Il talento del territorio torna protagonista al Teatro Carani con la nuova call per artisti ed ensemble
La Fondazione Teatro Carani e il Comune di Sassuolo aprono una call rivolta agli artisti del territorio che vogliono portare il proprio spettacolo sul palco storico della città. Gli spettacoli selezionati saranno presenti nella stagione 2026/27 all’interno della rassegna “La Città in Scena”. Giunta al suo terzo anno di vita e alla seconda edizione in forma di bando aperto, la rassegna si conferma come uno spazio prezioso di espressione per la creatività locale, offrendo agli artisti la possibilità di confrontarsi con il grande pubblico.
“Questa nuova call rappresenta un passaggio fondamentale nel nostro percorso culturale – afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – da un lato, infatti, restituiamo centralità alla creatività locale nel luogo principe della città, il Teatro Carani, che deve essere sempre più la casa di tutti i sassolesi. Dall’altro, questa iniziativa si inserisce perfettamente nel solco della nostra candidatura a Città UNESCO della Musica: valorizzare chi produce arte sul territorio è il miglior biglietto da visita che possiamo presentare. Tutto questo è reso possibile dalla proficua e costante collaborazione tra il Comune e la Fondazione Carani, una sinergia che sta dando frutti straordinari per l’intera comunità”.
La call si rivolge a singoli artisti e gruppi, siano essi collettivi informali o compagnie consolidate, che abbiano un legame profondo con Sassuolo per provenienza o percorso artistico. Le candidature possono riguardare sia produzioni già completate nell’ambito della prosa, della danza, della musica o del cinema, sia progetti in fase di sviluppo che dimostrino una chiara visione artistica e la capacità di essere portati in scena entro la fine della rassegna. Verranno valutate le proposte basandosi su criteri di qualità artistica, sostenibilità e innovazione, con una particolare attenzione all’equilibrio di genere all’interno dei cast e al coinvolgimento attivo di professionisti under 35.
Le realtà selezionate potranno scegliere tra due diverse modalità di ospitalità, pensate per adattarsi alla natura stessa delle opere proposte. La prima opzione prevede una condivisione dell’incasso netto al 70%, mentre la seconda mette a disposizione un contributo economico a fondo perduto di 2.000 euro per progetti che rivestano una particolare rilevanza sociale o culturale, realizzati in collaborazione con diversi enti e proposti al pubblico con ingresso gratuito. Il Teatro Carani metterà a disposizione la sua dotazione tecnica e il supporto del proprio personale per garantire a ogni rappresentazione la massima cura nell’allestimento.
Il testo completo della call è disponibile da oggi, mercoledì 25 marzo, sul sito web del Teatro Carani all’indirizzo www.teatrocarani.it/call-la-citta-in-scena. Il termine per l’invio delle proposte è il 3 maggio 2026. Maggiori informazioni possono essere richieste all’indirizzo mail info@teatrocarani.it oppure ai numeri 347 5506227 e 0536 1878833.





A Sassuolo il risultato della consultazione parla chiaro: quasi metà della città ha scelto il SÌ. Con un’affluenza del 64,14%, superiore alla media nazionale, ben 9.363 cittadini hanno espresso la volontà di cambiare, di superare un sistema che da troppo tempo mostra limiti evidenti. Il dato finale – 51,21% per il NO contro il 48,79% per il SÌ – racconta di uno scarto minimo, appena 463 voti. Altro che vittoria netta.
Otto interventi per la messa in sicurezza di fiumi e torrenti, in tutto il territorio regionale da Piacenza fino alla costa. È il programma di opere che la Regione Emilia-Romagna sosterrà con un nuovo stanziamento di quasi 24 milioni, provenienti da un decreto del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in accordo con il ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare.
Villa Rossi, lo storico asilo di Spezzano che ha accolto per decenni generazioni di bambini, chiude definitivamente le porte, dopo il trasferimento di alunni e personale nella nuova scuola dell’infanzia “Margherita Hack” a gennaio 2026.
Proseguono sul territorio del Comune di Formigine le operazioni di manutenzione del verde pubblico. Si tratta di un impegno massiccio che copre una superficie complessiva di circa 800.000 metri quadrati, un’attività volta a garantire il decoro urbano e la piena fruibilità delle aree ricreative, dei giardini scolastici e dei cigli stradali.
Un ‘piatto povero’ contadino, tra i più amati della tradizione reggiana. Un prodotto tramandato da generazioni, profondamente legato alla cultura, alle famiglie e all’identità delle comunità, ma anche alle imprese del territorio. È l’Erbazzone reggiano che, dopo un lungo percorso, ha ottenuto ufficialmente il marchio Igp (Indicazione geografica protetta). La procedura per l’ufficialità è stata adottata dalla Commissione Ue lo scorso 20 marzo e verrà pubblicata in Gazzetta Ufficiale europea nei prossimi giorni.
Valorizzare e rendere fruibile a un pubblico più ampio il grande patrimonio culturale custodito negli archivi e nelle biblioteche ecclesiastiche e religiose che si trovano in Emilia-Romagna.
Tornei locali, gare podistiche, festival sportivi per tutte le età, iniziative nei quartieri e nei parchi. La Regione mette a disposizione 1 milione di euro per il 2026, attraverso un bando, per finanziare iniziative e manifestazioni su tutto il territorio regionale con l’obiettivo di sostenere gli eventi sportivi che animano città e comunità locali, promuovendo stili di vita sani, inclusione e partecipazione attiva.
Per decenni, il consiglio universale per chiunque desiderasse perdere peso è stato riassunto in una formula apparentemente infallibile: “mangia meno e muoviti di più”. Questo approccio, basato esclusivamente sul 
Il tema del colore protagonista dell’interior design. A Coverings 2026 il Gruppo Romani propone un racconto in cui innovazione e cultura del progetto si intrecciano: il colore è la chiave interpretativa del presente, mentre la superficie è spazio di relazione, dove identità diverse convivono in un equilibrio armonico e contemporaneo, sempre in movimento.
Al mattino poco nuvoloso per nubi alte e sottili con buone condizioni di soleggiamento. Dal pomeriggio aumento della nuvolosità più compatta a partire da occidente, in estensione all’intera regione dalla serata. Piogge pomeridiane, localmente anche a carattere di rovescio, ad iniziare dai rilievi centro-occidentali in estensione all’intera regione in serata-nottata. Non si esclude qualche fiocco di neve sulle cime dei rilievi centrali della regione.
“Riteniamo che gli impegni presi oggi siano vincolanti così da poter rappresentare con correttezza la situazione alle lavoratrici e ai lavoratori: non sull’esito della vicenda, ma sul metodo con cui affrontare questo percorso. È positivo che l’azienda abbia comunicato che garantirà, nel periodo che anticipa l’eventuale programmata cessione del sito di Medolla, la liquidità e gli investimenti necessari a garantire la piena funzionalità del sito e la completa tenuta occupazionale. Ribadiamo la necessità che il piano di cessione sia condotto secondo i principi di massima trasparenza e condivisione delle scelte con il Governo italiano, la Regione Emilia-Romagna, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali. Fondamentale evitare atti unilaterali in assenza di un accordo, privilegiando gli attori industriali e l’unitarietà del sito”.
È l’Emilia-Romagna la regione dove si è votato di più in Italia al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo: alle urne il 66,67% delle cittadine e dei cittadini; in tutte le province l’affluenza supera il 62%, senza eccezioni. Un dato netto, uniforme, che fotografa una partecipazione alta e radicata su tutto il territorio.
Si è conclusa con la vittoria del “NO” la Consultazione referendaria costituzionale confermativa del 22 e 23 marzo a Sassuolo.
“La guerra che sta interessando il Medio Oriente configura una situazione molto preoccupante per l’intera Europa. Siamo chiamati, tutti insieme, a fare un salto di qualità: l’Emilia-Romagna deve guardare all’autoproduzione dell’energia. Nell’attuale scenario geopolitico, che impatta pesantemente sui flussi energetici globali, dobbiamo spingere sulle comunità energetiche e in particolare su quelle industriali, per promuovere e tutelare le nostre imprese. E dobbiamo anche pensare di orientare parte delle risorse per il sistema produttivo al fine di incentivare l’autoproduzione”.