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venerdì, 3 Luglio 2026
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Carceri, reinserimento sociale e nel mondo del lavoro, bando regionale per orientamento e corsi di formazione

Carceri, reinserimento sociale e nel mondo del lavoro, bando regionale per orientamento e corsi di formazione
Vincenzo Colla (Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)

Formazione e progetti di reinserimento sociale per consentire alle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria che limitano o privano della libertà personale di acquisire, o recuperare, abilità e competenze individuali. Con l’obiettivo di rafforzare il percorso di inserimento nel mondo del lavoro, e, soprattutto, terminata la detenzione, di poter avere un ruolo attivo nella società.

Sono gli interventi orientativi e formativi per l’inclusione socio-lavorativa degli adulti sottoposti a procedimento penale in Emilia-Romagna. Li prevede il bando approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Formazione e Lavoro, Vincenzo Colla, che mette a disposizione risorse per 1 milione e 100mila euro del Programma Fondo sociale europeo+ 2021/2027 sulla priorità 3 che riguarda l’inclusione sociale.

“Vogliamo agire su ogni forma di fragilità, per contrastare l’emarginazione e favorire, attraverso il lavoro, il reinserimento nella comunità– afferma Colla-. La Regione crede con forza nello sviluppo di progetti che, a partire dall’acquisizione di un profilo professionale spendibile nel mercato del lavoro, consentano di acquisire autonomia e competenze utili per operare attivamente nella società.  In questo modo la possibilità di accedere a percorsi formativi e di orientamento durante la detenzione o in area penale esterna diviene un vero e proprio strumento di crescita da un punto di vista umano e sociale”.

Le misure dovranno essere coerenti con quanto i singoli Istituti penitenziari e Uffici esecuzione penale esterna hanno rilevato e si dovranno riferire alle persone detenute in uno solo dei 10 Istituti penitenziari di Bologna, Ferrara, Forlì, Modena, Piacenza, Ravenna, Rimini, Castelfranco Emilia, Parma e Reggio Emilia, o in carico a uno dei 9 Uffici esecuzione penale esterna (Uepe) dell’Emilia-Romagna. I progetti dovranno essere presentati, entro le ore 12 del prossimo 15 settembre, esclusivamente attraverso l’applicazione web all’indirizzo: https://sifer.regione.emilia-romagna.it.

 

Pallavolo, da oggi all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno la fase finale della Nations League maschile

Pallavolo, da oggi all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno la fase finale della Nations League maschileL’Emilia-Romagna sempre più terra di sport. Per quattro giorni, da oggi fino a domenica prossima, 24 luglio, l’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bo) ospita le finali della Volleyball Nations League maschile, il torneo annuale più importante organizzato dalla Fivb, la Federazione internazionale pallavolo.

A scendere in campo le migliori otto squadre del mondo, che si sono qualificate dopo aver superato le fasi iniziali disputate in tutti i continenti: Stati Uniti, Brasile, Olanda, Giappone, Francia, Iran, Polonia e Italia, che spera di bissare il successo della nazionale femminile che solo pochi giorni fa ad Ankara si è imposta per la prima volta nella Nations League.

Ogni giorno due partite, alle 18 e alle 21, che saranno anche trasmesse in tutto il mondo in diretta streaming su volleyballworld.tv: oggi e domani i quarti di finale, sabato le semifinali, domenica le gare per le medaglie.

“Ospitare le finali della Nations League per noi è motivo di grande orgoglio, stiamo parlando di una delle competizioni maggiori a livello internazionale per uno degli sport più praticati e seguiti al mondo- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-: sappiamo bene che benefici può portare a tutto il movimento, anche quello di base, ospitare un torneo internazionale di questa importanza. Inoltre, la Nations League è appuntamento che ci permette di richiamare l’attenzione di milioni e milioni di appassionati sulla nostra regione, valorizzazione e visibilità uniche”.

“Mi fa piacere sottolineare che questa competizione non è un torneo ‘spot’ ma rientra in un accordo quadro più ampio che abbiamo siglato con la Federazione italiana di pallavolo, perché l’Emilia-Romagna vuole affermarsi come Sport Valley. Ai campioni da tutto il mondo dico benvenuti a Bologna e in Emilia-Romagna- conclude Bonaccini-, e agli atleti che vestono la maglia azzurra auguro di farci esultare come hanno fatto le loro colleghe pochi giorni fa”.

L’accordo tra Regione Emilia-Romagna e la Fipav

A marzo 2022 Regione e Federazione italiana pallavolo hanno sottoscritto un accordo che fa dell’Emilia-Romagna una delle sedi principali delle discipline federali ospitando, a vario titolo, eventi di caratura internazionale, manifestazioni nazionali, collegiali di preparazione delle nazionali giovanili, tappe del campionato italiano di beach volley, ma anche le finali del campionato italiano di sitting volley, la cerimonia della Hall of Fame e alcune tappe del Volley S3.

L’accordo, triennale, prevede un calendario di 7 eventi nel 2022 e altri nelle successive annualità che verranno programmati. Il clou dell’attività di quest’anno sono sicuramente le Finals di Volleyball Nations League Maschile, mentre il prossimo anno sarà la volta delle Finali dei Campionati Europei Maschili, sempre sotto le Due Torri.

Autostrade: chiusure programmate sulla A1 e sulla Diramazione per Ravenna

Autostrade: chiusure programmate sulla A1 e sulla Diramazione per RavennaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di giovedì 21 alle 6:00 di venerdì 22 luglio, sarà chiusa la stazione di Modena nord, in entrata in entrambe le direzioni, verso Bologna e in direzione di Milano.
Nella stessa notte, ma con orario 21:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Secchia est”, situata nel tratto compreso tra l’allacciamento con la A22 Brennero-Modena e Modena nord, verso Bologna.
In alternativa si consiglia di utilizzare le stazioni di Modena sud, sulla stessa A1, o di Campogalliano, sulla A22 di competenza di Autostrada del Brennero.

Sulla Diramazione per Ravenna, per consentire lavori di manutenzione all’impianto di illuminazione, sarà completamente chiuso lo svincolo Fornace Zarattini, in entrata e in uscita, dalle 22:00 di giovedì 21 alle 6:00 di venerdì 22 luglio.
In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo di Bagnacavallo o lo svincolo Quadrifoglio.

Stefano Francia, ravennate, è il nuovo presidente di Cia Emilia Romagna

Stefano Francia, ravennate, è il nuovo presidente di Cia Emilia RomagnaStefano Francia, ravennate di 33 anni, è il nuovo presidente di Cia Emilia Romagna. Francia, imprenditore frutticolo e attualmente anche presidente nazionale dei giovani agricoltori (Agia), succede a Cristiano Fini che lascia l’incarico a seguito della sua elezione al vertice della Confederazione nazionale.

“L’elezione di un giovane imprenditore come Stefano è un segnale forte per la nostra associazione – ha detto Fini – una figura professionale con una esperienza maturata nell’ azienda di famiglia, ma anche in ambito istituzionale per via degli incarichi ricoperti, anche a livello europeo”. Fini ha ricordato la situazione difficile che sta attraversando l’agricoltura nazionale ed emiliano romagnola.

Temi ripresi da Francia: “dobbiamo affrontare una situazione critica su tutti i fonti – ha detto il neo presidente, eletto all’unanimità – a partire dalla prolungata siccità e soprattutto per il caldo torrido che sta mettendo a dura prova i produttori. I segnali sono già evidenti – prosegue Francia – come ad esempio per il pomodoro da industria, fiore all’occhiello della nostra regione. In questo comparto, viene segnalata una perdita produttiva di circa il 10 percento – precisa – ma ad essere colpita è anche la frutticoltura, altra eccellenza dell’Emilia Romagna”. Francia fa riferimento in particolare al comparto pericolo. “ È già iniziata la raccolta delle pere estive come la Carmen – osserva Francia – e da un primo sondaggio questa cultivar è sottomisura per il 50%. Per questa pera e per altre varietà come l’Abate, molto diffusa nel territorio emiliano romagnolo e che esprime i volumi più importanti a livello nazionale in termini produttivi, sembra che non manchi la quantità , ma a fare la differenza è il caldo torrido e persistente che, nonostante l’irrigazione, blocca l’accrescimento dei frutti”. I produttori usano il termine ‘impallinanto’, ovvero il frutto che sembra bello, in apparenza, ma piccolo per il periodo. Insomma, in generale la produzione c’è, ma i risultati finali sono incerti.

Il presidente Cia sottolinea che il cambiamento climatico sarà un fattore limitante di questo frutto: “si presterà in futuro questo prodotto di qualità ad essere coltivato con questo clima?”, si chiede Francia.

L’ondata di calore, che si protrarrà non fa altro che peggiorare la situazione. “Se a rischio sono le colture estensive come mais e sorgo a causa della siccità, peraltro in molti casi già collassati, anche i Consorzi di bonifica, pur con l’impegno nel cercare di soddisfare le esigenze idriche, hanno adottato le turnazioni perché il Po è ai minimi storici”.

Infine Francia richiama il tema rincorrente della mancanza di mano d’opera, il rincaro dei mezzi tecnici ed energetici che sono quasi triplicati. “I nostri prodotti vengono pagati come 20 anni fa – conclude Il neo eletto – con prezzi di produzione che sono saliti alle stelle. Come sempre siamo l’anello debole della filiera e se va avanti così molte imprese chiuderanno: il mio impegno durante il mandato sarà quello di dialogare con gli attori della filiera per ripristinare un equilibrio tale da distribuire su tutta la filiera, produttori in primis, il valore dei nostri raccolti”.

ANCE: un 2021 da record con il Superbonus. Investimenti in costruzioni a +17,1%

Le stime prevedevano una crescita sensibile (+7,5%) del settore dell’edilizia in Emilia-Romagna per il 2021 rispetto a un 2020 di crisi a causa della pandemia: i dati consolidati testimoniano addirittura un +17,1% in investimenti in costruzioni che va oltre le previsioni più ottimistiche e che fa del 2021 un anno record, con un livello di crescita che non si vedeva da prima della crisi del 2008. Il dato dell’anno scorso rappresenta un risultato positivo pieno perché, anche confrontato con il 2019, anno pre-pandemia, segna un +11,4%. Le prime stime per il 2022 confermano dati ancora positivi e in linea con quelli del 2021: +0,6% dei livelli produttivi del settore, in termini reali, su base annua.

Con il segno positivo sono anche quasi tutti gli indici dell’edilizia regionale: nel 2021 cresce il peso del settore delle costruzioni sul PIL dell’Emilia-Romagna (dal 7,4% passa al 7,9%); dal 16,7% di addetti nell’industria si passa al 18,1% e dal 5,3% si passa al 6% dei lavoratori operanti in tutti i settori di attività economica della nostra regione. In lieve aumento anche il numero delle imprese, che passano da 43.654 a 44.250, mentre è significativa la crescita delle ore lavorate (+25,5%). Tornano a crescere (+5,9%) il credito alle imprese nel comparto residenziale e, in maniera considerevole, l’erogazione di mutui alle famiglie (+36,6%). Anche le compravendite di abitazioni aumentano in maniera considerevole (+35,6%  sul 2020 e +27,9% sul 2019, anno che ha preceduto la pandemia).

Il settore dell’edilizia si conferma quindi, per il 2021 e anche per il 2022, un vero e proprio traino per l’insieme dell’economia regionale. Si è avviato un percorso di crescita che è anche merito delle importanti misure economiche che, negli ultimi anni, hanno interessato il settore. Prima fra tutte il Superbonus 110%, che proprio nel 2021 è entrato in fase di espansione e che sta accelerando ulteriormente nel primo semestre 2022. L’Emilia-Romagna, secondo i dati del 30 giugno scorso, è al quarto posto tra le regioni italiane per numero di interventi e per loro importo. Le agevolazioni legate al Superbonus hanno inoltre innescato un fortissimo interesse anche verso i bonus edilizi ordinari (ristrutturazioni, eco bonus, bonus facciate, sisma bonus). Affinché la straordinaria occasione del Superbonus non vada dissipata occorre però trovare con urgenza soluzioni che diano certezza alle imprese di poter cedere i crediti fiscali acquisiti mediante gli sconti in fattura. Si tratta di un tema centrale che, se non affrontato immediatamente, rischia di trasformare un’opportunità di sviluppo senza precedenti in un vero e proprio boomerang che avrà ricadute sulla vita di moltissime imprese del settore, sui lavoratori delle imprese stesse, e sulle famiglie proprietarie di abitazioni.

Le prospettive per il 2022 dipenderanno molto anche dal PNRR, in cui il settore delle costruzioni ha un ruolo centrale: il piano europeo prevede in Emilia-Romagna, entro il 2026, la realizzazione di investimenti di interesse per costruzioni pari a 5,1 miliardi di euro.

Restano purtroppo aperte sull’immediato futuro alcune incognite, non di poco conto. Innanzitutto gli elevati aumenti dei prezzi delle materie prime connesse all’attività di costruzione. A questo si aggiunge la guerra in corso in Ucraina, che ha amplificato le criticità già esistenti: inflazione in accelerazione, ostacoli al funzionamento delle catene del valore e ulteriori rialzi dei prezzi delle materie prime.

Le imprese in Emilia-Romagna: aziende resilienti alla pandemia e nuovamente in crescita

Sono 44.250 le imprese delle costruzioni in Emilia-Romagna (circa il 9% del totale di quelle presenti in Italia), erano 43.654 nel 2020. Una crescita certamente in gran parte dovuta agli incentivi alla riqualificazione e ristrutturazione. Per l’80% si occupano di lavori di costruzione specializzati e per oltre due terzi sono realtà con un solo addetto. Quasi il 90% delle imprese dichiara un fatturato inferiore ai 500.000 euro. L’offerta produttiva settoriale si concentra principalmente nelle province di Bologna (19,9%), Modena (16,2%) e Reggio Emilia (15,5%).

Nel 2021 è cresciuto del 25,5% il numero di ore lavorate e del +12,3% il numero dei lavoratori iscritti. Anche i dati riferiti al primo trimestre dell’anno in corso chiudono con incrementi tendenziali a doppia cifra, pari, rispettivamente, a +21,8% per le ore lavorate e a +15,7% per i lavoratori iscritti. Le imprese emiliano-romagnole, perciò, nonostante la crisi epidemica, hanno mostrato capacità di mantenere la propria forza lavoro e il know-how acquisito nel tempo, così da poter tempestivamente riprendere e sostenere la produzione con il graduale allentamento delle restrizioni e il miglioramento del contesto economico.

 

Decollano i numeri del Superbonus 110% energetico, Emilia-Romagna quarta regione in Italia

Già alla fine del 2021, ma soprattutto nel primo semestre di quest’anno, prosegue la crescita degli investimenti per efficientamento energetico sostenuto dal Superbonus 110%. I dati del monitoraggio Enea – MISE -MITE evidenziano, per l’Emilia-Romagna, al 30 giugno 2022, 15.834 interventi legati al Superbonus per un ammontare corrispondente

di oltre 2.8 miliardi di euro. Valori praticamente raddoppiati rispetto alla fine del 2021, che si era chiuso con un bilancio complessivo di 8.204 interventi legati allo strumento fiscale, per un valore corrispondente superiore a 1,4 miliardi. L’Emilia-Romagna, sesta regione italiana per popolazione, è ora al quarto posto (dopo Lombardia, Veneto e Lazio) per numero di interventi e loro importo (a fine giugno gli interventi complessivi in Italia erano 199.124 per oltre 35 miliardi di euro). Per più della metà si tratta di lavori di riqualificazione su edifici unifamiliari, per circa un terzo su unità immobiliari indipendenti e per circa il 15% di condomini (che però raccolgono da soli quasi la metà del valore dei finanziamenti).

 

Spese per le opere pubbliche: bandi in calo ma valore messo a gara in aumento

Dopo il pesante rallentamento degli investimenti in opere pubbliche del 2020 (-7,1%) ora l’andamento del comparto sta beneficiando di una ripresa degli investimenti a livello locale, dopo un lungo periodo di politiche restrittive. I Comuni, responsabili di gran parte della spesa per investimenti locali, hanno fatto registrare nel 2021 in Emilia-Romagna +8,6% di incremento della spesa in conto capitale. Anche il primo trimestre del 2022 conferma il trend (+8,25%), che si stima proseguirà nel corso del 2022 grazie alle risorse e alle riforme del PNRR: 5,1 miliardi destinati alla nostra regione per tutte le missioni del Piano Europeo, di cui il 60% (che equivale a 3 miliardi) riguarda la missione “rivoluzione verde e transizione ecologica” (che comprende per circa la metà gli interventi finanziati con il Superbonus 110%).

Riguardo la domanda di opere pubbliche, il 2021 ha visto un numero di bandi pubblicati sostanzialmente analogo al 2020 (1.153) e una leggera diminuzione dell’importo posto a base di gara (-3,2% nel valore e -0,9% nel numero dei bandi). I primi 4 mesi del 2022 segnano un andamento negativo nel numero (-24,6%) ma un significativo aumento in valore (+68%). L’incremento registrato nell’importo è spiegato dalla crescita dei bandi per lavori pubblici di importo superiore ai 20 milioni. In tale fascia di valore sono state pubblicate 5 gare per circa 500 milioni, contro i 2 bandi, per 72,6 milioni, dei primi 4 mesi del 2021. Tra le gare di maggiore importo, pubblicate nella prima parte dell’anno, si segnalano: la manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere civili di Ferrovie Emilia Romagna per un importo di 51 milioni e l’appalto integrato di progettazione esecutiva, esecuzione di lavori ed espletamento di servizi di caratterizzazione e bonifica bellica dell’Autorità Portuale Adriatico Centro Settentrionale per 77,6 milioni. Si evidenziano, inoltre, il bando Infratel, da 241 milioni per la rete a banda ultralarga e il bando di HERA Spa, da 101 milioni, per il global service del patrimonio immobiliare.

Oltre alle opportunità di sviluppo legate agli investimenti del PNRR, va completata l’allocazione delle risorse dei fondi strutturali europei FESR e FSE, che ammontano complessivamente a 1,2 miliardi di euro. Al 31 dicembre 2021, l’Emilia-Romagna risulta tra le regioni più virtuose, ha infatti speso 1.039 milioni di euro corrispondenti all’82% del totale dei finanziamenti, un livello ben al di sopra della media nazionale (65%). Anche il livello di impegni sulle risorse programmate, pari al 117% risulta superiore alla media delle regioni italiane (107%). La bozza della nuova programmazione 2021-2027 delle risorse europee e dei cofinanziamenti nazionali prevede per l’Emilia-Romagna 2 miliardi di euro complessivi.

 

Credito alle imprese e alle famiglie in forte aumento, in controtendenza il comparto non residenziale

Torna a salire nel 2021 il flusso dei mutui destinati alle imprese per il comparto residenziale: il +5,9% (per complessivi 507,6 milioni di euro) segna un’inversione di tendenza dopo il -17,8% del 2020. Come spesso accade, il dato non è omogeneo tra le province regionali: l’aumento è trainato dalle province di Piacenza, Parma, Bologna e Rimini, mentre nelle restanti province i mutui per le imprese nel residenziale sono in diminuzione.

In controtendenza, invece, le erogazioni alle imprese nel comparto non residenziale. Dopo le variazioni tendenzialmente positive degli ultimi anni, il 2021 ha registrato un nuovo calo (-22,9%, da 879 a 677 milioni), con una riduzione diffusa in tutte le province con l’eccezione di Reggio Emilia e Rimini dove i mutui per il comparto sono aumentati rispettivamente dell’87,4% e del 17%.

L’anno passato ha visto invece a una diffusa e sensibile crescita dei mutui erogati alle famiglie per l’acquisto di casa (+36,6% rispetto al 2020, anno già con valori positivi). Il valore delle erogazioni è pari a circa 6,2 miliardi di euro, con variazioni positive che vanno da +16,5% di Parma al +123% di Ferrara. Aumentano soprattutto i nuovi contratti (+45%) mentre le sostituzioni e le surroghe sono diminuite del 14%.

Boom del mercato immobiliare residenziale: oltre un terzo di compravendite in più

Il miglioramento dell’attività economica dopo lo scoppio della pandemia si è riflesso positivamente anche sul mercato immobiliare residenziale emiliano-romagnolo. Nel 2021 si sono realizzate circa 70.000 compravendite di abitazioni, con un incremento del 35,6% (confronto positivo, +27,9%, anche sull’anno pre-pandemico 2019). Una crescita davvero importante, che non si registrava da molti anni e che sembra confermata anche dalla prima analisi trimestrale del 2022, e che appare generalizzata a tutto il territorio (dal +29.5% del bolognese al +45.4% del piacentino) e omogenea sia nei comuni capoluogo che in quelli minori. Il contesto lasciava presagire anche per il 2022 un andamento positivo del mercato immobiliare che invece è ora tutto da valutare a seguito del mutato scenario economico e delle vicende belliche in Ucraina.

ANCE: un 2021 da record con il Superbonus. Investimenti in costruzioni a +17,1%

Le proposte di Stefano Betti, Presidente ANCE Emilia-Romagna

  • Superbonus 110%, la Regione si faccia parte attiva per sbloccare la cessione dei crediti

“Il Superbonus 110% per il settore delle costruzioni rappresenta la più straordinaria delle opportunità di crescita dell’economia regionale e di sostenibilità ambientale, come testimoniano i dati estremamente positivi. Ma allo stesso tempo può diventare un boomerang, se non si risolve la “partita” delle cessioni del credito d’imposta.

Tante imprese che hanno avviato o programmato importanti lavori di riqualificazione, insieme a tanti proprietari, si trovano ora senza liquidità perché non riescono più a cedere il loro credito alle banche. Per poter completare i lavori, ma anche per sfruttare le potenzialità offerte dalla misura anche nel 2023, bisogna fare in modo che le banche possano tornare ad acquistare i crediti fiscali. L’anno passato abbiamo cercato, con successo, la collaborazione della Regione Emilia Romagna per sostenere la proroga del Superbonus almeno fino alla fine del 2023. Quest’anno siamo nuovamente ad evidenziare alla Regione la necessità di essere al fianco del settore, che sta trainando l’economia, e farsi parte attiva affinché si trovino le modalità per svuotare i cassetti fiscali delle imprese di costruzioni, pieni di crediti d’imposta che non riescono a monetizzare. E’necessario un intervento normativo certo e chiaro sul punto”.

  • Prezziario regionale: le stazioni appaltanti utilizzino quello aggiornato

“Il costo delle materie prime nell’ultimo anno ha subito un’accelerazione fortissima: la guerra in Ucraina ha ulteriormente aggravato questa situazione. ANCE ha richiesto e ottenuto dalla Regione un Tavolo permanente di concertazione del Prezziario regionale.  Ora però occorre fare un ulteriore salto: la Regione deve fornire un’interpretazione certa e chiara a tutte le stazioni appaltanti affinché queste applichino l’ultimo Prezziario aggiornato vigente. Infatti, molte gare bandite dagli Enti locali vanno deserte proprio perché vengono utilizzati prezzi dei materiali non in linea con il mercato e, pertanto, non sostenibili dalle imprese”.

  • Aziende qualificate per cantieri più sicuri

“Per avere cantieri in sicurezza e qualità degli interventi, è necessario che le imprese siano preparate e strutturate e che abbiano un equilibrio tra organizzazione ed entità delle opere da realizzare. In questa direzione, la norma del DL Aiuti sulla qualificazione delle imprese nell’ambito dei lavori relativi al Superbonus rappresenta un cambio di marcia importante.
Il nostro settore -che nella crisi ha perso 65mila occupati- ora ha bisogno di manodopera specializzata: chiediamo alla Regione di continuare a sostenere la formazione sia professionalizzante sia in materia di sicurezza delle scuole edili, punto di riferimento certo per gli addetti del settore.

Anche la nuova riforma degli ITS Academy potrà contribuire a ad innalzare e potenziare l’offerta formativa professionalizzante rivolta alle nuove generazioni, negli ambiti dell’efficienza energetica, della mobilità sostenibile, temi cari al nostro settore.
Formazione, sicurezza e qualificazione saranno i principi cardine che dovranno guidare tutti i cantieri a cominciare da quelli del Pnrr”.

  • I fondi del PNNR, necessario un ruolo di coordinamento su tempi e lavori

“Le risorse del PNRR destinate alla nostra regione che incrociano il settore delle costruzioni sono oltre 5 miliardi. Ci troviamo indubbiamente di fronte ad una irripetibile opportunità per riqualificare i territori e migliorare la qualità della vita di cittadini e imprese, sostenendo l’economia e tutta la filiera delle costruzioni.

I fondi PNRR stanno arrivando sui territori, ma il persistere di alcune criticità rischia di minare l’effettiva realizzazione del Piano, ora ulteriormente aggravate dall’instabilità politica emersa nell’ultima settimana.

Oltre al già citato “caro materiali”, che negli ultimi mesi sta bloccando l’attività delle costruzioni, un altro aspetto che rischia di ostacolare la realizzazione degli investimenti del PNRR è legata alla capacità amministrativa degli enti titolari degli investimenti.

Il riferimento va, in particolare, agli enti territoriali che sono chiamati, proprio in questi mesi, ad uno sforzo senza precedenti per provvedere alla progettazione delle opere e alla pubblicazione dei relativi bandi di gara, visto che tutti gli investimenti previsti dovranno essere aggiudicati entro il 2023.

Chiediamo alla Regione di supportare i territori in questo senso, nonché di monitorare sui tempi e sulle modalità di messa a gara da parte degli Enti locali, per rispettare i tempi di cantierizzazione molto stringenti. Gli investimenti dovranno infatti essere completati antro il 2026”.

  • Rigenerazione urbana

La legge regionale sull’urbanistica n. 24/2017 è considerata une legge innovativa in materia di rigenerazione urbana. Ora, è il momento di far atterrare sui territori, attraverso la definizione dei PUG (Piano Urbanistico Generale), le nuove esigenze espresse dai cittadini, generate principalmente da nuove abitudini e comportamenti, da cambiamenti climatici e dalle conseguenze della pandemia. Il modello espansivo che ha caratterizzato lo sviluppo dei centri urbani nel passato oggi non si concilia con i nuovi obiettivi di sostenibilità, di contenimento dell’uso di suolo naturale, e con la rigenerazione di immobili e di aree volta a restituire qualità e vivibilità ad un patrimonio costruito molto spesso vetusto, energivoro e insicuro.

Gli strumenti urbanistici devono poter delineare un modus operandi tra Pubblica Amministrazione e privati che consenta davvero di rispondere alle nuove esigenze della città contemporanea.

In questa direzione, la rigenerazione urbana, non solo fisica ma intesa come complesso intervento sul territorio, può avere un forte impatto oltre che economico, ovviamente, anche sociale ed ambientale”.

 

Coronavirus: 7.503 nuovi casi oggi (20/7) in regione. Calano i ricoveri nelle terapie intensive, aumentano nei reparti Covid

Coronavirus: 7.503 nuovi casi oggi (20/7) in regione. Calano i ricoveri nelle terapie intensive, aumentano nei reparti CovidDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.706.624 casi di positività, 7.503 in più rispetto a ieri, su un totale di 24.453 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 10.678 molecolari e 13.775 test antigenici rapidi. Questi numeri non comprendono la provincia di Piacenza, dove per problemi informatici non è stato possibile caricarli. Saranno pertanto recuperati e comunicati nei prossimi giorni.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 30,7%.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.634.225 dosi; sul totale sono 3.795.186 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,4%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.933.988.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ .

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 43 (-3 rispetto a ieri, -6,5%), l’età media è di 61,3 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.714 (+35 rispetto a ieri, +2,1%), età media 75,5 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Parma (invariato rispetto a ieri); 2 a Reggio Emilia (+1); 3 a Modena (invariato); 14 a Bologna (-1); 2 a Imola (invariato); 4 a Ferrara (invariato); 5 a Ravenna (invariato); 2 a Forlì (-2); 3 a Cesena (-1); 7 a Rimini (invariato).

Nessun ricovero a Piacenza (come ieri).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 48,2 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 1.359 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 353.663) seguita da Reggio Emilia (1.003 su 192.203), Modena (967 su 261.907); poi Ferrara (871 su 119.900), Parma (853 su 143.026), Rimini (766 su 161.127), Ravenna (737 su 160.350); quindi Cesena (432 su 95.555), Forlì (342 su 79.200) e, infine il Circondario Imolese con 173 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 53.468.

Non disponibile, come detto, il conteggio dei nuovi contagi di ieri a Piacenza e provincia, che saranno recuperati e comunicati nei prossimi giorni.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 84.116 (+2.161). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 82.359 (+2.129), il 97,9% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 5.315 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.605.188.

Purtroppo, si registrano 27 decessi, alcuni dei quali relativi ai giorni scorsi:

  • 1 in provincia di Piacenza (un uomo di 78 anni)
  • 2 in provincia di Parma (2 donne di 77 e 96 anni)
  • 1 in provincia di Reggio Emilia (una donna di 90 anni)
  • 3 in provincia di Modena (2 donne di 77 e 85 anni e un uomo di 85 anni il cui decesso è stato registrato dall’Ausl di Rimini)
  • 5 in provincia di Bologna (2 donne di 88 e 93 anni, 3 uomini di 71,77 e 78 anni)
  • 2 in provincia di Ferrara (una donna di 81 anni e un uomo di 78)
  • 4 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 70 anni nel Cesenate e 3 uomini di 79, 87 e 90 anni nel Forlivese)
  • 5 in provincia di Rimini (4 donne di 81, 87, 88 e 90 anni e un uomo di 93 anni)
  • 4 residenti fuori dall’Emilia-Romagna (un uomo di 89 anni il cui decesso è stato registrato dall’Ausl di Modena, un uomo di 91 anni registrato dall’Ausl di Ferrara, 2 uomini di 86 e 88 anni registrati dall’Ausl di Rimini).

Non si registrano decessi nelle province di Ravenna e nel Circondario Imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 17.320.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 2 casi positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare.

Difensore civico Provinciale, rieletta Patrizia Roli

Difensore civico Provinciale, rieletta Patrizia RoliPatrizia Roli è stata riconfermata come Difensore civico della Provincia di Modena, nominata dal Consiglio provinciale di mercoledì 20 luglio, con nove voti favorevoli e le astensioni dei consiglieri Antonio Platis, Luigia Santoro e Stefano venturini.

Patrizia Roli, avvocato, ha ricoperto, la funzione di Difensore civico della Provincia dal 2016 ed è al suo terzo mandato, mentre in precedenza ha svolto l’incarico per l’Unione dei Comuni dell’Area nord dal 2000 al 2009 e in diversi Comuni modenesi.

Il difensore civico della Provincia riceve il martedì, dalle ore 10 alle 15 tramite appuntamento, nella sede della Provincia in viale Martiri della Libertà 34 a Modena.

Per fissare un appuntamento occorre telefonare al numero 059 200199 dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12.30, oppure tramite posta elettronica all’indirizzo difensore.civico@provincia.modena.it.

Compito del Difensore civico è garantire l’imparzialità e il buon andamento della pubblica amministrazione; su segnalazione o di propria iniziativa, può intervenire su abusi, disfunzioni, carenze e ritardi nei confronti dei cittadini, così come per accertare che il procedimento amministrativo abbia regolare corso e che gli atti siano correttamente e tempestivamente emanati.

 

30 CASI NEL 2021, TANTE LE RICHIESTE DI INFORMAZIONI SULLA PANDEMIA

L’emergenza sanitaria ha comportato un incremento delle richieste al difensore civico provinciale sui temi legati al welfare e ai servizi offerti dai Comuni alle persone in difficoltà; in aumento anche le richieste di chiarimenti e informazioni sui decreti ministeriali in rapporto alla pandemia.

E’ quanto emerge dalla relazione del difensore civico provinciale sull’attività del 2021;  sono 30 (in linea con gli scorsi anni) le istanze affrontate nel 2021 dall’avvocata Patrizia Roli che opera anche per conto di 25 Comuni convenzionati e l’Unione dei Comuni dell’area nord; a queste si aggiungono decine di richieste di cittadini che si sono rivolti al servizio anche solo per chiedere una consulenza sui servizi comunali, chiarimenti o un consiglio informale su atti e procedure della pubblica amministrazione.

Il servizio durante l’emergenza Covid-19 non si è mai interrotto, adeguando le modalità di accesso alle misure di sicurezza e adattando l’organizzazione del lavoro in modo tale da garantire la ricezione delle richieste e l’elaborazione delle risposte sempre in tempi rapidi.

Tra i temi delle richieste che hanno comportato un’istruttoria di approfondimento figurano lo snellimento di procedure burocratiche, lo smarrimento e furto di patente di guida, rimborsi per imposte non dovute, abusi edilizi, certificati di residenza, contenziosi societari, fino alle richieste di accesso agli atti su diversi temi.

Modena è l’unica Provincia della Regione ad aver istituito il difensore civico territoriale ai servizio dei Comuni, una figura che contribuisce ad aumentare la fiducia nei confronti della pubblica amministrazione, garantendo trasparenza e partecipazione.

I Comuni modenesi che usufruiscono del difensore civico della Provincia con il ricevimento nella sede della Provincia sono Bastiglia, Bomporto, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Castelvetro, Cavezzo, Concordia, Fanano, Fiorano, Formigine, Frassinoro, Marano, Medolla, Mirandola, Montecreto, Montefiorino, Montese, Nonantola, Prignano, San Cesario, San Felice sul Panaro, Sassuolo, Savignano, Spilamberto e Zocca;  altri hanno aderito al difensore civico regionale, dopo la soppressione dell’obbligatorietà del servizio nei Comuni.

Il Comune di Modena usufruisce del difensore civico della Provincia con una frequenza settimanale direttamente nella sede comunale.

 

Montagna, territori strategici da cui ripartire

Montagna, territori strategici da cui ripartireLa montagna di oggi e quella che verrà. Protagonista di un nuovo modello di sviluppo più equo e più inclusivo.

Seconda giornata oggi a Tizzano Val Parma (PR) della Conferenza regionale per la montagna 2022 – ‘Valore Appennino’. Dopo l’appuntamento di Santa Sofia (FC), una nuova occasione per fare il punto sulle prospettive future di questi territori, insieme a sindaci e amministratori locali, imprenditori, cittadini.

La Regione conferma e rilancia il proprio impegno per aree di grande importanza, dove vive il 10% degli emiliano-romagnoli, oltre 460mila persone, si contano 51mila aziende e unità produttive (11%) per 142mila occupati, i flussi turistici stanno ripartendo e già prima della pandemia crescevano più della media regionale. La tendenza allo spopolamento rallenta e aumenta il valore aggiunto delle imprese.

Oltre a essere il cuore verde dell’Emilia-Romagna: con il 65% di aree boscate e ambienti seminaturali per oltre 500mila ettari, 2 Parchi nazionali, 8 Parchi regionali, 6 Riserve naturali, 2 paesaggi naturali e semi-naturali protetti e 84 siti della Rete Natura 2000.

Un futuro che è dietro l’angolo, che potrà contare su investimenti ingenti grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza: già approvati oltre 900 progetti per 372 milioni di euro nelle aree montane. Fondi, monitorati in tempo reale dalla cabina di regia istituita in Regione e aggiornati al 19 luglio, che ricomprendono quindi anche gli ultimissimi stanziamenti (che aggiornano i dati forniti nel Report di Art-ER, allegato, che è stato chiuso in precedenza in vista della Conferenza della montagna), così suddivisi: 123,70 milioni per tutela del territorio e della risorsa idrica, 28,19 milioni per efficienza energetica e riqualificazione degli edifici, 2 milioni per l’economia circolare e l’agricoltura sostenibile; 75,08 milioni per infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore, 14,82 milioni su interventi speciali per la coesione territoriale. Capitolo sanità: 31,21 milioni per reti di prossimità, strutture e telemedicina, 7,27 milioni per l’innovazione, la ricerca e la digitalizzazione del servizio sanitario. Poi 42,75 milioni per turismo e cultura e, tema scuola, 46,83 per progetti relativi al potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione.

Per quanto riguarda i soggetti attuatori, oltre 229 milioni fanno riferimento ai Comuni e 19 alle Unioni di Comuni, 38,5 milioni alle Ausl ed enti del servizio sanitario, 23 milioni di euro alle Province e alla Città Metropolitana di Bologna. Insieme ad altri istituti e soggetti territoriali.

E le risorse della nuova programmazione di Fondi europei 2021-2027. Un capitolo fondamentale. Basti pensare al comparto agricolo: solo nel settennato precedente sono stati concessi in zone montane 460 milioni di euro su 1,4 miliardi all’Emilia-Romagna del Piano di sviluppo rurale, di cui 104 milioni per indennità compensative, 68 milioni per il ricambio generazionale a 668 giovani al primo insediamento, 75 milioni per l’agricoltura biologica e 102 milioni di euro di contributi che hanno generato investimenti complessivi pari a 239 milioni di euro.

E un futuro che in alcuni casi è già realtà grazie a esperienze innovative come quelle delle Green communities o delle cooperative di comunità, esperienze dal basso in cui i cittadini sono sia produttori sia fruitori di beni e servizi e che in alcune zone hanno consentito di rinsaldare economia e identità locali, evitando abbandoni.

Con un passo avanti importante da completare sul fronte della digitalizzazione: “Entro la fine della legislatura- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini- tutti i Comuni montani dell’Emilia-Romagna dovranno avere la banda ultralarga, per portare internet veloce nelle abitazioni private, nelle imprese e nelle attività produttive. Lo prevede il piano affidato dal Governo a Open Fiber e non tollereremo alcun ritardo: ci aspettiamo la serietà e impegno che ci stiamo mettendo noi attraverso Lepida, la società in house della Regione sulla infrastrutturazione digitale che ha già collegato alla rete i Municipi, molte sedi pubbliche, strutture sanitarie e scuole nei comuni appenninici”.

 

Investimenti per 2 miliardi di euro

Un impegno che dal 2016 ha visto indirizzare sui territori appenninici emiliano-romagnoli quasi 2 miliardi di euro, di cui la metà dal bilancio regionale. Con 750 milioni di euro di investimenti solo nei primi due anni di questa legislatura, di cui 383 milioni dalla Regione.

La ricaduta sul territorio degli investimenti realizzati, considerando solo i provvedimenti localizzabili su base provinciale, e quindi non quelli interprovinciali, vede assegnati alla provincia di Piacenza 110,8 milioni di euro, a quella di Parma 187,3 milioni di euro, a quella di Reggio Emilia 151,4 milioni di euro. Nel Modenese 186,3 milioni di euro, all’area metropolitana di Bologna 245,9 milioni. Gli investimenti in provincia di Forlì-Cesena ammontano a 166,2 milioni di euro, mentre 79,4 milioni di euro sono andati in quella di Rimini e 48,3 milioni di euro in quella di Ravenna.

Guardando alla destinazione per settore di intervento,  618 milioni di euro sono andati a quello dei servizi (mobilità e viabilità, rafforzamento della Pubblica amministrazione, presidi socio-sanitari, qualità urbana, banda ultralarga, istruzione, formazione e politiche abitative); 300 milioni alla valorizzazione del paesaggio e all’uso sostenibile del territorio di euro (sicurezza territoriale, servizi ecosistemici, rischio sismico, fonti rinnovabili ); 285,5 milioni allo sviluppo e al sostegno delle imprese (agricoltura e agroindustria, attività produttive, turismo e commercio).

“Appennino banco di prova di una nuova stagione di crescita”

“Viviamo un momento storico complesso, ricco di sfide, ma anche di possibilità senza precedenti che non possiamo mancare- sottolineano il presidente Bonaccini e l’assessora alla Montagna, Barbara Lori-. Abbiamo a nostra disposizione gli strumenti per impostare politiche innovative, che mettano al centro i giovani, il lavoro, l’ambiente. E l’Appennino può e deve essere il banco di prova privilegiato di una nuova stagione di crescita, più attenta alle risorse naturali, più equa, dove ridurre le distanze sociali e territoriali, dove creare sempre di più le condizioni per attrarre e far rimanere le persone, soprattutto famiglie, ragazze e ragazzi. Creando per tutti nuove opportunità di vita e di lavoro”.

“E’ per questo che nella prima giornata della Conferenza della montagna, sette giorni fa, abbiamo lanciato il patto coi sindaci per arrivare ad avere i nidi gratuiti in tutti i comuni montani sempre entro la fine della legislatura: garantiremo noi i fondi per farlo. Ma vogliamo rafforzare misure come i contributi alle giovani coppie che decidono di vivere in montagna per acquistare o ristrutturare casa, e a breve uscirà il nuovo bando, il sostegno alle imprese e alle attività economiche, dopo il taglio Irap e i bandi per innovare i siti produttivi di questi anni, i fondi ai Comuni per la riqualificazione degli impianti sportivi, l’abbonamento gratuito per bus e treni regionali agli studenti fino ai 19 anni o il recente accordo con la Banca europea degli investimenti che mette a disposizione 300 milioni di euro per riqualificare gli alberghi dell’Emilia-Romagna, compresi quelli in Appennino. Oltre all’impegno per il comparto turistico- chiudono Bonaccini e Lori-, dagli impianti sciistici alla sentieristica e ai cammini, che stanno richiamando tantissimi visitatori. Perché i dati ci dicono che la strada presa in questi anni è quella giusta”.

All’appuntamento di Tizzano Val Parma – il secondo e conclusivo dopo quello di Santa Sofia (FC) – sono intervenuti gli assessori regionali alla Scuola, Università e Agenda digitale, Paola Salomoni, e all’Agricoltura, Alessio Mammi. Il sindaco di Tizzano, Amilcare Bodria, e numerosi amministratori, fra cui i sindaci di Monghidoro (BO), Barbara Panzacchi; di Vernasca (PC), Giuseppe Sidoli; di Castelnovo Monti (RE), Enrico Bini.

E i rappresentanti del mondo produttivo: Flavio Roda, presidente della Società di Gestione Corno alle Scale (che è intervenuto con un contributo video); Nicola Bertinelli, presidente Consorzio Parmigiano Reggiano; Orazio Landi, presidente Castelli del Ducato. A portare la loro testimonianza anche Emilio Guidetti, direttore Montagna 2000; Manuela Gaiani, vicepresidente Cooperativa di Comunità Rigoso; Francesca Barili del Salumificio Madureri di Tizzano Val Parma e Romela Rotaru di Trasporti Monchio delle Corti.

E un ospite speciale: Tommaso Saccardi, nazionale di Sci alpino e Campione italiano giovani di Slalom speciale

 

I provvedimenti della Regione

La montagna copre il 40% del territorio regionale e ospita il 10% della popolazione. Ma rallenta il calo demografico, uno dei problemi storici di questi luoghi: da un calo di residenti dell’1,4% nel periodo 2011-2015 a uno dello 0,8% tra il 2016 e il 2020.

Mentre cresce il valore aggiunto generato dalle imprese in Appennino: +24,8% tra 2015 e 2019 (+14,7 il dato regionale); +19,1% quello delle società di capitali (+9,6 il dato emiliano-romagnolo), prendendo a riferimento i dati pre pandemia. E si rafforza la rete dei servizi con la nascita di 8 nuove Case della salute in quattro anni o di nuove 49 aree di atterraggio dell’elisoccorso, attrezzate anche per il volo notturno.

Solo alcuni degli indicatori che emergono dal Rapporto – curato da Art-ER per la Regione – illustrato durante la Conferenza sulla montagna. Insieme all’analisi dei principali provvedimenti regionali assunti in questa legislatura. Dal bando per la casa alle giovani coppie a quello per la rigenerazione urbana.

Passando per le misure a sostegno del sistema produttivo: dal bando imprese all’abbattimento fiscale dell’Irap. Senza dimenticare il turismo, leva di crescita sempre più importante per l’Appennino.  E poi lo sport, con il Piano regionale per l’impiantistica sportiva e le manifestazioni sportive sul territorio.

E ancora gli interventi per la viabilità, le infrastrutture e l’assetto idrogeologico realizzati grazie al Fondo regionale per la montagna.

Un impegno da parte della Regione che si è tradotto in uno sforzo ulteriore nei mesi più duri di una pandemia i cui effetti sono stati più pesanti proprio nelle aree periferiche. Un Programma straordinario di investimenti ha convogliato nelle aree montane quasi 16 milioni di euro di risorse aggiuntive per attivare nuovi servizi e infrastrutture a servizio delle comunità locali. Per sostenerle cioè nella ripartenza.

Vaccinazioni anti-Covid, l’Emilia-Romagna rinnova l’impegno per assicurare la somministrazione anche ai turisti

Vaccinazioni anti-Covid, l’Emilia-Romagna rinnova l’impegno per assicurare la somministrazione anche ai turistiVaccinarsi in vacanza: in Emilia-Romagna si può anche quest’anno. La Regione anche per la stagione turistica 2022 conferma la disponibilità nell’offrire la vaccinazione anti-Covid19 ai cittadini non residenti che vorranno trascorrere le vacanze nel territorio regionale, per completare il ciclo vaccinale primario, la prima dose booster e se richiesto il secondo booster, nel rispetto delle indicazioni ministeriali vigenti.

Il turista non residente dovrà presentare il certificato vaccinale dell’Asl dove gli sono state somministrate le precedenti vaccinazioni e la relativa documentazione sanitaria per la valutazione della somministrazione del second booster.

“L’Emilia-Romagna- afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini – rinnova l’impegno a garantire la possibilità di vaccinarsi contro il Covid anche per i turisti che scelgono la nostra regione per trascorrere le vacanze, dall’Appennino alla Riviera. È uno sforzo organizzativo importante, ma sappiamo bene che il buon andamento della campagna vaccinale è determinante in vista dell’autunno, quindi mettiamo in campo tutte le azioni necessarie”.

Le Aziende sanitarie garantiranno l’accesso alle prestazioni vaccinali come già previsto per i residenti/assistiti in Emilia-Romagna; nel percorso saranno pertanto incluse anche le farmacie convenzionate aderenti alla campagna vaccinale.

La vaccinazione verrà registrata in modo tale da garantire l’aggiornamento della Certificazione verde COVID-19 (EU Digital Covid Certificate).

 

Il sindaco Lepore è diventato Presidente del Consiglio delle Autonomie locali

Il sindaco Lepore è diventato Presidente del Consiglio delle Autonomie localiIl sindaco di Bologna e della Città metropolitana Matteo Lepore ha assunto ieri la carica di Presidente del Consiglio delle Autonomie locali (CAL), l’organo di rappresentanza, consultazione e coordinamento tra la Regione Emilia-Romagna e gli Enti locali.

I membri di diritto del CAL sono il Sindaco della Città metropolitana di Bologna, i Presidenti delle Province, i Sindaci dei Comuni capoluogo e dei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, che ieri hanno scelto Lepore come Presidente, a maggioranza assoluta dei componenti CAL e all’unanimità dei presenti. La durata della carica è di 2 anni e mezzo.
Il presidente uscente era il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi.

“Assumo questo incarico – è il commento di Lepore – per rafforzare il dialogo tra enti locali e Regione. Si tratta di una opportunità per rafforzare un lavoro istituzionale nell’interesse comune di affrontare e risolvere i problemi di cittadini e cittadine e di tutti i territori.

Ringrazio il Presidente uscente Vecchi e la struttura tecnica del CAL per il lavoro svolto in una fase difficile come quella pandemica e ringrazio gli altri Sindaci e Presidenti per la fiducia che mi è stata riservata”.

 

Note di Notte i Tindersticks al Castello di Spezzano!

Note di Notte i Tindersticks al Castello di Spezzano!Prosegue l’ormai nota rassegna di spettacoli musicali al Castello di Spezzano (via del Castello n.12) “Note di Notte”. Dieci appuntamenti ci accompagneranno lungo tutta l’estate 2022, con musica di qualità declinata in modi differenti.

Domenica 24 luglio alle 21.00 avremo il concerto dei Tindersticks. La storica band indie di Nottingham (UK) presenta un elegante spettacolo di pop orchestrale. Inoltre, con l’evento i Tindersticks festeggiano i 30 anni di carriera! L’evento è organizzato da Astoria Live con il Comitato Fiorano in Festa e presentato da Sada Cavi.

L’ingresso è solo per questa occasione a pagamento, e il link tramite cui fare l’acquisto è rintracciabile sul sito del Comune. La capienza massima è di 199 posti. Durante le serate sarà disponibile il servizio bar curato dai volontari AVF.

Per tutte le informazioni: castellospezzano@gmail.com oppure tel. 0536 833298 (in orari apertura sabato e domenica ore 15.00-19.00); possibile consultare il sito www.fioranoturismo.it o la pagina FB dedicata. Mascherina consigliata.

Tindersticks è una band formatasi nel 1992 per volontà degli ex Asphalt Ribbons, Stuart Staples (voce), Dave Boulter (organo e fisarmonica) e Dickon Hinchliffe (violino), a cui si aggiungono i londinesi Neil Fraser (chitarra), Al Macauley (percussioni e batteria), John Thompson (basso) e Mark Colwill (basso). Si fanno notare sulla scena indie britannica grazie al brano “Patchwork” e al primo EP Unwired, per poi pubblicare i loro primi tre album. Il quarto, Simple Pleasure (1999), segna una dipartita sia dall’etichetta This Way Up che dallo stile scuro e profondo. Lo stesso anno, la band cura la colonna sonora di uno dei film più “scandalosi” della 54° edizione del Festival di Cannes, “Trouble Every Day”. L’uscita dell’introspettivo Waiting for the Moon del 2003 segna l’inizio di un periodo di pausa. La band torna a incidere insieme nel 2007 e nel 2010 ecco l’uscita dell’ottavo album. Nel 2019 pubblicano il loro dodicesimo album, No Treasure But Hope e, conseguentemente alla cancellazione di tour, tornano in sala di incisione e rilasciano l’album Distractions nel 2021.

 

Consiglio comunale del 21 luglio al castello di Formigine

Consiglio comunale del 21 luglio al castello di FormigineSi riunirà domani, giovedì 21 luglio, alle 19.30 presso le sale del castello il Consiglio comunale di Formigine per l’ultima seduta prima prima della pausa estiva. In discussione il recepimento delle modifiche ai criteri di calcolo della cessione in piena proprietà delle aree PEEP già concesse in diritto di superficie e la rimozione dei vincoli di disposizione al diritto di proprietà su immobili PEEP.

In secondo luogo si sottoporrà al voto la convenzione per il mantenimento e la gestione in forma associata del Centro di Educazione alla Sostenibilità (CEAS) pedecollinare per gli anni 2022/2032. Ultimo oggetto un provvedimento di ripiano e variazione di bilancio. Alle 19.00 (prima della seduta) Sindaco, giunta e Presidente del Consiglio comunale saluteranno al Castello i ragazzi dell’Associazione Magreta che  domenica scorsa hanno vinto per la prima volta in provincia di Modena il titolo nazionale di pallacanestro nel campionato italiano CSI under 19. Come sempre, i lavori saranno trasmessi in diretta grazie al sistema audio-video in alta definizione di recente installazione sul canale YouTube del Comune di Formigine alla sezione “Live”.

 

Villeneuve, omaggio al monumento vicino all’ingresso della Pista di Fiorano

Villeneuve, omaggio al monumento vicino all’ingresso della Pista di FioranoUn omaggio a Gilles Villeneuve nell’anno del quarantesimo anniversario della scomparsa del pilota: sabato 23 luglio è in programma il “Raduno 40° Gilles Villeneuve”, riservato ai possessori di vetture storiche e moderne Ferrari e ai soci possessori dei Club Ferrari. Il raduno coinvolge i Comuni di Maranello, Fiorano Modenese, Formigine, Modena, Mirandola e Nonantola, e nasce dall’iniziativa dello Scuderia Ferrari Club Prato, Scuderia Ferrari Club Erba, Scuderia Ferrari Club Rovigo, Scuderia Red Passion di Lugo, dal Club Ferraristi Toscani e dal Lancia Thema Club International, per rendere omaggio al pilota canadese nell’anno delle celebrazioni del 40° dalla scomparsa e per ricordare i dieci anni del terremoto in Emilia.

Il programma della giornata prevede alle ore 10 l’arrivo delle vetture nel piazzale del Museo Ferrari di Maranello e il passaggio verso via Gilles Villeneuve; alle 10.45 la cerimonia con la presenza dei sindaci di Fiorano Modenese, Maranello, Nonantola e deposizione di una corona di alloro con esecuzione del “Silenzio Fuori Ordinanza” sul Monumento di Gilles Villeneuve vicino all’ingresso della Pista di Fiorano in via Gilles Villeneuve con striscioni dei club aperti disposti a semicerchio e vetture allineate lungo la via. Alle 11.15 la sfilata delle vetture per il centro di Maranello, per poi dirigersi a Formigine, dove è prevista la sosta in piazza Calcagnini di fronte al Castello, quindi la partenza per Modena dove avverrà la sfilata nelle vie del centro con passaggio al Museo Enzo Ferrari e l’arrivo e sosta in Piazza Roma di fronte all’Accademia Militare. Le vetture si dirigeranno poi a Mirandola, dove alle 16.15 è prevista la sfilata in Piazza Costituente per ricordare i 10 anni del terremoto del 2012. Alle 17 la sfilata per le vie cittadine di Nonantola e la visita dei partecipanti alla mostra 40° di Gilles Villeneuve alla Cantine Giacobazzi. Il raduno si concluderà alle 19 con l’allineamento delle vetture all’ingresso di Piazza Gramsci a Nonantola, presentazione modelli vetture ed equipaggi, percorso su strade chiuse al traffico intorno al centro storico di Nonantola.

 

Ceramica: Cisl vince elezioni rsu in Marazzi

Ceramica: Cisl vince elezioni rsu in MarazziVittoria della Cisl alle recenti elezioni per il rinnovo della rsu (rappresentanza sindacale unitaria) nei cinque stabilimenti italiani di Marazzi Group. La Femca Cisl Emilia Centrale ha ottenuto il 40% delle preferenze, confermandosi primo sindacato nel gruppo.

Alle elezioni hanno votato 891 lavoratori su 1.272 aventi diritto (circa il 70%). La Femca Cisl ha avuto 359 voti ed eletto tredici delegati, contro i 288 voti della Filctem Cgil (undici eletti) e i 194 della Uiltec Uil (sette rsu elette); 24 voti sono andati alla Fesica Confsal, che non è riuscita a eleggere delegati.

«Si tratta di un risultato importante che, unito a quello ottenuto alle elezioni di marzo 2022 in Emilceramica, porta la Femca Cisl a essere il primo sindacato negli stabilimenti italiani del gruppo americano Mohawk, con sedici delegati complessivi contro i dodici Filctem Cgil, nove Uiltec Uil e cinque Fesica Confsal – commenta Massimo Muratori, segretario generale della Femca Cisl Emilia Centrale – È davvero una grande soddisfazione essere il primo sindacato in Italia di un gruppo che produce a livello mondiale in 19 paesi, occupa 43 mila addetti (6 mila in Europa e oltre 2 mila in Italia), fattura 11 miliardi di dollari ed è leader mondiale nella produzione e vendita di piastrelle e del flooring in genere».

Muratori ringrazia, a nome della categoria e dei delegati eletti, i lavoratori Marazzi che hanno sostenuto i candidati Femca Cisl.

«Cercheremo di ripagare la fiducia riposta nel nostro sindacato che, attraverso la contrattazione, è capace di sviluppare un modello partecipativo che mette al centro il lavoratore in quanto persona – continua il segretario dei ceramisti Cisl – Poniamo forte attenzione ai temi della sostenibilità, diritti, welfare, conciliazione dei tempi di vita e lavoro, smart working, meritocrazia, politiche di genere, tutela occupazionale e, ovviamente, del premio di risultato quale strumento di redistribuzione della miglior efficienza e redditività aziendali in un’ottica di crescita economica per i lavoratori».

A tutto ciò vanno aggiunte le nuove sfide da affrontare, a cominciare dalla situazione geopolitica che sta cambiando tutti i settori manifatturieri.

In particolare il settore ceramico fa i conti con i problemi legati ai costi energetici e al reperimento delle argille.

«È necessario affrontare il percorso, ormai inarrestabile, che porterà le aziende energivore (come le ceramiche) verso una sempre maggior riduzione delle emissioni di Co2 – sottolinea Muratori – La transizione energetica ed ecologica è vitale per rendere l’industria sostenibile. Per questo le scelte strategiche che nel prossimo futuro impegneranno le aziende in cambiamenti organizzativi, tecnologici e occupazionali necessitano di un forte coinvolgimento del sindacato.

Vogliamo che la transizione sia sostenibile anche dal punto di vista sociale. Su questi temi noi e i nostri delegati siamo pronti», conclude il segretario generale della Femca Cisl Emilia Centrale Massimo Muratori.

 

“Grazie a Draghi per aver riportato la siccità ed il contrasto ai cambiamenti climatici al centro dell’agenda di governo”

“Grazie a Draghi per aver riportato la siccità ed il contrasto ai cambiamenti climatici al centro dell’agenda di governo”
Siccità – foto di Paolo Panni

“Comunque vada l’odierno voto sulla fiducia al Governo, ringraziamo il premier, Mario Draghi, per aver riportato la siccità ed il contrasto ai cambiamenti al centro dell’agenda di Governo.”

A dirlo è il Presidente di ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue), Francesco Vincenzi, che prosegue: “L’aver citato un Piano Acqua accanto ai 4 miliardi di euro, previsti dal Piano Nazionale Ripresa e Resilienza per le Risorse Idriche finalizzati soprattutto alla manutenzione delle reti idriche, ci fa ben sperare sull’avvio di una strategia di interventi per incrementare le infrastrutture del territorio, che non potranno prescindere anche dalle progettualità, che da anni vengono sollecitate dai Consorzi d bonifica ed irrigazione.”

Tramonto DiVino, il tour del gusto con i vini e i prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna

Tramonto DiVino, il tour del gusto con i vini  e i prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna
Tramonto DiVino (foto: Fabrizio Dell’Aquila – Regione ER)

Oltre mille etichette regionali degustate in sette tappe, abbinate ai prodotti Dop e Igp interpretati da grandi firme della cucina. Torna per il 17esimo anno Tramonto DiVino il tour del gusto che apparecchia le piazze della Romagna (Cervia, Cesenatico, Forlimpopoli) e dell’Emilia (Modena, Ferrara, Fontanellato, Piacenza) in un percorso che mette insieme sommelier Ais, chef, produttori e Consorzi per un grande racconto enogastronomico della nostra regione. A fare da collante la nuova edizione della guida ‘Emilia Romagna da Bere e da Mangiare’ vera e propria bussola della produzione enologica regionale che quest’anno ha registrato una crescita esponenziale delle cantine eccellenti (110 dall’Emilia e 100 dalla Romagna) a testimonianza della costante crescita qualitativa dei produttori.

Due i format previsti di Tramonto DiVino: si torna all’antico con i ‘banchi d’assaggio’ in piedi a Cervia, Cesenatico, Ferrara e Fontanellato (Pr), mentre rimane la formula sperimentata in questi ultimi due anni di ‘A Cena con Tramonto DiVino’ con i partecipanti seduti a tavola a Forlimpopoli, Modena e Piacenza.

Tramonto DiVino è un evento di Enoteca Regionale, organizzato in partnership con l’Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, Unioncamere Emilia-Romagna, APT Servizi, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna, in collaborazione con l’Associazione CheftoChef emiliaromagnacuochi, Casa Artusi e i Consorzi regionali dei prodotti certificati.

 

Le tappe

Il primo appuntamento del roadshow è a Cervia (22 luglio), nel borgo dei pescatori fra l’antica Torre San Michele e la darsena, in una serata a banco d’assaggio che riserverà uno speciale focus sugli Spumati Metodo Classico dell’Emilia-Romagna con oltre 50 etichette delle migliori bollicine regionali (spumanti brut, brut rossi e rosé ‘ancestrali’) e l’assegnazione del Premio ‘Giuliano Zuppiroli’- Miglior Spumante Metodo Classico dell’Emilia-Romagna. Durante la tappa saranno anche premiate le eccellenze dei territori di Imola, Ravenna e Faenza, laureate dall’edizione 2022/23 della Guida Ais Emilia-Romagna da Bere e da Mangiare.

Venerdì 29 luglio si rimane in Riviera, con la storica tappa di Cesenatico, in Piazza spose Marinai, fra il mare e il porto leonardesco. Evento ancora banco d’assaggio con oltre 250 vini in degustazione abbinati ai prodotti tipici dei Consorzi partner che saranno spettacolarizzati dallo chef stellato Gianluca Gorini (Ristorante da Gorini San Piero in Bagno). Premiazioni di tappa per le zone vitate di Cesena e Rimini.

Completa il tour romagnolo, Forlimpopoli il 4 agosto nel giorno dell’anniversario di Pellegrino Artusi, padre della cucina italiana, con un inedito abbinamento con la cultura. Alla cena-degustazione di Tramonto DiVino condotta dallo chef Paolo Teverini (Tosco Romagnolo, Bagno di Romagna) è infatti abbinata l’anteprima del docufilm ‘Pupi Avati: la tavola racconta’ alla presenza dei fratelli Avati e del regista Pintaldi. Durante la serata premiazioni per le eccellenze vinicole del Forlivese. Nelle tre tappe romagnole preziosa sarà la collaborazione dell’Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Forlimpopoli, integrata a Cesenatico dalla locale Scuola Alberghiera e di Ristorazione.

Dopo la pausa ferragostana, il settembre di Tramonto DiVino è tutto emiliano. Si comincia il 1 settembre a Modena ai Giardini Ducali, con una cena al calar del sole guidata dallo stellato Luca Marchini (Erba del Re, Modena), con il servizio ai tavoli affidato a ragazzi e docenti dell’Istituto alberghiero Spallanzani di Castelfranco Emilia. In questa tappa le cantine premiate saranno dei territori di Modena e Reggio Emilia.

Il 7 settembre è la volta di Ferrara che ospiterà la tappa di Tramonto DiVino in versione banchi d’assaggio, co-organizzata insieme alla locale Strada dei Vini e dei Sapori e all’Istituto Alberghiero Orio Vergani. L’evento si svolgerà nella cornice green di piazza XXIV maggio, con le preparazioni gourmet affidate allo chef Michele Bacilieri (Cucina Bacilieri, Ferrara). Premiazioni per le eccellenze dei territori di Ferrara e Bologna.

Il 9 settembre si va nel parmense, nel borgo di Fontanellato (9 settembre) fra gli spalti e la corte della Rocca e la grande piazza che la circonda completamente. Evento a banco d’assaggio con i prodotti in abbinamento ai vini interpretati dallo chef Claudio Cesena (Locanda San Fiorenzo, Fiorenzuola d’Arda). Premiazioni per le eccellenze del territorio di Parma.

Il tour si chiude a Piacenza il 23 settembre in Piazza Cavalli con un evento ‘a Cena’ nell’ambito di ‘Piacenza è un mare di sapori’, la due giorni gourmet dedicata ai prodotti del territorio e la partecipazione di uno degli chef rappresentativi del territorio dell’Associazione Chef to Chef. Anche a Piacenza premiazioni delle cantine eccellenti del territorio piacentino.

 

Il format

Come anticipato, due sono i format dell’evento. Nella Formula classica, in piedi in libera degustazione, ad ogni tappa ci saranno oltre 250 etichette dei migliori vini dell’Emilia-Romagna serviti e raccontati dai sommelier di Ais. In abbinamento ai vini i grandi prodotti certificati forniti dai consorzi delle Dop e Igp regionali serviti da studenti e professori degli Istituti Alberghieri della regione. Grazie all’accordo con CheftoChef emiliaromagnacuochi ad ogni tappa sia durante le cene che nelle serate a banco d’assaggio, verranno serviti a tutti i partecipanti un piatto e un dessert gourmet dallo chef designato dall’Associazione che cambia ad ogni tappa. I piatti valorizzeranno i prodotti dei consorzi partner di TdV e il pesce dell’Adriatico, ma ci sarà anche il tempo per la dessert gourmet. Insieme agli chef, in tutte le tappe ci sarà il racconto della ricetta artusiana a cui è ispirato il piatto stellato e il racconto della ‘poetica’ del Padre della cucina italiana.

 

I vini in degustazione

In assaggio oltre 1.000 etichette divise nelle varie tappe: dalle Albana ai Sangiovese di Romagna, passando per i Pignoletto dei Colli Bolognesi, ai Lambruschi di Modena e Reggio, ai ferraresi vini delle sabbie, ai piacentini Gutturnio e Ortrugo e alle Malvasie condivise con i Colli di Parma, e ancora ai tanti uvaggi con gli internazionali, ai frizzanti e agli spumanti Metodo Classico, fino ai dolci e ai passiti. Vini raccontati e serviti da un’imponente schiera di sommelier in livrea, descritti nella guida Ais ‘Emilia Romagna da Bere e da Mangiare’ (PrimaPagina editore), consegnata a tutti gli intervenuti agli eventi come bussola per le degustazioni.

 

Prodotti certificati e preparazioni gourmet

Insieme ai vini, protagonisti saranno i prodotti regionali certificati, messi a disposizione dai Consorzi partner delle Dop e Igp regionali con il record di presenze nell’ambito degli eventi di tramonto DiVino: i grandi salumi emiliani come il Prosciutto di Parma Dop, il Modena Dop, i Salumi Piacentini Dop, la profumatissima Mortadella Bologna Igp e brevi incursioni di altri salumi come il Salame Cacciatorino Dop, la Coppa di Parma Igp, il Salame Felino Igp, senza dimenticare i modenesi Zampone e Cotecchino… E poi, ancora, il re dei formaggi, il Parmigiano Reggiano Dop e lo Squacquerone di Romagna Dop, l’immancabile Piadina Romagnola Igp, le Pesche e Nettarine di Romagna Igp, le Pere dell’Emilia Romagna Igp, l’Anguria Reggiana, la Patata di Bologna Dop, gli Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio e l’Aceto Igp di Modena, l’Olio Evo di Brisighella Dop, lo Scalogno di Romagna Igp. il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP con i suoi preziosi tagli di carne di razza romagnola, il Riso del Delta del Po Igp con le sue infinite preparazioni e altre sorprese golose.

A spettacolarizzare i prodotti in degustazione una serie di show cooking condotti dai cuochi di CheftoChef emiliaromagnacuochi, l’Associazione con il maggior numero di chef stellati emiliano-romagnoli. A loro il compito di confezionare i piatti gourmet in degustazione per il popolo di Tramonto DiVino, che partendo dai prodotti certificati, interpretino la grande cucina regionale, con incursioni a base di pesce azzurro dell’Adriatico o pasta fresca, nella migliore tradizione emiliano-romagnola.

 

Info e partecipazione

Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 35 euro per le cene-degustazione e 25 euro per gli eventi a ‘banco d’assaggio’. Il ticket nel rispetto delle normative dettate dall’emergenza Covid 19 dovrà essere preferibilmente acquistato anticipatamente sul sito www.shop.emiliaromagnavini.it in modo da evitare file ed assembramenti al desk d’ingresso. Il ticket comprende la Guida ‘Emilia Romagna da Bere e da Mangiare’ e la cena-degustazione. Nel caso del banco d’assaggio comprende: degustazione libera di vini; assaggi di prodotti Dop e Igp; proposta gourmet dello chef; nuova Guida Ais ‘Emilia Romagna da Bere e da Mangiare’; calice di degustazione.

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Tramonto DiVino è un evento di Enoteca Regionale Emilia Romagna, organizzato in partnership con l’Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, Unioncamere Emilia-Romagna, APT Servizi, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna. Partner dell’edizione 2022 sono l’Associazione CheftoChef emiliaromagnacuochi, Casa Artusi e i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 21 luglio 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 21 luglio 2022Cielo sereno o poco nuvoloso. Temperature minime in lieve diminuzione, con valori tra 20 e 24 gradi, di qualche grado più basse al di fuori delle aree urbane; massime in ulteriore lieve aumento, con valori compresi tra 30/35 gradi sulla costa e 37/39 gradi sulla pianura. Venti deboli orientali. Mare calmo o poco mosso.

(Arpae)

Centro Adolescenza Azienda USL di Modena: attivato un nuovo form online per il primo contatto

Centro Adolescenza Azienda USL di Modena: attivato un nuovo form online per il primo contatto
La Responsabile dei Centri per l’Adolescenza dell’Ausl, Maria Corvese

Un servizio vicino ai giovani anche durante la pandemia e adesso ancora più raggiungibile grazie ad una modalità di contatto più mirata e veloce. Il Centro Adolescenza dell’Azienda USL di Modena – in tutte le sedi presenti in provincia – cambia la modalità di primo accesso, attivando un form conoscitivo dell’utente. Viene in questo modo sospeso il numero di WhatsApp attivato con l’emergenza sanitaria, che aveva permesso di raccogliere le richieste dei giovani modenesi. Il form appena lanciato permetterà di inquadrare più velocemente l’esigenza degli utenti, riducendo i tempi di attesa per la presa in carico della richiesta.

Il form e tutte le informazioni sul Centro Adolescenza e le sedi in provincia sono disponibili all’indirizzo https://www.ausl.mo.it/centro-adolescenza.

Il Centro Adolescenza, il cui accesso rimane previo appuntamento, è un servizio completamente gratuito dedicato ai giovani dai 14 ai 20 anni, che vivono stati di tristezza prolungata, ansia, attacchi di panico e cambiamenti che creano criticità.

Il servizio è stato garantito anche durante la pandemia, confermando numeri importanti: 561 gli accessi complessivi in tutte le sedi nel 2020 (di cui 336 prime visite), 836 nel 2021 (473 prime visite), mentre sono già 485 nei primi sei mesi del 2022 (268 prime visite).

“Oggi gli adolescenti sono consapevoli dei propri bisogni di salute psicologica e sono disponibili a chiedere aiuto ad adulti autorevoli – dichiara Maria Corvese, Responsabile dei Centri per l’Adolescenza dell’Azienda USL di Modena -. Le loro richieste riguardano soprattutto problemi legati all’ansia, alla tristezza e, più in generale, alla gestione delle emozioni. Nel 2021 i ragazzi che sono passati per il Centro Adolescenza sono stati il 32% in più del 2020, mentre i dati del primo semestre sembrano, invece, confermare il numero di contatti dello scorso anno. La pandemia e la conseguente necessità di programmare gli accessi ci ha indotto nel 2020 ad aprire le richieste su WhatsApp. Questo canale ha funzionato bene, come conferma anche l’aumento dei contatti, ma nel tempo è emersa la necessità di introdurre uno strumento come il form che permetterà di accorciare i tempi per l’accesso alla fase di ascolto e consulenza psicologica”.

 

Covid: nel modenese nuovi casi, percentuale di positività e persone esaminate ancora in aumento

Covid: nel modenese nuovi casi, percentuale di positività e persone esaminate ancora in aumento
Copyright e autore immagine: Roberto Brancolini

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, lunedì 18 luglio, per la provincia di Modena è di 260.040 (erano 253.077 lo scorso 11 luglio). Al 18 luglio in provincia di Modena sono accertati 9.804 (erano 9.385 l’11 luglio, +4%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19.

 

Ricoveri totali

A lunedì 18 luglio sono 196 (erano 180 l’11 luglio, +9%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. Da report regionale risultano ricoverati 117 pazienti covid positivi in AOU, 18 all’Ospedale di Sassuolo e 61 negli ospedali a gestione Ausl. Con la ripresa dei contagi e l’aumento dei ricoveri è stata rivista l’organizzazione della rete ospedaliera, con la riapertura di aree dedicate al covid in tutti gli Ospedali Ausl.

 

Persone in isolamento domiciliare

Al 18 luglio sono in isolamento 9.608 persone covid positive (erano 9.205 l’11 luglio +4%). Si riporta sotto la distribuzione sui Comuni della provincia di Modena.

 

Tasso di incidenza

Il tasso settimanale di incidenza (dall’11 al 17 luglio 2022) è di 921 casi per 100.000 abitanti (-11,3% rispetto alla settimana precedente). La percentuale con presenza di sintomi alla diagnosi è dell’11,2%.

 

Alla luce dei dati si sottolinea la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione e di proseguire nelle attività di sorveglianza e di vaccinazione.

 

Vaccinazioni anti-Covid

Al 18 luglio sono state somministrate complessivamente 1.719.144 dosi di vaccino, di cui 599.270 prime dosi, 569.468 seconde dosi, 498.799 dosi addizionali e primi richiami (booster), 51.607 secondi richiami (second booster).

 

Chiusure notturne su A1 e A14

Chiusure notturne su A1 e A14Sulla A1 Milano-Napoli Direttissima, per consentire lavori di ordinaria manutenzione degli impianti nelle gallerie, dalle 21:00 di giovedì 21 alle 6:00 di venerdì 22 luglio, sarà chiuso il tratto compreso tra Località Aglio e l’allacciamento con la A1 Panoramica Località La Quercia, verso Bologna.
Contestualmente, saranno chiuse le stazioni di Firenzuola-Mugello e Badia, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Firenze.

Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Aglio est”, situata nel suddetto tratto.
Si precisa che la stazione di Barberino di Mugello sarà regolarmente aperta in entrata verso Bologna e, all’altezza del km 256+700, il traffico verrà deviato dalla A1 Direttissima alla A1 Panoramica.
Chi proviene da Firenze ed è diretto a Bologna, potrà utilizzare la A1 Milano-Napoli Panoramica.
In alternativa alla chiusura della stazione di Firenzuola, si consiglia di utilizzare la stazione di Barberino di Mugello, sulla A1 Milano-Napoli, mentre, in alterativa alla chiusura della stazione di Badia, si consiglia di utilizzare la stazione di Pian del Voglio, sulla A1 Milano-Napoli.

 

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di giovedì 21 alle 6:00 di venerdì 22 luglio, sarà chiusa la stazione di Castel San Pietro, in uscita per chi proviene da Ancona.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Imola o di Bologna San Lazzaro.

Sempre sulla A14, per consentire attività di manutenzione dei cavalcavia, dalle 22:00 di giovedì 21 alle 6:00 di venerdì 22 luglio, sarà chiusa la stazione di Bologna Borgo Panigale, in entrata verso Ancona.
In alternativa si consiglia di utilizzare le stazioni di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio, o Bologna Arcoveggio sulla A13 Bologna-Padova.

Ancora sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire attività di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 22:00 di giovedì 21 alle 6:00 di venerdì 22 luglio, saranno completamente chiuse, in modalità alternata, le stazioni di Rimini sud e Cattolica, in entrata e in uscita.
In alternativa si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni:
per la chiusura di Rimini sud: Rimini nord o Riccione;
per la chiusura di Cattolica: Riccione o Pesaro.

 

Giulia Pigoni: “Gas razionato per le aziende ceramiche? Subito un piano di aiuti”

Giulia Pigoni: “Gas razionato per le aziende ceramiche? Subito un piano di aiuti”“C’è grandissima preoccupazione per il futuro della nostra industria ceramica in conseguenza dei tagli obbligatori dei consumi di gas annunciati dall’Ue”. Così Giulia Pigoni, consigliera regionale dell’Emilia-Romagna e segretaria regionale di Azione, interviene in merito alla crisi sulle forniture di gas che potrà impattare molto pesantemente sul tessuto economico locale.

Le misure contenute nella nuova bozza del piano Ue per la riduzione della domanda del gas, che sarà presentato domani, dovrebbero introdurre il principio di “massimo sforzo” per la riduzione energetica. Sforzo che, in caso di crisi delle forniture, diventerebbe vincolante a livello Ue.

Le linee guida della Commissione sui settori per il taglio delle forniture mettono subito in allerta alcuni settori chiave dell’economia nazionale: infatti vetro, ceramica e prodotti chimici, fa notare la Commissione, rappresentano circa la metà dei consumi di gas dell’industria europea, ma solo il 10% del valore aggiunto e una quota marginale degli occupati nel settore manifatturiero. Secondo questo parametro economico, potrebbero essere quindi i primi settori colpiti da razionamenti.

“Occorre subito predisporre una serie di misure che possano aiutare le nostre imprese in questa congiuntura così difficile. Se ci saranno razionamenti dell’energia e del gas per le imprese ceramiche – avverte Giulia Pigoni – dovremo capire bene come impatteranno sulla produzione e quali saranno le modalità per minimizzare i danni. Ci sono Paesi come la Germania che stanno già studiando un piano di emergenza e prevedendo indennizzi per le imprese energivore che potrebbero essere fermate per il razionamento di gas. Ritengo che anche il Governo italiano debba rapidamente approntare un piano di questo tipo”.

 

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