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martedì, 19 Maggio 2026
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Un ultimo saluto a Mario Bettini: lo storico gestore dell’acetaia comunale di Fiorano è scomparso ieri

Un ultimo saluto a Mario Bettini: lo storico gestore dell’acetaia comunale di Fiorano è scomparso ieriSiamo molto dispiaciuti nel dare comunicazione che Mario Bettini, gestore dell’acetaia comunale, è scomparso ieri all’età di 77 anni. Il sindaco Tosi nel Consiglio comunale di ieri appunto ha ricordato la sua straordinaria dedizione verso la comunità e la sua grande umiltà. Bottini – insieme alla moglie Ginevra – custodiva e curava l’acetaia comunale, insignita di numerosi riconoscimenti negli anni, come la vittoria del Palio di San Giovanni per l’eccellenza del balsamico.

Tosi ha inoltre ricordato la generosità di quest’uomo dimostrata anche oltre i confini paesani, attraverso l’aiuto diretto fornito a Rumuruti andando più volte in Kenya. Cogliamo l’occasione quindi per fare le condoglianze alla famiglia e per ringraziare Mario da parte di tutta la comunità fioranese per non essersi mai sottratto ad accrescere il valore umano della nostra città.

I funerali si svolgeranno domani alle 9.30 presso la Chiesa di Spezzano.

Nella foto, scattata pochi mesi fa, il Primo Cittadino ha consegnato ai coniugi Bettini il Premio Riconoscenza.

 

Nota dei gruppi consiliari PD e Lista Civica “Tosi è il mio sindaco” di Fiorano

Nota dei gruppi consiliari PD e Lista Civica “Tosi è il mio sindaco” di FioranoFinalmente, con il voto contrario al bilancio di previsione nel consiglio comunale di giovedì 21, il Gruppo Misto ha gettato la maschera, uscendo ufficialmente dalla maggioranza e sfiduciando il Sindaco Tosi. D’altra parte, sin dai primi mesi del mandato i consiglieri Gualmini e Manfredini hanno evitato il confronto con la Giunta e con i consiglieri PD e Lista Civica, disertando gli incontri periodicamente programmati, nascondendosi però dietro al finto sostegno verso il solo Sindaco.

Le molteplici astensioni nelle delibere passate lasciavano presagire questo epilogo, era solo questione di tempo. Peccato, avevano la possibilità di portare il loro contributo nell’amministrazione comunale e l’hanno sciupata con una sterile e infelice opposizione. Ci chiediamo cosa ne penseranno i loro elettori….

(Gruppo consigliare PD – Gruppo consigliare Lista Civica “Francesco Tosi è il mio Sindaco”)

Formigine: dall’Assemblea cittadina del Partito Democratico, la richiesta di una candidatura unitaria delle forze di centro sinistra

Formigine: dall’Assemblea cittadina del Partito Democratico, la richiesta di una candidatura unitaria delle forze di centro sinistraNella serata di giovedì 21 dicembre il Partito Democratico di Formigine ha tenuto la propria assemblea aperta a tutti gli interessati, con all’ordine del giorno aggiornamenti rispetto alle alleanze e al programma per le prossime elezioni amministrative, assieme al resoconto delle consultazioni con le realtà territoriali, avvenute a partire dalla metà del mese di novembre: sono stati effettuati oltre 30 incontri di confronto e approfondimento con associazioni, imprese, stakeholders del territorio, da cui è emerso un giudizio largamente positivo sul lavoro dell’amministrazione uscente e la richiesta di una candidatura unitaria, condivisa, autorevole, giovane, nell’auspicio che la coalizione possa fare una sintesi responsabile.

Le consultazioni sono state portate avanti (come da indicazioni provinciali) dal Segretario del partito, coadiuvato da una parte della segreteria comunale assieme agli ex segretari ed ex sindaci nella veste di saggi.

L’esito di tale lavoro, già a buon punto, è stato riportato all’assemblea, assieme alle indicazioni ricevute rispetto alle figure ritenute adatte a ricoprire il ruolo di candidato sindaco/a per il centro sinistra.

I nomi emersi sono (in ordine rigorosamente alfabetico):

  • Andrea Corradini, giurista d’impresa, Capogruppo PD in Consiglio Comunale
  • Pietro Ghinelli, tecnico industriale, Consigliere comunale
  • Luca Malagoli, insegnante, Segretario PD Formigine e consigliere comunale
  • Elisa Parenti, avvocato, Presidente del Consiglio Comunale
  • Simona Sarracino, dipendente pubblico, Vicesindaco
  • Roberta Zanni, insegnante in pensione, Assessore ai Servizi sociali

Delle sei persone indicate dalle consultazioni, due di esse, Zanni e Malagoli, in sede di assemblea hanno manifestato la propria indisponibilità alla candidatura, pur ringraziando per la stima ricevuta.

Il percorso verso le elezioni amministrative proseguirà dopo le feste: i prossimi passaggi nella seconda metà di gennaio saranno prima all’interno del Partito Democratico e poi assieme al tavolo delle liste e forze politiche intenzionate ad aderire alla coalizione, per fare passi avanti nel percorso unitario di selezione di una candidatura condivisa e convincente, capace di raccogliere il consenso delle forze politiche e della cittadinanza. Inoltre è stato impostato il lavoro di costruzione del programma di coalizione, con un tavolo composto dai rappresentanti delle forze politiche che inizierà incontri periodici per elaborare le proposte per amministrare Formigine nel quinquennio 2024-2029 nel segno di continuità e innovazione.

Avviso pubblico per la concessione dello stadio Ricci di Sassuolo

Avviso pubblico per la concessione dello stadio Ricci di SassuoloÈ stato pubblicato all’Albo Pretorio del Comune l’Avviso pubblico esplorativo “per la concessione dell’impianto sportivo denominato stadio “Enzo Ricci”. L’avviso riguarda l’affidamento della concessione in uso e gestione del complesso sportivo, nello stato di fatto e di diritto in cui si trova e destinato prevalentemente al gioco del calcio agonistico.

La concessionaria dovrà garantire il pieno e regolare funzionamento degli impianti nel rispetto scrupoloso di tutte le leggi e le disposizioni regolamentari anche comunali, adottate ed adottande.

La durata della concessione, è stabilita in 4 anni, con decorrenza dal 1 agosto 2024 fino al 31/7/2028 è prevista la possibilità di rinnovare la convenzione per ulteriori 4 anni, previa adozione di atto deliberativo espresso da parte del Comune di Sassuolo.

Per la concessione in uso e gestione è previsto a carico del concessionario un canone annuo da versare al Comune di Sassuolo di € 12.000,00 oltre iva, pari ad € 48.000,00 oltre iva per tutta la durata del contratto.

La manifestazione d’interesse dovrà pervenire al Comune di Sassuolo in plico sigillato consegnato al Servizio Protocollo del Comune di Sassuolo, in Via Fenuzzi, 5 entro le ore 12.00 di lunedì 22 gennaio 2024.

Il primo Natale in Romagna dopo l’alluvione

Il primo Natale in Romagna dopo l’alluvione“Grazie Cristiano Cavina, perché le tue parole, a sette mesi dall’alluvione, riaccendono le luci del Natale in Romagna e nel cuore di tutta la regione”.

Parole del presidente Stefano Bonaccini al tradizionale scambio di auguri con i giornalisti in vista delle feste natalizie, quest’anno però un po’ diverso.

Durante l’appuntamento, oggi nella Sala Polifunzionale della Regione, a Bologna, è stato proiettato in anteprima “Nadèl de 23”, il video racconto del primo Natale in Romagna dopo l’alluvione realizzato – tra Faenza e Casola Valsenio – con lo scrittore Cristiano Cavina. Insieme al video, è stato anche presentato il racconto inedito dal titolo “La letterina” in cui lo scrittore romagnolo dialoga – un po’ con se stesso e un po’ con Babbo Natale – sul significato della festa dopo i terribili eventi del maggio scorso.

All’incontro, con il presidente e lo scrittore erano presenti anche la vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile, Irene Priolo, il sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Davide Baruffi, il consigliere della Città metropolitana di Bologna, Marco Monesi, e il presidente del Consiglio comunale di Faenza, Niccolò Bosi.

“Questo non è un Natale come tutti gli altri- sottolinea Bonaccini-. Si chiude infatti un anno molto difficile che ha duramente ferito buona parte della nostra regione a causa degli eccezionali eventi alluvionali che lo scorso maggio hanno lasciato profonde ferite alla nostra terra, alle persone e le comunità. In questi mesi il lavoro svolto dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, insieme ai sindaci dei territori alluvionati, alle Forze dell’ordine, la struttura commissariale, le cittadine, i cittadini e i volontari, è stato straordinario. Prima di tutto, quindi, dico ancora grazie all’intera comunità emiliano-romagnola, per quella straordinaria capacità di fare squadra e rialzarsi che da sempre ci contraddistingue”.

“Un grazie speciale a Cristiano Cavina, per questo emozionante progetto condiviso- chiude-, omaggio alla forza della Romagna ma anche prezioso augurio a tutti noi, per un Natale e un domani da vivere, perché no, ‘mettendo il turbo al liscio’”.

“L’amatissimo preside della Scuola Holden, Alessandro Baricco, mi sgriderebbe per tutti i congiuntivi che sbaglio quando parlo a voce, e pure sui verbi che coniugo a spanella– spiega Cavina-. Ma quando mi fanno parlare della mia terra mi faccio prendere. Ringrazio la Regione Emilia-Romagna di esistere e i suoi amministratori per aver pensato a me per questo regalo di Natale. Spero sia gradito. Sarà un Natale diverso, ma credo migliore solo per il fatto di esserci ancora qui, oggi a festeggiarlo. Perché ci sono stati momenti in cui non era mica detto, e ahimè qualcuno non ce l’ha fatta. Abbiamo dato tutto. Buone Feste!”

 

Il video racconto “Nadèl de 23”

A cura dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Giunta, il corto, della durata di quattordici minuti, è disponibile su Lepida Tv e sul portale della Regione nella sezione dedicata all’alluvione, oltre che delle emittenti televisive che lo richiederanno o per iniziative di valenza pubblica. Link: https://lepida.tv/.

 

Il volume con il racconto inedito ‘La letterina’

Si tratta di un’opera che fa parte di un volume inedito contenente le foto realizzate il giorno delle riprese del video racconto e un’intervista all’autore romagnolo. È possibile scaricare la pubblicazione sul portale della Regione. Link: https://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/primo-piano/il-primo-natale-dopo-lalluvione/la-letterina.  

 

L’approfondimento sul portale della Regione

Da oggi, sul portale della Regione, è on line anche un approfondimento con tutti i materiali del progetto realizzato in Romagna con Cristiano Cavina: dai video all’intervista, dal racconto inedito alla galleria fotografica. Link: https://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/primo-piano/il-primo-natale-dopo-lalluvione.

Flc Cgil Modena, le scuole modenesi dicono NO alla riforma di Valditara

Flc Cgil Modena, le scuole modenesi dicono NO alla riforma di Valditara“Le scuole modenesi stanno bocciando senza nessuna esitazione la sperimentazione quadriennale voluta dal ministro Valditara che riguarda gli Istituti Tecnici e Professionali. Ad oggi infatti sono 5 gli istituti della nostra provincia che sono stati chiamati a votare: il Marconi di Pavullo, il Baggi di Sassuolo, il Galilei di Mirandola, il Venturi e il Cattaneo-Deledda di Modena. In tutti e 5 i casi i collegi dei docenti hanno respinto la proposta a larghissima maggioranza, con risultati che in qualche caso hanno sfiorato l’unanimità” afferma Flc Cgil Modena.

“La proposta di sperimentazione, praticamente imposta dal ministro Valditara con un proprio Decreto emanato mentre è in discussione al Senato un DDL che ha ad oggetto la stessa materia, richiede l’adesione delle scuole entro il 30 dicembre e prevede una riforma radicale degli indirizzi di studio dei tecnici e professionali: riduzione da 5 a 4 anni dei percorsi di studio, riduce le ore delle materie a carattere generale a favore di quelle di indirizzo, introduce il PCTO (ex Alternanza Scuola Lavoro) e l’apprendistato già dal secondo anno (in pratica a 15 anni, in pieno obbligo formativo), subordina la didattica al contesto produttivo dei territori prevedendo l’ingresso di soggetti privati esterni nelle attività di progettazione dell’offerta formativa, e infine taglia anche dei posti di lavoro.

Come Flc Cgil esprimiamo soddisfazione per l’esito di queste votazioni che dimostrano la netta contrarietà verso una sperimentazione che subordina la scuola alle esigenze e ai bisogni di soggetti privati, snaturandola e trasformandola di fatto in un luogo di addestramento professionale.

Il messaggio che arriva da queste scuole è chiarissimo: l’unica scuola possibile è la scuola della Costituzione, che non si piega a logiche privatistiche e di mercato, e non si spezzetta cambiando forma e contenuto a seconda delle latitudini geografiche. La bocciatura è netta e senza appello – conclude Flc Cgil Modena -. Invitiamo il ministro Valditara a prendere atto di tutto questo e ritirare questa inaccettabile riforma”.

 

Sassuolo, piazza Garibaldi e il suo “Campanone”

Sassuolo, piazza Garibaldi e il suo “Campanone”Da ieri il “Campanone” ed il suo orologio sono tornati ad essere un punto di riferimento per la città di Sassuolo. Da qualche giorno è terminato lo “smontaggio” delle impalcature che sono state necessarie per il restauro delle facciate della Torre Civica di piazza Garibaldi, da oggi anche l’orologio è in piena efficienza.

La Torre, edificata tra il 1676 e il 1680 secondo un progetto dell’architetto ducale Antonio Loraghi, caratterizza fortemente Piazza Garibaldi, centro nevralgico della città che ospita durante tutto l’anno mercati, conferenze, spettacoli ed eventi aperti ai cittadini. Negli anni, la Torre ha subìto più interventi per mano di diversi architetti che hanno progettato le coperture e gli ornamenti dalla sua nascita agli ultimi lavori di restauro della piazza, negli anni Ottanta del Novecento, occasione in cui è stata proprio l’azienda Marazzi a donare il quadrante in ceramica dell’orologio.

“Giusto in tempo utile per augurare a tutta Sassuolo buon Natale e felice 2024 – sottolinea il Vicesindaco con delega al Patrimonio Alessandro Lucenti –un ringraziamento particolare, da parte dell’intera città di Sassuolo, va a Marazzi Group che è sempre molto sensibile alle iniziative locali e che si è subito messa a disposizione per reperire i fondi volti a sistemare una torre su cui capeggia l’orologio donato a suo tempo proprio dall’azienda ormai quarant’anni fa, oltre che naturalmente alla ditta che ha lavorato alla riqualificazione terminando l’opera giusto in tempo affinché, il cuore del centro storico di Sassuolo, avesse il suo punto di riferimento a Natale”.

Rapporto Regione-Unioncamere: cresce l’economia dell’Emilia-Romagna

Rapporto Regione-Unioncamere: cresce l’economia dell’Emilia-RomagnaUna regione che si conferma locomotiva del Paese, pur con una crescita più lenta del previsto. Un’economia resiliente e vitale, che nel 2023 è stata messa alla prova dall’emergenza alluvione che ha colpito alcune aree dell’Emilia-Romagna, unitamente ai riflessi dello shock dei costi energetici del 2022, forti picchi di inflazione e scenari geopolitici ed economici internazionali tra i più instabili degli ultimi decenni.

È questa la fotografia dell’Emilia-Romagna, tra presente e futuro, che si ricava dal ‘Rapporto sull’economia regionale 2023’, realizzato in collaborazione tra Regione e Unioncamere, presentato oggi a Bologna.

Emerge dal Rapporto 2023 un’Emilia-Romagna protagonista del cambiamento, piattaforma di innovazione, capace di sviluppare le filiere ad alta tecnologia. Una regione che ha viaggiato a ritmi sostenuti fintanto che le condizioni internazionali lo hanno consentito e che ora diventa laboratorio di nuove idee per intercettare le trasformazioni in atto, anche nel campo dell’economia sociale. Così la strada da imboccare nei prossimi anni, per non lasciare indietro nessuna impresa e lavoratore, è quella di ‘avere cura’: il sistema socioeconomico dovrà accompagnare nella transizione, come un’unica grande comunità, le fragilità esistenti e le vulnerabilità emergenti.

Nel 2023 la variazione del Pil regionale si dovrebbe attestare al +0,7%, mentre per il prossimo anno si stima un incremento analogo (+0,6%), che nel 2025 potrebbe tornare attorno all’1%. Sul fronte dell’occupazione, 31mila nuovi occupati nei primi nove mesi dell’anno, tasso di disoccupazione fermo al 4,8% nel 2023 e previsto in ulteriore calo nel 2024.

Nei primi nove mesi del 2023, le imprese emiliano-romagnole hanno esportato beni e servizi per 63,8 miliardi di euro (a valori correnti, confermando la seconda posizione dell’Emilia-Romagna tra le regioni italiane, con il 13,7 % delle vendite estere nazionali, dopo la Lombardia e prima del Veneto. In rapporto alla popolazione residente l’Emilia-Romagna con 14.406 euro di export pro-capite è la prima regione in Italia, con un valore pari al 182 per cento del dato medio nazionale (7.928 euro pro-capite). Seguono il Veneto (12.665 euro), il Friuli-Venezia Giulia (12.581 euro) e la Lombardia (12.262 euro).

“Ripartita di slancio dopo lo stop causato dalla pandemia, l’Emilia-Romagna è tornata protagonista con la sua capacità di conseguire risultati migliori rispetto al resto del Paese- ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla-. Lo ha fatto puntando in modo deciso sui sistemi innovativi evoluti, sviluppando le grandi filiere tecnologiche che cambieranno il futuro, a partire da Big Data e Intelligenza artificiale con il tecnopolo di Bologna, passando per la rete regionale dell’alta tecnologia, le filiere green e quelle energetiche. Senza dimenticare il grande investimento sulle competenze e sui saperi. Per fronteggiare l’attuale contesto di decelerazione della crescita economica, dovuto agli effetti dell’instabilità del contesto internazionale, la Regione proseguirà nelle proprie politiche volte a sostenere gli investimenti in innovazione, che devono coinvolgere anche il settore oggi più debole, quello dei servizi, per creare lavoro di qualità e garantire la tenuta sociale”.

“Tante le sfide difficili affrontate nel 2023 ma l’Emilia-Romagna arriva a fine anno con previsioni migliori rispetto ad altre aree in Italia ed in Europa – ha evidenziato Valerio Veronesi, presidente Unioncamere Emilia-Romagna – Un vantaggio costruito nonostante l’aumento dei prezzi di energia, delle materie prime, l’inflazione anche in doppia cifra ed un costo del denaro finora in continuo rialzo. Le imprese della regione hanno mantenuto i livelli occupazionali e se non avessero avuto difficoltà nel trovare le professionalità cercate ora avremmo livelli di crescita ben maggiori. Il 2024 si apre con un cambio di velocità: nella dinamica degli scambi internazionali, soprattutto nell’area euro, nell’accelerazione della pervasività che acquisirà l’intelligenza generativa. Le imprese sanno cosa fare. I giovani sanno che fortuna è studiare e lavorare qui. Uniamo i due poli, e la velocità, anche nelle difficoltà, sarà ancora nostra”.

I dati dei settori
Il comparto industriale nel 2023 vede una flessione del valore aggiunto del 2%, dovuto principalmente all’instabilità internazionale. Dopo la forte contrazione del 2020 determinata dalla pandemia, le imprese industriali avevano avviato un percorso virtuoso che si è tradotto in dieci trimestri di incrementi del fatturato, dinamica interrotta dal calo (-1,3% per cento, senza tenere conto dell’effetto dell’inflazione) registrato a settembre 2023. La frenata trova conferma nella diminuzione del 4,7% della produzione e nella flessione degli ordinativi, sia quelli relativi al mercato interno sia quelli esteri, e nel calo delle esportazioni, -1,8% (al netto dell’inflazione).

Le esportazioni nei primi nove mesi del 2023 sono cresciute di circa 900 milioni di euro rispetto al medesimo periodo dello scorso anno (+1,4 per cento). Tra i principali partner commerciali tengono Francia e Regno Unito, l’export verso la Germania presenta gli stessi valori del 2022, in flessione il mercato statunitense (-1,9 per cento) e, soprattutto, quello cinese (-2,1 per cento).

Le costruzioni vedono progressivamente esaurirsi la forza propulsiva degli incentivi. Il 2023 chiuderà ancora in soglia positiva nonostante la flessione del secondo semestre. Per il 2024 è attesa una diminuzione del 3,7% del comparto edile, tendenza che proseguirà anche nel 2025.

In flessione l’agricoltura: l’alluvione e, più in generale, le difficili condizioni climatiche stanno determinando una perdita di valore aggiunto stimata in oltre il 3%, con ripercussioni anche negli anni successivi.

Dati positivi per il settore dei servizi: 2% l’incremento del valore aggiunto previsto per il 2023. Il terziario vale oltre i due terzi dell’intero Pil regionale.

Buoni anche i numeri del comparto turistico: nonostante l’alluvione nei primi dieci mesi dell’anno l’industria turistica regionale chiude i primi nove mesi del 2023 con 55,5 milioni di presenze, in aumento dell’1,7% rispetto ai 54,5 milioni registrati nel 2022, segnando un completo recupero rispetto ai valori pre-pandemia. Gli arrivi turistici si attestano su oltre 12,2 milioni, con un +6,6% rispetto al 2022 e un +2,7% rispetto al 2019.

Per quanto attiene alla demografia delle imprese, al 30 settembre 2023 le imprese attive in Emilia-Romagna erano 394.772, in diminuzione di 4.407 unità (-1,1%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È infatti in atto una trasformazione del sistema economico, che premia le aggregazioni e la qualità delle imprese. L’accelerazione di questo cambiamento spiega la diminuzione tendenziale più consistente rilevata negli ultimi 8 anni. Nel dettaglio, diminuiscono le imprese femminili (-712, -0,8%), crescono quelle giovanili (+201, +0,7%) e quelle straniere (+1.085, +2%).

Contrassegni disabili, a Formigine maggiori controlli per lasciare il posto a chi ne ha davvero bisogno

Contrassegni disabili, a Formigine maggiori controlli per lasciare il posto a chi ne ha davvero bisognoIn seguito all’ascolto di alcuni familiari di persone con disabilità, la Polizia Locale di Formigine ha introdotto migliorie per rendere più snelle le procedure finalizzate al rilascio dei contrassegni speciali che consentono ai disabili di utilizzare gli spazi di sosta a loro riservati, circolare e sostare nelle zone a traffico limitato e nelle aree pedonali, sostare senza limiti di tempo nelle aree ove il parcheggio è sottoposto a disco orario.

Grazie anche al prezioso contributo di una studentessa delle scuole superiori che ha scelto di espletare il servizio dell’alternanza scuola/lavoro presso il Comando formiginese, è stato predisposto un promemoria ove sono indicati i documenti necessari per il rilascio dei contrassegni, in distribuzione presso la sede di via Unità d’Italia e presso gli Uffici Mobili della PL.

Analoga attenzione è anche rivolta al controllo degli stalli riservati ai disabili che devono essere occupati solo da veicoli che espongono il contrassegno speciale al servizio del disabile stesso (che quindi deve essere a bordo o nei pressi dello stesso). È stato quindi ritenuto utile consegnare, al momento del ritiro del contrassegno, una breve guida che riassume le norme per il corretto utilizzo del contrassegno.

“L’auspicio – afferma l’Assessore alla Sicurezza urbana Corrado Bizzini – è quello che maggiori controlli sui contrassegni rilasciati a favore dei disabili favoriscano l’utilizzo dei parcheggi a chi ne ha davvero necessità. Ringrazio per il lavoro svolto la Comandante Susanna Beltrami e tutti gli agenti”.

Torna a Sassuolo il Capodanno in piazza

Torna a Sassuolo il Capodanno in piazzaDomenica 31 dicembre, organizzato dall’Amministrazione Comunale e da ProLoco Sassuolo a partire dalle ore 23 nella centralissima piazza Garibaldi inizierà la festa, allietata dal Dj Set di Linea Radio che saluterà definitivamente il 2023 e darà il benvenuto al 2024.

Un’occasione per vivere insieme i momenti finali di quest’anno che sta per finire, per giovani, meno giovani e famiglie che vorranno brindare assieme, nel “salotto” del centro cittadino, all’arrivo del 2024.

Durante la serata saranno disponibili gratuitamente dolci e spumante, con il Sindaco e la Giunta, poco prima della mezzanotte, si inizierà il conto alla rovescia per poi brindare assieme all’anno nuovo.

Tutta la città è invitata.

Circa 9,6 milioni di euro per finanziare il Sistema regionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici

Circa 9,6 milioni di euro per finanziare il Sistema regionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climaticiDroni per ispezionare il territorio, laboratori mobili, software di campionamento, sistema di incubazione per microscopia in live imaging, fotoionizzatore portatile, incubatori per batteri e funghi.

Sono alcune delle strumentazioni che potranno essere acquistate grazie ai quasi 9,6 milioni di euro assegnati dalla Regione con fondi del Piano nazionale per gli investimenti complementari, corollario del Pnrr – Piano nazionale di ripresa e resilienza, per progetti relativi a salute, ambiente e clima. Ė la terza delle cinque tranche di finanziamenti che destina risorse a tutti i beneficiari del Sistema Regionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici (SRPS), previsto dal Pnrr e avviato in Emilia-Romagna nel 2022.

Complessivamente sono oltre 26 milioni di euro le risorse messe a disposizione fino al 2025 per il Sistema SRPS, che ora entra nel vivo.

Dalla Giunta regionale il via libera alla ripartizione dei fondi, mentre in questi giorni si riunisce per la prima volta il Comitato strategico, composto dai rappresentanti degli Enti che costituiscono il SRPS, che ha il compito di migliorare e coniugare le politiche e le strategie di prevenzione primaria e di risposta in riferimento agli impatti sulla salute associati a rischi ambientali e climatici.

“Il nostro Sistema SRPS – commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- sta procedendo e con queste risorse messe a disposizione di tutti i beneficiari facciamo un passo avanti verso un’azione di ricerca coordinata, per la prevenzione e la promozione della salute delle nostre comunità”.

Il Sistema Regionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici (SRPS)

Il Sistema Regionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici (SRPS) serve a migliorare e armonizzare le politiche e le strategie di attuazione della prevenzione primaria e della risposta del Servizio Sanitario alle malattie acute e croniche – trasmissibili e non trasmissibili – associate a rischi ambientali.

In particolare, il suo compito primario è quello di assicurare il coordinamento e il potenziamento dell’integrazione delle attività delle strutture del territorio che operano a tutela della salute collettiva, rispetto ai rischi ambientali e climatici. In coerenza con la strategia “One Health (Una sola salute)”, identificata come obiettivo prioritario dalle Nazioni Unite nel 2008, e le disposizioni nazionali che hanno creato il Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici (SNPS).

In Emilia-Romagna fanno parte del Sistema SRPS dell’Emilia-Romagna il Settore Prevenzione collettiva e Sanità pubblica della Regione insieme alle Direzioni generali regionali Cura del Territorio e dell’ambiente e Agricoltura, caccia e pesca; i Dipartimenti di Sanità pubblica delle Aziende Usl e Arpae.

Completano il sistema SRPS il laboratorio di Entomologia sanitaria, il Reparto chimico degli alimenti e l’Unità Analisi del rischio ed epidemiologia genomica dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna “Bruno Ubertini”, l’IRCCS – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna (laboratorio Tossicologia occupazionale e ambientale della Medicina del Lavoro e Unità di microbiologia) e quello dell’Azienda Usl della Romagna (U.O Microbiologia). A queste strutture pubbliche si aggiunge la Fondazione Centro Ricerche Marine (CRM) di Cesenatico (FC).

Il Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici

Tra le misure previste da una delle azioni di riforma della Missione 6 – Salute del PNRR c’è anche l’istituzione, avvenuta con il Decreto legge 30 aprile 2022, n. 36 (L. n. 79/22), del Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici. Il Sistema ha come obiettivo principale quello di implementare le politiche per la prevenzione, il controllo e la cura delle malattie acute e croniche, trasmissibili e non trasmissibili correlate in modo diretto o indiretto a fattori ambientali e climatici. Il suo sviluppo è sostenuto dal Piano nazionale per gli investimenti complementari (PNC), al cui interno è ricompreso uno specifico investimento relativo al sistema “Salute, Ambiente, Biodiversità e Clima”.

Maranello, incrocio via Garibaldi più sicuro per bici e pedoni

Maranello, incrocio via Garibaldi più sicuro per bici e pedoniL’incrocio tra Via Garibaldi e Via Nazionale a Maranello è ora più sicuro per ciclisti e pedoni, che possono contare su una piattaforma in rilievo finalizzata a ridurre la velocità dei veicoli e a dare maggiore visibilità all’attraversamento. E in prossimità dell’intersezione è stata anche realizzata una piazzola con rastrelliere, per incentivare l’uso della bicicletta in una zona caratterizzata dalla presenza di diverse attività commerciali e di un punto, il ‘Red Garden’, tra i più fotografati dai turisti.

L’intervento di riqualificazione si è concluso nei giorni scorsi con la messa a punto dell’impianto che illumina di sera la piattaforma. La spesa complessiva dell’operazione ammonta a 85mila euro, di cui 68mila intercettati dal Comune di Maranello tra i fondi messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del bando ‘Bike to Work’.

Sempre in tema di ‘mobilità sostenibile’, recentemente sono iniziati da Via Tito Speri anche i lavori di ampliamento della rete ciclabile maranellese, finanziati per 990mila euro con risorse PNRR alle quali l’Amministrazione è riuscita ad accedere.

Il progetto nel suo complesso prevede la realizzazione di nuovi tratti ciclopedonali studiati per collegare tra loro in sicurezza aree del territorio nelle quali al momento non c’è piena continuità per chi si sposta in bicicletta. In Via Tito Speri, ad esempio, sarà creato un tratto di ciclabile protetto ai margini del Parco Due, compreso tra l’incrocio con Via Claudia-Via Grizzaga e la rotatoria di Via Zozi, così da collegare l’area verde e il centro alle scuole di Via Boito, già servite da un percorso ciclopedonale.

Seguirà un intervento di ‘cucitura’ dei percorsi ciclopedonali in prossimità dello stesso incrocio di Via Claudia-Via Grizzaga – punto nodale in cui ora si interrompono – e la realizzazione di altri tratti di ciclabile lungo Via Magellano e Via Nobile. A fine lavori risulteranno dunque collegate tra loro, per le biciclette, aree come quella Via Trebbo-Via San Giovanni Evangelista-Via Giardini, il Terminal Bus, Via per Vignola (fino a Pozza) e il Parco Due (quindi il centro di Maranello).

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 23 dicembre 2023

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 23 dicembre 2023Cielo sereno o poco nuvoloso per il transito di nubi medio-alte. Temperature minime comprese tra i 9 gradi sulla pianura e 13 gradi sulla costa; massime senza variazioni di rilievo, attorno a 17 gradi. Venti sulla pianura deboli dai quadranti occidentali; sui rilievi moderati da sud-ovest. Mare poco mosso sotto costa, mosso al largo ma con moto ondoso in attenuazione nelle ore serali.

(Arpae)

Prezzi delle case in Italia: a novembre sono cresciuti dello 0,9%

A novembre 2023, i prezzi delle case usate sono cresciuti, in Italia, dello 0,9% dal mese precedente, raggiungendo una media di 1836 euro al metro quadro. A portare alla luce questi dati ci ha pensato, di recente, un report condotto dall’ufficio studi di un celebre portale di annunci immobiliari.

Rispetto al penultimo mese del 2022, è stato possibile rilevare un aumento dell’1,8%. Il trend rialzista riguarda ben 17 Regioni su 20. Per quanto riguarda le città, Milano consolida la sua posizione di centro urbano più caro per quanto riguarda gli immobili in vendita nel segmento residenziale (parliamo sempre di usato).

 

I dati a livello regionale

Come poco fa accennato, i prezzi delle case usate in Italia sono aumentati in tutto il Paese, con pochissime eccezioni. Si tratta del Friuli Venezia Giulia, dell’Umbria e della Liguria.

Nei primi due casi, si parla di una flessione negativa, pari rispettivamente all’1,5 e allo 0,2% in meno.

La Liguria, invece, è l’unica Regione del Paese dove, nel mese di novembre, è possibile apprezzare una sostanziale stabilità dei prezzi delle case.

I rialzi più consistenti si sono visti in Lombardia, con un incremento del 2,3%, in Campania, dove il rialzo medio è stato dell’1,5%, in Lazio e in Basilicata (in questi ultimi due territori, invece, l’incremento si è assestato attorno all’1,1%).

La Regione più cara in assoluto per chi vuole comprare casa non è la Lombardia, bensì il Trentino Alto Adige, dove la media è di 2939 euro al metro quadro.

Secondo posto per la Valle d’Aosta, con una quotazione media di 2582 euro/metro quadro, e terzo per la Liguria, con 2496 euro/metro quadro.

Per trovare, invece, la zona più economica bisogna guardare al Molise, con la sua media, senza eguali in Italia, di 896 euro al metro quadro per gli immobili usati.

 

I numeri dei capoluoghi

L’indagine sopra menzionata ha preso in considerazione pure i dati dei capoluoghi, portando alla luce diverse città dove i prezzi delle case sono caratterizzati da un significativo aumento.

Tra queste è possibile menzionare Cosenza, con un incremento del 3%, Oristano, con un aumento del 2,6, Andria e Fermo, dove l’incremento è stato pari al 2,5%.

Quasi tutti i più grandi centri urbani italiani hanno fatto registrare, nel corso del mese di novembre, un rialzo dei prezzi degli immobili usati.

Si parla di un incremento che, per mercati come quello milanese, è a dir poco blando (siamo attorno allo 0,7%).

Flessione, seppur non intensa, per i prezzi delle case a Roma, che a novembre hanno perso lo 0,2%. Segno meno pure per Venezia e Torino, dove la contrazione è stata pari allo 0,4 e allo 0,8% rispettivamente.

La crescita meno intensa dei prezzi delle case nei grandi contesti urbani è una diretta conseguenza della contrazione della domanda, a sua volta causata dall’aumento dei tassi dei mutui e dal generale clima di sfiducia che la crisi provocata dal trend inflattivo ha concretizzato.

In un contesto del genere, se si considerano anche gli aumenti delle utenze e delle spese di gestione condominiale, può rivelarsi tutto tranne che semplice cercare casa.

Se ci si impegna con il giusto approccio metodologico, però, è possibile riuscirci. Consigliabile, per esempio, è partire da una selezione accurata delle fonti degli annunci, evitando i contesti generalisti.

Dare un’occhiata alle case in vendita su immobiliovunque.it per comprare in ogni città d’Italia può rivelarsi un’ottima scelta in quanto, da ormai sei anni, il portale sopra menzionato si distingue per una peculiarità che lo rende unico: ospita solo annunci redatti e pubblicati da agenti immobiliari esperti.

Ogni agenzia è accompagnata dalle recensioni di chi ha fruito dei servizi, con tutte le garanzie di trasparenza e sicurezza del caso per gli utenti alla ricerca della casa da comprare.

Caterina Caselli inciampa in Galleria del Corso a Milano e si frattura l’omero

Caterina Caselli inciampa in Galleria del Corso a Milano e si frattura l’omeroFrattura dell’omero per Caterina Caselli. La cantante sassolese è inciampata nelle canaline che nascondono i fili elettrici che servono a illuminare l’albero di Natale in Galleria del Corso, a Milano cadendo rovinosamente a terra.

A raccontare la disavventura è stata la stessa Caterina in un video su Instagram. Nello stesso video, oltre a raccontare la dinamica dell’incidente raccomanda di fare attenzione a quel punto perché veramente pericoloso. La prognosi per lei è di un mese. La produttrice ha inviato ai suoi followers anche gli auguri di buon Natale e di Buone Feste. “Siate felici, tanta gioia e serenità”.

Caterina Caselli era stata protagonista pochi giorni fa della puntata di “A Spasso Con Te”, la rubrica di Fiamma Satta all’interno di “Geo”, su Rai3 dove ha spinto proprio la sedia a rotelle di Fiamma in una passeggiata a Sassuolo.

Protocollo d’intesa tra DNA, GDF e UIF relativo agli scambi informativi in materia di segnalazioni di operazioni sospette

Protocollo d’intesa tra DNA, GDF e UIF relativo agli scambi informativi in materia di segnalazioni di operazioni sospetteLa Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNA), il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, la Guardia di finanza (GDF) e l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF) hanno siglato, in data odierna, un nuovo protocollo d’intesa relativo agli scambi informativi in materia di segnalazioni di operazioni sospette, innovando e rafforzando, anche sotto il profilo della sicurezza, la cooperazione tra le quattro Istituzioni.

Le nuove intese – sottoscritte dal Procuratore nazionale, dott. Giovanni Melillo, dal Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, dal Comandante Generale della GDF, Generale C.A. Andrea De Gennaro e dal Direttore della UIF, dott. Enzo Serata – rinnovano le precedenti siglate nel 2017.

L’accordo mira ad accrescere l’efficacia complessiva dell’azione di prevenzione e contrasto dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

Il nuovo Protocollo – garantendo la più ampia e tempestiva condivisione dei dati e delle informazioni secondo logiche improntate all’adozione dei più elevati presidi di sicurezza e di riservatezza, nel rispetto del segreto investigativo e della tutela dell’identità del segnalante – corrisponde altresì all’esigenza di semplificare e di razionalizzare gli scambi informativi e di una piena valorizzazione delle opportune sinergie istituzionali.

Edilizia residenziale pubblica, nuove regole e criteri in tutta l’Emilia-Romagna

Edilizia residenziale pubblica, nuove regole e criteri in tutta l’Emilia-RomagnaRegole uniformi per assicurare il diritto alla casa e superare alcune diseguaglianze che a livello locale caratterizzano l’accesso all’edilizia residenziale pubblica. A partire dal requisito della residenza o dell’attività lavorativa da almeno tre anni in Emilia-Romagna, che rimane un requisito di accesso ma non potrà più essere utilizzato dai Comuni per attribuire punteggi aggiuntivi in graduatoria.

È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale nell’ultima seduta che introduce alcune modifiche all’Atto unico sull’edilizia residenziale pubblica del 2018.

Tra le novità, anche un meccanismo per consentire la ristrutturazione degli alloggi attualmente sfitti, perché bisognosi di importanti interventi di recupero – che ha l’obiettivo di arrivare in tempi brevi a zero alloggi sfitti – e l’impegno della Regione al fianco delle donne vittime di violenza per l’accesso a un alloggio pubblico.

“Con questo provvedimento si definiscono e si colmano alcune disparità di trattamento a livello territoriale che non hanno ragione di essere. Per far sì che il diritto alla casa sia su tutto il territorio regionale- sottolinea l’assessora alle Politiche abitative e pari opportunità, Barbara Lori-. Per questo, dopo un ampio confronto con i Comuni e le parti sociali abbiamo deciso di intervenire secondo criteri di maggiore uniformità, ma anche flessibilità. Consapevoli di essere comunque di fronte a un problema in forte crescita rispetto al quale dobbiamo purtroppo registrare la totale assenza del Governo nazionale”.

Graduatorie, emergenza abitativa, donne vittime di violenza
La delibera introduce l’obbligo per i Comuni di attuare una ripartizione ponderata dei diversi indicatori (ad esempio, nuclei familiari numerosi, giovani coppie, fragilità economica, coabitazione) utilizzati nelle graduatorie, in modo che nessun requisito specifico possa avere un valore preponderante rispetto agli altri.

La delibera ridefinisce anche il sistema di deroghe da applicare nei casi di emergenza abitativa, una casistica questa che scatta ad esempio per i nuclei familiari in condizione di particolare fragilità. In particolare, viene stabilito che l’assegnazione, non solo dovrà rispettare i requisiti di reddito e cittadinanza previsti per l’Edilizia residenziale pubblica, ma non potrà superare il periodo di due anni, prorogabile una sola volta per un altro anno. E potrà essere applicata nei limiti di determinati scaglioni, calcolati sulla base del patrimonio Erp dei singoli Comuni.

Altra importante novità riguarda le donne vittime di violenza: anche loro potranno beneficiare di alloggi Erp, in via complementare rispetto all’utilizzo di case rifugio e dei servizi già disponibili.

Ristrutturazione degli alloggi Erp
Ma non solo. Un’importante novità della delibera regionale riguarda la possibilità di favorire il recupero, e la conseguente riassegnazione, degli alloggi Erp, attualmente sfitti perché bisognosi di interventi particolarmente costosi (per un importo superiore ai 25mila euro). In tali casi il Comune potrà temporaneamente trasferire l’alloggio ristrutturato dalle graduatorie dell’Edilizia residenziale pubblica a quelle dell’Edilizia residenziale sociale (Ers), affittandolo a canone concordato per un periodo comunque non superiore ai 9 anni. Il maggiore gettito permetterà all’Acer (o agli altri soggetti gestori) di rientrare delle spese sostenute per la riqualificazione.

Famiglie fragili o seguiti dai servizi sociali 
Tra le novità della delibera anche la possibilità per i Comuni di applicare con gradualità gli eventuali aumenti del canone di locazione – che potrebbero verificarsi in seguito all’adeguamento all’inflazione dei costi massimi di gestione degli alloggi Erp introdotti a settembre – nei casi di nuclei familiari in particolare difficoltà (la cosiddetta fascia di protezione).

Infine, per i Comuni che hanno patrimonio Erp nel territorio di altri Comuni (ad esempio il Comune di Bologna), le famiglie seguite dai servizi sociali o collocate in percorsi assistenziali, potranno presentare domanda di alloggio Erp nel Comune che le ha in carico, anche derogando al criterio della residenza anagrafica.

“Radiodrammi di Romagna”, il terzo volume propone 5 nuovi podcast originali di teatro in dialetto

“Radiodrammi di Romagna”, il terzo volume propone 5 nuovi podcast originali di teatro in dialetto
Mauro Felicori (Copyright Regione Emilia Romagna A.I.C.G. – Autore Ballardini Pietro)

Vola alto anche nel 2023, con altri cinque titoli e artisti di rilievo del panorama nazionale, il progetto “Radiodrammi di Romagna”, realizzato da Città Teatro con il contributo messo a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna sulla base della legge regionale sulla salvaguardia e valorizzazione dei dialetti: la terza edizione dei podcast, che vede la luce in questi giorni come strenna natalizia, propone le voci di Elena Bucci, Nicoletta Fabbri, Daniela Piccari, Roberto Mercadini, Gianni Parmiani, Lorenzo Scarponi, Francesca Airaudo e Ivano Marescotti.

Il progetto, ideato da Francesca Airaudo e Giorgia Penzo per “Città Teatro”, con la cura drammaturgica e l’ottimizzazione di Davide Schinaia e la comunicazione di Giulia Airaudo, è nato nel 2022 con l’obiettivo di creare un archivio sonoro digitale di opere teatrali di autori emiliani e romagnoli. Il contributo complessivo della Regione, assegnato per il 2021, 2022 e 2023 ammonta a 26.512 euro.

“L’archivio sonoro dei Radiodrammi di Romagna si arricchisce di nuove risorse e amplia così la straordinaria offerta dei contenuti realizzati e raccolti in questi anni dall’associazione Città Teatro, parte integrante del sistema regionale dello spettacolo dal vivo, uno dei più dinamici a livello nazionale, caratterizzato da alti livelli di creatività, larga varietà di offerta e presenza capillare di sedi- dice l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori-. Sostenendo questo progetto di digitalizzazione, la Regione promuove un modo innovativo di allargare a nuovi pubblici la fruizione del teatro e nello stesso tempo conferma il suo impegno concreto a favore della salvaguardia e della valorizzazione dei dialetti, un patrimonio che si può mantenere vivo soprattutto attraverso le voci di chi li parla: dal palcoscenico alla vita quotidiana.”

Nella nuova release dei podcast troviamo Elena Bucci (Le Belle Bandiere, Russi), attrice e autrice più volte premio “Ubu per il Teatro”, che insieme alle interpreti Nicoletta Fabbri e Daniela Piccari dà voce a “Zirudela par quatar”, un florilegio di testi tratti dalle opere di Raffaello Baldini, Nino Pedretti e Giuliana Rocchi. E poi Gianni Parmiani, attore e cultore del dialetto, originario di Lugo, propone “Dialetcabaret”, un menù di soggetti e situazioni surreali nato dalla mente di Gianni Nadiani, di cui è stato amico oltre che conterraneo: da Conad Card a Iperspesa a Campione!, da (Ab)Buffet a Navigatore e Open Day. L’attore e autore cesenate Roberto Mercadini interpreta per la prima volta alcune pagine tratte da “La Fondazione” di Raffaello Baldini, con l’aggiunta di una propria poesia: S’u-t ch’a-t dega?, mentre l’autore bellariese Lorenzo Scarponi legge il suo “E’ canael”, racconto di un’inaugurazione “all’italiana” di un canale, tratto dalla raccolta Gnènt, vincitrice nel 2023 della X edizione del premio nazionale “Salva la tua lingua locale” intitolato a Tullio de Mauro.

Francesca Airaudo mette invece in audio “L’aragosta”, l’ultimo spettacolo scritto su misura per lei dall’autore riccionese Francesco Gabellini, che racconta l’esistenza sempre più isolata e frammentaria di una vecchia donna rimasta sola, con risvolti grotteschi.

Il progetto prevedeva anche la partecipazione dell’attore Ivano Marescotti, mancato il 26 marzo 2023: in collaborazione e in accordo con la moglie, Erika Leonelli, Città Teatro ha avviato una ricognizione per acquisire alcune registrazioni audio, fra cui le sue dediche a Raffaello Baldini, di cui era interprete eccellente.

Le registrazioni del terzo volume, realizzate a Riccione fra settembre e dicembre 2023, si possono ascoltare online gratuitamente a questo link, insieme a quelle dei volumi precedenti.

Agricoltura, nuove risorse per l’Emilia-Romagna

Agricoltura, nuove risorse per l’Emilia-RomagnaDal sostegno ai giovani imprenditori che investono, alle azioni per prevenire i danni da peste suina negli allevamenti. Dall’aiuto per interventi a favore delle fasce ecologiche e del mantenimento delle razze agli investimenti in ricerca e innovazione, fino al sostegno della diversificazione delle varie attività: agriturismi, fattorie didattiche, trasformazione, oleo ed enoturismo.

Sono 22 i bandi, in arrivo entro fine dicembre, per il finanziamento di interventi del Complemento per lo Sviluppo rurale 2023-2027, con un totale di quasi 100 milioni di euro (98,8 milioni). A questi si aggiunge il bando per la meccanizzazione agricola, finanziato con risorse del Pnrr, che vale 29 milioni di euro. In totale, si tratta di un pacchetto che sfiora i 130 milioni di euro (127,8 milioni) a disposizione del settore agricolo dell’Emilia-Romagna.

“Come Regione abbiamo già erogato per lo Sviluppo rurale 187,5 milioni di euro nel corso del 2023, ai quali si aggiungono ora altri 100 milioni, più il bando della meccanizzazione- ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Continuiamo a essere al fianco delle imprese e dei giovani imprenditori per garantire il reddito delle aziende agricole e competere sui mercati globali e sulle produzioni di eccellenze, sicure e di qualità”.

Obiettivi e dettaglio dei bandi
I bandi perseguono tutti gli obiettivi generali della Pac 2023-2027: reddito e competitività, ambiente e clima, sviluppo del territorio, oltre all’obiettivo trasversale della conoscenza e dell’innovazione nel settore agricolo e forestale.
Per quanto riguarda reddito e competitività (obiettivo generale 1) sono in uscita bandi per un totale di 35 milioni, a supporto degli investimenti sostenuti da giovani agricoltori e dell’insediamento dei giovani (30 milioni) e per la prevenzione dei danni da peste suina negli allevamenti (5 milioni).
La dotazione totale dei bandi in arrivo per ambiente e clima (obiettivo generale 2) ammonta a 31,1 milioni di euro, dei quali circa 10,5 milioni destinati a interventi quali la gestione attiva di infrastrutture ecologiche, corridoi e fasce ecologiche, il mantenimento delle razze e delle specie a rischio di erosione genetica, oltre a impegni specifici per l’apicoltura e le risaie, la tutela dei castagneti da frutto di valenza ambientale o paesaggistica, il ritiro dei seminativi dalla produzione e il mantenimento di impianti di imboschimento  o la trasformazione a bosco di impianti di arboricoltura.

I restanti 20,6 milioni sono destinati al sostegno di investimenti per ridurre gli impatti ambientali: i bandi prevedono in particolare investimenti per la riduzione delle emissioni di ammoniaca, sostenendo le imprese nella migliore gestione degli effluenti zootecnici nelle fasi di stoccaggio e di distribuzione (13 milioni di euro) nonché interventi per la produzione di energia rinnovabile attraverso biosyngas e biochar per valorizzare prodotti, sottoprodotti e residui di origine agricola, zootecnica e forestale; produzione di combustibili gassosi (biosyngas) da fonti rinnovabili e immagazzinamento stabile del carbonio, attraverso la distribuzione del carbone vegetale da pirolisi (biochar) nei suoli.

Per lo sviluppo del territorio (obiettivo generale 3) sono in arrivo bandi per 26,7 milioni di euro a sostegno della diversificazione delle varie attività come agriturismi, fattorie didattiche, trasformazione, oleo ed enoturismo (per 14,7 milioni di euro) e di investimenti pubblici nelle aree rurali (12 milioni di euro). È inoltre in uscita il bando da 6 milioni per il sostegno ai Gruppi Operativi del Pei Agri, afferente all’obiettivo trasversale “conoscenza e innovazione”.

Il bando da 29 milioni sulla meccanizzazione agricola
Finanziato dall’Unione europea – Next Generation Eu -, il bando è attivato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).  L’obiettivo è l’ammodernamento complessivo del parco macchine in coerenza con la diffusione delle migliori tecnologie disponibili, per consentire un minore impatto ambientale del settore agricolo. Tutto questo attraverso l’erogazione di un contributo a fondo perduto per l’acquisto in macchine e attrezzature per l’agricoltura di precisione, la sostituzione di veicoli fuori strada per agricoltura e zootecnia e per l’innovazione dei sistemi di irrigazione e gestione delle acque. La somma assegnata alla Regione Emilia-Romagna è pari a 29 milioni di euro. I beneficiari sono le imprese agro-meccaniche, e le micro, piccole e medie imprese agricole e le loro cooperative e associazioni.

Sviluppo rurale 2023-2027
Questo “secondo pilastro” della politica agricola comune (PAC), che rafforza il “primo” del sostegno al reddito e delle misure di mercato, vale complessivamente 913 milioni di euro per l’Emilia-Romagna. Da inizio anno (2023), la Regione ha già fatto bandi per 187 milioni di euro, cui si aggiungono i prossimi per 98,8 milioni.

La Regione con 4,5 milioni di euro approva i primi 88 interventi urgenti per i territori colpiti dal maltempo di luglio

La Regione con 4,5 milioni di euro approva i primi 88 interventi urgenti per i territori colpiti dal maltempo di luglioRifacimenti di tetti e lucernai di scuole e palestre, ripristino di impianti stradali e illuminazione, interventi sulle alberature di spazi pubblici e parchi per garantire l’incolumità delle persone e la sicurezza delle strade. La Regione ha approvato il piano che dà il via libera ai primi 88 interventi urgenti e alle direttive per rendere disponibili i contributi per i cittadini e le famiglie che hanno dovuto lasciare le proprie case danneggiate.

I cantieri apriranno per riparare i danni causati dall’ondata di maltempo che, tra il 22 e 27 luglio scorsi, ha colpito l’Emilia-Romagna con violentissime piogge, grandinate e raffiche di vento superiori ai 100 chilometri orari provocando interruzioni di strade, disservizi e gravi danni a edifici pubblici e ad abitazioni private.

A finanziare il Piano uno stanziamento di 4,5 milioni di euro – oltre 4 milioni per i cantieri, e circa 335mila euro per il contributo di autonoma sistemazione – assegnati dal Governo alla Regione a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena e della successiva approvazione del primo stralcio di interventi da parte del Dipartimento nazionale di Protezione civile.

Nel dettaglio, la programmazione nelle sette province prevede 13 interventi nel bolognese con un investimento di oltre 327mila euro; 21 nel ferrarese per circa 871mila euro; tre nella provincia di Forlì-Cesena per un investimento di oltre 128mila euro; 11 modenese, con un investimento di circa 281mila euro; uno da 10mila euro nel parmense e uno nel reggiano da 4mila euro; 36 sono nel ravennate, con un investimento di più di 1,6 milioni.

Infine, sono previsti un intervento da 50mila euro tra la provincia di Bologna e Ferrara e una serie di interventi, per un investimento di 760mila euro, tra le province di Ravenna Ferrara e Bologna.

Il contributo per l’autonoma sistemazione

Oltre a investimenti per i cantieri, il Piano prevede una quota di quasi 335mila mila euro per assicurare i contributi alle famiglie sgomberate dalle proprie abitazioni e che hanno individuato un’autonoma sistemazione temporanea. Entro il prossimo 31 gennaio 2024 i cittadini che vivevano nell’abitazione sgomberata in esecuzione di specifiche ordinanze comunali – a causa del maltempo di luglio 2023 – possono presentare al Comune di residenza la richiesta per ottenere il contributo per l’autonoma sistemazione (Cas).

Si tratta di un sostegno economico per coprire le spese di permanenza fuori casa, variabile in funzione del numero dei componenti il nucleo famigliare. Si passa da 400 euro al mese per famiglie con un solo componente a 500 per 2 unità, 700 per tre e 800 per quattro, fino a un massimo di 900 euro per cinque o più membri.

Se sono presenti persone con più di 65 anni, portatori di handicap o disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%, scatta un bonus aggiuntivo di 200 euro mensili per ciascuno dei soggetti indicati. I benefici economici sono concessi dal giorno dello sgombero o dell’evacuazione dell’immobile fino al rientro definitivo nella propria.

Sul portale dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile si può scaricare il modulo per la domanda.

Il Piano di interventi è stato predisposto dalla Regione con il supporto dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, in collaborazione con le amministrazioni comunali. Gli interventi dovranno essere affidati entro 90 giorni e completati nell’arco di 18 mesi.

Palestra Carducci Formigine, in corso l’installazione di un impianto fotovoltaico di 80 kWp

Palestra Carducci Formigine, in corso l’installazione di un impianto fotovoltaico di 80 kWpAll’indomani della pubblicazione del decreto attuativo per incentivare la creazione delle Comunità di Energia Rinnovabile (CER), il Comune di Formigine prosegue l’attività di progettazione di realtà volte alla transizione energetica.

Sono in via di conclusione i lavori di riqualificazione della palestra della scuola primaria Carducci a Formigine. Dopo la sostituzione dei due generatori di calore, l’installazione di una tenda divisoria motorizzata e i lavori di manutenzione sulla copertura, l’ultimo intervento, che terminerà in questi giorni, riguarda la realizzazione di un impianto fotovoltaico di potenza pari a circa 80 kWp che trova ubicazione proprio sulla copertura. Per questa importante opera, che rientra fra le azioni di mitigazione volte a ridurre i consumi energetici volute dall’Amministrazione comunale con l’approvazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), sono stati stanziati fondi per 160mila euro. L’impianto fotovoltaico, oltre alla riduzione dei consumi di energia elettrica dell’edificio scolastico su cui è installato, potrà rientrare proprio nella disponibilità di un’eventuale Comunità di Energia Rinnovabile (CER).

Sempre nell’ambito delle strategie elaborate nel PAESC, il Comune di Formigine ha ottenuto un finanziamento regionale di 15mila euro per “LAB.T.EC Formigine e Transition days: azioni sistemiche per la transizione energetica”, progetto che ambisce a creare le basi per una comunità attiva ed informata sul tema della transizione energetica ed ecologica. Le attività previste dal programma consentiranno di approfondire il concetto di “transizione” da diversi punti di vista come la produzione da fonti rinnovabili e la condivisione dell’energia, il quadro normativo e funzionamento delle comunità energetiche rinnovabili, il contrasto alla povertà energetica e l’impatto ambientale della rigenerazione.

Il laboratorio territoriale per l’energia condivisa sarà rivolto a cittadini, associazioni ed imprese per riflettere in maniera partecipata sul significato di energia condivisa e sulle potenzialità delle comunità energetiche, la cui attivazione potrà non solo generare opportunità per un gruppo di utenti allargato, ma anche coinvolgere soggetti economicamente svantaggiati al fine di contrastare la povertà energetica, a partire dalle 29 famiglie che abitano negli alloggi di edilizia popolare già individuati. I laboratori locali prevedono incontri in presenza aperti e gratuiti di circa 2-3 ore ciascuno, organizzati in orario serale. Le attività preparatorie all’organizzazione del laboratorio coinvolgeranno gli amministratori e i tecnici a partire da gennaio-febbraio 2024, mentre gli incontri aperti alla cittadinanza si svolgeranno indicativamente dalla primavera 2024 fino all’estate.

I Transition days invece consisteranno in un ciclo di 4-5 seminari e convegni, in presenza, mirati al rafforzamento della capacità amministrativa e delle competenze del personale interno del Comune sul tema della transizione energetica ed ecologica. Questi incontri consentiranno ai dipendenti comunali di consolidare un approccio sostenibile alla gestione e alla trasformazione del patrimonio pubblico, ed acquisire nuove competenze. L’attività di rafforzamento delle capacità amministrative e delle competenze del personale interno dell’Ente è stata proposto in forma analoga ma distinta ad altri Comuni modenesi e questo permetterà di creare una rete virtuosa tra gli enti locali dell’Emilia-Romagna con maggiore consapevolezza sul tema della transizione.

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