34.8 C
Comune di Sassuolo
domenica, 21 Giugno 2026
Home Blog Pagina 663

Maltempo, nuova allerta rossa mercoledì 10 maggio in Emilia Romagna

Maltempo, nuova allerta rossa mercoledì 10 maggio in Emilia RomagnaNuova allerta rossa per criticità idraulica e idrogeologica in alcune zone dell’Emilia-Romagna. Nella giornata di domani, mercoledì 10 maggio, sono infatti previste piogge diffuse e persistenti su tutto il territorio regionale, anche a carattere di rovescio.

Si prevedono piene su tutti i corsi d’acqua del settore centro-orientale della regione, con possibile occupazione delle aree golenali, interessamento degli argini e difficoltà di smaltimento delle acque nel reticolo idrografico minore e di bonifica.
Potranno verificarsi diffusi fenomeni franosi e di ruscellamento lungo i versanti, più probabili nel settore collinare e montano centro-orientale.

Due persone denunciate dai Carabinieri di Sassuolo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

Due persone denunciate dai Carabinieri di Sassuolo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacentiNella tarda serata di domenica 7 maggio, i Carabinieri della Compagnia di Sassuolo, nel corso di servizi finalizzati alla prevenzione e contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacenti, hanno individuato un 23enne, fermato nel centro urbano di Sassuolo alla guida della propria autovettura e trovato in possesso di 22 grammi di hashish.

La sostanza stupefacente è stata sequestrata e il possessore è stato denunciato in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Modena, per detenzione ai fini di spaccio.

Altro servizio effettuato nella serata di ieri, nei pressi della stazione ferroviaria di Sassuolo, ha consentito di individuare e controllare un 22enne, trovato in possesso di 36 grammi di hashish, ripartiti in 10 dosi. Anche in questo caso, la sostanza stupefacente è stata sequestrata e il giovane è stato denunciato alla Procura della Repubblica per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I primi appuntamenti della rassegna “Sempre Maggio Fioranese”

I primi appuntamenti della rassegna “Sempre Maggio Fioranese”Come già annunciato nei giorni scorsi, si appresta ad avere inizio il ricchissimo calendario della rassegna “Sempre Maggio Fioranese” che proseguirà lungo i mesi estivi. Gli eventi saranno davvero per tutti i gusti e tutte le età.

Cominciando ad andare nel dettaglio dei primi appuntamenti, prettamente culturali, segnaliamo innanzitutto il ciclo di tre serate dedicate a “I promessi sposi” a 150 anni dalla morte dell’autore. Giovedì 11 maggio, alle ore 20.45, infatti Gian Carla Moscattini ci guiderà in un viaggio all’interno del celebre romanzo, accompagnata dal violino del maestro Llukaci e dalle letture di Franca Lovino. Il tutto presso il Circolo Vittorio Veneto.

Sempre l’11 maggio sarà allestita e inaugurata una piccola mostra fotografica all’interno della libreria Le vite degli Altri (via V. Veneto 36), intitolata “Il visibile dell’invisibile” e della durata di un mese. Lo stesso negozio ospiterà la presentazione del libro “Angeli” di Morgana Montermini, alle ore 17.30 di sabato 13 maggio.

In ultimo anticipiamo che al Castello di Spezzano, nella giornata di domenica 14 maggio (ore 18.00), avrà luogo la presentazione del libro “Di troppa (o poca) famiglia” della psicologa Ameya Gabriella Canovi edito da Sperling & Kupfer. Radici, zavorre e risorse: un percorso dentro le relazioni affettive. Al termine, firma copie per gli interessati.

 

Aggressioni, minacce o insulti, calunnie o derisioni off e online

Aggressioni, minacce o insulti, calunnie o derisioni off e onlineUn ragazzo aiuto cuoco viene bullizzato dal proprietario di un ristorante che allea attorno a sé anche tutti gli altri lavoratori, un altro non può avere le ferie per il giorno della sua unione civile perché è concesso solo per i matrimoni dei dipendenti etero, un’altra è talmente emarginata dai colleghi da essere spinta a rinunciare al lavoro. Sono alcune delle storie riportate da chi ha partecipato all’indagine promossa dalla Regione e rivolta alle persone LGBTQI+ per analizzare il fenomeno, spesso sommerso, delle discriminazioni e violenze determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere. Un’indagine importante, il cui esito arriva proprio a ridosso del 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia, la transfobia, il cui obiettivo è quello di promuovere e coordinare eventi internazionali di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare questi fenomeni.

Una persona su cinque ha dichiarato di aver subito aggressioni fisiche motivate da orientamento sessuale o identità di genere, una su due di aver ricevuto minacce o insulti e otto su dieci sono state calunniate o derise.

L’indagine si basa su 1.053 questionari proposti a persone LGBTQI+ (tra il 15 luglio e il 9 ottobre scorsi). Il 98,2% di chi ha risposto al questionario è di nazionalità italiana e l’88% sono residenti in Emilia-Romagna. Con un’età compresa tra i 13 e i 72 anni, nella quasi totalità dei casi, il 99,2%, sono domiciliati nella nostra regione: il 53,9% residenti nei Comuni capoluogo e il 45,7% in provincia.

Dai questionari è emersa un’alta scolarizzazione per circa il 94% delle persone: con il 14,1 % di persone con formazione post-laurea, il 40,6% con laurea e il 39,4% con diploma di scuola media superiore.

Le persone che si sentono discriminate solo in ambito lavorativo sono il 20%, una percentuale che cresce al 24,8% di chi rinuncia a proporsi per un lavoro. Si stima che chi non denuncia rappresenti una forchetta che va dal 44 al 56% del campione. Circa la metà di coloro che cercano aiuto dopo un episodio di vittimizzazione lo fa parlandone con amici e familiari.

L’indagine, realizzata da Luca Trappolin e Paolo Gusmeroli, del Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata (FISPPA) dell’Università degli Studi di Padova, fornisce un quadro quantitativamente importante e qualitativamente molto eterogeneo, anche in termini di definizione delle identità, gettando luce sulle diverse forme di violenza e di discriminazione.

“Conoscere e approfondire i problemi- spiega l’assessora regionale alle Pari opportunità, Barbara Lori-, è il primo passo per mettere in campo politiche efficaci contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale, come previsto dalla legge regionale numero 15 del 2019. Da qui l’iniziativa dell’indagine, che fornisce un primo spaccato del mondo LGBTQI+, e ringrazio le associazioni per la collaborazione fornita per mettere a punto il questionario e chi ha partecipato”.

“Formazione, informazione e inclusione sembrano essere le chiavi per affrontare i problemi evidenziati- aggiunge l’assessora-. A partire dai dati raccolti stiamo lavorando per sviluppare percorsi di formazione su identità di genere e orientamento sessuale rivolti in particolare ai professionisti e alle professioniste dei servizi sociali e sanitari, in una logica di sviluppo delle competenze. Contiamo poi di sensibilizzare e coinvolgere i sindacati e le associazioni di categoria per progettare insieme azioni di contrasto alle discriminazioni e alle violenze determinate da orientamento sessuale e identità di genere sui luoghi di lavoro, anche attraverso il coinvolgimento del Tavolo permanente per le politiche di genere”.

“I risultati acquisiti dalla ricerca sono molto rilevanti e contribuiscono a colmare il vuoto conoscitivo su questi temi che segna l’Italia- affermano i sociologi Luca Trappolin e Paolo Gusmeroli, dell’Università di Padova-. In particolare, segnaliamo l’importanza di aver arricchito i dati dei questionari contestualizzandoli nel racconto sulla violenza e la discriminazione che ci è stato consegnato dalle molte interviste in profondità raccolte”.

La ricerca, infatti, oltre che sui dati del questionario, si basa anche su una serie di interviste in profondità ad associazioni LGBTQI+ e a componenti del Tavolo tecnico con funzioni di Osservatorio regionale (leggi regionali 15/2019 e 6/2014).

Lotta contro le truffe agli anziani: incontro alla biblioteca Mabic di Maranello domani 10 maggio

Lotta contro le truffe agli anziani: incontro alla biblioteca Mabic di Maranello domani 10 maggioDomani mercoledì 10 maggio è previsto l’incontro “Lotta contro le truffe. Come prevenirle e difendersi” a Maranello presso la biblioteca Mabic in via Vittorio Veneto, 5 alle ore 15.

L’incontro, libero e aperto a tutti i cittadini, è promosso dalla lega pensionati Spi/Cgil di Maranello e dall’associazione Federconsumatori di Modena assieme al Comune di Maranello, e vede anche la partecipazione attiva della polizia locale e del rappresentante del presidio di zona di Sassuolo dell’arma dei Carabinieri.

“E’ importante fornire tutte le informazioni e gli strumenti utili a prevenire le forme di raggiro – spiegano i rappresentanti di Spi Cgil e Federconsumatori – ma anche avere le informazioni, se già si è caduti vittime di una truffa, da parte delle forze dell’ordine per capire come denunciare e fare in modo che i malavitosi vengano fermati nel continuare a delinquere”.

Spesso le truffe perpetrate a danno dei cittadini coinvolgono le persone anziane e sono messe in atto in vari modi e luoghi, introducendosi anche nelle case per mettere a segno i colpi, approfittando del clima di solitudine in cui vivono gli anziani.

Nel corso dell’incontro verrà distribuito anche materiale informativo utile a dare indicazioni e referenti a cui rivolgersi in caso di assistenza.

 

Cittadino straniero arrestato a Sassuolo dalla Polizia di Stato per resistenza

Cittadino straniero arrestato a Sassuolo dalla Polizia di Stato per resistenza

Nella tarda serata di domenica, personale della Squadra Volante del Commissariato di Sassuolo ha proceduto all’arresto di un cittadino straniero di 20 anni per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Poco dopo le 22:00, la Volante è intervenuta in via Stazione angolo via Gramsci, nei pressi di un pubblico esercizio, per la segnalazione di una rissa in strada tra diverse persone.

Sul posto la richiesta d’intervento non trovava riscontro, ma gli operatori rintracciavano un individuo straniero che, a petto nudo, in evidente stato di agitazione psico-motoria alla vista della Volante, tentava di allontanarsi, correndo a piedi in direzione della stazione ferroviaria.

Inseguito e raggiunto dalla pattuglia, l’uomo veniva bloccato e accompagnato in Ufficio per accertamenti ove, per sottrarsi alle procedure d’identificazione opponeva resistenza nei confronti degli agenti scagliandosi contro gli stessi.

Il 20enne, con a carico diversi precedenti di polizia, è stato quindi arrestato e giudicato con rito direttissimo al termine del quale è stata emessa la misura cautelare dell’obbligo di firma.

Al vaglio dell’Ufficio Immigrazione la posizione dello straniero sul territorio nazionale.

 

 

 

Mercoledì in sala Biasin la presentazione del romanzo “Nina” di Patrizia Bartoli

Mercoledì in sala Biasin la presentazione del romanzo “Nina” di Patrizia BartoliNel mese dei libri il Circolo culturale Artemisia APS intende contribuire alla promozione della cultura della lettura e del libro, sempre ponendo al centro figure femminili di protagoniste e di scrittrici come è suo uso.

Mercoledì 10 maggio alle 20:30 presso la Sala Biasin, in via Rocca 22 a Sassuolo, presentazione del romanzo “NINA” (Editrice Tabula Fati, 2023) recente prova narrativa della scrittrice Patrizia Bartoli, nata a Fornaci di Barga ma sassolese ormai d’adozione.

La scrittrice vanta già un numero significativo di raccolte di racconti oltre a un precedente romanzo e scritture che hanno ricevuto anche premi letterari.

“Nina” è una narrazione agile e dalla struttura originale che si apre con l’incontro del lettore con Nina, la ragazza dietro il bancone del bar. Nina, polacca, è una delle tante giovani donne migrate dall’Europa dell’Est, per cercare una vita diversa o perché in fuga da drammi personali. Potremmo averla incontrata anche noi, impegnata in mille diversi mestieri per vivere.

La vita in Italia non sarà facile, l’essere accolti deve vincere diffidenze e ostilità, ma il guscio di solitudine entro cui Nina si è chiusa si spezzerà nell’incontro con altre solitudini di donne e di uomini, vite che cambieranno la sua. Un percorso disseminato da addii, primo fra tutti al suo paese e alla famiglia, da perdite di persone amate, anche irrimediabili. Ma la felicità per Nina è ancora possibile.

Con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Ingresso libero.

Patrizia Bartoli con la sua opera sarà presente anche al Salone Internazionale del Libro di Torino il 19 e il 20 maggio al padiglione 1, stand C66.

 

Formigine si tinge ancora di verde con la seconda edizione di Eutierra Green Fest

Formigine si tinge ancora di verde con la seconda edizione di Eutierra Green FestSabato 13 e Domenica 14 maggio, a Formigine, si terrà la seconda edizione di Eutierra Green Fest, mostra mercato dedicata alla natura e a tutto ciò che è green. Nel suggestivo Parco del Castello saranno in mostra e in vendita l’handmade e il design, mentre Piazza Calcagnini parlerà di ecologia e prodotti della green economy, collocati tra gli spazi dedicati alle aziende dei settori florovivaismo e giardinaggio, con piante e fiori, attrezzature e prodotti, arredo per esterno. Forte dei numeri dello scorso anno, con oltre cento espositori e quasi diecimila visitatori, questa edizione si svolgerà in contemporanea col fuori salone del Motor Valley Fest: alcune auto prestigiose, tra cui una Pagani, saranno in mostra immerse nel verde.

Eutierra è un neologismo creato dal filosofo Australiano Glenn Albrech, che combina la parola greca eu, che significa “buono” e tierra, ossia Terra, per descrivere il sentimento positivo che si prova nel sentirsi un tutt’uno con il pianeta e le sue forze vitali. È uno dei termini entrati in uso con la Giornata della Terra 2021 e racconta il desiderio di un rapporto più armonioso tra uomo e natura.

Organizzata da Pubblì srl, società modenese, da anni attiva nel mondo degli di eventi, patrocinata dal Comune di Formigine e dalla Regione Emilia-Romagna, Mediapartner dell’evento è l’emittente radiofonica modenese Radiostella. Partner per la comunicazione sarà Conad, da sempre attento ai temi legati alla tutela dell’ambiente e che promuoverà la manifestazione in tutti i punti vendita di Modena e Provincia.

Partner tecnico della manifestazione è Tàia Modena, azienda che opera nel settore del verde ornamentale, con un occhio di riguardo all’utilizzo delle corrette pratiche secondo natura. Con smisurata passione e costante formazione, Tàia si propone di diffondere e condividere la cultura del buonsenso in termini di gestione del verde. I servizi di cura degli alberi che Tàia offre, di elevato standard qualitativo, vanno dalla piantagione alla senescenza, fino all’abbattimento e alla trasformazione del legno.

Il settore handmade è curato dall’ Associazione bolognese Creartisti, un gruppo di originali creatori di opere dell’ingegno, che utilizzano materiali da riciclo. Oggettistica, accessori moda, piccoli complementi d’arredo: creazioni uniche e originali frutto dell’abilità manuale di una volta. Presenti anche gli artigiani provenienti dalla bassa modenese, dell’associazione Intrecci e Natura, che organizzeranno laboratori e corsi di intrecci di erbe palustri, e creeranno per i visitatori cappelli di paglia, borse in typha, sedie impagliate con carice e paglia di Vienna, e daranno prova di lavori al tornio ottocentesco a pedale, macramè e ricamo.

Interessanti anche i laboratori di intaglio del legno, a cura di un bravo artigiano locale, che produce creazioni uniche dal sapore antico.

Accanto al verde troverà spazio una pacifica invasione di frutta e verdura, confetture e marmellate, vini e formaggi di produzione locale, a chilometro 0, che dalla campagna modenese, e non solo, porterà qualità,  freschezza e genuinità, con lo scopo di stabilire un contatto diretto tra consumatore e produttore, per un consumo  più consapevole, maggiormente legato alla stagionalità e al rispetto per l’ambiente.

Confesercenti Modena sarà presente con lo spazio del Club Intagliatori Città di Modena, gestito dai Maestri Intagliatori Modenesi, che terranno corsi di intaglio di frutta e verdura, e daranno dimostrazione della propria abilità in questa curiosa arte: si potranno ammirare zucche diventare centrotavola, ravanelli trasformati in fiori e zucchine in coccodrilli.

Novità della seconda edizione è Gallinopoli, allevamento di avicoli ornamentali: tra gli altri curiosi esemplari, saranno in esposizione la lepre belga, una specie di coniglio domestico, e alcuni esemplari di Cocincina nana, una razza britannica di pollo bantam, che deriva da uccelli portati in Europa dalla Cina nel diciannovesimo secolo e prende il nome dalla città di Pechino dove si credeva avesse avuto origine. Inoltre, una coppia di Livornese, razza italiana di pollo famosa in tutto il mondo che deriva da incroci di polli allevati nelle campagne toscane, ed ha preso il nome dalla città di Livorno, dal cui porto è partita per raggiungere l’America e la Gran Bretagna.

Fiori, piante ornamentali, piante grasse, piante officinali, piante aromatiche, bulbi, sementi, frutta e verdura a Km. 0, attrezzatura per la cura dell’orto e del giardino, bici elettriche, auto ibride, antiquariato per parchi e giardini, oggettistica prodotta con materiali da riciclo, galline ornamentali: una due giorni all’insegna della natura, per avvicinarsi ai temi della tutela dell’ambiente e dell’ecosostenibilità, attraverso la valorizzazione del territorio e delle attività legate alla terra.

La manifestazione prenderà il via sabato 13 maggio alle ore 9, per concludersi domenica 14 maggio alle ore 19 in Piazza Calcagnini e all’ interno del Castello, simbolo e cuore pulsante di Formigine.

 

 

 

Sassuolo, convenzione tra Comune e Associazioni per la vigilanza nelle scuole

Sassuolo, convenzione tra Comune e Associazioni per la vigilanza nelle scuoleÈ stata firmata questa mattina in Municipio la convenzione tra il Comune di Sassuolo e le associazioni ANC, Associazione Nazionale Carabinieri, ANPS , Associazione Nazionale Polizia di Stato, ANFI, Associazione Nazionale Guardia di Finanza, GGEV, Corpo delle Guardie Giurate Ecologiche Volontarie, volta alla collaborazione nell’attività di vigilanza ed assistenza degli alunni delle scuole per vigilanza scolastica in entrata ed uscita dai plessi scolastici comunali/provinciali.

L’Attività dei volontari delle Associazioni è svolta a titolo gratuito; consiste nella collaborazione all’attività educativa e di sorveglianza/controllo nei confronti degli alunni frequentanti le scuole presenti sul territorio comunale, in particolari nella fascia di uscita degli studenti dagli Istituti Scolastici (attraversamento davanti agli edifici scolastici, sorveglianza delle “partenze” degli autobus adibiti al trasporto scolastico, vigilanza in prossimità degli edifici scolastici). Operazioni di vigilanza scolastica e supporto alle partenze dei mezzi adibiti al trasporto scolastico.

Il servizio è previsto tutti i giorni, secondo un calendario scolastico condiviso tra le 4 Associazioni.

L’attività richiesta si svolge all’esterno in supporto alle attività già svolte dalla Polizia Locale.  Potrà essere chiesto loro di supportare la P.L. anche in attività necessarie a favorire il miglioramento di tutti quei servizi che prevedono la presenza di personale qualificato per promuovere l’educazione alla convivenza e il rispetto della legalità, la mediazione dei conflitti, il dialogo tra le persone, l’integrazione,  l’inclusione sociale, ed il rispetto per l’ambiente e  territorio in tutte le sue componenti nonché attività di supporto agli eventi e manifestazioni.

“Il presidio, l’aiuto agli studenti e i controlli davanti agli istituti scolastici in entrata ed in uscita – afferma il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – sono attività indispensabili per garantire la sicurezza degli studenti, al tempo stesso, però, implicano un grande dispendio di uomini, energie e mezzi della Polizia Locale che potrebbero essere destinati ad altre attività, come il controllo delle strade. Per questo motivo ringrazio le associazioni ed i loro volontari che si sono resi disponibili a supportare la Polizia Locale in questo compito, dimostrando ancora una volta disponibilità ed attaccamento alla nostra città”.

Giornata della Croce Rossa Italiana: bandiera sul balcone del Municipio sassolese

Giornata della Croce Rossa Italiana: bandiera sul balcone del Municipio sassoleseAnche sul balcone del Municipio di Sassuolo, da questa mattina, sventola la bandiera della Croce Rossa Italiana, in questa data scelta in quanto anniversario della nascita di Henri Dunant, fondatore del movimento, in cui il mondo festeggia l’opera svolta dalla Croce Rossa, cercando di avvicinare la cittadinanza alla conoscenza delle molteplici iniziative rivolte verso i vulnerabili.

Si tratta di un segno tangibile che sottolinea non solo la potenza umanitaria dell’Emblema di Croce Rossa, simbolo principe di umanità e neutralità, ma anche l’importanza del ruolo ausiliario che la CRI ha rispetto alle tante iniziative dell’Amministrazione Comunale.

 

 

Celiachia, al via un corso a distanza sulla piattaforma regionale E-llaber per gestire in sicurezza gli alimenti senza glutine

Celiachia, al via un corso a distanza sulla piattaforma regionale E-llaber per gestire in sicurezza gli alimenti senza glutineImparare a gestire correttamente gli alimenti senza glutine con tecniche e istruzioni specifiche per ogni fase del trattamento dei prodotti, dalla lavorazione delle materie prime alla somministrazione ai clienti.

Sono i contenuti del corso di formazione a distanza “Gestione della sicurezza degli alimenti senza glutine”, già disponibile sulla piattaforma digitale della Regione Emilia-Romagna E-llaber: un percorso didattico realizzato dal settore Prevenzione collettiva e Sanità pubblica dell’assessorato alle Politiche per la salute in collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia Emilia-Romagna e reso disponibile proprio a ridosso della settimana nazionale della celiachia, dal 15 al 23 maggio. Il corso è rivolto principalmente agli operatori del settore alimentare, ma è aperto anche alle persone con diagnosi di celiachia e ai loro familiari, e tra le finalità ha quella di fornire informazioni precise sugli alimenti che possono essere consumati dal celiaco in sicurezza.

“Entrare in una mensa o in un ristorante con la certezza di non avere tracce di glutine nel proprio piatto è fondamentale per chi soffre di celiachia- commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini. La Regione Emilia-Romagna da oltre 10 anni ha realizzato una guida pratica per formare gli operatori del settore alimentare, con questo ulteriore strumento offriamo l’opportunità a chi lavora nella filiera dell’alimentazione senza glutine di aggiornare la propria preparazione, per poter continuare a garantire ai celiaci un servizio sempre più a misura delle loro esigenze. Importante poi – aggiunge Donini – che il corso possa essere svolto anche dagli stessi pazienti e dalle famiglie, per una conoscenza sempre più approfondita di questa patologia”.

Sono 20.729, in Emilia-Romagna, il 67% delle quali donne, le persone che (a dicembre 2022) hanno avuto una diagnosi di celiachia: malattia cronica che provoca una reazione immunitaria dell’organismo all’assunzione di glutine, che è contenuto principalmente nei cereali e nei loro derivati – come pane e pasta – ma è presente anche in altri alimenti.

Il corso di formazione

Il corso di formazione a distanza è articolato in 3 moduli: la prima parte è dedicata alla descrizione della malattia celiaca; la seconda fornisce indicazioni e conoscenze sugli alimenti senza glutine per facilitare la spesa; l’ultima si concentra sulla gestione della sicurezza degli alimenti senza glutine e dell’ambiente di lavoro, così da garantire la sicurezza delle preparazioni e del prodotto finale. Al termine del corso sono previste una prova di valutazione e il rilascio dell’attestato di formazione, che ha durata quinquennale.

Per partecipare è necessario accedere alla piattaforma E-llaber collegandosi all’indirizzo https://www.e-llaber.it/, effettuare il login utilizzando le proprie credenziali Spid e compilare il proprio profilo inserendo i dati richiesti; successivamente sarà visualizzabile la home page di E-llaber con l’offerta formativa ed il corso al seguente indirizzo: https://www.e-llaber.it/course/view.php?id=431.

Il corso costituisce un ulteriore strumento formativo per gli operatori del settore alimentare in tema di celiachia rispetto a quelli finora disponibili, svolti da parte dei servizi Igiene Alimenti e Nutrizione.

La celiachia

L’unica terapia universalmente e scientificamente riconosciuta è seguire una dieta rigorosamente priva di glutine. Per questo chi si occupa della produzione, preparazione, vendita e somministrazione degli alimenti gluten-free deve rispettare specifiche caratteristiche strutturali e gestionali per evitare contaminazioni incrociate o accidentali con alimenti fonte di glutine, anche in fase di trasporto e conservazione. In Emilia-Romagna la ristorazione collettiva (mense scolastiche, ospedaliere, socio-assistenziali e aziendali) e quella pubblica da tempo si sono organizzate per garantire pasti senza glutine: l’elenco dei locali notificati e autorizzati a servire pasti ai celiaci è pubblicato sul sito della Regione Alimenti&Salute dedicato alla sicurezza alimentare.

La Regione ha definito anche le “Linee Guida regionali per il controllo ufficiale delle imprese alimentari che producono e/o somministrano alimenti senza glutine”, a cui si devono strettamente attenere gli operatori del settore alimentare che assicurano di produrre o somministrare alimenti adatti ai malati di celiachia; obbligatoria anche la formazione continua del personale addetto.

I dati in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna sono 20.729 le persone che hanno avuto una diagnosi di celiachia (dati al 31/12/2022); le donne sono in netta prevalenza con oltre 14.000 diagnosi, gli uomini sono circa 6.500. A livello regionale, le diagnosi sono così rappresentate sul territorio: 1.273 diagnosi nell’Ausl di Piacenza (863 femmine e 410 maschi); 1.890 Ausl Parma (1.272 femmine e 618 maschi); 2.508 Ausl Reggio Emilia (1719 femmine e 789 maschi); 3.737 Ausl Modena (2.523 femmine e 1.214 maschi); 4.428 Ausl Bologna (3088 femmine e 1340 maschi); 668 Ausl Imola (439 femmine e 229 maschi); 1.274 Ausl Ferrara (890 femmine e 384 maschi); 4.951 Ausl Romagna (3.403 femmine e 1.548 maschi).

 

Florim pioniere della mobilità elettrica per il trasporto pesante

Florim pioniere della mobilità elettrica per il trasporto pesanteProsegue il cammino virtuoso di Florim in ambito sostenibilità con un progetto innovativo di e-mobility per il trasporto pesante. L’azienda utilizzerà mezzi pesanti 100% elettrici – realizzati dalla scandinava Volvo Trucks – che saranno alimentati con l’energia autoprodotta dagli impianti fotovoltaici (12,2 MWp di potenza e 64.000 mq di estensione) e di 2 impianti di cogenerazione. I primi due trattori Volvo FH Electric 4X2 con 6 batterie di trazione (540 Kwh di potenza nominale installata a bordo) saranno operativi dai primi di Maggio per il trasporto delle lastre dallo stabilimento di Mordano (BO) (dedicato alla produzione dei grandi formati) a quello di Fiorano Modenese (MO) (dedicato alla lavorazione e logistica).

Ulteriori mezzi full electric si aggiungeranno nei mesi successivi per arrivare alla completa sostituzione del trasporto a gasolio attualmente in essere. I veicoli percorreranno molteplici viaggi giornalieri e a regime, l’intera flotta composta da 5/6 autoarticolati elettrici porterà ad una riduzione di circa 560 tonnellate/annue di emissioni di CO2. Il motore elettrico dei veicoli consentirà inoltre di avere un minor inquinamento acustico – che si traduce da un lato in un ambiente lavorativo migliore per i conducenti e dall’altro in un ambiente più vivibile per i residenti nei tratti interessati dal trasporto delle merci.  

Florim è la prima azienda ceramica al mondo a promuovere ed attuare un piano di mobilità elettrica per il trasporto delle merci. “Siamo determinati a ridurre le emissioni di CO2, sia quelle imputabili alla nostra produzione sia quelle generate dai nostri trasporti. Per Florim la collaborazione con Volvo è motivo di orgoglio poiché ci rende pionieri di un progetto di mobilità elettrica per il trasporto delle merci nel distretto ceramico. Un piano innovativo finalizzato a ridurre il nostro impatto ambientale in una zona che registra alti livelli di inquinamento generati dai veicoli pesanti.” commenta Claudio Lucchese, Presidente Florim SpA SB. 

“Sposiamo la scelta di Florim, certi dell’importanza di percorre insieme il cammino verso la sostenibilità. Innovazione e attenzione all’ambiente sono due dei valori fondamentali che hanno accomunato le nostre aziende, rendendo possibile questo primo importante progetto di elettrificazione.” –  afferma Giovanni Dattoli, Managing Director di Volvo Trucks Italia. 

Per rendere operativo il progetto, Florim ha investito anche in apposite infrastrutture interne di ricarica – posizionate nei siti di Fiorano e Mordano – necessarie per garantire l’alimentazione delle batterie (mediante energia autoprodotta). La definizione della corretta infrastruttura, ossia colonnine fast charge che massimizzano la produttività dei veicoli, è stata supportata dal team dedicato di Volvo Trucks con il coinvolgimento di partner specifici. I punti di ricarica dei Volvo Trucks si affiancano a quelli presenti per alimentare le auto con motore ibrido plug-in, già parte integrante della flotta aziendale. 

L’azienda dimostra ancora una volta il proprio impegno per la salvaguardia dell’ambiente e l’adozione di pratiche sostenibili, dando un contributo concreto alla riduzione delle emissioni di CO2.  

La Notte Rossa di Maranello sarà il 17 e 18 giugno

La Notte Rossa di Maranello sarà il 17 e 18 giugno
edizione 2022 della Notte Rossa (Archivio Comune di Maranello)

La grande festa dedicata alla passione per i motori, che quest’anno arriva alla decima edizione, si svolgerà nel terzo fine settimana di giugno. A comunicarlo è il sindaco di Maranello Luigi Zironi:

“Lo scorso anno per la prima volta abbiamo sperimentato una edizione di due giorni”, spiega il primo cittadino. “E’ stato un successo che è andato anche oltre le nostre aspettative. Dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia c’era una grande voglia di tornare ad incontrarsi e socializzare, e la formula della festa su due giornate ha riscosso un ottimo gradimento, con persone che sono arrivate da fuori regione e anche dall’estero. Quest’anno la riproporremo, dal tardo pomeriggio di sabato fino a dopo la mezzanotte, per poi riprendere nella mattinata di domenica: stiamo mettendo a punto gli ultimi particolari del programma che sveleremo nei prossimi giorni. Quello che posso anticipare è che sarà una festa ricca di emozioni e di attrazioni, capace ancora una volta di rinnovarsi e stupire. Una festa che avrà al centro Maranello, il cuore della nostra gente, la nostra passione e la nostra capacità di accoglienza e ospitalità”.

Appuntamento dunque a Maranello sabato 17 e domenica 18 giugno: il programma sarà disponibile sul sito del Comune di Maranello e su maranelloplus.com.

 

 

 

 

Un ponte con l’Argentina e l’Uruguay per attrarre giovani talenti e promuovere il sistema produttivo e della ricerca dell’Emilia-Romagna

Un ponte con l’Argentina e l’Uruguay per attrarre giovani talenti e promuovere il sistema produttivo e della ricerca dell’Emilia-RomagnaL’Emilia-Romagna punta sulle nuove generazioni: ragazze e ragazzi che potranno scegliere di lavorare, studiare, fare ricerca qui, italiani, anche di ritorno dall’estero, o stranieri. E su questo, dopo aver lanciato un ponte con diverse regioni e Stati a livello internazionale – solo negli ultimi mesi prima il Massachusetts e la Pennsylvania con Boston e Philadelphia, poi Houston in Texas -, ora fa lo stesso verso Argentina e Uruguay: per promuovere l’ecosistema regionale della ricerca e dell’innovazione e attrarre giovani talenti – studenti e professionisti con elevate competenze – che desiderino trasferirsi o rientrare lungo la Via Emilia.

Primi appuntamenti per la missione istituzionale della Regione in corso a Buenos Aires e Montevideo, fino al 13 maggio, guidata dal presidente Stefano Bonaccini, che tuttavia, a causa dell’emergenza maltempo, rientrerà anticipatamente (partenza mercoledì 10 e arrivo giovedì 11).

Una missione che punta a costruire nuove alleanze e collaborazioni in ambito economico e universitario con due Paesi in cui vivono tanti emiliano-romagnoli di seconda e terza generazione. Partendo proprio dal tema della conoscenza, sempre più al centro delle politiche regionali e strategico per promuovere una crescita di qualità: dalla sanità alla tutela dell’ambiente, dal lavoro a processi produttivi sostenibili.

Ieri nella capitale argentina, nella sede locale dell’Università degli Studi di Bologna, la presentazione di International Talents Emilia-Romagna, il programma di Art-ER, la società in house della Regione per l’innovazione, l’attrattività e l’internazionalizzazione, pensato proprio per illustrare l’ecosistema della ricerca e dell’innovazione emiliano-romagnolo, e con esso le opportunità e i servizi offerti a quanti desiderino compiere un’esperienza di studio o lavoro in regione. Un’iniziativa nata nel 2019 sul modello delle più avanzate esperienze europee in materia. E un impegno rafforzato da parte della Regione, resto strutturale e messo a sistema grazie all’approvazione della nuova legge regionale per attrarre talenti, un provvedimento unico in Italia che prevede una serie di misure per chi sceglie l’Emilia-Romagna: dalle agevolazioni alle imprese che assumono ai master e percorsi di alta formazione, fino pacchetti di servizi di welfare familiare (alloggio, nidi e scuole per i figli, conciliazione dei tempi di vita e lavoro).

Studiare, fare ricerca, lavorare e vivere in Emilia-Romagna, dunque. Rivolta espressamente a universitari, ricercatori, phd, professionisti argentini l’iniziativa di ieri ha visto la partecipazione del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e del rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari.  E le testimonianze di emiliani-romagnoli di nascita e formazione che vivono Buenos Aires.

Prima, l’incontro con l’ambasciatore d’Italia in Argentina, Fabrizio Lucentini.

“Vogliamo puntare sui giovani e sulla conoscenza- afferma Bonaccini-. Per costruire un futuro nuovo, più equo e sostenibile, e vincere le grandi sfide che abbiamo davanti, a partire da quella della transizione ecologica e digitale. Oggi abbiamo raccontato cos’è l’Emilia-Romagna. Con la sua rete di imprese altamente qualificate, i centri di ricerca, le università, la rete dei Tecnopoli, a partire da quello di Bologna, cuore della Data Valley emiliano-romagnola con il supercomputer Leonardo, il quarto più potente al mondo, il Data Centre del Centro meteo europeo, Agenzia Italia Meteo e tutti i principali enti scientifici nazionali che lì si trasferiranno. Un territorio dinamico in grado di competere a livello internazionale, ma allo stesso tempo in grado di offrire un’elevata qualità della vita, con la sua rete di servizi, il welfare, la storia e la cultura. La nuova legge regionale per attrarre talenti punta proprio a questo: rafforzare occasioni di scambio e collaborazione a livello internazionale, puntando sulle competenze. E’ quello che vogliamo fare in Argentina, sicuri di trovare un terreno fertile, tali e tanti sono i legami storici e culturali tra questo Paese, l’Italia e la nostra regione. Qui vive un’importante comunità di origine emiliano-romagnola e il sistema scolastico universitario è di elevata qualità. Due realtà che possono facilmente dialogare”.

All’iniziativa ha partecipato anche Giorgio Alliata di Montereale, presidente della Camera di commercio italiana a Buenos Aires; Raffaella Campaner, prorettrice dell’Ateno bolognese con delega per le relazioni internazionali; Enrico Prezio, della Commissione europea sede di Buenos Aires, Mariela Perez, membro dell’associazione Alumni Unibo che riunisce quanti hanno intrapreso un percorso di studi presso l’ateneo bolognese, Lara Porciatti di Art-ER.

 

Oggi l’iniziativa rivolta ai giovani di origine emiliano-romagnola

All’appuntamento rivolto a giovani argentini, fa seguito oggi sempre a Buenos Aires quello pensato per studenti e professionisti che vivono in Argentina, ma sono di origine o formazione emiliano-romagnoli.  “On the Move – L’ecosistema in movimento”, il titolo dell’iniziativa, anche questa promossa da Art-Er insieme alla Consulta regionale degli emiliano-romagnoli nel mondo, ultima tappa in ordine di tempo di un tour che negli scorsi anni ha già toccato diverse capitali estere, tra cui Londra, Barcellona, Bruxelles, Berlino, San Francisco, Dubai. All’iniziativa, con il presidente Bonaccini, il presidente e la vicepresidente della Consulta, rispettivamente Marco Fabbri e l’argentina Maria Lina Bertoncini.

L’Argentina possiede una forza lavoro di livello internazionale, notevole per la capacità tecnica, la creatività e la versatilità. Il Paese occupa il secondo posto nell’area per indice di sviluppo umano, dopo il Cile, e per minore diseguaglianza nella distribuzione del reddito, dopo l’Uruguay. L’alfabetizzazione è al 98% e ogni anno si laureano circa 110mila studenti.

 

Due master in relazioni internazionali e servizi per la salute

Non si parte da zero. E’ stata infatti avviata nel 2018 e rinnovata quest’anno una convenzione tra Regione Emilia-Romagna e Università di Bologna per la realizzazione di iniziative congiunte nel settore della sanità pubblica. Tra queste un master di secondo livello in Politiche e gestione dei servizi per la salute Ue-America Latina, destinato a professionisti latino-americani con lezioni sia a Buenos Aires che a Bologna. E’ stata rinnovata fino al 2024 anche la convenzione tra Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo e Università di Bologna per la realizzazione di un master in Relazioni internazionali che nell’anno accademico 2022-2023 ha permesso di assegnare sei borse di studio a giovani argentini di origine emiliano-romagnola per dare loro la possibilità di studiare in Emilia-Romagna.

 

Patto fra Università

L’ecosistema regionale della ricerca e dell’innovazione ancora in primo piano durante l’iniziativa che si è svolta, sempre ieri nella capitale argentina, alla Fondazione Observatorio Pyme e durante la quale sono stati discussi accordi di formazione e ricerca applicata tra le università argentine e quelle regionali. Oltre all’Ateneo Bolognese, le Università di Modena e Reggio e quella di Parma, che partecipano alla missione. Tra le Università argentine presenti: Universidad Nacional de Luján; Universidad Nacional Tecnológica, Regional Delta; Universidad Nacional del Nordeste; Universidad Nacional del Sur; Universidad Nacional Arturo Jauretche.

Nella delegazione, presenti anche Alessandro Capra, delegato all’internazionalizzazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia; Valentina Bernini e Mattia Iotti, docenti dell’Università di Parma, e, per l’Università di Bologna, Raffaella Campaner, prorettrice alle Relazioni internazionali, Rafael Lozano Miralles, presidente della Fonazione Alma Mater Studiorum.

 

La comunità emiliano-romagnola in Argentina

La comunità emiliano-romagnola in Argentina conta ufficialmente circa 30mila persone, iscritte all’Aire. Un numero decisamente sottostimato che non tiene conto dei tantissimi oriundi che non sono necessariamente iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero. Basti pensare che secondo alcune stime la metà dei 40 milioni di abitanti dell’Argentina è di origine italiana. All’interno della Consulta regionale, quella Argentina è una delle comunità più attive con 25 associazioni su un totale di 92.  Una realtà che partecipa attivamente ai bandi con cui la Consulta finanzia le proprie iniziative.

 

La mostra su Pasolini

Una mostra su Pierpaolo Pasolini nel centenario della nascita dell’intellettuale è stata inaugurata alla Casa della cultura di Buenos Aires domenica, primo giorno della missione istituzionale della Regione. Un’iniziativa dedicata al poeta, scrittore, regista bolognese per iniziativa della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo.  Tra gli appuntamenti, ancora promossi dalla Consulta, la visita alla scuola italiana di Buenos Aires Cristoforo Colombo e la presentazione di un progetto del Comune di Ferrara.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 10 maggio 2023

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 10 maggio 2023Nuvoloso o molto nuvoloso al primo mattino con piogge diffuse, anche a carattere di rovescio e/o temporale; dalla tarda mattinata tendenza ad attenuazione delle precipitazioni a partire dai settori occidentali. Nella seconda parte della giornata precipitazioni sparse interesseranno, in modo discontinuo, l’intero territorio regionale e potranno assumere anche carattere di rovescio e/o temporale.

Temperature minime con valori attorno a 12 gradi, massime in diminuzione con valori compresi tra 13/14 gradi della costa e 14/16 gradi della pianura. Venti inizialmente deboli dai quadranti settentrionali tendenti nel corso del pomeriggio a ruotare e a disporsi dai quadranti occidentali. Rinforzi e raffiche nelle aree interessate da rovescio e temporale. Mare poco mosso, localmente e temporaneamente mosso.

Conservazione e valorizzazione degli spazi verdi storico-culturali: dal 13 maggio al 4 giugno torna “Giardini Aperti”

Conservazione e valorizzazione degli spazi verdi storico-culturali: dal 13 maggio al 4 giugno torna “Giardini Aperti”
Orto botanico di Bologna (foto di Nicola Quirico)

Un vero e proprio festival del paesaggio diffuso in tutta la regione, con eventi e attività alla scoperta di giardini speciali, di aree naturalistiche e di orti botanici. La quinta edizione di “Giardini Aperti”, organizzata dal Fai Giovani Emilia-Romagna, conferma dodici appuntamenti da Piacenza a Forlì passando per Parma, Reggio-Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Faenza.

L’edizione 2023 di ‘Giardini aperti’ inaugura sabato 13 maggio a Ferrara con la visita al Monastero di Sant’Antonio in Polesine, dove si potrà ammirare il connubio tra natura e devozione, per proseguire in tutti i weekend del mese fino all’inizio di giugno con le aperture a cura dei Gruppi Fai Giovani.

A Parma si potranno visitare il giardino scientifico del Davines Village, il bosco storico della famiglia Spaggiari e il sontuoso giardino della Reggia di Colorno.

A Forlì i visitatori saranno accompagnati attraverso il parco del Campus universitario vera e propria cerniera di collegamento tra il centro storico e la città, ricco di piante aghifogli.

Un’occasione di conoscere i luoghi della Val Tidone grazie al Gruppo Giovani di Piacenza che fa scoprire il giardino botanico Caplez e il borgo storico di Caminata.

Proseguendo, a Reggio Emilia si potrà visitare il parco storico all’inglese di uno dei gioielli dell’architettura ottocentesca locale, il Parco di Villa Arnò a Caselline di Albinea.

I volontari del FAI Giovani di Bologna accompagneranno il pubblico alla scoperta dell’orto botanico universitario nato in epoca rinascimentale per mano di Ulisse Aldrovandi.

La meta per il territorio modenese è invece la città di Sassuolo in cui si potrà conoscere la storia della Palazzina del “Belvedere” di San Michele e della Palazzina Ducale della Casiglia.

Giardini Aperti avrà la sua ultima tappa a Faenza, in provincia di Ravenna, dove i Giovani del Fai accompagneranno il pubblico attraverso l’affascinante Roseto didattico Bazzocchi.

La Regione Emilia-Romagna per i giardini storici

Per il recupero e la valorizzazione dei giardini storici la Regione ha da subito raccolto la sollecitazione offerta dal Ministero della Cultura che, attraverso l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha messo a disposizione 190 milioni a livello nazionale. In Emilia-Romagna sono stati finanziati 9 progetti dell’Emilia-Romagna per interventi di restauro e valorizzazione di parchi e giardini storici”, per un finanziamento complessivo di quasi 13 milioni di euro.

I giardini interessati sono: Orto Botanico di Parma, Parco romantico della Fondazione Magnani-Rocca, Parco e giardini del Castello di Tabiano, Parco della Chiusa nel Comune di Casalecchio di Reno (BO), Parco ducale di Sassuolo, Orto Botanico dell’Università di Modena e Reggio-Emilia, Giardino all’italiana di Villa Zambeccari (Villa Spada a Bologna), Parco di Villa Meli Lupi di Vigatto, Giardino del Castello di Bianello.

La Regione ha anche già attivato 9 percorsi di formazione per Giardiniere d’arte per giardini e parchi storici da 600 ore ciascuno, per cui si era impegnata, insieme ad altre 12 regioni sottoscrivendo un Accordo con il Ministero sulle specifiche competenze e responsabilità nell’attuazione.  Sei corsi sono già stati avviati, nelle province di Parma, Modena, Piacenza, Forlì-Cesena, Reggio Emilia e Bologna. Le risorse disponibili per l’Emilia-Romagna sono pari a 601.400 euro che consentiranno di qualificare in due anni formativi, 2022-23 e 2023-24, 97 giardinieri d’arte per giardini e parchi storici.

Il profilo tipo degli iscritti ai corsi di giardinieri d’arte per giardini e parchi storici, in base a un’analisi campione, dimostra che gli iscritti hanno circa 30 anni, in prevalenza uomini (84%) e diplomati (81%) e occupati (81%).

 

 

Acconto Tari 2023: scadenze 31 maggio e 31 luglio

Acconto Tari 2023: scadenze 31 maggio e 31 luglioNei prossimi giorni verrà recapitato, attraverso il servizio postale, l’avviso di pagamento dell’acconto della Tassa Rifiuti (TARI) per l’anno 2023. L’importo è suddiviso in due rate, la prima con scadenza il 31 maggio e la seconda il 31 luglio. L’acconto è calcolato al 66,66% dell’importo dovuto sulla base delle tariffe 2022.

Il pagamento può essere effettuato tramite modello F24 precompilato che i cittadini troveranno in allegato all’avviso, pagabile presso tutti gli sportelli bancari e postali o mediante i servizi di home banking senza commissioni aggiunte. Oppure mediante RID direttamente con addebito sul conto corrente. La rata di saldo/conguaglio scadrà invece il 2 dicembre e sarà inviata nel mese di novembre.

Per qualsiasi informazione sulla Tari, per l’attivazione della domiciliazione bancaria, per la presentazione delle denunce di iscrizione/variazione/cessazione e per qualsiasi altro chiarimento è possibile riferirsi alla pagina dedicata “Tributi, imposte e tasse” del sito comunale di Fiorano Modenese; oppure è possibile contattare l’Ufficio Tari preposto attraverso il numero 0536/833269 o la mail tari.fioranomodenese@icatributi.it (pec: ica.fioranomodenese@pec.icatributi.com). Orari d’ufficio: dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30 e il giovedì anche dalle 14.30 alle 17.00 con ricevimento su appuntamento.

 

Dionisi dopo Sassuolo – Bologna

Dionisi dopo Sassuolo –  Bologna

Dobbiamo credere in noi stessi per rendere questo campionato straordinario. Questa sera anche chi è entrato ha fatto il massimo e di certo una partita ogni tre giorni si sente.

Ritengo il risultato di questa sera giusto per come è andata la partita. Non è stato facile difendere senza avere un punto di riferimento che il Bologna questa sera è riuscita a non darci.

Su Berardi posso dire che anche se a un certo punto l’ho visto più stanco se sta bene e non me lo chiede lui io non cambio di certo.

Il derby Sassuolo – Bologna finisce in parità

Il derby Sassuolo – Bologna finisce in parità

In campo al Mapei Stadium di lunedì sera per la 34^ giornata di campionato sono scese in campo Sassuolo e Bologna davanti a 13.664 spettatori per una partita che a conti fatti è stato anche un Derby tra due squadre emiliane nella massima serie che si contendono la possibilità di scalare la parte sinistra della classifica.

In campo dal primo minuto Dionisi ha mandato Consigli, Rogerio, Henrique, Toljan, Bajrami, Erlic, Tressoldi, Frattesi, Brerardi e Defrel.

Dai primi dieci minuti di gara si è intuito (come ovvio), che il sorvegliato speciale per Thiago Motta doveva essere Domenico Berardi che senza farsi attendere troppo al quarto d’ora con il destro, di certo il suo piede preferito, dalla parte destra dell’area infila Skorupski sotto alla travesa. Sassuolo 1, Bologna 0

Al 38’ sempre il solito Berardi mette un invitantissimo pallone a centro area che Matheus Henrique calcia centralissimo tra le braccio di Skorupski e peccato davvero pensando che solo tre minuti dopo, Dominguez trova un gran gol con una conclusione di destro anche questa volta, sotto la traversa. Sassuolo 1, Bologna 1.

La partita riprende con qualche minuto di ritardo a causa del Bologna non ancora sul rettangolo di gioco mentre tutto il Sassuolo attende e con tutti gli effettivi ancora al loro posto.

Al 53’ è il Bologna a rendersi pericoloso con Cambiasso che di sinistro manda di poco a lato dalla porta difesa da Consigli mentre due minuti dopo è Frattesi a fare tutto bene fino alla conclusione oltre la traversa rossoblu.

Al 65’ Dionisi fa alzare dalla panchina Harroui e Laurienté rispettivamente per Henrique e Bajrami in un cambio ruolo su ruolo mentre Thiago Motta gli risponde con Arnautovic al posto di Orsolini.

Al 75’ Davide Frattesi esce per fare posto a Thorstved e Defrel esce per Agustin Alvarez anche questa volta Motta risponde con Moro al posto di Dominguez.

Dopo tre minuti di recupero la Sig.ra Ferrieri Caputi (alla seconda direzione al Mapei dopo il suo esordio), mette fine a una partita che definire piacevole sarebbe dura, con un pareggio che in termini di classifica serve davvero poco a entrambe.

Il Sassuolo a quota 44 punti si ferma in 13ma posizione mentre il Bologna esce decimo dal Mapei Stadium con 46 punti.

Meno di cinque giorni dividono i neroverdi dalla prossima complessa sfida a San Siro contro l’Inter di Simone Inzaghi reduce dalla vittoria contro la Roma all’Olimpico.

Claudio Corrado

Nuovo ponte sul Secchia, si parte con lo studio

Nuovo ponte sul Secchia, si parte con lo studioSe ne parla da anni, ma ora la soluzione per risolvere una delle principali criticità della viabilità a cavallo tra le province di Reggio Emilia e Modena – quella che ogni giorno, principalmente a causa della strozzatura di Sassuolo, provoca intenso traffico nel distretto ceramico nei momenti di punta – pare essere più vicina.

Oggi pomeriggio nella Sala consiliare del Comune di Castellarano è stato infatti firmato l’Accordo di collaborazione tra le Province di Reggio Emilia e Modena, i Comuni di Baiso, Casalgrande, Castellarano, Scandiano, Fiorano Modenese, Formigine e Sassuolo, il presidente di Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani, e Regione Emilia-Romagna per realizzare uno studio finalizzato a individuare la migliore localizzazione di un nuovo ponte sul Secchia. Ma anche il potenziamento ulteriore della viabilità già oggi esistente in uno dei distretti produttivi – quello ceramico reggiano-modenese – più importanti del Paese, dove si registrano transiti per più di 30.000 veicoli al giorno.

“Ringraziamo tutti i sindaci, Confindustria Ceramica e la Regione che partecipano a questo importante atto di collaborazione con l’obiettivo di riuscire a garantire una risposta vera e tangibile, nel più veloce tempo possibile nonostante le complessità amministrative e finanziarie che tale ambizioso progetto porta naturalmente con sé, nei confronti di cittadini e imprese di uno dei distretti produttivi più importanti della nostra regione e dell’intero Paese”, hanno dichiarato il presidente della Provincia di Reggio Emilia e sindaco di Castellarano, Giorgio Zanni, e il presidente della Provincia di Modena, Fabio Braglia.

L’obiettivo dell’accordo firmato oggi è duplice: avviare l’iter per la realizzazione di un terzo ponte sul Secchia e potenziare la viabilità esistente a partire, ad esempio, dal raddoppio delle corsie della Pedemontana nel versante modenese, causa della strozzatura che genera ogni giorno rallentamenti, code e disagi in terra reggiana. Un investimento, quest’ultimo, per altro già richiesto dalla Provincia di Modena come opera di adduzione alla Campogalliano – Sassuolo nel piano finanziario di Autobrennero.

“Sono obiettivi ambiziosi, che necessiteranno di tempo e di un lavoro serio e costante, ma pensiamo che l’intesa costruita su questo tema tra tutte le istituzioni del distretto ceramico non possa rimanere inascoltata anche dalle istituzioni sovraordinate, affinché insieme si possa finalmente dare risposta alle esigenze di questo territorio: migliorando la qualità di vita dei cittadini, degli spostamenti casa-lavoro, degli studenti e garantendo prospettiva futura alle aziende del polo produttivo ceramico”, hanno aggiunto i presidenti Zanni e Braglia.

Dopo l’intenso lavoro promosso negli ultimi mesi dal presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni, insieme al dirigente Valerio Bussei e ai tecnici del Servizio Infrastrutture, con la collaborazione dei Comuni, della Regione e della Provincia di Modena, l’accordo sottoscritto oggi avvia “la predisposizione degli studi preliminari e propedeutici volti all’individuazione della più efficace collocazione sul territorio di un nuovo ponte sul fiume secchia e dei relativi raccordi con la viabilità esistente, per potenziare i collegamenti tra le due province a servizio del comprensorio delle ceramiche”.

“Lo studio sarà finanziato da Confindustria Ceramica, che ringraziamo per il concreto apporto a sostegno di questo percorso, e consisterà nell’acquisizione di tutti i dati necessari a fornire una valutazione complessiva dei flussi di traffico interprovinciali e a simulare ipotesi alternative di collegamento, tra nuove infrastrutture e potenziamento di quelle esistenti, con una prima stima dei costi”, concludono i presidenti delle due Province.

Le ipotesi inizialmente emerse nei primi mesi di confronto erano tre. Una – quella più a nord, tra Magreta e Salvaterra – è stata scartata a marzo perché ritenuta non risolutiva dei problemi dei flussi provenienti soprattutto dalla montagna reggiana e modenese. Oltre ai potenziamenti sulla Pedemontana, i possibili tracciati che lo studio preliminare valuterà per la collocazione del nuovo terzo ponte saranno dunque due, entrambe a cavallo tra i comuni di Sassuolo, Castellarano e Casalgrande.

Giornata europea del turismo, l’assessore Corsini a Bruxelles al convegno organizzato dalla Commissione Europea

Giornata europea del turismo, l’assessore Corsini a Bruxelles al convegno organizzato dalla Commissione Europea
Andrea Corsini (Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)

“Il turismo è motore fondamentale dell’economia e dell’occupazione, strategico per la transizione digitale ed ecologica europea”.

Lo afferma l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini, di ritorno da Bruxelles, dove il 5 maggio, in occasione della Giornata europea del turismo 2023, la Commissione europea ha organizzato un dibattito per fare il punto sulle politiche turistiche e in particolare per approfondire il tema della resilienza dell’ecosistema turistico dell’Unione, e analizzare diversi aspetti legati alla transizione verde, alla digitalizzazione e alla riqualificazione della forza lavoro.

L’evento torna dopo cinque anni. Dal 2018, l’ecosistema turistico dell’Ue ha dovuto affrontare diverse sfide. Dopo un lungo e intenso processo di co-creazione, il percorso di transizione per il turismo è stato pubblicato nel febbraio 2022 ed è stato utilizzato come base per l’Agenda europea del turismo 2030, adottata dal Consiglio lo scorso dicembre.

“Rispetto alla prima volta in cui ero stato a Bruxelles, prima della pandemia- ha detto Corsini-, l’Ue ha assunto una maggiore consapevolezza sul fatto che il turismo è un asse strategico dell’economia e dell’occupazione nell’Unione, rappresentando rispettivamente il 10% del pil e il 10% dell’occupazione. L’Europa è la principale destinazione turistica del mondo, e il turismo è il settore che può declinare in maniera strategica il tema della transizione gemella, digitale ed ecologica”.

“Anche se ancora non è previsto un capitolo di bilancio europeo ad hoc- ha aggiunto l’assessore-, tutti i programmi e politiche sulla mobilità sostenibile e transizione digitale, come quello sui dati a servizio della transizione, avranno impatto importante in Europa”.

Nell’occasione l’assessore ha presentato un progetto regionale sui big data al servizio delle politiche turistiche, gestito da Apt, dal costo di 2 milioni di euro (1 finanziato dalla Regione, l’altro dallo Stato).

“L’obiettivo- ha concluso Corsini- è quello di presentare a Bruxelles nel 2024, anche grazie alla presenza in regione del supercomputer Leonardo e del Cineca, un case history che possa illustrare come l’elaborazione dei dati, che saranno nel frattempo acquisiti, possa essere trasformata in un grande progetto di promozione, a disposizione di stakeholders, operatori pubblici e privati, e orientativo delle politiche turistiche”.

Durante la missione l’assessore ha incontrato, tra gli altri, l’ambasciatore Stefano Verrecchia, rappresentante d’Italia presso l’Unione Europea, Valentina Superti, direttrice ecosistemi: turismo e prossimità, e Manuela Geleng, direttrice competenze, DG Employement, della Commissione Europea.

 

Il programma

La giornata dedicata al turismo e aperta da Thierry Breton, commissario per il Mercato interno, ha visto un ampio dibattito tra i rappresentanti di altre istituzioni dell’UE e alcune parti interessate a condividere le migliori pratiche e a incoraggiare tutte le parti interessate a impegnarsi per un turismo più resiliente, sostenibile e intelligente.

Il dibattito orientativo aveva per tema: “Come creare un ecosistema turistico resiliente e leader a livello mondiale con PMI innovative e comunità fiorenti?”

I vari panel hanno trattato i temi del percorso di transizione per il turismo e il suo progresso”, in particolare nelle tre tavole rotonde dal titolo “Digitalizzazione del turismo: verso lo spazio dei dati per il turismo dell’UE”; “Transizione verde: servizi e destinazioni del turismo sostenibile” e “Qualificazione e riqualificazione degli attori del turismo”.

# ora in onda #
...............