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mercoledì, 8 Luglio 2026
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Fiorano Modenese: Carnevale e Decalogus

Fiorano Modenese: Carnevale e DecalogusDomenica 15 febbraio 2026, partire dalle ore 14.00 in piazza Falcone Borsellino si festeggia la III edizione del “Carnevale a Spezzano”, promossa dal Comitato Genitori dell’Istituto Comprensivo Francesca Bursi in collaborazione con l’associazione Fiera di san Rocco e il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese.

Il pomeriggio sarà animato da spettacoli e intrattenimento per bambini e famiglie, con la tradizionale sfilata in maschera e la premiazione del miglior travestimento alle ore 17. Non mancheranno stand con pop corn, zucchero filato, crepes e servizio bar.

Mentre in centro a Fiorano, presso il Centro di via Vittorio Veneto, alle 17, è in programma un nuovo appuntamento con la rassegna “10 Comandamenti – Decalogus”, dedicata alla valorizzazione del patrimonio spirituale e simbolico della tradizione cristiana.

La riflessione partirà dal quarto comandamento: “Onora tuo padre e tua madre”, le voci narranti saranno di Franco Ferrari e Monica Incerti Pregreffi guideranno l’ascoltatore attraverso testi e suggestioni, capaci di stimolare una riflessione. L’accompagnamento musicale sarà curato dai Maestri Gen Llukaci al violino e Carla They all’arpa.

Maranello Nuoto dominante ai Campionati italiani giovanili lifesaving

Maranello Nuoto dominante ai Campionati italiani giovanili lifesavingAi Criteria di Salvamento, andati in scena allo Stadio del nuoto di Riccione, Maranello Nuoto ha confermato la sua solidità nel panorama nazionale del lifesaving con tanti risultati di rilievo e vincendo la classifica di società nella categoria Cadetti, mentre le Rane Rosse si sono imposte nelle altre fasce d’età.

Il bilancio complessivo del team modenese parla di 36 medaglie (16 ori, 11 argenti, 9 bronzi), distribuite nelle diverse annate, con l’eccezione dei Senior, premiati senza suddivisione per anno di nascita.

Determinante, ai fini della classifica Cadetti, il contributo dell’intera squadra protagonista di una rassegna di alto livello tecnico. Tra i risultati individuali spiccano i 5 ori conquistati da Nicole Carzacchi: 100 misto lifesaver con il nuovo record italiano Cadette ora sceso a1’19”55, 100 percorso misto (1’12”81), 100 torpedo (1’02”76), 100 pinne (56”19) e 200 superlifesaver (2’28”78), oltre all’argento nei 200 ostacoli.

Quattro le vittorie centrate da Riccardo Bartolacelli nei 200 ostacoli (1’58”80), 50 manichino (29”71), 100 percorso misto (1’00”65) e 200 superlifesaver (1’10”58), a cui si aggiungono l’argento nei 200 superlifesaver.

Arianna Blasi ha completato il quadro con due titoli nei 200 superlifesaver (2’29”49) e nei 100 misto lifesaver (1’24”42), aggiungendo l’argento nei 100 torpedo.

Tutto doppio a casa Ingrami tanto per completare la presenza modenese sul podio: 2 bronzi per Francesca nei 50 manichino e 200 superlifesaver, e altrettanto per Sofia nei 100 torpedo e 100 misto lifesaver.

La profondità del gruppo si è riflessa anche nelle prove a staffetta, dove sempre i Cadetti hanno centrato l’oro nella 4×50 ostacoli (Schneider, Biondi, Blasi, Carzacchi) e nella 4×50 pool life (Biondi, Ingrami S., Ingrami F., Carzacchi), oltre al bronzo nella 4×50 mista e all’argento nella 4×25 manichino.

Importanti riscontri sono arrivati anche dalle altre categorie.

Tra i Senior, Andrea Dallari ha conquistato l’oro nei 100 manichino con pinne (45”32), l’argento nei 100 torpedo e il bronzo nei 200 superlifesaver.

Nei Ragazzi, Riccardo Volpe ha vinto i 50 manichino, ma ha centrato gli argenti nei 100 percorso misto, i 200 superlifesaver e un bronzo nei 100 misto lifesaver. La categoria ha potuto gioire anche l’oro nella 4×25 manichino (Milani, Marchesini, Volpe, Paolini) e l’argento nella 4×50 pool life (Volpe, Appio, Paolini, Marchesini).

Medaglie anche tra Juniores ed Esordienti A. Tra i grandi Margherita Schneider è argento nei 100 pinne e Mattia Montagnani bronzo nei 100 misto lifesaver.

Tra i più giovani della formazione gialloblu, Gloria Gianni conquista due argenti (100 torpedo e 100 pinne) e un bronzo nei 200 superlifesaver .

Nel complesso, la prestazione di Maranello Nuoto a Riccione evidenzia una struttura solida e competitiva in tutte le categorie: i Ragazzi si sono classificati in 9^ posizione, gli Junior 14.mi, gli assoluti in 11^ e gli esordienti hanno chiuso in 15^ posizione.

 

Formigine, un comitato scientifico al lavoro per il secondo Festival della Longevità

Formigine, un comitato scientifico al lavoro per il secondo Festival della LongevitàIn un tempo in cui l’aspettativa di vita continua ad aumentare, la sfida non è soltanto vivere più a lungo, ma garantire qualità della vita in ogni fase dell’esistenza. Con questa prospettiva il Comune di Formigine due anni fa ha avviato il percorso “Formigine longeva”, che ha portato alla stesura del Manifesto della Longevità, documento che raccoglie gli impegni dell’Amministrazione per rendere la città un luogo in cui generazioni diverse possano incontrarsi, collaborare e crescere insieme. L’obiettivo è favorire nuove opportunità per il territorio e superare gli stereotipi legati all’invecchiamento, attraverso iniziative sportive, educative e culturali che valorizzino lo scambio tra età diverse e nuove prospettive di vita.

Un percorso che lo scorso anno ha trovato una prima sintesi nel Festival della Longevità, giornata interamente dedicata a salute, prevenzione e stili di vita sani con attività gratuite diffuse sul territorio. Momento centrale è stato il convegno che ha riunito esperti del settore, tra cui il medico e nutrizionista Massimo Spattini. Sulla scia dei risultati ottenuti, l’Amministrazione ha già insediato un tavolo di lavoro che si riunirà periodicamente per organizzare la seconda edizione del Festival. L’appuntamento è fissato dal 2 al 4 ottobre 2026: l’iniziativa si articolerà su tre giornate, ampliando il programma e le occasioni di approfondimento.

Nel corso del primo incontro il tavolo ha iniziato a delineare i contenuti della manifestazione, che svilupperà i temi ritenuti centrali per la longevità: sport, salute (di corpo e mente), ambiente e nutrizione. Il percorso dell’Amministrazione si sviluppa lungo tre linee d’azione principali: il rafforzamento dei legami sociali attraverso l’associazionismo, la promozione culturale e la pratica di attività sportive e ludico-aggregative. In questi giorni si sta delineando il tema centrale della prossima edizione del Festival, che non mancherà di affrontare questioni di rilievo come la medicina di genere, approfondendo come le differenze biologiche tra uomini e donne richiedano approcci personalizzati nei percorsi di prevenzione e invecchiamento sano.

Dichiara l’Assessore alla Longevità Corrado Bizzini: “Dopo le esperienze degli scorsi anni vogliamo consolidare e ampliare il lavoro avviato con i componenti del tavolo, facendo di Formigine un punto di riferimento sui temi del benessere. L’estensione del Festival su tre giornate ci consentirà di coinvolgere in modo ancora più ampio il tessuto associativo e offrire ai cittadini strumenti aggiornati e basati su evidenze scientifiche. L’obiettivo è considerare ogni fase della vita come una stagione da vivere pienamente, promuovendo la cura del corpo e della mente e favorendo un dialogo costante tra le generazioni”.

Il Sindaco sulla sicurezza nelle scuole sassolesi

Il Sindaco sulla sicurezza nelle scuole sassolesi“La scuola deve essere per definizione un luogo di crescita e di confronto civile, non un’arena dove vince chi urla o colpisce più forte. Non abbiamo nessuna intenzione di sottovalutare la questione: al contrario la affronteremo tutti insieme con decisione, per fare in modo che famiglie, studenti,  docenti e tutto il personale non docente possano svolgere le proprie attività in un clima di assoluta serenità. La sicurezza non è un optional, ma il prerequisito fondamentale di ogni percorso educativo”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini interviene con decisione dopo i fatti di cronaca avvenuti all’istituto di istruzione superiore “Alessandro Volta”, dove due ragazzi avrebbero aspettato un altro giovane davanti all’ingresso per poi aggredirlo per futili motivi, fatti che hanno scosso non solo la scuola ma l’intera comunità cittadina.

Il video della violenta zuffa avvenuta nel sottoportico di via Nievo  ha mostrato una realtà che l’Amministrazione comunale non intende ignorare. Per dare un segnale concreto e immediato, l’Amministrazione comunale ha già disposto un rafforzamento della vigilanza.

“La Polizia Locale – chiarisce il Sindaco – sarà presente in modo costante e visibile sia negli orari di ingresso che in quelli di uscita davanti agli istituti del Polo Scolastico: una misura che non vuole essere repressiva, ma fungere da deterrente e da rassicurazione per chi vive la scuola ogni giorno. Ma anche questo non basta:  siamo consapevoli che la radice del problema sia più profonda e complessa per questo ho già convocato i Dirigenti Scolastici per un incontro urgente. L’obiettivo è quello di fare fronte comune, analizzare le dinamiche interne ed esterne agli istituti e trovare soluzioni condivise che possano prevenire nuove esplosioni di violenza”.

L’obiettivo è agire su due binari paralleli: da un lato il rigore e il controllo del territorio per fermare la violenza sul nascere, dall’altro un percorso di ascolto per disinnescare quella rabbia che troppo spesso esplode per futili motivi.

“Proprio per questo motivo – dichiara il Sindaco – convocherò a brevissimo i rappresentanti d’istituto: voglio parlare con loro, ascoltare quello che hanno da dire, capire quali siano le reali difficoltà che vivono. Ho letto le parole dei rappresentanti del Volta che chiedono di non essere etichettati come una scuola di “persone di scarto”. Hanno ragione: generalizzare fatti come quello avvenuto mercoledì, etichettarli, sono errori che non risolvono nulla. Proprio per questo voglio costruire con loro un clima diverso, più disteso, dove il rispetto reciproco torni a essere la regola e non l’eccezione”.

“Dobbiamo fare in modo che nessuno abbia più paura di andare a scuola o di aspettare l’autobus – conclude il Sindaco – è una sfida che riguarda tutta la città, dalle famiglie alle istituzioni, e noi siamo pronti a fare la nostra parte fino in fondo”.

Oltre 150 milioni di euro di pagamenti nel 2025 a quasi 10mila aziende agricole di Modena e Reggio Emilia per Pac, Sviluppo rurale, calamità e altri interventi

Oltre 150 milioni di euro di pagamenti nel 2025 a quasi 10mila aziende agricole di Modena e Reggio Emilia per Pac, Sviluppo rurale, calamità e altri interventiOltre 150 milioni di euro erogati nel corso del 2025 a quasi 10mila aziende agricole delle province di Modena e Reggio Emilia, con oltre 38mila pagamenti complessivi tra Pac, sviluppo rurale, sostegni al settore vitivinicolo, indennizzi per calamità e altri interventi a sostegno della competitività del comparto agroalimentare.

A queste risorse si affiancano nuove misure per rafforzare la biosicurezza degli allevamenti, con un bando da 2,6 milioni di euro contro la peste suina africana, e un intervento straordinario da 2 milioni di euro nel 2026 per sostenere le imprese nell’acquisto di dispositivi di prevenzione contro i danni da fauna selvatica, dando priorità al contrasto alle predazioni da lupo. Questi i principali temi al centro degli incontri che si sono svolti ieri a Modena e Reggio Emilia tra l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, le associazioni agricole, le imprese e gli enti locali. Presenti anche il commissario straordinario alla Psa, Giovanni Filippini e, in videocollegamento, l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi.

Obiettivo, fare il punto sulle esigenze delle imprese agroalimentari e sull’avanzamento delle azioni intraprese dalla Regione.

“Giornate come queste in ogni Provincia sono fondamentali per confrontarci direttamente con le imprese agricole, le associazioni e gli amministratori locali e per verificare insieme l’efficacia delle misure che abbiamo messo in campo- afferma l’assessore Mammi-. La Regione Emilia-Romagna è al fianco del settore agroalimentare con investimenti concreti, strumenti di sostegno e un dialogo costante con i territori, questo perché vogliamo dare risposte puntuali alle esigenze delle aziende e rafforzare competitività, sostenibilità e capacità di affrontare le sfide presenti e future”.

Contrasto alla Psa

La Regione Emilia-Romagna, fin dagli esordi del virus in Italia, ha introdotto un piano articolato di interventi, combinando misure economiche, venatorie e di controllo del territorio. Sono stati attivati quattro bandi per un totale di 11,1 milioni di euro, che hanno sostenuto oltre 200 aziende nella realizzazione di azioni per la biosicurezza. In arrivo a breve un nuovo bando del valore di 2,6 milioni di euro.

Sul fronte venatorio, la caccia al cinghiale è stata estesa da tre a quattro mesi. Inoltre, nelle zone definite dal commissario straordinario Filippini, in cui sono compresi territori sia del modenese che del reggiano, l’apertura della stagione venatoria è stata anticipata al 1^ di settembre e prolungata fino al 28 febbraio. Un altro importante risultato è stato l’ottenimento delle deroghe richieste al commissario per l’attività di depopolamento per aumentare il numero di operatori in girata, anche nelle zone di restrizione. Inoltre, è stata istituita una rete di Gruppi operativi territoriali (Got) da Piacenza a Bologna per garantire un presidio costante ed efficace sul territorio e un Got regionale.

Ulteriori risorse, 100mila euro a provincia per Modena e Reggio, sono state destinate all’implementazione di attività di riduzione della specie cinghiale, sorveglianza attiva, gestione del trappolaggio. A partire da quest’anno, inoltre, aumenteranno le risorse per i piani di controllo sia dei fossori che dei cinghiali, che quasi raddoppieranno passando ad un milione a 1,8 milioni di euro. Di questi fondi quasi 180mila euro andranno alla provincia di Reggio e circa 210mila a quella di Modena.

“Fin dai primi casi di Psa registrati nel nostro Paese, abbiamo lavorato per rafforzare le misure di biosicurezza negli allevamenti, sostenendo investimenti concreti e strumenti di prevenzione su cui continueremo a investire, se necessario aumentando le risorse- sottolinea l’assessore Mammi-. Siamo contenti che anche il Commissario Filippini negli incontri di ieri, oltre all’UE i mesi scorsi, abbiano riconosciuto l’impegno e gli sforzi nella nostra Regione per contenere il virus e ridurre la presenza di cinghiali. Abbiamo di fronte una battaglia ancora complessa che riguarda la salvaguardia della filiera suinicola, che vale quasi 5 miliardi di euro all’anno, e deve essere una priorità per tutti, perché rappresenta un patrimonio economico e sociale che non appartiene solo all’Emilia-Romagna, ma a tutto il Paese e all’Europa. A causa delle restrizioni all’importazione adottate da alcuni mercati extra europei la Psa rappresenta una grave minaccia per tutto il nostro sistema agroalimentare che potrebbe ripercuotersi anche sulle esportazioni di altri prodotti”.

“Ringrazio il commissario Giovanni Filippini per la sua presenza qui oggi e per il grande lavoro di coordinamento svolto insieme alla struttura commissariale e alle istituzioni regionali, apprezzato anche in sede europea, e che presto potrebbe portare alla riapertura di alcune zone di restrizione- prosegue l’assessore-. L’obiettivo deve essere eradicare il virus e, per raggiungerlo, la Regione, con la collaborazione degli allevatori, dei servizi veterinari, delle associazioni agricole e di tutti gli altri stakeholders, continuerà a investire tutte le risorse necessarie nella consapevolezza che solo attraverso un lavoro di squadra riusciremo a contenere e superare questa emergenza”.

La gestione della presenza del lupo

Nel corso dei due incontri è stato illustrato anche l’approccio della Regione Emilia-Romagna alla gestione della presenza del lupo sul territorio, orientato alla ricerca di un equilibrio tra sicurezza, rispetto per la biodiversità e difesa delle attività produttive, e basato su quattro pilastri: prevenzione, indennizzi, informazione e comunicazione e coordinamento istituzionale.

Dal punto di vista più strettamente operativo ogni anno le domande di prevenzione rivolte a questa specie sono tutte state finanziate, le stesse rappresentano quasi un quarto dei 350mila euro di fondi del bando annuale per la prevenzione dei danni da fauna selvatica. A queste risorse nel 2026 è stato affiancato un bando straordinario che mette a disposizione 2 milioni di euro per sostenere l’acquisto di dispositivi di protezione come recinzioni fisse o mobili, cani da guardiania, sistemi di dissuasione e altre tecnologie utili a proteggere gli animali al pascolo o nei ricoveri notturni. Parallelamente alla prevenzione è stato rinforzato anche il sistema di indennizzi alle attività colpite, al quale ogni anno viene destinata la somma di circa 90mila euro, con l’approvazione a giugno 2025 di una nuova disciplina che ammette al risarcimento anche i danni indiretti.

La Regione ha aumentato anche il coordinamento a livello provinciale tra Parchi, Comuni, Polizie provinciali e Carabinieri forestali, promuovendo la costituzione di tavoli permanenti in ogni Provincia per monitorare la presenza dei lupi e individuare soluzioni condivise alle criticità locali. A completare il quadro azioni di formazione gratuita e a supporto delle aziende alle quali viene offerta assistenza tecnica per individuare i sistemi di difesa più idonei alle specifiche esigenze aziendali.

“L’aumento dell’areale di presenza del lupo è ormai un dato di fatto sia a livello regionale che nazionale, e rappresenta una problematica molto sentita- spiega Mammi-. La Regione Emilia-Romagna fin dal 2014 ha introdotto tutto quanto consentito dalla normativa nazionale, avviando una strategia per contenerne l’impatto sulle attività produttive e sulle nostre comunità. Per il futuro, abbiamo proposto ai prefetti l’istituzione di tavoli periodici provinciali di coordinamento in cui coinvolgere tutti gli attori interessati nella gestione delle problematiche emergenti e valutare caso per caso le azioni da mettere in atto”.

“È necessario adeguare a livello nazionale gli strumenti normativi che abbiamo a disposizione per affrontare una situazione che è molto cambiata rispetto al passato- prosegue l’assessore-. Per questo insieme alle altre Regioni abbiamo chiesto al Governo di agire in due direzioni. La prima è l’adeguamento alle nuove condizioni del Piano nazionale per la gestione del lupo, che risale al 2002. Un’operazione che consentirebbe un approccio omogeneo a livello nazionale e di creare i presupposti per un piano di monitoraggio nazionale della specie. In secondo luogo, chiediamo una maggiore coerenza tra le normative in vigore. Nonostante il declassamento della specie sia stato recepito al momento attraverso la ‘legge montagna’, la legge 157 definisce il lupo ancora una specie particolarmente protetta. Si tratta di una conflittualità normativa che non permette chiarezza di azione agli amministratori e che crea conflitti anche di tipo legale”.

I pagamenti in agricoltura nelle province di Modena e Reggio Emilia

Modena – Nel corso del 2025, dal 1^ gennaio al 31 dicembre, la Regione ha erogato al comparto agricolo della provincia contributi per un importo complessivo pari a 78.971.800 euro, attraverso 20.912 pagamenti a favore di 5.594 aziende del territorio. La componente principale delle erogazioni è rappresentata dalla Domanda unica, che ha attivato risorse per oltre 41,1 milioni di euro destinate a 5.294 realtà produttive. Seguono gli interventi del Piano di sviluppo rurale 2014-2022, con risorse pari a circa 24,7 milioni di euro a favore di 1.826 imprese, e del Complemento per lo Sviluppo rurale 2023-2027, che ha assegnato ulteriori 11 milioni di euro a 1.934 aziende. Al settore vitivinicolo sono stati destinati circa 1,69 milioni di euro. Le restanti risorse sono state ripartite tra le misure per calamità e gli aiuti nazionali in regime de minimis, per un totale di 266.449 euro, il settore della zootecnia, con 47.369 euro, e il comparto apistico, con contributi complessivi di poco inferiori ai 2mila euro.

Reggio Emilia – Dal 1^ gennaio al 31 dicembre 2025, il sostegno complessivo erogato dalla Regione Emilia-Romagna al comparto agricolo della provincia reggiana ammonta a 74.617.894 euro, distribuiti attraverso 17.636 pagamenti a favore di 4.453 aziende del territorio. La componente principale delle erogazioni è rappresentata dalla Domanda unica, che ha attivato risorse per 34,6 milioni di euro destinate a 4.237 realtà produttive. Seguono gli interventi per lo sviluppo rurale, con il Piano di Sviluppo rurale 2014-2022 che ha liquidato 26,6 milioni di euro a favore di 1.462 aziende e il Complemento per lo Sviluppo rurale 2023-2027 che ha assegnato oltre 10 milioni di euro a 1.718 imprese. Al settore vitivinicolo sono stati destinati 2,8 milioni di euro a favore di 73 aziende. Ulteriori risorse hanno riguardato il comparto apistico, con contributi pari a 108.327 euro, e le misure per calamità e gli aiuti nazionali in regime de minimis, per un totale di 40.374 euro. Infine, al settore della zootecnia sono stati destinati contributi complessivi pari a 2.134 euro.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 14 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 14 febbraio 2026Molto nuvoloso con precipitazioni diffuse. Quota neve inizialmente attorno ai 1000 m sui rilievi emiliani in aumento, nel corso della giornata, fino a 1200-1300 m, attorno ai 1300-1400 m sui rilievi romagnoli.

Temperature in aumento le minime della pianura orientale, senza variazioni di rilievo, o in lieve diminuzione, altrove con valori attorno ai 7/9 gradi delle zone di pianura e costiere; massime in calo con valori attorno a 10/11 gradi sulle pianure interne, tra gli 11/13 gradi sulla pianura orientale e la costa.

Venti inizialmente ancora meridionali, con rinforzi, in prossimità dei rilievi, prevalentemente deboli orientali altrove, con tendenza a divenire nord-orientali ovunque dalla tarda mattinata. Mare inizialmente poco mosso, ma con tendenza ad aumento del moto ondoso fino a mosso.

(Arpae)

Migliorare l’udito a Modena: guida alla scelta degli apparecchi acustici e alle soluzioni tecnologiche

Migliorare l’udito a Modena: guida alla scelta degli apparecchi acustici e alle soluzioni tecnologicheModena è una città dove i suoni hanno un significato profondo. È la terra del “bel canto” di Pavarotti, del rombo inconfondibile dei motori e del chiacchiericcio conviviale davanti a un piatto di tortellini. Tuttavia, quando l’udito inizia a perdere colpi, questa sinfonia quotidiana rischia di trasformarsi in un rumore confuso o, peggio, in un silenzio isolante.

Se vivi all’ombra della Ghirlandina e hai notato che seguire una conversazione al ristorante o durante una passeggiata in via Emilia è diventato faticoso, non sei solo. L’importante è sapere che oggi la tecnologia offre risposte straordinarie. Cercare i migliori apparecchi acustici a Modena significa intraprendere un percorso verso la riscoperta dei suoni che rendono speciale la tua vita.

Perché non bisogna aspettare: l’ipoacusia e il cervello

Spesso si pensa che la perdita dell’udito sia un problema legato esclusivamente alle orecchie. In realtà, l’udito avviene nel cervello. Quando le orecchie non inviano più segnali chiari, la corteccia uditiva inizia a perdere la capacità di decodificare il linguaggio. Questo fenomeno, chiamato “deprivazione sonora”, può rendere molto più difficile l’adattamento agli apparecchi acustici se si aspetta troppo tempo.

I sintomi da non sottovalutare

Molti modenesi convivono con cali uditivi lievi senza rendersene conto, mettendo in atto strategie di compenso che però causano stress e stanchezza. Ecco alcuni segnali tipici:

  • Effetto “borbottio”: Hai la sensazione che le persone parlino tra i denti o non scandiscano le parole.
  • Difficoltà nel rumore: In contesti come i mercati cittadini o le piazze affollate, perdi il filo del discorso.
  • Volume alto: I vicini o i familiari si lamentano del volume della televisione.
  • Ritiro sociale: Inizi a declinare inviti a cena perché lo sforzo di ascoltare ti rende nervoso o frustrato.

Affrontare il problema cercando apparecchi acustici a Modena in modo tempestivo permette di mantenere il cervello “allenato” e reattivo.

La rivoluzione tecnologica degli apparecchi acustici moderni

Dimentica i dispositivi ingombranti e visibili di una volta. La moderna audioprotesi ha fatto passi da gigante, integrando microelettronica di precisione e intelligenza artificiale. Oggi, chi sceglie di indossare un apparecchio acustico a Modena può contare su soluzioni quasi invisibili e altamente performanti.

Discrezione e Design

Esistono principalmente due grandi categorie di dispositivi:

  1. Endoauricolari (ITE): Vengono realizzati su misura prendendo l’impronta del condotto uditivo. Sono piccoli come un chicco di caffè e scompaiono completamente all’interno dell’orecchio.
  2. Retroauricolari (RIC): Piccoli dispositivi che poggiano dietro il padiglione, con un filo quasi invisibile che porta il suono all’interno. Sono i più scelti per la loro versatilità e potenza.

Funzionalità smart per la vita quotidiana

I nuovi apparecchi acustici a Modena non si limitano ad amplificare i suoni, ma li elaborano:

  • Connettività Bluetooth: Puoi ricevere le telefonate o l’audio della smart TV direttamente nelle orecchie, trasformando gli apparecchi in cuffie di alta qualità.
  • Batterie ricaricabili: Basta pile usa e getta. Una ricarica notturna garantisce oltre 24 ore di autonomia.
  • Intelligenza Artificiale: Gli apparecchi riconoscono se sei in un ufficio silenzioso o in un’officina rumorosa, regolandosi automaticamente per dare priorità alla voce umana.

Come scegliere il centro acustico giusto a Modena

Il successo di una riabilitazione uditiva non dipende solo dalla marca dell’apparecchio, ma soprattutto dalla competenza del professionista che lo regola. Modena vanta centri di eccellenza dove il paziente viene seguito passo dopo passo.

L’importanza del protocollo audioprotesico

Un percorso serio deve includere:

  1. Anamnesi e Test: Una valutazione approfondita non solo della soglia uditiva (audiometria tonale), ma della comprensione delle parole (audiometria vocale).
  2. Scelta personalizzata: Non esiste un apparecchio perfetto per tutti. La scelta deve basarsi sulla tua perdita, sull’anatomia dell’orecchio e sulle tue abitudini (es. se sei ancora attivo lavorativamente o se conduci una vita più ritirata).
  3. Periodo di prova: Questo è un punto fondamentale. Un centro di qualità ti permette di testare gli apparecchi acustici a Modena nel tuo ambiente reale (casa, lavoro, bar) per un periodo di almeno 30 giorni.

Agevolazioni e Supporto Economico nel territorio di Modena

Sappiamo che l’investimento in salute può spaventare, ma esistono diverse strade per rendere gli apparecchi acustici accessibili a tutti.

  • Convenzioni ASL e INAIL: Se risiedi a Modena o provincia e hai un’invalidità riconosciuta, potresti aver diritto alla fornitura gratuita dei dispositivi o a un contributo significativo da parte del Sistema Sanitario Nazionale. I centri acustici specializzati ti aiutano a gestire tutta la pratica burocratica.
  • Detrazioni Fiscali: Le spese per l’acquisto di protesi acustiche sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi.
  • Finanziamenti personalizzati: Molti centri offrono la possibilità di rateizzare l’acquisto a tasso zero, rendendo la spesa mensile simile a quella di un abbonamento telefonico.

Il valore di tornare a sentire bene a Modena

Ripristinare l’udito ha un impatto profondo sulla salute generale. Studi recenti hanno dimostrato che l’uso di apparecchi acustici rallenta il declino cognitivo e riduce il rischio di isolamento e depressione.

Vivere appieno la vita culturale e sociale di Modena significa poter ascoltare una conferenza in centro, godersi un concerto o semplicemente non dover più chiedere “Cosa?” durante un pranzo della domenica in famiglia. La tecnologia non è una protesi che segnala una mancanza, ma uno strumento di libertà che potenzia le tue capacità comunicative.

Conclusione

Non permettere che un calo uditivo ti rubi i momenti più belli della tua vita. La soluzione è più vicina e semplice di quanto pensi. Affidarsi a esperti del settore è il modo migliore per garantire che il tuo investimento si traduca in un reale beneficio quotidiano.

Se sei pronto a fare il primo passo verso un udito perfetto, scopri l’eccellenza degli apparecchi acustici a Modena su Udiamo.it: troverai professionisti pronti ad ascoltarti e a proporti la tecnologia più adatta alle tue esigenze. Torna a goderti ogni suono della tua città, senza compromessi.

Le dimissioni di Alessio Bastai, Segretario dei Giovani Democratici del Distretto Ceramico

Le dimissioni di Alessio Bastai, Segretario dei Giovani Democratici del Distretto CeramicoSi dimette dopo più due anni di mandato il Segretario dei Giovani Democratici del Distretto Ceramico Alessio Bastai.

Il giovane attivista dichiara: “È una scelta personale, maturata dopo anni di politica e mesi di riflessioni, gioie e insoddisfazioni. Da quando ho iniziato a fare attivismo, da Extinction Rebellion ai Fridays For Future, fino ai GD e al PD, ho sempre avuto l’obiettivo di dare voce alle ingiustizie, di mettermi al servizio della comunità e di costruire idee.
Ma proprio per questo – continua il sassolese Bastai – se si vuole restare forza di cambiamento positivo bisogna continuare ad interrogarsi e mettersi in discussione. Comprendere quando e come cambiare”.

Bastai lascia in eredità un circolo giovanile protagonista della comunità politica e sociale del territorio, gruppo che solo poco più di un anno fa ha contribuito attivamente alle amministrative comunali riuscendo ad esprimere diversi consiglieri ed amministratori nel Distretto Ceramico.

“Nonostante le attività e i risultati, i miei valori e le mie priorità non risuonavano più con il partito e il modo in cui stavo facendo politica. Non è dunque un passo indietro, ma solo un passo nuovo. Per coerenza con me stesso, con le persone con cui ho lavorato e lavoro tutt’ora e con il percorso che voglio fare nel mondo dell’attivismo, della politica e della cultura”.

Il Segretario uscente conclude con un sincero augurio ai nuovi coordinatori GD Cesare Riazzi e Houda Hdily, per le responsabilità e le sfide assunte.
“Spero che insieme possano, con entusiasmo e passione, costruire e consolidare la militanza giovanile nel territorio. Esprimo inoltre vicinanza a Houda, che proprio in vista del nuovo ruolo ha ricevuto online decine di insulti, offese e commenti d’odio razzisti. Che siano solo un esempio dell’ignoranza e della sofferenza dilagante che vogliamo combattere”.

In Biblioteca Cionini presentato il progetto della candidatura di Sassuolo per entrare nel network delle Città Creative UNESCO per la Musica

In Biblioteca Cionini presentato il progetto della candidatura di Sassuolo per entrare nel network delle Città Creative UNESCO per la Musica

Sassuolo ha lanciato la propria candidatura per entrare nel network delle Città Creative UNESCO per la Musica.

Si tratta di un progetto di ampio respiro, promosso dal Comune di Sassuolo in collaborazione con DHMoRe, il Centro Interdipartimentale di Ricerca sulle Digital Humanities dell’Università di Modena e Reggio Emilia, che ha l’obiettivo di valorizzare la vibrante tradizione musicale del territorio e proiettarla su scala internazionale.

Nel tardo pomeriggio di oggi, presso la nuova Biblioteca Cionini in via Rocca 19 a Sassuolo, si è tenuto l’evento di lancio del progetto. Durante l’incontro sono stati presentati i dettagli del piano operativo per la candidatura. Tra i partecipanti all’evento anche la Music Commission della Regione Emilia-Romagna, a conferma dellimportanza non solo locale ma anche regionale del progetto. Lincontro è stato un’occasione per illustrare le principali linee guida della candidatura e, soprattutto, raccogliere suggerimenti, idee e contributi direttamente dai protagonisti della scena musicale locale. L’invito a partecipare è stato aperto a chiunque abbia un legame con la musica, sia esso professionale o legato alla passione. In particolare, l’evento ha chiamato a raccolta musicisti, band e solisti di ogni genere musicale; associazioni corali e musicali; scuole di danza; istituti formativi e scuole di musica; organizzatori di festival ed eventi; rappresentanti delle istituzioni culturali, musicologi, appassionati e curiosi.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo, Federico Ferrari, ha dichiarato che raggiungere lo status di Città Creativa UNESCO è un obiettivo che richiede energia, passione e competenza da parte di tutte le realtà musicali della zona. Ha sottolineato l‘importanza di costruire il dossier della candidatura insieme a coloro che vivono la musica a Sassuolo, partendo dal basso per raccontare al mondo l’identità di una città che ha dato i suoi natali a figure del calibro di Caterina Caselli, Pierangelo Bertoli e Nek, che ha avuto Giorgio Gaber come cittadino onorario e che Luciano Pavarotti considerava casa.

Consegnato a Mariangela Gualtieri e Nino Migliori il Premio “Emilia-Romagna Cultura”, giunto alla seconda edizione

Consegnato a Mariangela Gualtieri e Nino Migliori il Premio “Emilia-Romagna Cultura”, giunto alla seconda edizione
Premio “Emilia-Romagna Cultura” – edizione 2025

La voce di una poesia profonda e lo sguardo visionario della fotografia: linguaggi diversi ma ugualmente potenti, capaci di attraversare i confini regionali e di affermarsi ben oltre il territorio d’origine.

Il conferimento del Premio “Emilia-Romagna Cultura” – edizione 2025 – alla poetessa e drammaturga Mariangela Gualtieri e all’artista e fotografo Nino Migliori si colloca nel solco dell’iniziativa promossa dalla Giunta regionale, che celebra la cultura come cuore pulsante dell’identità sociale.

Il Premio, rappresentato da un piatto in ceramica realizzato dalla Bottega Vignoli di Faenza, è stato consegnato ai due artisti, dall’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, nel corso di una cerimonia pubblica che si è svolta oggi in Regione, a Bologna, nella Sala polivalente “Guido Fanti”.

Spazio che per l’occasione è stato allestito con due dittici di Nino Migliori tratti dalla mostra fotografica ‘Crossroads – Via Emilia’: le opere, dedicate ad alcuni tratti della storica arteria regionale, restituiscono lo sguardo “bifronte” con cui il Maestro indaga il paesaggio e la memoria. La cerimonia è stata ulteriormente arricchita dal contributo di Gianni Manzella, che ha tracciato un profondo profilo della poetessa cesenate, e dalla proiezione di una selezione di scatti di Migliori, commentati dallo storico e critico d’arte Paolo Kurkumelis e da Maurizio Marinelli della Fondazione Nino Migliori.

Mariangela Gualtieri, 74 anni, nata a Cesena dove tuttora risiede e lavora, è una delle voci più intense e riconoscibili della poesia contemporanea italiana. Il premio ne riconosce l’impegno costante nella diffusione della poesia e del teatro in Emilia-Romagna, con un impatto che ha superato ampiamente i confini regionali.

Nino Migliori, classe 1926 (compirà 100 anni il prossimo 26 settembre), nato a Bologna dove ancora vive, è considerato uno dei più importanti e versatili autori italiani nel campo della fotografia artistica. Il riconoscimento valorizza una ricerca continua portata avanti per oltre sette decenni, che gli ha valso numerosi premi e attestazioni di stima in Italia e all’estero.

Queste le motivazioni alla base della scelta della Giunta regionale, sancita da una delibera dello scorso novembre, per decretare i vincitori di questa seconda edizione del premio, ideato nella scorsa legislatura dall’allora assessore alla Cultura, Mauro Felicori.

“Il grande valore dei premiati rende onore all’istituzione di questo riconoscimento, al quale intendiamo dare continuità e sempre maggiore prestigio- afferma il presidente della Regione, Michele de Pascale, intervenuto alla cerimonia con un videomessaggio-. Mariangela Gualtieri e Nino Migliori raccontano la grandezza della cultura della nostra regione: una delle più grandi voci della poesia contemporanea e un fotografo che ha lavorato in modo straordinario sulla memoria visiva. Parola e immagine sono la dimostrazione di come, attraverso linguaggi diversi, si possa interpretare il proprio tempo e suscitare emozioni profonde. Questo premio è per noi motivo di orgoglio, perché crediamo che l’offerta culturale diffusa e i valori della nostra comunità abbiano contribuito alla loro formazione, crescita e successo”.

“Abbiamo scelto di premiare due figure che rappresentano in modo esemplare la vitalità e la profondità della cultura emiliano-romagnola- dichiara l’assessora Allegni-. Mariangela Gualtieri e Nino Migliori hanno attraversato linguaggi e generazioni lasciando un segno duraturo con la poesia, il teatro e la fotografia. Questo riconoscimento è un gesto di gratitudine della comunità dell’Emilia-Romagna verso due artisti che con rigore, passione e visione hanno contribuito in modo straordinario alla crescita culturale del territorio. Facendo dell’Emilia-Romagna una terra e una voce sempre più riconoscibile e autorevole nel panorama culturale nazionale e internazionale”.

Nella prima edizione del 2024, il Premio Emilia-Romagna Cultura era stato conferito alla cantante lirica Raina Kabaivanska e all’architetto emiliano Dante Bini, figure altrettanto emblematiche di un’arte capace di coniugare creatività, ricerca e visione internazionale.

Il palmarès consolida il prestigio del premio inteso non solo come occasione di celebrazione, ma soprattutto come spazio di memoria viva e di valore condiviso per tutta la comunità regionale.

Nuova guida per i Giovani Democratici del Distretto Ceramico: eletti Cesare Riazzi e Houda Hdily

Nuova guida per i Giovani Democratici del Distretto Ceramico: eletti Cesare Riazzi e Houda HdilyA guidare i Giovani Democratici del Distretto ceramico sarà Cesare Riazzi, insieme alla Consigliera comunale di Sassuolo Houda Hdily, con cui si apre un passaggio fatto di entusiasmo, impegno e radicamento sui temi che da sempre caratterizzano l’azione dei GD: diritti, lavoro, giustizia sociale, pace e futuro sostenibile. Una squadra giovane, ma già capace di intrecciare militanza e rappresentanza istituzionale, portando dentro le assemblee elettive la voce di una generazione che chiede spazio e ascolto.

Tra le priorità politiche che il nuovo gruppo di coordinamento intende portare avanti, il rafforzamento dell’azione dei GD a supporto dei gruppi consiliari del territorio, a partire dal Comune di Sassuolo, dove proseguirà la collaborazione e il sostegno al lavoro istituzionale della consigliera Rebecca Sara Rossi e del presidente del Consiglio comunale Filippo Simeone. L’obiettivo è quello di costruire proposte concrete sui temi della partecipazione giovanile, delle politiche abitative, del lavoro di qualità, della transizione ecologica e degli spazi di aggregazione.

“Assumiamo questo incarico con grande senso di responsabilità – dichiara Cesare Riazzi – consapevoli della storia e del ruolo che i GD hanno avuto nel nostro territorio. Vogliamo rafforzare la nostra presenza, costruendo spazi di partecipazione autentici per le nuove generazioni, e portando avanti battaglie chiare su diritti, giustizia sociale e futuro del Distretto. In un’area come la nostra, segnata dalla centralità del lavoro manifatturiero e del comparto ceramico, crediamo sia fondamentale dare voce a una generazione che chiede qualità del lavoro, innovazione e sostenibilità.”

“Il nostro impegno – aggiunge Houda Hdily – sarà quello di tenere insieme istituzioni e militanza, dando voce a chi troppo spesso non ne ha. Da giovani amministratrici e amministratori sentiamo il dovere di costruire politiche più inclusive, attente alle disuguaglianze e alle opportunità per le ragazze e i ragazzi. Questo significa anche contribuire a immaginare un modello di sviluppo più giusto, capace di tenere insieme crescita, diritti e transizione ecologica, perché il futuro del distretto passi davvero anche dalle nuove generazioni”.

Nel raccogliere questo testimone, i GD del Distretto ceramico desiderano rivolgere un sentito ringraziamento ad Alessio Bastai, segretario uscente, per il lavoro svolto in questi anni con passione e spirito di servizio.

Alla nuova squadra va il pieno sostegno Pd del Distretto ceramico, nel segno di una collaborazione politica e generazionale fondamentale per affrontare le sfide che il territorio ha davanti e costruire una proposta credibile per le nostre comunità.

Un plauso arriva anche dal segretario della Federazione provinciale del Pd modenese Massimo Paradisi: “Buon lavoro ai due coordinatori, e grazie per il loro impegno. Il punto di vista, le idee e le rivendicazioni delle giovani generazioni sono e devono rappresentare uno stimolo prezioso per il Partito Democratico, a ogni livello, perché sia possibile costruire la società di domani in modo che possa essere migliore di quella attuale.”

Questo passaggio si inserisce inoltre dentro un percorso più ampio di partecipazione e rinnovamento, che condurrà al Congresso provinciale dei Giovani Democratici di Modena, in programma domenica 15 febbraio, appuntamento centrale per definire linea politica, gruppo dirigente e priorità dell’organizzazione a livello provinciale.

Fiom Cgil Modena: “il prezzo del premio Ferrari”

Fiom Cgil Modena: “il prezzo del premio Ferrari”Così Fiom Cgil e Rsa Fiom Cgil Modena:

“Ferrari Spa ringrazia i dipendenti per come è andato il 2025 riconoscendo un premio di risultato pari a 14.900 euro (premio che è leggermente inferiore, circa 400 euro in meno, per gli addetti della gestione sportiva).

Nulla da commentare sulla cifra, evidentemente colpisce attenzione e portafoglio.

Alle lavoratrici e lavoratori resta l’amarezza, l’amarezza su come si raggiunge il risultato.

Perché accanto al premio di risultato balza agli occhi anche l’utile netto dichiarato da Ferrari, 5% in più sull’anno precedente, 1,6 miliardi di euro che il CdA (si legge a mezzo stampa) proporrà, per quest’anno, di distribuire agli azionisti per il 40%, l’anno precedente era 35%.

Gli azionisti sicuramente si sfregano le mani.

I dipendenti le mani non le sfregano, coloro che porteranno a casa i già famosi 14.900, sono molto spesso coloro che hanno mascherato il mal di schiena con antidolorifici, che hanno abbassato febbri con antipiretici per non perdere giorni di lavoro, che hanno utilizzato ferie a volte anche al posto di assenze previste da leggi vigenti o quando lo stato di malattia era tale da non permettere di muoversi da casa nemmeno con l’aiuto forte della chimica farmaceutica.

Perché le assenze, anche se legittime, certificate, previste dalla Legge, dalla Costituzione, decurtano il premio.

Nessun commento sulla cifra quindi, ma la Fiom Cgil non smetterà mai di chiedersi… di chiedere all’Azienda: il prezzo dell’ulteriore aumento dei dividendi milionari vale la salute dei lavoratori, la rinuncia ai diritti, alla malattia ed alla dignità, al diritto costituzionale allo sciopero?

Pare proprio sia così…complimenti cara Ferrari uno splendido risultato!”

 

 

 

Alcune chiusure programmate previste sulla A13

Sulla A13 Bologna-Padova, la chiusura del tratto compreso tra Ferrara nord e Ferrara sud, verso Bologna, inizialmente prevista dalle 22:00 di sabato 14 alle 6:00 di domenica 15 febbraio, sarà effettuata dalle 22:00 di venerdì 13 alle 6:00 di sabato 14 febbraio, per consentire lavori di riqualifica delle barriere di sicurezza.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Ferrara nord, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, via Eridano, via Modena, SP69, SS723 Tangenziale ovest di Ferrara, immettersi poi sulla D23 Diramazione di Ferrara sud e rientrare in A13 alla stazione di Ferrara sud.

Sempre sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di domenica 15 alle 5:00 di lunedì 16 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra Ferrara sud e Altedo, in entrambe le direzioni.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari: verso Bologna, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Ferrara sud, percorrere il Raccordo Ferrara sud-Porto Garibaldi (D23), la SS64 Porrettana, la SP20, via Chiavicone e rientrare in A13 alla stazione di Altedo; verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Altedo, percorrere la SP20, via Chiavicone, la SS64 Porrettana e rientrare in A13 alla stazione di Ferrara sud.

 

Maranello, la Lanterna di Sant’Agata, un cammino di comunità e di pace

Maranello, la Lanterna di Sant’Agata, un cammino di comunità e di paceIn occasione delle celebrazioni del 9° centenario della traslazione da Costantinopoli delle reliquie di Sant’Agata, a Catania è stato indetto un Giubileo Agatino che è iniziato l’11 gennaio e si concluderà il 18 agosto.

Il 5 febbraio, giorno della memoria liturgica di Sant’Agata, Patrona di Catania e simbolo di coraggio e di fede, l’Arcivescovo Metropolita Mons. Luigi Renna ha benedetto la Lanterna di Sant’Agata che poi verrà accesa a Modena, dove la devozione Agatina è molto viva grazie alla presenza di comunità Catanesi. Da Catania la Lanterna ha iniziato il suo cammino itinerante per l’Italia.

La sera di sabato 7 febbraio la Lanterna è arrivata a Carpi, prima tappa del percorso nazionale. Ha attraversato il centro cittadino passando davanti alla Cattedrale, arrivando poi alla chiesa della Santissima Trinità della Parrocchia di Cibeno (Carpi) che ha come patrona proprio Sant’Agata.

Domenica 8 febbraio la Lanterna ha fatto tappa presso la Parrocchia di Sant’Agata a Sorbara, mentre sabato 14 febbraio, al pomeriggio, arriverà a Maranello con ritrovo nel piazzale della Chiesa di San Biagio alle ore 15.30. Dopo un momento di preghiera celebrato dal Parroco Don Marco Bonfatti, i bambini e gli atleti della Società Sportiva Karate-Judo Maranello assieme al gruppo scout di Maranello, porteranno la Lanterna per le vie cittadine facendo sosta davanti al Municipio per un saluto del Sindaco Luigi Zironi e dell’assessore allo Sport Juri Fontana. La Lanterna proseguirà il suo percorso fino alla palestra Stradi per momenti di attività ludico sportiva.

Domenica 15 febbraio la Lanterna arriverà a Modena dove partirà una staffetta dalla sede provinciale USacli e ACLI che la condurrà in Cattedrale percorrendo le vie del centro. La Lanterna avrà come tedofori l’atleta Paralimpiade Rita Cuccuru, assieme all’ex campione pallavolista italiano Andrea Sartoretti, direttore generale Modena Volley.                            Al termine della Santa Messa delle ore 12.15 l’Arcivescovo Mons. Erio Castellucci benedirà la Lanterna. Nel pomeriggio al Tempio è in programma uno spettacolo musicale e un momento di festa organizzato dall’USacli e ACLI provinciali.
Successivamente la Lanterna proseguirà il suo pellegrinaggio attraversando le città di Bologna, Rimini, Forlì-Cesena, per poi andare in Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia fino a tornare a Catania il 17 agosto, al culmine del Giubileo Agatino con la rievocazione storica del ritorno delle reliquie della Santa.

Fiorano Modenese ricorda i giovani uccisi il 15 febbraio 1945

Fiorano Modenese ricorda i giovani uccisi il 15 febbraio 1945Domenica 16 febbraio 2026, Fiorano Modenese ricorda l’81° anniversario della esecuzione, per rappresaglia, di cinque giovani partigiani avvenuta il 15 febbraio 1945, in piazza Ciro Menotti.

Il muro contro cui furono fucilati Filippo Bedini, Raimondo Dalla Costa, Tauro Gherardini, Rubes Riccò e Giuseppe Malaguti, salvato dall’abbattimento della Casa del Fascio, è uno dei due monumenti del Giardino della Memoria nella piazza centrale di Fiorano. Sono ancora visibili i segni dei proiettili e l’anello al quale i cinque giovani furono legati.

Il programma della giornata prevede: alle ore 9.00 il raduno delle autorità, a seguire la celebrazione della Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Fiorano, quindi, alle ore 10.30 la posa della corona al Monumento in piazza Ciro Menotti, con accompagnamento della banda Flos Frugi.

A seguire commemorazione del sindaco Marco Biagini e intervento di Vanni Bulgarelli, presidente ANPI Modena.

Dalle 11.00 restituzione del progetto “Dalla Resistenza alla Costituzione” a cura delle classi quinte delle primarie Menotti e Guidotti, nell’ambito del progetto di qualificazione scolastica “Dai margini alla storia. Cittadini responsabili” proposto da ARCI e ANPI con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese.

La commemorazione si concluderà davanti al Municipio, con un momento dedicato all’80° Anniversario della Repubblica e del primo voto delle donne (1946-2026), attraverso un omaggio a Maria Mescoli, prima donna eletta in Consiglio comunale a Fiorano Modenese.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare a questo momento solenne di memoria e riflessione collettiva per riflettere sui valori di libertà, democrazia e partecipazione che sono alla base della nostra Repubblica.

Generazione S: il Sassuolo Calcio nelle scuole elementari e medie del territorio

Generazione S: il Sassuolo Calcio nelle scuole elementari e medie del territorioÈ in corso “Generazione S”, il progetto di qualificazione scolastica promosso dal Sassuolo Calcio che porta lo sport e i suoi valori all’interno delle scuole del territorio, coinvolgendo bambini e ragazzi in percorsi educativi pensati per le diverse fasce d’età.

A Formigine il progetto interessa complessivamente 21 classi delle scuole primarie, per un totale di oltre 450 alunni, e tutte le classi seconde delle scuole secondarie di primo grado dei tre plessi delle Fiori, pari a 16 classi e oltre 350 studenti. Un’adesione ampia che testimonia l’importanza dell’iniziativa e la proficua collaborazione tra istituzioni scolastiche, Amministrazione comunale e una realtà sportiva di primo piano come il Sassuolo Calcio.

Nel corso dell’anno scolastico, lo staff del Sassuolo Calcio è impegnato nello svolgimento di attività di educazione motoria, momenti di confronto e laboratori dedicati a temi educativi e a percorsi di crescita, calibrati in base all’età dei partecipanti. In alcune occasioni, i ragazzi avranno inoltre l’opportunità di incontrare calciatori, calciatrici e membri dello staff tecnico del club, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente e significativa.

Il progetto si concluderà indicativamente nel mese di maggio con una festa finale al Mapei Football Center: una mattinata di sport e divertimento durante la quale lo staff del Sassuolo Calcio e alcune associazioni del territorio accompagneranno i ragazzi in attività ludiche e motorie, celebrando insieme il percorso svolto.

“Generazione S” rientra tra i 90 progetti di ampliamento dell’offerta formativa messi a disposizione dal Comune di Formigine per l’anno scolastico 2025/2026, confermando l’attenzione dell’Amministrazione verso iniziative che promuovono benessere, inclusione, educazione e collaborazione tra scuola e territorio.

Lega, Bonzanini e Bargi sull’uscita di Golinelli e Vandelli: “Dispiace molto perdere due amici, urge riflessione interna”

Lega, Bonzanini e Bargi sull’uscita di Golinelli e Vandelli: “Dispiace molto perdere due amici, urge riflessione interna”Così Giulio Bonzanini e Stefano Bargi, Vice Segretari della Lega in Provincia di Modena sull’uscita del Segretario Guglielmo Golinelli e del Consigliere Provinciale Giuseppe Vandelli:

Abbiamo appreso con grande rammarico della decisione di Guglielmo e Giuseppe di lasciare la Lega in favore del partito di Vannacci, soprattutto perché ad andarsene sono prima di tutto  due amici, oltre che importanti punti di riferimento della Lega locale”. Così commentano i due Vice Segretari Provinciali.

“Urge però una seria riflessione interna, perché ciò che spinge due persone valide a fare un salto nel buio verso una nuova ma incerta esperienza è la forza delle idee che è venuta meno in Lega. Se un partito fa scappare i suoi uomini migliori o li mette nelle condizioni di lasciare, deve necessariamente interrogarsi e valutare da dove ripartire”, continuano i due leghisti.

E concludono: “non possiamo quindi che salutare da amici Guglielmo e Giuseppe e ringraziarli per l’impegno dimostrato in questi anni di percorso politico fatto assieme, accogliendo la nomina di Stefano Corti come Commissario, che sosterremo nell’impegno di portare le Sezioni della Lega verso gli imminenti congressi locali e, conseguentemente, provinciale e regionale”.

 

Torna il Cineforum all’Auditorium Bertoli

Torna il Cineforum all’Auditorium BertoliLa rassegna cinematografica, curata da Luca Silingardi, ha come tema le varie sfaccettature dell’immigrazione e propone la proiezione di cinque pellicole ad ingresso gratuito. Gli appuntamenti si terranno a partire da domani per cinque venerdì consecutivi, tutti a partire dalle ore 20:45.

Programma delle proiezioni:

  • Venerdì 13 febbraio – Rocco e i suoi fratelli (Italia, 1960) di Luchino Visconti
  • Venerdì 27 febbraio – Pane e cioccolata (Italia, 1974) di Franco Bruati
  • Venerdì 13 marzo – Brutti, sporchi e cattivi (Italia, 1976) di Ettore Scola
  • Venerdì 20 marzo – Welcome (Francia, 2009) di Philippe Lioret
  • Venerdì 27 marzo – Io Capitano (Italia-Belgio, 2023) di Matteo Garrone

 

Il Segretario della Lega Sassuolo, Ruggeri in merito all’uscita dal partito del Consigliere Comunale Giuseppe Vandelli

Il Segretario della Lega Sassuolo, Ruggeri in merito all’uscita dal partito del Consigliere Comunale Giuseppe Vandelli
Sharon Ruggeri

“Nella giornata di ieri il consigliere comunale Giuseppe Vandelli ci ha comunicato la sua decisione di lasciare il nostro partito per aderire alla formazione politica di Roberto Vannacci.
Accogliamo questa notizia rispettando le scelte personali e il percorso individuale di ogni singola persona.
Comprendiamo anche le motivazioni che l’hanno spinto a compiere questa scelta, che in parte condividiamo come intera sezione.

Tuttavia, ciò che abbiamo creato nella nostra città è qualcosa di troppo importante per smettere di coltivarlo, giorno per giorno. Desideriamo ribadire con forza un concetto fondamentale per i nostri militanti e per i cittadini che ci sostengono: la Lega a Sassuolo c’era ieri, c’è oggi e ci sarà domani.
Il nostro progetto politico non si identifica con i singoli nomi, ma con una storia di radicamento sul territorio. Continueremo a portare avanti con orgoglio e determinazione le battaglie che ci hanno sempre contraddistinto: dalla sicurezza alla tutela delle tradizioni e della famiglia.
Salutiamo così Giuseppe, grati di aver condiviso parte del nostro percorso politico al suo fianco ed augurandogli un grande in bocca al lupo”.
(Segretario Lega Sassuolo – Sharon Ruggeri)

Le nuove linee di intervento psicologico in contesti d’emergenza messe a punto dalla Regione

Le nuove linee di intervento psicologico in contesti d’emergenza messe a punto dalla RegioneLa pandemia, l’accoglienza di migliaia di profughi ucraini in fuga dalla guerra, le alluvioni e le pesantissime ondate di maltempo degli ultimi tre anni. O ancora l’esplosione alla centrale idroelettrica di Bargi, nel Bolognese, che costò la vita a sette lavoratori, fino alla strage di capodanno a Crans-Montana, in Svizzera.

È dalle drammatiche esperienze maturate sul campo nel recente passato che la Regione Emilia-Romagna ha messo a punto le nuove linee di indirizzo per l’organizzazione dell’intervento psicologico nei contesti di urgenza ed emergenza. Un provvedimento innovativo, il primo del genere in Italia, che ha coinvolto l’assessorato alla Sanità e le Aziende sanitarie, la Protezione civile e le Associazioni di volontariato esperte in psicologia dell’emergenza, comprese quelle del privato organizzato, e che prevede l’attivazione immediata di team territoriali di Psicologia dell’emergenza in caso di grande criticità, che si tratti di un evento singolo o di maggiore portata. Specialisti nell’assistenza a vittime, familiari e soccorritori che entrano in azione quando l’evento è ancora in corso, spesso già al suo principio, affiancandosi, in modo organizzato, alle attività di messa in sicurezza della popolazione.

I dettagli sono stati illustrati in un convegno, in Regione a Bologna, aperto dall’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, e dalla sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini. L’appuntamento, che ha visto la partecipazione di centinaia di rappresentanti del mondo sanitario e sociale, ha ospitato i contributi autorevoli di Ledia Lazeri, direttrice della Salute Mentale dell’Ufficio Regionale Europeo dell’OMS, e Federico Negro, rappresentante dell’ILO FSDR, organismo delle Nazioni Unite.

“Ci dotiamo di uno strumento innovativo e moderno, che pone la dimensione psicologica sempre più al centro dell’idea di salute pubblica e di assistenza- sottolinea Fabi-. La tutela del benessere mentale è forse la sfida più grande che, come servizio sanitario, abbiamo di fronte, a maggior ragione se riguarda comunità duramente colpite da drammatiche situazioni di emergenza. Abbiamo a disposizione eccezionali competenze e professionalità di altissimo livello che lavoreranno insieme, consolidando la nostra rete territoriale e ampliando la capacità di risposta dell’intero sistema sociosanitario”.

“Negli ultimi anni l’Emilia-Romagna ha affrontato emergenze enormi che hanno richiesto una risposta altamente strutturata e coordinata in ambito psicologico- spiega Rontini-. Non abbiamo voluto disperdere questo patrimonio di esperienza maturata sul campo, costruendo un modello regionale operativo e omogeneo che rappresenta un’innovazione a livello nazionale. L’assistenza psicologica ormai rappresenta un ambito centrale nelle più recenti raccomandazioni internazionali in tema di Protezione civile e l’Emilia-Romagna oggi si dota di un ulteriore strumento importante che ci aiuterà nella gestione delle prossime criticità che dovessimo affrontare”.

Dietro la necessità di un approccio integrato e sistematico alle catastrofi c’è la consapevolezza della fondamentale importanza del contributo psicologico strutturato in emergenza. Il ruolo degli specialisti diventa così parte integrante della risposta sanitaria e di assistenza messa in campo in caso di crisi e riguarda le vittime colpite dall’evento, gli eventuali sopravvissuti, le famiglie, le comunità interessate e anche gli stessi soccorritori. La dimensione psicologica, insomma, diventa una componente essenziale della sicurezza e dell’attività di protezione civile. Grazie alle numerose esperienze degli ultimi anni, la Regione può contare oggi su un livello organizzativo molto strutturato e su una rete consolidata di professionisti qualificati. Per facilitare tutto questo, è stato istituito a livello regionale, un Board di psicologia nei contesti di emergenza, che avrà il compito, contestualmente all’attivazione della funzione sanità, di favorire il coordinamento dell’intervento psicologico dal livello regionale a quello locale.

Come funziona

In caso di maxiemergenza, vengono attivati immediatamente team territoriali specializzati in Psicologia dell’emergenza: le Epe, équipe psicosociali per l’emergenza. Affiancheranno gli operatori di soccorso e di Protezione civile, garantendo assistenza alle persone colpite e ai soccorritori stessi. Ma il loro lavoro non si esaurirà con la fine dell’evento, bensì continuerà con attività di follow up, una raccolta dati fino al ripristino delle attività ordinarie nella fase post-emergenziale.

Nei prossimi mesi è previsto un percorso di coinvolgimento di tutto il territorio regionale per rendere operative le linee di indirizzo: verrà messo in atto un piano di monitoraggio per l’implementazione delle indicazioni e un programma formativo, articolato in moduli e con diversi stakeholders, che prevederà anche esercitazioni congiunte.

Un monitoraggio essenziale per garantire l’efficacia del provvedimento, dove giocherà un ruolo centrale il Board regionale che sarà il punto di riferimento stabile delle attività psicologiche in situazione critica.

Le alluvioni 2023 e 2024: l’esperienza sul campo

Solo per far fronte agli eventi di maltempo dimaggio e giugno 2023, sono stati attivati 190 psicologi sul campo, di cui 171 appartenenti alle Ausl e alle Associazioni di Protezione civile regionale. Le persone intercettate sono state 2.664, di cui 1.569 residenti nel Ravennate e 885 tra Forlì e Cesena. Circa la metà, 1.219, hanno ricevuto un intervento psicologico individuale e di gruppo, a cui vanno aggiunti 92 interventi a favore di soccorritori coinvolti nella prima e nella seconda fase dell’emergenza.

Attività ripetute anche nel 2024, con 36 psicologi messi a disposizione dalla Società italiana Psicologia dell’emergenza-SIPEM, dal Servizio psicosociale del Comitato regionale di Croce rossa italiana, da Psicologi per i Popoli e da EMDR-Italia nei territori di Lugo, Bagnacavallo, Traversara, Faenza, Forlì, Modigliana e Cotignola: 260 gli utenti intercettati tramite 262 colloqui.

Inoltre, l’Ausl Romagna ha attivato 24 specialisti formati in psicologia dell’emergenza per garantire interventi specialistici, la gestione della linea telefonica di Supporto psicologico e l’accompagnamento presso gli ambulatori di adulti e adolescenti.

Usura tra Sassuolo e Reggio: condanna definitiva a quasi cinque anni, eseguito l’arresto di un 52enne

Usura tra Sassuolo e Reggio: condanna definitiva a quasi cinque anni, eseguito l’arresto di un 52enneTra agosto 2012 e giugno 2014, l’uomo si è reso responsabile del reato di usura continuata, con episodi verificati tra Sassuolo e Reggio Emilia. L’indagine è partita grazie alla denuncia delle vittime, dando il via all’operazione “The Untouchables”, avviata nel 2013 per smascherare un’organizzazione criminale attiva nel distretto ceramico di Sassuolo attraverso pratiche di usura ed estorsioni ai danni degli imprenditori.

Le indagini hanno rivelato un sistema di prestiti a tassi usurari, portando alla denuncia e al successivo processo contro l’imputato. Il procedimento giudiziario si è concluso con la sentenza della Corte d’Appello di Bologna nel maggio 2025, che ha modificato quella emessa del settembre 2021 dal Tribunale di Modena. La decisione è divenuta definitiva il 5 febbraio 2026 con il rigetto del ricorso da parte della Corte Suprema di Cassazione. Al termine dell’iter giudiziario, l’uomo è stato condannato a 4 anni, 10 mesi e 25 giorni di reclusione, al pagamento di una multa di 8700 euro e all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. L’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bologna ha emesso l’ordine di carcerazione per l’esecuzione della pena. Lo scorso 10 febbraio i Carabinieri della Stazione di Casalgrande hanno eseguito il provvedimento, recandosi presso l’abitazione dell’uomo e conducendolo in carcere per l’espiazione della condanna.

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