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domenica, 14 Giugno 2026
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40 anni fa “don” Camillo Ruini veniva consacrato vescovo

40 anni fa “don” Camillo Ruini veniva consacrato vescovoEra gremita all’inverosimile di fedeli, sacerdoti, religiose e autorità la cattedrale di Reggio nel tardo pomeriggio del 29 giugno 1983 – festa dei santi Pietro e Paolo – per la consacrazione episcopale di don Camillo Ruini, presieduta dal vescovo Gilberto Baroni. Poche settimane prima, mons. Baroni aveva convocato in vescovado i rappresentanti dell’associazionismo cattolico e i suoi collaboratori per comunicare che Giovanni Paolo II aveva nominato mons. Camillo Ruini, sassolese ore 92enne, vescovo ausiliare assegnandogli la sede titolare di Nepte.

All’annuncio, si erano avvertite nella sala emozione, commozione, soddisfazione per la nomina che premiava un sacerdote di cui “tutti, sacerdoti e laici, apprezzano ed ammirano la spiritualità solida e profonda, l’equilibrio, l’amore alla Chiesa e alle anime, lo spirito evangelico”, ebbe ad affermare il vescovo Gilberto. E annotò: “I sacerdoti lo hanno avuto maestro e lo sanno studioso serio, colto, profondo e dotato di chiarezza e precisione. I laici ne conoscono la genialità e la capacità organizzativa, la parola chiara e suadente, il temperamento sereno e l’operosità indefessa”.

A questi sentimenti si aggiungeva nei presenti la certezza che la nomina ad ausiliare sarebbe stata solo il primo gradino di un “cursus honorum” che avrebbe portato “don Camillo” a responsabilità sempre più alte, sino alla presidenza della CEI e alla guida della diocesi di Roma, quale vicario di due papi: Giovanni Paolo II e Benedetto XVI; nonché alla porpora cardinalizia.

Restano ancora di grande attualità le parole pronunciate da mons. Baroni nell’omelia della solenne concelebrazione per la consacrazione episcopale di mons. Ruini; con la profondità e la chiarezza che gli erano proprie, il vescovo Gilberto delineò le peculiarità di un vescovo: un cristiano innamorato di Dio, animato da fede profonda, da amore sincero e senza riserve per il popolo di Dio, per i poveri; e aggiunse: “fa parte del servizio del vescovo l’autorità”.

E rivolto al suo ausiliare disse: ”Voglio rendere testimonianza dell’affetto, della comunione, dell’obbedienza, che hai sempre avuto verso di me, tuo vescovo.”

Nel discorso che il neovescovo Camillo pronunciò al temine della liturgia era già delineato un “programma” di ministero episcopale che, circoscritto in quel momento alla nostra diocesi, si è poi esteso, nel corso di vari lustri, alla Chiesa italiana. “Vorrei prendere l’impegno di servire con ogni mia energia la Chiesa e la gente di queste terre, a cominciare dai più piccoli e dai più indifesi. Di essere segno di unità, in totale consonanza, ubbidienza e comunione con l’unico pastore della diocesi, il vescovo Baroni. Vorrei saper essere veramente fratello e segno di fraternità sacerdotale con tutti i presbiteri”. Certamente in questi quarant’annidi episcopato, di cui tre soli nella nostra diocesi, “don Camillo” – che ha scelto come motto episcopale il versetto del Vangelo di San Giovanni: “La verità vi farà liberi” – ha dimostrato di aver bene imparato il “mestiere” di vescovo, come anche gli aveva insegnato mons. Baroni, che lo stesso mons. Ruini ebbe a definire ”padre, maestro e guida nella missione sacerdotale e poi episcopale”.

UPI: Figliuolo figura di spessore ed esperienza, anche se la scelta del Governo è tardiva

UPI: Figliuolo figura di spessore ed esperienza, anche se la scelta del Governo è tardivaIl presidente di UPI Emilia Romagna Andrea Massari sulla nomina del nuovo commissario per la ricostruzione post alluvione esprime apprezzamento ma anche delusione e rammarico per il tanto tempo perso e l’incertezza delle risorse: “Siamo convinti che il Generale Figliuolo sia una persona adeguata e competente per l’incarico di commissario per la ricostruzione post alluvione, ma allo stesso tempo crediamo sia una scelta tardiva da parte del Governo, che in queste settimane non ha ascoltato l’appello dei territori e degli amministratori locali che anche in questa emergenza si trovano in prima linea”.

“Abbiamo dovuto aspettare tre settimane – prosegue Massari –, per scegliere la persona chiamata a gestire l’emergenza: una nomina arrivata con colpevole ritardo da parte del Governo, che ancora non ha chiarito quali e quante risorse saranno messe a disposizione per la ripartenza, come più volte richiesto dagli amministratori del territorio e dal Presidente Bonaccini per primo. Nonostante la situazione delle aree colpite non occupi più le prime pagine dei giornali e le aperture dei tg, la situazione nei nostri territori resta critica e non c’è tempo da perdere, le famiglie e le imprese non possono più aspettare, anche perché le risorse necessarie per la prima emergenza sono esaurite e la stima dei danni continua a salire”.

“Da parte nostra – conclude il presidente di UPI Emilia-Romagna – vogliamo augurare buon lavoro al commissario Figliuolo, figura di assoluto spessore, competenza ed esperienza, e siamo pronti a garantire la massima collaborazione, nell’auspicio che il piano di recupero porti a un efficace intervento di messa in sicurezza del territorio, come abbiamo più volte richiesto alla premier Meloni già nei primi giorni successivi all’alluvione”.

Alluvione, Idice: conclusi in anticipo i lavori all’altezza del Ponte della Motta

Alluvione, Idice: conclusi in anticipo i lavori all’altezza del Ponte della Motta“Abbiamo lavorato per tre settimane consecutive con 7 squadre che hanno operato contemporaneamente e siamo riusciti a chiudere in anticipo i lavori per rincanalare il fiume Idice nel suo tratto a valle del punto di collasso dell’argine e garantire così il deflusso estivo”.

Così la vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile, Irene Priolo commenta la conclusione dei lavori sul fiume Idice nei pressi del Ponte della Motta, tra i comuni di Molinella e Budrio.

“Il cantiere era partito a inizio giugno e costituisce un passo avanti fondamentale perché indispensabile per la ricostruzione dell’argine”.

I lavori

Sono stati rimossi circa 120mila metri cubi di terreno, l’alveo è stato risezionato, ampliato e abbassato per permettere al torrente Idice di imboccare il tratto di valle, garantendo così un maggiore livello di sicurezza per le arginature di monte, fortemente lesionate dalla piena.

Questi lavori aumenteranno di molto la rapidità di abbassamento del livello delle acque nell’area allagata nei pressi di Selva Malvezzi (Molinella) e de la Motta (Budrio).

Alluvione, ricognizioni dei fabbisogni per i primi interventi, Priolo: “nessun ritardo da parte della Regione”

Alluvione, ricognizioni dei fabbisogni per i primi interventi, Priolo: “nessun ritardo da parte della Regione”“Al momento non abbiamo ancora contezza dei contenuti del decreto e non sappiamo esattamente quante risorse verranno stanziate ed esattamente quali saranno le funzioni del commissario perché si parla solo di ricostruzione mentre abbiamo ancora tantissimi interventi urgenti da portare a termine. Almeno, come affermato ieri dal ministro Musumeci, che ringrazio per questo, si è fatta chiarezza una volta per tutte sul fatto che da parte della Regione Emilia-Romagna non c’è stato alcun ritardo nella consegna di quanto richiesto”. Così la vicepresidente della Regione, Irene Priolo, intervenendo questa mattina a Bologna durante i lavori della III^ Commissione dell’Assemblea legislativa per un aggiornamento sul post alluvione.

“Il codice di Protezione civile prevede che dal momento in cui viene emanata l’ordinanza sullo stato di emergenza nazionale si ha un tempo determinato per effettuare la ricognizione dei danneggiamenti e inviarla al Dipartimento nazionale. A quel punto, il Dipartimento, se ha la copertura finanziaria nel proprio fondo nazionale, provvede con una ulteriore ordinanza allo stanziamento del fabbisogno, chiedendo poi alla Regione di costruire il Piano degli interventi. Noi avevamo 90 giorni di tempo per la ricognizione dei danni, ma, con un anticipo di 40 giorni, in una settimana, abbiamo presentato non solo la ricognizione dei danni ma anche l’ulteriore riformulazione chiesta dal Dipartimento”, sottolinea Priolo.

“Questa è la scansione dei tempi applicata normalmente, anche quando gli eventi calamitosi riguardano un solo fiume e una sola comunità- prosegue-. Questa volta, con un fenomeno così complesso come quello accaduto in Emilia-Romagna, che ha coinvolto 160 Comuni in sette province, ci è stato chiesto di fare subito non solo la ricognizione del fabbisogno, ma anche quello che era previsto nel momento successivo, cioè la predisposizione di una proposta di piano. Lo dico al netto di tutte le polemiche, perché questa fase è complessa e va gestita, ma va anche compresa. Ricognizioni e operazioni complesse che abbiamo realizzato in tempi brevissimi grazie alla straordinaria collaborazione di Comuni e Province, del cui lavoro ci fidiamo, nell’ottica di una reciproca fiducia istituzionale, che va al di là del colore politico delle amministrazioni”.

La vicepresidente, con delega alla Protezione civile, ha poi dettagliato tutti gli interventi urgenti che sono stati consegnati alla Presidenza del Consiglio dei ministri via Dipartimento nazionale di protezione civile.

Il totale delle risorse necessarie evidenziate dalla ricognizione sono pari a 1,93 miliardi di euro: 10,6 milioni per l’assistenza alla popolazione, 422 milioni di euro per la messa in sicurezza dei corsi d’acqua, 1,13 miliardi per il ripristino dei collegamenti viari e 368 milioni per altre tipologie di intervento.
Tra questi interventi, quelli già realizzati sono relativi a un importo di oltre 16 milioni di euro, mentre quelli in corso riguardano risorse per 507 milioni.

Assestamento di bilancio 2023-2025, per l’Emilia-Romagna varrà 125 milioni di euro

Assestamento di bilancio 2023-2025, per l’Emilia-Romagna varrà 125 milioni di euro
Paolo Calvano (Copyright Regione Emilia-Romagna)

L’assestamento di bilancio per il triennio 2023-2025 per la Regione Emilia-Romagna supererà i 125 milioni di euro.

Un risultato ottenuto grazie alle politiche di gestione finanziaria volute dalla Giunta: da un lato è stato coperto interamente il disavanzo sanitario di 84,9 milioni senza intaccare il fondo accantonato di 85 milioni, che servirà a sopperire alle minori coperture statali, in particolare su sanità e trasporti, così come a fronteggiare nuove emergenze e bisogni, a partire dall’alluvione; dall’altro si è agito sulla riduzione degli oneri finanziari e delle spese generali e sulle entrate extratributarie.

Ad illustrare numeri e contenuti della manovra di assestamento di bilancio 2023-2025 è stato oggi in Commissione assembleare Bilancio, Affari generali ed istituzionali l’assessore al Bilancio, Paolo Calvano.

In un quadro di incertezza e instabilità dovuto al conflitto russo-ucraino, al caro energia, alla crescita inflattiva, al rialzo dei tassi d’interesse e alla crisi del sistema bancario internazionale, l’Emilia-Romagna si è trovata a fare i conti, come tutte le altre Regioni, anche con i mancati rimborsi Covid che hanno fortemente inciso sui bilanci sanitari. Come certifica la Corte dei Conti, nel 2022 15 Regioni su 21 hanno chiuso i bilanci sanitari in deficit, una situazione che in Emilia-Romagna è stata ripianata grazie al fatto che per il terzo anno consecutivo la Regione è dovuta intervenire con risorse proprie: pertanto anche nel 2022 l’Emilia-Romagna è riuscita a chiudere il bilancio sanitario in pareggio, nonostante i quasi tre anni di pandemia e la crisi energetica. A cui si aggiungono i nuovi bisogni, a partire dall’emergenza alluvione.

“È un assestamento di bilancio che, grazie ai conti in equilibrio, risponde a nuove emergenze, a partire dall’alluvione, e a nuovi bisogni sociali, senza rinunciare a politiche di incentivazione allo sviluppo per imprese e comunità locali- ha affermato l’assessore al Bilancio, Paolo Calvano-. Con i 45 milioni stanziati sul dissesto, di cui 32 da fondi europei, rafforziamo ulteriormente gli investimenti sul dissesto idrogeologico. Affianchiamo a questo l’incremento strutturale del Fondo per la Non Autosufficienza, il sostegno alle famiglie sui trasporti scolastici e anche sugli affitti, nonostante l’azzeramento del Fondo nazionale. Turismo, cultura e sostegno alle imprese, dall’agricoltura all’industria, all’artigianato e ai servizi, attraverso i fondi europei, completano un mix di interventi volti a rafforzare la crescita e al contempo a garantire la coesione sociale e territoriale. Tutto ciò sopperendo a mancati trasferimenti statali, dalla sanità ai trasporti”.

Tra le priorità dell’assestamento di bilancio 2023-2025, la difesa del suolo e l’ambiente: saranno ampliati gli stanziamenti a favore della Protezione Civile, con 8 milioni di euro aggiuntivi già erogati; il rafforzamento dei finanziamenti ad Aipo (5 milioni) e il trasferimento ad Arpae di 2,5 milioni. Ma anche welfare, affitti, sanità e scuola: previsto l’incremento di 28 milioni di euro del Fondo regionale per la Non Autosufficienza; 18 milioni di euro per l’ambito delle emotrasfusioni; 9 milioni di risorse regionali andranno a sopperire l’azzeramento del Fondo Affitti da parte del Governo; e altri 9 milioni sono destinati ai Servizi educativi infanzia e all’accesso alle attività scolastiche e formative.

Altri settori strategici di investimento saranno trasporti, turismo, cultura, sport. Per i trasporti serviranno 22 milioni aggiuntivi per sopperire a nuove esigenze non coperte dagli stanziamenti del Fondo nazionale; 12 milioni saranno destinati al rafforzamento delle previsioni di bilancio, in particolare 5,5 milioni alla cultura, 3,5 milioni allo sport, 3,2 milioni al turismo. A questa voce si aggiungono gli interventi del Fondo unico nazionale per il turismo, di cui 2 milioni per promozione turistica e 5,2 milioni per interventi in conto capitale; attraverso lo sblocco dell’avanzo vincolato sono stati inoltre destinati 4 milioni di euro per ristori ai gestori degli impianti sciistici e delle imprese turistiche dei comprensori sciistici; ancora, 1 milione sul 2024/25 sarà destinato alla  Legge 41, per dare attuazione alla nuova legge sullo sviluppo dell’economia urbana. Infine, la Regione dovrà erogare un contributo di 14 milioni allo Stato per compartecipazione al rientro del debito pubblico; e altri 10,5 milioni saranno destinati alla convenzione con le Province.

Programmazione Fondi europei

Altra complessità con cui la Regione si trova a fare i conti, il mancato riparto a livello nazionale dei Fondi di Sviluppo e Coesione. Nonostante ciò, nell’assestamento vengono confermati gli impegni presi sul versante della programmazione europea. Sul fronte FESR e FSE+ i bandi previsti nella programmazione riguarderanno questi ambiti: sostegno investimenti delle imprese e degli enti locali; digitalizzazione, transizione energetica, internazionalizzazione; formazione; interventi per il dissesto (32 milioni); Space economy e Basket Bond; attuazione Atuss e Stami. Inoltre sarà attuato l’accordo tra BEI e Regione per il potenziamento e l’innovazione dell’offerta turistica, e rafforzato lo stanziamento per fare un altro bando della Legge 14.

Per quanto riguarda il Feasr, a sostegno dell’agricoltura emiliano-romagnola per il 2023-2027 sono stati programmati 170 milioni di euro, attraverso 13 bandi per finalità ambientali e indennità compensative per le zone svantaggiate. Per il 2023 si prevede l’uscita di un altro pacchetto di bandi, di cui 8 per interventi agro-climatico ambientali e 20 per interventi strutturali quali investimenti, promozione e trasferimento delle conoscenze, per un totale complessivo di 125,7 milioni.

Il quadro nazionale e regionale

L’economia italiana ha confermato anche nel 2022 una crescita del Pil del 3,7% in termini reali, ma le previsioni per il triennio 2023-2025 mostrano un incremento più lento, stimato all’1% per quest’anno. Dal punto di vista del controllo della finanza pubblica il 2022, sempre a livello nazionale, ha fatto registrare un consistente peggioramento del deficit (indebitamento netto): l’8% del Pil, anziché il programmato 5,6%. E le Regioni, con gli Enti locali, sono chiamate a contribuire al risanamento della finanza pubblica, attraverso i risparmi legati alla riorganizzazione dei servizi, alla digitalizzazione e al potenziamento del lavoro agile. La Regione Emilia-Romagna è chiamata a dare un contributo di oltre 14 milioni di euro all’anno per il triennio 2023-2025.

Le previsioni di Prometeia (al 25 maggio 2023) sulla crescita del Pil reale per il 2023 collocano l’Emilia-Romagna in linea con il Paese, con un + 1%; valore confermato per il 2024 (contro il +0,7% dell’Italia) e previsto in leggera crescita (+1,1%) per il 2025 e 2026.

L’assessora Lori al ministro Salvini: “Ripristino del Fondo per l’affitto e per la morosità incolpevole”

L’assessora Lori al ministro Salvini: “Ripristino del Fondo per l’affitto e per la morosità incolpevole”Ripristino del Fondo per l’Affitto e di quello per la morosità incolpevole, non più previsti nell’ultima Legge di Bilancio, oltre alla definizione di un programma di investimenti e di un organico Piano Casa nazionale.

E’ quanto chiede al ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, l’assessora regionale alle Politiche abitative, Barbara Lori.

“A seguito dei gravissimi eventi alluvionali del mese di maggio- afferma Lori- c’è il rischio concreto che molte famiglie si trovino in difficoltà nel pagamento dei canoni degli alloggi di Edilizia residenziale pubblica e sociale. Servono urgentemente misure di sostegno per mantenere il diritto all’assegnazione di una casa”.

Già nei mesi scorsi Lori aveva scritto al ministro per chiedere il ripristino dei due Fondi esclusi nella Finanziaria, “per venire incontro alle difficoltà di tante famiglie fragili, purtroppo in aumento”. Una richiesta che ora rinnova, nel momento in cui il Governo sta definendo il decreto sulla ricostruzione e deciso la nomina a Commissario per la ricostruzione di Francesco Paolo Figliuolo.

Ma non solo. Nell’ambito di un piano complessivo di ristori economici, secondo Lori vanno previsti altri tre interventi:

– la concessione di contributi per la riparazione, il ripristino e la ricostruzione degli immobili ed alloggi di edilizia abitativa residenziale pubblica e sociale danneggiati dall’alluvione;

– una proroga almeno al 31 dicembre 2023 per i lavori da Superbonus 110% sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica, per il raggiungimento del 60% dei lavori da eseguirsi obbligatoriamente per beneficiare dell’incentivo;

– la concessione di una proroga per il Programma “Sicuro, Verde e Sociale. Riqualificazione Edilizia Residenziale Pubblica”, in particolare per quanto riguarda la ormai prossima scadenza del 30 giugno 2023 prevista per la consegna lavori e quella del 31 marzo 2026 per la fine lavori ed il collaudo.

“In queste settimane come Regione ci siamo attivati per essere concretamente vicini alle tante famiglie che hanno perso la loro abitazione o hanno subito danni gravissimi, adottando misure come quella per la rinegoziazione degli affitti e stanziando un milione di euro aggiuntivo dal bilancio regionale per il ripristino e la riassegnazione degli alloggi Erp sfitti. Ma di fronte alla situazione drammatica che stanno vivendo i nostri territori, servono urgentemente misure e risorse a livello nazionale.  Ed è urgente oggi più che mai l’adozione di un Piano Casa nazionale, sostenuto da adeguate risorse finanziarie, che da troppo tempo manca nel nostro Paese- chiude Lori-, quale insieme articolato di azioni che vadano dalla leva fiscale, all’acquisto dell’invenduto, alla rigenerazione e incremento del patrimonio pubblico, fino al sussidio per la locazione”.

Torna a Sassuolo il Torneo Internazionale di tennis Under 14 versione Combined

Torna a Sassuolo il Torneo Internazionale di tennis Under 14 versione CombinedSi terrà dal 1 al 8 luglio il Torneo Internazionale di tennis Under 14 Combined maschile e femminile dello Sporting Club, Memorial Angelo Rossini – Trofeo BPER Banca, inserito nel Circuito Tennis Europe Junior Tour.

Al via ci saranno oltre 120 atleti. Sia il tabellone maschile che femminile, infatti, comprendono 18 tennisti del main draw con classifica internazionale più alta, 8 provenienti dalle qualificazioni, 4 wild cards (una di diritto dello Sporting, le altre decise dalla Federazione Italiana Tennis e Padel) e 2 eventuali Special Exempt (atleti che possono richiedere l’entrata di diritto, se impegnati in semifinali o finali di altrettanti tornei).

Gli 8 atleti delle qualificazioni provengono a loro volta da un tabellone di 32 nomi che cominceranno a sfidarsi sabato 1 luglio e, dopo due incontri a testa, saranno individuati gli otto atleti maschi e le otto femmine che entreranno nel tabellone principale.
Da quel momento cominceranno i match che porteranno poi alle semifinali e al gran finale di sabato 8 luglio sul campo centrale dello Sporting Club Sassuolo.

Da sabato 1 luglio si disputeranno le prime sedici partite delle qualificazioni femminili e maschili, poi ogni giorno, fino a metà settimana, saranno circa ventiquattro gli incontri in programma al mattino, al pomeriggio e anche la sera, di singolo e doppio, sui campi dello Sporting in terra rossa.

Una grande e spettacolare settimana di tennis, a ingresso libero e gratuito per tutti, anche per gli appassionati di sport non soci del Club.
In Italia solo pochi circoli hanno l’approvazione dalla Tennis Europe per l’organizzazione di questa manifestazione (Brindisi, Pavia, Correggio, Milano, Pescara): è prestigioso per lo Sporting e per la Città di Sassuolo far parte di questo circuito e ci rende fieri che la Federazione Italiana Tennis e Padel ci confermi ogni anno questo tradizionale appuntamento tennistico.

Lo Sporting ha ottenuto questo traguardo grazie alla qualità delle sue strutture, che sono considerate fra le migliori d’Italia, e grazie agli anni di esperienze positive nell’organizzazione di grandi appuntamenti tennistici. Essendo da poco in questo Tour si parte dalla categoria 3, che è legato al livello dei giocatori presenti e all’ospitalità a loro concessa, ma considerando l’entry list appena uscita, il livello è già più alto delle nostre aspettative.

Per quanto riguarda i partecipanti al torneo, nei tabelloni maschili citiamo i portacolori del circolo sassolese: Frederick Cortesi, Alessandro Ferrari, Giovanni e Lorenzo Neri, Alberto Nicolini. I ragazzi sono tesserati per lo Sporting Club Sassuolo e in particolar modo si allenano quotidianamente su questi campi seguiti dal Direttore Tecnico Francesco De Laurentiis.

Nei tabelloni femminili potremo vedere invece Asya Grande, Giulia Gualdi e Gaia Migliorini, che sono in forte crescita in questa stagione, tra le ragazze che hanno fatto il salto di qualità maggiore.

Delle quattro wild cards sia maschili che femminili per il tabellone principale una per categoria sono di diritto dello Sporting e tre a disposizione della Federazione Italiana Tennis: proprio dai Tecnici Nazionali under 14 Thomas Tenconi e Antonio Cannavacciuolo stiamo aspettando le conferme dei nomi. Da definire invece le wild cards (sei più sei) per i due tabelloni di qualificazioni.

L’obiettivo dello Sporting Club Sassuolo con questa manifestazione internazionale è quello di dar spazio ai giovani tennisti e tenniste che possano trovare un trampolino di lancio per il loro futuro e scalare le classifiche! Sono passati dai tornei Tennis Europe Rafael Nadal, Roger Federer, Novak Djokovic, Matteo Berrettini e in campo femminile Simona Halep, Camila Giorgi,… tanti grandi Campioni d’Europa che hanno scritto e stanno scrivendo la storia mondiale del tennis.
Dare spazio ai giovani campioni del futuro, a quelle promesse che fra qualche anno vedremo in TV al pari di Lorenzo Musetti e Jannik Sinner e dire che sono passati da Sassuolo, allo Sporting Club.

Alluvione Romagna, summit straordinario a Faenza dei Consorzi di Bonifica

Alluvione Romagna, summit straordinario a Faenza dei Consorzi di Bonifica
Francesco Vincenzi, presidente di ANBI e ANBI Emilia-Romagna

In questa delicata e difficile fase post/alluvionale ogni singola esigenza del territorio merita attenzione e soddisfazione concreta ed il segnale molto chiaro e forte arriva anche da ANBI Emilia-Romagna che per una volta, in via straordinaria, ha deciso di “emigrare” per questa occasione da Bologna a Faenza (RA) per l’annuale assemblea di approvazione del bilancio e per la condivisione delle politiche di indirizzo dei Consorzi di bonifica regionali.

Per i Consorzi è un momento importante e, oggi come oggi, diventa fondamentale per rilanciare un appello accorato alle istituzioni affinché si agisca in tempi utili e non in ritardo: “Occorre risistemare entro l’estate la rete idraulica di canalizzazioni dei consorzi di bonifica dell’Emilia-Romagna che i recenti e ripetuti eventi alluvionali di maggio hanno sommerso e danneggiato – ha commentato il presidente di ANBI e ANBI Emilia-Romagna Francesco Vincenziserve evitare che lo stesso rischio si ripresenti a causa delle precipitazioni autunnali, cercando il più possibile di mettere al riparo chi ha patito danni esorbitanti”.

L’incontro assembleare, svoltosi nella sede faentina del Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale e che ha visto la presenza di presidenti e direttori dei Consorzi regionali, è stato introdotto dal presidente del Consorzio Antonio Vincenzi: “Abbiamo poche settimane per riparare almeno 100 chilometri di alvei. Poi ce ne saranno altri 200 da sistemare per evitare di affossare un’agricoltura d’eccellenza mondiale, è importante trovare risposte adeguate”. Lo stesso Antonio Vincenzi ha colto l’occasione dell’approvazione del bilancio annuale per ringraziare ANBI Emilia-Romagna e tutti i Consorzi italiani che hanno dimostrato di avere un consolidato e forte spirito di solidarietà operativa e capacità di azione. Presente all’incontro, in rappresentanza di Coldiretti Emilia-Romagna, il direttore regionale della federazione Marco Allaria Olivieri.

Smart working e consumi a picco: l’infografica che svela

Smart working con i nuovi prezzi di luce e gas, condizionatori accesi per sfuggire al grande caldo e sempre più elettrodomestici e gadget tech collegati alla domotica: gli italiani arrivano all’estate e vogliono ottimizzare i consumi.

Ecco allora che VIVIenergia – uno dei principali operatori nel mercato dell’energia in Italia -, con l’infografica “L’home tour del risparmio energetico”, fornisce importanti consigli e tips su come gestire i device e gli elettrodomestici di ogni stanza per ridurre la spesa in bolletta a fine mese e ottimizzare la vita stessa dei dispositivi.

Dalle luci sempre accese nel soggiorno, all’uso intensivo dei dispositivi elettronici nella stanza da letto, passando per l’uso frequente degli elettrodomestici in cucina, ogni piccolo aspetto che contribuisce al totale delle spese energetiche può essere sfruttato gettando un occhio al risparmio.

Ad esempio, quanto consuma guardare in streaming una serie TV attraverso piattaforme come Netflix? E qual è la console per videogiochi che utilizza più energia elettrica? O anche: la sera conviene più leggere su carta accendendo un’abat jour o sfruttando un’e-reader?

Questa infografica offre, infatti, una panoramica completa dei consumi in casa, fornendo alle famiglie informazioni preziose per prendere decisioni consapevoli riguardo all’uso dell’energia. Attraverso una maggiore consapevolezza e una gestione oculata dei consumi, è possibile ridurre gli impatti economici e ambientali derivanti dall’aumento delle spese energetiche.

Le pensioni di luglio in pagamento da sabato 1 negli Uffici postali

Le pensioni di luglio in pagamento da sabato 1 negli Uffici postali
immagine di repertorio

Poste Italiane comunica che negli Uffici Postali le pensioni del mese di luglio saranno in pagamento a partire da sabato 1. Per una migliore fruizione del servizio, è consigliabile, per il ritiro delle pensioni in contanti, seguire la turnazione alfabetica indicativa suggerita nell’esempio, cognomi:

  • dalla A alla C sabato 1°luglio (solo mattina)
  • dalla D alla K lunedì 3 luglio
  • dalla L alla P martedì 4 luglio
  • dalla Q alla Z mercoledì 5 luglio

Le pensioni di luglio saranno disponibili a partire da sabato 1, anche per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito. I possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution, quindi, potranno prelevare in contanti dagli ATM Postamat, senza recarsi allo sportello. Inoltre, i possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti potranno usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che consente un risarcimento fino a € 700 all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia dagli sportelli postali sia dagli ATM Postamat.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

A New York il presidente della Regione Bonaccini incontra il sindaco Adams

A New York il presidente della Regione Bonaccini incontra il sindaco AdamsDalla Via Emilia a New York, città fondamentale per le filiere industriali e la Data Valley emiliano-romagnola, sede di un ecosistema dell’innovazione e delle startup sempre più forte. Seconda area più avanzata dal punto di vista del digitale e dell’alta tecnologia dopo quella californiana, già oggetto di importanti eventi istituzionali, culturali ed enogastronomici promossi dalla Regione.

Un impegno per rafforzare il posizionamento internazionale del sistema Emilia-Romagna che ieri è stato al centro dell’incontro che il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha avuto con il sindaco di New York, Eric Leroy Adams, ultimo appuntamento della missione istituzionale della Regione nella metropoli statunitense che si avvia a conclusione.

Dopo il faccia a faccia con David Briel, viceministro allo Sviluppo e affari internazionali della Pennsylvania, una nuova occasione per rinsaldare il ponte verso gli Usa, secondo Paese di destinazione dell’export emiliano-romagnolo dopo la Germania (ma primo Paese extra Ue) per un valore di 10,5 miliardi di euro, in crescita del 31,2% sul 2021 e del 60,4% sul 2019. E un interscambio con un saldo commerciale positivo di 9 miliardi di euro (dati 2022). Nonché il principale Paese investitore in Emilia-Romagna con oltre 220 imprese con azionisti di riferimento globale con sede negli Usa per un fatturato aggregato di circa 8,3 miliardi di euro e oltre 20mila dipendenti.

“Vogliamo consolidare le relazioni con questa area del mondo- sottolinea Bonaccini -. E ringrazio il sindaco di New York per questa ulteriore opportunità di confronto, molto utile per fare il punto su progetti e iniziative comuni, partendo dalla ricerca e dal trasferimento delle conoscenze, un tema su cui l’Emilia-Romagna, vera e propria Data Valley europea, ha le carte in regola per competere a livello globale. Forte della collaborazione strutturale tra sistema produttivo e Università, le reti regionali dei Tecnopoli, dell’Alta Tecnologia e dell’Alta formazione, oltre ai Cluster attivi in tutti i principali comparti. E su cui vogliamo continuare a investire per promuovere uno sviluppo equo e sostenibile, in grado di creare buon lavoro e chiamare giovani preparati, oltre a trattenere i nostri, dopo l’approvazione della legge regionale su attrazione, permanenza e valorizzazione dei talenti ad elevata specializzazione, unica nel suo genere”.

Relazioni tra Emilia-Romagna e New York avviate ormai da qualche anno. Basti ricordare l’Italian Accademic Center, lo spazio promosso dall’Università di Bologna insieme alle Università La Sapienza di Roma e alla Federico II di Napoli a Cornell Tech, appendice della Cornell University a Roosevelt Island, nel cuore di New York, per sostenere lo sviluppo di start up innovative e l’incontro tra mondo della ricerca e imprese.

Un fare insieme di cui Bonaccini ha illustrato al sindaco Adams alcune punte di eccellenza emiliano-romagnole come Muner, la Motorvehicle University of Emilia-Romagna, nata nel 2017 su impulso della Regione, che vede insieme tutti i più grandi marchi motoristici al mondo della Motor Valley emiliano-romagnola e i quattro Atenei regionali: Bologna, Modena e Reggio Emilia, Parma, Ferrara.  Un’iniziativa alla quale seguirà un altro progetto promosso sempre dalla Regione come FoodER, il  polo dell’alta formazione della Food Valley che proprio negli Stati Uniti ha uno dei suoi sbocchi commerciali privilegiati, non a caso destinazione del programma di promozione agroalimentare MadeinER-USA 2022-2023, che quest’anno ha visto la partecipazione al Fancy Food Festival di New York, la principale fiera dell’alimentare di qualità del Nord America, di 13 Consorzi di tutela e una trentina di aziende produttrici.

L’incontro con la comunità italiana

Ancora martedì 27, ultimo giorno della missione guidata dal presidente Bonaccini con la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi, l’incontro con il Console generale d’Italia, Fabrizio Di Michele, e il direttore Antonino La Spina.

E con la comunità italiana a New York. Una platea di imprenditori, ricercatori, membri della National Italian American Foundation (Niaf), l’associazione punto di riferimento della comunità italo-americana, che ha scelto l’Emilia-Romagna come Regione d’Onore 2023. Tra le iniziative, il prossimo 14 ottobre il tradizionale Gala a Washington cui parteciperà lo stesso Bonaccini. Un appuntamento atteso da esponenti del mondo politico, della cultura e della finanza, cui viene Invitato il presidente degli Stati Uniti.

La tradizione enogastronomica emiliano-romagnola – il paniere di 44 prodotti Dop e Igp, l’eccellenza e la qualità delle materie prime, la tradizione che incontra l’innovazione – ancora al centro di un’iniziativa presso Eataly New York Flatiron, in occasione del lancio del mese di promozione dedicato al “Made in Emilia-Romagna”, con la partecipazione dello chef stellato Massimo Bottura.

Le relazioni tra Emilia-Romagna e USA

Big data e intelligenza artificiale, automotive e meccanica avanzata, biomedicale, scienze della vita, agroalimentare. L’Emilia-Romagna ha attivato nella precedente legislatura due principali assi di collaborazione verso gli Stati Uniti: quello verso New York e quello verso la Silicon Valley, San Francisco e la California. In Silicon Valley, in particolare dal 2015 è attivo un presidio di ARTER per supportare e di guidare le startup regionali nel loro processo di internazionalizzazione e nella raccolta di fondi.

Un impegno che in questa legislatura si è progressivamente esteso al Nord America e all’East Coast: Boston, Washington, Philadelphia e lo Stato della Pennsylvania, ma anche Houston e il Texas cuore della space economy.

Continua a Formigine il piano di riqualificazione dell’acquedotto

Continua a Formigine il piano di riqualificazione dell’acquedottoRete più performante e resiliente

Continua l’intenso piano di riqualificazione della rete acquedotto di Formigine. Si tratta di un piano pluriennale di manutenzione straordinaria che lo scorso anno ha visto l’investimento nel solo territorio comunale di oltre 2 milioni di euro. Sfruttando anche il minor traffico della stagione estiva, Hera avvierà nei prossimi giorni due importanti cantieri che contribuiranno a rendere la rete più resiliente, dunque anche meno soggetta a manutenzione, riducendo al contempo le possibilità di perdite.

Gli interventi, al via da lunedì 3 luglio, saranno localizzati nel Capoluogo, in via Valdrighi e a Corlo, lungo le vie Battezzate e Radici in Piano. In allegato le mappe di dettaglio. In entrambi i casi saranno previste variazioni al normale traffico veicolare, comunque sempre con garanzia di accesso alle aree interessate per residenti, attività commerciali e mezzi di soccorso.

 

Possibili brevi interruzioni del servizio

Durante i lavori si potranno verificare brevi interruzioni della fornitura acqua. Nel caso di interruzioni prolungate gli utenti saranno avvisati per tempo mediante avvisi applicati alle abitazioni.

 

Capoluogo: intervento di 40 giorni; su via Valdrighi chiusura parziale e senso unico alternato

Il cantiere di via Valdrighi, durerà circa 40 giorni e interesserà il tratto compreso fra via Nazario Sauro e via Cavazzuti per circa 320 m. Lì si interverrà sostituendo una vecchia condotta con una nuova tubazione in PVC. Il raddoppio del diametro (da 10 a 20 cm) e il nuovo materiale, in un punto strategico per la distribuzione cittadina, renderanno la rete più robusta anche al di là del punto specifico del cantiere.

Da via Nazario sauro al civico 62 di via Valdrighi sarà istituito il divieto di circolazione al traffico veicolare, mentre da quel punto fino a via Cavazzuti vigerà un senso unico alternato per consentire di accedere al parcheggio della scuola materna.

 

Corlo: 30 giorni di lavori. Senso unico alternato su via Radici

L’intervento di Corlo, propedeutico anche alla prossima realizzazione della rotatoria all’incrocio fra via Battezzate e via Radici, durerà circa 30 giorni. I lavori interconnetteranno le condotte realizzate negli ultimi anni in via Radici in Piano ed in via Battezzate con la condotta presente in via Pascoli, migliorando sensibilmente l’affidabilità della rete acquedotto. Lungo via Battezzate, da via Edison a via Radici, sarà posata una nuova tubatura in PVC lungo circa 100 m, con un sensibile aumento di portata rispetto all’esistente. Poi lo stesso accadrà lungo via Radici, in direzione nord per 165 m. fino, all’altezza della ciclabile di via Tirelli. Lungo tutto il percorso dell’intervento si approfitterà anche per rinnovare gli allacciamenti idrici alle utenze interessate e i gruppi valvole esistenti.

I lavori avverranno in due fasi distinte. Nella prima si interverrà sull’incrocio via Battezzate/via Radici in piano, dove sarà realizzata la rotonda. La seconda fase i lavori riguarderanno la parte ovest di via Battezzate e via Radici. Tale fase potrà partire solo nel momento in cui verrà messo in totale sicurezza il muro perimetrale del vecchio mulino di Corlo che attualmente non consente di effettuare escavazioni nelle sue immediate vicinanze.

Anche in questo caso è previsto un impatto sul traffico. Durante i lavori su via Battezzate la strada rimarrà chiusa nel tratto interessato dai lavori. Per quanto riguarda il successivo intervento su via Radici, sarà invece istituito un senso unico alternato su quella strada e un senso unico lungo via Battezzate (da via Radici a via Edison.

 

Un piano di valenza strategica che punta all’interconnessione degli acquedotti

I due interventi si inseriscono in un piano di manutenzione straordinaria che ha valenza più ampia rispetto al territorio formiginese. La rete idrica di Formigine, infatti, è un importante ponte fra gli assi acquedottistici che interconnettono montagna e pianura. Soprattutto l’intervento di Corlo va a potenziare tali collegamenti, di primaria importanza per garantire e rafforzare la disponibilità della risorsa idrica anche nelle condizioni di estrema siccità e limitata disponibilità delle fonti sorgentizie.

 

L’Ing. Carlo Dall’Oppio è il nuovo Capo del Corpo Nazionale VVF

L’Ing. Carlo Dall’Oppio è il nuovo Capo del Corpo Nazionale VVFIl Consiglio dei Ministri nella seduta odierna, su proposta del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha nominato l’Ing. Carlo Dall’Oppio, attuale Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco per l’Emilia Romagna, nuovo Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, con decorrenza 1° luglio 2023.

L’Ing. Dall’Oppio, nato a Faenza (RA) nel 1959, è entrato in Amministrazione nel 1988, dirigente superiore dal 2011 e poi dirigente generale dal 2020.
Nel corso della carriera ha svolto diversi e prestigiosi incarichi che gli hanno consentito di sviluppare e perfezionare eccellenti doti operative e manageriali.

Stimato ed apprezzato da colleghi, superiori e collaboratori, di recente è stato Direttore Regionale per il Piemonte e poi dell’Emilia Romagna, dimostrando elevatissime capacità nella gestione dell’emergenza che ha colpito quelle aree nelle scorse settimane.

Il prestigiosissimo incarico, conferito dal Governo, conferma le sue eccellenti qualità che gli consentiranno di dirigere il Corpo con competenza, impegno e responsabilità in una fase importante e strategica per le numerose attività in programma e per le prossime sfide istituzionali, finalizzate a qualificare, formare e professionalizzare ancora di più il Corpo nazionale ed i Vigili del fuoco.

Il nuovo Capo del Corpo, cui vanno i migliori auguri di “buon servizio” del Dipartimento, subentra all’Ing. Guido Parisi, che ringrazio per la preziosa e leale collaborazione assicurata e che, dopo aver ricoperto con estrema dedizione ed altissima competenza per un biennio quell’incarico ed aver svolto una brillantissima carriera, lascia l’Amministrazione per raggiunti limiti di età.

Consiglio comunale del 29 giugno al castello di Formigine

Consiglio comunale del 29 giugno al castello di FormigineSi terrà giovedì 29 giugno la prossima seduta del consiglio comunale di Formigine, presso le sale del castello. In apertura dei lavori sarà votata la proposta di benemerenza al Luogotenente Mauro Caparrucci, già comandante della stazione dei Carabinieri di Formigine, in occasione del suo trasferimento ad altra sede dopo lungo servizio a beneficio della comunità formiginese.

Caparrucci ha retto il comando formiginese per circa 15 anni ed è stato un punto di riferimento e di preziosa collaborazione per le istituzioni formiginesi e per il territorio, contribuendo a mantenere sempre alto  il decoro e l’ordine pubblico della Città. I lavori continueranno con una interpellanza sul tema “verifica del primo anno di attività del progetto Officina della Memoria” a cui seguirà la discussione di quattro delibere a tema economico finanziario. La seduta si concluderà con l’esame di due mozioni: la prima a tema “Azioni volte all’incremento della sensibilità sulla sicurezza stradale dei ciclisti”, la seconda avente per oggetto “interventi di miglioramento della sicurezza stradale in via Fanin e in via Coppi”. I lavori del consiglio inizieranno alle 20.30 e come di consueto saranno trasmessi in diretta streaming grazie al sistema audio-video in alta definizione di recente installazione sul canale YouTube del Comune di Formigine alla sezione “Live”.

Sassuolo, servizio di controllo del territorio: due arresti e una denuncia in stato di libertà

Sassuolo, servizio di controllo del territorio: due arresti e una denuncia in stato di libertàNell’ambito dei servizi coordinati predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Modena in tutto il territorio, nella giornata di ieri la Compagnia di Sassuolo ha attuato un dispositivo di controllo mirato nei comuni della giurisdizione, per contrastare episodi di criminalità diffusa, legata per lo più allo spaccio di sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio.

Durante i controlli:

a Sassuolo, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato un uomo, classe 1977, trovato in possesso di 10 dosi di cocaina e di quasi 400€ in denaro contante, verosimile provento dell’attività di spaccio. Lo stesso ha anche opposto resistenza ai militari danneggiando lievemente l’autovettura di servizio. L’uomo sarà giudicato oggi con rito direttissimo.

I Carabinieri della Stazione di Maranello hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un uomo, pure lui classe 1977,  sorpreso cedere 2 dosi di sostanza stupefacente ad un giovane. Nella circostanza i militari, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro quasi un grammo di cocaina e 5 di hashish, nonché tutto il materiale necessario al confezionamento della droga e la somma contante di 160€. Nella giornata di oggi sarà giudicato con rito direttissimo.

A Guiglia invece, i Carabinieri di quella Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura di Modena per tentato furto, un uomo, classe 1979, per aver tentato di asportare il contenuto delle cassette delle offerte presenti nella locale parrocchia.

Sassuolo: servizio di controllo del territorio – 2 arresti e 8una denuncia in stato di libertà.

Sassuolo, servizio di controllo del territorio: due arresti e una denuncia in stato di libertàNell’ambito dei servizi coordinati predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Modena in tutto il territorio, nella giornata di ieri la Compagnia di Sassuolo ha attuato un dispositivo di controllo mirato nei comuni della giurisdizione, per contrastare episodi di criminalità diffusa, legata per lo più allo spaccio di sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio.

Durante i controlli:

a Sassuolo, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato un uomo, classe 1977, trovato in possesso di 10 dosi di cocaina e di quasi 400€ in denaro contante, verosimile provento dell’attività di spaccio. Lo stesso ha anche opposto resistenza ai militari danneggiando lievemente l’autovettura di servizio. L’uomo sarà giudicato oggi con rito direttissimo.

I Carabinieri della Stazione di Maranello hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un uomo, pure lui classe 1977,  sorpreso cedere 2 dosi di sostanza stupefacente ad un giovane. Nella circostanza i militari, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro quasi un grammo di cocaina e 5 di hashish, nonché tutto il materiale necessario al confezionamento della droga e la somma contante di 160€. Nella giornata di oggi sarà giudicato con rito direttissimo.

A Guiglia invece, i Carabinieri di quella Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura di Modena per tentato furto, un uomo, classe 1979, per aver tentato di asportare il contenuto delle cassette delle offerte presenti nella locale parrocchia.

Orari estivi per gli uffici comunali di Fiorano

Orari estivi per gli uffici comunali di FioranoIl Comune di Fiorano Modenese ha disposto la chiusura degli uffici comunali (escluso Biblioteca e Ludoteca) nelle giornate del sabato per il seguente periodo estivo: dal 1 luglio al 9 settembre 2023 compresi.

  • La Biblioteca (BLA) resta chiusa nella sola giornata del sabato dal 1 luglio al 26 agosto. Mentre non sarà aperta in modo continuativo da sabato 12 a domenica 20 agosto.
  • La Ludoteca non sarà accessibile invece dal 31 luglio al 3 settembre. L’orario estivo prevede l’apertura nei giorni di lunedì, martedì e giovedì 9.00-12.30.
  • Le Politiche giovanili, in relazione alle attività svolte presso Casa Corsini, chiuse dal 12 al 27 agosto

Anche i Servizi demografici cambiano orario. Dal 1 luglio al 9 settembre l’ufficio non sarà accessibile nella giornata di sabato, mentre dal lunedì al venerdì l’orario di apertura è dalle 8.30 alle 12.30. Per le denunce di morte (0536-833223 o 334-3477589) e per i servizi cimiteriali (0536-833489) rivolgersi all’operatore in servizio dalle 8 .30 alle 12.30 tramite i recapiti segnalati o recandosi in municipio.

Il Servizio di Vigilanza Urbana ed il Servizio “Farmacie” sono esclusi dalla presente disposizione.

 

Raccolta rifiuti: potenziato il servizio a Sassuolo

Raccolta rifiuti: potenziato il servizio a SassuoloComune di Sassuolo ed Hera, come Mandataria dell’RTI attiva sui servizi ambientali in città e assieme alle Mandanti Coop. Brodolini e Consorzio Stabile Ecobi, hanno condiviso alcune significative implementazioni al servizio di raccolta differenziata e non solo, con l’obiettivo di renderlo ancora più efficace e, al tempo stesso, presidiare al meglio gli aspetti di decoro e igiene.

In primo luogo, è stata anticipata la partenza dei servizi di raccolta dei sacchi di carta/cartone e plastica/lattina nei giorni di calendario, con l’obiettivo di liberare il più presto possibile strade e marciapiedi, a partire dalle zone più centrali e di elevato passaggio.

Sono poi stati attivati 3 tutor a presidio delle isole stradali della città più frequentate e delicate. Si tratta di operatori, molto mobili sul territorio, incaricati innanzitutto di verificare le errate esposizioni di sacchi gialli e azzurri e, tramite il codice posto sugli stessi, risalire alle utenze interessate e fornire le corrette istruzioni sulle modalità di esposizione.  Inoltre, queste figure avranno anche un’importante funzione informativa verso i cittadini che incontreranno lungo il loro percorso. Ad esempio, sulle corrette modalità di differenziazione e sull’uso della Carta Smeraldo, prevenendo così anche gli abbandoni.

Sono inoltre state condivise misure per aggredire il fenomeno degli abbandoni.

Le squadre antiabbandono, incaricate di raccogliere i rifiuti impropriamente lasciati al di fuori dei contenitori, saliranno da 2 a 4 unità.

In piena sinergia fra Polizia Locale e accertatori Hera saranno poi potenziate le attività di monitoraggio, accertamento e sanzionamento di quelli che sono veri e propri reati ambientali. A quest’azione fornirà importante supporto anche un atto regolatorio in corso di preparazione in cui sarà contenuto l’obbligo di esposizione dei sacchi di carta/cartone e plastica/lattine unicamente la sera prima del giorno di raccolta, fra le 20 e la mezzanotte (con alcune “deroghe” per le attività economiche/uffici che chiudono prima delle 20).

 

Lunedì, nell’ambito della rassegna estiva Estate Della Rosa, “La Traviata” di Giuseppe Verdi

Lunedì, nell’ambito della rassegna estiva Estate Della Rosa, “La Traviata” di Giuseppe VerdiLunedì 3 luglio alle ore 21:00 nella splendida cornice di Piazzale Della Rosa a Sassuolo,  presentata dalla Scuola Corale “G. Puccini”, andrà in scena uno degli eventi di pregio della stagione estiva sassolese: “La Traviata” di Giuseppe Verdi nell’ambito della rassegna estiva Estate Della Rosa.

Nel capolavoro verdiano la Corale si è già cimentata con successo giusto venti anni fa – era il 6 marzo 2003 – al Teatro Carani. Rappresentazione che segnò, come a suo tempo evidenziato dall’indimenticato Roberto Costi, il ritorno al “Carani”, dopo lunga assenza, del melodramma. Oggi l’opera viene presentata in forma semiscenica con un cast di assoluto livello che include grandi voci della scena lirica italiana nei ruoli principali dell’opera: il soprano Tania Bussi sarà Violetta Valéry, il tenore Mirko Matarazzo vestirà i panni di Alfredo Germont e il baritono Maurizio Leoni quelli di Giorgio Germont. Accanto a loro giovani talenti di sicuro interesse: il mezzosoprano Victoria Vasquez Jurado sarà Flora, Annina  sarà interpretata dal soprano Yoriko Okai, mentre il basso Takeshi Sawachi impersonerà il Marchese d’Obigny e il baritono Alex Franzò si esibirà nel doppio ruolo del Barone Douphol e del Dottor Grenvil.

Lo spettacolo, realizzato grazie al sostegno del Comune di Sassuolo e della Fondazione di Modena, nasce da una collaborazione tra la Scuola Corale “G. Puccini” e il Circolo Amici della Lirica “R. Malagoli”, che proseguono nel loro fortunato sodalizio dopo il successo conseguito lo scorso anno con “Cavalleria Rusticana”, che dopo il debutto a Sassuolo è stata replicata nel marzo scorso a Formigine e sarà di nuovo in scena il 29 settembre all’Auditorium Ferrari di Maranello. Anche per “Traviata” è prevista una replica il 16 settembre prossimo, sempre a Maranello, e si stanno costruendo relazioni e contatti per future riprese dell’opera.

La direzione è affidata al M° Simone Guaitoli; al violino si esibirà Veronica Medina, mentre Claudia Rondelli sarà Maestro Concertatore al Pianoforte.

Il Preludio all’inizio dell’opera sarà eseguito dall’Ensemble di flauti della Scuola media ad indirizzo musicale “F. Ruini” di Sassuolo diretto da Alice Cappelletti.

Lunedì 3 luglio 2023, ore 21:00 Sassuolo, Piazzale Della Rosa

“La Traviata” – Libretto di Francesco Maria Piave – Musica di Giuseppe Verdi

L’ingresso è libero.

Per informazioni: coralepuccinisassuolo@gmail.com, g.gandolfi@oksatcom.it

Milano-Taranto, arriva la maratona di moto d’epoca

Milano-Taranto, arriva la maratona di moto d’epoca
Foto: Ufficio Stampa Milano-Taranto

Lunedì 3 luglio alle ore 9.30 arriva a Maranello la Milano-Taranto, rievocazione storica per moto d’epoca della mitica corsa, la cui ultima edizione risale al 1956: la prima tappa della manifestazione transiterà in città con una sosta dei centauri in Piazza Libertà. La carovana delle moto d’epoca – 160 in tutto – arriverà in centro a Maranello da Via Claudia, provenendo da Fiorano Modenese: l’arrivo dei primi partecipanti è previsto appunto intorno alle 9.30. Le moto sosteranno in Piazza Libertà per l’intera mattinata.

Tra i partecipanti anche equipaggi dalla Germania, dal Regno Unito, dagli Stati Uniti e dall’Australia. Accreditate alla partenza una quarantina di “gloriose”, moto fino a 175cc le cui marche hanno partecipato alle edizioni della Milano-Taranto dal 1950 al 1956; presenti anche, novità di quest’anno, due moto elettriche, e una ventina di moto moderne, il team assaggiatori, che stila la top ten dei ristori lungo il percorso.

Ad accogliere all’ingresso in città la maratona delle moto saranno il Motoclub Maranello e il Consorzio Maranello Terra del Mito, partner insieme all’amministrazione comunale della tappa maranellese.

Foto: Ufficio Stampa Milano-Taranto

Dal 1987, ogni anno a luglio, le moto d’epoca si danno appuntamento per la rievocazione storica a tappe della leggendaria corsa motociclistica di gran fondo su strada da Milano a Taranto, che si è disputata in forma agonistica dal 1937 al 1940 e dal 1950 al 1956. Un viaggio tra storia, cultura, paesaggi e gastronomia, sul percorso originario, con partenza da Milano alla mezzanotte di domenica 2 luglio e arrivo sabato 8 luglio a Taranto sul Lungomare Vittorio Emanuele III.

La 36esima edizione della storica rievocazione della maratona motociclistica si snoda lungo sei tappe, toccando sette regioni; oltre 1.750 i chilometri del percorso che attendono i 160 centauri iscritti, per un’esperienza immersiva all’insegna delle bellezze della penisola, storia cultura e tradizioni gastronomiche. Le tappe sono Maranello, Pontedera, Assisi, Cassino, San Giovanni Rotondo e infine Taranto, dove si svolgeranno le celebrazioni conclusive.

Salute, la Regione Emilia-Romagna approva il modello organizzativo dei servizi di telemedicina

Salute, la Regione Emilia-Romagna approva il modello organizzativo dei servizi di telemedicinaPrendi lo smartphone, lo specialista che ti segue legge gli esami che hai eseguito e modifica o conferma la terapia che stai assumendo. O ancora, se serve accendi la telecamera, ti misuri la pressione, la glicemia nel sangue o altri valori e invii i dati al medico, che in tempo reale verifica le tue condizioni di salute. Si chiama telemedicina, e oltre che estremamente utile è anche molto promettente specie nel caso di patologie croniche come quelle cardiache o il diabete, oppure per pazienti giovani che hanno poco tempo a disposizione ma familiarità con la tecnologia: in questi casi, infatti, le visite o i controlli clinici di routine possono essere svolti a distanza con ottimi esiti.

Un servizio su cui la Regione Emilia-Romagna continua a investire, come dimostra il modello organizzativo per l’implementazione dei servizi di telemedicina approvato in questi giorni dalla Giunta, con l’obiettivo di allestire sul territorio 20mila postazioni informatiche dedicate a questi servizi. Il progetto rientra tra gli interventi attuativi degli obiettivi del PNRR (Missione 6, Salute) e del Piano complementare; la Regione avrà un ruolo di regia, coordinamento e monitoraggio, mentre saranno le Aziende sanitarie a occuparsi dell’avvio e della realizzazione operativa delle attività. La redazione del modello organizzativo fa seguito a un piano, valutato positivamente da Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) lo scorso marzo, che individuava il fabbisogno regionale partendo dai dati sulle condizioni di salute attuali della popolazione regionale.

“Come Regione abbiamo presentato nei tempi al ministero sia il piano di fabbisogni che il modello organizzativo, perché siamo stati tra i primi a credere nella telemedicina, che già oggi sperimentiamo con successo – spiega l’assessore alla Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Si tratta di un servizio apprezzato dai più giovani, da chi vive fuori dai centri abitati, da chi soffre di patologie croniche, e in quest’ultimo caso in Emilia-Romagna parliamo di quasi un cittadino su due. In molti casi si tratta di malattie con le quali si può vivere a lungo e serenamente, ma che vanno in ogni caso monitorate – continua l’assessore-. Senza stress o ore di traffico con la telemedicina i pazienti potranno far controllare la propria condizione di salute dai medici che li seguono, direttamente da casa loro o da centri territoriali. Questo non è il futuro, è già il nostro presente”.

I servizi di telemedicina cui fa riferimento il modello sono la televisita, il teleconsulto, la teleconsulenza medico-sanitaria, la teleassistenza e il telemonitoraggio. L’obiettivo regionale per il telemonitoraggio è quello di garantire la presa in carico di circa 12mila pazienti ad elevata complessità e fabbisogno assistenziale. Televisite e teleconsulti potrebbero coinvolgere fino a 1,2 milioni di persone, cioè tutti i cittadini con almeno una delle patologie croniche considerate.

La distribuzione sul territorio delle postazioni

Il modello regionale prevede la distribuzione di 5.000 postazioni nelle Case di comunità, in particolare negli ambulatori specialistici, infermieristici, di sanità pubblica, nei consultori familiari, nelle pediatrie di comunità, negli studi dei medici di medina generale e dei pediatri di libera scelta, negli spazi dedicati ai pazienti. 100 postazioni saranno dedicate alle centrali operative territoriali, altre 100 alle unità di continuità assistenziale (ex guardia medica). 1.000 postazioni saranno a disposizione dell’assistenza domiciliare integrata, 300 della rete delle cure palliative, altre 2.500 per gli ambulatori dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta fuori dalle case di comunità, 8.000 per gli ambulatori ospedalieri e i poliambulatori. Le ultime 3.000 postazioni saranno assegnate ad altre strutture territoriali. Naturalmente per usufruire del servizio il paziente deve essere informato sui suoi diritti, anche con il coinvolgimento del caregiver quando necessario: deve cioè sapere in cosa consiste la prestazione, quali strutture saranno coinvolte, quali informazioni trattate.

Il cronoprogramma

Le Regioni devono attendere il decreto ministeriale che ripartirà le risorse per il tramite Agenas. Le risorse saranno distribuite sia sulla base dei fabbisogni e degli obiettivi espressi dai piani di telemedicina regionali, sia tenendo conto del progetto regionale di telemedicina appena redatto. L’obiettivo è quello acquistare le attrezzature entro l’inizio dell’anno prossimo per poter attivare i servizi nella primavera del 2024 e aver monitorato a distanza 12mila persone a fine 2025.

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I servizi di telemedicina
Durante la televisita il professionista interagisce a distanza, in tempo reale, con il paziente, anche con il supporto di un caregiver o di un operatore sociosanitario che si trovi vicino a quest’ultimo. Deve essere garantita la possibilità di scambiare dati clinici, referti medici, immagini, audio o video relativi al paziente. Non è un mezzo esclusivo per condurre la relazione tra medico e paziente, ma può essere integrata per esempio con il telemonitoraggio per la rilevazione dei parametri biologici. Di solito segue una prima visita fatta in presenza, che ha consentito al medico di formulare già la diagnosi. La decisione di effettuare una visita specialistica non è in carico a chi la prescrive, ma al medico che la eroga. L’esito non differisce da quello di una visita ordinaria: il paziente può risultare stabile, può rendersi necessario un accesso urgente a prestazioni diagnostico-terapeutiche, può essere necessario un approfondimento per cui lo specialista prescrive le prestazioni che ritiene opportune. Il referto viene inviato al FSE e se necessario condiviso con altri medici.
Il teleconsulto medico avviene tra diversi professionisti che discutono della situazione clinica di un paziente scambiandosi dati clinici, referti, immagini e file audio-video. La presenza del paziente non è sempre indispensabile. Lo scopo del teleconsulto è quello di condividere le scelte mediche rispetto a un paziente da parte dei professionisti coinvolti nei percorsi assistenziali: si pensi al caso di un medico di famiglia, di un medico del pronto soccorso o del medico di un carcere che chieda il consulto di uno specialista.
La teleconsulenza medico-sanitaria è un’attività sanitaria, non necessariamente medica ma comunque specifica delle professioni sanitarie, che si svolge a distanza ed è eseguita da due o più professionisti con diverse competenze. Il professionista sanitario interpellato tramite videochiamata fornisce all’altro, o agli altri, indicazioni per la presa di decisioni o per la corretta prosecuzione del percorso clinico assistenziale o riabilitativo. La teleconsulenza può essere svolta in presenza del paziente, oppure in maniera differita. Richiede la possibilità di scambiare dati in tempo reale.
La teleassistenza invece si prefigge di agevolare lo svolgimento corretto delle attività assistenziali, che sono praticate prevalentemente a domicilio direttamente dal paziente o da chi l’assiste, guidate a distanza da un professionista sanitario come un infermiere, un fisioterapista, un logopedista o una ostetrica. La teleassistenza è prevalentemente programmata e ripetibile in base a specifici piani di accompagnamento del paziente.
Il telemonitoraggio si realizza attraverso strumenti tecnologici che permettono al medico di monitorare i parametri, l’andamento della terapia e in generale lo stato di salute dei pazienti al di fuori delle strutture ospedaliere. I parametri sono rilevati in maniera autonomia dal paziente, oppure con l’aiuto di un caregiver, e inviati al professionista. Il telemonitoraggio rileva e trasmette a distanza i parametri vitali e clinici, in modo continuo o intermittente, per mezzo di sensori che interagiscono con il paziente. In questo modo i parametri sono controllati nel tempo, riducendo la necessità di controlli ambulatoriali. Destinatari del telemonitoraggio possono essere per esempio i malati di diabete o chi soffra di uno scompenso cardiaco.

Le sperimentazioni già attuate in Emilia-Romagna
Dal 2021 è attiva in Emilia-Romagna la Piattaforma regionale di Telemedicina (PRT) grazie alla quale alcune realtà aziendali della Regione sperimentano televisite e teleconsulti in ambito cardiologico, radiologico, oculistico e riabilitativo; telemonitoraggio con dispositivi i cardiologici (pacemaker e defibrillatori), dialisi peritoneale e monitoraggio cardiorespiratorio a domicilio; servizi di telerefertazione di elettrocardiogrammi, prestazioni radiologiche, oculistiche e laboratoristiche. A giugno 2022 si è conclusa la fase di sperimentazione di telemedicina a domicilio in pazienti cronici a rischio di ospedalizzazione alto e molto alto in carico alle equipe multidisciplinari (infermieri e medici di medicina generale) in trenta case della comunità. Il telemonitoraggio domiciliare ha coinvolto pazienti con patologie come lo scompenso cardiaco, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, il diabete. A loro sono stati consegnati tablet, sfigmomanometro, pulsiossimetro, bilancia elettronica e rilevatore di attività fisica da polso. In altri territori l’offerta dei servizi di telemonitoraggio ha coinvolto non solo le case della comunità ma anche i pazienti ospitati presso gli hospice e le case residenze per anziani.
Nel valutare pro e contro, la Regione ha considerato da un lato come il percorso di diffusione dei servizi di telemedicina dovrà tenere conto delle difformi capacità di utilizzo delle nuove tecnologie da parte dei più anziani, dei problemi di qualità e disponibilità della connessione nelle zone geografiche più remote, nonché delle risorse necessarie per l’acquisizione delle tecnologie. Dall’altro, ha evidenziato come il progetto contribuisca alla diffusione dei servizi digitali, al rafforzamento della comunicazione a distanza fra pubblica amministrazione e cittadino e, non ultimo, alla diminuzione dell’utilizzo di carta di emissioni di CO2 per la riduzione degli spostamenti dei pazienti o dei medici.

Le malattie croniche: la situazione in Emilia-Romagna
Il 46% della popolazione regionale con più di 14 anni ha una malattia cronica, e quelli con due patologie croniche sono il 24%. Al primo gennaio 2021 il numero di pazienti con diabete è stato pari a 278.914 (7,6%), con malattie cardiovascolari pari a 475.050 (14,6%), con malattie respiratorie pari a 190.008 (5%), con malattie neurologiche pari a 210.190 (5,5%), con malattie oncologiche pari a 249.061 (6,5%), con malattie psichiatriche pari a 329.523 (8,6%).
In particolare, la prevalenza di broncopneumopatia cronico-ostruttiva è stata del 3,4%, di scompenso cardiaco dell’1,8%, di malattia cerebrovascolare dell’1,8%, di malattia di Parkinson dello 0,9%, di demenza del 1,6%, di epilessia del 2,8%, di sclerosi multipla del 0,2% e di malattia del motoneurone dello 0,02%. Nella popolazione over 65, queste stime sono di gran lunga superiori: 17,3% per il diabete, 7,6% per la broncopneumopatia cronica ostruttiva, 5,4% per lo scompenso cardiaco, 16,4% per le neoplasie, 5,3% per la demenza.

La situazione demografica regionale
Diversi indicatori demografici incentivano all’uso della medicina a distanza. La popolazione dell’Emilia-Romagna nel 2021 si assesta su circa 4,5 milioni di abitanti e corrisponde al 7,5% di quella Italiana. La percentuale di minorenni, crescente fino al 2013, inizia a calare e raggiunge il 15,4% all’inizio del 2021. L’indice di vecchiaia ha continuato a crescere dal 2013 al 2018 (187% vs 169%), seppur lievemente meno che in Italia (184% vs 147%). La quota di popolazione straniera si conferma su livelli simili a quelli del 2014, dopo esser cresciuta rapidamente all’inizio degli anni 2000: 12% dell’Emilia-Romagna contro l’8,5% dell’Italia.
Nel 2020 l’epidemia da Covid-19 ha comportato un impatto su tutte le componenti del ricambio demografico: la natalità è lievemente diminuita e la mortalità è decisamente aumentata, come pure è diminuito il saldo migratorio. La speranza di vita ha continuato a crescere fino al 2019, nonostante si sia osservata una lieve flessione in corrispondenza del 2015 (e per gli uomini anche nel 2012). Nel 2020 l’epidemia ha determinato un forte calo di questo indicatore nel confronto con il 2019 (in Italia da 81,1 a 79,7 per i maschi e da 85,4 a 84,4 per le femmine, in Emilia-Romagna da 81,7 ad 80,2 per i maschi e da 85,7 a 84,7 per le femmine), portando a un azzeramento dei guadagni che si erano registrati nei precedenti 10 anni nelle regioni del nord. Nel 2021 in Emilia-Romagna l’aspettativa di vita è tornata a crescere assestandosi a 80,8 anni per gli uomini e 85,1 per le donne.
Per il 2050 è previsto un incremento pari al 9% (dal 24% attuale al 35%) degli individui over 65 e una riduzione della dimensione media familiare (dall’attuale famiglia media con 2,3 componenti a una famiglia con soli 2 componenti nel 2050)

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