La poesia di Emilio Rentocchini è un evento unico nella storia della poesia italiana del nostro tempo. La sua opera consta essenzialmente di trecento ottave ciascuna scritta per così dire due volte: nel dialetto di Sassuolo e in italiano.
Si tratta di ottave perfette secondo la tradizione metrica (ABABABCC) di questa strofe che, dai poemi cavallereschi del Duecento fino al Boiardo e all’Ariosto, appartiene alla poesia epica e narrativa; ma, Rentocchini, con un’invenzione geniale, la strappa dal suo contesto e trasforma ogni ottava in una poesia autonoma di natura essenzialmente lirica. Rentocchini si è calato in questa forma inflessibilmente chiusa fino al punto in cui la costrizione metrica si rovescia in un’inaudita libertà.
Così inizia la prefazione di Giorgio Agamben a Lingua madre, che raccoglie l’opus completo delle sue ottave, 300 stanze scritte in trent’anni. E colloca il poeta di Sassuolo nella collana Ardilut in compagnia di Pasolini, Zanzotto, Biagio Marin, Franco Scataglini.
Emilio Rentocchini, Lingua madre. Ottave 1994-2019, Quodlibet – 2022
Per chi vorrà ascoltare dalla voce dell’autore il suono ‘sassolese’ del nostro dialetto, l’associazione Biasin ha organizzato, in sala Biasin, una serata di poesia in cui, sabato 19 novembre, alle ore 17, Rentocchini dialogherà con Rita Turrini.
Sfiora i 137 milioni di euro la dotazione finanziaria del Piano regionale per il contrasto alle povertà per il triennio 2022-2024, il documento di Programmazione degli interventi per sostenere le persone in difficoltà economiche e contrastare le marginalità varato dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna.
Questa mattina è stato illustrato in Commissione assembleare Politiche per la salute e Politiche sociali, per poi proseguire il suo iter con l’esame dell’Assemblea legislativa.
Del pacchetto di risorse complessive destinate per il triennio all’Emilia-Romagna, circa 89,4 milioni di euro sono fondi di provenienza nazionale, 34,3 derivano dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e i restanti 13,2 milioni di euro sono finanziamenti del Fondo sociale europeo (Fse plus).
“I dati e i numeri sulla povertà che riguardano la nostra regione sono preoccupanti- spiega l’assessore al Welfare, Igor Taruffi-. Per questo motivo è necessario fare ogni sforzo e attivare ogni strumento per aiutare chi fa più fatica. Col piano regionale contro la povertà elaboriamo un approccio sistemico per continuare a cucire reti di protezione sociale, coltivando uno stretto raccordo con Enti locali e Terzo settore”.
Il piano regionale fa seguito al precedente relativo al triennio 2018-2020 e dà attuazione al Piano nazionale povertà 2021-2023, che ha introdotto alcune importanti novità nell’ambito dei livelli essenziali delle prestazioni (Leps) e, in particolare, negli interventi a favore della povertà estrema, attraverso una programmazione che intreccia i fondi nazionali con quelli comunitari.
Le principali novità
Tra le novità della programmazione nazionale che vengono recepite dal piano regionale, il potenziamento del servizio sociale professionale, l’inserimento tra i Leps del Pronto intervento sociale e del Servizio di supporto e accompagnamento delle persone senza dimora all’iscrizione anagrafica.
In particolare, il rapporto tra assistenti sociali e popolazione residente di 1:5000 (in ER il rapporto è 1:3750) – già previsto come obiettivo nel precedente Piano nazionale – diventa un livello essenziale delle prestazioni, sia per rafforzare il sistema dei servizi sociali comunali, gestiti in forma singola o associata, sia per garantire i livelli essenziali collegati al reddito di cittadinanza.
Il Pronto intervento sociale viene individuato come ulteriore livello essenziale da garantire in ogni ambito distrettuale come servizio trasversale. E ancora, il servizio di supporto e accompagnamento delle persone senza dimora all’iscrizione anagrafica diventa anch’esso livello essenziale: l’obiettivo è rendere effettivo il diritto soggettivo alla residenza, elemento imprescindibile affinché la persona possa accedere a servizi, prestazioni e diritti. Viene inoltre introdotta la necessità di assicurare, laddove l’iscrizione viene fatta presso l’indirizzo fittizio, un servizio di fermo posta che garantisca il ricevimento delle comunicazioni istituzionali.
Introdotti anche i centri servizi per il contrasto alla povertà, finalizzati non solo alla presa in carico integrata delle persone senza dimora, ma anche al supporto per l’ottenimento della residenza anagrafica e all’erogazione del servizio di fermo posta.
Il Piano regionale prevede poi il potenziamento dell’housing first, un approccio che ha le sue origini già negli anni 50 nell’ambito della psichiatria e che si è successivamente sviluppato anche in quello della grave emarginazione adulta: viene messo al primo posto il diritto alla casa per le persone senza dimora, accompagnato da una presa in carico strutturata e multidisciplinare, con l’obiettivo di arrivare alla riconquista dell’autonomia o quantomeno delle capacità “sopite” dalla vita di strada.
Infine, un elemento significativo è quello sul recupero alimentare: i distretti vengono invitati ad integrare nelle programmazioni attuative di zona sul tema contrasto alla povertà questa importante azione, con l’obiettivo di costruire o rafforzare il lavoro congiunto con i diversi soggetti, Empori solidali, reti Caritas e altri.
Sempre più in alto. Con una performance misurata di High-Performance Linpack (HPL) di 174,7 petaflop, il supercomputer europeo Leonardo, gestito dal Cineca, co-finanziato da EUROHPC JU e dal Ministero dell’Università e della Ricerca, scala posizione e sale al 4^ posto nella Top500, la lista dei supercomputer più potenti al mondo. L’annuncio è stato dato durante SC22, la più importante conferenza internazionale per l’High Performance Computing in corso a Dallas, in Texas.
Leonardo si trova al Tecnopolo di Bologna, dove sarà inauguratoil prossimo 24 novembre. Grazie anche agli investimenti effettuati dalla Regione Emilia-Romagna per il recupero urbanistico e l’infrastrutturazione dell’area ex Manifattura Tabacchi, dove il Tecnopolo di Bologna è ormai una realtà: un’autentica cittadella della scienza, dei Big Data e delle nuove tecnologie, dove si trova già il Data Center del Centro Meteo Europeo, Agenzia Italia Meteo e dove troveranno sede Università, Centri di ricerca e tutti i principali istituti scientifici del Paese.
Quella del 24 novembre sarà una cerimonia dedicata alla comunità della ricerca scientifica e tecnologica alla presenza delle autorità europee, italiane e regionali. Le immagini della cerimonia di inaugurazione saranno messe a disposizione subito dopo l’evento
“La Data Valley dell’Emilia-Romagna- afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini- è sempre di più una piattaforma internazionale dei Big data al servizio della crescita sostenibile, dell’innovazione e dello sviluppo umano, al servizio del nostro territorio ma, soprattutto, del Paese e dell’Europa. Vogliamo attirare qui conoscenze, professionalità e talenti, in un ecosistema regionale che vede insieme università, centri di ricerca e sistema produttivo, impegnati su obiettivi condivisi nel Patto per il Lavoro e per il Clima con tutte le parti sociali. Primi fra tutti nuova e buona occupazione, transizione ecologica e digitale, riduzione delle distanze sociali e territoriali”.
“Per questo- conclude Bonaccini– vogliamo continuare ad essere protagonisti dell’innovazione robotica, tecnologica e digitale, e Leonardo sarà una grande risorsa per la ricerca e applicazioni pratiche che migliorino la vita dei cittadini”.
“Cineca è molto orgoglioso del risultato raggiunto da Leonardo nella lista Top500- dichiara Francesco Ubertini, presidente del Cineca-. Questo traguardo premia l’impegno del Consorzio, che da oltre cinquant’anni sostiene la ricerca tramite il calcolo ad alte prestazioni, e conferma il ruolo dell’Italia come asset strategico nella costruzione dell’ecosistema HPC europeo. È un onore condividere questo successo con i membri dell’impresa comune EuroHPC JU. I supercomputer come Leonardo sono in grado di fornire la potenza computazionale necessaria per modellare, simulare e quindi aiutare a comprendere fenomeni complessi. Leonardo consentirà di sostenere la ricerca scientifica di frontiera e l’innovazione tecnologica aiutando così ad affrontare le sfide più difficili della nostra società, tra cui la mitigazione e la gestione dei rischi dovuti a situazioni estreme, a pandemie agli eventi naturali come terremoti, tsunami, eventi vulcanici o inondazioni improvvise – molti dei quali possono essere causati dal cambiamento climatico”.
Il posizionamento al quarto posto nella lista Top500 assume un ulteriore motivo di merito, perché il sistema è stato installato in tempi brevissimi: l’installazione di Leonardo è iniziata solo a luglio, ed è proseguita per tutta l’estate con la consegna dei 155 rack e delle migliaia di componenti del supercomputer. Inoltre, dopo i ritardi dovuti alla pandemia, l’installazione di Leonardo e la realizzazione del nuovo datacenter presso il Tecnopolo di Bologna sono andate di pari passo. Il traguardo che il Cineca festeggia rende merito all’impegno di tutto lo staff.
In questa edizione della Top500, oltre a Leonardo, Cineca è presente anche con Marconi100, al 24° posto. Inoltre, il Consorzio gestisce il supercomputer di Eni HPC5, al 13° posto, il più potente tra i sistemi dedicati alle applicazioni industriali.
Informazioni tecniche
Il sistema Leonardo è fornito da Atos, basato su BULL SEQUANA XH2000. Leonardo è composto da due moduli di calcolo principali: un modulo booster, che è stato implementato nell’ottobre 2022, il cui scopo è massimizzare la capacità computazionale tramite GPU basate su NVIDIA Ampere, e un modulo Data Centric, che sarà pronto nel 2023, con l’obiettivo di soddisfare un gamma più ampia di applicazioni tramite CPU Intel Sapphire Rapids. Il modulo booster appena rilasciato ha raggiunto un HPL di 174,7 petaflop.
Il sistema entrato in classifica non è ancora completo. L’installazione di Leonardo non si è ancora conclusa, infatti, Cineca e Atos prevedono di migliorare le prestazioni di Leonardo fino a raggiungere 240 Petaflops HPL nelle prossime settimane.
Nella co-progettazione di un’architettura potente ed efficiente per supportare i ricercatori, è stata valutata anche la questione della sostenibilità. Tutte le soluzioni tecnologiche utilizzate sono state valutate anche dal punto di vista del loro impatto ambientale, in particolare, le tecnologie utilizzate per il raffreddamento delle sale del supercomputer e del datacenter.
Il progetto fa parte delle azioni che l’Unione Europea sta mettendo in atto per sostenere la diffusione dell’High Performance Computing come forza trainante per la crescita e l’innovazione. Il 50 per cento della potenza di calcolo generata da Leonardo sarà infatti a disposizione degli istituti di ricerca e delle università italiane; il resto sarà utilizzato dai ricercatori europei.
Applicazioni
Leonardo e i supercomputer EuroHPC JU sono resi accessibili ai ricercatori europei del mondo accademico, degli istituti di ricerca, delle autorità pubbliche e dell’industria con sede negli Stati membri dell’UE o in un paese associato a Horizon, per sviluppare nuove applicazioni in aree come intelligenza artificiale e medicina personalizzata, fonti di energia rinnovabile, progettazione di farmaci e materiali, bioingegneria, previsioni meteorologiche e lotta al cambiamento climatico.
La fase di pre-produzione del supercomputer è già iniziata. Il bando LEAP (Leonardo early access program) è rivolto a progetti con un elevato impatto scientifico, in grado di sfruttare una disponibilità estremamente ampia di risorse computazionali. I ricercatori di tutti i settori della scienza, dell’industria e del settore pubblico possono presentare le loro proposte, indipendentemente dalla loro nazionalità. I progetti selezionati avranno accesso al sistema da gennaio 2023. Leonardo diventerà pienamente operativo per gli utenti a fine marzo 2023.
In allegato le dichiarazioni di Ander Dam Jansen (direttore esecutivo EuroHPC JU), David Vannozzi (direttore generale Cineca) e Sanzio Bassini (direttore del Dipartimento HPC del Cineca).
Donne (e uomini) libere dalla violenza: è l’auspicio che le istituzioni del distretto mettono in campo anche quest’anno in occasione del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Una ricorrenza che l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico e le amministrazioni comunali di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello e Sassuolo intendono ricordare con una ricca serie di iniziative – oltre trenta gli appuntamenti previsti sul territorio – e con politiche a favore delle pari opportunità, del contrasto alla violenza e del supporto alle donne vittime di soprusi e discriminazioni, anche attraverso strutture come il Centro Antiviolenza Distrettuale Tina, che proprio recentemente ha visto la generosa donazione di un contributo di seimila euro da parte del Rotary Club Sassuolo.
La lotta alla violenza sulle donne passa dunque da iniziative di sensibilizzazione e da azioni e progetti di sostegno, con il coordinamento degli assessorati alle pari opportunità.
Nel dettaglio, il ricco programma di appuntamenti sui territori dei quattro comuni vede diverse proposte, tutte gratuite, tra incontri, spettacoli, installazioni e momenti di riflessione che prendono in considerazione vari aspetti della violenza contro le donne sia relativi a situazioni che si vivono nel territorio che a situazioni che riguardano altri Paesi in cui le donne stanno tuttora rivendicando i loro diritti e la loro libertà: ecco le iniziative principali.
A Fiorano Modenese venerdì 18 e venerdì 25 alla Biblioteca BLA “Playfulchange”, laboratorio per conoscere e contrastare gli stereotipi di genere; martedì 22 al Cinema Teatro Astoria lo spettacolo “Barbablù. Storia di quotidiana violenza”; da venerdì 25 a domenica 27 alla Casa delle Arti Vittorio Guastalla la mostra di pittura “Stop violenza sulle donne”; sabato 26 a Villa Cuoghi lo spettacolo “Articoli per signora”.
A Formigine domenica 20 al Castello visite guidate sul tema “Dalla caccia alle streghe ai giorni nostri: la violenza del potere sulle donne”; giovedì 24 al mattino alle scuole medie Fiori l’incontro con gli studenti di Farian Sabahi, che in serata all’Auditorium Spira mirabilis terrà l’incontro “Noi donne di Teheran”; venerdì 25 in Piazza Calcagnini “Storie vere”, racconti dal centro antiviolenza distrettuale.
A Maranello dal 15 al 29 al Centro Giovani la mostra del progetto realizzato nelle scuole medie “Ìmpàri. Educare oltre gli stereotipi di genere”; martedì 22 alla Biblioteca Mabic l’incontro pubblico “No Hate Speech! Il peso delle parole”; martedì 22 e 29 al Centro Giovani il laboratorio “Chi dice donna dice…” su pregiudizi e stereotipi di genere; giovedì 24 alle 9 all’Auditorium Enzo Ferrari “Gener-iamo un mondo nuovo”, spettacolo realizzato dagli studenti dell’IIS Ferrari e in serata la proiezione del film “La notte del 12”; sabato 26 allo Spazio Madonna del Corso il reading “Diatriba d’amore contro un uomo seduto”.
A Sassuolo all’Auditorium Pierangelo Bertoli giovedì 17 il film “Un giorno perfetto” e sabato 19 lo spettacolo “Donne tra le righe”; venerdì 25 “In silenzio per rompere il silenzio”, marcia silenziosa per ragazze e ragazzi delle scuole superiori e in serata all’Auditorium Bertoli il film “The Lady”; sabato 26 in Paggeria Arte&Turismo inaugurazione della mostra “Dove non appoggi lo sguardo”, al Crogiolo Marazzi il convegno-spettacolo “Mi riguarda” e all’Auditorium Bertoli l’atto unico “Toylette”.
Nei quattro comuni sono inoltre previste installazioni, come l’illuminazione di rosso di edifici pubblici e il posizionamento di sedie rosse contro la violenza, giornate di Open Sport nelle palestre e centri sportivi con attività gratuite per tutte le donne e proposte di lettura nelle biblioteche.
Il Centro Antiviolenza Distrettuale Tina
Nasce nel 2018 dalla sinergia tra il Settore Politiche sociali dell’Unione dei Comuni e i relativi Assessorati alle Pari Opportunità. L’obiettivo è rispondere ai bisogni delle donne con esperienza di violenza, un fenomeno in crescita in cui il dato sommerso appare ancora molto rilevante. E’ tra i pochi in Italia che viene gestito da un Ente locale e mira al lavoro di rete tra i Servizi del territorio e il Terzo Settore. Lo sportello è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, garantendo protezione e accoglienza gratuita alle donne che subiscono violenza, assicurando inoltre la reperibilità anche negli orari di chiusura (h 24 e nei giorni festivi), attraverso uno specifico numero di telefono dedicato ad uso esclusivo delle Forze dell’Ordine e del Pronto Soccorso degli ospedali del territorio, collegato al numero telefonico nazionale 1522. I contatti sono: tel. 0536/880598; mail centroantiviolenza@distrettoceramico.mo.it; WhatsApp 331/1354674.
I dati degli accessi al Centro nel 2022
Al 9 novembre 2022 sono state 140 le donne che si sono rivolte al Centro Antiviolenza distrettuale (sono state 84 nel 2021); di queste, 94 sono primi accessi (64 nel 2021) e 46 in continuità con l’anno precedente (20 nel 2021).
La donazione del Rotary Club
La donazione di un contributo al Centro Tina è in linea con la storia e l’impegno del Rotary Club in progetti ad alto valore sociale e culturale. I soci operano condividendo la responsabilità di passare all’azione per risolvere i problemi più pressanti per le società. Il Rotary sassolese nel 2021 ha compiuto 50 anni dalla sua fondazione e si è speso in numerose iniziative, come la donazione di defibrillatori ai Comuni del Distretto e di giochi inclusivi nei parchi del territorio.
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(Nella foto da sinistra: Sharon Ruggeri, Assessora alle Pari Opportunità Comune di Sassuolo – Maria Luisa Cuoghi, Consigliera con delega alle Pari Opportunità Comune di Fiorano Modenese – Mariaelena Mililli, Assessora alle Pari Opportunità Comune di Maranello – Maria Costi, Sindaco di Formigine – Luigi Zironi, Presidente dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico – Francesco Melandri, Presidente Rotary Club Sassuolo – Maria Cristina Plessi, Dirigente Settore Politiche Sociali Unione dei Comuni del Distretto Ceramico)
Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica verticale, dalle 21:00 di venerdì 18 alle 5:00 di sabato 19 novembre, sarà chiusa la stazione di Fidenza, in uscita per chi proviene sia da Milano sia da Bologna.
In alternativa si consiglia di uscire alle seguenti stazioni: per chi proviene da Milano: Fiorenzuola, al km 74+000, per chi proviene da Bologna: Parma, al km 110+500.
Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione delle opere d’arte, dalle 22:00 di venerdì 18 alle 6:00 di sabato 19 novembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Boara e Rovigo sud Villamarzana, verso Bologna.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Boara, percorrere la viabilità ordinaria: SS16 adriatica e SS434, per rientrare sulla A13 alla stazione di Rovigo sud Villamarzana.
A chi non è mai successo nella vita di esclamare “mi sono perso!”? Siamo sicuri di poter affidarci sempre e senza errori alle nostre funzioni cognitive? E se l’efficacia della nostra memoria dovesse ridursi, potremmo mantenere la nostra vita sociale e di relazione?
Formigine, promossa e certificata “Comunità Amica della Demenza” grazie al marchio “Dementia Friendly Community (DFC)”, invita tutti coloro che sono disposti a mettere alla prova la propria capacità di non perdersi, a partecipare all’evento “Io non mi perdo – Istruzioni per (non) perdersi” che si terrà sabato 19 novembre dalle ore 9 alle 12 nel Loggiato del Castello, recupero dell’iniziativa del Settembre Formiginese rimandata per maltempo.
Si inizia con un percorso esperienziale, ad accesso libero e gratuito, organizzato in collaborazione con l’Associazione Sostegno Demenze (Ass.S.De.), il Centro Disturbi Cognitivi Demenze (CDCD) dell’AUSL – Distretto di Sassuolo e l’Unione dei Comuni Distretto Ceramico. Al termine del percorso, adatto a tutti, saranno presenti i professionisti del CDCD e i volontari dell’Ass.S.De, per rispondere a dubbi o domande sui disturbi di memoria, sulle malattie correlate e sui servizi presenti sul territorio per persone con demenza.
Alle ore 10.30 la dott.ssa Vanda Menon, geriatra del CDCD dell’AUSL – Distretto di Carpi, presenterà la guida “Io non mi perdo”, frutto del lavoro congiunto, avviato su richiesta della Prefettura di Modena, tra CDCD Distrettuali e Associazioni di volontariato per le demenze presenti sul territorio provinciale. Si tratta di un manuale che illustra i principali sintomi delle malattie dementigene e fornisce informazioni sui rischi del “perdersi”, unitamente a suggerimenti ed indicazioni utili ad evitare il disorientamento topografico e il rintracciamento di persone con deficit cognitivi scomparse.
L’iniziativa si inserisce all’interno del più ampio progetto “Dementia Friendly Community” (promosso da Ass.S.De, Unione dei Comuni Distretto Ceramico, Azienda Usl di Modena – Distretto di Sassuolo) che prevede la realizzazione, nei Comuni dell’Unione, di iniziative finalizzate a sensibilizzare sul tema della demenza e a creare contesti di comunità amichevoli ed accoglienti per persone con disturbi di memoria.
23,8 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’Emilia-Romagna per la ricerca in ambito sanitario: 14,2 provengono da fondi Pnrr – Piano nazionale di ripresa e resilienza per la ricerca sanitaria e oltre 9,6 sono per progetti di ricerca.
Diversi gli ambiti finanziati – dalla geriatria alla ginecologia – ma l’obiettivo è uno: migliorare le prestazioni sanitarie e le cure grazie a progetti messi a punto dai ricercatori emiliano-romagnoli.
“Investire nella ricerca, e farlo con quasi 24 milioni di euro- commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- ci permette di migliorare la cura e l’assistenza ai pazienti e di avere strumenti importanti per affrontare le nuove sfide che abbiamo davanti, anche grazie alle risorse senza precedenti che il Pnrr destina alla sanità. A questi finanziamenti si aggiungono i contributi ricevuti per la ricerca finalizzata, che ci collocano al primo posto tra le Regioni per numero di progetti finanziati, confermando la forza e l’innovazione delle proposte che vengono da questa regione e l’alto livello di professionalità e preparazione dei nostri ricercatori e delle nostre ricercatrici”.
Pnrr, oltre 14,2 mln di euro per 16 progetti
Una tecnologia per prevenire l’osteoporosi sin dalla nascita, strategie innovative non farmacologiche per la diagnosi precoce, prevenzione e cura su misura dei disturbi depressivi tra i malati di cancro. Sono alcuni dei 16 progetti di ricerca sanitaria che saranno realizzati in Emilia-Romagna grazie a un finanziamento di oltre 14,2 milioni di euro: 10 riguardano le Malattie croniche non trasmissibili, 3 le Malattie rare e 3 la Proof of Concept (‘Prova del concetto di studio’). Si tratta di risorse per la ricerca sanitaria messe a disposizione dal ministero della Salute con il primo avviso pubblico del Pnrr – Piano nazionale di ripresa e resilienza, pubblicato il 20 aprile 2022. Sul sito ministeriale sono disponibili le graduatorie approvate: https://www.salute.gov.it/portale/ministro/p4_10_1_1_atti_1_1.jsp?lingua=italiano&id=295
A livello nazionale sono 226 i progetti di ricerca biomedica ammessi al finanziamento dal ministero della Salute nell’ambito del primo avviso pubblico del Pnrr: 213 milioni sono destinati a finanziare complessivamente 50 progetti presentati in tema di Malattie rare, 139 progetti per Malattie croniche non trasmissibili e 37 per la Proof of Concept.
9,6 milioni di euro per la ricerca finalizzata
Il secondo filone di finanziamenti statali riguarda i progetti di ricerca finalizzata, tra cui quella biomedica e le nuove strategie clinico-assistenziali per migliorare le prestazioni sanitarie.
L’Emilia-Romagna si aggiudica oltre 9,6 milioni di euro di finanziamenti per 28 progetti, prima in Italia tra le Regioni quali Destinatari Istituzionali per numero di proposte finanziate: 15 riguardano la ricerca biomedica innovativa, legata all’acquisizione di nuove conoscenze (‘theory enhancing’) e 13 sono mirati allo studio di nuove strategie clinico-assistenziali e organizzative (‘change promoting’). Le graduatorie sono disponibili sul sito del ministero della Salute: https://www.salute.gov.it/portale/ministro/p4_10_1_1_atti_1_1.jsp?lingua=italiano&id=283
A livello nazionale sono 261 i progetti di ricerca ammessi al finanziamento dal ministero della Salute nell’ambito del Bando della ricerca finalizzata 2021, che mette a disposizione dei ricercatori risorse per progetti destinati a garantire lo sviluppo e la qualità delle prestazioni del Servizio sanitario nazionale. Cento milioni di euro sono destinati a finanziare complessivamente 123 progetti presentati da ricercatori di età inferiore ai 40 anni, 95 progetti ordinari, 41 progetti presentati da ricercatori con età inferiore ai 33 anni (Starting Grant) e 2 progetti co-finanziati.
Si svolgerà domenica prossima, 20 novembre, a partire dalle ore 11, la cerimonia d’intitolazione del teatro della Casa nel Parco ad Andrea Rompianesi.
Andrea Rompianesi è nato a Sassuolo il 19 ottobre 1976 e ben presto ha incrociato la sua giovane vita con la musica, complice una chitarra regalatagli da una zia. A meno di 20 anni, quando aveva già lanciato un concorso di canzoni per bambini, prima denominato “Zecchino di platino” ed in seguito “Farfalla d’oro”, usciva il suo prima album “Sognando Paola”, con parole e musiche completamente autoprodotte.
È stato il primo autore di un inno del Sassuolo calcio, “Cuore Neroverde” e, tra le altre cose, ultimo produttore di Pierangelo Bertoli e coautore di brani con Dario Baldan Bembo, Elisabetta Viviani ed altri ancora.
Il 20 novembre del 2003, mentre stava effettuando le prove di una ennesima edizione del premio “Farfalla d’oro” nei locali della parrocchia Madonna di Sotto, si è accasciato al suolo colpito da un infarto fulminante.
Proprio in questa data, domenica prossima a partire dalle ore 11, il suo nome verrà legato per sempre al teatro della Casa nel Parco.
La solidarietà è uno dei valori fondanti del Gruppo Romani, tangibile e riconoscibile nelle numerose azioni intraprese in favore della propria comunità di riferimento e del territorio in cui opera da sempre. Solidarietà che in questa difficile congiuntura economica si concretizza nell’erogazione, nel mese di novembre a tutti i dipendenti, di un bonus del valore di 300 euro sotto forma di buoni spesa.
“L’iniziativa – spiegano Giorgio e Paolo Romani, Presidente e AD del Gruppo – nasce dalla consapevolezza delle difficoltà economiche incontrate dalle famiglie, derivanti in primo luogo dal forte aumento dei costi energetici. Ci è sembrato opportuno cogliere, in questo momento, la possibilità di erogare un contributo. È un riconoscimento nei confronti dei nostri dipendenti che hanno sempre garantito il loro apporto anche nei momenti più difficili per l’attività produttiva, e in coerenza con la continuità delle Relazioni Industriali”.
Il bonus erogato fa seguito ad un’analoga iniziativa intrapresa nel mese di aprile, legata agli aumenti del carburante.
Nella serata di ieri (14 novembre) il sindaco Francesco Tosi ha diffuso l’annuncio che invita i cittadini fioranesi a partecipare agli incontri di quartiere con gli amministratori; incontri che riprendono in presenza – dopo le restrizioni che ben conosciamo degli scorsi anni – e che avranno al centro del confronto il bilancio di previsione 2023.
“Tutti gli anni infatti, a dicembre, i Consigli comunali (…) approvano le entrate e le uscite del Comune, e cioè le opere pubbliche che si intende realizzare, i diversi servizi con i relativi costi, e così via. Per questo – afferma il Primo cittadino – vorremmo presentarvi le linee principali del programma 2023 e confrontarci con i cittadini che lo vogliano, anche per raccogliere eventuali suggerimenti e indicazioni”.
Questo incontro sarà ripetuto in due diverse date, così da dare una doppia opzione agli interessati, qualora fossero impossibilitati a partecipare ad una delle due. Per cui la prima data sarà sabato 19 novembre, alle ore 10.00, presso il Centro Culturale Vittorio Veneto (in via Vittorio Veneto, 94) a Fiorano. Poi sarà ripetuto lo stesso incontro lunedì 21 novembre alle ore 20.30 presso la struttura di Casa Corsini a Spezzano (in via Statale, 83).
“Chi è interessato a venire, speriamo in molti, noi saremo contenti di incontrarlo. Dopo aver presentato le parti più importanti del bilancio 2023, saremo a disposizione per rispondere a domande sull’attività del Comune” conclude il sindaco.
Precipitazioni diffuse a carattere debole-moderato; nel corso della tarda mattinata – primo pomeriggio tendenza ad esaurimento dei fenomeni a partire dai settori occidentali con tendenza a schiarite sulle aree di pianura. Temperature minime in aumento con valori intorno ai 10 gradi. Massime comprese tra 11 e 13 gradi, in aumento sul settore occidentale, in diminuzione sulla Romagna e aree costiere. Venti deboli, prevalenti dai quadranti occidentali. Mare da poco mosso a localmente mosso sotto costa, mosso al largo.
Come ti muovi, per andare dove, in quali orari e perché? Cosa utilizzi per raggiungere la fermata del bus o la stazione ferroviaria di partenza, oppure per raggiungere la destinazione finale del viaggio?
Sono alcune domande che si sentiranno rivolgere i cittadini dell’Emilia-Romagna, da domani e fino al 16 dicembre prossimo, che prendono regolarmente i treni e gli autobus regionali per i loro spostamenti. E dare una risposta, con un impegno di tempo che non sarà superiore a qualche minuto, è davvero importante per la mobilità del futuro.
La Regione ha affidato infatti alle società Steer Davis & Gleave Limited e Irteco S.a.s. di Oliveri G. & C., un’indagine per conoscere in modo puntuale le abitudini di mobilità dei cittadini.
Una consultazione importante perché permetterà di migliorare i servizi e offrire maggiori soluzioni di integrazione. Per questo si ringraziano già da ora i cittadini per la collaborazione che verrà data allo svolgimento e al buon esito dell’indagine.
Oltre alle interviste agli utenti in partenza dalle principali stazioni ferroviarie della regione, da alcune fermate degli autobus e dalle stazioni ferroviarie dell’area urbana di Bologna, l’indagine avrà anche lo scopo di contare i passeggeri che salgono e scendono dai mezzi.
L’attività si svolgerà anche a bordo dei treni delle linee ferroviarie regionali e degli autobus che percorrono un tragitto parallelo.
Ai viaggiatori sarà proposto un semplice questionario anonimo, privo di qualsiasi riferimento che consenta di risalire all’identità dell’intervistato, da rilevatori riconoscibili dal gilet ad alta visibilità e un apposito cartellino (badge) indossati. I dati saranno trattati in maniera aggregata.
Il questionario
Partenza e destinazione, frequenza e motivo dello spostamento, fasce orarie scelte, sono alcune delle domande che troveranno i cittadini nel questionario. Con un occhio alla sostenibilità ambientale: la rilevazione include infatti, fra i mezzi aggiuntivi rispetto al trasporto pubblico per raggiungere la stazione o la meta finale, bicicletta, monopattino, bike e car sharing. Non mancheranno le domande relative alle specifiche linee utilizzate e alla scelta del titolo di viaggio fra corsa semplice e varie tipologie di abbonamento, anche per verificare il livello di propensione verso il formato digitale.
Al miglioramento dei servizi offerti si affianca l’obiettivo del potenziamento informativo: il questionario indagherà anche la conoscenza, da parte degli utenti, di alcune agevolazioni già presenti, come ad esempio la possibilità di utilizzare l’abbonamento dell’autobus nelle stazioni ferroviarie dell’area urbana di Bologna.
campi profughi Saharawi (foto Comune di Formigine)
In questi giorni, l’assessore alle relazioni internazionali del Comune di Formigine Giulia Bosi è in visita per l’associazione Kabara Lagdaf presso i campi profughi saharawi allestiti nel deserto a sud dell’Algeria.
L’obiettivo della missione umanitaria a favore del popolo saharawi, con il quale il Comune di Formigine ha rinnovato un Patto di Amicizia, ha lo scopo di verificare interventi di solidarietà e cooperazione, consegnare fondi e materiali.
La situazione nei campi profughi rimane infatti molto delicata, in stallo da quarantacinque anni, mentre da due anni hanno ripreso i combattimenti tra Marocco e Fronte Polisario.
L’associazione Kabara Lagdaf, dopo lo stop causato dalla pandemia, nel mese di ottobre è riuscita a realizzare, con un’équipe di medici spagnoli, 70 interventi pediatrici e 370 visite ginecologiche grazie a dottori italiani.
Inoltre, è presente a Modena un bambino saharawi di sette anni che l’8 novembre si è sottoposto a un intervento chirurgico al Policlinico e un altro piccolo paziente è in arrivo.
Ma per continuare a prestare soccorso alla popolazione, che vive in una situazione sanitaria e alimentare allarmante, i volontari di Kabara Lagdaf cercano rinforzi per la vendita di dolciumi natalizi. Chi è interessato può contattare l’associazione al numero 368 3311910.
La letteratura per l’infanzia raccontata agli adulti. È questo il focus dell’incontro in programma mercoledì 16 novembre alle ore 18.30 al BLA, la biblioteca ludoteca e archivio del Comune di Fiorano Modenese. A condurlo il pedagogista Gabriele Brancaleoni del dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna. Si parlerà della creazione del patto narrativo tra adulti e bambini, dei racconti più belli, dell’immaginario comune, di storie e rimandi legati al raccontare.
L’appuntamento, fortemente divulgativo e della durata di un’ora, è gratuito e rivolto a tutti a partire naturalmente da genitori, insegnanti, educatori e appassionati della letteratura per tutte le età.
L’incontro è aperto agli stimoli dei partecipanti, è possibile infatti portare un libro particolarmente apprezzato, un albo, o qualcosa che trattenga il ricordo di una storia, che rimandi a un momento legato all’atto del narrare o dell’ascoltare racconti: sarà utile al confronto. Info: tel. 0536 833403 o mail biblioteca@fiorano.it
Gabriele Bracaleoni è pedagogista, dottore di ricerca in scienze pedagogiche e assegnista di ricerca in letteratura per l’infanzia presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin”, Università di Bologna.
Da filone di ricerca pionieristico a tecnologia applicata, al centro delle prospettive di sviluppo di un intero settore. È il tema dei materiali a base di cellulosa per il rigid packaging sostenibile, protagonisti della giornata tecnologica AIM – Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia delle Macromolecole – in agenda il 22 novembre 2022.
Ospitata da SACMI – membro del consiglio direttivo e del board scientifico dell’Associazione – la giornata riunisce primari interlocutori del mondo della ricerca, dell’Università, delle imprese, tra utilizzatori e fornitori di tecnologia.
“Materiali e tecnologie per lo sviluppo sostenibile sono al centro delle attività SACMI, che partecipa con propri rappresentanti alle principali associazioni scientifiche e di formazione scientifica”, osserva il Presidente di SACMI, Paolo Mongardi. “Ringraziamo AIM per avere scelto SACMI nell’organizzazione di questa importante iniziativa”.
Da sempre in prima linea sulla ricerca avanzata e studio dei polimeri, nei vari aspetti scientifici e tecnico-applicativi, AIM accende i riflettori su questo ambito che sempre di più si propone come “pilastro” della sostenibilità nel rigid packaging.
“Già da diversi anni sviluppiamo ricerche avanzate sui nuovi materiali e relative tecnologie applicative”, spiega Fiorenzo Parrinello, Direttore del Laboratorio e R&S SACMI Rigid Packaging, rappresentante per SACMI nel consiglio direttivo e board scientifico di AIM. “In questo contesto i materiali cellulose-based rappresentano l’ambito più promettente”.
Polimero più abbondante e di origine naturale, la cellulosa è infatti sostenibile “per definizione”. Per ottenerla non servono fonti fossili. Soprattutto, il prodotto cellulose-based, alla fine del suo ciclo-vita, può essere smaltito nei compostabili, oppure nel riciclo della carta, in funzione delle formulazioni. Da qui l’interesse primario per la possibilità di realizzare parti di packaging – contenitori e soprattutto chiusure – in compound con polimeri plastici o anche in fibra di cellulosa praticamente pura, opportunamente additivata per conferirle le necessarie proprietà idrorepellenti e di resistenza/tenuta.
Numerose le sfide scientifiche e tecnologiche che questa ambizione pone, questioni che saranno al centro delle relazioni dei protagonisti della giornata del 22 novembre, cui seguirà una visita ai reparti produttivi ed al Laboratorio SACMI Rigid Packaging dove tali filoni di ricerca stanno prendendo forma concreta su prodotti e processi tecnologici.
La partecipazione all’evento è gratuita. È necessario registrarsi scrivendo alla segreteria organizzativa, segreteria@aim.it, indicando nell’oggetto “Partecipazione alla giornata Tecnologica AIM del 22 Novembre”, numero ed e-mail dei partecipanti specificando se si desidera partecipare in presenza oppure online.
Oggi, lunedì 14 novembre, Hera dà il via ad alcuni importanti lavori sulla rete idrica di Corlo di Formigine. Nella parte centrale di via Rodello, a metà strada circa tra gli incroci con via Borgo e via Battezzate, verrà infatti posato un nuovo tratto di condotta di circa 500 metri, che metterà in collegamento i due nuovi tratti di rete posati recentemente proprio in via Battezzate e via Rodello.
In questo modo si completerà la nuova infrastruttura acquedottistica che serve la zona, consentendo di scollegare definitivamente la vecchia rete, così da migliorare e rendere più efficiente la distribuzione dell’acqua nella frazione. Al contempo si ridurranno gli interventi manutentivi previsti, le occasioni di interruzione nell’erogazione e le perdite idriche.
Nel corso dell’intervento verranno anche sostituiti tutti gli allacci privati. In caso di interruzione del servizio le utenze saranno avvisate con congruo anticipo. La durata prevista dei lavori, che verranno eseguiti con l’utilizzo di un cantiere mobile, così da non isolare per troppo tempo porzioni significative della via, è di circa due mesi e mezzo. In questo lasso di tempo il tratti di strada coinvolto sarà chiuso al traffico, ad eccezione di residenti e mezzi di soccorso.
L’azienda assicura il massimo impegno nel contenere al minimo i tempi dei lavori, ricordando che in caso di urgenza (segnalazione guasti, rotture, emergenze varie) è gratuito e attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette il numero di pronto intervento 800.713.900 per i servizi acqua, fognature e depurazione.
Nasce da quest’idea il progetto di ricerca della Regione Emilia-Romagna che punta alla digitalizzazione per garantire ai cittadini un miglioramento tangibile nel rapporto con l’istituzione giustizia. Indagando l’impatto della trasformazione digitale sugli Uffici giudiziari regionali e i campi di applicazione dell’intelligenza artificiale, il percorso ha l’obiettivo di contribuire a una riduzione dei tempi dei processi e a una maggiore efficienza dell’operato di avvocati e magistrati.
Sono questi alcuni degli obiettivi del progetto ER4Justice, promosso e sostenuto dalla Regione dal 2018 a oggi con oltre due milioni di euro, con il coordinamento della Fondazione Crui, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, che vede la collaborazione tra istituzioni territoriali, atenei e uffici giudiziari regionali.
Oggi a Bologna i risultati di questo percorso, avviato dalla Regione già nel 2018, sono stati al centro del convegno “Innovativa, semplice, digitale: una giustizia connessa ai cittadini” aperto dal rettore dell’università di Bologna Giovanni Molari e dall’assessore Paolo Calvano.
“Con il progetto ER4Justice abbiamo voluto favorire la messa in efficienza del sistema giudiziario della nostra regione, per aumentare i diritti dei cittadini e favorire la competitività del territorio, per una giustizia più efficiente e rapida anche per le imprese- commenta l’assessore al Bilancio e Riordino istituzionale Paolo Calvano -. Un percorso che ha coinvolto numerosi giovani laureati i quali, attraverso la ricerca, hanno portato innovazione. Un elemento fondamentale soprattutto davanti alle numerose sfide che stiamo affrontando con l’attuazione dei progetti del Pnrr”.
Il denominatore comune di tutti i lavori è l’urgenza di una rivoluzione digitale, che vada nella direzione dell’efficienza del sistema e quindi verso una giustizia più rapida e accessibile per cittadini e imprese. Attraverso la digitalizzazione è anche possibile affrontare le tematiche ambientali e ridurre l’impatto del consumo di carta, oltre a quelle di leggibilità, consultazione e deperibilità dei supporti fisici.
Sono state presentate le esperienze dei cinque Atenei emiliano-romagnoli – Bologna, Ferrara, Milano Cattolica sede di Piacenza, Modena e Reggio Emilia, Parma – che hanno partecipato al progetto, con gli interventi dei borsisti neolaureati di area giuridico-economica che hanno lavorato sul tema della riorganizzazione e della digitalizzazione e dei giovani ricercatori del Laboratorio AI4Justice che hanno indagato il potenziale dell’intelligenza artificiale applicata alla giurisdizione.
L’impegno della Regione
Nel 2018 è stato approvato un primo progetto ’Justice’, operativo fino a fine 2021, che si è occupato di micro-riorganizzazione degli uffici giudiziari. Nel 2020 è partito anche il progetto ER4Justice che ha messo al centro della discussione il tema del dato, della tecnologia e del digitale. Complessivamente i due progetti sono stati finanziati per oltre 2 milioni di euro e hanno visto l’attivazione di oltre 120 borse di ricerca (87 su Justice e 35 su ER4Justice) e 6 assegni di ricerca.
Il progetto negli uffici giudiziari
I borsisti hanno operato in sinergia col personale giudiziario in qualità di osservatori, rilevando criticità e punti di forza, consuetudini procedurali e possibilità di miglioramento, per poi mettere a punto gli strumenti digitali necessari. Affiancando quotidianamente il personale delle cancellerie, sono stati analizzati i livelli di digitalizzazione e fornite possibili soluzioni, come ad esempio l’alberatura omogenea dei fascicoli digitali per migliorarne la leggibilità.
I ricercatori del Laboratorio AI4Justice hanno operato sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale nel diritto penale, civile, amministrativo, sociologico giuridico per garantire un certo grado di uniformità nei casi omogenei e ripetitivi, e dunque di equità della sanzione punitiva, fornendo uno strumento di facilitazione al pronunciamento dei giudici.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito er4justice.fondazionecrui.it
Creazione di siti web, acquisizione di nuove attrezzature informatiche e dotazioni tecnologiche. Interventi di valorizzazione, nuovi allestimenti, ampliamenti di percorsi espositivi. Lavori di conservazione, restauro.
In tutta la regione, sono i tantissimi progetti – 208 complessivamente – proposti dagli enti locali e ammessi a contributo che potranno essere realizzati con il via libera, da parte della Giunta regionale, alla graduatoria per il Piano Museale e il Piano Bibliotecario 2022. Si tratta di un “pacchetto” da oltre 2 milioni 700mila euro disponibili, di cui 1 milione 342.000 per il Piano museale e 1 milione 369mila per il Piano bibliotecario.
“L’Emilia-Romagna vanta un patrimonio bibliotecario e museale immenso- commenta l’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori- che la Regione sostiene con profonda convinzione. Parliamo di luoghi dove è realmente possibile fruire la bellezza, la cultura; ma anche di realtà di incontro, scambio e confronto. Sicuramente il digitale è la sfida principale per le nostre biblioteche e i nostri musei- prosegue l’assessore-, ma è fondamentale anche restaurare, conservare, aprire nuovi spazi. Tutto questo per una maggiore fruibilità al pubblico”.
Le risorse e le aree di intervento
I finanziamenti concessi sono stati ripartiti su quattro aree di intervento, corrispondenti ad altrettante schede compilate in fase di richiesta.
La prima area (A1) riguardava richieste di contributo per l’acquisto di dotazioni tecnologiche e il rinnovo di attrezzature informatiche, con particolare riferimento – per le biblioteche – ai servizi di facilitazione digitale per i cittadini (nell’ambito della Rete dei servizi di facilitazione digitale prevista dal Pnrr) e – per i musei – a reti wi-fi, siti web e servizi online. La seconda area (scheda A2) riguardava interventi su sedi, servizi e allestimenti degli istituti culturali; la terza (B) la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale; la quarta (D) la conservazione e il restauro del patrimonio.
Le risorse per l’attuazione degli interventi previsti dovranno essere precedute da una comunicazione alla Regione dell’accettazione del contributo da parte degli enti beneficiari. Eventuali variazioni, anche di natura contabile, del progetto approvato vanno comunicate nell’anno di competenza (anno 2022 per le schede A1, B e D e anno 2023 per le schede A2) al dirigente responsabile del Settore Patrimonio culturale (per i musei) o al dirigente responsabile dell’Area biblioteche e archivi (per archivi e biblioteche).
Gli esiti delle istruttorie sono disponibili al link
Città che ognuno sogna di visitare una volta nella vita, affascinanti piazze e monumenti dalla bellezza senza tempo, un aeroporto ed una metropolitana in cui si fondono ingegneria e arte, lo straordinario panorama delle Dolomiti patrimonio Unesco e persino un castello. Questo è quello che troverete nei 12 scatti del calendario della Polizia di Stato 2023.
L’opera fotografica vi porterà alla scoperta delle meraviglie d’Italia, mete turistiche tra le più ammirate al Mondo e punto di forza del nostro Paese. Un viaggio che, oltre alle bellezze artistiche delle nostre città, vi farà immergere nella natura e nell’ambiente che caratterizzano i parchi nazionali italiani, i cui delicati equilibri sono da tutelare e preservare con l’impegno di tutti.
Le immagini sono state realizzate dai fotografi ufficiali della Polizia di Stato. Poliziotti con la passione della fotografia, che hanno immortalato il nostro esserci sempre al servizio del cittadino, a tutela della sicurezza delle comunità, a sostegno delle persone più fragili e a salvaguardia dell’ambiente che ci circonda nelle località simbolo della nostra penisola.
Le 12 tavole del 2023 sono state poi selezionate dal maestro della fotografia Gianni Berengo Gardin famoso nel Mondo per le sue caratteristiche immagini scattate su pellicola, in bianco e nero, senza l’uso di tecnologie digitali e autore del calendario della Polizia di Stato del 2017.
Un calendario che, anche quest’anno, ha come obiettivo finale quello della solidarietà. Il ricavato delle vendite andrà infatti a finanziare il progetto “Emergenza siccità Etiopia” con cui il Comitato italiano per l’Unicef Onlus si prefigge di ripristinare pozzi e sistemi idrici, garantire il trasporto d’emergenza dell’acqua, prendersi cura del trattamento dei bambini malnutriti e di fornire loro un’istruzione. Una quota sarà inoltre devoluta al Fondo assistenza per il personale della Polizia di Stato, andando a sostenere il “Piano Marco Valerio”, che aiuta le famiglie dei poliziotti con figli affetti da gravi patologie.
Il costo è di 8€ per quello da parete e 6€ per quello da tavolo.
Modalità di acquisto:
Direttamente sul sito dell’Unicef oppure seguendo 3 semplici passi:
versamentosul conto corrente postale nr. 745000 intestato a “Comitato italiano per l’Unicef”
causale “Calendario della Polizia di Stato 2023 per il progetto Unicef Emergenza siccità Etiopia”
consegna la ricevuta di pagamento all’Ufficio relazioni con il pubblico della tua questura di riferimento.
Il Mapei Football Center e lo Stadio “Enzo Ricci” saranno per tre giorni la casa dell’Italia Under 20. Un appuntamento importante per gli “Azzurrini” del CT Carmine Nunziata, impegnati nei prossimi giorni in due match validi per il Torneo 8 Nazioni che vedranno fra i convocati anche i Primavera neroverdi Gioele Zacchi e Edoardo Pieragnolo.
Dopo la gara di giovedì 17 novembre in programma in Romania contro i padroni di casa, l’Italia Under 20 sbarcherà nel fine settimana a Sassuolo con un programma che prevede due allenamenti presso il Mapei Football Center nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 novembre alle ore 15 e il match Italia-Repubblica Ceca che si giocherà lunedì 21 novembre alle ore 15 allo Stadio Ricci e che sarà ad ingresso gratuito.
L’Under 20 giocherà così per la terza volta nella sua storia a Sassuolo, dove oltre al match di un anno fa vinto 7-0 contro la Romania, ha pareggiato 3-3 con la Germania nel novembre 2018.
Si è svolto ieri presso l’Auditorium Bertoli di Sassuolo la 10^ edizione del concerto lirico Liricamore con l’opera “La Traviata” di Giuseppe Verdi in forma di concerto, a cura del locale Circolo “Amici della Lirica”.
Un pubblico entusiasta che gremiva tutta la sala ha attribuito lunghi applausi agli interpreti Tania Bussi, Mirko Matarazzo, Maurizio Leoni e alla pianista e Maestro concertatore Claudia Rondelli per la loro magistrale interpretazione che si è svolta alla presenza dell’Assessore alla Cultura Samanta Ruffaldi in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale. Il Circolo ‘Amici della Lirica’ ringrazia gli artisti, tutti i partecipanti e l’Amministrazione Comunale e dà appuntamento al prossimo concerto di sabato 21 gennaio 2023.