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mercoledì, 8 Aprile 2026
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Riapre a Sassuolo la rinnovata biblioteca Cionini

Riapre a Sassuolo la rinnovata biblioteca Cionini“Abbiamo rinnovato le mura, ora riaccendiamo le storie”. Con queste parole l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari annuncia la riapertura della Biblioteca Cioni in programma Sabato 24 Gennaio.

“La riapertura della Biblioteca Cionini rappresenta molto più della conclusione di un cantiere – continua Federico Ferrari – è un investimento sul futuro della città, sulla diffusione della conoscenza e sulla possibilità di creare relazioni attraverso la cultura. Oggi è il momento dei ringraziamenti da chi ha reperito i fondi PNRR necessari per il rinnovo dei locali a chi ha progettato l’opera fino alle ditte impegnate nei lavori e al coordinamento e direzione degli uffici comunali e di Sgp. Un grazie particolare va alle bibliotecarie che in questi mesi hanno saputo mantenere vivo il legame con la città dando vita alla Cionini Pop-Up e che sono impegnate da mesi in prima persona per l’allestimento della Biblioteca, finalmente pronta ad accoglierci”.

A battezzare la riapertura della Biblioteca saranno Nicola Lagioia e Andy Warhol.

Lo scrittore vincitore del Premio Strega alle 10 del 24 gennaio sarà al Teatro Carani per un incontro pubblico dal titolo “Presto saprò chi sono. Una lezione sull’arte di raccontare le storie attraverso la letteratura” e a seguire il Corpo Bandistico La Beneficienza accompagnerà i presenti fino alla Biblioteca dove ci sarà il taglio del nastro. In contemporanea, per la sola giornata del 24, sarà esposta in Sala Biasin Marylin opera dell’icona mondiale della pop-art Andy Warhol.

“Dopo un’assenza lunga un anno – conclude Ferrari – abbiamo pensato in grande e di tornare ad aprire la Biblioteca con una settimana intera di iniziative ed incontri per celebrare nel migliore dei modi la riapertura di uno dei punti di riferimento culturali per la nostra comunità. Voglio ringraziare Nicola Lagioia, uno dei più importanti autori contemporanei, che sarà con noi per una lectio sull’importanza della letteratura e per il taglio del nastro della Cionini, così come voglio ringraziare personalmente il collezionista che ci permetterà di esporre per la prima volta a Sassuolo un’opera dal valore inestimabile di Andy Warhol che sarà esposta in esclusiva per la sola giornata del 24 gennaio. La visita all’opera sarà effettuata esclusivamente a gruppi ogni 30 minuti accompagnati dalla curatrice Federica Franceschini che racconterà la storia dell’artista statunitense e della pop-art”.

Tutti gli incontri sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Le prenotazioni sono effettuabili su Eventbrite al link: https://www.eventbrite.com/cc/biblioteca-cionini-un-nuovo-capitolo-4806529

Il programma completo:

Nel pomeriggio del 24 gennaio alle 17,30, il critico d’arte Nicolas Ballario racconterà l’opera esposta e l’epopea della Pop-Art mondiale, la cui storia è passata anche da Sassuolo.

Domenica 25 gennaio alle 17,30 al secondo piano della Biblioteca Cionini sarà ospite Luca Perri, astrofisico e divulgatore scientifico, mentre mercoledì 28 gennaio alle 20,30 arriverà in Biblioteca Murubutu, con il suo originale intreccio di rap e narrazione storica.

Venerdì 30 gennaio alle 20,30 sarà la volta di Leo Ortolani, maestro del fumetto italiano, protagonista di un incontro serale dedicato all’ironia e al racconto per immagini.

I festeggiamenti culmineranno sabato 31 gennaio alle 1730 con Giulia Caminito, una delle voci più interessanti della narrativa italiana contemporanea.

***

Il cantiere della Biblioteca è stato finanziato con fondi del PNRR, mentre arredi, allestimenti, finiture e la nuova veste grafica grazie al sostegno della Fondazione di Modena. Un progetto strategico che ha restituito alla comunità uno spazio profondamente rinnovato, moderno e accessibile, pensato per rispondere alle esigenze di studio, incontro e partecipazione culturale delle cittadine e dei cittadini di tutte le età. L’intervento ha riguardato l’intera struttura, ridefinendo ambienti, servizi e funzioni della biblioteca, che si propone oggi come luogo aperto, inclusivo e multifunzionale, capace di dialogare con i linguaggi contemporanei e di rafforzare il proprio ruolo di presidio culturale e sociale per il territorio. Con la nuova Biblioteca Cionini, Sassuolo investe sul futuro, confermando la cultura come motore di crescita, inclusione e comunità.

 

 

FabLab Junior: nuovo anno, nuovi laboratori a Spezzano di Fiorano

FabLab Junior: nuovo anno, nuovi laboratori a Spezzano di FioranoRobot che si muovono sulla neve, cartoni animati creati con il coding, robot musicali e DJ per un giorno. A gennaio 2026 il FabLab Junior di Casa Corsini, polo dell’innovazione del Comune di Fiorano Modenese, propone un nuovo ciclo di laboratori STEAM Education, rivolti a bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, con attività gratuite dedicate a scienza, tecnologia, creatività e musica.

Il programma si articola in quattro appuntamenti pomeridiani dalle ore 17 alle 18, pensati per avvicinare i più giovani al pensiero computazionale e all’espressione digitale attraverso il gioco e la sperimentazione.

Si parte mercoledì 14 gennaio con “Ozobot sulla neve”, un laboratorio di robotica per bambini dai 6 ai 9 anni, in cui i partecipanti guideranno un piccolo robot lungo un percorso invernale ideato da loro.

Lunedì 19 gennaio sarà la volta di “Come nasce un cartone”, dedicato alla fascia 10–14 anni: un’attività di coding a blocchi e digital storytelling per creare un cartone animato e dare vita a personaggi e storie originali.

Il calendario prosegue martedì 20 gennaio con il Family Lab “Music-Bot”, a cui sono invitate famiglie e adulti con bambini dai 6 ai 9 anni: insieme costruiranno e programmeranno un robot musicale per comporre melodie personali.

Chiude il ciclo martedì 27 gennaioSuoniamo come DJ” (10–14 anni), un laboratorio dedicato alla creazione di canzoni, diventando veri e propri DJ.

Tutti gli incontri si svolgeranno presso il FabLab Junior di Casa Corsini, in via Statale 83 a Spezzano di Fiorano Modenese. La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria alla mail info@casacorsini.mo.it

I laboratori si STEAM Education sono realizzati dall’associazione Lumen con il contributo del Comune di Fiorano Modenese e della Fondazione di Modena, nell’ambito di Repubblica Digitale.

Formigine: fugge dopo aver provocato un incidente stradale, identificato grazie alla videosorveglianza

Formigine: fugge dopo aver provocato un incidente stradale, identificato grazie alla videosorveglianzaAutomobilista causa incidente stradale tra le vie Ferrari e Radici, finge di parcheggiare per evitare di creare intralcio, invece si dà alla fuga senza fornire le generalità agli altri automobilisti coinvolti. È accaduto a Formigine nei giorni scorsi ma, grazie al sistema di videosorveglianza, gli agenti della Polizia locale hanno potuto risalire al veicolo tramite modello e colore (il numero di targa, infatti, rimaneva ignoto). L’automobilista è stato rintracciato e sanzionato per non avere fornito i suoi dati, oltre che per le responsabilità per avere causato l’incidente.

Così la Comandante della Polizia locale di Formigine Susanna Beltrami: “Le telecamere sono state ancora una volta decisive per risalire all’autore dell’incidente, rendendo vano il suo tentativo di sottrarsi all’identificazione. Si ricorda che l’utilizzo di questi dispositivi è consentito solo al personale di Polizia autorizzato nel rispetto della normativa sull’utilizzo dei dati sensibili”.

L’impianto di videosorveglianza del Comune di Formigine è stato recentemente potenziato. Come dimostra quest’ultimo episodio, si tratta di un intervento strategico finalizzato a migliorare la sicurezza urbana e il controllo del territorio. L’investimento complessivo è stato di oltre 100mila euro, e ha previsto l’installazione di 35 nuove telecamere e di 5 ulteriori varchi OCR di accesso al territorio comunale (c.d. Targa System).

Attualmente l’impianto di videosorveglianza conta 214 le telecamere e 28 i varchi OCR.

Scuole superiori modenesi, la situazione degli impianti di riscaldamento

Scuole superiori modenesi, la situazione degli impianti di riscaldamentoNella giornata lunedì 12 gennaio i tecnici della Provincia di Modena hanno effettuato una mappatura della situazione degli impianti di riscaldamento delle scuola superiori modenesi, evidenziando le criticità sulle quali occorre intervenire, oltre a quelle dei giorni scorsi.

In particolare, all’istituto Fermi di Modena è stata rilevata una sottocentrale elettrica in blocco, che è stata riavviata, consentendo alle temperature di risalire per ripristinare le corrette condizioni dei locali.

Sempre a Modena, all’istituto Corni (sede Leonardo da Vinci) un laboratorio è al freddo e sono in corso verifiche per il ripristino delle temperature, mentre alla palestra del Guarini è stata rilevata la presenza di aria nei circuiti che ha parzialmente limitato la circolazione del calore. Anche qui la situazione è in corso di risoluzione. Alla palestra dell’istituto Selmi una porzione dell’impianto è andata in blocco con conseguente riduzione della circolazione del calore ed è già stato effettuato il riavvio e risolta la problematica.

All’istituto Venturi Modena (sede Belle Arti) è stata riscontrata la temperatura leggermente inferiore a quella prevista ed è stato disposto un intervento di adeguamento dell’impianto.

A Mirandola, all’istituto Luosi è ripristinata una perdita nel sistema di teleriscaldamento avvenuta nei giorni scorsi e tutta la scuola sta tornando in temperatura, ad eccezione di un laboratorio sul quale è in corso un intervento specifico.

Temperature basse anche al Morante di Sassuolo, al Ferrari di Maranello, al Messeri di Castelfranco e al Paradisi di Vignola, con caldaie in blocco a causa delle condizioni climatiche di queste settimane, particolarmente rigide.

I tecnici della Provincia sottolineano come «la rilevazione dei malfunzionamenti da remoto, attiva da quest’anno, ha reso possibile interventi tempestivi per il ripristino degli impianti, così da limitare i disagi per studenti e insegnanti. Va poi ricordato anche che il freddo di questi giorni ha comportato un lavoro molto intenso da parte delle reti impiantistiche, talvolta non adeguatamente tarate su queste temperature».

Nei giorni scorsi si erano verificati problemi, poi risolti, all’istituto Calvi Finale Emilia, al Fanti di Carpi e al Meucci, sempre a Carpi, ma limitatamente alle ore serali e sulle quali è tutt’ora in corso un monitoraggio quotidiano.

 

Domenica 18 gennaio al Teatro Carani di Sassuolo Sandro Ivo Bartoli interpreta Scarlatti, Schubert e Liszt

Domenica 18 gennaio al Teatro Carani di Sassuolo Sandro Ivo Bartoli interpreta Scarlatti, Schubert e Liszt
Sandro Ivo Bartoli (immagine a corredo fornita dall’Ufficio Stampa del Teatro Carani)

La stagione concertistica della Fondazione Teatro Carani prosegue con un appuntamento di particolare rilievo dedicato alla grande musica per pianoforte. Domenica 18 gennaio alle ore 17.00, il palcoscenico del Teatro Carani ospiterà il Recital Pianistico di Sandro Ivo Bartoli, tra i più autorevoli interpreti italiani della sua generazione.

Definito «fra i massimi pianisti italiani in attività» (La Nazione) e riconosciuto in ambito internazionale come «uno dei musicisti più importanti usciti dall’Italia negli ultimi trent’anni» (Dresdner Neueste Nachrichten), Bartoli proporrà un programma di grande respiro, che attraversa tre momenti centrali della storia della musica: Domenico Scarlatti, Franz Schubert e Franz Liszt.

Il concerto si aprirà con i Quattro Improvvisi op. 90 di Schubert, tra le pagine più intime e poetiche del repertorio romantico. Seguirà una selezione di Undici Sonate di Scarlatti, autentici gioielli di invenzione e virtuosismo. Nella seconda parte, dopo l’intervallo, spazio a Liszt con celebri parafrasi verdiane e il monumentale Grosses Konzertsolo, esempio emblematico del pianismo trascendentale ottocentesco.

Elemento distintivo della serata sarà la presenza di Luca Ciammarughi, musicologo, pianista e divulgatore tra i più apprezzati in ambito nazionale. Ciammarughi accompagnerà il pubblico con una guida all’ascolto dal vivo, introducendo i brani in programma e offrendo chiavi di lettura utili a comprendere il linguaggio musicale, i contesti storici e le scelte interpretative. Un approccio che rende il concerto un’esperienza di ascolto consapevole, accessibile e al tempo stesso rigorosa.

 

I biglietti (Intero € 20 con riduzioni per under29 e over65) sono disponibili presso la biglietteria di via Mazzini 28 a Sassuolo oppure online su teatrocarani.vivaticket.it. Maggiori informazioni su www.teatrocarani.it

‘L’inferiorità mentale della donna’ con Veronica Pivetti sabato 17 gennaio all’Astoria di Fiorano Modenese

‘L’inferiorità mentale della donna’ con Veronica Pivetti sabato 17 gennaio all’Astoria di Fiorano ModeneseSabato 17 gennaio, al Teatro Astoria di Fiorano Modenese con inizio alle 21:00: ‘L’inferiorità mentale della donna’, un evergreen del pensiero reazionario tra musica e parole di Giovanna Gra liberamente ispirato al trattato “L’inferiorità mentale della donna” di Paul Julius Moebius con Veronica Pivetti e Cristian Ruiz.

“Come stanno le cose riguardo ai sessi? Un vecchio proverbio ci suggerisce: capelli lunghi, cervello corto”.

Esordisce così Paul Julius Moebius – assistente nella sezione di neurologia di Lipsia – nel piccolo compendio “L’inferiorità mentale della donna” scritto nel 1900, opportunamente definito un evergreen del pensiero reazionario.

Donne dotate di crani piccoli, peso del cervello insufficiente… secondo Moebius le signore sono provviste di una totale mancanza di giudizi propri. “Per giunta dopo poche gravidanze decadono e, come si dice molto volgarmente, rimbambiscono”. Non solo. Le donne che pretendono di pensare sono moleste e “la riflessione non fa che renderle peggiori”.

A queste dichiarazioni fa eco il medico, antropologo, giurista e criminologo italiano Cesare Lombroso: le donne mentono e spesso uccidono, lo dicono i proverbi di tutte le regioni.

Sylvain Maréchal scrittore, avvocato e sedicente rivoluzionario, con il suo Progetto di legge per vietare alle donne di leggere sostiene che “imparare a leggere è per le donne qualcosa di superfluo e nocivo al loro naturale ammaestramento”, d’altro canto “la ragione vuole che le donne contino le uova nel cortile e non le stelle nel firmamento”.

Con questo spettacolo, impreziosito da deliranti misurazioni dell’indice cefalico a cui Veronica si sottopone con la sua ironia, si raggiunge l’acme della cultura maschilista. Paziente lei stessa – causa una passata depressione – Pivetti non manca di raccontare al pubblico alcuni singolari episodi personali e di ricordare, con le parole di Lombroso, che… “il maschio è una femmina più perfetta”.

Info e prenotazioni: 366.320.6544

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 13 gennaio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 13 gennaio 2026Coperto per tutto l’arco della giornata, con possibili deboli precipitazioni che interesseranno solo i crinali appenninici emiliani occidentali.

Temperature minime in lieve aumento, con valori attorno allo zero sulle pianure interne e fino a 3 gradi lungo le aree costiere. Massime stazionarie in Emilia tra 4 e 5 gradi, in aumento in Romagna con valori tra 8 e 11 gradi. Venti deboli sud-occidentali lungo i rilievi, con rinforzi lungo le aree di crinale appenninico. Deboli variabili sulle pianure. Mare poco  mosso.

(Arpae)

Assalto al bancomat nella notte a Formigine

Assalto al bancomat nella notte a FormigineNella notte tra sabato e domenica, intorno alle 5:00, ignoti hanno preso di mira lo sportello bancomat della filiale Credem di via Marconi, in pieno centro a Formigine.

Secondo un testimone svegliato dal fracasso al quale è seguita una esplosione, i malviventi, dopo aver rubato un’utilitaria dal vicino parcheggio, avrebbero usato l’auto come ariete per sfondare una vetrata dell’istituto di credito per poi far saltare lo sportello bancomat. Immediato l’allarme ai carabinieri, sul posto assieme ai Vigili del fuoco.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 12 gennaio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 12 gennaio 2026Aumento della nuvolosità dalla mattina, con parziali schiarite nel corso del pomeriggio. Dalla sera, cielo nuvoloso ovunque, con possibilità di deboli piogge limitate ai crinali appenninici centro-occidentali.

Temperature senza variazioni di rilievo, minime tra zero gradi dei centri urbani e -3 gradi delle aree extraurbane; massime tra 5 e 8 gradi. Venti deboli sud occidentali, con rinforzi sui crinali appenninici dalla sera. Mare poco mosso.

(Arpae)

Auditorium Enzo Ferrari di Maranello: con il classico dell’operetta “La Vedova Allegra” martedì 13 gennaio prosegue la stagione 25/26

Con il classico dell’operetta La Vedova Allegra messo in scena dalla Compagnia Corrado Abbati martedì prossimo 13 gennaio prosegue la stagione teatrale 2025/2026 dell’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello curata da ATER Fondazione in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Le musiche sono di Franz Lehàr, su libretto di Victor Léon e Leo Stein da un soggetto di Henri Meilhac.

La Vedova Allegra è senz’altro l’operetta più popolare e più amata in tutto il mondo ed è un capolavoro di genuina ispirazione dove i protagonisti sono coinvolti in un vorticoso e divertente scambio di coppie, di promesse, di sospetti e di rivelazioni. Un parapiglia che, come è naturale che sia in una operetta, al termine si ricompone nel migliore dei modi con il matrimonio fra la bella vedova Anna Glavari e l’aitante diplomatico Danilo. Così, nel finale, tutti cantano la celeberrima marcetta È scabroso le donne studiar! in una Parigi elegante e spensierata, come elegante e spensierata vuole essere questa nuova edizione de La Vedova Allegra che si fa forte dell’innato senso teatrale e di quella narrativa dinamica che contraddistinguono gli spettacoli di Corrado Abbati, nonché di una colorata e attuale messinscena.

INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA (Biglietti da € 18 a € 16)

Auditorium Enzo Ferrari – Via Nazionale, 78Maranello (MO) Tel 0536 943010

E-mail auditoriumferrari@gmail.com –www.ater.emr.it

Inizio spettacolo ore 21

 

Sassuolo generoso ma poco cinico: all’Olimpico passa la Roma 2-0

Sassuolo generoso ma poco cinico: all’Olimpico passa la Roma 2-0
foto sassuolocalcio.it

Si è giocata nel sabato pomeriggio allo stadio Olimpico di Roma la sfida di Serie A 2026 tra Roma e Sassuolo, conclusa con la vittoria dei giallorossi per 2-0. Una partita combattuta, soprattutto nel primo tempo, che lascia qualche rimpianto ai neroverdi per le occasioni non sfruttate prima della maggiore concretezza della squadra di Gian Piero Gasperini nella ripresa.

Il Sassuolo di Fabio Grosso si presentava all’Olimpico con il consueto 4-3-3, affidandosi a Muric tra i pali e al tridente Fadera-Pinamonti-Laurienté. La Roma rispondeva con il 3-4-2-1, guidata dal talento di Dybala e Soulé alle spalle di Ferguson.

L’avvio è stato vivace e senza timori reverenziali da parte degli emiliani. Già nei primi minuti Fadera ha provato a spingere sulla destra, mettendo in difficoltà la retroguardia giallorossa. La prima grande occasione della gara, però, è arrivata al 16’: Idzes ha trovato Koné tra le linee, ma il centrocampista canadese si è fatto ipnotizzare da Svilar; sulla respinta Laurienté ha sciupato calciando fuori da posizione favorevole. Poco dopo, un’altra opportunità per il Sassuolo con Fadera, fermato solo da un grande intervento del portiere romanista.

La Roma ha risposto soprattutto con Dybala e Soulé, ma senza riuscire a sbloccare il risultato. Il primo tempo si è chiuso sullo 0-0, con la sensazione di un Sassuolo organizzato, aggressivo e capace di creare pericoli, ma non abbastanza cinico sotto porta.

Nella ripresa il copione è cambiato gradualmente. I giallorossi hanno alzato il ritmo e il Sassuolo ha iniziato a concedere qualcosa in più. Al 59’ l’episodio che poteva cambiare la partita: rigore prima assegnato alla Roma e poi revocato dal VAR per fuorigioco di Soulé, con Muric comunque ammonito. I neroverdi hanno provato a reagire, ma la maggiore qualità della Roma è emersa nel finale.

Al 77’ è arrivato il gol che ha spezzato l’equilibrio: azione insistita di Celik, palla a Soulé e inserimento perfetto di Manu Koné, che di testa ha superato Muric per l’1-0. Due minuti più tardi il raddoppio ha chiuso i conti: Ghilardi ha messo in mezzo, El Shaarawy ha lasciato sfilare e Soulé ha depositato in rete da pochi passi per il 2-0 definitivo.

Il Sassuolo si è confermato una squadra tosta e difficile da affrontare in trasferta, ma le troppe occasioni mancate nel primo tempo e il calo di lucidità nella ripresa hanno impedito ai neroverdi di portare punti a casa. La Roma, più determinata e concreta nel secondo tempo, ha legittimato il successo.

In calendario ora il prossimo impegno per il Sassuolo, atteso da una trasferta complicata al “Maradona” contro il Napoli di Antonio Conte, dove serviranno maggiore precisione sotto porta e continuità di rendimento per tornare a fare punti.

 

Sassuolo: inaugurato oggi il nuovo Nido Parco

Sassuolo: inaugurato oggi il nuovo Nido Parco

“Il Nido Parco è molto più di un asilo: è il segno concreto di una città che cambia mettendo al centro le famiglie e il futuro della città ”.

Con queste parole il Sindaco Matteo Mesini ha inaugurato oggi il nuovo Nido Parco, una struttura educativa all’avanguardia che rafforza in modo significativo l’offerta dei servizi per la prima infanzia.

“Iniziare il 2026 inaugurando una scuola significa partire dai bambini e dal loro domani – ha aggiunto il Sindaco – dal 2024 a oggi abbiamo aumentato di oltre 70 posti gli asili nido comunali, arrivando ad azzerare le liste d’attesa. L’asilo nido per tutti non è più una promessa, ma una realtà”.

Il Nido Parco accoglie complessivamente 46 bambini, grazie anche all’attivazione di due nuove sezioni lattanti da dieci posti ciascuna, pensate per offrire un servizio educativo già nei primi 12 mesi di vita, affiancate alle sezioni dedicate ai bambini più grandi.

“Quando inaugura un servizio per l’infanzia e le famiglie – aggiunge Caterina Segata, responsabile area Educativa della cooperativa sociale Società Dolce –  è sempre una gioia. La gestione di questo nido è affidato dal Comune di Sassuolo a Società Dolce. Abbiamo un’esperienza trentennale in questo ambito e attualmente gestiamo 60 nidi in Emilia Romagna e Lombardia. La nostra filosofia? Partecipazione, un’offerta pedagogica innovativa e flessibile per soddisfare i bisogni dei bambini e delle famiglie, in stretto raccordo con le istituzioni”.

La nuova struttura rappresenta un investimento strategico per la comunità e coniuga qualità pedagogica, innovazione architettonica e sostenibilità ambientale. Il progetto è stato sviluppato secondo i più avanzati criteri di architettura sostenibile ed efficienza energetica, con grande attenzione al comfort, alla salubrità degli ambienti e alla relazione tra spazi educativi, natura e paesaggio.

L’edificio si articola in più volumi funzionali: quattro ospitano le sezioni educative con spazi per il sonno e servizi igienici, mentre un quinto è dedicato ai servizi comuni come cucina, uffici e lavanderia. Gli ambienti sono collegati da un’area centrale flessibile, organizzata attorno a un giardino interno che garantisce illuminazione e ventilazione naturali. Ampie vetrate e porticati rafforzano il dialogo con il parco circostante.

Particolare attenzione è stata riservata all’efficienza impiantistica: pompe di calore elettriche, ventilazione meccanica controllata, riscaldamento a pavimento e illuminazione a LED, oltre a impianti fotovoltaici e solari termici in copertura. La struttura portante in legno Xlam e lamellare assicura elevate prestazioni energetiche, sicurezza sismica e comfort in tutte le stagioni.

Anche gli spazi esterni sono stati progettati attraverso un percorso partecipato che ha coinvolto pedagogisti, educatrici e famiglie, privilegiando il contatto diretto con la natura e riducendo superfici pavimentate e giochi tradizionali, per favorire esperienze educative più libere e inclusive.

“Questo nido è un modello educativo e architettonico all’avanguardia – commenta l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Savigni –. Gli spazi sono pensati a misura di bambino, flessibili e in dialogo con il verde, perché il benessere e l’apprendimento passano anche dalla qualità degli ambienti. È il risultato di un lavoro condiviso che mette al centro l’infanzia e il valore dell’educazione pubblica”.

Con l’inaugurazione del Nido Parco, l’Amministrazione comunale conferma il proprio impegno per servizi educativi innovativi, inclusivi e sostenibili, capaci di rispondere concretamente alle esigenze delle famiglie e di guardare con responsabilità alle generazioni future.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 11 gennaio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 11 gennaio 2026Prevalenza di cielo sereno, con temporanei addensamenti nella mattinata e primo pomeriggio sul settore orientale con possibilità di deboli e brevi rovesci sulla Romagna, anche a carattere nevoso fino a quote di alta collina. Cielo velato nella sera.

Temperature pressoché stazionarie, con valori minimi prossimi a zero gradi, di poco inferiori sulle zone di pianura centro-orientali al di fuori dei centri urbani. Massime attorno a 7/8 gradi. Venti deboli in prevalenza nord-occidentali, tendenti a disporsi dai quadranti orientali lungo la costa nel pomeriggio, con rinforzi sul mare. Mare in temporaneo aumento fino a mosso durante il pomeriggio, in calo dalla sera.

(Arpae)

Attività istituzionale del Comune di Fiorano Modenese nel 2025

Attività istituzionale del Comune di Fiorano Modenese nel 2025

Nel 2025 il Consiglio Comunale di Fiorano Modenese si è riunito 10 volte in presenza.  Le delibere discusse  in sede consiliare sono state 95: 35 atti deliberativi, 26 interrogazioni, 16 ordini del giorno, 12 interpellanze (il doppio rispetto allo scorso anno), 5 mozioni e 1 comunicazione.

I lavori del Consiglio sono stati preparati negli incontri delle Commissioni consiliari (Attività e affari generali, Governo del territorio e tutela dell’ambiente, Sviluppo economico, Attività formative e Politiche sociali, culturali e scolastiche, Elettorale) riunitesi 17 volte e dagli incontri dei Capigruppo.

La presidente del Consiglio fioranese Morena Silingardi, dando conto dei lavori svolti nelle varie sedute, sottolinea il clima di norma disteso e la presenza costante di quasi tutti i consiglieri. Anche le Commissioni di approfondimento dei temi da discutere hanno riscontrato la dovuta partecipazione e stimolato l’interesse dei presenti.

Anche la Giunta comunale, composta dal sindaco Marco Biagini e dagli assessori Monica Lusetti, Marilisa Ruini, Elisa Ferrari, Luca Busani e Sergio Romagnoli, ha lavorato intensamente nelle 51 sedute convocate, approvando 153 delibere e discutendo 23 informative.

Intensa anche l’attività degli uffici comunali, con l’adozione di 680 determine dirigenziali, 10 decreti e 289 ordinanze emanate.

Le notifiche sono state 422 e i documenti protocollati 31.926: 21.735 in entrata, 8.758 in uscita e 1.433 interni.

Vandelli (Lega) – Capezzera (FI): “proposta per vietare fuochi e dispositivi pirotecnici nei locali al chiuso”

Vandelli (Lega) – Capezzera (FI): “proposta per vietare fuochi e dispositivi pirotecnici nei locali al chiuso”Rafforzare la sicurezza nei locali aperti al pubblico e prevenire situazioni di grave pericolo: è questo l’obiettivo dell’Ordine del Giorno presentato in Consiglio comunale a Sassuolo dai capigruppo Giuseppe Vandelli (Lega) e Davide Capezzera (Forza Italia).

Il documento impegna Sindaco e Giunta a modificare il Regolamento di Polizia Urbana introducendo un divieto esplicito dell’utilizzo di dispositivi pirotecnici, scintillanti o assimilabili all’interno di locali chiusi, quali discoteche, pub, sale da ballo e spazi per eventi.

La proposta nasce alla luce di recenti e tragici episodi verificatisi in contesti di intrattenimento al chiuso, che hanno dimostrato come l’uso di effetti pirotecnici possa costituire un serio rischio per l’incolumità delle persone, soprattutto in ambienti caratterizzati da elevata affluenza.

L’Ordine del Giorno prevede inoltre:

• la possibilità di deroghe solo in presenza di rigorosi presidi di sicurezza e con il coinvolgimento dei Vigili del Fuoco;
• l’estensione delle disposizioni anche ai circoli privati con affluenza assimilabile ai locali pubblici;
• l’introduzione di sanzioni e di campagne informative rivolte ai gestori.

«La sicurezza non può essere affidata al caso – dichiarano Vandelli e Capezzera –. È dovere dell’amministrazione comunale intervenire in modo preventivo, aggiornando i regolamenti per tutelare soprattutto i giovani e chi frequenta i locali».

L’iniziativa si inserisce in un percorso di attenzione concreta alla prevenzione e alla sicurezza urbana, con l’obiettivo di evitare tragedie e garantire momenti di svago in condizioni di piena tutela per tutti.

Formigine investe sul personale per garantire il livello dei servizi

Formigine investe sul personale per garantire il livello dei serviziRafforzare la macchina amministrativa per consolidare i servizi e agevolare efficienza e velocità delle risposte del Comune ai cittadini. Questa la ratio che sta accompagnando le iniziative di rafforzamento del personale presso il Comune di Formigine.

Primo pilastro, le assunzioni per rimpiazzare cessazioni e ritornare sui livelli di dotazione del passato. Sono attualmente 171 i dipendenti comunali, con la previsione nei prossimi due anni di arrivare a 176, ritornando ai livelli di dieci anni fa.

A livello economico, la spesa aggregata per personale nel 2026 rimarrà controllata a quasi 8 milioni in virtù degli adeguamenti contrattuali previsti (per cui l’amministrazione ha già accantonato le risorse necessarie) e delle previsioni di un limitato turnover.

Per entrare nel dettaglio, il 2025 è stato l’anno dell’assunzione di cinque collaboratori (di cui un vice comandante) per la Polizia Locale, al fine di garantire consolidamento e ampliamento dei servizi di controllo del territorio. Aggiungendo a questi agenti altri collaboratori amministrativi arruolati per vari uffici,  sale a 14 il numero dei dipendenti assunti a tempo indeterminato dal Comune di Formigine.

C’è tempo fino al 19 gennaio per fare domanda (attraverso il portale nazionale inPA) per due concorsi volti ad assunzioni a tempo indeterminato, uno presso i servizi demografici, l’altro presso il servizio tributi. Oltre al portale nazionale per il reclutamento del personale delle Pubbliche Amministrazioni, è possibile consultare il sito Internet dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico alla sezione concorsi e il profilo LinkedIn del Comune di Formigine.

Al di là alla dotazione organica, si è cercato di lavorare sulla valorizzazione del merito, sulla formazione e aggiornamento costante dei dipendenti. All’interno di un percorso condiviso con le organizzazioni sindacali, è stato avviato il percorso del primo piano di welfare del distretto.

Afferma la Sindaca Elisa Parenti: “Intendiamo continuare a lavorare perché la qualità dei servizi offerti ai cittadini cresca ancora grazie alla qualificazione e competenza dei nostri collaboratori. Per questo, nel 2026 vogliamo introdurre anche un nuovo sistema di misurazione e valutazione per il personale dipendente e attivare nuovi percorsi formativi”.

 

Turismo: città d’arte, Costa e montagna emiliano romagnola protagoniste delle festività di fine anno

Turismo: città d’arte, Costa e montagna emiliano romagnola protagoniste delle festività di fine annoDestinazione Emilia-Romagna. È questa la scelta che tante turiste e tanti turisti, italiani e dall’estero, hanno fatto per le festività di fine anno, animando città d’arte, Costa e montagna tra Natale e Capodanno. Strutture ricettive quasi sold out, comprensori sciistici affollati da amanti dello sci e degli sport invernali e piazze piene raccontano un avvio del 2026 che, sul piano turistico, conferma un andamento molto positivo a livello regionale.

A fare da traino è stato anche l’Appennino bolognese che, complice la neve, in queste feste ha concentrato una parte significativa delle presenze, con il Corno alle Scale vicino al tutto esaurito e un’affluenza costante per tutta la durata delle vacanze.

Tantissimi, poi, coloro che hanno scelto la Riviera per celebrare le feste: lungo la costa il Capodanno ha portato tassi di occupazione delle camere tra l’80 e il 90%, con numerose strutture alberghiere che hanno scelto di rimanere aperte per tutto il periodo delle festività, intercettando una domanda legata agli eventi, ai pacchetti di fine anno e a un turismo di breve permanenza che ha contribuito a mantenere alti i livelli di presenza lungo la costa.

Confermate anche le previsioni per le città d’arte, che durante le festività hanno visto un afflusso costante di visitatori, anche grazie al ricco calendario di iniziative organizzate a livello locale per celebrare il nuovo anno. Capofila Bologna, dove gli alberghi hanno sfiorato, per Capodanno, quasi il sold out, con un’occupazione camere che ha superato il 90%. Dati che confermano la capacità dei territori di rispondere a una domanda turistica concentrata e articolata, anche e soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.

A fare il punto sull’andamento del turismo e sulle politiche regionali per l’Appennino, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, in visita al comprensorio sciistico del Corno alle Scale.

Presenti anche la sindaca di Lizzano in Belvedere, Barbara Franchi, e il presidente dell’Assemblea legislativa, Maurizio Fabbri.

“I dati sulle presenze e sulle prenotazioni di queste festività sono molto positivi e confermano, ancora una volta, l’Emilia-Romagna come regione capace di intercettare pubblici diversi e di valorizzare in modo diffuso le proprie vocazioni territoriali, dalle città d’arte alla costa fino alla montagna- afferma il presidente de Pascale-. A partire dall’Appennino bolognese, che rappresenta una componente fondamentale del sistema turistico regionale proprio per la sua capacità di offrire esperienze, servizi e opportunità che vanno oltre la dimensione stagionale. Come Regione abbiamo scelto di accompagnare questo territorio con un impegno strutturale e continuativo, che non guarda a una singola stagione ma al rafforzamento complessivo della montagna: servizi, infrastrutture e qualità dei luoghi, per renderla sempre più un territorio da vivere e abitare durante tutto l’anno. La montagna non è una parentesi, ma una parte integrante dello sviluppo regionale”.

“Allo stesso tempo- prosegue de Pascale- l’Appennino bolognese è anche una palestra di sport e formazione, capace di esprimere eccellenze come i fratelli Tabanelli, che rivedremo alle prossime Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. In un Paese dove i campioni degli sport invernali nascono spesso in contesti alpini, il fatto che grandi atleti si formino anche sul nostro Appennino dice molto del potenziale dei nostri territori. È questo il senso del nostro impegno pubblico, che confermiamo e continueremo a rafforzare: creare contesti adeguati, strutture e opportunità perché la nostra montagna possa continuare a generare talento, competenze e prospettive”.

“Negli ultimi tempi- sottolinea anche il presidente Fabbri- l’Appennino e la montagna in generale sono tornati in primo piano nella discussione pubblica. Lo considero un fatto positivo, perché ci troviamo di fronte a un momento storico cruciale: possiamo infatti rendere l’Appennino una terra attrattiva in cui vivere e lavorare, invertendo la tendenza degli ultimi decenni. Credo che l’Assemblea legislativa nel suo complesso abbia gli strumenti e le competenze, anche nelle diverse sensibilità politiche, per facilitare questo percorso”.

“La visita del presidente de Pascale rappresenta un momento importante di attenzione e di ascolto verso il nostro territorio e, più in generale, verso l’Appennino bolognese- afferma la sindaca Franchi-. L’arrivo del presidente avviene in una fase particolarmente significativa: la stagione invernale è partita con segnali molto positivi, le strutture ricettive sono al completo e il Corno alle Scale sta vivendo una rinnovata centralità turistica nelle quattro stagioni, frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni, operatori e comunità locali. Quella di oggi- prosegue- stata l’occasione per confrontarci sui progetti in corso, sugli investimenti già avviati e sulle prospettive future, consapevoli che c’è ancora molto da fare, soprattutto sul fronte dei servizi e delle infrastrutture, ma altrettanto convinti che la montagna rappresenti una grande opportunità per lo sviluppo sostenibile della nostra regione. Un segnale concreto di vicinanza della Regione ai territori montani che rafforza un percorso di collaborazione che riteniamo fondamentale per continuare a consolidare e far crescere il Corno alle Scale e l’intero Appennino, in modo serio, responsabile e condiviso”.

L’impegno della Regione per l’Appennino bolognese e il Corno alle Scale

Negli ultimi anni la stazione del Corno alle Scale è stata al centro di un insieme articolato di investimenti finalizzati a rafforzare infrastrutture, impianti e servizi del comprensorio sciistico dell’Appennino bolognese. Tra gli interventi più significativi, il collegamento tra il comprensorio emiliano e il Lago Scaffaiolo, che unisce il Corno alle Scale alla stazione toscana della Doganaccia: un’opera da 7 milioni e 86mila euro, finanziata per 5,5 milioni tramite l’accordo con l’Ufficio sport della Presidenza del consiglio dei ministri e la Regione Toscana, per 825mila euro dal Fondo unico nazionale del turismo e per 762mila euro dalla Regione Emilia-Romagna.

Accanto a questo intervento, la Regione sostiene in modo continuativo la stazione attraverso la convenzione con il Comune di Lizzano in Belvedere, che prevede 250mila euro all’anno per manutenzione e potenziamento degli impianti. Con fondi regionali sono stati realizzati anche il nuovo tappeto di risalita del campo scuola (565mila euro) e diversi interventi di revisione: nel 2023, sulle seggiovie Pian di Pattane–Rocce (20mila euro) e Direttissima (22mila euro), nel 2025 sull’impianto LM 28 Corno alle Scale (706mila euro).

Ulteriori risorse arrivano dal programma statale Funt – economie 2024, che finanzia l’ammodernamento della seggiovia Pian di Pattane–Rocce con 1,6 milioni di euro, di cui circa 818mila euro statali, 410mila euro regionali tramite legge 17/2002 e 327mila euro di cofinanziamento regionale.

Complessivamente, il Comune di Lizzano in Belvedere, oltre al finanziamento per il collegamento Corno alle Scale–Lago Scaffaiolo (7 milioni e 86mila euro), a partire dal 2021 è stato assegnatario di risorse della convenzione per 1,3 milioni di euro e di ulteriori risorse della legge regionale 17/2002 per 498mila euro, per un totale di circa 8,8 milioni di euro, cui si aggiungeranno nel prossimo anno le risorse per l’intervento Funt – economie 2024 pari a 1,6 milioni di euro.

Appennino bolognese, la Strategia Stami

La Strategia territoriale “Appennino bolognese: per un sistema montuoso più sostenibile, più attrattivo e più inclusivo” riguarda un’area ampia e articolata, che comprende 15 Comuni e oltre 70mila residenti, distribuiti tra l’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, l’Unione dei Comuni Savena-Idice e il Comune di Alto Reno Terme. Un territorio esteso e diversificato, sul quale la Regione ha scelto di intervenire con un programma unitario, capace di tenere insieme esigenze locali e una visione complessiva di sviluppo.

In questo quadro si inserisce il finanziamento di 20 progetti, per un valore complessivo di circa 13 milioni di euro, sostenuti attraverso 9,4 milioni di euro di fondi europei Fesr e Fse+, 2 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione e oltre 1,5 milioni di euro di cofinanziamenti locali. Le risorse sono destinate a interventi che agiscono su più ambiti: dal potenziamento delle infrastrutture sportive (9 progetti), alla riqualificazione di edifici e spazi pubblici (6 cantieri), passando per l’efficientamento energetico (3 azioni), i servizi sociali e il turismo. A questi si affiancano inoltre tre progetti aggiuntivi candidati dal territorio, dedicati a un’infrastruttura sportiva, a un percorso escursionistico e a una scuola.

L’obiettivo è rafforzare l’attrattività dell’Appennino bolognese non solo come destinazione turistica, ma come territorio in cui vivere, lavorare e investire, favorendo e promuovendo lo sviluppo del turismo e della sostenibilità, migliorando la qualità urbana dei piccoli borghi tramite la rigenerazione di spazi e infrastrutture ricreative, oltre che degli impianti sportivi, e il potenziamento degli itinerari escursionistici.

Fiorano: “Fonoteca in Marmellata”

Fiorano: “Fonoteca in Marmellata”Torna anche per il 2026 “Fonoteca in Marmellata”, la rassegna che trasforma gli spazi musicali di Casa Corsini, polo dell’innovazione del Comune di Fiorano Modenese, in un luogo di incontro e di creatività. Nelle sale prova e nella fonoteca Soneek Room, dedicata a Max Teneggi, musicisti e appassionati potranno portare i propri strumenti e unirsi in improvvisazioni collettive, dando vita a connessioni sonore.

Le serate, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, sono al momento fissate per il 12 gennaio e il 9 febbraio, sempre di lunedì e sempre alle 21.

“Fonoteca in Marmellata” è un progetto dell’associazione Lumen, in collaborazione con l’Ufficio Politiche Giovanili del Comune di Fiorano Modenese.

Ideata da Bianca Giugni Leoni, Guido Fontana e Riccardo Serri, la rassegna si muove nello spirito autentico delle jam session: nessuna scaletta, solo il piacere di suonare insieme, di sperimentare e di ascoltarsi.

A Casa Corsini la musica si presenta quindi come occasione per tenere insieme generazioni e stili, aprendo le porte a un dialogo che diventa incontro.

A Palagano nasce il Liceo delle scienze umane con opzione economico-sociale e curvatura sportiva

A Palagano nasce il Liceo delle scienze umane con opzione economico-sociale e curvatura sportiva
Carbone, Facchini, Zanni, Madrigali, Giovannetti e Bernardi

A Palagano nasce il Liceo delle scienze umane con opzione economico-sociale e curvatura sportiva, che dal prossimo anno scolastico affiancherà, nella sede del Liceo Marco Biagi di Palagano, sede associata del Liceo “Formiggini” di Sassuolo, la già esistente opzione economico-sociale.

Da martedì 13 gennaio, data ufficiale di apertura delle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/27, gli studenti in uscita dalle scuole secondarie di I grado potranno iscriversi al nuovo percorso didattico.

Il Liceo delle Scienze Umane combina la formazione socio-economica (diritto, economia, sociologia) con un potenziamento delle Scienze Motorie e delle discipline sportive, arricchendo l’orario curricolare e integrando attività pratiche per preparare a università scientifiche, mediche, economiche, umanistiche e a professioni legate allo sport (atleta, preparatore atletico, manager sportivo, fisioterapista, giornalista sportivo).

Per Laura Facchini, assessora alla scuola del Comune di Palagano «questo nuovo percorso didattico rappresenta un’opportunità fondamentale per l’intera comunità montana modenese, che potrà offrire ai nostri giovani non solo indirizzi di studio innovativi, ma anche possibilità di crescita e sviluppo. Crediamo infatti che il nuovo liceo a curvatura sportiva si inserisca in quel progetto più trasversale e ampio di implementazione della rete dei servizi alla montagna, implementandone la presenza anche nelle zone periferiche del nostro territorio. Ci tengo poi a sottolineare – conclude la Facchini – che la virtuosa collaborazione tra la scuola e amministrazione di Palagano e la presenza di strutture sportive di pregio nel territorio hanno consentito la progettazione di un percorso d’eccellenza, che unisce a una solida formazione liceale esperienze teorico-pratiche legate al mondo dello sport dall’alta valenza formativa».

La curvatura scolastica è un percorso formativo potenziato e personalizzato, offerto dalle scuole nell’ambito dell’autonomia scolastica, per approfondire specifici interessi degli studenti, integrando il percorso di studi tradizionale con attività extra, ore aggiuntive e collaborazioni esterne, senza alterare il monte ore complessivo o le discipline di base, ma “orientando” l’apprendimento verso aree di eccellenza per rispondere a esigenze locali o passioni personali.

Il percorso, che mette in stretta continuità la scuola con il territorio circostante, intende creare ambienti di apprendimento innovativi (Innovative learning environment), definiti all’OCSE come “ecosistemi di apprendimento” particolarmente efficaci nella prestazione scolastica e nel favorire il successo formativo degli studenti.

Il curriculum prevede, oltre alle tradizionali discipline liceali e allo studio di due lingue comunitarie, ore aggiuntive di Scienze Motorie e introduzione di discipline legate allo sport, spesso con focus su diritto ed economia dello sport.

L’obiettivo è quello di favorire negli studenti lo sviluppo di competenze interdisciplinari, preparare all’università (soprattutto Scienze Motorie, Fisioterapia, Medicina, Psicologia, Giurisprudenza, Scienze della Formazione) e fornire strumenti per il mondo del lavoro sportivo e non.

AL BAROZZI NUOVO INDIRIZZO “LICEO DEL MADE IN ITALY” – AL VALLAURI DI CARPI VIA ANCHE AI CORSI SERALI DI “MODA”

Nell’anno scolastico 2026/2027 all’Istituto Barozzi di Modena sarà attivato l’indirizzo di Liceo del Made in Italy, mentre all’’Ipsia Vallauri di Carpi partirà il corso serale (percorso per adulti di secondo livello) con indirizzo “Produzioni industriali e artigianali – articolazione artigianato opzione produzioni tessili e sartoriali“.

I due nuovi indirizzi, che sono stati illustrati anche al consiglio provinciale lo scorso novembre che li ha votati favorevolmente all’unanimità, sono già stati approvati dai rispettivi consigli d’istituto e dall’Ufficio scolastico provinciale che lo ha acquisito favorevolmente.

L’Ites Barozzi, con l’attivazione del nuovo indirizzo di studi proposto, rafforza l’offerta formativa con un piano di studi innovativo che potenzia le discipline giuridiche, economiche e linguistiche e che prevede percorsi laboratoriali per approfondire la conoscenza dei distretti produttivi e delle imprese. La Scuola ha già al suo interno le professionalità necessarie così come questa attivazione ha raccolto i favori del territorio (Camera di Commercio di Modena, Unimore – Dipartimento di Economia Marco Biagi, Lapam Confartigianato).

L’Ipsia Vallauri di Carpi ha intensificato i rapporti con le industrie tessili del territorio carpigiano, territorio che evidenzia la necessità di personale preparato che abbia competenze specifiche in materia. Al tempo stesso con il corso serale si ha l’obiettivo di ridurre la dispersione scolastica e la disoccupazione lavorativa, rispondendo ai bisogni di utenze particolari come coloro che intendono rientrare nel sistema formativo prevedendo percorsi didattici più flessibili rispetto ai modelli e alle metodologie previsti per l’utenza diurna.

Complessivamente, nell’anno scolastico in corso, nel territorio modenese ci sono 35.864 iscritti agli istituti superiori per un totale di 1.605 classi, mentre alle scuole secondarie di primo grado (le cosiddette scuole medie) ci sono 19.510 studenti distribuiti in 880 classi. Alla scuola primaria gli alunni sono 27.589 per 1.361 classi e nelle scuole d’infanzia sono 8.482 bambini in 411 sezioni.

Il numero complessivo della popolazione scolastica modenese è pari a 91.445 per 4.257 classi.

 

Domani a Sassuolo l’inaugurazione del nuovo Nido Parco

Domani a Sassuolo l’inaugurazione del nuovo Nido ParcoSi svolgerà domani, sabato 10 gennaio a partire dalle ore 10 in Via Padova 22, la cerimonia d’inaugurazione del nuovo Nido Parco che, già dalla ripresa delle attività scolastiche dopo la pausa natalizia, sta già ospitando i bambini.

Durante la mattinata sono previsti il momento dei saluti istituzionali, la visita degli spazi e tante attività per i più piccoli: i laboratori a cura della cooperativa Dolce, giochi e letture animate a cura dell’Associazione Librarsi.

Un’occasione per scoprire insieme il nuovo servizio e trascorrere una mattinata in compagnia.

6 tonnellate di alimenti sequestrate dai NAS di Parma nei controlli durante le festività

6 tonnellate di alimenti sequestrate dai NAS di Parma nei controlli durante le festività
NAS, sequestro alimenti (foto repertorio)

Nell’ambito della campagna straordinaria di controllo degli articoli e degli alimenti tipici delle festività natalizie, disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, i carabinieri del NAS di Parma, nelle settimane precedenti e durante le festività natalizie, hanno intensificato l’attività ispettiva lungo l’intera filiera agroalimentare, al fine di garantire elevati standard di sicurezza alimentare e di tutela della salute pubblica.

I controlli hanno interessato numerose attività operanti nei settori della produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di alimenti, dislocate nelle province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Modena, consentendo di individuare e reprimere condotte non conformi alla normativa vigente in materia igienico-sanitaria, di etichettatura e di tracciabilità degli alimenti. Tra questi:

Provincia di Parma
Nel corso di un’ispezione igienico-sanitaria effettuata nella bassa Val Taro presso una pasticceria, sono state riscontrate carenze igieniche all’interno del laboratorio di preparazione e del deposito alimenti, entrambi interessati da sporcizia diffusa su tutte le superfici. Sono stati inoltre rinvenuti prodotti alimentari vari, costituiti da materie prime e prodotti finiti, recanti in etichetta data di conservazione decorsa di validità e privi delle indicazioni di rintracciabilità. Tali alimenti, in considerazione dell’esiguo quantitativo, sono stati smaltiti dalla parte in autocontrollo. È stato accertato anche il mancato aggiornamento del quaderno degli ingredienti relativamente alle sostanze in grado di provocare
intolleranze o allergie alimentari contenute nelle preparazioni salate; per tale motivo è stato emesso e notificato al titolare l’istituto della diffida agroalimentare. Al legale responsabile sono state contestate violazioni amministrative con sanzioni pecuniarie per un importo complessivo di 3.000 euro.

Nella Bassa Parmense, presso un’altra pasticceria, i militari del NAS hanno accertato carenze igienico-sanitarie nel laboratorio di preparazione e nel deposito alimenti, interessati da sporcizia diffusa su tutte le superfici. Al titolare è stata contestata violazione amministrativa con sanzione pecuniaria di 1.000 euro.

Sempre nella Bassa Parmense, nel corso di un’ulteriore ispezione presso una pasticceria, è stata emessa diffida agroalimentare per omessa indicazione nel cartello ingredienti delle sostanze che possono provocare intolleranze o allergie, relativamente alle singole preparazioni dolciarie, nonché per omessa indicazione in etichetta della percentuale dell’ingrediente caratterizzante la specifica preparazione.

Ancora nella Bassa Parmense, i carabinieri del NAS, unitamente al personale del Servizio Veterinario dell’Azienda USL di Parma, hanno effettuato un controllo presso un allevamento di bovini, riscontrando che alcuni capi, sebbene sottoposti a terapia farmacologica con tempi di sospensione ancora in corso, erano stabulati nei box dei capi in lattazione, senza alcuna indicazione circa la non idoneità del latte al consumo alimentare. È stato inoltre accertato che numerosi farmaci, pur regolarmente acquistati e prescritti, non risultavano scaricati dal registro informatizzato dei trattamenti veterinari. A tutela della salute pubblica è stato disposto il blocco ufficiale dell’intera produzione giornaliera di latte, pari a 6.100
kg, per un valore commerciale stimato di circa 6.000 euro, con divieto di conferimento in caseificio. Al titolare è stata contestata violazione amministrativa con sanzione pecuniaria di 5.166 euro.

In Val d’Enza presso un bar-gelateria, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo circa 50 kg di prodotti alimentari vari, per un valore commerciale complessivo di circa 500 euro, risultati privi delle informazioni obbligatorie ai fini della rintracciabilità. Durante l’attività ispettiva sono inoltre emerse carenze igienico-sanitarie all’interno del deposito alimenti, caratterizzato da condizioni di sporcizia diffusa, presenza di ragnatele sulle superfici degli scaffali e materiale vario accatastato tale da ostacolare le ordinarie operazioni di pulizia. Al titolare dell’esercizio sono state contestate violazioni amministrative, per le quali sono previste sanzioni pecuniarie per un importo complessivo di 3.000 euro.

Provincia di Modena
A Modena, i NAS hanno ispezionato un bar ristorante, procedendo al sequestro amministrativo di 25 kg di prodotti alimentari congelati (prodotti da forno, caseari e a base di carne), dal valore di circa 300 euro, in parte scaduti e in parte privi delle indicazioni obbligatorie di rintracciabilità. Sono state inoltre riscontrate carenze igienico-sanitarie nei locali cucina e deposito alimenti, interessati da sporcizia diffusa e dalla presenza di materiale non attinente all’attività. Al titolare sono state comminate sanzioni amministrative per 3.000 euro.

Sempre a Modena, presso un supermercato, sono state sequestrate 14 confezioni di gnocco fritto preimballato, prive delle informazioni sulle condizioni di conservazione. È stata contestata una violazione amministrativa al legale responsabile del laboratorio di produzione dolciaria con sanzione di 4.000 euro nonché ulteriore violazione al legale rappresentante del supermercato con sanzione di 2.000 euro per omesso controllo delle etichette.

Ancora a Modena, i NAS hanno effettuato un’ispezione igienico-sanitaria presso un forno-pasticceria. All’esito dell’accertamento sono state contestate al legale responsabile violazioni amministrative con sanzioni pecuniarie per un importo complessivo di 2.666 euro. In particolare, sono stati sequestrati amministrativamente circa 4 kg di salumi vari, dal valore commerciale stimato in circa 300 euro, risultati privi delle indicazioni obbligatorie sulla rintracciabilità; considerato l’esiguo quantitativo, i prodotti sono stati avviati allo smaltimento a cura della parte. È stata inoltre accertata l’omessa indicazione delle
sostanze che possono provocare allergie o intolleranze alimentari in relazione alle preparazioni poste in vendita sfuse. Nei confronti del titolare è stata infine emessa diffida agroalimentare per la mancata predisposizione, all’interno del manuale di autocontrollo aziendale, dell’elenco dei fornitori dei prodotti alimentari e dei materiali e oggetti a contatto con alimenti (MOCA).

Nella zona del Distretto Ceramico, i NAS hanno effettuato un’ispezione igienico-sanitaria presso un esercizio commerciale di tipo bazar. All’esito dell’attività ispettiva sono stati sottoposti a sequestro amministrativo 24 confezioni di giocattoli per bambini, per un valore commerciale complessivo di circa 250 euro, risultate prive in etichetta delle prescritte indicazioni, avvertenze e istruzioni per l’uso in lingua italiana. Nel corso del controllo sono state inoltre rinvenute 10 confezioni di prodotti dolciari esposte nei banchi di vendita riservati alla clientela e risultate scadute. Al legale rappresentante dell’attività sono state contestate violazioni amministrative, con conseguente irrogazione di sanzioni
pecuniarie per un importo complessivo pari a 5.000 euro.

Nella Bassa Modenese, presso un panificio, sono emerse carenze nel manuale di autocontrollo HACCP, privo di procedure relative alle diverse produzioni e alla tracciabilità, nonché irregolarità nell’informazione sugli allergeni nei prodotti sfusi. Sono state irrogate sanzioni per 4.000 euro ed emessa diffida per l’omesso aggiornamento dell’elenco delle sostanze allergeniche.

Sempre nella Bassa Modenese, presso una pasticceria/gastronomia, è stata riscontrata l’omessa predisposizione delle procedure di rintracciabilità nel manuale di autocontrollo, con conseguente diffida agroalimentare.

Nella zona pedemontana modenese, in una pasticceria, sono state sequestrate 12 confezioni di panettone classico (circa 13 kg, valore 130 euro) prive delle indicazioni obbligatorie di rintracciabilità; al titolare è stata contestata una violazione amministrativa con sanzione di 1.500 euro.

Provincia di Reggio Emilia
Nella Bassa Reggiana, presso una pasticceria, sono stati sequestrati 100 kg di prodotti alimentari vari (pane e materie prime), dal valore di circa 500 euro, risultati scaduti o privi di tracciabilità. Al titolare è stata contestata violazione amministrativa con sanzione di 2.000 euro.

Sempre nella Bassa Reggiana, un’ulteriore ispezione presso una pasticceria ha portato alla
contestazione di violazione amministrativa con sanzione di 2.000 euro per mancata redazione dell’agenda cronologica relativa ai lotti e alle scadenze delle materie prime.

In Val d’Enza, presso una pasticceria, è stata emessa diffida agroalimentare per l’omessa indicazione degli allergeni nel cartello ingredienti dei prodotti sfusi.

Sempre in Val d’Enza, i carabinieri del NAS di Parma, unitamente a personale dell’Organismo di Controllo e Qualità Produzioni Regolamentate di Reggio Emilia, hanno ispezionato un allevamento di bovini, rilevando carenze igieniche nel locale della cisterna di raccolta del latte, la presenza di vitelli in esubero ancorati ai box e tre capi bovini privi dei marchi auricolari di identificazione, sottoposti a sequestro amministrativo. Nei confronti del titolare è stata emessa una diffida.

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