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Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 23 giugno 2023

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 23 giugno 2023Al mattino nuvolosità variabile con addensamenti più consistenti sui rilievi, dove saranno possibili rovesci anche a carattere temporalesco. Dal pomeriggio fino alla serata-nottata aumento della nuvolosità con temporali sparsi, più probabili sul settore centro-orientale della regione. Localmente i fenomeni potranno essere anche di forte intensità.

Temperature minime stazionarie o in lieve aumento comprese tra 21/22 gradi della pianura e 24/25 gradi della costa, massime in diminuzione comprese tra 30 e 33 gradi. Venti inizialmente deboli dai quadranti occidentali, tendenti in serata a disporsi dal settore settentrionale. Rinforzi e raffiche nelle aree interessate dai temporali. Mare poco mosso.

(Arpae)

Posticipata al 30/31 agosto – 1/3 settembre la XII edizione del Memorial “Nardino Previdi”

Posticipata al 30/31 agosto – 1/3 settembre la XII edizione del Memorial “Nardino Previdi”A seguito dell’inizio del campionato nazionale Under17 Seria A-B, la XII edizione del Memorial “Nardino Previdi”, riservata alla categoria sopracitata, sarà posticipata nelle giornate del 30-31 agosto e 01-02-03 settembre 2023, nei territori cari a Nardino e alla sua Famiglia.

Le gare si disputeranno nei comuni di Sassuolo e nei comuni limitrofi e la formula della manifestazione sarà ad 8 squadre. Dettagli della manifestazione verranno comunicati nei prossimi giorni.

Tutte le informazioni aggiornate sul Previdi sono disponibili sul sito web www.memorialprevidi.it, sulla pagina facebook www.facebook.com/MemorialNardinoPrevidi e sulla pagina instagram del torneo @memorialprevidi.

Alluvione e frane. La vicepresidente Priolo a Brisighella, nel ravennate

Alluvione e frane. La vicepresidente Priolo a Brisighella, nel ravennateCinquantacinque interventi in corso, per un totale di quasi 9 milioni di euro. Interventi di “somma urgenza”, che rientrano nel lunghissimo elenco (per un totale complessivo di 1,8 miliardi di euro) da realizzare prima dell’autunno da parte di vari soggetti attuatori – dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile ai Comuni, dai gestori dei servizi pubblici alla Provincia –, per mettere al riparo il territorio dagli effetti di nuove piogge. Sono quelli attivi nel territorio di Brisighella, in provincia di Ravenna, colpito da 125 dissesti in seguito all’ondata di maltempo del mese di maggio. Qui si è recata oggi in sopralluogo Irene Priolo, vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile.

“Stiamo lavorando celermente- ha commentato Priolo-, e questi cantieri già avviati ne sono la dimostrazione. Non ci stancheremo di ripeterlo al Governo: servono le risorse, al più presto, perché i cantieri non si interrompano. La Regione ha già rappresentato questa urgenza, insieme al quadro delle priorità: ora sono necessari i fondi per pagare interventi già fatti, in corso e metterne in cantieri altri, fondamentali per la sicurezza del territorio e della popolazione in vista dell’autunno”.

In mattinata, la vicepresidente ha partecipato a una riunione, in Comune a Faenza, con i rappresentanti dell’Unione della Romagna Faentina. Successivamente, si è recata in sopralluogo sul torrente Marzeno.

Gli interventi in corso a Brisighella

Cinquantacinque opere per 8 milioni 986mila euro: si tratta per lo più di lavori per il ripristino di strade danneggiate da frane, rifacimento di barriere paramassi, riparazione della massicciata ferroviaria, smaltimento dei rifiuti. Ma si sta lavorando anche alla rimozione di fanghi di deposito da cantine, immobili e strade, all’abbattimento di alberi pericolanti e a interventi di messa in sicurezza urgente del reticolo idrico minore.

Gli interventi da avviare sono nove, per 12 milioni 870mila euro. Tra questi, la ricostruzione della viabilità lungo la Strada Provinciale 49 Bicocca, la ristrutturazione e l’adeguamento della barriera paramassi lungo la Strada Provinciale 302R Brisighellese, il consolidamento della Strada Provinciale 63 Valletta Zattaglia tra l’abitato di Zattaglia e quello di Fognano, il consolidamento e la protezione delle fondazioni del ponte “Rio Signora Giovanna”, la ricostituzione e realizzazione delle protezioni a difesa della sede ferroviaria.

Gli interventi negli altri Comuni dell’Unione Romagna Faentina

Oltre alle opere riguardanti Brisighella, sfiora i 100 milioni di euro (96.653.031 euro) il fabbisogno per gli interventi più urgenti degli altri comuni dell’Unione della Romagna Faentina.

A Faenza, in particolare, sono previste 278 opere per 70 milioni 609mila euro. 26 risultano già realizzate per quasi 74mila euro; 168 cantieri sono in corso per oltre 34 milioni e mezzo di euro, tra cui trasporto e smaltimento rifiuti, ripristino di reti e impianti ed edifici pubblici danneggiati, rimozione  di  veicoli alluvionati, messa in sicurezza di arginature e potature urgenti di alberi. Sono infine 75 gli interventi da attivare, per quasi 36 milioni: opere di ripristino stradale, di sistemazione di edifici pubblici e scuole, interventi di sicurezza idraulica e ripristino di opere idrauliche. Per i restanti 9 interventi sono in corsi approfondimenti.

A Casola Valsenio sono previsti 255 interventi per oltre 24 milioni 150mila euro: 4 risultano conclusi per quasi 9mila euro; 231 in corso per poco più di 4 milioni; 12 da attivare per oltre 20 milioni (altri 8 interventi sono interessati da verifiche).

A Castel Bolognese le necessità per le opere più urgenti ammontano a quasi 29 milioni e mezzo di euro: oltre ai 2 interventi terminati da 8.500 euro, se ne contano 49 in corso per circa 3 milioni e 19 da avviare per 26 milioni e mezzo.

E ancora: a Riolo Terme il fabbisogno supera i 6 milioni 600mila euro per 81 cantieri. Sono 5 quelli già ultimati per 5mila euro; altri 32 sono in corso per oltre 360mila euro e 44 da attivare per circa 6 milioni 300mila euro.

Da ultimo, a Solarolo sono 87 i lavori individuati come più urgenti per quasi 10 milioni di euro. Di questi, 3 da 250 mila euro complessivi risultano finiti; 47 in corso per quasi 1 milione 750mila euro e 34 da attivare per 7 milioni 765mila euro (i restanti sono in corso di approfondimento).

La Regione chiede al Ministero del Turismo di includere nei risarcimenti le imprese turistiche di tutti i Comuni della Costa Romagnola e di ampliare il plafond delle risorse

La Regione chiede al Ministero del Turismo di includere nei risarcimenti le imprese turistiche di tutti i Comuni della Costa Romagnola e di ampliare il plafond delle risorse
immagine di repertorio

Più risorse per le imprese del turismo, per includere anche quelle che hanno subito i danni indiretti dell’alluvione in tutti i territori della Costa Romagnola.

Come anticipato dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini giusto una settimana fa, nel corso di un incontro con le associazioni regionali di categoria, oggi, anticipata da una telefonata, è partita la lettera di richiesta alla ministra del Turismo, Daniela Santanchè, dello stesso assessore Corsini per precisare meglio la linea della Regione condivisa con le associazioni di settore.

In ballo c’è la prima tranche di risorse, 10 milioni di euro, che dovrebbe diventare operativa con la conversione del Decreto Legge 61 del 1^ giugno, per risarcire alberghi, campeggi, strutture ricettive dedicate all’ospitalità, gli stabilimenti balneari e termali, i parchi tematici e di divertimento, i porti turistici, il settore fieristico, bar, ristoranti e agriturismi.

Come è noto, si legge nella lettera, “gli operatori turistici delle costa romagnola, ancorché non direttamente interessati dai danni materiali dell’alluvione, hanno subito e stanno ancora subendo  danni economici indiretti, anche rilevanti, derivanti da disdette e cali di prenotazioni a causa dell’impatto delle immagini dell’alluvione che sono circolate sui media nazionali ed internazionali, solo in parte mitigati dalla importante campagna comunicativa che si è prontamente attivata con la collaborazione del ministero del Turismo stesso”.

Proprio per questa ragione vanno considerati tutti Comuni delle province della Costa Romagnola – Ravenna, Rimini, Ferrara e Forlì-Cesena – anche se non inseriti nell’Allegato 1 del decreto dove vengono elencati tutti i territori ricompresi nella misura del Governo.

E in virtù di questo ampliamento, chiude Corsini, si chiede al Ministero “di valutare la possibilità di incrementare il plafond complessivo delle risorse stanziate per i ristori” che al momento, come detto, ammontano a 10 milioni di euro.

Aggiornamento del programma di chiusure previsto in A1

Aggiornamento del programma di chiusure previsto in A1Sul Raccordo di Casalecchio R14, è stata annullata la chiusura della stazione di Bologna Casalecchio, in entrata verso la A14 Bologna-Taranto, prevista dalle 23:00 di questa sera, mercoledì 21 alle 6:00 di giovedì 22 giugno.

Sulla A1 Milano-Napoli, resta confermata come da programma, la chiusura del tratto compreso tra l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto e l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio R14 in direzione di Firenze, per consentire attività di ispezione del cavalcavia di allacciamento con l’autostrada A14, dalle 22:00 di giovedì 22 alle 6:00 di venerdì 23 giugno.

In alternativa si consiglia di uscire sulla A14 alla stazione di Bologna Borgo Panigale, proseguire sul Ramo Verde e sulla Tangenziale verso Casalecchio di Reno/A1 ed entrare alla stazione di Bologna Casalecchio.

Come sono rinati e cambiati i centri storici dopo il sisma del 2012

Una progettazione architettonica e urbanistica in grado di preservare identità storica, culturale e sociale di centri urbani profondamente danneggiati, promuovendone bellezza, qualità vivacità e dinamismo.

È su questo che punta un’analisi realizzata dall’Associazione nazionale centri storico-artistici (Ancsa), che ha analizzato le procedure effettivamente adottate per ricostruire e rigenerare i centri storici a 11 anni dalle scosse di terremoto che, il 20 e 29 maggio 2012, colpirono l’Emilia.

L’analisi scientifica, racchiusa nello studio “Il cammino della ricostruzione”, sarà presentata in quattro comuni di tre province colpite: Crevalcore nel bolognese, Finale Emilia e Concordia sul Secchia nel modenese e Reggiolo nel reggiano.

La ricerca (a dieci anni di distanza dalla prima ricerca su “Le forme della ricostruzione”) è stata condotta dall’Ancsa nel 2022 e si è collocata all’interno di un percorso della ricostruzione, a cui non è stata estranea, i cui contesti analizzati, le valutazioni e i progetti tecnici si inquadrano nel processo di scelte e di governo del territorio che hanno preso significato alla luce del quotidiano impegno degli enti locali (Regione, Province e Comuni) realizzati in quegli anni.

“Ricostruire come prima e meglio di prima. Con i centri urbani più sicuri e sostenibili dal punto di vista ambientale– ha evidenziato il presidente della Regione e Commissario delegato alla ricostruzione 2012, Stefano Bonaccini, presentando la ricerca- è stato uno degli obiettivi principali di una ricostruzione praticamente completata e da più parti definita esemplare. Investire da subito su identità e futuro è quello che ha unito in questi anni istituzioni, cittadini e comunità colpite, sindaci e amministratori locali, tutti impegnati nel far rinascere la nostra terra già durante la fase di emergenza. La salvaguardia di una identità collettiva e di un sistema sociale e produttivo: nel cratere si produceva l’1,9% dell’intero Pil italiano, oggi si è arrivati al 2,4% e oggi ci sono più posti di lavoro e imprese”. 

Gli appuntamenti
I primi due appuntamenti sono venerdì 23 giugno, alle ore 18 a Crevalcore (Bo) al Centro socioculturale Piccolo Teatro (viale Caduti di via Fani, 302) e alle ore 21 a Finale Emilia (Mo) alla sala Consigliare (viale della Rinascita, 6/2).
I successivi sono mercoledì 28 giugno, alle ore 17, a Concordia sulla Secchia (Mo) nell’aula consiliare del Municipio (piazza 29 Maggio, 2) e, alle ore 21, a Reggiolo (Re) al Municipio (Palazzo Sartoretti, Salone dei Miti, in piazza Martiri).

Emilia-Romagna, Europa, Mondo: è online ‘Ponti’, il nuovo podcast della Regione

Emilia-Romagna, Europa, Mondo: è online ‘Ponti’, il nuovo podcast della RegioneSe si disegnasse la cartina delle relazioni internazionali dell’Emilia-Romagna si vedrebbero tanti ponti che collegano la nostra Regione all’Europa e al resto del mondo.

Si tratta di legami solidi costruiti nel corso del tempo per stabilire un canale di dialogo, opportunità e sviluppo tra Paesi anche molto distanti tra loro.

Dalla Germania alla Francia, dalla Spagna al Lussemburgo, dagli Usa al Giappone. Dai gemellaggi ai progetti di pace, dall’agroalimentare alla manifattura, dalla cultura ai big data, dal turismo alle scienze della vita.

Racconta proprio questo ‘Ponti, Emilia-Romagna, Europa, Mondo’ il nuovo podcast a cura dell’Ufficio Relazioni Internazionali della Regione Emilia-Romagna e con il coordinamento di ART-ER.

Un viaggio di sei puntate, dentro e fuori il nostro territorio, con le voci di chi ha visto nascere e vivere gli accordi di collaborazione siglati dall’Emilia-Romagna con gli Stati esteri, Regioni ed enti territoriali stranieri.

Il podcast è on line da oggi su Spotify ed è disponibile al link: https://regioneer.it/podcastPonti

 

Ponti: le puntate

Puntata 1: Emilia-Romagna e Assia. Insieme per educare alla pace e alla solidarietà

Quello con l’Assia è uno dei ‘Ponti’ più saldi tra la nostra Regione, il Land tedesco e l’Europa. Ha gettato le sue basi con il protocollo di intesa siglato nel 1992. Nella puntata anche il gemellaggio Forlì-Cesena-Kassel e Parma-Offenbach, le iniziative di scambio giovanile e quelle promosse dalla Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole, che vanta tra i soci fondatori proprio le regioni dell’Emilia-Romagna e dell’Assia.

Con il presidente Stefano Bonaccini; Serena Bambi (responsabile tecnico comitato gemellaggio); Elena Ciani (cooperativa Kara Bobowski); Thomas Bambi (partecipante scambio giovanile a Kassel) Andrea Porrari, Maddalena Bandinelli (studenti liceo Ilaria Alpi, vincitori premio gioventù); Elena Ciani (coordinatrice scuola di Pace); Paola Zucca (partecipante progetto scuola di Pace)

 

Puntata 2: Emilia-Romagna e Nouvelle Aquitaine. Inclusione e scambio per coltivare il futuro

Nata nel 2002, la collaborazione tra Emilia-Romagna e la regione francese, continua a guardare al futuro e aggiorna le traiettorie da seguire, l’ultimo accordo interregionale è stato siglato nel 2022.

I temi toccati nella puntata riguardano agrifood, ricerca su autismo e riabilitazione psico-sociale, orchestra giovanile europea.

Con Francesco Vincenzi (Presidente ANBI e membro di Coldiretti); Paola Visconti (AUSL Bologna); Mirco Besutti (direttore della Fondazione Andreoli a Mirandola); Ronald Cosa (studente e partecipante all’esibizione dell’Orchestra Giovanile Europea

 

Puntata 3: Emilia-Romagna e Lussemburgo. Con la meraviglia negli occhi: scoprire un territorio in evoluzione

La Regione e il Granducato del Lussemburgo, seppur su scala diversa, condividono un percorso in continua evoluzione che punta alla trasformazione digitale, allo sviluppo della ricerca e all’utilizzo di tecnologie per le diverse applicazioni industriali. Nella puntata si raccontano l’ecosistema di innovazione tecnologica Emilia-Romagna/Lussemburgo al servizio delle piccole e medie imprese, l’identità turistico-territoriale dell’Emilia-Romagna in Lussemburgo e la cultura enogastronomica emiliano-romagnola all’estero.

Con Xavier Bettel (primo ministro Lussemburgo); Francesco Ubertini (Presidente Cineca e Ifab); Isabella Amaduzzi (APT Servizi); Isa Mazzocchi (chef La Palta)

 

Puntata 4: Emilia-Romagna e Catalogna. Allo specchio: osservarsi per imparare buone pratiche

Emilia-Romagna e Catalogna collaborano dal 2014; nel 2022 hanno sottoscritto un’intesa di collaborazione estendendo le aree di cooperazione. Tra queste ci sono Big Data e intelligenza artificiale, sperimentazione di approcci innovativi di governance, collaborazione tra i rispettivi Atenei. Sono attivi anche progetti comuni nel campo dei cambiamenti climatici e dell’attuazione dell’Agenda 2030 oltre che nell’ambito dei programmi territoriali mediterranei. I due capoluoghi, Bologna e Barcellona, sono uniti anche dal progetto ‘gemello digitale’.

Con Osvaldo Panaro (capo del Dipartimento Cultura sport e promozione della città di Bologna); Francesco Ubertini (Presidente Cineca e Ifab); Maura Mingozzi (coordinatrice del progetto interregionale MED.net della regione ER).

 

Puntata 5: Emilia-Romagna e USA. East coast: un ponte oltre oceano

A giugno 2022, in seguito a una missione istituzionale che ha coinvolto Università, aziende, Consorzi di valorizzazione dei prodotti tipici regionali, Centri servizi ortofrutticoli, e centri di ricerca, il Clust-Er Salute e Art-Er, la Regione ha firmato il primo Accordo di collaborazione con lo stato USA della Pennsylvania. Gli obiettivi di questa relazione oltreoceano si concentrano su due punti: il sistema dell’innovazione regionale (Big data e Intelligenza Artificiale, Agroalimentare, Scienza della Vita. Automotive) e gli investimenti per le imprese regionali negli Stati Uniti.

Con Alessandro Capra (UniMoRe); Luca Battistelli (Istituto romagnolo per lo studio dei tumori “Dino Amadori”); Matteo Centola (research & development Manager di Theras Group); Paola Frabetti (Responsabile Area Internazionalizzazione Unioncamere Regione Emilia-Romagna).

 

Puntata 6: Emilia-Romagna e USA: West coast: Nuove frontiere per nuovi modi di innovare e creare

Una lontananza solo geografica, che viene accorciata dall’ulteriore legame che l’Emilia-Romagna ha saputo costruire, che attraversa la West Coast americana e approda in California. La Regione è presente in quest’area fin dal 2015, quando è stato attivato l’Innovation Hub in Silicon Valley, gestito da ART-ER, con l’obiettivo di supportare startup e imprese nell’approccio all’ecosistema innovativo mondiale per eccellenza e all’internazionalizzazione verso il mercato nordamericano. Nella puntata i racconti di Innov-It, Istituto di Cultura Italiano, High Performing Computing, Big data e intelligenza artificiale, Mindset Program, Bridging Innovation Program.

Con: Sergio Strozzi (Console generale d’Italia a San Francisco); Sara D’Attorre (ART-ER); Nidhal Louhichi – eSteps.

 

 

Le Camere di commercio a sostegno dei territori dopo l’alluvione

Le Camere di commercio a sostegno dei territori dopo l’alluvione
Operazioni di pompaggio nel riminese

A poco più di un mese dalla disastrosa alluvione che ha interessato larga parte della Romagna e alcune aree emiliane davanti alla VIII Commissione – Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati si è svolta una serie di audizioni per inquadrare la situazione e individuare alcune linee di priorità per i necessari e improcrastinabili interventi.

Il Sistema Camerale si è reso protagonista attivo della seduta per ribadire l’impegno delle Camere di commercio a supporto delle imprese colpite e il sostegno ai territori assieme alle altre istituzioni.

Da un lavoro svolto dal centro studi di Unioncamere Emilia-Romagna in collegamento con l’istituto Tagliacarne, è stato portato all’attenzione un documento che evidenzia l’impatto economico della calamità sul territorio, che dovrebbe attestarsi su una cifra tra i 7 e i 10 miliardi. Ciò significherebbe un’incidenza sul valore aggiunto del territorio compresa tra il 18 per cento e il 26.

Sono quasi 130mila le unità locali attive nei 79 comuni considerati, imprese che danno occupazione a oltre 443mila persone. I settori che contano più addetti sono quelli del commercio, dei servizi alle imprese, dell’agroalimentare e dell’alloggio-ristorazione. Il 40 per cento dell’occupazione regionale dell’industria del legno e dei mobili in legno e quasi il 5 per cento dei lavoratori italiani della meccanica operano in questo territorio.

Gli interventi dei rappresentanti del Sistema Camerale si sono soffermati sulle misure che sarebbero di grande aiuto per alleggerire il peso del debito e dare respiro alle attività produttive.

Tiziana Pompei vicesegretario generale di Unioncamere italiana, riguardo alle misure di sostegno ha sottolineato “l’opportunità di considerare la sospensione del diritto annuale previsto in pagamento al 30 giugno prossimo”.

Valerio Veronesi presidente della Camera di commercio di Bologna ha ribadito che il Sistema camerale è disposizione del Paese con immediatezza. “La nostra nazione – ha dichiarato – è costituita da istituzioni su cui i giovani possono contare”.

Carlo Battistini presidente della Camera di commercio della Romagna ha proposto l’attivazione di un welfare complessivo per aiutare la comunità alluvionata, ma anche gli imprenditori. La proposta, quindi, è di “detassare gli imprenditori e aumentare le giornate di cassa integrazione”.

Nell’esprimere la preoccupazione per la grave situazione delle imprese che sono il motore dell’economia locale, il presidente della Camera di commercio di Ferrara e Ravenna Giorgio Guberti ha chiesto di tener conto dell’eliminazione delle tasse per il 2023 e degli indennizzi anche per danni indiretti e invitato il Governo “a procedere con sollecitudine all’emanazione dei decreti attuativi per rendere operativa la Zona Logistica Semplificata, approvata dalla Regione, che rappresenta un passaggio epocale per la crescita infrastrutturale ed economica dell’Emilia-Romagna”. Guberti ha ribadito “l’urgenza della nomina di un Commissario per ripartire, con una progettazione che sappia guardare avanti sostenendo le aziende a fronteggiare questa grave crisi”.

In chiusura il presidente della Camera di commercio delle Marche, Gino Sabatini, ha illustrato i dati sui 7 Comuni marchigiani colpiti dall’alluvione.

La riforma dello sport: giovedì 22 giugno a Formigine un evento Csi Modena e Lapam Confartigianato

La riforma dello sport: giovedì 22 giugno a Formigine  un evento Csi Modena e Lapam ConfartigianatoA partire dal primo di luglio entrerà in vigore la nuova riforma del lavoro sportivo, la quale comporterà alcuni cambiamenti.

Per approfondire tutti i dettagli della normativa, CSI Modena organizza, con la collaborazione di Lapam Confartigianato e il patrocinio del Comune di Formigine, un evento per informare le società sportive, i loro tecnici e volontari, gli arbitri e gli operatori sportivi delle novità contenute nella riforma.

L’appuntamento è per giovedì 22 giugno, a partire dalle ore 18.30, presso il Circolo Clementina Secchi in Piazza Roma 58 a Formigine.

I relatori presenti saranno Giuliano Sinibaldi docente nella Scuola Regionale dello Sport del CONI Marche e componente del comitato di redazione di Fiscosport, e Nicola Boschetti, Ufficio area lavoro sede provinciale Lapam Confartigianato.

Il moderatore della serata sarà Raffaele Candini, Presidente CSI regionale Emilia-Romagna.

La partecipazione all’iniziativa è gratuita, previa iscrizione tramite il sito www.lapam.eu.

 

Lega Formigine, Romani e Bergamini: “Raccolta rifiuti Porta a Porta, valutare il passo indietro”

Lega Formigine, Romani e Bergamini: “Raccolta rifiuti Porta a Porta, valutare il passo indietro”Non funziona: è sotto gli occhi di tutti. Allora perché proseguire sulla strada dei disservizi e delle difficoltà?

A fronte dei continui problemi, evidenziati anche dalla stampa, come l’aumento dell’abbandono dei rifiuti e la mancanza di decoro urbano, chiediamo nuovamente di tornare sui propri passi sia a Hera sia all’amministrazione comunale di Formigine, che ha difeso e portato avanti a spada tratta il nuovo sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti.

Come detto più volte, la nostra non è una realtà poco virtuosa in tema di raccolta differenziata e per tanto non capiamo il motivo di dovere incrementare il disagio dei cittadini e offrire così a residenti e turisti un’immagine pietosa della città.

Tra lentezza nella raccolta e difficoltà logistiche delle famiglie il nuovo sistema si sta trasformando in un boomerang che rischia di imbruttire il nostro territorio ed aumentare sporcizia e abbandoni selvaggi. Tornare indietro si può: Bologna ne è un esempio. A Formigine partirà a giorni, ultimi giorni per pensare a un dietrofront prima che sia troppo tardi.

Il nocino alle Salse

Il nocino alle SalseCome vuole la tradizione, alla Riserva naturale delle Salse di Nirano, domenica 25 giugno, si prepara il nocino nuovo con le noci raccolte la notte di San Giovanni (tra il 23 e 24 giugno), insieme agli esperti del Gruppo Ecologico Fioranese.

Tanti consigli e ricette per chi vuole preparare il liquore nuovo, ma anche la degustazione di quello preparato nel 2022.

L’attività realizzata in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese e l’ente Parchi dell’Emilia Centrale, è gratuita ed aperta a tutti.

E’ possibile partecipare sia al mattino, dalle ore 10 alle 12, sia al pomeriggio dalle 15 alle 17, presso il centro di accoglienza Cà Tassi.

Per informazioni: salse.nirano@fiorano.it,  0522/343238, 342/8677118.

Venerdì 23 giugno l’omaggio ai partigiani Stefano Piccinini e Giorgio Fontana, uccisi nel 1944

Venerdì 23 giugno l’omaggio ai partigiani Stefano Piccinini e Giorgio Fontana, uccisi nel 1944Nella ricorrenza del 79° anniversario della morte del partigiano Stefano “Nino” Piccinini di Sassuolo, venerdì 23 giugno alle 20.00 presso il Sacrario partigiano del Cimitero monumentale di San Prospero dove  la salma di Stefano “Nino” Piccinini fu traslata alla fine della guerra, l’amministrazione comunale di Baiso, di concerto con quella di Sassuolo e  Castellarano, ne celebrerà la commemorazione.

Quest’anno non è stato possibile, a causa di una frana riavviatasi dopo l’intensa pioggia delle settimane scorse, posare la corona e compiere la cerimonia come di consueto dove sorge il cippo a Stefano Piccinini, presso il ponte del Carnione a Levizzano di Baiso (località Poggio del Bue), nel luogo in cui il giovane trovò la morte combattendo.

A seguire, intorno alle 20.30, nel luogo in cui sorge il monumento a lui dedicato, le amministrazioni comunali di Castellarano e Sassuolo, di concerto con l’amministrazione di Baiso, commemoreranno il cittadino di Castellarano Giorgio “Geppo” Fontana, coinvolto nello stesso episodio di “Nino”, catturato, torturato e fucilato a Sassuolo presso il muro dello Stadio “Ricci”.

Saranno presenti rappresentanze di Anpi Baiso, Castellarano, Sassuolo e della Valle del Secchia. Stefano e Giorgio erano due ragazzi saliti in montagna per non rispondere ai bandi della Repubblica di Salò, entrambi figli di genitori impegnati nella lotta al fascismo.

Stefano (“Nino”) era di Sassuolo, aveva 18 anni e frequentava la IV dell’Istituto tecnico comunale a Villa Segrè, fu ucciso dai tedeschi nell’estate del ‘44.

Giorgio (“Geppo”) era di Castellarano, aveva 19 anni, era serio e laborioso, aveva lavorato da garzone e a Roteglia lo conoscevano bene e agghiacciarono quando lo videro passare scalzo e legato al cofano del sidecar che lo portava al luogo di tortura a Palazzo Ducale a Sassuolo.

Sui fatti è stata lasciata una testimonianza diretta dal partigiano Vittorio Roncaglia, che era parte del manipolo.

Le Amministrazioni comunali promotrici e le Associazioni combattentistiche invitano la cittadinanza a partecipare.

 

Da Anps Sassuolo 1000 euro per la Romagna

Da Anps Sassuolo 1000 euro per la RomagnaProsegue la solidarietà dei sassolesi nei confronti della popolazione della Romagna vittima dell’alluvione dello scorso Maggio. Nella giornata di ieri la Sezione Anps di Sassuolo, Associazione Nazionale Polizia di Stato, da devoluto 1000 € al Fondo istituito dalla Regione, frutto di una raccolta fondi interna.

 

 

Lapam Confartigianato, giovedì 22 giugno a Sassuolo un evento per parlare di Intelligenza Artificiale

Lapam Confartigianato, giovedì 22 giugno a Sassuolo un evento per parlare di Intelligenza ArtificialeÈ uno degli argomenti più discussi del momento, tant’è che gli esperti del settore e gli addetti ai lavori la considerano una vera e propria rivoluzione. È per questo motivo che Lapam Confartigianato ha deciso di organizzare un evento dedicato all’“Intelligenza Artificiale”, provando a spiegare come questo nuovo strumento può tornare utile alle imprese della manifattura e dei servizi, sfruttandone le numerose potenzialità.

L’appuntamento è per giovedì 22 giugno a partire dalle ore 18.30 a Sassuolo presso il locale Zona Merci, in Piazza Giuseppe Garibaldi 4.

Relatore dell’evento sarà Andrea Mordenti, solution sales manager di Ammagamma, azienda leader del settore, con cui sarà l’occasione per ragionare sugli sviluppi dell’AI, sulle opportunità che offre questa tecnologia e sul futuro della manifattura made in Italy.

«La digitalizzazione rappresenta il futuro – dichiarano da Lapam Confartigianato – e non possiamo esimerci dall’evoluzione in campo tecnologico. Come associazione affiancheremo le aziende, anche grazie ai nostri servizi digitali, nel processo di innovazione in campo tecnologico, studiando soluzioni e opportunità che permettano alle aziende di essere sempre più competitive».

La partecipazione all’iniziativa è gratuita, previa iscrizione tramite il sito www.lapam.eu.

Weekend spettacolare a Fiorano: musical e concerto tra sabato 24 e domenica 25 giugno

Weekend spettacolare a Fiorano: musical e concerto tra sabato 24 e domenica 25 giugnoDue grandi spettacoli nel fine settimana fioranese, entrambi in Piazza Menotti. Si parte sabato 24 giugno alle 21.00 con il musical “Strilloni. La città vedrà” ossia un recital ispirato al musical Newsies e al film omonimo del 1992. La storia si basa su fatti realmente accaduti alla fine dell’800. Capitanati dal carismatico diciassettenne Jack “Cowboy” Kelly, gli strilloni del New York World decidono di ribellarsi alla sovrattassa imposta dall’editore Joseph Pulitzer e si riuniscono in un sindacato, organizzando una forte protesta. La regia è affidata a Heron Borelli e le coreografie sono curate da Alessandra Piga.

Domenica 25 giugno sempre alle ore 21.00 sarà la volta di un favoloso show con “Un gran bel viaggio” degli ormai conosciuti Borghi Bros. Un concerto che narra la storia musicale italiana dagli anni ’60 fino ad oggi. L’ingresso è gratuito, come per il musical.

Le due serate fanno parte della rassegna Sempre Maggio Fioranese, organizzata dal comitato Fiorano in Festa in collaborazione col Comune di Fiorano Modenese e GP Eventi, e si inseriscono all’interno del progetto Fiorano Sonora, sostenuto da Fondazione di Modena con il bando “Mi metto all’opera 2023”.

 

Emergenza abitativa, Pd Maranello: in Consiglio comunale approvato l’ordine del giorno sul tema

Emergenza abitativa, Pd Maranello: in Consiglio comunale approvato l’ordine del giorno sul temaNei giorni scorsi in Consiglio comunale a Maranello si è discusso il documento proposto dal Partito Democratico relativo al problema dell’emergenza abitativa e del caro-affitti nel Distretto Ceramico.

“L’inflazione, l’aumento delle bollette, la pandemia e il calo del potere d’acquisto dei salari sono alcuni dei motivi che hanno accelerato ed evidenziato il processo di emergenza abitativa. Da decenni manca un vero e proprio Piano Casa nazionale, con politiche in grado di rispondere alle necessità delle persone in difficoltà; serve un’azione concreta che coinvolga Comuni, Regioni ed Enti locali’’, sostiene il Capogruppo del PD Maranello Andrea Ferrarini.

“Nel nostro documento, approvato dalla maggioranza dei consiglieri, viene premesso che la proposta di Legge di Bilancio per il 2023 preparata dal Governo Meloni non prevede alcun finanziamento del fondo di sostegno all’affitto e del fondo per la morosità incolpevole. Il fondo per l’affitto ha subito già in passato dei tagli da parte di altri Governi, ma che questa scellerata decisione di cancellazione totale venga presa in un momento di radicale aumento della povertà e di ripresa degli sfratti dopo lo stop dovuto al Covid, per noi è particolarmente grave. Chiediamo che questo fondo venga rifinanziato con risorse congrue per dare sostegno alle famiglie ed alleviare il caro-affitti.

Siamo consapevoli della difficoltà, ma non possiamo arrenderci: serve un’alleanza tra le istituzioni di ogni livello, non che il tema venga derubricato a fenomeno inevitabile ed inarrestabile’’ sottolinea Ferrarini.

In conclusione del dibattito in Consiglio, la consigliera PD Maurizia Vandelli ha ricordato l’invito fatto all’Amministrazione: “È necessario prendere seriamente in considerazione la problematica. Ci sono tante persone che vivono una condizione di disagio, e bisogna trovare più soluzioni pratiche e soprattutto in tempi brevi; è per questo che chiediamo al Comune di Maranello di intervenire urgentemente presso il Governo per il reintegro della dotazione finanziaria con uno stanziamento pluriennale destinato ai Comuni e gli Enti gestori di edilizia pubblica, e infine l’attivazione di un Piano Nazionale per le politiche abitative. Chiediamo anche che Maranello rientri nell’elenco dei comuni ad alta tensione abitativa, al fine di poter beneficiare di tutte le agevolazioni previste dalla legge, compresa la cedolare secca ridotta. Non facciamo scemare l’attenzione: tante persone necessitano di soluzioni concrete”.

 

 

 

Confindustria Ceramica ospita la seconda giornata italiana della posa

Confindustria Ceramica ospita la seconda giornata italiana della posaSi tiene, il prossimo venerdì 23 giugno, a partire dalle ore 16:00 presso la Palazzina Ducale della Casiglia sede di Confindustria Ceramica, la seconda edizione della Giornata Italiana della Posa, un appuntamento di grande rilievo che conferma la forte attenzione da parte dei produttori verso il tema della formazione sull’installazione delle piastrelle e lastre di ceramica.

L’evento, promosso da Confindustria Ceramica e Assoposa, è realizzato in collaborazione con Fila, Mapei, Progress Profiles e Raimondi. A fare gli onori di casa il Presidente della Commissione Posa di Confindustria Ceramica Andrea Ligabue e il Presidente di Assoposa Luca Berardo.

Dopo il primo appuntamento dell’anno scorso, focalizzato sulla posa e lavorazione delle grandi lastre, in questa seconda edizione il tema è la posa e l’applicazione in esterno della ceramica spessorata. I Maestri Piastrellisti di Assoposa eseguiranno una dimostrazione pratica durante la quale verranno forniti consigli per la corretta posa di pavimenti galleggianti, drenanti e incollati e si affronteranno i temi delle pendenze, dei tagli, dei giunti e della carrabilità.

L’evento è anche l’occasione per ricordare la recente pubblicazione dei CAM Edilizia (Criteri Ambientali Minimi) all’interno dei quali è stato inserito il criterio premiante per l’utilizzo di posatori qualificati negli appalti pubblici e il Protocollo Formativo sulla Posa, un format che ha l’obiettivo di estendere la conoscenza sulle tecniche più avanzate di posa ai posatori, alla forza vendite delle aziende, ai clienti e agli addetti delle sale mostra.

Matteo Macchioni domani a Sassuolo con il suo “Live in concert”

Matteo Macchioni domani a Sassuolo con il suo “Live in concert”
Matteo Macchioni (foto Stefano Muzzarelli)

Matteo Macchioni, cantante sassolese di fama internazionale, conosciuto al grande pubblico
televisivo per la sua partecipazione ad “Amici” nel 2009 come primo tenore ufficiale del talent, sarà protagonista di un esclusivo concerto-evento nella sua Sassuolo: Live in Concert giovedì 22 giugno 2023 alle ore 21:00, in Piazzale della Rosa.

I biglietti sono disponibili in prevendita su www.vivaticket.it e nei punti autorizzati.

Live in Concert sarà l’occasione per rivivere la carriera dell’artista attraverso i suoi brani più celebri e i grandi classici della musica italiana – interpretati da una delle più belle voci della lirica contemporanea, versatile e pop – a cominciare da “Armi Fragili”, il nuovo singolo pubblicato dall’artista lo scorso marzo (una pop-ballad realizzata insieme a uno dei più grandi compositori e produttori internazionali, Piero Cassano, per Unalira Edizioni Musicali), che si fonda su un ossimoro e segna il primo tassello della nuova svolta pop della carriera artistica di Matteo, cantante d’opera che negli anni si è distinto all’estero per il suo talento.

Macchioni al pianoforte, accompagnato da un quartetto d’archi e impreziosito dalla batteria, eseguirà anche le canzoni del suo disco d’esordio “D’altro Canto” (2011), alcune in una nuova veste acustica proprio per l’evento come “La promessa” e “Guarda sempre più in là”, entrambe presentate al pubblico ad Amici. Non mancherà un tributo alla musica italiana e a Lucio Dalla con una meravigliosa interpretazione di “Caruso” e un omaggio alla canzone internazionale, con un Medley dedicato ai Queen, composto e prodotto esclusivamente per il Live in Concert.
In anteprima assoluta Matteo Macchioni delizierà il suo pubblico con tre brani estratti dal suo nuovo disco di inediti, ancora in fase di lavorazione: “Oltreoceano”, “Dove anima c’è” e “Overseas”, singolo strumentale piano solo.
La special guest del Live in Concert è un’artista internazionale di un talento straordinario: Sanyoo (Sophie Katharina Schollum), giovane cantautrice austriaca, che ha conosciuto Matteo Macchioni in occasione dei suoi viaggi all’estero. Sanyoo eseguirà dal vivo due brani dal titolo “Stories”, title track del suo ultimo album, e “Let me call you”, con l’accompagnamento di Macchioni al piano.
La formazione musicale del concerto prevede Mario Natale alla guida, con il ruolo di direttore concertatore. Ci saranno poi Paola Caridi (batteria), Mirca Rosciani (pianoforte) e il quartetto d’archi composto da: Gentjan Lluckaci (Violino 1°); Federica Giani (Violino 2°); Maria Vittoria Del Sante (Viola); Marta Premoli (Violoncello).

Dopo il Live in Concert a Sassuolo, Matteo Macchioni tornerà sui palcoscenici lirici prendendo parte all’operetta “Il paese dei Campanelli” al Festival della Valle D’Itria di Martina Franca. Le recite sono in calendario il 26, 28 e 30 luglio.

Tutela made in Italy, sequestrati capi di abbigliamento in un grande magazzino nel quartiere San Leonardo a Parma

Tutela made in Italy, sequestrati capi di abbigliamento in un grande magazzino nel quartiere San Leonardo a ParmaNell’ambito della costante azione di controllo economico del territorio, è stato rafforzato il dispositivo presso il quartiere San Leonardo dove le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Parma hanno sottoposto a sequestro 100 prodotti non a norma esposti in vendita in un noto grande magazzino gestito da un cittadino di nazionalità cinese.

In particolare, i militari del Gruppo di Parma durante un’ispezione hanno individuato numerosi capi di abbigliamento prodotti in Cina ma recanti il tricolore o la dicitura “Made in Italy”, simbolo della tradizione sartoriale italiana, applicati artificiosamente e con il fine specifico di trarre in inganno il consumatore sulla reale origine e manifattura della merce. Di conseguenza, il legale rappresentante della società è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Parma per violazione dell’art. 517 del codice penale, norma che sanziona chi pone in vendita prodotti recanti marchi o segni distintivi fallaci.

Inoltre, sono stati rinvenuti prodotti non conformi alla normativa posta a tutela del consumatore. Infatti, sugli scaffali era presente, pronta per essere acquistata dai clienti, oggettistica totalmente priva delle indicazioni obbligatorie e prescritte dal Codice del Consumo, quali: la denominazione merceologica del prodotto, il nome e il marchio del produttore, il Paese di origine, l’eventuale presenza di sostanze nocive, i materiali impiegati nella produzione e le avvertenze sull’utilizzo. Le Fiamme Gialle hanno altresì scovato attrezzatura destinata allo sport per bambini priva non solo delle indicazioni minime obbligatorie ma anche della marcatura CE, dunque non conformi ai requisiti in materia di sicurezza, salute e tutela dell’ambiente previsti dall’Unione Europea. Per tali violazioni al rappresentante legale è stata elevata una sanzione amministrativa di oltre 4.000 euro.

L’attività di servizio nello specifico settore è finalizzata sia a tutelare la produzione nazionale attraverso il contrasto alle filiere illecite del falso “Made in Italy” che si insinuano nel settore tessile italiano, sia a prevenire la commercializzazione di prodotti non conformi agli standard stabiliti dalla legge e di conseguenza nocivi per la salute dei consumatori.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 22 giugno 2023

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 22 giugno 2023Cielo sereno o poco nuvoloso per il transito di nubi medio-alte. In serata/notte addensamenti sul settore occidentale della regione con possibilità di locali rovesci. Temperature stazionarie o in lieve aumento: minime comprese tra 20 e 22 gradi e massime comprese tra 31 e 35 gradi. Venti deboli-moderati da sud-ovest sui rilievi e fascia collinare con intensificazione nelle ore serali ; deboli di direzione variabile in pianura tendenti in serata a disporsi da sud e a rinforzare. Mare quasi calmo.

(Arpae)

Alluvione e agricoltura, il Governo riconosce le condizioni di forza maggiore e circostanze eccezionali

Alluvione e agricoltura, il Governo riconosce le condizioni di forza maggiore e circostanze eccezionaliRiconoscimento delle condizioni di forza maggiore e circostanze eccezionali che, a partire dal 1° maggio scorso, hanno interessato i territori dell’Emilia-Romagna colpiti da alluvioni e frane. Di qui, una serie di deroghe ai termini per la presentazione delle domande Pac, per il rispetto degli impegni dei pagamenti diretti e per i programmi operativi delle organizzazioni dei produttori ortofrutticoli.

Sono alcuni dei punti salienti del decreto-legge approvato dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e che riguarda le zone dell’Emilia-Romagna già individuate nel precedente decreto-legge 61.

“Il Ministero ha accolto le nostre istanze- commenta Alessio Mammi, assessore regionale all’Agricoltura- varando in tempi rapidi questo decreto che stabilisce deroghe per una realtà come la nostra, drammaticamente colpita dagli effetti del maltempo. L’auspicio- ha proseguito l’assessore- è di continuare questo percorso, iniziato con le deroghe regionali e proseguito, con quest’atto, a livello nazionale. Ora l’emanazione, che stiamo richiedendo con forza, di provvedimenti a carattere comunitario. A tutto questo si aggiunge, naturalmente- conclude Mammi- il bisogno assoluto di risorse: devono essere erogati il prima possibile i 100 milioni di euro promessi dal Governo”.

Il decreto, in sintesi
Viene stabilito che sono riconosciute le condizioni di forza maggiore e circostanze eccezionali in base a quanto previsto dal regolamento Ue. Da questo riconoscimento conseguono importanti deroghe e flessibilità per gli agricoltori e le aziende, in relazione alle misure e agli interventi di sviluppo rurale, e di riconversione e ristrutturazione dei vigneti, con particolare riferimento a misure sugli investimenti.

Vengono stabilite deroghe al termine per la presentazione delle domande Pac e relativa documentazione. Nel caso di interventi sotto forma di pagamenti diretti, il beneficiario continua a godere del diritto all’aiuto relativo agli animali e alle superfici collocate nei territori danneggiati, che risultavano ammissibili nel momento in cui sono insorte le condizioni di forza maggiore e circostanze eccezionali. Non si chiedono restituzioni di aiuti, né parziali né integrali; la rendicontazione degli investimenti è valida se il beneficiario dimostra che è stato realizzato ed è erogato su presentazione di domanda di pagamento con documentazione.

Per quanto riguarda la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, l’aiuto viene erogato in base alla domanda di pagamento con documentazione, anche senza controlli. Viene inoltre introdotta una proroga di fine lavori di 12 mesi. Il decreto introduce inoltre deroghe sulle domande di associazioni di organizzazioni dei produttori (AOP) e organizzazioni dei produttori (OP).

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