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lunedì, 6 Aprile 2026
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Borse di studio, la Regione recupera 12,5 milioni di euro e arriva a coprire oltre il 90% degli aventi diritto, con uno stanziamento complessivo che sale a 32 milioni

Borse di studio, la Regione recupera 12,5 milioni di euro e arriva a coprire oltre il 90% degli aventi diritto, con uno stanziamento complessivo che sale a 32 milioni“Siamo riusciti a recuperare altri 12,5 milioni di euro per il diritto allo studio universitario, risorse che portano lo stanziamento regionale complessivo a 32 milioni. Uno sforzo importante, che ci permetterà di arrivare a erogare la borsa di studio ad almeno il 93% degli aventi diritto, nonostante i tagli significativi che ci sono stati a livello nazionale. L’Emilia-Romagna è da sempre impegnata a garantire il diritto allo studio, ma serve un contributo maggiore da parte del Governo per arrivare alla copertura completa”.

Così l’assessore regionale alle Politiche per il diritto allo studio universitario, Giovanni Paglia, che ha incontrato, oggi pomeriggio, i rappresentanti della Consulta studentesca.

“Solo ieri ci è stato comunicato dal ministero dell’Università e della Ricerca che arriveranno in Emilia-Romagna la metà delle risorse e cioè 15,9 milioni, rispetto ai 31 dell’anno accademico scorso, nonostante le rassicurazioni sulla dotazione inalterata dei fondi Pnrr- ha spiegato Paglia alle studentesse e agli studenti-. Una mancanza importante che ha comportato un lavoro intenso da parte nostra”.

Dei 12,5 milioni che si sono aggiunti in queste ultime ore, 2 arrivano da risorse di Ergo, l’azienda regionale per il Diritto agli studi superiori, mentre 10,5 da fondi europei.

Nell’anno 2024-25 la Regione Emilia-Romagna ha erogato complessivamente 143 milioni di euro. Per l’anno 2025-26 il numero degli idonei è in crescita e le risorse necessarie sono salite a 157 milioni. “Non ci aspettavamo questo incremento di fabbisogno e non se l’aspettavano neanche gli atenei- ha spiegato Paglia-. Sulle matricole significa un più 18% di idonei, e non era mai accaduto. La notizia è positiva perché vuol dire che c’è un avvicinamento all’università anche da parte di famiglie non abbienti, però servono molte risorse in più e noi allo stesso tempo dobbiamo registrare il calo del Fis, il Fondo integrativo statale, che ha cambiato i criteri e ha creato un disavanzo di 8,5 milioni, insieme ai 15 milioni mancanti del Pnrr”.

“Con le risorse in più reperite dal bilancio regionale siamo riusciti a recuperare la dotazione dell’anno scorso e non ci sono altre Regioni in Italia che impiegano somme così rilevanti da destinare al diritto allo studio- ha assicurato l’assessore regionale-. A dicembre con il secondo versamento raggiungeremo il 57% delle matricole e il 100% degli studenti beneficiari degli anni successivi. A gennaio andremo avanti a coprire le matricole, arrivando all’82%, che, insieme alla copertura degli anni precedenti porterà al 93% degli aventi diritto. Abbiamo fatto fronte all’aumento Isee, al calo del Fis, ma non riusciremo ad andare oltre, è uno sforzo già molto oneroso per una Regione e per una prospettiva futura. A questo punto il Governo si deve porre il problema del diritto allo studio”.

Nuovi arredi alla scuola dell’infanzia Malaguzzi di Formigine

Nuovi arredi alla scuola dell’infanzia Malaguzzi di Formigine32mila euro di investimenti per diverse scuole del territorio, in particolare per la scuola dell’infanzia Malaguzzi di Formigine. Il Comune ha infatti acquistato nuovi arredi destinati a rinnovare e rendere più funzionali gli spazi educativi, dando seguito a un progetto condiviso con insegnanti e direzione didattica del 1° Circolo, nato dal lavoro di un gruppo dedicato composto da docenti, coordinatrice psicologica e tecnici comunali.

Grazie a questo percorso sono state complessivamente rinnovate tutte le nove sezioni della Malaguzzi. Per sei di esse sono stati acquistati nuovi arredi destinati agli angoli appello e accoglienza, mentre per le restanti tre sono stati ricostruiti spazi rinnovati utilizzando in modo virtuoso gli elementi ancora in buono stato provenienti dalle altre sezioni. L’intervento ha comportato una spesa superiore ai 21mila euro, cui si sono aggiunti ulteriori investimenti per dotazioni considerate necessarie dal personale educativo.

Tra questi rientrano ausili per quattro alunni con disabilità, arredi interni destinati ai nidi comunali a gestione diretta e alla scuola primaria Palmieri, oltre all’acquisto delle “cucine di fango” per le aree esterne dei nidi. Completano gli interventi alcuni piccoli elettrodomestici come frigoriferi per la conservazione dei farmaci salvavita e robot lavapavimenti destinati a scuole dell’infanzia e primarie.

“Fare crescere i bambini in ambienti stimolanti – afferma il Vicesindaco con delega alle Politiche educative e scolastiche Marco Casolari – significa anche investire nel rinnovo degli spazi in cui trascorrono le loro giornate. Da diversi anni non si interveniva in modo organico sulla scuola Malaguzzi e per questo abbiamo scelto di procedere in questo modo. In futuro ci concentreremo su altre scuole, sempre con la convinzione che sia importante educare anche alla bellezza. Ogni intervento in questa direzione rappresenta un investimento sul futuro della nostra comunità ”.

 

 

Medicina di genere, sanità modenese da bollino rosa

Medicina di genere, sanità modenese da bollino rosaAncora una volta le tre Aziende sanitarie della provincia di Modena premiate per l’impegno nella medicina di genere: anche quest’anno l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Fondazione Onda ETS) ha infatti assegnato un totale di 11 “bollini rosa” agli Ospedali di Carpi, Policlinico, Ospedale Civile di Baggiovara e Sassuolo. Un risultato importante ottenuto grazie allo sforzo congiunto nella valorizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici dedicati alle donne, sia nelle singole strutture sanitarie che come rete assistenziale.

Nel dettaglio, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria ha ottenuto 5 bollini rosa (3 il Policlinico, 2 per l’Ospedale Civile), l’Azienda USL di Modena ha ricevuto 3 bollini rosa per l’Ospedale Ramazzini di Carpi; stesso risultato per l’Ospedale di Sassuolo SpA.

I Bollini Rosa sono il riconoscimento biennale che Fondazione Onda ETS attribuisce dal 2007 agli ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche di quelle patologie trasversali a uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsi ospedalieri ’in ottica di genere’. I 370 ospedali premiati con il ‘Bollino’ acquisiscono un valore distintivo e differenziante nel panorama sanitario nazionale. Questi ospedali fanno parte di una rete virtuosa istituzionalmente riconosciuta, contraddistinta per l’impegno e l’attenzione alle esigenze di salute femminile e il supporto offerto alle donne nell’identificazione consapevole del luogo di cura più appropriato. Tra le 18 specialità cliniche considerate, quest’anno sono state inserite per la prima volta l’Oftalmologia e la Medicina del Dolore e Disciplina del Dolore ed è stata reinserita la Pediatria.

Per quanto riguarda l’Azienda USL di Modena, alla cerimonia di premiazione è intervenuto il dottor Giuseppe Licitra, Direttore sanitario dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, la cui offerta dei servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, l’organizzazione di percorsi ottimizzati per il genere femminile e la grande disponibilità dei professionisti sono valsi per la seconda volta il massimo riconoscimento, ovvero i tre bollini. Il Ramazzini partecipa da diversi anni alla selezione della Fondazione Onda e l’attenzione dimostrata a questa tematica ha consentito da subito l’ingresso tra gli Ospedali selezionati. Nel 2023 è arrivato per la prima volta il terzo bollino, risultato confermato anche quest’anno. Tra le specialità e i servizi del Ramazzini oggetto di valutazione da parte di Fondazione ONDA, Ostetricia e Ginecologia con la Medicina della riproduzione, Ginecologia Oncologica, Cardiologia, Diabetologia, Dietologia e Nutrizione clinica, Endocrinologia, Neurologia, Pneumologia, Psichiatria, Senologia, Urologia, oltre all’accoglienza e all’accompagnamento alle donne e ai servizi offerti per la gestione di vittime di violenza, anche in collaborazione con il territorio.

A ritirare i tre bollini rosa assegnati all’Ospedale di Sassuolo SpA sono stati la dottoressa Ermentina Bagni, Direttrice della Cardiologia, e il dottor Antonio Ragusa, Direttore dell’Ostetricia e Ginecologia.

Angela Putignano, referente aziendale per i Bollini Rosa, ha invece rappresentato l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena nella cerimonia di oggi a Roma. Diverse le specialità coinvolte: Cardiologia, Chirurgia Vascolare, Dermatologia, Diabetologia, Dietologia e nutrizione clinica, Endocrinologia e malattie del metabolismo, Ginecologia e Ostetricia, Medicina della Riproduzione, Neurologia, Oncologia Ginecologica, Oncologia medica, Pronto Soccorso del Policlinico e di Baggiovara, Pneumologia, Reumatologia, Senologia e Urologia. Inoltre, nel questionario, con la presenza di due sezioni dedicate ai servizi generali, sono state valutate l’accoglienza delle donne in ospedale e la gestione dei casi di violenza sulle donne e sugli operatori sanitari. L’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena partecipa al network di ONDA dal 2007 quando col Policlinico di Modena ha ottenuto il massimo riconoscimento di tre bollini rosa. Dal 2018 anche l’Ospedale di Baggiovara fa parte dell’AOU di Modena e contribuisce con due bollini rosa, risultato più che soddisfacente considerando che all’Ospedale Civile non sono presenti alcune specialità tipicamente legate alla medicina di genere (come il Dipartimento Materno – Infantile e la Chirurgia Oncologica e Senologica) che, invece, sono strutture del Policlinico.

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(nella foto da sin. Angela Putignano, referente aziendale AOU per i Bollini Rosa; Antonio Ragusa, Direttore dell’Ostetricia e Ginecologia Ospedale di Sassuolo; Giuseppe Licitra, Direttore sanitario dell’Ospedale Ramazzini di Carpi; e Ermentina Bagni, Direttrice della Cardiologia dell’Ospedale di Sassuolo)

Domani sciopero nazionale di giornaliste e giornalisti. La Regione Emilia-Romagna sceglie il silenzio

Domani sciopero nazionale di giornaliste e giornalisti. La Regione Emilia-Romagna sceglie il silenzioDalla parte della libera informazione. Domani, venerdì 28 novembre, giorno di sciopero indetto dalla Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), il sindacato di giornaliste e giornalisti, per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro e condizioni di dignità per l’attività svolta, la Regione Emilia-Romagna sceglie il silenzio. L’Ufficio stampa della Giunta non invierà comunicati, nessun post sui social, anche di Enti e strutture regionali, lo stesso faranno presidente, assessore e assessori sui loro profili.

Le sole eccezioni riguarderanno notizie su eventuali misure o decisioni non procrastinabili o di immediata utilità pubblica.

Oltre al nuovo contratto, la Fnsi rivendica appunto dignità per il lavoro di croniste e cronisti dipendenti e lavoratori autonomi, norme per il corretto utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle redazioni, il riconoscimento anche economico del ruolo cruciale del giornalismo.

“Oltre alla solidarietà per una mobilitazione che spero porti presto al nuovo contratto nazionale, così come auspichiamo per tutte le altre categorie in attesa di rinnovo- afferma il presidente Michele de Pascale- giornaliste e giornalisti devono essere messi nelle condizioni di fare il loro lavoro. Di farlo senza condizionamenti e in piena autonomia: la libera informazione, bene pubblico alla base della democrazia, passa in primo luogo da qui”.

“Così come non va dimenticato il ruolo fondamentale delle cronache locali, voci indispensabili dei territori, basti pensare all’impegno quotidiano e allo sforzo messo in campo in momenti drammatici, anche recenti, come la pandemia o le alluvioni che abbiamo vissuto. Questo- sottolinea il presidente- deve essere un convincimento diffuso, che vogliamo ribadire con la scelta su domani, estesa anche ai miei canali social e a quelli di assessore e assessori, proprio perché non vi possa essere alcuna sostituzione dell’assenza dell’informazione: un segnale, siamo convinti, dal forte valore simbolico. E un ultimo appello- chiude de Pascale- lo rivolgiamo al Governo, per il finanziamento dei fondi per l’editoria, a sostegno di un comparto che deve potersi risollevare”.

Imprese e sviluppo in appennino, la ricerca della Camera di commercio dell’Emilia. Presentazione sabato a Bobbio

Saranno presentati sabato 29 novembre a Bobbio gli esiti della ricerca promossa dalla Camera di commercio dell’Emilia sullo stato dell’economia montana delle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, con focus specifici sulle condizioni delle imprese e del lavoro, sulle criticità e sui bisogni del tessuto imprenditoriale.

“Si tratta – spiega il presidente dell’Ente camerale, Stefano Landi – della prima parte di un progetto molto ampio, che in tre anni ci consentirà di approfondire altri importanti elementi, tra i quali la condizione dei giovani e il sistema dei servizi alla popolazione”.

“E’ un’indagine molto ampia – sottolinea il vicepresidente vicario dell’Ente camerale, l’imprenditore piacentino Filippo Cella – che già in questa prima fase evidenzia l’urgenza della definizione nuove politiche di sostegno per un territorio che in 15 anni ha perso l’11,6% dei residenti e ha visto scendere del 17,4% il numero delle imprese attive, che oggi si sono portate a 3.000 unità”.

“Sono andamenti – osserva Cella – che non trovano riscontro a livello provinciale; nello stesso arco di tempo, infatti, i residenti in provincia di Piacenza sono aumentati dello 0,3%, mentre la diminuzione del numero complessivo si è fermata al 6,9%, vale a dire meno della metà dei valori che registriamo in montagna.

La ricerca – realizzata dal Laboratorio di Economia Locale (LEL) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, indaga a fondo proprio sulle criticità, ma anche sui punti di forza che emergono dagli imprenditori appenninici e sarà presentata all’Auditorium comunale di Bobbio.

Ai lavori, che inizieranno alle 9,00, interverranno il presidente della Camera di commercio, Stefano Landi, il Sindaco di Bobbio, Roberto Pasquali, la presidente della Provincia Monica Patelli, i curatori del rapporto, Davide Marchettini e Manuela Ferrari, gli imprenditori Maria Rita Trecci Gibelli, (Passato e futuro srl di Gropparello), Renato Velli (Allied International Group dell’Alta Val Tidone) e Marco Labirio (Gamma spa di Bobbio).

A seguire, gli interventi di associazioni imprenditoriali, istituzioni e istituti scolastici e un “faccia a faccia” sulle condizioni per lo sviluppo dell’appennino che avrà come protagonisti il vicepresidente vicario della Camera di commercio dell’Emilia, Filippo Cella, il Vescovo della Diocesi di Piacenza-Bobbio, Mons. Adriano Cevolotto, il Ministro per gli affari europei, politiche di coesione e PNRR, Tommaso Foti, l’assessore regionale al bilancio, montagna e aree interne, Davide Baruffi, il Sindaco di Ferriere, Carlotta Oppizzi, e il presidente del GAL del Ducato, Alessandro Cardinali.

Dalla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura dell’Emilia con cortese preghiera di pubblicazione e diffusione.

 

 

Strategia regionale sugli aeroporti, oggi l’incontro a Bologna

Strategia regionale sugli aeroporti, oggi l’incontro a Bologna“Siamo già pronti ad abolire la council tax per gli scali di Forlì, Parma e Rimini. Abbiamo chiesto un impegno bipartisan in Parlamento per sostenere la normativa, che è in sintonia anche con i piani del Governo. Il nostro obiettivo è rendere l’Emilia-Romagna sempre più attrattiva e raggiungibile valorizzando tutti e quattro i nostri scali, ognuno per le sue peculiarità. Siamo soddisfatti della disponibilità e del forte interesse dichiarato dalla compagnia Ryanair a sostegno della nostra strategia”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, che questa mattina ha incontrato, a Bologna, nella sede di viale Aldo Moro, insieme alle assessore Irene Priolo (Infrastrutture e trasporti) e Roberta Frisoni (Turismo), i vertici di Ryanair: Jason McGuinness (chief commercial officer), Ray Kelliher (director of airoports and commercial finance), Rosa Pastena (head of public affairs Italy) e Fabrizio Francioni (head of communications Italy).

Al centro dell’incontro, la strategia regionale per lo sviluppo e la valorizzazione degli scali aeroportuali dell’Emilia-Romagna.

“Accogliamo con favore l’impegno del Presidente de Pascale di abolire l’addizionale municipale negli aeroporti più piccoli dell’Emilia-Romagna- afferma McGuinness-. Qualora l’addizionale municipale venisse abolita Ryanair risponderebbe immediatamente facendo crescere il traffico negli aeroporti interessati, turismo e occupazione in regione”.

Riduzione del divario digitale e promozione delle competenze tecnologiche: firmato il Manifesto Digi-Inclusion

Riduzione del divario digitale e promozione delle competenze tecnologiche: firmato il Manifesto Digi-InclusionDiritti, fiducia, partecipazione alla vita pubblica: sono questi i pilastri dell’inclusione digitale, un percorso che va oltre le semplici competenze tecnologiche, in un’Europa che considera la riduzione del divario digitale una priorità strategica. Di questo si occupa il progetto Digi-Inclusion, avviato nel dicembre 2023, che ha messo in cantiere iniziative di collaborazione territoriale per garantire a tutte e tutti un accesso pieno e consapevole al mondo digitale.

Tra le attività del progetto, solo per citarne alcune, corsi di facilitazione digitale tra giovani e anziani nell’ambito delle iniziative di solidarietà intergenerazionale, iniziative sul territorio con associazioni, scuole e Terzo settore, incontri per contrastare informazioni fuorvianti e truffe online.
Il network europeo, nell’ambito del programma Urbact IV, è cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale  (Fesr) e composto da otto partner: i Comuni di Mollet del Vallès (Spagna) capofila, di Torres Vedras (Portogallo), di Iași (Romania); la Municipalità di Jelgava (Lettonia); l’area Cote d’Opale-Boulogne-sur-Mer (Francia); il Cantone di Zenica-Doboj (Bosnia ed Erzegovina); la Fondazione per l’imprenditoria di Danzica (Polonia) e, per l’Italia, la Regione Emilia-Romagna con la società in house Lepida, Città Metropolitana e Comune di Bologna.
Digi-Inclusion dispone di un finanziamento di 850mila euro, di cui 80mila per le attività in Emilia-Romagna.
I principi e le linee guida del Piano d’azione per una trasformazione digitale inclusiva sono racchiusi nel Manifesto Digi-Inclusion sottoscritto a Bologna nel corso di un incontro pubblico con rappresentanti di scuole, istituzioni e Terzo settore.

Firmatari l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, il consigliere comunale Franco Cima, per Città Metropolitana di Bologna e Alberto Nuzzo, responsabile Settore Innovazione Digitale e Dati del Comune di Bologna.  Le tre amministrazioni sono impegnate nei progetti per migliorare le competenze digitali dei cittadini, rafforzare le reti di facilitazione territoriale, promuovere la condivisione di buone pratiche. Alfabetizzazione digitale sul territorio, corsi nelle scuole e iniziative di contrasto alla disinformazione sono tra le esperienze pilota realizzate dal 2023 anno di avvio del progetto.

“Viviamo in un’epoca in cui il digitale è una condizione per partecipare pienamente alla vita sociale, economica e civica. Tuttavia- ha dichiarato l’assessora Mazzoni- sappiamo che non tutti partono dalle stesse opportunità: esistono divari territoriali, generazionali, di genere e socioeconomici che rischiano di trasformare l’innovazione in una nuova forma di disuguaglianza. La nostra sfida è questa: ridurre quei divari e garantire a ogni persona il diritto di essere competente e protagonista. Questo progetto ci ricorda che l’esclusione digitale rende più grave l’esclusione sociale”.

La firma del Manifesto si integra con le azioni che guidano l’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna. A questo proposito, l’assessora ha ricordato che è in iter la nuova Agenda digitale dell’Emilia-Romagna che sarà discussa in Assemblea legislativa. Si tratta del quadro di riferimento per tutti gli enti pubblici del territorio e il percorso coinvolge amministrazioni locali, università, imprese, associazioni e cittadini. Tre le priorità emerse: connettività di qualità in tutto il territorio, servizi pubblici digitali semplici e accessibili, competenze digitali per tutti.

 Il progetto Digi-inclusion

Tra le attività realizzate in Emilia-Romagna vanno segnalate le edizioni di Digitali senza Frontiere presso il Centro provinciale di istruzione a Castel di Casio (Bo): con formazione per studentesse e studenti, principalmente adulti con provenienze e vissuti diversificati. Ulteriori edizioni sono state avviate in altre sedi in collaborazione con gli istituti scolastici.
Per quanti riguarda la facilitazione digitale, Lepida ha realizzato un progetto pilota da marzo a maggio 2024 presso l’Istituto superiore Crescenzi-Pacinotti-Sirani di Bologna, con il coinvolgimento di studentesse e studenti specializzati in servizi sociali. Le attività hanno coinvolto 20 studenti, formati per diventare facilitatori, che hanno incontrato 25 persone anziane favorendo la loro competenza informatica.
Ulteriori attività di formazione sono state realizzate nell’anno scolastico successivo 2024-25 e in quello in corso, in cui il numero di studentesse e studenti è raddoppiato, da 20 a 40, ampliando così la platea di persone anziane raggiunte.
Sul tema della motivazione e fiducia degli utenti e sul contrasto alla disinformazione sono stati avviati nelle sedi Auser di Bologna gruppi di formazione, coinvolgendo volontari, studenti e studentesse.
Sono poi stati attivati numerosi gruppi urbani locali, portatori di interesse composti da realtà private e del Terzo settore, tra cui associazioni culturali, sportive, ambientaliste, fondazioni e imprese sociali che collaborano su questi temi nel territorio della Città metropolitana di Bologna.
Infine, sono favorite le buone pratiche facilitando lo scambio di esperienze e conoscenze tra città partner per sviluppare Piani di azione integrati.

Digi-inclusion è un network europeo del programma Urbact IV dedicato alla promozione dell’inclusione digitale e alla riduzione del divario digitale nelle città europee. Tra gli obiettivi principali la riduzione del divario a partire dalla mancanza di accesso alle tecnologie, insufficienti competenze digitali, limitata consapevolezza delle opportunità di cittadinanza. Il progetto promuove l’inclusione sociale e la parità di genere, garantendo che tutte le cittadine e i cittadini possano partecipare pienamente alla società digitale.

Chiusure programmate su A1, A13, A14 e Ramo Verde

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica orizzontale, dalle 22:00 di venerdì 28 alle 6:00 di sabato 29 novembre, sarà chiusa la stazione di Sasso Marconi, in entrata e in uscita. In alternativa si potrà utilizzare la stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio, di Sasso Marconi nord o di Rioveggio, sulla stessa A1, o ancora la stazione di Badia, sulla A1 Direttissima.

Sulla A1 Milano-Napoli Panoramica, è stato aggiornato il programma di chiusura del tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Direttissima Località Baccheraia (km 262+200) e Roncobilaccio (km 242+300), verso Bologna. Il suddetto tratto sarà chiuso dalle 6:00 di sabato 29 novembre alle 6:00 di lunedì 1 dicembre, in modalità continuativa, per consentire lavori di manutenzione del viadotto “Poggettone e Pecora Vecchia”.

Di conseguenza, sarà chiusa la stazione di Roncobilaccio, in uscita per chi proviene da Firenze. Contestualmente sarà chiusa anche l’area di servizio “Roncobilaccio est”.

In alternativa, chi da Firenze è diretto verso Bologna, potrà percorrere la A1 Direttissima.

In alternativa alla stazione di Roncobilaccio, percorrere la A1 Direttissima e uscire a Badia, per poi proseguire sulla viabilità ordinaria ed entrare sulla A1 Panoramica attraverso la stazione di Pian del Voglio in direzione Firenze/Roma.

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Sulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata la chiusura della stazione di Altedo, in entrata e in uscita, che era prevista dalle 22:00 di venerdì 28 alle 6:00 di sabato 29 novembre.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di sostituzione di un elettrodotto da parte della Società Terna, nelle otto notti di giovedì 27, venerdì 28, sabato 29, domenica 30 novembre, lunedì 1, martedì 2, mercoledì 3 e giovedì 4 dicembre, con orario 21:00-5.00, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna San Lazzaro e Castel San Pietro, in entrambe le direzioni, Ancona e Bologna.

Si precisa che la stazione di Bologna San Lazzaro sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, Ancona e A1 Milano-Napoli.

Nelle stesse notti, chi percorre la Tangenziale di Bologna, da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto, dovrà uscire obbligatoriamente allo svincolo 13 SS9 Via Emilia.

Di conseguenza la Complanare sud di Idice non sarà raggiungibile e lo svincolo 13 SS9 Via Emilia sarà chiuso in entrata verso Idice e Ozzano.

Nel suddetto tratto, contestualmente sarà chiusa l’area di servizio “Sillaro ovest” verso Ancona, mentre l’area di servizio “Sillaro est”, in direzione di Bologna, sarà chiusa nelle stesse notti, ma con orario 20:00-5:00.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

per la chiusura del tratto:  verso Ancona, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna San Lazzaro, percorrere la viabilità ordinaria: SP31 via Esperanto, via Colunga, via degli Stradelli Guelfi, SP19 via San Carlo e rientrare in A14 alla stazione di Castel San Pietro;  verso Milano, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19 via San Carlo, SP31 via degli Stradelli Guelfi, via Colunga, via Esperanto, immettersi poi sulla Tangenziale e sul Ramo Verde, per rientrare in A14 a Bologna Borgo Panigale; verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19 via San Carlo, SP31 via degli Stradelli Guelfi, via Colunga, via Esperanto, immettersi poi sulla Tangenziale ed entrare sulla A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio;  verso Firenze, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19 via San Carlo, SP31 via degli Stradelli Guelfi, via Colunga, via Esperanto, immettersi poi sulla Tangenziale ed entrare sul Raccordo di Casalecchio a Bologna Casalecchio;

per la chiusura dell’entrata di Bologna San Lazzaro: verso Ancona: Castel San Pietro, sulla stessa A14; verso Milano: Bologna Fiera o Bologna Borgo Panigale, sulla stessa A14; verso Firenze: Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio; verso Padova: Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova.

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Sul Ramo Verde (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), è stata annullata l’ultima chiusura dell’entrata dello svincolo di San Giovanni in Persiceto, verso Bologna Borgo Panigale, che era prevista dalle 10:00 alle 16:00 di venerdì 28 novembre.

 

 

Iniziativa Lapam Confartigianato dedicata alle novità per il settore autotrasporto: appuntamento sabato 29 novembre

Iniziativa Lapam Confartigianato dedicata alle novità per il settore autotrasporto: appuntamento sabato 29 novembreUn incontro dedicato alle imprese del settore autotrasporto per approfondire le principali novità normative e operative, con l’obiettivo di fornire strumenti utili per gestire al meglio l’attività quotidiana e rimanere aggiornati sulle regole in evoluzione. È quanto propone Lapam Confartigianato che organizza l’iniziativa per sabato 29 novembre, a partire dalle ore 10.30 alle ore 12.30, presso la sede Lapam Confartigianato di Sassuolo in via Amerigo Vespucci 12, Scala B.

A introdurre i lavori sarà Dario Passaniti, presidente Lapam Confartigianato Trasporti. Seguiranno gli interventi di Gianni Ferri, consulente ed esperto in materia di Codice della strada e sicurezza stradale e Maria Elisabetta Contini, consulente PAS, mentre a Fabio Ferrarini, responsabile della sede Lapam Confartigianato di Sassuolo, sono affidate le conclusioni dell’iniziativa.

La partecipazione all’evento è gratuita, ma è consigliata la registrazione per motivi organizzativi: maggiori informazioni sul sito www.lapam.eu.

Sognepusen Giro è il gatto più bello dell’esposizione gatti di razza di Fiorano Modenese

Sognepusen Giro è il gatto più bello dell’esposizione gatti di razza di Fiorano Modenese
foto di Alessandra Mazza

Giro è un fantastico gatto delle foreste norvegesi, ha incantato i giudici internazionali presenti, l’orgogliosa “mamma” Giancarla Spagnolo che vive a San Donà di Piave sorpresa ed emozionata sul palco ha affermato «amore mio più di così non potevi vincere».

L’esposizione Gatti di razza international cat show di Fiorano Modenese è stata organizzata il 22e23-11-25 da AFeF Associazioni feline federate ed ha richiamato a Fiorano Modenese più di 210 gatti che hanno sfilato nel week end. La presidente Marina Ferrari ricorda «Lo scopo dell’expo è promuovere la conoscenza dei felini diffondendo l’amore ed il rispetto per gli animali,  affinché sempre più famiglie scoprano i benefici di vivere con un gatto in casa, non importa  se si tratta di un gatto di razza o di  trovatello, molte ricerche evidenziano che un gatto riduce stress ed ansia, aiuta il cuore e migliora il sistema immunitario, nonché l’umore».

La coppia reale felina di Fiorano Modenese; sono stati incoronati due cuccioli: il Re e’ Coupscourls I Am Maximus gatto di razza Selkirk Rex longhair con un pelo semilungo e ricciolino di proprietà di Carmela Corso; La Regina è Mia La Valle Dell’Inferno gatto di razza Maine Coon pelo semilungo bianca con macchie nere di proprietà di Lorella Manetti, che è stata premiata dal dott. Busani assessore all’ambiente del Comune di Fiorano Modenese.

Prosegue Ferrari: «Ringraziamo l’amministrazione del Comune di Fiorano Modenese per il patrocinio all’evento e per la sensibilità dimostrata verso il tema benessere e tutela degli animali. E’ bene evidenziare che prima di essere campioni in expo, i nostri gatti sono campioni in casa e nel nostro cuore! Ciò che non si vede e non si sa è che dietro ad ogni vittoria c’è tanto impegno e un grande lavoro di cura e selezione attuato dagli allevatori: anni di studio, viaggi all’estero e infinita passione per i felini. Non dimentichiamo che per i catlovers i gatti sono campioni sempre!».

foto di Alessandra Mazza

“Young day”: le aziende del distretto ceramico incontrano i giovani in cerca di lavoro

“Young day”: le aziende del distretto ceramico incontrano i giovani in cerca di lavoroConoscere le aziende del distretto ceramico, incontrarne i referenti, fare colloqui conoscitivi, avere una panoramica sulle opportunità e sui servizi offerti dai Centri per l’impiego del territorio.

È questo il principale obiettivo dello “Young day” organizzato martedì 2 dicembre dal Centri per l’impiego di Sassuolo, Scandiano e Pavullo nel Frignano, con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese, e rivolto a giovani con meno di 36 anni, in cerca di occupazione.

L’evento, che si svolgerà dalle 14.15 alle 18, presso Casa Corsini (via Statale, 83, Spezzano), prevede una presentazione delle aziende e un focus sui profili professionali più richiesti dalle realtà del territorio.

Al termine dell’incontro sarà possibile sostenere colloqui di lavoro con i responsabili aziendali presenti e lasciare il proprio curriculum aggiornato.

Per partecipare allo “Young day” occorre confermare la propria presenza tramite l’apposito form di registrazione (https://regioneer.it/Young-day).

Per informazioni: impiego.sassuolo@regione.emilia-romagna.it

Lavori di potatura sulla sp486 “via Giardini” tra Modena e Casinalbo

Lavori di potatura sulla sp486 “via Giardini” tra Modena e CasinalboTra Modena e Casinalbo di Formigine, sulla strada provinciale 486 “Via Giardini” nel tratto in avvicinamento al passaggio a livello in località “La Bertola” partirà giovedì 27 novembre un intervento di potatura delle alberature presenti a bordo strada.

Durante la fase di esecuzione delle lavorazioni, che durerà due giorni fino a venerdì 28 novembre, si transiterà a senso unico alternato regolato a vista da movieri.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 28 novembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 28 novembre 2025Sereno o poco nuvoloso, salvo banchi di nebbia o foschie dense nelle ore notturne e del primo mattino sulle pianure prossime al Po. Velature nuvolose in tarda serata a partire dal settore occidentale.

Temperature minime in diminuzione soprattutto lungo la costa con valori tra 3 e 5 gradi, tra -1 e 2 gradi nei centri urbani delle pianure interne ed anche inferiori in aperta campagna con deboli gelate notturne. Massime in lieve calo, comprese tra 7 e 10 gradi. Venti al mattino deboli nord-occidentali sulle pianure con residui rinforzi sul settore orientale e raffiche anche forti da nord-est lungo il crinale appenninico. Dal pomeriggio attenuazione della ventilazione su tutta la regione. Mare mosso e fino a molto mosso al largo con moto ondoso in attenuazione dal tardo pomeriggio.

(Arpae)

Voto unanime in Consiglio: Maranello Istituisce il “Laboratorio Giovani & Futuro”

Voto unanime in Consiglio: Maranello Istituisce il “Laboratorio Giovani & Futuro”
Adele Baldi

Il Consiglio Comunale di Maranello ha approvato all’unanimità la mozione per l’istituzione del “Laboratorio Giovani & Futuro”, segnando un momento di unità e di lungimiranza politica per il Comune.

La proposta, promossa dal Movimento 5 Stelle Maranello e presentata congiuntamente alle forze di maggioranza, è stata accolta da tutte le componenti del Consiglio Comunale, riconoscendo nella popolazione under 30 una risorsa strategica fondamentale per la resilienza e lo sviluppo della città.

 

“L’approvazione unanime di questa mozione è la dimostrazione che, quando si parla del futuro di Maranello, è possibile trovare una sintesi matura tra le forze politiche. Il Laboratorio Giovani non è un semplice forum, ma il ponte stabile necessario per tradurre le esigenze giovanili in politiche comunali efficaci e concrete, trasformando l’ascolto in azione strutturale. I nostri giovani hanno esigenze in rapida evoluzione — dal lavoro alle politiche abitative, dai servizi agli spazi di aggregazione — e meritano risposte mirate, non più occasionali. L’unanimità del voto dimostra che su questi temi vitali, Maranello sa fare squadra”, ha commentato la Consigliera Adele Baldi, capogruppo del M5S.

 

Con questo voto unanime, Maranello si allinea ai principi di buona governance e all’Obiettivo 16.7 dell’Agenda 2030 dell’ONU. Il Comune non solo istituisce un meccanismo di dialogo continuativo, ma trasforma l’ascolto dei giovani in una funzione strategica, dimostrando così di investire sulla partecipazione come motore di sviluppo per tutta la comunità.

Un ‘vivaio di parole’ per i 20 anni della Biblioteca in ospedale a Sassuolo

Un ‘vivaio di parole’ per i 20 anni della Biblioteca in ospedale a SassuoloNell’anno di ‘festa’ per ricordare i primi 20 anni di attività dell’ospedale di Sassuolo, non poteva mancare un’iniziativa dedicata alla Biblioteca ospedaliera. Una realtà unica nel suo genere, parte integrante del Sistema Bibliotecario Intercomunale di Sassuolo, gestita dai volontari dell’Associazione ‘Librarsi’ Odv fin dal 2005. Per celebrare questo importante duplice anniversario, sono in programma tre giorni di iniziative rivolte a tutti i cittadini.

Cuore dell’evento sarà il ‘vivaio di parole’ a cura dei volontari di ‘Librarsi’, con un piccolo stand-serra che verrà installato di fronte alla Biblioteca – al primo piano della struttura, vicino al bar – dove visitatori e passanti potranno ‘raccogliere’ una parola speciale dedicata alla cura, insieme ad un vasetto di terriccio dotato anche di una bustina di semi. La parola ‘cura’ diventa infatti ispirazione per un vero e proprio vivaio fatto di storie e libri, da scoprire e condividere. I vasetti che compongono il vivaio saranno infatti associati a parole che, a loro volta, sono collegate a libri.  Un invito a entrare in Biblioteca, dunque, per prendere in prestito un libro e (ri)scoprire il servizio che da tanti anni viene offerto in ospedale e direttamente nelle stanze di degenza.

A cura della Biblioteca di Formigine saranno inoltre diffusi dei segnalibri di ‘Hermione’, con il logo e qualche breve indicazione sul servizio. Per l’occasione la Biblioteca resterà aperta dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, dal 27 fino al 29 novembre. Proprio sabato, poi, è in calendario anche la lettura pubblica “La parola che cura” animata dai volontari (dalle ore 10, in Sala Rossa, di fianco alla Biblioteca).

L’obiettivo principale della proposta, oltre a festeggiare il compleanno della Biblioteca e dell’Associazione, è promuovere la lettura come momento di svago in un contesto non familiare, tra i pazienti, ma anche tra gli operatori socio-sanitari e coinvolgendo chi si reca occasionalmente in ospedale per visite mediche o assistere parenti e amici.

“Tre colori, un mondo”: il calendario storico della Guardia di Finanza 2026

“Tre colori, un mondo”: il calendario storico della Guardia di Finanza 2026Ieri, presso il “Salone d’Italia” della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, è stata presentata l’edizione 2026 del Calendario della Guardia di finanza.

L’evento, al quale erano presenti, tra gli altri, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, On. Giancarlo Giorgetti, e il Comandante Generale del Corpo, Gen. C.A. Andrea De Gennaro, è stato condotto dalla giornalista televisiva del Tg1 Rai, Laura Chimenti, con la partecipazione dello storico d’arte e saggista, Dott. Costantino D’Orazio.

Un progetto che valorizza ciò che non si vede

L’opera, intitolata “Tre colori, un mondo”, offre una prospettiva inedita sulle attività della Guardia di finanza, in particolare su quelle meno visibili e spesso più complesse della polizia economico-finanziaria.

L’arte diventa un decodificatore, capace di tradurre tematiche tecniche, ai più poco comprensibili, in immagini evocative e accessibili a tutti.

Un’opera che racconta un’Istituzione in evoluzione

L’edizione 2026 assume un valore ancora più significativo perché si inserisce nell’anno del 25° anniversario della polizia economico-finanziaria, espressione dell’evoluzione del Corpo, nato nel 1774 e capace nei secoli di innovarsi e adattarsi alle sfide di ogni epoca.

Un racconto artistico per descrivere la missione del Corpo

Il nuovo Calendario nasce dalla collaborazione tra la Guardia di Finanza, l’Agenzia Armando Testa – tra i principali gruppi di comunicazione italiani – e il fotoreporter Massimo Sestini, vincitore del World Press Photo.

L’opera rappresenta lo sviluppo di un’idea creativa che fa leva sull’unione tra la forza narrativa della fotografia e la sintesi visiva della grafica, in un equilibrio di stili che si potrebbe definire foto-grafico.

La scelta cromatica è essenziale: giallo, verde e grigio, colori iconici della Guardia di finanza. Attraverso un lavoro per sottrazione – “nascondere per rivelare”, “togliere per aggiungere significato” – l’Agenzia Armando Testa ha costruito un linguaggio capace di rendere immediati concetti complessi e attività spesso invisibili al cittadino.

Le fotografie in bianco e nero, scattate ad hoc sul campo da Massimo Sestini, sono diventate la base su cui i creativi hanno innestato geometrie, campiture di colore e parole chiave, trasformandole in un doppio livello narrativo: rigore documentale e interpretazione artistica.

Il risultato è un percorso visivo composto da 13 tavole, ognuna delle quali è al tempo stesso opera d’arte e racconto di “vita operativa”, capace di restituire l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini del Corpo, la loro dedizione e il loro spirito di servizio.

IL CALENDARIO: VALORI, IDENTITÀ, TRADIZIONE

Il Calendario della Guardia di finanza, giunto alla sua 89ª edizione, è un prodotto editoriale di riconosciuto pregio artistico che, rispetto alla sua prima pubblicazione, datata 1930, ha superato un’impostazione meramente didascalica per diventare uno strumento di comunicazione, identità e memoria dell’Istituzione.

Il Calendario:

  • celebra la storia, i valori e l’impegno profuso dalle Fiamme Gialle a tutela della sicurezza economico-finanziaria, dello sviluppo e della giustizia sociale;
  • punta a rafforzare il legame tra l’Istituzione e i cittadini, avvalendosi di immagini e narrazioni evocative;
  • coniuga tradizione militare e ricerca artistica contemporanea;
  • è spesso arricchito da collaborazioni di prestigio, vantando nelle passate edizioni contributi di Giorgio Armani, Milo Manara, Renato Casaro, Aligi Sassu, Antonio Tamburro.

In The Hospital: Buon Compleanno Ospedale Civile di Baggiovara

In The Hospital: Buon Compleanno Ospedale Civile di BaggiovaraL’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena invita tutta la cittadinanza, sabato 29 novembre, all’evento In the Hospital all’interno dell’Ospedale Civile organizzato nell’ambito del programma di celebrazioni dei 20 anni dell’Ospedale che fu inaugurato il 2 giugno del 2005.

Un appuntamento speciale, pensato come un vero e proprio festival che unisce spettacolo e scienza. L’Ospedale apre le sue porte a tutti con un ricco programma di eventi: conferenze divulgative, incontri con esperti, performance e momenti di intrattenimento.

Durante l’evento sarà inoltre possibile prendere parte a percorsi guidati all’interno delle strutture ospedaliere, per conoscere da vicino le tecnologie più avanzate, i reparti che le compongono e i luoghi in cui ogni giorno la persona è al centro delle nostre cure. Sarà sufficiente registrarsi sul form https://www.aou.mo.it/IscrizioneTourBaggiovara2025

A distanza di vent’anni, questa ricorrenza offre l’occasione per riflettere sul percorso compiuto, riconoscere il valore delle persone che quotidianamente operano all’interno dell’ospedale e celebrare un luogo che, giorno dopo giorno, ha saputo coniugare innovazione, assistenza e attenzione ai bisogni della persona.

«Sabato 29 novembre vi aspettiamo tutti per conoscere meglio l’Ospedale di Baggiovara – ha commentato il Direttore generale di AOU di Modena, Luca BaldinoAbbiamo immaginato una vera festa del nostro Ospedale aperta a tutti, cittadini e professionisti perché siamo convinti che in un momento storico così complesso per la Sanità sia ancora più importante rimettere al centro dell’attenzione il grande e costante lavoro che i nostri professionisti svolgono. Vi aspettiamo numerosi».

«Il traguardo dei vent’anni dell’Ospedale Civile di Baggiovara rappresenta una tappa importante nella crescita di una realtà che, in anni di profonde trasformazioni per la sanità pubblica, continua a rappresentare un punto di riferimento per la qualità delle cure e per la capacità di innovare – dichiara la Professoressa Rita Cucchiara, Magnifica Rettrice di UNIMORE – In un contesto segnato da molte nuove sfide, dall’evoluzione tecnologica all’invecchiamento della popolazione, dalle nuove esigenze in termini di prevenzione alla carenza di professionisti e professioniste, Unimore continua a lavorare al fianco dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, con impegno quotidiano, tra clinica, ricerca e didattica per rispondere ai complessi bisogni del presente e prepararsi alle sfide future. La sanità pubblica rappresenta certamente uno dei temi che l’Ateneo ritiene prioritari».

«Le celebrazioni per i 20 anni dell’Ospedale civile di Baggiovara – ha ricordato Francesca Maletti, Vice-Sindaca e Assessora alle Politiche della Salute del Comune di Modena – rappresentano l’occasione i cittadini di Modena di scoprire e riconoscere il valore di un luogo centrale per il territorio e della professionalità di chi, ogni giorno, si prende cura della nostra salute coniugando innovazione, assistenza e attenzione ai bisogni dei pazienti. Questa giornata di eventi dedicati evidenzia l’importanza della struttura, con uno sguardo al passato e, passando dal presente, alle sfide future della sanità».

«Abbiamo costruito un programma articolato e differenziato – ha spiegato il dottor Paolo Barbieri, Responsabile del Servizio Comunicazione e Informazione – che comincerà la mattina con un convegno in cui partiremo dalla storia dell’Ospedale per immaginare il futuro della Sanità modenese. Abbiamo poi organizzato un tour che consentirà ai cittadini di conoscere, guidati dai nostri professionisti, alcune particolarità del nostro ospedale. Un momento sarà dedicato alla certificazione di Baggiovara come primo Ospedale Dementia Friendly in Italia. L’atrio sarà animato dalle Associazioni di Volontariato che si presenteranno con le loro iniziative. Come per tutte gli eventi di queste celebrazioni che hanno come fil rouge la partecipazione della cittadinanza, insieme ai sanitari. Durante la giornata avremo modo di annunciare e invitare tutti i cittadini a un evento pubblico che abbiamo organizzato nell’imminenza del Natale; pertanto, invitiamo tutti a partecipare sabato anche per scoprire insieme di cosa si tratta».

 

Il Calendario degli Eventi

Durante tutta la giornata nella Hall dell’Ospedale sarà possibile conoscere le Associazioni di Volontariato che collaborano con AOU. Inoltre, sarà possibile visitare la mostra fotografica “Oltre lo sfondo” realizzata da Marika Puicher in collaborazione con le società partner di SESAMO. La mostra sarà allestita nella galleria commerciale di SESAMO nell’ingresso principale dell’Ospedale.  Nella hall dell’Ospedale, da venerdì 21 novembre, è presente la mostra “Introspezioni” dell’artista e fotografo Gianluca Galletti.

 

Ore 9,00-13,00 – 20 anni di Ospedale Civile

In Sala Pellegrino Vecchiati si tiene un convegno aperto alla cittadinanza e agli addetti ai lavori che partirà dalla storia della nascita dell’Ospedale Civile e immaginerà il futuro della Sanità Pubblica. Dopo i saluti delle autorità, si comincerà con una Tavola Rotonda dal titolo Il Nuovo Sant’Agostino Estense 2005: Ospedale e Laboratorio moderata dal dottor Stefano Cencetti che allora coordinò il gruppo di lavoro che portò all’apertura dell’ospedale. A seguire ci sarà un ricordo del dottor Roberto Rubbiani, Direttore generale dell’AUSL quando l’Ospedale Civile venne aperto. Si entrerà quindi nella visione del futuro con la tavola rotonda La chirurgia del futuro (modera la dottoressa Micaela Piccoli, Direttore Chirurgia Generale d’Urgenza e Nuove Tecnologie), l’intervento Le professioni sanitari: presente e futuro (Anna Rita Garzia, Direttrice Assistenziale). E la tavola rotonda La medicina del presente e del futuro (modera la dottoressa Rita Conigliaro, Direttore dell’Endoscopia). Al Direttore generale, Ing. Luca Baldino sono affidate le conclusioni.

 

Ore 14,30-15,30 – Ospedale Dementia Friendly

Nell’atrio davanti all’URP si terrà una tavola rotonda che racconterà l’esperienza dell’Ospedale Civile come primo ospedale Dementia Friendly in Italia, progetto che rientra tra i percorsi di umanizzazione costruiti in AOU di Modena con la partecipazione dei professionisti e del volontariato.

 

Dalle ore 15,00 – Tour dell’Ospedale

Inizio tour guidati all’interno dell’Ospedale per scoprire i luoghi della ricerca come la Bio Banca, il Centro Epilessia, il Centro di Riabilitazione Funzionale con domotica. Sono previsti tre turni (15,00, 15,30, 16,00). Ci si può iscrivere tramite questo form:  https://www.aou.mo.it/IscrizioneTourBaggiovara2025

 

Ore 15,30 – Incontro con l’artista

Nella hall dell’Ospedale, l’artista e fotografo Gianluca Galletti dialoga col pubblico e presenta la mostra “Introspezioni” inaugurata il 21 di novembre.

 

Ore 16,00 – Intrattenimento musicale

 

Nella hall dell’Ospedale intrattenimento musicale a cura di Team Enjoy.

Si esibiranno:

  • Matilde Campana – Eseguirà tre brani: II preludio dal clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach, Il valzer dei fiori da Lo Schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij e il Valzer Op. 64 n. 2 in Do diesis minore di Fryderyk Chopin
  • Matilde Battaggia – Eseguirà Mamma di Cesare Andrea Bixio e Bixio Cherubini, resa celebre da Beniamino Gigli.
  • Simona Nocetti – Pianoforte. Eseguirà I Notturni di Fryderyk Chopin, la Sonata per pianoforte n. 8, Op. 13 in do minore (Grande Sonata Patetica) di Ludwig van Beethoven e Le plus que lente di Claude Debussy.

Infine, l’ensemble eseguirà a cappella: due brani della tradizione: God rest ye merry gentlemen e O Come, All Ye Faithful.

 

Ore 17,00 – Conclusioni del Direttore generale

 

Il dettaglio dei tour

I tour organizzati in ospedale, che si terranno in tre turni tra le 14 e le 16, toccheranno questi luoghi:

  1. Un viaggio nella Unità di Monitoraggio dell’attività elettrica cerebrale. Il monitoraggio EEG a lungo termine è una tecnica che permette di registrare l’attività elettrica del cervello per un periodo prolungato — da diverse ore fino a più giorni. A differenza dell’elettroencefalogramma (EEG) standard, che dura in genere pochi minuti, questo tipo di monitoraggio consente di osservare come l’attività cerebrale varia nel tempo e in diverse situazioni, come durante il sonno o nella vita quotidiana. È particolarmente utile per diagnosticare e studiare l’epilessia e altri disturbi neurologici, poiché aumenta le probabilità di registrare eventuali crisi o anomalie cerebrali che potrebbero non comparire in un esame breve. Il monitoraggio può avvenire in ospedale (spesso in reparti dedicati) oppure a domicilio, grazie a dispositivi portatili. In sintesi, il long-term EEG monitoring rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere meglio l’attività elettrica del cervello e migliorare la diagnosi e il trattamento delle patologie neurologiche.
  2. L’ambulatorio di terapia occupazionale. L’ambulatorio di terapia occupazionale si propone come obiettivo di promuovere il benessere del paziente attraverso la ripresa delle attività quotidiane come il prendersi cura di sé, il prendersi cura della casa, effettuare le normali attività della vita di tutti i giorni. Ci sono due locali, una cucina ed una camera da letto con le opportune modifiche adatte ai pazienti anche non deambulanti o con difficoltà nella presa e nella coordinazione motoria o altri deficit funzionali. L’ambulatorio diventa uno strumento terapeutico che stimola anche la creatività ed esplora attività alternative migliorando non solo le capacità cognitive ma anche quelle relazionali.
  3. La BioBanca. Inaugurata nel 2018, la Neurobiobanca di Modena per la ricerca sulle malattie neurologiche, con particolare riferimento alle malattie neurodegenerative e immunomediate è stata una delle prime strutture del genere nel nostro Paese, destinata ad essere un formidabile strumento per la ricerca scientifica nell’ambito delle Neuroscienze. L’area comprende locali dedicati allo stoccaggio dei campioni biologici e locali dedicati alla loro elaborazione. Gli accessi ai locali della NBBM sono limitati esclusivamente al personale autorizzato e per questo controllati con badge nominale. Inoltre, l’area di stoccaggio dei campioni imè monitorata da un avanzato sistema di allarmi (sensori di ossigeno, rilevatore di presenza, telecamere) a tutela degli operatori e del materiale biologico conservato.

 

Un po’ di storia

Alla fine degli anni Ottanta Modena sentì l’esigenza di rinnovare la struttura ospedaliera cittadina. L’antico Ospedale Sant’Agostino, già chiuso nel 1963 per l’apertura del Policlinico, e riaperto nel 1966, non era più in grado di rispondere alle sfide della medicina moderna.

Così, tra visione e impegno, prese forma l’idea di un ospedale tutto nuovo, integrato con il territorio e rivolto al futuro, tecnologicamente avanzato e pensato per mettere la persona al centro.

Nel 1993 partirono i lavori per il nuovo complesso a Baggiovara, a pochi chilometri dal centro della Città.

Il 2 giugno 2005 l’Ospedale Civile di Baggiovara aprì le sue porte ai cittadini: moderno, funzionale e immerso nel verde, l’Ospedale era già dotato di sale operatorie all’avanguardia e una forte vocazione specialistica.

Nei primi anni l’Ospedale è stato gestito dall’Azienda USL di Modena, col nome di Nuovo Ospedale Sant’Agostino – Estense di Baggiovara.

il 1° gennaio 2019, l’Ospedale è entrato a far parte dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, e ha assunto la denominazione di Ospedale Civile di Baggiovara.

Soppressione delle fermate Frecciarossa a Piacenza, Parma e Modena: il presidente de Pascale e l’assessora Priolo scrivono al ministro Salvini

Soppressione delle fermate Frecciarossa a Piacenza, Parma e Modena: il presidente de Pascale e l’assessora Priolo scrivono al ministro Salvini
(immagine d’archivio)

Un Tavolo congiunto Trenitalia–Rfi, con il coordinamento del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, per rivedere le modifiche all’offerta ferroviaria a lunga percorrenza introdotte da Trenitalia che, da dicembre 2025, con il cambio orario, prevedono la soppressione delle fermate dei Frecciarossa 9330 Roma–Milano e 8819 Milano–Bari a Piacenza, Parma e Modena.

A chiederlo sono il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora ai Trasporti, Irene Priolo, che hanno scritto al ministro Matteo Salvini per sollecitare l’apertura immediata di un confronto con i gestori del servizio. Obiettivo: salvaguardare collegamenti utilizzati ogni giorno da migliaia di persone e garantire la continuità della mobilità tra la regione e le principali direttrici nazionali.

Una decisione, sottolineano presidente e assessora, mai comunicata tramite canali istituzionali, ma appresa a mezzo stampa e da segnalazioni dei viaggiatori, senza alcun coinvolgimento preventivo della Regione e senza possibilità di valutazione congiunta sugli impatti territoriali.

“Decisioni di questo impatto non possono arrivare senza alcuna condivisione con le istituzioni territoriali, soprattutto quando riguardano collegamenti strategici che servono quotidianamente migliaia di persone- affermano de Pascale e Priolo-. La cancellazione di queste fermate rischia di penalizzare tre città capoluogo e di generare un sovraccarico ulteriore sui treni regionali. Per questo chiediamo l’attivazione immediata di un tavolo con Trenitalia e Rfi: la programmazione dell’alta velocità è nazionale, ma gli effetti ricadono sui territori, ed è necessario un confronto trasparente e orientato a soluzioni che garantiscano continuità, qualità e accessibilità del servizio”.

La soppressione delle fermate avrebbe un impatto diretto sull’accessibilità del sistema ferroviario regionale. Il Frecciarossa 9330 rappresenta l’ultimo collegamento serale diretto da Roma verso Modena, Parma e Piacenza, mentre l’assenza di stop del Frecciarossa 8819 su Parma e Modena ridurrebbe ulteriormente le possibilità di viaggio lungo una direttrice molto utilizzata. Le modifiche si inseriscono in un contesto in cui non è possibile incrementare i servizi regionali o attestare nuovi treni su Milano Centrale, con il rischio di aumentare la pressione sulla rete locale e indebolire l’integrazione tra lunga percorrenza e servizi regionali. Per questo si chiede un confronto urgente, in particolare sulle fasce orarie più sensibili, per individuare soluzioni che mantengano un livello di servizio adeguato alle esigenze della mobilità quotidiana.

“È fondamentale aprire un confronto vero- sottolineano de Pascale e Priolo-. Non chiediamo privilegi, ma servizi coerenti con la domanda di mobilità e con il ruolo dell’Emilia-Romagna nelle principali direttrici nazionali. Le comunità locali hanno diritto a collegamenti affidabili, costruiti attraverso un dialogo trasparente tra istituzioni e gestori”.

Chiusure programmate in A1 e A14

Chiusure programmate in A1 e A14Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di stanotte, mercoledì 26, alle 5:00 di giovedì 27 novembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Modena nord e Modena sud, verso Bologna.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Modena nord, percorrere la viabilità ordinaria: viale Virgilio, Tangenziale nord Luigi Pirandello, SS9 via Emilia, Tangenziale nord Giosuè Carducci, SS12 via Nuova Estense, SP623 Vignolese e rientrare in A1 alla stazione di Modena sud.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, all’altezza del km 50, a partire dalle 6:00 di domani, giovedì 27 novembre, sarà nuovamente aperto, come da cronoprogramma, il casello di Imola, attualmente chiuso in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Ancona, per consentire la fase più intensa dei lavori di ammodernamento sul cavalcavia di svincolo.

Il cronoprogramma delle attività, condiviso con l’Amministrazione comunale e la Polizia locale, definito con l’obiettivo di minimizzare i disagi alla circolazione autostradale e locale, ha visto quotidianamente impegnato un team di professionisti composto da circa 20 maestranze e 4 mezzi d’opera e ha riguardato, in particolare, l’impermeabilizzazione dell’impalcato e il risanamento della pavimentazione stradale.

Sempre per quanto riguarda la A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di sostituzione di un elettrodotto da parte della Società Terna, nelle 8 notti di giovedì 27, venerdì 28, sabato 29, domenica 30 novembre e di lunedì 1, martedì 2, mercoledì 3 e giovedì 4 dicembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna San Lazzaro e Castel San Pietro, in entrambe le direzioni, Ancona e Bologna.

Si precisa che la stazione di Bologna San Lazzaro sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, Ancona e A1 Milano-Napoli.

Nelle stesse notti, chi percorre la Tangenziale di Bologna, da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto, dovrà uscire obbligatoriamente allo svincolo 13 SS9 Via Emilia.

Di conseguenza la Complanare sud di Idice non sarà raggiungibile e lo svincolo 13 SS9 Via Emilia sarà chiuso in entrata verso Idice e Ozzano.

L’area di servizio “Sillaro ovest”, situata nel tratto compreso tra Bologna San Lazzaro e Castel San Pietro, verso Ancona, sarà chiusa nelle stesse notti, ma con orario 21:00-5:00.

L’area di servizio “Sillaro est”, situata nel tratto compreso tra Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro, verso Bologna, sarà chiusa nelle stesse notti, ma con orario 20:00-5:00.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari: per i veicoli diretti verso Ancona, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna San Lazzaro, percorrere la viabilità ordinaria: SP31 Via Esperanto-via Colunga-via degli Stradelli Guelfi, SP19 via San Carlo e rientrare in A14 alla stazione di Castel San Pietro; per i veicoli diretti verso Milano, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19 via San Carlo, SP31 via degli Stradelli Guelfi-via Colunga-Via Esperanto, Tangenziale di Bologna in direzione Borgo Panigale e rientrare in A14 a Bologna Borgo Panigale; per i veicoli diretti verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19 via San Carlo, SP31 via degli Stradelli Guelfi-via Colunga-Via Esperanto, Tangenziale di Bologna in direzione Padova ed entrare sulla A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio; per i veicoli diretti verso Firenze, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19 via San Carlo, SP31 via degli Stradelli Guelfi-via Colunga-Via Esperanto, Tangenziale di Bologna verso Bologna Casalecchio ed entrare sul Raccordo di Casalecchio a Bologna Casalecchio.

Per la chiusura dell’entrata della stazione di Bologna San Lazzaro

Verso Ancona: Castel San Pietro; verso Milano: Bologna Fiera, oppure Bologna Borgo Panigale; verso Firenze: Bologna Casalecchio; verso Padova: Bologna Arcoveggio.

 

Una cittadina ci scrive in merito al botta e risposta tra Amministrazione comunale e opposizione sul tema Moschea

Una cittadina ci scrive in merito al botta e risposta tra Amministrazione comunale e opposizione sul tema MoscheaMi presento, sono una cittadina di Sassuolo, sono nata in questo paese e ci vivo anche ora, capace di intendere e di volere e con una discreta esperienza, stante la mia non più giovane età! Nel corso della mia vita, ho cambiato spesso le idee , anche quelle politiche! Crescere e maturare, comporta anche questo.

Sicuramente la politica, tutta, mi ha molto stancata, i giochini di potere sono disgustosi e la nascita dei social e il relativo uso (improprio) da parte della politica, casomai ce ne fosse bisogno, amplifica e degenera tutti i dibattiti.  Inutile negare che l’attuale amministrazione locale, fa molto uso dei social, non a caso, si parla spesso di un certo … Mister Facebook! Fatte queste premesse leggo oggi, la nota stampa dei gruppi consiliari di maggioranza in merito al problema Moschea e raccolta firme relativa!

Cito:la destra sassolese chieda tre volte scusa e rifletta sulla tragicomica figuraccia che ha rimediato, sprofondando nelle risate di tutta Italia! Perbacco!!!!!

Mi chiedo: ma cosa abbiamo fatto di male, noi cittadini di Sassuolo, per meritarci dei politicanti del genere???? Mi chiedo ma questi politicanti, pensano che 8000 persone, abbiano firmato perché sono 8000 mononeuronati leghisti o comunque di destra?????

Io veramente vorrei per prima cosa ricevere le scuse da questi politicanti! Siamo in democrazia e le opinioni dei cittadini, a prescindere, vanno rispettate! Pensare che 8000 persone firmino una petizione in quanto non normo-dotati e indottrinati è oltremodo offensivo!!!! Anzi già che ci penso, io di scuse non ne voglio tre, ma molte di più! La maggioranza esca dai social, finisca questo teatrino aberrante e prenda semplicemente atto che ha affrontato l’intera questione in modo fumoso, non trasparente e soprattutto con un ritardo imbarazzante!!!! Tanto che la comunità di Braida ha imparato dai giornali le notizie importanti che la riguardavano!

Vorrei ricordare a questi signori, che hanno ricevuto mandato, non per volontà divina, ma attraverso il voto dei cittadini. E contrariamente a quello che pensano, molti di quelli che li hanno votati, poi, sono anche andati a firmare contro la Moschea! Per quanto mi riguarda spero abbiate un piano B, dopo questa bella esperienza, nell’Amministrazione di questa città ! Sicuramente il mio voto non lo tornerete ad avere! E sarà durissima, sopportarvi ancora per anni!  Il cittadino sarà anche mononeuronato, ma forse ha buona memoria!

Ah! Dimenticavo! Faccio parte di quelle persone che all’alba del 6 giugno 2025, si sono svegliate di soprassalto, nel caos più totale!!!! Sindaco presente alla festa mussulmana al Parco Amico, avviso alla cittadinanza, NON PERVENUTO! Già che ci siete …. Chiedete scusa anche per questo!!!!

Con la presunzione, solitamente, si va poco lontano!  Buon lavoro!

(lettera firmata)

In piazza a Maranello l’auto della scorta di Giovanni Falcone

In piazza a Maranello l’auto della scorta di Giovanni FalconeL’auto della scorta di Giovanni Falcone a Maranello: la città ha ospitato nella giornata di mercoledì 26 novembre la teca espositiva con i resti della “Quarto Savona Quindici”, l’auto di scorta su cui viaggiavano gli agenti Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, vittime, insieme al giudice, dell’attentato mafioso della Strage di Capaci del 23 maggio 1992. L’esposizione, promossa dal Comune di Maranello e dall’associazione Quarto Savona Quindici, ha permesso di ospitare in Piazza Libertà un vero e proprio monumento della lotta contro la mafia.

La teca è giunta a Maranello in mattinata grazie alla Polizia di Stato, che ha posizionato i resti del veicolo in Piazza Libertà, dove il sindaco Luigi Zironi con la giunta comunale, il vice questore Paola Convertino e la comandante della Polizia Locale di Maranello Elisa Ceresola hanno partecipato ad un incontro con gli studenti maranellesi delle terze medie, per approfondire con i ragazzi i temi della legalità, del coraggio e dell’educazione civica. In serata in Auditorium un incontro con il vice questore della Polizia di Stato Mario Paternoster, coordinato dal giornalista Pierluigi Senatore, e in collegamento video Tina Montinaro, moglie dell’agente di scorta Antonio Montinaro. L’evento rientra nelle iniziative di GAL Generazione Legale.

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