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martedì, 7 Aprile 2026
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Un convegno celebra 60 anni di oncologia in Emilia Romagna: nel dicembre 1965 il primo screening

Un convegno celebra 60 anni di oncologia in Emilia Romagna: nel dicembre 1965 il primo screeningNel dicembre 1965 partiva a Bologna il primo screening per il tumore alla cervice uterina in Emilia-Romagna. Voluto fortemente dal professor Cesare Maltoni, quell’intuizione, avanti anni luce rispetto ai tempi, rappresentò un seme che oggi ha dato frutti eccezionali: sessant’anni dopo, infatti, l’Emilia-Romagna registra percentuali tra le più alte in Italia di adesione ai programmi di prevenzione ed è tra le regioni con i migliori dati di sopravvivenza a 5 anni dalle diagnosi di tumore.

La ricorrenza è stata celebrata in un convegno, dal titolo ‘Sessant’anni di Oncologia in Emilia-Romagna’, aperto ddall’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi. Tra i partecipanti anche Carmine Pinto, coordinatore della rete oncologica ed emano-oncologica dell’Emilia-Romagna, che in questi giorni festeggia i primi tre anni di vita, rendendo la propria struttura ancora più forte e radicata nel territorio.

Di tutto questo si parla anche nello speciale ‘Oltre il tumore: 60 anni di oncologia in Emilia-Romagna’, da oggi online sul portale della Regione. Un reportage che ripercorre questi sei decenni, a partire da un video con le voci dello stesso Pinto, di Maurizio Marangolo, ex primario di oncologia a Ravenna, della dottoressa Anna Myriam Perrone, del reparto di Ginecologia oncologica al Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, e di Laura Guerra, sua paziente. E ancora il ricordo di sette grandi maestri dell’oncologia regionale, a partire da Maltoni, tracciato da altrettanti medici di oggi e una panoramica sugli screening e sulla Rete regionale: i testi sono raccolti in un libretto scaricabile anche in versione pdf. Infine, è disponibile sul sito della Rete oncologica ed emato-oncologica un videotutorial per spiegare al pubblico specialista come cercare autonomamente, in Regione, nel Paese o nei Paesi dell’Unione Europea, tutti i centri che stanno conducendo studi clinici, anche oncologici, aperti all’arruolamento di pazienti. La mappa interattiva è stata lanciata da EMA nel 2022 insieme al Sistema di Informazione sugli Studi Clinici e da oggi la Regione Emilia-Romagna intende metterla a disposizione in modo fruibile per tutti i pazienti che ne avessero necessità.

“In questi 60 anni la lotta ai tumori ha compiuto passi da gigante e se solo fino a pochissimo tempo fa, una diagnosi tumorale spesso equivaleva a una sentenza definitiva, oggi non lo è più- ha sottolineato de Pascale-. L’oncologia, ormai, non significa più solo un’imprescindibile attività diagnostica e medica, ma anche la necessità di accogliere e dare fiducia al paziente, accompagnandolo in un percorso che sarà evidentemente duro e doloroso, ma che non affronterà mai da solo. In questo- ha proseguito il presidente della Regione-, l’Emilia-Romagna è da anni all’avanguardia: lo confermano i numeri di adesione agli screening e di sopravvivenza a 5 anni dalle diagnosi, ma anche lo stato di vivacità della rete ematologica e onco-ematologica che rappresenta un modello a livello nazionale. Per questo- ha concluso de Pascale-, continueremo a investire nella prevenzione, che riteniamo un ambito di intervento imprescindibile, che abbraccia tutte le politiche regionali e sarà uno dei tratti distintivi anche di questo mandato”.

“Oggi l’Emilia-Romagna rappresenta un laboratorio avanzato di innovazione sanitaria- ha spiegato Fabi-: dalle nuove frontiere della diagnostica alla costruzione dei percorsi multidisciplinari, dai registri tumori alle reti cliniche integrate, fino all’adozione di modelli organizzativi che oggi consideriamo acquisiti, ma che hanno richiesto, all’inizio, scelte lungimiranti e coraggiose. E’ una strada virtuosa che nasce da lontano- ha proseguito l’assessore- e che grazie all’adozione della rete regionale ci ha permesso di consolidare un modello innovativo di presa in carico, cura e assistenza, sempre più radicato nel territorio e costruito attorno alla persona. Una strada lungo la quale intendiamo continuare a investire, puntando sulla ricerca e sulle nuove opportunità di cura e mantenendo saldo il timore su un servizio che sia sempre in mano pubblica”.

La rete oncologica ed emato-oncologica regionale

In Emilia-Romagna, secondo i dati del Registro Tumori Regionale, si stimano circa 31mila nuovi casi di tumore per anno e 13.600 decessi. I tumori più frequenti nell’uomo sono quello alla prostata, al polmone e al colon-retto, quelli più frequenti nella donna il tumore alla mammella, al colon-retto e al polmone.

L’ampia copertura degli screening oncologici e l’accesso alle cure più appropriate e innovative per le pazienti e i pazienti oncologici in tutto il territorio hanno contribuito a un progressivo miglioramento della sopravvivenza dei pazienti oncologici. Se si considerano il numero osservato di morti causate da tumori dal 2007 al 2019, che risulta inferiore al numero atteso rispetto ai tassi medi degli anni precedenti, si possono valutare in circa 19mila le vite salvate. Nel periodo 2016-2020, la sopravvivenza a 5 anni per tutti i tumori maligni in Emilia-Romagna è di 63% per gli uomini (la media italiana è del 59%) e del 68% per le donne (media italiana 65%).

La prevenzione resta il primo approccio fondamentale per la cura dei tumori e la Regione Emilia-Romagna ha avviato venti anni fa lo screening gratuito del colon-retto e quasi trent’anni fa quelli del collo dell’utero e della mammella. Gli screening femminili hanno segnato un ulteriore miglioramento nell’ultimo anno: 73% per il tumore della mammella contro il 71% dell’anno precedente, 67% per i tumori della cervice uterina (rispetto al 66%), 53% per i tumori del colon-retto (dato stabile).

Il Questore chiude per 15 giorni un bar a Pozza di Maranello

Il Questore chiude per 15 giorni un bar a Pozza di MaranelloNella giornata di oggi, personale della Squadra Amministrativa della Questura di Modena su proposta avanzata dalla Compagnia dei Carabinieri di Sassuolo ha notificato al titolare di un pubblico esercizio a Pozza di Maranello, il provvedimento del Questore di Modena di sospensione della licenza, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, per la durata complessiva di 15 giorni.

Il provvedimento trae origine da una serie di controlli e interventi svolti dai Carabinieri della Stazione di Maranello, che negli ultimi mesi ha documentato come il locale fosse divenuto abituale luogo di ritrovo per persone gravate da precedenti penali e/o di polizia, nonché teatro di episodi di violenza, turbative dell’ordine pubblico e situazioni di concreto pericolo per la sicurezza dei cittadini.

Nel corso delle verifiche sono state identificate numerose persone con gravami per reati contro il patrimonio, la persona e in materia di sostanze stupefacenti. Tra gli episodi più gravi, le forze dell’ordine evidenziano una lite tra avventori, culminata con l’utilizzo di una zappa da parte di uno dei contendenti, le cui conseguenze sono state ridimensionate dal tempestivo intervento dei Carabinieri.

Ulteriori accertamenti hanno inoltre evidenziato ripetute violazioni amministrative, tra le quali l’inosservanza della normativa relativa agli apparecchi da intrattenimento. Il contesto rilevato avrebbe confermato la presenza di un ambiente idoneo a favorire condotte antisociali e attività illecite, con potenziale riflesso sulla tranquillità pubblica.

Il provvedimento ex art. 100 TULPS ha come ratio quella di impedire, attraverso la temporanea sospensione della licenza, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale, producendo anche un effetto dissuasivo su persone ritenute pericolose le quali vengono avvertite che la loro presenza in tale luogo è oggetto di attenzione da parte delle autorità preposte.

 

La Cucina italiana è patrimonio Unesco, Mammi: Un grande risultato del nostro Paese

La Cucina italiana è patrimonio Unesco, Mammi: Un grande risultato del nostro Paese“La Cucina italiana patrimonio Unesco è un grande risultato del nostro Paese, che ancora una volta mette in rilievo non solo qualità e la bontà dei nostri prodotti e dei nostri piatti ma il valore culturale della nostra cucina, che nasce nelle famiglie, diventa patrimonio delle comunità, si eleva a biglietto da visita internazionale grazie alle competenze e all’arte dei nostri chef e ristoratori, che ne sono interpreti in tutto il mondo”.

Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, sul riconoscimento della Cucina italiana che entra da oggi nei patrimoni culturali immateriali dell’umanità con voto unanime del Comitato intergovernativo dell’Unesco riunito a New Delhi, in India.

“L’Emilia-Romagna è protagonista di questo cammino, grazie alle sue 44 Dop e Igp: prodotti straordinari che ancora una volta mettono in luce la ricchezza enogastronomica del nostro territorio, le sue tradizioni, i produttori, le storie di cucina e di cibo- aggiunge Mammi-. Trovo sia un riconoscimento straordinario, ottenuto grazie all’impegno di tutti, a partire dagli agricoltori, poi da chi trasforma gli alimenti in piatti da gustare ovvero gli chef, e anche di Casa Artusi che da Forlimpopoli porta in tutto il mondo la cultura di Pellegrino Artusi, il padre della cucina italiana, e che ha contributo a costruire il valore e i contenuti di questo importante percorso”.

“Ora credo sia giusto che l’Italia valorizzi al meglio questo riconoscimento- chiude l’assessore-, tutelando i propri prodotti e i propri piatti, e allo stesso tempo promuovendoli in tutto il mondo, raccontando la storia e il valore delle imprese alimentari, dei consorzi, della ristorazione, del sistema enologico. La bellezza del nostro Paese si può raccontare al meglio e promuovere proprio attraverso il cibo”.

Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio

Così Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, ha commentato: «Il riconoscimento UNESCO della cucina italiana è un successo straordinario che ci dota di un’arma in più per valorizzare nel mondo la nostra tradizione gastronomica e la vera cultura del cibo italiano. È un traguardo che premia il lavoro svolto e che può tradursi in nuove opportunità di sviluppo economico per l’intera filiera agroalimentare.

Questo riconoscimento nasce per custodire e tramandare un patrimonio culturale unico, e da oggi ci sprona a guardare avanti con ancora più determinazione. Il nostro sforzo dovrà concentrarsi sul garantire che ciò che arriva in tavola sia autenticamente italiano: servono tracciabilità sempre più solide, certificazioni chiare e una tutela rafforzata dei prodotti di qualità e delle nostre filiere.

Abbiamo una base più forte da cui partire e la responsabilità di trasformare questo prestigioso risultato in un ulteriore impulso alla qualità, all’identità e all’eccellenza della cucina italiana. Un ringraziamento va non solo al Ministro Lollobrigida, ma anche a tutte le istituzioni, le associazioni, le accademie e i rappresentanti del mondo agroalimentare e culturale che hanno contribuito con impegno a questo straordinario risultato, che appartiene a tutto il Paese».

Intelligenza artificiale, sostegno alle imprese, ricerca: oggi a Bologna la missione istituzionale del Québec guidata dal viceministro Sans Cartier

Intelligenza artificiale, sostegno alle imprese, ricerca: oggi a Bologna la missione istituzionale del Québec guidata dal viceministro Sans CartierRafforzare le relazioni istituzionali tra la Regione Emilia-Romagna e il Québec, lavorando per potenziare la collaborazione tra i due territori sui fronti più strategici, con l’obiettivo di continuare a essere competitivi nel mercato globale e puntare a uno sviluppo sostenibile dal punto di vista sociale, ambientale ed economico. Tra le priorità, l’intelligenza artificiale – per la quale è prevista anche una cattedra congiunta tra le Università di Bologna e Montréal – gli scambi commerciali e la ricerca.

Sono questi gli obiettivi principali della visita istituzionale a Bologna della delegazione del governo del Québec, guidata dal viceministro delle Relazioni Internazionali e Francofonia, Alain Sans Cartier, iniziata questa mattina alle 9 con un bilaterale con il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, presente il vicepresidente Vincenzo Colla, e che proseguirà con una serie di incontri durante la giornata.

Il bilaterale tra de Pascale e Sans Cartier dà il via alla missione istituzionale del Governo del Québec in Emilia-Romagna, una collaborazione che ogni anno si rinnoverà attraverso i Dialoghi Transatlantici Emilia-Romagna-Québec un appuntamento che quest’anno al Dama sarà aperto dal vicepresidente Colla, e che è nato dall’Intesa tra le due amministrazioni dedicata al confronto su temi strategici di interesse comune, firmata il 26 febbraio 2024.

“Vogliamo rafforzare la collaborazione tra Emilia-Romagna e Québec su temi quanto mai attuali e che riteniamo fondamentali per lo sviluppo e la crescita sostenibili- dichiara il presidente de Pascale-. La competitività globale richiede alleanze strategiche, condividendo le eccellenze che i territori esprimono. Per questo è importante la visita della delegazione del Québec, che avrà modo di toccare con mano le nostre esperienze sui temi previsti dall’intesa siglata, dall’agroalimentare all’intelligenza artificiale, dagli strumenti di supporto alle imprese alle produzioni culturali, fino alle politiche di welfare e sanità. È in questo modo, guardando e confrontandoci con i Paesi più avanzati, che possiamo continuare a coltivare l’ambizione di costruire un modello di sviluppo più equo e inclusivo anche per le generazioni future”.

“L’Emilia-Romagna è per il Québec un partner prioritario, capace di unire innovazione, tradizione ed eccellenza industriale- ha aggiunto il viceministro Sans Cartier-. Condividiamo la convinzione che conoscenza e innovazione debbano essere al servizio dei cittadini. Non a caso, il tema di etica ed AI è al centro del primo appuntamento dei Dialoghi transatlantici Québec–Emilia-Romagna. A un anno dall’avvio della nostra intesa di collaborazione multisettoriale, i risultati raggiunti dimostrano il valore della nostra relazione. La presenza della Delegazione del Québec in Italia, che quest’anno ha celebrato 60 anni, è una risorsa strategica per rafforzare ulteriormente i nostri partenariati”.

L’intesa tra Regione Emilia-Romagna e Québec elenca gli ambiti di collaborazione, in particolare relazioni istituzionali, sviluppo economico e commercio, economia verde, elettrificazione dei trasporti, agroalimentare, intelligenza artificiale, scienze quantiche, città intelligenti, sicurezza informatica, settore aerospaziale, scienza e ricerca, scienze della vita, educazione e istruzione superiore e cultura.

E proprio su questi temi si sviluppa la serie di incontri della giornata, a iniziare dal “gruppo di lavoro Regione Emilia-Romagna-Québec per l’attuazione dell’Intesa di collaborazione”, in programma alle 10 nella Sala polifunzionale della Regione, che sarà guidato dal vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla, e dal viceministro Sans Cartier. Nel corso dell’incontro si farà il punto sui principali risultati conseguiti e sulle prospettive future. Tra i temi in discussione, in particolare, l’internazionalizzazione, la ricerca, l’energia, gli ecosistemi per favorire investimenti, il supporto alle imprese e partecipazione a fiere, oltre alla cooperazione sul fronte culturale.

Alle 12.30 sarà la volta dell’incontro di Sans Cartier con l’assessora regionale a Welfare, Terzo settore, politiche per l’Infanzia e Scuola, Isabella Conti, nel corso del quale si farà il punto, sui rispettivi sistemi educativi, con particolare riferimento ai nidi e ai servizi alle famiglie.

Alle 14.30 è previsto un bilaterale tra il viceministro Sans Cartier e l’assessora regionale all’Agenda Digitale, Elena Mazzoni.

L’intelligenza artificiale, inoltre, è al centro della sessione pomeridiana “Dialoghi Transatlantici Emilia-Romagna-Québec” in programma alle 15,00 a Dama Tecnopolo di Bologna – eccellenza internazionale per il supercalcolo, i Big Data e l’Intelligenza Artificiale – che sarà aperta dal vicepresidente Colla assieme al viceministro Sans Cartier e si focalizzerà in particolare sulle dimensioni etiche, sociali e di governance dell’AI.

Dopo i saluti di apertura, la giornata entrerà nel vivo con una sessione dedicata alla recente creazione della Cattedra congiunta in AI e diplomazia, istituita dai Fonds de Recherche du Québec, con la partecipazione dell’Università di Bologna come partner internazionale.

A seguire una tavola rotonda, che riunirà rappresentanti del settore privato, della pubblica amministrazione e dei cluster dell’Emilia-Romagna e del Québec, per esplorare esperienze e soluzioni concrete legate allo sviluppo responsabile dell’IA. L’assessora Mazzoni, esperti, ricercatori e decisori di entrambe le sponde dell’Atlantico esploreranno insieme le sfide legate all’IA e rifletteranno su una cooperazione rafforzata tra il Québec e l’Emilia-Romagna.

Domenica 14 dicembre modifiche a viabilità e sosta in centro a Sassuolo

Domenica 14 dicembre modifiche a viabilità e sosta in centro a SassuoloDopo l’accensione dell’albero e delle luminarie in piazza Garibaldi, sabato scorso, entra nel vivo il ricco programma natalizio organizzato dal Comune di Sassuolo, Sgp e Sassuololtre, in collaborazione con le associazioni, i comitati e le parrocchie cittadine, per accompagnare la città in questo periodo di festa.

Domenica prossima, 14 dicembre, l’intero centro storico sarà ricco di iniziative ad iniziare dal “Mercato di Natale”, il mercato ambulante straordinario a cura dell’Associazione “I Mercanti dell’Unione” in piazza Garibaldi, per proseguire con Mercatini di Natale in via Menotti, Artigianato e Tradizioni con vin brûlé e panettoni in via Clelia, Mercatino dell’Artigianato con articoli da regalo handmade in via Cavallotti; il Concerto di Natale di Sonus Academy & Coro San Giuseppe in piazzale Teggia e “Dolce Natale”, la giornata dedicata all’enogastronomia natalizia con vendita di prodotti tipici locali, in collaborazione con Coldiretti Modena e Circolo Boschetti Alberti in piazza Martiri Partigiani.

Per consentire il regolare svolgimento di tutte le iniziative, la Comandante della Polizia Locale ha emesso un’apposita ordinanza che regola la viabilità e la sosta per tutta la giornata.

Strade e piazze chiuse a transito e sosta: via Clelia, via del Pretorio, via Cavallotti, P.le Teggia, via Menotti, il settore centrale di P.zza Martiri Partigiani, via Mazzini.

In particolare, per consentire lo svolgimento dell’evento “Dolce Natale”, anche la viabilità di piazza Martiri Partigiani subirà modifiche:  il transito sulla carreggiata ovest sarà consentito solamente per commercianti, residenti e autorizzati ZTL; tutti gli altri avranno la svolta obbligatoria a sinistra nel parcheggio centrale (porzione nord).

 

Revocato lo sciopero degli addetti ai Servizi Igiene Ambientale

Revocato lo sciopero degli addetti ai Servizi Igiene AmbientaleE’ revocato lo sciopero odierno degli addetti dei Servizi Ambientali perché è stata raggiunta ieri sera l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl 2025/2027.

E’ annullato anche lo sciopero di stamattina davanti alla sede Hera di Modena.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 11 dicembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 11 dicembre 2025Cielo sereno o poco nuvoloso, salvo la presenza di nubi basse, foschie o nebbie in sollevamento o dissolvimento nelle ore centrali della giornata e di nuovo in formazione dalla sera.

Temperature in lieve aumento nei valori minimi delle zone pianeggianti e compresi, pressoché ovunque, tra i 2 e i 6 gradi; massime senza variazioni di rilievo, o in lieve diminuzione sulle zone di pianura e la costa, ove si attesteranno sugli 8/10 gradi. Venti deboli di direzione variabile. Mare quasi calmo o poco mosso.

(Arpae)

Gli ospedali di Bentivoglio e Fidenza tra i 15 ospedali eccellenti d’Italia

Gli ospedali di Bentivoglio e Fidenza tra i 15 ospedali eccellenti d’Italia
foto Paolo Righi

Bentivoglio, in provincia di Bologna e Fidenza, nel parmense. Sono i due ospedali dell’Emilia-Romagna inserite da Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, nell’elenco delle 15 strutture con livello alto o molto alto nell’ultimo rapporto PNE (Programma nazionale esiti) diffuso oggi. L’ospedale di Fidenza risulta valutato per 7 aree su 8, mentre quello di Bentivoglio per 6 su 8.

“Un risultato che ci riempie di orgoglio e rappresenta un’ulteriore dimostrazione del livello di eccellenza della nostra sanità regionale- sottolinea l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi-. Ancora più importante, perché la certificazione arriva da un osservatorio autorevole e ‘terzo’ come Agenas, un’agenzia del Governo. Nel report- prosegue Fabi- sono contenuti dati molto positivi in tutte le voci di valutazione e per numerose strutture, a conferma dell’ottimo lavoro portato avanti ogni giorno da medici, infermieri e operatori sanitari della nostra Regione”.

Per quanto riguarda i singoli ambiti clinici, la Regione fa segnare 4 strutture di livello molto alto in quello cardiocircolatorio: Sant’Orsola di Bologna con 7 indicatori valutati ovvero il massimo, Santa Maria delle Croci di Ravenna, Morgagni-Pierantoni di Forlì, Infermi di Rimini con 5 indicatori; 5 in ambito sistema nervoso: Bufalini di Cesena, Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, Aou di Parma, Aou di Modena e Baggiovara con 2 indicatori su 2; 4 in ambito chirurgia oncologica: l’Istituto in tecnologie avanzate di Reggio Emilia, il Morgagni-Pierantoni di Forlì e Aou di Parma con 7 indicatori su 7 e il Ramazzini di Carpi con 4 indicatori; in ambito gravidanze e parto raggiungono il massimo di 4 indicatori su 4 l’ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, il Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, il Ramazzini di Carpi, il Maggiore di Bologna, Santa Maria delle Croci a Ravenna, il Bufalini di Cesena, l’Infermi di Rimini, l’ospedale di Sassuolo, l’Aou di Parma, l’Aou di Modena, il Sant’Orsola di Bologna e l’Aou di Ferrara; in ambito osteomuscolare raggiungono il massimo di 6 valutazioni l’ospedale di Borgo Val di Taro, Santa Maria delle Croci di Ravenna, l’Umberto I di Lugo, il Morgagni-Pierantoni di Forlì, il Bufalini di Cesena e il Rizzoli di Bologna, mentre con 5 ci sono l’ospedale di Porretta Terme, l’ospedale di Lagosanto, la Casa di Cura Città di Parma, Villa Laura a Bologna, il Malatesta Novello di Cesena e l’Aou di Modena.

Sostegno al reddito delle imprese, innovazione dei processi produttivi e valorizzazione delle eccellenze dell’Emilia-Romagna

Sostegno al reddito delle imprese, innovazione dei processi produttivi e valorizzazione delle eccellenze dell’Emilia-RomagnaTutelare il reddito delle imprese agricole e agroalimentari, rafforzare la competitività del settore sui mercati nazionali e internazionali, sostenere l’innovazione tecnologica e digitale, migliorare la posizione degli agricoltori nella catena del valore, contribuire alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici e promuovere una gestione più efficiente e sostenibile delle risorse naturali. Ma anche arrestare la perdita di biodiversità, sostenere le giovani generazioni e lo sviluppo delle aree rurali, valorizzare la qualità dei prodotti agroalimentari in Italia e all’estero e migliorare la risposta del sistema agricolo alle esigenze della società in materia di alimentazione e salute.

La Regione continua a rafforzare il proprio impegno a sostegno delle imprese e delle filiere agricole e agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura dell’Emilia-Romagna mettendo a bilancio oltre 56 milioni di euro per il solo 2026, con l’obiettivo di accompagnare la crescita del comparto e renderlo più competitivo, innovativo e sostenibile. Le risorse puntano a digitalizzare i processi semplificando le attività di controllo, rafforzare gli strumenti di prevenzione e di gestione del rischio, sostenere la promozione delle produzioni di qualità sui mercati internazionali e consolidare le politiche di tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e della fauna

La quota più consistente delle risorse riguarda il Complemento di programmazione dello Sviluppo rurale della Pac 2023-2027, con oltre 30 milioni di euro destinati al cofinanziamento degli interventi, all’assistenza tecnica, agli aggiornamenti cartografici e alla digitalizzazione dei sistemi informativi a supporto dell’Organismo pagatore Agrea. Accanto a queste risorse, la manovra conferma il sostegno all’accesso al credito tramite i Consorzi fidi, l’impegno nella promozione delle produzioni agroalimentari, enologiche e del patrimonio tartufigeno, e gli interventi per la valorizzazione dei distretti del biologico, dei microbirrifici, dell’agricoltura sociale e degli itinerari enogastronomici.

Un capitolo rilevante riguarda inoltre le attività del Servizio fitosanitario regionale, indispensabili per tutelare l’export e prevenire la diffusione delle principali fitopatie, e gli interventi in materia faunistico-venatoria: prevenzione e indennizzo dei danni da fauna selvatica, raccolta e cura della fauna in difficoltà, oltre alle risorse destinate ai piani di controllo affidati alle Polizie provinciali.

Completano il quadro gli stanziamenti rivolti alla pesca e all’acquacoltura, con oltre 3 milioni di euro per l’attuazione delle attività del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, nonché gli accantonamenti speciali destinati a produzioni vegetali, comparto zootecnico e gestione delle specie invasive nelle acque interne e costiere.

“Con questo bilancio mettiamo risorse importanti a disposizione delle imprese agricole e agroalimentari, con l’obiettivo di tutelarne il reddito, favorire gli investimenti e accompagnare l’innovazione in uno dei settori chiave della nostra economia regionale, l’agroalimentare- ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Lo facciamo in una fase segnata dall’aumento dei costi di produzione, dalla volatilità dei mercati e dagli effetti ormai strutturali del cambiamento climatico, che mettono sotto pressione la capacità competitiva delle aziende e la loro continuità produttiva. Rafforziamo quindi gli strumenti che aiutano concretamente le imprese a far fronte a queste difficoltà: dalle misure per la gestione del rischio e le assicurazioni agevolate agli investimenti per modernizzare i processi produttivi, dall’introduzione di tecnologie avanzate alla transizione verso modelli più sostenibili. Il nostro obiettivo è migliorare qualità, efficienza e competitività delle filiere, sostenendo un sistema che deve poter programmare, innovare e affrontare con sicurezza le sfide che ha davanti”.

“Allo stesso tempo- ha aggiunto l’assessore-, investiamo con decisione sulla promozione delle nostre eccellenze, perché la presenza dei prodotti emiliano-romagnoli sui mercati internazionali è un valore aggiunto per l’intera economia regionale, un fattore identitario e un motore di sviluppo che coinvolge imprese, territori e comunità rurali. Valorizzare le nostre produzioni significa creare opportunità lungo tutta la catena agroalimentare, rafforzare il legame con i territori e riconoscere il lavoro di chi contribuisce ogni giorno alla qualità e alla sicurezza alimentare. Vogliamo costruire un sistema agricolo e agroalimentare sempre più competitivo, innovativo e sostenibile, capace di generare valore e di offrire prospettive solide alle imprese agricole e alle comunità rurali dell’Emilia-Romagna”.

Le risorse nel dettaglio

Nel 2026 le risorse destinate allo Sviluppo rurale superano i 30 milioni di euro. La quota principale, pari a 26,6 milioni, finanzia il cofinanziamento degli interventi del Complemento di programmazione della Pac 2023-2027, a cui si aggiungono 3,6 milioni per l’assistenza tecnica e 4,53 milioni per il funzionamento dell’Organismo pagatore Agrea e la digitalizzazione dei sistemi informativi agricoli. A sostegno dell’accesso al credito delle imprese sono inoltre disponibili 2,3 milioni di euro destinati ai Consorzi fidi.

Un capitolo significativo riguarda la promozione delle produzioni agricole e agroalimentari: 3,8 milioni di euro sono destinati alle attività di valorizzazione dei prodotti agroalimentari, enologici e del patrimonio tartufigeno. Completano questo ambito 200mila euro per i distretti del biologico, 50mila euro per l’agricoltura sociale, 30mila euro per i microbirrifici e 146mila euro per i programmi di educazione alimentare.

Le attività del Servizio fitosanitario regionale – fondamentali per la prevenzione e la gestione delle principali fitopatie e per garantire la qualità delle produzioni – dispongono oltre 1 milione di euro. Sul fronte faunistico-venatorio, le risorse ammontano complessivamente a oltre 4,5 milioni di euro: 993.500 euro per le attività venatorie, 1 milione per gli indennizzi dei danni alle produzioni agricole causati dalla fauna selvatica, 800mila euro per la raccolta, la cura e la riabilitazione della fauna in difficoltà e 1,8 milioni per l’attuazione dei piani di controllo affidati alle Polizie provinciali.

Per pesca e acquacoltura sono previsti 3,07 milioni di euro per l’attuazione delle attività del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, cui si aggiungono 546mila euro per le attività di pesca e acquacoltura e altri 1,5 milioni per interventi relativi al contenimento delle specie invasive come il granchio blu, al ripristino degli allevamenti danneggiati e alla compensazione delle perdite subite.

Gli accantonamenti speciali destinati al 2026 ammontano a 3,55 milioni di euro per le produzioni vegetali: 500mila euro per il riso, 700mila per la patata, 1,5 milioni per la barbabietola da zucchero, 700mila per la pera e 150mila per la produzione dell’olio. Al comparto zootecnico sono invece riservati 840mila euro, destinati al miglioramento genetico del bestiame, al mantenimento delle razze autoctone, alla prevenzione delle epizoozie e all’acquisto dei riproduttori. Chiudono il quadro i 30mila euro dedicati alle attività di multifunzionalità agricola.

L’Emilia-Romagna registra il livello di digitalizzazione più elevato tra tutte le regioni italiane

L’Emilia-Romagna registra il livello di digitalizzazione più elevato tra tutte le regioni italianeL’Emilia-Romagna prima in Italia tra le regioni per la digitalizzazione. Lo certifica l’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano che, su ispirazione del DESI (Digital Economy and Society Index – Indice dell’economia e della società digitale) sviluppato dalla Commissione Europea per monitorare i progressi digitali dell’Ue, ha costruito e alimentato un indice DESI regionale che permette di confrontare tra di loro le regioni e le province autonome italiane. Scopo dell’Osservatorio è quello di misurare i progressi interni e le disuguaglianze nella società e nell’economia digitale ed evidenziare le priorità necessarie per ridurre i divari territoriali.

Sulla base dei dati pubblicati dal Politecnico di Milano, nel 2025 Regione Emilia-Romagna registra il livello di digitalizzazione più elevato tra tutte le regioni del nostro Paese, con un indice DESI regionale pari al 59%. Seguono il Trentino-Alto Adige (58%) e la Lombardia (57%).

A novembre 2025 l’Osservatorio ha aggiornato questo strumento di analisi del livello di digitalizzazione delle regioni italiane per allinearlo agli obiettivi della strategia Digital Decade 2030 della Commissione Europea, con un focus sui quattro pilastri che la costituiscono e cioè competenze digitali, infrastrutture digitali, trasformazione digitale delle imprese e digitalizzazione dei servizi pubblici.

In particolare, l’Emilia-Romagna spicca in particolare nei ‘Servizi pubblici digitali’, ossia nella misura della diffusione dell’e-government e dei servizi digitali sanitari.
“In questa specifica dimensione – spiega l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni – siamo la regione italiana con il livello di digitalizzazione più elevato, grazie all’impegno per l’innovazione digitale che in questo territorio si porta avanti da tempo. Il principale strumento di pianificazione regionale e territoriale deputato a orientare l’innovazione digitale e lo sviluppo della società dell’informazione, in coerenza con le cornici strategiche e normative europee e nazionali è l’Agenda Digitale Emilia-Romagna, che per il periodo 2025-29 è nelle fasi conclusive del suo percorso di approvazione, dopo un approfondito percorso partecipato di elaborazione dei principi e delle aree di intervento che la caratterizzeranno”.

La strategia europea Digital Decade 2030
Progetta e disegna un mondo digitale basato sui valori europei: nessuno viene lasciato indietro, tutti godono di libertà, protezione ed equità. Il Decennio digitale europeo è quello in cui Tutti hanno le competenze per utilizzare le tecnologie di tutti i giorni e anche le piccole imprese utilizzano la tecnologia per prendere decisioni aziendali migliori, interagire con i propri clienti o migliorare parti delle proprie attività.
La strategia ha tra i suoi obiettivi anche che la connettività raggiunga le persone che vivono in villaggi, montagne e aree remote, in modo che tutti possano accedere alle opportunità online e partecipare ai vantaggi della società digitale e che i principali servizi pubblici e le procedure amministrative siano online per la comodità dei cittadini e delle imprese.

Sciopero generale Cgil venerdì 12 dicembre contro la legge di Bilancio

Sciopero generale Cgil venerdì 12 dicembre contro la legge di Bilancio“Scioperiamo contro una manovra sbagliata e pericolosa – la quarta di fila di questo Governo – che non dà risposte ai lavoratori e ai pensionati di questo Paese” ha detto stamattina in conferenza stampa il segretario della Cgil di Modena Alessandro De Nicola, insieme ai componenti della segreteria Cgil Daniela Bondi, Aurora Ferrari, Roberta Orfello, Fernando Siena, per presentare lo sciopero generale Cgil di venerdì 12 dicembre.

Lo sciopero sarà di 8 ore (per l’intero di lavoro) e riguarda sia i lavoratori e le lavoratrici del settore privato che pubblico. La manifestazione a Modena prevede il concentramento alle ore 9.30 nei pressi del Policlinico (nel tratto di via Emilia Est compreso tra l’ex hotel Real Fini e il McDonald), per sottolineare come la sanità pubblica sia una vera emergenza per il Paese e il suo maggior finanziamento una delle principali richieste del sindacato. Solo una piccola delegazione di scioperanti partirà simbolicamente con lo striscione di apertura davanti all’ingresso principale del Policlinico. Sarà cura dell’organizzazione Cgil non intralciare gli accessi all’ospedale per i pazienti e i famigliari.
Il corteo si snoderà su via Emilia Est sino largo Sant’Agostino dove si terranno (intorno alle ore 11) i comizi conclusivi, con interventi degli studenti universitari di UduMore, Modena per la Palestina, Sanitari per Gaza, lavoratori e lavoratrici, pensionati. Al termine la parola sarà del segretario generale Alessandro De Nicola. Allo sciopero hanno sinora aderito: Arci, Udi e Modena per la Palestina.

Salari, pensioni, scuola, casa, sanità, fisco e contrasto alle politiche di riarmo: queste le priorità del Paese. Lo sciopero è per contestare scelte ingiuste e sbagliate della Manovra 2026 che non interviene sulle disuguaglianze di reddito e di accesso ai servizi pubblici (in primis la sanità).

La Cgil contesta una Manovra di austerità e riarmo.

Pensioni. Non c’è nessun superamento della legge Fornero, semmai un rafforzamento, visto che si aumentano di 3 mesi i requisiti per accedere alla pensione: si dovrà lavorare 1 mese in più nel 2026 e 2 mesi in più nel 2027. Vengono cancellate tutte le flessibilità in uscita: Quota 103 e Opzione donna, due misure introdotte da altri governi, i cui requisiti di accesso erano già stati peggiorati pur rimanendo in vigore sul 2025, ma dal 2026 non ci saranno più. Con un battuta potremo parlare di Legge Meloni-Salvini-Fornero.

Fisco. Una Manovra per ricchi. La riduzione dell’aliquota dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28mila e 50mila euro l’anno, porta nelle tasche dei lavoratori dai 4 ai 40 euro al mese. Un po’ pochino, si poteva fare di meglio. Metà delle risorse del taglio dell’aliquota finirà per agevolare chi ha più di 50mila euro di reddito (dati Banca d’Italia). Beneficeranno di questa misura anche i lavoratori che pur avendo 50mila euro di reddito da lavoro all’anno cumulano i 200mila euro di reddito complessivo.

Fiscal Drag. Questa misura è comunque insufficiente perché il Fiscal Drag è costato ai lavoratori dipendenti da 700 euro a 2mila euro all’anno negli ultimi tre anni.

Il fiscal drag, o drenaggio fiscale, è quel meccanismo per il quale, nei sistemi a tassazione progressiva, l’aumento dell’inflazione associato all’aumento solo nominale dei salari porta come conseguenza l’effetto di far pagare più tasse senza che il lavoratore abbia effettivamente aumentato la sua ricchezza. Anzi è vittima del processo opposto: l’aumento dell’inflazione e della tassazione gli hanno fatto perdere potere d’acquisto.

E’ certamente una manovra di austerità, ma non serve a salvaguardare i conti pubblici, come qualcuno potrebbe pensare, o come potrebbe far pensare il rapporto debito/Pil inferiore al 3%. No, l’austerità serve ad altro: grazie al rapporto debito/Pil inferiore al 3% che si raggiungerà nel 2026, si vogliono avere le condizioni per indebitarsi per finanziare gli investimenti in armi (si prevedono 23 miliardi in 3 anni per il riarmo, una cifra monstre mai prevista per nessun altro settore).

Una manovra di austerità e riarmo a scapito di investimenti in sanità, welfare, servizi pubblici, istruzione e università.

La Sanità pubblica è una delle emergenze di questo paese, il Governo afferma che ha stanziato 2miliardi e 400milioni in più per il 2026, ma il gap tra finanziamento del Fondo sanitario nazionale le previsioni della spesa sanitaria effettiva è di quasi 7 miliardi di euro. Mancano all’appello circa 5 miliardi che si scaricheranno sulle regioni e come maggiori oneri sui cittadini. I 4,2 miliardi di euro stanziati nel 2025 da spendere nel 2026, più di 3miliardi, sono per i rinnovi contrattuali. Che ricordiamo sono stati firmati a 1/3 dell’inflazione: definita al 5,7% a fronte del 17%.

Questo Governo, da quando si è insediato, ha ricevuto in eredità un finanziamento della sanità pari al 6,4% del Pil e oggi consegna al Paese un finanziamento pari al 6,04% che sarà al 6,15% il prossimo anno e poi calerà al 6,04% nel 2027. I numeri dicono che siamo di fronte a un sottofinanziamento strutturale della sanità.

Oltre al Governo la Cgil si rivolge anche alle Aziende sanitarie modenesi, chiedendo un confronto a partire dal grande problema delle liste d’attesa, molto sentito da lavoratori e pensionati e da tutti i cittadini. Sulla programmazione 2026 serve tener fede al Protocollo 2024 con le parti sociali, vale a dire tenere aperte le agende delle visite per 24 mesi, conoscere il calendario delle prime visite che sono quelle decisive per impostare il percorso terapeutico e di cura, gestire direttamente gli appuntamenti delle visite dei pazienti presi in carico.

Salari e Crisi industriali. Al governo la Cgil chiede aprire un confronto, che fino ad adesso non c’è stato, per aumentare salari e pensioni, per cambiare la manovra. I lavoratori e i pensionati in questi ultimi anni hanno perso circa l’8-9% del potere d’acquisto.

La provincia modenese, a vocazione manifatturiera e all’export, vede nel 2024 tutti i settori industriali calare per ricavi e fatturato sul 2023, con un dato forte della meccanica -18%, e un aumento di + 20% della cassa integrazione (pari a 10.586.080 di ore) tra il periodo gennaio-settembre 2023 sullo stesso periodo del 2024, il 66% (circa 7,5 milioni di ore) della cassa integrazione complessiva (gli oltre 10milioni e mezzo ore) riguarda il settore metalmeccanico.

Il trend modenese è in linea con quello nazionale, 32 mesi di calo della produzione industriale hanno un impatto inevitabile anche sulla nostra provincia e su altri territori dell’Emilia Romagna (Bologna, Reggio Emilia, Ferrara non si distanziano per ore di cassa integrazione autorizzate con la quota maggiore tra 60-79% nel settore meccanico). Di fronte al calo di fatturato dell’industria, crescono i servizi (ma quelli all’industria), ma settori come le pulizia e i servizi alla persona a basso valore aggiunto e competitività, che si gioca tutta sul basso costo del lavoro. Pur a fronte di cali di fatturato e ricavi, nel campione di 115 imprese modenesi analizzate dalla Cgil, nel 2024 le imprese hanno aumentato gli utili del 19%, che è andato principalmente in remunerazione del capitale e investimenti finanziari, perché solo il 2% del fatturato è stato destinato a investimenti e patrimonializzazione delle imprese. I salari italiani dal 2020 al 2024 hanno perso l’8-9% potere acquisto.

Per questo la Cgil chiede al Governo il rilancio di investimenti, sia pubblici che privati. I soldi si possono recuperare dove ci sono: dall’evasione fiscale, da un riequilibrio della tassazione tra lavoro e capitale. E diciamo anche che serve la patrimoniale per redistribuire la ricchezza, proponiamo un contributo del 1% per i contribuenti più ricchi con i redditi superiori a 2 milioni di euro. Già in questo modo si potrebbero recuperare 26 miliardi di euro.

Casa. Altro tema emergenziale è l’abitare con gli affitti che a Modena sono cresciuti più del 30% nell’ultimo anno. In legge di Bilancio è previsto poco o nulla per contrastare il disagio abitativo. Il Governo ha azzerato il fondo per le morosità incolpevoli che sappiamo essere dovute in larga parte a calo di reddito per perdita di occupazione, cassaintegrazione, ecc…
E invece di sostenere le famiglie in difficoltà, Fratelli d’Italia presenta un Ddl vergognoso per accelerare gli sfratti, proponendolo sfratto dopo 2 mesi di canone non pagati. A Modena il 70% degli sfratti che sono per morosità incolpevole (redditi bassi, cassa integrazione), mentre il 15% per finita locazione legata frequentemente alla volontà dei proprietari di destinare gli immobili agli affitti brevi e transitori o di aumentare sensibilmente i canoni.

Campionati Nazionali Assoluti di tennis wheelchair allo Sporting Club Sassuolo

Campionati Nazionali Assoluti di tennis wheelchair allo Sporting Club Sassuolo
premiazione doppio maschile e femminile

Si sono conclusi domenica 7 dicembre i Campionati Nazionali Assoluti di tennis wheelchair promossi dalla Federazione Italiana Tennis e Padel e che lo Sporting Club Sassuolo ha avuto l’onore di ospitare per la prima edizione indoor, con il Patrocinio del Comune di Sassuolo e Fondazione Iris, main sponsor dell’evento sportivo.

Una manifestazione di altissimo livello che ha portato nella cittadina giocatori da tutte le parti d’Italia per sfidarsi nelle rispettive categorie: open maschile e femminile, quad, singolare e doppio, fino al gran finale nel weekend sul campo centrale del circolo.

Sul podio sale Luca Arca che conquista lo scudetto 2025 in entrambe le discipline open maschili! Luca, 32 anni, tesserato per il Tennis Club Terranova di Olbia, ha superato facilmente tutti gli avversari non lasciando neanche un set in singolare: in ordine ha battuto Mario Cabras, Luca Spano, Silviu Culea e in finale l’alto – atesino Ivan Tratter per 6/1 6/3. In doppio, invece, con il compagno e amico Antonio Cippo ha superato la coppia Culea – Tratter per 6/3 6/3.

Scudetto italiano 2025 nella disciplina quad è Alberto Saja: i 4 giocatori della categoria si sono sfidati in un girone all’italiana di singolare e Alberto ha vinto i tre match contro Hegor Di Gioa, Vincenzo Troilo e Maria Grazia Lumini.

Vittoria per Marianna Lauro nel singolare open femminile: Marianna, anche lei proveniente dalla Sardegna, non era la favorita di questa edizione, ma ha saputo adattarsi meglio alla superficie veloce dello Sporting e ha battuto Monica Quassinti per 6/1 6/0, Vanessa Ricci per 6/3 7/6 e domenica in finale Maria Vietti con un netto 6/3 6/1.

La stessa giocatrice in coppia con Elisabetta Barbieri si è laureata campionessa 2025 di doppio dopo un girone tutte contro tutte e una finale strabiliante contro la coppia Morotti – Ricci finita solo al terzo set 2/6 7/6 6/4.

Presenti alle premiazioni il Vice Presidente del Club Claudio Pirazzoli e l’Assessore allo Sport Serena Lenzotti, oltre al Consigliere Nazionale FITP Roberta Righetto, i responsabili del settore wheelchair FITP Gianluca Vignali e Giancarlo Bonasia, che insieme hanno incoronato tutti i vincitori di questa edizione 2025. Un ringraziamento speciale a Fondazione Iris, main sponsor del torneo, che sostiene annualmente l’attività sportiva di questi ragazzi.

Premiazione singolare maschile, femminile, quad

Servizi straordinari dei Carabinieri nel ponte dell’Immacolata nel Distretto Ceramico e nell’Unione Terre Castelli

Servizi straordinari dei Carabinieri nel ponte dell’Immacolata nel Distretto Ceramico e nell’Unione Terre CastelliNel corso della settimana del ponte dell’Immacolata, la Compagnia Carabinieri di Sassuolo ha intensificato nell’intero territorio distrettuale la propria azione di prevenzione, predisponendo un servizio straordinario di controllo finalizzato a contrastare i furti in abitazione e, più in generale, i reati che maggiormente incidono sulla sicurezza dei cittadini.

Le pattuglie delle Stazioni dipendenti e del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno operato nei Comuni di Sassuolo, Formigine, Maranello, Fiorano Modenese, Castelvetro e Vignola, con posti di controllo mirati, interventi nelle aree sensibili, verifiche su strada e attività nei luoghi di aggregazione giovanile.

Nel corso dei controlli alla circolazione, i Carabinieri hanno denunciato diversi conducenti in stato di ebbrezza:

  • un uomo 43enne, di origine georgiana, residente nel distretto di Sassuolo, con tasso alcolemico superiore a 1,8 g/l e veicolo sequestrato ai fini della confisca;
  • un uomo 50enne, di origine francese, residente nel modenese, risultato positivo con valori prossimi ad 1 g/l, con contestuale ritiro della patente;
  • una donna 55enne, residente a Maranello, con tasso superiore a 1,2 g/l e veicolo affidato ai familiari;
  • un uomo 21enne, residente a Pavullo nel Frignano, positivo all’alcoltest con valore pari a 1,23 g/l, rilevato a seguito di un sinistro stradale senza feriti;
  • un uomo 22enne, residente a Sassuolo, fermato con tasso alcolemico superiore a 1,3 g/l e patente ritirata sul posto.

Sempre nell’ambito dei controlli su strada, un uomo 36enne, di origine marocchina, residente nel reggiano, è stato denunciato a Sassuolo per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere, poiché trovato in possesso di una mazza da baseball, due cutter, un attrezzo multiuso e un martelletto frangi-vetro, tutto sequestrato.

L’impegno delle pattuglie è stato mirato anche al contrasto all’uso di sostanze stupefacenti, con interventi nei pressi delle scuole, parchi pubblici ed aree di ritrovo.

A Sassuolo, sono stati segnalati per detenzione di stupefacenti ad uso personale:

  • un giovane 18enne residente a Fiorano, trovato all’interno di un istituto superiore con una sigaretta artigianale contenente hashish;
  • un 19enne residente nel distretto è stato trovato con cocaina, mentre un 20enne sassolese è stato trovato con hashish, con sequestro della sostanza e ritiro della patente per uno dei due soggetti coinvolti nel controllo su strada;
  • un 26enne di origini marocchine, residente a Pavullo nel Frignano, sorpreso a piedi in via San Carlo con gr. 0,3 di hashish e gr. 2,0 di cocaina.

A Maranello i Carabinieri hanno controllato due 16enni, residenti nel Frignano, trovati con un grammo di hashish ciascuno all’interno di un parco pubblico, procedendo alla segnalazione amministrativa alla Prefettura ed al sequestro della relativa sostanza.

A Vignola, durante un servizio serale, è stato segnalato un uomo 33enne, di origine tunisina senza fissa dimora in Italia, trovato in possesso di circa un grammo di cocaina; un ulteriore controllo ha riguardato un uomo 45enne, anch’egli di origine tunisina e residente a Modena, trovato con quattro grammi di hashish durante un servizio perlustrativo in via Zenzano.

L’attività complessiva ha consentito di rafforzare il presidio delle aree maggiormente esposte ai furti in abitazione, aumentare la sicurezza stradale rimuovendo dalla circolazione guidatori in stato di ebbrezza, intercettando altresì assuntori di sostanze stupefacenti, anche minorenni, nei principali luoghi di ritrovo del territorio.

La Compagnia Carabinieri di Sassuolo proseguirà anche nelle prossime settimane con servizi straordinari mirati a prevenire i reati predatori e a garantire un controllo capillare delle aree più sensibili, a tutela della sicurezza della collettività.

Formigine, Spira mirabilis incontra Brahms

Formigine, Spira mirabilis incontra BrahmsLa Spira mirabilis, orchestra composta da musicisti professionisti provenienti da tutta Europa che ha “trovato casa” a Formigine, torna in città sabato 13 dicembre. Il concerto, che vedrà salire sul palco 36 elementi, è in programma alle 21 nell’auditorium a loro dedicato (via Pagani 25) con la Serenata n.2 in la maggiore op. 16 di Brahms.

Affermano i musicisti: “A dicembre, Spira mirabilis torna a suonare nel modenese con un nuovo progetto dedicato a Johannes Brahms, geniale compositore tedesco che si avvicinò in gioventù alla scrittura orchestrale con cautela, scegliendo la forma flessibile e varia della Serenata come primo terreno di esplorazione. Solo più tardi, e non senza timori, avrebbe affrontato la sua prima sinfonia. La Serenata n. 2 in La maggiore op. 16, protagonista dei prossimi concerti, è una delle opere più sorprendenti di Brahms. Qui la sperimentazione lo porta a escludere completamente i violini dall’organico orchestrale, creando un suono più caldo e notturno, dominato da viole, clarinetti e corni. È una musica che racconta il giovane Brahms a venticinque anni, il suo entusiasmo, i primi amori, l’amicizia con Robert e Clara Schumann e l’amore per la musica del passato. In questa occasione Spira mirabilis sarà affiancata, durante le prove, dal professor Clive Brown, studioso di prassi esecutiva classica e romantica e docente presso la Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna, per approfondire insieme il linguaggio e il pensiero musicale di Brahms. Il progetto avrà anche una dimensione didattica. L’11 dicembre 2025 alle ore 11, presso l’Auditorium in Via Pagani a Formigine, Spira mirabilis incontrerà sette classi quarte delle scuole primarie formiginesi per una lezione-concerto dedicata alla Seconda Serenata di Brahms. L’incontro, parte del progetto di qualificazione scolastica, sarà interattivo e offrirà agli allievi, oltre all’ascolto guidato, la possibilità di porre domande e di conoscere da vicino i musicisti e i loro strumenti. I concerti si terranno l’11 dicembre alle 20.30 al Teatro del Popolo di Concordia e il 13 dicembre alle 21.00 all’Auditorium Spira mirabilis di Formigine”.

La tappa formiginese rappresenterà inoltre un momento importante per rinnovare l’adesione all’Associazione AmicidellaSpiraMirabilis per il 2026. L’orchestra, sempre più impegnata nel consolidare la propria presenza sul territorio, segnala la necessità di un sostegno, in particolare attraverso l’ospitalità ai musicisti nei periodi di permanenza in città. Si cercano famiglie e cittadini residenti o domiciliati nei dintorni di Formigine disponibili ad accogliere alcuni componenti dell’ensemble, con una specifica richiesta per l’ospitalità di un paio di nuclei familiari con bambino e uso cucina. La sera del concerto saranno distribuiti appositi moduli per lasciare i propri recapiti a chi potrà offrire questo supporto. Spira mirabilis tornerà a Formigine a marzo, con ben 56 musicisti!

 

I progetti di solidarietà in Sudamerica: pomeriggio di approfondimento al Mabic

Maranello e il Sudamerica: venerdì 12 dicembre alle 17 alla Biblioteca Mabic di Maranello un pomeriggio di approfondimento e solidarietà per raccontare i progetti del Comune di Maranello legati alla Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo.
Un progetto legato alla Colombia e al Venezuela, che vede il Comune di Maranello come capofila, assieme a Uisp Modena Solidarietà Odv in una consolidata partnership, con anche la collaborazione di Tefa Colombia, dell’Associazione Emilia-Romagna Aragua del Venezuela e il Comune di Lugo.
Un progetto che è andato a cercare le origini e la storia di due eroi del Sudamerica partiti dall’Emilia-Romagna e per questo finanziato dal bando della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo: Agostino Codazzi, di Lugo, geografo ed esploratore che ha disegnato le prime mappe ufficiali di Colombia e Venezuela, e Ferruccio Guicciardi, aviatore di Modena, primo pilota capace di trasvolare le Ande Colombiane.
Il documentario “Codazzi e Guicciardi: due emiliani in volo sulle Americhe” sarà presentato alla sala della biblioteca Mabic di Maranello venerdì 12 dicembre alle ore 17.
Assieme al documentario ci sarà un talk sulle attività del Comune di Maranello legate alla Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo con anche la proiezione di un filmato di Luca Fantoni sul centro per persone con disabilità ‘Mamae Margarida’ a Sao Gabriel da Cachoeria

Aggiornamento al programma si chiusure notturne previste sulla A1

Aggiornamento al programma si chiusure notturne previste sulla A1Sulla A1 Milano-Napoli è stato aggiornato il programma di chiusura della stazione di Modena sud, previsto dalle 21:00 di martedì 9 alle 5:00 di mercoledì 10 dicembre. Per consentire attività di ispezione e manutenzione di cavalcavia, la stazione rimarrà chiusa in entrata in entrambe le direzioni e in uscita da entrambe le provenienze. In alternativa si consiglia di utilizzare le stazioni di Valsamoggia o Modena nord.

Sempre sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, è stato aggiornato il programma di chiusure notturne del tratto Terre di Canossa Campegine-Reggio Emilia verso Bologna, come di seguito indicato: dalle 21:00 di questa sera, martedì 9, alle 5:00 di mercoledì 10 dicembre; dalle 21:00 di sabato 13 alle 5:00 di domenica 14 dicembre. Di conseguenza, non sarà raggiungibile l’area di parcheggio “Crostolo ovest”, situata nel suddetto tratto. In alternativa alla chiusura del tratto, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Terre di Canossa Campegine, percorrere la viabilità ordinaria: SP111, via Bertona, SS9 via Emilia, viale Martiri Piazza Tienanmen, SS722, viale dei Trattati di Roma e rientrare in A1 alla stazione di Reggio Emilia.

Si precisa inoltre che è stato aggiornato anche il programma di chiusure della stazione di Terre di Canossa-Campegine, come segue: dalle 21:00 di mercoledì 10 alle 5:00 di giovedì 11 dicembre, sarà chiusa in uscita per chi proviene da Milano; dalle 21:00 di giovedì 11 alle 5:00 di venerdì 12 dicembre, sarà chiusa in uscita per chi proviene da Bologna; dalle 22:00 di sabato 13 alle 6:00 di domenica 14 dicembre, sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni. In alternativa si consiglia di utilizzare le stazioni di Reggio Emilia o Parma.

Hera: domani possibili disservizi causa sciopero ambiente

Hera: domani possibili disservizi causa sciopero ambienteHera ricorda che domani, 10 dicembre, in tutto il territorio servito dalla multiutiity, potrebbero verificarsi disagi nello svolgimento dei servizi ambientali in seguito a uno sciopero nazionale di categoria proclamato dalle organizzazioni sindacali per l’intero turno di lavoro.

Saranno garantite le prestazioni minime, assicurate per legge. Al termine dello sciopero i servizi torneranno alla normale operatività.

 

 

Unexpected Maranello, la guida digitale che racconta l’anima della città

Unexpected Maranello, la guida digitale che racconta l’anima della città
Maranello Cavallino rampante Unexpected Italy

Ogni anno decine di migliaia di persone visitano Maranello, conosciuta in tutto il mondo come la casa del Cavallino Rampante, facendo tappa fissa al Museo Ferrari, ma non tutti si spingono oltre, alla scoperta del territorio.

Dietro la velocità dei circuiti e il fascino della leggenda automobilistica, vive una comunità meno conosciuta, fatta di collezionisti, restauratori, artigiani, agricoltori, ristoratori e famiglie che ogni giorno contribuiscono a mantenere viva l’anima di Maranello.
Con il progetto “Unexpected Maranello”, finanziato da Fondazione di Modena, il Comune ha scelto di collaborare con Unexpected Italy – la startup premiata alle Nazioni Unite per il suo approccio etico al turismo – per dare voce proprio a questa parte meno visibile della città, in un racconto nuovo e capace di stimolare la curiosità per i luoghi e le ricchezze più nascoste di Maranello.

L’obiettivo è chiaro: scoprire la città attraverso le sue persone, mappando chi lavora con passione, identità e senso etico, e dare visibilità a un tessuto imprenditoriale che rappresenta l’essenza più genuina di questa terra. Un lavoro che punta non solo a raccontare, ma anche a stimolare nuove pratiche virtuose, incoraggiando imprese, strutture ricettive e realtà culturali ad adottare comportamenti con ricadute ambientali e sociali positive: dalla filiera corta all’efficienza energetica, dall’inclusione all’accessibilità.
Tutto questo lavoro confluirà in una guida digitale dedicata a Maranello, che raccoglierà la mappatura delle realtà selezionate dagli autori e dallo staff di Unexpected Italy con racconti, interviste e immagini, offrendo una visione inedita della città e del suo tessuto umano. La guida includerà inoltre itinerari tematici pensati per incentivare i viaggiatori a rimanere più giorni sul territorio, affiancando al mito Ferrari i luoghi del gusto, dell’artigianato e delle tradizioni locali. Una sezione sarà dedicata alla guida enogastronomica di Maranello, che racconterà la città anche attraverso le sue prelibatezze e i prodotti tipici, insieme a un calendario degli eventi del territorio: feste, fiere, manifestazioni, eventi culturali, sagre e mercati – per accompagnare i visitatori in un’esperienza autentica e partecipata durante tutto l’anno.

“Con questo progetto vogliamo valorizzare ulteriormente il nostro territorio, una realtà fatta di persone, imprese e associazioni che custodiscono la nostra identità e la proiettano nel futuro”, spiega Luigi Zironi, sindaco di Maranello. “Unexpected Maranello è un invito a vivere appieno una città che sa coniugare innovazione e tradizione, turismo e comunità, radici e futuro, costruendo un modello di valore condiviso, sostenibile e umano. L’iniziativa rappresenta un passo importante per il Comune di Maranello, che con questo progetto punta a valorizzare l’economia locale, a promuovere una cultura dell’accoglienza consapevole e a sostenere modelli di sviluppo a basso impatto ambientale e ad alto impatto sociale”.

“Vogliamo valorizzare una Maranello che vive ogni giorno nel lavoro e nella passione di chi accoglie, crea e innova senza perdere identità,” spiega Elisabetta Faggiana, co-fondatrice di Unexpected Italy. “Il nostro obiettivo è dare voce a chi rappresenta le diverse eccellenze del territorio e, al tempo stesso, ispirare nuove realtà a crescere in modo etico, sostenibile e coerente con la storia di questa città.”

“La nostra missione è semplice: mostrare che Maranello è una comunità viva, fatta di persone che credono nel valore del proprio lavoro,” aggiunge Savio Losito, co-founder di Unexpected Italy e tra le 200 migliori local guide di Google al mondo. “Qui il turismo può diventare un laboratorio di equilibrio tra visibilità globale, identità locale e impatto positivo.”

Il progetto si inserisce nel percorso nazionale promosso da Unexpected Italy, startup premiata alle Nazioni Unite e citata da testate internazionali come The Guardian per il suo approccio innovativo al turismo responsabile. In tutta Italia, Unexpected Italy mappa e racconta realtà che incarnano i principi del Manifesto dell’Ospitalità Etica, un patto di valore che mette al centro qualità, responsabilità e identità territoriale.

Attraverso incontri, interviste e sopralluoghi, il team di Unexpected Italy selezionerà e analizzerà artigiani, produttori, commercianti, ristoratori e strutture ricettive che si distinguono per autenticità, qualità umana e radicamento nel territorio. La valutazione seguirà criteri chiari: storie significative e identitarie, filiere trasparenti ed etiche con priorità a produttori, fornitori e artigiani locali, utilizzo di materie prime del territorio per chi opera nell’enogastronomia, tutela delle tradizioni e dei mestieri artigiani e un impegno concreto verso pratiche che riducono l’impatto ambientale e sociale.
Un elemento fondamentale sarà la volontà delle realtà di raccontarsi, di mostrare il proprio lavoro, di condividere la propria visione e la propria Maranello, contribuendo attivamente alla vita della comunità.

Le realtà selezionate entreranno a far parte della Rete del Valore di Maranello, un network che sarà presentato a livello nazionale e internazionale come modello di turismo identitario, sostenibile e a impatto positivo. Questa prima selezione non rappresenta un elenco definitivo, ma l’inizio di un percorso aperto. In futuro, altre realtà che dimostreranno di aderire a questi principi potranno entrare a far parte della guida, contribuendo a un autentico patto del valore tra città, imprese e comunità.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 10 dicembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 10 dicembre 2025Cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso, con foschie dense o nebbia sulle zone di pianura, in dissolvimento o sollevamento durante la mattinata e in nuova formazione o intensificazione dalla sera.

Temperature senza variazioni di rilievo; valori minimi tra 1 e 3 gradi sulle zone di pianura con possibili locali gelate, valori superiori, tra i 5 e i 7 gradi, sulle coste e sui rilievi; massime tra 10 e 13 gradi. Venti deboli di direzione variabile o assenti, eccetto qualche rinforzo sui crinali dell’Appennino, specie centro-occidentale, nella prima parte della giornata. Mare generalmente quasi calmo.

(Arpae)

8 dicembre, a Sassuolo l’omaggio alla Beata Vergine

8 dicembre, a Sassuolo l’omaggio alla Beata VergineIn occasione della Festa dell’Immacolata Concezione, infatti, la Città di Sassuolo onora la Beata Vergine Maria posta sul campanone di piazza Garibaldi adornandola di fiori.

L’appuntamento non è mancato nemmeno quest’anno: stamane, nella piazza centrale di Sassuolo, dopo il saluto della Vice Sindaco Serena Lenzotti – che ha ringraziato Vigili del fuoco, Unitalsi, Vos, Associazioni, assieme alle Forze dell’Ordine cittadine e ai dipendenti comunali presenti –  la preghiera di lode e affidamento alla Beata Vergine Maria e la posa dei fiori ad opera dei Vigili del Fuoco. Cerimonia allietata dal Coro Parrocchiale dell’Oratorio Don Bosco.

8 dicembre, a Sassuolo l’omaggio alla Beata Vergine

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 9 dicembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 9 dicembre 2025Cielo sereno o poco nuvoloso con foschie e banchi di nebbia sulle zone di pianura, in dissolvimento durante mattina e in nuova formazione dalla sera. Temperature minime in lieve flessione, comprese tra 1 e 3 gradi nelle zone di pianura interne, con valori prossimi a zero gradi in aree aperte di campagna, e tra 3 e 6 gradi lungo la costa. Massime senza variazioni di rilevo, con valori attorno a 9/12 gradi. Venti deboli di direzione variabile. Mare calmo o poco mosso.

(Arpae)

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