27 C
Comune di Sassuolo
domenica, 28 Giugno 2026
Home Blog Pagina 748

Accordo regionale tra Federfarma e Filcams, Fisascat e Uiltucs ER contro caro bollette

Accordo regionale tra Federfarma e Filcams, Fisascat e Uiltucs ER contro caro bolletteAccordo regionale tra Federfarma ER e Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTuCS dell’Emilia-Romagna sulle farmacie convenzionate per contrastare il caro bollette. I datori di lavoro riconosceranno al personale delle farmacie private dell’Emilia-Romagna un importo di 250 euro entro la prima mensilità utile, in proporzione ai mesi di servizio svolti nel 2022. Per i lavoratori part time l’importo sarà proporzionale alle ore contrattuali e comunque arrotondato a 100 euro per gli importi inferiori a tale cifra.

Un’intesa ritenuta dalle parti “indifferibile”, vista “l’esigenza di adottare interventi volti a fronteggiare i crescenti costi che gravano sulle famiglie anche a causa dell’aumento esorbitante delle bollette dell’energia elettrica e del gas naturale”.

Un modo – recita l’accordo – “per restituire, per quanto possibile, nell’immediato la necessaria serenità operativa ai farmacisti dipendenti e a tutto il personale che presta la propria attività lavorativa all’interno delle farmacie dell’Emilia Romagna”.

Il prossimo incontro tra le parti è previsto entro il mese di febbraio 2023. Appuntamento che servirà a verificare gli esiti dell’intesa, ma nello stesso tempo a sollecitare un nuovo accordo con la Regione in materia di distribuzione del farmaco e ad aprire il confronto per il rinnovo del contratto integrativo regionale, anche alla luce del recente rinnovo del CCNL.

Servizio Civile Universale: 6 posti da assegnare nel Comune di Fiorano Modenese

Servizio Civile Universale: 6 posti da assegnare nel Comune di Fiorano ModeneseIl Comune di Fiorano Modenese ha aderito anche quest’anno al bando per il Servizio Civile Universale, per dare la possibilità a 6 ragazzi e ragazze tra i 18 e i 28 anni di partecipare ad attività in ambito educativo e culturale, sul territorio comunale.

Saranno cinque le collaborazioni, da avviare nel 2023, all’interno del progetto “Aiutare per crescere 2022”, che vedrà l’assegnazione di quattro giovani presso il Servizio Istruzione del Comune (codice sede 168066) e uno presso Centro Giovani Casa Corsini (codice sede 167869). La sesta collaborazione riguarderà il progetto “Biblioteche e musei luoghi della cultura 2022” e si svolgerà al BLA (codice sede 167799)

La sintesi dei progetti e maggiori informazioni si trovano nella sezione dedicata al Servizio Civile Universale del sito del Comune, raggiungibile dalla home page.

La durata del servizio è di 12 mesi, per complessive 1.145 ore. Ai volontari sarà riconosciuto un assegno mensile netto di 444,30 euro.

Il Servizio Civile Universale è la scelta volontaria di dedicare alcuni mesi della propria vita al servizio di difesa non armata e non violenta della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio.

Le domande si possono presentare, esclusivamente online tramite la piattaforma nazionale DOL, entro le ore 14.00 del 10 febbraio 2023, collegandosi al sito https://domandaonline.serviziocivile.it/, con credenziali SPID.

Per avere tutte le informazioni necessarie relative al bando è attivo il sito https://www.politichegiovanili.gov.it/.

Martedì 17 gennaio alle ore 18 si terrà un incontro online aperto a tutti i giovani che volessero maggiori informazioni: per iscrizioni e ricevere il link mandare un’email a reggioemilia@ascmail.it

Per informazioni rivolgersi al Servizio Istruzione: letizia.ciocci@fiorano.it, tel. 0536 833407.

Il Servizio Istruzione riceve su appuntamento dal lunedì al venerdì ore 8.30 -13.30, il giovedì orario continuato 8.30-18.00.

In Consiglio comunale di Formigine approvato il bilancio preventivo 2023/25

In Consiglio comunale di Formigine approvato il bilancio preventivo 2023/25Nessun aumento di imposte e tariffe comunali, nemmeno per compensare l’aumento dell’inflazione (che costa oltre 300mila euro all’amministrazione): una scelta che nei fatti riduce l’incidenza relativa del costo dei servizi comunali sui bilanci delle famiglie. E’ un bilancio preventivo senza alcun aumento per l’ottavo anno consecutivo quello approvato dal Consiglio comunale di Formigine, che contiene anche alcune scelte precise per supportare le famiglie più bisognose in difficoltà: fra le altre, l’azzeramento completo dell’addizionale comunale all’IRPEF per i redditi fino a 10mila euro, oltre all’azzeramento dell’IMU per chi decide di mettere a disposizione alloggi per l’affitto sociale in convenzione con l’amministrazione comunale.

Il contesto in cui si è composto il conto economico preventivo di Comune e Formigine Patrimonio risulta complicato dal ben noto aumento dei costi per utenze, nonché dall’aumento degli oneri finanziari. Aumentano anche gli impegni per i nidi di infanzia che – in virtù dei nuovi posti attivati – salgono di circa 250mila euro rispetto alla previsione 2022. Sul fronte entrate, si rivelano più positivi del previsto gli andamenti e le previsioni del gettito di addizionale comunale, IMU su aree fabbricabili, sanzioni per violazioni al codice della strada e concessioni edilizie. Complessivamente il totale a pareggio del previsionale 2023 quota 47 milioni di euro, con l’indebitamento complessivo dimezzato in dieci anni (dal 2014 25 milioni di euro in meno, saranno circa 27 a fine 2023) e il patrimonio immobiliare della comunità che si consolida a 235,5 milioni di euro, con una crescita di 31,5 milioni (più 15%) in dieci anni. Molto sostanzioso anche il piano investimenti 23/25 che prevede di realizzare opere e progetti per 23 milioni in tre anni: nuove scuole Prampolini a Casinalbo, ristrutturazione di Casa del Custode a Villa Gandini e torre dell’acquedotto i tre principali investimenti del prossimo anno a cui si affiancano un milione per manutenzioni di strade, ciclabili, giochi e arredo urbano.

“Le condizioni economiche sono difficili, fra inflazione e caro bollette – sottolinea il Sindaco Maria Costi –  ma questo bilancio contiene alcune scelte di supporto deciso alle famiglie in difficoltà come quelle su IRPEF e IMU, la centralità dei servizi alla persona con l’aumento dell’offerta per sociale e istruzione, l’aumento a 23 milioni nel triennio degli investimenti, con priorità chiara per sicurezza sismica e risparmio energetico negli edifici pubblici e scuole. Tutto cercando di tenere in ordine i conti, con il dimezzamento del debito in dieci anni e il contestuale aumento costante del valore del patrimonio del comune”. L’aula a fine lavori ha anche approvato una mozione a tema “sostegno alla petizione di Coldiretti contro il cibo sintetico”, il cui dispositivo richiede al Sindaco di “firmare e sostenere la petizione promossa da Coldiretti contro il cibo sintetico e tutte le iniziative di sensibilizzazione al riguardo sostenute dal mondo agricolo, accademico e scientifico finalizzate a richiamare l’attenzione sui rischi della diffusione del cibo da laboratorio”.

 

Caro bollette, il Comune di Albinea destina oltre 68mila euro per dare una mano al Terzo Settore

Caro bollette, il Comune di Albinea destina oltre 68mila euro per dare una mano al Terzo SettoreDopo aver destinato fondi comunali per aiutare le famiglie a fronteggiare il caro bollette, l’amministrazione di Albinea ha pensato ai soggetti e alle associazioni del terzo settore, anch’essi in difficoltà di fronte all’aumento delle utenze di gas e luce.

Ecco allora che è stato pubblicato un bando al quale sono stati destinati 68.350 euro e che si svilupperà in forma di contributi la cui entità verrà stabilita in base al numero delle domande pervenute.

Il regolamento su chi sia autorizzato a presentare la domanda è disponibile sul sito del comune di Albinea (www.comune.albinea.re.it). La scadenza per fare richiesta del contributo sono le ore 12 di venerdì 30 dicembre 2022.

“Il caro energia’ sta mettendo in difficoltà tante famiglie, ma anche le realtà associative e del sociale. – spiega l’assessore al Sociale Roberta Ibattici – Si tratta di realtà che sono preziose per la nostra comunità, perché giocano un importante ruolo nell’offrire aiuto a chi si trova in condizione di maggiore fragilità, oppure perché sono punti di riferimento e luoghi di relazione tra le persone, come il caso dei circoli sociali. Questo stanziamento è significativo, e intende sostenere queste attività e luoghi che consideriamo patrimonio di tutta la comunità albinetana”.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli uffici Area Finanziaria-Tributi 0522/590217 – 0522/590264 (E-mail: tributi@comune.albinea.re.it) e l’Area Servizi Culturali, Educativi e Sportivi 0522/590263 (E-mail: f.franceschini@comune.albinea.re.it).

 

Sorgerà al Tecnopolo di Bologna la nuova università dell’Onu su Big data e Intelligenza artificiale per la gestione del cambiamento dell’habitat umano

Sorgerà al Tecnopolo di Bologna la nuova università dell’Onu su Big data e Intelligenza artificiale per la gestione del cambiamento dell’habitat umano
Stefano Bonaccini (Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.C.G. Autore Pietro Ballardini)

Emilia-Romagna sempre più centro d’eccellenza internazionale per la ricerca, la scienza, l’intelligenza artificiale e i big data: il Consiglio dell’Università delle Nazioni Unite (UNU) ha accolto la proposta della Regione, presentata insieme al ministero degli Affari Esteri nel dicembre 2020, di istituire al Tecnopolo di Bologna una nuovo istituto della United Nations University dedicato ai Big Data e Intelligenza Artificiale per la Gestione del Cambiamento dell’Habitat Umano – IBAHC.

Lo ha annunciato, durante l’incontro di fine anno con i giornalisti, il presidente Stefano Bonaccini, a cui il rettore UNU, David M. Malone, ha comunicato ufficialmente in una lettera la decisione assunta nella 78esima seduta del Consiglio dell’Università Onu: un via libera che chiude con parere positivo l’istruttoria tecnica avviata sul progetto della Regione, definito insieme all’Ateneo di Bologna, e presentato dalla Farnesina per conto dell’Emilia-Romagna.

“Una notizia straordinaria, che giunge a due anni esatti dalla proposta avanzata d’intesa con il ministero degli Esteri di candidare l’Emilia-Romagna e il Tecnopolo di Bologna come sede dell’Università delle Nazioni Unite dedicata allo studio dei cambiamenti dell’habitat umano indotti dal cambiamento climatico- sottolinea il presidente Bonaccini-. Nella nostra regione e in Italia arriveranno ricercatori, esperti e conoscenze davvero uniche, che si aggiungeranno a infrastrutture già oggi di portata internazionale assoluta come il supercomputer Leonardo e il Data Center del Centro Meteo europeo. Un risultato di squadra, raggiunto grazie all’approfondito lavoro svolto con le tante istituzioni coinvolte e con il fondamentale supporto dell’United Nations University, e che conferma ancora una volta l’Emilia-Romagna come centro d’eccellenza a livello internazionale per le attività di ricerca, scienza, intelligenza artificiale e big data. E con la nostra regione il Paese”.

Secondo il presidente, è grazie all’ecosistema accademico, culturale e produttivo del territorio regionale – che mette insieme università, centri di ricerca, cluster per l’innovazione e infrastrutture- che la Data Valley dell’Emilia-Romagna diventa sempre più attrattiva e capace di mettere le proprie competenze a servizio delle sfide future.

“Insieme all’assessora Salomoni e allo staff tecnico dell’assessorato che ha attivamente contribuito al progetto, insieme al rettore Molari e all’Ateneo di Bologna- aggiunge Bonaccini- desidero ringraziare l’allora ministro Di Maio, il Consiglio di UNU, il rettore dell’Università e il Segretario generale delle Nazioni Unite per la fiducia che hanno dimostrato verso l’intero ‘sistema Emilia-Romagna’. E ringrazio l’attuale ministro degli Esteri, Tajani, col quale siamo già lavoro per realizzare le condizioni che adesso dovranno portare all’arrivo della Università Onu in Italia al Tecnopolo di Bologna”.

Cosa farà l’Istituto UNU “Big Data e Intelligenza Artificiale per la Gestione del Cambiamento dell’Habitat Umano”- IBAHC

Il nuovo istituto, che avrà come partner istituzionale l’Università di Bologna e opererà nel contesto accademico che comprende tutti gli Atenei con sede in Emilia-Romagna – l’Università di Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Parma, Cattolica di Piacenza e Politecnico di Milano – potrà anche contare sul sostegno del Centro per la Conservazione del Patrimonio Sostenibile (SHeC) dell’Università per Stranieri di Perugia e della Rete delle Cattedre Unesco del Mediterraneo.

Utilizzerà il supercalcolo, i Big data e l’Intelligenza Artificiale per studiare i cambiamenti dell’habitat umano indotti dal climate change, con un’attenzione specifica ai complessi problemi del Global South e alle trasformazioni sociali, economiche e culturali che si stanno verificando come conseguenza di una serie di fattori quali l’urbanizzazione, le migrazioni internazionali e interne, le sfide e le opportunità sociali ed economiche generate dall’innovazione tecnologica.

Dinamiche complesse, che corrispondono a molti degli obiettivi dell’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile e che assumono un interesse particolare se riferite all’area del Mediterraneo, che costituisce un sistema ambientale unico a livello globale, per le sue caratteristiche geografiche, il suo ambiente naturale, le sue società e le sue culture.

Centrale per l’Istituto sarà lo sviluppo di attività innovative, intersettoriali e transdisciplinari di ricerca e istruzione superiore in una duplice prospettiva.

La prima riguarda la necessità di anticipare le conseguenze del cambiamento climatico sulle società e sulle comunità umane in tutti i suoi aspetti fisici, socioeconomici, culturali e sanitari.

La seconda chiama in causa il ruolo che le nuove tecnologie, in particolare l’elaborazione ad alte prestazioni (HPC) possono giocare nella comprensione e nella valutazione di complessi problemi globali, grazie a potenti simulazioni e analisi di grandi quantità di dati. La combinazione delle due prospettive consentirà agli scienziati di svolgere attività di ricerca e istruzione di alta qualità basata sui dati, nel campo della sostenibilità e dei cambiamenti climatici, per fornire consulenza scientifica indipendente e sostegno alle politiche per lo sviluppo sostenibile globale e affrontare le sfide delle transizioni verdi e digitali.

L’IBAHC esplorerà prospettive rivoluzionarie a supporto di nuove sinergie per il collegamento di competenze, laboratori e infrastrutture R&I a livello globale; l’obiettivo sarà quello di comprendere e anticipare l’impatto sociale dei cambiamenti climatici nel contesto delle sfide scientifiche, tecnologiche, industriali, ambientali, sociali ed economiche future ed emergenti legate alla transizione verso un pianeta più sostenibile per migliorare la sicurezza, il benessere e la prosperità globali.

Assieme al Centro delle Nazioni Unite per la resilienza delle coste ai cambiamenti climatici, che sarà ospitato nel Tecnopolo a partire dal 2024, l’infrastruttura bolognese si candida dunque a diventare motore di studio e di ricerca mondiale sul climate change, in perfetta sintonia con quanto previsto dal Patto per il lavoro e per il clima: la tecnologia, i big data e l’intelligenza artificiale vengono messi a disposizione per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030.

 

Il via libera dell’Onu

Nella lettera inviata al presidente Bonaccini, si sottolinea come lo studio di scopo presentato da Regione e Università degli Studi di Bologna non solo è stato approvato, ma elogiato dal Consiglio di UNU. Una proposta dettagliata che prendeva in esame tutti gli elementi necessari per la realizzazione dell’ambizioso progetto, dalla visione agli obiettivi, dai risultati attesi alla strategia di organizzazione e attuazione, dalle tipologie di attività al budget, fino alla valutazione e alla rendicontazione.

Così come sono stati espressi apprezzamento e gratitudine all’Emilia-Romagna e alle autorità nazionali per il forte interesse dimostrato nell’ospitare un Istituto dell’Università delle Nazioni Unite, per le attività svolte e l’impegno assunto, anche finanziario.

La Regione, infatti, ha già stanziato nel bilancio triennale 2023-2025 le risorse necessarie per garantire l’avvio dell’Istituto e la gestione per i prossimi tre anni: 5 milioni di euro, di cui uno per il 2023 e due sia il 2024 che per il 2025; la Regione, inoltre, ha stanziato i fondi per il recupero degli spazi all’ex Manifattura Tabacchi dove è sorto il Tecnopolo, futura casa dall’Università Onu. Dal canto suo, il ministero degli Affari Esteri ha ribadito la massima disponibilità ad assicurare i fondi per la sostenibilità a lungo termine della prestigiosa struttura universitaria.

Confermato naturalmente l’impegno, da parte dell’Università di Bologna, di CINECA, degli Atenei regionali e della Regione, a garantire un sito autorevole e funzionale proprio nel cuore del Tecnopolo, dove è già attivo il Data Center del Centro Meteo Europeo per le previsioni a medio termine e dove meno di un mese fa è stato inaugurato alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella il supercomputer europeo Leonardo: infrastruttura gestita da Cineca che offre una potenza di calcolo senza precedenti nel nostro Paese – l’80% di quella italiana e oltre il 20% di quella europea – e che è già al servizio non solo del territorio e dell’Italia, ma dell’Unione Europea.

Non solo, perché l’Università di Bologna all’interno del Tecnopolo ospiterà il ‘Decade Collaborative Center-DCC Coastal Resilience’ il Centro delle Nazioni Unite per la resilienza delle coste ai cambiamenti climatici, finanziato dalla Regione con 2 milioni di euro.

Approvato lo studio di scopo e il Protocollo di intesa tra Regione e Università delle Nazioni Unite, il Consiglio ha autorizzato il Rettore dell’UNU a negoziare un accordo con il Paese ospitante e un accordo bilaterale con le autorità italiane: questi saranno dunque i prossimi passaggi formali per la realizzazione del progetto.

 

Comune di Sassuolo esce da Avviso Pubblico. Pd: “Scelta inopportuna e deleteria”

Comune di Sassuolo esce da Avviso Pubblico. Pd: “Scelta inopportuna e deleteria”La giunta di Sassuolo ha deciso di uscire dalla rete dei Comuni aderenti ad Avviso Pubblico, associazione che si occupa di antimafia, anticorruzione e legalità in tutta Italia. La scelta operata dalla giunta che governa la nostra città è incomprensibile considerando fra l’altro che tutti i report nazionali illustrano la forte probabilità di un aumento delle infiltrazioni mafiose per le opere legate al Pnrr e per la ripresa economica generale. Peraltro il territorio di Sassuolo e le province di Modena e Reggio sono tuttora coinvolte in indagini riguardanti il caso Aemilia, il processo Grimilde, le sue ramificazioni d’indagine e ad altre infiltrazioni mafiose più locali, comunque gravi.

Giudichiamo quindi inopportuna e deleteria la decisione della giunta, la quale a sua  giustificazione ha addotto l’assenza di tempo da dedicare al tema. La criminalità si combatte prima di tutto con la diffusione della cultura della legalità, con la prevenzione e con la collaborazione continua fra reti locali e nazionali specializzate al contrasto di questi fenomeni.

Questa è l’ennesima decisione isolazionista della giunta che impoverisce e indebolisce la nostra comunità. Nell’ultimo Consiglio comunale di Sassuolo, peraltro, sono state pronunciate dal sindaco Menani parole oltraggiose nei confronti dell’associazione Avviso Pubblico e nei confronti anche della ex sindaca di Capo Rizzuto. Il sindaco ha pubblicamente dichiarato che l’associazione è politicamente schierata e che è composta da ‘trombati politici che hanno bisogno di lavoro’. Le sue parole sono state registrate nel corso del Consiglio e possono essere ascoltate da chiunque. Sono parole e giudizi inaccettabili, ancor più perché pronunciate da chi riveste un ruolo istituzionale rappresentativo di tutti i cittadini.

Ad Avviso Pubblico partecipano Comuni di tutta Italia guidati da  giunte politicamente variegate. L’antimafia non è né di destra né di sinistra. Combattere la cultura mafiosa  dovrebbe essere un valore condiviso da tutte e da tutti, perché è nell’interesse dello Stato e di tutti i cittadini, a prescindere dall’appartenenza politica. Tutti i partiti quindi e le associazioni  hanno il dovere di fare squadra contro la malavita organizzata senza se e senza ma.  Il sindaco Menani ha rivendicato come decisione politica la scelta di uscire da Avviso Pubblico, peraltro ponendosi in contrasto con amministratori locali di destra e anche appartenenti al suo partito. Il silenzio degli altri membri della giunta è inquietante.

Il sindaco Menani, a giustificazione della scelta, ha richiamato anche il caso della ex sindaca di Capo Rizzuto Carolina Girasole, un tempo partecipante ad Avviso Pubblico che a dire del sindaco Menani è stata arrestata in quanto collusa con la mafia. Carolina Girasole dopo sette anni di macchina del fango è stata assolta in via definitiva dalla Cassazione, ma questo il sindaco non lo ha precisato. Il sindaco Menani ha pure richiamato la questione che aveva coinvolto un ex consigliere del Pd  lanciando velate allusioni verso i banchi dell’opposizione, dimenticando volutamente che l’ex consigliere è stato assolto con formula piena da tutte le accuse ‘perché il fatto non sussiste’.

Il Pd Sassuolo ritiene che associazioni come Avviso Pubblico e la collaborazione continua fra le amministrazioni e le reti civiche siano fondamentali per prevenire e per acquisire strumenti utili per combattere attività illegali sul territorio. Chiediamo fermamente che la giunta riveda la propria decisione e che il sindaco Menani si scusi per le sue parole offensive e irrispettose nei confronti dell’associazione e verso le persone che  ha citato, ma anche verso quelle che prestano il loro tempo e le loro energie al contrasto quotidiano alla criminalità non solo politici, magistrati e forze dell’ordine, ma anche associazioni ed imprenditori che sono parte fondamentale per il contrasto alla mafia.

 

Droni per missioni civili in ambiti critici e un’Accademia di volo per pilotaggio da remoto

Droni per missioni civili in ambiti critici e un’Accademia di volo per pilotaggio da remotoSuper droni per missioni civili “impossibili”, ad alte prestazioni, con caratteristiche superiori agli standard commerciali di mercato. Velivoli controllati da remoto, in grado di effettuare ispezioni e rilievi in ambienti critici, per esempio nucleari, muniti di capacità innovative per il monitoraggio ambientale e supportati da avanzati sistemi di acquisizione e archiviazione di big data. Ma anche un’Accademia di volo per l’addestramento teorico e pratico di Apr, Aeromobile a pilotaggio remoto, aperta anche al pubblico, con relativo campo scuola, autorizzata e certificata dall’Enac.

Sono i risultati del progetto Exadrone, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con 581.000 euro su un totale di 775.000 euro, nell’ambito di un protocollo d’intesa sottoscritto tra Enea, Regioni Emilia-Romagna e Toscana. L’attività è stata svolta nei laboratori del Centro di Ricerca Enea del Brasimone di Camugnano, sull’Appenino bolognese, dove è anche stata realizzata l’Accademia di volo.

“L’utilizzo dei droni è la grande sfida della mobilità futura ma già oggi consente rilevazioni in settori impensabili fino a pochi anni fa. I risultati della ricerca sul progetto Exadrone- ha commentato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla– rappresentano una svolta per le indagini in ambiti critici, confermando il Brasimone come un centro di ricerca tecnologica avanzata di livello internazionale, capace di sperimentazioni in grado di portare innovazione sia in ambiti civili che industriali. Qui vogliamo continuare ad attirare le migliori intelligenze e lavorare su progetti di qualità per lo sviluppo futuro dell’Emilia-Romagna e del nostro Paese”.

L’iniziativa nasce nell’ambito di un protocollo d’intesa sottoscritto tra Enea e le Regioni Emilia-Romagna e Toscana. Intesa che punta a favorire lo sviluppo del Centro Brasimone con la prospettiva di un più ampio utilizzo delle sue strutture nonché stimolare l’attivazione di accordi di collaborazione con Università e centri di ricerca locali e internazionali. Ma anche attrarre investimenti di istituzioni di ricerca e imprese operanti nella ricerca scientifica e nello sviluppo di tecnologie avanzate in sinergia con gli ambiti di ricerca del Centro, per lo sviluppo di un Polo scientifico e tecnologico di elevato rilievo internazionale.

Il progetto
Exadrone è stato sviluppato in collaborazione da Enea e Metaprojects, un laboratorio di ricerca privato con sede nell’Appennino emiliano. Il progetto ha portato alla realizzazione di un Laboratorio automazione e controllo in cui realizzare e testare strumenti Lidar (Laser imaging detection and ranging) per monitoraggio ambientale e sensori per il monitoraggio nucleare e che comprende anche uno spazio dimostrativo interattivo fruibile anche per attività di didattica, di comunicazione e informazione al pubblico e a soggetti imprenditoriali.
Internamente al Centro Enea del Brasimone, inoltre, è stata realizzata l’infrastruttura per una Accademia di volo per l’addestramento teorico e pratico di pilotaggio di droni per operazioni critiche, aperto anche al pubblico con relativo Campo scuola di volo (1500 metri quadrati) e aree didattiche all’interno delle aree di proprietà Enea.
Enea, con il progetto Exadrone, è stata riconosciuta da Enac come “Unmanned aircraft system – Recognized entity (Uas-Re), potendo lavorare su tutti gli scenari critici e svolgere così una grande varietà di corsi sia alla Pubbliche amministrazioni che ai privati. A oggi è l’unica Uas-Re afferente alla Pa che riesce a coprire il più ampio spettro di scenari critici di addestramento, potendo sfruttare un campo scuola unico in Italia.
Metaprojects che dall’avvio del Progetto è presente stabilmente nel Centro Enea Brasimone come sede operativa, ne condivide con specifici accordi le attrezzature e le attività svolte nel ‘Laboratorio automazione e controllo’.

“Italia Domani-Modena”: online il questionario rivolto ai Comuni modenesi

“Italia Domani-Modena”: online il questionario rivolto ai Comuni modenesiE’ online sul sito della Provincia di Modena il questionario rivolto agli Enti locali modenesi aderenti al progetto, che potranno così far conoscere alla Provincia di Modena i propri fabbisogni di assistenza tecnica e supporto operativo nell’ambito del protocollo “Italia Domani-Modena” per l’erogazione dei fondi Pnrr.

In particolare, lo scopo del questionario è quello di individuare e quantificare i fabbisogni di assistenza tecnica e supporto operativo, in termini di servizi volti a supportare la gestione e la rendicontazione dei progetti cofinanziati dal Pnrr e da altre fonti di finanziamento aggiuntive e i servizi di informazione, formazione e sostegno alla progettazione tecnica di nuovi interventi, nell’ambito della programmazione dell’Unione europea, nazionale e regionale 2021-2027.

Gli enti aderenti, che sono i 47 Comuni della provincia e sei Unioni comunali, potranno accedere al questionario direttamente dal sito della Provincia di Modena al link www.provincia.modena.it/enti-e-territorio/bando-italia-domani-modena/il-questionario-on-line-sui-fabbisogni-degli-enti-locali/ e compilarlo entro il 15 Gennaio 2023, così da fornire le indicazioni necessarie allo sviluppo di una seconda fase del bando Italia Domani-Modena, permettendo di individuare le tipologie di servizi e di sostegno finanziario necessario sia per gestire i progetti in corso sia per preparare nuovi progetti in vista di futuri bandi.

Il progetto “Italia Domani – Modena” è nato da un protocollo siglato lo scorso 11 febbraio dalle Fondazioni di Modena, Cassa di Risparmio di Mirandola e Vignola con la Provincia, a cui ha fatto seguito la pubblicazione del bando Italia Domani Modena per la presentazione di domande da parte degli Enti Locali sulle due linee di finanziamento: progettazione autonoma e progettazione assistita. Il bando, che non ha una scadenza predefinita e prevede una procedura di valutazione “a sportello” fino ad esaurimento dei fondi, è ancora attivo.

All’Ospedale di Sassuolo inaugurato “EUS”, il video eco-endoscopio per le patologie gastro intestinali

All’Ospedale di Sassuolo inaugurato “EUS”, il video eco-endoscopio per le patologie gastro intestinaliA un anno di distanza dalla presentazione di EBUS, il video broncoscopio con tecnica ultrasonografica, l’Ospedale presenta EUS, il corrispettivo video eco-endoscopio per l’Endoscopia Digestiva, che completa il sistema tecnologico donato dalla Fondazione. EUS sarà messo a disposizione dell’intera area Sud, dove questa particolare tecnica diagnostica e interventistica non è ancora presente.

Alla presentazione, avvenuta stamattina in ospedale, hanno preso parte alcuni sindaci del Distretto Ceramico (Maria Costi, Francesco Menani, Francesco Tosi e Luigi Zironi), il Presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei, la Direttrice Generale dell’Azienda USL di Modena Anna Maria Petrini e la Direttrice del Distretto Sanitario di Sassuolo, Federica Ronchetti oltre alla Presidente della Fondazione Ospedale di Sassuolo Onlus, Micol Pifferi, e alla Direzione dell’Ospedale.

Semplificando, si tratta di una nuova tecnica endoscopica molto versatile che migliora la diagnosi delle patologie gastro intestinali. Questa tecnica permette di eseguire una ecografia ad alta risoluzione “dall’interno” del tratto gastro intestinale grazie all’utilizzo di strumenti simili ai gastroscopi ma muniti di sonda ecografica sulla sommità, così da avere a disposizione – simultaneamente – l’immagine endoscopica e il corrispettivo ecografico. Grazie ad EUS è possibile studiare in modo molto accurato anche alcuni organi adiacenti, con un unico esame strumentale e poco invasivo per i pazienti. Il nuovo strumento garantirà l’esecuzione di almeno 200 procedure l’anno, intercettando le richieste di tutto il comprensorio Sud della provincia modenese. Grazie a un investimento di 70 mila euro da parte dalla Fondazione Ospedale di Sassuolo Onlus, EUS è già entrato in funzione.

Il suo utilizzo, in prevalenza, è destinato alla diagnosi e alla sorveglianza delle patologie oncologiche, ma anche allo studio di patologie benigne del pancreas e delle vie biliari e alla caratterizzazione delle cosiddette lesioni di parete. EUS, inoltre, può essere usato come strumento interventistico per eseguire ago-aspirati e ago-biopsie, ma anche drenaggi di raccolte fluide o infiammatorie o particolari trattamenti antidolorifici mirati. È disponibile, infine, un mezzo di contrasto specifico che migliora l’identificazione delle lesioni più piccole e contribuisce così ad una diagnosi sempre più accurata.

Il nostro è un territorio ricco di imprese e imprenditori – dichiara il Sindaco di Sassuolo, Francesco Menani che anni fa hanno saputo trasformare la terra rossa in posti di lavori, il lavoro quotidiano in ricchezza per tutta la comunità. Imprenditori che non si sono mai voltati dall’altra parte: hanno sempre vissuto in prima persona la città, coi suoi vantaggi ma anche con i suoi problemi, contribuendo in maniera determinante a risolverli. Quando il mondo produttivo, racchiuso nella Fondazione Ospedale di Sassuolo, guarda al benessere della città ed investe sulla salute, ottiene enormi risultati come questo nuovo strumento diagnostico unico in tutta l’area sud; a loro non può che andare la più sincera riconoscenza da parte dell’intera città di Sassuolo”.

“È un onore – sottolinea Micol Pifferi, Presidente della Fondazione Ospedale di Sassuolo Onlus – essere qui in questo momento di festa, ed è fortemente simbolico che oggi il nostro Ospedale si arricchisca di una nuova strumentazione. Natale è dono non di cose ma di Vita; diagnosi più puntuali e accurate significano vita. Un grazie a tutti colore che hanno donato tenendo caro il principio della cura”.

Proprio in questi giorni, nel lontano 1978, nacque il Servizio Sanitario Nazionale – ricorda Stefano Reggiani, Direttore Generale dell’Ospedale di Sassuolo SpA. Si tratta di una data simbololica che oggi assume un valore particolare. Mai come ora, infatti, il sistema sanitario locale affronta sfide enormi e ostacoli veramente importanti. Investire in tecnologia, così come nella professionalità degli operatori sanitari, è una risposta efficace. Questo strumento conferma, inoltre, che il gioco di squadra è sempre vincente e che l’ospedale è un riferimento importante per i cittadini e la loro salute soprattutto quando fa ‘rete’ con gli altri servizi presenti sul territorio”. 

Casa dei rider a Modena, Cisl: “Bene, adesso tocca a Carpi e Sassuolo”

Casa dei rider a Modena, Cisl: “Bene, adesso tocca a Carpi e Sassuolo”«La casa dei rider dimostra che i protocolli sindacati-Comuni sono utili per migliorare le condizioni di lavoro di categorie tradizionalmente meno tutelate».

Lo afferma la segretaria generale della Cisl Emilia Centrale Rosamaria Papaleo commentando l’apertura del punto Città sicura, lo spazio in piazzale Natale Bruni a disposizione dei circa 400 ciclo-fattorini di Modena da dopodomani – venerdì 23 dicembre.

«Anche se si tratta di una sperimentazione limitata a tre sere la settimana e attiva fino alla fine di febbraio 2023, crediamo che la casa dei rider sia un primo importante passo –dichiara Papaleo – Per troppo tempo le condizioni di lavoro dei rider non sono state dignitose e per molti di essi non lo sono nemmeno oggi, visto che sono pagati sostanzialmente a cottimo in base al numero di consegne effettuate.

Proprio per migliorare le condizioni di lavoro noi della Cisl, insieme a Cgil e Uil, abbiamo  firmato l’anno scorso dei protocolli d’intesa con alcuni Comuni.

Quello di Modena è il primo a dare attuazione pratica a questi accordi, offrendo ai rider uno spazio attrezzato al coperto particolarmente utile nella stagione fredda.

Ci auguriamo – conclude la segretaria generale della Cisl Emilia Centrale – che anche i Comuni di Carpi e Sassuolo possano presto mettere dei locali a disposizione dei rider, come prevedono i rispettivi protocolli sottoscritti l’anno scorso sul modello di quello con il Comune di Modena».

 

Acquisti di Natale dei modenesi: il 65% spenderà tra 100 e 300 euro, il 20% non farà regali

Acquisti di Natale dei modenesi: il 65% spenderà tra 100 e 300 euro, il 20% non farà regali“I modenesi stanno riscoprendo il piacere di vivere il centro storico, il proprio quartiere e le vie dello shopping e che stanno raccogliendo l’invito di Confcommercio, rivolto anche quest’anno attraverso una massiccia campagna, a servirsi, per i regali di Natale, della rete di oltre 5 mila negozi della nostra Provincia: attività che garantiscono qualità, cortesia, tengono vive e sicure le nostre città, e sono un argine a possibili situazioni di degrado oltre che un punto di riferimento aggregativo e sociale per le nostre comunità”

Modena, 21 dicembre 2022 – Quattro modenesi su cinque faranno i regali di Natale, ma c’è oltre il 20% che non farà acquisti principalmente per risparmiare a causa del peggioramento della propria condizione economica o per l’aumento delle spese fisse a partire da quelle della bolletta energetica, che assorbirà una parte importante delle tredicesime; il 65% spenderà tra 100 e 300 euro, mentre 1 consumatore su 3 non supererà i 100 euro; in cima alla lista dei regali più diffusi si confermano i prodotti enogastronomici (70%), seguiti da giocattoli (50%), libri ed ebook (45%), abbigliamento (44%), prodotti per la cura della persona (40%); tra i regali che registrano l’incremento maggiore rispetto all’anno scorso si segnalano i prodotti per animali (+9%); per chi sceglierà di acquistare online i regali, si confermano in cima alla lista anche quest’anno carte regalo (78%) e abbonamenti streaming (75%).

E’ quanto emerge da un’indagine effettuata nei giorni scorsi da Confcommercio Modena.

“Il Natale 2022 – sottolinea Tommaso Leone, Presidente provinciale di Confcommercio Modena – sarà come gli ultimi due “figlio” di una eccezionalità: se nel caso del 2020 e del 2021 il Covid aveva fortemente condizionato l’andamento dei regali, quest’anno a pesare in modo decisivo ci sono l’inflazione e la crisi energetica”.

CANALI DI ACQUISTO

Internet, dopo il boom dello scorso anno, quest’anno rallenta per la prima volta dopo oltre 10 anni di crescita, confermandosi comunque il canale di acquisto principale per i regali di Natale (65%), seguono la distribuzione organizzata (60%) ed i negozi dei centri storici e dei quartieri, che fanno un balzo nelle preferenze dal 40 al 46%.

“Un dato positivo, quello dell’incremento degli acquisti presso i negozi di vicinato – sottolinea Leone – , segno che i modenesi stanno riscoprendo il piacere di vivere il centro storico, il proprio quartiere e le vie dello shopping e che stanno raccogliendo l’invito di Confcommercio, rivolto anche quest’anno attraverso una massiccia campagna, a servirsi, per i regali di Natale, della rete di oltre 5 mila negozi della nostra Provincia: attività che garantiscono qualità, cortesia, tengono vive e sicure le nostre città, e sono un argine a possibili situazioni di degrado oltre che un punto di riferimento aggregativo e sociale per le nostre comunità”.

BUDGET

Con riferimento al budget stanziato per i regali, aumentano i consumatori che hanno deciso di spendere meno di 300 euro (sono il 97% del campione a fronte del 94% dello scorso anno) e diminuisce dal 6% al 3% la quota di chi spenderà oltre 300 euro. Risultati che confermano l’attuale clima di incertezza dovuto ad aumenti dei costi energetici e dell’inflazione.

UTILIZZO DELLA TREDICESIMA

Tra coloro che percepiscono la tredicesima (il 70% dei consumatori modenesi), quasi un terzo la userà per affrontare spese per la casa e la famiglia, il 25% la metterà da parte, il 20% la userà per pagare tasse e bollette e solo il 15% la utilizzerà per acquistare i regali di Natale.

 

Ricevuto in Municipio Mattia, il giovane volontario CRI che domenica ha salvato una vita

Ricevuto in Municipio Mattia, il giovane volontario CRI che domenica ha salvato una vitaÈ stato ricevuto ieri pomeriggio in Municipio dalla Giunta Mattia, il giovanissimo volontario della Cri Sassuolo che, domenica mattina, ha salvato la vita ad una donna in centro.

Mattia, vista la donna in difficoltà, si è precipitato dalla signora che non riusciva a respirare, portandole soccorso. Ha iniziato subito il primo ciclo delle manovre di disostruzione, ma niente da fare, il boccone non si muoveva. Al secondo ciclo durante le manovre di Heimlich, ovvero le compressioni allo stomaco, finalmente il pezzo di brioche è uscito e la signora ha ripreso a respirare.

A Mattia, ricevuto in Municipio assieme al Presidente della Cri Sassuolo Carlo Alberto Venturelli, è stata consegnata una pergamena da parte della Giunta con i ringraziamenti a nome di tutta la città di Sassuolo.

Sovrappeso e obesità: siglato accordo di collaborazione con il ministero della Salute per realizzare un progetto di prevenzione e cura di queste patologie

Sovrappeso e obesità: siglato accordo di collaborazione con il ministero della Salute per realizzare un progetto di prevenzione e cura di queste patologieSovrappeso e obesità sono considerati fattori di rischio importanti per la salute che, se accompagnati ad altre patologie, peggiorano la qualità di vita e ne possono ridurre la durata.

Prevenire e curare queste malattie è l’obiettivo dell’Accordo di collaborazione siglato dalla Regione Emilia-Romagna con il ministero della Salute insieme ad altre otto Regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Toscana, Campania, Puglia, Sicilia) per realizzare il progetto “Applicazione di percorsi preventivi diagnostico-terapeutico-assistenziali (PPDTA) per la gestione integrata dei soggetti in sovrappeso/obesi attraverso interventi mirati efficaci, appropriati e sostenibili partendo dalla rete sanitaria già esistente”.

Obiettivo del progetto è applicare una strategia di contrasto a sovrappeso e obesità basata su un approccio multidisciplinare, con un’ampia gamma di interventi coordinati ai differenti livelli delle patologie per prevenirne l’insorgenza, assicurare la precoce presa in carico dei soggetti a rischio o ancora allo stadio iniziale, e rallentarne la progressione. Inoltre, nel percorso proposto si prevede che anche i Dipartimenti di Prevenzione delle singole Regioni – in collaborazione con i Distretti sanitari e la medicina di base e specialistica – accanto alle misure di prevenzione e controllo delle malattie infettive e alle sorveglianze sugli stili di vita, abbiano un ruolo nella programmazione, attuazione e coordinamento di interventi utili a individuare le persone a rischio o già affette da obesità.

L’accordo prevede anche l’assegnazione all’Emilia-Romagna, in qualità di ente capofila, di un finanziamento di 415mila euro, da ripartire tra le Unità operative che partecipano, come enti attuatori, alla realizzazione del progetto: Azienda Usl di Reggio Emilia, Azienda Usl di Bologna e Irccs Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna – Policlinico di Sant’Orsola.

“Il sovrappeso e l’obesità sono patologie che incidono profondamente sullo stato di salute delle persone, colpendo in maniera crescente anche le fasce più fragili della popolazione come bambini e anziani- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -. Vere e proprie malattie che richiedono interventi urgenti e incisivi per contrastarne la diffusione e favorire cure mirate per le diverse fasce di età. Con questo nuovo progetto- prosegue l’assessore- la Regione rafforza il proprio impegno in termini di prevenzione e presa in carico dei pazienti con gravi problemi di peso, mettendo a disposizione anche di altre regioni l’esperienza già maturata con il modello di intervento sui bambini, che ha ottenuto dall’Oms il riconoscimento di buona pratica europea”.

Oltre alle azioni progettate per rispondere ai differenti bisogni del paziente in sovrappeso o obeso nelle diverse fasce d’età, è prevista l’attività di formazione, che rappresenta un intervento trasversale e strategico essenziale. Elementi necessari dei percorsi formativi dedicati alla prevenzione del sovrappeso e dell’obesità riguardano la promozione di sani stili di vita, con particolare riferimento alla dieta mediterranea, competenze comunicativo-relazionali e tecniche di base del counselling motivazionale.

La cooperativa Giorni Nuovi porta Nek nella casa di reclusione di Castelfranco

La cooperativa Giorni Nuovi porta Nek nella casa di reclusione di Castelfranco
Nek tra la Direttrice Martone e il Presidente Pagano

Nella casa di reclusione di Castelfranco Emilia Babbo Natale ha il volto e la voce di Filippo Neviani, in arte Nek. Il celebre cantante sassolese, che quest’anno festeggia cinquant’anni di vita e trenta di carriera musicale, ha fatto visita ieri alla struttura in provincia di Modena in cui sono reclusi detenuti che devono scontare una pena superiore ai cinque anni.

Per queste persone il periodo natalizio è spesso un momento difficile, in quanto avvertono maggiormente la lontananza dai familiari e il peso dei propri errori.

«Come ha ricordato papa Francesco, è giusto che i detenuti paghino per gli sbagli commessi, ma è altrettanto giusto dare loro la possibilità di redimersi senza essere esclusi dalla società – afferma Francesco Pagano, presidente della cooperativa sociale Giorni Nuovi di Modena (aderente a Confcooperative Modena), costituita nel 2015 da cinque persone che prestano volontariato nelle carceri modenesi da una decina d’anni – Abbiamo pensato che in questi giorni di festa sia bello che personaggi famosi si rechino in luoghi come le carceri, mangino insieme ai detenuti e facciano sentire loro che sono vicini nel percorso di recupero».

A Castelfranco Giorni Nuovi ha collaborato con Prison Fellowship Italia, l’associazione che da alcuni anni realizza in contemporanea in venti carceri italiane il progetto “L’altra cucina” con camerieri di eccezione: attori, cantanti e sportivi.

Nek ha visitato gli spazi e i laboratori della casa di reclusione di Castelfranco (compreso l’ostificio gestito dalla cooperativa), ha premiato i detenuti che si sono distinti per le attività svolte, cantato e suonato con loro.

«Sono molto felice di essere qui e aver potuto finalmente accettare un invito ricevuto tanto tempo fa – dichiara Nek – Non sono io ad aver fatto un regalo ai detenuti, ma sono loro che l’hanno fatto a me».

«La vera finalità di questo evento è far trascorrere una giornata di allegria e spensieratezza ai nostri detenuti – conclude la direttrice della casa di reclusione Maria Martone – Vogliamo ricordare loro che esiste una vita oltre le sbarre e che è sempre possibile ricominciare».

Gara per l’affidamento dei lavori di restyling del Parco Ducale

Gara per l’affidamento dei lavori di restyling del Parco DucaleÈ stata pubblicata sul sito internet dell’Unione dei Comuni, alla sezione Albo Pretorio on line, la determina n°762 del 19 dicembre che, attraverso la centrale di committenza, punta ad affidare i lavori per la realizzazione del restyling del Parco Ducale attraverso i fondi PNRR.

La gara a procedura telematica, per l’appalto dei lavori del “Parco del Palazzo Ducale di Sassuolo con restauro conservativo e valorizzazione dell’assetto storico e paesaggistico per la cultura e la comunicazione. Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici”, sarà da espletarsi mediante procedura aperta e con applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo per conto di Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl e per partecipare c’è tempo fino al prossimo 10 gennaio 2023; l’importo è di 948.683,56 €.

“Il parco Ducale – sottolinea il Vicesindaco con delega al Pnrr Alessandro Lucenti – è l’unico parco storico finanziato con i fondi europei nella nostra provincia: questo non solo ci riempie d’orgoglio ma ci carica di responsabilità per realizzare in tempi rapidi un restyling in grado di rendere più bello ma anche più funzionale e utilizzato, il principale polmone verde della nostra città.

Oltre ad una diversa illuminazione e ad una maggiore cura del verde anche attraverso la realizzazione di nuovi stradelli pedonali, l’intervento riguarderà anche il teatro appena intitolato ad Andrea Rompianesi e i due edifici in modo da rendere il parco Ducale di Sassuolo un vero e proprio gioiello da vivere dodici mesi l’anno. Contemporaneamente a questi lavori, poi, opererà una ditta di Gallerie Estensi per il rifacimento della facciata lato parco del Palazzo: una volta terminati i lavori, la principale porta d’accesso al centro sarà completamente rinnovata e nuovamente splendida.

Un ringraziamento particolare – conclude il Vicesindaco Alessandro Lucenti – va agli uffici, alla Cuc e ad Sgp, al Dirigente Andrea Illari ed alla responsabile Manuela Leoni che, assieme ai progettisti, sono stati in grado di fornire tutta la documentazione e i progetti in tempi rapidissimi; così come la Soprintendenza che in tempi altrettanto celeri ha dato il via libera al tutto permettendoci di indire la gara d’appalto già oggi”.

A Maranello nuovo bando per il Servizio Civile

A Maranello nuovo bando per il Servizio CivileE’ stato pubblicato il bando per la ricerca di volontari per il nuovo progetto di servizio civile, che nel 2023 vedrà la possibilità per i ragazzi e le ragazze dai 18 ai 28 anni di partecipare a progetti anche nel Comune di Maranello. Per partecipare alla selezione occorrono la cittadinanza italiana, oppure di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, oppure di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia, e aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età alla data di presentazione della domanda.

Le domande vanno effettuate online entro il 10 febbraio 2023 alle ore 14 sul sito https://domandaonline.serviziocivile.it/. Il prossimo 17 gennaio alle ore 18 si terrà un incontro online aperto a tutti i giovani che volessero maggiori informazioni: per iscrizioni e ricevere il link mandare un’email a reggioemilia@ascmail.it. Informazioni: tel. 0536/240022.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 22 dicembre 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 22 dicembre 2022Cielo nuvoloso, con addensamenti più consistenti sui rilievi dove non si escludono deboli piogge; temporanee schiarite, nelle ore centrali della giornata, si avranno nelle zone di pianura e settore costiero. Temperature minime pressoché stazionarie con valori compresi tra 5 e 7 gradi; massime attorno a 10/11 gradi, in aumento sul settore emiliano, stazionarie o in lieve calo su quello romagnolo. Venti deboli variabili o quasi assenti, con rinforzi in serata da sud-ovest sui rilievi. Mare quasi calmo o poco mosso.

(Arpae)

Fratelli d’Italia: studio di fattibilità per il potenziamento della rete ferroviaria regionale

Fratelli d’Italia: studio di fattibilità per il potenziamento della rete ferroviaria regionale“Fratelli d’Italia si presenta con idee concrete alla sessione di bilancio regionale ed ottiene il potenziamento della rete ferroviaria regionale con lo studio di fattibilità per nuove linee, la Sassuolo-Maranello-Vignola e la Vignola-Formigine e l’implementazione di corse serali e notturne sulla linea Bologna-Porretta Terme.

Dopo tante parole sprecate sulla mobilità sostenibile, infatti, nulla di nuovo è stato proposto dalla giunta nella nota di aggiornamento al DEFR. Fratelli d’Italia ha perciò presentato alcuni emendamenti, in accordo con i comitati e le associazioni di viaggiatori, ottenendo il consenso unanime sulle proposte.

In particolare, è stato approvato uno studio di fattibilità per la realizzazione delle nuove linee Sassuolo-Maranello-Vignola, in collegamento con Bologna, e Maranello-Formigine in collegamento con Modena. Tale studio dovrà considerare il trasporto persone e merci, andando di fatto a ridisegnare la mobilità nel distretto ceramico.

Inoltre, un altro emendamento prevede l’implementazione di corse serali e notturne sulla linea Bologna-Porretta Terme a servizio di un territorio montano che può in questo modo avere maggiore appetibilità sia dal punto di vista residenziale che turistico.

Oltre a questi, Fratelli d’Italia ottiene migliori condizioni di sicurezza per il personale sanitario e socio-sanitario, spesso vittima di aggressioni da parte di utenti e balordi, una maggiore attenzione alla popolazione non digitalizzata nell’espletamento delle pratiche pubbliche e il ripristino delle terapie di agopuntura per i pazienti oncologici”.

(Luca Cuoghi – Marta Evangelisti – Giancarlo Tagliaferri)

Aggiornamenti in merito alla chiusura, in A14, del tratto Bologna San Lazzaro – Castel San Pietro

Aggiornamenti in merito alla chiusura, in A14, del tratto Bologna San Lazzaro – Castel San PietroSulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di ordinaria manutenzione, dalle 23:00 di mercoledì 21 alle 6:00 di giovedì 22 dicembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna San Lazzaro e Castel San Pietro, in entrambe le direzioni, verso Ancona e Bologna. Si precisa che la stazione di Bologna San Lazzaro sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni, verso Ancona e Bologna.
Nella stessa notte, ma con orario 21:00-6:00, saranno chiuse le aree di servizio “Sillaro ovest” verso Ancona e “Sillaro est” in direzione di Bologna.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

per la chiusura del tratto:
verso Ancona, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna San Lazzaro, percorrere la viabilità ordinaria: Complanare sud, SP31, Via degli Stradelli Guelfi, SP19, per rientrare sulla A14 alla stazione di Castel San Pietro;
verso Bologna, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, Via degli Stradelli Guelfi, Tangenziale di Bologna e rientrare alle seguenti stazioni:
per chi è diretto verso Milano: Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto;
per chi è diretto verso Firenze: Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio;
per chi è diretto verso Padova: Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova;

per la chiusura dell’entrata della stazione di Bologna San Lazzaro:
verso Milano: Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto;
verso Firenze: Bologna Casalecchio, sul Raccordo Casalecchio;
verso Padova: Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova;
verso Ancona: Castel San Pietro, sulla A14 Bologna-Taranto.

Rapporto 2022 sull’economia dell’Emilia-Romagna

Rapporto 2022 sull’economia dell’Emilia-RomagnaGiovedì 22 dicembre (dalle ore 10 alle 12.30) nella sede della Regione Emilia-Romagna, Sala 20 maggio 2012, Terza Torre, piano ammezzato, viale della Fiera 8, a Bologna, è in programma il convegno “Dalla ripresa ai cambiamenti strutturali: analisi e prospettive per l’economia dell’Emilia-Romagna”.

E’ il titolo scelto per il Rapporto sull’economia regionale e confronto sugli scenari attuali e futuri, organizzato da Unioncamere ER e Regione.

L’evento vuole essere un momento di presentazione e confronto sui primi consuntivi dell’anno 2022 e i cambiamenti in atto nel contesto economico regionale. E’ strutturato in due parti: la prima relativa a un’analisi di dati e un focus su innovazione e internazionalizzazione con sistema fieristico; la seconda con una tavola rotonda sull’analisi degli scenari previsti per la regione.

Ad aprire l’appuntamento sarà Alberto Zambianchi, presidente di Unioncamere Emilia-Romagna. A seguire l’introduzione di Stefano Bellei, segretario generale Unioncamere regionale che curerà il coordinamento del dibattito. Guido Caselli vicesegretario generale Unioncamere Emilia-Romagna presenterà i dati del Rapporto. Quindi agli approfondimenti con gli interventi di Giulia Bubbolini, responsabile coordinamento e direzione operativa CISE sul tema innovazione in Emilia-Romagna, e di Ruben Sacerdoti, responsabile Settore Attrattività, internazionalizzazione, ricerca, Regione Emilia-Romagna su internazionalizzazione e sistema fieristico regionale.

Seguirà dalle ore 11, la tavola rotonda di approfondimento, coordinata da Morena Diazzi, direttore generale Conoscenza, ricerca, lavoro, imprese, Regione Emilia-Romagna con gli interventi di: Franco Mosconi, Università di Parma e presidente Comitato esperti Regione Emilia-Romagna, Maurizio Minghelli, Confindustria Emilia-Romagna, Francesco Milza, Confcooperative Emilia-Romagna e in rappresentanza del Tavolo regionale imprenditoria, Massimo Guagnini, Prometeia, Lucio Poma, Università di Ferrara, Nomisma.

Alle ore 12:30, le conclusioni di Vincenzo Colla, assessore allo sviluppo economico della Regione.

Per partecipare, è richiesta l’iscrizione all’evento: iscrizione online

Opportunità all’estero per un giovane volontario formiginese

Opportunità all’estero per un giovane volontario formigineseUn giovane formiginese di età compresa tra i 18 e i 30 anni e con una conoscenza minima della lingua francese potrà essere selezionato per un progetto di volontariato a Digione, in Francia.

L’opportunità si inserisce all’interno del Corpo Europeo di Solidarietà, iniziativa finanziata dall’Unione Europea per dare ai giovani la possibilità di vivere un’esperienza di apprendimento interculturale in un contesto non formale, promuovendo integrazione sociale e partecipazione attiva dei volontari coinvolti. Tutto questo in una città come Digione, capitale della Borgogna, caratterizzata da un forte spirito cosmopolita: al suo interno convivono circa 126 diverse nazionalità e ospita oltre 3mila studenti stranieri ogni anno.

Il periodo di volontariato è in programma da marzo ad agosto 2023, presso un centro dedicato ai bambini da 0 a 3 anni. I costi di vitto e alloggio sono coperti dall’Unione Europea e al volontario sarà dato un pocket money mensile per le piccole spese.

Per candidarsi è necessario compilare l’apposito modulo disponibile sul sito internet del Comune di Formigine (https://www.comune.formigine.mo.it/servizi/partecipazione-e-pari-opportunita/documenti-correlati/sve-servizio-volontario-europeo), presso Hub in Villa o lo Sportello del Cittadino allegando il curriculum vitae entro e non oltre il 22 gennaio 2023.

 

# ora in onda #
...............