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lunedì, 6 Aprile 2026
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Agricoltura: sempre più Dop, Igp e biologici emiliano-romagnoli sui mercati europei: al via un bando regionale da 5 milioni di euro per la promozione dei prodotti certificati

Agricoltura: sempre più Dop, Igp e biologici emiliano-romagnoli sui mercati europei: al via un bando regionale da 5 milioni di euro per la promozione dei prodotti certificatiInformare, valorizzare e far conoscere in tutta Europa le produzioni Dop e Igp dell’Emilia-Romagna, insieme ai prodotti biologici, alle specialità tradizionali garantite (Stg) e alle altre certificazioni di qualità del nostro territorio riconosciute a livello nazionale ed europeo.

È l’obiettivo del nuovo bando della Regione, finanziato con 5 milioni di euro e approvato dalla Giunta nell’ambito del Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale del Programma strategico della Pac 2023-2027, per sostenere attività di promozione rivolte alle cittadine, ai cittadini e agli operatori dell’Unione Europea, realizzate dai soggetti della filiera produttiva.

Il bando, in particolare, punta a promuovere i prodotti regionali certificati, a evidenziarne presso i consumatori gli aspetti nutrizionali e ambientali e a sostenere attività e imprese agricole emiliano-romagnole, rafforzandone la competitività e rendendo protagonisti il cibo e il vino made in Emilia-Romagna sui mercati.

“La promozione dei nostri prodotti di eccellenza è la migliore risposta sui mercati domestici e internazionali per valorizzazione i nostri prodotti di eccellenza e a indicazione geografica. Rafforzare la promozione del cibo e del vino dell’Emilia-Romagna è una priorità strategica, ed è per questa ragione che abbiamo quadruplicato le risorse- commenta l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Con questo nuovo bando sosteniamo in modo concreto le nostre filiere, aiutando i produttori a promuovere la qualità, la sostenibilità e la distintività delle loro produzioni. Si tratta di un importante investimento, che punta a rafforzare la competitività delle imprese e l’identità dei nostri dei prodotti, contribuendo a consolidare il ruolo dell’Emilia-Romagna come regione leader sul mercato dell’agroalimentare di qualità. L’obiettivo è sostenere chi produce rispettando l’ambiente, garantendo trasparenza, tracciabilità, e creando valore aggiunto per tutto il territorio”.

Il bando

Possono partecipare gruppi e organizzazioni di produttori, consorzi di tutela, cooperative e loro consorzi, organizzazioni interprofessionali, oltre alle reti di impresa attive nei regimi di qualità ammessi. Ogni beneficiario deve rappresentare almeno il 20% delle imprese produttrici del regime di qualità interessato con sede in Emilia-Romagna.

Il contributo copre fino al 70% delle spese ammissibili, per progetti compresi tra 30mila euro e 1 milione di euro. Tra le attività finanziabili: produzione di materiali informativi e digitali, campagne di comunicazione, eventi, seminari, degustazioni guidate, partecipazione a fiere ed esposizioni in Italia e negli altri Stati membri dell’Ue. Sono inoltre sostenute le attività di coordinamento e gestione dei progetti.

I progetti possono riguardare prodotti Dop, Igp, Stg, biologici, oppure produzioni certificate nei Sistemi nazionali della qualità: Sqnpi (produzione integrata), Sqnz (zootecnia) e Sqnba (benessere animale).

Presentazione delle domande

Le domande devono essere presentate sul Sistema informativo Agrea (Siag), a partire dalla data di apertura del modulo che sarà comunicata sul sito regionale https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/ e non oltre le ore 13 di sabato 28 febbraio 2026.

Dal campo alle pagine, Barbara Fontanesi racconta il coraggio di cambiare ruolo con ‘Numero Undici’

Dal campo alle pagine, Barbara Fontanesi racconta il coraggio di cambiare ruolo con ‘Numero Undici’Dopo la medaglia di bronzo agli Europei dell’89 con la Nazionale di Pallavolo Femminile e una carriera di successi con il Volley Modena, Barbara Fontanesi debutta in libreria con “Numero Undici. I giocatori non smettono mai di giocare”, edito da Incontri Editrice.

Attraverso le pagine di questo memoir sportivo, Barbara offre una riflessione profonda sul cambiamento, sulla capacità di reinventarsi e sull’importanza di restare fedeli a se stessi, anche quando tutto intorno sembra crollare.

A ventitré anni, nel pieno della carriera, accetta una sfida che pochi avrebbero avuto il coraggio di affrontare, lasciando il ruolo di schiacciatrice per diventare palleggiatrice. Un cambio radicale che la costringe a rimettere in discussione tutto.

Numero Undici racconta il passaggio, la fatica, la paura e la libertà di un cambiamento che ha permesso a Barbara di rimanere nel gioco, continuando a fare quello che amava.

Nelle pagine di Numero Undici, oltre alla pallavolo, c’è la provincia emiliana, gli allenamenti infiniti, i silenzi degli spogliatoi e le scelte che cambiano la rotta. È la storia di chi non smette di giocare, anche quando la partita sembra finita.

Barbara “Fonta” Fontanesi è stata una delle protagoniste della pallavolo italiana. In
Nazionale ha collezionato 62 presenze e firmato la prima medaglia della storia
azzurra, il bronzo agli Europei del 1989, oltre all’oro ai Giochi del Mediterraneo del
1991. Con il Volley Modena ha vinto una Coppa Italia e due Coppe delle Coppe.
Dopo il ritiro, ha fondato l’associazione Fuori Campo 11, dedicata alla promozione
dello sport come strumento educativo e sociale. Oggi è direttore tecnico di Hurrà
Academy e conduce il podcast Sportivamente su Linea Radio, che racconta storie di sport e rinascita.

La presentazione ufficiale del suo libro si terrà mercoledì 3 dicembre alle 19:00 presso il Temple Theatre di Sassuolo.

Editore: Incontri Editrice – ISBN: 9791282214032
Pagine: 220 – Prezzo: 20 euro

Domenica a Sassuolo, al Crogiolo Marazzi, arriva Pif

Domenica a Sassuolo, al Crogiolo Marazzi, arriva Pif
immagine a corredo fornita dal Comune di Sassuolo

Per l’ultimo appuntamento di Crogiolo 25: visioni contemporanee, domenica 30 novembre, appuntamento con Pif, nome d’arte del regista, sceneggiatore, attore, scrittore, autore e conduttore televisivo e radiofonico Pierfrancesco Diliberto.

Un talk in cui Pif ripercorrerà la sua carriera, raccontando aneddoti e altre storie.

Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, è regista, sceneggiatore, attore, scrittore, autore e conduttore  televisivo e radiofonico. Per il cinema inizia lavorando come assistente alla regia di Franco Zeffirelli in  Un tè con Mussolini (1999) e di Marco Tullio Giordana ne I cento passi (2000).

Nel 2013 debutta alla regia cinematografica dirigendo il film La mafia uccide solo d’estate, di cui è anche  interprete, autore del soggetto e sceneggiatore. Con questo film, vince il David di Donatello come miglior  regista esordiente e il David Giovani, il Nastro d’Argento come miglior regista esordiente e miglior  soggetto, aggiudicandosi inoltre l’European Film Awards per il Miglior film commedia.

Il suo secondo lungometraggio, In guerra per amore (2016), di cui è anche sceneggiatore, è stato  presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e ottiene il David Giovani. Anche in questo caso  firma il soggetto ed è attore protagonista.

Nel 2019 è interprete principale di Momenti di trascurabile felicità, di Daniele Luchetti.

Nel 2021 esce il suo terzo film, E noi come stronzi rimanemmo a guardare, presentato come Evento  Speciale alla Festa del Cinema di Roma. Oltre a curarne la regia, è autore del soggetto, della  sceneggiatura e interprete non protagonista.

Il pubblico televisivo lo conosce per programmi di successo come “Le Iene”, “Il Testimone”, “Caro  Marziano”. Nel febbraio 2014 prende parte al Festival di Sanremo condotto da Fabio Fazio e Luciana  Littizzetto, curando l’anteprima di ogni serata della kermesse. Nel 2016 annuncia il suo ritorno a “Le  Iene” come conduttore al fianco di Nadia Toffa.

A gennaio 2022 va in onda su Rai Tre il documentario ideato e realizzato da Pif “Caro Battiato”, dedicato  al cantautore catanese.

A gennaio 2024 va in onda su Rai Tre la terza stagione del programma tv “Caro Marziano”.

Nel 2018 pubblica il suo primo romanzo “…che Dio perdona a tutti” (Feltrinelli Editore). A maggio 2021  “Io posso. Due donne sole contro la mafia”, scritto insieme al giornalista Marco Lillo (Feltrinelli Editore).  A novembre 2022 torna in libreria con il suo secondo romanzo “La disperata ricerca d’amore di un povero  idiota” (Feltrinelli Editore). Nel 2022 Vince il Premio Hemingway nella sezione Testimone del nostro  tempo.

 

Consiglio comunale giovedì 27 novembre a Formigine

Consiglio comunale giovedì 27 novembre a FormigineGiovedì 27 novembre alle 20.30 tornerà a riunirsi il Consiglio comunale di Formigine. La seduta, presieduta dalla presidente Antonietta Vastola, si terrà come di consueto nella Sala Consiliare del Castello.

Ad aprire i lavori saranno 5 interpellanze dei consiglieri comunali. Tra i punti che verranno discussi, figurano il trasporto dei pazienti non autosufficienti dimessi dall’Ospedale di Sassuolo, i provvedimenti per il ripristino dell’ordine pubblico e della sicurezza alla Bertola, la gestione della Casa Vacanze “Baciccia” di Pinarella di Cervia, le segnalazioni di odori e la scadenza della concessione temporanea dei servizi di ristorazione e catering nei locali del Castello.

Nel corso della seduta saranno poi discussi la variazione al budget 2025/2027 della Formigine Patrimonio, la variazione al bilancio di previsione finanziario 2025/2027 e aggiornamento del piano degli investimenti 2025/2027 del Comune di Formigine e della Formigine Patrimonio, e l’approvazione del Regolamento Comunale per l’affidamento di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture sotto la soglia comunitaria. Chiuderanno i lavori cinque mozioni proposte dai gruppi consiliari sui temi della riduzione degli eventi; comunicazione non ostile; supporto ai cittadini per la gestione dei rifiuti speciali; salario minimo e condizioni contrattuali negli appalti comunali e modifica delle limitazioni all’educazione sessuo-affettiva nelle scuole italiane.

 

Come di consueto, la seduta sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Formigine, nella sezione “Live”.

Il Pd del Distretto Ceramico rilancia sanità, lavoro e sicurezza: queste le nostre priorità per i cittadini

Il Pd del Distretto Ceramico rilancia sanità, lavoro e sicurezza: queste le nostre priorità per i cittadiniSi è svolta domenica, presso la sede del Partito Democratico di Maranello, l’assemblea del Partito Democratico del Distretto Ceramico. L’incontro ha rappresentato un momento importante di confronto sui temi sociali, economici e organizzativi che interessano il Distretto e la provincia di Modena.

Al centro dei lavori c’è stata la discussione sul percorso avviato dal Pd provinciale per l’elezione del nuovo segretario. L’assemblea ha espresso all’unanimità la necessità di una guida autorevole e radicata nella comunità democratica: “Il Partito Democratico ha bisogno di una figura che anteponga il bene collettivo alle ambizioni personali, e che lavori per unire, aprire e rafforzare il partito su tutto il territorio.”

Grande attenzione è stata dedicata alla sanità pubblica. Critiche sono state rivolte alla manovra del Governo, ritenuta insufficiente a fronteggiare la crisi strutturale del sistema sanitario. Il finanziamento previsto per il settore raggiungerà il 6,15% del PIL nel 2026, ma secondo le analisi della Corte dei Conti e dell’ISTAT, questo livello non sarà sufficiente a coprire i maggiori costi né a compensare la cronica carenza di personale, aggravata dall’età media elevata dei medici e dal crescente fenomeno della rinuncia alle cure.

“Questo Governo sta progressivamente indebolendo il servizio sanitario pubblico: meno risorse reali, meno personale, più disuguaglianze. È una scelta politica, scientificamente la Destra ha deciso di sottofinanziare la sanità perché non la ritiene una competenza collettiva ma del mercato, ma sono i cittadini che pagano tutte le disfunzioni. Il Pd contrasterà con fermezza questo continuo sottofinanziamento”, ha dichiarato Filippo Simeone, coordinatore del Distretto Ceramico.

Sono stati inoltre discussi i temi dell’inflazione, del potere d’acquisto delle famiglie e del sottofinanziamento del sistema dell’istruzione. Sotto i riflettori anche la situazione del lavoro: la manovra governativa, secondo l’assemblea, non offre risposte adeguate agli stipendi stagnanti e alla crescente precarietà.

Tra i punti principali vi è l’adesione del Pd del Distretto alla raccolta firme per chiedere l’elevazione della Questura di Modena a fascia A, considerata fondamentale per rafforzare i servizi di sicurezza nel territorio. La classificazione in fascia A garantisce organici e risorse adeguati a territori di grande importanza, come capoluoghi di provincia con elevata popolazione e attività economica significativa. Per il Distretto Ceramico questo significherebbe un aumento degli agenti sul territorio, maggiori risorse per prevenzione e contrasto della criminalità, un potenziamento dei servizi di controllo e monitoraggio, maggiore sicurezza per cittadini, imprese e visitatori e una presenza rafforzata delle forze dell’ordine in tutta la provincia.

Di rilievo anche il confronto sul tema casa, definito dall’assemblea un diritto sociale ed economico essenziale, e sulle disuguaglianze generazionali. L’assemblea ha sottolineato l’importanza di investire nei giovani, creando spazi di partecipazione, formazione e confronto.

“Una nuova generazione ha idee, competenze e voglia di incidere. Il Pd deve essere il loro spazio politico naturale, la casa in cui costruire il futuro del territorio” ha concluso Simeone.

 

Unione Distretto Ceramico, “Giovani Attiv-Azioni 2.0”: col fondo geco 14 contributi a gruppi e associazioni

Unione Distretto Ceramico, “Giovani Attiv-Azioni 2.0”: col fondo geco 14 contributi a gruppi e associazioniL’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, di concerto con gli Assessorati alle Politiche Giovanili dei Comuni che la compongono, promuove un nuovo Avviso pubblico per la realizzazione di progetti proposti da gruppi informali di giovani, associazioni giovanili o gruppi informali di giovani insieme ad associazioni. Il Progetto si anima e si sviluppa a partire dal percorso avviato sul Distretto nell’anno 2024 con il fondo GECO 13.

L’Avviso rientra negli interventi previsti dal Fondo GECO 14 ed è realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega in materia di Politiche Giovanili e Servizio Civile Universale, e in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, www.regione.emilia-romagna.it

La finalità è quella di sostenere il coinvolgimento, la partecipazione, il protagonismo e la possibilità di sperimentarsi da parte dei giovani del territorio, per ampliare le opportunità di partecipazione, aggregazione e promozione della creatività rivolte ad adolescenti e giovani del Distretto.

«Coinvolgere i giovani, renderli partecipi nell’ideazione e nell’organizzazione di progetti rivolti ad adolescenti e coetanei – afferma Marco Biagini, Assessore con delega a Politiche sociali e Servizi alla Persona dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico – è questo l’obiettivo che vogliamo raggiungere con questo avviso pubblico, anche attraverso la costruzione di reti fra realtà giovanili ed altri soggetti del territorio. Scommettere sulla capacità dei più giovani di generare opportunità e valore per la comunità è un investimento sociale in un momento in cui spesso i ragazzi e le ragazze sono al centro di critiche e diffidenza, non sempre fondate».

I fondi a disposizione ammontano complessivamente a 28.308,00 Euro.

Le proposte progettuali:

  • dovranno rivolgersi ad adolescenti e giovani del territorio tra i 15 ed i 35 anni;
  • essere realizzate nel territorio dell’Unione, in uno o più degli 8 Comuni che la compongono: Fiorano Modenese, Formigine, Frassinoro, Maranello, Montefiorino, Palagano, Prignano sulla Secchia, Sassuolo;
  • potranno richiedere un contributo fino ad un massimo di 5.000,00 Euro;
  • non dovranno  beneficiare  di  altri  finanziamenti  dell’Unione del Distretto Ceramico  e dei singoli Comuni ad essa appartenenti né contenere azioni/iniziative/attività che rientrino in progetti già destinatari di finanziamenti;
  • prendere avvio successivamente all’approvazione della graduatoria e concludersi entro e non oltre il 30 settembre 2026.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il 18 dicembre 2025.

Sul sito istituzionale dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico è disponibile il testo dell’Avviso con tutte le informazioni, gli allegati e i contatti per chiedere supporto nella presentazione del progetto. Inoltre, è prevista una call di presentazione dell’Avviso a tutte le realtà interessate per lunedì 1 dicembre alle ore 18.00, per iscriversi è necessario compilare il form online disponibile sul sito e sulla locandina.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 27 novembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 27 novembre 2025Residui addensamenti al mattino sul settore orientale con possibilità di deboli rovesci sull’appennino romagnolo, nevosi sopra 600/700 metri con tendenza a schiarite. Sereno o poco nuvoloso sul settore centro-occidentale. Possibili formazioni nebbiose in tarda serata sulle pianure prossime al Po.

Temperature minime in diminuzione sulle pianure interne, soprattutto quelle occidentali, comprese tra 0 e 4 gradi ed in aumento lungo la costa con valori intorno a 7/8 gradi. Massime stazionarie o in lieve flessione, comprese tra 9 e 11 gradi. Venti lungo la costa moderati nord-orientali con temporanei rinforzi, fino a forti sul riminese. Raffiche da nord-est anche lungo il crinale appenninico. Sulle rimanenti aree deboli variabili. Mare mosso o molto mosso sottocosta, a tratti fino ad agitato al largo delle coste romagnole.

(Arpae)

Zanni: “Un nuovo piano nazionale sull’edilizia scolastica in attesa della riforma delle Province”

Zanni: “Un nuovo piano nazionale sull’edilizia scolastica in attesa della riforma delle Province”Si sono conclusi ieri nel tardo pomeriggio i lavori della prima giornata dell’Assemblea nazionale dell’Unione delle Province d’Italia, in corso al Teatro Apollo di Lecce. La mattinata è stata segnata dall’incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre il pomeriggio ha visto lo svolgersi dei primi panel tematici. Tanti gli interventi delle delegazioni provinciali presenti da tutta Italia, fra cui quello del Presidente di UPI Emilia-Romagna, Giorgio Zanni.

«Leggendo il titolo dell’Assemblea, Le Province aperte al futuro, mi è venuto spontaneo pensare che un titolo sarebbe stato altrettanto veritiero: Le Province, nonostante tutto!».

Con queste parole Giorgio Zanni, Presidente della Provincia di Reggio Emilia e di UPI Emilia-Romagna, ha aperto il suo intervento alla 38ª Assemblea nazionale delle Province, richiamando la capacità degli enti provinciali di garantire servizi e investimenti importanti anche negli ultimi dieci anni di riforma attesa e incompiuta di tutte le Province italiane, che ha visto gli enti provinciali esercitare un protagonismo tangibile e concreto soprattutto sugli investimenti per le scuole secondarie di secondo grado e sulla sicurezza delle strade provinciali.

Un lavoro importante “nonostante tutto”, in un contesto istituzionale che per anni ha richiesto grande adattamento, percorsi innovativi di reperimento delle risorse e responsabilità amministrativa.

Riprendendo il passaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Zanni ha ricordato come il Capo dello Stato abbia definito quello delle scuole «un tema prioritario che non può essere ora interrotto».

Un’affermazione che nasce dalla consapevolezza di dati ancora delicati sul fronte delle necessità di manutenzione e sicurezza degli edifici scolastici italiani, dati divenuti in questi giorni centrali nel dibattito pubblico e che riguardano l’intero sistema scolastico nazionale: criticità sugli spazi sportivi, sulla disponibilità di mense e sugli adeguamenti necessari per migliorare la sicurezza e la sostenibilità degli edifici stessi.

«Dobbiamo avere il coraggio di portare alta questa voce, ricordando quanto di buono fatto ma con la consapevolezza che è altrettanto fondamentale che lo Stato trovi le risorse necessarie per non interrompere questo fondamentale percorso sugli edifici scolastici» ha affermato Zanni, ricordando che solo nelle scuole superiori di tutta Italia ogni giorno entrano oltre 2,6 milioni di studenti e 200.000 insegnanti.

Il Presidente ha poi ricostruito il protagonismo delle Province negli ultimi anni: un impegno che ha consentito di gestire progettazioni complesse, investimenti del PNRR, mutui BEI, piani nazionali per l’edilizia scolastica e risorse proprie messe in campo nonostante i contributi annuali alla finanza pubblica.

Per un totale di più di 7 miliardi di euro gestiti nei soli cantieri provinciali di tutta Italia, dimostrando la capacità delle Province di attuare programmi articolati di rigenerazione e messa in sicurezza, pur all’interno di norme in continua evoluzione e procedure amministrative e di gara sempre più complesse.

Zanni ha aggiunto un passaggio economico cruciale: «Se già oggi la crescita del PIL nazionale è purtroppo flebile, con la conclusione del PNRR il rischio è di contrarre ulteriormente il dato riguardante l’economia del nostro Paese. Un nuovo piano nazionale pluriennale di investimenti in scuole e sicurezza rappresenterebbe certamente una risposta fondamentale ai bisogni di studenti, famiglie e insegnanti, ma anche uno stimolo rilevante alla crescita economica del nostro Paese».

Ha ricordato come questo ruolo sia stato garantito anche dalla scelta del personale tecnico-amministrativo che, negli anni più incerti, ha continuato a presidiare competenze e servizi fondamentali. «E questo è valso – ha sottolineato – nonostante lo scenario istituzionale, nonostante le complessità normative, nonostante le condizioni in cui gli enti sono stati messi a operare.»

Per questo, ha ribadito, al Governo viene chiesto di definire un nuovo piano pluriennale di investimenti, in attesa della tanto attesa – e promessa – riforma nazionale delle Province, che restituisca piena dignità finanziaria e politica a questi enti fondamentali per erogare servizi all’altezza delle aspettative dei nostri concittadini, e in particolare modo di chi vive fuori dai Comuni capoluogo, nelle aree interne del Paese e in quelle montane.

«Non possiamo disperdere questo patrimonio di professionalità, metodo e visione» ha affermato.

Zanni ha chiuso tornando al concetto che ha guidato tutto il suo intervento: «Lo abbiamo dimostrato: le Province, nonostante tutto, contribuiscono al futuro. Ora servono le condizioni per continuare a esserlo».

La seconda giornata dell’Assemblea nazionale UPI prenderà il via questa mattina alle 9:30 al Teatro Apollo. È prevista la partecipazione del Presidente di ANCI, Gaetano Manfredi, presente per tutta la mattinata; alle 11:00 interverrà in presenza il Vicepresidente della Commissione Europea, Raffaele Fitto. I lavori saranno conclusi dal Ministro Zangrillo.

Sassuolo, manutenzioni alla strada provinciale 467: svincoli chiusi il 29 novembre e il 6 dicembre

Sassuolo, manutenzioni alla strada provinciale 467: svincoli chiusi il 29 novembre e il 6 dicembreA Sassuolo, lungo strada provinciale 467 di Scandiano, saranno eseguiti sabato 29 novembre e sabato 6 dicembre dei lavori di manutenzione straordinaria per il ripristino della pavimentazione stradale all’altezza dello svincolo in uscita lato destro, in direzione Casalgrande – Sassuolo fino alla rotatoria sulla strada provinciale 15 e all’altezza dello svincolo lato sinistro in direzione Sassuolo – Casalgrande, a partire dalla rotatoria con la strada provinciale 15 fino allo svincolo.

Per consentire l’esecuzione delle lavorazioni nelle due giornate interessate, gli svincoli saranno chiusi al transito, così da mantenere le condizioni di sicurezza necessarie e il transito sarà indirizzato verso la rotatoria di via Regina Pacis, in modo da ridurre i disagi alla circolazione.

in rosso gli svincoli oggetto di chiusura

 

 

Interrogazione del MoVimento 5 Stelle di Sassuolo sulla Bretella

Interrogazione del MoVimento 5 Stelle di Sassuolo sulla BretellaNel consiglio comunale del 27 novembre, il MoVimento 5 Stelle di Sassuolo presenterà una
interrogazione al Sindaco per chiedere chiarimenti urgenti sulle attività di sfalcio e deforestazione annunciate da Pizzarotti spa e sulle condizioni reali del progetto della bretella Campogalliano Sassuolo.

La nostra iniziativa nasce dalle criticità ancora irrisolte che rendono, a nostro giudizio,
inopportuno procedere con qualunque attività preliminare. La validazione del Piano Economico Finanziario risulta ancora incerta, la concessione A22 è oggetto di un procedimento europeo aperto, il progetto esecutivo aggiornato non è stato reso noto e restano dubbi rilevanti sugli impatti ambientali, idrici e idraulici nelle aree coinvolte.

A conferma della necessità di chiarezza prima di qualunque avanzamento, sono arrivate anche le parole dell’assessora regionale Priolo, che ha ricordato come la “prova del nove” da parte del Ministero sia ancora in corso e come l’opera richieda garanzie ambientali, un PEF validato e un confronto serio con i territori. Elementi che coincidono pienamente con le richieste che il MoVimento 5 Stelle avanza da anni.

Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di attivarsi per la sospensione cautelativa di ogni attività finché non saranno pubblici i dati relativi alla sicurezza idraulica, alla tutela delle falde e alle prescrizioni della VIA, oltre che informazioni chiare per i cittadini direttamente coinvolti dagli espropri.

Il MoVimento 5 Stelle ritiene che la tutela del territorio, della salute e delle risorse idriche venga prima di ogni altro interesse. Questa è l’occasione per avviare, finalmente, un confronto trasparente e partecipato sul futuro delle infrastrutture del Distretto Ceramico.

(Alberto Bonettini, Capogruppo Movimento 5 Stelle – Sassuolo)

Jane Austen, incontro in biblioteca a Maranello con Liliana Rampello

Jane Austen, incontro in biblioteca a Maranello con Liliana RampelloSabato 29 novembre alle 17 alla Biblioteca Mabic di Maranello è in programma il quarto e ultimo appuntamento della rassegna di incontri “Cara Jane. Quattro autori contemporanei rileggono Jane Austen”: Liliana Rampello, in dialogo con Federica Scaltriti, parla di “Orgoglio e pregiudizio”, uno dei più celebri romanzi della scrittrice inglese, pubblicato nel 1813. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Liliana Rampello è tra le maggiori studiose dell’opera di Jane Austen, di cui ha curato per i Meridiani Mondadori i volumi “Romanzi e altri scritti” (2022 e 2025) e “Romanzi incompiuti” (2024). Alla scrittrice ha dedicato anche “Un anno con Jane Austen” (Neri Pozza, 2025).
Con la sua prosa elegante e ironica Jane Austen, di cui ricorre quest’anno il duecentocinquantesimo anniversario della nascita, ha saputo indagare con finezza l’animo umano, ritraendo con lucidità e spirito critico la società del suo tempo. La sua opera è un viaggio sottile e profondo attraverso i sentimenti, le convenzioni sociali e le dinamiche di potere, soprattutto nel contesto della condizione femminile. I suoi personaggi, vividi e indimenticabili, si muovono in un mondo in cui il matrimonio è spesso l’unico strumento di emancipazione, ma non mancano mai di affermare la propria individualità con intelligenza e determinazione.

“Noi Moderati” interviene in merito alla Moschea di Sassuolo

“Noi Moderati” interviene in merito alla Moschea di SassuoloIntervengono su l’angoscioso argomento della nuova Moschea a Sassuolo il Segretario Cittadino del partito di ‘Noi Moderati’ Cristiano Gugliucci, il coordinatore per Sassuolo Massimo Mavica e il Presidente Provinciale Manuela Spaggiari “per chiarire la posizione intrapresa ed il pensiero di chi si batte seriamente per la sana politica di gestione del nostro paese”.

“Premesso che l’opinione mia e dei nostri sostenitori, ci spiega Gugliucci Cristiano, sia alquanto perplessa per quanto riguarda la posizione della nuova Moschea, e già a luglio avevamo chiesto un incontro con il Sindaco che ci ha ricevuto presso il suo ufficio in Comune, dove ci è stato garantito dallo stesso serie e importanti valutazioni sulla fattibilità del progetto, noi ci teniamo a dire che non ci siamo schierati con le forze politiche di coalizione perché riteniamo che questa problematica venga condivisa ed esaminata molto attentamente nelle sedi competenti. Il vero problema non è a sfondo religioso o razziale ma la zona individuata per un luogo di culto così importante non deve ostacolare la circolazione già difficile negli orari di punta. Il parcheggio non è sufficiente e sicuramente la zona di parcheggio più vicina risulta quella di via Adda ex Coop di Mezzavia. La vera problematica sarà attraversare la Circonvallazione a piedi e che sicuramente creerà congestione a livello di traffico molto importante. Questo è quello che diciamo da tempo e che abbiamo sottolineato nell’incontro in Comune al Sindaco. Tra le altre cose secondo i nostri studi, è una zona rossa poichè è decaduto il POC nel 2023, quindi impossibile aderire ad un cambio di destinazione d’uso se non convalidato dal nuovo PUG che ancora non è stato deliberato e ancora non si conosce la data. Abbiamo provato a chiedere un cambio di destinazione d’uso da ufficio ad appartamento presso uffici di SGP un mese fa proprio nello stabile di via Adda e ci è stato detto che per nessun motivo al mondo ci sarebbe stato concesso. Quindi? La legge è uguale per tutti oppure no? Ora la domanda nasce spontanea: sono state rispettate tutte le leggi urbanistiche? Cioè intendo dire se la valutazione di un comparto destinato ad uffici abbia avuto un motivo di variazione a luogo di culto e che tipo di regolamento sia stato utilizzato. Anche io mi sono candidato Sindaco nel 2024 e sono andato nelle varie Moschee senza però fare promesse ma con lo scopo mero di comprendere come poter convivere per migliorare l’integrazione e quali servizi dare per poter risolvere problematiche che mi avevano sollevato. Sicuramente si sarebbe potuto valutare un posto diverso ma a quanto pare tutto è stato fatto troppo in fretta per le regole che solitamente coinvolgono queste situazioni. Probabilmente questo diverbio politico ci sta però un pò distraendo da tutti i problemi che ci sono attualmente a Sassuolo di importanza non minore. Via Felice Cavallotti la sera è una pista di Formula uno con auto che sfrecciano senza criterio a velocità elevate e che prima o poi porteranno a conseguenze gravi, il Parco Vistarino ha i muri di cinta crollati e la manutenzione è fatiscente, in via Aravecchia bisognerebbe installare videocamere poichè sulle panchine azzurre in cemento e nelle panchine adiacenti alla Posta dopo le 22.00 ci sono giovani alticci che ci sostano con attività commerciali limitrofe che gli forniscono alcolici a dismisura (ricordo che in quella zone è stato riaperto il Teatro Carani dopo tanti anni di chiusura), limitazioni di velocità anche in viale della Pace nella zona del restringimento di carreggiata in prossimità di tre scuole dove sfrecciano auto senza controllo, più presidio nelle ore notturne da parte delle forze dell’ordine almeno fino alle ore 24.00 e non alle 21.00, ripristinare i cassonetti interrati in centro con apertura attraverso tessere per i commercianti della zona per avere meno sacchi di pattume in giro, permesso di sosta per i negozianti di parcheggiare in centro senza che debbano spendere 9 euro al giorno, soccorso alle attività del centro e della periferia che stanno soffrendo a dismisura, ripristino di fabbricati fatiscenti ed abbandonati perché la situazione alloggi a Sassuolo è drammatica con persone costrette a lavorare a Sassuolo e ad abitare a Prignano sulla Secchia, manutenzione stradale in periferia da rivedere, la continua delinquenza in zona stazione dove pare non ci vadano nemmeno più le forze dell’ordine, immobili di proprietà del Comune con vizi importanti come l’Autoporto e il circolo Primo Maggio, e tante ancora situazioni che non ci permettono di poterci vantare della nostra città. La Politica per Noi Moderati viene concepita come opposizione sana con dialoghi continui e aggiornamenti su tutte le criticità che presenta il nostro territorio. Ora come già anticipato torneremo in Comune, che è il luogo a noi consono, per poter portare molte soluzioni e poche polemiche. Continuiamo a dire da anni che la politica preferita dal nostro partito è quella del fare e non del dire. Le firme che vorremmo raccogliere noi sono quelle delle persone stanche di tutte queste situazioni e rassegnate ad un futuro alquanto incerto”.

Posizioni economiche personale ATA – abbinamenti aule/candidati: Uil Scuola ER esprime preoccupazione

La UIL Scuola Emilia-Romagna esprime forte preoccupazione e contrarietà per le modalità con cui l’Ufficio Scolastico Regionale, in data 24 novembre, ha disposto l’abbinamento aule/candidati per la prova finale di valutazione relativa all’attribuzione delle posizioni economiche del personale ATA.

L’USR ha deciso di distribuire i candidati nelle diverse province seguendo il mero ordine alfabetico – criterio utilizzato nei concorsi ordinari dei docenti – senza considerare la provincia di titolarità. Un criterio che, in questa specifica procedura, sarebbe invece stato il più logico e naturale, poiché lo stesso decreto ministeriale obbliga gli aspiranti a presentare domanda proprio nella propria provincia di titolarità.

Questa scelta sta producendo gravi disagi per decine di lavoratrici e lavoratori, costretti a spostarsi anche per centinaia di chilometri per raggiungere sedi d’esame collocate persino a 200 km dalla propria provincia, con evidenti ripercussioni economiche e personali: spese di viaggio interamente a carico dei candidati, costi per i pasti e – per molti – necessità di pernottare fuori sede pur di raggiungere in orario la sede assegnata.

Una decisione “incomprensibile”, che non risponde a nessuna esigenza organizzativa e che, anzi:

  • non ottimizza il processo organizzativo complessivo;
  • crea difficoltà logistiche e inevitabili assenze dai luoghi di lavoro, con ricadute sulle scuole che in quei giorni dovranno fronteggiare la mancanza di più unità di personale;
  • ignora le reali condizioni dei lavoratori ATA, dimostrando scarsa attenzione verso la loro professionalità;
  • contraddice ogni logica di prossimità e semplificazione amministrativa.

Sarebbe stato sufficiente assegnare ciascun candidato alla provincia di titolarità per garantire tempi, costi e modalità sostenibili sia per il personale sia per le istituzioni scolastiche interessate.

Per queste ragioni, la UIL Scuola Emilia-Romagna:

  • ha già richiesto all’USR un incontro urgente, rammaricandosi che non sia stato attivato un confronto preliminare;
  • chiede di modificare immediatamente il provvedimento, applicando criteri di buon senso e prossimità;
  • sollecita l’Amministrazione a chiarire i criteri utilizzati e a spiegare perché non siano state adottate soluzioni più ragionevoli e rispettose dei lavoratori.

La UIL Scuola Emilia-Romagna resta disponibile al confronto e auspica un rapido intervento correttivo che restituisca equità, coerenza e rispetto a una procedura che, così come impostata, risulta ingiustificatamente penalizzante per il personale ATA.

Sulla A14 giovedì notte chiusa la stazione di Bologna Fiera

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire attività di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 00:00 alle 5:00 di giovedì 27 novembre, sarà chiusa la stazione di Bologna Fiera, in entrata in entrambe le direzioni, verso Ancona e verso la A1 Milano-Napoli.

In alternativa, si consigliano le stazioni di Bologna San Lazzaro, sulla stessa A14, oppure di Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova.

Carmen: la magia e la passione del balletto classico al Teatro Carani di Sassuolo

Carmen: la magia e la passione del balletto classico al Teatro Carani di SassuoloDopo i successi internazionali in Cina, Germania, Austria, Asia Centrale e Cipro, venerdì 28 novembre torna il Balletto di Milano al Teatro Carani di Sassuolo con  Carmen. L’esclusiva versione di Carmen del Balletto di Milano è ispirata alla novella di Prosper Mérimée e all’omonima opera di Bizet e, pur avvalendosi di una modernizzazione della messa in scena firmata da Marco Pesta, non tradisce la tradizione.

Il balletto è ricco di coreografie coinvolgenti di Agnese Omodei Salè e Federico Veratti. Appassionati pas de deux si alternano a vivaci danze d’assieme di Gitani, Soldati e Sigaraie che impegnano tutto l’ensamble in un clima d’energia e passione, sottolineato dalle stupende musiche di Georges Bizet, tratte anche dalle due Suites e dall’Arlesienne n. 2.

Carmen è la prima eroina d’opera ad essere uccisa per mano di un uomo. Muore poiché rifiuta di sottomettersi ad un uomo che dice di amarla e la sua storia riporta ad un tema tristemente noto: quello del femminicidio, causato dall’idea di possesso nei confronti delle donne, di uomini incapaci di gestire abbandoni e sconfitte.

Ai piedi Carmen, ormai senza vita tra le braccia del Destino, figura che nel balletto conduce la vicenda svelandosi man mano attraverso i simboli delle carte, magistralmente interpretato da Alessandro Orlando, i danzatori posano una scarpina rossa, emblema della lotta e dell’indignazione contro questo crimine odioso e di genere.

Nel ruolo della bella e passionale gitana Alessia Sasso; Mattia Imperatore è Don José, Gianmarco Damiani Escamillo e Annarita Maestri Micaela. Ambasciatore della danza italiana nel mondo, il BALLETTO DI MILANO diretto da Carlo Pesta, svolge la propria attività nei maggiori teatri italiani e all’estero dove è presente in teatri ed istituzioni di primo piano.

 

CARMEN – balletto in due atti su musiche di G. Bizet

Coreografie Agnese Omodei Salè e Federico Veratti – scenografie Marco Pesta

I biglietti per Carmen sono disponibili presso la biglietteria di via Mazzini 28 a Sassuolo oppure online su Vivaticket. Maggiori informazioni su www.teatrocarani.it

L’Emilia-Romagna vince il Premio “Buone Pratiche dell’Italia Rurale” con l’agrinido ‘Grappolino’ di Modena

L’Emilia-Romagna vince il Premio “Buone Pratiche dell’Italia Rurale” con l’agrinido ‘Grappolino’ di ModenaUn asilo nido tra i vigneti, dove le finestre si affacciano sul frutteto e la ricreazione avviene tra orti, prati verdi e animali da cortile. Un edificio rurale completamente riqualificato e trasformato in un luogo di crescita, gioco e scoperta, in grado di unire educazione, natura e comunità. È l’Agrinido “Grappolino”, a circa 13 chilometri da Modena: un progetto nato dal legame profondo con la campagna e diventato un modello di innovazione educativa nelle aree rurali riconosciuto a livello nazionale.

Un’esperienza premiata con il riconoscimento “Buone pratiche dell’Italia rurale” 2025, promosso dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste nell’ambito di “Coltiviamo insieme il domani”, l’iniziativa che inaugura la Rete nazionale della Pac e racconta, attraverso le esperienze selezionate, come i fondi europei stiano contribuendo a innovare l’agricoltura e a rafforzare le comunità rurali. L’Agrinido “Grappolino”, presentato dall’Azienda Agricola Chiurato Paolo – Fattoria Sociale, è stato selezionato tra i sei finalisti a livello nazionale e si è aggiudicato il primo Premio, assegnato a Roma.

Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna che, nell’ambito del Programma di sviluppo rurale, ha messo a disposizione oltre 185mila euro per la riqualificazione di un edificio rurale inutilizzato e la sua trasformazione in uno spazio educativo dedicato alla prima infanzia, progettato in continuità con l’ambiente agricolo che lo circonda e in grado di accogliere 11 bambine e bambini dai 10 ai 36 mesi. L’intervento ha consentito di rendere la struttura sicura dal punto di vista sismico, energeticamente efficiente e capace di dialogare con l’orto, il frutteto e gli animali della fattoria, offrendo alle famiglie della zona un servizio che unisce educazione, natura e comunità.

“Questo riconoscimento conferma la capacità delle nostre imprese agricole di innovare, diversificare e costruire valore, non solo economico, ma sociale e comunitario- sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. L’Agrinido ‘Grappolino’ dimostra come un’azienda agricola possa diventare un presidio educativo, culturale e di inclusione, aprendo i propri spazi alla comunità e mettendo a disposizione un patrimonio di saperi, ambienti e relazioni che appartengono alla storia rurale della nostra regione. È un esempio concreto di agricoltura sociale che tiene insieme educazione, natura e sostenibilità, dando risposte reali alle famiglie che vivono nelle aree rurali e rafforzando il legame tra territorio e qualità della vita”.

Il progetto dell’Agrinido ‘Grappolino’

L’edificio che ospita la struttura era un immobile aziendale inutilizzato, completamente recuperato e trasformato in un luogo pensato per accogliere 11 bambine e bambini dai 10 ai 36 mesi. Gli spazi interni sono stati progettati per garantire luminosità, benessere e continuità con l’esterno: ampie finestre affacciano direttamente sulla vigna e sul giardino attrezzato, mentre gli arredi e i materiali sono stati scelti privilegiando componenti naturali e soluzioni sostenibili. Gli interventi hanno riguardato il miglioramento della sicurezza sismica, l’isolamento termico tramite materiali riciclati, l’installazione di sistemi energetici a basso consumo e la realizzazione di ambienti a temperatura controllata, rendendo la struttura un edificio a consumo energetico quasi zero.

All’esterno, un giardino didattico collega l’agrinido all’orto, al frutteto e agli animali della fattoria, permettendo ai più piccoli di vivere quotidianamente il rapporto con la natura e con il ciclo agricolo attraverso esperienze dirette di cura, osservazione e gioco. La presenza di percorsi verdi e di spazi ombreggiati consente attività educative all’aperto in tutte le stagioni, mentre la vicinanza con l’azienda agricola favorisce un dialogo costante tra il mondo rurale e il progetto pedagogico. Accreditato dal Comune di Modena, l’agrinido nasce dalla collaborazione tra l’impresa agricola e gli enti pubblici del territorio e rappresenta un modello di servizio integrato che unisce crescita, ambiente e comunità, contribuendo a contrastare lo spopolamento delle aree rurali e a sostenere le famiglie che vivono fuori dai centri urbani.

Eissione francobollo Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Eissione francobollo Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donnePoste Italiane comunica che oggi 25 novembre 2025 viene emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy un francobollo appartenente alla serie tematica “i valori sociali” dedicato alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – Questo non è amore, relativo al valore della tariffa B zona 1 pari a 1,35€.

Tiratura: quattrocentomilacinque esemplari.

Foglio: quarantacinque esemplari.

Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva con imbiancante ottico.

Bozzetto a cura del Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.

La vignetta raffigura il volto di una donna con lo sguardo basso e con segni di violenza; nel suo atteggiamento il peso di un vissuto complesso. L’illustrazione è stata utilizzata dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato per la campagna di sensibilizzazione alla violenza di genere che ha per claim “…Questo non è amore”. In alto, a sinistra, è presente lo stemma araldico della Polizia di Stato.

Completano il francobollo la legenda “GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B zona1”.

L’annullo primo giorno di emissione è disponibile presso lo sportello filatelico dell’ufficio postale di Roma V.R.

È stata realizzata anche una cartella filatelica contenente il francobollo, la quartina, la cartolina affrancata ed annullata, la busta primo giorno di emissione e il bollettino illustrativo.

Il francobollo e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Verona e sul sito www.filatelia.poste.it.

 

 

In Emilia-Romagna nessun ticket per le persone che subiscono violenza di genere o a causa del proprio orientamento sessuale

Già era gratuito l’accesso al Pronto soccorso, ai consultori familiari per la presa in carico e il sostegno psicologico. Ora l’esenzione del ticket viene estesa anche alle visite specialistiche ambulatoriali.

In Emilia-Romagna, per volontà della Regione che ha approvato il provvedimento ieri in Giunta, d’ora in poi le persone vittime di violenza di genere e/o a causa del proprio orientamento sessuale o della propria identità di genere potranno accedere alle cure che si rendano necessarie in conseguenza della subita violenza, senza alcuna compartecipazione alla spesa sanitaria per le prestazioni specialistiche ambulatoriali.

Accanto all’ampliamento delle prestazioni non soggette al pagamento del ticket, viene poi introdotto, per la prima volta, uno specifico codice di esenzione, che ha validità annuale e prevede la possibilità di rinnovo qualora dovessero persistere le condizioni cliniche correlate alla violenza. Il titolo idoneo a documentare il diritto di cittadine e cittadini residenti in Emilia-Romagna al riconoscimento dell’esenzione è il referto di Pronto Soccorso o il certificato specialistico, rilasciato in strutture sanitarie pubbliche.

“Con questo provvedimento, che siamo contenti di adottare proprio nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne- sottolineano gli assessori alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, e alle Pari opportunità, Gessica Allegni- la Regione prosegue nell’implementazione e nel rafforzamento delle misure di prevenzione e contrasto della violenza di genere. Estendendo la gratuità anche alle visite specialistiche ambulatoriali, vogliamo essere a fianco delle vittime passo dopo passo, per una presa in carico che possa sostenerle nella fuoriuscita da percorsi difficili e dolorosi”.

“Da anni- proseguono Allegni e Fabi- questa Regione è impegnata a contrastare la violenza di genere e le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere, ora facciamo un ulteriore passo avanti per il concreto e fattivo sostegno alle vittime”.

25 novembre, l’Istituto Tecnico Agrario ‘Serpieri’ di Bologna sceglie la campagna della Regione

25 novembre, l’Istituto Tecnico Agrario ‘Serpieri’ di Bologna sceglie la campagna della Regione“Se vuole spegnere la tua luce, tu lascialo nel suo buio”. È scritto nero su bianco sulla lavagna all’ingresso della scuola. Quella stessa lavagna che ricorda l’uscita didattica di oggi per la III B e la III C. La scritta, fatta col pennarello in quella grafia curata e tonda che solo gli adolescenti sanno fare, è una delle prime cose che si notano entrando questa mattina all’Istituto Tecnico Agrario ‘Arrigo Serpieri’ di Bologna.

Sulla vetrata accanto c’è poi il manifesto della campagna ‘Non sono tua’ ideata e realizzata dalla Regione Emilia-Romagna per il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Altri manifesti, stampati a colori e in diversi formati, sono affissi in bacheca, sulla scrivania all’ingresso della scuola, nei bagni e nelle aule, dove oggi una parte della giornata è dedicata a riflettere su questo tema.

Sono stati i ragazzi dell’Istituto di formazione superiore che sorge alla periferia di Bologna e conta 155 allieve e 405 allievi, a scegliere ‘Non sono tua’ per questa giornata; un’idea partita proprio da loro, e poi condivisa con le compagne.

“In un momento di riflessione su quelle che dovevano essere le iniziative per questa giornata, studenti e studentesse hanno pensato di adottare la campagna della Regione perché in questi dieci punti riprende ciò di cui loro volevano parlare”, spiega la professoressa Franca Ferroni, docente di Diritto ed economia del biennio e vicepreside dell’Istituto.

Al Serpieri il 25 novembre è iniziato in modo diverso dal solito. Al suono della campanella, alle 7.55, i ragazzi hanno distribuito alle compagne, alle professoresse e al personale della scuola il manifesto di ‘Non sono tua’ “per creare- aggiunge la docente- un momento di riflessione e di discussione su queste tematiche che riempiono e completano lo spirito del nostro Istituto, che è quello dello star bene a scuola e dello star bene con sé stessi. Quindi, lo star bene a scuola e lo star bene con se stessi passa anche questi temi. La Regione ci ha dato uno spunto per completare il percorso che facciamo a 360 gradi e che oggi richiede una riflessione più profonda su queste tematiche. I ragazzi sono consapevoli che il rispetto è alla base di tutto. Anche dell’amore”.

In uno dei laboratori della scuola, poi, dove su una delle pareti è disegnato un grande albero, sono stati affissi i manifesti come se fossero i frutti che crescono nel giardino lì accanto. Frutti che servono per lo studio, per imparare quello che li attende lontano dalle aule.

Gli allievi e le allieve del Serpieri non sono nuovi, infatti, a iniziative per questa giornata. “In tutti questi anni- racconta Federica Chiodi, alunna di V E e rappresentante d’istituto- è sempre stato fatto qualcosa per sensibilizzare anche i ragazzi più piccoli con iniziative sempre diverse. La campagna della Regione può aiutarci a essere più vicini a tutti e ad ampliare notevolmente la nostra iniziativa, per noi bella e importante soprattutto perché finanziata da noi studenti”.

Per i ragazzi la campagna ‘Non sono tua’ è “un promemoria”, come spiega ancora Giacomo Coviello, alunno di V E e rappresentante d’Istituto. Un promemoria per la donna con “dieci comandamenti che possono aiutarla e non farla finire in situazioni poco belle” ma “che serve anche a noi ragazzi”. “So- dice Giacomo- che ci sono situazioni in cui tutto ciò non è scontato e proprio per questo è importante sensibilizzare sempre di più”.

Il kit per scaricare i manifesti della campagna ‘Non sono tua’ è disponibile al link: https://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/approfondimenti/2025/nonsonotua

 

Contrasto alle povertà: via libera dell’Assemblea legislativa al nuovo Piano regionale 2025-2027 licenziato dalla Giunta

Contrasto alle povertà: via libera dell’Assemblea legislativa al nuovo Piano regionale 2025-2027 licenziato dalla GiuntaCombattere esclusione sociale, disagio abitativo e povertà alimentare: l’Emilia-Romagna mette in campo 124 milioni di euro di risorse – regionali, nazionali e comunitarie – con il Piano regionale per il contrasto alle povertà 2025–2027 approvato oggi dall’Assemblea legislativa.
Il documento recepisce le indicazioni del Piano nazionale povertà 2024-2026, integrando le misure nazionali con le specificità regionali, per avviare e coordinare gli interventi di prevenzione e contrasto delle condizioni di povertà.

“È essenziale creare le condizioni per aiutare le persone a uscire da condizioni di fragilità ed emarginazione- spiegano il presidente della Regione, Michele de Pascale e l’assessora regionale al Contrasto alle povertà, Elena Mazzoni-. Siamo partiti da questa riflessione per il nuovo Piano che raccoglie e integra le esperienze precedenti, aggiungendo risorse e obiettivi specifici per il prossimo triennio. La lotta alla povertà si fa anche con il riconoscimento della dignità, dell’autonomia e dei diritti fondamentali di ogni persona”.
“Confermiamo le azioni per contrastare le diverse forme di marginalità, utilizzando al meglio le risorse finanziarie di ogni livello, comunitario nazionale regionale- prosegue Mazzoni-. Puntiamo sempre più all’integrazione tra servizi pubblici e soggetti del Terzo Settore, oltre alla scelta di assicurare interventi su fronti che spesso rischiano di rimanere sottotraccia, quali il sovraindebitamento e la povertà alimentare”. “Proprio oggi, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne- conclude Mazzoni- i dati ci dicono che la violenza economica è una delle forme più insidiose di discriminazione, perché limita l’autonomia e la libertà delle donne. In Italia il divario retributivo di genere resta significativo. Secondo le rilevazioni ISTAT e il Gender Gap Report 2025, le donne guadagnano in media circa il 13% in meno rispetto agli uomini sulla retribuzione oraria, con differenze che possono superare il 20% nei ruoli dirigenziali. Inoltre, le donne ricoprono solo il 20-22% delle posizioni dirigenziali, confermando la persistenza di barriere nell’accesso ai ruoli apicali”.

Il Piano

Il Piano adotta una visione complessiva della povertà, che considera non solo il reddito ma anche le nuove vulnerabilità generate dai cambiamenti economici, sociali e culturali.
Per rendere le politiche più mirate ed efficaci, la Regione ha avviato, in collaborazione con le università, uno studio approfondito sui profili di fragilità, valorizzando anche l’algoritmo Amartya e la capacità di calcolo del supercomputer regionale: strumenti che consentono micro-simulazioni più precise, una lettura più accurata dell’evoluzione del disagio e una migliore capacità istituzionale di intercettare tempestivamente i bisogni emergenti.

Le misure principali previste dal Piano prevedono il rafforzamento dei servizi sociali, della presa in carico delle persone in povertà e l’accompagnamento all’iscrizione anagrafica per le persone senza dimora. Di particolare rilievo, inoltre, l’Housing First, cioè l’inserimento diretto in appartamenti di persone senza dimora con problemi di salute mentale o in situazione di disagio socio-abitativo cronico. Garantito anche il cosiddetto Pronto intervento sociale, che allinea i Livelli essenziali delle prestazioni sociali (Leps) su tutto il territorio, riservando risorse vincolate a questo obiettivo. Tutto questo anche attraverso il lavoro di équipe con professionisti del mondo sanitario, sociale e del mondo del lavoro.
La Regione assicura poi, con proprie risorse, il sostegno alle azioni di recupero alimentare e di prevenzione dello spreco, la prevenzione e gestione delle crisi da sovraindebitamento, la garanzia di microcredito sociale regionale, il sostegno alla mobilità per le persone fragili e la promozione delle Comunità energetiche rinnovabili (Cers) a forte valenza sociale.

Le risorse

Il Piano dispone delle risorse del Fondo nazionale povertà (Fnp), che assicura 62,5 milioni di euro per i servizi territoriali, oltre a una quota di 5,2 milioni riservati espressamente alla povertà estrema. A questi si aggiungono 36,5 milioni di euro dal Pnrr e 7,9 milioni dal Fondo sociale europeo (Fse) per interventi di integrazione in favore di persone in condizione di svantaggio, a cui si aggiungono 12,3 milioni per il rafforzamento del Servizio sociale professionale, dedicati all’assunzione di assistenti sociali. In questo caso l’obiettivo nazionale è di almeno un assistente sociale ogni 5mila abitanti, livello che la Regione Emilia-Romagna ha raggiunto da tempo, assicurando già oggi un rapporto di 1 assistente sociale ogni 3.362 abitanti e sul quale investire con ulteriori assunzioni.

Il contesto regionale

In Emilia-Romagna sono quasi 17mila le famiglie raggiunte dalla misura nazionale dell’assegno di inclusione, un dato in calo rispetto ai 39.176 nuclei familiari che percepivano il Reddito di cittadinanza. Le forme di povertà su cui si concentra il Piano riguardano famiglie con caratteristiche diverse: 139mila famiglie (dati 2023) che vivono sul territorio regionale, pari al 6,8% del totale, sono in condizioni di povertà relativa, ovvero con risorse mensili insufficienti per fare fronte a una soglia convenzionale di spesa.
La povertà assoluta viene invece calcolata sulla base di una soglia per la quale le famiglie non sono in grado di acquistare un paniere di beni e servizi essenziali e colpisce soprattutto famiglie numerose, con minori e di cittadinanza straniera.
La povertà alimentare, invece, fa riferimento ai nuclei familiari in cui si concentra una crescente richiesta di aiuti alimentari e che, per l’Emilia-Romagna, riguarda soprattutto le periferie urbane e i piccoli comuni. La povertà estrema, infine, riguarda oltre 8mila persone in Emilia-Romagna che vivono in condizione di grave marginalità, spesso senza dimora, in strutture di accoglienza o a rischio di perdita dell’alloggio.

Sabato l’accensione dell’albero di Natale in piazza a Formigine

Sabato l’accensione dell’albero di Natale in piazza a Formigine
immagine di repertorio

Sabato 29 novembre alle 17, in piazza Calcagnini, Formigine darà ufficialmente il via al Natale con l’accensione dell’albero.

L’abete rosso che accompagnerà la città durante le festività proviene dai lavori di diradamento dei boschi di Sant’Anna Pelago, nel cuore del Parco Regionale dell’Emilia Centrale, grazie alla collaborazione con la Cooperativa Forestale Acque Chiare. Un simbolo autentico, che porta con sé la cura e l’attenzione per il territorio.

Quest’anno il Natale formiginese sarà davvero di tutti, a partire da chi vive questo periodo con entusiasmo inesauribile: i bambini. Sono stati infatti i piccoli delle scuole dell’infanzia e primarie del territorio a decorare le sfere che impreziosiscono l’albero.

La cerimonia sarà accompagnata dai Christmas Carols con Sandra Cartolari e Alessandra Fogliani, in un momento musicale a cura dell’Associazione Il Flauto Magico. In contemporanea, sabato e domenica dalle 10 alle 19, il centro storico sarà animato da Mercanti al Castello, mostra mercato artigianale con tante idee regalo organizzata in collaborazione con ProForm.

“Con l’accensione dell’albero – dichiara l’Assessore agli Eventi e al Turismo Corrado Bizzini – illumineremo anche le vie del capoluogo, completando così l’avvio delle luminarie. Nelle frazioni, invece, la magia del Natale è già accesa da alcuni giorni.

Quest’anno, nell’ambito dell’appalto dedicato all’illuminazione, abbiamo scelto inoltre di installare un albero di Natale illuminato in ogni frazione, un gesto che vuole valorizzare tutta la comunità e creare un legame visibile tra i nostri centri abitati.

Un ringraziamento speciale va ad Angela e Cinzia che con Mercanti al Castello animeranno il centro storico per tutto questo fine settimana.

Sarà un periodo ricco di iniziative: spettacoli capaci di stupire grandi e piccoli, musica, mercatini e le tradizioni più attese, come la discesa di Babbo Natale dalla torre del Castello. Formigine vi aspetta”.

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