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martedì, 19 Maggio 2026
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Palestra Carducci Formigine, in corso l’installazione di un impianto fotovoltaico di 80 kWp

Palestra Carducci Formigine, in corso l’installazione di un impianto fotovoltaico di 80 kWpAll’indomani della pubblicazione del decreto attuativo per incentivare la creazione delle Comunità di Energia Rinnovabile (CER), il Comune di Formigine prosegue l’attività di progettazione di realtà volte alla transizione energetica.

Sono in via di conclusione i lavori di riqualificazione della palestra della scuola primaria Carducci a Formigine. Dopo la sostituzione dei due generatori di calore, l’installazione di una tenda divisoria motorizzata e i lavori di manutenzione sulla copertura, l’ultimo intervento, che terminerà in questi giorni, riguarda la realizzazione di un impianto fotovoltaico di potenza pari a circa 80 kWp che trova ubicazione proprio sulla copertura. Per questa importante opera, che rientra fra le azioni di mitigazione volte a ridurre i consumi energetici volute dall’Amministrazione comunale con l’approvazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), sono stati stanziati fondi per 160mila euro. L’impianto fotovoltaico, oltre alla riduzione dei consumi di energia elettrica dell’edificio scolastico su cui è installato, potrà rientrare proprio nella disponibilità di un’eventuale Comunità di Energia Rinnovabile (CER).

Sempre nell’ambito delle strategie elaborate nel PAESC, il Comune di Formigine ha ottenuto un finanziamento regionale di 15mila euro per “LAB.T.EC Formigine e Transition days: azioni sistemiche per la transizione energetica”, progetto che ambisce a creare le basi per una comunità attiva ed informata sul tema della transizione energetica ed ecologica. Le attività previste dal programma consentiranno di approfondire il concetto di “transizione” da diversi punti di vista come la produzione da fonti rinnovabili e la condivisione dell’energia, il quadro normativo e funzionamento delle comunità energetiche rinnovabili, il contrasto alla povertà energetica e l’impatto ambientale della rigenerazione.

Il laboratorio territoriale per l’energia condivisa sarà rivolto a cittadini, associazioni ed imprese per riflettere in maniera partecipata sul significato di energia condivisa e sulle potenzialità delle comunità energetiche, la cui attivazione potrà non solo generare opportunità per un gruppo di utenti allargato, ma anche coinvolgere soggetti economicamente svantaggiati al fine di contrastare la povertà energetica, a partire dalle 29 famiglie che abitano negli alloggi di edilizia popolare già individuati. I laboratori locali prevedono incontri in presenza aperti e gratuiti di circa 2-3 ore ciascuno, organizzati in orario serale. Le attività preparatorie all’organizzazione del laboratorio coinvolgeranno gli amministratori e i tecnici a partire da gennaio-febbraio 2024, mentre gli incontri aperti alla cittadinanza si svolgeranno indicativamente dalla primavera 2024 fino all’estate.

I Transition days invece consisteranno in un ciclo di 4-5 seminari e convegni, in presenza, mirati al rafforzamento della capacità amministrativa e delle competenze del personale interno del Comune sul tema della transizione energetica ed ecologica. Questi incontri consentiranno ai dipendenti comunali di consolidare un approccio sostenibile alla gestione e alla trasformazione del patrimonio pubblico, ed acquisire nuove competenze. L’attività di rafforzamento delle capacità amministrative e delle competenze del personale interno dell’Ente è stata proposto in forma analoga ma distinta ad altri Comuni modenesi e questo permetterà di creare una rete virtuosa tra gli enti locali dell’Emilia-Romagna con maggiore consapevolezza sul tema della transizione.

Spid più accessibile per gli anziani: al via una nuova intesa tra Regione, Lepida e sindacati dei pensionati

Spid più accessibile per gli anziani: al via una nuova intesa tra Regione, Lepida e sindacati dei pensionatiRendere lo Spid ancora più accessibile per le persone anziane potenziando, su tutto il territorio regionale, le iniziative di facilitazione digitale e gli sportelli di prossimità, utili ad assisterle nella registrazione al Sistema pubblico di identità digitale e nell’accesso ai servizi online della Pubblica amministrazione.

A quasi due anni dalla firma del primo protocollo di intesa volto a semplificare l’accesso e l’uso dell’identità digitale per i più fragili, sottoscritto a gennaio 2022, la Regione, Lepida e le organizzazioni sindacali dei pensionati – Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil – rinnovano e rafforzano il proprio impegno e la propria collaborazione, siglando una nuova intesa che incrementa ulteriormente le attività e le iniziative accompagnamento e supporto in tutta l’Emilia-Romagna. L’obiettivo è promuovere, tra le fasce più deboli della popolazione, un maggiore utilizzo dello Spid per accedere ai servizi on line o App utili come il Fascicolo Sanitario Elettronico, ERSalute, IO e PagoPA.

Un accordo volto ad abbattere il cosiddetto “divario digitale” nella popolazione anziana e fragile, recepito all’interno del progetto “Digitale facile in Emilia-Romagna”, attuazione regionale della Misura 1.7.2 del Pnrr, e in linea con gli obiettivi dell’Agenda Digitale 2025-2025 “Data Valley Bene Comune”, per una regione al 100% digitale e inclusiva.

“Attraverso questo nuovo protocollo, e la rinnovata collaborazione con Lepida e le Organizzazioni Sindacali dei pensionati, che rappresentano un riferimento importante sul territorio, la Regione conferma il proprio impegno per promuovere la cittadinanza digitale-affermano gli assessori regionali all’Agenda digitale, Paola Salomoni, e al Bilancio, Paolo Calvano-, a favore di politiche per l’invecchiamento attivo e per l’acquisizione, da parte delle fasce più deboli della popolazione, di quelle competenze necessarie a partecipare, in maniera attiva, alla vita delle nostre comunità. La transizione digitale rappresenta una grande opportunità per la crescita e lo sviluppo dell’Emilia-Romagna, ma deve avvenire in maniera inclusiva e accessibile”.

“L’intesa con Regione e Lepida rafforza il nostro impegno come Organizzazioni sindacali nell’affiancare chi ha minore dimestichezza con la conoscenza digitale – affermano Raffaele Atti, Roberto Pezzani e Rosanna Benazzi Segretari generali di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil -. Riteniamo necessario proseguire il confronto sui contenuti della piattaforma unitaria per trovare soluzioni concrete ai bisogni degli anziani che non possono accedere ai servizi. E poniamo l’accento sulla necessità che l’accesso alle nuove tecnologie digitali non comporti un ulteriore divario e una esclusione sociale verso le persone più fragili, soprattutto gli anziani e le anziane che possono far fatica a raggiungere una competenza digitale adeguata, in particolare nelle classi di età più avanzate, che sono soli (e quindi senza familiari o persone di fiducia su cui poter contare in caso di delega), o perché abitano in aree interne e montane spesso sprovviste di internet o con reti internet precarie”.

Le azioni previste dall’accordo

Formazione, informazione, assistenza, monitoraggio. Sono le azioni operative al centro dell’intesa tra la Regione e i sindacati dei pensionati, che, anche grazie al coordinamento di Lepida, verranno potenziate sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la campagna, attualmente in corso presso tutti i comuni dell’Emilia-Romagna, sulla digitalizzazione, con ulteriori iniziative specifiche per la parte più anziana e fragile della popolazione, sia in termini di fruizione dei servizi digitali, sia di coinvolgimento. In primo luogo attraverso attività di facilitazione digitale, che verranno svolte all’interno degli sportelli di prossimità, ovvero la formazione e l’assistenza personalizzata individuale per accompagnare le persone anziane nell’utilizzo dello Spid per accedere ai servizi pubblici digitali. Presso gli sportelli di prossimità, poi, le persone anziane potranno usufruire di servizi come percorsi di affiancamento, ad esempio sull’accesso a servizi online di interesse, orientamento nella partecipazione a percorsi e iniziative di formazione/informazione specifici (dai corsi di alfabetizzazione informatica al supporto nell’utilizzo dello smartphone) e assistenza nella gestione di app e dispositivi.

Inoltre, sempre sull’attivazione e l’uso dell’identità digitale, è prevista la realizzazione di un format dedicato su LepidaTv, della durata di 30 minuti, e la creazione e diffusione di strumenti di informazione e divulgazione specifici.

Gli sportelli di prossimità già attivi

Dalla firma del primo protocollo per promuovere l’uso dello Spid tra la popolazione anziana, a gennaio 2022, fino ad oggi, sono già stati individuati i primi 159 sportelli di prossimità in 90 Comuni (dato in costante aumento), a cui ha fatto seguito la formazione di 431 operatori sindacali e la distribuzione di oltre 7mila brochure cartacee informative sull’identità digitale. Lepida ha attivato inoltre un servizio di helpdesk dedicato, con attività di supporto e monitoraggio rispetto alle problematiche segnalate dalle organizzazioni sindacali.

Aggiornamento in merito alle chiusure previste su A1 e A13

Aggiornamento in merito alle chiusure previste su A1 e A13Sulla A1 Milano-Napoli, è stata annullata la chiusura della stazione di Valsamoggia, che era prevista dalle 00:00 alle 6:00 di venerdì 22 dicembre.

Sulla A13 Bologna-Padova è stata invece annullata la chiusura del tratto compreso tra Boara e Monselice verso Padova, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, giovedì 21, alle 6:00 di venerdì 22 dicembre.

Attività motoria di base: la Regione finanzia 78 progetti con 1 milione di euro

Attività motoria di base: la Regione finanzia 78 progetti con 1 milione di euroTante occasioni per praticare un’attività sportiva e per farlo insieme, condividendo passione e divertimento.  Sono 78 i progetti per la promozione dell’attività motoria finanziati dalla Regione grazie a un bando che ha messo a disposizione 1 milione di euro. Progetti sul territorio, presentati da associazioni e società sportive dilettantistiche o di promozione sociale, oltre che da enti locali e istituti scolastici, in svolgimento tra il 2023 e il 2024.

Ciclismo, nuoto, volley, basket, tennis, calcio, pallamano, yoga. Tante le discipline rappresentate, con un unico obiettivo di fondo: promuovere occasioni di incontro e integrazione sociale grazie allo sport. Con un’attenzione particolare a giovani, anziani, persone con disabilità. Ma anche donne vittime di violenza di genere.

Un impegno da parte della Regione che continua e che si rafforza. Quest’anno ulteriori 23 progetti potranno essere sostenuti nei prossimi mesi, grazie alle risorse assegnate all’Emilia-Romagna dal Fondo per la promozione dell’attività sportiva di base sui territori del Dipartimento per lo Sport, per il quale la Regione è in attesa di ufficializzazione, portando così i finanziamenti in arrivo sul territorio a quasi 1, 3 milioni di euro. In questo modo, l’intera graduatoria dei 101 progetti giudicati ammissibili verrà finanziata integralmente. Un’attività coordinata dal capo della segreteria politica della Presidenza, Giammaria Manghi.

“Benessere, corretti stili di vita, ma anche un’occasione preziosa di socialità e di inclusione. E per tanti bambini e ragazzi, un’opportunità per mettersi alla prova nel rispetto delle regole e dell’avversario. Lo sport è tutto questo- sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Per questo lo abbiamo messo al centro delle nostre politiche e lo sosteniamo a partire dalla pratica di base, al fianco dei Comuni, delle scuole e delle tante realtà dell’associazionismo sportivo che rappresentano una risorsa preziosa di questa regione”.

I contributi regionali coprono il 50% delle spese ammissibili. Nel dettaglio in provincia di Bologna sono stati cofinanziati 22 progetti con 295.706 euro; in provincia di Piacenza 1 progetto con 12.200 euro; in provincia di Parma 2 progetti con 20.653 euro; in provincia di Modena 19 progetti con 221.425 euro; in provincia di Reggio Emilia 7 progetti con 91.836 euro. E ancora, nel Forlivese-Cesenate i progetti sono 10 per 145.325 euro di contributi; nel Ravennate 6 per 75.590 euro; nel Riminese 8 per 92.264 euro; nel Ferrarese 1 progetto che ha ricevuto 15mila euro.

Il bando regionale ha anche finanziato, con complessivi 30mila euro, due progetti presentati da società con sede fuori regione, ma che si svolgeranno in diverse località emiliano-romagnole.

Info: https://www.regione.emilia-romagna.it/sport

Orario natalizio a Fiorano per Uffici comunali e Ludoteca

Orario natalizio a Fiorano per Uffici comunali e LudotecaSi comunica che lunedì 25, martedì 26 dicembre 2023 e lunedì 1 gennaio 2024  gli Uffici comunali rimarranno chiusi. Per concessione loculi (funerali) il 25 dicembre e il 1° gennaio l’Ufficio di Polizia mortuaria sarà reperibile  telefonicamente  dalle ore 08.30 alle 12.30 al numero 329/3191683. Per le denunce di morte e le relative autorizzazioni, invece, l’Ufficio di Stato Civile sarà reperibile al numero 334/3477589 sempre nella stessa fascia oraria.

Si comunica inoltre che la Ludoteca comunale sarà chiusa solo nei giorni festivi, ampliando addirittura i suoi orari lungo gli altri giorni. Gli orari e i giorni di apertura dal 28 dicembre al 4 gennaio saranno i seguenti: giovedì 28 dicembre mattino 9.00-12.30, pomeriggio 16.00-19.00; sabato 30 dicembre 9.00-13.00; martedì 2 gennaio mattino 9.00-12.30, pomeriggio 16.00-19.00; giovedì 4 gennaio 2024 mattino 9.00-12.30, pomeriggio 16.00-19.00.

 

A Sassuolo 24 nuovi alloggi in “Housing sociale”

A Sassuolo 24 nuovi alloggi in “Housing sociale”Nuovi alloggi in “Housing sociale” per la locazione a canone calmierato e cessione a prezzi convenzionati a Sassuolo.

Nel corso dell’ultima seduta dell’anno del Consiglio Comunale di Sassuolo è stata approvata la delibera che porta alla sottoscrizione della “Convenzione sociale per l’assegnazione e la gestione di alloggi in housing sociale per la locazione a canone calmierato e cessione a prezzi convenzionati di cui al dm 22 aprile 2008 in attuazione del piano nazionale di edilizia abitativa previsto dal dpcm. 16 luglio 2009 con riferimento a 24 unità immobiliari e relative pertinenze site nell’immobile in Sassuolo via Respighi 46”.

“Sostanzialmente – afferma il Vicesindaco di Sassuolo, con delega al Patrimonio, Alessandro Lucenti – dal prossimo anno la nostra città potrà usufruire di 24 nuovi alloggi, tutti in classe A, nuovi, moderni e funzionali, che saranno messi in vendita a prezzi calmierati o in affitto a canoni concordati. Una straordinaria operazione di recupero di un immobile degradato per cui ringrazio il soggetto attuatore, Fondamenta srl, che con nessun consumo di suolo metterà a disposizione nuove soluzioni abitative per famiglie più in difficoltà. Penso che mai come in un periodo come questo ci sia assoluto bisogno di abitazioni accessibili e realizzate recuperando l’esistente, con zero consumo di suolo, in grado di non nuocere all’ambiente grazie al risparmio energetico e di venire in contro alle esigenze di chi cerca un’abitazione ma non ha grandi risorse da investire. L’unico lato negativo di questa operazione – conclude il Vicesindaco Alessandro Lucenti – credo sia l’astensione, in Consiglio Comunale, dell’opposizione, Partito Democratico e Gruppo Misto, che da sempre chiedono affitti a prezzi calmierati e poi, di fronte ad un’opportunità simile, decidono di non votarla”.

In base alla Convenzione, in coerenza con quanto stabilito all’art. 2 del DM 22 aprile 2008, il canone annuo delle Unità Immobiliari che verranno adibite a locazione non dovrà essere superiore al valore massimo della relativa subfascia di oscillazione di ogni singolo appartamento, definito nelle “Tabelle dimensionali degli alloggi e fasce di canone mensile” definite nell’“Accordo territoriale per il Comune di Sassuolo” che disciplina i canoni di locazione in attuazione della legge 431/98 e del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze

Il Soggetto Attuatore, durante il vincolo locativo dei 15 anni, può cedere in blocco a terzi le Unità Immobiliari nel suo complesso con l’obbligo, per l’acquirente, di subentrare in tutte le obbligazioni contenute nella presente Convenzione Sociale.

L’individuazione dei destinatari delle Unità Immobiliari che si renderanno disponibili è effettuata dal Soggetto Attuatore, Il Soggetto Attuatore provvede a effettuare una adeguata pubblicità, anche presso operatori del mercato della locazione immobiliare, e/o pubblicazioni su quotidiani locali e/o annunci web e/o eventuali altre idonee forme di pubblicità.

Le assegnazioni saranno gestite direttamente dal Soggetto Attuatore o da soggetto terzo da lui incaricato i cui riferimenti verranno preventivamente comunicati al Comune.

I requisiti soggettivi che devono essere posseduti per beneficiare delle Unità Immobiliari al momento della sottoscrizione del contratto di locazione, sono:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato che appartiene all’Unione Europea. Il requisito si considera soddisfatto anche per il cittadino di altro Stato purché sia titolare del permesso di soggiorno CE per soggiorno di lungo periodo o sia regolarmente soggiornante in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale e che eserciti una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo ai sensi dell’art. 40, comma 6, del D.lgs. 27/05/98, n. 286 e successive modificazioni ovvero essere cittadini italiani residenti all’estero che intendono rientrare in Italia;
  • residenza anagrafica nel Comune o attività lavorativa stabile ed esclusiva o principale, con contratto di lavoro di almeno un anno di durata dalla data di presentazione della domanda;
  • mancanza di titolarità di una quota superiore al 50% di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su un’unità abitativa ovunque ubicata e adeguata alle esigenze del nucleo famigliare ai sensi del D.M. 5 luglio 1975;
  • assenza di precedenti assegnazioni di alloggi di E.R.P. cui è seguito il riscatto o l’acquisto ai sensi della L. 513/77 o della L. 560/93 e assenza di precedenti finanziamenti agevolati in qualunque forma concessi dallo Stato o da Enti Pubblici, in qualunque forma concessi per l’acquisto o il recupero di una abitazione;
  • redditi complessivi del nucleo familiare richiedente (sistema di calcolo definito dal D.P.C.M. N.159/2013): (i) valore ISEE compreso tra Euro 17.154,00 ed Euro 40.680,00

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 22 dicembre 2023

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 22 dicembre 2023Nuvolosità variabile di tipo alto e stratificato con discrete condizioni di soleggiamento; nuvolosità più compatta nel corso della giornata sui crinali appenninici ma con assenza di precipitazione. Temperature minime comprese tra 4 e 6 gradi, ma già nel corso delle prime ore del mattino in rapido aumento per riscaldamento dovuto a venti di Foehn alpino; massime in sensibile aumento, con valori compresi tra 14 e 18 gradi. Venti in pianura moderati occidentali con temporanei rinforzi, sui rilievi da moderati a forti sud-occidentali. Mare mosso al largo, poco mosso sotto costa.

(Arpae)

Il Gospel Experience Choir sabato 23 dicembre all’Astoria di Fiorano

Il Gospel Experience Choir, diretto dalla Maestra Alessandra Fogliani e dalla Maestra Solista Sandra Cartolari, sabato 23 dicembre alle 21.00 si esibirà al Teatro Astoria di Fiorano.

Gospel Experience nasce dal desiderio di promuovere e condividere il sentimento, la gioia e la spiritualità che pervadono la musica Gospel e di esprimerlo attraverso la voce e il corpo. Alessandra Fogliani e il suo coro scalderanno gli animi in vista del Natale portando a Teatro l’autentico spirito del gospel.

Info e prenotazioni (anche via WhatsApp):366.320.6544

In Amazzonia con Don Maurizio Setti

In Amazzonia con Don Maurizio SettiSabato 23 dicembre alle 17.30 alla Biblioteca Mabic è in programma un incontro pubblico per raccontare l’esperienza solidale della delegazione modenese Uisp Modena e del Comune di Maranello presso la missione di don Maurizio Setti in Amazzonia, nella zona di Sao Gabriel de Cachoeira (Brasile).

Una distesa incontaminata di foresta pluviale dove le comunità indigene vivono lungo il corso dell’alto Rio Negro e dei suoi affluenti e dove don Maurizio Setti, sacerdote modenese di nascita e sudamericano d’adozione, vive e predica da alcuni anni, attivandosi in progetti concreti di sostegno alla popolazione locale. Un’esperienza unica, il cui prodotto finale, un docu-film dedicato a don Setti e alla sua missione, verrà presentato in prima visione a Maranello in primavera. All’incontro intervengono Luigi Zironi, sindaco di Maranello, Paolo Belluzzi, Uisp Modena, Alessandro Trebbi, giornalista, autore del docu-film su Don Maurizio Setti, Mariaelena Mililli, vicesindaca di Maranello e, in collegamento video, Don Maurizio Setti. Per sostenere i progetti di cooperazione internazionale di Uisp Modena Solidarietà sarà possibile acquistare, durante l’incontro, il calendario con le foto del viaggio. Scopo della spedizione di UISP e Comune di Maranello, avvenuta nei giorni scorsi, era proprio quello di girare un breve docu-film sulla vita di don Maurizio, dalla sua nascita alla sua decisione di diventare un prete missionario fino al fascino esercitato su di lui dal Brasile e dai racconti del parroco di Fiorano, don Eligio. Un’intervista sul posto che diventerà un ‘corto’ grazie al finanziamento della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo, branca della regione Emilia-Romagna, e al ruolo di capofila del Comune di Maranello, presente alla spedizione con la vice-sindaca Mariaelena Mililli. I filmati sono stati realizzati seguendo il religioso prima nelle sue celebrazioni  della domenica a Sao Gabriel, poi lungo il Rio Negro e il Rio Curicuriari, suo affluente, fino alla comunità tucana di Sao Jorge, lontana un’ora di navigazione da Sao Gabriel e popolata da 37 famiglie che non hanno altro mezzo di comunicazione e di trasporto che non sia l’acqua. Un’esperienza nuova, lontana ed affascinante. Gli ultimi giorni sono stati poi dedicati allo sviluppo di relazioni che potrebbero condurre a nuove iniziative di cooperazione internazionale con Uisp e Comune di Maranello sempre protagoniste: la delegazione ha visitato il centro ‘Mamae Margarida’ che a Sao Gabriel si occupa dell’assistenza diurna a ben 48 diversamente abili con grande volontà ma pochissime strutture e poche competenze specifiche; tappe del viaggio sono poi state la scuola salesiana ‘Dom Bosco’, il Foirn, la federazione indigena che ha contribuito a preservare la foresta dell’alto Rio Negro, l’Insituto Socio Ambiental. Nei tre giorni trascorsi a Rio de Janeiro, poi, Uisp ha riallacciato i suoi rapporti con Coni Brasile e con l’associazione Amocavim del quartiere di Vila Mimosa per gettare le basi di un nuovo corso sportivo che segua le orme di quello di judo già organizzato con successo nel triennio 2014-2016 per i bimbi e ragazzi di un rione tristemente noto per la prostituzione.

 

Dati satellitari per monitorare il distretto del Grande Fiume e migliorare ambiente e qualità della vita dei cittadini

Dati satellitari per monitorare il distretto del Grande Fiume e migliorare ambiente e qualità della vita dei cittadiniIl monitoraggio del territorio dallo spazio per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini, dell’ambiente e delle città: è lo scopo del progetto PARACELSO – Predictive Analysis,monitoRing, and mAnagement of Climate change Effects Leveraging Satellite Observations – il cui kick-off meeting per l’avvio delle attività si è tenuto oggi presso il Palazzo delle Acque, a Parma, sede dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po.

Vincitore del Bando ASI rivolto alle PPAA, “I4DP_PA (INNOVATION FOR DOWNSTREAM PREPARATION FOR PUBLIC ADMINISTRATIONS)”, il progetto – del valore totale di 929.545,18 euro – vede il finanziamento complessivo da parte dell’Agenzia Spaziale Italiana per 454.822,56 euro e il co-finanziamento in-kind da parte di ADBPo e dei partner di progetto pari a 474.722,62 euro. Durerà 24 mesi e ha l’obiettivo di realizzare servizi innovativi ed integrati che promuovano l’utilizzo di tecnologie spaziali per la previsione, prevenzione, gestione e mitigazione dei rischi connessi all’accadimento di eventi estremi dovuti al cambiamento climatico in corso, utili a migliorare l’efficacia delle azioni degli strumenti di pianificazione dell’Autorità di bacino distrettuale.

Po Valley Italy pillars (Fonte ESA)

“Ci concentriamo sulla creazione di un sistema modulare e interoperabile, open-source e integrato con tecniche di analisi di dati spaziali finalizzato a supportare le azioni dell’Autorità di Bacino nelle fasi di pianificazione e di gestione dei rischi associati all’evoluzione dei processi naturali in diversi ambiti territoriali, con l’obiettivo di contribuire ad ottenere un miglioramento della qualità dell’ambiente, delle città e, in ultima analisi, della vita dei cittadini”, ha evidenziato in merito Tommaso Simonelli, funzionario dell’ADBPo e coordinatore del progetto PARACELSO.

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[Foto allegata: un’immagine del Grande Fiume vista dallo spazio (fonte: ESA-European Space Agency; e lo screenshot dei partecipanti alla call del meeting d’avvio di PARACELSO in cui è visibile almeno un rappresentante per ogni partner del progetto].

Attacco hacker: incontro con i Comitati dei cittadini. Pagina web e numero verde dedicato

Attacco hacker: incontro con i Comitati dei cittadini. Pagina web e numero verde dedicatoProsegue l’attività messa in campo dall’Azienda USL di Modena conseguentemente all’attacco hacker che ha colpito le Aziende sanitarie modenesi lo scorso 28 novembre.

Sono infatti stati avviati dei percorsi di coinvolgimento sia a livello nazionale che locale. Subito dopo l’attacco l’Ausl ha contattato le altre aziende sanitarie vittime di episodi analoghi, con l’obiettivo di portare il tema all’attenzione dell’intera comunità sanitaria, mantenere aperto un confronto e, nell’immediato, individuare i migliori specialisti e selezionare le migliori pratiche in questo ambito da applicare al contesto modenese.

Sul versante locale, si è tenuto ieri, 19 novembre, un primo incontro con i rappresentanti delle associazioni che su tutta la provincia collaborano con l’Azienda sanitaria – i presidenti dei Comitati consultivi misti – e con altre associazioni di cittadini, con l’obiettivo di avviare, non appena sarà possibile, percorsi informativi adeguati sul territorio.

“Come rappresentanti dei cittadini – sostiene Luciano Sighinolfi, Presidente dei Comitati Consultivi Misti – abbiamo aderito in modo convinto alla richiesta di collaborare a questa attività di informazione partecipata sui temi della cultura digitale e su quanto accaduto a Modena (e sta accadendo in tante altre parti del Paese e a livello internazionale) con l’attacco informatico, nonché sulle risposte messe in campo”.

L’obiettivo, come ribadito nei numerosi incontri di questi giorni, è garantire l’informazione più ampia e corretta possibile, in una logica di trasparenza, pur nel rispetto delle indagini in corso.

Sarà inoltre creata un’area dedicata del sito Ausl dove saranno collocate le risposte via via disponibili alle “domande più frequenti” a disposizione dei cittadini che desiderano approfondire l’accaduto.

Per chi non ha la possibilità di accedere ad internet, a partire da mercoledì 27 dicembre sarà attivo un numero telefonico dedicato, l’800 254 527 (dal lunedì al venerdì nei giorni feriali, dalle ore 10 alle 12).

Si precisa che al momento non sono disponibili informazioni specifiche sul contenuto dei documenti pubblicati sul dark web riferiti a singoli cittadini, essendo in corso le attività di scarico in sicurezza dei singoli file effettuate da ditte altamente specializzate, che richiederanno tempi adeguati e il contatto con le Autorità competenti.

Sono sempre a disposizione, come riferimento per i cittadini, gli aggiornamenti sui servizi sanitari sempre disponibili su www.ausl.mo.it/attacco-hacker-aziende-sanitarie-modena) e sulle informazioni in merito ai dati personali ai sensi dell’art. 34 del GDPR alla pagina dedicata.

In ogni occasione si ribadisce che chiunque visualizzi, entri in possesso, scarichi, acquisti, pubblichi tali dati – e li utilizzi per propri scopi o li diffonda on-line, sui social network o in altro modo – incorre in condotte illecite che possono costituire reato. Come detto, ogni aggiornamento della situazione viene notificato dall’Azienda all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali e alla Polizia Postale.

Approvata la nuova legge sulla Promozione culturale proposta dalla Giunta regionale

Approvata la nuova legge sulla Promozione culturale proposta dalla Giunta regionale
Mauro Felicori (Copyright Regione Emilia Romagna A.I.C.G. – Autore Ballardini Pietro)

Una nuova normativa per aggiornare, innovare e rendere più organica la disciplina regionale in materia di promozione culturale, finora dettata dalla legge regionale n. 37, che da oggi viene abrogata. La nuova legge, presentata dalla Giunta regionale, è stata approvata oggi dall’Assemblea legislativa.

“In continuità con l’azione finora svolta- ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori- con questa nuova normativa la Regione intende favorire la promozione della cultura quale strumento di crescita personale e di inclusione sociale, in modo da incentivare una fruizione consapevole, creare nuove sinergie fra le comunità locali, gli operatori del settore e il territorio nel suo complesso”.

La nuova disciplina avrà in dotazione le risorse già stanziate per l’attuazione della legge 37, pari a 3,8 milioni di euro sia per il 2024 che per il 2025.

La nuova legge

Con la nuova normativa viene incoraggiata l’innovazione e la sperimentazione di nuove forme artistiche in grado di arricchire l’offerta culturale regionale, grazie anche all’impiego di tecnologie digitali.

Per chiarire i rispettivi ambiti di intervento e favorire un coordinamento tra le azioni degli enti territoriali, sono state definite le funzioni spettanti alla Regione e agli Enti locali, in modo tale che l’individuazione delle rispettive competenze favorisca una più intensa e consapevole collaborazione interistituzionale.

È prevista l’adozione di un programma pluriennale, di regola triennale, approvato dall’Assemblea legislativa su proposta della Giunta regionale.

La legge prevede interventi diretti, con la possibilità da parte della Regione di realizzare iniziative di promozione culturale, e interventi indiretti che si possono concretizzare attraverso diversi strumenti: da intese istituzionali e accordi con altre amministrazioni pubbliche alla possibilità di sottoscrivere convenzioni con soggetti pubblici o privati.

La Regione può inoltre sostenere le iniziative di promozione culturale tramite la concessione di contributi: in questo caso la Giunta, con propri atti, individua criteri e modalità di attuazione degli interventi.

Il sostegno alle attività di promozione culturale viene fornito a soggetti pubblici, quali enti locali singoli o associati e pubbliche amministrazioni, nonché a soggetti privati, tra cui gli enti del Terzo Settore, che svolgano esclusivamente o prevalentemente la loro attività in ambito culturale e che abbiano sede legale o operativa sul territorio regionale.

In Emilia-Romagna è legge la tutela degli alberi monumentali

In Emilia-Romagna è legge la tutela degli alberi monumentaliQuerce, faggi, castagni, platani, cipressi, gelsi e ippocastani. Veri e propri patriarchi della natura, esemplari unici per caratteristiche botaniche e morfologiche come l’altezza o la circonferenza del tronco, ma anche per l’alto valore storico e paesaggistico e il richiamo turistico che sono in grado di esercitare.

La Regione rafforza la tutela degli alberi monumentali dell’Emilia-Romagna – 622 quelli finora riconosciuti in tutto il territorio, da Piacenza a Rimini – e lo fa grazie ad una legge: il progetto di legge della Giunta approvato lo scorso luglio, infatti, ha ottenuto oggi il via libera dall’Assemblea legislativa.

Un provvedimento in linea con la normativa nazionale, che aggiorna una precedente legge regionale e che stanzia 935.000 euro di risorse regionali per gli interventi ordinari nel triennio 2023-2025. Risorse che serviranno per finanziare, attraverso l’emanazione di bandi ad hoc, i progetti di cura e di tutela sia da parte degli enti pubblici che dei privati. E sfiora un milione di euro l’investimento effettuato dalla Regione dal 2021 ad oggi per la cura e gestione dei patriarchi della natura.

Il testo legislativo, oltre a definire i criteri e le procedure per l’individuazione e l’iscrizione nell’apposito elenco degli alberi monumentali, estende per la prima volta la tutela anche ai boschi vetusti regionali. Quei boschi, cioè, che da almeno 40 anni non hanno subito interventi dalla mano dell’uomo e che per questo motivo vantano caratteristiche peculiari, di grande pregio naturalistico e sotto il profilo della biodiversità. La tutela sarà riconosciuta dopo un esame approfondito delle candidature pervenute.

“Siamo stati la prima Regione italiana, nell’ormai lontano 1977, a varare norme di salvaguardia e valorizzazione degli alberi monumentali- ricorda l’assessora regionale ai Parchi e forestazione, Barbara Lori-. Con la legge approvata oggi rafforziamo la tutela di esemplari arborei che costituiscono un bene comune di grande interesse sul piano ambientale, paesaggistico e storico. Un patrimonio naturalistico di straordinaria importanza che vogliamo valorizzare sempre di più anche sul versante della comunicazione, consapevoli che questi giganti della natura possono rappresentare una leva di attrazione e promozione turistica soprattutto per i territori appenninici. Significativo- conclude Lori- aver inserito nel testo legislativo norme di tutela ad hoc per i boschi vetusti, una preziosa risorsa per la tutela della biodiversità della nostra regione”.

La legge, in sintesi

Le principali novità del provvedimento riguardano la nascita dell’elenco regionale degli alberi monumentali, la creazione di una banca-dati georeferenziata e l’istituzione di una zona di protezione di almeno 10 metri di raggio intorno al gigante verde da tutelare.

Viene inoltre stabilito l’obbligo di recepimento dei vincoli di tutela negli strumenti urbanistici dei Comuni e nei regolamenti degli Enti Parco e il potenziamento delle attività di informazione e comunicazione.

La nuova legge, che ribadisce l’intangibilità degli alberi monumentali, definisce i criteri e le procedure per l’iscrizione di un esemplare arboreo nell’elenco regionale. Tra i requisiti prescritti, l’importanza sotto il profilo naturalistico per età, dimensioni, rarità botanica e specie; il pregio paesaggistico per ubicazione, forma e architettura vegetale e, infine, il loro valore storico-culturale-religioso, in quanto testimoni silenziosi di particolari avvenimenti di epoche passate.

La possibilità di segnalare nuovi alberi monumentali o boschi vetusti è estesa a tutti i cittadini, che possono trovare le informazioni necessarie sul sito della Regione a questo link  https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/parchi-natura2000/sistema-regionale/flora/alberi-monumentali/la-segnalazione-di-un-albero-monumentale-di-pregio-regionale, ma in particolare è richiesta la collaborazione di Comuni, Enti forestali, Enti di gestione delle aree protette e Carabinieri Forestali.

La vigilanza sul rispetto dei divieti e delle prescrizioni fissate dalla nuova legge è esercitata dalla Regione – anche attraverso Arpae – dai Comuni, dagli Enti forestali, di gestione delle aree protette e dagli enti preposti alla vigilanza del territorio (Carabinieri Forestali, Guarda parco, ecc.)

Nei prossimi mesi la Giunta regionale predisporrà una direttiva che definirà in dettaglio criteri e procedure applicative del testo legislativo.

Approvato dal Consiglio comunale di Formigine il bilancio preventivo 2024

Approvato dal Consiglio comunale di Formigine il bilancio preventivo 2024Discusso e approvato nella seduta del 19 dicembre in Consiglio comunale il conto preventivo 2024, che imposta la spesa pubblica sul territorio formiginese per il triennio. Per il 2024 la spesa corrente si assesterà su un totale a pareggio di 47,6 milioni di euro: in particolare vengono impegnati 8,8 milioni per lo sviluppo del territorio, 5,7 per l’istruzione, 5,2 per il sociale, 2,9 per sport, cultura e turismo, 2,3 per la sicurezza.

Ma quali sono le scelte qualificanti di questa programmazione finanziaria? In primis continuare a ridurre il debito, più che dimezzato da 57 a 25 milioni di euro in due legislature: è evidente l’impatto positivo di uno sforzo in questa direzione anche sui rimborsi di rate e prestiti, in una fase di rialzo del costo del denaro. Ma anche la totale invarianza da nove anni di tutte le imposte, rette e tariffe dei servizi alla cittadinanza, in un periodo di alta inflazione che aumenta il costo della vita per le  famiglie. Non mancano le agevolazioni, con la previsione della completa esenzione dall’addizionale comunale IRPEF per i redditi fino a 10mila euro. Come forma di sostegno alle imprese, continua l’impegno del Comune nel rispetto e diminuzione dei tempi di pagamento: la norma prevede che debbano essere effettuati in 30 giorni, a Formigine la media si assesta ora su 15 giorni. Per quanto concerne la parte investimenti invece gli atti approvati includono 25 milioni di investimenti nel triennio effettuati anche alla capacità di raccogliere risorse esterne (3,9 milioni attirati solo nel 2022), interventi dedicati in primis a sociale, scuola, sport, sostenibilità. Sul 2024 il piano investimenti prevede fra le altre cose l’adeguamento sismico ed energetico della Palestra Ascari di Casinalbo per 1,7 milioni, la riqualificazione del Parco dello Sport per 339mila euro, manutenzioni strade, ciclabili e arredi urbani per 780mila euro. Ad altri efficientamenti energetici e tecnologie per la smart city verranno dedicati 260mila euro, e si inizieranno gli interventi di ricucitura del territorio previsti dal piano strategico “Il cuore verde del distretto”, iniziando da Via Gramsci. Su via Gramsci si continuerà nel 2025 con il secondo stralcio da 300mila euro e 550 saranno dedicati al completamento del collegamento Formigine – Corlo; 600mila euro verranno dedicati alla messa in sicurezza del tratte centrale di via Giardini a Casinalbo, e 4,5 milioni sono previsti per il nuovo polo scolastico Prampolini 0-6 anni, e ancora 263mila euro per manutenzioni straordinarie di ciclabili, strade e arredo urbano. Il triennio del piano si conclude col 2026 che prevede interventi sullo stadio Pincelli (760mila euro), Museo della Civiltà Contadina (500mila euro), riqualificazione della Pieve di Colombaro (1,5 milioni), ancora ricuciture dal progetto urbano strategico con 900mila euro per il collegamento Formigine – Fiorano, 400mila euro per la messa in sicurezza di Via Don Franchini e via Sant’Antonio, 400mila per la riqualificazione di via San Francesco in centro storico, altri 300mila euro complessivi per manutenzioni ciclabili (in particolare per la Modena – Maranello), infine 3,2 milioni sono previsti per il nuovo tratto di collegamento via Don Franchini – via Mazzacavallo. “Equilibrio, efficienza, equità – afferma il Sindaco Maria Costi – ma anche innovazione e reciprocità sono i criteri che ci hanno guidato nella costruzione di questo bilancio, e questa impostazione sul lungo periodo ci ha consentito di più che dimezzare il debito ma anche di fare salire il valore del nostro patrimonio fino ai 236 milioni del 2024. Nei prossimi sei mesi raccoglieremo anche il frutto del lavoro della legislatura, e riconsegneremo ai cittadini 13 ulteriori investimenti fra riqualificazioni e nuovi interventi dedicati a sicurezza sociale e stradale, sport e scuola: tre rotonde, numerosi tratti ciclabili, un impianto fotovoltaico, un parcheggio da oltre 100 posti, le scuole Don Mazzoni e il nido Alice, le palestre Fiori e Ferraguti e una nuova palestra all’aperto, la ex casa del custode di Villa Gandini e il parco delle Tre Fontane con la torre dell’acquedotto”.

Sospensione banchi irregolari al mercato di Formigine, Anva Confesercenti: “I controlli vanno estesi in tutti i mercati del territorio”

Sospensione banchi irregolari al mercato di Formigine, Anva Confesercenti: “I controlli vanno estesi in tutti i mercati del territorio”
Alberto Guaitoli, Presidente Anva Confesercenti Modena

Così interviene Anva Confesercenti Modena che da tempo, fa sapere il Presidente Alberto Guaitoli, si batte per contrastare fenomeni di irregolarità e violazione delle norme: “È da anni che denunciamo la presenza di imprese che violano le norme del settore per quanto riguarda il commercio su area pubblica e chiediamo alle amministrazioni locali di intensificare i controlli e che quest’ultimi vengano svolti regolarmente per contrastare questi fenomeni che danneggiano le imprese regolari. Il rispetto delle regole è fondamentale per un corretto svolgimento della concorrenza”.

Posizione condivisa anche dal direttore di Area Confesercenti Distretto Ceramico, Emanuele Costetti che plaude al lavoro della polizia municipale e dell’ispettorato del lavoro: “È la direzione giusta ed è necessario continuare così per poter garantire il lavoro degli ambulanti del mercato di Formigine, un appuntamento che ogni settimana richiama tanti consumatori anche dai comuni limitrofi. Il nostro auspicio è che questo non sia solo un episodio sporadico ma che si continui per questa strada”.

“Dietro questi fenomeni – continua Guaitoli – a volte si celano situazioni complesse, dalle imprese fantasma cioè imprese aperte per avere una partita iva finalizzata ad ottenere il permesso di soggiorno a imprese che danneggiano quelle regolari presenti nei mercati settimanali. La tutela delle imprese, dei consumatori e dei lavoratori deve essere sempre  garantita e quindi chiediamo controlli costanti e regolari in tutti i mercati della provincia di Modena. In un settore come quello dell’ambulantato, gettato nell’incertezza da oltre 10 anni a causa della Direttiva Bolkestein, uno stallo devastante che ha bloccato gli investimenti per la qualificazione delle attività, quest’ultima passa necessariamente dai controlli sulle imprese irregolari che frequentano i mercati” conclude Guaitoli.

Sostituzione di caldaie, camini e stufe a legna o pellet con dispositivi di ultima generazione: un secondo bando della Regione

Sostituzione di caldaie, camini e stufe a legna o pellet con dispositivi di ultima generazione: un secondo bando della RegioneContributi a chi rottama un generatore di calore a biomassa legnosa e, contestualmente, ne acquista e installa uno nuovo a 5 stelle o una pompa di calore.

Dopo il successo di un primo bando per la sostituzione di caldaie a biomasse con dispositivi di ultima generazione, la Giunta ha approvato il secondo: sono disponibili risorse per 10.139.000 euro, assegnate alla Regione Emilia-Romagna dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase). Il contributo regionale verrà erogato a “sportello”, pertanto i contributi saranno assegnati fino a esaurimento dei fondi disponibili ai richiedenti in possesso dei requisiti secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande.

“Qualità dell’aria ed efficientamento energetico sono i cardini di questa misura, peraltro molto attesa e in sintonia con le politiche regionali- commenta la vicepresidente con delega all’Ambiente, Irene Priolo-. Con il nuovo Piano aria è previsto infatti l’obbligo di installazione di impianti a biomassa per riscaldamento domestico almeno a 5 stelle e l’applicazione delle limitazioni in tutti i Comuni di pianura. Questo nuovo bando- prosegue Priolo- vuole supportare i cittadini nella sostituzione degli impianti inquinanti, per una migliore qualità dell’aria. Inoltre- conclude la vicepresidente- è coerente con gli obiettivi e gli indirizzi del Piano energetico regionale che mirano a favorire l’uso di fonti rinnovabili, in particolare nel settore termico”.

A chi è destinato il bando

Il provvedimento, come il precedente, è rivolto ai cittadini residenti nei comuni delle zone di pianura dell’Emilia-Romagna già assegnatari, a decorrere dal 1^ gennaio 2023, del contributo ‘Conto termico’, il fondo per incentivare la produzione di energia termica e per sostenere gli interventi mirati al miglioramento dell’efficienza energetica di edifici e abitazioni da parte del Gse (Gestore servizi energetici).

A cosa servono i contributi

I fondi sono destinati al ricambio di impianti di riscaldamento alimentati a biomassa legnosa – camino aperto, stufa a legna/pellet, caldaia a legna/pellet – di potenza inferiore o uguale a 35 kW e con classificazione emissiva fino a 4 stelle con nuovi generatori a 5 stelle o pompe di calore.

Entità del contributo

Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto a integrazione del contributo riconosciuto dal Conto termico (Gse) per lo stesso intervento. Gli importi massimi di contributo varieranno in funzione delle tipologie di impianto installato, e precisamente: caldaia a legna fino a 8.000 euro; caldaia a pellet fino a 7.000 euro; pompe di calore fino a 6.000 euro; termocamini / termostufe / termocucine (queste ultime ammesse esclusivamente se generatori di calore collegati tramite scambiatori all’impianto di riscaldamento a radiatori o a pavimento) fino a 5.000 euro; inserto camino a legna fino a 4.000 euro; inserto camino a pellet fino a 4.000 euro; stufa a legna fino a 3.000 euro; stufa a pellet fino a 3.000 euro.

Modi e tempi

Per accedere alla richiesta di contributo è necessario disporre delle credenziali di autenticazione Spid, Carta di identità elettronica (Cie) o Carta nazionale dei servizi (Cns); le domande devono essere effettuate esclusivamente per via telematica dall’apposito applicativo informatico, a questo indirizzo. L’apertura del bando sull’applicativo regionale avverrà il 16 gennaio 2024, alle ore 15. Le domande di incentivo potranno essere presentate alla Regione fino alle ore 14 del 31 dicembre 2024 o fino a esaurimento dei fondi disponibili.

Digitalizzazione, luoghi della cultura accessibili e itinerari gastronomici: dall’Unione europea oltre 1,5 milioni di euro

Emilia-Romagna più attrattiva. Sono tre i progetti finanziati dall’Unione europea con oltre 1,5 milioni di euro per lo sviluppo e la crescita del turismo sul territorio regionale.

A partire dalla digitalizzazione per rafforzare la sostenibilità e l’innovazione delle destinazioni turistiche, promuovendo laboratori, scambi e visite studio per ampliare le competenze e le conoscenze degli operatori. Progetto che vede la Regione Emilia-Romagna capofila e coordinatrice di 10 partner di sei Paesi europei (Slovenia, Bulgaria, Grecia, Spagna, Macedonia e Bosnia).

E poi gli itinerari per un turismo ‘lento’ nelle zone rurali con l’obiettivo di valorizzare il territorio e le comunità locali creando percorsi ad hoc tra cultura e gastronomia.

Infine, gli interventi per migliorare l’accessibilità e l’inclusività dei luoghi della cultura, anche per le persone con disabilità, avvalendosi dello studio e della creatività di giovani, università, associazioni culturali, operatori turistici e comunità locali.

Progetti finanziati attraverso i programmi Interreg Euromed e Italia-Croazia.

“Confrontarsi, lavorare insieme ad altri Paesi europei è sempre motivo di crescita per tutti- commenta l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini-.  Soprattutto su progetti innovativi che puntano alla sostenibilità e al digitale, in linea con il nostro Patto per il Lavoro e per il Clima, e che hanno anche forti ricadute sul nostro territorio.  La nostra azione è in crescita- chiude- e attraverso questi partenariati sarà ulteriormente rafforzata grazie anche al supporto fornito dal nuovo cluster turismo con l’obiettivo fi aumentare ancora di più l’attrattività dell’intera Emilia-Romagna”.

 

I progetti

Il progetto Libeccio, di cui la Regione Emilia-Romagna è capofila, ha l’obiettivo di potenziare la governance sulla sostenibilità delle destinazioni turistiche favorendo l’uso del digitale come catalizzatore per la loro crescita economica, sociale e il rispetto dell’ambiente. La Regione Emilia-Romagna coordinerà, con 572mila euro sul programma Euromed, 10 partner di sei Paesi europei: Slovenia, Bulgaria, Grecia, Spagna, Macedonia e Bosnia. Il lancio è previsto per fine marzo 2024.

Gli altri due progetti, di cui l’Emilia-Romagna è Regione partner, sono approvati sul programma Italia-Croazia.

Il primo, Gusti, promuove itinerari turistici gastronomici di qualità nelle regioni rurali della Croazia e dell’Italia, coordinato dall’Agenzia di sviluppo croato Lira, con una dotazione finanziaria per l’Emilia-Romagna di 343mila euro. Il programma di attività prevede di rilanciare alcune aree più periferiche della nostra regione, creando nuove opportunità economiche con un filo comune: la creazione di itinerari slow. Cultura, turismo e gastronomia insieme per preservare quanto già realizzato dalle imprese e per rispondere alle nuove esigenze della domanda attraverso proposte che valorizzino il territorio e le comunità locali.

Il secondo, Value Plus, coordinato dal Comune di Ravenna, si propone di creare maggior valore per i distretti culturali e potenziare il turismo dell’area transfrontaliera. La Regione partecipa in qualità di partner con l’obiettivo di aumentare la capacità di gestione e di promozione dei territori, di stimolare giovani, università, associazioni culturali, operatori turistici e comunità locali a sviluppare nuovi prodotti e per rendere i luoghi più accessibili e accoglienti alle persone con disabilità. Alla Regione sono destinati 244.360 euro, mentre per il Comune di Ravenna il finanziamento è pari a 626.885 euro.

Visita del Generale Stefanizzi al Comando Legione Carabinieri Emilia Romagna

Visita del Generale Stefanizzi al Comando Legione Carabinieri Emilia RomagnaQuesta mattina, il Comandante Interregionale Carabinieri “Vittorio Veneto”, Generale di Corpo d’Armata Maurizio Stefanizzi ha fatto visita al Comando Legione Carabinieri Emilia Romagna.

Accolto dal Comandante di sede, Generale di Brigata Massimo Zuccher, unitamente al Comandante Provinciale Carabinieri Bologna, Colonnello Ettore Bramato, oltre a una rappresentanza di Carabinieri in servizio e in congedo, l’Alto Ufficiale ha ringraziato il personale nella storica sala “Virgo Fidelis” della Caserma “Luciano Manara” di via dei Bersaglieri per l’impegno e la dedizione quotidiana ai doveri istituzionali, sempre a fianco del cittadino. Nella circostanza, il Generale Stefanizzi ha formulato i suoi più sinceri auguri per le prossime festività natalizie e di fine anno a tutti i Carabinieri e alle loro famiglie, sottolineando il sostegno costante che mogli, mariti e figli offrono ai propri cari, impegnati quotidianamente al servizio del Paese.

Annullata la chiusura dell’entrata della stazione di Castel San Pietro in A14

Annullata la chiusura dell’entrata della stazione di Castel San Pietro in A14Sulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata la chiusura dell’entrata della stazione di Castel San Pietro in entrambe le direzioni, verso Bologna e Ancona, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, mercoledì 20, alle 6:00 di giovedì 21 dicembre.

Resta confermata, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica verticale, dalle 22:00 di questa sera, mercoledì 20, alle 6:00 di giovedì 21 dicembre, la chiusura della stazione di Imola, in uscita per chi proviene da Ancona. In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Castel San Pietro o di Faenza.

La psicologia entra nelle Case della comunità: la Regione approva le linee di indirizzo, tra le prime in Italia

La psicologia entra nelle Case della comunità: la Regione approva le linee di indirizzo, tra le prime in ItaliaNon c’è salute senza salute mentale: la Regione Emilia-Romagna fa sue le parole dell’Organizzazione mondiale della sanità inserendo un altro tassello nel più complessivo riordino della rete dei servizi in corso.

Sono state approvate dalla Giunta regionale le linee di indirizzo per l’implementazione della psicologia nelle Case della comunità, realizzate con il contributo degli esperti delle Aziende sanitarie e dell’Ordine degli psicologi dell’Emilia-Romagna.

Il testo è uno dei primi a essere realizzati in Italia e ha suscitato l’interesse di altre Regioni e gruppi di lavoro nazionali degli psicologi, da tempo impegnati per ottenere dal Parlamento una normativa nazionale.

Per l’Emilia-Romagna si tratta di un ulteriore passo verso l’attivazione di un servizio di supporto psicologico pubblico in tutte le Case della comunità, anche attraverso l’assunzione di nuovi professionisti. E grazie all’approvazione del documento, le Aziende sanitarie della Regione saranno in grado di partire con il nuovo servizio entro la fine del 2024. Intanto è stata avviata, con 25mila euro di risorse, la formazione di parte del personale che sarà coinvolto.

“Facciamo un altro passo avanti verso il potenziamento della rete di servizi di supporto psicologico- commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- attraverso un complesso processo che si integra perfettamente con la riforma dell’emergenza urgenza. L’esperienza dell’alluvione ci ha convinti ancora di più della necessità di investire nella psicologia: in quei giorni difficili l’assistenza fornita alla popolazione dai professionisti è stata fondamentale”.

Le linee di indirizzo rappresentano una sintesi degli interventi che si chiederanno ai professionisti per fornire supporto psicologico a una fascia della popolazione sempre più ampia: non solo anziani, la cui condizione psicologica sia messa alla prova da altre malattie, ma anche chi si prende cura di loro (i cosiddetti caregiver), adolescenti con le loro famiglie, neogenitori, persone che mostrino primi segnali di ansia o depressione. Obiettivo che sarà reso possibile anche grazie a strumenti tecnologici quali la telemedicina e la cartella elettronica.

La consapevolezza sulla necessità di curare la salute mentale è cresciuta a livello mondiale con la pandemia di Covid-19, poi, in Emilia-Romagna, con le drammatiche conseguenze dell’alluvione del maggio scorso, quando fu allestita subito dalla Regione una rete di oltre 170 psicologi per fornire supporto alla popolazione. La stesura delle linee di indirizzo deve molto a queste esperienze sul campo e alle sperimentazioni avviate nelle Ausl già a partire dal 2015.

“Nel 2024 le nostre Case di comunità saranno in grado di fornire supporto psicologico grazie ad équipe multiprofessionali- chiude Donini-: non ci limiteremo a individuare i cosiddetti psicologi di comunità, ma costruiremo una rete di professionisti formati, dai medici di medicina generale agli infermieri, dagli assistenti sociali ai pediatri, in grado di cogliere i segnali che richiedono la necessità di cura della mente oltre che del corpo”.

120 studenti del Liceo Copernico di Bologna a ‘scuola di meteo’

120 studenti del Liceo Copernico di Bologna a ‘scuola di meteo’Come funziona un supercomputer? Quanto sono affidabili le app per le previsioni meteo? Ma anche, che lavoro può fare chi a scuola studia materie scientifiche? Come si diventa scienziati? È quanto è difficile farlo?

Sono tante le domande che ieri mattina 120 studentesse e studenti del Liceo Copernico di Bologna hanno rivolto al dottor Andrea Montani, analista previsionale nel settore meteorologico del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, ospite per un giorno dell’istituto scientifico per raccontare ai ragazzi come funziona il Data Centre dell’ECMWF. Un supercervellone da un milione di miliardi di operazioni al secondo, in grado di ‘assimilare’ ogni giorno oltre 800 milioni di dati in arrivo da aerei, satelliti, boe marine, navi, palloni sonda e sensori di vario tipo per fornire accurate previsioni meteo globali a medio termine. Un gioiello della scienza che dal 2022 – grazie anche all’impegno della Regione Emilia-Romagna – ha trovato casa al Tecnopolo Manifattura di Bologna.

Intelligenza artificiale, supercomputing, modelli matematici, analisi climatica. Un viaggio alla scoperta di quella che viene chiamata “la fabbrica del tempo”, proprio nel cuore della Data Valley dell’Emilia-Romagna, per spiegare agli studenti cos’è il meteo e cos’è il clima, come funziona una previsione, in che modo vengono raccolti i dati che il supercervellone poi elabora. Ma anche un approfondimento sulla scienza come professione, come opportunità di crescita e di carriera, dal punto di vista maschile e da quello femminile, ancor oggi meno rappresentato, costruito sui dubbi e sulle curiosità di una generazione che della scienza, un giorno non lontano, potrebbe fare parte in prima persona.

“Poiché l’ECMWF è operativo 24 ore su 24 non abbiamo la possibilità di far venire centinaia di studenti, così abbiamo deciso di andare noi nei territori e nelle scuole per spiegare a ragazze e ragazzi quali sono le realtà tecnologiche più rappresentative che abbiamo al Tecnopolo di Bologna e per ascoltare domande e interessi rispetto ai loro obiettivi, a ciò che vogliono fare nella vita- spiega Andrea Montani -. Quella di oggi è stata la prima iniziativa di questo tipo e c’è stato molto interesse non solo rispetto alle opportunità lavorative e alle complessità di una carriera scientifica, ma anche all’uguaglianza di genere e alla meritocrazia. Un bel confronto per parlare di scienza e del loro futuro”.

“Conoscere le attività di centri di ricerca come l’ECMWF è un’opportunità importante per gli studenti, perché da un lato mostra loro gli sbocchi lavorativi di un percorso scientifico, dall’altro perché possono vedere con i propri occhi cosa fa, a livello pratico, un ricercatore di fisica o di matematica, e cosa potrebbero quindi fare loro un giorno sulla base degli studi che stanno portando avanti- afferma Carlo Bertoni, professore di matematica, fisica e informatica del Copernico-. Sia i ragazzi, sia le ragazze: noi abbiamo un indirizzo Stem composto per il 50% da ragazze e per il 50% da ragazzi. E abbattiamo un pregiudizio: le ragazze nelle materie scientifiche sono brave quanto i maschi, basta solo fornire loro un input”.

Lo dimostra Michela, studentessa della 4V del Lice Copernico – indirizzo Stem – che da grande vuole laurearsi in matematica e diventare una ricercatrice: “Per quante poche siano le donne in questo ambito, quello scientifico è un percorso accessibile per noi e giornate come questa sono un’opportunità per avvicinarsi a questo mondo. Anzi, se le donne sono poche allora per tutte noi scegliere questo percorso è un’occasione per farci valere”.

La pensa così anche la sua compagna di classe, Giorgia, appassionata contemporaneamente di legge e di informatica, con l’ambizione di diventare analista informatica sull’intelligenza artificiale. “Per cambiare le cose bisogna impegnarsi e fare la differenza- afferma- e vedere con i propri occhi come funziona la scienza, non solo sentirne parlare, incuriosisce. È il primo passo”.

Per il momento, ciò che resta ai ragazzi che ieri mattina erano nell’Auditorium del Copernico è un quadro avvincente su una struttura, il Data Centre del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, che oggi occupa già una cinquantina di scienziati il cui lavoro, al servizio dell’Italia e dell’Europa, è determinante per il presente e per il futuro delle comunità. In primo luogo, per la capacità di prevedere, con la maggiore accuratezza possibile, i potenziali eventi estremi e consentire ai servizi meteorologici e di emergenza nazionali di intervenire con tempestività per proteggere al meglio le persone.

“È questa la cosa che ho trovato più affascinante: un Centro che occupa scienziati da tutta Europa, che lavorano in squadra- ricorda Alessandro, aspirante ingegnere elettronico, anche lui in 4^ liceo al Copernico-.  È un bel segnale, se pensiamo al futuro, la cooperazione internazionale”.

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