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martedì, 7 Aprile 2026
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Sono 1.353 i nuovi casi Covid registrati oggi (9/9) in regione, 1.552 guariti. In calo i ricoveri

Sono 1.353 i nuovi casi Covid registrati oggi (9/9) in regione, 1.552 guariti. In calo i ricoveri
Vaccino (foto – copyright Brancolini Roberto)

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.833.543 casi di positività, 1.353 in più rispetto a ieri, su un totale di 9.103 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 3.904 molecolari e 5.199 test antigenici rapidi.
Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 14,9%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.829.377 dosi; sul totale sono 3.798.895 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,5%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.955.663.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 25 (-1 rispetto a ieri, -3,8%), l’età media è di 69,4 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 741 (-5 rispetto a ieri, -0,7%), età media 75,4 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Parma (invariato rispetto a ieri); 1 a Reggio Emilia (+1); 3 a Modena (-1); 6 a Bologna (-1); 3 a Imola (invariato); 5 a Ferrara (invariato); 3 a Ravenna (-1); 1 a Forlì (invariato); 1 a Cesena (invariato), 1 a Rimini (+1). Nessun ricovero a Piacenza (come ieri).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 51,1 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 212 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 375.148) seguita da Reggio Emilia (161 su 207.303), Modena (160 su 279.264); poi Ravenna (156 su 173.337), Rimini (150 su 172.641), Parma (141 su 154.804), Ferrara (108 su 131.456); quindi Forlì (84 su 85.031), Cesena (80 su 103.233), Piacenza (71 su 94.339) e, infine il Circondario Imolese con 30 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 56.987.

casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 15.912 (-206). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 15.146 (-200), il 95,2% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 1.552 in più e raggiungono quota 1.799.685.

Purtroppo, si registrano 7 decessi:

  • 1 a Reggio Emilia (una donna di 93 anni)
  • 3 in provincia di Modena (una donna di 95 e due uomini di 87 e 95 anni)
  • 1 in provincia di Ferrara (un uomo di 78 anni)
  • 1 a Ravenna (un uomo di 84 anni)
  • 1 in provincia di Rimini (una donna di 97 anni)

Non si registrano decessi nelle province di Piacenza, Parma, Bologna, Forlì-Cesena e nel Circondario Imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 17.946.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi è stato eliminato un caso, positivo a test antigenico ma non confermato da tampone molecolare.

I Vigili del Fuoco presenti al salone del camper di Parma

I Vigili del Fuoco presenti al salone del camper di Parma“I VIGILI DEL FUOCO CON TE PER UNA VACANZA SICURA” è il titolo dell’iniziativa che vedrà i Vigili del Fuoco presenti al salone del camper dal 10 al 18 settembre 2022 con una propria area espositiva nel padiglione 3, gentilmente messo a disposizione dalle Fiere di Parma, nel quale i visitatori potranno conoscere da vicino le attività di soccorso legate in particolare all’outdoor e al tempo libero.

Nell’area espositiva, oltre ad essere illustrate in generale le attività dei VVF, saranno esposti mezzi, attrezzature ed indumenti tecnici specifici degli interventi di soccorso tecnico urgente che con il fuoco hanno poco in comune, quali i settori della ricerca e recupero delle persone disperse o in difficoltà e il soccorso in acqua e nei luoghi impervi, naturali o artificiali.

Saranno previste isole per le specialità collegate agli ambienti acquatici ed in particolare in mare, con gli SA (Soccorritori Acquatici), e nei fiumi, con gli SFA (Soccorritori Fluviali Alluvionali); ai luoghi impervi e innevati, con i SAF (soccorritori Speleo Alpino Fluviali ); alla ricerca delle persone disperse, con i TAS (esperti di Topografia Applicata al Soccorso), il Nucleo Cinofilo e i droni del servizio SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) ed infine con il mezzo per la regia e le dirette televisive del nucleo CoEm (Comunicazione in Emergenza).

Chiusure notturne programmate su A13, A14 e su R49 Raccordo di Piacenza sud

Chiusure notturne programmate su A13, A14 e su R49 Raccordo di Piacenza sudSulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, nelle due notti di lunedì 12 e martedì 13 settembre, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Altedo, in entrata in entrambe le direzioni – verso Bologna e Padova e in uscita per chi proviene da Padova.
In alternativa, si consiglia di utilizzare la stazione di Ferrara sud o di Bologna Interporto.

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire attività di ispezione delle opere d’arte, nelle due notti di lunedì 12 e martedì 13 settembre, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A13 Bologna-Padova, per chi proviene da Ancona ed è diretto verso Padova.
In alternativa, si consiglia uscire alla stazione di Bologna San Lazzaro, percorrere la Tangenziale di Bologna ed entrare sulla A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio.

Sul Ramo di allacciamento A1 Milano-Napoli/R49 Raccordo di Piacenza sud e sul Raccordo di Piacenza sud R49, per consentire lavori di pavimentazione, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

Sul Ramo di allacciamento A1 Milano-Napoli / R49 Raccordi di Piacenza sud:
-DALLE 21:00 DI LUNEDI’ 12 ALLE 5:00 DI MARTEDI’ 13 SETTEMBRE, per chi percorre la A1 Milano-Napoli e proviene da Milano sarà chiuso il ramo di allacciamento sulla A21 Torino-Piacenza-Brescia, in direzione di Piacenza sud / Brescia / Torino.
In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari:
-da Milano verso Piacenza sud:
-per i veicoli leggeri: uscire alla stazione di Basso Lodigiano sulla A1 o immettersi sulla A21 dalla stazione di Piacenza ovest di competenza SATAP;
-per i veicoli pesanti con peso superiore a 3,5 tonnellate: uscire alla stazione di Fiorenzuola e rientrare dalla stessa in direzione di Milano;
-da Milano verso Brescia e Torino:
-per i veicoli leggeri: uscire alla stazione di Basso Lodigiano sulla A1, percorrere la SS9 Via Emilia e la SP10 e immettersi sulla A21 dalla stazione di Piacenza ovest, di competenza SATAP;
-per i mezzi pesanti con peso superiore a 3,5 tonnellate: chi è diretto verso Brescia potrà uscire alla stazione di Fiorenzuola e rientrare dalla stessa in direzione di Brescia mentre chi è diretto verso Torino potrà uscire alla stazione di Fiorenzuola e rientrare dalla stessa verso Milano, per poi immettersi sulla Complanare di Piacenza sud.

-NELLE TRE NOTTI DI MARTEDI’ 13, MERCOLEDI’ 14 E GIOVEDI’ 15 SETTEMBRE, con orario 21:00-5:00, per chi percorre la A1 e proviene da Bologna sarà chiuso il ramo di allacciamento sulla A21 Torino-Piacenza-Brescia, in direzione di Piacenza sud / Brescia / Torino.
In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari:
-da Bologna verso Torino:
-per i veicoli leggeri: uscire alla stazione di Basso Lodigiano sulla A1, percorrere la SS9 Via Emilia e la SP10 e immettersi sulla A21 dalla stazione di Piacenza ovest, di competenza SATAP;
-per i mezzi pesanti con peso superiore a 3,5 tonnellate: chi è diretto verso Torino dovrà uscire alla stazione di Fiorenzuola sulla A1 e percorrere la SS9 Via Emilia, in direzione di Piacenza, per un itinerario totale di circa 27 km, fino al rientro al casello di Piacenza ovest; in ulteriore alternativa, uscire sulla A1 alla stazione di Basso Lodigiano e rientrare dalla stessa in direzione di Bologna, per poi immettersi sulla Complanare di Piacenza sud;
-da Bologna per A21 Bre cia: uscire dalla stazione di Fiorenzuola sulla A1 e immettersi sulla A21 in direzione di Brescia.

Sul Raccordo di Piacenza sud R49:
-NELLE DUE NOTTI DI MERCOLEDI’ 14 E GIOVEDI’ 15 SETTEMBRE, con orario 21:00-5:00, sarà chiusa la stazione di Piacenza sud, in entrata verso Milano / Bologna e Brescia / Torino.
In alternativa, si consiglia:
-in entrata verso Milano: entrare alla stazione di Piacenza ovest;
-in entrata verso Bologna e A21 Torino/Brescia: entrare dalla stazione di Fiorenzuola; in ulteriore alternativa, entrare alla stazione di Piacenza ovest.

Le imprese dell’Emilia-Romagna continuano ad investire soprattutto in formazione, digitale, ricerca e innovazione

Le imprese dell’Emilia-Romagna continuano ad investire soprattutto in formazione, digitale, ricerca e innovazioneL’Indagine sugli investimenti delle imprese industriali dell’Emilia-Romagna, realizzata da Confindustria Emilia-Romagna insieme alle Associazioni e Unioni Industriali della regione, conferma una forte capacità di sviluppo del sistema industriale dell’Emilia-Romagna, che ha intrapreso un percorso sempre più all’insegna della transizione digitale e della crescita professionale dei lavoratori.

Le imprese hanno investito il 4,5% del proprio fatturato nel corso del 2021, con un aumento del 35,4% rispetto al 2020. Oltre l’88% delle aziende interpellate ha realizzato investimenti.

Le scelte di investimento si sono concentrate prioritariamente su aspetti di natura organizzativa e gestionale e, per la prima volta da quando si realizza l’indagine, gli investimenti in formazione sono la principale tipologia.  Il 55% delle imprese ha investito in formazione, il 50% in ICT, il 45,7% in ricerca e sviluppo e il 42,7% in linee di produzione.

Anche le previsioni per il 2022, nonostante la forte complessità dello scenario generale, sono positive: le imprese che prevedono di effettuare investimenti sono il 93,7%.

«La spinta agli investimenti delle imprese – dichiara la Presidente di Confindustria Emilia-Romagna Annalisa Sassi − conferma che il nostro sistema industriale è reattivo e strutturalmente solido. Una dinamica così vivace si spiega soprattutto con la tenacia degli imprenditori che, nonostante le difficoltà di reperimento di materie prime e i costi energetici altissimi, hanno continuato ad investire con convinzione per garantire sviluppo alle aziende, supportati dagli interventi pubblici fiscali e monetari messi in campo nella fase post pandemia. In questo scenario, in cui la domanda di mercato non è mai venuta meno, le aziende sono fortemente impegnate a cogliere le sfide della transizione digitale e ambientale, che richiedono importanti investimenti in tecnologie e in conoscenza».

La ripresa registrata nel 2021, dopo il crollo dovuto alla pandemia, ha consentito all’Emilia-Romagna di chiudere l’anno con una crescita del PIL pari al 7,2% (stime Prometeia luglio 2022) e confermarsi prima regione del Paese quanto ad aumento del prodotto interno lordo.  L’export aveva superato i livelli pre crisi già a fine 2021 con un incremento dell’8,7% rispetto al 2019: anche il primo trimestre 2022 conferma il trend positivo, con un aumento del 24% in valore rispetto allo stesso periodo 2021. Per il 2022 Prometeia stima un tasso di disoccupazione regionale al 5,1%, tornato quindi a livelli fisiologici.

La carenza di risorse umane e la burocrazia sono i principali fattori di ostacolo alle decisioni di investimento, indicati rispettivamente dal 45,7% e 32,9% delle imprese. Un’impresa su cinque dichiara carenza di personale da dedicare allo sviluppo di nuovi progetti.

In fasi turbolente come quella attuale la dimensione d’impresa è un fattore discriminante: una piccola azienda su cinque non ha effettuato investimenti nel 2021 a causa di mancanza di liquidità e calo del fatturato.

Un numero sempre maggiore di imprese sta puntando sulla transizione digitale, oggetto di un focus specifico dell’Indagine di quest’anno: il 79% delle aziende intervistate ha effettuato investimenti in questo ambito nel periodo 2019-2021.

Tutte le dimensioni investono in digitalizzazione: tre piccole imprese su quattro e ben il 95% delle medie-grandi. Tra le piccole e le medio-grandi sono differenti le complessità dell’investimento. Le aziende di medio-grandi dimensioni riescono ad investire in modo integrato nei tre asset necessari per rendere efficaci i percorsi di transizione digitale: i beni materiali, ad esempio macchinari interconnessi, i beni immateriali come il software e la formazione del capitale umano.

Circa le aree aziendali, il percorso di transizione parte da quelle “a monte”: produzione e amministrazione, indicate nell’83% dei casi, qualità (76,6%), progettazione (75,9%). Il percorso inizia dall’ottimizzazione interna, in quanto le tecnologie digitali consentono importanti guadagni di efficienza, e prosegue con l’integrazione esterna, specie in logistica e supply chain.

Per quanto riguarda il capitale umano, tre imprese su quattro effettuano la transizione digitale contando sul solo personale interno e soltanto il 6,5% dichiara di non avere internamente le competenze e di acquisirle attraverso l’assunzione di nuovo personale.   Le grandi imprese sono più consapevoli della necessità di affiancare nuovo personale alle risorse umane interne, già formate o da formare, che apporti nuove competenze (37,9% rispetto al 16,4% delle piccole imprese e al 23,7% delle medie).

«Il prezzo dell’energia  – sottolinea la Presidente di Confindustria Emilia-Romagna Annalisa Sassi – sta mettendo in forte difficoltà la tenuta delle nostre filiere produttive, che non sono in grado di reggere il peso di costi in molti casi decuplicati rispetto a due anni fa. Siamo consapevoli che parte degli interventi coinvolgono il livello europeo e nazionale, ma è urgente una forte accelerazione anche da parte della Regione sugli investimenti nelle fonti rinnovabili, a partire da fotovoltaico, biometano, biogas, idroelettrico, attraverso un pacchetto di interventi normativi da avviare nei tempi più brevi possibili. In tal senso è positiva e strategica la decisione di ospitare a Ravenna uno dei due nuovi rigassificatori».

L’Indagine conferma che la burocrazia continua ad essere un forte ostacolo agli investimenti delle imprese.  «Occorre che assieme alla Regione – aggiunge la Presidente Sassi – acceleriamo con decisione e urgenza l’attuazione di tutte le misure previste dal Patto per la Semplificazione sottoscritto ad ottobre dell’anno scorso. Penso ad esempio ad alcuni provvedimenti in materia ambientale, territoriale e di accesso ai bandi per i finanziamenti. Un primo importante riscontro positivo in ambito ambientale a fine luglio, relativo alle aziende in autorizzazione integrata ambientale, ha confermato che la semplificazione può avere un impatto diretto e immediato sull’operatività delle imprese».

Altro tema fondamentale è il capitale umano: dall’indagine emerge la spinta delle imprese ad investire sulla formazione e la difficoltà a reperire risorse umane da inserire in azienda. Gli imprenditori sottolineano la forte necessità di figure professionali qualificate in ottica 4.0, in particolare responsabili di produzione, specialisti di controllo di gestione, tecnici di manutenzione e assistenza, specialisti in logistica.

Le imprese indicano in primis gli ITS e i percorsi universitari tra gli strumenti più adeguati a rispondere alle necessità di nuove competenze e all’esigenza di creare lavori e ruoli nuovi.  I percorsi di formazione continua, breve o oltre le 120 ore, sono utili per l’aggiornamento dei lavoratori già presenti in azienda.

«La nuova programmazione regionale del Fondo Sociale Europeo – conclude la Presidente di Confindustria Emilia-Romagna Annalisa Sassi deve puntare a cogliere tempestivamente i fabbisogni delle imprese in termini di capitale umano e competenze, perché nei prossimi anni ci sarà una decisa accelerazione dei fenomeni di ricomposizione professionale e dei livelli di qualificazione del personale richiesto dalle aziende. L’attuale contesto socio-economico è caratterizzato anche da un’altra importante transizione, quella demografica, che influenzerà profondamente la società sotto diversi aspetti, compresa la struttura occupazionale nel prossimo futuro».

L’Indagine sugli investimenti delle imprese industriali dell’Emilia-Romagna, giunta nel 2021 alla ventitreesima edizione, ha coinvolto 400 imprese (59% piccole, 33% medie e 8% grandi), con un giro d’affari di 16,3 miliardi di euro e 45 mila addetti. L’indagine include anche imprese dei servizi associate al sistema Confindustria.

 

Formigine, lavori di manutenzione sulla SP16

Formigine, lavori di manutenzione sulla SP16Lunedì 12 e martedì 13 settembre sulla strada provinciale 16 a Formigine, nel tratto compreso tra l’intersezione con via Stradella e l’intersezione con via Viazza di Sopra, saranno eseguiti degli interventi di manutenzione che comprendono il ripristino stradale di alcuni tratti, la sistemazione della segnaletica e la manutenzione delle banchine.

Per consentire l’esecuzione dei lavori, la strada sarà chiusa al transito nel tratto interessato di circa due chilometri di lunghezza, ad esclusione dei residenti, per tutta la durata del cantiere, che si concluderà nella giornata di martedì 13 settembre.

In prossimità del cantiere verrà posizionata la segnaletica di deviazione a cura dell’impresa Zaniboni srl di Finale Emilia, esecutrice dell’intervento.

Gli interventi fanno parte del piano di manutenzione delle strade provinciali che prevede un investimento complessivo di oltre quattro milioni e mezzo di euro sull’intera rete viaria.

La Provincia, dallo scorso anno, ha trasferito ad Anas 127 chilometri di strade provinciali prendendo in carico un tratto di statale 12 dell’Abetone di circa 25 chilometri, con una riduzione complessiva dei chilometri in gestione che passa da 1.026 a 928 chilometri.

Superiori, il 15 settembre al via il nuovo anno scolastico anche negli istituti sassolesi

Superiori, il 15 settembre al via il nuovo anno scolastico anche negli istituti sassolesiIn vista della ripresa dell’anno scolastico del prossimo 15 settembre, sono stati completati gli interventi di manutenzione degli edifici scolastici modenesi avviati nel corso dell’estate, mentre proseguono i lavori di miglioramento sismico di alcune scuole come ad esempio l’istituto Barozzi e l’istituto Fermi di Modena, consentendo la funzionalità degli spazi e garantendo ai 35 mila studenti delle scuole superiori il posto in classe.

In particolare, durante l’estate i lavori hanno riguardato il rifacimento dei servizi igienici al liceo Muratori San Carlo di Modena, al Corni di largo Aldo Moro e al liceo scientifico Wiligelmo, il rifacimento delle linee principali di distribuzione del riscaldamento, sempre al Wiligelmo, l’installazione di nuovi infissi al liceo Fanti di Carpi, con il rifacimento dei servizi igienici e i lavori di sostituzione dei serramenti esterni all’istituto Baggi di Sassuolo e al Levi Paradisi di Vignola.

Tra i cantieri attualmente in corso, invece, ci sono i lavori di miglioramento sismico all’istituto Fermi in via Luosi a Modena, e all’istituto tecnico Barozzi, i lavori della nuova sede del liceo Formiggini di Sassuolo, la messa in sicurezza dell’edificio e della palestra dell’istituto Morante sempre a Sassuolo.

Per i tecnici della Provincia «c’è grande soddisfazione per aver completato tutte le manutenzioni straordinarie negli edifici scolastici, garantendo a tutti gli studenti il proprio posto in classe, nonostante questo abbia comportato un grande sforzo da parte della struttura tecnica dell’ente. Sono ancora in corso alcuni interventi significativi di miglioramento sismico – concludono i tecnici – e i lavori proseguono secondo il cronoprogramma stabilito, nonostante la difficoltà del momento e comunque senza compromettere il regolare svolgimento delle attività didattiche».

Anche il trasporto scolastico sarà pienamente operativo con capienza al 100 per cento e i necessari potenziamenti per la copertura di tutte le corse, dopo la fase emergenziale che aveva caratterizzato gli scorsi anni.

Sono oltre 60 gli interventi previsti sulle scuole superiori della Provincia di Modena per i prossimi quattro anni per un importo complessivo di circa 50 milioni di euro, finanziati con fondi Pnrr, risorse interne e altri finanziamenti.

La Provincia gestisce l’edilizia scolastica superiore di 30 istituti scolastici con oltre 35 mila studenti che utilizzano 62 edifici, 25 palestre, oltre 1400 aule e 500 laboratori.

Superiori, il 15 settembre al via il nuovo anno scolastico anche per gli istituti sassolesi

Superiori, il 15 settembre al via il nuovo anno scolastico anche negli istituti sassolesiIn vista della ripresa dell’anno scolastico del prossimo 15 settembre, sono stati completati gli interventi di manutenzione degli edifici scolastici modenesi avviati nel corso dell’estate, mentre proseguono i lavori di miglioramento sismico di alcune scuole come ad esempio l’istituto Barozzi e l’istituto Fermi di Modena, consentendo la funzionalità degli spazi e garantendo ai 35 mila studenti delle scuole superiori il posto in classe.

In particolare, durante l’estate i lavori hanno riguardato il rifacimento dei servizi igienici al liceo Muratori San Carlo di Modena, al Corni di largo Aldo Moro e al liceo scientifico Wiligelmo, il rifacimento delle linee principali di distribuzione del riscaldamento, sempre al Wiligelmo, l’installazione di nuovi infissi al liceo Fanti di Carpi, con il rifacimento dei servizi igienici e i lavori di sostituzione dei serramenti esterni all’istituto Baggi di Sassuolo e al Levi Paradisi di Vignola.

Tra i cantieri attualmente in corso, invece, ci sono i lavori di miglioramento sismico all’istituto Fermi in via Luosi a Modena, e all’istituto tecnico Barozzi, i lavori della nuova sede del liceo Formiggini di Sassuolo, la messa in sicurezza dell’edificio e della palestra dell’istituto Morante sempre a Sassuolo.

Per i tecnici della Provincia «c’è grande soddisfazione per aver completato tutte le manutenzioni straordinarie negli edifici scolastici, garantendo a tutti gli studenti il proprio posto in classe, nonostante questo abbia comportato un grande sforzo da parte della struttura tecnica dell’ente. Sono ancora in corso alcuni interventi significativi di miglioramento sismico – concludono i tecnici – e i lavori proseguono secondo il cronoprogramma stabilito, nonostante la difficoltà del momento e comunque senza compromettere il regolare svolgimento delle attività didattiche».

Anche il trasporto scolastico sarà pienamente operativo con capienza al 100 per cento e i necessari potenziamenti per la copertura di tutte le corse, dopo la fase emergenziale che aveva caratterizzato gli scorsi anni.

Sono oltre 60 gli interventi previsti sulle scuole superiori della Provincia di Modena per i prossimi quattro anni per un importo complessivo di circa 50 milioni di euro, finanziati con fondi Pnrr, risorse interne e altri finanziamenti.

La Provincia gestisce l’edilizia scolastica superiore di 30 istituti scolastici con oltre 35 mila studenti che utilizzano 62 edifici, 25 palestre, oltre 1400 aule e 500 laboratori.

Piani di gestione forestale, dalla Regione un bando che stanzia 120mila euro per il triennio 2022-24

Piani di gestione forestale, dalla Regione un bando che stanzia 120mila euro per il triennio 2022-24Pianificare lo sviluppo delle foreste per garantire una gestione sostenibile dei boschi e mantenere la biodiversità. È questo l’obiettivo principale di un bando con cui la Regione stanzia in totale 120mila euro per il triennio 2022-2024, destinati a proprietari e gestori di boschi pubblici e privati, consorzi e associazionismo.

Con questi fondi la Regione vuole incentivare l’adozione di piani di gestione forestali innovativi, che mettano al primo posto la capacità di assorbimento dell’anidride carbonica e la valorizzazione e diversificazione delle produzioni forestali.

Tra i criteri premianti, il buono stato di conservazione del bosco e le azioni di miglioramento ambientale attraverso la programmazione di tagli sostenibili e rispettosi della biodiversità: una scelta che muove in direzione anche del riconoscimento economico delle buone pratiche applicate a integrazione del reddito delle produzioni legnose, come il mercato volontario dei crediti di carbonio, e dell’eventuale certificazione di qualità.

Le domande andranno presentate ai Comuni e alle Unioni di Comuni di riferimento, che provvederanno poi a inoltrare le candidature alla Regione entro il 9 ottobre: il contributo regionale non potrà superare l’80% della spesa complessiva del progetto, in cui possono rientrare tutte le attività funzionali alla redazione del Piano di gestione forestale, comprese le verifiche sulle proprietà, i rilievi e le descrizioni particellari, l’informatizzazione del Piano e la produzione degli elaborati finali.

Il bando è consultabile al link https://regioneer.it/bandopianigestioneforestale

Il 15 settembre riaprono le scuole, l’impegno della Regione per il diritto allo studio

Il 15 settembre riaprono le scuole, l’impegno della Regione per il diritto allo studioUna scuola aperta, accogliente e sicura. Con percorsi didattici all’avanguardia che, dalla nascita alla maggiore età, accompagnino la crescita e garantiscano una formazione di qualità.

A pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico 2022-23 previsto il prossimo 15 settembre, la Regione fa il punto sugli investimenti per sostenere i servizi educativi e promuovere il diritto allo studio da zero a diciannove anni e traccia le linee guida per il prossimo futuro: strutture accoglienti, trasporto garantito anche a chi vive in territori disagiati, supporto e servizi alle famiglie, percorsi didattici innovativi, sport e attività motoria.

Azioni che rafforzano il percorso portato avanti in questi anni per  garantire a tutte e tutti il successo formativo –  il tasso di abbandono scolastico  in regione è in netto calo, passato dal 13,2% del 2014 al 9,9% del 2021, ben al di sotto la media nazionale del 12,7% e in linea con l’obiettivo europeo del 10% – e perseguire il primo obiettivo strategico del Patto per il Lavoro e per il Clima: fare dell’Emilia-Romagna una regione della conoscenza e dei saperi che investe sulle persone, sulle loro competenze e sulle loro capacità.

A tracciare il bilancio e ad anticipare gli impegni futuri sono stati oggi in conferenza stampa in Regione il presidente, il sottosegretario alla Presidenza e l’assessora alla Scuola.

Edilizia scolastica: oltre 800 milioni di investimenti

Gli interventi attuati nell’ambito della programmazione regionale (2015-2021) sono stati circa mille, con un investimento di oltre 600 milioni di euro. Altri 237 milioni sono previsti dal PNRR, per i quali il Ministero ha già approvato i primi 23 progetti regionali di prevenzione antisismica, adeguamento degli impianti, efficientamento energetico e costruzione di nuove strutture per 145 milioni iniziali.

Nidi e materne, 60 milioni per abbattere liste d’attesa e rette

Un’attenzione particolare è rivolta ai più piccoli: la Regione ha messo complessivamente a disposizione oltre 60 milioni di euro da investire per la popolazione 0-6 anni, integrando risorse proprie con ulteriori finanziamenti europei e nazionali per abbattere le liste di attesa negli asili nido e le rette a carico delle famiglie, oltre che a migliorare i servizi integrativi. L’obiettivo, a regime, è rendere universale e gratuito quello che oggi è un servizio a domanda individuale, valorizzandone appieno le potenzialità di inclusione sociale e di investimento per il successivo formativo, oltre che di leva per la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro.

Percorsi didattici innovativi

Inglese al nido: è il progetto – unico in Italia per estensione e capillarità sul territorio – partito in via sperimentale lo scorso anno educativo 2021-22. Adesso viene quadruplicato: saranno infatti 304 i servizi coinvolti in tutta l’Emilia-Romagna, con oltre 180mila euro messi a disposizione dalla Giunta regionale. L’iniziativa, concepita con il supporto dell’Università di Bologna, ha l’obiettivo di avvicinare i bambini fin dalla primissima infanzia alle sonorità della lingua inglese, in una dimensione ludica.

Prossimo traguardo: estendere la sperimentazione a tutti i servizi per l’infanzia del territorio.

Altra scelta innovativa nell’ambito della didattica, è il sostegno all’apprendimento della musica a scuola: grazie a un investimento di 1,7 milioni di euro, più di 7mila studenti e studentesse potranno frequentare un percorso di educazione musicale di 60 ore, tra musica strumentale d’insieme, propedeutica musicale e canto corale, presso le 80 scuole di musica che hanno aderito al progetto.

Diritto allo studio e sostegno alle fragilità

Garantito anche il supporto della Regione alle famiglie in difficoltà, con un’attenzione particolare per gli studenti con disabilità e quelli più meritevoli: delle oltre 20 mila borse di studio che sono state assegnate nell’anno scolastico 2021-22 in Emilia-Romagna agli studenti delle superiori, 10.672 – erano 9.712 nell’anno scolastico precedente – sono state finanziate con fondi regionali, per un importo totale di quasi 2,2 milioni di euro (+10% di borse di studio complessivamente assegnate rispetto al 2020-21).

Un sostegno, quello della borsa di studio regionale, che sulla base delle risorse disponibili e del numero complessivo degli studenti idonei, ha determinato un importo di borsa di 183 euro, che salgono a 229 euro per gli studenti con una media superiore a 7 e per quelli con disabilità. Inoltre, 40mila studenti delle scuole medie e superiori dell’Emilia-Romagna hanno beneficiato dei contributi per l’acquisto di libri di testo per l’anno scolastico 2021-22, grazie ai 6 milioni 360 mila euro a disposizione di cui 894 mila di risorse regionali.

Per l’anno scolastico che sta per aprirsi sono stati già pubblicati i bandi provinciali e comunali per i benefici del diritto allo studio (è possibile presentare le domande dal 5 settembre al 26 ottobre) e la Regione conferma l’impegno a prevedere che tali benefici siano riconosciuti a tutti gli studenti idonei.

Rafforzato anche l’impegno per formare più insegnanti di sostegno, rispondendo alla crescente domanda di personale specializzato nell’assistenza ai bambini e ai ragazzi più fragili proveniente dalle famiglie e dal mondo della scuola. Per non lasciare indietro nessuno, a maggior ragione dopo la pandemia. La rete degli Atenei dell’Emilia-Romagna – Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia, Ferrara, Parma e Cattolica – sede di Piacenza -, insieme alla Regione e con il supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale ha potenziato l’offerta formativa, arrivando ad un totale di circa 1.200 posti a disposizione per il 2022, 518 in più rispetto all’anno precedente.

Trasporto scolastico: bus e treni gratuiti

Altro fronte su cui si è concentrato e rafforzato negli anni l’impegno della Regione, quello del trasporto scolastico. Anche per il 2022-23 viene garantito l’abbonamento gratuito a tutti gli studenti under 14, senza limiti Isee, e agli under19 con un Isee familiare annuo fino a 30mila euro che scelgono di andare a scuola utilizzando bus e treni regionali di linea, con un impegno finanziario pari a oltre 20 milioni di euro di fondi regionali.

Per consentire il mantenimento di buona parte delle corse aggiuntive di bus introdotte nel periodo della pandemia, la Regione ha poi deciso di stanziare un altro milione di euro entro la fine del 2022, che saliranno a 2,3 milioni l’anno negli anni successivi.

Per i ragazzi che usano lo scuolabus, la Regione sosterrà come ogni anno il trasporto scolastico destinando ai Comuni, competenti per il servizio, 2 milioni e 250mila euro. Inoltre, destinerà 9 milioni delle risorse del fondo statale straordinario ai Comuni e alle Unioni di Comuni per garantire i servizi di trasporto e le funzioni di assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale agli studenti con disabilità delle scuole superiori.

Sistema di Istruzione e Formazione Professionale per 7.500 giovani

Il 15 settembre prende avvio anche l’Istruzione e Formazione Professionale, sistema di competenza regionale che permette a oltre 7.500 ragazze e ragazzi di frequentare percorsi per acquisire una qualifica professionale o un diploma professionale, sviluppando competenze coerenti con le opportunità occupazionali del territorio e con le professionalità richieste dalle imprese, con un’attenzione specifica ai processi di transizione ecologica e digitale. I percorsi rafforzano e valorizzano la componente di apprendimento nei contesti lavorativi promuovendo la partecipazione delle imprese ai processi di analisi dei fabbisogni e ai processi formativi, quale condizione per un inserimento qualificato nel mercato del lavoro.

L’offerta di istruzione e formazione professionale realizzata dagli enti di formazione professionale accreditati nell’anno scolastico 2022-23 prevede un investimento pubblico di 72 milioni di euro.  A tali risorse sono da sommare ulteriori 8,7 milioni di euro, volti a integrare l’offerta curriculare realizzata dagli enti e dagli istituti professionali con interventi e azioni specifiche per sostenere la personalizzazione dei percorsi, promuovere il successo formativo e contrastare l’abbandono scolastico.

Le prossime sfide

In questi anni la Giunta regionale si è impegnata per tutelare il diritto allo studio nei Comuni montani, intervenendo per assicurare la permanenza delle scuole primarie anche nei centri più isolati, investendo in forme di didattica innovativa nelle pluriclassi e predisponendo sperimentazioni nelle comunità più piccole per contrastare lo spopolamento e creare comunità educanti. L’obiettivo è estendere le pratiche migliori a tutto il territorio regionale già a partire dal 2023. Come ulteriore incentivo per contrastare lo spopolamento, anche favorendo il trasferimento delle giovani coppie in montagna, altro obiettivo a cui punta la Regione entro fine legislatura è quello di rendere i nidi gratuiti in tutti i Comuni montani.

La Regione è infine al lavoro per introdurre l’attività fisica e di avviamento alla pratica sportiva, oggi prevista nelle sole classi quinte, anche dalla prima alla quarta classe della scuola primaria.

 

 

Il Festival “Grandezze & Meraviglie” compie 25 anni

Il Festival “Grandezze & Meraviglie” compie 25 anniIl Festival musicale estense “Grandezze & Meraviglie” compie venticinque anni e festeggia il quarto di secolo di vita con un’edizione 2022 ancora più ricca di concerti, incontri e novità.

Il cartellone 2022, che prende il via venerdì 16 settembre con il concerto “Musica proibita. L’Inquisizione in un monastero femminile del Seicento” nella chiesa di Sant’Agostino, e si conclude a metà novembre, propone 21 concerti (14 a Modena, due a Sassuolo, tre a Vignola, uno a Formigine e uno, in anteprima a fine agosto a Semelano) e otto incontri-conferenze sui Linguaggi delle arti che quest’anno saranno dedicati al tema “Autenticità”.

La 25ª edizione di “Grandezze & Meraviglie” è stata presentata questa mattina, venerdì 9 settembre, a Palazzo comunale con una conferenza stampa alla quale sono intervenuti l’assessore alla Cultura del Comune di Modena Andrea Bortolamasi, il direttore artistico del Festival Enrico Bellei, Donatella Pieri della Fondazione di Modena, Graziella Nardini della Fondazione di Vignola, Berenice Cavarra in rappresentanza dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Nei suoi primi 25 anni, il Festival ha presentato 446 concerti, 119 tra conferenze e incontri interdisciplinari e decine di lezioni-concerto nelle scuole elementari e superiori e nelle università con l’intento di promuovere il repertorio musicale antico e barocco e, in particolare, le raccolte estensi che sono anche il primo “giacimento musicale” al quale attingono i concerti in programma. Nel cartellone sono presenti anche concerti che seguono le diramazioni italiane ed europee di musicisti nati nei territori estensi, l’intreccio dell’Europa musicale che ignora le frontiere e le nuove composizioni, anche in prima assoluta, con trascrizioni di opere originali e vere e proprie opere nuove composte secondo lo stile dell’epoca, dando spazio sia a musicisti già affermati sia ai giovani che si affacciano al professionismo.

Tra le novità, i tre “Concerti 0-12: Musica familiare”: realizzati in collaborazione con l’istituto comprensivo Cittadella, si propongono di offrire un’esperienza musicale accessibile e guidata per avvicinare i più piccoli a un genere musicale che non conoscono.

I concerti si svolgono, come è tradizione del Festival, in luoghi che per le loro caratteristiche o per l’acustica valorizzano il repertorio proposto: a Modena saranno la chiesa di Sant’Agostino, il cortile del Leccio, la chiesa e il teatro San Carlo, il teatro Tempio, il Museo civico; a Sassuolo, la chiesa di San Giorgio; a Formigine l’auditorium Spira Mirabilis; a Vignola la Rocca.

“Grandezze & Meraviglie” ha il sostegno della Regione Emilia Romagna, del Fondo unico per lo spettacolo del ministero della Cultura, dei Comuni di Modena e di Sassuolo, della Fondazione di Modena, della Fondazione di Vignola, dell’Università di Modena e Reggio Emilia, del Museo civico di Modena, di Bper Banca. Il Festival, inoltre, gode del patrocinio dei Comuni di Formigine e di Vignola, collabora con Fondazione Collegio San Carlo, Modena Città del Belcanto, l’istituto musicale Vecchi-Tonelli, il liceo Sigonio, l’Accademia nazionale scienze, lettere e arti.

 

I concerti sono a pagamento; i biglietti (13 euro l’intero, 10 e 5 euro i ridotti, gratuito per i ragazzi fino a 14 anni) si possono acquistare on line, presso la sede dell’associazione in via Ganaceto 40B, o direttamente sul luogo dei concerti 45 minuti prima dell’inizio dello spettacolo. Per informazioni e prenotazioni: www.grandezzemeraviglie.it; info@grandezzemeraviglie.it; tel. 059 214333 – 345 8450413.

Due nuove fototrappole a Sassuolo contro l’abbandono di rifiuti

Due nuove fototrappole a Sassuolo contro l’abbandono di rifiuti
immagine di repertorio

È stato approvato nella giornata di ieri, con apposita delibera di Giunta in corso di pubblicazione all’Albo Pretorio, lo “Schema di accordo per la gestione di impianti di videosorveglianza in aree pubbliche, finalizzati a prevenire e controllare fenomeni di degrado urbano legati all’abbandono di rifiuti sul territorio comunale, e per il relativo trattamento dei dati personali”.

Attraverso la stipula dello schema d’accordo con Hera, verranno aggiunte ulteriori 2 fototrappole che verranno posizionate in punti critici del territorio per prevenire e contrastare il fenomeno dell’abbandono di rifiuti su suolo pubblico.

“Si tratta di un primo passo – è il commento dell’Amministrazione comunale – nella lotta ad un degrado che non solo da un’immagine distorta della nostra città, ma è palese contrasto alla decenza, alla buona educazione ed alle regole in vigore. Individuando il responsabile dell’abbandono abbiamo già avuto occasione di comminare numerose sanzioni e siamo convinti che l’implementazione della dotazione di fototrappole potrà portare ulteriori buoni risultati fungendo anche da deterrente a chi non ha rispetto del bene comune. Se, dopo un primo periodo di prova, le cose andranno come vogliamo aumenteremo ulteriormente la dotazione”.

Torna la musica elettronica a Formigine

Torna la musica elettronica a FormigineUn pomeriggio all’insegna della musica, con vari dj che si alterneranno domenica 11 settembre dalle 18 nella corte esterna del Bar Pulp al Parco di Villa Gandini a Formigine. Oltre alla musica, anche spazio alle famiglie con bambini e aperitivo in compagnia con sushi e, per gli amanti della tradizione, anche borlenghi e tigelle.

Dopo due anni di stop a causa della Pandemia, il festival di musica elettronica di Formigine ritorna con la nona edizione.

Vari i dj che saliranno sul palco del Bar Pulp con un’offerta musicale che spazia dall’elettronica alla chic elettro, dalla lounge alle note più tecno. Dalle 18 live di Ricky Deep, Black Filter Orchestra e Untitle Sound System.

Oltre alla musica, ampio spazio alle famiglie con bambini con una zona ad hoc dedicata ai più piccoli. Non mancherà inoltre il buon cibo: dal sushi del ristorante Miyako ai borlenghi e tigelle proposti dal Bar Pulp.

L’evento è gratuito e aperto a tutti.

Italia del Futuro torna in campo con la festa della solidarietà

Italia del Futuro torna in campo con la festa della solidarietàA cinque anni dalla sua nascita, cui seguì nel 2019 l’elezione del suo primo consigliere comunale a Maranello, Italia del Futuro continua a crescere e a sviluppare la propria identità politica. E in linea con le proprie prospettive, la stessa associazione politica amplia anche la Festa della Solidarietà, l’evento che più la rappresenta e che quest’anno si terrà dal 9 all’11 settembre presso la Bocciofila di Viale Verdi a Modena, accogliendo sempre più cittadini, liste civiche e comitati.

L’inaugurazione è fissata per Venerdì 9 settembre alle 18.30: per il taglio del nastro a fianco di Davide Nostrini, Presidente d’Italia del Futuro, saranno presenti il Sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli e ai rappresentanti degli consiglio direttivo e delle liste civiche coinvolte.

“L’impegno preso con la comunità cinque anni fa si rinnova ogni giorno -spiega Davide Nostrini – :essere un punto di riferimento per giovani, associazioni e professionisti è sempre stato il nostro obiettivo e oggi compiamo un altro passo avanti. Un impegno politico onesto e sincero è il servizio più grande per una comunità,  ed è nostra intenzione tornare nei quartieri e nella società per ascoltarne i bisogni e studiare soluzioni attraverso le idee”.

Tra gli ospiti della kermesse, organizzata in collaborazione formale con Volt e la lista Forte Urbano, saranno molti volti noti della politica e della società civile. Venerdì pomeriggio alle 18.45 incontro tra il Sindaco Muzzarelli e gli imprenditori e le associazioni impegnate nella transizione ecologica, alla sera Enza Rando (Vice Presidente di Libera e candidata al senato), Andrea Bosi, Assessore alla legalità di Modena e Mariaelena Mililli, Vice-Sindaco di Maranello, dialogheranno insieme a Massimo Calzolari, fondatore di Avviso Pubblico, sul tema della legalità. Sabato pomeriggio alle 18.30 si parlerà invece di cultura e scuola, ospite a cena Stefano Vaccari, candidato alla camera, mentre alle 21 si terrà il dibattito tra i segretari e i candidati delle forze politiche alleate in regione ( Pd, Idf, Volt, Art1, SI, Verdi, Terzo Polo). La domenica spazio alle associazioni, alle 18 e 30 si terrà l’incontro “Impegnarsi per il prossimo” con Edoardo Patriarca, già senatore, portavoce del Forum del terzo settore e Presidente nazionale dell’Agesci, mentre la serata si concluderà con il dialogo tra alcune associazioni della provincia di Modena (Aiw, Frignaut, Porta Aperta e Asdre) insieme all’Assessore Andrea Bortolamasi.

Il Comune di Sassuolo ha deliberato l’assegnazione di 25 borse di studio

Il Comune di Sassuolo ha deliberato l’assegnazione di 25 borse di studioIl Comune di Sassuolo ha deliberato l’assegnazione di 20 borse di studio del valore di € 500 rivolte agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado o classi corrispondenti alla classe terza di corsi di istruzione e formazione professionale (IEFP) e 5 borse di studio del valore di € 1.000 rivolte agli studenti frequentanti per la prima volta il primo anno di Università.

Presentazione delle domande

Le domande possono essere presentate dalle ore 9.00 del 15/09/2022 alle ore 18.00 del 20/10/2022 esclusivamente on line, con credenziali SPID  e CIE (Carta di identità elettronica) o CNS (Carta nazionale dei servizi), compilando in ogni sua parte il modulo on line

Per eventuali ulteriori informazioni è possibile contattare l’Urp o il Servizio Pubblica Istruzione.

Da UniCredit sostegno agli investimenti green previsti dal bando “Parco Agrisolare” del PNRR

Da UniCredit sostegno agli investimenti green previsti dal bando “Parco Agrisolare” del PNRRNuova iniziativa di UniCredit per sostenere la riqualificazione energetica e sostenibile delle imprese agricole. La banca mette a disposizione nuove risorse per sostenere le aziende che intendono partecipare al bando “Parco Agrisolare” previsto dal PNRR, che incentiva l’installazione di impianti fotovoltaici in agricoltura e nel settore zootecnico e agro-industriale.

I nuovi finanziamenti, di durata fino a 120 mesi, possono beneficiare anche di garanzie pubbliche e potranno essere utilizzati ad integrazione del supporto PNRR per riqualificare le strutture produttive, oltre che per il finanziamento di ulteriori spese non ammissibili e di altri investimenti finalizzati a migliorare l’efficienza energetica delle imprese.

Obiettivo del bando “Parco Agrisolare”, per il quale sono previsti fondi del PNRR pari a 1,5 miliardi (50% a fondo perduto per le aziende agricole e di trasformazione delle regioni del Sud e 40% a fondo perduto per le altre regioni) è ridurre gli alti consumi energetici utilizzando i tetti degli edifici per installare pannelli fotovoltaici (con una potenza installata pari ad almeno 375.000 kW entro il 2026), facilitare la coibentazione e l’areazione delle stalle e la rimozione dell’eternit.

L’iniziativa di UniCredit rientra nell’ambito delle PNRR Solutions che prevede una gamma di soluzioni finanziarie e consulenziali per sostenere la partecipazione delle Piccole e Medie Imprese italiane ai bandi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, anche con liquidità aggiuntiva necessaria per fronteggiare gli aumenti legati ai costi delle materie prime e facilitare l’esecuzione del Piano.

“L’Italia è al terzo posto tra i Paesi dell’Unione Europea con il più alto consumo diretto di energia nella produzione alimentare – ha spiegato Annalisa Areni, Responsabile Client Strategies di UniCredit Italia – e quelli energetici rappresentano oltre il 20% dei costi variabili per le aziende agricole, con percentuali ancora più elevate per alcuni sottosettori. Questo ci impegna ad avere come obiettivo principale quello di sostenere senza indugi la rivoluzione verde e la riqualificazione energetica, con benefici importanti per le imprese che potranno ridurre i costi dell’approvvigionamento e produrre energia che sarà destinata a soddisfare il loro fabbisogno”.

Le imprese potranno presentare le domande sul portale del GSE, nella sezione Parco Agrisolare, a partire dalle ore 12:00 del 27/9/2022 e fino alle ore 12:00 del 27/10/2022.

Le filiali di UniCredit sul territorio, gli specialisti e i gestori AgriBusiness dislocati sulle 7 Region della banca restano a disposizione per maggiori dettagli.

Domenica 18 settembre, 23esima Giornata europea della Cultura ebraica

Un invito a visitare sinagoghe e quartieri ebraici, ad assistere a concerti, andare a mostre a tema o a incontrare dal vivo scrittori, artisti e intellettuali che raccontano il mondo e la cultura ebraica dalla loro particolare angolazione.

Si svolgerà domenica 18 settembre in oltre cento località italiane la ventitreesima Giornata europea della Cultura ebraica, manifestazione coordinata e promossa dall’Unione delle comunità ebraiche, che coinvolge in ogni edizione decine di migliaia di visitatori. Tema scelto per quest’anno, il “Rinnovamento”; città capofila, Ferrara.

Una festa collettiva, che coinvolge molte realtà dell’Emilia-Romagna, con eventi anche sostenuti dalla Regione: da Cortemaggiore (Pc) a Cesena, passando per Soragna (Pr), Reggio Emilia e Correggio (Re), Carpi e Finale Emilia (Mo), Bologna, Ferrara e Cento (Fe).

Ferrara
Nella città estense sono tante le iniziative in calendario: da antichi canti al jazz interpretato in chiave ebraica, da convegni incentrati sui cambiamenti della città dopo le aperture dei ghetti a nuove proposte di arte. È così che a Ferrara, tra sacro e profano, il ghetto si animerà già da sabato sera 17 settembre con musiche e danze, con un concerto Klezmer (via Mazzini 95, alle ore 21) e uno di chitarre e voci, musiche e canti sefarditi (alle 22.15). Domenica 18, al Tempio italiano (sempre in via Mazzini, ore 10.30-13) è in programma un convegno sul tema del Rinnovamento. Dalle ore 16 alle 19, si svolgeranno visite guidate alle sinagoghe.

Eventi a partire dal 15 di settembre anche al Meis, Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah, dove si terrà la Festa del Libro Ebraico (per il dettaglio, programma in allegato).

Cesena
A Cesena la Biblioteca Malatestiana, in collaborazione con il Comune e ACC Arte Scritta, presenterà la mostra “Torah Project – Le parole dell’alleanza”, che sarà inaugurata nella Biblioteca Piana della Malatestiana lunedì 19 settembre alle ore 17.30, restando a disposizione del pubblico fino a domenica 18 dicembre.

Con un suggestivo viaggio nei cinque libri del Pentateuco (Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio) i visitatori potranno indagare le “maglie” più recondite del dialogo interreligioso e dell’antica cultura ebraica, immergendosi nelle tavole illustrate del maestro Baruj Salinas. “Torah Project” è la prima opera della collezione di ACC, creata come simbolo di dialogo tra due religioni, ebraismo e cristianesimo, che 2000 anni fa intrapresero due cammini diversi, ma che ancora oggi sono accomunate da un unico scritto fondamentale, il Pentateuco.

Il giorno seguente, martedì 20 settembre, alle 17.30, Marcello Fidanzio, docente alla Facoltà di Teologia di Lugano, direttore dell’Istituto di Cultura e Archeologia delle Terre Bibliche FTL e del programma di archeologia a Gerusalemme, terrà una conferenza sui rotoli del mar Morto. All’evento, che si svolgerà nell’Aula Magna della Malatestiana, interverrà in video-collegamento Adolfo Roitman, direttore del Santuario del Libro di Gerusalemme e curatore dei rotoli del mar Morto dal 1994, che accompagnerà virtualmente alla scoperta del Museo nazionale di Israele.

Bologna
Inaugura proprio il 18 settembre (e rimarrà visibile fino all’8 gennaio 2023), al Museo Ebraico di Bologna (via Valdonica 1/5), la mostra “Il Talmud, storia, prospettive, suggestioni del pensiero ebraico”. Assieme alla Bibbia, il Talmùd è una delle colonne portanti dell’ebraismo, tanto da essere considerato “l’altra Torah” che funge da completamento a quella rivelata da Dio a Mosè. La mostra, curata di Ilaria Briata, Vincenza Maugeri, Caterina Quareni, presenta anche opere di artisti contemporanei.

Carpi (Mo)
A Carpi (Mo) la Fondazione Fossoli per domenica 18 settembre (ore 10 e ore 11.30) ha in programma la visita al cantiere della ex sinagoga settecentesca (via Rovighi, 57), con un’introduzione storico-artistica al complesso delle sinagoghe e la visita guidata alla sinagoga vecchia, a cura degli architetti restauratori che hanno curato il progetto e l’opera di restauro. La visita è gratuita su prenotazione entro giovedì 15 settembre scrivendo a info@fondazionefossoli.it.

Finale Emilia (Mo)
Sabato 10 settembre, alle ore 21, alla Biblioteca comunale “G. Pederiali” (via della Rinascita 6/2), c’è presentazione della nuova edizione del libro di Maria Pia Balboni “Gli Ebrei del Finale nel Cinquecento e nel Seicento”. Domenica 18 settembre, nella mattinata, visite guidate al cimitero ebraico di vicolo Gozzi 1 (ore 10-11) e al ghetto. Alle ore 13 pranzo con piatti della tradizione ebraica presso l’Osteria La Fefa.

Alle ore 18, negli spazi della Stazione Rulli Frulli, in via Stazione 2, l’amministrazione comunale di Finale Emilia e l’associazione Alma Finalis presentano il progetto di recupero dell’ex Casa del custode e del parco attiguo, destinati a divenire il futuro Museo dell’Ebraismo Finalese e Giardino dei Giusti. Per le visite guidate è necessario prenotare: tel. 0535 788331 – biblioteca@comune.finale-emilia.mo.it.

Reggio Emilia
Tante le iniziative della Comunità ebraica di Reggio Emilia. Domenica 10 settembre, dalle ore 10 alle 11 e dalle 15 alle 18, alla sinagoga (via dell’Aquila, 3) visita guidata del tempio maggiore (su prenotazione). Alle 11 conferenza del Rabbino Capo Beniamino Goldstein su “La lingua ebraica: una lingua antica, sommersa e riaffiorata nel corso della storia”.

Visite guidate anche a Villa Levi, a Coviolo (dalle ore 15 alle 16 e dalle ore 16 alle 17 – via Fratelli Rosselli, 107). Per informazioni: Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia, tel. 059 223978; mail: comebraica.mo.re@gmail.com.

 comebraica.mo.re@gmail.com.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 10 settembre 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 10 settembre 2022Nuvolosità irregolare, più compatta nelle prime ore del mattino, associata a piogge sparse, più probabili sul settore centro-orientale e sui rilievi. Schiarite nelle ore serali. Temperature in lieve diminuzione, valori minimi compresi tra 19 e 22 gradi, massimi tra 26 e 28 gradi. Venti deboli variabili, tendenti a ruotare da est nel pomeriggio su costa e pianura. Mare poco mosso.

(Arpae)

Omaggio a Demos Malavasi, primo caduto della Resistenza modenese

Omaggio a Demos Malavasi, primo caduto della Resistenza modeneseMaranello ricorda Demos Malavasi: domenica 11 settembre nella Piazzetta Nelson Mandela (esterno Mabic) è in programma la cerimonia di commemorazione del primo caduto della Resistenza modenese, ucciso a Maranello il 9 settembre 1943 da un commando nazista. Il programma prevede il ritrovo alle ore 18.30 per la deposizione dei fiori alla lapide a lui intitolata, gli interventi delle istituzioni, della sezione ANPI Maranello e delle autorità presenti. A seguire intrattenimento musicale e un rinfresco. In caso di maltempo sarà realizzata solo la parte istituzionale.

Demos Malavasi, nato a Novi di Modena il 2 novembre 1912, è stato il primo caduto della Resistenza modenese. Attivo, durante il regime fascista, nell’organizzazione comunista clandestina, non aveva ancora vent’anni quando fu arrestato per la prima volta. Dopo varie condanne e reclusioni durante gli anni del regime, fu confinato a Ventotene, dove restò sino alla caduta del fascismo. Richiamato alle armi nell’agosto 1943, l’8 settembre di quell’anno, giorno dell’armistizio, si trovava in una caserma di Maranello, insieme, tra gli altri, all’antifascista modenese Mario Ricci, che sarebbe poi stato conosciuto come il leggendario “comandante Armando”. Intorno alle tre del mattino del 9 settembre, un reparto di soldati nazisti si presentò al portone della caserma, chiedendo soltanto dei militari Malavasi e Ricci. I due presero la fuga, ma mentre Ricci riuscì ad eclissarsi, Demos fu abbattuto con una raffica. La salma del giovane fu trasportata dagli amici a Novi, dove una grande folla partecipò ai suoi funerali.

Caro-gas, la Delta Atletica avvisa: “Niente riscaldamento per la pista indoor”

Caro-gas, la Delta Atletica avvisa: “Niente riscaldamento per la pista indoor”Il caro gas spegne il riscaldamento della Delta Atletica, almeno per quanto riguarda la pista ‘coperta’ di via Nievo.

Salita, suo malgrado, agli onori della cronaca per il furto subito presso la sua sede una decina di giorni fa – sottratte maglie e medaglie – la società sassolese si appresta a cominciare la stagione affrontando anche il caro-bollette, e non senza avvisare i potenziali iscritti di quanto potrebbero trovarsi ad affrontare.

«Quasi sicuramente – il post del presidente del sodalizio sassolese, Daniele Morandi – questo inverno NON accenderemo il riscaldamento del tunnel coperto. Essendo la pista per due terzi semi-interrata, la temperatura interna non scenderà sotto ai 10/12 gradi. Accettabili per gli atleti. Questo per chiarire, prima che iscriviate i vostri ragazzi, come cercheremo di gestire l’aumento del gas, decuplicato rispetto a inizio 2021».

Prosegue l’elettrificazione della linea ferroviaria Reggio-Sassuolo

Prosegue l’elettrificazione della linea ferroviaria Reggio-SassuoloMentre da lunedì 12 settembre non ci saranno più treni diesel sulla linea che congiunge Reggio Emilia con Guastalla – tutti sostituiti dai nuovi treni elettrici ETR 350 e POP grazie ad un importante investimento della Regione – proseguono i lavori di elettrificazione della linea Reggio Emilia-Sassuolo, che saranno ultimati entro pochi mesi e consentiranno quindi, anche per questa tratta, di garantire il servizio con trazione elettrica.

I nuovi treni

La flotta di Trenitalia Tper conta oggi 42 Rock doppio piano e 47 Pop mono piano, cui si aggiungerà, entro la fine del 2022, un ulteriore treno Rock da oltre 1500 posti.

Più confortevoli, accessibili ed ecologici, consumano il 30% di energia elettrica in meno rispetto a un treno tradizionale e sono riciclabili fino al 97%. Offrono inoltre servizi aggiuntivi quali aree per bici al seguito con postazioni di ricarica per quelle elettriche, prese e porte usb al posto per ricarica device e sistemi di videosorveglianza live. Completano il parco 26 moderni ETR 350 mono piano. Entro il 2025 saranno inoltre consegnati ulteriori 12 i treni elettrici di ultima generazione, frutto di un recente acquisto, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e da TPER Spa.

Oggi (8/9) in regione si registrano 1.464 nuovi casi Covid e 1.675 guariti

Oggi (8/9) in regione si registrano 1.464 nuovi casi Covid e 1.675 guaritiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.830.728 casi di positività, 1.464 in più rispetto a ieri, su un totale di 9.970 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 4.727 molecolari e 5.243 test antigenici rapidi.
Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è dell’14,7%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.827.180 dosi; sul totale sono 3.798.858 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,5%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.955.341.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 26 (-3 rispetto a ieri, -10%), l’età media è di 70,5 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 746 (-25 rispetto a ieri, -3%), età media 75,1 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Parma (invariato rispetto a ieri); 4 a Modena (invariato); 7 a Bologna (-4); 3 a Imola (invariato); 5 a Ferrara (invariato); 4 a Ravenna (+1); 1 a Forlì (invariato); 1 a Cesena (invariato). Nessun ricovero a Piacenza, Reggio Emilia e Rimini (come ieri).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 51,2 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 227 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 374.936) seguita da Ravenna (195 su 173.181) e Modena (177 su 279.104); poi Reggio Emilia (168 su 207.142), Rimini (149 su 172.491), Parma (136 su 154.663) e Forlì (107 su 84.947); quindi Ferrara (101 su 131.348), Cesena (79 su 103.153), e Piacenza (79 su 94.269); infine, il Circondario Imolese, con 46 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 56.957.

casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 16.118 (-218). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 15.346 (-190), il 95,2% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 1.675 in più e raggiungono quota 1.798.134.

Purtroppo, si registrano 7 decessi:

  • 1 in provincia di Reggio Emilia (un uomo di 91 anni)
  • 3 a Bologna (una donna di 88 e due uomini di 83 e 94 anni)
  • 2 a Ravenna (una donna di 91 e un uomo di 88 anni)
  • 1 in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 80 anni residente nel cesenate).

Non si registrano decessi nelle province di Piacenza, Parma, Modena, Ferrara, Rimini e nel Circondario Imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 17.939.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi è stato eliminato un caso, positivo a test antigenico ma non confermato da tampone molecolare.

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