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sabato, 20 Giugno 2026
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“Pedalando su un filo d’acciaio”: Carlo Calcagni a Sassuolo in sala Biasin

“Pedalando su un filo d’acciaio”: Carlo Calcagni a Sassuolo in sala BiasinSi svolgerà giovedì prossimo, 25 maggio, a partire dalle ore 20,30 presso la sala Biasin di via Rocca 22, l’incontro pubblico organizzato da ONA, Osservatorio Nazionale Amianto, con il patrocinio del Comune di Sassuolo, in cui Carlo Calcagni, un eroe scomodo, un uomo che non si arrende, presenterà il suo libro “Pedalando su un filo d’acciaio”.

Introduce: Mirco Zanoli – Coordinatore ONA Onlus Carpi. Relatori: Assessore Sharon Ruggeri – Deleghe ai Giovani, Sport, Politiche Sociali e alle Pari Opportunità. Carlo Calcagni – Colonnello dell’Esercito Italiano. Enzo Bonanni – Avvocato e Presidente Osservatorio Nazionale Amianto – L’ingresso è libero e gratuito.

Chiusa per una notte la stazione di Reggio Emilia sulla A1

Chiusa per una notte la stazione di Reggio Emilia sulla A1Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di giovedì 25 alle 6:00 di venerdì 26 maggio, sarà chiusa la stazione di Reggio Emilia, in entrata in entrambe le direzioni,  Milano e Bologna e in uscita per chi proviene da Bologna.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Terre di Canossa Campegine o di Modena nord.

Alluvione: scendono ancora 23.081 (-3.200) le persone hanno dovuto lasciare la propria casa

Alluvione: scendono ancora 23.081 (-3.200) le persone hanno dovuto lasciare la propria casaCala di oltre 3.200 il numero delle persone che hanno dovuto lasciare la propria casa a causa dell’alluvione: alle ore 12 di oggi sono 23.081, la maggior parte, 16.445, nel ravennate, poi 4.462 in provincia di Forlì-Cesena e 2.174 nel bolognese.

Gli interventi di assistenza alla popolazione proseguono 24 ore su 24, grazie a tutte le forze in campo; 2.663 (di cui 2.094 nel ravennate, 351 nel bolognese, 212 nel forlivese-cesenate e 6 nel riminese) sono accolti in albergo e nelle strutture allestite dai Comuni: scuole, palazzetti e palestre; le altre hanno trovato sistemazioni alternative (seconde case, amici e parenti).

Restano 43 i Comuni coinvolti dagli allagamenti e, sul versante del dissesto idrogeologico, risultano attive almeno un migliaio di frane, di cui circa 305 più significative concentrate in 54 comuni.

Continuano le operazioni di monitoraggio con squadre di rilevatori per aggiornare ulteriormente la mappatura, anche con i droni laddove le strade non sono più percorribili.

 

Meteo

Intanto, è confermata anche per domani l’allerta rossa, ma in un’area inferiore rispetto a oggi, per criticità idraulica su bassa collina, pianura e costa romagnola. Allerta arancione per criticità idrogeologica nelle aree collinari della Romagna e dell’appennino bolognese, dove persistono condizioni favorevoli allo sviluppo e all’evoluzione di frane già attivatesi nei giorni scorsi.

Per la giornata di domani non sono previste piogge né innalzamenti dei livelli idrometrici, che si stanno lentamente abbassando. Tuttavia, rimane alta l’attenzione per la difficoltà di smaltimento delle acque esondate dai corsi d’acqua e che gravano sul reticolo secondario e di bonifica.

 

Viabilità

Per quanto riguarda la viabilità, restano 622 le strade chiuse, di cui 225 chiuse parzialmente e 397 totalmente. Complessivamente 236 a Bologna, 201 in provincia di Forlì-Cesena, 139 nella provincia di Ravenna e 46 nel riminese.

 

Volontari in campo

Sono 1.629 i volontari al lavoro in questo momento in Emilia-Romagna. Di questi 343 sono volontari dell’Emilia-Romagna, 419 appartengono alle organizzazioni nazionali di volontariato e 867 alle colonne mobili regionali di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Alto Adige, Lombardia, Lazio, Toscana, Abruzzo, Liguria, Valle d’Aosta e Umbria.

A queste si stanno aggiungendo i volontari attivati, per il tramite del Dipartimento nazionale di Protezione civile, dal Meccanismo europeo di mobilitazione. Già arrivato un primo contingente di 25 componenti provenienti dalla Slovacchia e in questo momento diretti nel ravennate.

Tutte le persone che vogliano dare un aiuto fattivo nelle aree colpite dal maltempo debbono rivolgersi ai comuni per poter organizzare al meglio le attività.

 

Raccolta rifiuti

Si ricorda che, in accordo con la Protezione Civile dell’Emilia-Romagna e i Comuni, il Gruppo Hera mette a disposizione un servizio straordinario di raccolta rifiuti per le strade colpite dell’emergenza meteo, senza limiti quantitativi e senza appuntamento. Appena le strade sono agibili, Hera attiva la raccolta per ingombranti, Raee (per esempio frigoriferi, pc, forni, televisioni, eccetera) e altri rifiuti non differenziabili. Per quanto possibile, viene richiesto di separare le tipologie di rifiuti e di esporli su suolo pubblico, in luoghi accessibili da mezzi di grandi dimensioni (non sotto alberi, portici o cavi aerei e non appoggiati a recinzioni).

 

Le chiamate al Numero verde 800024662

Al numero verde 800024662, attivato dalla Regione per rispondere, 7 giorni su 7 dalle ore 8 alle 20, ai quesiti legati all’emergenza alluvione, sono arrivate sinora oltre 3054 chiamate. Tra le maggiori richieste, a chi rivolgersi per avere beni di prima necessità e informazioni sulla mobilità, oltre a domande di intervento che sono state girate ai soggetti competenti.

 

Sport e diritti, a Maranello con Federico Buffa e Peppe Servillo

Sport e diritti, a Maranello con Federico Buffa e Peppe ServilloUn fine settimana all’insegna dello sport, dei diritti e dell’inclusione: a Maranello dal 26 al 28 maggio è in programma la fase conclusiva della rassegna Sport+, tre giorni di spettacoli, talk e iniziative al Parco Ferrari (in caso di pioggia all’Auditorium Enzo Ferrari) proposti dall’amministrazione comunale con il sostegno della Fondazione di Modena, in collaborazione con ATER Fondazione e l’associazione Mo’ Better Football.

Una serie di appuntamenti rivolti a tutta la cittadinanza sullo sport come veicolo democratico di crescita individuale e collettiva. Si parte venerdì 26 maggio alle 18,30 con il talk “Cittadinanza olimpica, di sport e diritti” con Lorenzo Longhi e Unilez Takyi; alle 21,30 il “Concerto per Jack London. Un melodramma jazz d’amore e pugilato”. spettacolo con Fabrizio Bosso, Luciano Biondini e Silvio Castiglioni tratto da un racconto dello scrittore statunitense. Sabato 27 maggio si parte alle 18,30 con il talk “Major Taylor, il negro volante” con Lorenzo Longhi e Alberto Molinari sulla storia del primo ciclista di colore tra sport e razzismo, si prosegue alle 20,30 con “Sócrates e la Democrazia Corinthiana”, spettacolo sulla storia del calciatore brasiliano Sócrates e l’esperienza leggendaria della Democrazia Corinthiana e si chiude alle 21.30 con lo spettacolo “Due pugni guantati di nero”: accompagnato da Alessandro Nidi al pianoforte, il giornalista Federico Buffa racconta la storia dietro ad una delle immagini più famose del Novecento, la foto che raffigura gli atleti di colore Tommie Smith e John Carlos sul podio alle Olimpiadi a Città del Messico del 1968, con i pugni alzati. Domenica 28 maggio alle 18,30 Subbuteology, laboratorio ludico dedicato al Subbuteo, alle 20,30 “90 minuti di libertà”, spettacolo sul campionato di calcio del 1944 e il bombardamento di Modena, alle 21,30 lo spettacolo “Il resto della settimana”: Peppe Servillo, accompagnato alla chitarra da Cristiano Califano, legge brani dal libro di Maurizio De Giovanni, un racconto sulla Napoli “ammalata” di tifo calcistico. Nel weekend sono previsti anche momenti di restituzione alla cittadinanza rispetto al lavoro svolto nei mesi scorsi nei laboratori nelle scuole: sabato 27 alle 17.30 la presentazione della graphic novel con il Collettivo Fx, domenica 28 l’incontro tra Marco Magnone e i ragazzi che hanno partecipato al laboratorio letterario.

 

Nella foto: l’immagine ufficiale dello spettacolo “Due pugni guantati di nero” di Federico Buffa (fornita dal Comune di Maranello)

Lavori programmati sulla Tangenziale di Bologna e sulla A1 Milano-Napoli Panoramica

Lavori programmati sulla Tangenziale di Bologna e sulla A1 Milano-Napoli PanoramicaSulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, dalle 22:00 di mercoledì 24 alle 6:00 di giovedì 25 maggio, in modalità alternata, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

-sarà chiuso lo svincolo 6 “Castelmaggiore”, in entrata verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli.

In alternativa si consiglia di entrare allo svincolo 5 “Quartiere Lame” o 7 “Bologna Centro”;

-sarà chiuso lo svincolo 1 bis “Nuova Bazzanese”, in uscita per chi proviene da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli.

In alternativa si consiglia di uscire allo svincolo 2 “Borgo Panigale” o 1 “Casalecchio”;

-dalle 22:00 di giovedì 25 alle 6:00 di venerdì 26 maggio, sarà chiuso lo svincolo 4 bis “Aeroporto”, in uscita per chi proviene da San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto.

In alternativa si consiglia di uscire allo svincolo 4 “Via del Triumvirato”.

 

Sempre sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, dalle 22:00 di giovedì 25 alle 6:00 di venerdì 26 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 2 Borgo Panigale e lo svincolo 1 Nuova Bazzanese, verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli.

In alternativa si consiglia di percorrere la viabilità ordinaria: Viale Palmiro Togliatti, Via Gaetano Salvemini, Via Caduti di Casteldebole e l’Asse Attrezzato sud-ovest.

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Sulla A1 Milano-Napoli Panoramica, per consentire lavori di manutenzione degli impianti nelle gallerie, dalle 9:00 alle 19:00 di mercoledì 24 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra Rioveggio (km 222+700) e Località Aglio (km 255+450) verso Firenze. Di conseguenza, la stazione di Rioveggio sarà chiusa in entrata verso Firenze mentre le stazioni di Pian del Voglio e di Roncobilaccio saranno chiuse in entrata verso Firenze e in uscita per chi proviene da Bologna.

L’area di servizio “Roncobilaccio ovest”, situata all’interno del tratto, sarà chiusa dalle 8:00 alle 19:00 di mercoledì 24 maggio.

Il collegamento tra Bologna e Firenze resta in ogni caso garantito attraverso la A1 Direttissima.

In alternativa alla chiusura delle stazioni di Rioveggio, Pian del Voglio e Roncobilaccio, si potrà utilizzare la stazione di Badia, sulla A1 Direttissima.

Alluvione e pagamento di tasse e contributi

Alluvione e pagamento di tasse e contributiOltre alle attività di primo intervento in favore delle popolazioni colpite dall’alluvione in Emilia-Romagna, la Regione pone la propria attenzione anche ad altri aspetti che riguardano la fase immediatamente successiva agli interventi di emergenza.

Come, ad esempio, la necessità di evitare che persone e aziende delle aree colpite da frane e allegamenti tali da creare veri e propri isolamenti dal resto del territorio, debbano anche preoccuparsi, nell’immediato, di far fronte ad adempimenti fiscali, contributivi o simili.

Per questo la Regione Emilia-Romagna ha definito un primo elenco di Comuni nei quali, a causa della alluvione o delle frane che si sono verificate in conseguenza, c’è l’oggettiva impossibilità di poter continuare a garantire il normale svolgimento delle attività produttive o la normale vita sociale della popolazione. Elenco non esaustivo e che potrebbe essere aggiornato: nel caso di evoluzione peggiorativa del quadro degli eventi e dei danneggiamenti, si provvederà prontamente a integrare l’elenco trasmesso.

Elenco dei Comuni e delle singole località che ha trasmesso al Governo, e che dovrà essere validato dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, affinché chi vive e lavora in quei territori possa beneficiare della sospensione dei pagamenti relativi ad adempimenti fiscali, contributivi o simili che il Governo si appresta a varare nel Consiglio dei Ministri di martedì prossimo.

Attenzione, però: questo elenco non comprende tutti i Comuni che sono stati danneggiati, anche pesantemente, dal maltempo, e per i quali serviranno comunque adeguati finanziamenti e interventi per i ripristini delle infrastrutture e la messa in sicurezza del territorio per una piena ripartenza. L’elenco odierno, dunque, ricomprende solo quelli in cui si stanno verificando oggi situazioni di vero e proprio isolamento, rendendo impossibile, da parte di chi vive e lavora in quegli ambiti territoriali, rispettare le normali scadenze che riguardano il pagamento di tasse, contributi e altri adempimenti amministrativi.

 

 

Inaugurazione del Pomario del Rio a Casinalbo di Formigine

Inaugurazione del Pomario del Rio a Casinalbo di FormigineLa collaborazione tra il Dipartimento di Scienze della Vita e l’Azienda agricola Piombini Ivo porta alla inaugurazione del Pomario del Rio alla Tenuta Ca’ del Rio di Casinalbo di Formigine.

Il Pomario del Rio è nato dalla sinergia pluriennale tra il Dipartimento di Scienze della Vita di Unimore e l’Azienda agricola Piombini Ivo con l’obiettivo di valorizzare la biodiversità frutticola, storica ed attuale, e la sua multifunzionalità.

Con oltre 200 varietà di albicocco, ciliegio, melo, pero, pesco e nettarine, susino cino-giapponese ed europeo e numerose specie minori coltivate su una superficie di oltre un ettaro, questo frutteto-giardino racchiude l’ampia differenziazione che caratterizza le specie da frutto ed esemplifica l’evoluzione nello spazio e nel tempo delle piattaforme varietali e dei sistemi frutticoli del nostro territorio. Le scelte progettuali consentono al Pomario del Rio di offrire servizi eco sistemici, esercitando molteplici ruoli: non solo produttivo, ma anche ricreazionale, culturale, di supporto alla divulgazione e alla formazione nei suoi diversi livelli.

All’inaugurazione del frutteto-giardino, attesa per domenica 28 maggio in via Bassa Paolucci 55 a Casinalbo di Formigine alle ore 10.30, saranno presenti Maria Costi, Sindaco di Formigine; Stefano Vaccari, componente della Commissione parlamentare “Agricoltura”; Lorena Rebecchi, Direttore del Dipartimento di Scienze della Vita – Unimore; Ivo Piombini, titolare della tenuta “Ca’ del Rio” e Alessio Mammi, Assessore all’Agricoltura e Agroalimentare della Regione Emilia-Romagna.

Precede l’evento inaugurale, alle ore 10.00, un laboratorio tematico per bambini condotto dalla professoressa Tiziana Altiero; a seguire, invece, si terrà la visita al Pomario.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14.00, un trenino collegherà il centro storico di Formigine con la tenuta di “Cà del Rio” e dalle 15 si terranno, oltre alle visite guidate, anche le attività della Pro Loco di Formigine “Oltre il Castello” con giochi di una volta e danze contadine.

La tutela della biodiversità e la ricerca sull’agroalimentare sono fondamentali per la qualità dei prodotti e per affrontare la sfida del cambiamento climatico – commenta il Sindaco Maria CostiIl mio ringraziamento più sentito va a coloro i quali hanno reso possibile la realizzazione del Pomario e il mio più caro benvenuto agli studenti che, frequentando questo luogo, potranno far progredire la ricerca”.

Sulla base dell’obiettivo generale di conoscere e far conoscere le potenzialità di risorse genetiche legate alla storia e alla tradizione del territorio e all’innovazione varietale, la realizzazione di questo sistema frutticolo unisce alle finalità produttive quelle ricreazionali, divulgative, di supporto alla didattica ai diversi livelli di formazione e di laboratorio all’aperto per ricerche sulle colture legnose da frutto principali e minori. Le scelte progettuali partono quindi dall’esigenza di armonizzare e rendere sinergiche queste diverse funzioni, prevedendo: la coltivazione di un numero elevato di specie, anche minori, e di cultivar; l’adozione di forme di gestione del frutteto e architetture delle chiome degli alberi quanto più possibile legate agli schemi del passato e del presente; struttura e forme dell’impianto che in parte richiamano un giardino e in parte disegnano compartimenti rettangolari inerbiti e leggermente rialzati che si ricollegano ai broli del passato e si integrano con il paesaggio circostante.

Ad Unimore – afferma il Direttore del Dipartimento di Scienze della Vita di Unimore prof.ssa Lorena Rebecchiil Pomario del Rio offre un laboratorio all’aperto in cui gli studenti, in particolare dell’area agro-alimentare, possono integrare l’apprendimento in aula con osservazioni ‘in vivo’ ed esperienze pratiche e i ricercatori possono disporre di materiale per valutazioni varietali, studi sulle relazioni pianta-ambiente, analisi qualitative dei prodotti”.

 “A seguito della terribile alluvione che ha interessato la nostra Regione, mettendo in ginocchio intere città e campagne – dichiara Ivo Piombiniabbiamo deciso di donare una somma alle popolazioni colpite. Devolveremo attraverso i canali istituzionali per una rendicontazione trasparente della donazione”.

L’evento è patrocinato dal Comune di Formigine, dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia di Modena, dall’Accademia Nazionale di Agricoltura, dalla Società Botanica Italiana e dalla Società di Ortofrutticoltura Italiana.

 

In A13 chiusa per una notte la stazione di Boara

In A13 chiusa per una notte la stazione di BoaraSulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di martedì 23 alle 6:00 di mercoledì 24 maggio, sarà chiusa la stazione di Boara, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Padova.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Monselice o di Villamarzana Rovigo sud. Si ricorda che la stazione di Rovigo è chiusa, in entrata verso Bologna, in modalità permanente, al fine di consentire l’esecuzione delle attività previste nel piano di ammodernamento del cavalcavia dello svincolo.

A Fiorano lavori di posatura arredi e sfalcio aree verdi

A Fiorano lavori di posatura arredi e sfalcio aree verdi
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Si comunica che il piano di manutenzione delle aree verdi di Fiorano Modenese subirà un lieve ritardo a causa delle avverse condizioni meteorologiche degli sorsi giorni.  La pioggia così abbondante e perdurante da una parte ha contribuito alla crescita dell’erba; dall’altra ha impedito agli operatori di proseguire con i lavori programmati. I tagli partiranno non appena le condizioni del terreno lo permetteranno e andranno avanti al massimo delle possibilità delle squadre a disposizione.

Il programma verrà impostato con interventi prioritari su cigli e viabilità, iniziando dai punti più critici per la sicurezza degli automobilisti e dell’utenza debole, in quanto non è stato finora possibile – soprattutto sulle aree più ampie – accedere con i mezzi adeguati. Si sarebbe verificato il danneggiamento del fondo ed il rischio di blocco dei mezzi. A seguire è previsto l’intervento nelle scuole, e infine lo sfalcio dei parchi.

Inoltre, a causa di interventi di posa di nuove attrezzature ludiche ed arredi, si comunica la chiusura ai pedoni e ai mezzi interessati (eccetto i veicoli usati per i lavori  e i mezzi di soccorso) dei seguenti parchi comunali: Parco via Don Milani; Parco via Bucciardi; Parco via Di Vittorio; Parco via Mekong. Tale ordinanza avrà effetto fino al 31 maggio.

 

Sabato a Sassuolo l’asta degli oggetti rinvenuti

Sabato a Sassuolo l’asta degli oggetti rinvenuti
Alcune delle bici all’asta

Si svolgerà sabato prossimo, 27 maggio presso i magazzini ex Sat di via Radici in Piano, l’asta pubblica degli oggetti rinvenuti sul territorio e non rivendicati dai proprietari nei termini di legge.

L’Asta indetta dall’Amministrazione Comunale, si svolgerà con banditore ed al miglior offerente.

I beni verranno consegnati all’aggiudicatario nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano al momento dello svolgimento dell’asta.

Si tratta, nel complesso, di 23 lotti contenenti biciclette, ciclomotori, cellulari ed oggetti vari.

Ogni lotto partirà da una base d’asta, che oscilla dai € 30,00 ai € 150,00 a seconda del lotto, e verrà aggiudicato al miglior offerente.

Chiunque potrà partecipare, sarà sufficiente presentarsi ai magazzini comunali Ex Sat, in via Radici in Piano 441, alle ore 9 di sabato 27 maggio 2023.

L’intero ricavato dell’asta sarà devoluto ad Ass.S.De. Associazione Sostegno Demenze – odv.

Dai VOS una raccolta di generi di prima necessità per la Romagna

Dai VOS una raccolta di generi di prima necessità per la RomagnaUna raccolta di generi di prima necessità da consegnare nelle zone drammaticamente colpite dall’alluvione dei giorni scorsi, iniziando da Faenza.

I VOS, Volontari della Sicurezza Sassuolo, in questi giorni attivi in Romagna per aiutare le popolazioni colpite – ieri a Villanova di Forlì accompagnati da Nek il quale non ha certo esitato a rimboccarsi le maniche per dare il proprio contributo assieme al gruppo di “spalatori” – hanno istituito una raccolta di beni da consegnare, in settimana, direttamente in loco.

Sono graditi i seguenti beni: Generi alimentari a lunga conservazione • Prodotti per l’igiene della persona • Power bank • Prodotti per la pulizia e sgombero (come: stivali, guanti, pale, sacchi, caschi, stracci, tira acqua, tute da lavoro, occhiali protettivi, carriole, spazzoloni, cassette di plastica) • Attrezzature specialistiche (pompe di sollevamento, idrovore, idropulitrici, generatori, bobcat con la pala).

Chiunque abbia disponibilità ed intenzione di donare questi generi di prima necessità può fare riferimento ad Anselmo Torelli, presso il distributore di via Pia.

 

L’Amministrazione comunale sassolese promuove la raccolta fondi del Comune di Faenza

L’Amministrazione comunale sassolese promuove la raccolta fondi del Comune di FaenzaUn aiuto per Faenza. L’Amministrazione comunale di Sassuolo ha deciso di promuovere la raccolta fondi lanciata dal Comune di Faenza: una delle realtà maggiormente colpite dall’emergenza alluvione della scorsa settimana, con il livello dell’acqua che in centro città ha raggiunto anche i sei metri d’altezza.

“Il nostro obiettivo – sottolinea il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – è quello di contribuire a dare un aiuto concreto, in questo momento di difficoltà, a chi sta soffrendo ed ha perso nell’acqua e nel fango buona parte di ciò che ha, se non tutto.

Per questo abbiamo deciso di promuovere direttamente la raccolta fondi istituita dall’Amministrazione comunale di Faenza, senza passare attraverso altri canali, per poter offrire a tutti coloro che decideranno di contribuire la certezza che le donazioni arriveranno direttamente a chi ne ha bisogno.

Nella Giunta di domani delibereremo di devolvere, come Amministrazione Comunale, la somma di € 5.000 per iniziare con contributi concreti ed invitiamo la cittadinanza, chiunque possa ed abbia il desiderio di contribuire, a farlo”.

La raccolta fondi per l’emergenza alluvione nel territorio faentino, è stata istituita dal Comune di Faenza per dare sostegno alle famiglie e alle realtà più colpite. Sono tre i canali utili per effettuare donazioni.

 

BONIFICO BANCARIO AL COMUNE DI FAENZA

IBAN: IT20V0627013199T20990000808

specificando la causale “Donazione emergenza alluvione 2023”

 

SATISPAY

“Comune di Faenza Donazioni”, inquadrando il codice QR .

 

PAGO PA

su PayER  selezionando la voce “Donazioni” nella pagina del Comune di Faenza.

“In questi giorni – aggiunge il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – la Polizia Locale ha inviato anche quattro agenti proprio a Faenza, per contribuire ad aiutare le forze dell’ordine locali nel contrasto allo sciacallaggio che, come purtroppo tristemente accade ogni volta che si verifica una sciagura, è in atto nelle abitazioni e nelle aziende sfollate”

Arrivano oltre 100 terminali per portare la connettività interrotta da alluvione e frane

Arrivano oltre 100 terminali per portare la connettività interrotta da alluvione e franeAl lavoro per portare la connettività interrotta dall’alluvione e dalle frane e ricollegare alla rete internet, ospedali, uffici pubblici, scuole, gruppi di cittadini che si trovano in zone isolate o sfollati nelle palestre, imprese delle zone più colpite.

Sono in partenza da oggi oltre cento gruppi satellitari che saranno installati nei prossimi giorni nel territorio che si trova in situazione più critica: provincia di Ravenna e collina da Ravenna a Rimini.

Una gara di solidarietà per riportare il segnale là dove le condizioni sono più difficili. Il Gruppo Unipol ha acquistato i primi terminali Starlink acquistati dalla SpaceX, l’azienda di Elon Musk che, da parte sua, ha orientato i suoi satelliti per portare alla Romagna il massimo segnale e la maggior copertura.

Una corsa contro il tempo e un lavoro di squadra che ha coinvolto Lepida ScpA, società partecipata della Regione, che ieri, con i tecnici Unipol, ha configurato gli apparecchi per permettere la connessione dopo aver condiviso con sindaci e rappresentanti dei Comuni i punti utili per le installazioni.

Una prima fornitura, cui ne seguirà un’altra numericamente simile nei prossimi giorni, sempre grazie al Gruppo Unipol, che servirà a collegare i casi di interruzione più gravi in tutto il territorio alluvionato in base all’analisi di Lepida.

I gruppi satellitari sono di due tipologie: i più numerosi, di capacità maggiore, sono quelli fissi e geolocalizzati, mentre gli altri, di capacità più bassa, sono mobili e prevedono un’installazione più semplice.

Alluvione, arrivano oltre 100 terminali per riconnettere la rete internet

Arrivano oltre 100 terminali per portare la connettività interrotta da alluvione e franeAl lavoro per portare la connettività interrotta dall’alluvione e dalle frane e ricollegare alla rete internet, ospedali, uffici pubblici, scuole, gruppi di cittadini che si trovano in zone isolate o sfollati nelle palestre, imprese delle zone più colpite.

Sono in partenza da oggi oltre cento gruppi satellitari che saranno installati nei prossimi giorni nel territorio che si trova in situazione più critica: provincia di Ravenna e collina da Ravenna a Rimini.

Una gara di solidarietà per riportare il segnale là dove le condizioni sono più difficili. Il Gruppo Unipol ha acquistato i primi terminali Starlink acquistati dalla SpaceX, l’azienda di Elon Musk che, da parte sua, ha orientato i suoi satelliti per portare alla Romagna il massimo segnale e la maggior copertura.

Una corsa contro il tempo e un lavoro di squadra che ha coinvolto Lepida ScpA, società partecipata della Regione, che ieri, con i tecnici Unipol, ha configurato gli apparecchi per permettere la connessione dopo aver condiviso con sindaci e rappresentanti dei Comuni i punti utili per le installazioni.

Una prima fornitura, cui ne seguirà un’altra numericamente simile nei prossimi giorni, sempre grazie al Gruppo Unipol, che servirà a collegare i casi di interruzione più gravi in tutto il territorio alluvionato in base all’analisi di Lepida.

I gruppi satellitari sono di due tipologie: i più numerosi, di capacità maggiore, sono quelli fissi e geolocalizzati, mentre gli altri, di capacità più bassa, sono mobili e prevedono un’installazione più semplice.

A1 Milano-Napoli Panoramica: chiusure notturne dei tratti: Pian del Voglio-località Aglio e Rioveggio-località Aglio verso Firenze

A1 Milano-Napoli Panoramica: chiusure notturne dei tratti: Pian del Voglio-località Aglio e Rioveggio-località Aglio verso FirenzeSulla A1 Milano-Napoli Panoramica, per consentire attività di assessment delle gallerie, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

DALLE 21:00 DI GIOVEDI’ 25 ALLE 6:00 DI VENERDI’ 26 MAGGIO

-sarà chiuso il tratto compreso tra Pian del Voglio (km 237+200) e Località Aglio (km 255+450) verso Firenze,

La stazione di Pian del Voglio sarà chiusa in entrata verso Firenze mentre la stazione di Roncobilaccio sarà chiusa in entrata verso Firenze e in uscita per chi proviene da Bologna.

Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Roncobilaccio ovest”.

DALLE 21:00 DI VENERDI’ 26 ALLE 6:00 DI SABATO 27 MAGGIO

-sarà chiuso il tratto compreso tra Rioveggio (km 222+700) e Località Aglio Km 255+450), verso Firenze.

La stazione di Rioveggio sarà chiusa in entrata verso Firenze mentre le stazioni di Pian del Voglio e di Roncobilaccio saranno chiuse in entrata verso Firenze e in uscita per chi proviene da Bologna.

Nella suddetta notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Roncobilaccio ovest”. NELLE DUE NOTTI DI SABATO 27 E DOMENICA 28 MAGGIO, CON ORARIO 21:00-6:00

-sarà chiuso il tratto compreso tra Pian del Voglio (km 237+200) e Località Aglio (km 255+450) verso Firenze.

La stazione di Pian del Voglio sarà chiusa in entrata verso Firenze mentre la stazione di Roncobilaccio sarà chiusa in entrata verso Firenze e in uscita per chi proviene da Bologna.

Nelle due suddette notti sarà inoltre chiusa l’area di servizio “Roncobilaccio ovest”, con orario 20:00-6:00.

In alternativa alle suddette chiusure, chi da Bologna è diretto verso Firenze, potrà percorrere la A1 Direttissima. In alternativa alle chiusure delle stazioni di Rioveggio, Pian del Voglio e Roncobilaccio, si potrà utilizzare la stazione di Badia, sulla A1 Direttissima.

 

Quarto appuntamento per “Il mondo nuovo” al Bla di Fiorano

Quarto appuntamento per “Il mondo nuovo” al Bla di FioranoAl BLA di Fiorano Modenese si discute di star musicali all’interno de “Il mondo nuovo”, la rassegna sui temi di oggi e di domani proposta dal Comune in collaborazione con l’associazione Lumen.

Una storia di lavoro, sfruttamento, prevaricazione, rapporti incompiuti, precariato e fantasmi del passato. Martedì 23 maggio alle ore 18.30 Natalia Guerrieri, intervistata dalla giornalista Giulia Vellani, presenta il suo romanzo “Sono fame” (Pidgin Edizioni, 2022) al Bla, la biblioteca ludoteca e archivio di Fiorano Modenese. L’opera, un romanzo tagliente che racconta la realtà dei riders, si è conquistata l’attenzione di vari premi letterari come finalista del Premio Inge Feltrinelli e del Premio Clara Sereni.

Tutti gli appuntamenti si tengono al Bla (via Silvio Pellico, 8) e sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti. Sul sito comunale possibile visionare il programma completo. Per maggiori informazioni: 0536833403 o biblioteca@fiorano.it

Natalia Guerrieri è una scrittrice e sceneggiatrice italiana. Laureata in Italianistica e diplomata presso l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico, scrive in prosa, per il cinema e per il teatro. Il suo romanzo d’esordio, Non muoiono le api (Moscabianca Edizioni, 2021) ha vinto il Premio Zeno Romanzi Editi.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 23 maggio 2023

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 23 maggio 2023Cielo sereno o poco nuvoloso; addensamenti pomeridiani potranno dare luogo a brevi rovesci, più probabili sui rilievi. Temperature minime comprese tra 14 e 16 gradi; massime in aumento, comprese tra i 23 gradi sulla costa e i 27 gradi sulle aree di pianura. Venti a prevalente regime di brezza sulla costa e nelle aree vallive, con temporanei rinforzi sul settore orientale. Mare poco mosso.

(Arpae)

D14 Diramazione per Ravenna: chiusa l’uscita dello svincolo di Fornace-Zarattini in direzione A14 per allagamenti

Poco prima delle 10, sulla Diramazione per Ravenna, è stata chiuso lo svincolo di Fornace Zarattini in uscita per chi proviene da Ravenna ed è diretto verso la A14 Bologna-Taranto per allagamenti sulla viabilità esterna. Resta invece aperto lo svincolo in uscita per chi proviene dalla A14 ed è diretto verso Ravenna.

In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo di Bagnacavallo.

Da lunedì 22 maggio riaprono le linee ferroviarie fra Forlì e Rimini e fra Rimini e Ravenna

Da lunedì 22 maggio riaprono le linee ferroviarie fra Forlì e Rimini e fra Rimini e RavennaProsegue il lavoro delle squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana per il ripristino dell’infrastruttura danneggiata dall’alluvione dei giorni scorsi.

Lunedì 22 maggio i treni riprenderanno a circolare fra Forlì e Rimini, riducendo l’interruzione della linea Bologna – Rimini al tratto compreso fra Faenza e Forlì. Il passaggio dei treni avverrà con una riduzione iniziale della velocità, che verrà gradualmente aumentata nel corso della giornata. Proseguono intanto i lavori di ripristino nel tratto ancora interrotto con l’obiettivo di riaprire interamente la linea prima del ponte del 2 giugno.

Regionali della linea Milano/Piacenza – Rimini/Ancona: regolari fra Milano/Piacenza e Bologna con prolungamento a Faenza a cadenza oraria e fra Rimini e Ancona con prolungamento su Forlì a cadenza oraria. Fra Faenza e Forlì sarà attivo un servizio di autobus. In considerazione della viabilità stradale non ancora completamente ripristinata potrebbe non essere possibile garantire l’interscambio immediato treno/bus. Da considerare in ogni caso un aumento dei normali tempi di viaggio fra Bologna e Rimini di almeno un’ora.
Lunga percorrenza da e per la Puglia: Alcuni treni a lunga percorrenza da e per la Puglia continueranno a circolare su percorsi alternativi che possono comportare maggiori tempi di viaggio fino a tre ore. I passeggeri in possesso di prenotazione riceveranno informazioni via sms o e-mail sul proprio treno. Aggiornamenti sulla circolazione e sui treni sono disponibili sulla pagina web Infomobilità di RFI e di Trenitalia.

Potenziata da Trenitalia e Trenitalia Tper l’assistenza nelle stazioni e a bordo.

Riaprirà domani, sempre con una iniziale riduzione di velocità, anche la linea Ravenna – Rimini.

Ancora difficile fare previsioni di riapertura per le linee Faenza – Ravenna e Ferrara – Ravenna, a causa dell’incompleto deflusso dell’acqua che non consente la verifica totale dell’infrastruttura.
Danni ingenti sono invece confermati fra Lugo e Russi e fra Lugo e Castelbolognese, linee già pesantemente danneggiate dalla prima alluvione.
Impossibile, al momento, garantire collegamenti alternativi su strada.

Sono complessivamente oltre 350 le persone, 60 i mezzi e 21 le imprese appaltatrici messe in campo da RFI per il ripristino dell’infrastruttura danneggiata. Al momento la stima dei danni è di oltre 90 milioni di euro. Numerosi i punti in cui la forza dell’acqua ha eroso il terreno e il pietrisco su cui poggiavano i binari, rendendo necessaria la sua ricostruzione prima della posa di nuove rotaie. Danneggiati in più punti anche i cavi di trasmissione dati per l’interfaccia con i sistemi di circolazione.

Maltempo, precisazione su quanto pubblicato da ‘Wired’ in merito ai fondi del Pnrr assegnati alla Regione Emilia-Romagna

In riferimento a quanto pubblicato da ‘Wired’ circa il fatto che l’Emilia-Romagna avrebbe ricevuto molti fondi del Pnrr contro il rischio di frane e alluvioni si precisa che:

i 2,49 miliardi di cui parla l’articolo sono previsti a livello nazionale dalla Missione 2, Componente 4 del Pnrr, Investimento 2.1 “Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico”.

Di queste risorse, 1,287 miliardi sono in capo al Ministero dell’Ambiente e sono stati destinati a rimborso spese per interventi già finanziati, e non sono pertanto stati destinati a nuovi interventi.

Dei restanti 1,2 miliardi, 400 milioni, sempre a livello nazionale, sono stati destinati alla rendicontazione di interventi già finanziati in altro modo. L’Emilia-Romagna ha già speso tutti i 39 milioni assegnatigli realizzando 146 interventi.

I restanti 800 milioni sono stati ripartiti tra le regioni con un accordo attuativo sottoscritto il 24 gennaio 2023. L’Emilia-Romagna ne ha avuti circa 61 milioni con cui realizzerà 76 interventi che devono essere progettati, appaltati e contrattualizzati entro aprile 2024 e conclusi entro il 31 dicembre 2025 e rendicontati entro il 30 giugno 2026.

Questi 61 milioni sono le uniche risorse da destinare a nuovi interventi, inoltre non esclusivamente ad interventi di difesa del suolo ma anche per il ripristino di infrastrutture danneggiate a seguito di eventi calamitosi e per la riduzione del rischio residuo sulla base di piani approvati dal Dipartimento della Protezione Civile.

La Regione e le forze economiche e sociali dell’Emilia-Romagna, unite per superare l’emergenza e impostare le condizioni per ripartenza e ricostruzione

La Regione e le forze economiche e sociali dell’Emilia-Romagna, unite per superare l’emergenza e impostare le condizioni per ripartenza e ricostruzioneLe forze economiche e sociali dell’Emilia-Romagna insieme alla Regione, unite per affrontare la fase di emergenza dell’alluvione e per impostare le condizioni della ripartenza e della ricostruzione.

Unità d’intenti messa nera su bianco in un documento (‘dichiarazione congiunta’) che è stata sottoscritta dalla Regione Emilia-Romagna e le associazioni di impresa e i sindacati, le professioni, il Terzo settore, gli istituti bancari, le organizzazioni firmatarie del Patto per il Lavoro e per il Clima, per la gestione dell’emergenza, l’assistenza alla popolazione, la ripresa economica e la ricostruzione del territorio emilianoromagnolo colpito dall’alluvione.

Documento che sarà portato all’attenzione del Governo nell’incontro di martedì 23 maggio che il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, avrà con la premier Giorgia Meloni insieme alle parti sociali emiliano-romagnole.

Il tavolo del Patto per il Lavoro e per il Clima dovrà essere la sede di confronto sulle principali decisioni da assumere per la ripresa economica e la ricostruzione del territorio emiliano-romagnolo colpito.
Prioritariamente si è condivisa la necessità di una tempestiva nomina del Commissario straordinario per la ricostruzione in piena continuità con la gestione dell’emergenza ma anche la costituzione di un Comitato Istituzionale e di indirizzo e di una struttura tecnica dedicata, sulla base dell’esperienza maturata a seguito del terremoto del 2012. E in realtà, già nella giornata di ieri, il presidente Bonaccini ha emanato un’ordinanza per impostare la prima governance della gestione, in qualità di commissario per l’emergenza.

Necessario anche l’accesso alle risorse del Fondo di solidarietà dell’Unione europea per sostenere le attività connesse all’erogazione dei servizi pubblici, ripristino delle infrastrutture, primi soccorsi alla popolazione colpita. E inoltre, anche l’individuazione di misure di semplificazione amministrativa e procedurale per la ricostruzione.
Inoltre, conclusa la fase di prima emergenza, valutare insieme ai Comuni l’individuazione di ulteriori azioni a loro supporto in merito ad esempio a sospensione mutui, deroghe a scadenze Pnrr, assegnazione di personale tecnico amministrativo.

Si è condivisa, quale obiettivo strategico, la necessità di definire un Piano per la ricostruzione e la messa in sicurezza del territorio. Superata la prima fase emergenziale ancora in atto e conclusa la rilevazione e la stima dei danni, occorrerà agire ricorrendo a nuovi strumenti di programmazione e pianificazioni, anche straordinari, realizzando un Piano per la ricostruzione, la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio a contrasto del dissesto idrogeologico, con particolare riferimento alle frane e al reticolo idrografico.

Gli strumenti
Tra le richieste condivise quella della sospensione dei termini per gli adempimenti tributari e contributivi, così come quella  dei processi civili, penali, amministrativi e tributari, il rinvio delle udienze e la sospensione dei termini di comunicazione e notifica degli atti. Il blocco dei mutui, riconosciuto nelle scorse settimane per le aziende colpite dal maltempo di inizio maggio alle province di Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena, andrà ora esteso anche a Rimini. Proprio in queste ore, peraltro, la Regione ha provveduto a stilare un elenco completo dei centri più colpiti a cui assicurare queste misure di sospensione.

Sarà infine necessario mettere a disposizione dal sistema bancario regionale risorse per la liquidità immediata delle imprese, anche in raccordo con i consorzi fidi regionali.
Chiesto anche che siano riprese, anche in modalità a distanza, le attività formative e, in raccordo con l’Ufficio Scolastico Regionale, quelle didattiche.

Sul versante delle infrastrutture stradali e ferroviarie, dopo il punto svolto ieri col ministro Salvini, si chiede di mettere in campo le risorse necessarie per garantire l’accessibilità al territorio, anche per la ripresa delle attività economiche.

Sul fronte della liquidità, viene richiesto di attivare un fondo di garanzia in favore delle micro, piccole e medie imprese ubicate nei territori colpiti dagli eventi calamitosi e che abbiano subito danni. Mentre, a favore dei lavoratori dovranno essere attivati gli strumenti ordinari di assistenza e gli ammortizzatori sociali necessari, con una misura specifica per i lavoratori avventizi impiegati in agricoltura, nonché per i lavoratori stagionali, indipendenti e autonomi.

Chieste infine misure per il ripristino o il ristoro dei danni da movimenti franosi a immobili, attività economiche e terreni agricoli, nonché il ripristino del reticolo della bonifica.

Ristori e contributi
Dovrà essere definito un piano di ristori economici e stanziate adeguate risorse per il supporto a famiglie e imprese colpite dagli eventi calamitosi, così come la concessione di contributi per la riparazione, il ripristino e la ricostruzione degli immobili di edilizia abitativa, a uso produttivo e per servizi pubblici e privati.

Contributi anche a favore della delocalizzazione temporanea delle attività danneggiate al fine di garantirne la continuità produttiva, ed anche a favore delle attività produttive, industriali, agricole, zootecniche, agroindustriali, commerciali, artigianali, turistiche, professionali e di servizi ivi comprese quelle relative agli enti non commerciali e alle organizzazioni, fondazioni o associazioni aventi sede o unità produttive nei comuni interessati dagli eventi calamitosi che abbiano subito gravi danni a beni mobili e scorte.

Necessari contributi per i danni alle strutture adibite ad attività sociali, ricreative, sportive e religiose; e agli edifici di interesse storico-artistico. Contributi anche a soggetti che abitano in locali sgombrati dalle competenti autorità per gli oneri sostenuti conseguenti a traslochi e depositi, nonché delle risorse necessarie al reperimento di alloggi temporanei.

 

 

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