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mercoledì, 8 Aprile 2026
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FLC CGIL – CISL Scuola – Gilda UNAMS – SNALS CONFSAL: Gravissimo il commissariamento della regione Emilia Romagna su dimensionamento della rete scolastica

FLC CGIL – CISL Scuola – Gilda UNAMS – SNALS CONFSAL: Gravissimo il commissariamento della regione Emilia Romagna su dimensionamento della rete  scolastica“FLC CGIL, CISL Scuola, Gilda UNAMS e SNALS CONFSAL dell’Emilia-Romagna oggi pomeriggio hanno incontrato l’Assessora regionale all’Istruzione Isabella Conti, che ha riferito sull’incontro di lunedì 12 gennaio con il Governo.

Il Governo impone all’Emilia-Romagna il dimensionamento della rete scolastica con la nomina di un commissario ad acta. La decisione assunta dal Consiglio dei Ministri non è un atto tecnico né neutro: è una scelta politica gravissima che colpisce la nostra Regione, la scuola pubblica, l’autonomia scolastica e i territori più fragili, in particolare le aree interne e montane.
La nomina del commissario è un affronto alle istituzioni a tutti i livelli e a tutta la comunità scolastica. È il segno di una scelta sbagliata, di una totale mancanza di visione e di attenzione verso il sistema pubblico di istruzione regionale.
L’Emilia-Romagna è da sempre una regione virtuosa, con i conti in ordine e perfettamente in linea con le disposizioni in materia di dimensionamento: per questo l’imposizione del Governo risulta sbagliata, ingiustificata e quindi iniqua.
Le organizzazioni sindacali, nel ribadire la propria posizione a fianco della Regione nella scelta di non procedere al taglio di 17 autonomie scolastiche, esprimono fortissima preoccupazione per la nomina del commissario ad acta, che esautora la Regione dal proprio ruolo decisionale e di rappresentanza.
Ad oggi, inoltre, non è noto neppure il numero preciso e ufficiale degli studenti della nostra Regione, nonostante le reiterate richieste: un elemento di grave opacità che contrasta con i principi di trasparenza, ascolto e condivisione.
Tagliare diciassette autonomie scolastiche, senza che sia ancora noto l’elenco degli istituti coinvolti, rappresenta un danno per la storia di efficienza e per il modello pedagogico che da sempre caratterizzano l’Emilia-Romagna. Questa scelta porterà alla costituzione di istituti “monstre” con oltre duemila studenti, con ricadute pesanti sull’organizzazione, sulla didattica e sui processi di apprendimento, e quindi sulla qualità complessiva dell’istruzione. Si tratta di un’operazione meramente contabile, tutt’altro che neutra, che produrrà un danno permanente al sistema pubblico di istruzione e avrà conseguenze anche sul piano occupazionale.
Tra le criticità più evidenti, molti accorpamenti di istituti rischiano di generare sedi troppo grandi o eccessivamente distanti tra loro, difficili da gestire sia per il personale sia per gli studenti. Allo stesso tempo, la ridefinizione delle autonomie scolastiche avviene spesso senza considerare gli effetti sulla didattica, sulla qualità del servizio e sull’accessibilità per le famiglie. Infine, la sostenibilità a lungo termine dell’intero sistema risulta fortemente compromessa quando le scelte vengono assunte esclusivamente sulla base di criteri numerici o economici, trascurando le specificità dei territori e delle comunità scolastiche.

Invitiamo pertanto gli enti locali a mantenere un profilo fermo e determinato nella difesa del perimetro pubblico dell’istruzione. Chiediamo alle forze politiche, alla società civile, al mondo dell’associazionismo e alla comunità scolastica di far sentire la propria voce e di mobilitarsi con noi nei prossimi giorni.
Chiederemo immediatamente un incontro con il commissario ad acta e con il Prefetto, vigileremo su ogni decisione che verrà intrapresa e definiremo ogni iniziativa utile a difesa del sistema scolastico pubblico dell’Emilia-Romagna”.

(Monica Ottaviani FLC CGIL ER – Luca Battistelli CISL Scuola ER – Rosarita Cherubino Gilda ER – Gianni Fontana Snals Confsal ER)

Dimensionamento scolastico: UIL Scuola Emilia-Romagna contraria agli accorpamenti e al commissariamento del Governo

Dimensionamento scolastico: UIL Scuola Emilia-Romagna contraria agli accorpamenti e al commissariamento del GovernoLa UIL Scuola Emilia-Romagna esprime ferma contrarietà agli accorpamenti delle autonomie scolastiche previsti in Emilia-Romagna, che coinvolgono 17 istituzioni scolastiche, e al commissariamento deciso dal Governo nei confronti delle Regioni che non hanno adottato il piano di dimensionamento per il prossimo anno scolastico.

Un provvedimento che, mentre il Ministro definisce necessario, rappresenta per la UIL un attacco politico alla scuola statale, adottato senza alcun confronto con le comunità scolastiche e le parti sociali. Una scelta calata dall’alto, basata esclusivamente su calcoli ragionieristici, che ignora le reali esigenze dei territori e dell’offerta formativa.

«Questa decisione – dichiara Serafino Veltri, segretario della UIL Scuola Emilia-Romagna – avrà conseguenze negative sulla qualità della scuola e sull’organizzazione del lavoro e finirà inevitabilmente per penalizzare tutta la comunità educante. La conseguente riduzione significativa dei collaboratori scolastici e del personale di segreteria – continua Veltri – inciderà negativamente su sicurezza, sorveglianza e funzionalità quotidiana delle scuole».

Per la UIL Scuola Emilia-Romagna governare il sistema di istruzione statale significa pianificare interventi strutturali su cui è necessario investire. Solo così si possono garantire qualità dell’istruzione e diritto allo studio.

La UIL chiede di non procedere con il commissariamento e di aprire un vero confronto con le Regioni e le organizzazioni sindacali, puntando su investimenti, organici adeguati e rafforzamento delle autonomie scolastiche. “Sulla scuola non si fa cassa, si investe” – conclude Veltri.

 

Priolo e Campaniello in merito all’interramento della linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore (Fe)

Entra nel vivo la riorganizzazione della viabilità stradale nel quartiere Roveri, nell’area interessata dal cantiere per l’interramento della ferrovia Bologna-Portomaggiore (Fe).

Sono iniziati infatti i lavori per la costruzione della bretella stradale che garantirà un collegamento tra via Scandellara, la rotonda Leona e la rotonda Piscopia in entrambi i sensi: il bypass stradale sarà pienamente attivo dal 16 febbraio, salvo eventuali ritardi dovuti al maltempo.

Intanto, dal 26 gennaio, una viabilità provvisoria tra via Scandellara e la rotonda Leona garantirà la continuazione dei lavori per costruzione del tunnel ferroviario.

“L’interramento della Bologna-Portomaggiore– dichiarano l’assessora regionale alla Mobilità e Infrastrutture, Irene Priolo, e l’assessore alla Mobilità del Comune di Bologna, Michele Campaniello- è un’opera sicuramente complessa, proprio per questo abbiamo lavorato insieme, Regione, Comune e FER, insieme ai rappresentanti di Confesercenti, Ascom, Cna e dei responsabili dei centri commerciali della zona interessata dai lavori, Conad via Larga e Centro Commerciale Via Larga, per costruire una soluzione graduale e condivisa. Le fasi intermedie previste a gennaio e l’attivazione della nuova bretella a febbraio consentiranno di proseguire i lavori provando a ridurre i disagi per cittadini, lavoratori e imprese, mantenendo sempre al centro l’ascolto del territorio”.

L’intervento si inserisce nel progetto di potenziamento della linea ferroviaria Bologna–Portomaggiore (Fe), parte del Servizio ferroviario Metropolitano di Bologna, che mira a migliorare la mobilità sostenibile e i collegamenti tra città e territorio metropolitano e il superamento di 5 passaggi a livello della città lavorando ad una complessiva ricucitura urbana.

Il tavolo tecnico si riunirà periodicamente per valutare l’efficacia della soluzione individuata e monitorare eventuali criticità dovessero presentarsi.

Sciroppo di Teatro® festeggia la quinta edizione e si rinnova con il Family&Friends Pass

Sciroppo di Teatro® festeggia la quinta edizione e si rinnova con il Family&Friends Pass
L’assessora Conti, l’assessora Allegni, il presidente di Ater Fondazione Mingrone

Prescrivere alle famiglie il teatro come “medicina straordinaria” per prendersi cura di sé insieme agli altri. Torna per il quinto anno, ma con una formula rinnovata, Sciroppo di Teatro®, il progetto di welfare culturale per famiglie di Ater Fondazione in collaborazione con gli assessorati alla Cultura, al Welfare e alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna, e sostenuto da Fondazione di Modena, Fondazione Marchesini Act, Coop Alleanza 3.0 ed EmilBanca.

Nell’edizione 2026 sono coinvolti oltre 260 pediatri (erano 150 nella prima edizione), 43 centri per le famiglie e 31 teatri in 30 Comuni, distribuiti in sette province della regione. Per festeggiare la quinta edizione Sciroppo di Teatro® propone una nuova formula: il voucher personale distribuito da pediatri e centri per le famiglie diventa pass di gruppo, un Family&Friends Pass che consente l’accesso a uno spettacolo fino a 6 persone, al prezzo di 3 euro a testa. Il pass garantisce l’ingresso a un’intera famiglia, se numerosa, ma è utilizzabile anche da nuclei non necessariamente familiari, così da coinvolgere amici, compagni di scuola, vicini.

La nuova stagione di Sciroppo di Teatro® è stata presentata questa mattina in conferenza stampa in Regione, a Bologna.

“Il teatro è stare insieme, condividere emozioni – sottolineano gli assessori regionali Gessica Allegni (Cultura), Isabella Conti (Welfare) e Massimo Fabi (Politiche per la salute) -. Grazie a questo progetto che coinvolge sempre più famiglie, il teatro diventa un’opportunità, uno stimolo a prendersi cura di sé, a sollecitare la creatività e rafforzare il senso di comunità. In questo senso la cultura diventa un vero e proprio strumento di welfare, capace di generare benessere psicofisico, inclusione sociale e crescita personale. Quello del teatro è un linguaggio universale, che vogliamo continuare a incentivare e promuovere perché fa bene ai singoli così come alle comunità, ed è un investimento strategico per il futuro del nostro territorio”.

“Con il Family&Friends Pass, Sciroppo di Teatro® compie un salto di qualità- dichiara Natalino Mingrone, presidente di Ater Fondazione-. Non si tratta solo di rendere il teatro più accessibile economicamente, ma di trasformarlo in una leva in grado di stimolare buone pratiche di comunità: passiamo dal sostenere il singolo nucleo familiare al promuovere reti di prossimità, dall’agevolazione individuale all’investimento nelle relazioni tra pari. Questa evoluzione rappresenta perfettamente la maturità che il progetto ha raggiunto in questi anni di attività, trascorsi con l’orecchio teso ad ascoltare i bisogni e i desideri dei bambini, delle bambine e delle loro famiglie”.

Nato nel 2021-22 come risposta all’isolamento prodotto dalla pandemia, Sciroppo di Teatro® permette ai pediatri e ai centri per le famiglie dell’Emilia-Romagna di prescrivere il teatro per famiglie, per bambini e bambine di età compresa tra i 3 e gli 11 anni, attraverso la consegna di un libretto con le illustrazioni di Matteo Pagani.

Il cartellone della stagione 2026

Sono oltre 90 gli spettacoli per famiglie in programma in sette province dell’Emilia-Romagna da gennaio ad aprile 2026, in un cartellone curato da Ater Fondazione che attraversa tutti i linguaggi del teatro: da quello di figura a quello di narrazione, dai burattini alla clownerie, dal teatro d’attore alle videoproiezioni, alla musica dal vivo, all’opera lirica. Gli spettacoli sono aperti a tutti, anche senza la “ricetta” del pediatra.

Il primo sipario si apre nella provincia di Reggio Emilia: dopo il debutto martedì 6 gennaio 2026 a Correggio con Nella pancia del teatro della compagnia MOMOM; domenica 18 gennaio la rassegna prosegue a Guastalla con Gli stivali di Amanda di Compagnia Teatrale Mattioli e a Scandiano con I Bestiolini di Gek Tessaro. A Reggio Emilia, sempre il 18 gennaio, debutta Kai nel cuore blu del Teatro del Buratto.

Nella provincia di Parma, la stagione parte domenica 11 gennaio a Busseto con Il più furbo di Teatro Gioco Vita; domenica 18 gennaio è la volta di Fidenza con Racconto alla rovescia della Compagnia MOMOM e di Parma con Terra! di Solares Fondazione delle Arti – Teatro delle Briciole.

Nella provincia di Modena, doppio debutto domenica 11 gennaio: a Mirandola con Ouverture des saponettes di Studio Ta Daa e a Novellara con Cinerentola della Baracca Testoni Ragazzi; domenica 18 gennaio prima a Bomporto con I brutti anatroccoli della Compagnia Stilema.

Nella provincia di Forlì-Cesena si inizia domenica 11 gennaio a Modigliana con Cappuccetto Rosso: nella pancia del lupo di Altri Posti In Piedi; domenica 18 gennaio la programmazione arriva a Cesenatico con Vassilissa e la Babaracca di Kuziba Teatro e a Longiano con Pollicino Show di Artemis Danza.

Nella provincia di Rimini, due prime domenica 11 gennaio: a Morciano di Romagna con Storia di Pinocchio della Compagnia Teatrale Mattioli e a Santarcangelo di Romagna con Sciopero di Schedìa Teatro; domenica 18 gennaio la rassegna inaugura a Novafeltria con Monkeybiz di Fossick Project.

Nella provincia di Ravenna, appuntamento domenica 18 gennaio a Conselice con Closciart degli Eccentrici Dadarò; per Russi, invece, il primo sipario si apre domenica 25 gennaio con Circo Miranda di Fontemaggiore Teatro.

L’ultima provincia ad aprire il sipario è Bologna: appuntamento domenica 1^ febbraio a Castiglione dei Pepoli con Teresa che catturò il buio di Teatro del Buratti, poi l’8 febbraio a Marzabotto con La bella e il bestiolino di Teatro Al Quadrato; per Calderara di Reno il primo spettacolo è Il nuovo vestito dell’imperatrice di Alice Bossi – Teatro Evento in programma domenica 15 febbraio. La programmazione prosegue con appuntamenti in tutti i territori fino al 12 aprile 2026.

Il programma completo e aggiornato è consultabile al link: https://www.ater.emr.it/it/progetti-speciali/sciroppo-di-teatro-2026

La rete dei Comuni

Il progetto quest’anno raggiunge per la prima volta  il numero record di 31 teatri in 30 Comuni, distribuiti su sette province dell’Emilia-Romagna: nel Parmense aderiscono i Comuni di Busseto, Fidenza, Parma; nel Reggiano: Correggio, Guastalla, Novellara, Scandiano, Reggio Emilia; nel Modenese: Bomporto, Carpi, Concordia sulla Secchia, Maranello, Mirandola, Modena, Nonantola, Pavullo nel Frignano, Sassuolo; nel Bolognese: Calderara di Reno, Castiglione dei Pepoli, Marzabotto; nel Ravennate: Conselice, Russi; nella provincia di Forlì-Cesena, Cesenatico, Longiano, Modigliana; nel Riminese: Cattolica, Morciano di Romagna, Novafeltria, Santarcangelo di Romagna, Rimini.

Popolazione a Fiorano Modenese nel 2025

Popolazione a Fiorano Modenese nel 2025A fine 2025 i residenti a Fiorano Modenese risultano 16.585: 8.236 maschi e 8.349 femmine, in calo rispetto all’anno precedente (-157 unità). Il numero di famiglie residenti resta invece stabile nel 2025: 6.952, erano 6.958 nel 2024.

La diminuzione della popolazione, al 31 dicembre 2025, è dovuta in egual modo al saldo negativo nati–morti (-82) e a quello immigrati-emigrati (-75).

“Quando parliamo di inverno demografico tocchiamo con mano anche qui cosa significhi avere bassa natalità e saldo migratorio negativo, facendo scendere il numero complessivo di abitanti. Come amministrazione stiamo cercando di rilanciare appetibilità di servizi per le famiglie e l’infanzia, lavorando sia sui costi bassi che sull’offerta. Credo pesi molto anche il mercato immobiliare e la scarsa disponibilità di affitti calmierati, che è un tema su cui dobbiamo tutti interrogarci e fare la nostra parte se vogliamo invertire la tendenza”, sottolinea il sindaco di Fiorano Modenese, Marco Biagini.

Lo scorso anno si sono registrate 90 nascite, in calo rispetto al 2024 (123) e anche al 2023 (103 nuovi nati). La comunità fioranese nel 2025 ha dato il benvenuto a 48 bambini, uno dei quali nato all’estero, e 42 bambine (erano 73 nel 2024).

I decessi invece sono stati 172 (152 nel 2024), 92 uomini e 80 donne, ma Fiorano Modenese conta anche 2 ultracentenarie e due prossime centenarie, tutte donne.

Il movimento migratorio sul territorio fioranese vede un saldo negativo (-75 unità), tra chi ha lasciato la città (619 persone) e chi vi stabilito la residenza (544 unità) nel 2025. La mobilità sia in entrata sia in uscita riguarda in egual misura o quasi uomini (290 immigrati e 325 emigrati) e donne (254 immigrate e 294 emigrate), quasi tutti provenienti da altri comuni italiani, quindi si tratta di movimenti interni della popolazione. Dall’estero nel 2025 sono arrivati 71 individui (erano 82 nel 2024), mentre sono emigrati fuori Italia 39 persone (erano 40 nel 2024).

Aumentano di 11 unità gli stranieri residenti a Fiorano Modenese (1.311) rispetto a fine 2024 (erano 1.302) di cui 1.098 cittadini extra UE (1.082 nel 2024), di cui 307 comunque di provenienza europea e 213 cittadini europei (erano 220 l’anno precedente). Per due persone è in corso di definizione la cittadinanza. In entrambi i gruppi prevale la presenza femminile, specie tra i comunitari.

Le comunità straniere più numerose sono quelle provenienti da Marocco (258 individui), Albania (197) e Ghana (170).

Fiorano: “Dialoghi adolescenti”, un percorso per migliorare il dialogo con ragazze e ragazzi

Fiorano: “Dialoghi adolescenti”, un percorso per migliorare il dialogo con ragazze e ragazziPrenderà il via nel mese di gennaio 2026, il percorso “Dialoghi adolescenti”, una palestra dialogica rivolta a genitori, insegnanti ed educatori di ragazze e ragazzi adolescenti, promosso dal Centro per le Famiglie del Distretto Ceramico, presso la sede di Villa Cuoghi a Fiorano Modenese.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio di confronto e approfondimento su come stare in dialogo con gli adolescenti, affrontando anche le questioni più complesse e scomode della crescita: la condivisione delle regole, la gestione dei conflitti, l’uso delle tecnologie e dei social media, i videogiochi e le nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale.

Il percorso è rivolto in particolare agli adulti di riferimento di adolescenti dagli 11 anni in su e si svilupperà attraverso un approccio laboratoriale, favorendo il confronto, lo scambio di esperienze e strumenti concreti da utilizzare nella quotidianità educativa.

Gli incontri si terranno mercoledì 22 e 29 gennaio e 5 febbraio 2026, dalle ore 18.00 alle 20.00, presso il Centro per le Famiglie di Fiorano, a Villa Cuoghi, in via Gramsci 32.

A condurre il percorso saranno Patrizia Montanari e Silvia Bertoncelli, responsabile e coordinatrice del Servizio Politiche per Famiglie, Infanzie e Adolescenze dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico.

La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni: centroperlefamiglie.fiorano@distrettoceramico.mo.it o www. www.distrettoceramico.mo.it

Nessun danno significativo a edifici e infrastrutture dopo le due scosse di questa mattina in provincia di Ravenna

Dopo le prime verifiche e i controlli partiti già dalla mattinata, non sono emersi danni significativi a edifici e infrastrutture nelle aree colpite dalle due scosse di terremoto con epicentro nella provincia di Ravenna.

È quanto emerso nell’incontro, appena terminato, che si è svolto nella sede dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile e a cui hanno partecipato l’Istituto nazionale geofisica e vulcanologia, le Prefetture di Ravenna e Forlì-Cesena, il Settore difesa del suolo della Regione, la Direzione regionale dei Vigili del fuoco dell’Emilia-Romagna e i due comandi provinciali, i sindaci dei Comuni coinvolti dal sisma.

Le scosse, la prima di magnitudo 4.3, l’altra di 4.1 sono avvenute a meno di due minuti di distanza – alle 9.27 e alle 9.29 – prima nei pressi di Russi e poi di Faenza, con un’ampia risonanza anche nel forlivese, in aree di sismicità già note come riferito da Ingv. A questi fenomeni non sono seguite altre scosse.

Nel ravennate e nel forlivese i Vigili del fuoco hanno effettuato decine di verifiche sulle scuole senza che siano emerse criticità rilevanti o danni evidenti agli edifici.

A Ravenna sono state anche monitorate le colonne in Piazza del Popolo e non sono stati rilevati problemi né al porto né al rigassificatore, mentre nel Comune di Forlì sono ancora in corso le valutazioni a scopo precauzionale di alcuni edifici pubblici, tra cui la sede del comune, la questura, la prefettura, la guardia di finanza e il carcere.

Già dalle 12.30, progressivamente, è ripreso il traffico ferroviario su tutte le linee interrotte in via precauzionale nella prima mattinata.

Nel corso dell’incontro è stata segnalata una criticità legata alla circolazione in rete di foto artefatte che ritraevano istituti scolastici gravemente danneggiati, circostanza che ha contribuito a creare allarme nella popolazione e per la quale si è provveduto a dare notizia alle autorità competenti.

Al momento è ancora attivo a Bologna il Centro operativo regionale nella sede della Agenzia di sicurezza territoriale e protezione civile.

Palagreen San Michele: a giorni l’avvio dei lavori

Palagreen San Michele: a giorni l’avvio dei lavoriPartiranno nei prossimi giorni i lavori di sistemazione del Palagreen di San Michele, una struttura strategica per le attività sportive e aggregative della frazione. Ad annunciarlo è la Vicesindaco del Comune di Sassuolo, Serena Lenzotti, che conferma l’avvio di un intervento atteso e fortemente richiesto dal territorio.

“Entrambi gli interventi – spiega la Vicesindaco Serena Lenzotti – sono stati aggiudicati lunedì 12 gennaio e abbiamo già avviato i contatti operativi con la ditta incaricata. Il primo intervento, considerato prioritario, riguarda la realizzazione del nuovo telo di copertura della struttura geodetica, a cui seguirà in modo continuativo il posizionamento del nuovo manto”. L’importo complessivo dell’intervento supera i 60.000 €.

“Si tratta di un intervento complesso – prosegue la Vicesindaco – che sarà portato avanti in costante confronto con i responsabili della Società San Michelese, con cui abbiamo già condiviso tempi e modalità operative. Il Palagreen è per noi fondamentale per garantire un risultato funzionale e realmente rispondente alle esigenze della comunità”.

L’obiettivo è quello di ridare piena funzionalità a uno spazio molto frequentato, migliorandone sicurezza, qualità e fruibilità.

“Se il cronoprogramma verrà rispettato – conclude la Vicesindaco – entro la fine di marzo saranno conclusi entrambi gli interventi e il Palagreen potrà tornare a essere pienamente utilizzabile. È un investimento concreto sullo sport, sull’aggregazione e sulla vitalità di San Michele, che conferma l’attenzione dell’Amministrazione verso tutte le frazioni del territorio. Ringrazio il segretario di Noi Moderati Cristiano Gugliucci per l’interessamento, purtroppo i passaggi burocratici per un’Amministrazione pubblica differiscono molto da quelli per le aziende o i cittadini privati: l’iter è stato avviato da tempo, presto vedremo i risultati”.

 

Via alle manutenzioni del verde stradale in pianura: si parte da Sassuolo

Via alle manutenzioni del verde stradale in pianura: si parte da SassuoloPartono mercoledì 14 gennaio sulla strada provinciale 486, a Ponte Fossa di Sassuolo, i lavori di manutenzione del verde di pertinenza delle strade di pianura della rete provinciale (per un importo complessivo di 135 mila euro) che saranno utilizzati per interventi di manutenzione delle alberature con eventuali abbattimenti di quelle pericolose per la circolazione, sfalci e sistemazione delle cespugliature a bordo strada.

Per consentire le lavorazioni è prevista l’istituzione di un senso unico alternato all’altezza del cantiere mobile regolato da movieri, attivo nelle ore diurne.

I lavori sono stati aggiudicati alla ditta Boschiva srl e predono una durata complessiva, per tutte le strade di pianura del territorio provinciale, di circa tre mesi.

 

Alla scoperta di ville e castelli tra Bologna e Modena

Alla scoperta di ville e castelli tra Bologna e Modena
Studio Archivio dell’Architetto Cesare Leonardi – Modena (MO)

Dopo il successo dell’edizione 2025, torna “Alla scoperta di ville e castelli tra Bologna e Modena”, la rassegna turistico-culturale che accompagna il pubblico alla scoperta di un patrimonio diffuso di ville, castelli, palazzi storici, torri e luoghi d’arte tra pianura e Appennino, lungo un itinerario ideale che unisce due territori ricchi di storia, paesaggi e bellezza.

La rassegna è promossa dal Territorio Turistico Bologna-Modena (Provincia di Modena e Città metropolitana di Bologna con il Comune di Bologna), in collaborazione con il Comune di Modena, e nasce per mettere in rete istituzioni e operatori pubblici e privati, valorizzando in modo coordinato un patrimonio ricco e in parte ancora da scoprire o non sempre aperto al pubblico.

L’edizione 2026 consolida e amplia questo lavoro comune, estendendo ulteriormente le proposte sul territorio e offrendo nuove occasioni di visita tra area bolognese e modenese.

Il calendario prevede visite guidate e aperture speciali: alcuni siti apriranno in esclusiva per la rassegna; anche i luoghi normalmente accessibili proporranno percorsi e attività dedicate, pensati per rendere l’esperienza più ricca e coinvolgente. Le visite sono proposte in italiano e anche in lingua inglese, per accogliere un pubblico ancora più ampio.

Gli appuntamenti saranno circa 60 nel corso dell’anno e si svolgeranno prevalentemente nel fine settimana: in genere tutte le domeniche e un sabato al mese, a partire dalle date indicate in calendario.

La partecipazione è solo su prenotazione, a partire dal 13 gennaio, attraverso i portali visitmodena.it ed extrabo.com, oppure presso l’Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Modena in Piazza Grande 14 e il punto informativo eXtraBO a Bologna in Piazza del Nettuno 1/AB.

Costo visite: 15 euro; ridotto 12 euro per Card Cultura e FAI; ridotto 6 euro per ragazzi 6–12 anni; gratuito fino a 5 anni.

Le prenotazioni sono accettate fino a esaurimento dei posti disponibili per ciascuna visita.

Le visite sono organizzate da Modenatur e Fondazione Bologna Welcome.

Castello di Serravalle – Valsamoggia (BO)

Calendario appuntamenti (gennaio–marzo)

  • Sabato 24/01 – Biblioteca Comunale – Imola (BO)
  • Sabato 31/01 – Studio-archivio di Cesare Leonardi – Modena (MO)
  • Domenica 01/02 – Nonantola e i suoi musei: Museo Benedettino Diocesano e Museo Civico (Torre dei Bolognesi) – Nonantola (MO)
  • Domenica 08/02 – Castello di Serravalle – Castello di Serravalle, Valsamoggia (BO)
  • Domenica 15/02 – Castello di Palata Pepoli – Crevalcore (BO)
  • Domenica 22/02 – Cripta di San Lorenzo e Torre Malvezzi – Varignana, Castel San Pietro Terme (BO)
  • Sabato 28/02 – Palazzo dei Musei: Museo Civico di Modena e Galleria Estense – Modena (MO)
  • Domenica 01/03 – Casa Museo Covili – Pavullo nel Frignano (MO)
  • Domenica 08/03 – Torre di Montorio – Montorio, Monzuno (BO)
  • Domenica 15/03 – Villa Beatrice – Argelato (BO)
  • Domenica 22/03 – Villa Muggia – Imola (BO)
  • Sabato 28/03 – Villa Tusini – San Prospero (MO)
  • Domenica 29/03 – Palazzo Ducale di Sassuolo – Sassuolo (MO)

 

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti su visitmodena.it – extrabo.com.

Domenica presso Villa Gandini a Formigine inaugura l’ex Casa del Custode

Domenica presso Villa Gandini a Formigine inaugura l’ex Casa del CustodeVilla Gandini a Formigine arricchisce gli spazi e i servizi con un nuovo spazio dedicato ai giovani, affermandosi come polo culturale pronto ad offrire sempre nuove attività ed esperienze per bambini e ragazzi.

Domenica 18 gennaio, alle 15.30 inaugura l’ultimo edificio, a seguito di restauro, del complesso architettonico settecentesco.

Il progetto di restauro e risanamento conservativo, a cura dell’architetto Marco Lugli, è stato concertato con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara.

La suddivisione degli spazi interni di quella che in origine era l’abitazione del fattore, divenuta poi “casa del custode”, è stata mantenuta sostanzialmente come in origine, con una sala principale a piano terra ed aule polifunzionali ai piani superiori; eliminando però le barriere architettoniche per l’accesso e consentendo a tutti di salire al primo piano grazie all’inserimento dell’ascensore.

Il progetto di restauro e risanamento conservativo è finanziato con fondi PNRR per 1 milione e 200mila euro, mentre gli allestimenti, la co-progettazione e l’educativa di strada sono stati finanziati nell’ambito di un Accordo di programma con la Regione Emilia-Romagna.

All’inaugurazione saranno presenti la sindaca di Formigine Elisa Parenti, l’assessora alle Politiche giovanili Giulia Bosi, Giorgia Silvestri di Aliante (cooperativa sociale che è risultata aggiudicataria della procedura ad evidenza pubblica per la progettazione delle attività) e l’Assessore regionale Davide Baruffi.

A sottolineare la specificità del Polo di Villa Gandini, dedicato a bambini e ragazzi di tutte le fasce di età, si terrà un intero pomeriggio di iniziative. Per i teenagers: giochi di ruolo e da tavolo, laboratori di fumetto, di fotografia e digitali, jam session, letture e presentazioni di libri, aperitivo e dj set a cura del bar Pulp (alle 18.30). Per i bambini, previsti laboratori musicali e di giardinaggio. Non solo: alle 15 saranno presentate le meravigliose sculture di legno che Fabio Ricchetti ha realizzato su commissione del Comune, dando nuova vita al legno di alberi che sono stati abbattuti perché ammalorati o instabili. Queste opere sono state posizionate in prossimità del Giardino dei conigli, dai quali lo scultore ha preso spunto per la realizzazione dei soggetti ritratti. Il Giardino dei conigli rimarrà aperto fino alle 17 per visite accompagnate dai volontari Oipa.

Afferma la sindaca Elisa Parenti: “Si apre un nuovo importante capitolo per il Polo che già ospita la biblioteca comunale, lo spazio di coworking, la sala prove musicali, il Centro di Educazione alla Sostenibilità Ambientale e uno dei parchi giochi più belli e frequentati di tutta la Provincia. Il lavoro che è stato impostato per riempire di contenuti le mura sapientemente ristrutturate ha visto impegnati a lungo il Comune di Formigine in un percorso di co-progettazione realizzato al fianco dei ragazzi, nella consapevolezza che per costruire un luogo per gli adolescenti si dovesse sentire la loro voce, comprendere le loro necessità, conoscerne i desideri. Siamo certi che il progetto di Aliante saprà coinvolgere non solo interlocutori istituzionali come ad esempio l’Azienda Usl, ma anche tante associazioni del territorio, la parrocchia, i Gruppi educativi territoriali”.

Il programma completo su www.comune.formigine.mo.it.

La ceramica italiana partecipa a Keramiko 2026

La ceramica italiana partecipa a Keramiko 2026La ceramica italiana partecipa a Keramiko 2026, l’esposizione biennale luogo d’incontro tra i professionisti del mondo dell’edilizia e della ceramica austriaci. Giunto alla sua quinta edizione, l’evento si tiene presso il quartiere fieristico di Wels dal 14 al 16 gennaio. Anche quest’anno la manifestazione si svolge contemporaneamente a KOK, la fiera austriaca delle stufe e dei caminetti in muratura, maiolica e ceramica.

La manifestazione – sponsorizzata da Ceramics of Italy – è organizzata dalla Österreichische Fliesenverband, l’associazione austriaca dei posatori e distributori, con la quale prosegue un proficuo rapporto di cooperazione per la promozione delle piastrelle Made in Italy.

A Keramiko è previsto un programma di seminari e conferenze sui principali temi di interesse per il mondo delle costruzioni austriaco; Ceramics of Italy è presente tra i panel dei relatori con un intervento sulla ceramica italiana e su Cersaie, in programma giovedì 15 gennaio alle ore 10:00.

Le ceramiche italiane, nel 2024, hanno esportato in Austria 9,2 milioni di metri quadrati, per un valore pari a circa 135 milioni di €. Il mercato austriaco rappresenta il 3% delle esportazioni totali del settore ed il 6% delle esportazioni in Unione Europea.

Emergenze lungo le tratte ferroviarie: firmato accordo tra l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e Fer

Emergenze lungo le tratte ferroviarie: firmato accordo tra l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e FerUn “patto” per affrontare insieme eventuali criticità ed emergenze che potrebbero verificarsi lungo circa i 300 chilometri di rete ferroviaria dell’Emilia-Romagna.

È quanto prevede l’accordo, predisposto in base alla normativa in vigore e approvato dalla Regione, sottoscritto tra l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile e Ferrovie Emilia-Romagna (Fer). L’obiettivo, in sintesi, è quello di rafforzare la collaborazione e raggiungere la massima efficacia operativa in caso di criticità, emergenze e incidenti, anche nella previsione, prevenzione e gestione dei rischi, di qualunque tipo: tecnici, naturali o causati dall’attività umana. L’accordo è stato siglato dal direttore dell’Agenzia regionale e avrà durata triennale.

“L’esperienza ci ha insegnato che il lavoro di squadra è la risposta migliore e più efficace di fronte a qualunque emergenza- sottolinea la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. Insieme a Fer, vogliamo rafforzare la nostra preparazione, mettendo insieme conoscenze e competenze, per continuare a migliorare sempre la capacità di risposta di fronte a scenari anche molto complessi”.

“Questo accordo  rappresenta un passo ulteriore nella direzione della collaborazione con la Protezione civile- sottolinea il direttore generale di Fer, Fabrizio Maccari-  e va a rafforzare un rapporto consolidato, già in essere, con la sede regionale dell’Agenzia. È positivo rinforzare le buone pratiche di scambio delle informazioni e delle procedure, ma, al di là della teoria, è fondamentale che si preveda la possibilità di svolgere esercitazioni ed eventi di formazione specifica comune sulle emergenze, attività che sono parte integrante del sistema di Gestione della sicurezza di Fer”.

Il ruolo di Fer

Fer è gestore dell’infrastruttura ferroviaria di proprietà o competenza della Regione; gestisce, in Emilia-Romagna e in una porzione limitata della limitrofa Lombardia, 364 chilometri di rete ferroviaria a binario semplice (di cui circa 300 in Emilia-Romagna). Gestisce inoltre, sempre nell’ambito delle due regioni, 8 scali merci, 52 stazioni e 68 fermate con servizio viaggiatori (circa 45 stazioni e oltre 65 fermate in Emilia-Romagna).

Cosa prevede l’accordo per le parti

Fer garantirà le informazioni specifiche sul sistema infrastrutturale, in modo da consentire la valutazione del rischio e la predisposizione di scenari per l’emergenza. Organizzerà, inoltre, in collaborazione con l’Agenzia regionale e le strutture territoriali di Protezione civile, esercitazioni sulle aree ferroviarie di competenza, anche in galleria. Fornirà all’Agenzia l’accesso agli strumenti operativi realizzati per la previsione e la prevenzione dei rischi che interessano l’infrastruttura e aggiornerà i riferimenti (telefono, posta elettronica) della sala operativa Fer, in modo da rendere quanto più tempestiva possibile l’azione di collegamento tra le strutture che operano a livello territoriale.

L’Agenzia regionale, dal canto proprio, metterà a disposizione di Fer le informazioni in proprio possesso in merito ai piani di Protezione civile elaborati a livello territoriale e le indicazioni contenute, con particolare riferimento a quelle necessarie in occasione di criticità con il coinvolgimento degli impianti e/o il traffico ferroviario. L’Agenzia, inoltre, fornirà a Fer gli strumenti del sistema di allertamento regionale, oltre a dati e informazioni relativi a eventi emergenziali (idraulico, idrogeologico, sismico, incendi boschivi) che dovessero verificarsi sul territorio. Metterà poi a disposizione di Fer, qualora sia necessario, una postazione per la gestione delle emergenze nella sala operativa regionale di Protezione civile e renderà disponibili, in funzione di eventuali emergenze, informazioni e immagini raccolte dai propri sistemi, anche cartografici e di WebGis, che possano essere di supporto.

L’Agenzia e Fer potranno svolgere insieme, in caso di necessità, attività di informazione, formazione e addestramento sui temi della prevenzione, pianificazione e gestione delle emergenze conseguenti ai rischi naturali e antropici, ma anche sull’organizzazione del sistema ferroviario regionale e su aspetti tecnici relativi alla circolazione dei treni. Fer, in qualità di gestore dell’infrastruttura regionale, potrà partecipare alle esercitazioni di Protezione civile promosse dall’Agenzia per verificare, migliorare e adottare le procedure di intervento in caso di emergenza. L’Agenzia, a sua volta, potrà partecipare alle esercitazioni promosse da Fer.

La Regione finanzia anche nel 2026 l’attività dei punti ‘Digitale Facile in Emilia-Romagna’

La Regione finanzia anche nel 2026 l’attività dei punti ‘Digitale Facile in Emilia-Romagna’Imparare ad usare la Pec, familiarizzare con l’utilizzo dello Spid, saper riconoscere una truffa online, muoversi nel web con la massima sicurezza. Sono solo alcuni degli obiettivi su cui si concentra l’attività dei 275 punti “Digitale facile”, sportelli attivi nelle provincie dell’Emilia-Romagna con l’obiettivo di semplificare il rapporto tra le persone e le tecnologie.

Dopo aver finanziato l’attività degli sportelli a partire dal 2024 grazie al Pnrr, la Regione, con una delibera di Giunta, conferma l’impegno per la piena alfabetizzazione digitale delle cittadine e dei cittadini, e anche per il 2026 ne finanzia l’attività grazie ai residui relativi al progetto ‘Digitale facile in Emilia-Romagna’, mettendo a disposizione ulteriori finanziamenti per coprire le attività fino a fine aprile 2026 alle amministrazioni che ne faranno richiesta.

I punti di facilitazione digitale sono luoghi di aiuto e accompagnamento dove le persone possono imparare a usare meglio i servizi online, pubblici e privati, riducendo le difficoltà burocratiche e acquisendo maggiore autonomia nell’uso delle tecnologie digitali, con l’intento di acquisire le competenze necessarie per accedere ai servizi pubblici dal proprio pc.

“Questo intervento rappresenta una conferma concreta del nostro impegno nel rafforzare il progetto”, sottolinea l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, annunciando l’ulteriore disponibilità dei fondi per l’attività di facilitazione e formazione anche ai minorenni, a partire dai 14 anni, e l’avvio di una nuova fase che prevede azioni mirate con il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti delle scuole superiori.  “Un percorso- aggiunge Mazzoni- che si inserisce pienamente tra le priorità dell’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna, un programma strategico che mobilita 200 milioni di euro e opera in stretta sinergia con il Patto per il Lavoro e per il Clima a livello regionale e con il Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

Le risorse Pnrr hanno messo a disposizione fino ad oggi in Emilia-Romagna, attraverso bandi regionali, oltre 8 milioni di euro finalizzati all’apertura dei punti di facilitazione digitale in quasi 400 sedi fisiche, con la presenza di oltre 700 facilitatori volontari per il tutoraggio e la formazione delle persone.

Per maggiori informazioni sui servizi si veda il sito dell’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna con la mappa delle province o contattare il numero verde regionale 800 141 147.

I Punti Digitale Facile nelle province dell’Emilia-Romagna

Nel dettaglio, in provincia di Bologna nelle 75 sedi dei Punti Digitale Facile a cura del Comune di Bologna e delle Unioni Nuovo Circondario Imolese, Terre di Pianura, Terre d’Acqua, Reno-Galliera e Appennino bolognese. I cittadini e le cittadine possono usufruire delle attività gratuite di supporto per l’accesso ai servizi digitali della Pubblica amministrazione e di formazione all’uso degli strumenti digitali di base, compresa la disponibilità di un corso online.

Stessa opportunità nella provincia di Modena: i Punti Digitale Facile sono 47 promossi dai Comuni di Modena, delle Unioni Terre d’Argine, Terre di Castelli, Area Nord, Distretto ceramico, del Sorbara e Frignano.

A Reggio Emilia le sedi sono 47, a cura dei Comuni di Reggio Emilia, delle Unioni Bassa Reggiana, Pianura Reggiana, Val d’Enza, Tresinaro Secchia e Appennino Reggiano.

In provincia di Parma, sono attive 12 sedi organizzate dai Comuni di Parma, Fidenza e Salsomaggiore, mentre in provincia di Piacenza i Punti attivati sono 12 sempre grazie al supporto dei Comuni di Piacenza, dell’Unione Montana Valli Trebbia e Luretta e dell’Unione Valnure e Valchero.
Infine, a Ferrara, sono stati aperti 16 Punti Digitale Facile in collaborazione con i Comuni di Ferrara, Cento, Comacchio e dell’Unione Terre del Delta.

Per quanto riguarda le province romagnole, a Ravenna sono attive 25 sedi a cura dei Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e dell’Unione Bassa Romagna.

In provincia di Forlì-Cesena i punti sono 22 gestiti dai Comuni di Forlì e delle Unioni Valle del Savio e Rubicone-Mare. Mentre a Rimini le sedi sono 19 a cura dei Comuni di Rimini e dell’Unione Valconca.

Gugliucci (Noi Moderati) “Una città in sospeso: tra asfalto che cede, immobili fantasma e un patrimonio abbandonato”

Gugliucci (Noi Moderati) “Una città in sospeso: tra asfalto che cede, immobili fantasma e un patrimonio abbandonato”“Mentre il mondo corre verso il futuro, la nostra città sembra rimasta incagliata in un eterno presente fatto di incuria e promesse mancate – tuona il Segretario Cittadino di Noi Moderati Cristiano Gugliucci – Camminare per le nostre strade ed osservare il patrimonio edilizio pubblico non è più solo un esercizio di pazienza, ma una dolorosa constatazione di declino. La precarietà è diventata la cifra stilistica della nostra quotidianità”.

“Iniziamo da ciò che è sotto gli occhi (e le ruote) di tutti: il manto stradale. Definire “precaria” la viabilità cittadina è un eufemismo. Buche che diventano voragini al primo acquazzone come quelle sulla Strada Provinciale 467, quelle di via Indipendenza che è adiacente al centro storico, quelle di San Michele dei Mucchietti e tantissime altre con segnaletica sbiadita e marciapiedi divelti non rappresentano solo un problema estetico, ma una reale emergenza di sicurezza.

Non va meglio sul fronte delle strutture di proprietà del Comune date in gestione. Centri sportivi, spazi culturali e parchi che dovrebbero essere il cuore pulsante dell’aggregazione sociale versano troppo spesso in condizioni di semi-abbandono.
Il circolo Primo Maggio attende ancora che vengano risolti i problemi burocratici che ne ostacolano l’apertura ormai da troppo tempo. Il complesso dell’Autoporto che offre ristoro a tutti gli autotrasportatori è in condizioni precarie e attende risposte concrete e getta nello sconforto i gestori ormai da troppo tempo. Il complesso sportivo dato in gestione alla Sanmichelese che ospita 400 bambini di Sassuolo versa in condizioni precarie. Muretti nel perimetro che cedono, tribuna mai collaudata e senza una documento che ne attesti l’agibilità. Il Palagreen che da gennaio 2025 ha perso la sua copertura e ci piove costantemente dentro impedendo l’attività degli atleti e rovinando in maniera irrecuperabile pavimento e struttura. Pare che l’assicurazione abbia già liquidato il danno ma ancora dall’amministrazione non arrivano indennizzi per il ripristino dello stesso. Ripetitori installati senza criterio sul palo della luce adiacente alla strada che rischia di cadere nelle giornate di grande vento. Non è mai stata fatta una perizia sulla sicurezza di questa installazione, che tra le altre cose è situata sopra le vasche di raccolta acque piovane e dove il cedimento del terreno può risultare fatale.
I Gestori lasciati soli a combattere contro il degrado strutturale. Senza un sostegno concreto e una visione a lungo termine da parte dell’amministrazione, questi spazi rischiano di trasformarsi da opportunità a pesi morti, pronti a essere chiusi e dimenticati.

via Indipendenza e Palagreen

ll paradosso più crudele riguarda però l’emergenza abitativa. In una città dove trovare casa è diventato un lusso, assistiamo inermi allo spettacolo di decine di alloggi pubblici chiusi e sfitti. Palazzi che potrebbero ospitare giovani coppie, anziani o famiglie in difficoltà restano sbarrati, preda dell’umidità e dei vandali, a causa di una burocrazia asfissiante o di fondi per la ristrutturazione mai sbloccati. È uno schiaffo alla dignità di chi cerca un tetto e un insulto al patrimonio comune che, se non abitato, deperisce rapidamente.

La sensazione diffusa è quella di una città che vive “alla giornata”. Manca una programmazione seria che vada oltre la “pezza” messa all’ultimo minuto per coprire il buco più profondo. Una città non è fatta solo di mura e asfalto, ma se queste fondamenta scricchiolano, a crollare è il senso di comunità.

È tempo di risposte. Non bastano più le rassicurazioni o i tagli di nastro elettorali. Chiediamo un piano straordinario di manutenzione, un censimento trasparente degli immobili inutilizzati e una gestione dei beni comuni che metta al centro il benessere del cittadino, non il risparmio a breve termine che si trasforma in rovina domani.
Questa denuncia nasce dal basso, dal rumore delle sospensioni che saltano, dal silenzio dei quartieri popolari svuotati e dalla pazienza di chi ha fatto del sociale la propria vita ma che si sente abbandonato. È un grido di allarme per evitare che la nostra città diventi un museo del disinteresse. Ora – conclude il Segretario Cittadino di Noi Moderati – chiediamo interventi urgentissimi e siamo pronti ad un confronto con le istituzioni affinché le promesse fatte in campagna elettorale vengano mantenute”.

Scuola, commissariamento Regione, Cisl: così si rischiano danni irreversibili

Scuola, commissariamento Regione, Cisl: così si rischiano danni irreversibiliA seguito della decisione del Consiglio dei Ministri di commissariare le Regioni Toscana, Emilia Romagna, Umbria e Sardegna, che non hanno ancora approvato i rispettivi piani di dimensionamento per il prossimo anno scolastico, la CISL Scuola Emilia-Romagna esprime forte preoccupazione. L’attuale operazione forzata di dimensionamento scolastico, condotta tramite commissario, presenta criticità concrete e serie, con possibili ripercussioni sulla qualità dell’offerta formativa e sulle condizioni di lavoro del personale docente e ATA.

Il sistema scolastico rappresenta uno dei motori principali del Paese: ridurre o riorganizzare scuole senza un’analisi attenta del territorio, senza concertazione con chi opera quotidianamente nelle scuole e senza una reale pianificazione significa correre il rischio di creare danni irreversibili. Tra le criticità più evidenti, la CISL Scuola Emilia-Romagna segnala che molti accorpamenti di istituti rischiano di generare sedi troppo grandi o troppo distanti tra loro, difficili da gestire sia per il personale che per gli studenti. Allo stesso tempo, la ridefinizione delle autonomie scolastiche spesso avviene senza considerare gli effetti sulla didattica, sulla qualità del servizio e sull’accessibilità per le famiglie.

Infine, la sostenibilità a lungo termine dell’intero sistema rischia di essere compromessa quando le scelte vengono prese solo in base a criteri numerici o economici, trascurando le specificità dei territori e delle comunità scolastiche.

“Ogni operazione che coinvolge la rete scolastica – sottolinea il segretario della CISL Scuola Emilia-Romagna, Luca Battistelli – deve essere preceduta da un’analisi concreta e da una reale pianificazione. Senza un confronto serio e una valutazione del territorio, rischiamo di penalizzare lavoratori, studenti e famiglie, mettendo a repentaglio la qualità dell’istruzione, che è fondamentale per il futuro del Paese“.

La CISL Scuola Emilia-Romagna invita le istituzioni nazionali e regionali a intervenire rapidamente, adottando soluzioni che tutelino le comunità scolastiche, salvaguardino il diritto allo studio e garantiscano un’organizzazione sostenibile e funzionale delle scuole, affinché la scuola possa continuare a essere un vero motore di sviluppo sociale ed economico.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 14 gennaio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 14 gennaio 2026Cielo in prevalenza nuvoloso; al mattino parziali e temporanee schiarite sul settore centro orientale.

Temperature in aumento con minime tra 0 e 3 gradi sulle pianure interne e fino a 4 gradi sul riminese; massime tra 7 e 9 gradi. Venti deboli sud-occidentali lungo i rilievi con rinforzi sulle aree di crinale. Deboli occidentali sulle pianure. Mare calmo o poco mosso.

(Arpae)

Dimensionamento rete scolastica, oggi a Roma l’audizione in Consiglio dei ministri delle quattro Regioni contrarie alle riduzioni, commissariate dal Governo

Dimensionamento rete scolastica, oggi a Roma l’audizione in Consiglio dei ministri delle quattro Regioni contrarie alle riduzioni, commissariate dal Governo
immagine d’archivio

“La Regione Emilia-Romagna ha sempre agito nel rispetto rigoroso della leale collaborazione istituzionale, perché crede che la Repubblica si regga sulla fiducia reciproca e sulla chiarezza delle regole. Il Governo ha fissato parametri nazionali per l’efficienza della rete scolastica. Su quei parametri noi siamo non solo in regola, ma più efficienti della media richiesta: a fronte di un obiettivo di 938 studenti per scuola, in Emilia-Romagna siamo a 994. I numeri direbbero che dovremmo avere più dirigenti scolastici, non meno. Eppure, ci viene imposto un ulteriore taglio di 17 autonomie, deciso in un secondo momento, senza trasparenza e senza un confronto vero. Colpire una Regione che ha rispettato le regole significa rinunciare all’obiettivo dell’efficienza per produrre ingiustizia. Significa accettare scuole da duemila studenti, dove ragazze e ragazzi diventano numeri, non persone, e dove il diritto all’istruzione perde il suo significato più profondo, rendendo più difficile la partecipazione delle famiglie, degli studenti, dei docenti e del personale”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale alla Scuola, Isabella Conti, oggi a Roma per l’incontro in Consiglio dei ministri con le altre tre Regioni contrarie al provvedimento nazionale sul dimensionamento della rete scolastica. Riunione che ha portato il Governo a deliberare il commissariamento di Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Sardegna, che si sono opposte al ridimensionamento degli istituti per il prossimo anno scolastico, non varando alcun piano regionale.

“Noi abbiamo chiesto una cosa semplice e giusta: il ritiro del taglio imposto, l’applicazione coerente dei criteri nazionali e un confronto istituzionale fondato sul rispetto. Difendere la scuola pubblica- proseguono de Pascale e Conti- non è una battaglia amministrativa: è una scelta morale. È difendere l’uguaglianza, la coesione sociale e il futuro del Paese”.

L’Emilia-Romagna a dicembre aveva già risposto a una lettera inviata dai ministeri dell’Istruzione e del Merito e degli Affari europei, che conteneva la diffida ad adottare, entro il 18 dicembre, la delibera sul dimensionamento, rinunciando al termine che le veniva concesso e ribadendo le ragioni della mancata adozione del piano voluto a livello centrale.

Con l’attuale numero di istituzioni scolastiche, 532 autonomie, l’Emilia-Romagna ha un rapporto medio di 994 alunni per istituzione, abbondantemente superiore al parametro ministeriale che è di 938; la contrazione a 515 autonomie imposta dal decreto non è pertanto giustificata da inefficienze regionali e non risponde ad esigenze organizzative territoriali, ma unicamente a obiettivi di redistribuzione numerica nazionale, derivanti dall’applicazione di un meccanismo di riequilibrio interregionale del contingente Dirigenti Scolastici/ Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi deciso unilateralmente a livello ministeriale. Con un particolare rischio di indebolimento di presidi scolastici essenziali come quelli dei territori montani e delle aree interne.

Ragioni ribadite, dati alla mano, nell’incontro di oggi pomeriggio, per il quale l’Emilia-Romagna aveva espresso massima disponibilità anche nella lettera di risposta ai Ministeri, con l’obiettivo di continuare a collaborare per la difesa del diritto allo studio e di una rete scolastica di eccellente qualità.

FLC CGIL ER: gravissima la nomina del commissario per ridimensionare la rete scolastica regionale 

FLC CGIL ER: gravissima la nomina del commissario per ridimensionare la rete scolastica regionale Così la Segretaria Generale della FLC CGIL Emilia Romagna Monica Ottaviani

“Il Governo impone all’Emilia Romagna il dimensionamento della rete scolastica con la
nomina del commissario ad acta.
La decisione assunta poco fa dal Consiglio dei Ministri, non è un atto tecnico e neppure
neutro, ma una scelta politica gravissima che colpisce la nostra regione e la scuola pubblica, l’autonomia scolastica e i territori più fragili, le aree interne e montane.
La nomina del commissario è uno schiaffo, oltre che alle istituzioni ai vari livelli, agli studenti, al personale scolastico ai cittadini tutti ed è la cifra di un totale disprezzo del sistema pubblico d’istruzione.
L’Emilia Romagna è una regione virtuosa con i numeri a posto, per questo l’imposizione del
Governo è sbagliata, ingiustificata quindi iniqua e dal sapore ritorsivo.
La FLC CGIL dell’Emilia Romagna, conclude Monica Ottaviani, continuerà nella sua battaglia
di difesa e opposizione a tutela del sistema pubblico d’istruzione”.

A14: aggiornamento al programma di chiusura uscita stazione di Bologna Borgo Panigale

Sulla A14 Bologna-Taranto, è stato aggiornato il programma di chiusura della stazione di Bologna Borgo Panigale previsto dalle 21:00 di questa sera, lunedì 12, alle 5:00 di martedì 13 gennaio.

In tale orario la chiusura della suddetta stazione, inizialmente prevista in uscita per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli, sarà effettuata in uscita, per chi proviene da Ancona, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza.

In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo Casalecchio, di Valsamoggia, sulla A1 Milano-Napoli, o di Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova.

Riqualificazione delle strutture ricettive, al via il nuovo bando EuReCa da 11 milioni di euro

Riqualificazione delle strutture ricettive, al via il nuovo bando EuReCa da 11 milioni di euroRafforzare la qualità dell’offerta turistica regionale, sostenendo investimenti utili a innovare e a rendere più competitive le strutture ricettive dell’Emilia-Romagna. È con questo obiettivo che lunedì 16 febbraio partirà il bando EuReCa Turismo, che mette a disposizione 11 milioni di euro per interventi dedicati alla qualificazione, al potenziamento e alla diversificazione dell’offerta turistico-ricettiva, coerenti con il Programma regionale Fesr 2021-2027. Le imprese ricettive alberghiere (alberghi, residenze turistico-alberghiere e condhotel) e le strutture all’aria aperta (campeggi, villaggi turistici, marina resort) potranno così accedere più agevolmente a finanziamenti bancari, supportati dai Confidi e da un meccanismo di garanzie pubbliche.

Dopo l’approvazione da parte della Giunta della delibera che definisce le modalità di accesso, gestione e concessione dei contributi previsti dal bando, sono poi stati predisposti gli atti amministratavi conseguenti tra cui la determina riepilogativa dei contenuti del bando. Tutti i documenti da oggi sono disponibili a questo link.

L’iniziativa si inserisce nella strategia regionale di sostegno allo sviluppo delle Pmi turistiche, in continuità con la piattaforma EuReCa 2021-2027, che opera attraverso contributi in conto interessi e controgaranzie. Per il 2025, la Regione ha stanziato 11.006.161 euro, in grado di attivare da 50 a 60 milioni di euro di investimenti sul territorio, destinati a interventi di riqualificazione, alla realizzazione di nuove strutture ricettive e ad attività volte a rafforzare competitività, sostenibilità e attrattività.

Il bando è stato presentato oggi, a Bologna, dal vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e dall’assessora al Turismo, Roberta Frisoni. Presenti anche Giovanni Martuscelli e Cristiana Conti di Cassa Depositi e Prestiti, che interviene a copertura delle garanzie rilasciate dai Confidi selezionati, sui finanziamenti destinati alle PMI del settore.

“Con l’avvio del bando EuReCa- sottolineano il vicepresidente Colla e l’assessora Frisoni- compiamo un passo decisivo per sostenere le imprese turistiche che vogliono innovare, riqualificare e rendere più competitivo il proprio patrimonio ricettivo. Parliamo di 11 milioni che aiuteranno le Pmi a migliorare servizi, sostenibilità e attrattività, rafforzando l’offerta dei territori e delle nostre città, in aggiunta ai finanziamenti regionali previsti dalla legge sul turismo. È un investimento strategico per tutto il comparto, che amplifica l’accesso al credito delle piccole e medie imprese: vogliamo che il turista che sceglie l’Emilia-Romagna trovi strutture moderne, accoglienti e all’altezza di una destinazione che cresce. Questo bando dà alle imprese gli strumenti per farlo, e per farlo adesso. Apprezziamo in particolare lo sforzo compiuto dai Confidi, che hanno scelto di operare in modo unitario per armonizzare le procedure e gestire in maniera coordinata le richieste”.

La delibera

La delibera definisce obiettivi, dotazione finanziaria, requisiti, tipologie di spesa ammissibili (opere edili, attrezzature, arredi, Ict, consulenze), costi generali, tempi e modalità di presentazione delle domande. La determina elenca in particolare i Confidi partecipanti alla Ati. La gestione dell’istruttoria sarà affidata all’Ati guidata da Artigiancredito, individuata tramite selezione pubblica, senza oneri aggiuntivi per il bilancio regionale.

Martedì 13 gennaio, alle ore 10, è previsto inoltre un webinar illustrativo del bando che verrà introdotto dall’assessora Frisoni, destinato ad associazioni di categoria, imprenditori e agenzie di supporto alle imprese nella compilazione delle domande.

L’iscrizione al webinar disponibile a questo link.

I criteri del bando

Il bando prevede un contributo massimo per impresa pari a 150mila euro, composto da abbattimento del tasso di interesse fino al 6% annuo (e fino all’80% del Taeg sul finanziamento bancario assistito da controgaranzia EuReCa) e un contributo fisso di 10mila euro. Il finanziamento potrà coprire fino al 100% del costo dell’intervento, per importi compresi tra 100mila e 1,4 milioni di euro. L’importo attualizzato del contributo sarà erogato in un’unica soluzione anticipata, così da favorire l’immediata attivazione degli investimenti.

Le domande saranno accolte con procedura a sportello fino al 30 ottobre 2026.

L’elenco dei Confidi partecipanti alla Ati, l’associazione temporanea per operare congiuntamente nell’ambito dell’intervento pubblico di sostegno al credito, sono Artigiancredito Consorzio Fidi della Piccola e Media Impresa- Società cooperativa (mandataria); Fider S.C.; Garcom Società Cooperativa; Fin. Promo.Ter. S.C.P.A.; Creditcomm; Finterziario Società Cooperativa di Garanzia, Cooperfidi Italia Società Cooperativa; Confidi Systema! S.C; Finergis società consortile di garanzia collettiva fidi; Italia Com-Fidi società consortile a responsabilità limitata.

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