Nei quattro giovedì mattina di novembre in cui il cinema teatro Astoria di Fiorano Modenese ha aperto le porte per questa iniziativa voluta dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con il gestore dello spazio culturale (Quelli del ’29), sono state 42 le mamme con neonati al seguito, più 7 accompagnatori, che hanno potuto assistere alla proiezione del film della settimana gratuitamente.
Luci soffuse, audio ridotto, fasciatoio e scalda biberon a portata di mano hanno consentito loro di godersi un film senza il timore di disturbare.
“CineMamme rappresenta una proposta unica nel panorama distrettuale, che vuole offrire uno spazio pensato e dedicato alle neomamme, dando loro la possibilità di vivere un’esperienza culturale insieme ai propri bebè. Un progetto di welfare culturale che riconosce e sostiene un momento delicato e prezioso della vita delle famiglie, e mira a contrastare l’isolamento che spesso accompagna i primi mesi dopo la nascita e rafforzare il senso di comunità. Il successo di questa edizione conferma quanto sia importante pensare a una cultura accessibile, inclusiva e attenta ai bisogni reali delle persone. Il cinema diventa così uno spazio accogliente, capace di adattarsi e di generare relazioni, benessere e partecipazione. Come Amministrazione crediamo fortemente in iniziative che uniscono cultura e attenzione sociale: CineMamme dimostra che investire in proposte di questo tipo significa costruire una comunità più vicina, solidale e attenta alle famiglie.” spiega l’assessora alla Cultura, Marilisa Ruini.
“A fronte del pensionamento di circa tremila Vigili del fuoco, c’è il rischio concreto che la provincia di Modena perda il 20% del proprio organico: dato che, unito alla carenza cronica di mezzi e alle criticità legate alla sicurezza del personale, rappresenta una minaccia reale per la tutela dei cittadini, delle imprese e del territorio”: così il deputato modenese del Partito Democratico Stefano Vaccari, che in merito alla vicenda ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno.
“Si tratta di una situazione grave – continua il deputato – che non può essere ignorata né minimizzata, anche considerato che nel 2026 andranno in pensione 10 Vigili del fuoco che hanno raggiunto i 60 anni e tenuto conto che le eventuali nuove reclute dovranno trovare alloggi che spesso non sono reperibili”.
“Si sono levate voci preoccupate dal sindaco di Sassuolo Matteo Mesini e dai colleghi dei Comuni del Distretto ceramico, un’area ad alta densità produttiva e abitativa che non può permettersi alcuna riduzione della capacità di intervento nelle emergenze. Qualsiasi ipotesi di indebolimento del servizio sarebbe irresponsabile. La sicurezza è un diritto dei cittadini e un dovere delle istituzioni nazionali, dunque domando al ministro Piantedosi quali iniziative intenda intraprendere al fine di evitare una vera e propria emergenza di un comparto fondamentale, e se non ritenga opportuno adottare una programmazione intesa a garantire adeguate dotazioni di personale per il distaccamento di Sassuolo”.
La legge di bilancio per il 2026 ha ridotto di 4,05 centesimi al litro la tassazione sulla benzina con aumento, di pari importo, di quella sul gasolio per autotrazione.
Allo scopo di tutelare i consumatori e il regolare funzionamento del mercato, i Reparti della Guardia di finanza svolgeranno una costante azione di controllo nel settore della commercializzazione dei prodotti energetici per autotrazione, attraverso un presidio operativo calibrato, flessibile e capillare, in grado di intercettare tempestivamente fenomeni fraudolenti.
Saranno valorizzati gli elementi informativi con la finalità di far emergere eventuali condotte di evasione delle imposte, realizzate attraverso l’immissione in consumo di prodotti energetici sottratti al regime impositivo, la falsa classificazione merceologica dei carburanti e la irregolarità nella circolazione e tracciabilità dei prodotti.
Inizialmente sereno o poco nuvoloso su tutta la regione con aumento della copertura nuvolosa dalla tarda mattinata ad iniziare dal settore occidentale.
Temperature minime in diminuzione con estese gelate notturne, valori compresi tra -2 e -7 gradi. Massime pressoché stazionarie, comprese tra 2 e 5 gradi. Venti deboli variabili. Mare poco mosso.
Un’Epifania da dimenticare per il Sassuolo, che al Mapei Stadium cade nettamente contro la Juventus nella sfida valida per la 19ª giornata di Serie A. Il risultato finale di 0-3 fotografa una gara in cui, al di là degli episodi, a deludere è stato soprattutto l’atteggiamento dei neroverdi, troppo fragili mentalmente e incapaci di reagire dopo il primo schiaffo subito.
Fabio Grosso, privo di Volpato chiamato a sostituire l’infortunato Berardi, ha schierato il suo Sassuolo con il consueto 4-3-3, mentre la Juventus di Luciano Spalletti – nonostante le assenze dell’ultima ora di Kelly, Conceiçao e Rouhi – ha mostrato fin dalle prime battute maggiore solidità e qualità.
L’avvio di gara aveva anche lasciato intravedere qualcosa di buono per i padroni di casa: pressing alto, un paio di recuperi interessanti e due conclusioni dalla distanza con Walukiewicz e Thorstvedt. Ma al 9’ arriva il primo campanello d’allarme, con Yildiz che punisce una disattenzione difensiva e costringe Muric a un intervento decisivo. È il preludio al vantaggio bianconero: al 16’ un cross apparentemente innocuo di Kalulu si trasforma nel più beffardo degli episodi, con Muharemovic che devia di testa nella propria porta per l’autogol dell’1-0.
Il Sassuolo accusa il colpo e, come spesso accaduto in stagione, fatica a reagire. La Juventus prende campo e fiducia, mentre i neroverdi perdono ordine e intensità. L’infortunio di Thorstvedt, costretto ad alzare bandiera bianca prima dell’intervallo, contribuisce a spezzare ulteriormente l’equilibrio di una squadra già in difficoltà.
Nella ripresa il copione non cambia. I bianconeri controllano il gioco e colpiscono con cinismo: al 62’ Miretti raddoppia finalizzando un’azione ben costruita, approfittando delle leggerezze difensive del Sassuolo. Passano appena due minuti e arriva il tris, con l’errore clamoroso di Idzes nel retropassaggio che spalanca la porta a David per lo 0-3.
Da lì in poi la partita scivola via senza sussulti, con la Juventus che abbassa i ritmi e il Sassuolo che pensa più a limitare i danni che a cercare una reazione d’orgoglio. Solo nel finale una punizione di Pierini e una conclusione di Lipani costringono Di Gregorio agli straordinari, ma è troppo poco per rendere meno pesante una serata negativa.
Il dato che resta più preoccupante, al di là del punteggio, è l’atteggiamento: dopo l’autogol iniziale il Sassuolo si è spento, mostrando poca personalità e scarsa capacità di reagire alle difficoltà. Un campanello d’allarme che Grosso dovrà affrontare in fretta.
Non c’è però tempo per rimuginare. All’orizzonte c’è già un impegno delicato: nella prossima giornata i neroverdi saranno attesi all’Olimpico dalla Roma di Gasperini, una sfida complicata in cui servirà tutt’altro spirito per invertire la rotta e ritrovare fiducia.
Le Segreterie Regionali delle Organizzazioni sindacali dell’Emilia-Romagna hanno proclamato uno sciopero del personale del Gruppo FS Italiane dell’Emilia-Romagna dalle 9.00 alle 17.00 di mercoledì 7 gennaio 2026.
Gli effetti, in termini di cancellazioni e ritardi, potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dell’agitazione sindacale.
Svolgendosi lo sciopero al di fuori delle fasce di garanzia stabilite per il trasporto regionale, non sono previsti treni regionali garantiti.
Trenitalia – tenuto conto delle possibili ripercussioni sul servizio – invita i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione consultando l’App di Trenitalia, la sezione Infomobilità di trenitalia.com, i canali social e web del Gruppo FS, il canale Telegram Trenitalia Tper Informa e contattando il numero verde gratuito 800892021. Informazioni anche nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni, attraverso le self-service e le agenzie di viaggio.
Dalle prime ore della mattina, intense nevicate hanno interessato alcuni dei nostri settori autostradali di Toscana, Emilia Romagna e Friuli. Per questo motivo Autostrade per l’Italia ha attivato il proprio piano neve che ha visto l’impiego di circa 400 mezzi ed oltre 600 persone.
Le precipitazioni nevose risultano in riduzione e al momento si registrano deboli nevicate in:
A1 Milano-Napoli tra Sasso Marconi e Calenzano
A1 Direttissima
A1 Milano-Napoli tra Valdarno e Fabro
A14 Bologna-Taranto tra Bologna Fiera e Pesaro
D14 Diramazione di Ravenna
In relazione al progressivo miglioramento registrato delle precipitazioni, sono stati rimossi tutti i provvedimenti alla circolazione adottati nella mattinata, resesi necessari per consentire la piena operatività dei mezzi neve. In particolare alle ore 14:30 circa è stata rimossa la riduzione di corsie in prossimità di Firenze Nord in direzione Bologna, dove attualmente il traffico transita su tutte le corsie disponibili e dove al momento si registrano 10 km di coda.
Nel corso delle prossime ore le nevicate tenderanno ad esaurirsi su tutti i settori, ad eccezione del tratto romagnolo della A14 Bologna-Taranto dove potranno verificarsi residui fenomeni nevosi di debole intensità.
Agli utenti che intendono mettersi in viaggio nelle prossime ore si raccomanda di informarsi costantemente prima e durante il viaggio circa le condizioni meteo e di viabilità.
Autostrade per l’Italia ricorda di viaggiare muniti di pneumatici invernali o, in alternativa, di catene a bordo, che in ogni caso devono essere montate esclusivamente in area di servizio o in area di parcheggio.
Sono caduti circa 15 centimetri di neve nella notte tra lunedì 5 e martedì 6 gennaio in appennino, in particolare nella zona del Passo delle Radici, mentre sono in corso nevicate a Frassinoro, Montefiorino, ma anche a Palagano e nell’alto Frignano, nella zona di Sestola, Fanano e Montecreto, comportando l’uscita dei mezzi della Provincia per la pulizia delle strade. Neve anche nella zona di Montese e Zocca. Accumuli più modesti fino a Vignola, mentre sul resto del territorio provinciale la neve non supera, al momento, i tre/quattro centimetri.
San Michele dei Mucchietti (Sassuolo)
I tecnici della Provincia di Modena sono al lavoro per il monitoraggio della rete viaria, che in questi giorni è stata anche oggetto di salatura nelle zone maggiormente esposte al rischio di gelate notturne.
Per tenere pulita la rete di oltre 900 chilometri di strade provinciali, la Provincia dispone quest’anno di 165 mezzi di cui 115 spartineve, tutti di ditte private convenzionate; di questi 62 sono in montagna e 53 in pianura.
I mezzi spargisale sono 27 (13 in montagna e 14 in pianura), più nove di proprietà della Provincia, oltre a 14 mezzi “combinati” cioè sia spartineve che spargisale; a questi si aggiungono due turbine di proprietà della Provincia utilizzate in genere per tenere aperte le strade provinciali sul crinale nella zona di Frassinoro in particolare al passo delle Radici.
Sono caduti circa 15 centimetri di neve nella notte tra lunedì 5 e martedì 6 gennaio in appennino, in particolare nella zona del Passo delle Radici, mentre sono in corso nevicate a Frassinoro, Montefiorino, ma anche a Palagano e nell’alto Frignano, nella zona di Sestola, Fanano e Montecreto, comportando l’uscita dei mezzi della Provincia per la pulizia delle strade. Neve anche nella zona di Montese e Zocca. Accumuli più modesti fino a Vignola, mentre sul resto del territorio provinciale la neve non supera, al momento, i tre/quattro centimetri.
San Michele dei Mucchietti (Sassuolo)
I tecnici della Provincia di Modena sono al lavoro per il monitoraggio della rete viaria, che in questi giorni è stata anche oggetto di salatura nelle zone maggiormente esposte al rischio di gelate notturne.
Per tenere pulita la rete di oltre 900 chilometri di strade provinciali, la Provincia dispone quest’anno di 165 mezzi di cui 115 spartineve, tutti di ditte private convenzionate; di questi 62 sono in montagna e 53 in pianura.
I mezzi spargisale sono 27 (13 in montagna e 14 in pianura), più nove di proprietà della Provincia, oltre a 14 mezzi “combinati” cioè sia spartineve che spargisale; a questi si aggiungono due turbine di proprietà della Provincia utilizzate in genere per tenere aperte le strade provinciali sul crinale nella zona di Frassinoro in particolare al passo delle Radici.
Aprirà ufficialmente domani, mercoledì 7 gennaio, il nuovo Nido Parco di Sassuolo, una struttura educativa moderna e immersa nel verde che rafforza il sistema dei servizi per l’infanzia della città. Con questa apertura, i posti complessivi negli asili nido comunali passano da 303 a 320, confermando l’obiettivo di asilo nido per tutti.
Le liste d’attesa erano già state azzerate a settembre. Il nuovo Nido Parco non solo consolida quel risultato, ma lo rende strutturale e duraturo, rafforzando l’offerta educativa per le famiglie sassolesi.
All’inizio del 2024 i posti disponibili erano 250.
In 18 mesi di mandato, l’Amministrazione comunale ha attivato 70 nuovi posti nido, portando Sassuolo a garantire oggi l’accoglienza di tutte le famiglie che hanno presentato domanda.
“Asilo nido per tutti era un impegno chiaro del nostro programma – sottolinea il Sindaco Matteo Mesini –. In un anno e mezzo abbiamo aumentato in modo significativo e concreto i posti disponibili: prima azzerando le liste d’attesa, poi rafforzando il sistema con nuove strutture. Oggi possiamo dire che quella promessa è stata mantenuta. Il Nido Parco è un investimento sul futuro della città e sul benessere delle famiglie”.
Il nuovo Nido Parco mette a disposizione 46 posti complessivi, di cui 20 dedicati ai bambini nel primo anno di vita, grazie all’attivazione di due nuove sezioni “lattanti”. I restanti 26 posti sono destinati ai bambini più grandi. La struttura è inoltre progettata per accogliere in futuro un numero ancora maggiore di bambini, garantendo flessibilità e capacità di crescita del servizio.
“La nuova struttura – spiega l’Assessore all’Istruzione Maria Savigni – è stata pensata secondo criteri di sostenibilità, sicurezza e qualità educativa. Spazi luminosi, ambienti a misura di bambino e un forte legame con il verde rendono il Nido Parco un luogo educativo moderno e accogliente, capace di sostenere le famiglie fin dai primi mesi di vita dei bambini”.
L’apertura del nuovo nido si inserisce in una strategia complessiva di potenziamento dei servizi educativi 0-6 anni, con particolare attenzione all’accessibilità, alla qualità pedagogica e alla conciliazione tra tempi di vita e di lavoro.
Il Nido Parco sarà operativo da domani, mercoledì 7 gennaio.
L’inaugurazione ufficiale è in programma sabato 10 gennaio, con una giornata dedicata ai bambini e alle loro famiglie.
Le parole del coordinatore FNS CISL Emilia Centrale Paolo Ghinelli, e le prese di posizione dei sindaci del Distretto Ceramico fotografano una situazione grave, che non può essere ignorata né minimizzata.
Il rischio concreto di una perdita del 20% dell’organico dei Vigili del Fuoco nella provincia di Modena, unito alla carenza cronica di mezzi e alle criticità legate alla sicurezza del personale, rappresenta una minaccia reale per la tutela dei cittadini, delle imprese e del territorio.
Il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Sassuolo è un presidio strategico e irrinunciabile per l’intero Distretto ceramico e per l’area pedemontana e montana. Un territorio complesso, ad alta densità produttiva e abitativa, non può permettersi alcuna riduzione della capacità di intervento nelle emergenze. Qualsiasi ipotesi di indebolimento del servizio sarebbe irresponsabile.
Come Partito Democratico di Sassuolo condividiamo con forza un principio chiaro: ai Vigili del Fuoco non bastano la solidarietà e le parole di circostanza. Servono risposte immediate e strutturali.
Servono investimenti sugli organici, con il pieno turn over dei pensionamenti; servono mezzi adeguati e moderni; serve attenzione alla formazione e alle condizioni di lavoro; serve affrontare senza ambiguità il tema della sicurezza sanitaria del personale, a partire dall’esposizione agli PFAS, rispetto alla quale chiediamo trasparenza, ricerca e tutela reale, non scorciatoie economiche.
La sicurezza pubblica è una responsabilità dello Stato e non può essere affidata alla “matematica dolorosa” deitagli: è un diritto dei cittadini e un dovere delle istituzioni nazionali.
Il Pd di Sassuolo sostiene l’impegno dei sindaci del Distretto e chiede con determinazione al Ministero dell’Interno risorse adeguate e tempestive per il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Modena e per il distaccamento di Sassuolo.
Alle donne e agli uomini dei Vigili del Fuoco va il nostro ringraziamento sincero per il lavoro straordinario che svolgono ogni giorno. Alla politica spetta ora il compito di garantire loro ciò che è indispensabile: personale, mezzi, sicurezza e rispetto.
Compagnia Moliere In coproduzione con Teatro stabile di Verona presentano Emilio Solfrizzi e Irene Ferri in “L’anatra all’Arancia” di W. D. Home e M. G. Sauvajon. Ruben Rigillo, Beatrice Schiaffino e con Antonella Piccolo. Regia: Claudio Greg Gregori, Scene: Fabiana Di Marco, Costumi: Alessandra Benaduce e Disegno: Luci Massimo Gresia.
Al Teatro Carani l’appuntamento è per mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio alle 21.
“L’Anatra all’Arancia” è un classico feuilleton dove i personaggi si muovono algidi ed eleganti su una scacchiera irta di trabocchetti. Ogni mossa dei protagonisti, però, ne rivela le emozioni, le mette a nudo a poco a poco e il cinismo lascia il passo ai timori, all’acredine, alla rivalità, alla gelosia; in una parola all’Amore, poiché è di questo che si parla. “L’Anatra all’Arancia” è una commedia che ti afferra immediatamente e ti trascina nel suo vortice di battute sagaci, solo apparentemente casuali, perché tutto è architettato come una partita a scacchi. La trasformazione dei personaggi avviene morbida, grazie a una regia che la modella con cromatismi e movimenti talvolta sinuosi, talvolta repentini, ma sempre nel rispetto di un racconto sofisticato in cui le meschinità dell’animo umano ci servano a sorridere, ma anche a suggerirci il modo di sbarazzarsene.
Sindaci di Sassuolo, Fiorano Modenese, Formigine, Maranello, Palagano, Frassinoro, Montefiorino e Prignano sulla Secchia intervengono sull’allarme lanciato da Paolo Ghinelli, coordinatore Fns Cisl Emilia Centrale, sul futuro del Corpo dei Vigili del Fuoco nella provincia di Modena e, in particolare, sul rischio che riguarda il distaccamento di Sassuolo che funge da presidio per tutto il distretto.
“Le parole del sindacato – commentano i sindaci – descrivono una situazione che come amministratori locali non possiamo accettare: la sicurezza dei cittadini, delle imprese e del territorio non può poggiare su organici sottodimensionati, mezzi insufficienti e su un sistema che rischia di andare in affanno a fronte di pensionamenti non compensati e di carichi di lavoro sempre più elevati; tanto tra le fila dei Vigili del Fuoco quanto nel resto delle Forze dell’Ordine”.
Il distretto ceramico e l’area pedemontana rappresentano uno dei territori più dinamici e complessi della regione, con una forte concentrazione industriale, un’elevata densità abitativa e infrastrutture strategiche. In questo contesto, il presidio dei Vigili del Fuoco di Sassuolo è essenziale e irrinunciabile, inoltre rappresenta un presidio di intervento strategico per tutta l’area montana che può contare sul presidio dei Volontari di Frassinoro ma non può prescindere dal distaccamento sassolese. Qualsiasi ipotesi di indebolimento del servizio sarebbe inaccettabile e metterebbe a rischio la capacità di risposta tempestiva alle emergenze.
“Condividiamo pienamente – proseguono i sindaci – l’affermazione secondo cui ai Vigili del Fuoco non bastano la solidarietà e le belle parole: servono risposte concrete. Servono investimenti certi sugli organici, sul ricambio generazionale, sulla formazione, sui mezzi e sulle strutture logistiche, compreso il tema dell’alloggio per il personale che presta servizio sul nostro territorio e sulla sicurezza di attrezzature e uniformi di tutto il personale VVFF. Per questo, come Sindaci, ci attiveremo assieme al Presidente della Provincia Braglia, per chiedere interventi da parte del Ministero dell’Interno e delle Istituzioni competenti affinché vengano garantiti al più presto rinforzi adeguati e risorse strutturali per il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Modena e per il distaccamento di Sassuolo.
Chiediamo che i pensionamenti annunciati siano compensati con nuove assunzioni in numero almeno equivalente e che vengano potenziati i mezzi a disposizione, oggi chiaramente insufficienti rispetto alle esigenze operative. I Comuni sono pronti a fare la propria parte, collaborando con le Istituzioni e sostenendo ogni iniziativa utile, ma è indispensabile un impegno chiaro e immediato dello Stato. La sicurezza non può essere lasciata alla “matematica dolorosa” dei tagli e delle carenze: è un diritto dei cittadini e un dovere delle Istituzioni. A nome delle nostre comunità – concludono – esprimiamo infine un sincero ringraziamento a tutte le donne e gli uomini dei Vigili del Fuoco per il lavoro straordinario che svolgono ogni giorno, spesso in condizioni difficili, mettendo a rischio la propria vita per la collettività”.
Lungo il suo viaggio suggestivo verso Milano-Cortina 2026, inaugurato lo scorso 5 dicembre a Roma dal Presidente della Repubblica, la Fiamma Olimpica giovedì 8 gennaio farà tappa a Maranello, attraversando il territorio comunale nella fascia oraria indicativa tra le 8.30 a le 9.10.
Per la partenza dei tedofori, accompagnati da un convoglio che supererà i 700 metri di lunghezza, è stato individuato il Parco dello Sport, luogo simbolico per la Città di Maranello.
La staffetta di tedofori avrà inizio alle 8.42 – secondo il programma curato dall’organizzazione dell’evento – e proseguirà in direzione ovest lungo Via Boito e Via Zozi, per poi svoltare a destra in Via Nazionale e transitare davanti all’Auditorium ‘Enzo Ferrari’. Raggiunta la ‘rotatoria del Cavallino’, il convoglio proseguirà lungo Via Nazionale, svolterà in Via Dino Ferrari e dopo esser passato davanti al Museo Ferrari si dirigerà verso il territorio di Fiorano Modenese intorno alla ore 9.00.
“Siamo orgogliosi del passaggio della Fiamma Olimpica lungo le strade della nostra città – commenta Luigi Zironi, Sindaco di Maranello -. I tedofori diretti a Milano-Cortina portano tra le mani un simbolo di ideali universali che questa Amministrazione e tutta la comunità maranellese, insieme alle società e alle associazioni sportive del territorio, cercano di veicolare costantemente anche attraverso lo sport: l’inclusione, la fratellanza, il rispetto del prossimo, la pace”.
“Non è un caso – aggiunge il primo cittadino – che l’itinerario della staffetta sul nostro territorio parta dal Parco dello Sport, dove si consolida ogni giorno la coesione sociale attraverso l’attività sportiva vissuta assieme. E oltre all’emozione dello spirito olimpico, questa giornata speciale ci stimolerà a riflettere su quanti muri lo sport abbia già abbattuto e su quante barriere possa ancora superare”.
Nella fascia oraria in cui è previsto il passaggio dei tedofori e dei veicoli al loro seguito, il traffico del mattino subirà inevitabilmente qualche rallentamento. Ma lungo il percorso le strade coinvolte e le loro intersezioni con altre vie verranno chiuse alla circolazione in modo ‘dinamico’, solo per la durata del transito del convoglio.
Sarà quindi importante la collaborazione da parte dei cittadini, invitati a tener conto di possibili ritardi legati alla circolazione, sempre nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 09.10 dell’8 gennaio.
In particolare si raccomanda ai genitori delle scuole primarie Stradi e del nido Coccinelle, entrambi in via Boito, di lasciare le aree di parcheggio vicine agli ingressi entro le 8.35, se non intenzionati ad osservare il passaggio della staffetta. Poco dopo, infatti, la circolazione lungo la stessa Via Boito sarà interdetta per alcuni minuti, per ragioni di sicurezza.
“Questo è un appello, rivolto alle Istituzioni e ai cittadini: ai Vigili del Fuoco non bastano la solidarietà e le belle parole. Servono rinforzi e risposte: entro un anno ci aspettiamo di perdere il 20% dell’organico di Modena e provincia. In questo modo rischia il distaccamento di Sassuolo, a causa di una matematica dolorosa che va messa in conto e che conosce ogni comandante provinciale”.
Sono le parole spese con grande attenzione da Paolo Ghinelli, coordinatore della Fns Cisl Emilia Centrale e del comando di Bologna. Sassolese, 40 anni di servizio nei Vigili del Fuoco, 34 dei quali come professionista nei comandi di Modena, Reggio, Parma e Bologna. Oggi è membro del nucleo investigativo e stimato docente regionale per la formazione dei Vigili del Fuoco sulla prevenzione e sicurezza.
Ghinelli mette sul tavolo i numeri, nudi e crudi, “deve essere chiaro che la corda si sta spezzando”.
Il 2025 si è chiuso con circa 10.000 interventi, la provincia è coperta da cinque distaccamenti permanenti (Carpi, San Felice, Sassuolo, Vignola, Pavullo): l’organico dei professionisti non può scendere sotto 39 unità e 12 devono operare nella sede del comando centrale in strada Formigina, attiva h24, sette su sette. A supporto i volontari, preziosissimi ma disponibili in base alla loro attività lavorativa, presenti a Mirandola, Finale Emilia, Pievepelago, Frassinoro e Fanano.
Già ora mancano 20 professionisti all’appello. Nel 2026 andranno in pensione 10 colleghi che hanno raggiunto i 60 anni: se non saranno rimpiazzati almeno con gli stessi numeri, la macchina dei Vigili di Modena rischia di incepparsi. E le nuove reclute vanno formate: non possono sostituire nell’immediato capiturno con due o tre decenni di esperienza. Con le reclute si materializza anche il problema casa: i pompieri modenesi si sostengono e cercano un posto letto d’emergenza, ma serve una soluzione strutturale.
“Stiamo parlando di gente che rischia la vita per la Comunità e lo Stato – sottolinea Ghinelli –. Non mi rassegno al fatto che i Vigili del Fuoco debbano subire una tale penuria di investimenti”. In tutta la provincia c’è una sola autoscala, arrivata due anni fa: Modena può ritenersi fortunata. Quella di Reggio ha 22 anni di servizio e oltre 250.000 km: è la più antica in servizio in tutta la regione. E non basta: c’è una sola Aps (auto pompa serbatoio), essenziale per spegnere gli incendi. Se ne scoppia più d’uno, bisogna far arrivare un mezzo da un altro territorio, aumentando i tempi.
PFAS E TUMORI, DOV’È LA RICERCA?
Non si può archiviare il 2025 senza citare il caso degli Pfas, sostanze sintetiche sospettate di causare patologie tumorali, usate per rendere le dotazioni impermeabili e resistenti al calore. Tute antifiamma, guanti, persino gli strati interni delle divise e le schiume antincendio. Dopo la denuncia di Fns Cisl, è stata aperta una indagine sanitaria con l’Università di Bologna. I risultati erano attesi per fine anno ma manca una comunicazione sanitaria che chiuda il cerchio. Alcuni pompieri hanno ricevuto le tabelle coi risultati delle analisi. C’è chi le ha condivise col sindacato e nei referti si trova la conferma di una esposizione agli pfas che va ridotta.
“Vogliamo la verità. Continuiamo a chiedere ai parlamentari e ai consiglieri regionali modenesi di prendere posizione. Il Ministero sta cambiando parte del vestiario ma gli Pfas sono sempre lì”, ammonisce Ghinelli. Mentre il leader nazionale della Fns, Massimo Vespia, considera “inaccettabili le proposte che vorrebbero monetizzare la salute del personale attraverso l’introduzione di un’indennità economica, escludendo così il personale del Corpo in pensione che potrebbe essere stato colpito da patologie tumorali riconducibili ai prodotti derivanti dai Pfas”.
Cielo in prevalenza nuvoloso con precipitazioni che nella prima parte della giornata dalla costa si spingeranno fino alla provincia di Reggio Emilia, assumendo carattere nevoso fino a quote di pianura. Attenuazione nel pomeriggio seguita da esaurimento dei fenomeni in serata, i quali interesseranno il settore costiero meridionale con deboli nevicate a quote collinari e acqua mista e neve in pianura.
Temperature pressoché stazionarie, con le minime comprese tra -1 grado del piacentino e 2 gradi della costa; massime comprese tra 2 e 4 gradi. Venti deboli-moderati settentrionali con rinforzi da nord-est lungo le aree costiere e sui crinali appenninici. Mare da mosso a molto mosso.
La nostra città si prepara a vivere una giornata di grande suggestione e partecipazione collettiva: giovedì 8 gennaio la Fiamma Olimpica, accompagnata dalla Carovana ufficiale, attraverserà il territorio comunale nel suo lungo viaggio verso i Giochi Olimpici Invernali di Milano–Cortina 2026, portando con sé i valori universali dello sport, della pace e dell’incontro tra i popoli.
Il passaggio della torcia rappresenta un momento simbolico di straordinaria importanza, capace di unire comunità diverse lungo un unico filo di luce. A Sassuolo, la Fiamma entrerà dal confine con il comune di Fiorano Modenese percorrendo via Po, per poi proseguire lungo via Braida, Circondario Stazione e via Radici in Monte, attraversando piazza Libertà. Il cammino continuerà quindi in via Goito e via Pia, fino a raggiungere piazza Martiri Partigiani, dove è prevista la sosta ufficiale della Carovana, cuore pulsante della giornata e luogo di incontro per cittadini, scuole e associazioni.
Dopo la sosta, il percorso riprenderà lungo via Rocca, attraverserà piazzale Della Rosa e, sfilando davanti a Palazzo Ducale, proseguirà in via Cavallotti e via Montanara, fino al confine con la SP 19, da cui la Fiamma lascerà il territorio comunale per continuare il suo viaggio verso il bracere.
Per garantire lo svolgimento dell’evento in condizioni di massima sicurezza, viabilità e sosta subiranno modifiche temporanee come previsto dall’ordinanza n. 256 del 29 dicembre a firma della Comandante della Polizia Locale Rossana Prandi.
In particolare, giovedì 8 gennaio, dalle ore 07 alle ore 12 e comunque fino al completo passaggio della manifestazione, saranno in vigore i seguenti provvedimenti:
Via Goito: divieto di sosta e di fermata su ambo i lati con rimozione forzata.
Via Pia, dall’intersezione con via Goito fino a piazza Martiri Partigiani: divieto di sosta e di fermata su ambo i lati con rimozione forzata.
Piazza Martiri Partigiani – lato ovest: divieto di sosta e di fermata con rimozione forzata sui primi due stalli di ogni stecca di parcheggi.
Via Rocca: divieto di sosta e di fermata su ambo i lati con rimozione forzata.
Piazzale Della Rosa: divieto di sosta e di fermata su tutta la piazza con rimozione forzata.
Via Cavallotti, da piazza Martiri Partigiani fino all’intersezione con via Alessandrini: divieto di sosta e di fermata su ambo i lati con rimozione forzata.
Durante il passaggio della manifestazione, tutti i tratti di strada interessati saranno temporaneamente chiusi al traffico veicolare, con riapertura progressiva al termine del transito della carovana. Le deviazioni saranno segnalate e presidiate dalla Polizia Locale con il supporto delle forze dell’ordine e dei volontari.
“Chiunque ne abbia la possibilità – sottolinea la Vicesindaco con delega allo Sport del Comune di Sassuolo Serena Lenzotti – è invitato ad unirsi ai tanti ragazzi delle scuole lungo il percorso, o a ritrovarsi in piazza Martiri Partigiani assieme alle scuole, alle società sportive ed alle associazioni: è un evento storico, che vedrà Sassuolo protagonista di un percorso capace di accendere emozioni e guardare, insieme, al futuro olimpico di Milano–Cortina 2026”.
Mercoledì 7 gennaio, in tutte le scuole italiane sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del tragico incendio avvenuto a Crans-Montana.
“In questo momento di profondo dolore, il pensiero della comunità scolastica è rivolto ai giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione. Con il minuto di silenzio nelle scuole vogliamo ricordare le giovani vittime ed esprimere vicinanza alle loro famiglie, alle quali va il mio pensiero commosso e il più sentito cordoglio”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
L’Emilia-Romagna si prepara a un altro anno di grande sport: a inaugurare la stagione l’arrivo della fiamma olimpica Milano-Cortina 2026 a Rimini lunedì 5 gennaio accolta, tra gli altri, dall’assessora regionale Sport e Turismo, Roberta Frisoni.
E poi gli investimenti. Sono oltre 20 milioni di euro le risorse che la Giunta regionale ha messo a bilancio per il triennio 2026-2028 per promuovere la pratica sportiva sui territori, sostenendo, da un lato, associazioni, società sportive ed Enti locali, che ogni giorno garantiscono attività, servizi e occasioni di incontro a migliaia di cittadine e cittadini. E dall’altro, 25 milioni destinati a co-finanziare interventi sull’impiantistica, con progetti in corso nei comuni finalizzati a migliorare le strutture utilizzate in modo continuativo, rendendole più moderne, sicure ed efficienti.
Allo stesso tempo, si rafforza l’impegno sul fronte dello sviluppo territoriale, sostenendo l’attrattività dei territori attraverso eventi e manifestazioni sportive di rilievo locale, nazionale e internazionale. Appuntamenti capaci di generare flussi turistici, indotto economico e nuove opportunità, consolidando il legame tra sport, turismo, commercio e promozione dell’Emilia-Romagna in Italia e all’estero.
Oltre alle risorse destinate al supporto dei grandi eventi sportivi, il bilancio conferma le risorse per i bandi dedicati ai progetti, agli eventi e alla lotta all’abbandono sportivo, con l’obiettivo di velocizzare e anticipare ove possibile le procedure per l’assegnazione dei contributi, seguendo le indicazioni raccolte dall’ascolto delle associazioni, degli enti e delle federazioni. In parallelo si punta a consolidare e stabilizzare gli accordi in atto con diverse federazioni sportive per promuovere la pratica sportiva e ospitare sul territorio regionale eventi e manifestazioni di richiamo.È però nel legame tra sport, salute e socialità che il 2026 segnerà un cambiamento: sarà rafforzato il lavoro di analisi sulla pratica sportiva da parte delle giovani generazioni in sinergia con l’assessorato alla Scuola e saranno impostate nuove linee di interazione tra pratica sportiva, vita attiva e prevenzione sul fronte sanitario, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche per la Salute. Tra le novità anche l’istituzione di un tavolo di coordinamento con i comuni per la condivisione di strategie e azioni sulle politiche sportive e la reintroduzione del voucher sportivo, a sostegno dello sport per tutte e tutti.
“Investiamo nello sport come strumento di benessere, educazione e coesione sociale, ma anche come leva di sviluppo territoriale integrata con turismo e commercio- sottolinea l’assessora regionale al Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni-. Con questi investimenti vogliamo rafforzare l’attrattività dell’Emilia-Romagna per i grandi eventi sportivi, nazionali e internazionali, consolidandone il ruolo di regione di riferimento per lo sport italiano e generando ricadute economiche concrete sui territori”.
“Allo stesso tempo il nostro impegno riguarda la pratica sportiva quotidiana e il contrasto all’abbandono, a partire dai più giovani, sostenendo il lavoro delle associazioni, delle società sportive e degli Enti locali- aggiunge l’assessora-. È in questa prospettiva che lavoreremo per avere una mappatura puntuale della pratica sportiva dei giovani nei territori al fine di meglio analizzare le esigenze e programmare gli interventi, con l’obiettivo anche di impostare nuove azioni trasversali che intreccino sempre più le politiche sanitarie di prevenzione con la pratica sportiva e i sani stili di vita. In questo contesto, confrontandoci anche con le realtà locali, reintrodurremo il voucher sportivo, per dare un aiuto concreto alle famiglie, alle ragazze e ai ragazzi. Dalle grandi competizioni internazionali alle palestre di quartiere, il nostro obiettivo è fare in modo che lo sport rafforzi le comunità, crei opportunità di partecipazione e contribuisca alla crescita equilibrata e sostenibile dei territori dell’Emilia-Romagna”.
Il punto sui finanziamenti
Nel 2025 oltre 25 milioni di euro sono stati destinati alla riqualificazione dell’impiantistica sportiva regionale, finanziati attraverso il Fondo di sviluppo e coesione.
Per quanto riguarda gli eventi sportivi, nel corso di quest’anno sono stati stanziati oltre 2 milioni di euro, risorse che salgono a 12 milioni di euro per il triennio 2026-2028, di cui 8 milioni nel solo 2026, per rafforzare la vocazione internazionale della Regione e sostenere manifestazioni capaci di generare importanti ricadute turistiche ed economiche.
Per le attività dell’Osservatorio regionale per lo Sport, realizzate con Art-ER e dedicate alla ricerca e all’analisi dei fenomeni sportivi regionali, confermati 150mila euro, e 50mila euro annui per la formazione e l’aggiornamento professionale dei maestri di sci. Prosegue inoltre l’impegno per la divulgazione della cultura sportiva anche attraverso testimonial e iniziative di sensibilizzazione.
Per quanto riguarda lo sport di base e contrasto all’abbandono nel triennio 2026–2028, sono previsti 6,4 milioni di euro di cui 2,4 milioni nel 2026, per attività, progetti e iniziative sui territori. Nel 2026 è prevista inoltre una dotazione aggiuntiva di 400mila euro per la reintroduzione del voucher sportivo, destinato alle famiglie con maggiori difficoltà economiche. La misura dispone di una dotazione complessiva di 1 milione di euro nel triennio 2026–2028.
I grandi eventi come volano anche per turismo e commercio
Giro d’Italia, MotoGP, Coppa Davis, Formula 1, Ironman, campionati internazionali in varie discipline, rappresentano un volano strategico per il turismo sportivo, l’attrattività commerciale e la promozione internazionale dei territori. Eventi che continueranno a essere sostenuti dalla Regione e che contribuiscono ad allungare la stagione turistica, a generare flussi di nuovi visitatori e a sostenere l’economia locale.
Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire attività relative al potenziamento e ammodernamento del ponte sul torrente Idice, dalle 21:00 di mercoledì 7 alle 5:00 di giovedì 8 gennaio, sarà chiuso il tratto compreso tra Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro, verso Bologna.
L’area di servizio “Sillaro est”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa nella stessa notte, ma con orario 20:00-5:00.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, SP31, via Stradelli Guelfi, via Caselle e rientrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro.
Al mattino coperto o molto nuvoloso con deboli precipitazioni su Romagna, appennino orientale e settore costiero meridionale. Le precipitazioni potranno essere nevose fino alla pianura ma senza accumuli. Nel pomeriggio progressivo miglioramento a partire dal settore occidentale con ampi rasserenamenti e residue precipitazioni sul settore orientale in esaurimento nella serata.
Temperature in flessione, con minime attorno a 0 gradi nelle pianure interne e tra 2 e 3 gradi lungo la costa. Massime comprese tra 4 gradi delle pianure emiliane e 7 gradi del riminese. Venti deboli in prevalenza settentrionali, moderati con temporanei rinforzi nord-orientali lungo la fascia costiera. Mare da mosso a molto mosso.