli abitanti di San Michele dei Mucchietti. Qualche mese fa è stata costruita una rotonda lungo la strada provinciale 19 che collega Prignano sulla Secchia a Sassuolo, perché – a detta dell’Amministrazione Comunale – si voleva limitare la velocità delle auto in quel tratto di strada.

Ora mi viene da pensare che invece di spendere 640.000 euro (100.000 finanziati dalla Provincia) per costruire questa enorme rotonda, probabilmente sarebbe stato più ragionevole ad esempio rimettere in funzione gli autovelox già esistenti, ma in disuso da parecchi anni. Questi sarebbero costati molto meno e probabilmente si sarebbero ripagati da soli col tempo: magari spostandoli all’altezza della rotonda appena costruita e non dove erano stati posizionati anni fa. Oppure nel tratto di maggior pericolo avrebbero potuto installare delimitatori di velocità quali possono essere i dossi. Ma veramente c’era bisogno di spendere tutti questi soldi?

Abbiamo anche una grave ed urgente situazione che ormai da anni crea non pochi problemi e malumori e mi riferisco al traffico ed all’inquinamento che ne deriva per raggiungere il polo scolastico nei pressi della piscina pubblica. Al mattino le file di auto che si formano sulla strada Viale Martiri di Belfiore nulla hanno da invidiare alle giornate da bollino nero sulle autostrade. A giugno dovrebbe trasferirsi la nuova sede del Formiggini, aumentando il traffico a dismisura. E cosa si è fatto per porre rimedio? Ancora nulla di concreto, si parla di un intervento economico del PNRR che tarda ad arrivare. Si era parlato di una bretella per soli mezzi pubblici, della costruzione di una pista ciclabile protetta per poter consentire agli studenti di arrivare a scuola senza l’utilizzo dei mezzi. Ed io aggiungo che le soluzioni per risolvere questo disagio non mancano.

In collaborazione con la Lista Civica Per Sassuolo ad esempio ne abbiamo studiata una in particolare che potrebbe limitare e di molto la circolazione delle auto a costo zero. Si potrebbero pianificare gli ingressi alle scuole come fanno già da mesi in Inghilterra, in modo da mantenere le strade più libere e pulite. Si eviterebbe l’ingresso in contemporanea di tutti gli istituti per non concentrare tutti gli ingressi in uno stesso orario. Gli studenti dell’IPSIA potrebbero entrare alle ore 7,50 quelli del Volta alle 8,10 e quelli del Formiggini alle 8,25 naturalmente cambiando gli orari di uscita e cercando un orario consono che accontenti tutti per ciò che riguarda i trasporti pubblici.

Trapianti, in Emilia-Romagna un 2023 da record: 585 interventi eseguiti

Trapianti, in Emilia-Romagna un 2023 da record: 585 interventi eseguitiIn Emilia-Romagna la macchina dei trapianti continua a crescere, anzi a correre: nel 2023 sono stati 585 i trapianti eseguiti, facendo così registrare il più alto numero di interventi mai registrato in regione.

Un risultato che conferma e rafforza la crescita degli ultimi anni (gli interventi erano stati 516 nel 2022 e 493 nel 2021), raggiunto grazie all’incremento dei potenziali donatori segnalati dagli ospedali (325, +6,2% rispetto all’anno precedente), e alla forza della rete territoriale coordinata dal Centro Riferimento Trapianti. E crescono, conseguentemente, anche i donatori effettivamente utilizzati (222, +7,7%), a riprova della capacità del sistema di ottimizzare le risorse disponibili. Dunque, ben 585 (+13,4%) organi trapiantati perché ritenuti idonei anche per merito delle innovative tecniche di trattamento introdotte negli ultimi anni.

Crescono anche i trapianti da donatore a cuore fermo (DCD), cioè da donatore la cui morte viene accertata con criteri cardiologici e non encefalici. Ben 70 le segnalazioni di donazione a cuore fermo (17 in più rispetto al 2022) e 62 i donatori utilizzati (14 in più) per un totale di 122 organi prelevati e trapiantati con questa tecnica, decisamente più complessa ma capace di regalare una speranza in più ai pazienti in attesa. In particolare, i trapianti di cuore da donazione DCD sono stati eseguiti per la prima volta in regione proprio lo scorso anno: in totale nel 2023 i cardiochirurghi dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola ne hanno completati 4.

“Mai come quest’anno- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini– in Emilia-Romagna si è registrato un così alto numero di trapianti. Dobbiamo ringraziare chi decide di donare, compiendo un gesto di straordinaria generosità, il lavoro di sensibilizzazione e informazione delle associazioni di volontariato e quello dei nostri professionisti sanitari. Grazie a un sistema di donazioni e trapianti capillare, forte e ben organizzato, possiamo dire con orgoglio che la nostra regione è un’eccellenza in questo campo”.

“Per tutto il personale del Centro Riferimento Trapianti è stato un anno di intenso lavoro, che si è concluso con la grande soddisfazione di migliorare i dati registrati nel già ottimo 2022- commenta Nicola Alvaro, direttore del CRT Emilia-Romagna-. Il merito di questi risultati va condiviso con i professionisti dei Coordinamenti Ospedalieri Procurement presenti nelle terapie intensive regionali, con tutti i servizi che 24 ore al giorno supportano il percorso donativo-trapiantologico e con tutti i nostri centri trapianto, che si sono dimostrati ancora una volta estremamente performanti e aperti a tecniche innovative. Ma è anche merito della grande generosità dei cittadini emiliano-romagnoli”.

2023, l’anno del cuore e del polmone

Nel 2023 sono stati 50 gli interventi eseguiti dal Centro trapianti di cuore dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola di Bologna. Un dato in forte aumento rispetto alla media degli ultimi anni, ferma attorno a quota 30 trapianti. Ma soprattutto, un numero record dal 1997 (anno di istituzione del CRT) ad oggi.

La cifra tonda è stata raggiunta anche grazie ai 9 trapianti su pazienti pediatrici o con cardiopatie congenite seguiti dall’equipe di Cardiochirurgia pediatrica e dell’età evolutiva. L’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola è, infatti, l’unico centro cardiologico-cardiochirurgico in Italia a vantare la possibilità di seguire il paziente dalla diagnosi prenatale a tutta l’età adulta garantendone una presa in carico totale durante l’intero arco di vita e offrendo a tutte le fasce di età l’opzione del trapianto e delle assistenze meccaniche.

Anche per i trapianti di polmone è stato un anno record: 14 quelli eseguiti dalla Chirurgia Toracica dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola, 5 in più rispetto al 2022.

Crescono i trapianti di fegato

Pure i trapianti di fegato vedono un forte incremento. Ben 289 quelli conteggiati tra l’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola di Bologna (139) e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena (150, 9 dei quali da donatore vivente). Nel complesso si tratta di un aumento del 17%, a conferma di un trend in crescita costante ormai da anni: nonostante la leggera battuta d’arresto dovuta alla pandemia, in regione i trapianti di fegato sono quasi triplicati nell’arco di cinque anni (nel 2018 erano 111).

La conferma dei trapianti di rene

Sono rimasti invece sostanzialmente stabili i trapianti di rene: 232 (3 in più rispetto all’anno precedente) quelli realizzati tra gli ospedali di Bologna, Modena e Parma. Nel dettaglio, l’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola ha eseguito 100 trapianti con organi prelevati da cadavere e 31 da donatore vivente, l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena ha utilizzato 31 organi da cadavere e 8 da donatore vivente e l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma ha realizzato 54 trapianti di rene da cadavere e 8 da vivente.

Solo un quinto di opposizioni

Nel 2023 le opposizioni alla donazione sono state 66, lo stesso dato del 2022, ma è calata ancora la loro incidenza percentuale (pari al 20,3%, oltre un punto in meno rispetto all’anno precedente). Da anni l’Emilia-Romagna si colloca stabilmente al di sotto della media nazionale, ottenendo una delle percentuali di opposizione più basse tra le regioni italiane.

Le motivazioni dietro ai numeri

Il merito di questi numeri va attribuito tanto alle ottime performance dei centri trapianto di Bologna, Modena e Parma quanto all’organizzazione della rete donativa regionale coordinata dal Centro Riferimento Trapianti. Il potenziamento varato nel 2017 con l’istituzione dei COP (coordinamenti ospedalieri procurement) per l’identificazione dei donatori di organi e tessuti ha infatti aumentato la già alta attenzione nei confronti delle 23 sedi donative sparse su tutte il territorio emiliano-romagnolo. I numeri del 2023 si devono, dunque, all’attività di sensibilizzazione e supporto portata avanti negli anni dal CRT emiliano-romagnolo, alla capillare organizzazione della rete regionale e all’elevato indice di accettazione degli organi dimostrato dai centri trapianto.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 21 gennaio 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 22 dicembre 2024Cielo sereno o poco nuvoloso; estese gelate durante la notte e al mattino. Temperature minime in sensibile calo con valori intorno ai -4 gradi gradi delle pianure del settore centro-occidentale e tra i 4/5 gradi sul settore costiero. Massime in ulteriore lieve diminuzione sul settore orientale. Valori compresi tra 6 e 7 gradi.

Venti deboli settentrionali in pianura, moderati nord-orientali lungo il crinale appennino e sulla costa con locali rinforzi Mare ancora agitato al mattino sul riminese, molto mosso per il resto della giornata con moto ondoso in rapida attenuazione dal tardo pomeriggio.

(Arpae)

Andam a vegg: puntata 53 lunedì 22 gennaio al teatro Astoria

Andam a vegg: puntata 53 lunedì 22 gennaio al teatro AstoriaLunedì 22 gennaio 2024, alle ore 20.30, al teatro Astoria di Fiorano Modenese, è in programma la 53° puntata di “Andam a vegg”, lo spettacolo dei ricordi e delle origini, profondamente legato al territorio raccontato, come sempre, dalla Giuliana Cuoghi, Donato Gualmini, Vincenzo Ingrami e Luigi Giuliani.

Saranno presenti personaggi già ospiti in importanti trasmissioni Rai: il “ru-morista” e showman Alberto Caiazza, i cantanti Jenny Demara e Ross Arancio e il fisarmonicista Mino Tolve. Il premio riconoscenza verrà consegnato al neo-inaugurato Centro per le famiglie di Fiorano Modenese.

L’evento è promosso dalle associazioni Leongatto, Fiorano in Festa e da GP Eventi, con il patrocinio del Comune fioranese. L’ingresso è libero e gratuito.

Pd Sassuolo: “Una Giunta agli sgoccioli, l’alternativa c’è”

Pd Sassuolo: “Una Giunta agli sgoccioli, l’alternativa c’è”La Direzione del Partito Democratico di Sassuolo ha dato mandato alla Segretaria cittadina di incontrare gli alleati per chiudere sul nome del candidato e validare gli assi progettuali sui quali far convergere l’attività amministrativa futura. Il via libera è arrivato nella Direzione di giovedì sera, alla fine di un percorso di dialogo interno ed esterno al Pd durato circa due mesi.

“È ora di cambiare – dichiara la Segretaria Nicoletta Bagni – e l’alternativa c’è. Abbiamo concluso un valido percorso di consultazioni, durato un paio di mesi, all’interno e all’esterno del Pd per dare vita ad un campo largo in grado di proporre idee, sensibilità e progetti per ridare a Sassuolo il ruolo che merita e che ha perso in questi ultimi cinque anni. Con le altre forze, anche civiche, c’è un percorso molto positivo, di dialogo e confronto, che è ora arrivato a sintesi.”

Relativamente al candidato sindaco, a proposito del nome uscito in questi giorni sulla stampa, Nicoletta Bagni è chiara: “Alessandra Stefani ha giustamente liquidato la questione, è una persona creativa e capace ma non c’è nessun tipo di contatto in questo senso. Abbiamo invece lavorato con gli iscritti per definire il profilo del candidato che come Pd vogliamo proporre: vogliamo una persona capace, in grado di coniugare innovazione e sensibilità sociale, di una nuova generazione. Che sia in grado di dar corpo, con una bella squadra di governo, a un programma coraggioso per tutti i sassolesi. Vogliamo garantire la qualità della vita delle persone in un mondo che cambia, una città più curata e attrattiva, una mobilità innovativa che non penalizzi le attività produttive e che porti logiche diverse, un verde che non sia solo piantare alberi (tanto meno tagliarli) ma progettare spazi di relazione a attività. Una città che torna ad essere comunità. Siamo aperti alle idee e ai contributi di tutti, presto lanceremo una campagna di comunicazione per chiedere a chi vuole mettersi in gioco di venire con noi a ideare il futuro di Sassuolo.”

E sulla Giunta che sta per lasciare la guida della città, Bagni ha le idee chiare: “Menani – sottolinea la Segretaria del Pd di Sassuolo – si è dimostrato inadeguato come sindaco, tanto che i suoi alleati vivono con imbarazzo una sua eventuale ricandidatura. Ma non è l’unico colpevole, questo gli deve essere riconosciuto: è l’intera Giunta che non è stata capace di garantire a Sassuolo il ruolo che merita. L’elenco delle opere ereditate dalla precedente Giunta è vario: da Piazza Martiri Partigiani alla nuova sezione del Giardino Ducale, dal parco di via San Lorenzo, al percorso e ai finanziamenti per le nuove Vittorino da Feltre, dalle condizioni per l’abbattimento del Goya alle nuove ciclabili. Per finire col progetto di rinascita del Teatro Carani, a dimostrazione che questa giunta non ha espresso una propria visione di città ma si è limitata all’ordinarissima amministrazione.”

“Un governo sciatto, senza idee proprie e quelle qualche poche si sono dimostrate disastrose come quella su Casa Serena e sul verde. Dare un’anima alla città è per la destra cittadina organizzare qualche festa in piazza, due lustrini, mentre si ha una città sporca e trascurata, con una povertà che aumenta sempre di più e con tasse al massimo. In conclusione come Pd di Sassuolo vogliamo coltivare il dialogo con le forze politiche, le liste civiche e le Associazioni intenzionate a immaginare una città migliore di quella vissuta in questi cinque anni e che dia un nuovo slancio non solo a Sassuolo ma anche ai suoi cittadini”.

 

 

La popolazione a Fiorano Modenese nel 2023

La popolazione a Fiorano Modenese nel 2023A fine 2023 i residenti a Fiorano Modenese risultano 16.769: 8.322 maschi e 8.447 femmine. Le famiglie sono 6.897, in leggero calo rispetto all’anno precedente (6.944) invertendo il trend in aumento degli anni scorsi.

Il saldo negativo della popolazione (-133 unità), al 31 dicembre 2023, è dovuto sia al calo delle nascite che si registra in tutta Italia, sia al movimento migratorio sul territorio che vede chi lascia Fiorano Modenese, soprattutto donne (62), superare chi vi stabilisce la residenza (-78 unità).

Il saldo naturale (nati – morti) registra 103 nascite (erano 135 nel 2022) e 158 decessi (143 nel 2022). Tra i nati nel 2023 prevalgono i maschi (58) e così anche tra i deceduti (87). Ci sono 8 centenari e ultracentenari.

Diminuiscono gli stranieri residenti (-34) rispetto all’anno precedente, a fine 2023 sono 1.284 gli stranieri residenti a Fiorano Modenese di cui 1.076 cittadini extra UE e 208 cittadini europei. In entrambi i gruppi prevale la presenza femminile (563 donne extra UE e 134 UE)

Le comunità straniere più numerose sono quelle provenienti da Marocco Albania e Ghana.

“A Goal to Dream” a Formigine il documentario sul calcio femminile e il sogno dell’uguaglianza in Pakistan

“A Goal to Dream” a Formigine il documentario sul calcio femminile e il sogno dell’uguaglianza in PakistanSi terrà domenica 21 gennaio alle ore 17.30 al Castello di Formigine la proiezione di “A Goal to Dream”, documentario incentrato su un gruppo di ragazze del Pakistan che si riunisce per formare una squadra di calcio. L’appuntamento, che chiude il calendario delle iniziative organizzate in città in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è a cura dell’Associazione Rock no War.

Il cortometraggio racconta il sogno di formare la prima scuola calcio femminile nella Yasin Valley, nel nord del Pakistan, e delle difficoltà incontrate ogni giorno dalle ragazze del posto per poter esprimere i loro diritti. Un progetto a cura dei formiginesi Luca Amadessi, Yared Ganzerli e Marco Panini che, nell’estate del 2022, hanno avuto l’occasione di operare in questo luogo al confine con Afghanistan e Tagikistan dove un gruppo di ragazze lotta contro un sistema che limita fortemente il loro coinvolgimento nello sport e nella società. Ragazze che non si rassegnano e non accettano barriere culturali. Ragazze che vogliono giocare a calcio. La First Female Football Academy sarà un faro di speranza per le ragazze di questa regione isolata, in grado di fornire un ambiente sicuro e solidale in cui poter imparare e crescere attraverso il potere dello sport.

Dichiara l’Assessore alle Pari Opportunità Roberta Zanni: “Grazie a questo documentario scendiamo in campo al fianco delle donne pakistane, affinché abbiano la possibilità di continuare a coltivare un sogno che per noi può sembrare facilmente raggiungibile ma che nel loro paese è ancora faticoso; ostacolato da barriere e discriminazioni. L’esempio più banale potrebbe essere la mancanza di spazi e di abbigliamento sportivo adeguato, che non permettono alle bambine e alle donne di allenarsi. Grazie di cuore a chi ha deciso di mettere in piedi questo progetto importantissimo che dimostra che nessuno deve essere lasciato indietro. Un ringraziamento particolare va a Rock no War, che sostiene il Progetto Pakistan per contrastare il divario di genere in uno dei paesi al mondo in cui è più forte e che dimostra come lo sport può diventare un veicolo importante per raggiungere risultati di integrazione, inclusione e pari opportunità”.

Il documentario è stato realizzato grazie a Rock no War, L’Orma, AL2Sport, PPG Sports, Creative Lounge e Fondazione Milan. Ingresso gratuito. Per info: urp@comune.formigine.mo.it.

 

Mare Adriatico, nel 2023 l’88,7% delle acque dell’Emilia-Romagna ‘eccellenti’

Mare Adriatico, nel 2023 l’88,7% delle acque dell’Emilia-Romagna ‘eccellenti’Gode di buona salute il mare dell’Emilia-Romagna.

Lo certifica la classificazione delle acque marine di balneazione della Riviera Adriatica effettuata, come prevede la normativa nazionale, al termine della stagione balneare e approvata dalla Giunta regionale nell’ultima seduta.

La classificazione tiene conto dei controlli microbiologici eseguiti da Arpae e dalle Ausl di Ferrara e della Romagna negli ultimi quattro anni (dal 2020 al 2023) con prelievi effettuati durante la stagione balneare (quindi da maggio a settembre) ogni quattro settimane, per un totale di quasi duemila controlli su tutta la costa.

Anche per il 2023, quindi, la qualità delle acque balneari dell’Emilia-Romagna si conferma elevata. Su 98 punti di monitoraggio previsti in altrettante acque di balneazione, in 87 casi il risultato delle analisi microbiologiche ha permesso di classificare le acque come eccellenti (88,7%), e se a questi si aggiungono i 9 tratti di mare classificati come buoni, il 98% delle acque marittime di balneazione in Emilia-Romagna ha una classificazione di livello alto. Tutte le tratte ottengono il semaforo verde.

“Anche per il 2023 sono confermate la salubrità e la qualità delle nostre acque balneabili – commentano la vicepresidente con delega all’Ambiente, Irene Priolo, e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Siamo soddisfatti di questo risultato, che peraltro arriva al termine di una stagione balneare iniziata in ritardo a causa dell’alluvione. Ringraziamo Arpae e le Ausl di Ferrrara e della Romagna, che con controlli rigorosi e puntuali ci permettono di monitorare costantemente la qualità delle acque, tutelando al tempo stesso ambiente e salute dei cittadini, e mantenendo altamente competitiva l’offerta turistica del nostro territorio”.

La modalità dei campionamenti, realizzati con la collaborazione della Struttura Oceanografica Daphne, prevede che i prelievi vengano effettuati nella fascia di mare normalmente utilizzata dai bagnanti a una profondità di circa 30 centimetri sotto il livello dell’acqua. Ai fini della classificazione della qualità delle acque di balneazione, sono due gli indicatori di contaminazione di rilevanza sanitaria, Escherichia coli ed Enterococchi intestinali.

Gli standard di qualità microbiologica delle acque stabiliscono per questi batteri, a tutela della salute umana, i limiti di concentrazione che non devono essere superati. Si tratta peraltro di organismi che in genere non causano direttamente disturbi, ma sono buoni indicatori della presenza di patogeni nelle acque.

Da lunedì 129 nuovi alberi a Sassuolo

Da lunedì 129 nuovi alberi a SassuoloLunedì prossimo, 22 gennaio, saranno avviati i primi interventi di piantumazione delle alberature lungo le sedi stradali/aree verdi comunali che andranno a sostituire gli esemplari rimossi nel corso degli anni 2021/2022/2023, a seguito di indagini strumentali.

Le operazioni riguarderanno, in questa prima fase lavori, la messa a dimora di n.129 alberi all’interno delle seguenti aree:

  • area verde campo addestramento cani, via Circonvallazione Sud: piantumazione n.33 pioppi cipressini;
  • area verde via Palestro: n.43 pioppi cipressini;
  • area verde prosecuzione via Parco (lato Sud via Indipendenza): n.6 pioppi cipressini; via Radici in Piano: n.47 alberature (n.31 tigli e n.16 lagerstroemie)
  • L.go Chiesa (San Michele): n.1 carpino

La maggior parte delle nuove piantumazioni sarà servita da impianto di irrigazione automatizzato (da realizzarsi successivamente alla messa a dimora), mentre per quanto concerne le alberature di via Radici in Piano, data l’impossibilità di creare un impianto automatizzato (in considerazione dell’elevato sviluppo dell’intervento), la garanzia di attecchimento delle nuove alberature sarà garantita dall’impresa esecutrice per due anni, decorrenti dalla data di piantumazione, attraverso regolari interventi di bagnatura con autobotte.

Compatibilmente con le risorse disponibili e l’andamento stagionale, l’intenzione dell’Amministrazione è quella di proseguire, anche nell’inverno 2024/2025, le operazioni di piantumazione sulle restanti aree verdi presso le quali sono state eseguite operazioni di abbattimento di alberature ammalorate:

  • parco Albero d’Oro (zona Sud);
  • completamento area verde prosecuzione via Parco (lato Sud via Indipendenza);
  • aree verdi scolastiche.

Lapam sulla Bretella Campogalliano-Sassuolo e Cispadana, Genedani: «Auspichiamo uno sblocco concreto della situazione»

Lapam sulla Bretella Campogalliano-Sassuolo e Cispadana, Genedani: «Auspichiamo uno sblocco concreto della situazione»«Auspichiamo davvero che l’incontro tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con i vertici regionali per la Bretella Campogalliano Sassuolo e la Cispadana possa davvero sbloccare una situazione ormai in fase di stallo da troppo tempo». Amedeo Genedani, presidente UNATRAS e della categoria Trasporti Lapam Confartigianato rimarca ancora una volta la necessità di un via libera alla realizzazione della Bretella Campogalliano Sassuolo e della Cispadana, infrastrutture necessarie per lo sviluppo e per l’aumento della competitività delle imprese del territorio. I due snodi faciliterebbero il collegamento tra le realtà operanti in distretti importanti come quelli dell’area con l’autostrada e, quindi, con tutta l’Europa.

«Per un’economia – conclude Genedani – che si basa anche e soprattutto sull’export, si tratterebbe di opere strategiche e funzionali. Abbiamo necessità di risposte certe: vogliamo essere fiduciosi dopo anni di dichiarazioni ad oggi mai attese e speriamo che l’ultimo incontro avuto possa definitivamente dare il via libera ai lavori che, nel rispetto ambientale, devono iniziare quanto prima».

La Polizia di Stato intensifica i controlli nelle stazioni dell’Emilia Romagna

La Polizia di Stato intensifica i controlli nelle stazioni dell’Emilia RomagnaCirca 500 persone controllate, 10 stazioni ferroviarie presenziate, centinaia di bagagli ispezionati, una persona indagata per violazione della normativa sugli stranieri e diverse sanzioni amministrative contestate.

Sono questi i risultati dell’operazione di controlli straordinari in ambito ferroviario denominata Stazioni Sicure, effettuata nella giornata di ieri, coordinata a livello nazionale dal Servizio Polizia Ferroviaria del Ministero dell’Interno, che ha visto impegnati sull’intero territorio bolognese circa 50 operatori della Polizia Ferroviaria.

Il dispositivo adottato dalla Polizia Ferroviaria, con il contributo delle unità cinofile della Guardia di Finanza, di personale di Protezione Aziendale, delle Ferrovie dello Stato Italiane e delle Guardie Particolari Giurate è stato attuato potenziando i controlli ai varchi di accesso alla stazione.

In particolare, nella stazione di Bologna Centrale, l’infallibile fiuto dei cani della Guardia di Finanza “Ginga” e “Calma” ha consentito di recuperare e sequestrare circa 70 grammi di cannabinoidi.

Tali tipologie di controlli, che confermano la fruttuosa attività di collaborazione sul territorio tra la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza, verranno effettuati anche nelle prossime settimane

Il comune di Sassuolo cerca un’area da adibire a “sgambamento cani”

Il comune di Sassuolo cerca un’area da adibire a “sgambamento cani”La ricerca di un terreno idoneo alla realizzazione di un area di “Sgambamento cani”. Con Determina Dirigenziale n°14 del 17 gennaio scorso in Comune di Sassuolo ha pubblicato un’indagine conoscitiva per la ricerca di area in comodato d’uso.

Nell’ambito di attività di ricognizione effettuata dagli uffici preposti avente ad oggetto le aree già presenti nel territorio sassolese, dove ci siano spazi dedicati ed attrezzati per lo sgambamento dei cani, quali animali di affezione di cui si riconosce rilievo sociale, è emersa la carenza di spazi idonei nella zona nord est della città. Il Comune di Sassuolo pertanto intende verificare l’esistenza di un’area da acquisire in comodato d’uso gratuito ed allestire ad area di sgambamento cani nella zona di via Ancora – via Marzabotto.

L’area dovrà avere una superficie indicativamente di mq 1.500, conformazione pianeggiante e agevole accessibilità dalla via pubblica. Coloro i quali possiedano una simile area con le caratteristiche sopra descritte e siano interessati a concederla in comodato d’uso gratuito al Comune di Sassuolo sono invitati a presentare formale manifestazione di interesse, recante la descrizione dell’area eventualmente allegando anche documentazione fotografica.

La manifestazione di interesse potrà essere consegnata a mano all’attenzione dell’Ufficio Patrimonio del Comune o trasmessa telematicamente ai seguenti indirizzi: patrimonio@comune.sassuolo.mo.it, comune.sassuolo@cert.comune.sassuolo.mo.it, entro il giorno 09 febbraio 2024.

Il Comune di Sassuolo si riserva di valutare le proposte pervenute e, ove ritenute meritevoli di interesse, avviare le procedure di scelta del contraente nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti. Per informazioni è possibile contattare: tel. 0536/880928 email: patrimonio@comune.sassuolo.mo.it

 

Donazione del corpo e dei tessuti post mortem alla scienza, il ministero della Salute designa l’Emilia-Romagna capofila del progetto

Donazione del corpo e dei tessuti post mortem alla scienza, il ministero della Salute designa l’Emilia-Romagna capofila del progettoFormazione del personale sanitario, ricerca scientifica, creazione di banche di tessuti umani utili a studiare i meccanismi patogenetici delle malattie e identificare nuovi biomarcatori, perfezionamento delle tecniche chirurgiche a beneficio della medicina e dei pazienti futuri. Sono alcuni dei progressi medico-scientifici resi possibili grazie alla donazione del corpo e dei tessuti post mortem alla scienza, una scelta di alto valore etico oggi ancora poco nota e diffusa in Italia, ma che risulta strumentale per il progresso dello studio e della ricerca finalizzati alla tutela della salute pubblica.

Per promuoverne la conoscenza e la consapevolezza tra i cittadini, e fornire al personale sanitario opportunità formative su questo tema, Regione Emilia-Romagna e Università di Bologna hanno sottoscritto un accordo di collaborazione finalizzato alla realizzazione di una campagna di comunicazione. Possibilità contemplata dalla legge numero 10 del 10 febbraio 2022, che per la prima volta disciplina la donazione post mortem del corpo e dei tessuti alla scienza con modalità analoghe a quelle definite per il testamento biologico e che prevede anche che Regioni e Aziende sanitarie realizzino campagne informative per i cittadini e formative per i professionisti della sanità.

Designata dal ministero della Salute come capofila di questo progetto, che in fasi successive vedrà anche il coinvolgimento di altre Regioni italiane, l’Emilia-Romagna sarà quindi la prima in Italia a partire, e a questo scopo ha siglato una collaborazione con l’Alma Mater di Bologna, il cui Centro di Anatomia Clinica e Chirurgica Sperimentale e Molecolare del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie è oggi riconosciuto come Centro di riferimento nazionale per la conservazione e l’utilizzazione dei corpi dei defunti. Il ministero ha inoltre destinato alla Regione 500 mila euro, a copertura delle spese che saranno sostenute per la campagna rivolta ai cittadini e per la formazione di studenti di medicina e personale sanitario.

“Lo studio diretto del corpo umano rimane un elemento insostituibile per la ricerca e la formazione del personale sanitario e per il progresso della medicina -afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Grazie a questo accordo con l’Università di Bologna vogliamo promuovere una corretta informazione sull’utilizzo del corpo umano e dei tessuti post mortem a fini di studio e di ricerca scientifica tra i cittadini, attivando, al contempo, percorsi di formazione rivolti ai professionisti della sanità, agli studenti di medicina, ai medici delle strutture sanitarie pubbliche e private, con la considerazione che merita una scelta di così alto valore etico e solidale”.

“La donazione del corpo alla scienza -spiega la prof.ssa Lucia Manzoli, responsabile del Centro di riferimento nazionale di Unibo e direttrice del Dipartimento di Scienze biomediche e neuromotorie- è un gesto nobile che deriva da una profonda motivazione interiore, raggiunta solo attraverso la conoscenza del significato che tale azione riveste. Si tratta di un atto di generosità nei confronti della collettività, che ha ricadute positive sulla salute pubblica attraverso l’avanzamento della conoscenza, la formazione medica di eccellenza e il miglioramento della sicurezza mediante la sperimentazione e lo sviluppo di tecniche e tecnologie di ultima generazione e la simulazione di procedure ad alta complessità prima di applicarle al paziente. L’Alma Mater, forte della propria storia, ha compreso, prima in Italia, l’importanza strategica che, anche in un’epoca caratterizzata dal rapidissimo sviluppo scientifico e tecnologico, riveste lo studio anatomico sul cadavere e ha investito risorse su un progetto lungimirante che ha portato all’edificazione di due moderne sale settorie all’interno dello storico Istituto di anatomia umana, dove è sorto il Centro di riferimento nazionale di Unibo”.

La legge n. 10 del 10 febbraio 2022

Dalla sperimentazione di nuove tecniche chirurgiche in condizioni di sicurezza alla formazione dei futuri medici, sono numerose le opportunità concesse in campo medico dalla donazione del corpo e dei tessuti post mortem. Intervenuta ad aggiornare un quadro normativo risalente a un decreto regio del 1933, la legge 10 del 2020 ridefinisce le modalità di donazione di un corpo o dei tessuti alla scienza, prevedendo che la persona possa operare questa scelta pre mortem ‘redigendola’ nelle forme previste per le Dat, le Dichiarazioni anticipate di trattamento (per atto pubblico, per scrittura privata, o per scrittura privata autenticata, articolo 4, comma 6, della legge 22 dicembre 2017, n. 219), attraverso le quali ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari. Un esempio è la volontà di diventare donatori d’organi, scelta peraltro compatibile anche con la contemporanea donazione del proprio corpo o dei propri tessuti post mortem alla scienza.

La legge prevede inoltre che le Regioni e le Aziende sanitarie locali adottino iniziative per promuovere la conoscenza delle nuove disposizioni normative e la Regione viene designata capofila di tale progetto, anche in virtù dell’unico centro di riferimento nazionale ubicato in Emilia-Romagna. Alla Regione sono inoltre riconosciuti, dal ministero, 500 mila euro come ristoro delle spese che verranno sostenute per la realizzazione della campagna e delle iniziative formative in collaborazione con l’Università di Bologna.

Informazioni più dettagliate sulla donazione del corpo post mortem e sulle attività del Centro Anatomico dell’Università di Bologna sono disponibili sul sito del centro: https://site.unibo.it/centro-anatomico/it

Alcune chiusure previste su A1 Milano-Napoli e A13 Bologna-Padova

Alcune chiusure previste su A1 Milano-Napoli e A13 Bologna-PadovaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, nelle quattro notti di lunedì 22, martedì 23, mercoledì 24 e giovedì 25 gennaio, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio e Sasso Marconi, verso Firenze.

In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari:

per chi proviene da Ancona ed è diretto verso Firenze, uscire sulla A14 Bologna-Taranto alla stazione di Bologna San Lazzaro, immettersi sulla Tangenziale di Bologna e uscire allo svincolo 1 Nuova Bazzanese, proseguire sull’Asse Attrezzato, sulla SS64 Porrettana, sul Raccordo di Sasso Marconi (R43) ed entrare sulla A1 alla stazione di Sasso Marconi, in direzione di Firenze. Si precisa che, chi proviene da Ancona ed è diretto verso Milano, potrà regolarmente proseguire in direzione della A1;

per chi proviene da Padova ed è diretto verso Firenze, uscire sulla A13 Bologna-Padova alla stazione di Bologna Arcoveggio, percorrere la Tangenziale di Bologna e uscire allo svincolo 1 Nuova Bazzanese, immettersi sull’Asse Attrezzato, proseguire sulla SS64 Porrettana, sul Raccordo di Sasso Marconi (R43) ed entrare sulla A1 alla stazione di Sasso Marconi.

In considerazione della suddetta chiusura, saranno adottati i seguenti provvedimenti, sulla stessa A1 e sul Raccordo di Casalecchio:

 

SULLA A1 MILANO-NAPOLI:

-chi percorre la A1 da Milano verso Firenze, verrà obbligatoriamente deviato sul Raccordo di Casalecchio.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, immettersi sulla Tangenziale di Bologna e uscire allo svincolo 1 Nuova Bazzanese, percorrere l’Asse Attrezzato, la SS64 Porrettana, il Raccordo di Sasso Marconi (R43) e rientrare sulla A1 alla stazione di Sasso Marconi;

-la stazione di Sasso Marconi nord non sarà raggiungibile in uscita.

In alternativa si potrà uscire sulla A13 Bologna-Padova alla stazione di Bologna Arcoveggio o, sulla A14 Bologna-Taranto, alla stazione di Bologna San Lazzaro o di Bologna Borgo Panigale;

-l’area di servizio “Cantagallo ovest”, situata all’interno del suddetto tratto, sarà chiusa nelle stesse notti, ma con orario 20:00-6:00.

 

SUL RACCORDO DI CASALECCHIO:

-sarà chiuso il ramo di allacciamento tra la A14 Bologna-Taranto e la A1 Milano-Napoli, in direzione di quest’ultima.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

per chi proviene da Ancona ed è diretto verso Firenze, anticipare l’uscita sulla A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro, percorrere la Tangenziale fino allo svincolo 1 Nuova Bazzanese, immettersi sull’Asse Attrezzato, proseguire sulla SS64 Porrettana e sul Raccordo di Sasso Marconi (R43), per poi entrare sulla A1 attraverso la stazione di Sasso Marconi;

per chi proviene da Padova ed è diretto verso Firenze, anticipare l’uscita sulla A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio, percorrere la Tangenziale fino allo svincolo 1 Nuova Bazzanese, immettersi sull’Asse Attrezzato, proseguire sulla SS64 Porrettana e sul Raccordo di Sasso Marconi (R43), per poi entrare sulla A1 attraverso la stazione di Sasso Marconi;

-sarà chiusa la stazione di Bologna Casalecchio, in entrata in entrambe le direzioni, verso la A1 Milano-Napoli e in direzione della A14 Bologna-Taranto. Ciò comporterà, sulla Tangenziale di Bologna, l’uscita obbligatoria allo svincolo 1 Nuova Bazzanese e, sulla Nuova Bazzanese/Asse Attrezzato, la chiusura dei due rami di accesso all’entrata della stazione di Bologna Casalecchio.

In alternativa, chi è diretto verso Milano, Padova o Ancona, potrà utilizzare la stazione di Bologna Borgo Panigale sulla A14 mentre chi è diretto verso Firenze, potrà utilizzare la stazione di Sasso Marconi sulla A1.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica orizzontale, dalle 22:00 di questa sera, venerdì 19, alle 6:00 di sabato 20 gennaio, sarà chiuso il tratto compreso tra Ferrara sud e Altedo, verso Bologna.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Ferrara sud, percorrere la viabilità ordinaria: Raccordo Ferrara-Porto Garibaldi, SS64, SP20 Via Chiavicone, per rientrare sulla A13 alla stazione di Altedo.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 20 gennaio 2024

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 20 gennaio 2024Cielo sereno o poco nuvoloso; estese gelate durante la notte e al mattino. Temperature minime in sensibile calo con valori intorno ai -4 gradi gradi delle pianure del settore centro-occidentale e tra i 4/5 gradi sul settore costiero. Massime in ulteriore lieve diminuzione sul settore orientale. Valori compresi tra 6 e 7 gradi.

Venti deboli settentrionali in pianura, moderati nord-orientali lungo il crinale appennino e sulla costa con locali rinforzi Mare ancora agitato al mattino sul riminese, molto mosso per il resto della giornata con moto ondoso in rapida attenuazione dal tardo pomeriggio.

(Arpae)

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