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lunedì, 22 Giugno 2026
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Bibliobus: a Formigine parte un progetto sperimentale

Bibliobus: a Formigine parte un progetto sperimentalePrenderà il via la prossima settimana e proseguirà fino alla fine dell’anno scolastico il “Bibliobus”, nuovo progetto sperimentale di promozione della lettura proposto dal Comune di Formigine.

L’iniziativa si pone l’obiettivo di ribaltare la modalità classica di fruizione della biblioteca, che normalmente prevede l’accesso da parte degli utenti al luogo fisico in cui la stessa ha sede. In questo caso, al contrario, sarà la biblioteca a “spostarsi”, raggiungendo gli utenti nei luoghi in cui si svolge gran parte della loro vita. I destinatari del progetto sono infatti i bambini iscritti alle scuole primarie del territorio che usufruiscono del servizio di trasporto scolastico e che, direttamente sui mezzi di trasporto, potranno prendere in prestito e riconsegnare alcuni libri appositamente selezionati dalle bibliotecarie.

Il progetto, gratuito, è riservato ai bambini iscritti alla biblioteca Matilda, che potranno prendere in prestito al massimo due libri da restituire dopo due settimane. Ai genitori degli alunni interessati è stata inviata un’apposita informativa, comprensiva anche del modulo di iscrizione.

Nel dettaglio, in questa prima sperimentazione l’iniziativa coinvolgerà gli alunni della primaria Ferrari che usufruiscono del bus nel viaggio di ritorno con destinazione Colombaro (tempo normale e tempo pieno) e gli alunni della primaria Don Milani che usufruiscono del bus nel viaggio di ritorno con destinazione Casinalbo (tempo pieno). La scelta di proporre in prima battuta il progetto ai residenti delle frazioni risponde al desiderio di raggiungere anche le zone meno direttamente servite dal servizio bibliotecario /che si trova in Villa Gandini).

Al termine della fase sperimentale si valuterà come riproporre il progetto.

 

Il presidente della Regione Bonaccini riceve l’ambasciatrice di Finlandia in Italia Pia Rantala- Engberg

Il presidente della Regione Bonaccini riceve l’ambasciatrice di Finlandia in Italia Pia Rantala- EngbergInnovazione, sostenibilità, automotive e digitale. Sono alcuni degli ambiti di relazione e collaborazione tra Finlandia e Regione Emilia-Romagna al centro dell’incontro che si è svolto questa mattina in viale Aldo Moro a Bologna, tra il presidente Stefano Bonaccini e l’ambasciatrice della Finlandia in Italia, Pia Rantala- Engberg, accompagnata dal console onorario per l’Emilia-Romagna e la Toscana, Federico Scavetta. Presente anche il capo di gabinetto del presidente della Giunta regionale, Andrea Orlando.

Proprio in Finlandia, il 13 giugno 2022, è stato inaugurato il Supercomputer Lumi (Large Unified Modern Infrastructure), il più sostenibile e potente d’Europa, alimentato unicamente da fonti rinnovabili. Inevitabile l’interesse all’attività del Supercomputer Leonardo, inaugurato l’anno scorso a Bologna.

Al centro del colloquio anche potenziali collaborazioni nel campo della mobilità ecosostenibile in Emilia-Romagna e del turismo.

Tra il presidente Bonaccini e l’ambasciatrice Rantala- Engberg anche un ampio scambio di vedute sulla difficile situazione internazionale, che vede la Finlandia esposta in prima fila alle conseguenze del conflitto in Ucraina.

Pia Rantala- Engberg è ambasciatrice anche presso la Repubblica di Malta e la Repubblica di San Marino. Precedentemente (dal 2011-2015) aveva svolto l’incarico di Ambasciatore di Finlandia presso la Nato a Bruxelles. Durante la sua carriera, ha trattato in particolare questioni di politica di sicurezza.

Un’altra cittadina fioranese compie Cent’anni

Un’altra cittadina fioranese compie Cent’anniNella giornata di ieri, 13 aprile, il Sindaco Francesco Tosi si è recato ancora presso l’abitazione di una nuova centenaria fioranese, Maria Rosa Oliveto, per porgere di persona gli auguri di buon compleanno. Ad aspettarlo festosi erano i numerosi famigliari della signora, tutti orgogliosi di questo importante traguardo!

Maria Rosa è nata a Muro Lucano, paesino in provincia di Potenza, il 13 aprile del 1923, per poi trasferirsi a Fiorano Modenese nel settembre del 1969 in cerca di migliori condizioni di vita, e qui riesce a stabilizzarsi insieme a tutta la sua famiglia. Madre di ben 5 figli, la signora nel corso della sua lunga vita ha superato tantissime avversità. Ha affrontato la povertà derivata dalla Grande Guerra, la tragedia della Seconda Guerra Mondiale e la crisi del secondo Dopoguerra, i 27 anni di infermità del marito – che l’hanno portata a prendersene cura giorno dopo giorno – e infine la recente pandemia di Covid, che l’ha costretta al ricovero in ospedale nel marzo 2020. Nonostante tutto questo, è rimasta una donna forte e con una grande voglia di vivere. Oggi da fratelli e sorelle, figli, nipoti e pro-nipoti viene considerata una vera maestra di vita, “e ci insegna – dice sua nipote Morena Cianci – come lottare giorno dopo giorno, mantenendo sempre il sorriso e la tenacia”.

Fondazione vittime reati, la Regione conferma il proprio impegno: rinnovata la convenzione triennale

Fondazione vittime reati, la Regione conferma il proprio impegno: rinnovata la convenzione triennalePagare la patente a una donna che vuole ritrovare la propria indipendenza dopo anni di violenza domestica. Farsi carico della riabilitazione di un uomo che è stato aggredito nel suo negozio da due rapinatori. Aiutare i nonni ad affrontare le cure psicologiche dei nipotini dopo il femminicidio della madre.

Quello che fa, e continuerà a fare la Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati – unica realtà in Italia di questo tipo – è garantire sostegno economico e immediato alle cittadine e ai cittadini emiliano-romagnoli e ai loro familiari, vittime di crimini gravi e gravissimi.

La Giunta regionale ha infatti rinnovato la convenzione che permette alla Fondazione di utilizzare, anche per i prossimi tre anni, gli spazi e i servizi della Regione per svolgere la propria attività.

A questo impegno si aggiunge anche la quota annuale di 150mila euro stanziata ogni anno dalla Regione, e che nel 2022 è stata integrata di ulteriori 92,5mila euro per riuscire ad accogliere tutte le istanze presentate.

L’attività della Fondazione dal 2005 ad oggi

Dal 2005 la Fondazione ha accolto oltre 490 istanze presentate dal Sindaco del Comune di residenza delle vittime, o dal Sindaco del Comune dove è accaduto il fatto. Più di mille le persone sostenute con 4 milioni di euro complessivi erogati, che hanno permesso di affrontare le conseguenze economiche, fisiche e psicologiche dei reati subiti.

Solo nel 2022 i casi sono stati 46, il più alto numero di istanze accolte in un anno, per un totale di 350mila euro di fondi erogati – di cui oltre 242mila euro dalla Regione- e 104 persone aiutate; quasi la totalità sono donne (39) e minori (56).

Per il sostegno delle vittime di violenza di genere intra familiare sono andati 173mila euro, 87mila euro per le famiglie delle vittime di femminicidi, 36mila euro per i reati di omicidio e tentato omicidio, 20,5 mila euro per violenze di genere extra familiare, 17,5 mila euro per rapine e aggressioni e 16mila euro per i reati di violenza su minori.

Per quanto riguarda la distribuzione dei casi per provincia sono stati accolti 20 casi a Bologna, 7 a Rimini, 4 a Reggio Emilia, 4 a Modena, 4 a Forlì-Cesena, 3 a Ravenna, 2 a Piacenza, 1 a Parma e 1 a Ferrara.

Tutti possono sostenere l’attività della Fondazione diventando soci, con donazioni, e destinando il proprio 5X1000. Info su https://www.regione.emilia-romagna.it/fondazione-per-le-vittime-dei-reati/la-fondazione.

Ceramics of Italy debutta con “Giardino all’Italiana” a Coverings 2023

Ceramics of Italy debutta con “Giardino all’Italiana” a Coverings 2023

Ceramics of Italy torna a Coverings, la più grande fiera internazionale di piastrelle e pietre naturali del Nord America, giunta alla sua 33a edizione, che si tiene all’Orange County Convention Center di Orlando, in Florida, dal 18 al 21 aprile. Al centro del Padiglione Italia, allestito ed organizzato da Confindustria Ceramica, Ceramics of Italy si presenta con un nuovissimo stand progettato da HDR, studio di architettura e di interni, basato a New York, che funge da vetrina ispiratrice del design italiano, della biofilia e dell’ospitalità. Intorno allo stand istituzionale, oltre 60 primari marchi italiani presentano le ultime collezioni di piastrelle di ceramica e nuovi prodotti per l’installazione, all’avanguardia in termini di tecnologia, sostenibilità e design.

Lo stand Ceramics of Italy, denominato “Giardino all’Italiana”, è stato progettato rispecchiando lo stile di vita italiano e i valori fondamentali della ceramica made in Italy. HDR ha concepito lo stand come una struttura modulare che può essere riutilizzata in modo sostenibile per eventi futuri, mostrando l’ampia gamma di design ed applicazioni che la ceramica italiana offre. Sono state scelte piastrelle dai toni caldi e dal design naturalistico a marchio Ceramics of Italy, come Appiani, Ceramica Vogue, La Fabbrica, Lea Ceramiche e Mirage. Le superfici ceramiche ricoprono i pavimenti ed anche panche, piani d’appoggio e tavoli costruiti su misura, su cui i visitatori possono sostare, gustando l’autentico caffè italiano, oltre che i dolci al mattino e il gelato al pomeriggio.

Lo stand ospita anche un desk informativo dove i visitatori possono ricevere documentazione sugli espositori del Padiglione Italia e sulle attuali iniziative del settore, tra cui la campagna “Ceramics of Italy for Sustainability”.

Per il secondo anno, Ceramics of Italy allestisce anche una mostra riguardante i progetti vincitori del Tile Competition 2023, il concorso che premia l’utilizzo di piastrelle italiane di ceramica e gres porcellanato in progetti realizzati in tutto il Nord America. All’interno dello stand, i progetti sono presentati su una grande parete grafica per evidenziarne i dettagli e gli elementi più caratterizzanti.

Puntando su una costante attenzione all’ambiente e al benessere, al lusso e alla fruizione di spazi esterni, il Padiglione Italia mostra ai visitatori un’ampia varietà di collezioni di piastrelle e di prodotti per l’installazione legati a queste principali tendenze.

A dominare sono palette di colori dai toni caldi, azzurri e verdi che ricordano la natura, così da trasmettere un’energia positiva, rilassante ed un senso di generale benessere. Grazie ai nuovi traguardi raggiunti nella decorazione digitale ad alta definizione, sono esposte collezioni in grado di riprodurre in modo iperrealistico i diversi materiali naturali, oltre a versioni artistiche e biofiliche di carta da parati in ceramica.

Particolari innovazioni, dettate dai diversi progressi tecnologici compiuti, si possono ammirare soprattutto in ambienti come la cucina – con piani cottura in ceramica dotati di sistemi a induzione invisibili. Numerosi sono inoltre i prodotti specificamente per l’esterno, tra cui pavimentazioni in gres porcellanato, sistemi di piedistalli, pezzi speciali per il rivestimento di piscine, superfici di grande formato per piani di lavoro o zone pranzo in esterno, resistenti agli agenti atmosferici.

Insieme a un gruppo di esperti del settore, Kristin Coleman, marketing manager di Ceramics of Italy, partecipa martedì 18 aprile alla sessione annuale “Global Tile Trends”, in cui vengono presentate le ultime tendenze nel design delle piastrelle e le prospettive future del settore.

La Conferenza Stampa Internazionale Ceramics of Italy si tiene mercoledì 19 aprile, dove i rappresentanti di Confindustria Ceramica espongono lo stato dell’arte del settore, le nuove tendenze e le iniziative per la promozione della ceramica italiana. Nell’ambito della conferenza vengono premiati i vincitori del Tile Competition 2023.

Memoria e Storia del Novecento, la Regione sostiene e promuove progetti e iniziative di associazioni, fondazioni ed enti locali

Memoria e Storia del Novecento, la Regione sostiene e promuove progetti e iniziative di associazioni, fondazioni ed enti localiDalla promozione di iniziative culturali, didattiche e formative fino al sostegno di studi, ricerca e raccolta di testimonianze sulla storia del Novecento in Emilia-Romagna. Ma anche la valorizzazione dei luoghi della Memoria e dei percorsi regionali ad essi collegati, anche per la promozione del patrimonio culturale del territorio regionale.

Ammontano 210 mila euro i fondi messi a disposizione dalla Regione per un nuovo bando che sostiene progetti e iniziative di dimensione sovralocale (in base alla Legge regionale n. 3 del 2016) promossi da associazioni, fondazioni e istituzioni culturali, Comuni e Unioni di Comuni, per promuovere, valorizzare  la memoria e la storia del ‘900. Questo anche in collaborazione con il mondo dell’Associazionismo culturale e con le Associazioni dei famigliari delle vittime.

La misura, approvata dalla Giunta regionale, finanzierà progetti avviati a partire dal 1° gennaio 2023 e che dovranno essere realizzati entro l’anno.

Le iniziative debbono svolgersi all’interno del territorio regionale.

 

Il Bando

Il bando, in continuità con gli anni precedenti, sostiene in particolare progetti e iniziative che si occupano della tutela e della conservazione dei documenti storici, della ricerca e della raccolta delle testimonianze, oltre alla valorizzazione dei luoghi della memoria, da quest’anno più accentuata.

Le domande dovranno essere inviate esclusivamente per via telematica tramite l’applicativo Sibac a partire dalle ore 10 del 18 aprile fino alle ore 16 dell’11 maggio 2023. Per informazioni: memoriadelnovecento@regione.emilia-romagna.it .

Possono richiedere il contributo i soggetti che hanno sede legale o operativa nel territorio della regione Emilia-Romagna.

Il progetto presentato deve prevedere un costo complessivo minimo di spese ammissibili di 15mila euro. La quota di spese ammissibili che superasse i 50mila euro non sarà considerata ai fini del calcolo del contributo.

Il contributo massimo concedibile ad ogni progetto può arrivare fino al 40% delle spese ammissibili per i progetti presentati da Comuni e Unioni di Comuni, fino al 60% delle spese ammissibili per i progetti presentati da Associazioni, Fondazioni e Istituzioni. Per progetti presentati da Comuni e Unioni di Comuni relativi ad avvenimenti di rilevanza nazionale accaduti nel territorio regionale nell’anno 1923, il contributo regionale potrà arrivare fino al 50% delle medesime spese ammissibili, che saranno considerate fino all’importo massimo di 100mila.

Chiusure notturne programmate su A1, A13, A14 e Tangenziale di Bologna

Chiusure notturne programmate su A1, A13, A14 e Tangenziale di BolognaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire l’installazione di un nuovo gruppo elettrogeno, sarà necessario chiudere la stazione di Rioveggio, in entrambe le direzioni, Firenze e Bologna, nei seguenti giorni e orari: dalle 21:00 di lunedì 17 alle 6:00 di martedì 18 aprile; dalle 21:00 di giovedì 20 alle 6:00 di venerdì 21 aprile. In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Pian del Voglio.

Sempre sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, nelle quattro notti di lunedì 17, martedì 18, mercoledì 19 e giovedì 20 aprile, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Terre di Canossa Campegine, in entrata in entrambe le direzioni, Milano e Bologna e in uscita per chi proviene da Milano. In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Parma o di Reggio Emilia.

Per lavori di competenza CAV – Concessioni Autostradali Venete – nelle tre notti di lunedì 17, martedì 18 e mercoledì 19 aprile, con orario 21:00-6:00, sulla A13 Bologna-Padova, sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A4 Torino-Trieste, per chi proviene da Bologna ed è diretto verso Venezia. In alternativa si consiglia di immettersi sulla A4 verso Milano, uscire alla stazione di Padova est e rientrare dalla stessa in direzione di Venezia.

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione dei giunti di pavimentazione, nelle tre notti di lunedì 17, martedì 18 e mercoledì 19 aprile, con orario 21:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Forlì, in uscita per chi proviene da Bologna. In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Faenza o di Cesena nord.

Mentre sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica, dalle ore 22:00 di lunedì 17 alle 6:00 di martedì 18 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 4 “Via del Triumvirato” e lo svincolo 5 “Quartiere Lame”, verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria allo svincolo 4 “Via del Triumvirato”, percorrere la viabilità ordinaria: Via del Triumvirato, Via Emila Ponente, Via Ducati, Viale De Gasperi, Viale Togliatti, Viale Sabena, Via Manzi, Via Marco Polo, Via Cristoforo Colombo, per rientrare sulla Tangenziale allo svincolo 5 “Quartiere Lame”.

Si ricorda che lo svincolo 4bis “Aeroporto” è chiuso in entrata verso San Lazzaro, per consentire manutenzione del viadotto sul fiume Reno.

 

Nuovo polo per l’infanzia Sant’Agostino: approvato il progetto definitivo-esecutivo

Nuovo polo per l’infanzia Sant’Agostino: approvato il progetto definitivo-esecutivoLa Giunta del Comune di Sassuolo, nei giorni scorsi ha approvato il Progetto Definitivo/Esecutivo denominato: ‘Realizzazione di un nuovo polo per l’infanzia 0-6 denominato “Sant’Agostino” in viale Trieste, 69 Sassuolo’ per un importo complessivo di € 4.877.727,24 di cui € 3.300.000 finanziati dal Pnrr.

“Con l’approvazione del progetto esecutivo – commenta il Vicesindaco del Comune di Sassuolo con delega al Pnrr Alessandro Lucenti – siamo pronti per bandire la gara d’appalto che porterà alla realizzazione del nuovo polo per l’infanzia capace di accogliere bambini dal nido all’età dell’obbligo, e puntiamo ad iniziare i lavori nella seconda parte di quest’anno.

Il nuovo polo per l’infanzia sarà realizzato grazie ad un progetto che si è aggiudicato 3.300.000 € di fondi Pnrr, grazie all’importante lavoro svolto da tutti i tecnici che hanno presentato progetti completi, strutturati e nei tempi stretti imposti da questo tipo di finanziamento; non è un caso che Sassuolo sia tra le pochissime realtà modenesi che potranno approfittare di queste importanti risorse. Il restante milione e mezzo sarà invece a carico del Comune.

Siamo consapevoli che ci saranno difficoltà per diverse famiglie – conclude il Vicesindaco – visto che il cantiere avranno una durata di diversi mesi, ma il risultato sarà quello di ottenere una struttura nuova, moderna ed efficiente, senza più i problemi che si riscontrano in quelli esistenti, con finanziamenti europei che non capita tutti i giorni di ottenere. Per questo abbiamo già incontrato i dirigenti scolastici e genitori degli alunni, per trovare il modo di lenire il più possibile i disagi e al tempo stesso approfittare di questa straordinaria opportunità”.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 15 aprile 2023

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 15 aprile 2023Sulle pianure nuvolosità variabile con ampie schiarite al mattino ed incremento della nuvolosità nelle ore pomeridiane e serali, con possibilità di piogge sparse. Sulle aree collinari e montuose addensamenti più compatti, con piogge anche a carattere di rovescio e deboli nevicate sulle cime appenniniche. Temperature stazionarie, con valori minimi tra 5 e 8 gradi; massime con valori tra 15 e 18 gradi. Venti inizialmente da sud-ovest, tendenti dalla mattinata a divenire deboli orientali, con rinforzi da nord-est sulla costa e sul crinale appenninico. Mare poco mosso.

(Arpae)

Da lunedì lavori nei cimiteri fioranesi

Da lunedì lavori nei cimiteri fioranesiSi comunica che a partire da lunedì 17 aprile avranno inizio i lavori di manutenzione straordinaria delle coperture del cimitero sito a Spezzano di Fiorano, i quali sono finalizzati al rifacimento sia delle guaine impermeabilizzanti, che delle lattonerie. In particolare, a essere interessati saranno i blocchi G e H. L’intervento durerà fino a venerdì 29 aprile, e lungo questo lasso di tempo è vietato l’accesso alle gallerie sottostanti, per cui saranno impossibilitate le visite.

Il danneggiamento delle guaine di copertura causa numerose infiltrazioni di acque meteoriche, e questo ripristino ha richiesto una spesa poco superiore a 27 mila euro. Ricordiamo quindi che è vietato accedere alle aree di cantiere delimitate dalle transenne e dai nastri bianchi e rossi, fino al termine dei lavori.

“Interveniamo su coperture molto datate – commenta l’assessore Monica Lusetti – il ché porta a una sostanziale inefficacia di interventi provvisori. Abbiamo fatto un affidamento di oltre 100 mila euro per sistemare le coperture del Cimitero di Spezzano, la palestra delle scuole medie Bursi e di Cà Rossa a Nirano. Gli interventi sono stati decisi e programmati dopo i sopralluoghi dell’ufficio tecnico e tenendo in considerazione, anche in questo caso, delle segnalazioni dei cittadini e degli utenti delle strutture”.

Il cimitero di Fiorano invece necessita di un intervento di messa in sicurezza della galleria dove risiedono i loculi, attualmente inagibile. Le tempistiche dell’intervento, che si auspicavano più brevi, sono ora determinate dall’obbligo di ricorrere ad una gara d’appalto per assegnare i lavori.

Il progetto di manutenzione straordinaria ha dovuto prima attendere l’approvazione della Soprintendenza di Bologna, giunto a seguito delle opportune verifiche. La spesa iniziale prevista, rendeva possibile un affidamento diretto dei lavori, con importante risparmio di tempo rispetto ad una vera e propria gara d’appalto. “Tuttavia – spiega Tosi – nel tempo intercorso tra il primo preventivo e quello ultimo aggiornato dopo aver ottenuto il parere positivo della Sovrintendenza, si è verificato un significativo aumento dei costi, così da superare (…) la soglia per gli affidamenti diretti”.

Per cui, il noto aumento dei prezzi avvenuto nel corso del 2022, che ha interessato soprattutto il settore edile, ha comportato l’impossibilità di un affidamento diretto dei lavori, e quindi la necessità di ricorrere ad una vera e propria gara, come previsto dal codice degli appalti, la quale ha purtroppo tempistiche molto diverse. Stando così le cose, gli uffici prevedono l’inizio dei lavori per il prossimo mese di ottobre.

Cinema, in concorso alla 76ª edizione del Festival di Cannes “Rapito”, il nuovo film di Marco Bellocchio

Cinema, in concorso alla 76ª edizione del Festival di Cannes “Rapito”, il nuovo film di Marco Bellocchio
Mauro Felicori (Copyright Regione Emilia Romagna A.I.C.G. – Autore Ballardini Pietro)

Roccabianca di Parma, dove è stata ricostruita la casa della famiglia Mortara. Piazza Maggiore, a Bologna, con Palazzo d’Accursio e alcune parti del centro storico. La chiesa di San Barnaba, a Modena.

C’è molta Emilia-Romagna nel nuovo film di Marco Bellocchio,Rapito, in concorso in concorso per la Palma d’oro 2023 e che uscirà in sala il 25 maggio distribuito da 01 Distribution.

Del film, che ha avuto il sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso l’Emilia-Romagna Film Commission (bando 2022), si è parlato stamani, a Parigi, durante la conferenza stampa di presentazione della 76ª edizione del Festival di Cannes: rappresenta, infatti, uno dei tre titoli italiani (insieme a “Il sol dell’avvenire” di Nanni Moretti e “La Chimera” di Alice Rohrwacher) selezionati. Il Festival si svolgerà dal 16 al 27 maggio.

“Non possiamo che essere soddisfatti per questo risultato- commenta Mauro Felicori, assessore regionale alla Cultura e Paesaggio-, che riconosce, ancora una volta, la straordinarietà dell’opera di Bellocchio, caratterizzata da una narrazione innovativa e anticonformista, e da un approccio mai scontato a storie e persone. A questa soddisfazione- prosegue Felicori- si aggiunge anche quella per un’Emilia-Romagna sempre più centrale nella produzione cinematografica italiana, non solo perché i suoi territori accoglienti vengono scelti come set, ma anche per il sostegno economico che questa Regione dà alle produzioni favorendo creatività e sviluppo economico al tempo stesso”.

“Rapito” è incentrato sulla storia di Edgardo Mortara il bambino ebreo che nel 1858 fu strappato alla sua famiglia di origine per essere allevato da cattolico sotto la custodia di Papa Pio IX, suscitando un caso internazionale.

Sciopero nazionale del personale di Trenitalia, dalle 9 alle 17 di venerdì 14 aprile

Sciopero nazionale del personale di Trenitalia, dalle 9 alle 17 di venerdì 14 aprileProclamato dalle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Sml Fast Confsal e Orsa Ferrovie uno sciopero nazionale del personale di Trenitalia, dalle 9.00 alle 17.00 di venerdì 14 aprile 2023.

Nella stessa fascia oraria è previsto anche uno sciopero del personale mobile di Trenitalia Tper, proclamato da alcune sigle sindacali.

Lo sciopero potrebbe avere un impatto significativo sulla circolazione ferroviaria e comportare cancellazioni totali e parziali di Frecce, Intercity e treni Regionali. Gli effetti, in termini di cancellazioni e ritardi, potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dello sciopero.

Durante la protesta sindacale sarà comunque programmata l’effettuazione di alcune corse nazionali elencate nelle apposite tabelle dei treni da assicurare in caso di sciopero, consultabili  nella sezione Treni garantiti in caso di sciopero del sito di Trenitalia.

Trenitalia e Trenitalia Tper invitano tutti i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione. Ulteriori informazioni su collegamenti e servizi saranno diffusi attraverso l’app Trenitalia, la sezione Infomobilità del sito di Trenitalia, i canali social e web del Gruppo FS Italiane, il numero verde gratuito 800 89 20 21, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, alle self service e presso le agenzie di viaggio convenzionate.

 

Chiusure notturne programmate sulla A1 Milano-Napoli Direttissima

Chiusure notturne programmate sulla A1 Milano-Napoli DirettissimaSulla A1 Milano-Napoli Direttissima, per consentire lavori di ammodernamento delle gallerie “Buttoli” e “Largnano”, nelle quattro notti di domenica 16, lunedì 17, martedì 18 e mercoledì 19 aprile, con orario 21:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Località Aglio (km 32+966) e l’allacciamento con la A1 Panoramica Località La Quercia (km 0+000), verso Bologna.

Contestualmente, saranno chiuse le stazioni di Firenzuola-Mugello e Badia, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Firenze.

Nelle stesse notti, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Aglio est”, situata nel suddetto tratto.

Si precisa che la stazione di Barberino sarà regolarmente aperta in entrata verso Bologna.

In alternativa, chi proviene da Firenze ed è diretto a Bologna, potrà utilizzare la A1 Milano-Napoli Panoramica. Chi è diretto a Firenzuola dovrà utilizzare la stazione di Barberino di Mugello sulla A1 Milano Napoli mentre chi è diretto a Badia, dovrà percorrere la A1 Panoramica e uscire alla stazione di Pian del Voglio per poi raggiungere Badia attraverso la viabilità ordinaria.

Il sostegno della Giunta regionale per la salvaguardia e la valorizzazione dei dialetti dell’Emilia-Romagna

Il sostegno della Giunta regionale per la salvaguardia e la valorizzazione dei dialetti dell’Emilia-RomagnaProgetti di salvaguardia e valorizzazione dei dialetti dell’Emilia-Romagna, considerati parte integrante del patrimonio storico, civile e culturale regionale. La Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini ha approvato un bando che mette a disposizione 80 mila euro per Comuni, Unioni comunali, Province e Città metropolitana, associazioni culturali e organizzazioni con sede in Emilia-Romagna iscritte al Registro Unico Nazionale Terzo Settore e altri soggetti che senza scopo di lucro perseguano nel territorio scopi di natura culturale.

Sono ammissibili i progetti che intendono promuovere studi e ricerche sui dialetti locali, anche in collaborazione con università, centri di ricerca, associazioni culturali ed esperti del settore, seminari, convegni e corsi, oltre che progetti e sussidi didattici nelle scuole per la diffusione della cultura legata ai dialetti dell’Emilia-Romagna fra le nuove generazioni, privilegiando, in particolare, gli incontri fra giovani e anziani nell’ottica dello scambio intergenerazionale. Sarà finanziata anche la costituzione di fondi bibliografici specialistici e archivi documentali, anche sonori, e progetti che mettano in rete gli archivi e i fondi pubblici e privati esistenti per la creazione di specifiche sezioni nelle biblioteche. Possono essere sostenute dal bando anche manifestazioni, spettacoli e altre produzioni artistiche, iniziative editoriali, discografiche, televisive e multimediali mirate a valorizzare i dialetti dell’Emilia-Romagna e le realtà culturali a essi legate.

Le azioni da realizzare dovranno perseguire finalità di conoscenza, educazione e valorizzazione. In particolare, sono individuate quattro aree di intervento, a cui dovranno essere ricondotti i progetti, e cioè le strutture del dialetto (fonetica, morfologia, sintassi, lessico e la varietà e registri linguistici), la letteratura (poesia e narrativa), le espressioni della tradizione (teatro, musica, danze, canti) e territorio e comunità (cultura materiale e toponomastica).

I contributi, concessi in misura non superiore all’80% dell’importo delle spese ritenute ammissibili, non potranno comunque essere superiori a 10mila euro.

I progetti devono essere avviati e realizzati entro il 31 dicembre 2023. Non sono ammissibili i progetti già conclusi entro i termini di presentazione della domanda.

Le domande di contributo potranno essere inviate utilizzando esclusivamente la piattaforma online disponibile dal 18 aprile al 17 maggio 2023 sul sito del Settore Patrimonio Culturale (https://patrimonioculturale.regione.emilia-romagna.it/).

47° puntata di “Andam a vegg” lunedì 17 ad Ubersetto

47° puntata di “Andam a vegg” lunedì 17 ad UbersettoLunedì 17 aprile 2023, alle ore 20.30 presso il Pala AVF di Ubersetto (parcheggio zona sportiva), torna “Andam a vegg”, lo spettacolo dei ricordi e del divertimento, arrivato alla 47° puntata, organizzato dall’associazione Leongatto, Comitato ‘Fiorano in Festa’, con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese.

Interverranno il cabarettista Andrea Poltronieri, in arte “Poltro”; i cantanti Franco Bocchi e Pino Giardina, il karaoke con Giuliana e Donato.

Sarà proiettata l’ultima puntata del filmato inedito girato nel 1969 dalla Rai sulla nascita del distretto ceramico.

Ci sarà anche la consegna del “Premio riconoscenza” da parte dell’associazione Leongatto.

E come sempre Giuliana Cuoghi con “Radio Stalla”, Vincenzo Ingrami e Donato Gualmini con racconti e il lavoro del tempo che fu.

Ingresso libero.

Siccità, situazione peggiorata nel distretto del Po

Siccità, situazione peggiorata nel distretto del PoLo stato di siccità che interessa continuativamente il Nord del nostro paese persiste nel bacino del Po e gli indicatori emersi, nel corso della seduta dell’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici tenutasi nel pomeriggio di oggi a Parma (presso l’Autorità Distrettuale del Fiume Po insieme ai partner istituzionali e portatori d’interesse), non mostrano un generale contesto migliore rispetto a quanto emerso trenta giorni fa, ma quel che più preoccupa è che i dati più aggiornati risultano talvolta anche peggiori se comparati a quelli registrati nel 2022.

Andando nel dettaglio del bollettino si nota che il mese di Marzo è stato caratterizzato da temperature superiori ai valori di riferimento (STI +1,5 e +2) in particolare sulle aree a Nord del Po e con situazioni di chiara sofferenza sul basso Piemonte e sulla Romagna. In termini di precipitazioni gli accumuli sono risultati pari o localmente superiori alle medie solamente sul crinale nord occidentale e nella parte più orientale del Distretto, anche se le aspettative di piogge più consistenti, legate principalmente ai rovesci tipici del periodo primaverile, attese per la prima decade di Aprile, sono andate deluse visto che le precipitazioni (ben al di sotto della pioggia cumulata nella media nel periodo con una mancanza di circa il 40% – vedi grafico allegato), unite ad improvvisi abbassamenti delle temperature che hanno causato diffuse gelate notturne, si sono rivelate comunque assai poco significative contribuendo ad una drastica riduzione dei deflussi nelle principali sezioni del Grande Fiume.

Le portate, hanno registrato valori di media mensile inferiori al minimo storico nel periodo 1991-2020 e confrontabili solo con quelle osservate nel 2022, da tutti ricordato come l’anno peggiore sul fronte siccità. Le condizioni critiche in tutto il bacino mostrano punte estreme di calo soprattutto a Piacenza (portata al 31 Marzo 2023: 214 mc/s; media mensile: 860 mc/s; minima media mensile: 279 mc/s nel 2022), Cremona (portata al 31 Marzo 2023: 291 mc/s; media mensile: 1020 mc/s; minima media mensile: 344 mc/s nel 2022) e Pontelagoscuro, FE (portata al 31 Marzo 2023: 398 mc/s; media mensile: 1374 mc/s; minima media mensile: 534 mc/s nel 2022) dove l’abbassamento più marcato dei deflussi ha toccato i deficit più alti proprio nella prima decade del mese di Aprile e quel che più aggrava il contesto è che non si prevedono prossime variazioni degne di particolare nota.

Di seguito le portate misurate nelle altre stazioni di rilevamento: San Sebastiano, TO: 44 mc/s (media mensile: 123 mc/s; minima media mensile: 25 mc/s nel 2019); Casale Monferrato, AL: 66 mc/s (media mensile: 170 mc/s; minima media mensile: 67 mc/s nel 2019); Valenza, AL: 113 mc/s (media mensile: 151 mc/s; minima media mensile: 99 mc/s nel 2007); Isola Sant’Antonio, AL: 154 mc/s (media mensile: 410 mc/s; minima media mensile: 158 mc/s nel 2005); Spessa Po, PV: 141 mc/s (media mensile: 819 mc/s; minima media mensile: 228 mc/s nel 2022); Boretto, RE: 354 mc/s (media mensile: 1126 mc/s; minima media mensile: 412 mc/s nel 2022); Borgoforte, MN: 441 mc/s (media mensile: 1222 mc/s; minima media mensile: 461 mc/s nel 2022).

I volumi di risorsa stoccata nei Grandi laghi, grazie ai sistemi di regolazione esistenti, risultano essere inferiori ai valori giornalieri medi del periodo storico di riferimento (2003-2022, vedi grafico allegato) anche se superiori ai minimi storici, ad eccezione del Lago di Garda, a quota 25,9% di riempimento al 9 Aprile 2023 (con volume d’invaso attuale di 118,7 Mmc; volume giornaliero medio 2003-2022: 347,9 Mmc; volume giornaliero minimo 2003-2022: 186,9 Mmc); Lago Maggiore al 44,5% al 9 Aprile 2023 (con volume d’invaso attuale di 175,4 Mmc; volume giornaliero medio 2003-2022: 271,1 Mmc; volume giornaliero minimo 2003-2022: 124,7 Mmc); Lago di Como al 24,5% di riempimento al 9 Aprile 2023 (con volume d’invaso attuale di 60,5 Mmc; volume giornaliero medio 2003-2022: 68,9 Mmc; volume giornaliero minimo 2003-2022: 15,5 Mmc); Lago di Iseo-Lago d’Idro al 30,5% di riempimento al 9 Aprile 2023 (con volume d’invaso attuale di 36,8 Mmc; volume giornaliero medio 2003-2022: 44,4 Mmc; volume giornaliero minimo 2003-2022: 7 Mmc).

Assai poco rosea è anche l’analisi della situazione dell’intrusione salina nel Delta del Po: la portata transitante alla sezione di Pontelagoscuro a Ferrara risulta essere pari a 334 mc/s (valore inferiore rispetto alla soglia critica di 450 mc/s) e consegna un quadro che vede nella sezione idrografica di foce numerosi rami del fiume interessati largamente dal fenomeno fino a 23-27 km di risalita delle acque salmastre.

Il contesto idrologico tracciato nel Distretto dall’insieme degli indicatori rilevati e analizzati alla luce di quanto storicamente verificatosi mostra evidenti segni di grave criticità per quasi tutti i settori coinvolti negli utilizzi. Se il 2022 per il comparto idroelettrico si è dimostrato il peggiore di sempre, il 2023 (che vede la mancanza di circa il 65-70% di acqua accumulata sotto forma di neve) non sembra, allo stato attuale, regalare nessun ottimismo per la produzione di energia; rispetto all’anno scorso ad esempio, in netto anticipo sulle aspettative, la centrale Enel Green Power di Isola Serafini a Monticelli d’Ongina ha già ridotto al minimo la produzione di energia idroelettrica. Per quanto riguarda l’ANBI si rimarca la situazione del Canale Emiliano Romagnolo che fornisce risorsa idrica all’agricoltura e all’acquedotto della Romagna: in località Palantone, dove è ubicato l’impianto del CER il Po ha raggiunto un livello tale da far scattare la soglia di pre-allarme per il funzionamento dell’impianto (medesima condizione si era verificata anche lo scorso anno, ma nel mese di Giugno).  E in una nota a margine della convocazione odierna, Utilitalia (Servizio Idrico Integrato) rileva che “in virtù di precipitazioni sporadiche e certamente non risolutive, rispetto al mese scorso sono comunque scesi da 19 a 13 i Comuni al massimo di severità idrica (con criticità su parte significativa dell’abitato, riempimento serbatoio integrato con autobotti o altre forme di interventi provvisori di somma urgenza) tutti concentrati in territorio piemontese”. 

“Oggi – ha sottolineato Alessandro Bratti, Segretario Generale dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po – la previsione dei modelli e tutti i dati acquisiti ci consegnano una situazione che preoccupa e che va vista non come emergenza, ma affrontata con una strategia convinta ed incisiva che guardi ad un orizzonte di medio-lungo periodo come strategia di adattamento al cambiamento climatico più a largo spettro. Tutto ciò comporta azioni che guardino ai rafforzamenti delle governance decisionali del sistema, alle nuove infrastrutture da finanziare in tempi adeguati e alle tecnologie necessarie. Oggi invece ciò che possiamo fare è avere un quadro sempre più preciso ed aggiornato dei valori idrologici per cercare di gestire al meglio delle possibilità la risorsa idrica disponibile”.

I partner dell’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici, che si svolge con coordinamento dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, sono: le Regioni Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Toscana Marche, Provincia Autonoma di Trento, AIPo Agenzia Interregionale per il Po, Protezione Civile, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Ministero delle Politiche Agricole, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale (ISPRA), ISTAT, Enti Regolatori dei Grandi Laghi, CREA, Terna SpA, ANEA, ANBI, Elettricità Futura, Confindustria, Utilitalia.

Advanced Air Mobility: al via il primo vertiporto dell’Emilia Romagna

Advanced Air Mobility: al via il primo vertiporto dell’Emilia RomagnaI “taxi volanti” potrebbero presto diventare realtà all’Aeroporto di Bologna. È stata infatti presentata oggi la proposta di realizzazione del primo vertiporto dell’Emilia-Romagna, infrastruttura che potrà fare da apripista ad una serie di iniziative analoghe diffuse in tutto il territorio, in coerenza con il Piano Strategico Nazionale “Advanced Air Mobility – AAM (2021-2030)” predisposto da ENAC.

In particolare, il Marconi ha incaricato la società partecipata UrbanV di dare il via ad uno studio di fattibilità per lo sviluppo di una nuova rete di collegamenti tramite velivoli elettrici a decollo verticale, soluzione che permetterà di raggiungere in maniera rapida, sicura e sostenibile i principali punti di interesse della città e del territorio regionale, in un raggio di circa 100-120 km. Lo studio di UrbanV comprenderà il design dei vertiporti da realizzare, la gestione delle operazioni a terra ed in volo, la definizione di un business plan, l’analisi delle possibili rotte e delle potenzialità intermodali, le infrastrutture elettriche necessarie per la ricarica dei velivoli, le attività cargo e ogni altro possibile caso d’utilizzo.

La nuova infrastruttura del Marconi potrà favorire gli spostamenti di turisti e viaggiatori d’affari, accrescendo le potenzialità della città di Bologna e della regione Emilia-Romagna in termini di accessibilità; intermodalità e sicurezza del traffico stradale, in coerenza anche con il Piano di Sostenibilità dell’Aeroporto di Bologna, che mira a diventare Carbon Neutral entro il 2030.

Il progetto AAM è realizzato in partnership con Aeroporti di Roma, Gruppo SAVE e Aéroports de la Côte d’Azur, che hanno costituito insieme all’Aeroporto di Bologna la società specializzata UrbanV. Avviata ad ottobre 2021, UrbanV punta ad essere tra le prime società al mondo a lanciare reti commerciali di AAM, partendo da Roma, dove si prevede di attivare la prima rotta (Aeroporto di Fiumicino – Roma Centro) entro la fine del 2024.
L’iniziativa è stata illustrata dall’Amministratore Delegato di Aeroporto di Bologna Nazareno Ventola e dall’Amministratore Delegato di UrbanV Carlo Tursi, con la partecipazione del COO di ENAV Maurizio Paggetti e del Presidente di ENAC Pierluigi Di Palma, alla presenza del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e del Sindaco di Bologna Matteo Lepore.

Assistenza medica negli istituti penitenziari, c’è l’intesa fra Regione e sindacati di Medicina generale

Assistenza medica negli istituti penitenziari, c’è l’intesa fra Regione e sindacati di Medicina generale
Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.U.S.G. – Autore: Liviana Banzi

Raggiunto l’accordo tra Regione Emilia-Romagna e Organizzazioni sindacali della Medicina generale per l’assistenza negli istituti penitenziari: obiettivo comune, su cui l’assessorato alle Politiche per la salute e i sindacati hanno lavorato insieme attraverso un confronto costruttivo, è quello di continuare a garantire la miglior presa in carico dei detenuti e delle detenute e la copertura dei turni dei professionisti, in un momento in cui anche le carceri scontano la difficoltà della carenza di medici.

L’intesa, sottoscritta tra la direzione generale Cura della Persona, Salute, Welfare e Fimmg, Snami e Smi, mette in campo due strumenti: il conferimento di incarichi che prevedono diverse tipologie di orari settimanali, da 12 a 38, e il riconoscimento di un incentivo orario addizionale.

“Un accordo importante- evidenzia l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini – perché ha l’obiettivo di continuare ad assicurare, come le stesse Linee guida regionali del 2019 indicano, non solo l’assistenza sanitaria, ma anche interventi di promozione della salute all’interno del sistema penitenziario. C’era la necessità di procedere con la massima celerità possibile per garantire, oltre al giusto riconoscimento economico dei professionisti, la copertura dei turni e la migliore presa in carico delle detenute e dei detenuti. Lo abbiamo fatto lavorando in modo efficace e costruttivo con i sindacati della Medicina generale, che ringrazio”.

L’intesa, che entra in vigore da oggi, riguarda dunque i medici convenzionati operanti nelle strutture penitenziarie che, come stabilito dall’Accordo collettivo nazionale, garantiscono le attività di prevenzione, promozione della salute, diagnosi e cura previste dai Livelli Essenziali di Assistenza di tutta la popolazione detenuta, oltre che quelle certificative e di relazione istituzionale con l’autorità giudiziaria.

In considerazione dell’aumento dello sforzo richiesto e come riconoscimento dell’impegno profuso e delle attività da sviluppare all’interno delle carceri, ai medici in servizio presso la medicina penitenziaria viene riconosciuto un incentivo orario addizionale, in relazione allo svolgimento di una serie di attività aggiuntive – tra cui partecipazione a campagne vaccinali definite dalla Regione e campagne di promozione di corretti stili di vita – e per le ore di straordinario prestate (per un numero massimo di ore definite in base al monte orario settimanale previsto dall’incarico).

Infine, si stabilisce che le Aziende Usl hanno la possibilità di negoziare e stipulare accordi integrativi aziendali per riconoscimenti economici ulteriori, sulla base della differente complessità organizzativa dei relativi istituti penitenziari – come ad esempio la presenza del 41 bis – e del differente ruolo dei medici coinvolti.

Casinalbo al Centro: tutti pronto per la sesta edizione

Casinalbo al Centro: tutti pronto per la sesta edizioneSi rinnova sabato 15 e domenica 16 aprile l’appuntamento con “Casinalbo al centro”, festa della frazione che per la prima volta si sdoppia e anima due giornate della primavera formiginese.

L’iniziativa, giunta alla sesta edizione, permetterà di trascorrere un intero fine settimana tra spettacoli, negozi aperti, food truck, mercatini, mostra di auto d’epoca e giostre. L’appuntamento è sabato dalle 18 alle 23.30 e domenica dalle 10 alle 22. Per consentire lo svolgimento della manifestazione sono previste alcune modifiche alla sosta e alla viabilità di via Giardini, che sabato a partire dalle 16 sarà chiusa al traffico dalla rotonda di via Monzani fino all’intersezione con via Carducci mentre domenica, per tutto l’arco della giornata, da via Monzani fino alla rotonda di via Erri Billò (segnaletica in loco).

Diversi gli eventi collaterali: sabato alle 19 è in programma un’esibizione di hip hop a cura di Ars Movendi Studio, mentre alle 21 si terrà lo scenografico spettacolo di fuoco “Una discesa agli inferi” della Compagnia Ordallegri. La serata si chiuderà alle 22 con un dj set. Per tutta la giornata di domenica ci sarà invece il mercato, e nel pomeriggio spazio allo show itinerante “Circus Parade” a cura della Compagnia Ordallegri.

“Con Casinalbo al Centro – commenta l’Assessore al Coordinamento eventi, Corrado Bizzini – inauguriamo i tanti appuntamenti nelle frazioni in programma in questo 2023. In particolare, quello di Casinalbo rappresenta un evento ormai consolidato che abbiamo deciso di estendere a un intero fine settimana. Un’organizzazione che non sarebbe stata possibile se non con l’aiuto di tutti: commercianti della frazione, Associazione “Bel Mercato dell’Unione”, ProForm e associazioni coinvolte. Grazie a tutti voi per la preziosa collaborazione”.

“Sentieri Comuni” al via! Domenica la prima tappa: partenza dal Castello di Montegibbio

“Sentieri Comuni” al via! Domenica la prima tappa: partenza dal Castello di MontegibbioInizierà domenica, 16 aprile, con la prima tappa “Sentieri Comuni”: il calendario di camminate non competitive a cura delle Pro Loco del territorio. La prima tappa si svolgerà a Sassuolo domenica 16 aprile con partenza alle 8,30 dalla corte del Castello di Montegibbio.

Il percorso ad anello di media difficoltà ha una lunghezza di circa 6,5 km e affronta un dislivello di 260 metri. È consigliato l’uso delle scarpe da trekking o comunque scarpe comode con la suola antiscivolo e una piccola scorta d’acqua.

Costo di partecipazione per adulti: € 5,00.

La “parola” dei classici espressa in 16 video da 72 studenti di Modena e Sassuolo, da oggi su Instagram

La “parola” dei classici espressa in 16 video da 72 studenti di Modena e Sassuolo, da oggi su InstagramSono online i 16 videoclip sul tema dell’edizione 2023 del festivalfilosofia, “parola”. Sul canale Instagram del festivalfilosofia è possibile guardare e ascoltare le studentesse e gli studenti degli Istituti scolastici di Modena e Sassuolo che interpretano, nella cornice di Palazzo dei Musei di Modena, brani dell’Antico Testamento, Gorgia, Euripide, Cicerone, Lucrezio, Virgilio, Agostino, Shakespeare, Cartesio, Leopardi, Proust, Ray Bradbury, Anne Sexton, David Leavitt.

Hanno partecipato a questo progetto, che si ripete per il decimo anno, tre Istituti scolastici: per Modena, il Liceo “Muratori-San Carlo”, indirizzo classico, e il Liceo “Venturi”, indirizzo grafico e indirizzo audio-visivo; per Sassuolo, il Liceo “Formiggini”, indirizzo classico.

72 studentesse e studenti hanno dato la loro voce ai brani di autrici e autori di opere classiche e non, mettendoli in scena con riprese e anche montando i materiali audio-video, personalizzando così, con originali scelte visive, l’idea di “parola” evidenziata nel brano prescelto.

I 16 videoclip, pensati principalmente per il canale Instagram, mezzo di cui gli studenti usufruiscono in misura maggiore e quasi da “esperti”, esaltano aspetti storici, teorici, filosofici e letterari di tematiche centrali dell’edizione 2023 parola del festivalfilosofia, come ad esempio il potere dell’eloquenza, il valore del nome, il ruolo del verbum nella creazione, l’eco della fama, l’apprendimento della lingua da parte dell’infante, la differenza tra l’animale umano e l’animale non umano, la voce e il linguaggio, l’immaginazione e la memoria, la traduzione.

Orientati dal festival, gruppi ristretti di studenti hanno scelto assieme ai loro insegnanti opere e brani nei quali il tema “parola” è trattato in modo significativo, presentando anche traduzioni originali dei testi, per realizzare infine i video, attraverso la consulenza delle attrici e degli attori-aiuto registi dell’Associazione STED di Modena.

 

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