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venerdì, 3 Luglio 2026
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Berardi rinnova con il Sassuolo e affonda il Lecce con un gol da incorniciare

Berardi rinnova con il Sassuolo e affonda il Lecce con un gol da incorniciareSeconda di campionato ed esordio casalingo per i neroverdi attesi a una risposta sul campo dopo le due sconfitte in apertura di questa stagione considerando Modena e Torino.

Al Mapei è arrivata la neopromossa Lecce accompagnata dal caloroso (e colorato) tifo di 2000 salentini.

Primi brividi per i tifosi del Sassuolo al minuto 14 con una conclusione in porta (la prima della partita) a opera di Di Francesco che ha impegnato Consigli.

Per i nostri colori il primo tiro in porta è arrivato sette minuti dopo dal sinistro di Domenico Berardi fresco di super rinnovo e deciso a dare una gioia ai tifosi di casa.

Al minuto 39 la gioia promessa arriva e come grazie a un sinistro al volo da fuori area proprio di Berardi che confeziona un gola lasciatemelo scrivere «da paura».
Uno a zero per i padroni di casa e così si é chiuso il primo tempo.

Un Lecce che per buona parte della partita è riuscito a non far fare al Sassuolo il gioco che predilige dimostrando tutta l’attenzione con la quale ha preparato l’incontro Il tecnico Baroni.

Al minuto 63 Andrea Pinamonti marcatissimo dai difensori giallorossi ma sempre più inserito nel gioco di mister Dionisi lascia il campo a Defrel.

Frattesi si procura un cartellino giallo nel suo impegnativo lavoro di tenere a bada Banda al 77’ e due minuti dopo lascia il terreno di gioco per una scelta del tecnico dei neroverdi, al suo posto il centrocampista Harroui.

Sempre lui, Domenico Berardi al minuto 85’ libera il suo sinistro (caldissimo) da fuori area con il pallone che scende di poco oltre il palo della porta leccese.

Si è giocata sino al 95’ questa seconda partita che porta nella classifica del Sassuolo i primi tre preziosi punti e la certezza che dopo la partenza di Scamacca e Raspadori si stato giusto ripartire dal rinnovo del talento di Domenico Berardi oggi più che mai ultima bandiera della Seria A italiana.

(Claudio Corrado)

Oggi (20/8) in regione sono 1.744 i nuovi casi Covid, 2.121 guariti. In calo i ricoveri

Oggi (20/8) in regione sono 1.744 i nuovi casi Covid, 2.121 guariti. In calo i ricoveri
Copyright e autore immagine: Roberto Brancolini

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.804.062 casi di positività, 1.744 in più rispetto a ieri, su un totale di 10.265 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 4.646 molecolari e 5.619 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 17%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.780.897 dosi; sul totale sono 3.798.163 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,5%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.950.241.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 30 (-2 rispetto a ieri, -6,3%), l’età media è di 63,1 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.145 (-26 rispetto a ieri, -2,2%), età media 75,8 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 2 a Piacenza (+1 rispetto a ieri); 2 a Reggio Emilia (invariato); 6 a Modena (+1); 10 a Bologna (-2); 2 a Imola (invariato); 5 a Ferrara (-1); 1 a Forlì (invariato); 1 a Cesena (invariato); 1 a Rimini (-1). Nessun ricovero a Parma e Ravenna (come ieri).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 50,9 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 279 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 275.252), seguita da Bologna (244 su 370.150), Reggio Emilia (212 su 203.531), Ravenna (187 su 170.066) e Parma (180 su 151.910); poi Rimini (173 su 170.078), Ferrara (155 su 129.051), e Cesena (103 su 101.526); quindi Piacenza (99 su 92.697) e Forlì (75 su 83.577), infine il Circondario Imolese con 37 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 56.224.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 28.984 (-385). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 27.809 (-357), il 95,9% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 2.121 in più e raggiungono quota 1.757.283.

Purtroppo, si registrano 8 decessi:

  • 2 a Parma (una donna di 63 anni e un uomo di 79 anni)
  • 1 in provincia di Reggio Emilia (una donna di 87 anni)
  • 3 in provincia di Modena (tutti uomini di 93, 94 e 103 anni)
  • 1 in provincia di Bologna (un uomo di 96 anni)
  • 1 fuori regione, un uomo di 92 anni il cui decesso è stato registrato dall’Ausl di Parma.

Non si registrano decessi a Piacenza, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e nel Circondario Imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 17.795.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi è stato eliminato un caso, positivo a test antigenico ma non confermato da tampone molecolare.

Maltempo e agricoltura: attivata dalla Regione Emilia-Romagna la piattaforma per la segnalazione danni agricoli per le zone colpite

Maltempo e agricoltura: attivata dalla Regione Emilia-Romagna la piattaforma per la segnalazione danni agricoli per le zone colpiteLa Regione Emilia-Romagna ha già attivato i servizi per raccogliere le segnalazioni dei danni agricoli nei territori emiliano-romagnoli, colpiti nei giorni scorsi da fenomeni metereologici di grande intensità, che hanno provocato danni alle infrastrutture civili e private in diverse province, ma anche alle produzioni agricole.

È stata infatti attivata una piattaforma attraverso la quale le imprese agricole possono segnalare i danni; sono segnalazioni importanti perché forniscono alla Regione dati certi per quantificare i danni, coordinare una ricognizione precisa sul territorio, chiedere indennizzi al Ministero delle Politiche agricole e alimentari.

Per segnalare i danni, bisogna collegarsi al link https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/servizi-online/come-fare-per/calamita-naturale

Entrati nella pagina, cliccando sulla voce in fondo ‘Modalità per la segnalazione danni’ si verrà reindirizzati alle pagine che contengono il form per la segnalazione.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 21 agosto 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 21 agosto 2022Sereno o poco nuvoloso, salvo addensamenti pomeridiani sul crinale appenninico con possibilità di locali rovesci. Temperature massime in lieve aumento, comprese tra i 28/29 gradi del settore costiero e 30/31 gradi delle aree di pianura. Venti deboli, prevalentemente dai quadranti nord-occidentali. Mare poco mosso, localmente mosso al largo.

(Arpae)

Lavori ponte sul fiume Secchia, tocca alla corsia di marcia Sassuolo-Casalgrande

Lavori ponte sul fiume Secchia, tocca alla corsia di marcia Sassuolo-CasalgrandeLa Provincia di Modena, con apposita ordinanza, ha stabilito la chiusura della direttrice di marcia Sassuolo-Casalgrande sul viadotto del fiume secchia al km. 20+850 per i lavori di consolidamento dei pulvini, baggioli e cordoli a partire dalle ore 8:00 di lunedì 22 agosto 2022 fino al termine dei lavori, con segnaletica provvisoria diurna e notturna.

L’ordinanza prevede: la chiusura della corsia di marcia sulla direttrice da Sassuolo (MO) a Casalgrande (RE) con riduzione della carreggiata da due, ad una corsia; il limite di velocità di 30 km/h e il divieto di sorpasso.

Alberi abbattuti, edifici scoperchiati, allagamenti e blackout: continuano i lavori di ripristino

Alberi abbattuti, edifici scoperchiati, allagamenti e blackout: continuano i lavori di ripristinoEdifici scoperchiati, alberi abbattuti, blackout elettrici, colture allagate e frutteti danneggiati dal vento e dalla grandine, centinaia di interventi dei Vigili del Fuoco e delle squadre di volontari della Protezione civile regionale che in queste ore sono ancora in campo per assicurare il ritorno alla normalità.

È quanto ha lasciato dietro di sé l’intensa ondata temporalesca con forti raffiche di vento, grandine, nubifragi e anche una tromba d’aria, che ieri sera ha sferzato l’Emilia-Romagna colpendo soprattutto le province di Ferrara, Modena e Parma.

Molti interventi da parte dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile sono ancora in corso. In un quadro complessivo dove, fatta eccezione per alcune zone del ferrarese, la situazione sta lentamente tornando alla normalità sono in corso la quantificazione dei danni.

Intanto oggi, con decreto del presidente, la Regione ha proclamato lo stato di crisi regionale, provvedimento necessario per affrontare al meglio la situazione che si è verificata in tante zone dell’Emilia-Romagna.

Nel dettaglio e per provincia, di seguito gli interventi e gli eventi più rilevanti che si sono verificati da mercoledì scorso a questa mattina.

 

Provincia di Ferrara
Quello ferrarese uno dei territori più colpiti tra mercoledì sera (Bondeno e la città di Ferrara) e questa mattina, dove pressoché tutta la provincia, fatta eccezione dei comuni sulla costa, è stata colpita da una pioggia intensa non assorbita dalle caditoie della rete fognaria. Questo ha provocato allagamenti di strade e cantine.

Diversi blackout elettrici che hanno inoltre bloccato gli impianti di sollevamento dell’acqua nelle apposite reti idriche. Tra le località più colpite Cento, Argenta, Vigarano Mainarda, Bondeno e Fiscaglia. A Bondeno, inoltre, sui danni da scoperchiamento si è aggiunta la pioggia che si è infiltrata all’interno degli immobili anche dai tetti.

Sono in corso la rimozione di alberi e rami caduti sulle strade provinciali e comunali, e la messa in sicurezza delle piante pericolanti. Ad oggi sono 16 le persone evacuate dalle proprie abitazioni, 10 a Bondeno e 3 a Vigarano, 3 a Boara.

Ai circa 250 interventi di ieri dei Vigili del fuoco, si aggiungono le 500 chiamate di oggi in corso di soluzione anche con l’ausilio dei volontari. In campo ieri l’altro dodici squadre di Protezione civile (48 volontari), ieri tredici squadre (con 74 volontari) e oggi dodici squadre (72 volontari) di cui 5 squadre provenienti da fuori provincia.

Provincia di Modena
I comuni interessati dal maltempo (grandine, vento, pioggia con rami e alberi caduti, scoperchiamenti e allagamenti, caduta segnaletica verticale) sono stati: San Felice sul Panaro, Carpi, Soliera, San Prospero, Medolla, Prignano sulla Secchia, Mirandola, Novi di Modena e Finale Emilia.

In campo ieri e oggi diverse squadre di volontari di Protezione civile, oggi nove. Una quarantina gli interventi dei vigili del fuoco ieri per alberi pericolanti, rimozione tegole e una decina questa mattina.

Provincia di Parma
I comuni interessati dal maltempo (grandine, vento, pioggia con rami e alberi caduti, scoperchiamenti e allagamenti) sono stati: Bedonia, Tornolo, Compiano, Bardi, Varsi, Albareto, Bore, Torrile, Fornovo di Taro, Berceto e Parma. In campo ieri sei squadre di volontari di Protezione civile, oggi nove. Ben 22 gli interventi dei vigili del fuoco per alberi pericolanti, danni da acqua e per un tetto di una palestra.

Provincia di Bologna
I comuni interessati dal maltempo (vento, pioggia con rami e alberi caduti e allagamenti) sono stati: Baricella, Molinella, Budrio, Medicina, San Lazzaro, Monzuno. Oltre un centinaio gli interventi dei vigili del fuoco per alberi pericolanti, danni da acqua e rimozioni di coperture pericolanti.

Provincia di Reggio Emilia
I comuni interessati dal maltempo (danni da pioggia e allagamenti) sono stati: Montecchio, Gattatico e Sant’Ilario. In campo oggi due squadre di volontari di Protezione civile. Una ventina gli interventi dei vigili del fuoco.

Provincia di Forlì-Cesena
I comuni interessati dal maltempo (vento, pioggia con alberi caduti, e allagamenti localizzati) sono stati Forlì, Cesena, Cesenatico, Castrocaro Terme, Dovadola, Bagno di Romagna e Galeata. In campo ieri una squadra di volontari di Protezione civile. Una ventina gli interventi dei vigili del fuoco.

Provincia di Rimini

Particolarmente interessato dal maltempo (vento, pioggia e grandine con alberi e rami caduti nonché sottopassi interdetti nella mattinata per allagamenti localizzati) il comune di Riccione. In campo oggi cinque squadre di volontari di Protezione civile. Una ventina gli interventi dei vigili del fuoco.

UniCredit: sostegno a famiglie e imprese dei territori colpiti dal maltempo

UniCredit: sostegno a famiglie e imprese dei territori colpiti dal maltempoIn seguito al maltempo che in questi giorni ha già provocato ingenti danni ai cittadini e alle imprese, UniCredit ha varato diversi interventi di sostegno a favore delle comunitàcolpiti dalla calamità.

Tra le iniziative predisposte, una moratoria di 12 mesi sulle rate dei mutui ipotecari e chirografari per le imprese con sede legale/operativa nella zona colpita dal maltempo che abbiano subito danni e per tutti i clienti privati intestatari di mutui ipotecari residenti nei territori interessati che siano stati danneggiati dall’evento.

UniCredit mette, inoltre, a disposizione un prestito con tasso agevolato per i clienti privati residenti nei Comuni che hanno subìto danni a causa del maltempo e il “Pacchetto nuovo credito alle imprese”, con linea di finanziamenti chirografari/ipotecari a condizioni agevolate, in favore di clienti imprese con sede legale/operativa nei Comuni colpiti dall’evento.

Remo Taricani, Deputy Head di UniCredit Italia, dichiara: “UniCredit, a conferma della propria vicinanza ai territori in cui opera, si è attivata prontamente in soccorso di tutte le realtà che stanno subendo danni per il maltempo con un pacchetto di interventi straordinari. La nostra è una prima e rapida risposta per aiutare imprese e famiglie ad affrontare questa situazione di emergenza, a cui daremo seguito con la consueta attenzione alle singole istanze e problematiche”.

Tutte le agenzie UniCredit del territorio sono operative per dare le informazioni sulle procedure necessarie per l’ottenimento della sospensione dei pagamenti delle rate dei finanziamenti e per ulteriori informazioni.

 

Sono 2.004 oggi (19/8) i nuovi casi Covid in regione, 2.578 guariti. In calo i ricoveri

Sono 2.004 oggi (19/8) i nuovi casi Covid in regione, 2.578 guariti. In calo i ricoveriDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.802.319 casi di positività, 2.004 in più rispetto a ieri, su un totale di 10.920 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 5.199 molecolari e 5.721 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 18,4%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.777.750 dosi; sul totale sono 3.798.125 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,5%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.949.887.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 32 (-6 rispetto a ieri, – 16%), l’età media è di 63 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.172 (-44 rispetto a ieri, -4%), età media 75,9 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (invariato rispetto a ieri); 2 a Reggio Emilia (-1); 5 a Modena (invariato); 12 a Bologna (-1); 2 a Imola (invariato); 6 a Ferrara (-1); 1 a Forlì (invariato); 1 a Cesena (invariato); 2 a Rimini (-1). Nessun ricovero a Parma (-1) e Ravenna (-1).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 50,1 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 310 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 274.973), seguita da Bologna (307 su 369.906), Reggio Emilia (285 su 203.319),

Ravenna (223 su 169.879) e Parma (187 su 151.730); poi Ferrara (174 su 128.896), Rimini (169 su 169.905) e Cesena (104 su 101.423); quindi Piacenza (101 su 92.599) e Forlì (89 su 83.502), infine il Circondario Imolese con 55 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 56.187.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 29.370 (-588). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 28.166 (-538), il 95,9% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 2.578 in più e raggiungono quota 1.755.162.

Purtroppo, si registrano 14 decessi:

  • 2 in provincia di Piacenza (2 donne di 90 e 93 anni)
  • 1 in provincia di Parma (un uomo di 88 anni)
  • 3 in provincia di Modena (tutte donne di 66, 86 e 97 anni)
  • 2 in provincia di Ferrara (2 uomini di 68 e 76 anni)
  • 4 in provincia di Ravenna (tutte donne di 85, 85, 97 e 99 anni)
  • 2 in provincia di Rimini (una donna di 101 anni e un uomo di 81)

Non si registrano decessi a Reggio Emilia, Bologna, Forlì-Cesena e nel Circondario Imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 17.787.

A Sassuolo presto una nuova sede per il Partito democratico

A Sassuolo presto una nuova sede per il Partito democraticoCosì il Pd Sassolese in una nota: “Noi crediamo che in queste settimane prima del voto, ma non solo, sia fondamentale il confronto diretto con i cittadini e oggi come non mai la politica deve ridare centralità a questa interlocuzione rendendola sempre di più strutturale. E’ per questo che come Circolo Pd E. Gorrieri siamo pronti a ridare slancio alla nostra presenza sul territorio sassolese durante la campagna politica tramite iniziative, banchetti e buchettinaggi, ma anche a lasciare alla fine del voto del 25 settembre un luogo fisico per continuare il lavoro che abbiamo iniziato a restituire alla città.

L’apertura di una nostra nuova sede la vogliamo intendere come la casa dei progressisti e dei riformisti che a Sassuolo manca da tempo, ma che occorrerà tenere viva quotidianamente e con le porte sempre aperte per chi non vuole rassegnarsi alle ingiustizie sociali e alla demagogia della destra.

Il nostro obiettivo è continuare l’impegno messo in campo durante la Festa di Viallalunga. Sono state giornate intense e non è stato facile riprendere dopo due anni di fermo una struttura così grande e storica per il nostro territorio, ma grazie ai settecento volontari abbiamo restituito al territorio a cavallo tra le due province di Modena e Reggio Emilia un presidio virtuoso di buona politica. La Festa è stata anche una scommessa – oggi possiamo dire certamente vinta – che il Pd regionale guidato da Luigi Tosiani ha voluto fare riconfermando, anche dopo la pandemia, Villalunga come festa regionale del Partito democratico.

Anche noi del Pd Sassuolo eravamo presenti con i nostri militanti e grazie anche alla ventina di ragazzi e ragazze dei Gd Distretto Ceramico abbiamo ampliato ancora una volta la nostra partecipazione. Una partecipazione che tornerà a farsi sentire a partire dal 25 agosto con l’inaugurazione della Festa provinciale a Ponte Alto”.

 

Maltempo, la Regione proclama lo stato di crisi

Maltempo, la Regione proclama lo stato di crisiE’ stato siglato il decreto del presidente con il quale si riconosce lo stato di crisi per l’Emilia-Romagna. La decisione è stata presa dopo i fenomeni di forte maltempo che hanno caratterizzato anche queste ultime ore, interessando diverse zone della regione.

Il meteo è stato particolarmente avverso in Emilia-Romagna: anche nelle scorse ore diversi fenomeni hanno accentuato i problemi che già erano stati provocati dal maltempo di ieri. Una visita prevista per questa mattina da parte del presidente della Regione a Bondeno, nuovamente colpito da fenomeni intensi, è stata rimandata a martedì prossimo, sulla base di una comprensibile richiesta avanzata da parte del sindaco.

Intanto, prosegue la stima dei danni e gli interventi da parte dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile. Soprattutto nel ferrarese, modenese e parmense.

Pulizia straordinaria marciapiedi a Fiorano dal 22 al 26 agosto

Pulizia straordinaria marciapiedi a Fiorano dal 22 al 26 agostoProsegue il programma straordinario di pulizia  a marciapiedi e taglio infestanti a Fiorano Modenese nella settimana dal 22 al 26 agosto.

Da Regolamento di Polizia Municipale, è obbligo dei residenti (frontisti) la pulizia ordinaria di marciapiedi e aree davanti alle loro abitazioni, attività commerciali, artigianali e produttive. Tuttavia per ragioni di decoro urbano il Comune ha ritenuto di dovere provvedere ad un intervento straordinario.

La pulizia verrà eseguita da Hera, come servizio integrativo nell’ambito della gara di appalto della gestione rifiuti. Si richiede la collaborazione di tutti i cittadini per lasciare libere le strade da mezzi in sosta e rendere più efficace la pulizia. Nelle zone in cui saranno presenti veicoli parcheggiati, non verrà eseguito l’intervento per non arrecare danni ai mezzi. Queste le vie interessate dall’intervento di pulizia nella settimana dal 22 al 26 agosto 2022, dalle ore 6.00 alle ore 13.00.

Lunedì 22 agosto: Boschetti, De Amicis, Camporosso, Mameli, Goldoni, Pirandello, Carducci e parcheggi, Cappucchiera, Panaro e parcheggi, controstrada via Statale Est (lato farmacia), Carazzoli, Po, Piave, del Crociale e parcheggio.

Martedì 23 agosto: Arno, Adige, Secchia, Adda, Nilo, Loira, Rodano, Torrente Dragone, Danubio e parte di via Tevere.

Mercoledì 24 agosto: Ticino, Tevere, Tagliamento, Isonzo, Tamigi, Volturno, Senna, Reno,

Mincio, P.za 16 Marzo 1978.

Giovedì 25 agosto: Niger, Rio delle Amazzoni, Mekong, scalinata via Niger, scalinata via Mekong, parte di via della Chianca, Tigri, Eufrate, via Ghiarella tratto cieco e parcheggio, via Ghiarella (lato strada).

Venerdì 26 agosto: Ghiarella, Volga e parcheggi, parcheggi di via Ghiarella, presso scuole Bursi fino alla sbarra, via Ghiarella intersezione via Chianca e parcheggio via Don Minzoni –cimitero.

 

Maltempo, Coldiretti: per l’agricoltura è calamità

Maltempo e agricoltura: attivata dalla Regione Emilia-Romagna la piattaforma per la segnalazione danni agricoli per le zone colpiteAlberi abbattuti, serre divelte dal vento, campi sott’acqua per i nubifragi, le grandinate e le trombe d’aria che hanno colpito a macchia di leopardo le regioni del centro nord hanno provocato danni incalcolabili all’agricoltura. E’ quanto emerge dal primo bilancio della violenta ondata di maltempo effettuato dalla Coldiretti che chiede di verificare le condizioni per lo stato di calamità nelle zone agricole colpite dalla furia del clima che ha danneggiato duramente i raccolti. A soffrire del violento cambiamento meteo – sottolinea la Coldiretti – sono state principalmente le coltivazioni di stagione in un momento in cui è in corso la vendemmia e la raccolta di frutta e verdura estive ed in autunno inizierà quella delle olive.

In Piemonte tra l’altro, – sottolinea la Coldiretti – grandine e vento si sono abbattuti nella zona di Baraggia (Biella), Bellinzago e Caltignaga in provincia di Novara con danni sul riso mentre in Emilia nella zona di Parma violentissime grandinate hanno colpito Bedonia e Fontanellato, e nel Modenese il forte vento ha fatto cadere a terra una parte consistente delle pere abate con perdite fino al 50% in alcune aziende e diversi capannoni scoperchiati. Anche in Romagna nel Ferrarese è iniziata la conta dei danni a pere, mais ed alcuni edifici, mentre la furia del nubifragio ha distrutto serre e coltivazioni di angurie e sfondato tetti.

In Liguria ingenti danni nel Tigullio compreso il primo entroterra dove sono state colpite le coltivazioni olivicole, viticole e orticole per colpa della grandine ma anche le strutture, soprattutto per quel che concerne i vetri delle serre.  Nel territorio di La Spezia invece ci sono danni alle strutture, anche ingenti, per il vento, sia sulla costa che nell’entroterra. In Toscana nella zona di Massa Carrara – spiega Coldiretti – sono stati colpiti vigneti con interi filari di grappoli distrutti, olive, pesche, pere e mele strappate e buttare a terra dalla furia della tempesta, disperse decine di famiglie di api, orti devastati, serre scoperchiate, tetti divelti e disagi per gli agriturismi con la stagione turistica in corso.

Nel Lazio in provincia di Latina – continua la Coldiretti – si contano gravi danni, che vanno da alberi di ulivo sradicati a causa del forte vento, alle coperture delle serre divelte con strutture fortemente danneggiate ma sono state colpite anche le piantagioni di mais e le colture orticole. In Friuli Venezia Giulia il maltempo ha colpito in particolare le province di Udine e Pordenone, provocando la caduta di alberi e a San Martino al Tagliamento il vento ha scoperchiato parte del tetto di tegole di una stalla. Numerose le richieste di intervento ai Vigili del fuori, come pure nel goriziano.

La pioggia – continua la Coldiretti – era attesa per combattere la siccità nelle campagne ma per essere di sollievo deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto se accompagnati da grandine aumentano i danni. La grandine, infatti, è l’evento climatico più grave nelle campagne per i danni irreversibili che ha provocato ai raccolti, visto che in una manciata di minuti è in grado di distruggere il lavoro di un anno intero.

Quella del 2022 è la peggior estate del decennio con un drammatico aumento del +1300% fra bufere di vento, bombe d’acqua, grandinate e trombe d’aria con un impressionante impatto dei cambiamenti climatici che fra siccità e maltempo hanno già provocato vittime e oltre 6 miliardi di euro di danni all’agricoltura, secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati dell’European severe weather database (Eswd).

 

 

 

Calendario della Polizia di Stato 2023

Calendario della Polizia di Stato 2023Il calendario della Polizia di Stato 2023 racconterà, attraverso gli scatti fotografici, l’attività delle poliziotte e dei poliziotti al servizio delle comunità.

Questa edizione del calendario è stata realizzata dai fotografi della Polizia di Stato, valorizzando così lo spirito identitario con l’obiettivo di mettere in risalto i valori della legalità, della sicurezza e del rispetto per l’ambiente e la natura.

Le 12 tavole del Calendario fotografano l’impegno quotidiano della Polizia di Stato e sono un inno alle bellezze dell’Italia: le foto, infatti, sono state realizzate in giro per il bel paese ed il patrimonio ambientale ed artistico d’Italia impreziosiscono le immagini che catturano il lavoro dei poliziotti. Gli scatti sono stati valutati e selezionati dal Maestro Gianni Berengo Gardin che ha così arricchito il calendario 2023 con il suo professionale giudizio.

Come di consueto si procederà alla vendita dell’edizione da parete – al prezzo di € 8.00 – e di quella da tavolo – al prezzo di € 6.00.

Chiunque potrà prenotare il calendario da parete (costo 8 euro) e il calendario da tavolo (costo 6 euro), entro e non oltre il prossimo 21 settembre, effettuando un versamento sul conto corrente postale nr. 745000, intestato a “Comitato Italiano per l’Unicef”. Sul bollettino dovrà essere indicata la causale “Calendario della Polizia di Stato 2023 per il progetto Unicef Emergenza siccità Etiopia”.

Copia dell’attestazione di versamento dovrà poi essere presentata all’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura competente.

Per il 2023 con il ricavato della vendita l’Unicef intende raggiungere oltre 2 milioni di persone con il ripristino di pozzi e sistemi idrici, il trasporto d’emergenza dell’acqua, il trattamento dei bambini malnutriti e la fornitura di istruzione e supporto per la loro protezione.

Tutte le informazioni sull’acquisto del calendario sono riportate sul sito della Polizia di Stato www.poliziadistato.it.

 

Presentata, allo Sporting, l’undicesima edizione del ‘Memorial Nardino Previdi’

Presentata, allo Sporting, l’undicesima edizione del ‘Memorial Nardino Previdi’E’ stata la prestigiosa cornice dello Sporting Club Sassuolo a fare da cornice alla presentazione dell’undicesima edizione del ‘Memorial Previdi’, il torneo di calcio giovanile riservato agli under 17 promosso in memoria dell’indimenticato dirigente sportivo, novese di nascita ma sassolese di adozione, scomparso nel 2009 dopo una vita spesa a costruire squadre come Roma, Verona, Reggiana e Bologna tra le altre.

Otto le squadre al via – Modena, Reggiana e Sassuolo, per restare ai club di casa nostra, ma anche Roma, Lugano, Spal, Bologna e Torino – che si sfideranno, da mercoledì 24 agosto, in vista della finalissima che si terrà domenica 28 agosto allo ‘Zanti di San Michele’, dandosi battaglia su diversi campi sparsi tra le sponde modenesi e reggiane del distretto (il ‘Ferrarini’ di Castellarano, il ‘Gottardi’ di Casalgrande, il ‘Ferrari’ di Maranello, il Ricci e il Mapei Football Center di Sassuolo, oltre al ‘Manfredini’ di Modena e il già citato ‘Zanti’) a garantire piena dimensione ad un evento che, in un paio di lustri, ha conquistato uno spazio importante nel panorama nazionale dei tornei riservati alle squadre dei cosiddetti ‘vivai’.

«Siamo felici di ritrovarci attorno a questo importante torneo che celebra la figura di Nardino – ha detto Roberta Previdi, in rappresentanza della famiglia – dopo due anni di stop forzato». Accanto a lei, al tavolo degli organizzatori, gli assessori allo Sport dei Comuni di Sassuolo, Maranello, Casalgrande e Castellarano, e i delegati federali Franco Cancelli e Nicola Baisi oltre al Presidente dello Sporting Club Sassuolo Antonio Nicolini e il Direttore Organizzativo del Sassuolo Andrea Fabris. Il programma del torneo, che oltre a quelli per le squadre che vinceranno assegnerà due premi speciali intitolati alla memoria dell’ex portiere del Brescia Rigamonti e di Villiam Vecchi, gloria scandianese del calcio italiano scomparsa di recente.

Le informazioni sull’accesso ai campi da gioco sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione (www.memorialprevidi.it)

Festival filosofia sulla giustizia. Dal 16 al 18 settembre a Modena, Carpi, Sassuolo

Festival filosofia sulla giustizia. Dal 16 al 18 settembre a Modena, Carpi, SassuoloDedicato al tema giustizia, il festivalfilosofia 2022 è in programma a Modena, Carpi e Sassuolo dal 16 al 18 settembre.

Sarà un festival che torna in piena capienza, con accesso libero e senza prenotazione, nel segno della libertà di movimento e della partecipazione urbana, dopo due edizioni nello scrupoloso rispetto dei protocolli di sicurezza Covid.

Giunto alla ventiduesima edizione, il format del festival prevede come sempre lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, attività per ragazzi e cene filosofiche. Gli appuntamenti saranno quasi 200 e tutti gratuiti.

Piazze e cortili ospiteranno 53 lezioni magistrali in cui grandi personalità del pensiero filosofico affronteranno le varie declinazioni del tema per mostrarne le trasformazioni nelle sue diverse sfere. In società attese da una ricostruzione materiale e spirituale, la questione della giustizia riguarda temi di redistribuzione, ma anche criteri di accesso, tra merito, competenze e tutele. Nel campo ampio del rapporto tra i popoli solleva urgenti e impegnativi interrogativi sul rapporto tra la pace e la guerra. Tema non solo filosofico e politico, ma anche teologico, per eccellenza, il discorso della giustizia interseca il suo rapporto con la legge e la pena, ivi incluse le questioni di riconoscimento. Nuovi soggetti emergono come destinatari e oggetti di giustizia, ponendo il tema del rapporto tra le generazioni.

L’edizione 2022, mentre conferma lo stretto legame con i maggiori protagonisti del dibattito filosofico, presenta venticinque voci nuove. Tutte le autrici e gli autori stranieri, con una sola eccezione, sono al loro debutto al festival.

Tra i protagonisti ricorrenti si ricordano, tra gli altri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari (componente del Comitato scientifico del festival), Barbara Carnevali (componente del Comitato scientifico del festival), Donatella Di Cesare, Roberto Esposito, Maurizio Ferraris (Lectio “Coop Alleanza 3.0”), Simona Forti, Umberto Galimberti, Michela Marzano (Lectio “Rotary Club Gruppo Ghirlandina”), Stefano Massini, Salvatore Natoli, Massimo Recalcati, Chiara Saraceno, Carlo Sini, Stefano Zamagni (in collaborazione con la Fondazione Ermanno Gorrieri per gli studi sociali).

Tra chi è al “debutto”: Joanna Bourke, Anne Lafont, Brunilda Pali, Vittorio Emanuele Parsi (Lectio “Confindustria Emilia Area Centro”), Walter Scheidel, Wolfgang Streeck, Jörg Tremmel (Lectio “Gruppo Hera”), Lea Ypi (Lectio “BPER Banca”).

Il programma filosofico del festival propone anche la sezione “la lezione dei classici”: studiosi e studiose autorevoli, tra cui Philippe Audegean, Giuseppe Cambiano, Arianna Fermani, Tommaso Gazzolo, Filippo Gonnelli e Sebastiano Maffettone, commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema della giustizia.

In via sperimentale, alle ore 18 di ciascun giorno sarà trasmessa in diretta una lezione sui canali del festival.

Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo (ancora in corso di ultimazione) coinvolgerà performance, musica e spettacoli dal vivo. Mentre diversi appuntamenti espositivi documenteranno situazioni di frontiera delle questioni di giustizia – dalle condizioni di diseguaglianza all’esperienza della reclusione – alcune conversazioni e testimonianze eminenti faranno il punto su come attivare energie sociali per iniziare il contrasto delle ingiustizie. Poiché la ricerca di giustizia non è solo un esercizio teorico, ma anche una pratica, diverse iniziative performative e laboratoriali richiameranno la dimensione attiva del prevenire le ingiustizie e del riparare i torti, conducendo il pubblico a esperienze di immersione, partecipazione e immedesimazione.

Tra i partecipanti: Roberto Saviano con una testimonianza sul coraggio della verità per contrastare il male della criminalità; Gianrico Carofiglio con un reading sul tema della gentilezza e della riparazione; Luigi Ciotti e Gad Lerner in un dialogo sulla lotta alle mafie. E inoltre Filippo Neviani (Nek), a dialogo con Paola Saluzzi sulle virtù della solidarietà e dell’amore per il prossimo. Non mancheranno le iniziative per bambini e ragazzi. In scena anche Giovanna Marini e Umberto Orsini con uno spettacolo tratto da una ballata di Oscar Wilde sul carcere di Reading, nonché Roberto Citran con uno spettacolo sulle diseguaglianze nel continente africano.

Oltre trenta le mostre proposte in occasione del festival da un’ampia rete di istituzioni artistiche pubbliche e gallerie private.

L’insieme del programma creativo coinvolge e sintonizza tematicamente una rete di quasi 150 partner culturali.

Il festival è promosso dal “Consorzio per il festivalfilosofia”, di cui sono soci i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Fondazione di Modena.

 

Infoline: Consorzio per il festivalfilosofia, tel. 059/2033382 e www.festivalfilosofia.it

Pronto il ‘Libro Bianco’ sulle priorità infrastrutturali

Pronto il ‘Libro Bianco’ sulle priorità infrastrutturaliLa competitività passa dalle infrastrutture. Strade, ferrovie, porti, aeroporti, strutture logistiche efficienti, banda ultra-larga, rete 5G, sono il passaggio obbligato per aiutare il sistema economico regionale a superare la crisi innescata dalla pandemia, ora aggravata dagli eventi bellici, e ritrovare opportunità sui mercati internazionali.

“Il libro bianco sulle priorità infrastrutturali dell’Emilia-Romagna, promosso da Unioncamere Emilia-Romagna e redatto da Uniontrasporti, mette in evidenza in modo netto le opere infrastrutturali necessarie. Quelle che il mondo associativo e imprenditoriale hanno indicato nel corso di un ciclo di 12 incontri realizzati dal Sistema Camerale regionale e che hanno trovato una sintesi nel documento presentato nel corso di un webinar dal presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Alberto Zambianchi, dall’ingegner Luca Zanetta di Uniontrasporti con l’intervento conclusivo di Andrea Corsini dell’assessore alla mobilità della Regione Emilia-Romagna.

“Il punto di partenza – ha detto Alberto Zambianchi – è la consapevolezza che un sistema infrastrutturale competitivo e sicuro, assieme a una mobilità dei passeggeri e delle merci efficiente e fluida, costituisce un elemento prioritario per lo sviluppo economico dei territori e per la competitività delle imprese”.

Il documento è il frutto dell’attività di ascolto e di concertazione svolta dalle Camere di commercio della regione, coordinate da Unioncamere Emilia-Romagna e coadiuvate da Uniontrasporti, che ha visto il coinvolgimento delle associazioni datoriali locali, delle imprese e degli attori chiave sul territorio, quali le amministrazioni provinciali e comunali.

La ricerca contiene una sintesi di quanto emerso nei tavoli territoriali organizzati dalle Camere di commercio negli ultimi sei mesi con l’obiettivo di individuare le opere indifferibili e necessarie al sistema imprenditoriale per riprendere slancio e recuperare competitività.

Si tratta di un contributo di riflessione che restituisce una sintesi regionale di quanto emerso dall’attività di concertazione con le associazioni datoriali e altri stakeholder del territorio.

Le opere individuate, in totale 48, sono state organizzate su tre livelli di priorità secondo una rilevanza regionale, provinciale, locale, oltre che un criterio temporale sulle tempistiche di realizzazione: breve, medio e lungo periodo.

Sono stati indicati 5 macro obiettivi che riguardano l’adeguamento e potenziamento dei collegamenti al porto di Ravenna, lo sviluppo dei collegamenti ferroviari con i porti liguri, l’accessibilità e mobilità sostenibile delle località costiere, la fluidificazione del traffico stradale in direzione Nord-Sud e Est-Ovest; le modalità di trasporto più eco-sostenibili alternative alla gomma.

L’analisi di dettaglio (con redazione di schede specifiche) è relativa alle 17 opere con Priorità di livello 1, di maggiore rilevanza a livello regionale: la realizzazione e completamento di opere stradali e ferroviarie del porto di Ravenna, l’adeguamento della SS67 Tosco-Romagnola e della Ferrara-mare, la messa in sicurezza E45/SS3 bis Tiberina e della SS16 (Ferrara-Ravenna), alla Nuova Romea (mini E55), il potenziamento del nodo di Bologna, la 4° corsia A14 (Bologna-diramazione per Ravenna), l’autostrada regionale Cispadana, le bretelle autostradali Campogalliano-Sassuolo e Ti-Bre, l’estensione della “metropolitana della costa” la MetroMare da Rimini, i collegamenti ferroviari dell’area logistica di Piacenza con i porti liguri e di Ravenna e la linea ferroviaria Pontremolese, il raddoppio della linea ferroviaria Castel Bolognese-Ravenna, l’Alta Velocità asse Adriatico, la riqualificazione dell’idrovia Ferrarese.

Un approfondimento di rilievo nel libro bianco è stato dedicato ai temi legati all’infrastrutturazione della banda Ultra-larga e della rete 5G, elementi imprescindibili per lo sviluppo delle economie moderne, con focalizzazioni su fabbisogni delle imprese in termini di connettività e di risorse umane adeguate, la mappatura del piano di cablaggio delle aree bianche e delle aree industriali.

“Mi preme sottolineare la soddisfazione per il lavoro svolto, che rappresenta un valido contributo per la discussione a 360° sul tema fondamentale delle infrastrutture materiali e immateriali quale volano di sviluppo del nostro territorio – ha concluso Alberto Zambianchi – E’ un esempio di come il Sistema Camerale dell’Emilia-Romagna possa svolgere un ruolo di proposta e monitoraggio su queste tematiche, per agevolare il raccordo tra il mondo delle imprese e gli interlocutori preposti alla programmazione, alla progettazione, al finanziamento, alla realizzazione e al controllo della infrastrutturazione del territorio”.

L’assessore regionale alla mobilità Andrea Corsini, intervenuto alla presentazione, ha sottolineato “l’allineamento del libro bianco al Prit” il Piano integrato dei trasporti, approvato sette mesi dall’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna.

Il documento evidenzia la necessità di fluidificare, allargare e potenziare: una rete infrastrutturale completa ed estesa, una logistica efficiente e una connettività digitale performante, sono gli strumenti che permettono di cogliere le opportunità ai distretti produttivi, rendendo al contempo un servizio ai cittadini.

Tra le priorità principali, l’assessore Corsini ha ricordato “importanti criticità attuali, veri “colli di bottiglia” che vanno superati con la realizzazione della quarta corsia dell’A1 da Piacenza a Modena, la terza in A13 e A22, la bretella Sassuolo-Campogalliano, la Cispadana” allargando poi l’analisi alle linee ferroviarie gestite dalla Regione, pari a 350 km.

“Abbiamo la flotta treni più giovane d’Europa – ha rivendicato l’assessore Corsini, che sugli autobus ha anticipato un impegno “Useremo le risorse a disposizione per svecchiare la flotta dei bus promette prima di svelare un obiettivo dell’amministrazione regionale. Intendiamo creare una holding del trasporto su gomma. Il nuovo soggetto industriale dovrà partecipare alle gare e occuparsi della rete delle stazioni di ricarica per le auto elettriche e quelle a idrogeno. L’obiettivo della Regione e mettere a terra gli investimenti strategici per una mobilita sempre più sostenibile”. Obiettivi che la crisi di Governo rischia di complicare.

Il “Libro Bianco” rientra tra le iniziative del progetto Infrastrutture Fondo Perequativo 2019-2020 che, oltre agli incontri dei tavoli tematici, si è sviluppato attraverso un ciclo di webinar, seminari informativi on line, dedicati alle imprese sull’innovazione in azienda sostenuta dalla cultura digitale.

Venerdì 30 settembre, è in programma un evento conclusivo sul progetto.

 

Settembre formiginese, la programmazione per futuri e neo genitori

Settembre formiginese, la programmazione per futuri e neo genitoriTra le novità della 51esima edizione del Settembre formiginese, c’è il rafforzamento della collaborazione con l’associazione Nascere a Modena; realtà nata nel 2015 dalla volontà delle ostetriche Chiara Serafini, Silvia Mori e Patrizia Rendina.

L’associazione, presente a Formigine con una sede in via Svevo 22, offre assistenza personalizzata pre e post parto, oltre ad organizzare incontri gratuiti, conferenze, cineforum e laboratori. Il tutto mettendo al centro la donna e le famiglie, nella direzione di creare un terreno aperto al confronto e alla crescita individuale.

È in quest’ottica che si sviluppano anche le attività in programma durante il Settembre formiginese. Si comincia lunedì 5 settembre alle 20.30 all’interno di Sala Loggia con l’appuntamento “Fratellino in arrivo”. Nel corso della serata, la psicologa e psicoterapeuta Alice Vicini analizzerà le dinamiche relazionali e le emozioni dei bambini quando la famiglia si allarga. Sabato 10 alle 17 (con replica il giorno seguente alla stessa ora) il centro storico ospiterà una “camminata con le fasce” per le vie del centro e alle 20.30 il parco della Resistenza sarà il teatro del suggestivo incontro esperienziale “Cerchio di donne sugli archetipi femminili”. Martedì 13 alle 18, di nuovo all’interno del parco della Resistenza, è in programma l’attività “Movimento in gravidanza” e martedì 20 alle 18.30 si torna in Sala Loggia per “Finiranno questi terribili 2 anni?”, incontro sulla gestione delle emozioni, di grandi e piccoli, nei primi anni di vita dei bambini insieme alla psicologa e psicoterapeuta Sonia Pellesi.

A chiudere il calendario, sabato 24 nel parco della Resistenza, saranno le lezioni su “Diastasi e perineo”, in programma alle 10 per approfondire le correlazioni tra pavimento pelvico e benessere addominale e, alle 17, la doppia proposta “Connessioni tra madre e figlia. Accogliere e riconoscere i primi cicli” e “Disostruzione pediatrica”, attività pratica a cura della pediatra Bariola (quest’ultima all’interno della sede dell’associazione in via Svevo 22).

Per prenotazioni o maggiori informazioni contattare Nascere a Modena all’indirizzo mail associazionenascereamodena@gmail.com.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 20 agosto 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 20 agosto 2022Sereno o poco nuvoloso, salvo addensamenti pomeridiani sui rilievi, che potranno dar luogo a locali rovesci. Temperature minime comprese tra 19 e 21 gradi. Massime stazionarie, con valori tra 27 e 29 gradi. Venti deboli, prevalentemente dai quadranti nord-occidentali. Mare poco mosso.

(Arpae)

La Regione istituisce un coordinamento regionale per l’attivazione del numero unico per le emergenze 112

La Regione istituisce un coordinamento regionale per l’attivazione del numero unico per le emergenze 112Un coordinamento regionale per la realizzazione sul territorio dell’Emilia-Romagna del servizio “Numero Unico di Emergenza Europeo 112”.

Istituito formalmente nei giorni scorsi dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, il coordinamento sarà simbolicamente annunciato oggi a Parma, nel corso della commemorazione delle vittime dall’incidente di volo che nel 1990 portò alla scomparsa dell’equipaggio dell’elisoccorso Charlie Alpha.

Il coordinamento, che avrà il compito di raccordare e indirizzare le azioni aziendali per l’attivazione del numero unico 112, avrà sede presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e sarà guidato da Antonio Pastori, dirigente della Centrale operativa 118 Emilia Ovest – Elisoccorso dell’ospedale parmigiano.

Pastori dovrà portare a regime il nuovo servizio, con il supporto delle Aziende sanitarie regionali: da un punto di vista organizzativo, Parma avrà il compito di acquisire e organizzare il personale necessario, nonché curare la gestione economica e amministrativa del progetto.

Il numero unico europeo 112 in Italia

L’Unione Europea ha previsto l’obbligo per gli stati membri di assicurare l’accesso ai servizi di soccorso digitando il numero 112 con una direttiva che risale al 2002. A ogni Stato è lasciata la libertà di mantenere altri numeri da affiancare al 112. Attualmente il modello delle Centrali Uniche di Risposta (CUR) copre circa il 70% della popolazione italiana.

Il modello organizzativo italiano, la cui attuazione è demandata alle Regioni, prevede una CUR di primo livello che riceve automaticamente le chiamate destinate a tutte le numerazioni di emergenza 112, 113, 115, 118, 1530.

Il modello prevede che gli operatori ricevano le chiamate, le localizzino e filtrino quelle improprie. Questo consente di ridurre in media circa del 50% le telefonate che arrivano al secondo livello, cioè agli operatori di Carabinieri, Polizia, Vigili del fuoco, Soccorso sanitario, Capitaneria di porto e Guardia costiera, che quindi possono concentrarsi unicamente sulle chiamate di effettiva emergenza.

Supportato da un applicativo informatico, il professionista del 112 riceve in tempo reale i dati relativi al chiamante e alla sua localizzazione, che verranno inseriti nella scheda contatto. Individua la natura dell’emergenza, prende in carico la chiamata attivando, se necessario, una audio conferenza per la gestione della conversazione in lingua straniera.

Se si rende conto che la chiamata non è urgente, potrà fornire informazioni utili a risolvere il problema. Altrimenti integra, quando necessario, la scheda e la trasferisce, insieme alla chiamata, al centralino del secondo livello competente.

In questo modo il servizio 112 garantisce la risposta al chiamante, la sua localizzazione e identificazione, il filtro sulle chiamate inappropriate, la centralizzazione della raccolta di tutte i tipi di chiamata di emergenza e l’effettivo coordinamento dei soccorsi. Non solo: oltre al dialogo in diverse lingue, è previsto l’accesso per i diversamente abili tramite sms e app, l’integrazione con le chiamate automatiche generate da veicoli coinvolti in incidenti stradali.

Il servizio, sicuro e tracciabile, è gratuito.

Il 112 in Emilia-Romagna

La Regione ha assegnato all’Assessorato alle Politiche per la salute il progetto CUR 112. La struttura regionale dovrà coordinare le proprie azioni con tutti gli altri enti coinvolti nella gestione delle emergenze.

In Emilia-Romagna è prevista la realizzazione di due CUR, rispettivamente a Bologna e Parma, con uno stanziamento di € 6.629.000. L’investimento ha permesso la costruzione di strutture antisismiche dotate ognuna di 25 postazioni di lavoro, sala maxiemergenza e spazi attrezzati per ospitare tecnologie uffici e servizi. I tavoli tecnici presenti in sala sono predisposti per ospitare il sistema di risposta telefonico, l’applicativo gestionale e il modulo cartografico. Saranno inoltre presenti nelle sale video-wall informativi per il controllo dell’evoluzione del quadro emergenziale.

Il progetto autorizzato prevede l’operatività di una novantina di operatori, tra Bologna e Parma, cui si aggiungono 13 ulteriori dipendenti tra dirigenti, coordinatori, personale amministrativo e tecnici.

L’obiettivo è essere operativi entro la fine del 2023.

L’individuazione delle risorse necessarie è il risultato di analisi dei flussi comunicativi relativi al 2019 che hanno rilevato oltre 3 milioni di chiamate ricevute complessivamente da Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del fuoco e Soccorso Sanitario.

Si è valutato che 90 operatori saranno in grado di rispondere in 10 secondi, concludere l’intervista in 40 secondi e passare la telefonata al secondo livello entro ulteriori 40 secondi.

32 anni fa l’incidente di volo all’elisoccorso Charlie Alpha

A causa della fitta nebbia il 18 agosto 1990 l’elicottero di Parma Soccorso precipitò sul monte Ventasso, sull’appennino reggiano, durante una operazione di salvataggio. Nell’incidente persero la vita il pilota Claudio Marchini, il medico anestesista Annamaria Giorgio e gli infermieri Corrado Dondi e Angelo Maffei: alle loro famiglie è stato rivolto un saluto dall’assessorato alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna.

Maltempo. Stato di calamità, la Regione Emilia-Romagna sta lavorando con le Regioni Liguria e Toscana per valutare una richiesta comune al Governo

Maltempo. Stato di calamità, la Regione Emilia-Romagna sta lavorando con le Regioni Liguria e Toscana per valutare una richiesta comune al GovernoMentre è in corso in Emilia-Romagna un primo censimento delle criticità e dei danni a privati, imprese e patrimonio pubblico, la Regione sta lavorando con Liguria e Toscana per avanzare al Governo una proposta comune di richiesta di stato di emergenza.

Già oggi, in questo senso, i primi contati tra gli assessori regionali alla Protezione civile di Emilia-Romagna, Toscana e Liguria, regioni interessate dalla stessa perturbazione.

La possibile volontà di una richiesta congiunta da parte delle tre Regioni è stata anticipata, nel corso di una riunione da poco terminata, al Dipartimento nazionale di Protezione civile, per garantire in particolare il supporto a privati ed imprese che, dalle prime risultanze, hanno subìto i danni maggiori.

 

Covid, oggi (18/8) in Emilia-Romagna: 2.291 nuovi casi, 2.189 guariti. In calo i ricoveri

Covid, oggi (18/8) in Emilia-Romagna: 2.291 nuovi casi, 2.189 guariti. In calo i ricoveriDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.800.315 casi di positività, 2.291 in più rispetto a ieri, su un totale di 11.360 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 5.528 molecolari e 5.832 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 20,2%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 12 sono state somministrate complessivamente 10.773.875 dosi; sul totale sono 3.798.046 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,5%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.949.422.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 38 (-2 rispetto a ieri, – 5%), l’età media è di 64,3 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.216 (-42 rispetto a ieri, -5%), età media 75,8 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (invariato rispetto a ieri); 1 a Parma (-1); 3 a Reggio Emilia (invariato); 5 a Modena (-1); 13 a Bologna (invariato); 2 a Imola (invariato); 7 a Ferrara (invariato); 1 a Ravenna (invariato); 1 a Forlì (invariato); 1 a Cesena (invariato); 3 a Rimini (invariato).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 51,4 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 326 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 369.599), seguita da Reggio Emilia (297 su 203.034), Parma (285 su 151.543), Ferrara (274 su 128.722); poi Modena (257 su 274.663), Ravenna (231 su 169.656) e Rimini (206 su 169.736); quindi Piacenza (138 su 92.498), Cesena (116 su 101.319) e Forlì (104 su 83.413), infine il Circondario Imolese con 57 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 56.132.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 29.958 (+88). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 28.704 (+132), il 95,8% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 2.189 in più e raggiungono quota 1.752.584

Purtroppo, si registrano 14 decessi, alcuni dei quali relativi ai giorni scorsi:

  • 1 in provincia di Piacenza (una donna di 91 anni)
  • 2 in provincia di Parma (una donna di 71 e un uomo di 97 anni)
  • 1 in provincia di Reggio Emilia (una donna di 73 anni)
  • 3 in provincia di Modena (tutti uomini di 87, 95 e 100 anni)
  • 1 in provincia di Bologna (un uomo di 76 anni)
  • 1 a Ferrara (una donna di 78 anni)
  • 2 in provincia di Ravenna (una donna di 86 anni e un uomo di 96)
  • 2 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 102 anni e un uomo di 84 anni, entrambi del forlivese)
  • 1 a Rimini (una donna di 89 anni)

Non si registrano decessi nel Circondario Imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 17.773.

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